sabato 4 Luglio 2020

Doverosa smentita a un articolo di Giovanni Padrone

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Come richiestomi dalla dottoressa Annarita Ventura,  informo i nostri lettori che l’articolo sulla siberian husky Lilly, nel quale l’educatore Giovanni Padrone dichiarava di aver effettuato un recupero comportamentale senza uso di psicofarmaci, non è veritiero in quanto la cagna è sotto terapia farmacologica dallo scorso febbraio.

Come molti lettori già sapranno, tra la sottoscritta e Giovanni Padrone non esistono più rapporti di amicizia né di reciproca stima dallo scorso 18 dicembre, quando è diventato palese che il signor Padrone millantava competenze e risultati che non trovano riscontro nella realtà.  Subito dopo la nostra discussione Padrone ha eliminato il video di Lilly: l’ho intesa come una ripicca nei miei confronti e quindi ho lasciato online la parte scritta per non mettermi sul suo stesso piano… ma forse i motivi della rimozione non erano quelli che credevo io.
Questi sono infatti i due commenti della dottoressa Ventura:

Primo commento:
Mi dispiace di non poter vedere il filmato perché é stato rimosso, non so per quale motivo.
Purtroppo devo dissentire sul titolo.
Lilly é in cura, prescritta da me, dal 14 febbraio 2012. Io sono il terzo medico veterinario comportamentalista contattato dai proprietari di Lilly e i risultati ottenuti sono esclusivamente dovuti alla terapia.
Questo ovviamente non vuol dire che non si possano ottenere risultati solo con la terapia comportamentale senza farmaci, lo faccio tutti i giorni, ma Lilly era uno di quei casi in cui senza terapia farmacologica non si sarebbero ottenuti risultati soddisfacenti.
Mi dispiace peró che ci si attribuisca impropriamente risultati ottenuti da altri.
Dott. Annarita Ventura

Secondo commento:
Ho visitato Lilly il 14 di febbraio e da allora é in cura con terapia farmacologica. Ho effettuato ieri l’ultimo controllo, i miglioramenti sono tangibili e i familiari di Lilly sono molto contenti.
Ho saputo per caso del filmato, sono rimasta molto sconcertata e con me anche i clienti, che non ne sapevano niente e mi hanno confermato di aver informato il signor Padrone della mia terapia. Mi dispiace, ma credo che la malafede sia evidente. Spero che il signor Padrone non pubblichi più sul vostro sito e non continui a lavorare con questa mancanza di serietá. Sarebbe giusto eliminare anche l’articolo o almeno pubblicare una smentita. Per il rispetto verso i numerosi professionisti che esercitano in modo corretto, chi non é serio deve essere segnalato.
Annarita Ventura

L’intervento della dottoressa Ventura purtroppo non fa che confermare che sono stata imperdonabilmente ingenua a fidarmi di questo signore, cosa per la quale mi scuso con tutti i lettori.
Resta come sempre vigente (visto che il signor Padrone mi ha bannato, ma io no) il diritto di replica.

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54 Commenti

  1. Intervengo nuovamente, per onore della verità, in una conversazione che pensavo fosse terminata.
    Lilly é in cura fin da febbraio 2012.
    La medicina omeopatica é un atto terapeutico, equiparabile alla medicina tradizionale, che differisce notevolmente dalla terapia con i fiori del dott. Bach ( che utilizzo, con ottimi risultati, quando le caratteristiche del caso lo permettono).
    Il fatto che fosse in cura con un rimedio omeopatico e poi con un farmaco tradizionale rientra tra le scelte terapeutiche, dovute all’evolvere del caso, di esclusiva competenza medica.
    Quando ho preso in carico Lilly i proprietari collaboravano giá con una persona, che non conosco; esistono varie scuole di pensiero e, dai racconti della signora, ho dedotto che non seguissimo lo stesso metodo.
    Collaboro con vari educatori esperti in recupero comportamentale, ma non ho voluto interferire.
    Non é mia abitudine discutere i miei casi clinici ancora in corso soprattutto su un sito pubblico.
    Mi auguro che chi non é a conoscenza dei dettagli del caso si astenga da interventi e giudizi.
    Per rispetto della tranquillità dei familiari di Lilly sarebbe meglio proseguire la conversazione su temi piú generici che non interferiscano con la privacy dei diretti interessati.
    Grazie
    Annarita Ventura

  2. Ciao Valeria, dopo la tua nota mi sono andato a leggere il post di Padrone dal quale mi sembra probabile una sindrome da iperattività; l’utilizzo di farmaci psicotropi in questi casi é consigliato con obiettivo il raggiungimento di una soglia di equilibrio sensoriale più alta.

    I protocolli però, prevedono anche un recupero comportamentale efficace a partire da dopo circa un mese dall’inizio dell’assunzione dei farmaci psicotropi, ( a conferma della indispensabilità degli stessi per iniziare il recupero) recupero che può durare tipicamente molti mesi, talvolta anni.

