bipolare2di VALERIA ROSSI – Premessina: ce l’ho con i giornalisti?
SI, quando parlano di cani senza sapere quello che dicono (e cioè, ahinoi, quasi sempre).
Non mi vergogno di gettar fango sui miei stessi colleghi?
NO, perchè detesto ogni forma di corporativismo e quando qualcuno fa/scrive/dice cavolate pericolose ritengo giusto stigmatizzarle, anche se provengono dalla mia stessa categoria. Mi aspetto (anzi, spero) che i colleghi facciano lo stesso con me, perché le critiche costruttive aiutano a crescere… anche se, purtroppo, non mi pare che il giornalismo che tratta di cronaca “canina” sia mai cresciuto di un millimetro: continua ad essere affidato al primo che passa (mi piacerebbe vedere quale megacasino scoppierebbe se si facesse la stessa cosa, che so, con gli articoli di economia, finanza, medicina…) e continua ad essere improntato al mero sensazionalismo, con titoloni ad effetto, contenuti che vanno dal “sentito dire” all’inventato di sana pianta e informazione rigorosamente assente.
Stavolta, però, il Secolo XIX ha fatto bingo: ovvero, è riuscito in due diversi articoli, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, a dare due versioni completamente opposte di uno stesso fatto di cronaca e due immagini totalmente diverse dello stesso cane.
Impossibile?
Giudicate voi.
Primo articolo (questo il link): titolo, “Rottweiler semina il panico” (e cominciamo già bene…). Incipit: “Una notte e una mattinata da incubo: decine di famiglie si sono barricate in casa per difendersi da un rottweiler  (in grassetto nel testo originale, NdR) che poco prima di mezzanotte aveva azzannato un cagnolino e la sua padrona”.
Insomma, tutti gli ingredienti del giornalismo splatter-cinofobo, con tanto di “bestia in preda a una furia incontenibile”, di “cucciolo ridotto in fin di vita” e – dulcis in fundo, dell’ipotesi più inquietante: “non si può escludere che avesse la rabbia” (ma valaaaaaaaaaa!!! Dopo la campagna di vaccinazione delle volpi la rabbia in Italia è scomparsa anche dal Nord Est, unica zona in cui era stato rilevato un ultimo focolaio, appunto nelle volpi. Credo sia dagli anni ’70 che non se ne verifica un caso nella specie canina… e comunque in Liguria non c’è  mai stata, o almeno non a memoria d’uomo).

bipolare2Bene: passano tre giorni e il cane viene ritrovato. Dove? In casa di una coppia di signori che l’hanno visto “impaurito e docile come un agnellino” e se lo sono portati a casa: dopodiché hanno letto il microchip e hanno chiamato i proprietari.
La belva dell’articolo precedente, nel pezzo di tre giorni dopo, diventa Noir, tre anni, un cane che “non smette di scodinzolare neppure per un secondo”. Finalmente emerge la verità: si è trattato semplicemente di una zuffa tra due maschi, nella quale il più piccolo le ha prese. Il barboncino (nonostante venga ancora definito “sbranato”, perché un filino di splatter non potevano proprio risparmiarselo) è “fuori pericolo” (insomma, si sarà preso un morso: se un rottweiler decidesse di litigare sul serio con un barboncino, avete presente cosa ne resterebbe?), la padrona del cane è stata accompagnata dal veterinario dai proprietari di Noir (quindi la signora, che era stata descritta come gravemente ferita, se ne va tranquillamente a spasso a tre giorni dall’incidente… e siccome non si fa più alcun cenno al suo stato di salute, si presume che anche lei avesse ben poco danno… magari causatole dal suo stesso cane) e si conclude con l’appello disperato dei proprietari del rott: “E’ un pezzo di pane, è abituato a stare con le persone, è un cane sano ed educato:  vi preghiamo di non avvelenarlo!”
Morale della favola: Noir è un cagnolone tranquillo e pacioso, ha litigato con un altro maschio, poi (si legge sempre nell’articolo) “si è reso conto di averla fatta grossa ed è scappato con la coda tra le gambe”.
Un po’ diversa dalla prima versione col cane killer che terrorizzava la popolazione, non vi pare?
Ma forse, se non ci fosse stata quella prima versione, ora i proprietari del rottweiler non vivrebbero nel terrore che qualcuno possa avvelenargli il cane (piccolo suggerimento: tenetelo in casa. Così magari evita pure di scappare un’altra volta).

