pattisondi VALERIA ROSSI – Ok, è ormai assodato: oltreoceano sono rimasti indietro di duecento anni per quanto riguarda l’educazione e l’addestramento del cane.
In alternativa, potrebbero essere completamente pazzi tutti gli ideatori/redattori/autori di programmi televisivi che parlano di educazione e addestramento del cane.
Delle due, l’una.
Perché non bastava il presunto “sussurratore” a prendere a calci, strattonate e scosse i cani adulti: noooo! Ora ci dovevano rifilare anche l’educatore coercitivo di cuccioli!
Per la serie: cominciate a sbagliare tutto dal primo giorno, non sia mai che vi venga su un cane equilibrato.
Di cosa sto parlando? Di “SOS cuccioli”, programma relativamente nuovo (credo che sia iniziato lo scorso dicembre) che va in onda su Sky, precisamente su “Lei TV”.
Tale Brad Pattison, canadese che non avevo mai sentito nominare in vita mia (non so voi), si presenta con una teoria condivisibile – e cioè “Non c’è bisogno di imbottire i cuccioli di bocconcini per educarli” – … per passare purtroppo subito dopo alla sua personalissima spiegazione del “perché” non ce ne sia bisogno.
E cioè… perché il cucciolo va regolarmente punito ogni volta che sbaglia!
Anzi, diamoci una botta di vita e cominciamo a punirlo prima ancora che sbagli, così che capisca ciò che desideriamo da lui a forza di strattonate e di altre piacevolezze.

Sì, un SOS è davvero il caso di inviarlo: solo che sono i cani a doverlo lanciare!
Questo bel tomo viene presentato proprio come “il Millan  canadese”: ma riesce (e ce ne voleva!) ad essere ancora peggio, proprio perché si occupa prevalentemente di cani molto giovani. Cuccioli, cuccioloni, insomma cani di meno di un anno.
Fortunatamente non ama il collare a punte (almeno quello…), ma mette il semistrangolo a cuccioletti di pochi mesi, anche di piccolissima taglia. E poi insegna ai “fortunatissimi” proprietari come utilizzarlo: ovvero, vai di strattoni!
Premetto che io, di questo programma, ho visto una puntata e un pezzetto.
Prima il pezzetto, perché l’ho beccato per caso zappingando, ne ho guardato cinque minuti, ho pensato “MACCHECAZZO!”  (testuale) e ho cambiato canale.
Dopodiché qualcuno ha cominciato a dirmi “ma non scrivi nulla?”… e allora mi sono guardata una puntata intera. Ripensando la stessa identica parolaccia per mezz’oretta filata.
Ora, la domanda è sempre la solita: se ne deve parlare, dandogli così maggiore visibilità, o è meglio non nominare né lui né ‘sto programma (tra l’altro fatto malissimo, montato molto peggio di quelli di Millan, con tagli, salti e fastidiosissimi flash back  che dovrebbero – forse, nell’intenzione degli autori – rendere il tutto più dinamico, ma che ottengono l’unico risultato di non far capire un accidenti allo spettatore), sperando che nessuno lo veda e soprattutto che nessuno si sogni di imitarlo?
Come al solito, la risposta più corretta sarebbe probabilmente la seconda (contando anche sul fatto che “LeiTV” sia molto meno seguita di Cielo)… ma c’è sempre il timore che qualcuno possa pensare che “chi tace acconsente”, e che non aver mai citato questo singolare personaggio significhi essere l’accordo con i suoi metodi.
Allora, facciamo una salomonica via di mezzo: ne parliamo, ma poco.
Giusto per dire che NON siamo d’accordo e che, dopo l’annuncio della cancellazione del programma del messicano, ci auguriamo che anche a questa emittente arrivino tali e tante lettere di protesta da mandare in pensione anche il canadese (o che magari Striscia faccia un servizio anche su questo, visto che le millemila proteste su Cielo non hanno avuto alcun effetto… ma dopo Striscia, guarda un po’, hanno deciso di cancellare il programma di Millan. Il che è doppiamente scandaloso).
Sta di fatto che questo signore è, letteralmente, fuori di testa come un poggiolo.
E non vi chiedo di guardare una puntata per capirlo (ci vorrebbero tre Maalox preliminari, perché attacca proprio allo stomaco): approfitto invece del fatto che su FB sia stato postato un video che in poco più di un minuto dice già tutto.

