gattoaereodi ALESSANDRA BIFANO – Vorrei raccontare la mia esperienza di viaggio con i miei tre gatti. So che questo è un blog dedicato ai cani, ma l’esperienza dei miei gatti vale un po’ per tutti gli animali domestici e può essere d’aiuto a tutti coloro che viaggiano da e per il Regno Unito.
Vivo da tre anni in Inghilterra e due mesi fa sono venuta in Italia per motivi familiari: ovviamente ho portato con me i miei tre gatti.
All’andata ho volato con l’Alitalia e non è stato per niente facile prenotare il volo. Ogni volta che chiamavo il call center mi veniva detto qualcosa di diverso, del tipo: “Mi dispiace ma non accettiamo anmali a bordo”, “Possiamo caricare un solo animale in stiva”, “Solo un gatto in cabina” etc. etc.
Finchè, dopo circa due settimane, ho parlato con un operatore competente il quale mi ha confermato che due gatti potevano viaggiare in stiva e uno in cabina, ma che fino a tre o quattro giorni prima non era possibile stabilire se i miei gatti sarebbero stati accettati sul volo che avevo prenotato, dato che non su tutti i vettori è possibile trasportare animali.
Comunque sia, alla fine siamo riusciti ad arrivare in Italia e i gatti erano vivi!
Il problema più grande, quasi insormontabile è il ritorno.
Chiamo l’Alitalia per prenotare il volo Roma-Londra e mi dicono che la loro compagnia non accetta animali a bordo. Ecco, ho pensato, ricominciamo d’accapo!
Allora ho provato a chiamare la British Airways e l’operatore mi dice la stessa cosa, aggiungendo che avrei potuto trasportare gli animali con il loro cargo, ma non era possibile prenotare tramite la British, e mi sarei dovuta rivolgere ad uno spedizioniere.
Beh, mi son detta, trasportare gli animali come pacchi? Mai! Forse ho parlato con l’operatore sbagliato, come al solito!
Allora chiamo la Lufthansa, il cui centralinista mi da la stessa identica risposta del tizio dell’Alitalia.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

areo gattoInizio a pensare che ci sia qualcosa di strano, un cospirazione contro i miei gatti o qualcosa del genere.
Chiamo di nuovo l’Alitalia perchè almeno con loro avevamo già volato e chiedo spiegazioni. Mi parlano di un embargo.
Un embargo? Solo per i miei gatti? Per tutti gli animali? Le merci? Le persone?
Mi informo su internet e non trovo nulla, chiamo all’ambasciata inglese a Roma. Non sanno niente e non mi sanno dare alcuna risposta, tranne “Controlli sul nostro sito web”. Sul sito web ovviamente non c’era scritto niente.
Inizio a perdere le speranze, alcuni conoscenti mi suggeriscono di “liberarmi” dei gatti e tornare in UK. Io non posso dirvi cosa ho risposto, ma ho pensato: “A costo di andarci a piedi (e poi a nuoto!) i gatti vengono con me!”.
Allora faccio un passo indietro e seguo il suggerimento della British Airways: mi rivolgo uno spedizioniere.

Ecco la copia del primo preventivo:
– Eventuale ritiro presso domicilio (dal Lunedì al Venerdì), una notte in pensione e consegna all’aeroporto il giorno seguente: Euro 230,00 + IVA
– Fornitura dei due trasportini a norme IATA, completi di rivestimento assorbente sul fondo e contenitori per l’acqua, ricezione dei gatti all’aeroporto, movimentazione aeroportuale, etichettatura dei trasportini, assistenza all’imbarco, trasporto aereo: Euro 1.450,00 + IVA.
– Ricezione dei gatti all’aeroporto, ritiro e svincolo dalla compagnia aerea, assistenza veterinaria, movimentazione aeroportuale, consegna diretta a lei in aeroporto: Euro 240,00 + IVA
– Eventuale consegna diretta presso suo domicilio: Euro 160,00 + IVA

Secondo preventivo: Euro 1050 + IVA (trasporto gatti Roma- Londra) Euro 210 + IVA (gabbie)

Terzo preventivo: E’ una società inglese che trasporta animali via terra (con un van) che mi ha chiesto Euro 1014.

