grandedi VALERIA ROSSI – ORIGINI E STORIA: Le origini più remote sono poco conosciute, e probabilmente sono le stesse del Pastore del Caucaso.
Il Sredneasiatskaya Ovcharka (cosi si chiama nella sua lingua originale) fu descritto per la prima volta con questo nome dai cinologi russi S. N. Bogolyubskij (nel 1926) e A. P. Mazover (nel 1935). I russi lo chiamano “Asiat” oppure “Asiatskij volkodav” (cane da lupo dell’Asia), perché in passato venne impiegato come cacciatore di lupi, oltre che come difensore del gregge.
L’origine della razza pare risalire ai tempi in cui i cani attraversavano con le carovane la Grande Via della Seta, custodendo gli animali e fungendo da cani da guardia e da difesa personale per i nomadi.
La selezione naturale, dovuta al clima rigido e a un lavoro particolarmente intenso, si affiancò a quella umana per creare una razza rusticissima, stoica, infaticabile.
Il pastore dell’Asia Centrale non è stato indebolito neppure dall’allevamento “ufficiale”, perché i suoi selezionatori sono sempre stati molto attenti a mantenere le attitudini e le doti caratteriali naturali della razza (in particolare le sue grandissime capacità di guardiano).
Pur non essendo diffusissimo neppure in Russia (è presente soprattutto in Turkmenistan, Usbekistan, Tagikistan e Kirghistan) è ben conosciuto, amato e particolarmente rispettato per il coraggio leggendario e per la sua straordinaria dedizione verso il suo “branco’ familiare. E’ molto utilizzato come guardiano notturno, specie dalle guardie di confine.

CARATTERE
E’ un cane tranquillo, pacato, apparentemente “sonnacchioso”, molto meditativo. Anche quando viene portato in giro (previa accurata socializzazione, ovviamente) tende a restarsene tranquillo: non è un attaccabrighe, è meno reattivo del Caucaso anche nei confronti degli altri cani (basta che non vadano a cercarlo, perché allora non si tira certo indietro…) ed è del tutto indifferente verso gli estranei inoffensivi, che sembra non filarsi proprio.
In realtà, lui…tiene d’occhio tutto e tutti! E il malcapitato che provasse ad aggredire il suo padrone, ritenendolo magari un cane lento di riflessi e tardo ad agire, scoprirebbe velocemente la differenza tra apparenza e sostanza.
Vera forza della natura, quando decide di intervenire lo fa con insospettabile rapidità e decisione.
Per fortuna il suo aspetto “meditabondo” corrisponde a una sua reale tendenza a pensare sempre prima di agire.
E’ quasi impossibile che questo cane morda per sbaglio, per eccesso di difesa o per esagerata reattività. Prima di entrare in azione calcola sempre esattamente la situazione: ma se capisce che il suo intervento è richiesto, allora è capace di una tale combinazione di forza, rapidità e intensità da mettere veramente in grossa difficoltà qualsiasi avversario.
In famiglia è un cane dolcissimo, dotato di pazienza infinita con i bambini e capace di vera amicizia con gli altri animali, di cui si sente guardiano e protettore.

cuccioliAnche in famiglia preferisce riposare durante il giorno e vigilare di notte, come tutti i cani la cui selezione li ha visti impiegati soprattutto contro predatori che appaiono dal crepuscolo in poi.
Non è, quindi, un cane molto adatto alle persone che amano un rapporto giocoso e dinamico: lui è un cane pensatore… e in effetti, di giomo, dorme assai volentieri. Di notte, però, non c’è proprio pericolo che un malintenzionato riesca a sorprenderlo nel sonno.
Ma – altro pregio non da poco, nella società umana attuale – non c’è neppure pericolo che rompa le scatole ai vicini abbaiando ad ogni foglia che cade.
Non è un cane nervoso e isterico, ma un gigante dai nervi saldissimi, lento e metodico pattugliatore della proprietà che non si scompone facilmente: davanti al suo cancello può passare chi vuole, non sentiremo un BAU.
Solo se qualche bello spirito pensa di entrare “dentro” il cancello senza essere stato invitato… be’, allora ce ne accorgeremo tutti (e soprattutto il bello spirito). Da tener presente che in questa razza la possessività è molto più accentuata della territorialità: secoli e secoli di vita nomade, infatti, non hanno fissato in lui una particolare tendenza a difendere il territorio.
Lui difende ciò che gli viene affidato dal padrone (che sia casa, bambino o gattino): e lo fa con tutto se stesso, a costo della vita.
Questa differenza spiega la scarsa propensione all’abbaio, che in altri cani da guardia parte con ampio anticipo, quando l’intruso è ancora in avvicinamento.
Perché il cane, appena lo vede arrivare, comincia a dirgli: “Ehi, tu… stai lontano, perché questa è casa mia, ci sono io, qua, questo è il territorio che marco con la mia pipi! Gira al largo, perché considererei come un vero affronto una tua eventuale intrusione. Anzi, sono già abbastanza seccato perché ti stai avvicinando troppo!”.
Tradotto in canese, tutto questo discorso si traduce in dieci minuti buoni di BAU BAU BAU capaci di mandare in bestia un vicino poco cinofilo (ma anche cinofilo e ugualmente desideroso di dormire in santa pace).
Per un cane non territoriale, ma possessivo, l’avvicinamento dell’intruso è semplicemente ‘interessante”: lui lo sorveglia, ma non ritiene di dovergli dire proprio nulla finché questi si limita a bazzicare nei dintorni.
Mentre il concetto di “territorio” è abbastanza elastico (e molti cani lo estendono a tutto ciò che marcano, compresi a volte il marciapiedi di fronte a casa… e magari il parchetto dall’altra parte della strada), quello di “proprietà” è molto più definito.
Il cane ragiona più o meno così: la casa del padrone è quella contenuta tra le sue mura, il giardino del padrone è quello contenuto entro la recinzione. Se ci entri DENTRO, dovrai fare i conti con me: ma se ci passi a un metro, la cosa non mi sfiora minimamente”.
Quindi non abbaia e non dà fastidio a nessuno.

coppiaAl di là del suo ruolo di guardiano, l’Asia è un cane altamente sociale e socievole, abbastanza addestrabile, molto meno indipendente di altri pastori da difesa del gregge. La sua storia, infatti, l’ha visto molto più a contatto con l’uomo rispetto a quanto accadde ad altre razze simili, spesso lasciate sole con il bestiame per intere settimane.
Ovviamente anche a lui è stato chiesto di prendere iniziative in proprio, specie nel ruolo di guardiano, e questo ha mantenuto in lui una certa capacità di indipendenza.
Non è un cane-robot che scatta agli ordini senza chiedersene il motivo, ma comunque un cane che cerca quasi sempre l’approvazione del padrone prima di agire.
Il suo comportamento, dunque, è più collaborativo che indipendente… sempre che il proprietario sia stato in grado, però, di ottenere una leadership basata sul rispetto e sulla fiducia (la stessa cosa vale anche per il pastore del Caucaso).
Questo significa che dovremo imporci già sul cucciolo con fermezza, molta dolcezza (anche l’Asia è un cane sensibile, anche se forse meno del Caucaso, e non tollera le maniere forti ingiustificate) e soprattutto grande coerenza.
Fin dal suo arrivo a casa il cucciolo dovrà imparare le regole del branco-famiglia, perché non bisogna lasciarsi fuorviare dal suo irresistibile aspetto da “peluchone”: a due-tre mesi questi cani già giudicano il nostro operato, criticano… e traggono le loro conseguenze.
Se ai loro occhi appariamo troppo accondiscendenti (o al contrario, troppo duri), non ci tributeranno la loro stima e non verremo ritenuti degni del ruolo di “capi”. In questo caso, arrivato a sei-sette mesi, il nostro pastore tenterà una scalata gerarchica assolutamente logica dal suo punto di vista: se un capobranco affidabile non c’è, qualsiasi cucciolone tende a prenderne il posto.
Però un Asia di sei-sette mesi è già un cane in grado di intimorire un umano inesperto o troppo permissivo: e a questo punto la situazione potrebbe sfuggire di mano.
Ecco perché i grandi cani da pastore russi dovrebbero sempre essere affidati a persone dotate di intelligenza, autocontrollo, pazienza, fermezza ed equilibrio.
Guarda caso…esattamente le stesse doti, che ritroveremo in tutti i cani bene allevati, educati e gestiti in modo corretto!