Non vi sembra che ci siano clamorose differenze tra il primo e il secondo articolo?
Non vi sembrano scritti da due persone diversissime, una che odia a morte i cani e l’altra che – nonostante ceda qua e là alla tentazione di utilizzare termini come “sbranato” e “spauracchio di tutta Pegli” – sostanzialmente ha una visione abbastanza equilibrata dei fatti?
Ebbene… rullo di tamburi… la firma in calce ai due articoli è la stessa!
Il giornalista sarebbe tale Pablo Calzeroni.
Se non si tratta di uno pseudonimo affibbiato di volta in volta a cronisti diversi, consigliamo a questo signore di farsi visitare al più presto, visto che sembrerebbe affetto da una rara forma di cino-bipolarismo scribacchinico.
Forse potremmo anche consigliargli di farsi un minimo di cultura cinofila, prima di scrivere di cani… ma purtroppo sappiamo bene come i consigli di questo genere cadano regolarmente nel vuoto.

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17 Commenti

  1. Se il povero Noir vagava libero abitualmente bisogna avvelenare i suoi padroni. Ho esoerienza diretta di un cagnolino ‘che purino non farebbe male a una mosca’ , ma territoriale, nel sesno che il suo territorio é TUTTO il quartiere, quindi attacca abitualmente chi paseggia col proprio cane. Non succede nulla per carita, ma ho gia rimediato una caviglia slogata, varie escoriazioni in un braccio, solo per trattenere il mio bimbo dal mangiarselo!

  2. La cosa più inquietante di tutte sono i commenti agli articoli…
    “Questi cani di grossa taglia dovrebbero essere tutti schedati …………..poi sempre senza museruola anche nella via di sestri isola pedonale come in via xx settembre o parchi ,eppure la legge parla chiaro” (Sì, infatti la legge dice che la museruola devi portartela dietro, NON metterla al cane se non ti viene chiesto!), “Più che la patente, per detenere certi cani ci vorrebbe il porto d’armi, sia che restino confinati in proprietà private sia che vengano portati in giro: proprio come per pistole e fucili.”, “bisognerebbe sterilizzare le razze aggressive e vietarne la riproduzione, sono troppo pericolosi, selezionati per centinaia di anni solo allo scopo di aumentare l’aggressività”
    ????????????????

    • Commenti di questo genere sono la diretta conseguenza di articoli che parlano di cani “sbranati” e di altre simili amenità. Di risse tra cani ne succedono millemila al giorno: di cani a farsi ricucire ce ne finiscono millemila al giorno. Questo però era un rottweiler, e allora sbattiamo il mostro in prima pagina, che fa sempre la sua porca figura.
      Dopodiché si creano leggende metropolitane e compagnia cantando. Questo giornalismo è pericoloso ed è una vera e propria istigazione alla cinofobia.

      • mah…sarà conseguenza di questo tipo di giornalismo il comportamento di un proprietario di rott femmina di tre mesi con cui parlavo ieri? il signore ha prodotto questa perla: “io prima ho avuto un maschio, ma era veramente pericoloso, proprio cattivo.pensa che un giorno che un mio amico ma ha dato una pacca sulle spalle per salutarmi, che io non l’avevo visto, il cane lo ha appiccicato al muro.non lo ha morso, gli ha solo ringhiato,però mica puoi andare in giro con un cane così…poi ho preso solo femmine, che sono più tranquille. anche se questa è una razza che deve capire subito chi comanda, quindi fin da cuccioli gli devi menare col giornale, o con una bottiglia di plastica, così capiscono chi è il capobranco”
        giuro, stavo per rapirgli la cucciola. solo che ero incastrata con il randagio che avevo trovato 2 ore prima.fra ‘sti pseudo giornalisti e il nano messicano non so chi fa più danni 🙁

        • Lol se il suo cane si è limitato a ringhiare in una situazione del genere è un rott molto riflessivo, tra l’altro le femmine tedesche sono molto più reattive e di difficile gestione dei maschi nonostante le boiate che si leggono in giro.

          Bottigliate, giornali e cavolate varie in particolar modo da cucciolo non sono di nessuna utilità, anzi rovinano il processo di fiducia che si deve creare proprio in quel momento.
          Però essendo possessore di rott da una vita reputo importantissimo che durante la fase dell’adolescenza percepisca la fisicità del padrone. Questo non vuol dire assolutamente picchiarlo, ma le prime volte che pur conoscendo un comando(per esempio il ferma) si rifiuterà di effeturalo dovrà essere preso per la collottola e trascinato a forza nel punto in cui si sarebbe dovuto fermare.

