terranova_trio1di VALERIA ROSSI – Un tempo “cane di” Terranova, oggi è diventato “Terranova” e basta anche per l’FCI. Intanto “cane di” non ce lo metteva mai nessuno.
In realtà “cane di” non ce lo mette mai nessuno per nessunissima razza: eppure molti nomi ufficiali continuano a riportare “cane di”, o “cane da”. Il che, in alcuni casi, è comprensibile.
Tipo: “Cane di San Bernardo”: mi pare giusto, perché non si confonda il cane con il Santo stesso.
“Cane da ferma tedesco a pelo duro”: va bene, suona decisamente meglio di “ferma tedesco a pelo duro”, che sembra più una richiesta che una razza.
Anche “Cane da pastore” ha un senso, visto che non si dovrebbe confondere il cane con il relativo umano altrettanto impegnato a condurre pecore. Ma perché allora il Pastore tedesco si chiama Pastore tedesco, senza “cane da”?
Vabbe’, non divaghiamo: torniamo al Terranova, che anche senza il “cane di” davanti (che dopotutto aveva un senso, visto che Terranova è una denominazione geografica e che non si dovrebbe confondere neanche il cane con un’isola, anche se è grosso uguale), è quasi sempre indicato con il nome corretto.
Poi, per carità, qualche variante Sciuramariesca si è sentita:  dal “Terrano” (sì, 4×4),  al “Terranuova” (e vabbe’, questo è veniale) e financo al “Terronuovo” (che non si capisce se sia un abitante del Sud Italia appena partorito oppure un uovo prodotto da gallina che abita da Roma in giù).
Però, in linea di massima, le varietà alternative sono scarsine: quasi tutti azzeccano il nome giusto, rigorosamente citato con tanto di sottotitolo: “E’ un Terranova, il cane bagnino!”.

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neriebrownPer complicare la vita delle Sciuremarie (e non solo: anch’io devo ricontrollare ogni volta come si scrive) qualche allevatore ha visto bene di spammarlo con il suo nome originale: Newfoundland. Dopodiché, visto che nun se lo filava nessuno, ha cambiato rapidamente idea, ha scritto Terranova ed ha ricominciato a ricevere telefonate (però, peccato: con quel nome lì sarebbero fiorite eccome, le varietà alternative!).

bianconeriAttenzione! Tutto questo vale solo se il Terranova è nero. Perché, se è bianco e nero, allora può diventare praticamente qualsiasi cosa: dal Landseer (al quale effettivamente somiglia moltissimo) al dalmata (e qui davvero si resta brasati).
Se invece è brown, allora si sprecano i San Bernardo (che di marrone ha pochissimo, ma non fa niente: i cani grossi e pelosi, purché non bianchi o neri, sono tutti San Bernardo)… ma non manca qualche punta di Leonberger, di generico “mastino” o direttamente di “che bel cagnone, in che canile l’hai preso?”.

piazzato2ASPETTO GENERALE: secondo lo Standard è “un cane massiccio, dal corpo potente, ben muscoloso e ben coordinato nel movimento“. Secondo me ha l’aspetto generale di un orso fatto e finito (dimensioni comprese): e anche sulla coordinazione nel movimento avrei qualcosa da ridire.
Dite “ben coordinato, in età adulta“, e nessuno potrà contestarlo. Ma vedere un cucciolone che caracolla appunto tipo orso nella tua direzione, che mette in funzione i freni con mezz’ora di ritardo e ti si stampa dentro con effetto dirompente è cosa talmente frequente (oltre che comica: ma solo per chi assiste. Un po’ meno per chi viene investito) che, appunto, quella frase potevano evitare di scriverla.
E questo solo per parlare del cucciolone a terra… perché in acqua è un delirio totale.
La sua coordinazione è talmente impeccabile che, quando viene a salvarti (e ci viene, che ti piaccia o meno: vedi sotto), rischia di affogarti lui a suon di zampe roteate senza nessunissimo senso logico… sempre che si limiti a questo e che non ti pianti anche i denti in una gamba o in una spalla o in altre part anatomiche a caso; o che non ti si infili sotto per poi buttarti per aria tipo “Lo Squalo” (rischiando a volte di affogarsi pure da solo); o che non si esibisca in altre performance tipo “salvarti” afferrando con i denti il materassino su cui stavi beatamente galleggiando, che ovviamente si buca e ti spetascia in acqua.

acqua3In tutta la mia vita io avrò frequentato non più di cinque-sei sedute di addestramento di futuri cani da soccorso in acqua, e queste cose sono successe tutte a me.  Non oso pensare a cosa possano vivere quelli che con i cuccioloni di Terranova ci lavorano ogni giorno.
Per fortuna poi crescono.
Comunque, tornando all’aspetto generale: non soltanto è un orso, ma è un orso bellissimo.
Ha un fascino tutto suo, nato forse dal fatto che Dio, secondo la leggenda, avrebbe voluto offrire un compagno fedele ai pescatori umani che spesso finivano vittime del mare. Così creò un animale che al corpo dell’orso (lo sapeva anche Lui, visto?) univa la flessuosità della foca e gli occhi piccoli gioiosi e sereni del delfino, oltre alla sua attitudine a salvare gli umani in difficoltà.
Vabbe’… a me il Terranova continua a sembrare solo un orso, anche quando nuota.
Però la leggenda è carina e il cane è stupendo: su questo non ci piove.