Come si insegna a un cane a non tirare al guinzaglio? Semplicissssssssssssssimo!
Si passa di corsa in mezzo agli alberi di un parco facendo in modo che, quando il conduttore passa da un lato dell’albero, il cane passi dall’altro prendendosi così un bel colpo sulla cervicale.
Mi raccomando: di corsa, eh? Che andando al passo si rischia di non fargli abbastanza male.
Se non ci credete, guardate pure con i vostri occhi:

Basta, no?
Non c’è bisogno di dire altro, non è neppure il caso che commenti la puntata di stasera (protagonista un labradoroide chocolate di nove mesi definito “pericoloso per il bambino” di casa solo perché saltava sul letto. E con i proprietari talmente cretini che, non riuscendo a educare un cane che comunque si limitava a fare un giocoso casino, pensavano di darlo via).
Non mi importa neppure che, nel mucchio delle cazzate che ha mostrato, Pattison abbia infilato anche qualche nozione corretta (spiegando, per esempio, che il cucciolo non va preso troppo presto): il suo metodo è comunque “strattona, punisci, mena”.
E allora, vaffanculo. Ma proprio di cuore.
Anche se poi fai la scenetta romantica di prendere il cane per le guanciotte e di spiegargli che “dovrete lavorare molto insieme” (e ringrazia che era un quasi-labrador cucciolone, perché un cane un filino più tosto, dopo il modo in cui l’avevi trattato fino a un attimo prima, ti avrebbe risposto portandoti via il naso).
No, dài, basta: non dico più nulla.
Io direi che basta e avanza questo video per cominciare a scrivere a “LeiTV” dicendo cosa si pensa di tale meraviglioso metodo e di tutto il resto delle vere e proprie pagliacciate messe in atto da questo nuovo pericolo pubblico cinofilo (“cinofilo” si fa per dire, ovviamente).
Ma in generale, sarebbe il caso che TUTTE le TV, prima di mandare in onda un programma (di qualsiasi nazionalità sia), prendessero la buona abitudine di riunire una bella commissione fatta da allevatori, educatori, addestratori, veterinari SERI e chiedessero il loro parere.
Perché di essere presi per i fondelli da questo branco di completi ignoranti che insistono nel rifilarci metodi cinofili medioevali non se ne può veramente più. E perché ritrovarmi a pensare “E’ meglio Cambio cane” è una cosa che mi costringe a prendere un ulteriore Maalox. E non è mica giusto ridurre così una povera donna.

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48 Commenti

  1. So che sarebbe una “spammata” forse non consentita, ma potresti fare un articolo con dei video esempio di addestramenti seri e ben fatti?

    Alla fin fine tutti concordiamo sull’inutilità di certi usi della violenza, ma per il pirla medio come la sottoscritta ogni tanto servirebbe capire quale esempio “seguire” piuttosto quale tenere lontano…

  2. No ma questo è pazzo!
    Far di tutto perchè il cane s’impicchi e con tale violenza da far girare su se stesso tutto il cane… non è nemmeno da ignoranti è da sadici dentro!

  3. Io invece son contento dell’articolo perchè avevo intuito che non piacesse ma non ne avevo individuato i motivi con certezza. E devo essere onesto (son fesso io eh!) mica mi sono tanto chiari…
    Veniamo a noi 🙂
    Salto le considerazioni sul video, ma faccio un’osservazione: per chi non è un esperto, vedere fare una cosa da chi “esperto” lo è (o come tale viene presentato) molte volte può indurre l’inesperto (me compreso) a dire, vedendo una cosa inaspettata “Ma dai! Si fa così? Ma pensa te….io avrei fatto l’opposto!” Per cui, a mio modesto parere, è sempre bene parlarne ed in maniera approfondita; anche perchè la TV la vedono decisamente molte persone e non è detto che siano le stesse che poi leggano questo sito 😉

    Ho visto anche io la puntata del Labrador e di quell’altro cagnetto che “cacciava” i cavalli e spontaneamente mi sono venute le seguenti reazioni:
    – La famiglia che si deve probabilmente disfare del cane (cucciolo…) perchè forse è pericoloso: una famiglia di ebeti
    – il cane che salta addosso alle bambine, gli ruba il cibo, le tira per i vestiti, le butta giù; che fanno i genitori? Niente. Qui forse non ci vuole un esperto per capire che dovrebbero intervenire (!) ma come si interviene?
    – lui che dice “ma cavolo, ci dovete giocare, dovete portarlo fuori, farlo sfogare, ecc.ecc.” e mi pare corretto, no?
    – Strattonata a tradimento al cagnetto per insegnargli a fermarsi prima di rincorrere i cavalli; ok quello mi son detto non lo farei ma mi son chiesto se avessi ragione a non farlo oppure se fosse solo il mio istinto (magari errato) a dirmi di non farlo….se non se ne parla resto col dubbio…. anche perchè, voglio vedere se lo fai ad un Amstaff quanto lo convinci 😀
    – tornando al Labrador… gli dice che il cane deve avere i suoi giochi e non deve usare quelli delle bambine; corretto anche questo no?
    – tornando al cagnetto (faccio avanti e indietro per simulare il montaggio della puntata…ROTFL) fa legare i collare alla vita delle bambine (mezzora ciascuna) e dice loro di fare le cose che fanno normalmente con il cane che ovviamente è costretto a seguirle… Giusto? Sbagliato? Mi sfugge però a che serve esattamente questo esercizio, perchè nella puntata non era mica chiaro….
    Quindi? 😀