FAQ

In che cosa differisce il Pastore dell’Asia centrale da quello del Caucaso?
Le differenze morfologiche sono decisamente evidenti: oltre al pelo corto, il pastore mittelasiatico ha una conformazione della testa completamente diversa. Il cranio ha un aspetto rettangolare visto di fronte, mentre di profilo ha forma smussata, con stop poco evidente e fronte molto larga. Si dice che la testa del Pastore del Caucaso dovrebbe ricordare quella di un orso, mentre quella del Pastore dell’Asia Centrale deve ricordare quella di un cavallo. Dal punto di vista caratteriale, invece, l’Asia è leggermente più socievole e più gerarchico del Caucaso, un po’ meno diffidente verso gli estranei (che tende più che altro ad ignorare, come abbiamo già detto), un po’ più docile e facile da educare.

E’ vero che in Russia viene utilizzato come cane da combattimento?
Sì, purtroppo è vero… ma è una cosa che non dovrebbe assolutamente farcelo guardare con sospetto. Al contrario di ciò che continuano a sostenere i media (e alcuni membri di associazioni protezionistiche che parlano un po’ troppo a vanvera di “riabilitazione” dei cani da combattimento), il cane da combattimento non è assolutamente aggressivo e mordace verso l’uomo: o almeno, non più di qualsiasi altro cane! Per i combattimenti tra cani si utilizzano soggetti che ce l’hanno a morte con gli altri cani, appunto. Che c’entrano le persone? Una persona può farsi mordere da un pastore dell’Asia centrale (o da un pit bull, o da uno shar pei o da un akita – tutte razze ex combattenti, per chi non lo sapesse) solo se entra abusivamente nella sua proprietà, se cerca di portare via oggetti affidati a lui, se prova a mettere le mani addosso al suo padrone…e ovviamente se va a rompere direttamente le scatole al cane. In ogni altro caso verrà ignorato (mentre non si può dire lo stesso quando si parla di cani considerati “da compagnia”, che invece sono capacissimi di considerare “provocazione” la semplice esistenza di un essere umano che non gli è simpatico. Fortuna che, di solito, sono anche piccoli e fanno poco danno: ma questo non li rende meno schizzati). Un pastore dell’Asia Centrale poco socializzato, che vive prevalentemente nel suo giardino e non incontra mai suoi simili, potrà rappresentare effettivamente un serio pericolo per cani del suo stesso sesso (specie se hanno l’ardire di sfidarlo, altra caratteristica tipica di molti “cagnolini da grembo”). Ma una persona inoffensiva non è un cane: quindi, perché mai dovrebbe essere attaccata da un cane da combattimento?

I soggetti italiani sono all’altezza di quelli russi?
L’allevamento italiano è basato su soggetti provenienti dalla Russia e dagli altri Paesi dell’Est europeo in cui la razza esiste da molti anni: inoltre, non trattandosi di una razza di moda, è curato da veri appassionati. Questa combinazione dà ottime garanzie di qualità, anche perché il nostro Paese dispone di maggiori risorse rispetto alla Russia di oggi; quindi i cani hanno maggiori possibilità di ricevere tutte le cure e le attenzioni necessarie ai soggetti di grande taglia.

piazzato

 


standardFCI Standard n° 335 / 09.02.2011 CANE DA PASTORE DELL’ASIA CENTRALE ORIGINE: Russia (Regioni dell’Asia Centrale)
PATROCINIO: Russia
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
UTILIZZAZIONE: Cane da guardia e di vigilanza
CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 2 – Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 2.2 Molossoidi. Tipo cane da montagna
Senza prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO:
Il Cane da Pastore dell’Asia Centrale (CASD) è una delle razze canine più antiche. Si formò come razza per una selezione naturale durante più di quattromila anni nel vasto territorio che si estende oggi dal Mar Caspio fino alla Cina e dagli Urali Meridionali all’Afghanistan. Ha ereditato i caratteri dei più antichi cani del Tibet, Bovari di diverse tribù nomadi che sono strettamente legati ai Mongolian Shepherd Dog e il Tibetan Mastiff.
I CASD erano soprattutto utilizzati per proteggere il bestiame, le carovane e le abitazioni dei loro padroni, restando sempre esposti ad una rigida selezione naturale. Le difficili condizioni di vita e la lotta costante contro predatori, ne hanno influenzato la struttura fisica e il carattere rendendoli forti, senza paura, e ha insegnato loro a risparmiare energia. Nei luoghi d’origine i CASD erano usati principalmente per proteggere il bestiame dai predatori e come cani da guardia Il lavoro con la razza iniziò nell’USSR nel 1930.

ASPETTO GENERALE:
Il Cane da pastore dell’Asia Centrale è di costruzione armoniosa e grande taglia, e moderata lunghezza (con un corpo né corto né lungo). Ha un corpo robusto, voluminoso, ma non con muscoli visibili. Il dimorfismo sessuale è ben definito. I maschi sono più massicci e coraggiosi delle femmine, con garrese più pronunciato e una testa più larga. La piena maturità è raggiunta all’età di 3 anni.

PROPORZIONI IMPORTANTI:
La lunghezza del corpo è solo leggermente superiore all’altezza al garrese. Una più alta statura è desiderabile ma l’insieme deve rimanere proporzionato. La lunghezza degli anteriori fino al gomito deve essere il 50-52% dell’altezza al garrese. La lunghezza del muso è inferiore alla ½ della lunghezza della testa, ma più di ⅓ .

COMPORTAMENTO E CARATTERE:
sicuri di sé, equilibrati, tranquilli, orgogliosi e indipendenti. Sono molto coraggiosi e hanno grande capacità lavorativa, resistenza e un istinto naturale del territorio. Caratteristica è la loro mancanza di paura nei confronti dei grandi predatori.