    I sintomi possono comparire di nuovo, dopo un periodo di apparente normalità.
    Quindi SE questo fosse il problema (servirebbe una anamnesi approfondita) per l’ennesima volta andrebbe ripetuto che la terapia comportamentale è fondamentale e che il farmaco agisce per agevolarla e non per sostituirla.
    Il recupero può dirsi tale, soltanto quando il cane non manifestasse più i sintomi della sindrome SENZA ASSUMERE FARMACI!
    Altrimenti cadiamo nella trappola di risolvere il problema del proprietario e non quello sottostante al problema manifestato dal cane…..alla Millan dove al posto del “calcetto” viene usato il farmaco ma in sostanza rimossi o l’uno o l’altro il cane è come o forse peggio di prima.
    La fluoxetina è una molecola adatta all’utilizzo di lungo termine, tuttavia dopo un primo periodo (variabile asseconda dei casi) durante il quale la ritengo indispensabile per favorire il recupero comportamentale del cane, sarei più favorevole ad una progressiva riduzione del farmaco intervenendo sulla dieta e sull’esercizio fisico e mentale fattori troppo spesso sottovalutati nella regolazione dei livelli della serotonina.
    La mia valutazione parte da una IPOTESI pertanto ha un valore relativo che potrebbe rivelarsi non pertinente al caso specifico.

  3. Non avendo seguito questa vicenda fin dall’inizio continuo a non capire quale fosse il problema del cagnolino secondo:i proprietari,il primo compotamentalista presentato da G.Padrone,il secondo comportamentalista al quale si sono rivolti i proprietari e secondo lo stesso G.Padrone.
    Leggo che é stata somministrata della fluexetina molecola usata un po’come panacea per tutti i mali ma chiedo scusa non riesco a capire quale fosse (sia?) il problema del cane. Tutta la discussione SEMBRA essere imperniata nel mettere in rilievo in negativo l’operato di un po’ tutti gli attori di questa vicenda che comprendo benissimo. Ovvio che per i proprietari Padrone non ha risolto il problema; ovvio che per Padrone i proprietari non hanno seguito i suoi consigli,ovvio che Valeria se la sia presa con Padrone, altrettanto ovvio che Padrone se la sia presa con Valeria;meno ovvio che la comportamentalista non abbia chiesto di conoscere Padrone e che Padrone chiesto di conoscere la comportamentalista. Ma sto cane che c’aveva? 🙂

    • Nell’articolo di Padrone si legge: iposonnia notturna, aggressività da irritazione, tail chaising (inseguimento della coda), ipervigilianza ed iperattività motoria.

  4. Cito: “certo prendeva qualche prodotto (fiori di Bach?)…” Tu, educatore cinofilo, sai che il cane prende qualcosa (presumi a casaccio i fiori Bach) e non ti informi chi e perché glieli ha prescritti/consigliati? E non ti sfiora nemmeno l’idea di consultarti con l’altro professionista coinvolto per concordare un lavoro congiunto? Mah…qua i dubbi aumentano anziché diminuire!

  5. Adesso, direi che è ora di finirla con questa panzana. Tanto per cominciare la signora Gianna sapeva benissimo che il video girato a luglio sarebbe finito su internet, visto che le fu detto prima di girarlo. In secondo luogo per quanto ne sapevo io il cane non era sotto psicofarmaci in quel periodo; certo prendeva qualche prodotto (fiori di Bach?) che però non credo si possa classificare come psicofarmaco o farmaco.
    Quando la signora Gianna mi ha preannunciato l’ottobre scorso che si era passati al Prozac il video è stato rimosso perché non mi pareva logico mantenere lo stesso, visto che le direzioni prese erano andate altrove.
    La signora non si è mai chiesta perché da allora io non ho più lavorato con lei? Glielo spiego subito: perché mi pareva e mi pare incoerente il voler procedere al recupero di un cane in maniera alquanto ‘naturale’ (e il cane a luglio per me era in via di guarigione quasi completa) per poi dover passare alla chimica. Ma ciascuno è libero di scegliere come meglio crede, come io sono libero di scegliere se continuare a seguire qualcuno oppure no.
    Mancanza di gratitudine per il lavoro fatto in 9 mesi proprio zero. Se la signora ha imparato un minimo di gestione del cane lo deve a quello che io le ho insegnato nel corso di tutto quel tempo, non certo ad altro.
    E quindi, cari signori, io non millanto proprio nulla. Se c’è una cosa che ho ben presente è l’onestà. Qui si è trattato di qualche malinteso che poteva essere ben chiarito diversamente senza dare adito a strumentalizzazioni.

