quattrodi VALERIA ROSSI –  PREMESSA: Tanto per cominciare, ricordiamo che i pastori belgi sono quattro.
Sì, proprio quattro varietà, e non tre come pensano in molti (comprese persone non completamente digiune di cinofilia): oltre al Groenendael (la cui pronuncia reale – sentita da un’amica belga – somiglia a uno dei versi che fa la Bisturi quando dorme: una roba tipo “gruuunundl”), al Tervueren e al Malinois c’è anche il Lakenois, ovvero la varietà a pelo duro, pressoché sconosciuta in Italia (ma anche in Belgio non è che pullulino).
La seconda cosa da dire è che, se il Lakenois non è neppure mai apparso nel nostro panorama cinofilo, Groenendael e Tervueren stanno scomparendo, per lasciare tutto lo spazio disponibile al Malinois. E dire che, solo una quindicina d’anni fa, se dicevi “ho visto un bel Malinois”, la gente faceva l’occhio da Carfagna e rispondeva: “Un cheeeeeee?”
L’unico “pastore belga” riconosciuto come tale era proprio il Groenendael, anzi erano considerati tali (col nome di “pastore belga” e non di Groenendael, perché anche allora nessuno sapeva come si pronunciava) anche tutti i meticci di pastore tedesco e più in generale tutti i cani neri di aspetto lupoide, ampiamente compresi quelli a pelo corto e raso.

testa_groeOggi il “cheeee?” lo riconoscono anche i bambini (che lo chiamano confidenzialmente “malin”, come gli addetti ai lavori), mentre gli altri sono guardati con i punti interrogativi negli occhi e spesso proprio ai proprietari di Groenendael viene chiesto se è un “pastore tedesco a pelo lungo nero”.
Il mondo cambia, si sa: ma il mondo del pastore belga è cambiato così radicalmente perché il malinois, bisogna dirlo, si è messo talmente in evidenza in tutte le discipline caninamente praticabili che davvero non poteva non diventare il “numero uno”.
Ecco perché questo “vero Standard” è dedicato soprattutto a lui (anche perché me l’hanno chiesto in millemila): ma ricordiamo che comunque, quando si parla di pastori belgi,  si sta parlando di un’unica razza. Quattro sono appunto le varietà: non si tratta di quattro razze diverse.
In teoria le differenze starebbero esclusivamente nel pelo: una volta “spogliati” (o bagnati: provare per credere) i cani diventano tutti uguali identici.
Anche il carattere, sempre molto in teoria, dovrebbe essere identico: solo che la selezione ha lavorato in modo molto diverso, prediligendo i soggetti da show nel Groenendael e nel Tervueren e quelli da lavoro nel Malinois (dove esistono anche le linee da bellezza: però, diciamolo, troppo “bello” esteticamente questo cane non è mai. Come in tutte le altre razze del mondo, il pelo corto lo rende meno appariscente dei cugini lungovestiti).
Nel Lakenois non so cos’abbiano selezionato: ne ho conosciuti due in vita mia e quei due erano belli tosti, tanto da farmi pensare che abbiano ben poco da invidiare ai Malinois (anzi… certi peli un po’ strani che ogni tanto appaiono nel malin mi fanno pensare che siano stati utilizzati dei Lakenois proprio per migliorarne il carattere). Solo che i peli duri hanno sempre poco successo, proprio per la difficoltà aggiuntive di toelettatura: d’altro canto credo che il pelo “comodo” (in quanto corto) sia stato anche il motivo principale per cui ci si è dedicati col massimo impegno al malin come cane da lavoro.

tervASPETTO GENERALE – il pastore belga deve stare nel quadrato (e magari ci stessero davvero tutti…).
Inoltre, per lo Standard, è “un cane mediolineo, armoniosamente proporzionato, che unisce eleganza e potenza; di taglia media, di muscolatura asciutta e forte, rustico, abituato alla vita all’aperto e costruito per resistere alle variazioni atmosferiche tanto frequenti nel clima del Belgio“.
Per le Sciuremarie il Malinois è un “cane lupo”, oppure un “bel bastardino, che simpatico, sembra quasi un Rex, però più piccolo” (e intanto allungano la manina, mentre l’umano del cane urla un NOOOOOOOOOO e il cane comincia a leccarsi i baffi), mentre il Groenendael è ancora un “pastore belga”, il  Tervueren è un “sembra un pastore belga, però non è nero, quindi è un incrocio”… e il Lakenois non è nulla, perché intanto non se ne vedono: ma se si vedessero, le Sciuremarie chiederebbero sicuramente in che canile è stato adottato (e, diciamolo, non del tutto a torto: l’aria del cane da pagliaio un po’ ce l’ha).

testa_tervVARIETA’ ALTERNATIVE – Non  bastassero le quattro effettive, le Sciuremarie ne aggiungono a bizzeffe: inutile tentare di riprodurre per iscritto i vari Gurundel, Grunfundal, Grinondal & affini di chi tenta di riprodurre il suono “Groenendael” (peraltro la pronuncia reale non viene neanche a me: io lo chiamo “Grunendal”e via andare).
Il Tervueren le Sciuremarie non sanno cosa sia e quindi non lo pronunciano… mentre del Malinois (che si dovrebbe pronunciare “malinuà”) ho sentito, nell’ordine: Malinò, Malal, Maligno, Marines (questa forse era scontata, ma io mi son vista il cane che strisciava sulla spiaggia di Pearl Harbor e sono scoppiata a ridere in faccia alla sciura. E poi c’è anche da dire che il motto dei marines – “semper fidelis” – sembra tagliato su misura per un cane) e soprattutto quella che per me merita la palma di miglior sciuramariata: “Che bello, è un Mavalà?”. Lì ho rischiato letteralmente di farmela addosso.

pallaneveCARATTERE ED ATTITUDINI – Qui bisognerebbe esser seri, ma i “veri Standard” non lo sono per definizione: quindi non dico che nei cani selezionati per la bellezza si sta rischiando di mandare a quel paese il carattere, e viceversa; non dirò neppure che all’estero ci sono un sacco di prove di lavoro fantastiche, mentre qui o fai UD o ti attacchi al treno… nel senso che con un pastore belga puoi fare qualsiasi cosa, ma in Italia il Mondioring lo fanno in tre gatti, mentre il Ring francese, il Ring belga e il Campagne – tutte discipline nelle quali i malinois non hanno rivali – non esistono proprio. Quanto allo sheepdog, con i pastori belgi non lo fa praticamente nessuno (in Belgio quasi tutti). Così in Italia vedi un sacco di malinois che fanno agility, obedience o disc dog… e le fanno benissimo, ‘ste cose, ma sinceramente mi sembrano un po’ “sprecati”; non dirò che con un minimo di attenzione in più si potrebbero ottenere grandi performance anche dai non-malinois e portare l’intera razza, e non solo questa varietà, al top dei cani da lavoro; non dirò neppure che il pastore belga passa per cane nervoso e schizzato, quando io ho visto con i miei occhi dei groenendael lavorare in pet therapy in una comunità che accoglie persone fortemente disturbate, senza dare il minimo segno di squilibrio.

lynn_artifMa allora cosa posso dire?
Be’, potrei dire che è un cane estremamente docile, molto nevrile (che non dev’essere sinonimo di “nervoso” e tanto meno di “isterico”), reattivo, con un temperamento della madonna; che è un eccellente cane da guardia (è moooolto territoriale) e da difesa (pure troppo… una volta, in expo, un tervueren che stava sotto una panchina, sulla quale dormicchiava il padrone, mi ha fatto fuori un cappotto perché sono passata troppo vicino al signore ronfante. Colpa mia: il cane non l’avevo proprio visto, altrimenti passavo mezzo metro più in là. Però… meno male che era inverno e avevo appunto il cappotto); che è un cane (specialmente se malinois e se da linea da lavoro) con cui davvero puoi fare qualsiasi cosa. E se sei bravo (se non lo sei, non è colpa del cane) la farai sempre al top.
Ma anche queste sono cose serie, mannaggia!
Insomma, facciamola corta.
Carattere: esagerato.
Attitudini: tutte. Qualsiasi disciplina vi venga in mente, con questo cane potete farla e farla bene. Però, se lo fate mordere, lui sarà infinitamente più contento.