TESTA:
massiccia e in armonia con l’aspetto generale. Vista dall’alto e di lato la forma della testa si avvicina al rettangolo.
REGIONE DEL CRANIO: cranio profondo. La fronte è piatta e la zona del cranio è piatta e lunga. L’occipite è ben definito ma difficilmente visibile a causa dei muscoli ben sviluppati. Le arcate sopraorbitali sono moderatamente definite.
Stop: moderatamente definito
REGIONE DEL MUSO:
Tartufo: largo, ben sviluppato ma non sporgente dal contorno generale del muso. Il colore del tartufo è nero, ma nei cani dal colore bianco e fulvo il tartufo può essere più chiaro.
Muso: il muso è tronco e di moderata lunghezza, quasi rettangolare se visto dal di sopra e dai lati e si restringe molto leggermente verso il tartufo. Il muso è voluminoso, profondo e ben pieno sotto gli occhi. La canna nasale è larga, diritta e talvolta leggermente discendente. Il mento è ben sviluppato
Labbra: spesse, col labbro superiore ben aderente all’inferiore che ricopre quando la bocca è chiusa. Preferita una completa pigmentazione nera.
Mascelle/denti: le mascelle sono forti e larghe. I denti sono larghi, bianchi e ben vicini fra loro, in totale 42. Gli incisivi sono ben allineati. Chiusura a forbice; sono accettate sia la chiusura a tenaglia che la forbice rovesciata. I canini sono ben distanziati. Una lesione ai denti che non ostacola la chiusura non ha importanza.
Guance: le ossa delle guance sono lunghe e ben sviluppate, ma non devono modificare la forma rettangolare della testa.
Occhi: di media misura, con forma ovale, ben distanziati, che guardano diritto avanti a sé, e moderatamente infossati. Il colore va dal marrone scuro al nocciola. È preferito il colore più scuro. Le palpebre sono spesse e preferibilmente con la palpebra inferiore non troppo rilassata. La terza palpebra non deve essere visibile. Si preferiscono rime palpebrali completamente pigmentate. Qualunque sia il colore del mantello, le rime palpebrali devono essere nere. L’espressione è fiduciosa e dignitosa.
Orecchi: di media misura, di forma triangolare, spessi, inseriti bassi e pendenti. La parte più bassa della base dell’orecchio è al livello dell’occhio, o leggermente al di sotto. Il tradizionale taglio dell’orecchio, nel modo illustrato in copertina, è tuttora praticato nel Paese di origine e nei Paesi dove la legge non lo proibisce.

sedutiCOLLO
il collo è di media lunghezza, molto potente, di sezione ovale, molto muscoloso, e di inserzione bassa. La giogaia è una caratteristica della razza.

CORPO
Linea superiore ben proporzionata e ben sostenuta, deve mantenere, in stazione, la tipica linea superiore
Garrese: ben definito, specialmente nei maschi, muscoloso, lungo e alto, col passaggio al dorso ben definito.
Dorso: diritto, ampio, ben muscoloso, la sua lunghezza effettiva è circa ½ della lunghezza tra il garrese e l’inserzione della coda. Rene: corto, ampio, muscoloso, leggermente arcuato
Groppa: moderatamente lunga, ampia, ben muscolosa, leggermente discendente verso l’inserzione della coda. L’altezza al garrese supera l’altezza alla groppa di 1 – 2 cm.
Torace: disceso, lungo, ampio, distintamente sviluppato, con cassa toracica che si allarga verso il dietro. False costole lunghe. La parte inferiore del torace è a livello dei gomiti o leggermente al disotto. Il petto avanza leggermente davanti all’articolazione scapolo omerale.
Linea inferiore e ventre: il ventre è moderatamente retratto.

CODA
spessa alla radice e inserita piuttosto alta. La coda integra è portata curva a forma di falcetto o arrotolata in anello sciolto che inizia nell’ultimo terzo della coda. In attenzione la coda si alza al livello della linea dorsale o leggermente al di sopra. A riposo è pendente. Il tradizionale taglio della coda, nel modo che è illustrato in copertina, è tuttora praticato nel Paese d’origine e nei Paesi dove non è proibito dalla legge. La coda integra viene valutata allo stesso modo di quella tagliata.

ARTI
ANTERIORI – Aspetto generale: gli arti anteriori sono diritti con forte ossatura; visti dal davanti sono paralleli e non troppo vicini l’uno all’altro. Visti di lato, gli anteriori sono diritti.
Spalla: scapola lunga, ben obliqua, forma un angolo con il braccio di circa 100°. Molto muscolosa
Braccio: obliquo, lungo e forte
Gomito: correttamente collocato, che non devia in dentro né in fuori
Avambraccio: diritto, con ossatura molto forte, lungo, di sezione ovale
Metacarpo: di moderata lunghezza, largo, forte, pastorali diritti
Piedi anteriori: larghi, arrotondati, con dita arcuate, cuscinetti voluminosi e spessi; le unghie possono essere di qualsiasi colore. POSTERIORI – Aspetto generale: visti da dietro sono diritti e paralleli, un po’ più distanziati fra loro degli anteriori
Coscia: larga, moderatamente lunga e fortemente muscolosa
Ginocchio: non deviato in dentro né in fuori. L’angolazione del ginocchio è moderata
Gamba: della stessa lunghezza della coscia
Garretto: angolo moderato
Metatarso: molto forte e di moderata lunghezza, perpendicolare. Senza speroni
Piedi posteriori: : grandi, arrotondati, con dita arcuate, cuscinetti voluminosi e spessi; le unghie possono essere di qualsiasi colore.

ANDATURA: ben bilanciata ed elastica. Trotto con libero allungo degli anteriori e potente spinta dai posteriori. In movimento la linea superiore rimane ferma. Tutte le articolazioni si devono piegare senza sforzo. Le angolazioni del posteriore sono più distinte in movimento che in stazione.

PELLE
spessa, sufficientemente elastica e rilasciata per prevenire lesioni in caso di combattimenti con i predatori.

MANTELLO
PELO: abbondante, diritto e ruvido con un sottopelo ben sviluppato. Il pelo sulla testa e sulla faccia anteriore degli arti è corto e fitto. Sul garrese è spesso più lungo. Il mantello esterno può essere corto o leggermente più lungo. Per quel che riguarda la lunghezza, può esserci: un pelo più corto ( 3 – 5 cm) che ricopre tutto il corpo; uno più lungo (7 – 10 cm) che forma una criniera sul collo, frange dietro gli orecchi e nella parte posteriore degli arti e sulla coda
COLORE
qualsiasi colore, tranne il blu genetico e il marrone genetico in ogni combinazione e sella nera su color fuoco.

TAGLIA E PESO:
Altezza al garrese: Maschi minimo 70 cm Femmine minimo 65 cm
È desiderabile un taglia grande, ma l’insieme deve restare proporzionato
Peso: Maschi minimo 50 kg Femmine minimo 40 kg

DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e agli effetti sulla salute e il benessere del cane.
Leggera deviazione dalla tipicità della razza – Femmina che tende al mascolino – Cranio arrotondato, muso stretto e mascella inferiore stretta, tartufo piccolo – Occhi posizionati obliqui o ravvicinati, palpebre rilasciate – Orecchi inseriti alti – Labbra sottili o pendule – Alto sulla groppa. Groppa leggermente corta –  Anteriore stretto – Esagerate angolazioni del posteriore –  Piedi schiacciati e dita lunghe – Andatura steppante, movimento leggermente scoordinato –  Pelo molto corto.

DIFETTI GRAVI:
Eccessivamente teso – Significativa deviazione dal tipo richiesto e costituzione –  Appare alto sugli arti; ossatura leggera, muscoli flosci – Occhi troppo chiari o globosi – Linea superiore discendente – Groppa molto più alta del garrese – Groppa stretta, corta e avvallata – Coda naturalmente corta, nodosa – Metacarpi troppo alti, bassi – Posteriori posizionati sotto il corpo – Altezza al garrese 2 cm al di sotto del minimo stabilito

DIFETTI ELIMINATORI:
Cane aggressivo o eccessivamente timido – Qualsiasi cane che mostri chiaramente anomalie d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato – Timido, troppo eccitato – Maschio femmineo – Prognatismo o distinto enognatismo – Occhi di diverso colore, occhi blu o verdi; strabismo – Articolazioni allentate – Mantello con combinazioni di marrone genetico o blu genetico – Colore fuoco con distinta sella nera – Pelo che è arricciato o morbido – Movimento scoordinato

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

Articolo pubblicato su “Ti presento il cane” cartaceo di aprile 2005
Foto di Marco Leonardi – Soggetti dell’allevamento “Teddy boy”

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74 Commenti

  1. “Un pastore dell’Asia Centrale poco socializzato, che vive prevalentemente nel suo giardino e non incontra mai suoi simili, potrà rappresentare effettivamente un serio pericolo per cani del suo stesso sesso”. Sembra l’identikit del CASD di un mio conoscente, che abbaia a chiunque passi per strada (che dista 50 mt dalla recinzione privata). D’altronde a lui i cani piacciono così, perché se socializzano “poi non sono cattivi e non fanno bene la guardia”. E pensare che invece potrebbe avere un cane che fa una guardia spietata in casa e con un atteggiamento socievole in altri ambienti. Mi spiace tanto per la vita da recluso di quel cane!