    • Difesa tanto tardiva quanto capace di lasciarmi perplessa. Dici di aver rimosso il video ad ottobre, dopo aver scoperto che la cagna prendeva Prozac: ma ad ottobre io e te eravamo ancora in ottimi rapporti. E tu elimini un video senza neanche dirmi “crepa”, per di più sapendo benissimo che sarebbe rimasto online il relativo articolo con un “recupero senza psicofarmaci” (quindi falso) addirittura nel titolo?
      Siccome ho circa 1000 articoli online, e mi pare difficilino andarmeli a riguardare tutti ogni giorno per vedere se ne è scomparso qualche pezzo… se non fosse successo questo bailamme io non mi sarei mai accorta che c’era un articolo su un recupero comportamentale senza farmaci di una cagna che invece i farmaci li prendeva, corredato da un video inesistente. Grandioso.
      Tante grazie per il gentil pensiero nei miei confronti… manifestato molto PRIMA che litigassimo, il che rende la tua azione ancora più subdola.
      Saprai cos’è l’onestà, Giovanni, ma non mi sembra che tu abbia idea di cosa sia la correttezza.

    • CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO !!!

      “Caro” Sig. Padrone innanzitutto non ci va proprio di essere stati STRUMENTALIZZATI da Lei per farsi pubblicità gratuita !!
      Le precisiamo che Lei non ha più lavorato con noi soprattutto perché noi non la abbiamo più chiamata…
      a far mangiare dei wurstel alla Lilly siamo capace pure noi, anche se non abbiamo la preparazione che dovrebbe avere un professionista come l’educatore cinofilo !!
      Ci teniamo a precisare inoltre che il video in questione è stato pubblicato senza la nostra autorizzazione
      ( non lo avevamo nemmeno visto dopo la ripresa ) e su totale SUA iniziativa in quanto ci aveva chiesto semplicemente di poter riprendere la LILLY …. INNOCENTEMENTE pensavamo che servisse per valutare meglio i comportamenti di Lilly !!!
      INSISTIAMO sul fatto di averLa informata di volta in volta dei consigli, suggerimenti e prescrizioni della Dott.ssa Ventura … ( altro che Fiori di Bach !! … Lei era a conoscenza di tutto !!!!)
      Lei è stato il primo a gennaio 2012, quando Lilly aveva circa 10 mesi ( lei all’epoca seguiva Lilly già da circa 4 – 5 mesi ), ad accompagnarci da un veterinario comportamentalista di sua fiducia, che emise una SENTENZA LAPIDARIA per Lilly , sentenza che noi abbiamo sempre RIFIUTATO CATEGORICAMENTE per provare a recuperare Lilly senza uso dei farmaci prescritti dal veterinario di cui sopra .
      (A questo punto mi chiedo da chi ci ha portato e perché se è contrario al tipo di terapie che prescrive ?? )
      Dal 14 febbraio 2012 la Dott.ssa Ventura ha iniziato a curare Lilly come Lei ben sa …….
      In quanto al fatto della sua decisione di non seguirci più, mi sembrava di aver capito tutt’altra cosa quando ci siamo incontrati casualmente circa 15 gg. fa (allora noi non eravamo ancora a conoscenza di questa bufera su internet) e chiacchierando su come sta Lilly mi aveva chiesto di tenerlo informato e che sarebbe passato di li a poco a vederla ….
      CONCLUDIAMO facendoLe i COMPLIMENTI per come TUTELA LA PRIVACY dei suoi CLIENTI ….
      davvero un PROFESSIONISTA DI TUTTO RISPETTO !!! …..
      NOBLESSE OBLIGE !!

  6. Comunque la cosa imbarazzante è che il sig. Padrone e i suoi adepti, così pronti ad intervenire in altre occasioni, questa volta tacciano del tutto, sia qui sia nel gruppo “…e il cane decise di incontrare l’uomo”. L’ipotesi che non ne sappiano niente non mi sfiora nemmeno, così come quella che “non vogliano perdere tempo con queste sciocchezze”. Che poi sciocchezze non potrebbero essere considerate nemmeno volendo, vista la gravità della cosa. Quindi sig. Padrone, qui c’è qualcuno che afferma che lei millanta. Se ha qualcosa da dire, questo è il momento giusto.

  7. Lilly ora sta meglio… e insieme Cresy ( l’altra ns cagnolina ) sono considerate come due membri speciali della ns famiglia !!

    Inizialmente ci eravamo rivolti al sig. Padrone proprio per gestire meglio i rapporti fra di loro …

  8. Faccio un commento anch’io, in risposta un po’ a tutti: per quanto abbia già ampiamente reso nota la mia disistima nei confronti del signor Padrone, che mi mette nella condizione di avere un certo pregiudizio nei suoi confronti, qui i casi sono due: o i proprietari del cane hanno mentito alla veterinaria, dicendo che l’educatore era stato informato del fatto che la cagna assumeva farmaci, o hanno mentito all’educatore dicendogli che avevano rifiutato l’utilizzo dei farmaci.
    La verità la sanno soltanto loro: i proprietari, appunto.
    Siccome il signor Padrone mi è abbondantemente scaduto per motivi che esulavano completamente da questo caso, personalmente non sono neppure interessata ad andare a “indagare” più a fondo: però posso dire una cosa. Sono certissima che l’educatore, pur avendomi bannato (motivo per il quale non posso informarlo della pubblicazione di questa rettifica) sia stato ampiamente informato da altri. Ha avuto ed ha facoltà di intervenire e di chiarire la sua posizione, se lo desidera. Visto che non l’ha fatto, forse non ha molto da dire.