          Senza false ipocrisie un vero rott tedesco da lavoro non ascolterà mai il padrone nel momento di massima aggressività se non lo valuterà superiore in ogni aspetto, forza compresa.

          Ritengo che per lo meno i possessori di rott di genealogia molto spinta se vogliono condividere ogni momento della giornata con il proprio cane (e non relegarlo in giardino) debbano prendere almeno il BH. Perchè nella migliori delle ipotesi quando un botolo ringhioso libero si starà per avventare contro di voi, dovrete essere in grado di mettere il vostro cane in resta ed affrontare voi stessi il botolo e salvargli la vita, perchè la sua sola colpa è quella di avere un cretino como padrone.

          In ogni caso tornando all’articolo che il padrone sia presente o meno un cane sotto controllo non esce dalla sua proprietà nemmeno con il cancello aperto..

          • VERISSIMO come al solito Accio !!!
            Non lontano da qui un rivenditore di auto usate ha sempre il cancello aperto ed una coppia di rottweiler IMPRESSIONANTI ………quando c’è lui i cani sono presenti SOLO fisicamente e in tanti lo reputano un FOLLE (al principio anche io da emerito ignorante ) MA NON I VICINI , fatto sta che passano cani (qualche BOTOLO autolesionista entra anche a far casciara ) , gatti , bici , motorini , ragazzi che fanno footing entra ed esce gente estranea (le auto andrebbero viste da vicino specie se di seconda o terza mano 🙂 ) NIENTE se non li vedi o non sai che sono li’ non ci si accorge neanche della loro presenza ……….ma appena chiude il cancello che ci sia lui o non ci sia… GUAI ad avvicinarsi alla recinzione a piu’ di 2 metri come leoni e con una sincronia imbarazzante ringhiano anzi ruggiscono mettendo in bella mostra tutta l’artiglieria dentaria ………qualcuno ha anche provato ad infilare mazze di legno convinto che fosse solo tutto FUMO ……..poi se non mollava oltre alla segatura se lo sarebbero tirato dentro il deficiente .
            Siccome io non mi azzarderei MAI a lasciare il cancello aperto con i miei 2 ho chiesto al rivenditore di auto consigli su come abbia fatto a plasmarli in manera cosi’ egregia ………quando mi ha risposto caro Accio mi è crollato il mondo addosso ………speravo mi dicesse gli ho fatti addestrare da gente professionalmente qualificata ……..la frase piu’ delicata del suo “teorema cinofilo” è stata : sin dal principio ho fatto capire che QUI COMANDO IO ………sui metodi adottati mi riservo dal descrivere …….il fine è stato raggiunto e gli va riconosciuto ma il metodo lascia davvero molto perplessi e sconcertati ………fatto sta che questo tizio è circondato da villette molto popolose con bimbi anche spesso dispettosi e in 7 anni non ha mai avuto rogne , denuncie o attriti con nessuno ……..qualche bambino ci va anche a giocare tanta è la fiducia che il vicinato ripone in quei 2 bestioni dalla bellezza UNICA .
            Non hanno mai varcato il cancello ……….MAI !
            Tornando alle leggende mediatiche c’è davvero troppa disinformazione e chi i cani non li conosce o peggio li DETESTA tra articoli fasulli , mendaci e anche scritti in maniera SCRRETTA spesso RICAMATI A FANTASIA e film alla CUJO (ogni tanto in tv non sapendo come riempire lo schermo lo trasmettono ed ironia della sorte il cane ARRABBIATO E QUINDI AFFETTO DA RABBIA 🙂 è un San Bernardo ahahahaha che quei tempi era il molossoide piu’ ambito ) non è che si faccia una gran bella opinione di cosa e chi è IL cane specie se di grossa taglia !!!
            Nonostante fossi contrario fui invitato piuttosto inisistentemente a vaccinare i miei 2 (un rottweiler ed un dobermann ) con il RABISIN ……..da ragazzino ricordavo che era l’unico vaccino piu’ diffuso perchè era a carico del SSN :)……….QUANDO poi ho pagato la ricevuta ho capito il motivo per il quale il veterinario insisteva ……….70 euro ………per 2 ………alla faccia del RABISIN …….diciamo che per come oggi è “diffusa” la RABBIA almeno quell’altro po’ di mercurio si puo’ ………..si potrebbe EVITARE ……..DI INOCULARLO…..
            In ospedale poi altra COMMEDIA quando mi recai per farmi suturare la ferita da morso del rott ……..avrei dovuto dire è stato un randagio ……dissi la verita’ proprio per tranquillizzarli almeno per la profilassi sanitaria poi il medico di turno mi chiese come fosse messo con le vaccinazioni e io dissi richiamo annuale EPTA ……..e lui : e LA RABBIA ? ……….la rabbia sono 3 anni che non li vaccino ……..MA SEI MATTO !!!!!?????!!!!!!!
            il VACCINO PIU’ IMPORTANTE LO OMETTI !!!!

