sabato 4 Luglio 2020

Uccide 35 cani, patteggia due mesi. Giustizia vomitevole

Dello stesso autore...

Il porco

Valeria ci ha lasciato il 26 Maggio del 2016. Dopo il suo ricovero in ospedale aveva iniziato a scrivere questo testo, con...

I perché cinofili: perché il cane sbava?

di VALERIA ROSSI - "Perché" richiesto da un'amica su FB, a cui si possono dare diverse risposte a seconda del fatto che il cane...

Ti presento il… Volpino italiano

di VALERIA ROSSI -  Si potrebbero girare diversi film sul volpino: "Un italiano in America", "Un italiano in Germania", "Un italiano in Danimarca"... e...

Da grande voglio fare il cinofilo…

... ma come, dove, con chi? Domande difficili per un mondo difficile.
Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

patteggiamentodi VALERIA ROSSI – Che in Italia in galera non ci vada nessuno (esclusi quelli che non hanno soldi per pagarsi un bravo avvocato, ovviamente) è un fatto risaputo e arcinoto.
Che le minacce di galera per chi maltratta/uccide animali siano tali solo sulla carta, l’ho già ribadito più volte: è vero che la legge prevede la detenzione, ma siccome sempre in Italia stiamo… è fin troppo facile che un avvocato appena appena decente impedisca a chiunque di finire davvero dietro le sbarre. Se poi il maltrattatore/ammazzatore di cani è incensurato, in galera non ci va già “in automatico” (copincollo dal sito di uno studio legale: “in caso di condanna ad una pena detentiva inferiore ai due anni di reclusione, il giudice può concedere la sospensione condizionale della pena. Oppure la sanzione detentiva, se inferiore ai sei mesi di reclusione, può essere convertita in sanzione pecuniaria.Oppure, ancora, esistono benefici -come l’affidamento in prova ai servizi sociali- che evitano l’ingresso in carcere dell’imputato, permettendogli di scontare la pena in regime extramurario“).
Che però qualcuno possa far fuori trentacinque cani e farla franca… be’, mi pare davvero un filino eccessivo.
Eppure è successo: la storia la trovate in questo articolo apparso su “La provincia pavese”.
Patteggiamento, giudice così gentile e carino da concedere le attenuanti generiche (!), la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel casellario (!!!)… e questo bel tomo, dopo aver fatto una vera e propria strage, se ne rimane tranquillamente a casa sua, pronto a fare altri danni.
La cosa che mi lascia in assoluto più perplessa è comunque la reazione di Ilaria Innocenti, responsabile nazionale del settore cani e gatti della Lav:  “Questa sentenza – ha detto – seppur mite rispetto alla gravità dei fatti, è un primo passo verso la punizione di un plurianimalicidio che lascia esterrefatti”.
Ecco, a me lasciano esterrefatta queste parole. Primo passo verso la punizione?!?
La punizione è  già prevista dalla legge, non dovrebbero servire passi di sorta: basterebbe applicarla con un po’ di severità e di coscienza del fatto che siano stati ammazzati trentacinque (ripeto: trentacinque) esseri viventi, senzienti e sensibili (anche questa definizione è ufficiale, universalmente accettata da tutto il mondo scientifico e quindi legalmente valida).
E’ come se l’autore di una delle stragi tanto di moda in America, dopo aver fatto fuori una trentina di persone, si prendesse un paio d’anni di galera, conditi da varie attenuanti, e i parenti delle vittime dicessero “Eh, è una sentenza un pochino moscia, però è sempre un primo passo”.
Non c’è molto da aggiungere, se non appunto questa considerazione: finché gli animalisti stessi considereranno come una “grande concessione” il solo fatto che ci sia stato un processo e che un plurianimalicida sia stato punito con l’equivalente di un buffetto e di una sgridatina (tipo “cattivone, non farlo più, eh!”), dubito fortemente che qualcuno ci penserà due volte prima di maltrattare o ammazzare altri animali.
Qui non è che manchi la certezza della pena: qui si ha proprio l’assoluta certezza di farla franca. E se i commenti sono di questo tenore, anziché furenti e indignati come ci si aspetterebbe che fossero, sicuramente nessun giudice penserà mai di aver emesso una sentenza ridicolmente mite.
E’ già abbastanza grave che l’animalicidio sia ancora considerato un reato di serie B e non venga equiparato almeno al cinquanta per cento ad un omicidio (fosse per me dovrebbe essere considerato peggio dell’omicidio, visto che qui si tratta sempre di togliere la vita a esseri innocenti: con gli umani… non è detto. Ma non pretendiamo troppo): ma almeno mi aspetterei reazioni veementi da parte di chi gli animali dovrebbe difenderli, anziché questa quasi-soddisfazione per quella che di fatto è l’assoluta impunità di chi compie stragi di questo genere.
Sembra, insomma, che anche agli animalisti sembri quasi di ricevere un favore ogni volta che si arriva nell’aula di un Tribunale per una causa che ha per protagonisti gli animali, mentre questo è ormai un diritto acquisito che bisognerebbe rivendicare con forza, esigendo che questi criminali (perché è esattamente quello che sono) vengano puniti in modo esemplare, e non trattati come bambini che hanno rotto inavvertitamente un vetro.
Ci sono altri tre imputati per questo caso dei dogo argentini ammazzati e seppelliti per far sparire ogni traccia: ora vedremo come andrà a finire… ma vista la soddisfazione della LAV per questa prima sentenza, dubito seriamente che le altre possano essere molto diverse.
Io posso solo dire che personalmente la trovo vergognosa, vomitevole e indegna di un Paese civile.

