fagioli_libdi VALERIA ROSSI – Finalmente, finalmente, FINALMENTE un libro sull’IPO!
E non solo “un libro sull’IPO”, ma un libro scritto da qualcuno che di IPO “ne sa” davvero: allevatore, addestratore, figurante ufficiale, coach di diversi team che hanno ottenuto prestigiosi risultati in diversi campionati mondiali, allevatore di un mitico boxer (Buc del Pasquino: se non lo conoscete, allora non conoscete il boxer…) che è stato vice campione del mondo. Insomma, un libro scritto da Carlo Fagioli, che per gli amanti dell’utilità e difesa non ha bisogno di presentazioni: e per gli altri… la presentazione l’ho appena fatta, anche se avrei potuto andare avanti ancora per un bel po’. Ma limitiamoci pure all’essenziale e vediamo invece di parlare del libro, che ha come sottotitolo: “Alcuni spunti teorici e pratici per una buona e corretta relazione con il nostro compagno di vita, di sport e di svaghi”.
E siccome questa è la promessa, dico subito che è pienamente mantenuta.
Sinceramente, dopo aver approvato e concordato, mentre leggevo, con ogni singola parola della prima parte (nella quale si parla, vivaddio, di doti caratteriali, di memoria di razza, di etologia canina… e uno, leggendo, pensa: “Ahhhh… ma allora c’è qualcuno che si ricorda ancora che il cane è questo e non la strana caricatura che ne fanno alcuni cinofili moderni!), sono rimasta un po’ delusa da una seconda parte – quella dedicata agli esercizi pratici – in cui speravo di trovare (da vecchia appassionata di UD che  però non pratica più da moltissimi anni) qualche novità, qualche nuova e magari rivoluzionaria tecnica, qualche rifinitura che non conoscevo. Invece no.
Ci sono quelle che per me, “addetta ai lavori”, sono – passatemi il termine – le “solite cose”: e anche descritte in modo piuttosto succinto, tanto che mi è sorto il dubbio che invece un “non” addetto ai lavori potesse, almeno in alcuni casi, non trovare proprio tutto quello che gli serviva per lavorare con un cane.
Poi, però, ho riletto meglio il sottotitolo: “SPUNTI teorici e pratici”.
E allora va benissimo così, perché gli spunti ci sono e sono chiari e comprensibili… dopodiché è anche giusto che chi vuole lavorare davvero con il suo cane alzi i ciapet e se ne  vada su un campo, perché imparare tutto da un libro non è soltanto impossibile, ma rischia anche di diventare “pericoloso” (e ve lo dice una che ha cominciato proprio così: leggendo un libro e provando a mettere in pratica ciò che leggeva… con risultati che all’inizio sono andati dal comico al tragicomico).
Diciamo, quindi, che la seconda parte “suggerisce” quello che si può fare in addestramento, mentre la prima è un vero e proprio concentrato di buon senso cinofilo.
Sì, la visione è antropocentrica; sì, si parla anche (oddioooo!) di rinforzi negativi e perfino (oddioddioddioooo!) di correzioni; sì, i buonisti disneyani inorridiranno quando leggeranno che in UD il cane viene sottoposto a due colpetti di bastone durante gli attacchi (mentre io preferirei che inorridissero quando un cane di cui nessuno si è mai sognato di selezionare una buona tempra morde il bambino che inavvertitamente gli ha pestato una zampa).
Però il rispetto per il cane (rispetto per quello che il cane E’ …e non per il bambino peloso  o l’angioletto con la coda di turno)  trasuda da ogni pagina e rivela non solo la profonda conoscenza, ma anche tutto l’amore di un vero professionista per gli animali a cui ha dedicato una vita intera.
Fagioli potrebbe acquisire qualche nozione in più dai più recenti studi sul cane e sulla sua psicologia, considerandolo più cognitivo e meno legato al solo condizionamento?
Forse sì… ma una cosa è certa: seguendo i suoi consigli di “vecchio addestratore” non si faranno mai danni.
Per questo “Noi due insieme” è un libro da leggere, non solo da chi pratica IPO ma anche da tutti gli altri: che dovrebbero leggerlo senza pregiudizi di sorta, rendendosi conto che nel cane potrà esserci anche “più di questo”… ma intanto “questo” c’è!
E non andrebbe mai dimenticato.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.