            ahahahahhahh e un MEDICO dovrebbe avere almeno le basi riguardo tali ipotetiche malattie …………..e le loro ipotetiche diffusioni almeno nelle aree geografiche di sua competenza prima di terrorizzare la gente !!!
            Al giorno dopo sono andato alla ASL per la vaccinazione (dTpa) e mi ha “servito” il medico addetto alla visita oculistica per il rinnovo della patente poichè dopo 2 ore il veterinario risultava ancora LATITANTE e mi stavano GIRANDO diciamo i neuroni , gli ho confessato con falsa preoccupazione che il mio cane era sprovvisto di copertura antirabbica chiedendogli quanto mi restasse da vivere e lui ridendo mi mando’ elegantemente a fa……..quel paese 🙂
            Dimenticavo ……….chi semina il PANICO senza nessuna ragione inseguendo scoop e PROFITTI nei media è COLPEVOLE allo stesso modo di chi AVVELENA I CANI appartenenti a razze spesso protagoniste in episodi di cronaca HORROR del INVENTATI perchè istiga gli ignoranti ad atti disumani sempre piu’ diffusi ULTIMAMENTE !!!
            E non li si riesce MAI a beccare i polpettari avvelenatori !!!!!!!!

      • Aggiungerei solo che i cinofobi o comunque chi detesta i cani a prescindere(e sono tanti aimè) si NUTRONO di queste aberranti STRONZATE mediatiche prive di fondamenti reali E dell’ABC cinofila ………STAMPATI apposta per saloni da parrucco , centri estetici , bar e circoli dove l’animale “umano” è solito dare il meglio di se nell’arte che meglio gli riesce: CIARLATANARE !!!(come nelle cantine di un tempo ) .
        Una sola cosa è vera un rottweiler in preda all’aggressivita’ è qualcosa di INCONTENIBILE e davvero raccappriciante se il rivale di pari sesso è un peso “piuma” ma di tutto cio’ lui non ha colpa alcuna ………se era libero in strada i suoi proprietari invece di pensare a custodirlo ……….erano affaccendati in tutt’altro e il colpevole non è MAI il cane che avrebbe fatto la stessa cosa anche se l’avversario ormonale fosse stato un KANGAL ………con meno danni sicuramente o con conseguenze piu’ gravose anche per lui il rottweiler KILLERRRRRRRRR !!!
        I commenti in calce a gli articoli da “horror cinofilo” EVITO di leggerli ……….certa gente difficilmente si libera di erratissimi preconcetti ormai fin troppo radicati nella “cultura” italiana .
        La rabbia …………….ahahahah concludo dicendo che se come patologia avesse un nome diverso (so benissimo che si chiama IDROFOBIA ) forse anche il piu’ ignorante degli ignoranti si farebbe meno film mentali alla CUJO (anche il cinema ha contribuito abbondantemente alla diffamazione del cane spesso molossoide ) che ne direbbe Valeria di spiegare una volta per tutte in un bell’articolo scritto a caratteri CUBITALI cosa è la rabbia e la differenza tra un cane affetto da IDROFOBIA ed un cane arrabbiato ?
        Poi per enfatizzare il patos fosse anche un boxer giocherellone per la cronaca oh SON SEMPRE TUTTI : M A S T I N I !!!!!!!!