Parlando con una di queste agenzie ho chiesto se loro sapevano per quanto tempo sarebbe durato questo “embargo”, e loro mi hanno risposto che non si trattava di un embargo, ma di una legge inglese che vige fin dagli anni ’50 e che proibisce il trasporto degli animali sui voli di linea diretti nel Regno Unito.
Conclusione: sto ancora in Italia, sperando di vincere la lotteria per poter noleggiare un aereo privato e riportare i miei gatti nel Regno Unito, perchè io di questi spedizionieri non so se fidarmi (dopo quello che si sente in giro, di animali morti, maltrattati, di stive non pressurizzate etc): tra l’altro, a parità di prezzo, di certo viaggeremmo più comodi.
Soluzione tra l’altro consigliata sul sito del Ministero della Salute:
http://www.salute.gov.it/caniGatti/paginaInternaMenuCani.jsp?id=222&menu=viaggiare.

Articolo precedenteDoping o preparazione atletica? L’opinione dell’esperto
Articolo successivoPerché ho scelto proprio… un American staffordshire terrier

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

39 Commenti

  1. È verissimo !!!! due mie cari amici per poter andare a lavorare e vivere a Londra e poter potare con loro i due cani si sono fatti il viaggio in macchina partendo dalla Sardegna per Genova e poi si sono fatti 17 ore di macchina ovviamente hanno dovuto fare due tappe!!!! è assurdo!!!!

  2. È assurdo!! E i vip che viaggiano sempre con animali al seguito allora? Si fideranno degli spedizionieri o gli verrà concessa una deroga??

    Io ho un pastore tedesco e sono restia a viaggiare anche solo per andare in Sardegna perché mi chiedo come debbano stare in una stiva che non è pressurizzata come la cabina e sicuramente la temperatura non sarà ottima.. ma non gli viene un colpo agli animali? Vanno sedati? 🙁

  3. Non ho parole!!!! Ti arriva di tutto e non dico altro…e poi fanno delle storie per tre mici? Ma che schifo è poi chiedere cifre così abnormi? Mah!
    Ti auguro di trovare una soluzione ottimale per te e per i tuoi amici, hai fatto bene a non accettare le offerte da questi…spedizionieri, anch’io non mi fiderei, e poi se uno ha cifre simili da spendere, tanto vale che si rivolga a qualche privato cisì da viaggiare in cabina con i propri animali!!! Potresti rivolgerti a qualche nostro “caro” politico, chissà…sono così disponibili con tutti…He, he, he…scusa, è una battutaccia, ma ogni tanto mi escono così spontaneamente…In bocca al lupo!!!

  4. Ciao, una soluzione sarebbe prendere l’aereo fino a Parigi e da li prendere il treno per Londra… meno costoso degli spedizionieri, più comodo per i gatti, viaggio più lungo, ok, ma decisamente fattibile 😉

  5. Ma perchè non li riporti su in treno ? Se non sbaglio negli appositi trasportini possono essere trasportati. Dopo non so se c’è un limite di carico.
    Il viaggio è più lungo ma sicuramente risparmi rispetto agli spedizionieri.

  6. Ma mi viene da chiedere, quelli che portano i cani in expo anche all’estero, più volte all’anno come fanno? O non si spostano fra un paese e l’altro? Boh.

    • Penso vadano in auto + traghetto.
      Questa storia mi pare proprio un’odissea di proporzioni inusitate… non capisco, se i gatti hanno il passaporto ed i vaccini in regola (come richiesto dalla legge europea, in più ovviamente per UK e Irlanda viene richiesto il trattamento per l’ecchinococco, cioè un paio di pasticche) perchè tutte queste storie?

