Quella che segue è l’email di sfogo che mi ha inviato una sedicenne incavolatissima perché sua madre non le lascia prendere un cane, nonostante lei abbia tentato di informarsi e di saperne il più possibile. Ho trovato questa lettera tenera, divertente e anche “istruttiva”, perché apre un’ interessante finestra sul mondo delle Sciuremarie serie “Eh, no, eh! Perché non ho il giardino!”, come da tormentone di Aldo Giovanni e Giacomo: quindi ho pensato di proporvela, anche perché è scritta molto bene (e in uno stile che mi ricorda qualcosa, non so se sarà lo stesso anche per voi).
Se qualcuno, poi, si riconoscesse in qualche personaggio… be’, magari potrebbe farsi un piccolo esame di coscienza. Chissà.

giada1di GIADA ALESSI – Piccola premessa: sono una ragazza di 16 anni che ha sempre amato gli animali, in special modo i cani. Quando ero piccola (avevo circa 3-4 anni) mio padre ebbe la malsana idea di prendere un cucciolo senza dire niente a nessuno, decise di informare me e mia madre pochi giorni prima di portarlo a casa.
Potete ben immaginare le reazioni: io super eccitata, mia madre incazzata nera. Fortunatamente il cucciolo, Lampo, era stato preso da un amico allevatore di mio padre,  ed era in salute al 100% (Lampo, non l’allevatore), anche se l’allevamento, da quel poco che mi ricordo (cioè davvero molto poco) non era proprio il massimo, infatti non so quanto possa essere corretto definire quel posto allevamento e quel signore allevatore.
Purtroppo mio padre era (ed è) un Sciurmario con la S maiuscola (uno di quelli che “il muso del cane glielo devi sfregare nella pipì, almeno capisce che non deve farlo più”) e mia madre ignorante totale, quindi in casa non c’era la minima cultura cinofila.  Prima che potessi crescere e farmene una, i miei divorziarono, Lampo fece avanti-indietro qualche volta da casa-di-papà a casa-di-mamma, poi mio padre lo regalò a una famiglia amica della sua, a quel tempo, fidanzata, che abitava piuttosto lontana, perchè ormai non ce la facevano più a tenerlo.
All’epoca avevo 10 anni, mio padre diede via Lampo senza praticamente dirmi nulla, quindi  puoi immaginare come ci rimasi (anche se forse non ci rimasi male quanto mia madre, che all’inizio non lo voleva nemmeno, ma poi divenne la figura principale – capobranco è esagerato, visto che lei era ed è una sciuramaria – di Lampo,  poichè che era sempre lei a portarlo fuori/dargli cibo/dargli acqua ecc, un po’ perchè io ero piccola, un po’ perchè mia madre mi riteneva incapace di qualsiasi cosa, come in:
-Mamma, posso portare io a spasso Lampo?-
-No, perchè poi tira e ti scappa!  (N.B Il cane in questione era un barboncino toy)
Oppure:
-Mamma, posso dare da mangiare io al cane?-
-No, perchè tu non sai quanto bisogna dargliene!- (a spiegarmelo, o farmelo vedere, avrebbe perso troppo tempo).

giada2Ora, forse penserete che fossi un piccolo mostro in grado solo di creare casini, invece sono sempre stata una ragazzina responsabile, affidabile e tutto il resto del cucuzzaro (almeno, questo è ciò che sempre mi hanno detto tutti, quindi: o si sono messi d’accordo per prendermi per i fondelli, o sarà pur vero).
Il fatto che Lampo fosse stato dato via mi ha sempre fatto stare male, ma il fatto di essere cresciuta abbastanza da essere in grado di prendermi cura io di un cane, senza l’aiuto di mia madre (se non, almeno in parte, dal punto di vista economico),  e visto che li ho sempre amati, mi ha fatto venire il desiderio di avere un peloso.
Dopo che Lampo era stato dato via avevo quasi subito pensato di prenderne un altro, perchè lui mi mancava e volevo colmare il vuoto, ma essendo piccola e non avendo mia madre tempo per occuparsene, non insistetti, visto che, appunto, essendo piccola, alla fine di passeggiate & affini al 99% se ne sarebbe occupata lei.
Così, recentemente (oddio, ormai quasi un anno fa, anche se non ho mai smesso di insistere) ho proposto a mia madre di prendere un cane.
– Ma se non sai niente di cani, mi ha detto.
Ed effettivamente era vero, non sapevo nulla.
Quindi ho cercato di informarmi più che potevo, e alla fine sono capitata su “Ti presento il cane”, grazie al quale, almeno spero, sono passata da Sciuragazzina a Ragazzapiùinformatadiunproprietariomediodiuncane.

giada3Detto ciò (alla faccia della piccola premessa), ora che mi sono fatta una cultura cinofila che mi sembra degna di rispetto, mia madre accampa scuse per non avere un cane, che io ho “smontato” grazie a quello che ho imparato.
Il vero motivo per cui non vuole averlo, in realtà, è che si sente ancora in colpa per aver dato via Lampo, anche se ormai sono passati sei  anni (anche io ci sono stata male: forse mi sento meno responsabile perchè non ero molto grande, ma onestamente penso, e forse penso male, non lo so, che prendere un altro cane a cui puoi dare affetto non sarebbe affatto offensivo nei confronti di Lampo).
Due delle scuse (che altro non sono, perchè a lei piacciono molto i cani) che non sono riuscita a smontare sono quella che “dopo un giorno mi stancherei e poi dovrebbe fare tutto lei, però lei non ha tempo” (cosa che ho dimostrato non essere vera in più e più occasioni).
L’altra è che “sai, se avessimo il giardino sarebbe diverso, ma noi viviamo in appartamento”.
Spiegarle che il cane è un animale sociale che deve stare col branco, ovvero la famiglia, e che comunque non è il caso di smollare l’animale in un giardino, perchè si annoierebbe a morte da solo, per non contare il fatto che è molto più intelligente tenerlo in casa d’inverno perchè, mentre fuori fa freddo in casa fa caldo, e viceversa per l’estate, non è servito a nulla.
Onestamente, mi sono rotta altamente i coglioni (e io i coglioni nemmeno li ho perchè sono femmina, quindi sono riusciti a rompermi qualcosa che nemmeno possiedo) della storia che non posso avere un cane perchè non abbiamo il giardino.
Anche perché posso raccontare alcune storie di “cani mooooolto felici visto che hanno il giardino”:

1 – I miei vicini di casa (o meglio, quelli che stanno sotto di me) hanno preso un cane dopo che quello precedente era passato a miglior vita. Dopo averlo preso (come del restano avevano fatto col precedente) l’hanno sbattuto in giardino (o meglio, in terrazzo, visto che è al piano terra, ma pur sempre un terrazzo rimane).
Il cane sta tutto il giorno lì fuori, 24 ore su 24, tutte le stagioni, tutti i mesi, con pioggia, sole, vento, tsunami e uragani con, per dirla in modo un po’ volgare, piscio e merda a fargli compagnia (almeno quelli. Gli umani lo cagano poco o niente, è che hanno dei bambini piccoli che volevano un altro cane, quindi…).
Quando una volta, parlando, ho detto ai padroni che era il caso di far uscire il cane (anche perchè ‘sto terrazzo non è nemmeno enorme, anzi, è piuttosto piccolo) non solo per fargli fare i bisogni da un’altra parte, ma anche perchè aveva bisogno di movimento, ho ottenuto che suddetto cane è stato fatto uscire UNA volta, per dieci minuti, libero senza guinzaglio (io abito accanto a un bosco, la strada finisce giusto dove c’è casa mia, addirittura la fermata dell’autobus si ferma abbastanza prima, quindi è un posto tranquillo e sicuro, perchè le macchine che raramente passano sono quelle dei condomini che devono parcheggiare).
Ora, non è che io mi sono messa a spiare tutti i movimenti dei miei vicini come una spia dell’FBI, quindi è possibile che abbiano fatto uscire il cane altre volte (comunque non per una vera passeggiata): ma avendo il poggiolo proprio sopra il loro terrazzo, e visto che nel suddetto poggiolo ci sono le scorte d’acqua, le scope per pulire e la lavatrice, spesso esco e vedo il cane rinchiuso.
E se non lo vedo, spesso e volentieri (insomma, volentieri mica tanto) lo sento abbaiare e/o guaire.
Che cane felice! Tutto merito del giardino (vabbè terrazzo)!

2 – Mio padre ha preso una casa in montagna insieme alla sua fidanzata, hanno trovato una cana randagia che poi hanno adottato; successivamente Nina (la cagnetta, nemmeno tanto -etta visto che è un simil border collie), è stata montata da chissà quale cane che viene lasciato libero dai padroni – come del resto facevano mio padre e compagna, nonostante io gli avessi detto di tenere la Nina dentro, o quanto meno se proprio non la volevano in casa – nell'(ARRRRRRGH) giardino.
Invece io “cosa ne capisco di cani, che nemmeno ne ho uno! La Nina era una randagia, quindi è abituata alla vita da randagia e deve poter stare libera!”. Insomma, morale della favola, la Nina è rimasta incinta e loro hanno tenuto un cucciolo.
Ora entrambi i cani stanno nel giardino praticamente tutto il giorno (se non di sera, quando il cucciolone, Black, viene lasciato entrare in casa, mentre la Nina viene lasciata libera di andare dove le pare e di notte ha una sorta di stanza-cuccia all’esterno). Quelle poche volte che vado a trovare mio padre (cioè praticamente mai visto che io sto a Spezia, lui a Massa e, per fortuna, lavora quasi tutto il giorno) gioco coi cani, li porto a fare le passeggiate, gli dò da mangiare, gli cambio/metto l’acqua, ecc.
Una volta è successo che sia mio padre sia la sua compagna, la mattina, fossero fuori per lavoro e di conseguenza io sola in casa.
Mi avevano detto di liberare i cani (no, non come il signor Burns dei Simpson, liberare nel senso di “far uscire dal giardino”) quando mi svegliavo, e io così ho fatto; visto che era ora di pranzo – non sono una perdigiorno, la sera prima ero andata a letto molto tardi per dei festeggiamenti e mi ero svegliata a mezzogiorno all’incirca – dovevo fare da mangiare per me, per i cani e anche per le due gatte (già, ci sono anche loro).
Ero andata in casa per preparare i pranzi di tutti, avevo lasciato la porta aperta per fare venire fresco e per far cambiare aria (è un posto molto tranquillo, si può lasciare la casa aperta senza troppe paure) e sia la Nina che Black sono stati in casa con me tutto il santo tempo, a seguirmi e darmi musatine per giocare/ricevere coccole; e meno male che non è passato nessuno, altrimenti si sarebbero trovati davanti la scena di una ragazza in pigiama che con una mano grattava la pancia di un cane indegnosamente svaccato al suolo e con l’altra giocava al tira-e-molla con un altro cane che scuoteva la testa tutto felice per farle perdere la presa (modestamente ho vinto io, giusto per essere precisi).
Morale: entrambi i cani, liberi di scegliere (perchè il cancello del giardino era aperto come la porta di casa, e poi c’era lo spazio davanti alla casa stessa) hanno scelto di stare in casa: o meglio, con me, ma visto che io stavo in casa per i motivi sopracitati, di conseguenza ci stavano anche loro. Si vedeva proprio che gli mancava il giardino, soprattutto dopo che la fidanzata di mio padre, tornata, ce li aveva rimessi dentro e loro sono stati a piangere per non so quanto.
– Ma non è meglio farli stare in casa? Tanto ci siamo noi…
– No, in giardino si divertono di più!

