asciugamanodi VALERIA ROSSI – ASPETTO GENERALE – Embe’: rugoso!
Non sempre e non tanto come vorrebbero indicare le due foto sicuramente più viste e più diffuse sul web (che mettiamo subito in apertura, così non ci pensiamo più): però rugoso, sì. Parecchio rugoso, anche se certi eccessi sono stati raggiunti solo dai cani americani, mentre quelli cinesi (la razza è cinese) sono decisamente meno estremizzati.

ventilatoreIn ogni caso, è indubbio che lo Shar Pei sia conosciuto quasi esclusivamente per le rughe (che dovrebbero essere presenti solo nel cucciolo, come vedremo in seguito): il che talora fa dimenticare che sotto alle rughe c’è un cane. E che cane!
Ma andiamo con ordine.
Secondo lo Standard ufficiale si tratta di un cane “di media taglia, attivo, compatto, dal rene corto, inscrivibile in un quadrato. Le rughe sul cranio, le pieghe a livello del garrese, le sue orecchie piccole e il muso che ricorda quello dell’ippopotamo gli conferiscono un aspetto unico. I maschi sono più grandi e più potenti delle femmine”.
A causa di questa indubbia unicità lo Shar Pei è sempre stato un record-dog: praticamente se li è fatti tutti. Cane più strano del mondo, cane più raro del mondo, cane più caro del mondo.

treNon è che ci sia tanto da tirarsela per gli ultimi due record, visto che la razza è arrivata davvero vicinissima all’estinzione: come altre razze cinesi è stata infatti utilizzata a scopo alimentare, non certo perché i cinesi si siano mai divertiti particolarmente a mangiare cani, ma perché fra il 1300 e il 1600 (periodo della dinastia Ming) e poi di nuovo sotto Mao Tze Tung (fine anni ’40) la Cina attraversò periodi di guerre e carestie talmente devastanti che si doveva mangiare tutto quel che si trovava di commestibile.
La stessa fine del cani cinesi fu fatta da un’infinità di gatti – e probabilmente anche da qualche cane – europei (italiani ampiamente compresi) in tempo di guerra, quindi non ci si deve scandalizzare più di tanto: la fame è fame.
Sta di fatto che soprattutto il regime di Mao, che considerava i cani come un lusso assolutamente superfluo e che ebbe la genialissima idea di tassarne il possesso, fu una vera rovina per tutte le razze cinesi: di Shar Pei rimasero in vita pochissimi esemplari (utilizzati per lo più nei combattimenti) e fu solo la scoperta della razza da parte degli americani, verso la fine degli anni ’60, a dare il via al recupero.
In realtà la vera e propria svolta arrivò nel 1973, quando l’allevatore Matgo Law spedì una lettera alla rivista americana specializzata “Dogs” descrivendo la difficilissima situazione in cui versava la razza.  Il giornale pubblicò allora la foto di uno Shar Pei scrivendo che si trattava probabilmente dell'”ultimo soggetto sopravvissuto” (faceva più scena).
A questo punto gli americani partirono lancia in resta per cercare di accaparrarsi qualche coppia (e meno male che “Dogs” aveva pubblicato una clamorosa balla, perchè con un singolo cane si sarebbe allevato pochino…): e lo Shar pei, da “cane più raro“, passò rapidamente al ruolo di  “cane più caro” del mondo.
Siccome gli umani sono scemi, questo decretò la fortuna di quello che divenne rapidamente uno status symbol ambitissimo: in questo caso, però, la scemenza umana contribuì sicuramente a salvare la razza.

vecchiotipoPOCHE RUGHE, TANTE RUGHE – Si dice che lo Shar Pei sia tutto plissettato perché le rughe dovevano proteggere le parti vitali quando la razza era utilizzata nei combattimenti (cosa che avvenne, come abbiamo visto, fino al momento in cui venne esportata negli Stati Uniti). Però, se osserviamo le foto dell’epoca, ci rendiamo conto che la storiella non sta molto in piedi.
I cani degli anni ’50 e ’70 che vediamo nelle foto a destra sembrano quasi più pit bull che Shar Pei: di rughe non ce n’è traccia, neanche sulla testa.

combattimentoNello stesso periodo c’erano anche cani più rugosi, come si vede nell’immagine a sinistra (scusate la foto un filo trucida, ma la storia è storia): ma niente di paragonabile a ciò che siamo abituati a vedere oggi.
L’iper-rugosità, dunque, non ha mai avuto a che fare con i combattimenti, ma è stata selezionata dagli americani al puro e semplice scopo di creare un cane “diverso”, strano, originale, chiamatelo come volete… e di farne un business. Indubbiamente il giochetto ha funzionato e, come abbiamo già detto, ha sicuramente salvato la razza dall’estinzione: però ha causato anche qualche problemino collaterale di cui parleremo tra poco.

cuccioli4VARIETA’ ALTERNATIVE: per quanto lo Shar pei sia immediatamente riconoscibile e non abbia neppure un nome troppo difficile da ricordare/pronunciare, le Sciuremarie riescono ugualmente ad essere creative. Tra le varietà sentite con le mie orecchie posso citare lo “Sharei”, il “Sampei” e financo un pregevolissimo “Scarpei” (il famoso cane mocassino).

CARATTERE ED ATTITUDINI – Se non si fosse tutti presissimi a contare le rughe, ci si accorgerebbe che lo Shar Pei, di particolare, ha soprattutto il carattere.
Pur essendo stato selezionato sia per la caccia che per i combattimenti, infatti, lui è un cane zen: pacifico, tranquillo, perfino apparentemente pigro (solo apparentemente, perché se c’è da far qualcosa è subito pronto).
Guarda il mondo (e gli esseri che lo popolano) con superiore distacco, è difficilissimo che vada a rompere le scatole a qualcuno, uomo o cane che sia, è molto tollerante con i bambini e ci gioca pure volentieri: se poi sono loro a rompere le scatole a lui, si alza e se ne va (con un’espressione da vecchio zio burbero-ma-bonaccione che a me fa impazzire: ne ho visto uno sbuffare e contemporaneamente alzare gli occhi al cielo mentre si allontanava da un bambino insopportabile, che personalmente avrei preso a pattoni).
Solo di fronte a prede tipo uccellini, lucertole, topi (e anche gatti, sigh: ma con quelli di famiglia impara a convivere pacificamente) lo Shar Pei si dis-zenna e diventa un cacciatore implacabile.

dueCon gli altri cani, l’ho detto, difficilmente è attaccabrighe: però, se lo cercano, il suo passato di combattente torna a galla.
Per questo motivo non è facilissimo farlo convivere con altri cani dello stesso sesso, specie se parliamo di due maschi: però impossibile non è, visto che una mia amica allevatrice è riuscita a far convivere una trentina di Shar Pei senza che scattasse mai una rissa (vabbe’: “quasi” mai. Ma siccome gli umani erano bravi, bastava un urlaccio del “boss” a due zampe per fermare il tutto sul nascere).
Con gli umani che non conosce ha due possibili atteggiamenti: se è in casa sua, gli abbaia di brutto (è un ottimo cane da guardia, sempre vigile e buon avvisatore, ma mai inutilmente aggressivo); se li incontra per strada li guarda come se fossero trasparenti. E se un estraneo prova ad accarezzarlo, gli fa una faccia da “cazzo vuoi?” che gela immediatamente qualsiasi approccio.
Per questo a volte si può avere l’impressione che sia un cane apatico, inutile, perfino antipatico: un curioso oggetto di arredamento e poco più.
Niente di più sbagliato. Però per capirlo bisogna viverlo, perché l’unico essere vivente per cui letteralmente impazzisce è il suo umano.
Con lui è tutto sguardi adoranti, gioco, rapporto di vera e propria simbiosi, voglia di stare vicini-vicini a scambiarsi coccole. Gli piace prendere in bocca (con grande delicatezza) le mani umane; gli piace dare la zampa per attirare l’attenzione; gli piace comunicare in ogni modo possibile.
Però, ripeto: lo Shar Pei va osservato all’interno della sua famiglia per capirlo.
Solo allora lo si vedrà giocare come un pazzo, cooperare, cercare il rapporto…ma anche sparire letteralmente e mettersi a ronfare nel suo angolino quando si accorge che gli umani hanno altro da fare.
La sua presenza viene leggermente tradita dal fatto che russa come una motosega, ma per il resto “è come non averlo” (frase che piace molto al proprietario di cane medio e un po’ meno a me. Io il cane voglio accorgermi di averlo… però, se sto lavorando e lui si mette tranquillino a cuccia anziché zomparmi in braccio come una certa cagna di mia conoscenza, non mi metto certo a piangere).

montagnaEcco, il bello dello Shar Pei è proprio questo: è un cane che si attiva solo se ti attivi anche tu. In quel caso si dimostra un vero atleta, pronto a scarpinare in montagna per ore, ma anche un gentledog da città, dispostissimo a farsi ammirare passeggiando tra le vetrine; ed è disposto anche a praticare qualche sport,  pur non essendo propriamente un cane da obedience (perché non è la razza più docile della terra)  e neppure tanto da agility.
Non perché non abbia l’agilità necessaria, ma perché magari ti fa mezzo percorso impeccabile e poi decide che “basta così, grazie, adesso vado a sdraiarmi un po’ all’ombra”. E ti lascia lì come un pirla.

agilityCi sono comunque soggetti che praticano agility, flyball, disc dog: perché questo è un cane capacissimo di essere sportivo e dinamico (almeno quando ne ha voglia).
Poi ha anche le sue fisime: se piove, per esempio, non avrà nessuna voglia di uscire di casa (anche in questo caso è in buona compagnia, e mi riferisco sempre alla stessa cagna di mia conoscenza) e gli farà palesemente schifo bagnarsi i piedi nelle pozzanghere.

cuccioli3Al di là di tutto questo, comunque, lo Shar Pei è soprattutto un cane buffo, divertente, con la faccia troppo simpatica. Un cane che ti farà sempre ridere anche solo guardandolo, specie quando assume certe posizioni e certi atteggiamenti che nessun altro cane riuscirà mai ad eguagliare.
Qualcuno dice che è il cane più brutto del mondo: a parte il fatto che io non faccio testo, perché non riesco a vedere nessun cane “brutto”… anche se fosse, ricordiamo che nella vita la bellezza non è tutto e che non bisogna mai sottovalutare l’effetto “Jessica Rabbit”.
Un cane che ti fa ridere sarà sempre un compagno speciale, che si farà perdonare anche i lati meno piacevoli della sua personalità (ammesso poi che ve ne siano).
Gli americani dicono che lo Shar Pei è come le ciliegie: uno tira l’altro: ed è vero che moltissime famiglie non si fermano al primo. Ma soprattutto è un dato di fatto che di Shar Pei abbandonati in canile io non ne ho mai visti: e non perché è raro (non lo è più, anzi in Italia ha vissuto un periodo di vero e proprio “boom”), ma perché chi ce l’ha, evidentemente, se lo tiene ben stretto.

testaTESTA – “Piuttosto grande in rapporto al corpo – dice lo Standard – Le rughe sulla fronte e le guance si prolungano per formare giogaia”.
E vadano un po’ dove vogliono, ‘ste rughe… basta che non siano eccessive.
Perché altrimenti bisognerà star sempre lì a pulirle per evitare infezioni, mentre un cane correttamente rugoso non avrà questo tipo di problemi. Per quanto riguarda il “contenuto” della testa, lo Shar Pei è  un cane particolarmente intelligente. Si dice che nell’antica Cina i soggetti che si rilevano un po’ tarlucchi venissero uccisi e mangiati, e spero che questa sia solo una delle millemila leggende sulla razza: però è indubbiamente molto abile nel problem solving (anche quando preferiremmo che non solvesse, per esempio, il problem di aprire tutte le maniglie di casa e di accedere a stanze teoricamente proibite).

testa2OCCHI – Lo Standard li richiede “scuri, a mandorla, dall’espressione imbronciata. L’iride dal colore più chiaro è tollerata nei cani che hanno il mantello di un colore diluito. La funzione del globo oculare e delle palpebre non deve in nessun caso essere disturbata da pelle, pieghe o peli che li circondano. Qualsiasi segno d’infiammazione del globo oculare, della congiuntiva o delle palpebre è da proscrivere. Niente entropion”.
Più chiaro di così! Appare evidente che gli occhi debbano essere sani, in un cane ben allevato: e invece, tra le molte leggende metropolitane sulla razza, è assai diffusa quella che sostiene che tutti gli Shar Pei soffrano di entropion (il rovesciamento all’interno della palpebra, che richiede l’intervento chirurgico).
Be’, è una balla. 