    • Il popolo allocco ci casca in pieno e va dietro alle cronache romanzate. Grande Pablo, hai avuto il tuo quarto d’ora di celebrità; ora puoi rettificare o frequentare un corso per scrittori di fantascienza. Per dare sfogo alla tua dilagante creatività. Questi articoli cosa fanno? creano il mostro, l’opinione pubblica ci si butta a pesce con le sparate senza senso ( ci vorrebbe il porto d’armi, vietare l’allevamento di razze pericolose… e chi ne ha più ne metta ) e a farne le spese è sempre il molossoide o semplicemente il cane di grossa taglia che perennemente deve scontare una specie di fumus persecutionis canina. L’altro giorno ho visto due mamme isteriche che alla vista di una golden retriever al guinzaglio :-O!!hanno stretto un cuscinetto di sicurezza tra il cane e il bambino. Chissà dove l’hanno imparata questa tecnica! forse direttamente dai caschi blu delle nazioni unite? la verità è che contro la stupidità e il populismo becero è sempre una battaglia persa.

  3. A quanto pare ieri era di nuovo sul muretto della casa pronto a balzare in strada. Abito a Pegli ma non conosco noir. So che alcune persone si sono lamentate con il Secolo del primo articolo e che il giornale ha passato le informazioni alla giornalista (fonte la pagina Facebook del giornale). Il luogo dove è avvenuto l incidente e un lungo budello lungo e stretto contenuto da muri di tre metri e quindi era impossibile per i due cani fuggire credo

  4. Leggendo i commenti agli articoli si capisce perché continuino ad apparire scritti di tale fattura.
    Meglio scrivere un articolo decente che legge e commenta una persona morigerata o meglio scrivere un trattato di terrore che viene letto e commentato da 20 idioti E da una persona morigerata, alla quale aririspondono 10 idioti di quei 20 (a tutto vantaggio del numero di visualizzazioni per la pubblicità)?
    Ahimè, a meno di alto senso morale la vedo bigia che passi la prima.

  5. Anni fa, in una villa vicino a casa mia, abitava una rottweiler femmina che, povera creatura, veniva giornalmente presa a bastonate dal suo proprietario, un avvocato. Nonostante le innumerevoli denunce di tutto il vicinato contro questo “signore”, nessuno faceva niente. La sera, quando l’orco rientrava a casa, lei scappava e qualunque cane incontrasse lo mordeva con una ferocia inaudita ma, ovviamente, non per colpa sua. Ebbene, nessuno si è mai sognato, sapendo come veniva maltrattata, di accusare la cagna di essere feroce, anzi: molti, tra cui io, ci auguravamo che azzannasse il suo compagno bipede. Bisognerebbe fare una campagna ia favore delle razze da difesa e/o da guardia, basta con questo giornalismo cinofobo!

  6. I giornalisti si sa, sono un sacco burloni, ma mica solo in argomenti canini. Il Secolo XIX poi è un’ottima fonte di notizie eccelse.

  7. Questo signore andrebbe denunciato per procurato allarme, altro che storie. E dai commenti dei suoi lettori si capisce quanto questo tipo di giornalismo diffonda ignoranza e falsità. Ce ne fosse stato uno che ha notato la strana incongruenza tra primo e secondo articolo: ormai hanno il cervello talmente lavato che nonostante nel secondo articolo sia stato scritto a chiare lettere che il cane è “un pezzo di pane”, continuano a vaneggiare di guinzagli troppo lunghi, quindi inutili per tenere a bada le belve.

  8. ” non si può escludere che avesse la rabbia” ?????
    Ecco il motivo per cui non leggo i giornali o guardo i tg. Altro che “informazione”!
    (cmq l’ultimo caso di rabbia in un cane risale al 2009, un bassotto in provincia di Udine)

  9. da quello che ho capito il cane ha saltato la staccionata, ora se l’ha fatto una volta, lo potrebbe rifare no? I padroni cosa aspettano a provvedere con una cancellata più alta?
    Nelle vicinanze di casa mia c’è una situazione simile: villa con rott femmina che arriva col busto a metà staccionata quando vede passare altre cani, ciclisti, o chi non le va. Quando passavo cpn un cane solo i suoi salti non erano convintissimi, perché più che altro col mio avrebbe voluto giocarci, da quando ho la femmina che riesce ad imbestialire tutte le femmine del vicinato (con grande rammarico del mio povero Michi al quale ha rovinato la vita sociale), i suoi salti sono molto più convinti.
    Con la muscolatura che si ritrova, se davvero lo volesse, riuscirebbe ad uscire: quando l’ho fatto notare al padrone ha liquidato la questione con un “tanto non salta”… solito menefreghismo all’italiana.
    Quando poi il cane salterà e magari finirà sotto uno di quei camion che vanno alla cava, oppure aggredirà un passante cane munito o un ciclista, che si farà?

    Io intanto, cambio strada, ma con estremo fastidio. 🙁

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.