Nella stessa categoria...

40 Commenti

  1. Il bello è che queste persone fanno tuttora parte di un Gruppo Cinofilo e chi frequenta Expò spesso le vede anche come assistenti di ring!!! Ho il voltastomaco!!!!

  2. Marco: era quello che paventavo io quando parlavo di “casus belli”.
    Non che non sia giusto parlarne, beninteso, ma andrebbe fatto nel contesto adeguato.
    Il pericolo del “minestrone”, come sottolinei tu è, altrimenti, in agguato.

    • Certo non ce l’avevo con tutti ovviamente… ma solo con i classici “minestraioli” che fanno del casino tale da aiutare solamente a peggiorare la situazione.
      E gli animalisti dell’ultima ora ci hanno dimostrato che sono degli specialisti in questo (vedi questione sperimentazione… giusto per continuare con l’OT 😀 ).

  3. io mi stupisco dell’OT. non v’offendete ma trovo assurdo che si parta da 35 cani ammazzati dal proprio allevatore per non cederli a nessuno, e si finisca a parlare se è etico mangiare carne e eventualmente quale carne, e su quali siano le modalità giuste di macellazione.
    E’ ovvio che poi non si facciano regole e leggi nuove e giuste, se ogni volta si fa un minestrone del genere.

  4. Forse intendevano un primo passo.. INDIETRO.
    Nel 1965 un signore di un paesino del nord, ammazzò molti gatti, perchè era triste e pensava che il mondo sarebbe finito. Una persona lo denunciò e chi raccolse la denuncia si mise a ridere non facendo assolutamente nulla a quel pezzo di …
    Bah 1965, 2013. Vi sembra tanto diverso? Daii ragazzi, su con la vita ancora 43000 anni e magari un giorno leggeremo almeno “calcio nel c*lo a chi maltratta gli animali”. Yeeeaah viva la speranza.. 🙁

  5. Art. 544 bis Uccisione di animali
    Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi.

    “Si osserva che all’interno della fattispecie incriminatrice prevista e punita dall’art. 544 bis codice penale la crudeltà e la mancanza di necessità operano in modo distinto nel circoscrivere e nel delineare l’area dell’illecito penale. Infatti, a mio avviso, si deve affermare che il reato di cui in oggetto può ben sussistere anche laddove l’uccisione dell’animale avvenga per sola necessità ma in modo crudele ed efferato.
    Inoltre, l’elemento soggettivo di questo particolare reato è rappresentato dal dolo generico, ossia dalla coscienza e dalla volontà di cagionare la morte di un animale per pura crudeltà oppure senza alcuna necessità. Pertanto, non possono essere considerate come penalmente rilevanti tutte quelle condotte colpose di uccisione di un animale. Si pensi, ad esempio, all’autoveicolo che cagiona la morte di un gatto che, improvvisamente, attraversa una strada urbana. Quindi, in mancanza dell’elemento psicologico del dolo generico la condotta del soggetto agente che ha provocato la morte dell’animale viene sempre considerata dal legislatore penale come penalmente irrilevante di fronte all’ordinamento giuridico. Si tratta di un esempio molto banale ma, tuttavia, in grado di delimitare e descrivere con esattezza l’area del penalmente rilevante.”