    • Il primo mese il cane non ha preso medicine quindi in quel momento era giusto il ragionamento di tentare di recuperarlo senza medicine. E’ anche vero che un veterinario , laureato, che crede nella potenza dei suoi farmaci non e’ obbligato a chiedere se andava da qualche educatore cinofilo che e’ una professione che non ha un albo professionale e quindi ‘minore’. Quello che e’ successo dopo febbraio 2012 lo sa solo Padrone e i proprietari del cane.

      • Non esistono professioni “minori”, semmai esistono “professionisti” minori. Ma non perché non sono laureati o perché non hanno un albo, semplicemente perché sono dei cialtroni.

        Io sono laureata ma non faccio parte di nessun albo e non mi sento assolutamente inferiore ad un veterinario solo perché non porto un camice.

    • Sono la proprietaria di Lilly … ho già lasciato commenti in un altra pagina dove è pubblicato l’articolo principale !!
      Le CONFERMO che sia Padrone che la Dott.ssa Ventura erano a conoscenza del fatto che ENTRAMBI SEGUIVANO LA LILLY !!!
      CI SIAMO RIVOLTI ALLA DOTT.SSA VENTURA PERCHè I RISULTATI OTTENUTI DA PADRONE TARDAVANO AD ARRIVARE E LILLY STAVA CRESCENDO E DIVENTANDO ADULTA (nonostante il fatto che inizialmente eravamo restii a terapie farmacologiche – ci siamo convinti per il bene di Lilly )!!
      Appena Lilly ha iniziato le terapie della dott.ssa Ventura il Sig. Padrone ne è stato informato e la Dott.ssa Ventura sapeva che Padrone continuava a vedere Lilly
      Non abbiamo NULLA DA NASCONDERE , VOGLIAMO SOLO IL BENE DI LILLY
      MI SPIACE SENTIRE CERTI COMMENTI ED INSINUAZIONI prive di fondamento !!
      Ribadisco che sono venuta a conoscenza di tutto questo solo da pochi giorni e sono alquanto SECCATA DI TUTTO QUESTO CAOS PROVOCATO DA Padrone per essersi appropriato di meriti non suoi !!
      … Lascio a Lei le conclusioni su chi ha mentito !!

      • Gentile signora Gianna,
        grazie di aver partecipato alla discussione chiarendo così ogni dubbio a chi ancora potesse averne avuti (non era il mio caso: mi è ormai chiaro da tempo chi sia Giovanni Padrone e come si comporti).
        Avrei cercato di contattarla personalmente per conoscere la verità se da questa fosse dipeso in qualche modo un maggiore o minore interesse per Lilly: visto che così non era, perché la cagna sta bene, ho preferito evitare proprio perché, personalmente, non avevo dubbi di sorta. Però la ringrazio ugualmente perché così i dubbi se li è chiariti (spero) anche il signor “Mario”… chiunque esso sia.
        Approfitto di questo post per girare alla dottoressa Ventura l’invito a raccontarci meglio (se le va) i motivi per cui ha ritenuto che Lilly non potesse fare a meno di psicofarmaci.

        P.S.: mi scuso per non aver approvato subito il suo commento, ma è sabato e nel week end questa cosidetta “redazione” (leggi: casa mia) non è in funzione, perché mi prendo un po’ di tempo anche per me. Quindi non sono costantemente al pc e non ho visto subito il commento. Mi spiace averla costretta a postarlo più volte: ovviamente, ora che l’ho approvato, ho eliminato i doppioni.

        • Sono io che ringrazio Lei per l’attenzione dedicata al caso di Lilly
          e mi scuso di aver postato più volte i miei commenti.. la mia non voleva essere assolutamente insistenza … anche per me il sabato è sacro e da dedicare ad attività extraprofessionali !!

          Il mio intento era quello di rispondere direttamente ad alcuni commenti che avevano messo in discussione come sono andate effettivamente le cose dal ns. punto di vista e per chiarire a tutti DUBBI per me fondamentali in merito a questa spiacevolissima vicenda .. perchè è troppo facile, mi ripeto, pronuciare sentenze sulla base di poche informazioni quando non si conosce effettivamente la realtà !!
          Ancora grazie e saluti

          • Sono Mario, da un certo punto di vista sono contento che si sia fatta chiarezza da un lato sono veramente allibito che una persona si vanti per meriti non suoi, e per giunta pubblicamente quando sapeva che poteva essere facilmente smentito. In gergo calcistico si chiama autogol.
            Mi scuso se vi ho fatto perdere tempo con i miei dubbi ma volevo evitare che una persona fosse accusata ingiustamente, sbagliavo.
            Ora la mia unica preoccupazione e’ che la cagnetta Lilly stia meglio.