    • Non proprio. Il Mastino dei Pirenei è mooooolto più “pacioccone”, anche con gli estranei. Questo è un cane da guardia tosto…

  2. quindi “lunga vita al mio bassottino” 😀 se aspetto che la mastina faccia la guardiana… campa cavallo che l’erba cresce…

  3. MI piace assai, anche perchè la descrizione del carattere mi ricorda tanto la mia Daisy !!!! 😉

  4. Affascinante!
    Più che altro la peculiarità caratteriale, descritta benissimo, che lo differenzia dal Caucaso e dagli altri guardiani del gregge: il diverso rapporto che ha con il padrone e con le persone in genere.
    Il fatto che il suo comportamento sia più simile, per certi aspetti, a quello dei grossi molossi da cortile (Mastiff, Mastino Napoletano ecc.) lo rende sicuramente un cane più godibile di altre razze notoriamente più diffidenti e “fredde” nei rapporti con il branco\famiglia.

    E’ una scoperta, non me lo aspettavo.

  5. Bella descrizione ma non sono molto d’accordo su questa affermazione:”Non è un cane nervoso e isterico, ma un gigante dai nervi saldissimi, lento e metodico pattugliatore della proprietà che non si scompone facilmente: davanti al suo cancello può passare chi vuole, non sentiremo un BAU.”…..non mi sembra proprio http://www.youtube.com/watch?v=4v7PSROqXFw ho guardato tutti i video di questo signore, che ha pure il suo sito internet e possiede un allevamento di pastori dell’asia centrale, specializzati per la guardia….

    • Scusa, Davide: ti sembra che qui ci sia un tranquillo passante che transita davanti al cancello?
      I cani vengono stuzzicati (in alcuni punti del video si sentono versi tipo schhhh…scccch…, in altri si vede una mano che sbanatta) e quindi, ovviamente, reagiscono. Questo signore, che ben conosciamo, ci tiene a far vedere i suoi cani come feroci guardiani e quindi costruisce anche i video “su misura”: facendo vedere, tra l’altro, anche una bella rediretta tra i due cani, che proprio esaltante non è 🙁
      In ogni caso, non si tratta di gente che “passa” ma di gente che “stimola” i cani alla sacrosanta reazione.

  6. penso che anche se il tizio stesse fermo immobile a 2 metri dal cancello, il pastore dell’asia centrale, un BUON pastore dell asia centrale selezionato per la GUARDIA,(non uno dei tanti bambolotti da esposizione come quelli che si è soliti trovare in giro adesso)avrebbe comunque abbaiato, con meno rabbia ovviamente ma l’avrebbe fatto… questo lo dico perche’ un signore che abita a pochi metri da casa mia ne possiede uno, e questo non appena qualcuno si avvicina al cancello si mette ad abbaiare e a ringhiare, spesso mordendo la rete fino a strapparla qualora la persona persista a rimanere al cancello; quando passo vicino a quella casa con il mio cane al guinzaglio, il PAC si mette ad abbaiare finche’ non mi sono allontanato dalla sua zona da difendere, se provo anche solo ad avvicinarmi al cancello anche con le buone maniere e cercando far amicizia con il cane questo si mette a saltare contro la rete e si mette strappare la rete a morsi finche’ non me ne vado dalla sua zona…..

    • Anch’io penso che se il tizio stesse fermo a due metri dal cancello il cane darebbe l’allarme: lo farei anch’io.
      Insomma, noi abbiamo parlato di persone che transitano, passano e vanno senza scassare le palle al cane. Se poi vuoi trovare a tutti i costi da ridire… ma fa’ un po’ come te pare, eh. Io qualche PAC lo conosco e si comporta così: chi passa viene ignorato, chi provoca, stuzzica, si piazza lì a guardare eccetera eccetera viene ammonito con intensità diversa a seconda dei casi.
      Tu poi passi col CANE… eddai.
      Comunque si parla anche sempre di cani equilibrati, ben allevati e ben gestiti. Se qualcuno vuole la belva scatenata che fa casino anche al cader di una foglia, da un Asia la otterrà senza troppa fatica: ma non è il cane ad essere così, è il padrone che è un deficiente.

  7. su questo sono d’accordo anche io!…comunque quel cane che dicevo abbaia cosi anche quando sono da solo a piedi….comunque ora penso che ci siamo chiariti abbastanza 🙂

    • immagino che corrispondano a quelli che lei alleva!!!!! sia nel carattere che nella morfologia

      • sicuro di non essere lo stesso davide che ha linkato quel video?
        perché mi pare che il signore che alleva quei cani e che ha caricato quel video abbi anche tenuto uno corso presso i locali del turismo locale baglio cantello…strano, no?

  8. salve, cosa è più consigliabile per un neofita tra il cane pastore dell’asia centrale e il tibetan mastiff? Ringrazio anticipatamente

  9. Premettendo che il Davide che ha commentato prima non sono io

    Cosi come per il caucaso, un articolo pieno di stupidaggini………..arricchito questa volta dai commenti della Sign a Karanuker per pubblicizzare i suoi falsi aborigeni da gregge

    • Sarebbe un modo gentile ed educato per dire “non sono d’accordo su quello che hai scritto?” 🙂

    • sicuro di non essere lo stesso davide che ha linkato quel video?
      perché mi pare che il signore che alleva quei cani e che ha caricato quel video abbia anche tenuto uno corso presso i locali del turismo locale baglio cantello…strano, no?

      • Ciao Matteo
        su questa stessa pagina ci sono dei commenti di un utente che si chiama Davide: quello non sono io

        tempo fa ho scritto altro su questo sito con il nome Davide…..questa volta per non far confusione con l’altro utente ho scritto davide baglio cantello

    • Sinceramente, non posso darle né ragione né torto. Io scrivo personalmente gli articoli sulle razze che conosco bene, quelle che ho allevato/avuto o con cui ho lavorato in più occasioni. Questi cani, peraltro piuttosto rari in Italia, li ho visti in esposizione, ho parlato con gli allevatori che ho incontrato e mi sono fatta passare da loro le notizie che trova in questi articoli.
      Però mi secca sempre abbastanza che qualcuno mi dica “hai scritto stupidaggini”, punto. Preferirei (per il bene della cultura cinofila generale e pure della mia, che ovviamente non posso conoscere a menadito tutte le razze del mondo) che mi dicesse: “Qui hai scritto una cavolata perché invece la verità è quest’altra”. E che me la spiegasse.
      Altrimenti non è una critica costruttiva, ma solo una disapprovazione fine a se stessa che non serve a nessuno.