3 – Mio padre mi porta a un pranzo da amici, e questi hanno un cane (che devo di’, li attiro tutti io ‘sti poveri cani) lasciato in giardino (grande, eh, ma non controllato, tanto che il cane spesso scappa e il padrone manco se ne accorge; fortuna che abita in un paesino con poche anime dove non c’è traffico e si conoscono tutti).
Prima di mangiare vengo a sapere che il cane sta sempre in giardino, tranne quando scappa, inoltre durante il pranzo scopro che, udite udite, non mangia quello che mangia il padrone ( e in questo caso anche i suoi amici). No, lui mangia GLI AVANZI di quello che mangia il padrone (dal tavolo gli hanno allungato di TUTTO, dalla carne cruda ai muscoli presi in mare).
Morale: cane con problemi di stomaco (obeso no, perchè gli avanzi non sono molti a quanto pare), che non fa il moto necessario, non ha molte attenzioni… ma è felice eh, perchè ha bel giardino grande.

Se questo fosse successo con degli amici, li avrei indubbiamente mandati a quel paese per come trattano il cane e gli avrei spiegato, in modo calmo e ragionevole, dove stavano sbagliando: perchè è vero che non sono un esperta cinofila, ma penso che tutti riescano a capire, tanto per cominciare, che dare dei muscoli a un cane, tra l’altro salati, non è il massimo per l’alimentazione (beh, tutti no a quanto pare).
Ma essendo gente che vedevo per la prima volta, essendoci una pazza fanatica (-Ma NOOOOOOOOOOOOOOOOO al cane non gli si danno i croccantini! Solo quello che mangiamo noi, che in quella robaccia chissà cosa ci mettono dentrooooooo!
– NOOOOO il cane in casa si annoia poverino! Non ha niente da fare, invece qui ha un posto bello grande!
– Ma se scappa…
– Ma NOOOOOOOOO, è solo perchè vuole stare col padrone quando se ne va!!! Lui vuole stare sempre col padrone! Al che ho pensato due cose: 1) Perchè diavolo non si porta dietro il cane, così non scappa più? 2) Allora il padrone sta in giardino? No perchè, se sai che il cane è più felice col padrone che da solo, perchè lo lasci da solo in suddetto giardino?) ed essendo il proprietario, come dire, chiuso a nuovi suggerimenti per la vita del suo cane, che era felicissimo perchè lo aveva salvato dal canile, ho preferito non dire nulla.

giada5A questo punto mia madre mi fa sapere che il suo fidanzato ha un amico la cui figlia fa la dog sitter e che spesso tiene i cani di persone che vanno in vacanza.
Mi dice che se vado con tale figlia quando lei fa una passeggiata (come se io non sapessi portare al guinzaglio un cane…) o magari tengo un cane che non può tenere questa ragazza per qualche giorno, magari “mi renderei conto di com’è avere un cane di cui prendersi cura” (sì, certo che le ho detto che quando vado da mio padre penso io ai cani; ed è vero che non ci vado quasi mai, ma se ci vado è per 1-2 settimane) e lei potrebbe cambiare idea e decidere di prendere un cane.
Per provarle che sono pronta a questo e altro, ho accettato di andare da questi amici:  e poi una passeggiata con un cane (o meglio, a guardare una che porta a spasso un cane, ma sorvoliamo) fa sempre piacere.
– Guarda, ho sentito il signor F per telefono, padre di C, la ragazza che ti dicevo. Mi ha tenuta mezz’ora al telefono, sicuramente ne capisce di cani.
– Okay mamma.
Io ero un po’ nervosa.
“Finalmente parlo con qualcuno che di cani ne sa qualcosa, speriamo vada tutto bene e di non fare la figura dell’ignorante che non sa nulla”, pensavo.
Ahahahahahahahahah!
Conoscendo mia madre, avrei dovuto prevedere ciò che sarebbe successo.
In un pomeriggio ho fatto una scorta di cugginate & affini che credo mi basterà tutta la vita.
Arriviamo in un posto semideserto, dove ci sono piccole villette giardino-munite. Non troviamo la casa del signor F, vediamo un uomo in giardino e mia madre gli chiede:
– Scusi, sa dov’è il signor F?
– Sì, vuole che glielo chiami?
– Sì grazie
–  AOOOOOO F!!! C’È UNA TIZIA CHE TI CERCAAAAA
Dalla villa di fronte esce un uomo:
– AOOOOOOO GIACOMO, CHE STAI A Dì??? UNA TIZIA CHE MI CERCA?? AHH SI MO’ LA FACCIO ENTRA’!
Eh vabbè,  almeno sembrano amichevoli.
Entriamo in giardino, c’è una cagnolina molto vivace che viene a salutarci e ci sono anche F, C (la figlia del signor F) e la moglie. Ci sediamo al tavolo e il signor F e C (ma soprattutto F) iniziano a spiegarmi come deve essere trattato un cane.

giada6F:  Vedi? Quando incontri un cane che non conosci, non devi mai…-
Io:  “Ah, questo lo so, mai accarezzargli la testa perchè per il cane è un gesto di dom…”
F: Nono, la testa gliela puoi toccare senza problemi (e qui si mette a smanacciare la testa del suo cane, che, essendo, appunto, suo, ovviamente non ha avuto nulla da ridire), ma prima di tutto ti devi fare annusare la mano, perchè il cane capisce tutto annusandoti la mano! Capisce se sei cattivo o no, capisce se hai paura, se gli vuoi fare del male, se ti può sottomettere, se gli vorrai bene, se.. (e continua per un bel po’)
E la madonna, meglio di uno che legge nel pensiero!
Ora, non so quanto sia vero il fatto che il cane “senta” se hai paura o no… ma che riesca a capire chi sei, dove vivi, come vivi, quanti anni hai, cosa fai nella vita e cosa vuoi da lui con una semplice annusatina mi sembra un filino esagerato.
Ma, ovviamente, questo era solo l’inizio.

F: Poi, mi raccomando, mai andare dietro al cane, che magari non sente la tua presenza (e la madonna, cosa sono, invisibile e inudibile?), poi si accorge che ha qualcuno dietro all’improvviso e ti cioca un morso (ma quelli non erano i cavalli, che ti tiravano un bel calcio se gli arrivavi da dietro?)

F: Ah, un’altra cosa importante è che devi subito far capire al cane chi comanda, visto che non sei il suo padrone ma lo devi tenere a casa tua per qualche giorno, quindi appena arrivi gli dai un bel po’ di botte sul sedere, soprattutto se vedi che è dominante!

giada7La mia faccia in quel momento era indescrivibile e inguardabile: cercavo in tutti i modi di nasconderla, perchè se l’avessero vista avrebbero capito che li stavo mentalmente mandando affanculo, e nemmeno in modo troppo gentile.
Poi, visto che non parlavo, perchè allibita, il tizio riprende (avrà pensato che fossi rimasta senza parole di fronte alla sua immensa conoscenza):

F: Ah, Giada, tua madre mi ha detto che hai letto molto, molta roba su internet!
Io: “Beh sì, ho trovato un sito che…”

giada8C: Ma no, eh, non leggere su Internet, che io prima di prendere Bibi (il loro cane) ho letto un mucchio di cose online, ho scaricato tutto lo scaricabile, guarda, sono impazzita! (che avrà letto e scaricato di tanto sconvolgente, non l’ho capito).
Quelle cose ti rovinano, io non ho voluto vedere Bibi per una settimana dopo che era arrivata, non ce la facevo più, sono andata in crisi! (e qui non sono riuscita a chiederle che ha fatto di tanto sconvolgente il cane, forse le aveva speso tutti i risparmi giocando a poker, forse il cane aveva dato a lei e a suo padre tanti scapaccioni sul didietro appena arrivata, giusto per fare capire chi era a comandare).

E ancora non siamo alla parte più bella!
C: Poi devi vedere anche che cane ti mettono in casa eh, devi vedere come l’hanno educato…
Io: “SE l’hanno educato…”
C: Giusto, giusto! Se lo hanno educato! Poi ci sono dei padroni che non li educano e nemmeno te lo dicono! Pensa che una volta avevamo un cane che scappava (N.B. scappava dal giardino, visto che i cani che ospitano, a quanto pare, li tengono relegati in giardino) e il padrone nemmeno ce lo ha detto! Quando è scappato non sapevamo che fare, meno male che poi l’abbiamo trovato!-
Io: “Eh… meno male…”
C: Eh sì! Pensa che è scappato un mucchio di volte, meno male che lo abbiamo sempre ritrovato!-
Al che il mio unico pensiero è stato: “Ma se sapevate che scappava, se proprio non lo volevate in casa, tenerlo d’occhio vi sembrava un idea così blasfema, o immensi pirla?

giada4

E ancora: F: Poi una volta ci hanno portato un cane che cacciava i topi! Ahahah, ve lo immaginate? Era tipo un incrocio con un terrier o qualcosa del genere!
Io: “Guardate che esistono razze per la caccia ai topi, proprio alcuni terrier se non sbaglio”
Famiglia di F: Ohhhhhh!

F: Comunque, questo cane abbiamo notato che inseguiva i topi, e una volta ne ha preso uno e lo ha sventrato, poi si è mangiato l’interno, e noi avevamo dato il veleno per topi, quindi di corsa dal veterinario! Ma che…? Cioè, vedi il cane che insegue i topi, sai di aver dato il veleno e non fai una beneamata cippa?! Poi, questo cane a quanto pare glielo lasciano spesso, e loro cosa hanno deciso di fare? Ma, ovviamente, NON è che tengono il cane sotto controllo di modo che non uccida nessun topo: no, non danno il veleno per topi, il cane lo sbattono in giardino e il problema è risolto. Ovvio, così è molto più logico.