    • Mi accodo anche io alle richieste di Ez e di Ciuffettino, perché di fatto vediamo sempre cosa non va fatto, ma quello che invece sarebbe corretto fare non è automaticamente il contrario. Veder lavorare qualcuno bravo sarebbe di grande aiuto.

      • Mi attacco qui e rispondo a tutti: sì, sarebbe sicuramente utile veder lavorare qualcuno bravo.
        Purtroppo è difficile: un po’ perché far riprese video “didattiche” non è semplice (bisogna girare da più angolature, quindi con più telecamere, saper montare i video eccetera eccetera…e gli educatori/addestratori normali mica hanno i mezzi di Sky); un po’ perché chi fa questo lavoro per campare non è così entusiasta di mostrare al mondo intero i propri trucchi del mestiere (se no poi chi ci va sul loro campo?); un po’ perché, anche volendo essere dei santi e volendo regalare a tutti ciò che ci si è smazzati per anni ad imparare, non esiste una ricetta “buona per tutti i cani”, quindi si rischia che la gente veda e imiti…sul cane sbagliato.
        I video si potrebbero magari fare per l’educazione di base…ma quando si tratta di mostrare un recupero comportamentale, il rischio di emulazione sbagliata è altissimo.
        Addestrare è un’arte: e non è che se ci avessero mostrato un video di Picasso in tutte le fasi di preparazione di un suo quadro saremmo diventati tutti artisti…

        • oddio, non un’enciclopedia dell’addestramento!!
          però molte cose che per voi “professionisti” sono naturali per un neofita sono assolutamente inimmaginabili…o immaginate nel modo sbagliato!

          Magari… il sequel del vademecum della scuiramaria potrebbe dedicare qualche riga anche a “come trovare un buon addestratore” se non con dei video esemplificativi, almeno con un po’ di spiegazioni alla portata anche di uno che di addestramento vero non ha mai visto nulla!

          • Arieccomi, so’ quella con l’embolo polemico. “Come trovare un buon addestratore” va benissimo, ma non è la stessa cosa. Insisto (anzi: insistisco): su questo sito, su questa rivista on line, dovrebbero esserci anche dei video esplicativi di quanto viene tanto egregiamente detto e spiegato. Vedila così: una questione di completezza di informazioni; un modo davvero incisivo di veicolare cultura cinofila “buona”, per scongiurare che gli occhietti del pubblico possano vedere solo Millan & co.
            Stiano tranquilli gli educatori/addestratori: non gli si ruba il lavoro. Anzi, al contrario! Sennò devo pensare che i segreti del mestiere (oppure l’arte, come dici tu) siano ben poca cosa, se basta un video per svelarli a noi sciuremarie…

          • Ribaltiamo la medaglia: proprio perché non sono poca cosa è difficile esplicitarli in un video. Non per niente stiam sempre qui a ribadire che non ci si può fidare di quel che si vede in TV, perché è tutto un taglia/cuci/monta/smonta che non permette MAI di capire il vero lavoro che c’è dietro!
            E poi rimane il problema numero uno: chi ci dà attrezzature, operatori, montatori ecc. per fare un lavoro professionale?
            Se ti basta un videino amatoriale dove si vede uno che fa un po’ di cose col cane…allora quello si può anche fare senza troppi problemi (e probabilmente ne trovi anche di già pronti su youtube): però, secondo me, da quello non impari nulla 🙁
            Un video professionale, invece, ha costi e impegni di un certo tipo…che di sicuro non posso affronta’ io per poi metterlo online gratuitamente (vabbe’ la passione, ma…qua soldi nun ce ne stanno!) :-).
            E non so chi altri potrebbe aver voglia di affrontarlo, perché l’educatore/addestratore ti dirà sempre: vieni sul mio campo e ti insegno tutto quello che vuoi!

