quandoabbaia_copdi VALERIA ROSSI – Nuova autospammata per l’ultimo libro che mi è stato commissionato da Giunti/De Vecchi… e che inizialmente non volevo scrivere, perché i problemi comportamentali sono una cosa strettamente individuale e non può certo esistere la ricettina “buona per tutti”.
Ogni caso è figlio della sua anamnesi: è il risultato della storia del singolo cucciolo, fin dalla sua nascita (e a volte anche prima, perché la genetica spesso fa la sua parte e un cattivo accoppiamento può essere alla base del problema) e delle esperienze del singolo cane. Come si fa a dare soluzioni in un libro, senza conoscere il cane?
Certo, si potrebbe – come qualcuno ha già fatto – proporre un esempio di casi risolti, spiegando come e perché si è arrivati alla terapia giusta: ma poi c’è il rischio dell’emulazione. C’è il rischio che qualcuno pensi “Ahhhh! Allora faccio lo stesso con Bubi!”, quando magari Bubi ha una storia tutta diversa e motivazioni del tutto diverse che hanno portato alla manifestazione di un problema simile. Ma la risposta non potrebbe essere la stessa, e ci sarebbe la possibilità di far danni se qualcuno emulasse ad capocchiam.
Questa autospammata, dunque – che prelude anche alla messa in vendita del libro sul nostro negozio online – la faccio soprattutto per chiarire che “Quando il cane abbaia” NON contiene né ricette miracolose, né terapie comportamentali per tutti i gusti.
Contiene soprattutto indicazioni mirate a non fare insorgere i problemi caratteriali più comuni.
Contiene i “dieci comandamenti” (già pubblicati su questo sito, oltre che portati in giro per vari seminari) per costruire un rapporto corretto.
Contiene, insomma, tanta prevenzione (perché quella sì, che è valida quasi universalmente) e ben poche “terapie”, ad eccezione di qualche consiglio sulla desensibilizzazione dei cani fobici.
Insomma, del “Prevenire e affrontare i problemi comportamentali del cane” va presa soprattutto per buona la prima parte: prevenire.
Per quanto riguarda l'”affrontare”, nel libro vi dirò la stessa identica cosa che dico sempre “dal vivo”, e cioè: “Andate da qualcuno bravo”.
Volevo che questo fosse chiaro, prima che qualcuno si illudesse di trovare le ricettine pronto-uso: per il resto, spero (no, dài: credo!) di aver comunque scritto qualcosa di interessante, che potrà aiutare a gestire meglio il proprio cane o ad allevare in modo corretto il proprio cucciolo.
Non c’è niente di rivoluzionario né di particolarmente innovativo: c’è solo tanta esperienza, ci sono tanti cani visti e “vissuti”.
Il libro è tutto testo, non ci sono foto, ed è pure stampato su carta giallina e bruttarella, che però è carta ecocompatibile e quindi va benissimo così.
Mi permetto di aggiungere che il titolo non mi piace per niente: il mio direttore editoriale avrebbe voluto intitolarlo proprio “Oh my dog!”, che mi sarebbe piaciuto immensamente di più… ma l’idea non è passata e ci hanno dato solo il “contentino” mettendolo come sottotitolo. Oh, gli esperti di marketing sono loro e quindi non metto becco: però diciamo che, almeno per i miei gusti, la “scatola” non è certamente la più accattivante del west. Spero che il contenuto, invece, sia all’altezza delle aspettative… purché le aspettative siano quelle giuste e non si speri di trovare qualcosa che non c’è e che, a mio avviso, non potrà mai esserci in nessun libro.

Quando il cane abbaia” è disponibile nel nostro negozio online.

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5 Commenti

  1. Carissima Vale, l’ho ordinato immediatamente e l’avrei ordinato anche se avesse avuto come titolo: “Storia del pensiero economico” visto che riesci a rendere interessante qualsiasi argomento. Sei una garanzia!

  2. Anche a me piaceva più Oh my Dog 😀 era più spiritoso il gioco di parole! Poi si sa, sono tutti belli i cani, ma avrei messo la foto di un pt, il mio 😉

  3. Io l’ho divorato e devo dire che mi ha entusiasmato… Poi al convegno di Brescia me lo sono fatto anche autografare da una disponibilissima Valeria con dedica per i miei due cagnacci…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.