      • Sign.a Rossi concordo con ciò che ha scritto
        però è pure vero che io tempo fa ho provato a spiegarle cosa non andava nell’articolo
        Cmq il discorso principale sta nel fatto che quando si parla di razze di cane da pastore è un errore associare allo standard millenni di storia
        il concetto di razza è un concetto relativamente recente e non esiste tra i pastori
        Il cane da pastore dell’asia centrale di razza è un cane moderno proprio perchè deve corrispondere a dei canoni estetici dettati dallo standard (e di questo io non discuto)
        i cani che hanno sempre avuto i pastori in asia centrale o da altre parti non corrispondono a ciò che detta lo standard di razza
        se i pastori hanno fatto selezione è stata sempre mirata al carattere dell’animale
        la morfologia è data dalla selezione naturale
        Sarebbe più opportuno parlare di popolazioni di canida pastore di una certa regione, che differiscono da quelli di altre regioni per la resistenza alle malattie del luogo e per l’adattamento all’ambiente. quando il problema lupo viene a mancare questi cani si possono ulteriormente differenziare per le preferenze locali del colore del mantello.
        In asia centrale (così come in altre regioni) dai cani dei pastori si sono ottenuti:
        – cane da guardia dell’asia centrale
        – cane da combattimento dell’asia centrale
        – cane randagio dell’asia centrale
        – cane da esposizione dell’asia centrale
        come le dissi tempo fa la diversa selezione corrisponde a diversa morfologia e diverso carattere.
        i pastori non scelgono i riproduttori come fanno gli allevatori per ottenere cani il più possibile corrispondenti alle caratterisitche dello standard
        i cani si accoppiano liberamente ed i pastori fanno una scelta caratteriale sui cuccioli
        quindi potremmo definirli come dei meticci…con la differenza (rispetto alle società più evolute) che questi cani si meticciano tra di loro in quanto non sono presenti cani apparteneti ad altre razze moderne.
        a questi cani e soltanto a questi si deve associare una storia millenaria
        ai cani di razza no, hanno una storia molto recente e non sono uguali ne morfologiacamente ne caratterialmente ai cani dei pastori

        • Grazie delle precisazioni. D’altronde l’articolo sull’Asia centrale (come chiaramente indicato in calce) è di una decina di anni fa… molto prima che arrivassero le sue spiegazioni (riferite, se non ricordo male, al Caucaso).

    • Mi unisco a quello che ha detto Davide(cantello). E vero chi i FORUM, non sono delle Enciclopedie…e questo segue la regola. E’ anche vero che le discussioni sono utili.. ma vanno fatte mettendoci un po’ di.. intelligenza!!! I cani dei pastori non possono essere assemblati a tutte le altre razze esistenti.. Questo sarebbe un grande errore. Gia la presentazione di questo FORUM .. è molto superficiale e inesatta. NON NELLO STANDARD..ma in tutto il resto. Spiegare la storia di questi cani, la selezione del pastore e i luoghi dove vivono oggi, PER LO SPAZIO è IMPOSSIBILE!!. Ma è anche vero che col dialogo si può FARE!!Ci vuole, però, MOLTA ONESTA’ INTELETTUALE!!! E’ normale che tutti gli allevatori pensano di essere “I MIGLIORI” e che i loro cani sono i più SIMILI alla selezione del pastore. Ma molte volte questo non corrisponde al VERO!!! E’ anche VERO che qualcuno,OGGI, sta correggendo il “TIRO”.. però solo qualcuno!!!QUANDO SI CERCANO RIFERIMENTI STORICI, CHE NON POSSONO ESSERE VALIDI PERCHE’ SI RIFERISCONO A DEI RESTI DI CANI, TROVATI DA ARCHEOLOGI, O si è in MALAFEDE.. o si commette UN ERRORE DI VALUTAZIONE. QUESTE OSSA ( SCHELETRI) DI CANI …HANNO UNA PROBABILITA’ SU MILLE DI ESSERE STATI DEI CANI DEI PASTORI… ANCHE SE VIVEVANO IN UN VILLAGGIO DI PASTORI!!! FORSE UN ALLEVATORE NON HA L’OBBLIGO DI CONOSCERE, I CANI DEI PASTORI E LE LORO TRADIZIONI…MA HA IL DOVERE DI NON DIRE STUPIDAGGINI!!!! SAREBBE CATTIVA INFORMAZIONE, PER CHI INVECE VUOLE APPRENDERE!!!! IL mio è un invito, cortese a non dire stupidaggini. LE RISPOSTE, TIPO ” NON SONO D’ACCORDO CON LEI”..NON SONO COSTRUTTIVE!!!! NON SPIEGA DOVE L’INTERLOCUTORE POTREBBE AVER SBAGLIATO …MA MOLTE VOLTE DENOTA, in chi risponde in questa maniera …LA MANCANZA DI ARGOMENTI DA CONTRAPPORRE !!! Affermare che 5000 anni fa in Turkmenistan, è un argomento “fuori tema”. La datazione di quando il LUPO è DIVENTATO CANE, GLI SCIENZIATI, la hanno fissata?? circa 10.000 anni fa.Rimangono scoperti 5000 anni, nei quali il cane poteva essere diventato DA CACCIA, DA COMPAGNIA..ECC. O essere semplicemente uno di que cani “RANDAGI” che oggi si trovano ancora attorno ai villaggi di pastori, o nei villaggi abitati, che , NON SONO DI NESSUNO. Vivono vicino all’uomo solo per nutrirsi!!! Vi ringrazio per la cortesia di chi vorrà leggermi. TULLIO FERRARI

      • Non ho capito niente del post precedente, se non che non mi tornano le date. La prima sepoltura insieme, uomo e cane, risale a 14.000 anni fa, quindi questa è la data (minima) del rapporto affettovo, non della trasformazione da lupo a cane, che invece parrebbe risalire a molto prima, forse 100.000 anni fa, con il progressivo distacco di ALCUNI ceppi di lupi, quelli con minore distanza di sicurezza, quindi “meno timidi”, per cosí dire, da altri individui che invece conservarono la caratteristica timidezza che, tra l’altro, ha permesso loro di sopravvivere (a stento) ai massacri successivi. Questi ceppi “sfrontati” osarono avvicinarsi agli insediamenti umani per nutritsi di rifiuti, sostanzialmente, e furono tollerati per vari motivi. Da lí a stringere un vero rapporto collaborativo e soprattutto affettivo, be’, passò ancora un bel po’. Detto questo, tutto il resto del post mi è oscuro…

  10. Salve,innanzi tutto complimenti per il sito e le varie schede dei cani, sono simpatiche e si leggono veramente bene!…Ho scoperto da poco questa razza meravigliosa ed ho iniziato ad informarmi cercando notizie per il web, volevo però parlare con qualcuno che ha questi cani, per riuscire a comprenderli meglio e per scoprire se io, come padrone, sarei adatto a loro. Mi scuso quindi se sarò noioso, ma essendo un neofita non vorrei commettere l’errore di fare il passo più lungo della gamba ed adottare un cane soltanto perchè attratto dalla bellezza esteriore, senza tenere conto del carattere ecc.. Come prima cosa volevo sapere se sarebbe possibile tenere il cane in casa, visto che purtroppo non possiedo un giardino; anche se chiaramente avrà diverse ore di tempo durante l’arco della giornata per sfogarsi fuori con me, magari in campagna o in qualche boschetto; poi se per un neofita è consigliabile cominciare con una femmina e quali accortezze dovrei usare per educarlo nel migliore dei modi e se, nelle eventuali passeggiate al guinzaglio potrebbe avere un battibecco con altri cani, quale sarebbe il comportamento che dovrei assumere. Un’ ultima curiosità, ho visto vari video sul web di allevatori che hanno cani di questa razza molto aggressivi, volevo sapere se ci sono anche allevatori che hanno cani meno aggressivi e più equilibrati. Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso di nuovo per non essere stato magari molto preciso, 🙂 in bocca al lupo per la vostra pagina!