          • Ciao, sono la mosca (è consentito l’uso del Flit). Ma dipende da come viene fatto, sto video amatoriale. Esemplifico: Mangini con Raul. Io quei video me li sono bevuti, e quando portavo fuori le mie mi sembrava perfino di muovermi meglio, perché ci avevo negli occhi il Mangini. Forse non sono stata l’unica ad avere avuto questa esperienza extrasensoriale… Eppure quei piccoli video erano stra-amatoriali. Ricordi quando Mangini racconta il rientro in casa con Raul dopo una passeggiata, entrano nella stanza, lui manda il cane a bere, poi mangia della carne e gliene tira un po’ (“in segno di alleanza”, scrive, e cita il popolo Inuit, se non ricordo male), infine lascia lì il resto del cibo e va via? Ecco, questo avrei voluto vederlo e non soltanto leggerlo. Conosci anche tu il potere delle immagini, specialmente se assistito da quello delle parole. Oggi i video amatoriali si possono fare più che bene, non ci vuole il dollaro di Sky, nessuno pretende dissolvenze, musichette e cazzi e mazzi.
            In caso, apro una colletta… 😀
            (e adesso vado a fustigarmi un po’)

          • Be’, se ti basta questo tipo di video…allora se po’ fa’! 🙂 Al prossimo seminario-stage-qualsiasi cosa sia mi porto la telecamera 🙂

          • (eccola di nuovo, dopo essersi fustigata)
            Ariesemplifico: l’articolo di Cardia sul richiamo. Non sarebbe stato fantastico e più completo se accompagnato dalle immagini– ché a volte le parole da sole ti fanno girare la testa e pure qualcos’altro?
            (mi faccio esplodere in zona sicura)

          • Uhm, Valeria, ho riletto l’articolo in questione (leggendolo mi son accorta che lo avevo già visto parecchio tempo fa), e lo trovo utile ma non del tutto attinente a quello che intendevo esprimere: al di la del discorso educatore-addestratore, quali sono i segnali pratici davvero a portata di idiota per scegliere un buon campo?

            E’ giusto che ti facciano ingozzare il cane di wurstel? è giusto affrontare (o non affrontare del tutto) il discorso “punizioni” o “correzioni”? è giusto lavorare solo in classi collettive o solo individualmente? E’ utile lavorare con lo stesso metodo cani di tutti i tipi e tutte le taglie?

            Insomma, quali domande porre quando sei lì a scegliere il campo e magari, quali risposte sono preferibili anche a seconda delle differnti esigenze di ogni cane e di ogni padrone(magari un certo metodo è più che sufficiente per un pinscher da compagnia mentre è a malapena da considerarsi l’inizio per un san bernardo…)
            Ovviamente parlando sempre e solo di cani normali senza necessità di recuperi comportamentali.

          • Ez, non ci sono “segnali a portata di idiota”, perché nessun segnale è davvero indicativo. Guarda il caso Millan: da tutte le parti viene criminalizzato per aver impiccato il malamute (quando quella era legittima difesa) e nessuno stigmatizza il VERO errore che commette, ovvero quello di dargli il suo famoso “calcetto” quando il cane non ha ancora mostrato alcun segno di aggressività verso l’altro cane.
            E’ per questo che il malamute gli salta in faccia: perché riceve una punizione (che lui ritiene assolutamente ingiusta…e con ragione!) quando avrebbe dovuto, al massimo, ricevere una distrazione.
            Ma chi si accorge che l’errore sta LI’, e non nell’impiccagione successiva?
            Solo un tecnico.
            E questo vale un po’ in generale.
            Se uno arriva su un campo e vede solo bocconcini e coccoline, può pensare di essere arrivato nel posto perfetto: e invece, magari, a forza di coccoline si sta rovinando un cane che aveva bisogno di un approccio diverso.
            Sull’altro lato della medaglia, magari uno arriva, vede uno che impicca il cane e scappa pensando di aver trovato un macellaio…e invece ha solo visto il momento in cui l’addestratore, magari, stava cercando di salvarsi la pelle perché è stato aggredito all’improvviso dal cane.
            Ti assicuro che, se un cane mi salta alla gola, lo strozzo pure io! Educare o rieducare un cane non significa essere disponibili a fargli da merenda.
            Di certo io ho la presunzione di riuscire a non fare nulla che inviti il cane a saltarmi alla gola, come invece ha fatto Millan: però… mi è capitato, eccome, che il cane decidesse per conto suo di provare a sgagnarmi! Una volta, per esempio, mi è capitato testando un cane con ansia da separazione: era un semplicissimo test, volevo vedere come si comportava quando il proprietario si allontanava. Io lo tenevo semplicemente al guinzaglio. Bene, si è comportato così: due mugolii, un tentativo di seguire il suo umano…e poi, visto che il problema ero io che lo tenevo fermo, una bella rediretta partendomi dritto per la faccia.
            A quel punto lì, che fai? Ovviamente tiri a salvare la faccia (e NON in senso metaforico!); quindi il cane l’ho tenuto a distanza usando lo strozzo…ma se qualche Sciuramaria fosse passata in quel momento, avrebbe pensato che ero una dannata macellaia impiccatrice di cani!
            Insomma, se uno è… non “idiota”, porello :-)… ma semplicemente “inesperto”, è normale che veda solo le cose eclatanti e che magari gli sfuggano le motivazioni, che potrebbero avere una giustificazione più che logica, oppure essere veramente una porcata. Ma la differenza, appunto, la vede solo un tecnico.
            Per questo non riesco a dare risposte chiare e sempre valide a chi mi dice “come faccio a capire se uno è bravo”?
            L’unica risposta possibile è: “ci vai un po’ di volte senza cane, guardi come lavora, cerchi di capire perché fa – o non fa – certe cose, ascolti le sue spiegazioni…e poi cerchi di ragionare con la tua testa e di capire se una logica c’è davvero, oppure se ti racconta balle.”
            E poi, se ti piace, cominci ad andarci col tuo cane: ma anche lì, se fa qualcosa che non accetti e non sei disposto a convidere, te ne devi anna’. Io ho fatto così, agli inizi, e me ne sono andata pure dal campo del più famoso (a quei tempi) addestratore italiano: uno che ha vinto probabilmente più gare di quanti CANI io abbia visto in tutta la mia vita. Però non mi piacevano i suoi sistemi e l’ho mollato.
            Per questo non concepisco quelli che fanno i pentiti: “Ehhhh, facevano tutti così, quindi l’ho fatto anch’io… finché non mi è arrivata l’illuminazione sulla via di Damasco e sono diventato…( a scelta: gentilista, buonista, olistico, supercazzolistico…)”.
            Non lo accetto, ‘sto discorso. Tutti quei pirla che nel video di Pattison fanno strozzare i loro cani contro gli alberi non sono soltanto inesperti e ignoranti: quelli sì, sono proprio IDIOTI. Ma “inesperto” e “idiota” non sono necessariamente sinonimi.
            (Scusa, ho scritto un papiro).