canibagnini10CARATTERE ED ATTITUDINI – E’  il cane bagnino per antonomasia, l’abbiamo detto: lo sanno perfino le Sciuremarie, il che dice tutto. Oggi come oggi, con le prove in acqua aperte a tutte le razze, non è più l'”unico” cane bagnino: un po’ in tutte le attività i cani particolarmente massicci e pesanti  (e quindi costosi da mantenere, difficili da trasportare, complicati da toelettare eccetera eccetera) sono stati via via soppiantati da animali più facili da gestire.
Nel caso del soccorso nautico oggi sono i retriever a farla da padroni, o quasi (la rubrica che abbiamo dedicato su questo sito all’attività in acqua è curata dal conduttore di una bravissima Labrador, Batistuta, che vince tutto e dappertutto): d’altro canto anche i retriever sono cani con grande acquaticità, ed essendo stati selezionati per il riporto hanno tutte le carte in regola per occuparsi di soccorso.

acqua1Peeeeeeeeeerò… lasciatemelo dire: nessuno di essi, spontaneamente e senza alcun addestramento, penserà mai di buttarsi in acqua per salvare qualcuno.
Il Terranova invece sì. Lui è proprio “soccorritore inside”, e non solo “riportatore”: ce l’ha nel DNA, l’istinto di riportarti a riva, e comincia a farlo fin da cucciolo.
L’unico piccolo problema collaterale è che, se non è adeguatamente preparato/addestrato, ti salva anche se non vuoi. Anche se stai beatamente nuotando per gli affari tuoi e non corri alcun pericolo. Anche se stai prendendo il sole sul materassino (vedi sopra).
Inoltre, sempre se non è adeguatamente addestrato… salvare ti salva, ma ti massacra anche a zampate e unghiate (che sempre da orso sono). Quindi, avvertenza importante: NON fate mai il bagno in presenza di un Terranova cucciolone e non (o non ancora) addestrato al salvataggio.
Se poi volete provare l’ebbrezza di essere salvati, invece, da un cane addestratissimo, fungendo quindi da figuranti… ricordate che è meglio indossare una muta.
Perché sì, è vero, il Terranova ha la cosiddetta “bocca morbida”: quando ti afferra il braccio per portarti in salvo, non stringe ma ti prende con la massima delicatezza possibile. Però bisogna tener presente che si tratta della massima delicatezza possibile per un orso.
E poi, povero tato, deve pur tirarti a riva: altrimenti restereste lì a galleggiare in due senza approdare da nessuna parte. Morale: il cane non pianta assolutamente i denti e fa più piano che può…ma quel “piano” lì fa comunque un male della madonna.

cuccioli2Niente, comunque, di paragonabile al dolllllooooreeeee allucinante causato dai cuccioli, quando ti acchiappano braccia e mani e cominciano a “portarti in salvo” anche se sei a terra.
Loro stringono proprio, perché non hanno ancora imparato a regolare il morso: con l’aggravante di avere ancora i denti da latte (quindi spilloni fatti e finiti)… purtroppo sono così maledettamente BELLI che il dolore non basta a farti desistere: se vedi dei cuccioli, te ne porti a casa uno.
E’ impossibile resistere a quelle facce lì.
Insomma, il Terranova è un cane adorabile, ma è anche un cane da masochisti: oppure da gente disposta ad andare in giro con le maniche lunghe anche a Ferragosto.
Fanno eccezione i cani da show, educati fin da piccolissimi a non salvare nessuno e a mettersi solo in posa: questi fanno meno casino, ma che gusto c’è (soprattutto per lui) a prendersi un Terranova e a non portarlo in acqua?

testa2TESTA – taaaaaaaaaaaaanta.
E’ vero che ha gli occhi piccolini, ma di piccolo non c’è proprio altro. Anche lo Standard la definisce “massiccia. La testa della femmina ha la stessa conformazione generale di quella del maschio, ma è meno massiccia” (‘nzomma… un po’ meno, sicuramente. Ma non aspettatevi una testolina minuta: è sempre un bel capoccione).
Il contenuto, l’abbiamo detto, è quello di un cane deciso a salvarti la vita anche a costo di ammazzarti: però come fai a prendertela, visto lo spirito altruistico che lo anima?
Per evitare di essere massacrati dall’amore di questo cane basta insegnargli come si fa: e lui impara rapidamente e docilmente a muoversi in modo compatibile con la sopravvivenza umana. Escluse le volte in cui ti fa le feste, o gioca, o ti arriva addosso tipo panzer perché ha sbagliato la staccata, o ti soffoca sedendotisi in faccia per guardare insieme la TV, o ti manda una gamba in cancrena sdraiandosi dolcemente su un tuo piede… ma questi sono piccoli effetti collaterali per chi si innamora di un Terranova.
Ah… ho detto “docilmente”, ma insomma. Ha la docilità di un molossoide, quindi tanta voglia di far bene… ma per cinque minuti alla volta, dopodiché si stanca. Gli crolla l’attenzione. Pensa ad altro.
Ci vuole taaaaaaaaaaaanta pazienza per addestrarlo, soprattutto nel lavoro a terra (in acqua non si stanca praticamente mai). Però c’è da dire che i risultati sono strepitosi. Se non ti sei suicidato prima.