Per non parlare dei “dispetti”.
F: Ahh, e quando ci hanno portato quella cagnolina che faceva i dispetti? Faceva sempre la pipì alla padrona prima che lei partisse, o quando tornava!
Io: “Ma veramente i cani non fanno dispetti, fors…”
F: Nono, il cane le faceva i dispetti! Il cane LO SAPEVA! Sapeva quando la padrona se ne sarebbe andata e quando sarebbe tornata! (eh che bello, oltre al cane che legge nel pensiero c’abbiamo anche quello che prevede il futuro!).  Eh, ma quando è arrivata qui ha fatto la pipì…
E io penso “vabbè, comprensibile, è in un posto che non conosce, con della gente che non conosce, la sua padrona se n’è andata, un po’ di agitazione è normale”
F:  …eh, ma io subito l’ho riempita di botte nel sedere e lei ha subito capito chi comanda! Mica l’ha più fatto!

A quanto pare le botte nel culo non sempre servono, però:
C: Anche il tono è molto importante (Oh! Finalmente qualcosa di giusto!), perchè se devi sgridare il cane lo puoi fare solo se hai un tono di voce non acuto, non come me, altrimenti non ti ubbidirà mai! (come non detto…). Pensa che mi hanno portato un cane che non ubbidiva, l’ho riempito di botte ma niente da fare! Meno male che è arrivato mio padre, gli ha tirato un urlo e si è calmato. (Meno male davvero, se no quel povero cane veniva pestato a sangue!)

giada9Ce ne sarebbero delle altre, ma arriviamo (finalmente) all’ultima, che forse è la migliore.
Visto che Bibi è piccola, e il signor F vuole sapere se ho paura dei cani grandi (gli dico di no, anzi, io sempre preferito i cani grandi) allora mi propone di andare a vedere il rottweiler dei vicini, così ci dirigiamo tutti allegramente a vederlo.
Prima di tutto, diciamo che non era un rottweiler.
Ci assomigliava, ma decisamente non era un rottweiler.
E vabbè.
Arriva la padrona per calmare il cane, visto che aveva iniziato ad abbaiare come un ossesso, cosa che fa spesso a quanto pare (come in “Ehhh, pensa che col cane di fronte ci sono dei giorni che abbaia dalla mattina alla sera”. E vantatene anche!) e poi, la sparata:
Padrona del Simil-rott (PDSR): Eh ma vedi, il cane va sempre tenuto in giardino, io il mio non lo faccio mai entrare in casa perchè se no mi perde l’istinto predatorio e poi non mi fa più la guardia.
La mia faccia da “Ma andate affanculo” era diventata una palese faccia da “Ma andate affanculo e date a qualcuno di competente quei poveri cani”.
F: Eh ma infatti, poi ad esempio un cane così mica lo puoi portare a spasso…
PDSR: Ma mica ce lo porto io, ce lo porta mio marito infatti, che io ho paura. Però con la bambina di casa è un ammmmmore, si lascia fare di tutto! (e perchè voi lasciate che gli faccia tutto?!)
Per fortuna si è fatto tardi e ce ne siamo andate, mentre il fratello di C, tornato dal mare, dava da mangiare delle patatine alla paprika al simil rott (sì perchè ovviamente “dopo che gliele aveva fatte vedere, mica poteva non dargliele, se no il cane ci rimaneva male!“)

Se avete letto tutto questo papirozzo vi ringrazio, avere scritto tutto ciò mi fa stare meglio.
Permettetemi solo di aggiungere due cose.
La prima è che mi fa davvero incazzare il fatto che persone del genere possano possedere dei cani.
La seconda è: tenete quei poveri cani in casa, ficcatevi su per il sedere quello stramaledetto giardino e fatevi un po’ di cultura cinofila!

Articolo precedenteLa museruola? Parliamone!
Articolo successivoColpo di calore? Un cane muore assistendo a una gara di Agility

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

64 Commenti

  1. Purtroppo storie di ordinaria follia da ste parti….
    La faccia della gente che mi incontra per strada mentre porto a spasso i cani (visto che io ce l’ ho il giardino!!!) non ha prezzo!
    Non sto neanche piu’ a spiegarlo…

  2. La cosa triste è che anche quando sei più grande la gente non ti ascolta. “Voglio far accoppiare la mia bambina con un chihuahua messicano. È più bello dei chihuahua normali.” detta da una che a un pinchuahua (mix topo da cagnaro). Non le puoi mica dir nulla sai? Loro sanno tutto. Non importa quanti cani hai o quanti anni hai. Sarà una battaglia infinita, l’unica è concentrarsi su chi è abbastanza intelligente e umile da ascoltarci. Coraggio. PS se non avessi la possibilità di avere un cane, farei volontariato in canile. Almeno starei coi cani, darei una mano, e incrementerei le mie conoscenze.

  3. Quanto ti capisco! Ho dovuto aspettare di essere grande(ho 26 anni e sogno un cane da quando ero piccina) e di avere uno stipendio per poter prendere in autonomia la decisione di portare a casa un cane. E’ stata una scelta difficile perché non sapevo come il cane avrebbe reagito all’indifferenza di mia mamma. Mia mamma è anche lei una di quelle persone convinte che i cani siano demolitori ambulanti di abitazioni solo perché ha sempre parlato con gente che di cultura cinofila non ha niente a che vedere. Anche adesso che si è incredibilmente affezionata alla mia cucciolina ogni tanto torna a casa spaventata dicendo”Un signore mi ha detto che ha dovuto buttare via il divano perché il cane l’aveva mangiato tutto!” o anche “Una signora mi ha detto che il nostro cane diventerà gigantesco e distruggerà la casa!( E’ una cucciolina di Golden, piccola non sarà ma non è nemmeno un gigante come vogliono farle credere) e mi tocca consolarla dicendole che il comportamento del cane dipende da quello che noi sappiamo insegnargli. Le faccio sempre l’esempio di quando io e mio fratello eravamo piccini: tutti i nostri amici erano abituati a salire sul divano per riposare, giocare o guardare la tv, mentre io e mio fratello anche in casa di altri al divano non volevamo nemmeno avvicinarci. Questo perché ci aveva abituati a giocare in altri posti! Questo sembra consolarla, fino a quando qualche altro finto esperto non decide di raccontare proprio a lei le sue disavventure con il proprio cucciolo ingestibile!
    Il mio consiglio quindi è: aspetta qualche anno e quando sarai in grado di sostenere il cane, anche a livello economico, portalo a casa. A quel punto sarai tu la proprietaria e quindi potrai decidere come educarlo. 🙂

  4. anche i miei erano quelli che : il cane vuole il giardino…poi un week end vado con loro in montagna dove hanno una casetta con ampio giardino,arriviamo e chiaramente inizia a correre come una matta su e giù tutta felice…appena ci vede entrare in casa viene verso di noi ma mia madre chiaramente dice no lasciala fuori che c’è il giardino…e io obbedisco perchè tanto sapevo come sarebbe andata a finire. sheila(il cane) si siede davanti alla porta di ingresso e guarda dentro , indifferente al famoso giardino. io la osservo e aspetto…passano 10 minuti e dico : avete visto sheila che se ne frega del giardino e vuole stare con noi ? la facciamo entrare ? no no lasciala li che ha il giardino sarà solo stanca…vabbene …aspetto dopo 10 minuti ritorno alla carica ma niente …dopo altri 10 i miei genitori capiscono e la fanno entrare. il resto del week end sta con noi nel senso che se eravamo fuori stava fuori se andavamo dentro veniva dentro.è finita qua ? no perchè visto che hanno provato in prima persona quello che io ho sempre detto qualche mese dopo hanno preso da una famiglia che voleva disfarsene (solita scusa del bambino appena nato….ma dare via il bambino no ? rispondo sempre così e mi guardano tutti male chissà perchè….) un cavalier king che chiaramente è diventato il cocco di casa.

  5. ahahahahah sembri mia figlia Susanna!! stessa determinazione..stessa grinta!! cmq insisti con la mamma e, per quanto tenere un cane sia mooooolto impegnativo, vedrai che prima o poi arriverà..però ricorda, ma lo sai già, che quando dovrai scegliere se uscire con gli amici o portare il cane la seconda opzione dovrà avere la precedenza 🙂 p.s.: Susy, dopo la scuola, prima porta il cane e poi mangia…poi dopo i compiti prima porta il cane e poi esce con gli amici…come te è molto responsabile…così responsabile che mi ha mandato a fanculo quando ho detto che io, la mamma, ne volevo un altro ahahahah
    p.p.s.: noi il giardino non ce l’abbiamo ma pare che Jenny se ne sia fatta una ragione e viva felice lo stesso
    auguri e in bocca al lupo

  6. Giada sei adorabile, scrivi da dio, e potresti essere figlia di Valeria. O mia. Mi sa che io e Valeria potremmo litigarci la maternità…

    Condivido quello che scrivi e quello che provi al 100%. Condivido la tua rabbia, il tuo disappunto e il fatto che molte persone non si rendono conto del PRIVILEGIO che hanno, vivendo con un cane.

    Un’ultima cosa. Penso tu possa ben immaginare la faccia che fa la maggior parte della gente quando affermo che i miei 5 leonberger vivono in casa. E che escono in giardino solo quando noi siamo in giardino…

    Mi piacerebbe davvero tanto conoscerti, Giada. La “valeriarossi” del futuro…

    Valeria, una volta avevo detto che avresti dovuto clonarti. Forse mi hai ascoltata??? 😀

  7. guarda…come ti capisco…ho sempre avuto un istinto speciale per i cani…da piccola (avevo 8-10 anni) mia nonna prese un meticcetto simil golden….non potevo tenerlo a casa con me perchè stavamo in APPARTAMENTO….ma mia nonna invece aveva il GIARDINO….quando potevo andare da lui era un cane sereno e felice (il resto del tempo era quasi sempre solo)..ma purtroppo le vacanze estive non durano all’infinito…beh…era un cane molto intelligente.. era il 1998 e io ovviamente non avevo fatto nessun corso…ma Chicco sapeva dare la zampa, sedersi, mettersi a terra, rotolare e saltare gli ostacoli fatti con vecchie cassette di plastica… ci divertivamo tanto…fattostà che il tempo che non passavamo insieme lui lo passava abbaiando…era un cane estremamente infelice…e se ci ripenso mi viene una rabbia per non aver potuto far nulla 🙁
    è mancato a 7 anni per essersi ammalato di filariosi 🙁 (eh sì…il cane sta in giardino..non esce mai..che serve vaccinarlo?!! ci arrivavo pure io che avevo 10 anni…) che rabbia…e io impotente..
    pur andando d’amore e d’accordo con i miei genitori a 19 anni, con un lavoro, ho deciso di andarmene di casa per poter prendere il MIO primo cane…e poi il secondo 🙂 non potrei desiderare nulla di più…se non il terzo! 🙂