      • Esatto, vanno in auto piu’ traghetto. Se non sbaglio una volta per l’inghilterra c’era anche la quarantena obnligatoria, che ora mi sembra sia stata tolta. Problema di difficile soluzione quando ti scontri con burocrazia e burocrati.

  7. Sarò paranoica, ma se dovessi viaggiare i miei animali vorrei averli costantemente sott’occhio, per evitare brutte sorprese. Perciò, anche se chiaramente i tempi si allungano di molto, preferirei nettamente viaggiare in treno (già fatto su tratte regionali con il mio cane, di taglia grande, e non ho avuto particolari problemi, figuriamoci con dei gatti nei trasportini!).

  8. Pazzesco!! Se posso darti un consiglio: arriva in treno in francia ( tra l’altro adesso ci sono condizoni favovoli grazie all’accordo italo-tgv ), poi attraversi la manica o col traghetto, o noleggiando un auto, poi di nuovo treno.

  9. Grazie a tutti per la solidarietà e i consigli!
    Il problema del treno è: da Roma a Parigi c’è un treno che si chiama Thello e trasporta animali, ma solo uno per passegero, ma comunque da Parigi a Londra c’è solo un Eurostar sul quale gli animali non possono viaggiare.
    Ho anche chiesto ad alcune compagnie di autobus, ma niente, no animali.

  10. Si anche io non mi fiderei a matterli in stiva! Treno traghetto e macchina richiedono piu` tempo ma se ne hai una paio di soste in alberghi che accettano animali potrebbereo addirittura rendere il viaggio interessante! Anni fa sono andata in Sardegna in traghetto e il cane e` stato messo in un gabbione sul ponte per la notte. Inutile dire che al`alba ero da lui a recuperarlo e il resto del viaggio lo abbiamo fatto sul ponte insieme.

  11. Macchina? Com un`amica o amico che voglia condividere l`avventura,, qualche sosta strategica e tanto divertimento? Se fossi in Italia mi offrirei volentieri!

  12. Pensa che io ho viaggiato con 3 gatti partendo da Manaus in Amazzonia (Brasile) dovendo prendere 3 aerei! Ho fatto Manaus-Brasilia, Brasilia-Lisbona e Lisbona-Milano. Le regole per viaggiare sono assurde, ad esempio non si può volare con più di 2 animali consentiti in cabina (gatti, cani e furetti), e bisogna verificare che non ci siano altre prenotazioni, poi se cerchi di volare Alitalia è ancora peggio! Ci sono alcune tratte, ad esempio Fortaleza-Roma che accettano 2 animali in cabina ma devono volare in classi separate, quindi uno in economy ed uno in prima! Per quanto riguarda poi la sistemazione in cabina, ogni vettore ha regole diverse, anche se si rifanno al regolamento Iata. Quindi alcuni non sulla stessa fila, altri solo sul corridoio, altri solo sui finestrini e altri mi hanno messo all’inizio e alla fine dell’aereo. Di sicuro non puoi viaggiare da sola con 2 animali, perché ogni animale deve avere il suo accompagnatore. Io so che si può andare in UK con i gatti ma oltre al passaporto comunitario, richiedono i certificati anti rabbica e la sierologia fatta da un laboratorio certificato UE. Ti consiglio di verificare sul sito del ministero della salute italiano alla pagina viaggiare con animali, ci sono le specifiche per quanto riguarda l’Inghilterra, e poi contatta British o una compagnia low cost e chiedi di parlare con il responsabile dei viaggi con animali. Altro consiglio è di chiamare l’aeroporto in cui vuoi arrivare a Londra e chiedi di parlare con il veterinario dell’aeroporto che è il responsabile per l’entrata degli animali e verifica con lui come fare e cosa richiede. Fatti mandare tutto per iscritto perché la maggior parte dei dipendenti delle compagnie aeree non conosce la legislazione e le regole, e dovrai spiegargliele… Good Luck! Marco 🙂