  9. Ora mi spiego anche come mai in quell’articolo GP mise solo il video di Lilly già completamente riabilitata. Io e altri lettori gli facemmo i complimenti sottolineando però che è un pochinino troppo facile mostrare SOLO il finale e sarebbe stato molto più professionale postare anche i video del “making of”. Se vi ricordate GP se la prese un monte per questi nostri commenti! Ora capisco perché non aveva postato la riabilitazione comportamentale…semplicemente non poteva, visto che era stata fatta con i farmaci. Come dice la pubblicità?
    “TI PIACE VINCERE FACILE?” Direi che è proprio il caso di GP!

  10. Il mio modesto parere è che in questa situazione a quanto sembra ci sia stato un errore di fondo che coinvolge tutte le parti in causa: la mancanza di comunicazione. In un lavoro di squadra, dove ognuno opera secondo la propria professionalità e competenze, bisognerebbe comunicare per coordinare i propri interventi… la mano destra dovrebbe sapere quello che fa la sinistra! Proprietari, educatore e veterinario dovrebbero giocare per la stessa squadra… perché l’obbiettivo è il benessere del cane! O ci sono aspetti che non sono stati resi noti… e che quindi non possiamo sapere, o molte cose non tornano… si sta guardando in una direzione sola, perdendo la visione di insieme! per avere una visione totale bisognerebbe sentire tutte le campane…

  11. Comunque ha fatto bene Valeria Rossi a evidenziare la risposta della veterinaria anche se la dottoressa avrebbe potuto scrivere se era a conoscenza che i proprietari andavano anche da Giovanni Padrone per lo stesso problema.
    Il punto della questione e’ di sapere se Giovanni Padrone sapeva o meno che il cane prendeva medicine. Questo io vorrei sapere. Una volta saputo questo ne trarro’ le dovute conseguenze.

    • Mario, io la prima cosa che chiedo quando vedo un cane è:
      1. Ha già fatto educazione/addestramento con qualcuno? Se sì, con chi?
      2. Ha mai fatto cure comportamentali con farmaci? Se sì, quali?

      Non posso e non voglio pensare che Padrone non abbia fatto queste domande. Sono convinta che sapesse dei farmaci e che sia stato tutto solo una grande fuffa. Se non l’ha chiesto è comunque un professionista da strapazzo, dunque non ci sono scusanti a mio parere!|

      • Fai bene a chiedere se ha gia’ fatto educazione/addestramento con qualcuno, e se ha fatto cure comportamentali con farmaci.

        Io personalmente non chiederei se il cane ha fatto educazione perche’ non voglio avere pregiudizi sui metodi (fallimentari) usati in precedenza e perche’ me ne accorgo osservando il cane.
        Io non chiederei se il cane ha preso farmaci perche’ non ho a che fare spesso con cani problematici, ma ora che me lo hai fatto notare penso che debba essere chiesto sempre.

        • “Io personalmente non chiederei se il cane ha fatto educazione perche’ non voglio avere pregiudizi sui metodi (fallimentari) usati in precedenza e perche’ me ne accorgo osservando il cane.”

          Dici che non vuoi avere pregiudizi però usi il termine “fallimentare”…non ti sembra un po’ incoerente? 😉

  12. Volevo scusarmi se qualcuno si era offeso per il discorso di sudditanza psicologica verso Valeria Rossi, ma volevo solo riferire quello che ho visto su facebook, quando un qualunque guru cinofilo scrive qualcosa tutti i suoi seguaci/allievi premono “mi piace” anche se scrive delle stupidaggini enormi o delle cose banalisime. Io non so dove finisce la simpatia, empatia, senso di appartenenza, condivisione di idee e dove inizia il plagio. Non sono uno psicologo ne’ un sociologo ma mi piacerebbe approfondire l’argomento. So solo una cosa che questo fenomeno impedisce alla gente di ragionare con la propria testa e volevo rendervi partecipi di questo pericolo. Tuttavia ritengo che molte persone riescono a superare questo limite e ragionano con la propria testa, ma serve un piccolo sforzo cognitivo che invito tutti a fare. Sta di fatto che avendo Giovanni Padrone litigato con Valeria Rossi e qui siamo sul sito di Valeria Rossi non siamo neutrali, c’e’ poco da dire, anzi saremmo ingrati dell’ospitalita’.
    Vi ringrazio comunque di non avermi ancora mandato affanculo come meritavo.

    • @Mario di post che hanno espresso disaccordo rispetto al contenuto degli articoli pubblicati da Valeria Rossi, in questo sito, ce ne sono diversi (e non mi sto riferendo a troll o seguaci di altre fazioni).
      Se c’è un luogo dove ci si sente liberi di esprimere le proprie opinioni, nei dovuti modi, è questo.

      • si, e’ vero io stesso ho criticato quando non ero d’accordo, ma se uno si legge gli articoli del presente sito e partecipa alla discussione credo che un minimo di empatia e di interesse cinofilo per Valeria Rossi e un minimo di riconoscenza lo debba avere.