testa_malTESTA –  Portata alta, lunga senza esagerazione, rettilinea, ben cesellata e asciutta… e facile a perdersi, specialmente se il cane vede una manica. Ma anche un salamotto. Ma anche uno straccetto.
Se intravvede la possibilità di poter mordere, gli lampeggiano gli occhi, gli si drizzano le orecchie ad antenna e parte la musica della cavalcata delle Valchirie in sottofondo. Quando poi morde gli viene la faccia di quello che si è fatto dodici canne di fila: esce davvero di testa dalla felicità. Io vorrei solo che tutti quelli che pensano alle discipline di morso come a maltrattamenti e crudeltà varie potessero vedere da vicino l’espressione di un Malinois attaccato a una manica: purtroppo, per vederla così da vicino, bisogna essere quello che la manica la indossa… e ai buonisti vengono i vermi solo all’idea.
Non hanno tutti i torti a farseli venire, perché un cane solo mediamente spinto ti lascia i lividi blu anche con tutta la protezione: ma purtroppo non è questo il motivo per cui se li fanno venire. E’ che pensano al “povero cane costretto a fare queste cosacce”… e non riescono a capire che i “poveri cani” sono quelli che queste cosacce non le fanno.
Tanto per rendere l’idea, guardatevi un po’ queste due foto: la prima l’avete già vista nel resoconto delle  Debulimpiadi, e ritrae l’ormai celeberrimo “Ciulamalin” Taboo, detto anche “due orecchie con un cane intorno”, che inciampa nella giacca del costume da Mondioring orgogliosamente conquistato.
Il Ciula è un cane molto timido e schivo, per cui il fatto che stia muovendo i primi passi in una disciplina sportiva è già motivo di sommo orgoglio per la proprietaria: poi fa ‘ste cose qua, e le prese per i fondelli partono in automatico. Però quella nella foto sotto è Lynn, cagna di linea da lavoro molto, ma molto spinta… e capotta pure lei (tanto per chiarire che un po’ “ciula”, sotto sotto, i cani lo sono tutti). Ma la cosa importante è che… nessuno dei due ha mollato la presa!

ciula-ciula

lynn_capott

DENTI: TANTI. Secondo lo Standard, “forti e bianchi, regolarmente e fortemente impiantati nelle mascelle ben sviluppate. Chiusura a forbice; la chiusura a tenaglia è tollerata”. Ma soprattutto, TANTI.
Il Malinois non è un “lupo travestito”, come nel libro della dottoressa Gallicchio: è un coccodrillo travestito (e neanche troppo).
Domanda scontata: ma a farli mordere, questi cani, poi non diventano cattivi?
Maddài.
Anzi: Mavalà!
Semmai è vero il contrario: è quando non lo fai mai mordere per gioco che gli potrebbe saltare il ghiribizzo di mordere sul serio (o meglio… “sul serio” non è detto: di solito loro lo fanno comunque in modo giocoso. Chi si piglia la sgagnata si diverte un po’ meno, ma loro quasi sempre scherzano… a meno che non pensino di dover difendere davvero il loro umano).

grrrrL’unico modo per rendere aggressivo un pastore belga è lavorarlo in aggressività, con metodi violenti e brutali: allora sì che può schizzare… e infatti, quando i cani si lavoravano soprattutto così, la razza aveva la nomea di aggressiva e nevrotica.
Ma il fatto è che non c’è nessunisssimo bisogno di lavorare “con le cattive” un cane che ti dà già tutto (e anche di più) solo perché è il tuo cane. Perché al Malinois piace farefarefarefare, un po’ come ai border collie: solo che al border va bene “fare” con chiunque abbia in mano una pallina, mentre il malin vuole fare solo con te.

ciula_coccE’ un cane francobollo, non ti si scolla di dosso, vive in tua perenne adorazione: il che è proprio l’ideale per fare sport, ed è comodissimo anche quando ti serve che il cane obbedisca nella quotidianità.
Diventa un po’ meno gradevole quando vorresti espletare in solitudine qualche privatissima funzione corporale (peccato che “privacy” non sia un termine presente nel vocabolario di questi cani), o magari fare qualcosa di divertente a letto con il tuo partner senza che il cane vi zompi in mezzo con il fumetto che dice “Anch’io! Voglio giocare anch’io!”.
Ma non si può avere tutto dalla vita.

lynnCORPO – “Possente, senza essere pesante; la lunghezza dalla punta della spalla fino alla punta della natica è approssimativamente uguale all’altezza al garrese“.
Il pastore belga – ma ancor più il malinois, che non ha il pelo lungo – potrebbe sembrare un cane magrolino e deboluccio: in realtà è un fascio di muscoli di di nervi pronti a scattare.
Non riuscirete MAI a stancarlo. Che lavori o che giochi, lui lo fa all’ennesima potenza: sempre e comunque. Voi, probabilmente, un po’ meno. Ma se avete voluto la bici, dovrete pedalare: altrimenti il cane si annoia… ed è meglio sorvolare su come decide di passare il tempo, in attesa che finalmente gli facciate fare qualcosa.
Ah, scordatevi pure di piazzarlo in giardino “così si sfoga da solo”. I cani-francobollo in giardino non ci devono stare, perché diventano degli infelici stressati. E vi assicuro che è meglio NON ritrovarsi mai per casa un malin infelice e stressato.

salto_lungoARTI – avete presente quattro molle? Ecco.
Tenete solo presente che nelle prove di Ring il salto in alto è di un metro e 30, la palizzata di due metri e trenta, il salto in lungo di quattro metri… e un’idea ve la sarete fatta.
A proposito: se ve la  siete fatta, ricordatevi di non piegare mai la testa verso il basso quando un malin sta saltando per farvi le feste. Non se ci tenete all’integrità del vostro naso.

CONCLUSIONI: che non sia un cane per tutti, mi pare quasi superfluo ricordarlo. Però diciamolo, che male non fa.
D’altro canto, non è neppure un cane per pochi eletti: perché, se è ben gestito ed educato,  sarà sempre un cane equilibrato, oltre che dalla simpatia travolgente.

cucc1Importante: l’educazione del cucciolo deve cominciare subito. E intendo proprio subito, fin dal primo giorno.
Perché questi sono cani dallo sviluppo precocissimo, che a due mesi sono già coccodrillini instancabili: il che può portare al (diffuso, purtroppo) errore di “spingere troppo”, dimenticando che i cuccioli sono comunque cuccioli e che hanno bisogno dei loro tempi.
Certo, non è facile capirlo, visto che a due-tre mesi sono già in grado di fare praticamente tutto (ma essendo appunto cuccioli, tenteranno il suicidio almeno tre-quattro volte al giorno impegnandosi in imprese più grandi di loro: quindi bisogna tenerli sempre sotto controllo): però bisogna fare le cose giuste nei tempi giusti.
Sì, è vero, sono cani impegnativi (il Malinois più degli altri, ma tutti i pastori belgi hanno doti caratteriali decisamente spiccate): ma l’impegno è ripagato dalla soddisfazione di avere una Ferrari, mentre il resto del mondo gira in Panda.
Certo, se poi prendete la Ferrari e la tenete in garage, o la usate per andare a trenta all’ora in città… embe’, allora un po’ “ciula” lo siete voi.

lynn3

 

 

 

 

 

 

Articolo precedenteQuelli che… le expo le vanno solo a vedere
Articolo successivoUn grigione campione di bellezza? Ebbene sì! E’ Seline di Val Sant’Anna