  13. Buongiorno,
    sono un assistente di volo, di seguito la procedura live animals (vale per tutte le compagnie quindi evitiamo di parlare a vanvera e di blaterare come SCIUREMARIE DELL’ARIA Please):

    Live animals may be transported in the holds, as passenger registered baggage or as freight, and in the cabin, provided country of origin, transit and dastination applicable regulations are complied with
    REFER TO TIMATIC via ARCO, the “travel information manual” and “IATA Live Animals Regulations”.
    Ground personnel and crew members MUST exercise special care in handling animals so as to minimize the disconfort resulting from their transportation.The specific cargo compartment temperature shall be regulated by the Flight Crew as indicated on the Loadsheet.Domestic animals such as dogs,cats,birds (except parrots),rabbits, ferrets and hamsters may be transported as baggage both in the cabin and in the holds.With the exception of guide, assistance and psychiatric support dogs,the transport of domestic animals in the cabin is allowed only inside appropriate containers.Specific passenger with intellectual deficiency, whose condition is validated by a medical certificate, may carry their guide assistance and psychiatric support dog in the cabin(free of charge):in this case, weight limitations don’t apply and dogs may be transported without a container provided they are on a leash and muzzle.Passenger carryng such dogs shall be allocated seats facing rigid/fixed bulkheads or any other seat with additional legroom(depending on aircraft type).Animals that show a disruptive behavior must not be accepted as guide, assistance and support dogs and shall be accordingly loaded in the holds.Provisions for acceptance of domestic animals (other then guide/assistance/psychiatric support dogs)in the cabin are estabilished as follows:1 On aircraft where the transport of more then one animal is allowed, containers shall be separeted by a reasonable distance.2 The animal must stay inside the container from before boarding until after disembarking, shall not have a unpleasant odour and bother other passengers.The passenger shall take care of his/her animal:dogs are allowed to keep their head out of container provided they are muzzled.3 The container shall be positioned under the seat in front of the passenger. The container has to satisfy the following requirements: maximum size cm L40 x W20 x H24/H28 for a soft case; the access has to be closable; it must be properly sized so as to allow the animal to lay in a natural position and have freedom of movement.; it should be well aired, waterproof and made out of sturdy material(non destroyable by the animal on the inside); up to five animals may be boarded in one container , provided they are of the same species.The total weight (container,animals and food) shall not exceed 10 kg.THE COMMANDER HAS THE AUTHORITY TO MOVE ANIMALS TO THE HOLDS OR DISEMBARK THEM WHENEVER THE ABOVE MENTIONED PROVISIONS ARE NOT ADHERED TO.

    • Caro “assistente di volo” io sarò anche una Sciuramaria dell’aria, ma lei mi pare proprio un Cugggggino di terra!
      Lei evidenzia un regolamento IATA di cui sono al corrente, e che a quanto pare non tutti gli addetti al trasporto di animali rispettano (http://www.tipresentoilcane.com/2013/08/28/ma-la-brambilla-in-aereo-col-cane-non-ci-va/), ma che comunque non serve a risolvere il problema.
      Lei parla di voli di linea, ma di sicuro non diretti nel Regno Unito perchè non è possibile trasportare animali sui voli di linea in UK. Quindi non capisco il senso del suo intervento.
      Poi se lei conosce una compagnia che trasporta animali sui voli di linea dall’Italia al Regno Unito, cortesemente ce lo comunichi.