        • Mario, ma che c’entra la riconoscenza col dar ragione a tutti i costi? Mi fa sicuramente piacere se qualcuno prova simpatia (“riconoscenza” forse è un termine esagerato) per i miei sforzi di diffondere cultura cinofila: ma non in tutti gli articoli si parla di “cultura” . Molto spesso si tratta semplicemente di “discussioni” nelle quali chiunque (compresa la sottoscritta) può avere ragione o torto.
          L’interesse cinofilo verso Valeria Rossi? BAU! 🙂
          L’empatia… be’, quella spero che ci sia, così come io la provo nei confronti dei miei lettori: ma questo non mi impedisce mica di dissentire, così come spero che non lo impedisca a nessun altro. Se c’è un vero “messaggio” in tutto ciò che scrivo, è questo: “Pensate con la vostra testa!”.
          Sarei davvero molto delusa se qualcuno non lo facesse e pensasse con la mia…perché sarebbe l’esatto contrario di quanto gli ripeto da sempre!

          • Vorrei solo aggiungere che se le diverse idee si limitassero ad entrare nei meriti dell’argomento cinotecnico in discussione evitando commenti di carattere personale a chi l’ha scritta almeno la discussione ne guadagnerebbe immensamnte. Io e Valeria per fare un esempio (ma non per ergerci ad esempio)sulla dominanza tra uomo e cane abbiamo idee molto diverse. Questo non significa che ne lei ne io ci si senta in dovere di offendere l’altro per una rispettabilissima diversità di vedute,ne significa che uno dei due non riesca a convincere l’altro in toto o in parte. Credo che il primo requisito per argomentare con gli altri sia quello di partire da una base di rispetto non fosse altro per evitare di dare il via al mecccanismo ” ti rendo pan per focaccia spesso antipatico anche a chi si sente costretto suo malgrado a metterlo in atto.

  13. Questa faccenda e’ stranissima perche’ Padrone stesso nel 2009 scrisse che la la sindrome di ipersensibilità/iperattività (IS/IA o anche HS/HA), si cura in questo modo:
    “L’intervento comportamentale, che avviene di norma dopo che il veterinario ha prescritto l’idoneo supporto farmacologico, sarà basata sull’acquisizione degli autocontrolli, l’utilizzo del gioco controllato e la Regressione Sociale Guidata (leadership).”

    Quindi prima supporto farmacologico e poi esercizi di autocontrollo, gioco controllato e leadership. Invece nel 2012 scrive che si puo’ curare senza farmaci, io ipotizzo che i farmaci glieli hanno dati al cane di nascosto e lui si sia preso il merito del miglioramento. Stranissimo !!!!
    C’e’ qualcosa che non quadra perche’ uno non pubblica una bugia rischiando di venire sbugiardato pubblicamente.

    Ipotizzo che le cose siano andate in questo modo :
    In gennaio i proprietari vanno da Padrone e gli dicono che sono stati da
    2 veterinari (brutti cattivi) che volevano dare gli psicofarmaci.
    Padrone preso da empatia dice loro che sarebbe meglio non dare psicofarmaci contraddicendo quanto disse nel 2009 sulla sindrome IS/IA e insegna loro cosa fare e quali esercizi fare a casa.
    I proprietari dopo altri 4 incontri (di solito gli appuntamenti sono settimanali), troppo pochi, vedendo che non ci sono miglioramenti maturano la decisione di portare il cane da una nuova veterinaria e si arrendono all’uso di farmaci.
    Danno i farmaci di nascosto da Padrone perche’ aveva detto che era meglio non dare psicofarmaci, in realta’ erano loro che avevano detto che non volevano usare psicofarmaci e Padrone si era adeguato.
    Padrone vede gli effetti degli psicofarmaci e nella sua grande vanita’ pensa erroneamente che sia merito degli esercizi da lui prescritti al cane.
    A distanza di 4 mesi preso dall’euforia del miglioramento del cane gira il video e lo pubblica su Internet.
    I proprietari stufi di pagare Padrone e anche veterinaria e farmaci vanno da Padrone e gli dicono che e’ guarito per toglierselo dai piedi.
    Nel frattempo Padrone litiga con Valeria Rossi
    A gennaio 2012 la dottoressa scrive sul sito di Valeria Rossi che lei ha prescritto i farmaci.
    Padrone a causa del suo carattere attaccabrighe per vendetta ma senza una logica toglie il video su youtube.
    Valeria Rossi che ormai non si fida piu’ di Padrone scrive un secondo articolo e molti lettori presi da sudditanza psicologica verso la Redazione di cui hanno fiducia totale premono su Mi Piace, disattivando il proprio cervello e dando del bugiardo a una persona ma senza sapere di preciso cosa sia successo.

    Poi se le cose non sono andate in questo modo Padrone e’ libero di rettificare e correggere.