    • Alla luce di questa interpretazione della legge(che ho trovato su un sito di giurisprudenza) c’è una distinzione tra uccisione con crudeltà, e uccisione senza necessità. Praticamente la pena massima può essere inflitta solo a chi uccide SIA CON PER CRUDELTA’, CHE SENZA NECESSITA’.
      In questo caso è stato dato il minimo, perché avendo utilizzato il TANAX i cani sono stati uccisi senza crudeltà, e quindi sussiste solo la mancanza di necessità, che unita allo sconto di pena del patteggiamento, porta inevitabilmente a pene irrisorie.
      Insomma un PM e un giudice più sensibili al rispetto per gli animali, potevano dargli al massimo 5-6 mesi, ma considerando che la legge è di per se molto indulgente, e il patteggiamento permette uno sconto consistente, pene davvero severe sarebbero state impossibili!

      Se vogliamo che questi criminali siano puniti in maniera adeguata, bisogna inasprire la legge!

      • Chissà come è stato usato, il Tanax, però… che necessita di una anestesia preliminare, altrimenti ammazza con IMMENSA crudeltà e facendo soffrire moltissimo l’animale: solo che non ha la possibilità di urlare e di farlo capire, perché è paralizzato. 🙁
        Mi auguro sinceramente che questi sciagurati lo sapessero.

        • Non sapendo come si usa il TANAX, a questo aspetto non ci avevo pensato! 🙁

          SPERIAMO CHE ALMENO SAPESSERO USARLO CORRETTAMENTE!

    • Credo che certi metodi (sgozzamento) vengano utilizzati solo a scopo rituale (premetto che non per questo li trovo meno barbari).
      Ora nei macelli si utilizzano metodi il più rapidi e indolori possibili anche se rimane cmq il fattore paura negli animali che si spaventano anche solo ad essere bloccati o toccati. Vivendo in un paesino di montagna i miei nonni hanno sempre tenuto il maiale e non ne ho mai visto uno lamentarsi o spaventato. Quando era ora mio nonno lo chiamava gli faceva un grattino gli appoggiava la pistola sulla fronte e lui andava giù senza dire ba. A qualcuno potrà sembrare crudele ma non credo che si possa “fare di meglio” (oltre che non ucciderlo, naturalmente)

  6. Dove la prendete tutta questa certezza matematica del fatto che gli agnelli non “sentono” la morte? a me sembra che la loro sofferenza sia enorme, ma forse parlate perchè non avete mai visto coi vostri occhi sgozzare un agnellino o un vitello, perchè allora, credo, avreste gli incubi per il resto della vostra vita, mi spiace ma affermare che certi animali non si accorgono di nulla e non soffrono ( e che non sono altrettanto sensibili di altri..pura menzogna ) è solo la scusa che l’essere umano trova per tentare di mantenere pulita la propria coscienza.
    Chi vuol mangiare carne la mangi ma almeno guardi la realtà delle cose.
    Per quanto riguarda questi poveri cani ammazzati, credo fosse prevedibile immaginare che i loro assassini se la sarebbero cavata, nel mondo di oggi la giustizia te la compri a suon di soldi.

    • Da piccolo andavo spesso da parenti che vivevano in campagna, e ho visto con i miei occhi sia la “festa del porco”(cioè la macellazione tradizionale del maiale), sia la macellazione tradizionale degli agnelli di primavera. E ti posso assicurare che il maiale era perfettamente cosciente di quello che gli stava per succedere, prima di essere ucciso emetteva urla strazianti, e una volta sgozzato ci metteva diversi minuti a perdere conoscenza e morire(la carotide del suino è indipendente dall’arteria vertebrale che continua a irrorare il cervello,fino alla fine) ADESSO PER FORTUNA USANO LA PISTOLA, MA L’UCCISIONE SENZA STORDIMENTO DEL MAIALE E’ IMPRESSIONANTE(e te lo dice uno che non è facilmente impressionabile!)
      Mentre gli agnelli se vengono trattati con delicatezza non hanno paura, e anche se vedono gli altri agnelli sgozzati davanti ai lori occhi, di solito rimangono tranquilli e sereni a brucare l’erba, senza fuggire. E avendo l’arteria carotide in comune con l’arteria vertebrale, una volta sgozzati, l’afflusso di sangue al cervello si interrompe subito, e perdono coscienza in pochi secondi!