  14. Cara signora Alessandra, sciuramaria è una battuta suvvia!
    se non tutti gli addetti rispettano le regole è per ignoranza, sbattetegli in faccia le normative e vedrà. Per quanto riguarda Londra bè …hanno le pigne in testa loro ma che ci possiamo fare?? fosse solo in quello,non le dico a Heathrow cosa sono capaci di combinare!
    Mi dispiace che il mio contributo non le sia stato utile, le auguro di risolvere il tutto al più presto!

    cuggggino di terra

  15. ciao alessandra, io ho vissuto a londra dal 2007 al 2009, e gia in italia avevo 2 gatti, che quindi ho deciso di portare con me.
    la procedura è stata complicata, lunga, dispendiosa, ma ci son riuscita. ho volato con alitalia sia all’andata che al ritorno, e anche io ho vissuto il carosello del call center. poi, avendo lavorato anni in un call center, mi son detta che avrei trovato un’altra soluzione: ho provato con british e mi è stato detto che l’unica opzione era caricare gli animali in stiva, se non ricordo male il costo si aggirava intorno ai 1500 euro per i 2 gatti. cifra insostenibile. ingiustificata. sotto contratto che gli toglie ogni responsabilità in caso di morte dell’animale. no, inaccettabile.
    alla fine sono andata all’agenzia viaggi piu grande di torino, ho spiegato la situazione, e dopo ORE al telefono mi hanno assicurato che potevo caricare il gatto in cabina come bagaglio a mano, e che il peso complessivo (gabbia&gatto) non avrebbe dovuto superare gli 8 kg. ogni gatto un bagaglio: 2 gatti -> 2 biglietti.
    cosi ho fatto, ovviamente seguendo ALLA LETTERA tutte le indicazioni del ministero di salute inglese per il discorso delle vaccinazioni onde evitare il pericolo che i gatti fossero trattenuti in dogana per la quarantena, microchip, etc.
    il giorno della partenza quando arrivo al check in l’hostess mi comunica che non ha assolutamente traccia della prenotazione per i gatti, e che è il capitano a decidere se vuole caricare gli animali a bordo, massimo 2 per volo, e per fortuna per quel volo non era previsti imbarchi di altri animali. quasi muoio, ma alla fine abbiamo volato.
    a heathrow la polizia di dogana mi ha rotto un po’ perchè sul passaporto del gatto (si, passaporto) non avevo messo la foto. ho fatto notare che il microchip è piu attendibile (un gatto completamente nero e l’altro completamente bianco: riconoscili dalla foto!). al ritorno in italia è stato molto piu semplice, ho prenotato e poi ho chiamato il call center pochi giorni prima per confermare la presenza dei gatti (come mi aveva poi spiegato la hostess del check in all’andata).
    comunque l’essere informata perfettamente sulla normativa ti permetterà di imbarcarti, come diceva in modo un po’ sbruffone il cuggino di terra di cui non ricordo il nome 😀 (scommetto che è milanese :p )
    good luck!!

    • Grazie Marianna, in effetti mi sono già rivolta ad un’agenzia di viaggio, ma non si sono dimostrati molto disponibili, proverò con un’altra.
      I miei gatti hanno microchip, vaccinazioni in regola (anche l’antirabbica) e passaporti (per i quali ho speso 350 sterline!) quindi dovrebbero accettarli, davvero non capisco che senso ha accettarli sui cargo e non sui voli di linea. Bah!

      • …ma esiste, in Italia, microchip per i gatti?
        Come/dove/quando/perché funziona? E il passaporto è diverso dal libretto delle vaccinazioni?
        Conviene metterlo se non si intende partire? Perché?
        ^_^

        Ma i due gatti quanto pesano?
        Io con i miei due gatti sono andata a Pavia e siccome pesano, compreso trasportino, meno di dieci kg, li ho potuti portare insieme in cabina, e tenerli sulle mie ginocchia. Ti consiglio comunque di rivolgerti in agenzia perché dall’agenzia loro telefonano per sapere se sul volo ci sono altri animali prenotati, e se non ci sono, ti fanno una carta bagaglio speciale che specifica che imbarcherai un trasportino con tot gatti/cani. A quel punto, gli animali sono prenotati in modo collegato al tuo biglietto. Certo con tre gatti, se non cuccioli, dubito che possano rientrare tutti entro i dieci kg…dovrebbero essere davvero piccinelli!