occhidolciOCCHI – “Relativamente piccoli, ben infossati nelle orbite. Sono ben distanziati e non lasciano vedere la congiuntiva. Sono di colore marrone scuro nei neri e nei bianco e neri. Nei cani marroni è ammessa una tonalità più chiara“.
E poi hanno un’espressione dolce e buona, con un sottofondo di aria furbetta che si nota specialmente nei cuccioloni. Non sono occhi particolarmente adatti alle facce da mortodifame o da poverocane sgridato ingiustamente (anche se volendo li sa fare benissimo, vedi foto a destra): anche perché lui non ha mica bisogno di pietire a tavola. Essendo alto come il tavolo, fa self service e ciao.

ORECCHIE – “Relativamente piccole, triangolari, dalle estremità arrotondate. Sono attaccate ben indietro, sui lati della testa alla quale sono aderenti“.
Sì: talmente aderenti che ogni tanto, probabilmente, tappano completamente il canale auricolare. E il cane diventa sordo.
Non è colpa sua, eh: è colpa delle orecchie.
Tu strilli “Vieni qui! Torna qua! Ando’ vai!”… e lui non è che non voglia obbedirti: proprio non ti sente.
Quindi va…e si tuffa. O per salvare qualcuno, o perché aveva caldo, o “perché sì” e basta. Perché dopotutto lui, per un terzo, è foca e per un altro terzo è delfino: e insomma, mica puoi pretendere di tenerlo all’asciutto.

piazzatoSe poi il tuo richiamo significava “non puoi bagnarti adesso, stiamo per tornare a casa e devi salire in macchina”… mi dite come faceva, il poverino, a saperlo? Una volta che si è tuffato, l’acqua spinge le orecchie lontano dal canale auricolare e, di colpo, lui torna a sentirci: quindi risponde prontamente al richiamo (perché in realtà è un cane obbedientissimo), torna, si scrolla (allagando un raggio di due chilometri circa, nei quali solitamente siete compresi voi) e vi guarda tutto allegro e beatamente innocente, pronto a saltare in macchina e a ridurvi i sedili come quelli delle macchine alluvionate che la gente, di solito, butta via.
Voi non fatelo: tanto la prossima si ridurrebbe nello stesso identico modo non appena riportate il cane a nuotare.
Piuttosto, pensate ad asciugarvi voi: che una volta io ho fatto un servizio fotografico a un gruppo di lavoro in acqua, stando a notevole distanza perché la mia macchina fotografica non è impermeabile. E quando sono tornata alla macchina, dove mi aspettava il marito, mi sono sentita chiedere: “Ma perché hai fatto il bagno vestita?”.

ranaBOCCA – “Morbida”, si è detto. Ma in realtà questo conta poco, perché per mordere non la usa proprio.
Lui è un cane da salvataggio, lui ama tutti e non vuol fare del male a nessuno (salvo quando lo tritura per salvarlo, ma le intenzioni erano comunque buone). Ama gli umani, gli altri cani, i gatti, tutti.
E’ un amore, uno dei pochi cani a cui la definizione di “angelo peloso” si addice davvero.
Ho incontrato un paio di Terranova aggressivi, in vita mia, ma erano il risultato di una compilation di errori da manuale.
Tutti gli altri cani che ho conosciuto in vita mia (e non sono stati pochi) avevano scritto in fronte “peace & love”. La bocca, quindi, lui la usa soltanto per riportare, per sbavare  e per mangiare… ammesso che mangi.
Ma prima di pensare al cibo, dedichiamo un lieve pensiero alla bava. Perché il Terranova è un molosso, ha una bocca da molosso, e i molossi sbavano.
Punto.
Ma non è che si limitino a sbavare in verticale, tipo classica immagine del mastino seduto col filino di bava che cola verso terra.
Eh, no! Loro, la bava, la lanciano.
Ad ogni scrollatina di testa (e non so se avete mai fatto caso a quante volte al giorno i cani si scrollino), partono schizzi capaci di annegarti… e il cane non ti viene neppure a salvare.
Una volta, in casa di un’amica allevatrice, mi sono sentita colare qualcosa in testa dal soffitto e ho pensato che le piovesse in casa. Nein: era bava.
Quindi, sappiatevi regolare.