          • eddeche ti scusi… mica paghiamo la lunghezza dei commenti 😉
            Capisco perfettamente quello che dici, e in un certo senso lo condivido in pieno perchè anche io nel mio mestiere parlerei alla stessa maniera…

            Non posso dire altro che “peccato”, perchè sarebbe bello avere in mano una soluzione… e se non puoi darcela tu che sei esperta… insomma.. s’è capito!

    • Ciuffettino, la penso come te quando dici che mostrare questi video è un’ottima cosa. So che ora mi attirerò fucilate a raffica, ma prima di prendere Moka guardavo i video di Millan, vedevo un cane che si comportava in modo sbagliato, dopo un po’ non faceva più le stesse cose e pensavo: ottimo, più felici i padroni e più felice anche il cane, perché può vivere meglio in mezzo agli umani. Grande uomo questo Millan!
      Quando qualcuno mi ha fatto capire cosa capitava veramente, mi ha fatto un grandissimo favore perché non ero in grado di rendermene conto da sola (non vedevo il collare elettrico, non sapevo niente del flooding… ecc ecc).

      Valeria, perdonami, sono un po’ perplessa sulle ragioni del no. Non fraintendermi, tutto quello che ci insegni è tutto guadagnato per noi e ti dobbiamo ringraziare per quel tanto che c’è, non certo dispiacerci per due cose che vorremmo e non ci sono; ma siccome ci hai dato una spiegazione, rispondo. Capisco il discorso dei costi, ma se mi dici che gli addestratori non vogliono divulgare cosa hanno imparato, e che comunque non si potrebbe fare perché bisogna vedere caso per caso, non posso essere d’accordo. Non parliamo di un corso di addestramento completo: sarebbe fantastico per esempio qualcosa su come insegnare a un cane a non tirare al guinzaglio, o a venire al richiamo. Queste sono cose base e se il mio cane avesse di questi problemi, e solo questi, non andrei da un educatore: inoltre se ci andassi sarebbe per imparare io come fare, non per farmi addestrare il cane e ritirarlo già pronto, e quindi i suoi segreti dovrebbe rivelarmeli comunque.
      Come tu ci insegni, addestrare un cane non è una faccenda da manuale di istruzioni, ma ci devi mettere tutto te stesso, testa, pancia e cuore: l’esperienza e la competenza di un addestratore stanno in quel “pancia e cuore” che non impareremo mai dai video, ma solo dal contatto diretto con lui. Per quel che riguarda la “testa” (la parte di teoria che si può studiare), in giro per libri, canali TV e internet ce n’è a carrettate, e purtroppo spesso sbagliata o dannosa: sarebbe bello trovarla anche qui su TPIC, perché almeno sappiamo di poterci fidare.