        In bocca al lupo per la partenza!
        ^_^
        Io, con due cani e due gatti (al momento, ma in futuro spero un paio in più) al seguito, spero di non dover partire mai!

  16. SciuraMarianna ha indovinato, sono milanese, però sbruffoni per me sono quelli che ci troviamo a bordo tutti i giorni che fanno piazzate perché non conoscono le regole, non hanno la benché minima cultura areonautica e pretendono di fare quello che gli pare perché hanno pagato un biglietto

    Saluti

    Cugginoditerra

    • …io devo dire che ho viaggiato con i miei gatti (in Italia) informandomi prima su tutto, scegliendo un trasportino delle dimensioni adatte, prenotando da prima con l’agenzia e seguendo tutte le indicazioni, e oltre a non aver avuto nessun problema, ho trovato delle persone davvero gentili, sia ai controlli bagagli, sia come assistenti di volo!
      ^_^

      Però, se posso dare un consiglio (ma esiste un “ufficio consigli” in cui si può dare, appunto, qualche idea?), visto l’aumento delle famiglie con “molti animali” dovrebbero essere fatte delle regole più elastiche, che consentano di portare più animali al seguito, e magari anche i cani più grandi in cabina, perché per una persona che ama i suoi animali, l’idea che possano stare soli, spaventati in stiva (e, magari, uscirne vivi quanto un bagaglio) è davvero assurda. Magari facendo pagare di più (se credi che il tuo animale sia più una persona che un bagaglio, paga più come per una persona, che per un bagaglio), ma dando ai proprietari la possibilità di scegliere. Insomma, come nei bar ci sono le zone fumatori e quelle non fumatori, si potrebbe fare una zona “pet free” e una in cui sai che ci sono/possono essere animali. Se hai paura, chessò, ti cerchi un posto senza e, se sono tutti prenotati, prenoti in un altro volo.
      ^_^

  17. cuggino di milano, io son turines, se non mi lamento (dei milanesi) non vivo bene. capisco perfettamente quello che dici, quando vivevo a londra odiavo avvicinarmi al mio gate perchè immancabilmente si concentravano tutti i compaesani sbraitanti e sgomitanti. quasi tutti imparentati con milanesi per parte di mutanda armani.
    duro lavoro il tuo.

  18. SciuraMarianna io invece non critico nessuno, torinesi compresi, sono stato troppo nel mondo per essere così scioccamente generalista, le assicuro che i cafoni non hanno nazionalità .
    Bellissimo lavoro il mio.

  19. Letti i commenti io fossi al tuo posto mi informerei bene direttametne alle biglietterie e chiederei a un`amico di accompagnarmi in modo da poter tenere tutti e tre i gattini in cabina. Se tre non sono possibili contemporaneamente chiederei al`amico di fare il viaggio successivo con un solo micino e lo aspetterei al`Areoporto in modo da ridurre al minimo lo stress ai gatti e di averli insieme

  20. Io ho viaggiato tra Italia e Cile con diversi cani al seguito (in stiva) e di problemi SERI per fortuna non ne ho mai avuti. Però confesso di essere molto ma molto apprensiva. Infatti MAI ho voluto voli con tappe intermedie, per ridurre i rischi connessi ad ogni pressurizzazione. E MENO CHE MAI ho pensato di volare u aerei adibiti a tratte europee o nazionali. Il mio viaggio tipo è: aereo Santiago -Madrid diretto e senza scali + auto in affitto Madrid Torino (mia città) con viaggio via terra della durata di circa tre giorni (per fare le cose con calma). I costi più alti sono dovuti alla riconsegna dell’auto in affitto in un Paese diverso da quello di consegna iniziale e naturalmente al peso dei cani che in aereo viaggiano in stiva con tariffa uguale a quella applicata al bagaglio in eccesso (almeno so che è così in diverse compagnie per quello che riguarda voli intercontinentali). Per quanto riguarda l’Inghilterra so che fino a relativamente pochi anni fa c’era la quarantena e che oggi per molti Paesi è comunque richiesto il certificato di reazione anticorpale, non la semplice antirabbica. In ogni caso consiglierei di valutare l’affitto di una macchina da restituire in Gran Bretagna… o in alternativa di chiedere un ‘passaggio’ fino al traghetto, e da lì proseguire in traghetto e con altri mezzi (l’affitto di auto con riconsegna all’interno dello stesso Paese è molto meno caro).