  8. ah…p.s. noi stiamo io ed il mio ragazzo in un mini al secondo piano…non nego che la gestione è faticosa in appartamento…non sai quante volte le mattine d’inverno dove fuori il freddo punge, appena svegliata, desidererei avere un giardino … ma mai e poi mai lascerei lì i miei cani (anche perchè furia di grattare mi farebbero un buco nella porta d’ingresso) 😀

  9. complimenti Giada, per la tua tenacia e per la tua voglia di informarti, molti tuoi coetanei penserebbero a tutt’altro…e complimenti anche per come scrivi, sei bravissima!! quando riuscirai ad averne uno (perchè ce la farai, ne sono sicura!!) il tuo cane sarà fortunato ad avere una padroncina attenta e coscienziosa come te… io ho qualche anno più di te (pochi per la verità, ho 23 anni) e posso dirti che ti capisco tantissimo perchè anche io fin da piccola ho sempre chiesto ai miei di poter avere un cane, e ad oggi ancora non ci sono riuscita (però sono riuscita a convincere i miei nonni a prenderne uno dal canile, e lo gestiamo “in comproprietà 😉 ), nonostante dai 10 anni fino ad ora abbia letto tutto quello che trovavo sui cani (ho una collezione di libri sui cani-parecchi scritti da valeria-da far invidia a una libreria!!), sulle razze, sulla psicologia e l’educazione, e non mi stanco mai di leggere cose nuove, e questo sito è stata una meravigliosa scoperta…ti racconto quello che ho fatto io per sopperire al “bisogno fisico” di stare a contatto con i cani…io abito a roma e a 17 anni mi sono avvicinata al canile comunale della mia città e ho fatto un’adozione a distanza (potevo andare a trovare il cane scelto e portarlo a spasso) e poi quando sono diventata maggiorenne ho iniziato a fare volontariato, che continuo ancora oggi con tantissime soddisfazioni, insieme al mio lavoretto da dog sitter: ogni tanto al canile ci chiedono di ospitare temporaneamente cuccioli in svezzamento oppure cani appena operati per fargli passare la degenza in un ambiente protetto…ed è così che è arrivato artù, il cane dei miei nonni…doveva essere solo uno stallo temporaneo e invece quando lo hanno conosciuto se ne sono innamorati e al canile non ci è più tornato…pensaci, secondo me se chiedi a tua madre ti tenere temporaneamente un cane, magari perchè trovato x strada o altro, poi se ne innamora anche lei!!! tantissime associazioni hanno bisogno di persone disponibili a tenere temporaneamente soprattutto cuccioli, perchè in canile rischiano di ammalarsi…se vuoi e se hai facebook ne possiamo parlare meglio tramite messaggi, io mi chiamo eleonora ciolli, se vuoi chiedimi l’amicizia e ne parliamo meglio, ti posso dare i nominativi di qualche associazione con cui puoi entrare in contatto…intanto brava e continua così NON ARRENDERTI!!!

  10. COMPLIMENTI ! per la pazienza e per la capacità descrittiva, nonchè per la cultura cinofila .. ! personalmente, un paio di vfncl tuonanti sarebbero usciti dalla mia bocca ..

  11. Complimenti Giada!! Io ho avuto una storia analoga alla tua e alla fine ho vinto io! Ai 18 anni è finalmente arrivata la mia cana 😀 . Non ha mai fatto un danno dentro casa ed è una border collie! Sono con te, la tenacia paga!!! 😀

  12. Bel racconto, e purtroppo capisco fin troppo bene.
    Proprio l’altroieri ho sconvolto l’ennesima sciuramaria per la mia crudeltà… ho un bernese e lo tengo in appartamento (con me 24h al giorno, 5 uscite giornaliere, educazione, addestramento, giochi….)
    Capisci, è molto meglio lei che ha il bracco, che esce dal giardino solo per andare a caccia, che è “triste perchè è solo” ma che quando gli han preso una cagnolina per fargli compagnia “non sono proprio andati d’accordo così… LA MATTINA DOPO l’abbiamo restituita”

    Sorvoliamo poi su cosa farei se decidessi di dare Nala in mano ad un dogsitter e scoprissi che questo le tira un solo pelo.

  13. Come ti capisco! Anche io smanio dalla voglia di avere un cane. Anche io sento continuamente robe assurde dai proprietari di cani e mi viene una rabbia pensare che loro hanno un cane e io no, che lo tratterei 100 volte meglio! Purtroppo devo aspettare di avere un stipendio adeguato per staccarmi completamente dai miei, prima di prenderlo… quindi ci vorranno almeno altri due anni, ahimè..

  14. Che dire…li becchi tutti tu! Il mio cane ha a disposizione un bel pezzo di giardino ma se non esco di casa lui non si muove tanto che oltre a fare un po’ di esercizi insieme in giardino lo devo portare a spasso tutti i giorni altrimenti diventa distruttivo (sta cercando di scavare un tunnel degno del Conte di Montecristo). Mia zia è la classica Sciuramaria (il cane col palato rosa non è puro, se fa qualcosa che non deve dagli quattro calcioni che capisce e se fa pipì in casa strofinaci dentro il muso) in più ha avuto un passato pieno di cani (la famiglia di mia madre viveva nella mia stessa casa di adesso ma una volta era considerata campagna quindi il cane serviva come guardiano) di cui nessuno poteva entrare in casa (tranne lo Yorkshire che era arrivato apposta dall’Inghilterra come regalo di nozze da parte di mio zio), tutti erano nutriti di avanzi o pastoni di pane, nessuno veniva portato a spasso (l’unica forse era la Collie ma lei aveva un pedigree da signora quindi veniva trattata con un po’ di creanza). La prima ed unica volta che mi ha proposto di tirargli quattro pedate per fargli smettere di fare buche mio fratello mi ha dovuto portare via di peso prima che potessi dire qualcosa di troppo…

  15. Io ho un collega che mi ha guardato con un’espressione di autentica, perplessa meraviglia quando gli ho detto che nonostante i miei 1500 mq di giardino porto fuori il cane.
    Mi ha chiesto “ma.. ma.. scusa ma.. perchè?!”.
    Ho provato a spiegargli ma penso che abbia archiviato la cosa alla voce “bizzarrie” e starà raccontando agli amici cuggini “non ci crederete oh.. c’ho una collega col giardino grande che porta fuori il cane!! Certo che son strane le donne!!”:-D

    • Probabilmente io non risulto tanto bizzarro perche il mio di giardino e’ piccolo (vivo in un villino dentro citta)… ma gli hai detto al tuo collega perche porti fuori il cane?
      Che non lo fai ne per i bisogni (che possono fare tranquilamente in giardino), ne per il moto (1500 metri e’ piu grande della maggiorparte delle areecani italiane) ma principalmente per la socializzazione con altri cani (visto che nel tuo giardino non e’ che girino tizi con i loro cani, appositamente per far socializzare il tuo).
      O il tuo collega e’ troppo stupido per capire cosa sia la socializzazione? Perche nel caso gli puoi fare un esempio umano: anche se uno avesse un villone avrebbe bisogno di uscire per andare a vedere gli amici (o di ricevere le loro visite); ma visto che il “ricevere visite” per un cane puo scatenare la territorialita…

      • Sì certo che gliel’ho spiegato e per farlo ho usato proprio l’esempio del: “a te piacerebbe stare chiuso in una casa, anche se comodissima, per tutta la vita? Ecco nemmeno al cane.”
        Però non mi è sembrato convinto.

  16. Giada mi ricordi tantissimo me xDD
    Se ti consola io ora a 23 anni di cani ne ho 3, vivo per conto mio e… continuo a incazzarmi per le stesse cose che fanno incazzare te xDDD

    Ps. nonostante sia educatore cinofilo mia madre ascolta i miei consigli come la tua i tuoi xDDDD

  17. io in parte ho avuto fortuna…sia allevatore che vet mi hanno detto che il mio Yoshi (san bernardo) poteva vivere tranquillamente in appartamento….ma quante sciuremarie ho sentito che mi dicevano: “eh, ma hai il giardino!” … no che non ho il giardino….in compenso il cane usciva 8 volte al giorno, socializzava,giocava con i suoi simili…quando lo portavo da me in campagna (2 ettari di terreno, 3 casali collegati) se io andavo a farmi un pisolino dopo pranzo il patatone veniva a cercarmi in camera…se stavo in cucina, lui stava in cucina…se uscivo in giardino, lui stava in giardino….insomma, la mia ombra! mai data neanche una pacca sul sedere, lui era bravissimo…bastava un “no” per bloccarlo. tranne quando trovava resti di galline decomposti in giardino, portati dalle volpi che puntualmente decimavano il pollaio del vicino e venivano a consumare da noi…in quel caso il patatone cercava di filare via con aria indifferente, con una zampa di gallina in bocca..e al mio “cos’ hai lììììì?” accelerava il passo per sfuggirmi, poi si arrendeva e consegnava la preda con il fumetto “eccheppalle, ma non si può fare niente con te!”

  18. Questa ragazza è una grande.. XD

    E che razza di pirla esistono al mondo..Se anche solo sospettassi che il dog sitter prende a botte il mio cane, credo che gli farei un mazzo quadro..Ma dico?

    Comunque capisco eccome.
    Da qualche giorno ci stiamo prendendo cura della cagna dei miei vicini di casa..
    MAI portata fuori o quasi, SEMPRE tenuta in giardino che in casa sporca -anni fa nemmeno in giardino, perchè “Eh, fa pipì e poi l’erba diventa gialla.”-, MAI educata a nulla, RARAMENTE spazzolata (e notare che lei è una specie di golden/maremmano. Ieri potevo toglierle manciate di pelo. Manciate. Tutto sottopelo. E qui abbiamo 40 gradi.).
    Quando esce è perchè “scappa”. E per scappa io intendo che le lasciano aperto il cancello e lei va in giro da sola, perchè si sa..Portarla a spasso si fa fatica. E notare che noi si abita in città. Ho un bosco a fianco casa, ma il resto è strada trafficata. Gliel’avranno riportata già una decina di volte. Inclusi noi che la abbiamo trovata a passeggiare lngo la strada.
    Già una volta han dato una multa a ‘sta famiglia di deficenti, ma niente. Non capiscono.
    Han preso sto povero cane perchè era gratis e perchè i bambini allora lo volevano. Quella povera bestia ha già passato sette anni in questo modo..Allucinante.
    Meno male che hanno il giardino eh..