turkeyPer quanto riguarda il cibo, i Terranova si dividono in due categorie: quelli che si ingolfano e quelli che lo schifano totalmente.
I primi, davanti alla ciotola, fanno: “PAPPA!” e GLOM. Fine.
E  l’umano vive nel terrore della torsione di stomaco per le dodici ore successive, perché sembra impossibile non farsela venire mangiando in questo modo.
I secondi, quando gli mettete davanti la ciotola, la guardano col fumetto che dice: “Oddio, ancora cibo? Ma siamo sicuri? Devo proprio mangiare questa roba?”.
Tanto che ci sono umani che si siedono lì e imboccano il cane chiedendogli di mangiare, per pietà, che non possono saltare i pasti,  che son cagnoni tanto grandi e devono fare tanta pappa, altrimenti deperiscono.
E il cane fa sospironi strappalacrime: “Sì, ma adesso non ho fame…e poi non sono sicuro che mi piaccia…”, e l’umano si commuove e va a prendergli cose alternative tipo cosciotti di prosciutto, polli, tacchini, porchette e affini, che lui si degnerà di ingerire con l’aria da “cosa mi tocca fare per compiacere costui”.
Secondo l’umano, il cane non avrà mai mangiato abbastanza: non se ne convince neppure quando il cane, dopo il pasto, esce in giardino e deposita davanti a casa una sorta di monte Everest di cacca (quando allevavo, io uscivo con la carriola e al termine del giro dei quindici box ne avevo riempito circa un terzo: in un allevamento di Terranova, la carriola va svuotata ad ogni box).
Ah… lo stesso cane, ovviamente, non appena vi siederete voi a tavola si dimostrerà dispostissimo ad ingurgitare anche patate crude, pomodori o fette di limone (v. “Arti”).

piazzatoCORPO – Ehhhhh… tantoooooooooooooo!!!
Così tanto che la gente, normalmente, pensa che per un Terranova “ci voglia il giardino”. Sì, come no. Potete averne anche uno da dieci ettari, tanto il cane ve lo ritroverete sempre sui piedi. No, non “tra” i piedi: proprio sopra.
Se qualcuno proverà a raccontarvi che il Terranova è un cane “riservato”, per carità NON credeteci!!!
Con un lungo e faticoso addestramento potrete insegnargli a starvi a dieci centimetri circa di distanza, anziché spalmato addosso: però, una volta che si è sdraiato lì, sarà i-na-mo-vi-bi-le.
Un po’ perché il solo esistere è fatica, per un cane così grande: quindi, se non ha niente da fare (leggi: non ha da nuotare), non vede alcun motivo valido per alzarsi. Un po’ perché è offeso a morte con voi, che lo costringete a starvi così lontano. Ergo, se volete passare, dovrete scavalcare o aggirare.
“Aggirarlo” equivale a fare la circumnavigazione del globo, o giù di lì: però ve lo consiglio caldamente. Perché se invece decidete di scavalcare, il cane penserà “Ehi, che bello! Si va da qualche parte!” e si alzerà nel preciso momento in cui state passando sopra di lui, con risultati che potete immaginare anche da soli.
No, NON è lecito mettergli una sella e le redini. Scendete subito da lì, che la schiena del cane è delicata e non può assolutamente portarvi in groppa.

neveIl corpo del Terranova è anche un immane ricettacolo di qualsiasi cosa.
Se lo portate a nuotare, vi riporterà a casa abbastanza acqua da farvi un grazioso laghetto alpino in camera da letto; se lo portate in un bosco, potreste tornare a casa con un abete incastrato nel pelo (vien buono per Natale). Se fuori piove, oltre all’acqua vi riporterà abbastanza fango da poterci costruire una simpatica casetta; se nevica, potrete sciare direttamente in salotto.
Lo tenete blindato in casa? Bravi, così potrete salvarvi… purché, però, lo lasciate morire di sete.

bevePerché, se gli date da bere, lui piazzerà il muso nella ciotola e poi, rialzandosi, aprirà leggermente la bocca in modo che l’acqua scenda tuuuuuuutta lungo il torace, che si inzupperà completamente. Ma non si vede mica, eh: perché il pelo sembra assorbire tutto.
Dopodiché il cane verrà a mettervi dolcemente il musone sulle gambe, voi lo coccolerete inteneriti… e quando vi rialzerete scoprirete di essere completamente fradici dalla vita in giù.
I cuccioli, invece, bevono come potete vedete nella foto a destra: e non c’è bisogno di aggiungere altro

acqua2ARTI – Anche qui, tanta roba. D’altronde, è normale: cane grosso, zampe grosse. E se le tenesse per terra, sarebbe tutto regolare.
Peccato che lui le utilizzi soprattutto per comunicare cose come “dammi un pezzetto di quella cosa buona che stai mangiando”…e ZAMP, ti piazza un piedone da due metri per tre sul braccio. Il braccio, ovviamente, crolla, e con esso quello che stavate mangiando.
Al che il cane raccoglie, fa un sorrisone di ringraziamento (perché crede che il cibo gliel’abbiate dato apposta: è un adorabile ingenuo), poi allunga appena il collo, vede che nel piatto ce n’è ancora, allunga la lingua e fa SLURP. Pranzo finito. Sia per lui che per voi.