  21. A parità di spesa conviene acquistare a roma una macchina usata in medie condizioni (si trovano mezzi decenti di motore già con 500€, soprattutto se hanno la carrozzeria molto malconcia), guidare fino a Londra e farla demolire una volta su.
    Purtroppo gli animali sono spesso trattati al pari dei bagagli, e quando non si è su un mezzo proprio non ci si può mai fidare al 100%.

  22. Io ho fatto Milano-Cambridge a gennaio 2011 e Cambridge-Bologna ad aprile di quest’anno in macchina con i miei due gatti.
    Niente traghetto, meglio il tunnel sotto la manica (in 35 minuti sei dall’altra parte) e se prenoti in anticipo costa poco (al ritorno ho pagato solo 100£, x auto e gatti).
    1 tappa all’andata, 2 al ritorno sempre in Francia dove ogni albergo accetta animali con un piccolo sovrapprezzo di circa 5 euro a gatto.
    I trasportini a quel punto li prendi un po’ larghi e comodi, li trovi ovunque e non hanno requisiti particolari.
    I gatti resistono anche un giorno intero senza mangiare e bere e fare bisogni vari.
    Ho optato per questa scelta dopo aver cercato di farli volare con diverse compagnie.
    Alla fine é stata la cosa più economia, sicura e rilassante sia per me che per i gatti che hanno viaggiato sentendo costantemente la mia voce e presenza.
    Costo totale, con macchina diesel di circa 10 anni: 500 euro più o meno!
    Ciaoo

  23. Salve
    No ho letto tutti i commenti, quindi non so’ se qualcuno ha gia’ risposto sul dilemma del trasporto via aereo. Lavoro per una compagnia aerea proprio nel settare cargo e ora vi spiego il problema.

    Primo… dopo l’attentato delle torri gemelle per ragioni di sicurezza, la merce che puo’ essere trasportata via aereo su tratte internazionali, deve passare prima da uno spedizioniere il quale la rende ” sicura”.
    Secondo… Le leggi Inglesi per l’introduzione di animali sono talmente rigide che appunto le compagnie aerea adottano la politica aziendale dell’embargo per evitare , e ve lo giuro, degli enormi problemi.

    Alitalia come la maggior parte delle compagnie aeree accettano animali sia in cabina, che in stiva, a seguito passeggero o come cargo. Cio’ non avviene per le destinazioni UK a causa delle loro regole veterinarie. Vi dico soltanto che prima del 2012, gli UK richiedevano una quarantena di 6mesi da fare in aeroporto.
    Che io sappia ora la British Airlines acceta il trasportare PET su voli destinati in UK ma solo come cargo e quindi, probabilmente, dovreste comunque passare per uno spedizioniere.