espressivoE’ vero che la razza va talora soggetta a questo problema, specie nei soggetti moooolto rugosi (altro buon motivo per non esagerare in allevamento), ma non più di altre razze con tanta pelle intorno agli occhi. E comunque gli allevatori seri selezionano con molta accuratezza questo punto, quindi non si può certo dire che “tutti” gli Shar Pei debbano essere operati agli occhi.
Qualcuno sostiene che lo Shar Pei sia poco espressivo: mah.
Certo, non è un cocker o un beagle… però, a mio avviso, quello che pensa te lo fa capire benissimo.

sharpei_lingua_bluBOCCA – Tutti lo sanno del Chow chow, pochissimi lo sanno dello Shar Pei: eppure anche lui ha la lingua blu. Lo Standard dice che “si preferiscono di un nero bluastro la lingua, il palato, le gengive e le labbra. La lingua macchiettata di rosa è tollerata; la lingua interamente rosa è del tutto indesiderabile. Nei cani dal mantello di colore diluito la lingua è tutta color lavanda”.
Per quanto riguarda la dentatura, dev’essere rigorosamente a forbice. Infine, come la Standard,  “lo spessore del labbro inferiore non deve essere tale da disturbare la chiusura delle mascelle”.
Per quanto riguarda l'”uso” della bocca: abbaia pochissimo, e solo quando è il caso.

fORECCHIE – Lo Standard le vuole “molto piccole, piuttosto spesse, a forma di triangolo equilatero, leggermente arrotondate all’estremità; sono attaccate alte con l’estremità ripiegata in direzione dell’occhio; ben posizionate in avanti sopra gli occhi, sono ben distanziate e cadono ben aderenti al cranio. L’orecchio eretto è decisamente indesiderabile”.
Posso aggiungere che le orecchie dei cuccioli sono qualcosa di adorabilmente pacioccabile? Oddio, in realtà i cuccioli di Shar Pei sono adorabilmente pacioccabili dalla punta del tartufo a quella della coda…però a me quelle orecchiette fanno impazzire.
Ah, a proposito di cuccioli: gli Shar Pei hanno una particolarità super-piacevole, che è quella di imparare in tempi brevissimi a non sporcare in casa. Non c’entra niente con le orecchie, ma già che mi è venuto in mente l’ho scritto qui.

rugosissimo_cuccCORPO – Non-deve-avere-troppe-rughe! Anzi, non deve averle affatto, una volta che il cane è cresciuto.
Le rughe vanno bene nel cucciolo e – in misura minore – nel cucciolone (come quello della foto a destra), ma lo Standard dice che “nei cani adulti, le pieghe cutanee sul corpo sono molto indesiderabili, tranne che al garrese e alla base della coda, dove ci sono pieghe di media consistenza”.
Di nuovo: più chiaro di così si muore.

piazzato_frontPELLE E MANTELLO –  Ecco, se proprio vogliamo trovare un lato negativo nello Shar Pei, è proprio questo. Il suo punto debole è la pelle… e tanto per cambiare, i problemi si manifestano soprattutto nei cani troppo rugosi: però a volte succede anche in quelli corretti.
Quali problemi?
Be’, allergie, eritemi, patologie di vario tipo legate alla pelle: e poi c’è il fatto che i cuccioloni facciano, in diversi casi, una prima muta veramente inguardabile, tutta a chiazze, proprio stile “cane rognoso”.
In realtà qualcuno sostiene che effettivamente lo sia: nel senso che la colpa viene attribuita al demodex canis, il parassita della rogna rossa che è quasi sempre presente nella pelle di tutti i cani del mondo, ma che si manifesta in forma patologica solo quando c’è un calo delle difese immunitarie.
In realtà, però, si sono viste mute a chiazze anche in cani nei quali la presenza del demodex non è stata affatto rilevata.
Anche i cani con prima muta oscenissima, comunque, solitamente si rimettono perfettamente a posto al successivo cambio di pelo.  Per il resto, come sempre accade, i soggetti selezionati con cura dai migliori allevatori non presentano alcun problema di pelle/pelo, a meno che non vengano proprio palesemente trascurati dai proprietari.

damascoCONCLUDENDO: lo Shar Pei è davvero un cane particolare e speciale: ma lo è per il suo carattere, più che per le sue rughe… che, lo ribadisco ancora una volta semmai non si fosse capito, possono ricoprire tutto il corpo solo nel cucciolo.
Gli adulti iper-rugosi, quasi tutti di sangue americano, non sono desiderati dallo Standard di razza, che ammette pieghe solo sulla testa e sul collo.
Se il cane è corretto, non avrà neppure gravi problemi di pelle: se andate a cercarvi il cane tutto raggrinzito, andrete a cercarvi anche un mare di grane.

cuccioloniPer quanto riguarda la vita insieme, ribadiamo che lo Shar Pei è un cane di famiglia che deve vivere in famiglia: sì, sa fare la guardia, ma non può essere mollato da solo a fare il nano da giardino, perchè altrimenti si incupirà e deprimerà.
Lui vuole assolutamente stare con i suoi umani: e li marca pure stretti…tanto che si suol dire che non si può “possedere” uno Shar Pei, ma che si è “posseduti” dallo Shar Pei.
Sappiate, tra l’altro, che in confronto a uno di questi cani Hachiko è un dilettante: nel senso che lo Shar Pei si lega veramente a doppio filo a tutta la famiglia, ma in particolare a un membro della famiglia di cui diventerà un adoratore costante. E andrà letteralmente in depressione se dovesse essere separato da lui.
Insomma, uno Shar Pei deve essere per sempre. Ma per fortuna, di solito, lo è: perchè della sua compagnia, una volta che si è imparato a guardare oltre l’aspetto fisico, non si può proprio più fare a meno.

 

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77 Commenti

  1. uno dei cani che maggiormente ho desiderato dopo il dobermann e l’alaskan malamute, ma che non ho mai preso per paura di non essere in grado di gestire. pero’ chissa’… un domani….

    • Cara/o ML… se avrai mai opportunità ti consiglio di prenderne uno… Se viene trattato bene, con il mangiare correto e le piccolissime avvertenze che ti diranno è un cane MAGNIFICO!!! Il mio è arrivato a casa 1 anno fa… viviamo in simbiosi! Basterà un suo sguardo, un suo grugnito e tu capirai…

  2. boh sul carattere non sono tanto d’accordo i miei litigano proprio sempre con una coppia di shar pei che ogni volta che l’incontrano li provocano ed hanno pure un padrone ebete, che ormai sapendo come va la storia, anziche tenerli a distanza li manda sotto i miei.

      • A Volte Valeria, io mi chiedo se il tizio in questione sia proprio scemo, li manda e rimane li fermo a guardare la gazzarra che si scatena.Purtroppo accade in un posto da cui non posso allontanarmi e quindi diventa tutto un abbaiare e ringhiare, inutile anche rivolgergli parole per dirgli di allontanarsi, rimane li a guardare muto.

    • Ache io ho incontrato un incapace munito di sharpei; il primo giorno in cui il tizio e’ arrivato al campo di addestramento il suo sharpei e’ saltato súbito addosso a Balrog (appena loro sono entrati) e lui non ha fatto assolutamente nulla, obbligando me ad allontanare Balrog. Poi mentre aspettavamo che iniziasse la lezione lui non riusciva a controllare minimamente il suo sharpei e questo continuaba ad avvicinarsi a Balrog (che era al guinzaglio) e a cercare di eseguire una monta di dominanza. Al secondo o terzo tentativo in cui il propietario dello sharpei ha lasciato che il suo cane cercasse di fare la monta senza intervenire io ho sciolto Balrog e lo sharpei si e’ inmediatamente ritrovato pancia all’ aria e immobilizzato dal peso di Balrog (Balrog non morde, immobilizza gli altri cani a terra con il corpo). A quel punto io mi sono ripreso Balrog e mi sono allontanato con lui e il tizio ha evitato di avvicinarsi di nuovo. Pero’ adesso anche lui frequenta il nostro stesso campo (da un mese) e quindi ci tocca metterci sempre lontani da loro per evitare che Balrog si innervosisca. Poi noi facciamo gli esercizi senza guinzaglio, mentre lo sharpei viene tenuto con collare a strozzo; e se lo sharpei non si avvicina Balrog rimane tranquillo e lo ignora (anche stando sciolto). Il problema e’ che il tizio non sta migliorando minimamente nella gestione del suo cane, dico solo che dopo un mese non riesce ancora a fargli eseguire il seduto…

    • Sono venuta nottetempo a casa sua a spiare :-)!
      Scherzi a parte…il fatto è che i cani ben allevati, che rispondono allo Standard di razza, hanno realmente caratteristiche comuni che mi permettono di scriverne (anche se scherzosamente) senza toppare granché. Se i suoi Pei somigliano a quelli che ho descritto…vuol dire che lei ha dei Pei aderenti allo standard di razza, e posso solo esserne felice per lei! 🙂

          • Da adulti gli Shar pei tipo “americano” da riproduzione e da Expo hanno pochissime pieghe e ti posso assicurare che gli horse non hanno niente da invidiare ai tradizionali …sono solo più belli e forse caretterialmente più affidabili di quelli allevati in Cina!

          • @oretta:

            cosa intendi x “+ affidabili”?
            dotati di meno voglia di reagire x le rime se sfidati da un’altro cane o di acchiappare una preda e accopparla con somma gioia, o + stabili caratterialmente da altri punti di vista, o semplicemente “+ semplici da gestire x il proprietario medio che vive in città”, o meno mordaci verso l’uomo (anche se non mi pare che questa razza abbia una gran mordacità verso l’uomo, anzi…)?

          • andrea c., ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che quest’esemplare (dali maxim) si trova presso un allevamento in finlandia. A quanto pare si possono trovare anche in Europa se uno ha pazienza di cercare (e soldi presumo, essendo rari)

      • @andrea c:

        stupendi, quelli si che mi piacciono molto come morfologia ed eleganza (soprattutto alcuni) ed essendo molto meno ipertipici e + funzionali credo che la loro salute ne tragga un gran beneficio (non è solo questione di pieghe, anche il miso è meno estremizato, la pele delle labbra meno spessa ecc, quelli USA talvolta sembrano cuccioli formato gigante + che adulti come morfologia).

        Scusate l’ignoranza, ma lo standard prevede garretti così dritti? c’è qualche motivo funzionale x cui hanno gatrretti così poco angolati?

        Veramente cani stupendi e dall’aria fiera ed elegante (qui in Italia nessuno li riconoscherebbe come shar pei da tanto siamo abituati alla loro versione + o meno ipertipica e “piegosa”, che è carina particolare e simpatica, ma ha un fascino secondo me minore, poi è questione di gusti…esattamente come a qualcuno piacciono certi pitbulls UKC ipertipici troppo grossi e ipermuscolosi con testa larga e collo tozzo mentre ad altri piace di + un ADBA di 20kg muscoloso ma sottile e agile, con ventre levrettato e senza testone e ad altri piacciono solo gli amstaff o non piaccoiono proprio cani del genere).

          • @lupi:

            grazie x la risposta: sono meno ferrata in cani orientali (le conosco a grandi linee, almeno le + diffuse, ma non ricordo a memoria i particolari della loro conformazione senza un paio di foto davanti), ma andrò a vedere delle foto x confrontarli…pensavo ci fosse anche qualche motivo funzionale che giustificasse tale conformazione (che a occhio mi sembra un po’+ estrema negli shar pei orientali “originali” che in quelli che vediamo in occidente, sia piegosi che meno piegosi).

            ma magari è un po’ come il tipico “carattere zen ” presente in gran parte delle razze orientali (e + raro in quelle occidentali): un retaggio dei primi cani selezionati li all’inizio della storia che si è tramandfato nel tempo alle varie razze senezionate..

    • Lupi:

      concordo, pure a me non piacciono gli ipertipi (anche se in questo caso erano cani veramente molto diversi fisicamente, e ci credo che mi piacciono, piacendomi i pitbulls come potrebbero non piacermi in versione cinese anni 50? comunque anche il modello attuale non troppo rugoso lo trovo bello), difatti nella rubrica di “come eravamo” mi piacciono quasi sempre molto + o quasi solo le foto di come erano le varie razze sino al massimo agli anni 70, poi in media c’è stata una tragica degenerazione verso l’ipertipo non funzionale e talvolta francamente patologico (x non dire grottesco a volte).

      Pure la descrizione del loro carattere mi pare al 70% pitbullesca, ma unita al carattere “zen” tipico di molte razze orientali (i pitbulli sono un po’ + morbosi e “spaccamaroni” quando decidono di adorarti e di attirare la tua attenzione anche se stai lavorando/studiando/guardando un telefilm e loro hanno voglia di coccole o attenzione o di farsi mettere una copertina addosso anche se è estate e sono sul divano; certo l’educazione aiuta a non renderli veramente molesti tipo stalker, ma la loro indole è quella di starti appiccicato 24 ore su24 e interagire almeno di tanto in tanto anche se hai da fare e li stai ignorando, non si sa mai che ti sia dimenticato che esistono anche se sono piazzati a 5cm da te massimo…pure la mia pitbulla mi prende spesso delicatamente in bocca mani o polsi sia quando mi saluta che in altre interazioni, ma non so se lo facciano anche gli altri a parte i fratelli della mia e la madre visto che è un comportamento che mi sembra non venga attuato con estranei o banali conoscenti).