    • Ciao Riccardo
      io personalmente ti sconsiglio di tenere uno di questi cani in casa……..preferiscono vivere in spazi aperti
      Aggressività nei confronti di persone estranee non vuol dire che il cane non sia equilibrato
      io ho tre cani di questi e non ho mai avuto nessun problema in famiglia, sono molto docili e sottomessi con i componenti della famiglia, assolutamente affidabili, non hanno mai avuto una reazione scomposta
      posso dirti che durante l’arco della giornata non mi accorgo di avere cani aggressivi se non arrivano estranei…..certo ti fanno capire subito se qualcosa non gli è gradita, ma in maniera molto ritualizzata….ed io cerco sempre di rispettare la loro natura non imponendogli niente

      • Grazie mille per la risposta, ho scritto aggressivi, perchè ho letto di proprietari che all’arrivo di amici o familiari non riuscivano a tenere il cane e lo dovevano per forza rinchiudere nel recinto; poi per equilibrati intendevo dei cani (Asia naturalmente) che all’arrivo di amici o familiari, ad un comando preciso del padrone se ne stavano a debita distanza, sempre diffidenti comunque.

        • Riccardo puoi chiedere a Karanuker, i suoi cani, oltre ad essere perfetti, al comando fanno pure il caffè per gli ospiti

  11. – Il cane da Pastore dell’Asia Centrale corretto per morfologia e carattere in Italia l’ho portato io
    – Il primo cane con affisso Kara-Kele (affisso antenato degli odierni “purosangue turkmeno” in Italia) l’ho portato io
    – Le prime informazioni (foto e video realizzati in diretta) relative ai cani Tagiki da gregge (selezionati per morfologia e carattere dalla Natura) le ho portate io
    – I primi cani aborigeni dai greggi del Tagikistan li ho portati io
    – L’unica tra gli italiani che si presenta ai test di carattere in Italia e all’estero sono io
    – Qualsiasi affermazione riportata e scritta da me in questa materia è supportata da ricerche scientifiche già confermate dalle pubblicazioni del settore in tutto il mondo (anche se da un po’ di tempo a questa parte ho interrotto la divulgazione pubblica di informazioni, perché mi venivano copiate e le fonti venivano attribuite a persone dedite al commercio di cani)

    Ho potuto conseguire questi risultati solo grazie alla mia ottima conoscenza della lingua russa, unita alla cultura cinofila.
    A tutti gli autori delle risposte in questo blog, che volessero recarsi profittevolmente nei Paesi di origine della razza, consiglio di rivolgersi all’unica interprete di madrelingua russa che ha anche cultura cinofila, ovvero la signora Marina della provincia di Milano, che è sposata con un italiano, oppure con molta meno spesa, suggerisco loro di venire a casa mia per un buon aggiornamento.
    Tutti gli amanti del Cane da Pastore dell’Asia Centrale sono i benvenuti.

    P.S.: alla Sig.ra Valeria Rossi: può rivolgersi liberamente al Sig. Ivan Farinazzo per conoscere la sua opinione in merito ai cani Karanuker.

  12. Ma Sign.a Luiza ma lei non la smette mai!!!!!!
    per prima cosa le dico che le sue affermazioni le può divulgare quanto vuole perchè io personalmente non ho nessuna intenzione di copiare tutte le fesserie che scrive
    riguardo al fatto che lei sia stata la prima a portare un asia (di razza) corretto morfologicamente e caratterialmente ci sarebbe da discuterne con tutti gli altri allevatori

    quando arrivavano le foto dall’asia centrale di ITALIANI che si recavano in quei luoghi lei piangeva sul divano perchè i suoi RINOCERONTI non erano paragonabili a quelli delle foto

    Sui suoi “aborigeni da gregge” lasciamo perdere che è meglio per lei

    I puri turkmeni che ha portato non sono paragonabili ai cani dei pastori

    Per non parlare di tutti i cani con problemi di salute, mielite ecc che ha avuto

    Le consiglio io vivamente di andare in asia centrale (però non a casa dei suoi amici scienziati)a vedere qualche cane

    Ha ragione chi ha scritto :”I cani Karanuker si trovano solo in Karanukestan”

    la smetta di prendere in giro le persone……..lei può parlare solo sul suo forum dove butta fuori chiunque non è in accordo con ciò che dice lei…….perchè in altre parti si rifiuta di confrontarsi

  13. ah dimenticavo
    ma non ha ancora tolto la foto sul suo sito che ritrae il cane in tipo vicino alla moto……….nello stesso tipo del suo Hazar?
    ed i genitori di Vesta….belle le foto di quei bestioni

  14. accetto l’invito a casa sua per il corso di aggiornamento, quando?

    quando fra qualche mese ripartirò per l’asia centrale non avrò bisogno delle sue guide, ne abbiamo trovato di migliori
    lei avrà il tempo per inventarsi qualche altra bella favoletta come fece tempo fa così tutta l’ITALIA riderà di nuovo per ciò che scrive

  15. Le informazioni sono utilissime ma se si potesse dare un taglio al battibecco sarebbe meraviglioso. Scremare diviene difficile.

    • OGNUNO A MIO AVVISO HA UN MODO DI VEDERE IL CANE,TANTA GENTE E IGNORANTE NON CAPISCE DI CANI , PERCHE PURTROPPO PER LORO NON ESISTE UNA UNIVERSITA, IL CANE O CE LAI NEL DNA O NO, IL PASTORE DELL’ASIA CENTRALE CHE VEDETE OGGI NELLE MOSTRE, SONO SOLO CANI INSANGUATI CON TANTE RAZZE, IO SONO STATO UN PIONERE DELL ASIA CENTRALE O IMPORTATO 2 SOGGETTI PIU DI 30 ANNI FA, PER ME ASIA CENTRALE E UN CANE… UN TIPO DI CANE. UNA TIPOLOGIA IDEALE A ME , OGGI IO NON ALLEVO ASIA MA ALTRA RAZZA, PERO DICO FRANCAMENTE SE DOVREI COMPRARE UN ASIA , GLI UNICI CHE SONO (VERI)ASIA ……SECONDO ME SONO QUELLI DELLA SIGNORA KARANUKER.

    • ma sei ridicolo, come fai a confrontarti, quando non hai nessuna delle ricerche alla mano. Tu vuoi che io te le serva sul piatto pronto, per il tuo libro… Studia, ti ho dato anche dritta come farlo, poi potremo confrontarsi. Per ora puoi solo imparare da me e se vuoi veni a trovarmi, finalmente potrai conoscermi e vedere cani miei, visto che parli di noi a vanvera.

  16. mi fa ridere
    le sue ricerche se le può tenere ( e sono stato anche gentile)
    il libro è già pronto e non abbiamo avuto bisogno dei suoi amici scienziati
    continua a nascondersi

  17. Sign.a le comunico che molti allevatori ITALIANI di asia centrale hanno detto all’unanimità che è stata lei a portare in ITALIA il primo asia corretto morfologicamente e caratterialmente.. CONGRATULAZIONI

  18. Scusate, eh… normalmente io non banno nessuno e lascio esprimere a tutti le proprie opinioni: almeno finché non si esagera. Questo “scanno” (uno dei millemila) mi pare sia diventato moooolto privato, non interessa più nessuno dei lettori e quindi vi pregherei, gentilmente, di trasportarlo appunto in una sede più privata. Il web è pieno di forum, chat e affini in cui potrete litigare finché vorrete: ma qui vorremmo provare a fare un minimo di cultura cinofila, quindi finché si parla della razza (anche contestando qualcosa che ho scritto io e/o dando versioni diverse), mi sta benissimo tutto. Quando però si arriva alla lite da bar, non ho più piacere che questa si svolga sul mio sito.
    Grazie a tutti.

