cane-birradi VALERIA ROSSI – Viste le molte richieste di chiarimenti e vista la confusione indotte dagli atteggiamenti troppo trionfalistici di siti, giornali ecc., mi sembra giusto provare a spiegare cosa sia effettivamente cambiato sul tema “cani nei pubblici esercizi”.
In una parola… NULLA!
Si potrà permettere l’ingresso ai cani (esattamente come prima), ma si potrà anche proibire l’ingresso ai cani (esattamente come prima).
Infatti: a) tanto per cominciare, non è stata emanata alcuna “nuova legge” (il nostro governo, al momento, non sembra particolarmente interessato ad occuparsi di cinofilia). Quello che è stato prodotto è un manuale del ministero della Salute, presentato dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), sul tema delle norme igienico sanitarie. Questo manuale adegua le normative italiane a quelle europee (che esistono dal 2004) sostenendo che non ci sono motivi sanitari per impedire l’accesso ai cani nei locali.
b) questo significa davvero che si potrà entrare ovunque, sedersi al ristorante col cane al nostro fianco o piazzarlo sulla sgabello del bar, senza che nessuno possa impedircelo? NO!
Perché se un gestore di pubblico esercizio non ama i cani, ha paura dei cani o ritiene che i cani possano disturbare i propri clienti, rimane liberissimo di appendere alla vetrina il classico cartello “Qui non posso entrare”: e nessuno può dirgli nulla, perché nel suo esercizio è libero di fare entrare – o non entrare – chi più gli aggrada.
Insomma, non è cambiato assolutamente niente rispetto a prima e non si può costringere proprio nessuno ad accettare di lasciarci  entrare con il cane.
L’unica differenza sarà che sui cartelli che vietano l’ingresso ai cani non ci potrà più essere scritto “come da norme igienico-sanitarie del Ministero della Salute Italiano“, perché questa norma igienico-sanitaria, con nove anni di ritardo, è stata finalmente adeguata a quelle europee.
Però  vietare l’ingresso ai cani rimane un pieno diritto dell’esercente, mentre è nostro diritto quello di scegliere solo i locali dog friendly, evitando gli altri: esattamente come abbiamo sempre fatto.
Lo stesso vale per ristoranti, bar, negozi, supermercati: è vero non esiste più una restrizione legata alle norme sanitarie, ma è altrettanto vero che il proprietario dell’esercizio può regolarsi come gli aggrada.
Frasi come questa: “i poco simpatici cartelli/adesivi riportanti il messaggio “io non posso entrare” non hanno più valore, anzi, più precisamente dal 23 ottobre 2013 risultano illegali e dovranno essere rimossi quanto prima“, che abbiamo letto su tanti siti e giornali, non sono assolutamente corrette… e se posso esprimere un parere personale, NON mi sento neppure di aggiungere “purtroppo”: perché se davvero ci fosse stato l’obbligo di lasciar entrare i cani ovunque, sono certissima che i pubblici esercizi sarebbero stati presi d’assalto da bande di proprietari maleducati di cani ineducati, che avrebbero permesso loro di piazzare zampe sui tavoli, di pisciare sulle merci esposte e di fare tutto il possibile per rovinare – ancora una volta – l’immagine di tutti i cinofili civili e responsabili.
E’ molto bello, ed è un passo avanti verso una visione più corretta del cane, che questi non venga più ritenuto “sporco” o “antigienico”: ma il vero ostacolo ad un mondo pet friendly non è mai stato questo. E’ stata, e sempre sarà, la mancanza di senso civico di coloro per i quali avere un cane è un diritto, ma educarlo è un optional. Finché non cambierà questa mentalità, di cartelli cinofobi se ne continueranno a vedere: per questo penso che i cinofili veri, quelli che capiscono il senso di responsabilità insito nell’avere un cane (e magari anche uno o più bambini, già che ci siamo…) si debbano impegnare sempre di più per spiegare ai loro “colleghi” con mine vaganti al guinzaglio l’importanza della pura, semplice e molto dimenticata educazione civica. Solo così i cartelli potranno sparire davvero: e non per costrizione, ma per convinzione, perché avere un cane nel proprio locale diventerà davvero un piacere per tutti.

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69 Commenti

    • Mi pare un ottimo passo avanti…eliminare la limitazione ai cani per motivi igienico-sanitari!
      Noi amanti dei cani sceglieremo dove andare a spendere i nostri soldi e chi non gradisce i cani pure!
      Sarà la legge del mercato che punirà o premierà i pubblici esercizi!
      Discorso differente deve essere per gli UFFICI PUBBLICI! Discriminare chi ha il cane ( con museruola ed educato) non è giusto,

      • X fortuna almeno alle Poste, in banca e in vari uffici ho sempre potuto portarmi dietro il cane, è ho una pitbull, che è sempre stata senza museruola in tali luoghi “non sembrava essere richiesta” e la mia è molto educata anche se deve fare lunghe file, poi in ambienti dove non posso vedere se arrivano o ci sono altri cani (o se ci fossero altri cani nell’edificio) o in ambienti + affollati o se richiesto esplicitamente come in alcuni negozi ho sempre la museruola a portata di mano.
        Trovo che siano + intolleranti molti negozi anche non di alimentari rispetto agli uffici pubblici, e anche l’università è molto intollerante facendomi legare il cane fuori anni fa anche solo x farmi entrare di 1m nell’edificio x vedere l’orario di un corso con cane con guinzaglio e museruola (pensare che in un’altra università una che conosco si portava sempre a lezione un ALANO con ansia da separazione…).

        è vero comunqie che x colpa di molti proprietari veramente cafoni molti negozi non vorranno i cani e a ragione, e io avrei timore ad andare con il cane in alcuni negozi molto stretti sapendo che da un momento allò’altro potrebbe sbucarmi un cagnetto con flexy aggressivo che cerca di mordere la mia e che la mia o si fa mordere e NESSUNO SI SCUSERà nemmeno se poi devo darle antibiotici x 15 giorni ma se reagisce anche solo con un ringhio il proprietario della belvetta è capace di accusare ME e il mio cane, x non parlare di quei cani che in un supermercato ruberebbero cibo e piscerebbero in ogni angolo: ci credo che poi non vogliono cani nel supermercato cazzarola! la mia potrebbe entrarci perchè è educata a non toccare NULLA e a non pisciare in un luogo chiuso a meno che non stia male, ma molti cani maschi pisciano perfino sui passanti e nemmeno a me piacerebbe comprare un cavolfiore su cui hanno pisciato 3 cani maschi o una pera mezza mangiucchiata da un cagnetto o confezioni di carne che hanno perso l’atmosfera protettiva perchè qualche cane le ha bucate con le unghie (e spesso pure le persone x motivi ignoti le bucano con le unghie facendole deteriorare, figurati i loro cani).