      Questo mi fa pensare che oltre alla “convergenza evolutiva” (o meglio “convergenza selettiva” dovuta a selezione + funzionale che morfologica) che ha forgiato pitbull e “antichi” shar pei con forme assai simili, ci siano anche motivi x cui pura partire da antenati distanti la selezione x il combattimento abbia portato x quanche motovo anche ad un carattere in parte molto simile (sarei curiopsa di sapere come fossero di carattere gli sahar pei da combattimento degli anni 50 che vivevano in casa e non in box o ad una catena; chissà se erano ancora + simili ai pitbulls?).

      come al solito mi sto dilungando…

      PS: anche a me fanno impazire quelle piccole orecchiette a triangolo, e trovo adorabilmente pacioccabile pure la pappagorgia e quewlla pieghina sopra la baser della coda da cui “prendere x il culo il cane”..
      😉

      • ma pure la mia lupa, mi prende in bocca la mano o i lembi delle maniche senza stringere per salutare a volte… e non è la sola dei lupi che conosco…
        per spaccare i cosidetti per fare qualcosa o per ottenere attenzione anche i lupi a volte lo fanno, la mia mi si mette a dormire sulle gambe o sui piedi, mi si siede appoggiata… suo padre era uguale, sua figlia che vedo più spesso pure… però i border quelli a rottura di palle per attirare l’attenzione o pretendere coccole sono ineguagliabili…
        insomma io ho questi cani in casa e vedo che le cose le fanno anche loro… che non sono molossi ma lupoidi.
        comunque nello standard lo dice che lo sharpei è appiccicoso col padrone…

        • @lupi:

          x lupi intenti PT o CLC o altro?
          i pitbulli sono terrier di tipo bull però dai molossoidi hanno sicuramente preso l’appiccicosità quasi morbosa (che io apprezzo molto, anche quando la mia rischia di bloccarmi la circolazione appoggiando x ore il muso su una mia gamba: vorrebbe venire direttamente in braccio ma non ci sta, dovenva nascere di 10 kg non di 25..) e certi tratti “infantili”, però anche le razze usate in UD spesso sono decisamente appiccicosette (magari meno infantili, ma pur sempre appiccicose)…
          Riguardo allo sharpei lo standard redatto dalla redazione dice appuccicoso ma un pelino + “moderato”, nel senso che tende forse a imporre un filo meno la sua appiccicosità (magari non ti prende la porta del bargno a nasate se osi chiuderla quando vai in bagno).

          beh, quindi un po’ tutti i cani appiccicosi ti “prendono x il polso” sbavando le maniche! 😉
          non sapvo fosse una caratteristica così diffusa, ma visto che mi sembra lo facciano solo con persone con cui sono molto in confidenza (e non è una caratteristica che si trova di solito in uno standard) è normale che lo sapessi solo dei cani che lo facevano con cui sono + in confidenza (ad es lo scottish terrier che avevo da piccola non l’ha mai fatto, ma era un cane di carattere molto + riservato e poi era appiccicata soprattutto a mia madre anche se giocavamo sempre insieme).

    • Io ho una Shar Pei femmina di quasi un anno, tutti mi dicono che assomiglia a un pitbull…. Lei dorme con me sul mio lettone e quando suona la sveglia si avvicina vicino alle spalle e con la zampa mi chiama come se mi stesse dicendo che la sveglia ha già suonato. Io la adoro, è molto dolce e affettuosa ma anche molto attiva………

  3. Bellissimo!lo standard dello Shar pei lo aspettavo proprio!
    Io ho avuto in famiglia una Shar pei dall’età di 11 anni (il mio primo cane) fino ai 25,quindi siamo proprio cresciute insieme!Un cane meraviglioso…arrivato a casa a 4 mesi,non ha MAI sporcato dentro casa neanche una volta fin da subito,assolutamente tranquilla, ronfava placidamente senza mai lamentarsi o fare un capriccio perchè doveva rimanere a casa da sola,danni pochissimi…solo qualche calzino mangiucchiato quando era proprio piccola,ricordo in particolare la delicatezza del suo morso quando giocavamo alla lotta…MAI mi ha lasciato un segno di un graffio o di un dentino (che dolce!).
    Assolutamente vera la parte dove dici “se l’umano è indaffarato è come non averlo”:è davvero indipendente,non sta mai tra i piedi,non è mai invadente.
    In giardino si scatenava!caccia instancabile a gatti e lucertole,corse sfrenate,un’ottima guardia (però le volte che l’ho sentita abbaiare si possono contare e sempre per giustificato motivo).
    Giornata di pioggia?beh…un’annusatina per aria…schiviamo tutte pozzanghere…bisognino veloce veloce e poi subito di nuovo dentro casa a russare “come una motosega” fino a mezzogiorno! 😀
    Ora che sono “grande”,sono andata a vivere con il mio fidanzato e abbiamo deciso di prendere un cane!io sarei andata ad occhi chiusi sulla scelta di uno Shar pei ma purtroppo il mio fidanzato non ama particolarmente questa razza…morale della favola, pensa che ti ripensa…abbiamo preso una cucciola di Labrador retriever,che piaceva molto ad entrambi!
    Da quando la nuova pelosa è a casa con noi io mi sono sentita davvero Sciuramaria di prima categoria!!!Con l’unico modello “canino” di uno Shar pei nella mia vita, mi sono ritrovata con questo terremoto in casa e mi son detta: “Ma che davvero??!!non pensavo mica fosse così avere un cane!”…distruzione ovunque,feste come se non ci si vedesse da 15 giorni anche se sono andata solo nell’altra stanza,mordicchiamento ferocissimo con dentini da latte piantati nella carne, pianti disperati ad essere lasciata sola anche solo per pochi minuti,bagno nelle pozzanghere più fangose disponibili sul suo tragitto…insomma un delirio!
    Ora la mia cucciola ha 5 mesi e le cose vanno decisamente meglio (non sporca più in casa,ha imparato a star sola per qualche ora,ha cambiato i dentini assassini,risponde a tutti i comandi base che le abbiamo insegnato con facilità),ovviamente LA ADORO e non potrei stare neanche un giorno senza vedere il suo faccino e senza la sua prorompente vivacità!
    Insomma un abisso di differenza con la mia placida paciocchina (poco) rugosa…che non dimenticherò mai!
    Ogni cane è davvero una nuova avventura, ognuno diverso ma rispecchiante le caratteristiche della propria razza, basta saperlo prima! ahahah!!:D

    Ps.lo Shar pei, per alcune di queste sue particolarità per così dire “poco canine”, è anche chiamato “Il cane-gatto”!

  4. Quello degli anni 50 sembra più un pit ADBA che uno shar pei!
    Immaginavo che fossero meno esasperati ma non avevo mai visto un tipo del genere.
    L’unica volta che ho conosciuto un pei dal vero è stato dal vet. Mentre aspettavo che finissero la pulizia dei denti al mio vecchietto, la cucciolona ha assillato tutti pretendendo coccole con testate negli stinchi e zampate, alla faccia della riservatezza.
    Il proprietario mi ha confidato che l’aveva scelta poprio perchè confidava nel carattere tranquillo della razza! Spero per lui che una volta diventata adulta si sia calmata! Cmq era splendida con un bel pelo irsuto ma lucido color mogano e già aveva le rughe solo sulla testa. E hai ragione, quelle orecchiette sono irresistibili!

    • @andrea C:

      che animale stupendo e pieno di orgoglio ed eleganza…
      MAGNIFICO!

      Gli Shar Pei che vediamo x le nostre strade (anche escludendo i + “piegoluti”, che però x quanto ho visto sembrano erssere i + comuni, anche se in centro genmpva al momento ce ne sono troppo pochi x fare statistiche, anche “ad occhio”) sono carini e hanno un aspetto molto accattivante e simpatico, non mi dispiacciono come cani…però…però quel cane è un’altra cosa!
      è fiero e statuario, si vede che la sua bellezza non è ne pura estetica, ne una caricatura ipertipica, ne un’estremizzaione di certe caratteristiche, ma è pura belleza funzionale piena di fascino, ma allo stesso modo statuaria!

      …certo è anche questione di gusto personale, ma a me il cane dellefoto e in generale qiei cani elle foto da te invite appaiono meravigliodsi…poi sono loro oi VERI Shar Pei, non i molelli USA con troppe pieghe e nemmeno i modelli USA da show con meno pieghe, ma pur sempre iopertipicoi e meno funzionali morfologicamente rispetto al vero shar pei (sono + appariscenti e particolari, questo si: uno shar pei tradizionale in occidente verrebbe preso x un pitbull o un incrocio di pitbull e solo pochissimi capirebbero che è un vero shar pei e non un bandog uscito casualmente da chissà che incrocio)..

      • Condivido il tuo punto di vista sulla “bellezza funzionale”.
        Se l’ingrassamento sottocutaneo(che causa le tipiche rughe), l’ingrossamento del muso, e il ribassamento di statura dello Shar Pei in standard americano avesse un senso funzionale, o fosse indifferente, preferire l’uno o l’altra sarebbe solo questione di gusti personali opinabili. Ma in questo caso credo che le modifiche apportate dagli allevatori americani, siano addirittura disfunzionali(“usato” come sedentario cane da compagnia non fa differenza, ma per chi volesse intraprendere qualche attività sportiva o di utilità, sono sicuro che sia molto meglio il tradizionale), e forse anche peggiorative della salute!

        • @andrea c:

          A parte gli eccessi nello Shar Pei che sono sicuramente disfunzionali, secondo me anche le banali labbra troppo spesse e pendiule, anche se “simpatiche” sono un po’ disfunzionali sia nella deglutizione che nella respirazione (sennò non russerebbe o russerebbe poco) e in caso di rissa fra cani potrebbero pure incastrarsi sottoil canino dello stesso cane autoferendolo, il che è ridicolo in una razza che era da combattimento (sarebbe come parlare di un border che si inciampa nelle pecore capottandosi di tanto in tanto x via di qualche particolare fisico aggiunto x pura estetica!)!

          Ad esempio io ho notato avendo sotto mano il mio cane (pitbulla) e la sua sorellastra (stessa cucciolata ma padre diverso, meticcio lupoide con qulacosa del labrador e non l’UKC padre della mia), la cui differenza che salta + all’occhio consiste nel fatto che il mio cane ha labbra abbastanza aderenti e solo la pelle lievemente lassa sul collo, mentre la sorellastra ha una pappagorgia abbastanza importante, labbra un po’ + pendule (ma non troppo, infatti si chiudono bene e deglutisce bene normalmente) e qualche ruga sul muso e alla base della coda oltre ad una pelle un po’ lassa e abbondante x tutto il corpo ma senza pieghe e dentatura a tenaglia (o forse lerggerissimamente prognata ora che ha 8 ani) mentre la mia ha una dentatura a forbice. Basta questa caratteristica a fare in modo che la sorella della mia quando vede del cibo sbavi 10 volte + della mia e quando beve lasci molte molte + gocce in giro e sembara anche che debba bere 3 volte + della mia forse perchè si disidrata + rapidamente a causa di tale piccolo particolare fisico (sono cani della medesima taglia e che hanno una vita paragonabile e mangiano anche lo stesso mangime nella stessa quantità)…
          Magari ci sono anche altri fattori in gioco, ma credo che bastino quelle poche pieghette x rendere il cane “+ sbavoso”, cosa chje non da problemi al cane ma non è una caratteristica “funzionale” x lo stesso ne x i proprietari (quando mangiamo devo sempre mettere dei fogli di giornale sotto il cane mentre con la mia non serve: solo se si mangiano cose molto appertitose sbavicchia un minimo ma basta lo scottex x asciugare non un giornale!)….e è partendo da piccole caratteristiche non proprio disfunzionali ma nemmeno funzionali che pian piano quando si tratta di selezione di cani di razza si può andare senza quasi accorgersene alla deriva verso un tipo di cane non funzionale o anche molto diisfunzionale selezionando alcuni tratti esteticamente “gradevoli” (ad es una carinissima pappagorgia da pacioccare come quella della sorella del mio cane e qualche rughetta sul muso che da un aspetto “simpatico e accattivante”)..

          si, gran parte delle volte non è solo estetica, ma anche salute…e secondo me anche quando non si va verso l’ipertipo spinto e francamente disfunzionale x la salute, inserire in una razza tratti anche solo un po’ disfunzionali x pura estetica non è molto giusto nei riguardi dei “cani futuri” (e intendo le una o 2 generazioni future di tale razza visto che che aspetto avrà una razza dopo 20 anni molte volte è perfino difficile saperlo..), anche in quelli da compagnia…
          Insomma, perchè scegliere volutamente di dare al boxer difficoltà a deglutire e ad afferrare piccole cose dandogli labbroni penduli e muso corto con mascella prognata, x non parlare della maggiore suscettibilità al caldo (magari lui in estate vorebbe farsi una bella corsa in spiaggia senza avere dopo il mal di testa orischiare un colpo di calore), perchè frustrane un Mastino Napolretano con una conformazione che in caso di bispogno non gli permette di difendere la famiglia a meno che il ladro non passi in una strettoia dove il cane è vicino, oppire perchè far sentire un cane da caccia impacciato fino a farlo incastrare nei rovi quando lui in una passeggiata in campagna vorrebbe buttarsi nelle sterpaglie ad inseguire prede, o perchè fruistrare un san Bernardo a cui piacerebbe da morire poter di nuovo cercare dispersi sulla neve dandogli un corpo tanto mastodontico da impedirglielo fisicamente? Alla fine non servirebbero poi cambiamenti tanto grandi x rendere le razze + funzionali (a parte x alcune in cui servirebbero cambiamenti + marcati: io non sono x l’eliminazione di alcuna razza, ma x un criterio un po’ + salutistico e funzionale di allevamento di tutti i cani, compresi quelli da compagnia che non si vede perchè debbano sentirsi schiattare al caldo anche se hanno il pelo corto solo perchè a noi piace che abbiano un muso ultrapiatto).