  19. Premesso che l’articolo è favoloso, Giadfa MERITA assolutamente il cane che desidera e tanta gente… NO.
    Come al mio solito butto lì una piccola provocazione: perché demonizzare il povero girdino? Attenzione, non dico che i cani non possano stare benissimo in appartamento e non parlo affatto di relegare i cani in giardino e stop. Però… avere il giardino mi permette di non dover portare a spasso i cani alle 6 di mattina anche se diluvia: mi alzo, li porto in giardino (dormono in casa, nel seminterrato, che ha una temeperatura fresca d’estate a accettabile d’inverno) e lì fanno le loro cosette, io intanto torno a dormire se è domenica, o vado a lavorare. Passo a pulire dopo, di solito nel pomeriggio dopo il lavoro (il giardino è grande). Li porto comunque a spasso, ma non ad orari fissi: in pratica li porto perché si muovano un altro po’ (perché in giardino corrono, se devo essere sincera, son cani da caccia sempre attratti da ogni uccellino che vola: io orripilo a pensare a quelli dei cacciatori, chiusi in box) annusino in giro, sentano altri cani e animali, insomma entrino in contatto col mondo esterno, non per questioni di cacca/pipì. Poi li faccio entrare anche in casa. Quando ci sono, cioè quando non sono al lavoro (di solito nel pomeriggio). Ora che è estate tengo la porta aperta e loro son liberi di entrare e uscire, d’inverno li porto dentro per alcune ore e me li coccolo, non c’è una regola, se vedo che cercano di uscire, guardano insistntemente la porta, li faccio uscire. Insomma uso un “sistema misto”. E mi pare che con cani come i miei (non è detto con tutti) funzioni.

    • Sì ma infatti dell’utilità e della comodità del giardino non si discute (e trovo assurdo pensare che tutti i gattili e alcuni canini non danno animali a chi ne ha uno).
      Uno dei cuccioli della mia cucciolata andrà a vivere con una famiglia che vive in un appartamento all’ottavo piano e non oso pensare quanto sarà più lungo complesso per loro gestire l’insegnamento della pulizia rispetto al mio: “buongiorno cucciolina?! Ti sei svegliata?! Andiamo a giocare in giardino e quando fai la pipì sull’erba ti riempio di complimenti!”

  20. Ciao Giada,
    hai scritto davvero un bell’articolo. Racconti, in modo spassosissimo ed appassionato, un concentrato di pessime abitudini, purtroppo, molto diffuse.

    Però… però… però…

    1) personalmente credo che, per un cane, avere a disposizione un giardino è una grandissima fortuna, perché può correre, scavare, annusare, insomma fare tutte quelle attività “canine” che in casa proprio non può fare. Certo, non è fondamentale che il suddetto giardino sia di proprietà, vanno benissimo anche i prati, aree attrezzate, parchi, ecc. L’importante è che ci sia.
    Comunque, avere un giardino di proprietà, è una comodità impagabile, ma non esonera il proprietario dal prendersi cura del benessere psico-fisico del proprio cane e della sua corretta socializzazione.

    2) Tu vuoi un cane, e questo è chiaro. Sono anche sicuro che saresti un’ottima padroncina.
    Però prendere una cane, non può e non deve essere solo una TUA scelta. Ma deve essere la scelta consapevole e condivisa di TUTTA la tua famiglia, perché lui sarà parte di questa famiglia.
    Da quello che scrivi, è evidente che tua madre stia facendo di tutto per dissuaderti.
    Magari ha ragione: avere un cane in casa non vuole solo dire fargli le coccole, portarlo fuori 2 volte al giorno più un pranzo ed una cena.
    Avere un cane è, intanto, una spesa.
    Specie se è cucciolo, vuol dire che per il primo anno/anno e mezzo avrai a che fare con pipì e cacche ovunque, scarpe rosicchiate, fili del telefono tranciati, visite periodiche dal veterinario, tanta pazienza e costanza per educarlo ecc…
    Ma, soprattutto, vuol dire modificare il proprio stile di vita, pianificare le proprie giornate, i propri impegni, le ferie ecc.. in funzione delle esigenze del cane.
    E questo non tutti sono disposti a farlo. E se tua mamma non se la sente non è giusto né insistere né obbligarla.

    3) Io ti consiglierei di fare volontariato in un canile: avresti l’occasione di fare pratica con dei cani (in un certo senso diventeranno i “tuoi” cani) e, soprattutto, dimostreresti a tua mamma quanto vali e ci tieni.

    Se poi magari lei cambia idea, bene. Se non lo farà pazienza… non è, e non deve diventare un obbligo: quando potrai te ne prenderai uno tutto tuo.

    Ciao ed in bocca al lupo

    • … e non solo.. avere un cane significa anche essere sempre con mocio/scopa/aspirapolvere/swiffer… chiamateli come vi pare, in mano. Vero è che io ho scelto l’abbinamento pavimento/cane sbagliato… pavimento bianco..cane nero…ma anche dove il pavimento potrebbe mascherare non è che cambi…
      Significa avere sempre le sue zampate sul pavimento perchè il tatone ha SEMPRE i polpastrelli unti, perchè d’estate fa caldo e d’inverno c’è il riscaldamento.
      Significa dover coprire i divani (che fai? Non ce lo fai salire povero chicco? E non dite no.. voglio vedere a casa vostra…) e lavare,lavare,lavare. Perchè non immagini neanche in quanti millemila modi e con che fretta si lercia un telo copridivano…
      Questo però non lo mette MAI in conto nessuno… tutti pensano alle uscite, al cibo, al gioco e bla bla bla…
      Quelli sono gli aspetti meno impegnativi… e io sono una molto ma molto “easy” per le pulizie…!!

      • Per la cronaca..
        Detto ciò… la nostra vita da quando c’è truzzotamarro è assolutamente più caotica impegnativa etc..etc.. ma è anche molto molto molto molto molto moltisssssiiiimo più allegra.

  21. Complimenti, mi sono divertita da morire leggendo il tuo sfogo, peccato che, a pensare che è tutto vero ti lascia un’amarezza… Però non avercela con tutti quelli che tengono il cane in giardino, c’è anche gente che, pur tenendo li in giardino, non li abbandona a se stessi. Tieni duro, prima o poi il tuo cane arriverà e sarà molto fortunato.

  22. Ti capisco Giada, a casa vengo continuamente accusato di “viziare” il cane perché lo porto a passeggiare. Invece loro che gli danno i bocconi a tavola no, non lo viziano. Il mondo alla rovescia.

  23. Complimenti davvero, bella lettera!
    Io ho qualche anno di meno però la storia è simile!
    I miei che di cani non ne vogliono e praticamente sono degli sciurmari nati (però almeno non possono far danni proprio perché non hanno cani, quindi va bene così )…
    E poi ho parenti altrettanto sciurmari (ma per fortuna non hanno cani…) oppure lontani parenti altrettanto sciurmari che hanno cani (chiaramente per nulla educati… e hanno pure avuto molti cani nella loro vita).
    Dei coinquilini hanno un pastore tedesco relegato tutto il giorno in balcone. Un balcone di pochi metri, con tanto di cuccia gigante (sennò come ci entrerebbe un pastore tedesco??) che occupa metà balcone. Il cane esce. Poco, ma esce. I padroni sembrano odiarlo, lo sgridano pure quando non fa nulla, ma proprio nulla. Secondo me non è loro, lo tengono per qualcuno. Mah, comunque… vicino a casa mia è pieno così di cani rinchiusi in giardino. Ci sono due cani che, veramente, sembrano essere rinchiusi lì da 13 anni…
    Uffa non è giusto, c’è un sacco di gente che ha cani ed ha cultura cinofila sotto zero e altrettanta gente che è una “Ragazzaunpòpiùinformatadiunproprietariomediodiuncane” (copincollo quello che ha scritto la ragazza, mi è piaciuto tantissimo questa definizione! 😀 ) e non ha un cane!
    Massì, ci sarà un giorno in cui anche queste persone informate ma non cane-munite avranno un loro pelosetto!
    E io aspetterò questo giorno! Come mi ha risposto qualcuno poco tempo fa, dico che “è meglio non tenere in casa un cane se qualcuno non lo vuole, comporterebbe problemi nel “branco familiare”!

  24. provo a rendermi utile:
    ho una terranova “d’appartamento”, ora a 12 anni, quando ho vinto la mia battaglia io ne avevo 15 non c’è nulla di più strepitoso che crescere accanto ad un terranova….
    è vero spela, è vero sbava, è vero quando era giovane masticava le scarpe è vero ci vuole tempo tanto tempo per tante passeggiate ma a tua mamma devi spiegare un paio di cose…..
    potevo uscire da sola sia di giorno che di sera e i miei genitori erano tranquilli perchè avevo un gigante buono a farmi da guardiana
    ho imparato a svegliarmi presto, perche se hai un cane hai degli impegni
    non ho mai rischiato di affogare al mare e neanche nella vasca da bagno…..(mi controlla anche quando sono lì)
    i miei sono andati in vacanza sapendo che nessuno sarebbe entrato in casa anche se ero sola……sola per modo di dire, visto che in loro assenza monta la guardia direttamente sul mio letto, e poi ho dormito sonni sereni,se lei dorme tutto è tranquillo!
    tutte le volte che ho pianto in preda a crisi adolescenziali di varia origine (fidanzatini votacci ecc lei era lì) e si cresce + sereni è più forti se puoi affondare la faccia nel pelo di terranova,e difficile spiegare perchè ma è così. Ho passato un sacco di tempo all’aria aperta e molto poco davanti alla tv,o al pc….e ora, nei lunghi interminabili pomeriggi di studio(ora faccio l’università e lei si è trasferita con me,i figli che sbolognao i cani ai genitori sono una leggenda!) mi fa compagnia,non mi sento sola e ho qualcuno a cui ripetere…il che mi rende moltissimo(ora che ha 12 anni le passeggiate lunghissime la intrigano meno e io ho + bisogno di stare in casa a studiare, come sempre siamo insieme) ero timida e sono diventata + spigliata, se sei a spasso con un terranova socializzi per forza fino allo sfinimeto,ero molto convinta delle mie idee sui cani, come te, ma ho imparato ad essere molto + tollerante, daltronde la mia terranova non fa discriminazioni un bacetto sbavoso non lo nega a nessuno e insieme insegnamo ai bambini che incontriamo come approciarsi al cane,chiaro lei è a prova di bomba anche con i bambini meno diligenti, ultimamente sto imparando a guidare in modo mooooolto prudente le manovre sportive non vanno bene per le sue articolazioni e per serfare in macchina non ha + l’eta e anche di questo mia madre, indovina….è molto contenta! potrei continuare all’infinito ma il punto è uno per crescere avere un cane è importante come imparare ad allacciarsi le scarpe, prendere un treno, o andare a scuola….perche ti rende libero, responsabile, sicuro, paziente,civile….aspetta questo lo ripeto..civile…poco pigro e soprattutto felice!