CODA – Bella, la sua codona folta e pelosona! Tanto pelosona che non fa assolutamente male neppure se vi sbatte addosso (è il bello dei peli lunghi: a me la Bisturi, piccoletta e con la codetta, però a pelo raso, fa venire i lividi nella gambe quando mi ci scodinzola contro). L’unico effettino sgradito è che la coda del Terranova è inasciugabile.
Avete finito di lavorare in acqua, avete passato sul cane asciugamani e salviette varie, l’avete tenuto al sole per due orette buone, lo accarezzate sulla schiena e vi sembra perfettamente asciutto? Bene: salite in macchina, lui scodinzola di gioia e vi allaga tutto l’abitacolo.

cuccioliCONCLUSIONI: questo “VERO Standard” è, ovviamente, una presa in giro scherzosa: come tutti gli altri. Però di solito dico che “qualcosa di vero c’è”: e… be’, in questo caso potrei dire che è tutto vero. Magari un filino esagerato, questo sì: ma vero (nota: se state pensando che le esagerazioni comprendano la storia della bava che scendeva dal soffitto, siete in errore. Quella è verissima).
E non ho neppure detto tutto: per esempio non ho parlato della toelettatura (ore ed ore di spazzolatura, al termine della quale sarete esausti e per di più potreste aprire una piccola vendita di beneficienza con quello che avete trovato nel pelo. E se poi dovete toelettare un cane da show… vabbe’, lì lasciamo proprio perdere, perché è una cosa che può fiaccare anche Hulk).
In ogni caso, io sto serena, perché qualsiasi cosaccia possa raccontarvi sul Terranova, e per quanto possa addirittura esagerare le cosacce…se un Terranova vi guarda con quella certa espressione che solo lui sa fare, sarete fritti.
Se ho detto di aver seguito solo poche sedute di addestramento al lavoro in acqua, è stato soprattutto perché ogni volta dovevo imbavagliarmi da sola per evitare di chiedere all’allevatore di turno quando sarebbe nata la prossima cucciolata.
Se poi la si va a vedere, la cucciolata… allora bisogna proprio prendersi per il coppino e portarsi via a viva forza, se non si vuol tornare a casa con un Terranovino in braccio (e già per tenere in braccio un cane di tre mesi, se non serve Hulk, poco ci manca).
Insomma, conoscendo un po’ questi cani so benissimo che neppure facendo la Carogna con la C maiuscola riuscirei mai a far desistere qualcuno dal prendersene uno: perché sono il Fascino fatto cane.
Ti becchi dei colpi di fulmine da restarci secco…e nonostante sia tutto vero quello che ho scritto sopra, il bello è che sei felice di esserti messo in casa un simile orso.
Si vede che Dio, quando ha messo insieme i vari pezzi per costruire il Terranova, ci ha infilato anche qualcosina di Amelia, la strega che ammalia. Però poi nella leggenda non ce l’hanno scritto.

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25 Commenti

  1. sono fermamente convinta che se entrassi in un allevamento ne uscirei non con un cucciolo, ma con un mazzo di cuccioli. magari una dozzina, come le rose.
    e se un cucciolo così mi chiedesse un pezzetto di fegato bollito, mi strapperei il mio pur di accontentarlo. meglio che io non entri in un allevamento di terranova. no no.

    • Si ti conviene se non vuoi rimanere fregata come me…..io sono al mio terzo terranova…però non sai cosa ti perdi!!!!UN BEL DILEMMA!!!

  2. Bear … IL Terranova … ricordi teneri e vividissimi … abbracci … baci e coccole … passeggiate lungo il lago (il cane più leggero mai portato al guinzaglio) … le risate quando aveva sul muso l’espressione “tu che non sai nuotare come si deve dove credi di andare??” …

  3. Ogni volta che ne vedo uno devo proprio trattenermi dal tuffare tutto il viso dentro quell’ammasso di pelo…
    Tot anni fa in montagna, col figlioletto allora treenne, passeggiamo sulle rive della Stura e ad un certo punto, in un insenatura vediamo un gruppetto di ragazzi con Terranova al seguito… cioè non proprio al seguito, nel senso che loro ridevano e prendevano il sole sui massi e il cagnone era bellamente a mollo nel torrente (che pur essendo d’estate aveva una temperatura di circa -450 gradi…) e si faceva praticamente toelettare dalla corrente che gli attraversava il pelo… Noi ci avviciniamo all’acqua, salutiamo i ragazzi e ci fermiamo a guardare quella meraviglia nera . Il cane ci scorge , con due balzi è fuori dall’acqua e “punta” mio figlio… si mette a giragli intorno descrivendo un cerchio molto stretto. Sono rimasta allibita… non capivo, non ha toccato nè me nè il bambino, non ha cercato coccole.. si limitava a girare in tondo attorno al cucciolo umano sulla riva del fiume. Temendo che potesse (inavvertitamente) spingerlo ho fatto quello che con un altro cane avrebbe comportato la completa “rimozione forzata” dei miei avambracci… l’ho abbracciato sul collone (no, collo no, è riduttivo… proprio collONE. Lui si è fermato e intanto il padrone l’ha richiamato. In pratica questo splendido e meraviglioso cane, ha visto il bambino sulla riva del fiume ed è scattato il “salvataggio”… Lui non voleva che il bambino si muovesse da lì e cadesse in acqua. Ora, che così facendo stesse rischiando di scatafasciarlo giù non lo ha contemplato povera bestia… ma io a distanza di 15 anni ancora ci penso e ancora mi commuovo.

  4. tutto vero, mio padre ne aveva uno. per non parlare della bava in ascensore. dopo la passeggiata gli pulisci per bene tutto il muso. entri in ascensore, ti guarda e SBAAAV…bava ovunque.
    vero anche che non serve il giardino…i molossi grossi in casa DORMONO, sempre e comunque. avevamo un giardino enorme e lui rimaneva sempre in casa, dovevamo OBBLIGARLO ad uscire!
    certo che poi lo porti a nuotare e lì è finita. caput!