          Per questi motivi credo che la selezione funzionale sia quella + valida non solo x i cani da lavoro o da sport ma anche x quelli da compagnia..
          Poi probabilmente sono di parte visto che anche esteticamente preferisco sempre cani + funzionali e non ipertipici (che posso rare volte trovare “carini e soimpatici, ma che non prenderei), ma il tipo funzionale e non ipertipico di norma è + sano e quindi vive meglio anche se è meno “caratteristico e acattivante”..e poi sembrando + “cane” magari pure le varie sciuremarie si darebbero una piccola regolata…

          • Comunque x correttezza non me la sento di dcriticare chi preferuisce lo shar pei in standard occidentale, purchè sia almeno quello senza troppe pieghe e preso in un ottimoallevamento che ne garantisca la massima salute possibile ottenubile attraverso un oculata selezione di tali soggetti…ciononostante se domani il mio vicino mi dicesse che vuole prendere uno shar pei o un boxer (o u corso, o un Mastino Napoletano, o tantissime altre razze in cui l’ipertipoo una selezione errata può fare danni all’animale) lo inviterei a riflettere riguardo ai benefici di una morfologia + funzionale che estetica in modo che magari possa decidere di scegliere soggetti con certe caratteristiche meno marcate…
            E se si trattasse di un Bulldog Inglese (o un carlino, o un pechinese ecc) credo che cercherei di aiutare personalmente la persona atrovare almento un allevamento che sia veramente ottimo visto che in quel caso la razza è ancor + difficile da allevare in salute e chenonostante lo standard sia un po’ migliorato sono ancora pochi gli allevatori che se ne sono accorti (ho già mia mamma che stravede x i bulldog e conoscendola, nonostante tutto quello che le ho spiegato se ne prendesse uno rischierebbe di farlo senza pianificazione in un negozio perchè ha visto un cucciolino carinissimo che ha bisogno di aiuto magari proprio perchè già sfigato e malaticcio…meno male che abita in campagna dove non ci sono negozi di animali)…

            …e secomndo me se le persone ci riflettesero di + tenderebbero molto meno a trovare bello un cane conuna morfologia non funzionale (anche se è un animale da compagnia a cui non si chiedono prestazioni particolari) e ciò porterebbe pian piano a pareri diversi anche in Expo e quindi ad un allevamento che non tenda quasi sempre verso l’ipertipo o peggio l’ipertipo disfunzionale.

    • Se date un occhiata al sito dell’allevamento “i draghi della reverita” hanno degli esemplari del tipo cinese. Cmq l’esemplare della foto (dali maxim) appartiene a un allevamento finlandese.
      Non è che serve andare fino in cina. 🙂

      • @micaela:

        buono a sapersi, allora ne esistono anche in occidente (la findaldia non è vicina ma lo è + della cina x chi si fosse appassionato al punto da volere uno di quei cagnotti tanto belli)!

        Da una ricrerca con google ho scoperto che il nome corretto dell’allevamento è “I Draghi Della Reverdita”, link: http://www.draghidellareverdita.com
        che però x quanto ho letto è un allevamento che seleziona shar pei di linea USA, non cinese (peccato, se fossero stati di linea cinese abitando a Genova ed esendo quell’allevamento a Savona sarei stata tentata di andarci a curiosare anche se x adesso non voglio altri cani e non posso nemmeno permetermi un secondo cane)…ora devo dare un occhiata alle foto, ma il link sembra non aprirsi x adesso..vedremo e se trovo qualcosa di interessante lo scrivo.

        • Ho fatto quale ricerca sull’allevamento “I Draghi Della Reverdita”, e c’è molta confusione: da un lato trovo scritto che allevamo amatorialmente a SV Shar Pei di tipo USA e che hanno vinto anche in EXPO, da un altro che allevamo Shar Pei tipo conese, poi trovo vari link di loro siti tutti non funzionanti e dopo altrre ricerche un sito amatoriale fatto da loro pessimamente in ciui x quanto ho capito dicono di non allevare + (risale al 2007) ma di voler aiutare a diffondere le corrette info sullo shar pei di tipo cinese e con link che rimandano a 2 siti di cui uno non funziona + e l’altro ha + poocpo materiale a causa di danni da haker o così ho capito…

          Poi trovo finbalmente una serie di foto dei loro shar pei: varie foto sembrano di soggetti americani (ma non sono un’esperta, anzi vorrei che qualcuno mi segnalasse un buon sito o anche un libro in italiano sullo shar pei che menzioni le dirfferenze fra i tipo USA e cinese e fra le varie denominazioni che ho trovato nei siti che mi pare di aver capito si riferiscano a sottotipologie della razza se così si può dire), e un gruppo di foto sono denominate come foto di shar pei tipo cinese: alcuni dei cani così denominati siono quuasi ugiali alle altre foto del tipo cinese che ho visto sui link trovati nei commentoi di questo articolo mentre in altre ci sono soggetti si con poche pieghe sul muso ma con una canna nasale un po’ + squadrata e lavbbra decisamente + spesse e un po’ penduce e io avendo visto pochi esempi e non conoscendo bene lo standard del tipo cinese non ho idea se in esso ci sia una variabilità così alta di forma della canna nasale o no (c’è un po’ la stessa differenza ma + accentuata dche c’è fra la canna nasale di un pitbull UKC con muso “a mattone” e un ADBA che lo ha “a tronco di cono smussato” ma in + qui ci sono labbra molto + spesse e un po’ pendiuule in un tipo e + aderenti e sottili nell’altro..e vedendo che i pitbulls da combattimento hanno canna nasale a tronco di cono smussato a m,e sa che il tipo originale cinese dovrebbe avere anc’esso un muso + simile a quello dei soggetti con muso + appuntito e labbra + sottili che sono anmche + funzionali alla deglutizione e non tendono ad incastrarsi sotto canini durante una lotta, ma sono mie supposizioni…se qualcuno ne sa + di me vorrei che mi spiegasse).

          Forse quell’allevamento è partito dal tipo USA x farsi un minimo dio nome e perchè all’inizio apprezzzava quello ma poi si è appassionato sempre + al modello orientale (anche se un po’ meno “estremo”, ovvero un minimo + simile in media di muso allo shar pei che conosciamo, forse nella speranza di far appassionare pian piano + persone alla razza originale senza proporre immediatamente un cane che ai + non sembra uno Shar Pei?) che, non avendo quasi mercato qui, gli ha fatto decidere di interrompere l’esperimento? Questo spiegherebbe la difficoltà doi reperire informazioni e la gran quantità di informazioni discordanti a cui sono andata incontro nella breve ricerca fatta…

          Magari domani do’ un’altra occhiata in rete e se trovo qualcosa di interessante lo segnalo.

          Qui le foto di alcuni cani di quell’allevamento “+ orientaleggianti”:
          http://eragonredragon.webs.com/apps/photos/photo?photoid=48803680
          e qui le foto dei cani dell’allevamento in generale, compresi soggetti + in stile occidentale:
          http://eragonredragon.webs.com/apps/photos/album?albumid=6801891

          Il sito sopra segnalato da cui ho preso le foto sembra l’unico che funzioni ancora e contenga un po’ di materiale.

          • in effetti sono arriata al sito con un giro un po’ strano che non ricordo neanche (c’era un sito in francese che mi rimandava a quello dell’allevamento) cmq una cagna molto bella di tipo cinese sembra che appartenga all’allevamento (dal affisso nel nome)

          • Cioè? A me aveva solo incuriosito il discorso sul tipo cinese e da un articolo ero stata rimandata al sito di questo allevamento dove avevo trovato foto di qualche esemplare. Cmq la foto della vostra cagnetta è molto bella. mi piacerebbe vedere una foto da adulta

          • Certamente per scegliere un cane non ci si può basare su delle foto su un sito ma bisogna “toccare con mano” e informarsi. I suoi esemplari sono molto belli anche se dello shar pei non amo molto il muso da ippopotamo, soprattutto la “gobba” sul naso. Preferisco i musi più “normali”, per il resto lo trovo un cane splendido.
            Credo sia l’unica razza di cui preferisco gli adulti ai cuccioli!

  5. Mi piace molto lo Shar Pei, se in Italia ci fosse un allevatore del tipo tradizionale o una via di mezzo tra i due tipi ci farei seriamente un pensierino. Ma credo che anche nel carattere le linee tradizionali siano diverse da quelle occidentali, e considerando che insieme al Chow Chow e allo Shiba è geneticamente uno dei cani più vicino al lupo, non so cosa potrebbe comportare.

    Mi intriga molto anche un altro cane cinese, che però non è riconosciuto dalla FCI, il Chinese Chongqing Dog.

    Le razze dell’estremo oriente sono le razze che amo di più (per carattere, morfologia e storia), purtroppo però credo di non essere adatto a quelle che preferisco.

    • @Simone:

      concordo, anche io e si potesse trovare non in capo al mondo uno Shar Pei tradizionale o al massimo un “tipo intermedio” avrei voglia di prenderlo (anche perchè far fare un viaggio aereo del genere ad un cagnino di 3 mesi circa, e doverlo sottoporre a molte + vaccinazioni del normale, non credo gli farebbe bene fisicamente e psicologicamente)…naturalmente non adesso, ma giusto fra una decina di anni visto che ho una Pitbulla di 8 anni (che spero arrivi a 18 anni) che è “gelosa come una scimmia”, e quindi potrebbe si accettare a malinquore un altro cane (come accetta gioiosamente che la sorellastra venga in visita a casa mia anche x dei giorni, ma solo perchè sua sorella è iper-sottomessa e la mia è abituata ad averla in visita a casa mia sin da quando l’ho portata a casa a 2 mesi; accetta anche sua madre in casa solo perchè è sua madre e non ha mai smesso di vederla periodicamente da quando è nata).
      Sino ai 3 anni il mio cane accettava almeno visite di cani tranquilli in casa e giocava/socializzava con cani tranquilli fuori casa, soprattutto maschi ma anche femmine, ma dopo i 3 anni tollera solo gli altri cani e non ama interagirci indipendentemente dal sesso (e nella via dove abito tende ad abbaiare ad ogni cane che vede a meno che io non la zittisca o che non si tratti di cani molto anziani o di cucciolini; x fortuna usciti dalla via dove abito considera di essre uscita dal proprio territorio e normalmente ignora i cani, anche abbaianti, a meno che non venga sfidata da cani o molto insistenti o grossi almeno quanto lei e molto vicini, e solo fino a che non la zittisco), figurati averne uno x casa: lo accetterebbe solo se fosse estremamente sottomesso (un po’ come la madre della mia ha accettao la sorellastra del mio cane, sua figlia, solo perchè la ha fatta diventare come un “soprammobile peloso” che se ne sta quasi sempre in disparte a dormire e spessissiumo non reagisce nemmeno alle coccople degli umani x non venir vessata dalla madre gelosa, e non vorrei che la mia facesse ciò ad un’altro cane…non mi piacciono i cani ridotti ad un’ameba).