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

83 Commenti

  1. Ma guarda, sembra proprio il mio mavalà, euh pardon il mio Malinois che poi è Malinois da parte di babbo ma incrocio di husky da parte di mamma !!! Comunque molte delle caratteristiche del Malinois, le ritrovo nel mio Obelix (eh si, cosi l’abbiamo chiamato 🙂 ): dal carattere esagerato, dalla territorialità ancora più esagerata, ma poi quando parli degli arti, è proprio lui ! Qualche volte, mi domando se non è incrociato con un canguro !!Ah, non dimentichiamo il fatto che è effettivamente instancabile. Beh, lato positivo della faccenda è che non pago la palestra, ce l’ho in casa 😉

    • Guarda io ho avuto una meticcia che è vissuta 10 anni , una borderina con cui ho fatto agility che adesso ha 10 anni e 16 mesi fa mi sono regalato una cucciola di tervueren . Pur avendo avuto già altri 2 cani di cui una border da lavoro , il belga è un mondo a parte , per alcune cose sto ancora imparando a conoscerla ! Ma sei ti rechi in un centro serio , con educatori seri non improvvisati ,che sanno come insegnarti a comunicare e instaurare un rapporto col cane sereno , non avrai problemi e ti accorgerai che è un compagno stupendo. é un cane molto equilibrato , devi solo essere abituata all’idea , come scritto nell’articolo , ad avere un cane quasi morboso ! non puoi fare un passo a casa senza che c’è l’hai dietro che segue !!

    • ma no, non farti paranoie, non è mica un dinosauro!! E’ solo un cane. Io ho un groenendael, ho sempre avuto pastori belga groen. e non sono cani impossibili. Ci vuole polso e pazienza, tanta sensibilità e calma, saperci fare. Il belga non è un cane col quale puoi essere duro e rozzo, anzi, al contrario, ci vuole gentilezza ma decisione, serenità ma devi essere tu il capobranco. MAI PICCHIARLO!! Lo rovineresti. Certo non è un cagnolino, è un cane che ha molto carattere e dotato di una grande sensibilità. E’ un cane che vive per il suo amico umano (odio chiamarlo padrone). E’ un cane che cerca sempre il contatto fisico, quindi ti sta addosso perennemente, questo lo devi mettere in conto. Se vuoi un cane che faccia il soldatino e non sia troppo impegnativo, lascia stare il pastore belga, non fa per te. Il belga è un cane che cerca attenzioni, pretende amore, e poi amore e poi amore e poi amore. Se non sei disposto a dargli buona parte del tuo tempo, lascia perdere. Ma se invece cerchi un cane che sia la tua ombra, che viva per te, che sia disposto anche a morire per te, un compagno di giochi e di vita, allora non c’è cane al mondo migliore di lui per fedeltà, intelligenza, perspicacia, allegria, giocosità e coraggio. Spero di esserti stato utile. ..Ah dimenticavo… se prendi un groenendael l’unica menata è che lo devi spazzolare spesso perchè il pelo è lungo. Se prendi un Malin il problema non sussiste. Ciao 😀

      • A me piacerebbe un belga, sicuramente non da lavoro. Domandona: io non avrei intenzione di fargli fare sport (agility, ecc) ma lo “userei” per fare lunghe passeggiate quotidiane (sui 5 km) verso sera e alla mattina jogging con mia moglie. E’ fattibile o senza sport/addestramento potrebbe risultare stressato?

  2. Infatti Filia,
    Se avesse letto questo articolo prima, molto probabilmente non l’avrei preso…però anche se mi fa stancare parecchio, non rimpiango niente e lo adoro il mio semi-Malinois !!

  3. Valeria, tra le varietà hai dimenticato la mia… Groenlander… che mi costò anche un predicozzo (giusto eh?) da parte di un lettore…
    Comunque, ho un bastardone belga + X + Y + non si sa che.. E in tutta la roba che c’è nel Truzzotamarro…qual’è il cane che prevale??? Eeeeeesaaaattto…
    Quando ho letto “reattivo,con un temperamento della madonna; che è un eccellente cane da guardia (è moooolto territoriale) e da difesa” + la parte della panchina…. ho pensato “eccolo là…”
    Primo cane , di canile (ovviamente non ex cane di famiglia..sarebbe stato troppo semplice)… tu pensa in che “guaio” ci siamo messi….
    Infatti chi conosce il cane (ed I cani) quando diciamo che il preferito in assoluto è il CLC inizia col dire “Eh ma è un cane difficile…non è mica un cane per tutti…” Poi guarda Truzzotamarro, poi guarda noi e riprende..”Vabbè che dopo lui…”

    GRAZIE per questo articolo.

  4. Bellissimo articolo Valeria, grassie mille.
    P.S. Io ho un Malin e giro con la Panda… Ops è vero io ho il Ciula hihihihu

  5. Che bei cagnoni! Per la prima volta in vita mia vedo un Lakenois, nella prima foto…mi ha incuriosita e sono andata a vedere in internet ..non avrei mai detto che e` un pastore Belga ma mi piace tantissimissimo!!!! Ha un faccino buffo e tenero con quel pelo “sparato” intorno e l`andi da tabui (espressione piemontese per dire: il modo di fare da cane da pagliaio) ^o^

    • ..però c’è una lieve differenza: nello “standard” del Tabùi è indicato chiaramente che l’altezza al garrese deve stare rigorosamente tra i 17,2 ed i 25,3 cm… e che l’unico colore ammesso è “can ca scapa…”, mentre qui parliamo di un esemplare decisamente fuori standard..almeno in altezza.. perchè il colore secondo me rientra.:)

  6. Ho imparato a circa 15 anni che esistevano 4 razze di Pastore Belga, impronunciabili per me che non ho nemmeno fatto francese, ai tempi ( ovvero quasi 30 anni fa..) si vedevano solo i peli lunghi.
    Per me forse restera’ sempre un sogno poter avere un Pastore Maligno ( non ci posso nemmeno pensare che attacco a ridere!) pero’ dopo il Dobermann ci sarebbe lui, o entrambi insieme, sarei la loro fettina di prosciutto nel panino peloso ( ecco…non capisco piu’ niente quando parlo di queste due razze), lo amo da impazzire e nel frattempo …. mi guardo spesso i vari filmati di mondioring in giro per il mondo, non so se lo posso dire, ma lo dico, spesso guardo quelli di Israel Dog. nella mia regione di Mondioring non ce n’e’…e nemmeno di Lavoro fatto bene misa’…quindi per ora resta un sogno, ma ho imparato che i miei sogni spesso diventano realta’….:)Work in Progress!

  7. Grazie Valeria!!! Ho aspettato a lungo questo vero standard, finalmente è arrivato 😀

    P.S.: Tra gli appassionati di Malinois il soprannome “maligno” è usato, spesso e consapevolmente 😉

  8. Il Groenendal..Quando avevo 19 anni, ne ho visto uno passeggiare per Milano con il suo padrone.
    Da allora mi son detta che un giorno, quando avrò soldi, tempo e -possibilmente- capacità per gestirlo, vorrei provare a prenderne uno.
    Credo che sia in assoluto la razza canina che preferisco. Seguita a ruota da dobermann e rough collie..

  9. Stavo per chiedere DVD nel sondaggio 🙂 ma è arrivato prontamente l’articolo.
    Sono anch’io tra quelli che, prima o poi, ne avrà uno!