      • http://www.youtube.com/watch?v=fuI6n9NzU7E

        Per spiegare meglio cosa intendo, consiglio di guardare i primi minuti di questo video(ALTAMENTE SCONSIGLIATO AI DEBOLI DI CUORE, E AI VEGANI). A terra, in basso a destra(la destra di chi osserva il video)c’è un’agnellino ancora vivo, che nonostante gli altri 2 agnelli già macellati davanti ai suoi occhi, ha un’espressione serena, ed è totalmente ignaro della fine che sta per fare!
        Se al posto di quell’agnello ci fossero animali sensibili ed empatici come un maiale, o peggio ancora un cane, sarebbero TERRORIZZATI. Gli agnelli, fortunatamente, non sono animali molto sensibili, e non sentono la morte!

        Chiuso questo OFF TOPIC, tornando in tema, mi chiedo: come mai la LAV si è costituita parte civile e ha chiesto un risarcimento economico? i cani uccisi da quel criminale non erano mica di proprietà della LAV, quindi i risarcimenti economici alla LAV mi sembrano del tutto fuori luogo!

        Comunque probabilmente la LAV si è dichiarata soddisfatta della sentenza, perché presumo che abbiano incassato abbastanza soldini…spero di essere smentito in questa mia ipotesi, ma la vicenda fa pensar male

        • macchecazzo….ma una morte meno atroce non è possibile? bisogna proprio sgozzarli gli animali???non credo sia necesario.

          • Quello del video è un macello ebraico. Nei macelli “laici” viene utilizzato lo stordimento con pistola, o corrente elettrica, ma la morte è brutta lo stesso, purtroppo un “dolce” per macellare non esiste. Esistono solo metodi un po’ meno crudeli di altri, e animali più o meno sensibili.
            Io personalmente non sono vegetariano, ma ho deciso di eliminare quasi totalmente dalla mia dieta(quando mangio a casa di amici, mi adatto a quello che preparano gli altri) la carne di tutti quegli animali che reputo più sensibili e più vicini all’uomo, come cavalli, maiali, conigli. Mangio solo pesce, e ogni tanto anche pollo, vitello e agnello!
            Purtroppo anche l’agricoltura comporta l’uccisione di tanti animaletti( topi, ratti, nutrie, talpe, uccelli, insetti ecc…), l’alimentazione totalmente cruelty free è un’utopia

          • “purtroppo un “dolce” per macellare non esiste.”

            Volevo dire che non esiste un metodo “dolce” per macellare!

    • La motivazione è quasi più orripilante del fatto stesso: l'”allevatore” (leggi: cagnaro) aveva lo sfratto esecutivo e ha preferito ammazzare i cani purché “non finissero in canile (e fin qua potrebbe anche starci, per quanto orrenda, come motivazione…) o NELLE MANI DI ALLEVATORI RIVALI”.
      E qui siamo al delirio totale :-(.

      • ma che schifo… forse non sono una brava persona, ma “persone”così andrebbero appese per le palle (se donne per le ovaie). sono cattiva?po’ esse….ma sinceramente una cosa del genere va punita in modo esemplare. nel nostro paese si legittima la soppressione di animali sani, esseri sensibili e senzienti, che hanno avuto la sfortuna di nascere nel posto e nel momento sbagliato….ma scherziamo????

      • Andiamo bene. Un altro appiglio per gli animalari della domenica per criminalizzare gli allevatori. Strano che non sia finita al tg. Cmq è l’ennesima dimostrazione che in Italia abbiamo un infinità di leggi che alla fine non tutelano nessuno. O meglio, non tutelano chi dovrebbero. Ha più rogne chi denuncia che chi commette un reato. “Conosco” una persona che 14 anni fa fu denunciato per aver ucciso 3 cani a bastonate. E’ tutt’ora il responsabile di un canile!

  7. Cito dall’articolo: “E’ già abbastanza grave che l’animalicidio sia ancora considerato un reato di serie B e non venga equiparato almeno al cinquanta per cento ad un omicidio (fosse per me dovrebbe essere considerato peggio dell’omicidio, visto che qui si tratta sempre di togliere la vita a esseri innocenti”.
    Sono molto contenta che stiate tutti prendendo in considerazione l’idea di diventare vegetariani.
    A meno che con animalicidio non si intenda solamente “canicidio” o “gatticidio” oppure anche “coniglicidio” od il “cavallicidio”. ;-( Temo infatti che per la maggior parte dei lettori sarebbe più corretto usare il termine “petticidio”, “animalicidio” dovrebbe invece comprendere tutte le specie animali, anche quelle da reddito.