      Anche a me, nonostante mi piacciano i pitbulls (soprattutto gli ADBA, anche se attualmente ho una tipica “pitbulla da cucciolata casalinga”, quindi un cane con aspetto da pitbull ma senza pedigree USA e probabilissimamente non pura al 100%) sia come aspetto che ancor + come carattere (certo alcune loro caratteristiche psichiche possono essere un po’ “problematiche”, visto che ormai la gente accetta come “buono” solo il cane da parchetto che gioca anche da adulto con qualsiasi cane e si fa pacioccare maldestramente da qualsiasi sconosciuto adulto o bambino), ma anche a me morfologicamente piacciono anche cani che x carattere trovo totalmente inadatti sia alla mia esperienza sia a ciò che voglio da un cane, ad esempio i CLC: li trovo stupendi (ho sepre adorato i lupi fin da bambina, quindi un cane che sembra un lupo x me è il top), ma il loro carattere iper-lupino è molto lontano dalla mia idea di “cane” e credo che avrei problemi a gestirne uno…

      Comuqnue se gli Shar Pei “tradizionali” sono simili al carattere descritto dallo standard, magari un poì + tosto e con caratteristiche psichiche forse un po’ + spinte verso il “cane da combattimento”, non mi sembrano poi così ingestibili (e come “cane orientale” mi sembra che abbiano un carattere molto meno orientale degli altri cani orientali e molto meno “primitivo/lupino” degli altri cani orientali non da compagnia), o almeno non molto + di un pitbull ADBA (questo se il loro carattere è come quello descritto qui nello standard, se poi sono caratterialmente diversi come un grigione è diverso da un PT da Expo allora bisogna vedere in cosa sono diversi e quanto..)..

      Certamente x decidere se si è o no adatti ad un certo tipo di cane bisogna vedere non solo la propria esperienza e voglia di imparare a gestire un certo cane (anche facendosi aiutare da persone +è esperte di noi, ad es frequentando un corso di educazione di base ecc…però purtroppo dubito che in Italia ci siano molte persone esperte in Shar Pei “tradizionali”, e x mia esperienza ho visto che ad es se si va in un centro cinofiilo piuttosto buono, ma che è abituato a lavorare con retriver e meticci, non è detto che sappiano come aiutarti con un pitbull anche x problemi tutto sommato banali che necessitano di educazione e non dovuti a “tare caratteriali”..infatti alla fine io ho dovuto arrangiarmi da sola dopo che mi era stata fatta venire la paranoia che il mio cane potesse avere serie turbe psichiche che ion realtà non esistevano..ma persone veramente esperte che hanno lavorato con tante razze e tipi di cani dovrebbero riuscire ad aiutare anche chi arriva con un cane di una raza che non hanno mai visto dal vivo..), ma anche cosa si vuole caratterialmente dal proprio cane, quali sono i comportamenti e i tratti che + ci piacciono di un cane (se ci piace lanciare la pallina al cane x farcela riportare forse un levriero non è la prima scelta; come se andiamo in paranoia se il cane libero si allontana da noi + di 10m e non risponde immediatamnte a comando, un cane da caccia rischia di farci venire un infarto ogni volta che leviamo il guinzaglio, cosa di cui un cane da caccia ha molto bisogno, e io sono fra quegli individui che rischerebbe l’infarto gni volta che libera un cane da caccia a meno di non dotarlo di collare GPS e farlo seguire costantemernte da un elicottero con squadra di soccorso inclusa perchè “non si sa mai”) che deve diventare “il nostro cane” e quali i tratti che invece ci piacciono meno (oltre a quali caratteristiche anche psicologiche siano + o meno compatubili con il proprio stile di vita: se si è pigri e si prende un Border o lo si usa come cura dimagrante a lungo termine sapendo che si rischierà di odiarlo almeno un po’, oppure si impazzisce sia noi che il Border: io non prenderei mai un Border!)..
      Poi se, ad esempio, ti piacciono i “cani da parchetto”, che vanno d’accordo con quasi qualsiasi altro cane anche da adulti e non reagisconoquasi mai aggressivamente ad una sfida (e anche le rare volte che reagiscono la cosa si limita ad un paio di sbattimenti di denti x aria uniti a posture rituali e se proprio va male può volare qualche ciuffetto di pelo strappato e uno o 2 taglietti di 1 mm sulle labbra dei cani e/o qualche graffietto sparso e forse qualche leggero pizzicotto e talvolta perfino qualche gocciolina di sangue nel caso la “rissa” sia “+ seria del normale” o i contendenti abbiano taglie/forze molto dissimili fra loro, ma basta un urlaccio x farli smettere sedutastante..), uno Shar Pei è da escludere a priori credo, a maggior ragione uno proveniente da una linea di sangue tradizionale cinese (che avendo una morfologia molto + “da combattimento” credo abbia anche un carattere acor + votato a ciò, e anche se un vero cane da combattimento non è un cane da rissa e quindi attacca solo cani che lo sfidano, in un parchetto un cane di media taglia non mitissimo ha molte probabilità di esere prima o poi sfidato da qualche scricciolo “cuor di leone” che si crede un colosso quando pesa 6kg o dal cucciolone ormai adolescente della “sciuragina” di turno che fino al giorno prima era mite con ogni maschio ma a cui gli ormoni stanno “facendo qualche scherzetto”..e un cane da combattimento se fa una rissa può spesso andare al di la della “scaramuccia ritualizzata”…io x evitare disastrosi incidenti ho passato molto tempo x insegnare al mio cane a non reagire nemmeno se attaccata e morsa da cani + piccoli e a mollare immrdiatamente la presa a comando se difendendosi da un cane grosso almeno uanto lei lo mette KO rischiando di ferirlo, e nonostante questo al parchetto non ci vado + e devo sia scegliere con estrema cura i luoghi dove liberare il cane sia evitare o stare molto attenta ai posti dove porto il mio cane al guinzaglio e posso incontrare cani liberi non sempre amichevoli e spesso non sotto controllo…insomma, prendere un cane di razza “da combattimento” ha alcuni inconvenienti che sono superabili gioiosamente solo se il resto del carattere del cane ti piace moltissimo e se si può sopportare di esere vesatio periodicamente dagli altri proprietari e dai passanti quando sucede qualche scaramuccia anche innoqua e anche se il proprio cane era sotto controllo ed è stato attaccato da un cane libero o anche se il proprio cane ha semplicemente spaventato un’altro cane o una persona senza toccarli: non è una cosa che tutti possono sopportare, anzi molte persone non sopportano di essere vessate senza motivo dagli altri e sono capaci di rispondere a tpono o ignorarli e a ignorare le possibili minacce assurde senza starci male e senza decidere di non portare + fuori il cane se non di notte o in luoghi deserti o di portarlo perennemente con la museruola e al guinzaglio perchè i vicini fanno prtessione e chissà mai che un cane libero non lo attacchi rischiando di beccarsi anche solo un pizicotto..). Idem x il forte istinto predatorio: bisogna vedere se si può sopportare di gestire un cane che se si abbassa la guardia è probabile che predi e uccida uccellini, lucertole, topini, scoiattoli (se ne ha l’occasione) o anche animali + grandi (e quindi un cane da socializare precocemenmte con tutti gli animali possibili x abassarne almeno un po’ il predatorio e renderne la gestione + semplice), e che è possibile che nel corso della vita decida di ammazare una pecora che vede in montagna o di cercare di fare a pezzi il gatto dei vicini rischiando di esere investito o accecato dal gatto e scatenando l’ira funesta dei vicini (e x evitare ciò l’unica cosa veramente efficace è una costante vigilanza unita ad un’educazione impeccabile al rischiamo e al comando LASCIA, pur sapendo che quando il cane è partito all’inseguimento non sentirà + alcun comando fino a fine inseguimento/cattura, e ciò causa crepacuore nel proprietario e molto molto astio dai vicini e dagli spettatori delle imprese predatorie del proprio cane, anche se magari acchiappa un ratto o un piccione: quando la mia da cucciolona catturò un piccione ferito in una piazza in centro Genova la gente chiamò i vigili che x fortuna mi fecero solo una lavata di capo a patto che portassi il piccione nella clinica veterinaria LIPU + vicina…comunque molte razze di cani hanno un forte istinto predatorio e almeno un certo numerto di esse è abbastana forte veloce e agile da catturare e ferire o abbattere le prede che decide di inseguire: in fondo i cani sono predatori, anche se la gente sembra averlo dimenticato quasi totalmente)..

      Personalmente se gli Shar Pei tradizionali cinesi hanno un carattere simile a quello descritto qui, ma un po’ + spinto, non penso che siano poi troppo dissimili da un pitbull (in versione un po’ + orientale e Zen e con + istinto alla guardia ecc..ma avendo una pitbulla con un po’ di indole di “cane da difesa” mi sono abituata a cani che non stravedono x gli estranei nonostante x certi aspetti avrei preferito il classico pitbull che vuole farsi pacioccare da qualsiasi umano incontri e che non sa cosa sia la territorialità, però abitando da sola al piano terra e girando spesso conil cane anche di notte mi sento + sicura avendo un cane che fulmina con lo sguardo chi si avvicina troppo me o alla casa e chi si “comporta in modo strano”..) e credo che, probabilmente, non avrei troppi problemi a gestirne uno (soprattutto sapendo che esistono puppy class e corsi di educazione di base dove persone + esperte possono autare a impostare bene il rapporto e l’educazione).

      Comunque la mia pitbulla è il mio primo cane e ha un carattere tosto sotto certi aspetti e con “istinti” che fa molta fatica a controllare (è un animale volenteroso e desideroso di compiacermi ma ad es quando si tratta di istinto predatorio si vede proprio che fa fatica a trattenersi e non ci riesce sempre, esattamente come, pur essendo educata e sapendo caminare bene al guinzaglio, fa fatica a non tirare e a non eccitarsi se si trova in un ambiente caotico e rumososo ecc..), nonostante sia un cane buono, dolcissimo e voglioso di compiacermi e di ubbidire; però sono riuscita a gestirla ed educarla da sola, anche se con molto impegno e fatica a volte, e anche se non è un “came perfetto”, sono felice dei risultati, riesco a gestirla in ogni occasione, anche se in alcune occasioni particolari tende a a sovreccitarsi (e mi fa faticare alquanto), e adoro il suo carattere con i suoi pregi e i suoi difetti..e detesto chi mi dice che “era meglio se prendevi un barboncino” o similiperchè non ama i pitbull (o i cani grossi e non da compagnia in generale) e trova assurdo prendere un cane che fa paura alla gente e tende ad rispondere ai cani che lo sfidano e a predare piccoli e medi animali se lasciata senza controllo..
      Invece io, conoscendomi, avrei molti + dubbi sull’educare e gestire un cane nordico, un CLC o un maremmano o un caucaso e mi troverei malissimo anche con un cane troppo “riservato” o con un cane “iperattivo”: sono cani inadatti al mio carattere e al mio stiledi vita (piuttosto preferirei cimentarmi con un grigione spinto: avrei sicuramente difficoltà, ma con le persone giuste che mi guidino su come educarlo e gestirlo potrei creare una buona collaborazione e apprezzarne la personalità e magari appassionarmi a sport come UD e Mondioring)…

      Chiaramente se veramente dovessi un giorno decidere di prendere uno Shar Pei “tradizionale cinese” prima di tutto mi informerei al meglio sul suo carattere x valutare se effettivamente sia il cane giusto x me e cercherei di scegliere nel modo + oculato possibile il soggetto in questione informandomi il + possibile sugli allevamenti (scegliendone uno che tenga bene i cani stando attento alla loro salute fisica e psichica e alle loro esigenze, che dia garanzie di una selezione morfologica caratteriale e funzionale, alla salute e alimentazione della madre durante la gestazione e l’allattamento e all’alimentazione dei cuccioli in svezzamento, che non divida troppo presto i cuccioli dalla madre se ne occupi anche dopo lo svezzamento senzxa lasciarli banalmernte chiusi iuin un box ma facendogli fare esperienze, che badi ai controlli sanitari x le principali patologie di razza e x le malattie diffuse nella zona di allevamento, che badi alla compatibilità caratteriale e morfologica dello stallone con la fattrice scelta anche guardando ai precedenti risultati degli accoppiamenti, e soprattutto a guidare correttamente le prime fasi dello sviluppo psicofisico dei cuccioli in modo da garantire una corretta impregnazione e socializazione precoce), le linee di sangue, i genitori delle cucciolate disponibili al momento e in futuro, i soggetti provenienti da cuciolate precedenti di tali cani ecc..

      Solo così facendo si minimizza la possibilità di prendere un cane inadatto a noi e/o al nostro stile di vita (e ciò crea proprietari frustrati e cani infelici: io ad es impazzirei con un Border e pure il Border impazirebbe molto probabilmente…come non mi troverei bene con un cane troppo lupino o con un levriero ecc) e/o di prendere un cane problematico caratterialmente o con problemi di salute.

      Insomma, prima di decidere che una razza non è alla tua portata o non fa x te, informati al meglio e poi decidi se tale razza rappresenta in gran parte ciò che tu vuoi da un cane soprattutto caratterialmente oltre che come “indole ve possibilità fisiche” (intendo che ad es se ti piace come sport l’agility prendere un san bernardo o un Basset Hound è errato visto che sono cani inadatti alla disciplina, insomma, se a uno piace fare certe cose cobn il cane, che siano discipline sportive o passatemnpi come andare al mare o in montagna, deve scegliere un cane adatto fisicamente e come indole anche a questi passatempi o almeno non incompatibile con essi..ad es ad uno Shar Pei o ad un pitbull non piacerebbe x niente dover sguazzare in una palude fangosa visto che non amano la pioggia e tendono ad evitare ogni pozzanghera se possono mentre un labrador in tali circostanze è felicissimo, e un bulldog è inadatto ad andare alla spiaggia visto che soffre terribilmente il caldo x via della canna nasale molto corta e tende a nuotare decisamente male in media x via della conformazione fisica…) e in ultimo luogo come aspetto fisico (contando anche il tipo di pelo: ad es a me non piace dover spazzolare i cani, quindi porediligo i cani a pelo raso non solo x estetica ma anche x praticità)..