    P.S. ora ho finalmente il giardino ma con grande delusione di tutti “cuba” la mia terranova non ci passa che pochi minuti al giorno preferisce stare in casa con me

  25. Che dite? Facciamo una raccolta firme da consegnare alla mamma di Giada in cui tutti i lettori di tpic , compresi addestratori e allevatori affermano e confermano che Giada puó gestire con successo un cane? XD

  26. forza e coraggio, molti di noi son stati Giada…per anni.
    io forse ho aspettato un po’ troppi anni e il mio primo cane (canino perchè vivo in appartamento -enonhoilgiardino argh- me lo son “regalato” per i miei quarant’anni (ehm vabbè, meglio tardi che mai, lo volevo, fortemente, da quando di anni ne avevo…sette!).
    sono in vacanza, posto e casa scelti apposta per lui.
    dai, ci siam detti, regaliamogli e regaliamoci, almeno in vacanza, la villetta con il giardino…
    morale della favola: quattrocentomq di giardino recintato con olivi, rose, more, piante e arbusti vari… tutto nostro, un sogno, per noi…e un mezzo incubo per asdrubale, il nostro similpinschernano che fa rapidi giretti spisciacchianti in giardino (mentre noi stiam spalmati sulle sdraio), insegue un po’ di mosche e farfalline…e poi rientra in casa, sul divano e ci fissa…aspettando il nostro rientro.
    utilissssssimo il giardino, oh yeah…

  27. Io ho aspettato i vent’anni per avere un cane mio, cogliendo in modo un po’ opportunistico una situazione che si è venuta a creare in famiglia … e che ha indotto mio papà a lanciare la proposta di prendere un cane, era partito addirittura in grande con l’idea di un pastore tedesco. Poi ovviamente ha ritirato tutto, ma ormai era troppo tardi. il mio comportamento è stato forse un po’ infantile sotto certi aspetti, ma era l’occasione che aspettavo da anni e non volevo rassegnarmi all’idea di aspettare ancora. Alla fine, dopo due mesetti di ricerche ho portato a casa una cucciola di Jack Russel. E poi ho scoperto “ti presento il cane” che mi ha fatto capire alcuni errori da me commessi(diciamo che non sono stata facilitata da mio padre che continuava a mettere paletti frustranti sul cane da prendere) a causa di una certa impazienza. Fortuna che sono stata fortunata(scusate il gioco di parole) e con la mia cagnolina va tutto bene.
    Comunque se dovessi tornare indietro non ci penserei due volte a portare a casa un cane, magari prendendo la cosa con meno frenesia, questo sì.
    Per Mina ho dovuto rinunciare a parecchie cose; non sto nemmeno a fare la lista, sappi solo che se non avrai l’appoggio di nessuno sarai… molto limitata nei movimenti, se così si può dire. é anche vero che proprio per merito della mia cagnolina mi sto facendo anche una nuova amica, quindi le rinunce non sono poi così pesanti!
    E poi ci sono le lotte con mio padre: cercare di “mascherare” i danni causati da Mina, che fortunatamente non sono neanche tanti, lottare con mio padre per fargli capire che è meglio comprare cibo di una certa qualità invece di andare al discount solo perchè si risparmia … tutte cose che mi hanno fatto seriamente pensare di mollare gli studi e trovarmi un lavoro per gestirmi il cane come dico io. Penso che terrò duro per ancora due annetti, il tempo di finire.
    Noi fortunatamente il giardino ce lo abbiamo, ma Mina lo usa solo per farci la pipì e qualche giretto di perlustrazione.
    Di cugginate ne ho sentite alcune davvero degne di nota l’altro giorno, da un pensionato della zona, che lui il suo pastore tedesco lo teneva a catena, ma lo trattava benone eh! mangiava la roba della tavola, mica quelle porcate dei croccantini! E aveva il giardino!

  28. bravissima giada, insisti, sfiniscili e non stancarti mai di combattere l’ignoranza, la faciloneria, la presunzione in qualsiasi campo, non solo in quello della cinofilia. ho letto con interesse anche i commenti che ti hanno scritto e sono sempre un po’ stupita di scoprire che molte persone coltivano questo desiderio di avere un cagnolino, ma aspettano anni e anni … mah, se tieni davvero a qualcosa cerchi di ottenerla, la domanda da porsi è semplice: avere un cane comporta responsabilità e qualche organizzazione, forse rinuncia, ma che cosa mi interessa di più? in effetti ogni scelta nella vita comporta qualche conseguenza, per me avere animali intorno è irriunciabile. personalmente ho fatto la scelta di vivere in campagna, ma ho sempre avuto cani e gatti anche quando abitavo in città è solo un po’ più scomodo per noi umani, condivido in pieno il discorso giardino, mentre ti scrivo i miei 7 cani e 14 gatti sono tutti intorno alla mia poltrona, la porta è aperta e i mille metri di giardino sono lì a disposizione, ma il branco sta unito.
    se posso, l’unica cosa che mi permetto di consigliarti è un po’ di volontariato in canile, perchè un amore come il tuo non va sprecato e perchè ti darebbe l’opportunità di stare con i tuoi simili, con persone che condividono i tuoi interessi, io a vent’anni l’ho fatto e nonostane ora non abiti nemmeno più nella stessa città dopo trent’anni sono ancora in contatto con amici conosciuti in quegli anni. la cosa strepitosa dell’avere un cane è fare cose per lui e con lui, non solo la passeggiatina, ma frequentare corsi, fare esperienze insieme, viaggiare … lascia perdere le stupidate che ti raccontano, io la penso come la ragazza che ha il terranova e ti prego, non farti condizionare dalla stazza, ma guarda il carattere del cane, poi tutto andrà d’incanto!!!!! auguri!!!!

  29. spezzo una lancia a favore di “chi aspetta anni prima di convivere con un cane”… e ovviamente tiro l’acqua al mio mulino.
    ma ci son cose, importanti, che van dette, fuori dai denti e levandosi gli occhiali rosa dell’ottimismo a tutti costi.
    …e son cose che anche una sedicenne in gamba e di ottimi propositi e nobili intenzioni, come Giada, deve sapere (e secondo me son cose che già sa…altrochè, diciamo quindi che è giusto e doveroso ricordarle, ecco, cosí suona meglio!).
    Ho sempre considerato la scelta di avere un cane come “un affare di famiglia”.
    c’è poco da girarci intorno…una persona sola fará molta fatica (fatica organizzativa ma anche economica, non dimentichiamolo mai), molta molta fatica a vivere, bene, con un cane, fosse anche il cane migliore del mondo a problematiche caratteriali e gestionali ad impatto zero.
    un cane costa (nella quotidianeità…per non parlare delle emergenze!), mi fanno molta paura le adozioni di quattrozampe fatte sull’onda emotiva (son gli stessi umani che poi non hanno i soldi non dico per l’operazione imprevista ma nemmeno per la normale profilassi…).
    se non hai indipendenza economica…volere un cane, magari a tutti costi, non farà bene nemmeno a lui…
    se non hai indipendenza del tuo tempo (insomma se fai normali orari di lavoro) senza aiuti esterni…quel povero cane non vivrà bene (aiuti di amici, parenti, conoscenti…ma anche professionisti regolarmente da te stipendiati quali dog sitter ecc…).
    ho, finalmente è il caso di dirlo, ho preso il mio cane, tanto atteso, quando la mia famiglia (il mio convivente in primis) si è detta disponibile a condividerne la gestione e la vita; quando ho orari di lavoro che mi occupano tutta la giornata asdrubale non sta solo…da lui va mia madre ora in pensione, quando torno tardi c’è comunque il mio compagno che si organizza per le passeggiate.
    un cane non può e non deve essere di una sola persona, fa parte del branco per definizione…senza l’ok di TUTTI i componenti famigliari con i quali vivrà…vi prego, ricordatelo sempre…piuttosto azzardate l’adozione di un gatto! (o meglio ancora…di un criceto…).

    • Concordo. Avere un cane, se non si é indipendenti, deve essere una scelta di famiglia. Peró come dici anche tu, Giada sembra essere tutto meno che una sprovveduta, e parte anche avvantaggiata per l`essersi fatta una cultura cinofila piú che rispettosa. Quindi penso che, se sua madre avesse tirato in ballo questioni di “sopravvivenza” come quelle economiche, lei avrebbe semplicemente preso atto della cosa. O si sarebbe, a volerla proprio fare eroica (io non ce la farei mai, anche se conosco chi lo faceva) trovata magari un lavoretto senza tante pretese, che magari servirebbe a pagare solo il cibo del cane, ma che già é tanto. Invece, o sua madre non ha realizzato il costo di un cane, ma dubito, oppure non é questo il punto. Siccome mi pare solo una signora ignorante (senza offesa chiaramente), e con un`esperienza finita non troppo bene alle spalle, il punto qui non é di costringerla, magari portandole un cane in casa a trdimento, ad averli, ma convincerla di avere una figlia che, diamine, ce la puó fare. Poi non é detto che lo dovrà fare da sola. Io non amo quelli che dicono “massí, porta il cane a casa e vedrai che subito tua mamma si innamorerà”, peró se l`ingresso del cane avviene in un clima sereno e concorde ciò non é per niente escluso, e quindi magari la mamma, oltre a ravvedersi sui cuggini e a rivalutare meglio la figlia ( che mi sembra sia stata trattata come un`ochetta, quando invece cercava realmente di dimostrare cosa sapeva) ,potrebbe anche aprire gli occhi sul panorama cinofilo, e avere piacere di collaborare con Giada nella gestione del cane.