  5. Questo cane ha vinto la mia stima soltanto per quella foto con la rana sul muso..XD
    Una compagna di giochi del mio cane è una terranova. E sì è vero. Mette i freni in ritardo facendoti perdere preziosi organi interni ogni volta, quando la tocchi la tua mano ritorna come se fosse stata immersa nella gelatina per giorni e vederla correre è come vedere un orso.

    Sono cani adorabili..

  6. “La bellezza senza la vanità, la forza senza l’insolenza, il coraggio senza la ferocia e tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi.” <3

    E chi ha mai avuto un Terranova sa quanto sia vero!

  7. Io ricordo che il cognato di una ex fidanzata di mio fratello aveva un cane che lui diceva essere un terranova. Ma ti parlo di oltre 15 anni fa, quando io di cani non ne sapevo assolutamente nulla e quindi vedendo un cane grosso e nero per me “era un terranova”. Pero’ cercando di ricordarlo adesso non era cane cosi imponente come dovrebbe essere il terranova, anzi forse era pure un po piccolo per quelli che sono gli standard di razza.
    E purtroppo quello e’ stato l’ único terranova (sempre che fosse veramente di razza) che io abbia visto. E’a razza che mi ha sempre affascinato ma che purtroppo quasi non conozco.

    • L’unico terranova che ho frequentato ha fatto le presentazioni ficcando il chiorbone sotto la mia sottana e spiaccicando il nasone nel punto cruciale. Non ci son stati né cristi né madonne (era del tutto privo di qualunque educazione, ahimé) e nonostante tentassi di fuggire in tutti i modi – facile con una testa simile tra le gambe – ha fatto con tutto comodo finché gli è parso. Dopo di ciò non porto quasi mai vestiti o gonne e mi tengo prudentemente alla larga dai bestioni buontemponi…

  8. Il Terranova di oggi è certamente un bel pacioccone ma col vero Terranova dei tempi andati, da lavoro (non solo nuotare) non c’entra assolutamente nulla. Forse sarebbe bene addirittura cambiargli nome. E’ così grazie, per modo di dire, ai soliti allevatori che nulla sanno di storia dei loro cani che per bizza modificano, cambiano, aggiungono e aggiungerei “storpiano” e quasi invalidano. Sono allevatori con le stesse limitatezze di quelli che hanno rovinato il mastino napoletano, pastore tedesco, bull terrier (che non ha mai avuto il “naso romano” di oggi, del tutto inutile), mastiff inglese, san bernardo, chihuahua e così via. Il Terranova di oggi, quello da show, è basso, lungo, col collo parimenti lungo e sottile rispetto alla gran mole, dal tonnellaggio spropositato, testa da mastino (come il san bernardo, che prima non era affatto così), statico, pacioccone, inadatto alla guardia attiva, ecc. Anche il tipo Landseer – che non è altro che un Terranova avente però il colore originario del vero Terranova antico e basta – ha le stesse caratteristiche/difetti. Fra l’altro il Landseer vero…non è mai esistito, poiché esisteva solo il Terranova di solito bianco e nero e a volte nero o marrone. Il vero Terranova dei tempi andati (fino alla Seconda guerra mondiale) era:

    – alto e atletico

    – muso lungo

    – carattere deciso e anche aggressivo

    – serviva come cane ausiliario della pesca (ma non tirava le reti piene di pesci come dicono alcuni) raccogliendo quelli feriti e galleggianti intorno alle barche dei pescatori (che pescavano dalle barche con lenza e amo e non dalle navi), come cane da tiro (soprattutto slitte cariche di legna), come cane da guardia ed eventualmente come cibo (nel Labrador e a Terranova ci facevano i prosciutti).

    – Era veloce e resistente. Si cibava di scarti della lavorazione del pesce, accorrendo in branchi, e solo i più forti riuscivano ad alimentarsi. In inverno poi buona parte della popolazione di Terranova si trasferiva sul continente e i cani, Terranova inclusi, venivano quasi tutti abbandonati e allora per lunghi mesi dovevano trovarsi il cibo da soli, in branchi, disputandolo ai lupi (oggi estinti), cacciando e mangiando tutto ciò che trovavano, foche, cervi, carcasse di cetacei e così via. Che fossero cani tosti è dimostrato dall’esercito canadese e soprattutto inglese che li addestrava alla protezione di trincee e basi militari. Altro che pacioccone.

    Il fatto è che la stessa associazione che vi sovrintende, storicamente, dice non poche fesserie, come il fatto che deriverebbe da cani “da orso” al seguito dei vichinghi. E quali cani hanno mai avuto i vichinghi, da orso, grandi? Nessuno, né ieri né oggi. Semmai piccoli o al massimo medi. E non c’è nessuna prova che sui loro drakkar portassero cani. In effetti il Terranova (e così il Labrador) discende dai cani portoghesi (Estrela, cao de agua, ecc.) visto che furono questi a colonizzarlo, portandovi bestiame, coloni e soldati e cani nei primi anni del XVI secolo, per poi trasferirsi in Brasile e altrove visto che preferivano climi più caldi. Gli inglesi arrivarono dopo il trasferimento dei portoghesi.