      Magari scoprirai che lo Shar Pei non è poi così inadatto a te e magari fra qualche anno troverai un allevamento non in capo al mondo che alleva shar pei tradizionali conesi e non shar pei neotenici con + o meno pieghe come si vede di solito in occidente…

      Scusa x la lunghezza…

  6. non è bello cilò che bello ma ciò che piace e A ME piacciono più quelli cinesi…
    poi… dire che cani di razza di origine cinese siano più belli nella versione amercana… beh…
    per dire…è più akita l’akita americano o quello originale?

  7. A parte il muso più o meno a punta (dovrebbe avere una forma simile alle tegole cinesi …. in teoria molto più vicino ai musi d’osso americani…) che differenza passa secondo te fra il tipo originale e l’horse allevato in Usa ed in Europa???
    Niente da dire se ti piacciono di più i tradizionali ….

    • ma no so… 2 foto a caso
      http://www.shar-pei-rsm.com/wp-content/uploads/2010/04/chongmingchong9mesi.jpg

      http://kennellonfumun.kotisivukone.com/files/kennellonfumun.kotisivukone.com/kuvat/max_rv_3.jpg

      se sembrano uguali…
      devo descrivere cm per cm del cane, le differenze?

      per me è come dire un pt a culobasso linfatico e cifotico da expo e un pt (se se ne trovano acnora) diritto e con una testa normale e non mascellona… magari non troppo appesantito, insomma quasi un malin grigio focato…

        • grazie del complimento per il cane da noi allevato. Chongming Mularoni’s house (detta Chong) è una femmina horsecoat nata nel nostro allevamento a san marino. nella foto ha solo 6 mesi. E’ una figlia di Olga del Settimo Sigillo (allevamento di lecce)

      • @lupi (e gli altri di questa discussione):

        è vero, sembrano 2 cani diversi perfino + di quanto non siano diversi un grigione da un PT da expo!
        Non si tratta solo di meno pieghe e di cane + snello, la forma del muso è diversa (ma pure il corpo non è uguale) e dalle foto sembra che anche lo spessore delle labbra sia molto diverso.

        Lo Shar Pei USa in standard lo trovo bello, ma è veramente diversissimo da quello cinese tradizionale: è quasi come paragonare un Bull terrier ad un pitbull ADBA e “decidere chi è + bello”: entrambi i cani derivano da cani da combattimento in origine quasi identici, anzi derivano dagli stessi cani e sino a non ytroppi decenni fa il Bull terrier aveva un aspetto quasi identico al pitbull ADBA ma di colore bianco o bianxco con macchia nera sul un occhio, poi lo hanno diversificato modificandone la forma del miso sino alla odierna bizarra e caratteristica forma “a uovo” (e amche le orecchie dopo esere state tagliate x decenni poichè semierette, sono state selezionate erette con punta arrotondata) che può piacere moltissimo o far inorridire a seconda di chi la guarda!

        i 2 tipi di shar pei (escludendo il tipo ipertopico di alcune linee di sangue USA che nonprendp nemmeno in considerazione essendo fuori standard e moltp + soggetto a problemi di salute dei cani in standard sia USA che “tradizionali”) sono diversi come 2 razze di cani diversi, e la preferenza fra i 2 è un fatto eminemntemente soggettivo…però c’è da dire che il vero shar pei è quewllo cinese tradizionale dall’ìaspetto molto meno caratteristico e meno appariscente, una sorta di “pitbull orientale” che probabilmente in occidenbe avrebbe fatto poca strada, ma che a mio parere non solo è molto bello e daòll’aspetto funzionale, ma esendo il cane da cui derivanpo gli shar pei occidetali bisognerebbe tenerne comto e o tornare ad un tipo + simile a questo o creare una nuova raza ad es lo “shar pey USA” o “Shar Pei Occidentale” allevando parallelamente i veri shar pei che sono ben diversi e in occidente totalmente sconosciuti (io ho visto vari shar pei, quasi tutti in standard esenza troppe pieghe,ma non ho mai visto nulla che simigliasse nemmeno di sfuggita ad uno shar pei occidentale, nemmeno fra gli incroci di shar pei).
        E chissà mai se avrebbero mercato: pensiamo ad es a tutti gli stati dove non solo i pitbulls ma tutti i terrier di tipo bull sono proibiti x legge: lo shar pei “tradizionale” li probabilmente avrebbe un mercato e non solo fra truzzi o fra chi vuol, fare combattere i cani (chi fa combattimenti infrange la legge quindi non si fa certo remore a detenere cani probiti in un certo stato, quindi non conta), ma fra chi come me ama questo tipo di cani (x carattere ED estetica) pur tenendoli come cani da compagnia e/o da sport vari, e i realtà probabilmente la maggioranza di chi ama i pitbull e i terrier di tipo bull fa parte di questa categoria, e quindi potrebbe amare uno “shar pei originale cinese” se solo lo conoscesse e venisse allevato in occidente..
        Certamente è possibile che in tali stati fanatici entro 10 anni o meno dalla diffusione dello “Shar Pei originale cinese” esso venga aggiunto alla lista delle razze proibite (ma in altri stati no, e se la gente lo conoscesse credo che potrebbe piacere quasi quanto il “cugino + tozzo e rugoso” o forse perfino di +, e almeno quanto i terrier di tipo bull o i pitbulls ADBA nonostante alcune caratteristiche un po’ diverse ma un carattere tutto sommato abbastanza simile), come è probabile che in mancanza di pedigree shar pei e incroci di essi vengano considerati da qualche genio come “pitbulls” e sequestrati…ma non è detto: alla fine ad es qui in italia le leggi sulle razze pericolose stigmatizzavano il pitbull e i suoi incroci (x fortuna senza mai arrivare agli eccessi deliranti di molti altri stati in cui la razza è proibita ed esemplari anche vagamente simili vengono sequestrati e uccisi senza appello anche se docilissimi: alla fine da noi si trattava di fare un’assicurazione che sarebbe utile x ogni cane e che in molti casi poteva esere fatta con la normale assicurazione generiaca x “capifamiglia” valida x tutti i cani di casa, e di mettere una museriuola fuori che però almeno a me e a chi conosco mai nessuno mi ha imposto se non in bus o in treno o in certi negozi dove essa ha anche un senso trattandosi di spazi ristretti dove una rissa fra cani potrebbe avere conseguenze peggiori o colpire gente che non c’entra nulla) ma non l’Amstaff (lasciamo perdere il fatto che gente non esperta già non riusciva spesso a distinguere un pitbull da un labrador figurati un Pitbull UKC da un Amstaff o peggio un incrocio di pitbull da un incrocio di amstaff, cosa spesso praticamente impossibile perfino x un giudice di razza…era una legge talmente demenziale che se uno possedeva un vero American Pirtbull Terrier con pedigree USA poteva farsi levare dalla lista nera se sapeva come muoversi, visto che nella lista c’era scritto “pitbull, pitbull terrier e pitbullmastiff” ma NON “American Pitbull Terrier”!)

        Inoltre credo personalmente che la conofilia dovrebbe cercare in tutti i modi di fare marcia indietro rifuggemdo dall’ipertipo disfunzionale o “solo estetico” che si è “impadronito” di gran parte delle razze…perchè rispetto ad uno shar pei cinese (ovveto un VERO shar pei, visto che è nato in cina x determinati scopi e ha una morfologia adatta a tali scopi) anche uno shar pei in standard occidentale (quindi con qualche ruga non eccessivasolo su testa e garrese e alla base della coda) è ipertipico e poco funionale (a partire dal cosiddetto “muso da ippopotamo”, tanto carino e particolare quanto diverso dallo shar pei originale e penso anche molto meno funzionale nel morso, nella masticazione e nella deglutizione ella saliva oltre che probabilmente anche nella rewspirazione: non credo che gli sharpei tradizionali cinesi russino come motoseghe, come invece sembra che facciano quelli occidentali, e il russamento provoca un sonno deteriorato spesso da apnee + o mebo regolari e qunindi uno stato mentale in stato di veglia meno vigile e una sonnolenza cronica tanto che negli umani è considerata una patologia che abbatte anche pesantemente le perormance psicoficische in stato di veglia e da al soggetto la perenne sensazione di esere assonnato e aver dormito troppo poco e/o male: che succeda lo stesso ai cani? Se fosse così sarebbe terribile costringere un cane a comportarsi in modo + “zen” perchè in realtà “si sente sempre assonnato” e quindi agisce solo se c’è qualcosa di urgente o molto interessante da fare, altrimenti sonnecchia placidamente russando..spero che non sia così!)! Quindi chiamiamo lo shar Pei “occidentale” con un nome diverso (visto che il classico nome “Shar Pei” andrebbe riservato alla versione tradizionale cinese, che è quiella originale) oppure è meglio renderlo + simile a come questo cane dovrebbe esere e a come è sempre stato (io voterei x la divisione in 2 tipologie di una stesa razza, un po’ come x il Collie che ha 2 tipologie di pelo o il barbone che ha 3 taglie, o il pastore belga che ha 3 tipologie di pelo cladssificate però in quel caso come 3 razze, o al limite si può fare come x il PT che è ormai distinto nettamente in “da lavoro e da expo”, ecc, rendendo disponibile in occidente anche il tipo orientale tradizionale, ma rifuggendo dai soggetti troppo rugosi e fuori standard)!

        • miiii e poi son prolissa io
          comunque… come l’akita è stato paciugato dagli americani e per cui c’è l’akita inu e l’akita americano (dove hano recuperato quello originale) io lo farei pure con lo shar pei

          • @lupi:

            purtroppo la sintesi non è fra le mie doti…soprattutto quando scrivo “a braccio” come faccio nei commenti di un blog o in un forum o simili (ma pure quando scrivevo su un mio blog tendevo a fare articoli lunghetti, solo esposti + chiaramente e senbza errori di battitura ed imprecisioni)..

            Si, le opzioni sarebbero tantre e probabilmente tutte valide. Certo se si dovesse veramente decidere in tempi brevi bisognerebbe vagliare bene i pro e i contro di ogni opzione x arrivare a quella migliore x il mantenimento delle “2 tipologie”, visto che ormai chiamarli entrambi Shar Pei e basta non mi sembra troppo sensato poichè che si somigliano veramente poco.
            E cercare (come sarebbe auspicabile) di introdurre in un mercato non di “ultra-nicchia” lo “Shar Pei originale chinese” in queste condizioni avrebbe poco senso, visto che nell’immaginario collettivo lo Shar Pei è l’altro, anzi spesso nell’immaginario è la versione “tuttapieghe”, e quello originale sembrerebbe un’altro cane o un meticcione di pitbull o a molti perfino “una brutta copia” dello Shar Pei (il mercato x qualche motivo predilige gli estremi: soggetti miny o giganti e animali ipertipici anche a discapito di funzionalità e salute: gli esempi si contano a palate e + passano gli anni + i cani tendono all’ìipertipo in generale) poichè meno appariscente e tipico, nonostante sia bellissimo.
            L’importante secondo me sarebbe sia preservare lo Shar Pei “occidentale in standard” (ovvero senza troppe pieghe e senza quindi magagne di salute derivate) visto che a molti piace (ma magari rendelo un pelino meno dissimile dalla versione originale cinese e bandire l’ipertipo con ogni mezzo cercando di evitare che di generazione in generazione si tenda a slittare sempre + verso di esso), ma creare anche un mercato x il “veroi shar pei” in occidente, facendo però in modo che possano magari esserci sporadici incroci fatti in modo sensato fra shar pei cionesi e occidentali al finme di migliorare la conformazuione di quelli occidentali, ma che al contrario non vi siano affatto introduzioni di “sangue occidentale” nel modello cinese, in modo da presenrarne purezza morfologia e carattere e vigilare anche perchè l’allrevam,ento del tipo tradizioale ion occidente se dovesse partire come fenomeno non di estrema nicchia continui a mantenersi assolutamente fedele al modello tradizionale di Shar Pei, senza deroghe estetiche di alcun tipo e senza ammorbidimenti del carattere + o meno riusciti atti a renderlo un cane + adatto alle masse.