    Valeria Rossi

    P.S.: se doveste continuare, non mi resterà che chiudere i commenti a questo articolo.

    • Stia tranquilla Sign.a Rossi
      tanto la Sign.a Luiza non dirà più niente
      e così farò io
      quando vorrà confrontarsi sarò sempre disponibile
      Sign.a Luiza mi saluti Gorelov 🙂

    • Sig.ra Rossi, nel primo commento sotto questo articolo ho postato link all’articolo che uscito sul giornale ENCI nel ottobre 2011, dove il carattere è descritto diversamente.

      Da decenni troviamo altre razze nell’Asia Centrale ecco alcune delle cause: consistenti migrazioni dei russi nell’Asia Centrale negli anni 70 hanno portato cani europei quali portando le nuove malattie, hanno decimato cani autoctoni attorno alle città, si sono anche mischiati con loro, diciamo che arrivare nelle montagne era più difficile, ma non impossibile. Armata Rossa che risiedeva là aveva propri cani. In Kazakhistan – poligono dell’URSS, negli anni 60 sparavano dai elicotteri ai cani, ufficialmente per via della rabbia, ma utilizzavano loro pellicce per fare giubbotti ai piloti. Anche combattimenti hanno portato la razza all’imbastardimento in quanto importa solo di vincere… Dal Pakistan arrivavano Bully Kutia e altri molossi nei ring… Di conseguenza nell’Asia Centrale oggi abbiamo tutti tipi di cani.
      La cinofilia odierna per cui anche il concetto di razza è diverso da come vedono questi cani pastori dell’Asia Centrale, quindi conoscenza della cultura è indispensabile per un Europeo, anche interprete che ha deve essere specifico. Sul territorio dell’Asia Centrale vivono diverse popolazioni, in tutte ci sono pastori nomadi, ma si differenziano:
      1. pastori nomadi da generazioni, con cani purosangue (paragonabili ai cavalli purosangue) tenuti per lavoro con il gregge , riconoscibili dalla morfologia che è strettamente legata al carattere.
      2. pastori nomadi proprietari di pecore, ma non di cani, quelli usano anche meticci
      3. pastori nomadi – operai che vengono assunti dai proprietari dei greggi e quelli possono essere con cani purosangue, con cani qualunque o senza cani (in quel caso proprietario del gregge possiede cani).

      Tipicità di un asia centrale (non meticcio) deve andare a pari passo dentro (carattere) e fuori (aspetto):
      l’istinto alla guardia di un asia centrale è più completo nei cani da gregge, lo confermano le ricerche eseguite su questi cani da professori, biologi e cinologi che hanno studiato questa razza per decenni nella patria e fuori negli allevamenti, classificandola in quattro gruppi:
      1. cane da gregge (cane completo originario): caratterizzato da aggressività intraspecifica, aggressività verso predatori e aggressività interspecifica, ovvero difende da cani estranei, da predatori e dall’uomo
      2. cane da guardia: aggressività intraspecifica e interspecifica
      3. cane da combattimento: aggressività intraspecifica, con l’uomo è socievole
      4. cane da show: è socievole con tutti e amico di tutti.
      Aspetto esteriore è strettamente legato al tipo di attività nervosa.

      I due scheletri trovati sepolti nel cimitero, datati 5000 anni, da archeologo italiano, sono stati ricondotti agli asia centrale perché paragonati ai crani e scheletri dei cani odierni, che vengono studiati da decenni. Infatti ossa, legamenti, muscolatura, dimensioni, proporzioni degli asia centrale, sono ben descritte e si differenziano dai cani di moderna cinofilia, ho partecipato al seminario al riguardo tenuto da Aleksandr Vlasenko, direttore dell’ambulatorio di medicina applicata dell’Università Veterinaria di Mosca, insegnate dei medici veterinari, ricercatore in campo della Medicina Veterinaria con diversi brevetti di interventi chirurgici.

      • RISPONDO PRIMA A MC. MI DISPIACE CHE NON ABBIA CAPITO NIENTE…CHE IL CANE SIA DIVENTATO TALE DA 5000 anni o da 10000 , anni ha poca importanza. La mia affermazione era in risposta alla signora KARANUKER ( mi scusi, signora , ma con questo nome, è più nota). LA DOMANDA, che riguarda la trasformazione, DA LUPO A CANE, …è come IL LUPO E’ DIVENTATO CANE?? Da QUANDO TEMPO, E’ SUCCESSO, NON HA NESSUNA IMPORTANZA, e nessun valore ai fini dello studio sulle origini di questo can dei pastori. Per quanto riguarda il resto delle mie affermazioni… se non le ha capite…E’ UN SUO PROBLEMA. Mi sembra di aver detto delle cose facili da capire..NON LA POSSO AITARE!! Scusatemi mas adesso non ho tempo per rispondere alla signora KARANUKER, Lo farò oggi pomeriggio..UN SALUTA ALLA SIGNORA..NON E’ ANCORA VENUTA A TROVARMI A BIBIONE!!!

        • Già, non capire la tua prosa aulica è ineffetti un mio problema, al quale cercherò di sopravvivere. La tua parte di problema è, probabilmente, di aver fatto venire un esaurimento al tuo insegnante di italiano, a scuola.

      • Bene bene
        vedo con piacere che si è fatta avanti, la notte le ha portato consiglio
        adesso ho un bel po di lavoro da sbrigare, continuiamo dopo
        Da quello che scrive mi sembra di sentir parlare i russi che ho incontrato nelle città asiatiche

      • Grazie sig.ra Luiza,
        per favore continuate a scrivere commenti come quello da lei appena postato, tutto il resto, soprattutto a neofiti come me non interessa.
        Davide, per quanto mi riguarda il suo modo di criticare gli articoli è un pò “aggressivo”, se ha delle conoscenze le condivida con gli altri senza necessariamente criticare quelle diverse dalle sue.
        Io nel giro di qualche mese riceverò in regalo un cucciolo di pastore dell’Asia Centrale ed ho chiesto alla sig.ra Luiza consigli e suggerimenti, nonostante fosse chiaro per lei che non avrei comprato uno dei sui cani è stata molto prodiga di consigli e indicazioni (per la cronaca ho fatto le stesse domande ad altri allevatori ed ho ricevuto come risposta “si compri i miei libri e dopo che li ha letti ne riparliamo”). Quanto sopra mi basta per capire che la sig.ra Luiza è un’appassionata prima che una commerciante e spero continui a mantenere questo atteggiamento.