        Forse sarebbe opportuno che potessero entrare in tutti i supermercati cani dotati di un lasciapassare ottenuto tramite una “prova pratica” in cui si guarda come cane e proprietario si comportano al supermercato. Prova fatta anche a prezzo basso senza corsi preparatori, o volendo a prezzi + alti dopo un corso preparatorio. Così finalmente prove come o simili a quelle del “cane buon cittadino” e simili avrebbero un valore pratico anche minimo e non sarebbero roba inutile come oggi.

        • alle poste c’è il cartello.
          Ho avuto una discreta discussione col capoufficio, quando, dopo la quarta volta che ero entrato col mio cane mi ha fatto notare un piccolo e nascosto cartello che vietava l’ingresso ai cani.
          La cosa che mi fece adirare fu il modo con cui mi invitò ad uscire: “ma lei va in banca col suo cane?” la mia risposta fu “si, certamente. e non solo entro nella “mia” banca, ma anche in altre due in cui mi capita di dover frequentare, e in nessuna di queste banche ho mai avuto problemi…anzi: l’impiegata di una di queste tutte le volte che vede la mia bibi la accarezza sempre”. Lo stesso capoufficio delle poste mi disse che sia io che lui rischiavamo una multa salata…

      • educati? i padroni devono essere educati e non lo sono, con questa nuova legge si da il diritto di fare ciò che vuole a chi ha un cane.
        in un ristorante qui a bologna una cagnolina aveva le mestruazioni e gocciolava vistosamente mentre mangiavo una bistecca al sangue, appena ho fatto notare alla proprietaria mi son sentito dire: è naturale, tutte le donne le abbiamo.
        allora facciamo una riflessione:
        1) i cani possono pisciare ovunque a noi se ci beccano a urinare sono 50 euro di multa
        2) i cani salgono gratis nei bus, noi paghiamo
        3) i cani possono far gocciolare il sangue dove gli pare e piace, voi donne immagino non lo possiate fare.
        dov’è finito il cane che stava in campagna, il mio era libero h24, cacciava conigli colombe stava sotto la pioggia e si sporcava di fango eppure non ha mai avuto un problema. adesso i cani si rinchiudono in dei bivani gli si mette il cappottino e li si porta nei ristoranti. come al solito l’uomo deve decidere di plagiare un cane a sua immagine e somiglianza senza rispettare gli istinti che ci contraddistinguono

        • Caro Gabriele, la concezione del cane libero in campagna e felice è purtroppo una tua illusione. Il cane vuol stare COL proprietario e certo lui magari sarà anche felice di cacciare, MA I PROPRIETARI DI GALLINE E QUANT’ALTRO MOLTO MENO.

          Lasciare il cane libero, solo, in campagna a far quel che vuole (ma non quel di cui ha bisogno) è una dimostrazione di inciviltà quanto portare una cagna in calore (perché non sono mestruazioni, il calore è un processo fisiologico del tutto diverso dal nostro ciclo mestruale) in un locale (che è un’assurdità doppia, tra l’altro: oltre al comprensibile senso che può fare la perdita di sangue, c’è da aggiungere che la cagna in calore semina feromoni in modo allucinante e quindi non oso pensare tutti i cani maschi del circondario che impazzimento).

          riguardo alla pipì, i cani almeno non hanno altro posto dove farla O.o. Certo che dovrebbero essere i padroni i primi ad evitare problemi: io in città non consento al mio cane di marcare portoni e ruote delle macchine, lo lascio fare magari agli alberi e ai pali. Come vedi, basta il buonsenso, DA OGNI PARTE, non solo pretendere che uno subisca tutto quello che all’altro viene in mente (da ogni lato).

          Quindi, invece di fare due torti una ragione, iniziamo a pensare come creare un compromesso. Ovvio che i padroni DOVREBBERO essere educati, TANTO QUANTO le persone non proprietarie di cani. Ad ogni modo, la legge consente ai proprietari del locale di fare comunicazione del desiderio di non volere cani all’interno, basta farla ed esporre il relativo cartello. Semplice, no?

          • condivido in parte, ma se da un lato la mia dei cani liberi è un illusione, c’è un dato di fatto, il 90% dei cani e il 99% dei gatti crescono entro 4 mura. Un gatto che in natura percorrerebbe 10 5 km al giorno deve vivere entro 4 mura. se il gatto è libero può decidere se rimanere o andarsene, invece noi vogliamo a tutti i costi che stiano con noi, li sterilizziamo per non farli andare in calore, li leghiamo in modo che non si allontanino. è amore o schiavitù? secondo me il confine è molto sottile. solo perchè il cane sta bene con il suo padrone ciò non ci da il diritto di sottometterlo al punto di toglierli la libertà.
            un cane dovrebbe passeggiare minimo 3 ore al giorno, non parlo del tuo caso specifico ma la maggior parte dei proprietari non li passeggia neanche per 1 ora al giorno. la cosa che mi fa più senso di tutti è vedere proprietari farsi fighi coi cani taglia gigante li tengono rinchiusi non li educano e poi succedono le tragedie e abbattono il cane, anche se dovrebbero abbattere il proprietario (in senso figurato)

    • son combattuta…come spesso mi succede.
      vorrei poter entrare ovunque ma so che a me per prima non farebbe piacere trovare ovunque i cani e mi sembra anche correttissima la possibilità di lasciar libera scelta al negoziante.
      ho un cane di quattrokg…quando entro, ovunque, gli dico: hooop, lui fa il mezzo saltino e sa che starà in braccio mentre io…guardo vestiti, riempio carrelli al supermercato, faccio la coda in posta, attendo la fermata giusta in metropolitana-tram-bus, prendo il numerino in banca, aspetto di esser servita al bancone del negozio di turno o mentre bevo il cappuccino al bar…
      in braccio perchè mi sembra più corretto, perchè avendo un cane che qualche volta decide di marcare in casa mia (fosse anche solo per la presenza di un gatto prepotente e amatissimo), non voglio rischiare pisciatine altrove, sui mezzi pubblici in braccio per sopravvivenza…è un mezzo sorcio, nella calca troppo spesso vien calpestato, non per cattiveria ma perché proprio non si vede…
      mi han letteralmente sbattuta fuori da un salumiere che frequentavo da anni tra i loro sorrisi (sempre col cane in braccio), han detto di aver ricevuto formale obbligo dalla asl (pur nella mia perplessità ho sorriso e me ne sono andata contestando le urla ingiustificate più che la loro legittima e libera scelta) ho comunque ricordato loro che essendo in una grande città non sarei comunque morta di fame (lì non son più entrata, nemmeno senza cane, per libera scelta, stavolta mia, ovvio).
      dopo la sfuriata a me han messo appositi ganci in facciata, all’esterno…stile farwest dove legare i cavalli… a parte il fatto che dovessi lasciar asdrubale legato lì fuori senza museruola, al mio ritorno lo troverei contornato da falangi e falangette mozzate e insanguinate…a parte il fatto che se dovessi mollarlo lì fuori con museruola…potrei anche non trovarlo al mio ritorno…ma a parte tutto questo, mi chiedo: ma legare e quindi lasciare un cane incustodito in luogo pubblico (sul marciapiede con ampio passaggio tra l’altro), ma questo è, sarebbe legale!? mi pare una follia…