  10. Io il Groenendael l’ho sempre pronunciato letteralmente (senza i dittonghi, proprio Gro-e-nen-dael) attirandomi sguardi interrogativi da parte delle persone XD (mi ricorderò sempre la volta che ho cominciato a pronunciarlo e uno mi ha interrotto dicendo; “Ah! Vuoi dire il Groenlandese vero?”). Però devo dire che Grunendal suona molto meglio, quindi adotterò questa pronuncia d’ora in poi! 🙂

    Il Lakenois invece non lo conoscevo proprio e mi piace un sacco *_* E’ troppo particolare, sembra un lupo ricciolino, adorabile e tosto nello stesso tempo! 😀

  11. Uuuuh anche io lo attendevo questo standard!!!! Graaaaaazie Valeria 😉 😀
    Mannaggia a te però, mi era “passata” la fissa del Malinois ….ora… lo voglio!!!!
    Tanto andrà avanti così la mia fissa… va e viene.. ma alla fine ci ripenso sempre!! Magari un giorno…

  12. Sinceramente non e’ una razza che mi entusiasma molto; anche se la colpa e’ di certi umani piu che dei cani. Nella zona dove vivo io ho visto tanti pastori belgi ma sono tutti aggressivi; praticamente li si vede solo in un paio di campi, legati a degli alberi, aspettando il loro turno di attaccare la manica e cercando di attaccare tutto cio che passa loro a tiro per ingannare il tempo. Immagino che il problema siano coloro che fanno un certo tipo di ud (troppo esasperato) e che quindi quei cani siano selezionati ed addestrati in base alle esigenza di certi individui (umani), ma io avrei un po paura a portarmi a casa un cucciolo di uno di quei cani, cosi come con mi sentirei del tutto tranquillo se uno di quei malinois apparisse libero nel campo dove vado io a al parco.
    Sicuramente mi piacerebbe conoscere un malinois (o un groenendael) equilibrato, ma dalle mie parti credo sia un desiderio irrealizzabile.

    • mah se posso rispondere io… ti dico la mia esperienza. Il cane a seconda della razza e della sua indole, reagisce per istinto agli stimoli. Se viene istigato ad essere aggressivo, il Belga diventa molto ma molto aggressivo. Sopratutto il Malin. Se invece lo tieni chiuso in casa e non gli fai avere contatti col mondo esterno, lo stesso Malin che avrebbe sbranato un uomo, diventerà un cane pauroso e terrorizzato da tutto. Tutto dipende da te, da come lo tiri su. Se lo sai educare con amore e con fermezza, il Malin sarà un cane equilibratissimo che, non nuocerà a nessuno fino a quando non sarà necessario. Io ho sempre avuto Groenendael… e ti assicuro che coi bambini è un angelo! Non si è mai sentito che un pastore belga abbia mai sbranato un bambino o aggredito a caso la gente. Non si può dire la stessa cosa con altre razze. Pertanto, vai tranquillo/a.

      • A proposito di belgi e bambini. Ho avuto una tervueren che non hai mai mostrato aggressività o comportamenti invadenti con i bambini, anche a bordo di passeggini o quando arrivano verso il cane con atteggiamenti sbagliati. Una volta in una manifestazione avevo il mio cane al guinzaglio ma un bambino che non aveva più di 18 mesi si è avvicinato da dietro. Quando me ne sono accorto era tardi; eppure il mio cane è stato calmo, non si è neppure spostato. L’ho messa a terra e l’ho lasciata accarezzare e lei è stata collaborativa e tranquillissima. Quella foto, ora che lei non c’è più, è la più commovente tra le tante che ho.

    • Ciao , nella mia vita ho cominciato la mia avventura canina con un p.t. , per passare da un incrocio Golden /p.t per arrivare a 2 rottweiler di fila, e dopo queste pensavo di poter gestire qualsiasi cane ….arriva la mia prima malinois dolcissima, appicicosissima , ipertenevrile e chi più superlativi ha più ne metta ,bene dopo tre mesi avevo istinti omicidi , dopo 6 volevo solo sedarla , dopo 1 anno e1/2 ho preso un fratellino.non ho ancora capito se i cani che capitano nelle mie mani sono tutti un po tontoloni o iperdolcissimi , la prima era un cane da expo ed effettivamente è bellissima , casino ne fa tanto , ma in quanto all’azione non saprei , il maschio non ha ancora sei mesi poi vi dirò. Quindi non fatevi troppe paranoie , l’unica cosa importante è avere del tempo da dedicargli ed equilibrio il cane pericoloso secondo me non esiste

  13. bellissimo articolo come sempre!
    devo dire che ho visto personalmente cosa succede quando un malinois è nelle mani sbagliate,
    e con mani sbagliate intendo una persona che “pensava”:
    che la vita di appartamento,in città potesse andare bene,
    che a lasciarlo in casa da solo per gran parte della giornata, almassimo si sarebbe “annoiato un po'”
    che una passeggiatina di 15 minuti al guinzaglio, alla sera al ritorno dal lavoro potesse bastare per farlo “sfogare”….

    vi lascio immaginare il risultato…
    già comunque quel tipo di vita non sarebbe “giusta” per la gran parte dei cani,
    in particolare per un cane che ha voglia e bisogno di essere “impegnato” a far qualcosa
    penso che per quanto bella e ottima razza da lavoro,
    come giustamente detto non è una razza per tutti sopratutto se non hai tempo da dedicargli!

  14. razza stupenda, mi è sempre piaciuta, specie nelle varietà a pelo lungo, ma non mi sono sentita all’altezza di garantire la vita che meritano, e forse neanche di gestirli in modo appropriato, quindi ohimè non ne ho mai preso uno…

  15. tra le altre varietà del Pastore Belga bisogna aggiungere quella con l’occhio rosso!! ( forse congiuntivite? ).
    A proposito di nuove razze questa mattina ho trovato su Virgilio l’articolo che riporto in calce. A parte la gravità dell’accaduto, ma oramai siamo abituati a sentire di tutto e di più, ho scoperto una nuova varietà: il Dalmata di razza spagnola.

    LaPresseLa tenevano immobilizzata a letto circondata a decine di cani. Finchè gli animali non l’hanno assalita e sbranata viva. E’ morta così una 83enne, di Carisio nel Vercellese. L’anziana era affetta da gravi patologie e non poteva muoversi dalla casa-canile dove la figlia e il compagno custodivano un centinaio di animali. I due sono stati arrestati dai carabinieri per maltrattamenti e abbandono di persona incapace.

    La tragedia è stata causata dalla grave situazione di degrado e di abbandono in cui l’anziana era costretta a vivere. A sbranare la vittima, Lidia Bider, sono stati un rottweiler e un dalmata di razza spagnola che venivano custoditi nella stessa stanza della anziana. Pessime le condizioni nelle quali venivano tenuti gli animali, un centinaio in tutto. Sul posto, insieme con i militari dell’Arma, sono intervenuti i medici del servizio veterinario dell’Asl di Vercelli e il sindaco di Carisio, Claudio Costanzo. Il magistrato ha disposto l’autopsia della vittima.

    • Non si può parlare di cinque varietà, ma semmai di due razze: lo Schipperkee infatti ha un suo standard diverso da quello del cane da pastore belga.

      • La prima volta che ho visto le foto di un pastore belga (su una rivista di cani) ero una ragazzina. Ricordo che me ne innamorai subito ed iniziai a leggere tutto ciò che trovavo su di lui.
        Ricordo che, su un libro che parlava di razze di cani (ce l’ho ancora a casa ma, al momento, non posso recuperarlo), c’era un paragrafo in cui si parlava di un’ipotetica 5° varietà.. ipotetica in quanto nata come esperimento e, pare, non sia stato poi portato avanti nel tempo. Se non sbaglio il signore/allevatore era in Italia (centrale?), non ricordo la regione. Era una varietà con pelo nero e corto.. veniva chiamata “Vildor” mi pare.

        Neanche a farlo apposta, appena iniziata l’università, mi hanno regalato 2 cuccioli (maschio e femmina) mix PT/PB neri e a pelo corto.. vabè.. non erano puri.. ma per me erano i miei pastori belga (il maschio è ancora con me.. vegliardo 13enne).