  4. Precisiamo però che Millan non è stato ‘cancellato’ ma che è semplicemente finita la penultima serie (l’ultima è andata in onda negli States dieci mesi fa) oltre alle puntate delle serie precedenti ormai viste e straviste. Nel frattempo Millan ha cominciato l’altro programma di cui si parlava anche qui mesi addietro.

  5. A proposito di Striscia e cuccioli. Ieri sera giro su Canale 5 in attesa di Striscia lo Striscione 😉 e mi vedo Stoppa che parla dell’ennesimo sequestro di cuccioli importati illegalmente. Bene bravo, bis. Dopo aver precisato che di questi poverini (sempre far leva sulla compassione del telespettatore eh…) ne sono morti già parecchi e che molti altri di loro sono malati o comunqe bisognosi di cure, e che diversi di loro non ce la faranno, lui che fa?

    – prende in mano un microchihuahua, “poverino non ha ancora i dentini” (quindi ha poche settimane, sicuramente molto meno di due mesi) e se lo mette sulle ginocchia, senza guanti nè altro
    – dopodichè per finire il servizio entra nel box dei cuccioli con tutte le scarpe e si accuccia in mezzo a loro, mentre un carlino spunta da dietro e gli lecca le mani, sempre senza guanti

    Ora, da noi in canile nel caso di cuccioli sequestrati, piccolissimi, senza vaccinazioni nè altro, di cui molti sono o possono essere malati, non solo ci vien fatto assoluto divieto di maneggiarli senza guanti che poi comunque vanno assolutamente gettati dopo l’uso, ma figuriamoci passare in mezzo a loro senza esserci accuratamente disinfettati le scarpe nella vaschetta del disinfettante, prima e dopo!

    C’avrà pensato Stoppa? Chissà (speriamo soprattutto per la salute dei cuccioli).

  6. ogni giorno una nuova, non c’è limite al peggio….
    non è possibile che gente del genere riesca persino ad andare in televisione e far vedere come maltrattare un cane va bene tutto ma oltre a questo esssere anche gli ideatori del programma e l’emittente televisiva stessa dovrebbero rispondere penalmente per tutto ciò…

  7. ho visto un video di questo bastardo, dove impicca (letteralmente) un bracco. Non potrei vederlo di nuovo, perchè se CM mi irrita, questo mi fa partire un embolo che mi va la pressione alle stelle, e poi devo aumentare i farmaci (antipertensivi). Gli atti sadici, per di più contro esseri indifesi, per di più non aggressivi come i bracchi (credo fosse un cucciolone), perchè era irritato con la proprietaria, mi risvegliano istinti omicidi. Questo va eliminato. Dalla TV sicuramente, forse dalla faccia della terra. Francamente vorrei vederlo alle prese con un bel mastino napoletano, un corso, un Caucaso. ADULTI. Il problema è che questi bastardi non si cimentano con chi potrebbe difendersi.

  8. Ma questo è fuori di testa???
    capisco per un neofita una cosa del genere fatta da un tale che si definisce esperto possa anche essere presa in considerazione……ma se vuoi veramente bene al tuo cane come fai a fargli una cosa del genere?!?!?!?!
    se ti dicono che tuo figlio va tirato su a bastonate perché ti obbedisca tu lo fai?!?!?!?!
    Magari per carità…per paura di una bastonata ti obbedirà anche…ma pensi ti amerà??
    L’amore del cane non è incondizionato e scontato come tanti credono….!

  9. Non ho visto la trasmissione in questione, ma leggendo mi domando: perché un padrone, sia che ami sia che non ami il proprio cucciolo, dovrebbe desiderare che questo si faccia male? Perché impari alla svelta?
    Al di là del metodo, i programmi televisivi che trattano di educazione dei cani tendono tutti a dare l’impressione sbagliata che le cose si risolvano o cambino subito, quando invece non è così.
    Andare bene al guinzaglio è una cosa che si impara molto lentamente perché è un’arte ed è il frutto dell’armonia tra umano e cane e questa non si costruisce dall’oggi al domani nemmeno strangolando i cuccioli .
    Premesso che sono una Sciuramaria, quello che so è che il cane che è stato con noi anni sente così bene il guinzaglio che va che è una bellezza. Questo risultato non si può ottenere nel giro di pochi mesi, e non è neanche giusto pretenderlo. E’ come se si facessero risolvere le equazioni ai bambini di prima elementare.
    E poi, far male a un cucciolo per insegnargli a fare subito una cosa che va insegnata con pazienza è veramente brutto.

  10. Citazione: il suo metodo è comunque “strattona, punisci, mena”.
    E allora, vaffanculo. Ma proprio di cuore.

    Applauso…direi che riassumi il mio pensiero al 100% dopo essermi forzata a vedere una puntata dopo averne letto in rete non sono riuscita a esimermi…anche se forse avrei fatto un favore al mio fegato.