    Un ultimo consiglio per quanto riguarda invece gli spedizionieri… NON e’ obbligatorio che siano loro a fornirvi il trasportino ( accertatevi solamente che siano quelli richiesti dalle normative delle compagnie aeree, in genere sono i COMUNI TRASPORTINI CON LE GRATE PERO’ IN METALLO, e le dimensioni richieste variano in base all’animale il quale DEVE POTER GIRARE SU SE STESSO E POTER RIMANERE IN PIEDI SUL GARRESE ) , il PET potete consegnarlo voi allo spedizioniere direttamente in aeroporto, evitando quindi spese di prelievo e pensione di una notte ( compatibilmente agli orari della partenza del volo, tratte e cosi’ via )

    Anche io ora dovrei trasferirmi in Inghilterra e dovrei portarmi il gatto, e sto’ seriamente valutando un viaggio in auto piuttosto che in aereo!!!!
    Spero di aver dato un aiuto sul dilemma PET in UK.

  24. Per chiunque avesse bisogno di trasportare il proprio animale domestico all’estero, c’e’ una compagnia che effettua questi viaggi in maniera facile ed economica. In piu’ assiste nella documentazione. La compagnia si chiama Pets Travel With Us ed il sito web e’ http://www.petstravelwithus.com. Cliccate sull’icona con la bandiera italiana per avere accesso alle pagine in italiano. Sul sito potete trovare i viaggi gia’ effettuati e le recensioni.

  25. Ecco…chiamo, brigo, cerco su Internet…e solo dopo scopro questo articolo.
    Oggi stesso ho chiamato la British e ho ricevuto le medesime risposte…in teoria avrei dovuto viaggiare con la mia compagna e la nostra gatta a brevissimo, per ragioni di lavoro verso Londra, in pratica sono qui, bloccata, nella totale impossibilità di pagare quelle cifre, senza una macchina e assolutamente affranta…che fare???tutto questo è davvero pazzesco…che fare???

    Chiara

      • Ciao Cristina!
        grazie mille per l’interessamento!
        Alla fine ho rinunciato (ho sentito che quando troppi ostacoli si mettono così pressantemente -non solo il trasporto- tra te e un cambiamento forse è il caso di rivederlo)…e ora io, Sara e la nostra Ebony viviamo a Barcelona!!! tutto è stato molto più semplice e, beh, nel caso in cui qui non dovesse andare ho deciso che opterò per l’utilizzo di Blablacar per tornare in terra londinese…
        Grazie infinitamente comunque! ^_^

  26. Ciao. Io ad anno nuovo dovrei andare in Galles per prendere due cani quindi all’andata sono enza pet in macchina. Chi vuole aggregarsi dividendo le spese di viaggio è benvenuto. Sono in Romagna quindi si parte da Faenza. A14 fino a Bologna. A1 fino a Milano. poi Monte Bianco e via fino a Cales 🙂

    Contattatemi qui ovviamente non avrò duemila posti.
    Il viaggio dovrebbe durare circa 20-25 ore dipende da quante soste faremo e anche se dovremo dormire fuori una notte.
    Vi richiedo la massima serietà perchè se si decide di partire insieme dovremo essere tutti disponibi e accettare di stare con altri sconosciuti per un tot di tempo 🙂

  27. Anche io ho lo stesso problema, mio marito è a Londra da fine gennaio e io dovrei raggiungerlo presto ma non so come trasportare i nostri tre mici. Hanno passaporto, microchip e tutto ciò che serve tranne una specie di antipulci che deve essere messo e certificato dal veterinario poco prima di partire. Vivo a Roma anche se i mici stanno in Molise perché non sapevo dove altro lasciarli. Sono disponibile a ripotarli a Roma ma non ho ancora capito come portarli a Londra! I vostri commenti e le vostre esperienze sono simili a quelli trovati fino ad ora ma non sono fattibili per me perché non ho una macchina e non ho quelle cifre da spendere. Grazie a chiunque darà soluzioni concrete o validi suggerimenti.

  28. Io invece ho il problema opposto, nel senso che devo far arrivare in Italia un micio che sta a Londra. Dove posso informarmi? Deve comunque fare l’antirabbica anche se in Italia non e’ obbligatoria per i gatti? Che compagnie lo farebbero viaggiare in cabina, andandolo a prendere di persona? Grazie

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here