            Però tutto ciò è facile a dirsi ma non a farsi.
            Si veda ad es cosa è successo a quegli splendidi molossi italiani da cui derivano prioma il Mastino Napoletano e dopo il Corso: nessuno dei 2 attualmente somiglia a Guaglione (capostipite della razza e cane dio una bellezza sfolgorante), e il Mastino Napoletano, entrato prima nel circuito cinofilo ufficiale, è ormai una caricatura di se stesso (certamente ha un aspetto simpatico e accattuvante e a vederlo viene voglia di pastrugnargli la pappagorgiona ad oltranza, ma dell’antico molosso ha + poco e di funzionale alle sue vecchie mansioni ancor meno..), mentre al Corso (nato proprio x avere nuovamente l’opportunità di far riconoscere una razza simile o il + possibile uguale all’antico molosso italiano, visto che il Mastino Napoletano, deruvato dagli stessi cani, era ormai già andato alla deriva..) è stato immediatamente appioppato uno standard inesatto che ghià ne snaturò in partenza varie caratteristiche distintive e che aprì le porte a vari tentativio di “incroci correttivi” con Boxer e altri cani regalando al corso varie patologie gravi prima inesistenti e facendone perdere in pochi decenni l’originaria e antica purezza e selezione morfologico-caratteriale che durava fin almeno dall’Ipero Romano..

            Alla fine forse dobbiamo continuare a sperare x il bene dello Shar Pei che esso continui a essere allevato in cina in purezza e seguendo gli antichi criteri e che in occidente i pochissimi shar pei originali allevati rimangano un fenomeno totalmente di nicchia, riservato a pochi volenterosi appassionati e ben distinto dall’allevamento e dalle fortune alterne degli shar pei occidentali e sconosciuto alle masse proprio come canew (ho vari libri sulle razze di cani, ma in nessuno di essi c’è una foto di uno shar pei tradizionale ne esso viene nemmeno menzionato: si racconta sempre che gli shar pei cinesi erano simili a quelli di qui e avevano tante pieghe x essere avvantaggiati nel combattimento, un po’ come quasi solo negli scritti di valeria Rossi ho trovato che è una leggenda il fatto che le orecchioe del pitbull fossero tagliate x avvantaggiarlo nel comnbattimento e che diuatti i soggeti da combattimento le avevano solitamente integre, mentre erano quelli da esposizione ad averle tagliate come sono gli shar pei da esposizione ad avere + o meno pieghe e il musotto da ippopotamo…nei libri di cinofilia spessi ci sono scritte una marea di stronzate sull’origine delle razze o sulla funzione di certe caratteristiche anatomiche presenti nei cani odierni ma completamente assenti nei loro predecessori da lavoro, mi chiedo se chi scrive tali libri lo faccia apposta a dire cavolate o sia solo ignorante e si basi su leggende metropolitane al posto che su documentazione storica..).. 🙁

            Da un lato mi piacerebbe che questi magnifici cani venissero conosciuti, ma dall’altro mi verrebbe il magone se l’idiozia di certa cinofilia ufficiale (unita all’avidità dei cagnari e di allevatori-cagnari) la facesse degenerare o di botto con la pretesa di “migliorarne l’estetiuca” con incroci assurdi, o pian piano scegliendo x varie generazioni soggetti sempre + ipertipici in una certa direzione e probabilmente o cessando qualsiasi selezione caratteriale e funzionale o cercando di ammorbidirne il carattere snaturandolo o peggio rendendolo instabile.

    • Anche il tipo americano-europeo, oggettivamente non è brutto, ma personalmente trovo più bello il tipo asiatico, semplicemente perché ha una conformazione leggermente più snella(mentre il tipo europeo è un po’ più massiccio, e in certi casi tendente all’obesità) Sul carattere invece ovviamente non discuto, quello non si può giudicare dalle foto!

    • Anche il tipo americano-europeo, oggettivamente non è brutto, ma personalmente trovo più bello il tipo asiatico, semplicemente perché ha una conformazione leggermente più snella(mentre il tipo europeo è un po’ più massiccio, e in certi casi tendente all’obesità) Sul carattere invece ovviamente non discuto, quello non si può giudicare dalle foto!

  8. Anche nel tipo americano/europeo gli horse coat sono più snelli dei brush !! Comunque anche i traditional da cuccioli sono pieni di pieghe come tutti gli horse coat …. però circolano poche foto dei cuccioli mentre del tipo “americano” si vedono solo quelle dei cuccioli e vengono spesso scambiati per adulti ipertipici…..

    • Lo shar-pei “cinese doc” mi sembra strepitoso! Chissà se in qualche angolo lontano non siano sopravvissuti anche chow chow come erano prima di diventare orsacchioni?

      • Sono sempre stati rari gli SP horse coat e meat mouth come quello del disegno (vecchio di almeno 20 anni)che è sul sito del cspca ……

        • Hai ragione, la maggior parte degli Shar pei che mi è capitato di vedere dal vivo, hanno molte meno “pieghe” di quello dello standard illustrato americano, ma nessuno(di quelli che ho visto io) ha il fisico “asciutto” e la stessa conformazione del muso di quello “made in China”!

  9. Purtroppo, anche in Italia tanti shar-pei finiscono in canile!! Il sito del Club Shar-Pei Italiano espone una quindicina che cercano adozione, alcuni in canile per anni, e molti con problemi caratteriali. Infatti visto che i shar-pei sono stati allevati — e male — per loro aspetto, molti “meat-mouth” soffrono un sacco di malattie anche specifico alla razza, e alcuni hanno un bel caratterino.
    Perchè questo abbandono di cani costosi? (Quelli che conosco io sono buonissimi, ben socializzati.) Solita storia, immagino — anche una persona dove lavoro si è sbarazzato recentamente dal suo sharpei stupendo di un anno perchè ha scoperto che non era la piccola peluche rugoso che aveva preso per la figliola. Chiuso nel terrazzo tutti il giorno, 2 femmine barboncini integre che anche fanni i bisogni in casa, e nessuno in famiglia ha voluto fare un minimo di educazione al cane o se stesso. Risultati previdibili. (Sembra che il shar-pei club abbia fatto un buon preaffido e adesso ha un nuovo padrone che rispetta i cani ed ama la razza.)

    • Adesso non esageriamo…. molti di quelli che sono sul sito del club sono già stati adottati !! Adesso su Facebook c’è un gruppo: SHAR PEI RESCUE che si occupa solo di SP …. sono bravissimi.
      In Italia la razza viene allevata molto bene e da persone serie … basta rivolgersi agli allevatori associati al Club (io non allevo più …. non ho interessi)ed evitare negozi e prezzi stracciati!!

      • Sono felice che tanti dei shar pei sul sito del club sono stati adottati! Ricordavo alcuni da altri siti l’anno scorso. (Quella che si chiama Sharon è bellissima.)
        Sappiamo tutti che c’è una differenza fra allevamento serio e non. Adesso che la razza è più comune — e redditizia — tanti privati fanno cucciolate in casa e magari vendono i ultimi cuccioli scontati, a persone che ovviamente non hanno voglia di impegnarsi minimamente nell’educazione del cane. (Quello che credo è successo nel caso che ho descritto.)
        Il shar pei nel rifugio dove ho preso mio cane è stato abbandonato da piccolo — ma dopo curarlo in casa, la signora del rifugio ha deciso di tenerlo per se ed è un cane equilibratissimo e supersocializzato.
        C’è un’Americana che fa pet therapy con i suoi shar pei!

        • @Alison Franck:

          è un po’ ciò che succede a tutti i cani quando non vengono presi dalle persone adatte (e cuiò non capita quasi mai ai cani provenienti da allevamenti veramente BUONI poicvhè un allevatore copn la A maiuscola fa uno screening molto accurato prima di cedere un cane, aiuta i prprietari nel post affido e si informa costantemente anche a costo di tartassarli di telefonate e si offre di riprendere il cane “x il suo bene” se x caso qualcosa va male sia x motovi imprevedibili che x un errore di valutazione dei proprietari, cosa che un negozio o un cagnaro non fa e che un privat che fa cucxcipolare il suo cane o non fa o non può fare nemmeno volendo, salvo rari casi)..e ciò forse capita ancora di + a cani di razza, soprattutto se razze esteticamenjte particolari e magari di moda, visto che molti le prendono quasi solo x estetica senza conoscere le caratteristiche caratteriali e le esigenze di tale razza (e quindi spesso vanno in conntro ad amarissime delusioni quando scoprono che il cane preso non è un pelouches e che magari è moltpo attivo o è tendenzialmente non amichevole con gli altri cani, o non sopporta di stare solo 10 otre al giorno e usciresolo 2 volte al giorno 10 minuti x i bisgni, o non sopporta ad oltranza dei bambini pestiferi senza fiatare, o non è “autoeducante e autoaddestrante”, oppure perfino perchè “odora di cane e perde pelo”, o da cucciolo rosicchia tutti imobili che gli capitano a tiro soprattutto se lasciatoi slo a lungo e non educato ecc)..

          Mi lascia sempre tristemente basita il modo assurdo in cui molta gente prende un cane:
          non si informa sulla razza che vuole prendere e la sceglie solo x estetica e perchè l’ha vista nel tale film o pubblicità in TV, non si informa su come si educa un cane anche se non ne ha mai avuti (credono sempre chew “basti il buon senso” e poi fanno macelli e se la prendono con la povera bestiola o la relegano in una stanza in giardino in terrazzo o alla catena perchè la trovano molesta), comprano dal negozio sotto casa credemndo sempre che “i cani dell’est siano in tutti i negozi ma non in quello sotto casa che ha un commess tanto simpatico e cani tanto carini nelle gabbiette”, ammesso che sappiano qualcosa dei cani dell’est e della differenza fra Allevatori e cagnari (vcosa rara, magari ne hanno letto o visto in TV 100 volte, ma mica se lo rocordano quando è il caso di fare una scelta, e poi magari spendono come se comprassero in allevamento o poco meno x una ciofechina malaticcia senza pedigree che ha 35 giorni), al primoproblema incolpano il cane e al secondo sono pronti a liberarsene, non hanno idea cjhe se il “gravissimo problema” è ad es un 2camne che tira al guinzaglio come un traghetto” la soluzione non è “non portarlo + fuori” o darlo via se il negoziante del pet shop non ha risolto il poroblema con collari a strozo o pettorine anti pulling (e qurello che chiede al pet shop o al veterinario di base x risolvere problemi di edicazione o comportamentali è già il propreietario coscenzioso cjhe almeno ci prova prima di liberarsi del cane o relegarlo in “prigione”, peccato che tali figure siano totalmente inadatte a risolvere tali problemi), ma cercare un buon educatore cinofilo (tanta gente relega il cane in terrazzo, giardino, catena o sempre in casa chiuso magari in una stanza da solo x motivi futili tipo “cane che tira al guinzaglio e salta addosso quando fa le feste”, e non parlo solo di alani e terranova)…ecc…
          Gran parte della gente, anche quando ama molto i propri cani e non vuole liberarsene nemmeno davanti a grossi problemi comportamentali o di gestione, non ha idea che il vet di base o il commesso del pet shop non siano le sole e migliori figure a cui chiedere consiglio, e magari passa anni con 2 cani che vogliono uccidersi a vicenda dividendo a metà la casa (dopo averne fatto castrare uno su consiglio del vet, avendo cani entrambi + che adulti che si picchiano ferocemente già da anni chiaramente senza ottenere nessun cambiamento se non un cane + grasso e famelico: capitato ad un’amica di mia madre), o con un cane che deve stare legato fuori tutto il giorno alla catena e chiuso in una stanza da solo x la notte poichè molto mordace (capitato a mia cugina e la sua famiglia: già almeno 4 attacchi gravi al marito con una media di numerosi morsi alla volta e almeno 10-15 punti x volta e ogni volta che bisogna prendere la ciotola vuota x dare cibo al cane bisogna distrarlo x evitare di essere attaccati fericemente, e lo fa con TUTTI famigliari e non, ma x loro “è tutto normale e il cane è buonissimo perchè si fa accarezzare senza sbranarti e vive felicissimo” sempre solo alla catena con una radio sempre acesa “x compagnia”, però fa ogni giorno un giro di un’ ora CHIUSO IN MACCHINA visto che portarlo al guinzaglio è impossibile perchè che ti trascina via partendo di corsa (è un incrocio di GOLDEN!!! non un incrocio di malinois o simili!)… e questi sono slolo i primi 2 esempi che mi vengono in mente: insomma, pure le persone “buone” che mai abbanmdonerebbero il loro cane, in moltissime occasioni si comportano in modo demenziale quando hanno qualche problema anche grave ed invalidante x il cane e x la loro vita e la vita con il cane (e la cosa peggiore è che i veterinari di base quando vengono interpellati x dare consigli spessissimo non solo danno consigli inutili poichè non addestrati a trattare tali problemi, ma se il consiglio non ha efetto non pensano nemmeno di consigliare al malcapitato di andare da un educatore o da un esperto in problemi di educazione o problemi comportamentali del cane! non dicvo consigliargli un nome perchè magari non ne conoscono o non vogliono “essere di parte”, ma almeno dirgli: “esistono gli educatori se il tuo cane tira al guinzaglio tanto da renderti quasi impossibile portarlo fuori”, o almeno consigliare un libricino sull’educazionedel cane (è poco ma è meglio di niente!)…
          Se pure i professionisti sono messi così e anche “i volenterosi” se c’è un problema grosso o piccolo non sanno a che santo votarsi e non spesso vengono nemmeno indirizzati verso le figure giuste (un po’ come se ho un problema alla pelle e il medico di base al posto che consigliarmi di andare dal dermatologo se non capisce cosa ho mi dice di mettere la crema idratante e se non funziona non c’è nulla da fare..), non stupiamoci se tanta gente sceglie un cane a casaccio (e lo prende in posti a casaccio) senza manco aver pensato al fatto che i cani vivono circa 13 anni e che a seconda della razza hanno diverse esigenze di moto e carattere diverso ecc..e poi succede il patatrack!