  30. Ah Giada, se dovesse servire, anche io ho una bella compilation di “caniingiardino” da portare come esempio, mentre, d`altro canto, la mia famiglia é stata felice proprietaria di una simil husky da appartamento per 5 anni, ed ora che siamo in casa con giardino che nessuno pensi che Yuki abbia avuto l`Illuminazione e ci passi le giornate eh…e anche il nuovo cane, sempre simil huksy, ha decretato che dopo anni annorum di canile, un bel cuscinone in salotto é tutto quello di cui ha bisogno. Senza contare che Kiba, si chiama così la nuova belva, non sa fare le scale a chiocciola, e non entra mai in cucina. Quindi, di quattro piani di casa, lui utilizza solo il salotto, e non da il minimo fastidio. Come avere un cane in monolocale, ed é perfettamente gestibile 🙂
    Il giardino? Yuki lo usa per i bisogni, come solarium (l`unico cane nordico che alle due del pomeriggio PRETENDE di uscire e smaltarsi al sole…boh, forse é un vegetale in inconito e deve fare la fotosintesi…), e per le battute di caccia ai gatti (durata media: tre secondi, il tempo che i gatti della nostra colonia impiegano per scorgere il predatore feroce, sbarrrare gli occhi e scomparire nel nulla come ninja). Kiba lo usa solo quando, colto da ispirazione, vuole mettersi sotto il dondolo. Ha avuto un periodo di passione smodata e selvaggiaper la nostra tartaruga di terra, che secondo lui era un bellissimo osso semovente da rosicchiare, e quindi anche lui faceva la sua battuta di noseworking, cercando la ruga per tutto il giardino, mentre l`umana, cioé io, si sgolava in dei GUAI A TE belluini. Una volta gli ho urlato GUARDACHETIHOVISTO mentre passava di li un tizio ,che ha fatto un balzo sul marcipiede xD povero
    Ma sto divagando…avrò anche vent`anni, ma divago come i vecchietti xD
    Il punto é che volevo portare anche io la mia esperienza favorevole al non giardino. Quando stavo in appartamento, anzi, il non averlo mi costringeva appunto a uscire, e quindi, oltre a Yuki, socializzavo anche io,che sono sempre stata timida. Senza contare che facevo movimento, e mia madre pure! Averlo é una comodità eh, e anche fonte di svago per il cane (se hai gatti o una ruga di terra) , ma non averlo ti pungola, non ti fa accomodare sugli allori, e cosí hai anche la possibilità di vedere com`é avere il cane senza vantaggi in più. E se ce la fai cosi …;)

  31. Faccio i miei complimenti a Giada…Però vorrei puntualizzare una cosa,che magari ora poco ha a che vedere ma che mi è venuta in mente: non bisogna essere neanche del pensiero opposto. Ovvero pensare che un cane che viva fuori AUTOMATICAMENTE viva male e sia solo. Perchè non è affatto così!
    Non nego che ci siano diversi vantaggi in più ad avere il cane in casa,ma ce ne sono,un po’ meno importanti ma ci sono,anche ad averli fuori,e si può fare. Ora,se molte persone tengono sempre il cane solo fuori senza far lui nient’altro,non significa che TUTTI i cani che vivono fuori stiano male.
    Lo dico perchè per molti volontari del canile/animalisti pare sia così: adirittura c’è chi non fa adottare i cani a chi li terrà fuori,ma vi sembra giusto?
    Eppure io conosco tante persone che tengono il loro cane in casa ma sono sciurmarii della stessa specie di chi li tiene fuori..Sì,almeno lì il cane vive a contatto con la famiglia,però non è prorpio un bel vedere ad es. osservare un Border Collie grasso e non vitale,tutto il contrario della razza.
    E questo è un esempio,ce ne sono tanti altri,comunque non vorrei che passasse il messaggio che chi ha il cane fuori non lo renda felice,ecco. Perchè di certo in casa a parità di condizioni può stare meglio(può..dipende soprattutto dalla presenza dei proprietari! Se loro lavorano 8 ore al giorno come spesso succede,non è che cambi molto rispetto al viver fuori! E dipende anche dalla razza: sempre tornando al BD,un Border Collie in città ce lo vedo molto male e lessi proprio in un sito di un allevamento che dovrebbe essere un cane che possa usufruire il più possibile di vita rustica e all’aria aperta,data la sua essenza di pastore),ma non significa che tutti i cani in casa siano felici e gli altri no.
    Perciò ritengo ingiusto i volontari dei canili che A PRIORI,senza neanche conoscere il proprietario,rifiutano la sua adozione. E certo,così il cane si passa altri anni all’interno di un box di cemento..
    Purtroppo la generalizzazione fa sempre male: spesso i volontari agiscono così perchè i cani che arrivano provengono da situazioni in cui spesso e volentieri erano isolati in giardino,ma è ovvio che a loro arrivino cani del genere. Così come ad es. è ovvio che a loro arrivano cani provenienti da accoppiamenti sbagliati e da “allevatori” cagnari. Ma ciò non significa che tutti gli allevatori siano così,o che tutti accoppino male i cani.
    Ciao da Silvia,18enne,con la propria PT che vive fuori 😉

  32. Cara Giada, sono nella tua stessa situazione. Ho 23 anni e fino a quando non andrò a vivere per conto mio (cosa che avverrà non presto avendo scelto un percorso di studi lungo e arduo)non vedrò un cane nemmeno a distanza!!
    Infatti ho due genitori che più sciuramaria non si può (solo un esempio: mio padre pensa che la soluzione all’abbaiare notturno dei ani dei vicini sia un boccone avvelenato. Non lo farebbe mai, ma in fondo spera che qualcuno lo faccia <_<).
    Non ho neppure amici con la mia stessa passione, ma tutti sciuramarie e cugini (tra l'altro nessuno possiede un cane) per cui non ho alcun modo di confrontarmi con persone che la pensino come me, ma mi trovo sempre altissimi muri intorno.
    L'unico che mi ascolta è il mio ragazzo, per fortuna, visto che sarei impazzita se anche lui fosse stato un ostacolo al mio sogno! Sto organizzando il mio futuro tenendo come punto centrale un eventuale cane e questo implica la scelta della specializzazione, il tipo di lavoro e di casa, ricerca di centri cinofili nelle vicinaze…Io spero solo che il mio desiderio più grande si avveri presto perché ho un vuoto al cuore, nei miei sogni spesso ho un cane…e il risveglio fa troppo male.

  33. Contro i cuggini non c’è speranza: qualche tempo fa ero dal veterinario con la mia meticciona di 30kg, una signora mi chiede se è di razza (apparentemente sembra un golden come la mamma) io rispondo che è una meticcia; lei tutta orgogliosa dice “ah, la mia invece è di razza sa è un incrocio originale di pincher e chihuahua”.
    Trattenersi dalle risate a volte è dura, però.

  34. Al canile inizialmente non mi volevano dare il cane che avevo chiesto di poter adottare perché non ho il giardino.
    Ho spiegato che non mi serve un giardino, perchè il cane sta con me e che anche dove abitavo prima (e avevo un giardino enorme) il cane stava con me, sempre, pur potendo scegliere con la porta-finestra spalancata per almeno due mesi all’anno.
    Ho spiegato (con sgomento, perché mi pare una cosa talmente basic da sapere per chi si occupa di cani) che mettere un cane in isolamento in giardino è un maltrattamento (oltre che una cosa insensata; ma perché devi prendere un cane se poi non te ne fai nulla??)e quindi ritenevo che un appartamento, con un terrazzo coperto di 50 mq per prendere il fresco d’estate fosse più che sufficiente.

    Ci hanno dovuto pensare…

    La settimana successiva sono tornata alla carica e metre attendevo il mio turno ho assistito alla consegna di un cane ad una coppia che testuale diceva “quello che tenevamo in giardino è morto (suicidio?), ne volevamo un altro da mettere in giardino. Da noi il cane in casa non entra, il cane è un animale che deve stare nella natura…e poi il giardino è così grande che non c’è nemmeno bisogno di portarlo a spasso…”

    ma come, a me , che lo porto nei boschi vicino a casa 3 volte giorno, no, e a loro, destinato alla solitudine, sì???

    Penso di averli presi per sfinimento, alla fine me l’hanno dato :-))

    Spesso quando vedo il mio che corre a perdifiato nei prati o che si annusa chissà che cosa nel bosco per minuti interi per poi raggiungermi a razzo felice e scodinzolante, o quando lo vedo sonnecchiare soddisfatto sulla sua coperta penso a quel poveraccio, da solo, nel suo giardino tanto grande e tanto vuoto…

    • Ha me non l’hanno fatto adottare perchè ho il giardino…e lo porto pure a spasso, devo essere una qualche mutazione genetica 😉

  35. Una volta mi hanno detto “Eh ma tu ti puoi permettere il cane perchè hai il giardino” gli ho risposto “Proprio! Lo dica lei al mio cane che passa il tempo spalmato sotto la mia sedia mentre leggo!” …se non esco di casa lui è sempre dietro di me, davanti alla porta mentre sono in bagno, sotto la sedia mentre leggo e davanti al fornello mentre cucino (sia mai che manco la padella e finisce tutto in bocca a lui). Il giardino è comodo perchè alla mattina posso evitare di alzarmi alle 6 per portarlo fuori (maledetti i miei famigliari che gli hanno dato questi orari…) ma sicuramente non è necessario, tanto che in vacanza in appartamento è contento come a casa.

  36. La storia della mia vita! Grande! avrei voluto avere la tua grinta a 16 anni…Mi hai fatto proprio morire dal ridere con queste storie di cuggggginate! Vedrai che la mamma alla fine cede…Adotta un bel cagnolino bisognoso e tienitelo vicino in casa! Non c’è niente di meglio…il giardino,quando c’è, serve solo per giocare,non per rinchiudere il cane!:) Ti auguro buona fortuna!!

  37. Ringrazio tutti per aver letto il mio sfogo e per i commenti che avete lasciato.
    Il fatto che mia madre non voglia un cane, come dice Claudia, non è un problema economico(per fortuna); il problema principale è che si sente ancora in colpa per aver dato via Lampo.
    Per Cristina con Ray e Diana: sicuramente il giardino può essere molto utile, io stavo “dando contro” a quelli che prendono il cane, lo sbattono in giardino, e si fanno vedere solo per dare da mangiare e levare i bisogni(spesso nemmeno quello).
    P.S La petizione con firme a quanto pare non serve, dopo tutti i miei sforzi e tutti i vostri commenti mia madre sembra aver cambiato idea, quindi, Grazie.

  38. Scusami se mi permetto, Giada… Ricorda alla tua mamma (e io sono mamma di una ragazza 24enne) che sono le persone intelligenti che riescono a cambiare opinione. Non sarebbero necessarie firme o petizioni e nemmeno gli alibi dei sensi di colpa per Lampo. Basterebbe mettersi in ascolto del tuo pensiero.

    Mi piace molto come pensi, Giada. Mi piace il tuo coraggio e il tuo modo di esprimerti. Sono certa che quando avrai la possibilità, avrai i cani che già ora ti meriti…

  39. Bravissima Giada !amo il modo in qui hai scritto !di cani “ci capisci ” e si sente da come scrivi .purtroppo le pesone come tua madre non cambiano ! Puoi provare a fare “x forza “ma non so se per il cane andrebbe bene ….poi staresti sempre a litigare con lei su cosa dare o non dare al cane …..non so se…prova a fare la dog sitter finché non puoi avere uno tuo ….mi piacerebb una figlia come te….

    • Giada sei pronta per il re dei cani!!!! Ti piace il cane grande e che ami veramente stare in casa??? Dobermann!!!!! magari femmina come prima esperienza. Tua madre se innamorerà follemente, anche tu ma questo mi sembra scontato….