  1. Noi ci portiamo dietro minimo 2 cani, sempre.
    Se non sono ben accetti andiamo da un’altra parte ecchisenefrega.
    certo poi fa specie vedere che…
    in quello stesso negozio dove sono banditi si maneggiano il pane ed i soldi senza protezioni….
    Eppoi,quando in un albergo/resisdence accettano i cani,
    ci trovi sempre altre persone con il quadrupede
    e di solito chi fa questa tremenda,orribile,inumana fatica,
    di dividere le agognate ferie col peloso,
    è una persona interessante e piacevole.
    Per noi,le vacanze senza cani non sono vacanze,
    quando andiamo in posti dove occorre l’aereo,siamo sempre un pò…insoddisfatti e preoccupati.
    Quest’anno,eravamo in un rifugio in val vanoi,
    praticamente in culo ai paperi,
    e la popolazione canina era quasi pari a quella umana.
    C’erano border collie,bastardini,bastardoni,labrador,
    golden,setter,boxer,bauceron,insomma un vero spasso.
    E’ stato facile e naturale stringere amicizia con il loro proprietari.
    Del resto in trentino sono ben accetti ovunque,
    chiaro che si parla di cani abbastanza tranquilli ed educati,
    ma ripeto,chi se lo porta dietro x le vacanze,
    di solito è un amante vero della specie e di conseguenza
    sa anche come comportarsi.

    Facciano pure gli pare,qui in Toscana e in Italia in generale,
    ci sono milioni di ristoranti,alberghi e anche tante spiagge
    (almeno in Toscana),dove possiamo portarli,
    negli altri…
    non ci vado nemmeno se mi capita di essere senza cani!!!

    • Condivido! Anche noi facciamo così, noi andiamo SOLO dove accettano i cani altrimenti mi mangio un panino all’aria aperta col mio cane, senza stressarmi troppo la vita e risparmiando un sacco!

  2. Con la nostra bestia pelosa andiamo ovunque ci sia concesso. Ma mi permetto di fare l’avvocato del diavolo: sarebbe facile permettere l’ingresso ai cani ovunque se ci fosse anche l’obbligo per i padroni di avere un patentino base per la conduzione dei cani. Un minimo di obbedienza, controllo, conoscenza del comportamento canino e relazione con altre persone e altri cani. Non si può far entrare in un ristorante un cane senza un padrone educato a portarlo in giro. Altrimenti si avanzano solo pretese senza metterci mai un’unghia di impegno.

    • Concordo con Andrea: capisco io x prima che con certi cani è facilissimo educarli e portarli ovunque (tanto + se hanno taglia non eccessiva) mentre con altri serve molto + impegno da parete del proprietario x rendere educato e compatibile l’animale (e talvolta almeno in certe situazioni ciò non è possibile: portare un pitbull ADBA con carattere da pitbull ADBA in una spiaggia x cani secondo me sarebbe assai rischioso a meno di non averlo super-addestrato a rispondere in ogni circostanza, cosa assai difficile se viene sfidato; idem portare libero un border in un posto in campagna dove ci siano greggi di pecore: probabilmente o è super-educato o non resisterebbe e ciò farebbe incavolare molto pastore e cani)…però non si può pretendere che vengano sopportati animali molesti soprattutto i situazioni dove ciò può essre perivoloso. E visto che ciò che dovrebbe essere fatto x buon senso da proprietario spesso non viene fatto (sennò non ci sarebbero tante cacche in giro), allora l’unica sarebbe rendere il patentino una sorta di lasciapassare magari diviso in categorie volte a certificare che un certo cane in un supermercato non toccherà gli alimenti ne ci piscerà sopra, o che un’altro in una spiaggia x cani libero non attaccherà probabilmente briga, o che un’altro è abituato a rimanere libero anche in un maneggio o dove ci siano animali da cortile senza inseguirli.

      Ad esempio la mia Pitbulla non avrebbe alcuna difficoltà a non toccare nulla in un supermercato e a stare in fila comporta alle casse x lungo tempo, come starebbe tranquilla ai miei piedi in biblioteca (o in qualsiasi ufficio pubblico in cui io debba fare noiose e lunghe file, o sui mezzi pubblici + vari anche molto affollati a cui è abituatissima e in cui non si scoccia anche se viene scontrata o toccata o compressa e calpestata da sconosciuti, cosa che normalmente non le piacerebbe affatto anche se non reagirebbe aggressivamente, però sa che sui mezzi pubblici è normale stare compressi ed essete toccati da estranei e che ciò quindi non è un pericolo ne una mancanza di rispetto), ma in una fattoria anche al guinzaglio potrebbe agitare gli animali da cortile e non sarebbe opportuno portarcela come sarebbe inopportuno portarla in n campeggio dove i cani possano essere lasciati liberi..

      In pratica in mancanza di buon senso dai proprietari l’unica x aumentare i diritti dei cani sarebbe fare vari patentini/bollini che certifichino la buona educazione di quel cane in quella situazione (questo x evitare che cani magari docili in certe situazioni ma non in altre ricevano un lasciapassare totale o vice-versa: ad es perchè il mio cane non dovrebbe entrare in un supermercato se li è educata, solo x il fatto che se lasciata libera con altre cagne sconosciute potrebbe picchiarsi con loro o se vede dei gatti o delle capre cerca di inseguirle con foga?!?)..

  3. P.S.

    una volta,sempre in montagna,
    entrai in rifugio e chiesi se potevamo entrare con i cani a mangiare.
    La signora mi guardò e mi chise se i cani erano bravi.
    Al mio sì,uscì fuori,
    guardò i cani e x poco non si mise a piangere….
    Ci raccontò che lei era una di quelle
    che non avevano MAI fatto entrare i cani,
    poi qualche anno prima,suo figlio era stato salvato sotto una valanga da un pastore tedesco,che assomigliava tantissimo al mio.
    Da allora,aveva sempre 2/3 tavoli “riservati” per i cani,
    e sulla parete c’era la foto di suo figlio
    abbracciato al pastore tedesco.
    Meditate gente,meditate…….