          • @alice
            Infatti, i canili sono pieni perchè la gente superficiale prende un cucciolo carino per poi fregarsene quando cresce.
            Che un cane particolare come il shar pei — con suo costo particolare — sia venduto allegramente a persone ovviamente troppo pigri, indaffarati o incapaci, mi dice qualcosa su quell’allevamento.

          • @Alison Frank:

            si, molta gente quando prende un cane sembrra non pensare al fatto che cresca e che viva non 3 anni come un topolino ma 12-15 o + anni, e quindi se siprende un cane si deve pensare NON solo se ADESSO o neiprossimi 2-3 anni potrò gestirlo, ma anche se fra 5-10-15 anni o + la mia vita mi permetterà di gestirlo (chiaramente facendo pronostici ragionevoli, esistono sempre degli imprevisti, ma un conto sono i VERI imprevisti, che non sono ad es “nasce un bambino e qundo do via il cane perchè è grosso”, altra cosa sonbo le scuse che molta gente da quando non ha + voglia di tenere il cane che aveva presomagari a 18 anni perchè ora ha il fidanzato chenon ama i cani e un lavoro a tempo pieno e il cane diventa “un impiccio”).
            Io ci ho pensato quando ho preso il mio cane, anche se avevo poco + di 20anni (e sapevo che in caso di veri imprevisti la mia famiglia non avrebbe MAI fatto andare il cane in canile in + anche una mia cara amica che ha la madre e la sorella della mia, in caso di necessità aiuterebbe anche a tempo indeterminato e/o economicamente o prenderebbe il cane con se, comunque non lascio mai il cane ai miei se non x non + di uno o 2 giorni rarissimamente, oppure in casi di estrema necessità come quando ho dovuto farmi operare al cuore; preferisco non andare in vacanza che lasciare il mio cane anche solo x 1 settimana ed ecludo già qualsiasi lavoro che mi possa dividere dal cane x + di 6-8 ore al giorno MASSIMO, a costo di chiedere l’elemosina con cane al seguito), ma conosco troppe ragazze che hanno preso il cane fra i 16 e i 22 anni e poi nella migliore delle ipotesi lo hanno rifilato ai genitori (spesso non molto vogliosi di gestirlo o poco capaci di gestirlo quando si tratta di pitbulls ineducati o alani con ansia da separazione grave ecc..) x lunghi periodi ripetuti (una volta è una vacanza, l’altra è un master, l’altra è un corso all’estero e ogni volta il cane sta dai 3 ai 6 mesi con la madre) o x sempre.

            Se si da un cane a una persona che ha meno di 27-32 anni sarebbe meglio chiedere CHIARAMENTE alla famiglia se in caso di imprevisti ha voglia di tenersi il cane facendpogli magari firmare una qualche clausola vincoilante (e in caso contrario non dare il cane a meno di non poterselo riprendere o ricollocare anche molti anni dopo, o a meno che il ragazzo/a non sembri veramente motivatissimo oltre ogni ragionevole dubbio), visto che i ragazzi spesso prendono un cane anche impegnatovo e poi lo mollano ai genitori appena si accorgono che è difficile gestirlo qunado si comincia a lavorare o si cambia città o ci si fidanza ecc..i giovani e gli adolescenti con i cani sono quasi peggio dei bambini perchè con un bambino almeno il genitore non iddiota mette già in conto che si dovrà occupare lui del 90% delle necessità del cane nonostante le assicurazioni date dal bambino, ma con l’adolescente molti genitori non ci pensano, soprattutto se quando prende il cane vive già da solo…

            Non credo che il buon senso di chi prende un cane basterebbe da solo a svuotare i canili: ci sono situazioni molto complesse dietro anche di malagestione e buisness e solo una parte dei cani ospiti è li x via di proprietari che hanno preso un cane senza rifletterte (co sono ad es i cani mollati bdai cacciatiri, i randagi soprattutto al sud e i cuccioli dei randagi, i canio mollati x problemi comportamentali sia evitabilissimi che meno evitabili ecc..), ma già questo ridurrebbe le entrate nei canili e quindi il numero di animali “ospiti”..

  10. Il mio commento sarà poco tecnico ma molto sentimentale…Leggendo l’articolo ritrovo in pieno le caratteristiche della mia Clotilde,7 anni,a detta di tutti meravigliosa esteticamente ma per me unica nella per il carattere favoloso.
    ho un bimbo piccolo,dopo la diffidenza e la gelosia iniziale ora è Clotilde è il suo cuscino,lo riempie di baci ed è sempre più parte della famiglia allargata.
    grazie per avermi fatto commuovere soffermandomi su quanto sono fortunata a vivere con uno shar pei.

    • @Marilisa:

      ohh, che tenerezza!!!

      :,-)

      Che bello un “cuscino Shar Pei x bimbi”!
      Deve essere morbido e comodissimo oltre che fare da “antistress naturale” e “scaldasonno ecologico”!

      Poi un cane checi dorme vicino o fa da cuscino “concilia il sonno”….io dico sempre che il mio cane quando mi dorme vicino crea un “campo dorme” che mi avvolge e favorisce il sonno, allontanando gli incubi (e in caso di incubi cosa c’è di meglio di un cane da pastrugnare x rassicurarsi dopo un brutto sogno? solo un cane da pastrugnare che ti da tanti bacetti x rassicurarti dopo un brutto sogno mentre lo pastrugni e lo abbracci!)…

      🙂

      Con la mia pitbulla utilizzo sempre le funzioni “scaldasonno”, “antistress”, “campo dorme che favoriche l’addormentamento” “pelouches abbracciabile notturno” (è uno dei pochi cani che apprezza veramente gli abbracci), “cuscino peloso caldso e confortante, oltre che confortevole”, “rasserenatore peloso e distribuisci-bacetti in caso di brutti sogni o malumore”…poi lei quando ho il raffreddore applica anche la funzione “sturamento dei seni paranasali durante la fase di sonno dell’umana raffreddata”, il che non è piacevolissimo e fa un po’ schifo ma convincerla a desistere è vano fin che dormo (e se mi sverglio smette facendo finta di niente)..e poi devo dire che riesce veramente a sturare il naso in qualche modo (meglio non sapere come…), regalandomi almeno qualche ora di sonno in cui respiro o un risveglio “meno congestionato” e “moccioloso” (è un cane servizievole di natura, non solo nei normali “compiti canini” e negli esercizi che le ho insegnato: una volta mi venne la congiuntivite e la usai come “cane da cechi” x andare in bagno, raggiungere il telefono e dopo aprire la porta alla mia amica corsa in mio aiuto; certe volte mentre guardo la TV o dormo si impunta perfino a levare le pellicine e i calli dai piedi; forse dovrei farla lavorare in una SPA o alle terme, ma non so quanta gente oserebbe farsi fare la pedicure da un pitbull anche se è delicatissima)…

  11. ho letto con piacere tutti l’articolo scritto da Valeria e le faccio i miei sinceri compliemnti. noi alleviamo con tanto amore e passione questa meravigliosa razza da ben 15 anni. Ci siamo avvicinati per caso allla razza ma il nostro primo Pei (una femmina brushcoat nera Arimminum Africanera detta Cloe) non fu un acquisto azzardato ma ben ponderato: abbiamo fatto subito amicizia con i primi allevatori di shar.pei in Italia (le grandi signore Carmelina Del Settimo Sigillo e Isabella Khambaliq) e subito dopo abbiamo conosciuto Oretta e l’appena nato Club di Razza (siamo tra i primi soci) e qualche hanno fa abbiamo avuto l’immenso piacere di incontrare Matgo Law. Lo abbiamo conosciuto di persona e con lui abbiamo parlato dello shar-pei CINESE che non c’entra nulla con lo shar.pei che alleviamo qui in talia e in Europa e tantameno in USA. Ora a distanza di tanti anni siamo qui a dare consigli sulla razza, a dire ai proprietari come comportarsi con i veterinari , a consigliare come fare quando si va a spasso con il cane al guinzaglio (mai libero) e cosa deve mangiare uno shar-pei per restare sano, che differenza c’è tra il “tacking” e l”entrophon”, che cosa è la “demoteticca del cucciolo” e tanto altro. Amiamo gli shar-pei e fanno parte della nostra vita oltre che della nostra famiglia. Dei proprietari dei nostri cuccioli siamo amici e li sentiamo spessisimo. Oggi con FB è più facile di 15 anni fa dove bisognava andare a trovarli in auto e stampare le foto ricordo. Siamo felici di vedere che Valeria ha usato un nostro cucciolo per descrivere le pieghe dello shar-pei (quella con lo sfondo azzurro) : Nao Mularoni’s House (femmina horsecoat che nella foto non ha ancora 4 mesi) . Siamo felici di leggere che lo SHAR-PEI piace e siamo felici di leggere tanti commenti . W gli SHAR-PEI !!!
    Abbiamo solo un rammirico: siccome è una razza di moda lo shar-pei lo si acquista ovunque (negozi, online, da pseudo allevatori)a prezzi stracciati anche a rate e a volte in anticipo e poi il cucciolo non arriva mai. “diffidate gente, diffidate”. Informatevi, leggete, andate sul posto a vedere con i vostri occhi dove vivono gli shar-pei. di un cucciolo chiedete il pedigree dei genitori e la possibilità di vedere i genitori e i fratellini. Non fidatevi dell’età scritta scritta sul libretto dei vaccini e non fidatevi di un passaporto con una rabbia fatta sotto i 3 mesi. (sicuramente c’è del falso). questo vale per tutte le razze di cani o gatti non solo per gli shar-pei. Fare l’allevatore è una cosa seria e faticosa e il prezzo di un cucciolo non ripaga mai il nostro lavoro , noi lo facciamo per passione e sapere che un nostro cucciolo oggi fa 10 anni ci riempie di gioia ! Auguri a tutti una passate una BUONA PASQUA
    Elena allevamento shar-pei Mularoni’s House (www.shar-pei.rsm.com)

  12. io è meglio che non conosca mai uno sharpeista… sono già abbastanza logorroica io…
    penso che questo sia l’articolo con il maggior numero di commenti iperlunghi… ragazzi mi avete battuto!

  13. Ciao! Ho letto tutti i tuoi “VERI” standard e ho notato che non hai ancora trattato il Mastiff. Potresti farne uno su di lui? Sei molto brava!

    • Ti ringrazio…e prometto di provvedere appena possibile. Un po’ alla volta li farò tutti, ma ci vuole un po’ di pazienza :-)!

  14. Mio padre ha questo cane. Quindi è una razza che conosco piuttosto bene…e devo dire che è proprio bel cane. A parte il fattore estetico (a me piace), che va da persona a persona, a livello caratteriale è eccezionale. Intelligente, rispettoso, discreto, silenzioso(occhio che russa!!!), paziente(del resto se non è un cane zen questo che viene dall’estremo oriente…). Da consigliare. L’unica cosa, è che bisogna stare attenti, non è un cane forte di salute (passatemi il termine). Quindi va seguito molto bene. Oserei dire che è un cane delicato. Mentre fisicamente è proprio un…molosso. Bello!!!!

  15. Ho un cucciolo di Shar pei,volevo sapere se poteva essere addestrato per la ricerca dei tartufi, insomma se ne vale la pena perdere del tempo o è solo un fedele compagno?
    Ciao
    Guido.

  16. Bell’articolo, concordo con quasi tutto, tranne con la storia dell’attività reciproca: la mia è una pigrona 🙂 e si attiva se vede un biscottino o una ricompensa mangereccia. Volevo chiederti cosa ne pensi del rapporto con il cibo che non devono toccare: se la mia cagnetta riesce a rubare qualcosa che non dovrebbe e si infila sotto un letto diventa irriconoscibile e tirarla fuori diventa una lotta dura.

    • Direi che c’è qualcosa che non funziona nel vostro rapporto: altro non posso dire, non conoscendo il cane né gli umani… ma decisamente non è un buon comportamento e ti suggerirei di sentire un educatore.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.