biblioteca_cantu1di ELENA CANTU’ – Volendo realizzare con la collaborazione della biblioteca locale una serata cinofila aperta alla popolazione, in cui illustrare gli approcci corretti e scorretti ai cani, mi sono trovata in difficoltà sul titolo della conferenza. Ho provato con molta faccia tosta a chiedere  in prestito “Ti presento il cane”  e la gentilissima Valeria è stata generosa chiedendomi solo un resoconto della serata da pubblicare sul sito. Nessun problema, ho pensato… ma invece di un articolo ne è uscito  un poema!
Per poter capire il perché della conferenza e dell’argomento così particolare mi sembra corretto spiegare la motivazione.
Quando un’amica di mia sorella mi chiese se avrei potuto insegnarle a gestire la sua paura dei cani ho pensato a questa serata in cui presentare il cane e il suo linguaggio, soffermandomi in particolare sugli approcci che conseguentemente noi possiamo tenere nei loro confronti.
La richiesta di questa cinofoba (persona che ha un’anormale paura di essere morso da un cane) mi ha obbligato a ripensare al percorso seguito dalla sottoscritta.
Non avendo competenze di psicoterapeuta, ma essendo stata io stessa cinofoba per diversi anni, ho scoperto che tra le possibili “cure”  avevo scelto quella più drastica, prendendo un cane (e che cane! perché da ex sciuramaria sono andata a prendere una femmina con tempra e temperamento espressi al massimo e che mi ha “obbligato” ad approfondire tutti gli aspetti cinofili ).
Le terapie per gestire la cinofobia prevedono un approccio iniziale di tipo conoscitivo , esattamente come fanno coloro che hanno paura di volare e che seguono un corso in cui viene illustrato l’aereo e le fasi del volo.
Sulle successive fasi terapeutiche più specifiche, riservate giustamente ai professionisti, non mi esprimo: aggiungo solo che esistono cinofobi che solo a sentire parlare di cani stanno male, mentre il coraggio di affrontare anche solo una conferenza specifica implica il desiderio di affrontare questa loro paura.
In ambito sanitario diciamo che “prevenire è meglio che curare” ed era questo lo scopo della mia conferenza, perché se fossero portati all’attenzione di tutti i comportamenti corretti, allora tanti incidenti che vedono coinvolti i cani diminuirebbero.

biblioteca_cantu2In parallelo alla mia esplorazione cinofila proseguiva il mio lavoro ospedaliero in Pronto Soccorso e ogni qualvolta si presentava un utente morso da un cane ero curiosa di approfondire la dinamica del morso.
Come ha scritto più volte Valeria ci sono persone recidive ai morsi perché, per loro stessa ammissione, amano i cani e li avvicinano evidentemente in modo scorretto (ne ho conosciuti parecchi), ma purtroppo ci sono anche persone per i quali la colpa è del cane a prescindere…
Vi riporto questo episodio che mi è rimasto impresso nonostante siano passati anni: persona comproprietaria,con una parente, di una casa in cui però non si recava regolarmente, al contrario della parente che ne aveva fatto il suo domicilio.
La parente prende un cane che quel giorno era in giardino e che di fronte ad un soggetto sconosciuto ha reagito prima abbaiando , poi ringhiando… e infine, visto che questo sconosciuto non se ne andava, ha morsicato procurando una ferita lieve.
Il resoconto mi è stato fatto dal morsicato che ha sentito chiaramente prima l’abbaio poi i ringhi, ma come ha ammesso lui stesso è andato avanti a fare quel che voleva. La responsabilità umana in questo caso è passata in secondo piano, perché quello che ci ha rimesso è stato il cane.
Ho frequentato il corso di Laurea in Tecniche di allevamento del cane di razza ed educazione cinofila organizzato dall’Università di Pisa in quanto si conciliava con la mia attività lavorativa e mi ha permesso di acquisire le conoscenze necessarie per realizzare la conferenza.
Il corso l’ho strutturato nella prima parte con un breve excursus storico sulle origini del cane, proseguendo con dei brevi accenni alle caratteristiche anatomo-fisiologiche comuni a tutte le razze: ma la parte fondamentale riguardava il modo di comunicare del cane, gli approcci tra due cani e quelli tra i  cani e le persone.
Per capire il grado di conoscenza cinofila diffusa nella popolazione e quale atteggiamento avrebbero tenuto nei confronti di un cane sconosciuto, all’inizio della serata ho chiesto la collaborazione del pubblico per la compilazione di un questionario anonimo.  Nel questionario ho inserito domande cinofile molto generiche, ma che davano l’idea del grado di “cultura cinofila”.
Ne ne riporto alcune, con i relativi risultati dei 30 test che mi sono stati riconsegnati.

• A quale categoria appartiene ? – 3 cinofobo, 22 cinofilo con cane, 1 cinofilo senza cane, 2 mai avuto cani
• In passato è stato morso da un cane? – 14 SI, 16 NO
• Se un cane morde una volta, morderà sempre? – 9 SI, 21 NO
• Siete di fronte ad un cane sconosciuto:
• è giusto sorridergli? 16 SI, 12 NO
• è giusto allungare una mano? 8 SI , 20 NO
• è giusto guardarlo negli occhi? 9 SI , 18 NO
• Il cane deve essere educato dopo il primo anno di vita? 11 SI, 19 NO
• Il cane va sempre tosato d’estate? 5 SI, 24 NO
• I cani devono accoppiarsi almeno una volta nella vita? 11 SI, 19 NO
• Esiste lo stress nel cane? 29 SI, 1 NO

biblioteca_cantu3Avrete sicuramente riconosciuto nelle domande diversi temi trattati da questo sito, che volutamente ho inserito per capire fino a che punto fossero tramandati e radicati certi comportamenti nella popolazione.
Se confrontate le risposte, considerando  che la maggior parte dei presenti erano cinofili, noterete che 11 di loro prevedevano l’educazione dopo il primo anno e sempre 11 ritenevano che il cane dovesse accoppiarsi almeno una volta nella vita.
Al termine della conferenza è stato dato spazio alle domande, ma solo due  erano inerenti all’argomento della serata:  le restanti riguardavano problematiche educazionali.
La partecipazione non è stata elevata, ma attenta, e il grado di soddisfacimento buono.

 

Articolo precedenteSi fa presto a dire “pelo”…
Articolo successivoShopping pre-adozione (al canile, ma non solo!)

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

1 commento

  1. Mi piace moltissimo l’idea di una conferenza aperta a tutti e non solo a chi se ne intende.
    Purtroppo tanta gente non ha idea di come relazionarsi in modo corretto coi cani, e poter partecipare anche solo a una serata in cui vengono gettatate le basi per una comunicazione migliore è davvero da apprezzare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here