    Per quanti dicono che se uno è un neofita può essere che prenda anche metodi sbagliati per giusti rispondo che, secondo me, ni…mi spiego meglio, posso capire che davanti al cosidetto esperto uno che non ha le basi dica “ahhh è giusto così…perchè? Perchè sì”, ma dipende, io quando alcuni anni fa cominciarono a trasmettere le puntate del Millantatore ero davvero una Sciuramaria al 100%, pochissime conoscenze cinofile, ma amavo anzi adoravo i cani alla follia e sopratutto li rispettavo e davanti al suo programma sentivo un naturale moto di repulsione, mi ricordo che pensavo io non lo farei, certo un piccolo merito gli va riconosciuto cioè che mi ha dato lo spunto per capire perchè io non lo farei mai e questo unito all’arrivo del mio primo cane “da adulta” mi ha spinto a documentarmi sempre più fino a che la cinofilia è diventata una vera passione.
    Quindi credo che se ci si toglie le fette di salame dagli occhi e sopratutto ci si mette un po’ d’empatia anche il neofita può capire che qualcosa non va, certo se poi quando lo ha percepito trova anche una persona davvero competente che gli spiega perchè non va la situazione diventa ottimale!

  11. Proporrei agli autori una piccolissima modifica, solo una: anzichè attaccare il guinzaglio intorno alla vita di questo personaggio, di attaccarlo un po’ piu’ giù.
    Così facendo, nella puntata successiva insegnamo al cane a giocare con le palline e a riportarle 😀

  12. Ok, forse è una domanda idiota però: ma com’è che in tv ci finiscono solo gli pseudo-addestratori, che finiscono solo per fare danni? Se è vero che di bravi ce ne sono ( e sono sicura che ce ne siano ) perché non sono loro a finire in tv e spiegare due cose di cinofilia di base, sfatare certi luoghi comuni, e così via?

    • E’ una domanda che mi faccio spesso anch’io. Millan sappiamo come c’è arrivato: ha avuto l’immenso culo di occuparsi con successo del cane di Will Smith, e da lì il passo per entrare nello spettacolo è stato presto fatto. In Italia so come c’è arrivato un altro signore (NON sto parlando di Vaira, sia chiaro: lui proprio non ho idea di come ci sia arrivato, ma siccome è un genio del marketing non mi stupisce che ci sia riuscito), ma non si può dire, perché si finirebbe in galera: e comunque, in questo caso, tutto c’entra meno che la cinofilia.
      Pattison? BOH. Chi lo conosce, chi caspita è, cos’ha mai fatto con/per i cani? Non è noto. Non lo dicono. Se cerchi su Wikipedia lo presentano solo come uno che fa trasmissioni TV sui cani (e ha scritto anche lui gli immancabili libri…ma dopo essere diventato famoso in TV).
      Non lo so: le meccaniche televisive mi sfuggono completamente. Una cosa è certa: non ho mai visto in nessuna televisione NESSUN cinofilo serio condurre una trasmissione sui cani (lasciamo stare il lavoro di animal trainer, che è tutt’altra cosa). Quindi è evidente che queste meccaniche esulano totalmente da ciò che a me sembrerebbe più normale guardare, e cioè competenza, rispetto per gli animali, preparazione culturale…e magari anche qualche risultato agonistico, se vogliamo.

  13. Mi e’ piaciuta la tua introduzione “Ok, è ormai assodato: oltreoceano sono rimasti indietro di duecento anni per quanto riguarda l’educazione e l’addestramento del cane.” E vivendo in Messico (a Citta del Messico per essere esatti) devo dire che purtroppo e’ vero. Qui da noi non c’e’ obbligo di microchip, sono rarissimi i cani che lo hanno e altrettanto rari i veterinari che hanno il lettore. Il randagismo e’ abbondante anche dentro le citta, anzi sono molti quelli che lasciano il loro cane sul marciapiede davanti casa durante la notte affinche faccia la guardia. Il pedigree e’ uno sconosciuto. La legge di non separare i cuccioli dalla mamma prima dei 60 giorni un utopia, infatti qui la norma e’ venderli appena svezzati. Il taglio di coda ed orecchie e’ ancora molto diffuso; e non solo tra i cani di razza, addirittura si amputano i meticci molossoidi (e infatti io e mia moglie abbiamo dovuto faticare abbastanza per trovare un cucciolo integro, anche se la nostra ricerca e’ stata ripagata ampiamente incontrando Balrog). Portare i cani fuori e’ considerato strano e molti mi considerano eccentrico per la mia abitudine di portare fuori Balrog tutti i giorni nonostante io abbia un giardino. Se invece passiamo a quelli che portano fuori i cani e frequentano i parchi, allora le cose migliorano un po, arrivando al livello delle sciuremaria italiane; con abbondanza di microcani schizzati e aggressivi. Le pseudorazze sono poi diffusissime, cosi come la moda dei minicani rachitici. Comprare cani mediante internet o tramite annunci attacati ai pali della luce e’ la norma. La FCM (equivalente messicana dell’ ENCI) e’ un mondo a parte, assolutamente isolato dalla realta cinofila del paese e sicuramente non rispecchia la situazione del 90% dei cani messicani. E gli allevatori veri vivono in un mondo tutto loro quasi senza contatti con la cinofilia popolare (anche se non per colpa loro, visto che quelli che ho conosciuto alla principale expo nazionale erano tutti disponibilissimi, tranne uno).