  4. Grazie per la precisazione!
    Vorrei aggiungere che nel comune di Roma le cose sono diverse, anche se quasi nessuno degli esercenti lo sa.
    Qui il cane può entrare in qualsiasi esercizio pubblico ad esclusione dei negozi di alimentari (sì a bar e ristoranti, farmacia, posta ecc), purché abbia guinzaglio e museruola: se il gestore non li vuole deve farsi rilasciare una concessione in comune ed esibirla a richiesta, come si fa per il divieto di sosta. Il solo cartello non ha alcun valore.
    Si veda l’Art. 32 del regolamento:
    http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/RegolamentoComunaleDirittiAnimali.pdf
    In generale la normativa nazionale stabilisce che ogni città possa emettere un proprio Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali, e solo se questo manca, fa fede la legge nazionale (che garantisce la discrezionalità del singolo esercente). Conviene cercare quello della propria città, Roma non è la sola che ha assunto questa posizione.

  5. A Torino bisogna esibire un certificato dell’asl che certifichi i motivi sanitari per cui il cane non può entrare nell’esercizio. Ovvio che poi serva il buon senso, il mio bullo ha il difettuccio di rosicare, perciò se mi fanno entrare in un alimentare gli metto la museruola, una volta in farmacia mentre aspettavo di essere servita lui si stava tranquillamente sgranocchiando uno di quei contenitori di cartone per i trucchi, per il divertimento di quelli in fila dietro di me…

  6. io no vorrei essere ripetitiva, però la differenza la fa il cervello! perché io che entro in un bar con 27 kg di boxer sono guardata male ma poi lei si mette sotto il tavolo e russa, mentre la signora che si siede al tavolo col mini cane in braccio viene accettata???????
    scusate ma allora è questione di igiene o di principio?
    perché a me fa molto più schifo 3 kg di cane sul tavolo che 50 kg sotto il tavolo…
    addirittura ho visto gente che durante l’aperitivo col cane in braccio (con tanto di zampine appoggiate sul tavolo) dal piattino passa il cibo alla bocca del cane…
    grrrrr che nervoso!

    • Sono d’accordo con te. Io lavoro in un caseificio, mi capita spesso di servire allo spaccio e se qualcuno arriva con cane non ho problemi a farlo entrare a patto che sia al guinzaglio. Molte arrivano col flexi da 5 metri e mentre loro decidono cosa comprare il cane è già in magazzino (una volta ho quasi calpestato un bassotto che aveva fatto il giro del bancone) E mi incazzo come una bestia. Invece c’è un signore che viene spesso con un pastore del Caucaso gigantesco che si siede tranquillo accanto al padrone (con le bave penzolanti, ma è perché sa che gli regalo sempre un pezzetto di formaggio). Al massimo cerca di leccare la vetrina.

      • giustappunto… ieri vado a fare un po’ di shopping e in questo negozio c’era una signora che guardava i maglioni appesi col cane in braccio che praticamente finiva dentro i vestiti…
        poi capisci che se io trovo peli su un vestito non lo compro, e il negozio vieta l’ingresso a tutti i cani!
        no comment…

        • eccccomi! io son tra quelle che nei vari negozi tengono il cane in braccio, sempre.
          ma proprio per tenerlo lontano da qualsiasi oggetto esposto…non certo per fargli annusare il maglione esposto o per fargli leccare il latte dal piattino del cappuccio (è il mio cane, vaccinato, so che è sano…ma come so che darebbe fastidio a me vedere la stessa scena con altrui cane di pari requisiti…così metto in conto possa dar fastidio agli altri anche la sacra linguetta e il naso annusante del mio cansorcio).
          essendo sicuramente di parte…però a me andrebbe bene la norma: entra dove vuoi con il tuo cane purché in braccio.
          hai un cane che pesa ventikg ma tu lo reggi in braccio? prego, accomodati.
          so che non annuserà/sbaverà/rosicchierà/spisciacchierà in giro…e questo è già un buon punto di partenza (ma mi trovi perfettamente d’accordo con te sugli eventuali strusciamenti perdipelo…ricordiamo anche questa buona norma che male non fa!)

  7. cara Valeria, mi hai letto nel pensiero!!!

    io non ci sono cascata e ho commentato diversi post ‘trionfalistici’ perchè ho capito subito come era l’andazzo; tra l’altro poi mi sembra che sia anche obbligatorio mettere la museruola nei locali pubblici;

    in verità ci sono cascata questa estate … ultimamente giravano tanti post che esaltavano questi grandi passi avanti dell’Italia riguardo la possibilità di portare il nostro cane quasi ovunque, in particolare nelle spiaggie … e allora quest’anno abbiamo pensato di trascorrere le nostre vacanze in Italia, dopo diversi anni all’estero;

    errore!!! grandissimo errore!!!!

    è vero ci sono albergi, villaggi e campeggi(noi andiamo in questi ultimi) che ti permettono di portare il cane ma è finita lì, se vuoi andare in spiaggia devi andare in quelle attrezzate per Fido, tra l’altro care, o sperare che nessuno faccia una segnalazione;

    quest’anno siamo stati in un campeggio dove i cani erano veramente ben accetti, aveva anche una spiaggia dove era permesso portarli e lasciarli liberi … un paradiso per loro … però se si avvicinava la guardia costiera i ragazzi del campeggio venivano ad avvisarci e ci invitavano a legare i cani … se uscivi dal campeggio trovavi solo cartelli con divieti! nel paesino più vicino ogni ‘fazzoletto’ d’erba aveva il cartello con cui si vietava portarvi i cani

    abbiamo conosciuto due ragazzi che avevano prenotato in un albergo poco distante perchè ‘prometteva’ una parte di spiaggia libera per i cani, purtroppo l’alluvione dell’inverno scorso l’aveva portata via! sono andati allora in una spiaggia libera, l’unica che non aveva il cartello di divieto ma … un simpatico signore ha chiamato i vigili che li hanno multati (120 euro) sostenendo che avrebbero dovuto informarsi sul regolamento comunale! al ritorno alla loro auto l’hanno trovata rigata lungo tutta la fiancata!

    questa è l’Italia e questi sono gli italiani!