        • Vildor era un allevamento, non il nome della quinta varietà.
          Nel pastore belga la quinta varietà non esiste, come non esiste il pastore belga nero a pelo corto.
          L’unico belga a pelo corto è il Malinois.
          Non dar retta ai cacciaballe che ci sono in giro, le tipicità del belga sono:
          GROENENDAEL
          TERVUEREN
          MALINOIS
          LAKENOIS.

          Diffidate delle imitazioni. 🙂

  16. ne sono sempre stata affascinata….. qualcuno sa dirmi se il Lakenois va incontro a mute di pelo? e che tipo di toeletta necessita?
    i peli duri di solito vanno strippati e la perdita di pelo in casa è minima…parlavo con la mia toelettatrice ma non posso considerare affidabili le sue affermazioni contando che non ne ha mai visto uno 🙂

  17. gli animali, cani gatti ecc… mutano il pelo, che siano a pelo lungo, corto o raso.
    Quindi, se intendi tenere un animale in casa, devi mettere in conto questa realtà.
    Ma, da come ti poni il problema dei peletti in casa… io ti sconsiglio vivamente di avere un animale.

    • informarsi bene prima di sparare scemenze no, eh?
      se uno adora gli animali e detesta fare pulizie in casa perché non dovrebbe avere un cane?
      l’unico appunto che mi viene da fare è che tutte le razze che vanno strippate o con il pelo a crescita continua che mi vengono in mente sono caratterialmente impegnative, e dal post di Susy non si capisce quanta esperienza abbia in ambito cinofilo

      • veramente ci sono decine e decine di cani che non perdono pelo: tutti quelli a pelo duro, che vanno strippati, come giustamente scrivi, quelli a pelo riccio, che va accorciato, e quello lungo e liscio, che va solo spazzolato. Tra questi, ci sono razze impegnative ma anche razze “semplici”, se esistono razze semplici. Potrei citare i piccoli terrier, tra i primi, come il Westie (testone) o il Norfolk (più semplice), o i bassottini (oddio, semplici i bassotti… però gestibili), il delizioso Petit Basset Griffon Vendeen, di cui comincia a vedersi qualche esemplare in giro, i Griffoncini, lo spinone, che non ha certo un carattere difficile, poi tra i ricci il bolognese, tutti i barboni, i lagotti, il Cao de Agua…e tra i peli lunghi gli Shi-tzu, i Lhasa Apso e l’afgano. Questo solo per fare “qualche” esempio.. Però tutti prendono il Labrador “perchè così non devo stare dietro al pelo”. Già, al pelo no. Al divano coperto di pelo sì, però. E i golf. I pantaloni. Le giacche. I cappotti. Le gonne. Le mutande. Tutti infilzati da quegli aghini maledetti che si infilano dappertutto. E io rido…seduta sul mio divano senza neanche un pelo…circondata dai miei cani a pelo lungo 🙂

  18. Ciao Valeria! Domandine semplici semplici (per te…):

    1) è vero che gli addetti ai lavori dicono “malin”, ma ne ho anche sentiti tanti dire “malinuà, un po’ come si pronuncia la parola francese “pois”…dunque, come si dice correttamente???? 🙂

    2) una semplice curiosità: ma il salto in lungo (hai messo anche una foto) quanto è…lungo??? E in che disciplina è prevista?

    Grazie e buon lavoro!

    • “Malinuà” è la pronuncia corretta di “malinois”: “malin” è l’abbreviazione.
      Il salto in lungo di quattro metri c’è sia nel Ring francese che nel Ring belga.

  19. nella mia vita (18 anni) ho visto un solo malinois, ma era decisamente più bello di quelli di queste foto, fantasticamente bello ed equilibrato, in un ristorante stipato di gente sconosciuta tranquillissimo anche quando il mio cane gli è passato a trenta centimetri di distanza. quel cane mi aveva quasi stregato, questo vero standard mi ha terrorizzato… non avrei mai detto che un cane del genere fosse una bomba a orologeria… potrebbe essere stato una linea da bellezza?

    • ‘bomba ad orologeria’ ? mi terrorizza tutto quello che NON hai capito dello standard, io ho avuto l’onore di condividere una fetta della mia esistenza con un malinois e mi è rimasto nel cuore, anche se sono devota ai molossi da sempre. secondo me hai visto un cane da lavoro con un umano consapevole, capace quindi di gestire bene il cane assecondando i suoi bisogni, per quello era tanto tranquillo e pacato. le linee da bellezza, soprattutto nei cani da lavoro, tendono invece ad essere cani potenzialmente nevrotici perchè la priorità è lo standard di razza e le expo, non il lavoro e la soddisfazione delle necessità dell’animale.

    • Oddio, la “bomba a orologeria” me l’ero persa!
      Ma come ti è passato per la testa questo termine? I “veri standard” vogliono far sorridere, non fare terrorismo!
      Un malinois ben gestito è uno dei cani più equilibrati e sereni del mondo. L’importante è che sia appunto “ben gestito”… il che non è facilissimo, ma neppure troppo difficile. Basta un po’ di impegno.

    • bomba ad orologeria mia sembra un pochino eccessivo! e soprattutto… da quale parte dell’articolo l’hai edotto? no, perchè, a me è sfuggita questa parte!!! in realtà l’articolo era teso a sottolineare che un cane come il malinois è un cane da GESTIRE, come in realtà andrebbe fatto con TUTTI i cani!!! se si pensa di prendere una razza che è portata ad instaurare con l’uomo un rapporto stretto, e la si vuole in realtà relegare in giardino, si fa un madornale errore. ma questa è una cosa appurata da chiunque abbia un cane!!! o almeno me lo auguro! il cane è un animale da branco… non lo si può lasciare a vita solo in giardino, e nemmeno a catena, perchè necessita del rapporto con l’uomo tanto quanto necessita di respirare! mi sembra superfluo aggiungere (o forse tanto superfluo visti certi commenti non lo è) che ogni cane andrebbe educato (e parlo proprio dell’educazione basilare, quella che viene ancora prima dei comandini base che ognuno di noi insegna al cane), ed ogni cane deve avere la possibilità di espletare le proprie inclinazioni! ma è un discorso che vale per TUTTI i cani! poi è ovvio che se alla frustrazione di essere utilizzato come orpello per giardino/casa ci aggiungiamo una mole considerevole…i danni che ne derivano sono più considerevoli! ma non pensate che prendendo un barboncino avete risolto il problema! personalmente ho avuto meno problemi con i miei cani (razze considerate abbastanza impegnative) dalla mole possente e dai denti per niente piccoli, che sono sempre stati educati fin da piccoli e ai quali sono sempre stati dati amore, sport, limiti e giochi insieme, che con il barboncino di mia zia per niente socievole e per niente educato. e la mia coscia destra ne è un esempio lampante in quanto, proprio da quel tenero batuffolino di pelo bianco,mi son beccata una sganasciata pazzesca che i ha fatto fare “cain!” solo perchè mentre sparecchiavo la tavola mi sono avvicinata troppo alla sua padrona. certo,se il morso me lo aveva dato la mia cane corso, la gamba me l’avrebbe staccata… ma lei non ci proverebbe mai, e la dimostrazione sta nel fatto che per fare una puntura al cane di mia zia debbo mettere la museruola, per farla alla mia basta dirle “da brava, seduta, e non muoverti”. quindi la gestione dei cani dovrebbe essere una prerogativa di CHIUNQUE abbia un cane e di QUALSIASI razza esso sia! oltretutto…… cara bea, credo che piuttosto che una linea da bellezza sia stato semplicemente un cane ben gestito! =)e non mi stancherò mai di ripetere che non tutte le razze sono adatte a tutti! prima di prendere un cane, informatevi!!!!!