  40. Oh Giada, tienici aggiornati eh!!! Se tua mamma ha cambiato idea, e prenderai un cane, faccelo sapere!
    In bocca al lupo (o al dobermann? XD)

  41. Ciao Giada!
    Mi piacerebbe molto raccontarti la mia esperienza.. Oggi ho 25 anni e come te ho sempre desiderato vivere insieme a un cane e ho sempre insistito con i miei genitori (fin da quando ho memoria di me) per prenderne uno. La loro risposta è sempre stata NO! O meglio, mio padre non era schierato, mia madre diceva “no perché il cane sporca”. Noi viviamo in un appartamento a Milano e mia madre è sempre stata letteralmente maniaca della pulizia, forse anche perché fa da sempre la casalinga.
    Due anni e mezzo fa una mia cara amica mi ha chiamato dicendomi che la sua cagna aveva fatto dei cuccioli e che se volevo potevo portarne a casa uno. E così ho fatto la pazzia e ho portato a casa il mio cucciolo. Anzi per la precisione ho fatto un gesto di puro egoismo a portare a casa un cane “a sorpresa”, ma non stiamo qua a sindacare sulla mia impulsività.
    Sebbene mi fossero sempre piaciuti i cani non avevo mai approfondito l’argomento educazione e vita insieme, così me ne arrivo a casa bella contenta con il mio cucciolo senza sapere assolutamente nulla di cosa fare!!!(e naturalmente con mia madre con una faccia da funerale nonostante il piccolo fosse irresistibile!)
    Come dico sempre sono stata FORTUNATA per due fondamentali motivi: il primo è stato incontrare la persona giusta al momento giusto (uno dei miei tutor universitari è anche un educatore cinofilo che mi ha aiutato da subito) e il secondo è stato che il mio cucciolo è stato super bravo!!
    E così ricordo che i primi due mesi successivi all’arrivo del cane a casa li ho dedicati interamente a lui, e per interamente intendo 24h su 24. Per mia madre era di fondamentale importanza che lui non facesse i bisogni in casa (con tutto quello che c’è da insegnare a un cucciolo lei ovviamente pensava alla pipì evvabbè!). Quindi facevamo una media di 10/12 uscite al giorno, alcune solo per scendere e far pipì, altre belle passeggiatine in tanti posti diversi. Ero ignorante in materia di cani ma grazie al cielo ho sempre avuto il buonsenso di non fare quelle cose medievali della serie muso nella pipì. Semplicemente portandolo fuori nei momenti giusti e con un’elevata frequenza in un mese ha imparato a sporcare fuori e anche a farmi capire quando aveva bisogno di uscire per fare pipì. E poi imparare a giocare insieme, imparare a passeggiare al guinzaglio, imparare a passeggiare in libertà, imparare anche a stare qualche ora da solo, e naturalmente socializzare con persone bimbi cani gatti etc…
    Mi sono goduta il mio cucciolo in ogni momento della sua crescita, ho sempre cercato di essere per lui il miglior riferimento possibile e ho potuto fare tutto questo solo perché ero autonoma, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista diciamo “organizzativo”.
    In tutto questo mia mamma ha resistito sulla sua posizione da funerale solo per due giorni, dopodiché si è appassionata alla vita insieme al cane almeno quanto me e adesso quando andiamo a passeggiare al parco se ha la possibilità si unisce a noi molto volentieri.
    Tra un mesetto mi trasferirò a vivere senza i miei genitori e il mio cane verrà con me, inutile dire che mia mamma è disperata 😉
    Tutto questo solo per dirti: aspetta! Aspetta il momento giusto in cui potrai godere appieno della vita insieme al tuo cane, aspetta per poter vivere con lui/lei qualunque cosa ti venga in mente e per poterlo vivere al 100%!
    Buona fortuna!

  42. Ciao, complimenti per l’articolo!
    Io abito in una villetta disposta in modo strano, per cui il giardino è come se non l’avessi e devo dire talvolta mi manca assai: quando il cane (golden retriever) è in dissenteria e si sveglia di notte ogni 2 ore…. avere il giardino con accesso diretto non è male! Anzichè aprire di fretta e furia il balcone, stendere i tappetini e sperare che li centri in toto… il tutto in pigiama e magari in pieno inverno. Ma apparte questi episodi, per fortuna ora rarissimi, avere il giardino serve SOLO per far fare la cosiddetta “pisciatina veloce veloce”. Le passeggiate sono necessarie e devono essere frequenti e lunghe, indipendentemente dalle dimensioni del cane. La butto lì… per avere tutti i diritti per zittire mamma e Sciurmari vari ed ventuali, non potresti chiedere il cane e impegnarti a seguire un corso di educazione di base? Costicchia, ma almeno daresti prova concreta e tangibile di saperne più di loro. Al mondo d’oggi, purtroppo, non contano le conoscenze personali, ma solo i titoli che si prendono…!

  43. Cara Giada, io ho 29 anni e sono educatrice cinofila.
    Ma per mia madre sono e resto sempre una povera cretina che “non dà il riso con l’amido ai cani quando hanno la dissenteria. Perchè l’amido asciuga!!!!”….
    Per cui mettitela via, perchè agli occhi dei tuoi genitori e degli espertoni, anche sei educatore APNEC, ENCI, CSEN, LIBERTAS (anche tutti insieme)…e hai seguito tutti i seminari dei guru (anche solo per avere un idea),
    rimarrai sempre una bambina incapace.Fattene una ragione.

  44. A proposito…ci sono aggiornamenti, visto che a quanto pare la mamma di Giada ha cambiato idea? Mi piacerebbe seguire la vicenda, visto che la protagonista ha la testa sulle spalle e una buona penna!

  45. Se tu abitassi nel mio quartiere faresti un gran sangue acido come lo faccio io. Pieno di cani trattati da nani da “giardino” (che in realtà è un pàtio) e che non socializzano i loro cani nemmeno quella volta ogni due giorni che li portano fuori.
    Insisti, io ho potuto prendere un cane solo quando sono andata via di casa.

  46. Come ti capisco!
    Ho 23 anni è fortunatamente ho un meticcio di nome Snoopy di quasi 3 anni che adoro, ma i miei genitori non lo vogliono in casa perchè perde il pelo , sporca ecc ecc…. abbiamo un giardino abbastanza grande e un garage dove Snoopy può entrare e uscire a suo piacimento tramite una botola, diciamocelo non gli manca niente, però io mi sento sempre terribilmente in colpa perchè non può stare in casa con noi e io lo vorrei tanto, così a volte lo faccio salire di nascosto quando a casa non c’è nessuno e lui è contentissimo, mi segue, vuole giocare, si accoccola con me e si vede che è rilassato, decisamente meglio della vita in giardino, ma io questo non riesco a farlo capire ai miei genitori… certo potreste dirmi ma che ci fa una ventitrenne ancora in casa con i genitori…?

  47. posso dire una cosa? sono arrivata al signor F e poi non ce l’ho + fatta a proseguire… una ragazzina appassionata sicuramente ma di un presuntuoso… sa tutto lei. meglio dei proprietari medi del cane, perchè ha letto. vabbè ciao. i cani ovvio che potendo scegliere starebbero sempre appiccicati al padrone letti compresi, lasciando i loro bei peli le peste e la bava ovunque. i cani che stanno in giardino stanno benone e SE i loro proprietari decidono di abituarli così, non è giusto farli entrare perchè poi logicamente piangono, pensando di poter ottenere di nuovo di entrare, ma non possono. non dico che un cane in appartamento debba stare male ma tenere un cane in appartamento è una responsabilità verso di lui molto + grande, perchè non puoi farlo sfogare fuori, quando gli vengono gli attacchi di euforia, devi stare li attenta a sfogarli te, dipendono da te in tutto e per tutto come dei bambini piccoli (e incapaci), hai la responsabilità di alzarti spesso la notte se hanno la diarrea o altre cose per dire. il cane che sta fuori invece è + autonomo e da meno impegno in questo senso. direi alla ragazza che la capisco bene, ma prendere un cane a 16 anni vuol dire che fra 2 anni quando va all’università ciao, il cane al massimo per quella data diventa della mamma. che non se la sente di tenere un cane dentro casa perchè un cane dentro casa può sì essere felice ma dipende da te in maniera totale e è un grosso carico per chi non vuole prenderselo. ormai aspetta di uscire di casa e metterai in atto tutte le tue belle teorie da manuale… e vedrai che alcune cose che hgai letto magari sono anche vere ma per la maggiore i cani come i figli, i manuali non li leggono carissima!!!! ma capisco questo impulso e desiderio eh non fraintendermi… e poi non leggere solo una campana magari, leggine varie, sii aperta anche a tutte queste persone “ignoranti” che però magari hanno davvero animali che stanno benissimo…

    • devo fare sempre le aggiunte e precisazioni… al momento il cane che ho lo tengo in casa, il primo perchè di solito stavano sempre fuori. giardino-terrazzo-cucina. di notte 99% cucina soprattutto da vecchietti. passeggiate tante, sia con me che da soli, perfino un annetto al corso di addestramento… e il cane di adesso che sta solo in appartamento perchè il giardino è condominiale è molto + dipendente e insicuro di se, fatalità quando va dai miei che lo fanno stare fuori in giardino da solo come è sempre stato di abitudine, lui è molto + felice e sicuro di se. e anche quando va a spasso, a volte con me, altre da solo e quando ha finito abbaia al cancello finchè non vado ad aprirgli x farlo entrare, si trasforma e è felice e sicuro. i cani che vivono fuori… sono cani contenti. certo, hanno la mania di accattare cibo come attenzioni e se vedono un estraneo o chi gli da retta, fanno gli occhi languidi ma non vuol dire che siano cani tristi anzi. e tenere un cane in casa, per chi ha umanità e vuol dar loro ciò di cui hanno bisogno, è un bagolo non da poco. notti insonni comprese se hanno qualsiasi cosa

      • poi se uno lavora e il cane deve stare dentro da solo, o x giocare e intrattenersi fa dei danni, oppure impara a stare in stand by per ore… svegliandosi, bevendo, guardandosi attorno e vedendo sempre le stesse immobili cose, tirando l’orecchio per sentire sempre + o – gli stessi rumori… il cane fuori non deve stare in stand by, può scavarsi na buca, mordere qualcosa, abbaiare agli uccelli, sentire il vento, vedere un po’ di mondo in movimento… e poi immagino che possa dormire molto, e che abbia anche un posto dove ripararsi al caldo nell’attesa che torni il proprietario e stare in cucina con lui mentre si cena o si vede la tv

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here