    ma sono più che convinta che se tutti i proprietari di cani fossero educati la situazione potrebbe migliorare molto perchè non piace a nessuno pestare delle cacche, perchè dà fastidio, mentre sei in passeggiata col tuo cane, vederti arrivare incontro un cane libero e non sempre con buone intenzioni, la mia Astra è già stata ‘boccata’ due volte da cagnolini tenuti liberi perchè ‘tanto sono piccolini’ …

    educazione e rispetto solo questi due valori possono far migliorare le cose

    • Non so a che spiagge ti riferisci,
      qui da noi(Toscana) ce ne sono molte gratuite,
      x es a Punta Ala,alla Steccaia,a San Vincenzo ecc.
      anche belle lunghe ed attrezzate con abbeveratoi e cestini….appositi.
      Con internet è facile individuarle.
      Lì non si paga niente,ovvio che è obbligatorio invece il buon senso,
      come sempre….
      Come raccogliere tassativamente le cacche.
      O tenere al guinzi i cani + …focosi
      (emh,tipo i miei pt….),almeno di non arrivare la mattina presto quando non c’è nessuno.
      Però è un vero spasso,ci sono decine di cani che scorrazzano liberi
      e si fanno delle gran nuotate,va bè,a volte sconfinano su qualche telo o rubano qualche panino,ma se uno va in una Dog-Beach certe cose le deve prendere con il sorriso e di solito succede così.
      Dopo un pò ci si conosce tutti e si vedono anche cani “nuovi”,
      x es quest’anno ho conosciuto il “Flat” che è un vero portento.
      Il bello è che non ci si chiama con i nomi umani,
      ma si dice:
      -E’ arrivata la Nora (il ns labrador)-,
      -è arrivato Poldo (un meraviglioso terranova)- ecc ecc
      -è arrivato Fax (un fox terrier birbantissimo)-

      e questo basta,i nomi dei proprietari passano in secondo ordine.

      • Oltre alle spiagge dette “per cani” (attenti però a lasciarli liberi senza recinzione, non so se è permesso), il bollettino decreta che nessuno mi può chiedere di andarmi DA QUALUNQUE spiaggia libera perché ho il cane. Non importa se sia attrezzata o meno (con cestini e roba così).

        Per il resto, quoto: il buon senso è la miglior guida per non avere problemi ^^.

        • Io sapevo che almeno dai primi di settembre fosse permesso ai cani andare in SPIAGGIA LIBERA anche fra le 7 del mattino e le 7 di sera (solitamente si deve andare fra le 7 di sera e le 7 del mattino MI PARE)..ma andando in una spiaggia libera ai primi di settembre con la pitbulla madre della mia, cagna buonissima che adora gli umani e i bambini e riesce sempre a diventare l’attrazione del posto, all’inizio tutto ok, ha fatto il bagno giocando con dei bambini e nonostante i suoi 13 anni li ha spinti prendendo il surf x la maniglia e facendoli divertire un mondo trainandoli in acqua così, si è fatta accarezzare da adulti e bambini ed era al guinzaglio anche se buonissima (non volevamo che calpestasse x sbaglio qualche asciugamano, anche se con una zampa ne ha scontrato uno non occupato spaventata da un’onda + grossa, però era una spiaggia con ghiaia e non ha sporcato molto e ci siamo subito scusate)…poi quelli del bar vicino alla spiaggia LIBERA che vi affittano ombrelloni re basta ci hanno cacciati dicendo che era vietato stare li con il cane perchè c’era un vecchissimo cartello del comune di divieto ai cani che però doveva essere decaduto da anni (il cartello sembrava avere 10 anni o + oltre ad essere poco visibile, infatti lo notammo solo dopo che ci fu indicato, ma quella era l’unica spiaggia libera dell zona) e non ci hanno manco lasciato abbeverare il cane dalla fontana prima di andarcene…però io avevo letto che in spiaggia libera settembre i cani potevano stare! e quella non era del bar era spiaggia LIBERA quindi il bar non aveva alcuna reale autorità x farci andate via ma ci hanno tampinato fino a che non siamo andate via nonostante nessuno della spiaggia si era lamentato, anzi il cane piaceva a molti adulti e bambini perchè è molto simpatica..poi è educata, non sporca in spiaggia, non abbaia, è tranquilla ed era sempre al guinzaglio perfino in acqua.

          A questo punto non so se a Genova realmente i cani possono andare in spiaggia libera di giorno almeno dopo inizio settembre, e poco importa se quelli di un bar vicino alla spiaggia pretendono di cacciarti x motivi che sanno solo loro (magari il cartello era loro e non del comune anche se la spiaggia non era loro, e comunque dubito che abbiano l’autorità x cacciare qualcuno da una spiaggia che NON è loro ma è libera, però anche se c’è il cartello SPIAGGIA LIBERA si comportano come se fosse la loro spiaggia solo perchè affittano qualche ombrellone e sdraio).
          Fatto sta che i giorni successivi non abbiamo potuto portare il cane in spiaggia e non siamo andate nemmeno noi, e questo era forse l’ultimo anni x quel cane di andare in spiaggia perchè è anziana e ha un melanoma all’occhio..

          • In merito al libero accesso dei cani alle spiagge libere:
            http://spiagge.corriere.it/2013/08/26/cani-in-spiaggia-tremila-multe-gli-ambientalisti-caos-normativo-e-informazioni-distorte/

            In sostanza il solito, italico ginepraio.

            Quanto all’accesso negli stabilimenti balneari dipende dal buon cuore e dal buon senso.
            Al mio ultimo, quaranta chili di meticcio fatto a rott, hanno tassativamente vietato l’accesso iperché troppo grande.
            Meno comunque di una coppia di Terranova che si scialava beata nell’acqua…
            Idem con la pt.
            L’alano chettelodicoaffa’.
            Al golden e al labrador stendevano il tappeto rosso.

            In trentino, invece, sempre vacanze di sogno, con la quattrozampe che appena guatava qualche capra ci mollava perché, insomma, lei era una signora pastora tedesca e sentiva il richiamo ancestrale, salvo riacchiapparci più tardi, fiera e soddisfatta.

  8. Metto qui il bollettino della Toscana che stabilisce, tra le cose:

    – Il divieto di utilizzo dei collari elettrici e con le punte (questa non me la ricordavo!)

    – L’ammissione dei cani in spiaggia libera e nei parchi pubblici (sempre col guinzaglio eh), fatte salve le aree delimitate per i giochi dei bambini

    – L’ammissione dei cani nei luoghi e locali pubblici a guinzaglio e museruola QUALORA previsti dalle norme di legge statale (la norma di legge statale NON obbliga all’uso della museruola, chiariamoci).

    gli esercenti possono esporre il cartello attenti al cane PREVIA COMUNICAZIONE AL SINDACO.