    • aspetta…quindi secondo te non c’è differenza tra uccidere un animale per nutrirsi e sterminare 35 animali senza nessuna valida ragione? (e certo, non sono vegetariana, ma il mio consumo di carne è moooolto limitato)

    • Esistono grosse differenze tra specie animali, un agnello non ha la stessa sensibilità, intelligenza e coscienza(seppur parziale rispetto a quella umana) della morte di un cavallo o di un cane.
      Di fatti nella regione ebraica ed islamica è vietato macellare cavalli e maiali, oltre che per motivi salutistici(mangiare maiale nei climi caldi, non fa bene) anche perché sono animali “sentono” la morte, e urlano dal terrore quando vedono i propri simili macellati. Mentre bovini e ovini non hanno questa sensibilità, e quindi soffrono meno!
      equiparare tutti gli animali tra loro, è segno di ignoranza!

      • Andrea C secondo me iniziando a fare distinguo fra tipologie di animali si rischia di andare fuori tema e di montare un casus belli.
        Lo scandalo è che a fronte di atti molto gravi (stiamo parlando della soppressione di 35 dogo argentini, non della distruzione di qualche pelouche) la attuale legislazione italiana si mostra carente.
        La distinzione fra animali più sensibili e più senzienti (quindi meno meritevoli di soppressione indiscriminata?) rispetto ad altri mi sembra fuorviante e inessenziale.
        Come l’equiparazione di un cane o un gatto a un essere umano (ho messo il caschetto, lapidatemi pure).

      • Ma scusa su quali basi sostieni una cosa del genere? Hai mai portato un agnello o un capretto al macello? Sono cresciuta in una famiglia di contadini e mi sento di dire che quello che sostieni non è vero.
        Seguendo questo ragionamento ammazzare una persona che non si accorge di venire uccisa (sparandole alle spalle) è meno grave che ammazzare qualcuno che se ne accorge (sparandole in fronte).

        • Giusto o sbagliato che sia la vita umana nella nostra società e nella cultura umana, ha un valore in quanto tale. Quindi l’omicidio è reato , anche senza dolore, mentre nell’uccisione degli animali da carne, la principale problematica morale, che gli uomini più intelligenti e sensibili si sono sempre posti, è il dolore!

          Per come la vedo io, se un’animale viene trattato bene in vita, e ucciso con metodi che limitano al minimo il dolore, la sua morte è molto più dignitosa e accettabile rispetto ad animali costretti in allevamenti intensivi, o uccisi in maniera inutilmente crudele

      • Veramente un macellaio anni fa mi ha detto che non ammazzera` mai piu` un agnello in vita sua perche` quando ha reslizzato che stava per morire l`agnello ha preso a belare disperatamente e lui ne e` rimasto shoccato…un macellaio!

    • Petticidio nun se po’ sentì’.
      E un sacco di gente si confonderebbe, immaginando un orribile scempio di petti di pollo 😉

    • Aci, hai pure ragione… ma “petticidio” è allucinante e “animalid’affezionecidio” è un po’ lunghetto.
      Diciamo allora “animalicidio ingiustificato”, visto che l’uccisione di un animale a scopo alimentare (ma anche ad altri scopi, come quello autodifensivo – io faccio fuori un tot di mosche e zanzare ad ogni estate e non mi sento per niente una criminale), almeno nella nostra civiltà, si considera giustificato.

  8. Effettivamente la reazione della LAV sembra fin troppo mite. Probabilmente se invece di ucciderli gli avesse messo un collare a strozzo o con le punte per loro era peggio.

    • più che altro se avessero fatto fuori dei meticci al posto dei cani di razza da allevamento, si sarebbero infoiati molto di più.

  9. Cara Valeria, solo tre anni mi separano dalla pensione e non vedo l’ora passino, per chiudere con una professione in cui non credo più e che troppo spesso ti vede combattere contro muri di gomma. La sentenza che citi, di cui non conosco le motivazioni, è mite, ma temo non faccia altro che ottemperare ad una normativa altrettanto mite. Voglio dire che la pena edittale è bassa e molto probabilmente il giudice si è limitato ad applicare la norma. Anche un praticante o un difensore d’ufficio alle prime armi, non solo un buon avvocato, avrebbero ottenuto lo stesso risultato. E se il giudice si fosse discostato dalla giurisprudenza consolidata e costante, con altrettanta propabilità la sentenza sarebbe stata riformata in appello. Fa rabbrividire ma tant’è…
    D’altro canto, chi, ubriaco o strafatto, uccide una o più persone con l’automobile, entra ed esce di galera, con agghiacciante automatismo. Chi minaccia una donna prima di sfregiarla o ammazzarla, con sacro diritto del maschio, non vine mai fermato, nonostante le molteplici segnalazioni e querele. Questa società paranoica e schizoide mi sta stretta, mia cara, ma che ci vuoi fare? L’unica cosa è sperare in questo governo che il nostro presidente sta “spingendo”. Forse l’immondo inciucio che sta nascendo, oltre a salvare il culo del signor B. si occuperà anche dei diritti degli animali. Cerrrrrrtoooo!!!!