  20. Io ho un incrocio Malinois-Border Collie… al di là del fatto che ora ha solo 3 mesi, ma sono d’accordo con due affermazioni… il cane francobollo: la mia cucciola non mi cammina vicina, mi cammina contro, e non mi segue ovunque, mi perseguita. Inutile dire che non posso nemmeno fare la doccia senza avere una piccola cosetta tutta nera (si è uscita nera a pelo corto…) che punta le porte per capire quando esco. Se mi alzo d notte si sveglia e viene in bagno con me…
    E poi sono d’accordo con i denti… tanti. Tantissimi e per ora sembrano degli spilli.
    Comunque c’è poco da dire, è un cane con un’intelligenza incredibile, una dolcezza fuori dal normale ed è una soddisfazione continua!!!
    PS non sono nemmeno riuscita a scrivere tutto il commento senza che la piccola mi salisse in braccio per sleccazzarmi il pc…

  21. ciao a tutti,
    ho un malin da lavoro , una mina innescata, un compagno di vita incredibile mi ha rapita come nessun cane fico ad or, un compagno di lavoro startosferico……ma non viene tutto da sé.
    dal primo giorno regole regole regole(ma non quelle cazzate del tipo se dorme sul divano lui sara’ il capobranco; regole di vita e di lavoro ferree), è un cane , specie se di sangue spinto, non deve mai avere la possibilita’ di improvvisare, mai avere la possibilita’ di gestire, mai avere la sensazione che tu sia soolo un cretino a due zampe che somministra cibo a volonta’.
    io, dopo aver studiato, letto , osservato, partecipato a stage, sono per lui un punto di riferimento, solo la sua luce e lui è la mia.
    ma è un cammino duro, pressante, a volte sfiancante(perché non dovete credere che prendete un malin da lavoro e poi non alzate il sedere dal divano”tanto ha fatto i bisognini sta bene”)oppure lo allenate una volta la domenica……..sono una fonte inesauribile di energie ad altissimo livello ma bisogna convogliarle altrimenti sara’ un drwramma.
    quindi si a chi decide di lavorare duro , si a chi ha voglia di metterlo al primo posto nella propria vita, si a chi è consapevole.
    no a chi ha visto un video di attacchi, ha chi piace non avere complicazioni nella vita, a chi si stressa facile………

  22. Ho un incrocio di malinois proveniente da canile dal giugno scorso. Ha circa undici mesi, è bellissimo e a detta di molti addetti ai lavori sembrerebbe di razza pura… E’ dolcissimo, sempre alla ricerca della nostra attenzione e del nostro amore, mordicchia sì ma con affetto. E’ abbastanza ubbidiente in casa e dico abbastanza xke essendo ancora cucciolo le sue disobbedienze derivano dalla continua voglia di giorcare; quando si è a tavola va e rimane a cuccia fino alla fine, se fa guai si defila anche senza invito … è buono, non aggressivo, mettiamo le mani nel cibo e non reagisce anche se dotato di fame atavica… durante il gioco lo priviamo dei giochini che tiene in bocca e li lascia anche se non alla prima… ma ahimè fuori da quanche mese è una tragedia in quanto tira come un forsennato (specie con me) fino al raggiugimento dei giardini e poi è allertato dal passaggio delle moto. Da circa un paio di mesi lo lasciavamo libero in una zona tranquilla dove si rapportava con altri cani e dove si faceva correre e giocare con i lanci di giochi. Ma da dieci giorni purtroppo dopo due fughe per raggiungere moto che transitavano, non lo lasciamo più sguinzagliato … abbiamo fatto anche un contatto ravvicinato con moto insieme ad educatore rispettando i vari livelli di conoscenza del mezzo, muniti di bocconcini .. prima con moto ferma, poi muovendola manualmente sul cavalletto, poi con tante accensioni di diversa durata… ma nei giorni immediatamente successivi si è dimostrato ancora più sensibile durante le passeggiate, voltandosi al minimo rumore di motore che avverte. Secondo la vostra esperienza, riusciremo a recuperarlo? Avete qualche consiglio? Qualche sito in merito? Grazie mille

    • Sì, certo che si recupera, ma la desensibilizzazione non si fa con UN contatto con la moto: ce ne vorranno diversi, con moto diverse, in ambienti diversi e così via (e soprattutto, la moto deve muoversi: non credo che il problema sia l’oggetto in sé, ma il suo movimento che gli attiva il predatorio). Continuate a lavorarci, la strada dovrebbe essere quella giusta.

  23. Concordo con Valeria, mi sono imbattuta in una ferrari che nessuno voleva e mi sono lasciata conquistare da due occhi neri….tre volte la settimana corso di obbedienza il resto corsa nei campi quando non piove e giochi mentali quando piove….si, sono stressata e non so se sto facendo la cosa giusta, è il mio primo cane e ci studiamo a vicenda….ogni tanto mi viene lo sconforto soprattutto quando le escono i “demoni” prima con le bici e poi con gli sciatori….allora via di bocconcini guinzaglio e bici….però quando rientro da casa e lei mi aspetta sul cancello mi commuovo…volevo un compagno e non un impegno mostruoso e invece ho trovato insegnanti sdrammatizzatori disponibili, affetto e cazziatoni quando sbaglio…..condividiamo le camminate e i pranzi dentro i rifugi, fra poco farà un anno….il lavoro è ancora lungo…spero di fare bene

    • Guarda non preoccuparti !! Io ho una femmina di tervueren non carica come un malinois ma quasi !! anche lei al guinzaglio in citta si voleva mangiare le biciclette , abbiamo iniziato a fare km tutti i giorni in centro , e contemporanemante a lavorare sull obbedienza di base !! La prima volta che è passata una bici e lei la guardata senza partire .. io bravissima e coccola !!! A 15 mesi a guinzaglio non le guardava piu , ora camminiamo col guinazglio molle !! ora non escludo che libera nel bosco possa rincorrerne una , ma mi è capitato 2 mesi , l ho richiamato ed è tornata subito !! ora a 19 mesi e un altro cane , riflessivo , sempre con qualche picco di adrenalina se non ha fatto niente , ma ha imparato a controllarsi , a farsi accarezzare senza dover per forza mordicchiare !! trova l attivita che piu ti piace , farla sfogarla in quella , dalle delle regole e vedrai che sarai entusiasta !!

    • Cara Elisa, visto che lei si trova in una situazione molto simile a quella in cui probabilmente mi troverò fra un anno (sto per prendere il mio primo cane), ero curioso di sapere come sia evoluto il comportamento del suo cane, quattro mesi dopo!

      • ti prego non darmi del lei che mi sento vecchia:-(
        il cane resta sempre molto reattivo e vivace, con le bici e le corse abbiamo risolto il problema e sto seguendo un allenamento puntuale con un gruppo S.A.S. senza grandi ambizioni ma solo per abituare il cane ai comandi.
        Ogni giorno dedico al cane una media di due ore..e un giorno a settimana lo dedico interamente con una camminata in montagna.
        A volte presenta ma molto raramente dei momenti di “mordacità” ma controllabili, tutti mi dicono che zoe ha poco del belga, non è schiva, non è timorosa,nè aggressiva ma da piccola l’ho portata veramente ovunque.
        E’ il mio primo cane e mi sto veramente dedicando molto a lei, sono felice ma mi impegna molto anche se fortunatamente il lavoro di insegnante single mi permette di farlo; sono una persona sportiva e amo il trekking e Zoe è il compagno ideale tranne per gli scialpinisti…però per essere sincera avrei forse dovuto farmi consigliare un cane più “facile” per una inesperta come me e con un polso non molto da capobranco…
        Non pensare sia un cane da lasciare in giardino, anche se hai un ettaro di terra lei vorrà percorrerlo solo con te,sennò starà a guardarti tristemente dall’altro lato; userò molto la bocca, dovrai pazientemente impegnarti nel non farti mordere mani e caviglie, nell’insegnarle tutto ciò che può o non può fare senza trasgredire perchè lei è intelligentissima….ci saranno cose che ti sorprenderanno, altre che ti farano impazzire, o innamorare, ma credo nella mia inesperienza, ripeto, non sia un cane per tutti. Ci sarà gente che mi odia per quello che ho appena scritto :-/

        • È molto bello sentire l’opinione di qualcuno che affronta il primo cane con lo stesso livello di impegno che vorrei fare io. Utilissimo anche per capire se questa potrebbe essere una razza idonea per me. Grazie della risposta!