    Insomma, l’attuale Terranova è così per via di moltissimi allevatori (e dell’Enci su cui è meglio stendere un velo pietoso) che tutto uniformano e modificano per moda e questo è il risultato. Per carità, a chi piace va bene così, ma questo ormai non è più un Terranova. Come il mastino napoletano linfatico e tutto pieghe che è solo uno scherzo rispetto a quello degli anni ’50 o come il pastore tedesco talmente modificato (grigioni a parte) che von Stephanitz, il quale intese creare un cane soprattutto da lavoro, se dovesse vederlo oggi gli verrebbe una sincope tripla.

    • Non voglio addentrarmi nella lunga diatriba che riguarda le origini del Terranova, dei cani da cui discende e dall’evoluzione del suo carattere nel corso degli anni, ma appoggio in pieno, purtroppo, il problema del Terranova di oggi che è ormai diventato un “mastino a pelo lungo” e non assomiglia per niente ai bellissimi esemplari europei (svizzeri, tedeschi e dei paesi nordici) degli anni cinquanta, sessanta e settanta, se non forse per l’unica caratteristica rimasta immutata, il colore del pelo. Non parliamo dei cani di inizio ‘900 ma di esemplari che tranquillamente si possono ammirare in fotografia, anche a colori, nel database del terranova e che hanno caratteristiche che si vedono sempre meno nei cani moderni; in realtà ci sono ancora esemplari di quel tipo nel nord Europa, che frequentano esposizioni ed ottengono titoli e risultati prestigiosi, mentre purtroppo in Italia i pochi rimasti non frequentano più le mostre perché penalizzati appunto dalla “troppa somiglianza alle vecchie linee” cioè all’originale .
      Oltre alla perdita del caratteristico “aspetto da orso” si è quasi brutalmente modificato forse l’aspetto più importante e riconoscibile, la “testa”; citando il maestro Solaro “la testa dice la razza” nulla del terranova di oggi è più evidente che la perdita di quelle forme e proporzioni che lo rendevano riconoscibile agli occhi di tutti: le labbra inferiori ormai cadenti e l’enorme quantità di bava (che negli anni cinquanta e sessanta non esisteva, perché, cito Bruno: “il terranova non è assolutamente un cane bavoso se le labbra sono corrette”) gli occhi che ormai non si vedono quasi più, il tartufo sempre più piccolo che forma labbra superiori molto strette e cadenti, fa sembrare il terranova attuale un cane diverso da quello che si conosceva e riconosceva.
      Concludo dicendo che il cambio di nome permetterebbe di continuare ad allevare, per chi lo desidera, cani di questo tipo ed a coloro che invece non riconoscono nel cane moderno ciò che ricordano , hanno studiato o leggono nello standard, di ricominciare a fare rinascere la splendida razza del “cane di Terranova”, nome con il quale si riconosceva fino a qualche anno fa, questo magnifico cane.

    • SACROSANTE PAROLE!
      Il problema è che non deve “PIACERE” ma deve “ESSERE” quello che E’ (o che era, purtroppo)
      A me piacerebbe un terranova GIALLO ma sappiamo che lo standard non lo contempla!
      Questo è l’errore: usare la genetica a proprio piacimento e così siamo finiti in questo tunnel senza uscita.
      Peccato, peccato, peccato…Il cane da show deve anche lavorare e viceversa, se non sbaglio è costruito per il lavoro in acqua anche se qualcuno dice che “basta che tiri i carretti” ma che è?!Un mulo?
      Allora e vaiiii: colli lunghi, garretti falciati, occhi tondi ravvicinati e anche gialli, cani lunchi, teste cotonate, orecchie lunghe, musi pieni di pieghe, etc. etc. etc…. e poi facciamo un bell’assemblamento con tinture e toelettature.
      Che tristezza….ma alla fine si arriverà al punto del non ritorno e qualcuno dovrà fare i conti con la sua coscienza,forse….ne dubito…..

    • la compagna della ma terranoa, strappata dal commercio ungherese di cuccioli è esattamente cosi, il terranova “storico”. entrambi i canimostrano delle ottime capacita di addestramento e lavoro, anche il terranova “di oggi”. il problema è assecondare la pigrizia di questo cane. è un cane con un carattere equilibrato ma tosto, non nasce da solo bonaccione, va seguito e svezzato in un modo molto piu attento di altri cani. certo se lo lasci sul divano lui dorme. la sua natura, e il segreto per la sua longevita, è renderlo attivo, dargli uno scopo. e si rivelera instancabile e per niente debole di carattere.

  9. Fantastico articolo come sempre! Da compagno umano (“padrone” proprio no!) di un golden retriever ed appassionato di cani, sento con convinzione di apprendere molto di più da questi “standard” che non da quelli cosiddetti ufficiali 🙂
    Una prece: a quando lo standard del Rhodesian Ridgeback, un cane che mi affascina moltissimo???
    Ciao, grazie!

  10. Nooo bastaaaa, io devo smettere di leggere i tuoi “veri standard perché ad ogni articolo mi innamoro della razza, il Terranova poi *.* .. no no .. meglio che nemmeno io entri mai in un allevamento di Terranova!!