        • Salve
          in tutta onestà le dico che le diatribe tra allevatori non mi interessano
          con tutto il rispetto possibile penso che il suo commento nei confronti della Sign.a Luiza è soggettivo.infatti io potrei dirle il contrario, mi sono trovato meglio con altri

          Ma il discorso principale non era questo
          io contesto alla Sign Luiza il fatto che lei sostenga che i suoi cani d’allevamento siano in tutto uguali ai cani dei pastori…………….basterebbe un po di umiltà e poi nessuno le toglie il fatto che i suoi cani siano dei bei cani…………e ti dirò che alcuni piacciono anche a me, di altri ho sentito dire che hanno un gran carattere per la guardia
          e se tutti o la maggior parte fossero d’accordo che i cani Karanuker siano i migliori asia d’allevamento io non avrei nessun problema……………………………ma arrivare al fatto che siano uguali ai cani dei pastori bisogna metterne carne sul fuoco

      • Sign.a Luiza controbatto alle sua affermazioni cominciando dai principi base dell’Etologia ed in particolar modo dal concetto di aggressività o comportamento aggressivo

        in base a ciò che scrive (non so se volesse dire altro) le sue frasi sono errate e inesatte proprio a livello concettuale
        L’aggressività è una componente normale del repertorio comportamentale di molte specie.
        Per comportamento aggressivo si intende i moduli comportamentali attraverso i quali i lupi e i cani (nello specifico) esprimono minacce di diversa intensità, diverse forme di sottomissione, di umiltà e di subordinazione. Questi moduli comportamentali possono essere espressi sia nei confronti di individui della stessa specie che nei confronti di individui di specie diversa. Il comportamento aggressivo fa parte dell’istinto di conservazione della specie, perchè è un mezzo per acquisire e difendere le risorse (territorio, cibo, partner).

        Entriamo nello specifico delle sue affermazioni:
        “1. cane da gregge (cane completo originario): caratterizzato da aggressività intraspecifica, aggressività verso predatori e aggressività interspecifica, ovvero difende da cani estranei, da predatori e dall’uomo” …………………………………………………………………………………aggressività verso predatori e aggressività interspecifica sono la stessa cosa, il resto della frase per come è scritta non ha nessun significato, perchè in base alla definizione riportata prima molte specie animali sono caratterizzate da comportamenti aggressivi sia intra che interspecifici

        2. cane da guardia: aggressività intraspecifica e interspecifica…………………………………………………………………………………….. questa frase esprime lo stesso identico concetto della frase al punto 1, quindi ne deduco che un cane da gregge (completo originario) ed un cane da guardia sono caratterizzati dagli stessi tipi di aggressività, in poche parole sono la stessa cosa

        3. cane da combattimento: aggressività intraspecifica, con l’uomo è socievole………………………………………………………………………………………….(tralasciando il fatto che non tutti i cani da combattimento siano socievoli verso l’uomo) essere socievole verso l’uomo non significa non avere comportamenti di aggressività interspecifica

        4. cane da show: è socievole con tutti e amico di tutti……………………………………………………………………………………………questa è proprio fantastica, voglio vedere un cane da show nel periodo del calore della sua femmina lasciar montare la cagna stessa ad un altro maschio, senza che manifesti comportamenti aggressivi, ed altri tipi di esempi ce ne sarebbero a centinaia

        quando si vuole parlare di qualcosa o supportare una teoria con delle ipotesi bisogna utilizzare un linguaggio corretto
        in base a ciò che scrive lei mi conferma le impressioni che mi ha dato le altre volte: non ha le conoscenze di base per capire gli articoli che legge (nonostante la sua ottima padronanza del russo)e quindi, quando cerca di riportarli in altra sede, scrive delle grosse inesattezze

        Per una maggiore comprensione del concetto di aggressività le consiglio vivamente di leggere alcuni dei testi di Konrad Lorenz che rimangono ancora ora molto attuali ed inoltre sono scritti in maniera chiara e semplice

        Dopo passeremo ad analizzare il periodo di dominazione sovietico sui territori dell’asia centrale

  19. Dopo aver letto la descrizione del cane fatta da Valeria Rossi (secondo me tra l’altro molto simpatica e di facile lettura, poi se ci sono degli errori sull’aspetto del cane io non lo posso sapere, poichè sono un neofita in questo settore) credevo di aver trovato un cane adatto a me, alle mie esigenze, un cane adatto alla guardia, ma gentile col padrone…poi però dopo aver letto i diversi commenti dei vari utenti sono uscite diverse informazioni e mi hanno aiutato dicendomi che questa bellissima razza non sta bene in casa…volevo allora sapere quale tipo di cane da guardia sia adatto ad una vita in un appartamento (grande) ma privo di giardino…ringrazio anticipatamente

    • INVITO IL SIG. “MC” a rivolgersi alle persone con il loro nome, vero o nick name!!! AI MIEI TEMPI QUESTO VENIVA INSEGNATO COME BUONA NORMA DI EDUCAZIONE… COSA , DI CUI LEI MI SEMBRA CARENTE!!!!!!!!!!!! FORSE IL MIO STILE AULICO ??? dipende dalla mia formazione scolastica. Ho frequentato il liceo classico, conseguendo la maturità con la media dell’otto ( in centesimi) Il giudizio che ho ricevuto lo ritengo molto più importante di quello che ha dato lei sul mio modo di scrivere. Forse oggi sulla lingua italiana si è molto permissivi, e noto spesso degli strafalcioni di grammatica e sintassi. Lo sappiamo oggi conoscere bene la lingua italiana, nelle scuole è un “OPTIONAL”. …. Mi adatterò al suo italiano!!! Tornando ai cani che sono in argomento….. lei, non ha detto proprio niente!!!!!! Ha solo denigrato quello che ho detto io, senza portare degli argomenti con cui io possa discutere, e anche darle ragione se fosse vero!!!!. DUE SONO I MOTIVI PER CUI LEI SI COMPORTA IN QUESTA MANIERA: O E’ IN MALAFEDE e questo tipo di persone mi danno molto fastidio. O E’ “IGNORANTE” SULL’ARGOMENTO.. e alloro IO, e LEI, non abbiamo niente da dirci!!!!! TANTO LE DOVEVOA MIO DISCARICO. GRAZIE PER L’ATTENZIONE TULLIO FERRARI (le facci notare che io mi firmo con il mio vero nome. Non mi nascondo dietro un: MC)

  20. Mi perdoni signor Tullio ma prima di tacciare gli altri di scarsa dimestichezza con l’italiano dovrebbe rileggersi i suoi post.
    “Intelettuale”, “da quando tempo” – giusto due espressioni estrapolate a caso – farebbero pensare non a una maturità classica bensì a un diploma Cepu aut Scuola Radio Elettra.
    Forse si tratterà di lapsus calami ma se ci si vuole mettere in cattedra, lei m’insegna, è necessario essere irreprensibili – nel senso etimologico del termine 😉
    p.s. @mc è una lei. L’atto dello scrivere sarebbe auspicabile farlo precedere da una lettura orientativa, per farsi un’idea di dove ci si trova e di chi tale “dove” frequenta. Se mi consente il suggerimento.
    Saluti

    • ma insomma @anna: lo scrive esplicitamente, ha conseguito la maturità classica “con la media dell’otto (in centesimi)”.
      resta il dubbio: 80/100 o 8/100? ai poster(i) l’ardua sentenza 😛

  21. @Matteo è vero, hai ragione, purtroppo appartengo all’epoca dei 60/60 e delle lauree vecchio ordinamento, con i centesimi ho scarsa dimestichezza 😀

    • perchè soffermarsi su queste piccolezze? avete argomenti utili in merito a questi cani?

      • @Davide ecc ecc: perchè, le diatribe contro la signora Luiza sono “argomenti utili in merito a questi cani”? a me (e anche ad altri) non pareva.

        • io e la Sign.a Luiza ci vogliamo bene e lo manifestiamo ogni volta :)………….e cmq entrambi abbiamo scritto qualcosa, in contrasto, però qualche informazione l’abbiamo scritta……e voi?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.