    • Ciao Maurizio, non vorrei aver dato l’impressione di contestare l’iter seguito, quindi chiarisco subito qua: non ce l’ho tanto con la sentenza (se non forse per un punto che ovviamente è discrezionale, e cioè la “concessione delle attenuanti generiche”: non le conosco, ma mi piacerebbe sapere quali attenuanti si possono trovare a chi ha fatto fuori 35 cani!). Io ce l’ho: a) con la normativa appunto TROPPO mite (che forse richiederebbe un po’ più di severità da parte del giudice, anziché trovarne l'”appoggio” come in questo caso: riformano in appello? E riformino. Ma intanto in appello ci devi andare…e almeno paghi in denaro, se non in mesi di galera); b) con la “soddisfazione” manifestata dalla LAV, in questo caso (ma in altri casi ho visto commenti simili da parte dell’ENPA e di altre associazioni animaliste), che non fa che far pensare che la legge “vada bene così” mentre è, appunto, una legge moscia, inconcludente (visto che in galera non ci manda nessuno) ed eccessivamente lassista.
      Insomma, la mia impressione è che tutti questi animalisti politicizzati si preoccupino più di leccare i “gentili signori” che se non altro quattro righe di legge l’hanno partorita che non di farne rimarcare la pochezza e – di fatto – l’inutilità pratica.
      Si fa presto a sbandierare vittorie quando si ottiene “qualcosina”… ma questa è una vittoria di Pirro: le pene per maltrattamenti e uccisioni ingiustificate sono ridicole e non c’è convenienza politica che possa negare questa evidenza.

  10. In Italia le galere sono fin troppo piene… e la pena detentiva con certi figuri servirebbe fino ad un certo punto (proprio perchè con le leggi vigenti sarebbe cmq troppo breve).

    Io penso faccia loro molto più male colpirli ‘nel portafoglio’:
    – pena pecuniaria da un minimo di diecimila fino a duecentomila euro. Non li hai? Equitalia ti sequestra e confisca tutto – casa, auto, conto in banca e qualsiasi cosa abbia un valore; inoltre,
    – cinque anni di lavori socialmente utili: sveglia all’alba per andare a pulire le strade o i parchi pubblici pieni di cacche canine, o a spaccare le pietre nelle cave; ed ancora,
    – divieto assoluto a vita di detenere animali di qualsiasi tipo: se vieni beccato, immediata confisca degli animali e raddoppio della pena pecuniaria e del periodo di lavori socialmente utili.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultimi articoli

Cinofilia Googlesca 5

Ci sono tre cose, nella mia vita, che mi hanno fatto ridere così tanto da restare senza fiato.La prima è una scena...

Si può valutare un cane solo tramite video?

Oggi proverò a essere breve (BUM!) nell'illustrare un dubbio che spesso mi assale e che farei rientrare nella categoria "coerenza, dove sei?".Su...

Finalmente siamo ripartiti

Finalmente iniziamo a lasciarci alle spalle questo periodo difficile. Il virus non è sconfitto, è solo l’inizio di quello che speriamo sia...

Marketing, umiltà e senso della realtà

Ho sempre trovato opinabile andare a "romper le scatole" sui contenuti sponsorizzati di Facebook: è normale che un'inserzione venga fatta per attirare...

Sequestro de “I cuccioli di Carlotta”: VIP forse non così inconsapevoli e qualche tasto dolente

di DAVIDE BELTRAME - Si legge un po' ovunque del sequestro del sito de "I cuccioli di Carlotta", e del ruolo di...

Scarica la nostra app!

E' gratuita e potrai rimanere facilmente aggiornato su tutti i nostri contenuti!

Scarica l'app per sistemi Android
Scarica l'app per sistemi Apple

Restiamo in contatto!

134,826FansMi piace
560FollowerSegui
1,141IscrittiIscriviti
Tra...
00 Giorni
00 Ore
00 Min
00 Sec
Expired
Si terrà il webinar "Socializzazione: come si fa, come NON si fa"
Scopri di più!

Condividi con un amico