  9. Noi abbiamo una legge regionale che garantisce l’accesso dappertutto ai nostri cani, chi non li vuole far entrare deve ottenere una deroga dal sindaco motivando il perche’ del divieto la regione e’ il Friuli Venezia Giulia

  10. E come sempre in tutte le cose della vita ci va buonsenso… io non amo portare il mio cagnolino sempre e dovunque, credo che anche lui non ami stare 3 ore sotto un tavolo con il guinzaglio cortissimo (il più delle volte sta buono ma se è presente anche un altro cane nel locale lo è un po’ meno) o in giro nei centri commerciali pieni magari il primo giorno dei saldi (capita eh…), poi magari sbaglio, magari preferisce stare sempre e comunque con noi, però ogni tanto ci sta di fare uscite senza quadrupede (la penso allo stesso modo per i figli) , che magari dopo un bel giro se ne sta a casa tranquillo a riposare nella sua cuccia, non sono per il canee sempre, dovunque e comunque…

    • Hai ragione,delle volte stanno meglio a casa,
      ma vaglielo a spiegare…

      Se non stiamo andando a lavorare,
      nel qual caso non ci considerano proprio,
      quando ci avviciniamo alla macchina
      ci circondano stile branco di iene,
      e se x caso apro il bagagliaio me li ritrovo tutti e 4 “ammonticchiati”dentro nel giro di 2 secondi netti….
      (x un totale di circa 140 kg di cani).
      Inoltre quando torniamo in special modo da una vacanza in montagna,
      x un pò cadono in…depressione.
      Dicono:
      – ma come,e le malghe?? e i torrenti?? e i laghi ghiacciati??e gli abeti??e le camminate di 8 ore??? ma cos’è ‘stò caldo??
      vogliamo tornare in montagnaaaaaaaa!!!!!!-
      e pensare che vivono in aperta campagna in un giardino di 2500 mt…

  11. Ha, ha, ha…ha ragione Collasso, anche il mio fa così, anzi, a volte, non faccio a tempo ad aprire il bagagliaio, che si fionda dentro a una velocità tale…temo che un giorno di questi trovo lo scalpo del mio cane appeso allo sportellone!
    Io e mio marito siamo un po orsi: non ci piace il casino, quindi posti con poca gente e pochi rompicoglioni e di conseguenza i bar li frequentiamo giusto per un caffè (ad esempio) e una sigaretta, ma purtroppo questa estate ho visto una con un cagnetto che ha fatto il solido sotto il tavolino (non lei, il cagnetto), e se ne stava andando via senza raccoglire. Un ragazzo che le ha fatto notare quello che aveva fatto il suo cane, si è sentito dire di farsi i c..azzi sua…al che una gentil signora le ha gridato:”Io mi faccio gli azzi miei, quindi adesso o la raccoglie lei o la raccolgo io e poi però gliela spalmo su quella camicettina di seta!” Bè, l’ha raccolta!

    • Questi sono gli elementi che fanno protestare la gente quando entriamo coi cani!

      Avrebbe fatto bene a spalmargliela addosso -_____-‘…

      • Hi, hi, hi…infatti c’è mancato poco! La “signora” col cagnetto, sentita la frase minacciosa ha fatto un sorrisino…ma la coppia di nostri amici ha detto alla “signora” di stare attenta perchè la gentil signora l’avrebbe fatto davvero, la conoscevano molto bene perchè ero io, sono una vera bestiaccia a volte!

  12. Domanda probabilmente stupida:
    nel caso di cane guida per ciechi vale quanto stabilisce la legge o la normativa comunale oppure il cane, essendo un ausilio indispensabile, ha libero accesso a prescindere?

    • Anna, cito dall’ordinanza del 6 settembre, articolo 5 comma 2:

      Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, lettere a) e b),
      e all’articolo 1, comma 4, non si applicano ai cani addestrati a
      sostegno delle persone diversamente abili.

      • Enid Black: grazie 🙂

        Collasso: ho visto rifiutare l’accesso ad alberghi e ristoranti anche ai cani guida. Hai ragione tu: ci mancherebbe. Ma purtroppo accade.

    • ecco la normativa riguardante il cane guida:
      LEGGE 14 FEBBRAIO 1974, N.37

      GRATUITA’ DEL TRASPORTO DEI CANI GUIDA DEI CIECHI SUI MEZZI DI TRASPORTO
      PUBBLICO

      Articolo Unico.
      Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida
      nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per
      l’animale
      alcun biglietto o sovrattassa.
      Al privo di vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida (Comma aggiunto dall’art. 1, L.25 agosto 1988, n. 376 (Gazzetta Ufficiale 31 agosto 1988, n. 204) ).
      Ogni altra disposizione in contrasto o in difformità con la presente legge
      viene abrogata.

      LEGGE 8 febbraio 2006, n.60

      Modifica alla legge 14 febbraio 1974, n. 37, in materia di accesso dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico.

      La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
      IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
      Promulga la seguente legge:
      Art. 1.
      1. Dopo il secondo comma dell’articolo unico della legge 14 febbraio 1974, n. 37, e successive modificazioni, sono inseriti i seguenti: «I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500.

      Nei casi previsti dai commi primo e secondo, il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche non munito di museruola, salvo quanto previsto dal quinto comma.
      Sui mezzi di trasporto pubblico, ove richiesto esplicitamente dal conducente o dai passeggeri, il privo di vista e’ tenuto a munire di museruola il proprio cane guida».

    • i cani x cechi o x altri portatori di handicap (sono poco diffusi in Italia, ma esistono cani x sordi, cani x chi ha disabilità motorie e anche cani x chi ha altre esigenze + varie) possono entrare ovunque e mi pare anche senza museruola.

  13. Collasso: forse fanno così perchè immaginano che li porterai in un bel parco o in montagna a scorazzare di qua e di là, mentre magari in realtà stavi solo andando a fare shopping in un affollatissimo centro commerciale… ahah peggio per loro a sto punto :))

    • A volte li portiamo anche all’outlet,al bar,
      o che so, in pizzeria,e non è che siano proprio entusiasti
      rispetto a quando andiamo in mezzo ai boschi o al fiume.

      Questi i loro i loro commmenti:

      Nora (labrador)
      -che bello,che bello mi diverto comunque un sacchissimo,quanta bella gente,che me le fai 2 coccole???-

      Morgana (bauceron)
      -madonna quanta gente,non mi vorranno mica toccare quelli eh??-

      Daisy(femmina pt)
      -che palleeee,mi fa anche caldo(anche se c’è -10)-

      Charlie(maschio pt)
      -chi è che vuol fare una bella rissa???
      levatemelo di sotto i denti quello.
      te,non ti avvicinare,te non mi guardare,largo,largo,
      devo passareeeee-

      quindi,sì,a volte stanno meglio a casa.