      • Concordo in pieno con Elisa !!! Necessitano di un padrone molto attivo , torni a casa stanco dal lavoro dopo che ti sei alzato alle 4 ? scordati di riposarti perche e li che ti aspetta davanti al cancello e non ti molla piu finche non gli dai retta !! pero ti danno tantissimo in cambio !! io ho anche una borderina ma è completamente diversa .. la border sembra un robot tu parli lei agisce di conseguenza!! La tervueren un altro mondo , molto sensibile .. tu parli e le dai un comando conosciuto , lei ascolta ma se non sei riuscito a creare un legame speciale niente , non lo fa !! dimenticavo in citta bici ok ma nel bosco al guinzaglio dopo che ne sono passate 2 o 3 talmente carica che va tenuta !!

  24. Salve Ho visto un malinois e sono rimasto folgorato tant’è che sto accarezzando l’idea di prenderne uno. Vorrei qualche consiglio prima di decidere. Ho questo tipo di situazione. Siamo in 4 con 2 ragazzi di 14 e 21 anni ho una casa abbastanza grande un po’ in campagna con un piccolo giardino di 30/40 metri. Il cane la mattina lo prenderebbe mia moglie e se lo porterebbe in ufficio (lavora in una casa di riposo e quindi l’animale starebbe anche a contatto on gli anziani che peraltro fanno già pet terapy con una associazione) ho già un gatto di 2 anni e questa è la cosa che mi preoccupa di più; ovvero la convivenza fra un cane di queste caratteristiche e un felino. Chiaramente la sera al rientro da lavoro e mattina presto lo porterei fuori io.Vivo in toscana se fosse possibile mi piacerebbe avere anche qualche consiglio circa un allevamento dove andare a farsi anche una idea
    Secondo voi troverei problemi a prendere un cane del genere?

    • Se stiamo parlando di un malinois da bellezza, forse (ma…forse) ce la potreste fare. Uno da lavoro, con questo tipo di vita, darebbe di matto entro un mese :-): L’ultimo dei problemi è il gatto: il vero problema è che un malin con un po’ di carattere ha bisogno di lavorare ALMENO una dozzina di ore al giorno!

      • Almeno 12 ore al giorno? Va bene che è un malin, ma non so un po’ troppe e comunque piuttosto impraticabili per chiunque, anche per chi lavora con i cani?

        • Maddai, era un esempio per assurdo! Ovvio che non si parla di “lavorare” veramente 12 ore: ma di fare attività, di stare impegnati, di stare a contatto e di interagire col proprietario… quello sì. Anche più di 12 ore 🙂

          • Scusa, ma mi hai fatto venire un colpo 😀
            Fra una settimana mi arriverà il mio primo malin, linea non troppo spinta da lavoro e da bellezza.
            12h di tempo da dedicargli le ho, ma non 12h di lavoro 😀

  25. Concordo,  il malinois è. Un cane da lavoro ,  energico,  deve avere mente e corpo impegnati,  è un cane nevrile,  esige un padrone fermo e spesso se non adeguatamente addestrato, ferma tutti gli oggetti che corrono o fanno rumori strani. Storicamente non nasce per pet terapy e ti rade al suolo l ufficio…. Io che ho un belga come primo cane ho dovuto dedicarmi anima e cuore il primo anno… Tre ore al giorno di gioco e obbedienza… E non sono molto brava…. Credo sarebbe il caso di optare per un Golden,  tranquillo e con le fauci poco attive

    • Un golden tranquillo? Con le fauci poco attive?
      Lo sai vero che è un cane da caccia, precisamente da riporto?
      Un golden è un cane da lavoro, forse non impegnativo come il malin, ma di sicuro ha bisogno di lavorare tutti i giorni (possibilmente facendo retrieving).

      • Non ho detto che il Golden non deve lavorare ma a mio modesto parere usa la bocca diversamente… Non so come spiegartelo.. Io non mi sento di consigliare un malinois a chi non gli fa fare un buon corso dii obbedienza e tanta attività fisica… Poi, ripeto, mi sbaglierò
        23 minuti fa

        • Io non me la sento di consigliare nessun cane a chi non fa un corso base e tanta attività (con le dovute eccezioni tra razza e razza) 😀

  26. per la mia piccola esperienza da un golden a un malinois e come passare da una cinquecento a una ferrari !! questo per quello che ho visto .. in realta io possiedo un “pelo lungo ” cosi vengono chiamati i belga tervueren !! La mia è molto attiva vivace e da piccola venendo comunque da un border collie ci ho messo un po ad abituarmi , poi facendola lavorare un po con l agility e con lei che crescendo si è abituata al mio ritmo abbiamo trovato la giusta intesa !! ma ho visto che anche malinois da lavoro e da bellezza sono 2 mondi a parte tra loror !! Ad esempio la mia con le femmine nn va d accordo , ho visto una malinina adulta giocare nel campo con tanti cani tranquiliissima , quindi conta anche il soggetto !!

  27. Buongiorno Valeria, mi chiedevo cosa pensa del pastore olandese, che un po’ cugino del malinois potrebbe esserlo. Forse un po’ più facile, magari meno bello, ma per me molto interessante. Ha notizie su questa razza? Grazie

    • Meno bello??? ma il pastore olandese è MOLTO più bello del maline!!!! questione di gusti, naturalmente, ma io lo trovo BELLISSIMO!!! E’ un cane fatto a CANE… ho avuto la ventura di conoscere una ragazza che ne ha un paio, sta a Monza e le ho parlato un po’ perchè questa razza mi affascina… quello che mi ha detto è che rispetto al malinois (lei tra l’altro ha anche questa razza) è un cane più gestibile, se un giorno piove e non si lavora non ne fa un dramma. Certo, non appartiene al novero delle razze sedentarie…ma sembra essere meno schizzato del maline. A me piace tantissimo. Ovviamente Valeria avrà più informazioni.

  28. Grazie, mc del tuo parere. Concordo con te che è un bel cane, ma forse non lo sarà per molti.
    Speriamo che Valeria scriva qualcosa in merito alla razza.

  29. Ciao, Valeria,
    secondo te, nell’ambito lavorativo e sportivo, è migliore (come carattere, struttura fisica e tutto ciò che concerne questi contesti) un Pastore Tedesco con buone linee di sangue da lavoro (magari un bel grigione) o un Pastore Belga Malinois? In genere, quale dei due è più adatto ed eccelle?
    Come rapidità di apprendimento, invece?
    Ho letto che nelle Forze dell’Ordine (perfino in quelle tedesche) il Malinois sta soppiantando il Pastore Tedesco, quindi, presumo che sia migliore il Malinois, sbaglio?
    Attendo il tuo parere.

    • Per quello che ho letto il malinois sta prevalendo sul pastore tedesco da lavoro più per motivi pratici che per valori assoluti: costa meno, è più leggero, ha minori problemi di salute, si adatta meglio a climi torridi.

      • Costa meno? Buono a sapersi, credevo avessero più o meno lo stesso prezzo.
        Già il P.T. da lavoro ha una salute d’acciaio, non oso immaginare come sia il Malinois.