    • Per l’ultima parte…non vedo poi tante differenze tra FCM ed ENCI 🙁
      Anche qui la cinofilia ufficiale è lontanissima da quella delle Sciuremarie, purtroppo… e i risultati si vedono.

  14. “ritrovarmi a pensare “E’ meglio Cambio cane” è una cosa che mi costringe a prendere un ulteriore Maalox. E non è mica giusto ridurre così una povera donna”
    🙂
    sottoscrivo su tutta la linea

  15. non so se posso fare pubblicità, ma, se interessa a qualcuno, c’è un gruppo su facebook che parla proprio dei metodi di questo canadese, con un sacco di video. si chiama “contrari ai metodi di brad pattison”, e, se non sbaglio, è l’unico gruppo “al mondo” contro pattison, perchè pare che lui riesca a farli chiudere tutti…

  16. Questo è un criminale … ed io prima di insegnare al cane del video di youtube a non tirare gli avrei i segnato a camminare (non utilizza quasi mai i posteriori)

  17. Guardo Millan (o questo nuovo torturatore di cani che non conosco) e mi chiedo come sia possibile che IL MONDO non veda l’orrore e che anzi IL MONDO lo idolatri. E’ un azzardo lo so, ma mi viene da paragonarlo a Hitler, perchè è un pazzo lucido che ha conquistato così tanto consenso. Ho amici che sono delle paste di ragazzi, ma che proprio non riescono a vedere cosa ci sia di sbagliato in Millan, che salva i cani dalla soppressione per problemi comportamentali, e che lo fa seguendo le leggi naturali facendo capire al cane chi comanda! hAi voglia a tentare di spiegare … io poi che non sono neanche un’espertona!
    Quando Striscia mandò in onda il servizio su di lui pensai: finalmente ! Ora i miei amici capiranno, ora la gente capirà, è così chiaro! Invece… i commenti che sono seguiti da varie parti su internet , sono stati spesso del tenore ” non capite un cazzo di cani, Millan è un genio!”
    Che tristezza!

  18. valeria cosa intendi tu con strattonate? non è così che si utilizza il collare a strozzo? magari strattonate + leggere e non su un cucciolo ok.. vogliamo chiamarli colpetti?

    • ho visto il video e ovviamente anch’io sono contrario a questo metodo per insegnare al cane a non tirare al guinzaglio, però come si fa ad insegnare la condotta al guinzaglio ad un cane utilizzando un collare a strozzo?

    • Il collare a strozzo NON si utilizza più da decenni per insegnare al cane a non tirare: ormai si lavora tutto sull’attenzione e quindi, di solito, si lavora prima SENZA alcun guinzaglio e poi con il guinzaglio.
      Anche quando lo si usava, comunque, lo si usava per richiamare l’attenzione del cane, proprio con dei colpetti: ma non colpetti nel senso di “ti strangolo un po’, ma poco”, bensì colpetti ritmici che io ho sempre equiparato a “fare tap tap sulla spalla di qualcuno” per fargli sapere che vogliamo la sua attenzione. E meglio di così non lo so spiegare neanche adesso…ma sta di fatto che NON si deve assolutamente MAI far provare al cane una sensazione di soffocamento, anche perché il cane – che per quanto vogliano farci credere i cognitivi vari, in certe cose è un po’ tonto 🙂 – reagisce immancabilmente tirando più forte per cercare di sfuggire al disagio (o al dolore, se proprio si esagera nello strattonare).
      Quindi il metodo di dare vere e proprie “strattonate” è sempre e solo stato un metodo da macellai: purtroppo molto usato, ma sempre e solo da chi di cani non capiva/capisce (perché c’è chi lo usa tuttora) un emerito cactus.

  19. mi sa che devo cambiare educatore…..il mio mi ha insegnato a strattonare per non far tirare il cane …..cosa che fa ancora

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.