  14. Domanda: se il titolare di un esercizio non espone il cartello “qui non posso entrare” o cose simili, io ci entro col mio cane e poi lui mi fa storie, cosa succede?
    Chiedo perchè mi è capitato. Io ho preferito andar via perchè non volevo consumare la colazione in un posto dove non era gradita la presenza del mio cane (e neanche la mia a quel punto…), ma sono quasi certo che avrei potuto decidere di restare.
    In altre parole, se uno non vuole cani nel proprio esercizio, è TENUTO a dichiararlo esplicitamente con un cartello all’esterno o no???

  15. Bell’articolo che, paradossalmente, mi ha fatto ripensare a un episodio a cui ho assistito poco tempo fa.
    Giovane e mastodontico proprietario di due splendidi corso entra in un bar con i suoi cani. Una signora protesta vivacemente per sentirsi dire dalla proprietaria che se i cani non le piacciono può anche andare altrove.
    Frase tecnicamente inappuntabile.
    Peccato che i corso fossero privi non solo di guinzaglio ma anche di collare…
    Li conosco e sono due esemplari equilibratissimi, che rispondono con prontezza eccezionale ai comandi del loro umano ma:
    1) il cinofobo che li vede “nature” ha tutto il diritto di farsela sotto e protestare se si trovano in uno spazio comune nato per l’utilizzo e la frequentazione da parte da parte della gente;
    2) non si può mai prevedere se all’orizzonte apparirà un cane rissoso, o un umano imbecille canemunito con relative conseguenze.

    • e qui ritorniamo alla già citatata importanza del buon senso degli umani… anche io che ho un cagnolino ho paura dei cani grossi estranei, non mi passerebbe mai nella mente di entrare in un locale pubblico con 2 cagnoni slegati…ma neanche con il mio west highland…

  16. due anni fa io e mia moglie ci siamo recati a firenze col nostro border collie; li hanno una “cultura” particolare nei confronti dei cani; nelle aree attrezzate si trova con molta facilità acqua fresca e scodelle in abbondanza, tanto per fare un esempio. Ma la cosa che mi ha colpito è che mi hanno riferito di un’ordinanza comunale che in sostanza obbliga chi non vuole cani nel proprio esercizio a recarsi in comune, fare una particolare richiesta e ricevere un apposito cartello rilasciato, appunto, dal comune e insostituibile. Mi sembra un’ottima iniziativa…
    Per quello che concerne l’articolo, invece, sono d’accordissimo su tutti i fronti; purtroppo noto con dispiacere che 8 proprietari su 10 non raccolgono gli escrementi del proprio cane… e questo dato la dice lunga.

  17. Condivido in pieno l’articolo, per quanto riguarda i pubblici esercizi;anche se spesso mi capita di pensare: “porto anche i cani” e poi, anticipando il percorso mentale dirmi “Ah, no, devo passare a prendere il pane e lì non posso portarli”, il che non è piacevole.
    Quello che vorrei è che però fossero ammessi i cani (al guinzaglio) almeno in tutti i parchi pubblici all’aperto. Da me, a Treviso, non è affatto così. Ovviamente, anche in questo caso, occorrerebbe correggere le abitudini dei molti canemuniti che circolano dimenticando deiezioni in giro. L’ultima volta che sono stata al parco con mio figlio ho tolto 5 cacche, solo due erano dei miei. A me non costa molto toglierle, ma sono schifata per il comportamento di quelli che le lasciano lì!

  18. Ecco un altro buon motivo per fare il benedetto PATENTINO cinofilo: se ce l`hai entri al ristorante, nei negozi, alle manifestazioni eccetera eccetera, altrimenti…pic nic!

  19. Ho una domanda…che sembrerà un po macabra e stupida, ma la faccio comunque: al cimitero si può o no entrare col cane? Ho visto gente entrare col loro cane in alcune città, ma mercoledì scorso, sono andata ed ero col cane, ho trovato un vigile (udite udite), squisitamente gentile che non ha saputo rispondermi, ha aggiunto però:” Anch’io ho il cane, non saprei dirle però perchè io col mio peloso non sono mai andato, io la farei entrare…” Non sono entrata, per evitare discussioni, anche perchè (purtroppo) ho diversa gente da andare a “trovare”, ma è anche vero che nemmeno io mi son mai posta il problema, prima, oggi però abito in un’altra città e visto che dovevo fare visita anche a dei vivi… avevo il cane con me! Hi, hi…mamma mia che discorsi….bè, ma si può o no? Grazie a chi vuol essere così cortese da rispondermi.

    • generalmente i cani non possono entrare al cimitero…c’è regolare cartello per ricordarcelo…
      ma proprio lo scorso fine settimana a milano (non so altrove) è stata ben pubblicizzata la possibilità di entrata anche per i cani, solo in occasione della festa dei morti e solo quel giorno.

  20. Io vorrei fare una domanda: quando si tratta di cani addestrati per le persone non vedenti? Il ristoratore può fare storie? Volete vietare l’entrata in pizzeria ad un ipovedente? Non penso che quei cani possano creare problemi …

  21. Che schifo! Bisognerebbe fare un elenco di tutti i posti che fanno una cosa del genere così, anche solo per principio non ci si va!!!!

  22. Ultimamente o letto o sentito dire che i cani possono entrare negli esercizi pubblici. Non ne so più di tanto ma forse qualche limitazione è stata mantenuta. In realtà proprio recentemente ho notato all’interno della galleria di un centro commerciale diversi cani condotti al guinzaglio. Era veramente piacevole curiosare tra le vetrine o sorseggiare un caffè e poter anche ammirare la sfilata canina. Apparentemente tutti educati, composti e speriamo che così rimanga poiché se il sovraffollamento di cani e il menefreghismo dei proprietari venisse meno a regole di igiene e comportamento, poi ci rimetterebbero tutti….

    Personalmente se un negoziante anche velatamente mi mostrasse di non gradire la presenza del cane me ne andrei senza obiettare.

    • condivido in pieno Rita, ma non riesco a smettere di ridere per il paragone fatto da Gabriele…hi, hi, hi…ma ve l’immaginate se anche per noi fosse come per le cagnoline? ha, ha, ha….non oso pensare…..ha ha ha….
      per il resto comunque, bisogna ammettere che Gabriele non ha tutti i torti!

  23. Tanto che siate animalisti che soltanto cinofili mi trovo comunque a giocare fuori casa. Io penso che questa tendenza a togliere perfino la libertà ai titolari di negozi di non accettare i vostri amici pelosi sia stata caldeggiata piu dagli avvocati che da voi. Mi chiedo come facciate anon rendervi conto che chi non ama le vostre nbestieha il diritto a non vedersele imposte. Io sono un amico dei gatti, ma i rivali proverbiali non li ho mai amati e nessuno mi deve obbligare a cambiare idea. Come
    in un autobus chi ha caldo deve prima rispettare chi ha freddo, e il finestrino si chiude, così chi ha scelto di tenere un cane deve fare in modo di non imporlo agli altri. Ad3sso coi vostri cagnoni sdoganati create il bipolarismo, la rivalità, e allora non lamentqtevi per le cause, per le polpette e per gli emanatori di ultrasuoni. Io conosco proprietari di cani che non si sognerebbero mai di usqre i loro amici per mettere in imbarazzoi frequentatori di locali. Fossi un eserc3nte li vieterei. E poi scusate, se io mi portassi il gatto che si mett3 a litigare col vostro cane,che spaventerebbe i presenti, chi dovrebbe andare via?