        • Ciao Claudio, riporto la fonte:
          Addio Rex il commissario piace belga , lazampa.it 24-8-2011 Alessandro Alviani
          Berlino

          “E ora chi glielo spiega ai milioni di fan che per anni hanno visto il Commissario Rex lanciarsi all’inseguimento di criminali di ogni risma? Il loro eroe, il pastore tedesco, non è più il compagno inseparabile dei poliziotti in Germania, che ricorrono sempre più spesso a un suo collega apparentemente più scattante, robusto e – udite udite ancora più coraggioso: il pastore belga della razza Malinois. Questo, almeno, è quanto emerge dai dati che arrivano dal Nordreno-Vestfalia, un Land che da solo conta più abitanti di alcuni Paesi europei (circa 18 milioni): la polizia regionale impiega oggi 281 Malinois, contro appena 26 pastori tedeschi.

          Da anni alla scuola per cani-poliziotto di Schloß Holte-Stukenbrock allevano soltanto pastori belgi. E stando a Günther Bonke, che si occupa dell’addestramento dei cani-poliziotto nel Nordreno-Vestfalia, lo stesso trend si registra anche in altri Länder. Nella scuola di Karlsruhe, ad esempio, circa il 70% dei 110 «agenti» a quattro zampe sono dei Malinois.

          è arrivato insomma il momento di mandare in pensione i cugini di Rex? Non proprio. Se è vero, ad esempio, che ad Amburgo a difendere gli agenti, a rincorrere i criminali o a cercare tracce di droga sono ormai quasi solo pastori belgi o olandesi, è anche vero che a Stoccarda hanno trovato una soluzione salomonica: su una cinquantina di canipoliziotto la metà sono Malinois, l’altra metà sono Deutsche Schäferhunde, come vengono chiamati i pastori tedeschi in Germania. La Bundespolizei, responsabile tra l’altro per la sicurezza negli aeroporti, sta sì impiegando sempre più spesso dei Malinois, ma non ha nessuna intenzione di separarsi dai pastori tedeschi. E lo stesso vale per gli agenti bavaresi.

          «La polizia tedesca è alla continua ricerca di Schäferhund», ricorda il portavoce dell’Associazione dei pastori tedeschi Heiko Christian Grube, che snocciola una decina di inserzioni pubblicate dalla Bundeswehr, dalla Bundespolizei o dall’Accademia di polizia dell’Assia o dalla polizia della Bassa Sassonia. Tutte alla ricerca di uno Schäferhund.

          «Perché le autorità dovrebbero preferirgli i Malinois?», si domanda. Una prima possibile risposta: per il prezzo. I Malinois sono spesso più economici dei pastori tedeschi, un dettaglio non da poco per molte polizie regionali, che non allevano i loro cani – come in Nordreno-Vestfalia – bensì li acquistano da privati. Un pastore tedesco arriva a costare oltre i 2.000 euro, mentre quelli belgi si possono trovare per la metà, anche se la differenza di prezzo si sta assottigliando. Una seconda possibile risposta: i Malinois sono più sani, in quanto non risentono dei problemi alle anche che affliggono a volte i pastori tedeschi, risultato di un allevamento troppo attento agli aspetti estetici. Una terza possibile risposta arriva da André Kleingünther, che dal 2004 alleva Malinois in Nordreno-Vestfalia e ne ha già fornito uno alla polizia del Baden-Württemberg: «I pastori belgi – spiega reggono carichi di lavoro più intensi, reagiscono più rapidamente, in quanto sono più piccoli e pesano meno, e hanno un impulso al gioco più spiccato. Il che li rende più adatti per scovare ad esempio partite di droga nascoste». «I pastori tedeschi e belgi sono diversi, ma entrambi restano eccellenti come cani-poliziotto», ribatte Grube.

          Il pastore tedescopuò comunque consolarsi: fuori da commissariati e caserme rimane di gran lunga il cane più amato dai tedeschi. Nel 2010 ne sono stati registrati 14.500, contro circa 6.500 bassotti, la seconda razza più apprezzata in Germania. I Malinois si sono fermati ad appena 570. Negli ultimi 12 anni il numero delle nascite di Deutsche Schäferhunde si è dimezzato, ma in Germania guardano ormai da tempo all’estero: solo l’anno scorso nel mondo è nato un milione di cuccioli di pastore tedesco”

          • Se l’articolo corrisponde a realtà, che dire? Nulla dura in eterno. 🙁
            Io continuo a preferire il P.T. (soprattutto esteticamente), anche perché credo sia più intelligente.
            Comunque, sono affascinato anche dal Malinois.

          • Sono d’accordo, il p.t. grigione è bravo e bello, e non è detto che l’iperspecializzazione di alcune razze tipo malinois e border c. sia un bene assoluto, è da dimostrare che un pointer, che domina le prove di lavoro per la sua velocità, cacci meglio di un bracco o uno spinone.
            Piuttosto si potrebbe sapere qualcosa sul pastore olandese? ho visto un esemplare in un video e mi sembra un ottimo cane da lavoro.

  30. Sogno un belga da quando ero piccola.
    Stavo iniziando a prendere seriamente in considerazione la possibilità di prenderne uno, appena possibile,e ho iniziato a sbirciare i vari forum esiti di allevatori… sono rimasta di sasso nello scoprire che, sotto sotto, questa razza tanto sana non è.
    pare che almeno il 20% degli esemplari (censiti all’estero) soffrano di epilessia… malattia non diagnosticabile che si manifesta in media dai 3 anni in poi.
    Questo significa che gli stessi allevatori non sanno di avere soggetti malati finché la malattia non si manifesti, a meno che non ne soffrissero già i genitori. In ogni caso, nel frattempo purtroppo i cani hanno già riprodotto e diffuso ulteriormente la malattia.
    su molti siti stranieri i soggetti malati vengono indicati chiaramente, ma intantosono stati ritiratidal programma di riproduzione soltanto dopo aver manifestato e tramandato la malattia.
    in Italia molti allevatori non ne parlano e non si sa, dunque, quanti allevatori abbiano cani malati o portatori.

    Come può fare, dunque, una persona a scegliere l’allevamento giusto,che garantisca cuccioli sani o, quantomeno, una politica di informazione trasparente?

  31. Cara Redazione! 🙂
    Mi domandavo se potresti darmi un consiglio. Se, ipoteticamente, prendessi un belga, mi piacerebbe il Groenendael.
    Però, gli starebbe bene il mio stile di vita? Ho sempre pensato che mi prenderei un cane solo se potesse stare sempre con me. Non ha senso per me andare a lavoro e lasciarlo da solo 11 ore al giorno, facendogli fare soltanto le laconiche passeggiatine a mattina e a sera.
    Sto per aprire un negozio tutto mio e, dunque, mi piacerebbe portarlo con me tutti i giorni. Il negozio è in una zona pedonale, perciò non ci sarebbero rischi di sorta.
    In un paese vicino c’è un centro cinofilo e mi piacerebbe seguire un corso e, successivamente, portare lì il cane a divertirsi con qualche sport. Non sono una “fissata”, non mi interessa la competizione agonistica, e lo farei giusto per fare insieme qualcosa che gli piaccia per divertirci entrambi. Ma ovviamente potremmo andarci solo il weekend.
    secondo te andrebbe bene lo stesso? Sarebbe felice il cane, con questo stile di vita?

    Grazie in anticipo. 🙂

  32. Salve, proprio ieri ho avuto un’esperienza straordinaria che mi ha messo sensi di colpa perché io al mio corso forse non ho insegnato niente (per mia pigrizia, penso). Andavo in bici su una strada di campagna e davanti a me c’era un gregge seguito dal pastore e un grosso cane a pelo semi lungo nero lucidissimo. Ho chiesto se potevo passare e il pastore ha detto “nerone, vai avanti, aprile” io ho chiesto da dove potevo passare e lui ha detto “vai a sinistra” “torna” e il cane che era sicuramente un groenendal ha fatto tutto sicuro di sé senza neanche guardarmi! Bellissima bestia, in casa difficile, per il pelo, secondo me.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.