    Questo e’ il link delle recensioni al libro “sussurra al tuo cane” da dove ho tratto la frase sopra citata, recensione da cui si capisce che Padrone ha comunque maturato una certa esperienza teorica sui problemi comportamentali:
    http://recensioni.ebay.it/http-www-sussurra-al-tuo-cane-com-problemi-comp-li?ugid=10000000012796724

    • Come arringa difensiva ricorda molto “ruby la nipote di Mubarak”.
      Per la precisione il video è scomparso nel dicembre del 2012, non nel gennaio del 2013 (hai scritto 2012, ma credo sia un refuso): ti sei perso qualche puntata.
      A scanso di equivoci sto intervenendo solo perché in quanto lettore mi sento chiamato in causa -dato che mi si dà, papale papale, del lobotomizzato- non perché io voglia mettere becco in una vicenda che non mi riguarda. Quindi, replico dicendo: caro Mario, non è sudditanza psicologica né cervello poco oliato: è solo arrendersi all’evidenza dei fatti.

      • ti rispondo volentieri, io non voglio difendere nessuno,di Padrone ho solo letto qualcosa su internet ma non lo conosco assolutamente. Il mio era solo un invito a ragionare con la propria testa e non a seguire la moda Giovanni Padrone = persona falsa e inaffidabile solo perche’ ha litigato con Valeria Rossi di cui abbiamo la piu’ ampia stima. A volte le cose come sono scritte influenzano il lettore verso erronee conclusioni.
        Io ho imparato che che anche il perfetto imbecille di cui non abbiamo nessuna stima una volta su mille puo’ avere ragione, magari semplicemente perche’ ha visto qualcosa che noi non abbiamo visto e lo ha riferito, questo come concetto generale non riferito a questo caso.
        Da un punto di vista puramente logico non ha senso che Padrone vada su internet a dichiarare di avere risolto il caso di un cane problematico senza farmaci quando lui sappia benissimo che invece il cane prendeva medicine. Di questo ne siamo coscienti o no ? Se lo ha fatto e’ un masochista che vuole autopunirsi per qualche senso di colpa che non sappiamo.
        Per le date non sapevo se il video era stato rimosso a dicembre 2012 o a gennaio 2013 ma io volevo solo evidenziare che era stato rimosso per ripicca evidenziando il carattere della persona.
        Ti ringrazio comunque per il tono abbastanza garbato paragonato ad altri che mi hanno risposto.

    • Tanto per cominciare di pezzi te ne mancano una marea. Probabilmente non hai mai letto i commenti di “TuttaFuffa” (G.P.), sempre sprezzante e puntualizzatore del nulla, che saliva in cattedra a bacchettare a destra e a manca ad ogni occasione. Questo probabilmente non l’ha reso simpatico a diversi lettori. Sai com’è a molti di noi qualche libretto su argomento cinofilo è capitato di leggerlo.
      Quando sono diventate evidenti le sue stronzate e millanterie, ovviamente, in molti gli abbiamo dato addosso a gran botte di sfottò e sarcasmo, che mi pare il minimo.
      Continuando, la tua ricostruzione è pura invenzione. Sei sicuro di non essere l’ineffabile G.P. con un falso account?
      Concludendo, visto che ti sei preso il lusso di insultare, ricambio.
      La sudditanza psicologica l’avrai tu e tua madre. Quanto all’attivazione del cervello, non c’è problema per quanto ti riguarda. Durante la distribuzione della materia grigia stavi al cesso a farti le canne ed hai saltato il giro.
      😛

      • MCN, per favore accendi un attimo il cervello e poi lo spegni subito perche’ se no consuma corrente.
        Da un punto di vista puramente logico non ha senso che Padrone vada su internet a dichiarare di avere risolto il caso di un cane problematico senza farmaci quando lui sappia benissimo che invece il cane prendeva medicine.
        Poi un giorno quando ci incontreremo alla casa di riposo rivangando i bei tempi di internet quando ognuno poteva scrivere qualunque stronzata me compreso mi spiegherai chi era G.P.

        • Iper-aggressività e mancanza di freni inibitori?
          LOL!!! …solo perchè ti ho rigirato i tuoi stessi insulti?

          Con un messaggio scritto mi è difficile rendere l’intenzione ed il tono. Sappi solo che il sorrisetto beffardo, che avevo stanotte dopo aver letto il tuo commento, si è riacceso leggendo i tuoi ultimi interventi.

  14. Quello che mi stupisce sempre di queste situazioni è che questa gente non teme mai di essere smentita?? Ho riletto l’articolo, ha scritto che i proprietari avevano rifiutato la terapia farmacologica!! In Internet ormai è un attimo venire scoperti e farci una figuraccia, no??

  15. Signora Rossi avrei un suggerimento…
    ed anche se ovvio e banale, lo scrivo ugualmente.

    In futuro, quando e se pubblicherà articoli di altri, corredati da video o foto, si faccia consegnare TUTTO il materiale e lo pubblichi Lei.
    Credo, o meglio voglio sperare, che personaggi affini all’ineffabile G.P. siano più unici che rari… ma visto lo stato attuale della cinofilia italiana e dei relativi attori, è validissimo l’antico adagio: “Fidarsi e bene, non fidarsi è meglio”.

    • MCN, ma per poter pubblicare il video su wordpress l’unico mezzo è metterlo su youtube: e se viene tolto da là, qui non si vede più.
      Quindi dovrei chiedere ai proprietari dei video di rinunciare ai LORO diritti per cederli a me… e mi sembra una richiesta un po’ dittatoriale! 🙂

      • Signora Rossi cerco di spiegarmi meglio.