    • Alcianpas, come sempre la libertà dell’uno finisce dove comincia la libertà dell’altro. E’ storia vecchia e c’è poco da discutere. In autobus chi ha caldo deve rispettare prima chi ha freddo? Mah… direi che è tutto da stabilire! Perché l’accaldato deve rinunciare al suo diritto di star bene? Io direi che in autobus si dovrebbe tenere una temperatura media, che vada bene per tutti.
      Un po’ lo stesso vale per i cani: se il cane è educato, non infastidisce nessuno, non è aggressivo né casinaro, non vedo per quale motivo si debba limitare la libertà del suo proprietario. Se il cane disturba, allora sono la prima a dire che è giusto che venga invitato a uscire.
      Questa, a mio avviso, si chiama “civiltà”.
      Per quanto mi riguarda, poi, non mi sono mai fatta grandi problemi con i negozianti che non permettevano l’ingresso ai cani: non ci entravo neppure senza cane, e ciao. Grazie al cielo i commercianti cinofili ci sono sempre stati e nom ho mai dovuto rinunciare a nulla per colpa dei divieti.
      Non posso, però, leggere cose come “non vi lamentate dalle polpette”.
      Non lamentarci?!? Ma chi mette polpette avvelenate deve andare in GALERA, e di corsa, visto che commette un reato contemplato dal codice penale! Non me ne frega un beatissimo cazzo se costui prova simpatia per i gatti o per le lucertole. Se non gli piacciono i cani ha diritto di chiedere (gentilmente ed educatamente) ai proprietari di cani di stare alla larga da lui; ha diritto di cambiar strada; ha diritto anche di mugugnare, se vuole. Ma di ammazzare, fino a prova contraria, proprio NO.

  24. Voi animalisti o cinofili, tranne mosche bianche come il signor Foini che, pur avendo gusti opposti ai miei, si rende conto snche del ounto di vista degli altri, non accettate il diritto di tanti cittadini di non gradie la convivenza cogli amici pelosi. Dipendesse da me tornerei al veto, o almeno farei come il sindaco di Varese ( se non c’e esposto un cartello che esperessamente ammettai cani equivale al divieto). Nin so he cane sia il tuo, ma vorrei che ti facessi un po’di esoerienza di tragedie causate dal tuo cane. Allora forse capiresti quello che molti politici non capiscono. Complimenti anche a loro, con tutti i poblemi che ci sono ci voleva questa. Sento puzza di nazismo…Scusate gli errori di ortografia dovuti alla poca praticita del tablet

  25. Avevo già commentato di quanto sia e sono piacevolmente favorevole all’ingresso dei cani nei locali pubblici precisandone la sempre maggiore affluenza anche nei vari centri commerciali.
    Ma proprio ieri mentre stavo consumando la colazione davanti al bancone del bar all’interno di un centro, mio malgrado sono stata testimone oculare di un episodio che mi ha portata a riflettere:

    un sig. con un delizioso Cavalier-King dopo aver chiesto pasta e caffè si diresse nei vicini tavolini a sfogliare il giornale. Non potei non notare che il cane a seguito alzando la zampetta irrorò cospicuamente lo zampo del tavolino producendo una discreta pescolla sul pavimento.
    Forse il sig. intento ad aggiornarsi sulle ultime notizie neanche se ne accorse o simulò perfettamente la distrazione. Non mi passò per l’anticamera del cervello farglielo notare, primo perché possedendo dei cani ci vuole altro per scandalizzarmi, secondo e soprattutto perché so quanto la barista non sia favorevole ai cani nei luoghi pubblici, terzo non avevo nessuna intenzione di innescare un putiferio ….
    Detto ciò forse in seguito qualcuno se ne sarà accorto, ci avrà pestato, altri cani attratti dall’odoro avranno emulato, ecc….. Non penso sia questione di educazione ma di necessità istintive a cui difficilmente anche il più accorto dei proprietario può anticipare.
    Presumo che non sarà l’unico caso nel territorio italiano in tali contesti e se poi scattano le restrizioni forse dei precedenti, a torto o a ragione, le avranno causate.

  26. Ma non ho capito, è obbligatorio avere un cane,(e portarlo ovunque a cacare e pisciare e abbaiare) o vivere?
    Capisco non vedenti, forze dell’ordine, eccetera.
    Ma sembra che oggi sia necessario avere sto c…o di cane appresso…

  27. Credo che dopo questa, le ho sentite tutte.
    Sabato scorso, mia mamma prenota al ristorante per chiedere se accettano cani grandi e prenota per 3 persone. Quando arriviamo, il proprietario mi urla da in mezzo alla sala: Ah! ma con cani così grandi bisogna telefonare prima!!! Ovviamente dopo che mi è caduta la mandibola sul pavimento, giro la schiena e me ne vado.
    Subito fuori dal ristorante, telefono da un altro per chiedere se posso andare con il cane grande… sento che parlano, e poi mi dicono sì.
    Andiamo e una volta entrate e sedute in un tavolo in angolo (che ho apprezzato, così la Joy poteva stare nell’angolino tranquilla) viene il cameriere e mi chiede: mi dice che taglia è il suo cane?
    Ehm… Joy è una susanella di 75 cm al garrese… e così ad occhio, avrei giurato che si fosse accorto che fosse GRANDE… ma vabbè.
    Poi tira fuori una storia che ha dell’incredibile. Pare che la USL abbia dato una tabella per cui cani sopra una certa taglia non possano entrare nei ristoranti, nemmeno se il proprietario è d’accordo!

    Cioè, nessuno mi ha chiesto se il mio cane è educato, se disturba. Ma volevano solo sapere quanto pesava e quanto era alto.

    Quindi, se un cane pesa 40 kg può entrare e se ne pesa 41 no?

    Ho provato a guardare su internet, ma non ho trovato nulla.

    Per fortuna, alla fine del pranzo, sono venuti a controllare, perché pensavano avessi messo il cane in macchina, visto che non lo hanno sentito e visto per tutto il tempo!

    Qualcuno ha notizie di eventuali tabelle di peso per i cani nei ristoranti?

    Grazie
    Silvia

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.