  11. …ho letto tutto l’articolo, poi mi son fermata un attimo e ho riletto tutto. vivo da 15 anni con Cani di Terranova, ho fatto il corso SICS con uno di questi e ora porto in ring altri miei Newfoundland. di tutto quello cha è stato scritto ho colto solo la sottile ironia e il feroce sarcasmo. fermamente penso che chi ha scritto del “Cane di Terranova” non solo non sappia proprio niente, ma neanche abbia saputo cogliere neppur la più minima sfacettatura. quando e se avrà mai l’occasione e l’esagerato privilegio di vivere 24 ore su 24 con questi magnifici esseri per almeno 10 anni, forse riuscirà a capire che le sue prese in giro fanno ridere solo e solo lei. cordialmente saluto tutti quelli che qui hanno riso, ricordando loro che “il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi”.

  12. Il video è davvero simpatico!!!

    Peccato solo che il Terranova non dovrebbe sbavare…e non sbaverebbe se in questi ultimi 20 anni non lo avessero ridotto a somigliare sempre di più ad un mastino!!!

    Se le labbra fossero corrette come lo erano qualche anno fa o come se ne trovano ancora qualcuno in Italia e qualcuno di più un Olanda e Germania, non sbaverebbe nemmeno adesso!!!

  13. Ho trovato la descrizione assolutamente MERAVIGLIOSA!!! … manca solo la parte dedicata alla neve, altra forma d’acqua dentro la quale la mia terranova ha scavato tunnel, corso e rotolato per anni.

  14. innamorata, perdutamente, e mai mi passerà…. un cane con una dignità nata dalla consapevolezza di essere un orso buono, elegante e coraggioso. una dolcezza, specie le femmine, che rende fiducioso anche chi in vita sua un cane non l’ha volito mai toccare. un cuore infinito, se sei il suo padrone, ui ivra e morira per te, senza mai pentirsene(ne ho conosciute di razze ma questa si distingue nettamente).
    il coraggio e la forza: enorme valanga quando gioca, delicatissimo angelo quando lavora. il terranova è dirompente, invadente (credete di poter portare a casa una faccia incazzata e rimaner incolumi? illusi!) ma mai prepotente. sa cos’è la sua mole e la sua massiccia presenza, la usa quando qualcosa minaccia la sua tranquillita, la annulla quando avete bisogno di lui.
    in acqua…beh la mia terranova è un unita cinofila da salvataggio da quasi 12 anni, ha salvato delle vite, ha mostrato una potenza inimmaginabile, un sesto senso e una prontezza che molti umani non conoscono. in casa è una bambina dolcissima e pigrona, buffa e allo stesso tempo fiera…
    hanno una grande intelligenza, si lasciano bellamente addestrare, se capiscono che conviene loro ascoltarci, ti guardano come se fossero lobotomizzati se non hanno intenzione di seguirti.
    è un cane unico, chi li ha non puo che amarlo alla pari di un figlio…
    oggi la mia orsona è una vecchia eroina stimata e conosciuta da tutti, scodinzola se riesce a far le scale, pretende la pallina ma la tiene solo in bocca conscia che non puo correre e giocare, affronta i suoi problemi di salute con una forza e un coraggio che ha stupito ogni veterinario, non si stacca da noi neppure un attimo, siamo la sua ragione di vita. guardo quegli occhi magnifici e so che un giorno un vuoto incolmabile ci aggredira con piu violenza delle sue accoglienze quando rientravamo a casa e era una cucciolona senza grazia….
    ora invece la sua grazia incredibile si manifesta a ogni passo che fa, a ogni colpetto di muso al braccio, a ogni movimento di coda per dirti che ce la puo fare…
    signori, non è davero di cani che si tratta, ma di angeli nati per accompagnarci.

  15. ciao.aggiungerei che il top il terranova o cane bagnino (il mio no ,il mio ti guarda dalla riva seduto mentre cerco di attirarlo in acqua sbraitando con al seguito pezzetti di wurstel, giochi , corda e chi più ne ha più ne metta, lui no rimane impassibile li a riva seduto.chissà cosa pensa….) lo raggiunge quando si mette in “punta” alza la testa e in particolare “drizza le orecchie” li non ce né più per nessuno (allarme invasione di territorio)per poi dare l assalto con la sua agilità ,65 chili, a una gatta che lo aspetta sdragliata a terra per fargli le coccole.lui il bagnino nero e lei tutta bianca che scena.

  16. Cara Valeria, ho avuto un terranova (Ulisse) con cui ho fatto tantissime cose. Io e lui ci siamo addestrati al salvamento, abbiamo girato mezza Italia e siamo stati anche in Francia a fare dimostrazioni. Posso dire che non è stato come un fratello, ma che era mio fratello, liti comprese, si, perchè a volte ci si litiga anche.

    Quello che hai scritto non è assolutamente esagerato e, anche se scritto in modo divertente, rispecchia a pieno il Terranova.

    Mi hai fatto venire il magone facendomi tornare alla mente le interminabili nuotate che facevo con lui. Nessuno può capire cosa significa nuotare al largo con il tuo fedele compagno a fianco se non lo ha provato, nel totale silenzio con il solo suo respirare che batte il ritmo.

    Il Terranova non è un cane, è IL cane.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.