        Un “canale”, GRATIS, di TPIC su youtube le sembra un’idea così malsana?
        (E’ l’equivalente di un blog, ma in versione video. Chieda a suo figlio.)

        Esempio:
        Pincopallo (tizio poco conosciuto e/o non si sa quanto affidabile) vuole, o viene invitato, a pubblicare qualche articolo su TPIC, corredato da video o foto. Bene!
        Gli viene offerta un tot di visibilità, quindi, la semplice regola è:
        Tu (Pincopallo) mi invii tutto il materiale completo ed
        Io (Signora Redazione) pubblico il tutto.

        Un domani Pincopallo, che rimane il proprietario di tutti i diritti ed è opportunamente citato su Youtube, vuole per qualche ragione rimuovere il video.
        E dov’è il problema? Lei lo rimuove, dopo una richiesta via e-mail e conferma telefonica.

        Pro:
        1) Un bel archivio video sempre on-line. 2) Fine delle sparizioni a sorpresa. 3) Pieno rispetto delle leggi.
        Contro:
        Un po’ di lavoro in più, ma questione di pochi minuti.

      • Ciao Valeria, leggendo il post della dottoressa non sono riuscito a capire da quale patologia fosse affetto il cane in questione, ne i motivi per i quali la terapia comportamentale senza farmaci non avrebbe dato esiti positivi, ne i cambiamenti conseguenti alla terapia farmacologica. Sarebbe interessante conoscere questi aspetti come pure conoscere la prevista durata di utilizzo dei farmaci in questione.

        • Sì, interesserebbe anche me: ovviamente non era questo l’argomento dei commenti della dottoressa, ma credo che sia possibile chiederglielo.

  16. Mario la dottoressa non si sta prendendo nessun “merito”, nè si vuole aprire un dibattito fra terapia comportamentale e farmacologica. Il punto è un altro. Uno si prende tutti i meriti del miglioramento del cane sostenendo che ha fatto tutto in azzenza di terapia farmacologica quando in vece questa è in essere da un anno. Tutto qua.

    • La dottoressa ha fatto una replica lapidaria e quindi non si prende meriti, ma e’ strano che Padrone non sapesse che il cane prendeva medicine come e’ strano che la dottoressa non sapesse che il cane andava da Padrone come e’ strano che i proprietari non informassero la veteriara che il cane andava da Padrone ne’ che Padrone che il cane andava dalla veterinaria.
      Guardiamo le date, in gennaio il cane va da Padrone, in febbraio vanno dalla veterinaria e quindi vuol dire che il cane non stava bene ma vuol dire anche che da gennaio a febbraio non prendeva farmaci. Poi da febbraio il cane andava sia da Padrone che dalla veterinaria e Padrone , non sappiamo se in buona fede o meno, dice che il cane non prende medicinali e continua a dirlo anche dopo che li prendeva. La facenda e’ strana e comunque c’e’ una incomunicabilita’ di base. Non e’ possibile che Padrone lo venga a sapere da Internet che il cane prendeva medicinali.

  17. Quando al cane vengono somministrati psicofarmaci e’ un fallimento per tutti, per i proprietari, per educatori cinofili e anche per il veterinario comportamentalista che li ha somministrati. Vuol dire che non c’erano altri mezzi.
    A volte i medicinali vengono somministrati per dare al cane quell’attenzione minima per consentirgli di essere educato, un cane fuori di testa non puo’ essere educato, e quindi educatore e veterinario dovrebbero lavorare insieme al fine di insegnare al cane nuove competenze con conseguente maggiore autocontrollo.
    Mi sembra molto strano che un educatore cinofilo si vanti dei propri risultati tacendo che il cane fosse stato precedentememte ‘calmato’ per mezzo di psicofarmaci, che problema c’era a dirlo?
    Secondo me i medicinali servono a poco senza che intervenga un educatore cinofilo esperto in comportamento del cane, perche’ una volta tolti i farmaci il cane tornerebbe come prima. A meno che il cane non sia cosi’ bravo che durante la terapia ne approfitti per migliorare da solo in modo autodidattico le proprie esperienze.
    Mi pare anche strano che la dottoressa si prenda tutto il merito dei risultati non tenendo conto di quello che ha fatto l’educatore cinofilo.
    Sarebbe da indagare meglio su cosa ha fatto di preciso l’educatore cinofilo in questo caso e mi interesserebbe per mia cultura personale.

  18. Loading aggiornamento dati……………………………………………………………………………………………………………….
    Casi risolti = 1 fantastiliardo – 1.
    Attenzione! Percentuale di successi in calo. Red alert! 😀

  19. Valeria, tutta la mia ammirazione. Come ce ne fosse bisogno… non fai che confermare la coerenza e l’onestà intellettuale e morale che ti contraddistingue (oltre a tante altre cose).
    Bene, aggiungeremo un altro nome alla lista degli impresentabili. Bene per modo di dire… Un abbraccio

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