mercoledì 8 Luglio 2020

Il golden terrier (dal diario di Teo)

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2013-07-14 10.49.07di MAURIZIO MOCALI – Caro diario,
scrivo queste mie adesso che ho raggiunto quella saggezza che per gli umani è chiamata vecchiaia, per noi cani è esperienza.
Nacqui in un posto pieno di verde al confine con le montagne: assieme a me nacquero anche  quattro fratellini, ma due morirono quasi subito.
Le giornate passavano tranquille, bevevamo dalla mamma quella cosa saporita chiamata latte e lei ci insegnava come ci saremmo dovuti comportare in futuro.
Oltre la mamma e il papà,  che però vedevamo di rado, c’erano anche tanti giganti che entravano con una cosa strana chiamata scopa e portavano via la paglia, la segatura e i nostri bisognini. Gli stessi giganti, quando eravamo un po’ più cresciuti, ci portavano un’altra cosa chiamata pappa, infatti non avevamo più il latte della mamma e loro giornalmente ci davano quest’altra cosa buona da mangiare.
Il tempo volava via tra giochi con i fratellini, nanne e pappe, ero felice o perlomeno all’epoca credevo quella fosse la felicità, quando un giorno…
Un giorno vennero altri due giganti, uno più  alto e uno più piccolo, e si misero a guardarci: i miei fratellini corsero loro incontro. Io rimasi sulle mie, osservavo e avevo un po’ di timore. Il gigante più alto venne vicino a me e mi prese in braccio, io avevo paura, lo leccavo per chiedergli di farmi scendere, lui mi guardava negli occhi e nei suoi occhi c’era una luce strana, ma buona. Lo avvertivo.

2013-07-14 10.48.58Cosi mi ritrovai in braccio al gigante più  piccolo, dentro una scatola di latta puzzolente e rumorosa, che mi portava chissà dove, la paura m’era tornata e per esorcizzarla mi addormentai.
Mi risvegliai in un posto mai visto, molto più grande di quello a cui ero abituato, senza mamma e fratellini. Mi sentivo perso, ma mi feci coraggio ed iniziai ad esplorare.
Il tempo passava, ogni giorno imparavo qualcosa di nuovo, capivo che quei due giganti mi amavano ed io iniziai ad amare loro come se fossero la mia mamma ed il mio papà.
Crescevo forte e giocherellone, ma sono un terrier, quindi anche orgoglioso, temerario e un po’ guascone. Conobbi altri cani, feci esposizioni (non mi piacevano), andavo ovunque con quelli che consideravo i miei genitori.
Ero diventato insomma il principe della casa, tutte le attenzioni erano per me, mai una volta son stato lasciato solo, mai una volta ho sentito venir  meno il loro amore che io contraccambiavo.
C’era anche in casa un fratellino umano, ma non avevamo rapporti stretti, comunque per me la vita in casa era un paradiso, fino a che un giorno (brutto) il fratellino umano tornò con in braccio un cucciolo bianco (sarebbe stato la mia disperazione, ma allora non lo sapevo).

2013-05-02 18.35.42Ho detto cucciolo, ma rispetto a me era già più grande di mole. Per una settimana stette pure  buono, rispettava i miei spazi: poi tutto fini, iniziò a mostrare la sua vera faccia rompendo i miei giochi, rubando la mia copertina, facendo ogni disastro per casa. Ero esasperato.
Papà talvolta rideva, talvolta strillava (a me non ha mai strillato, o quasi), la peste bianca come lo chiamavo e lo chiamo io, oltretutto era un gran fifone, decisi allora di fargli da istruttore ed iniziai ad insegnarli a comportarsi da vero terrier.
Il lavoro è stato lungo e non è ancora terminato, ma fui orgoglioso quando Artù, (questo è il nome della peste) si comportò per la prima volta come gli avevo insegnato e sentii un signore dire: “Questo non è un Golden Retriever, è un Golden Terrier!”.
Significava che il mio lavoro era nel giusto, ora non c’era più un cane fifone (anche se botti e temporali lo spaventano ancora), ma un cane degno di tal nome.
Io sono invecchiato e lui è giovane, è giusto che faccia lui le cose che prima facevo io. Ed ora caro diario ti saluto, ho scritto troppo, sono stanco e vado a nanna.

Teo, yorkshire terrier, 14 anni

 

 

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15 Commenti

  1. beh come attori sono da premio oscar (anche se i golden li battono)pero’ si il loro carattere e’ stupendo anche quando s’impuntano

    • Ridi, Ridi. Io un po’ di anni fa ho rischiato una denuncia per maltrattamento di animali! Avevo rotto gli scarponi da montagna e quindi al pomeriggio abbiamo fatto un giretto più breve del solito (7/8 km.), dovevo tornare presto per vedere cosa era riuscito a fare il calzolaio. Lui invece aveva deciso che bisognava proseguire, e si è seduto come al solito. Visto che io insistevo si è rialzato ed ha iniziato a seguirmi sconsolato, coda e testa basse, trascinamento di zampe ecc. Due signore anziane che venivano in senso opposto mi hanno apostrofata con un “che disgraziata, portare un cane così malato tanto lontano dal paese, lo prenda almeno in braccio!” Ammetto che io ero imbufalita e ho risposto malamente “non ci penso neanche”. Una di loro allora ha preso il cellulare: “telefono ai Carabinieri”. Insomma, ho dovuto dare la prova che il Chewbacca era solo un bravissimo attore, in perfetta salute e pronto a trotterellare nella direzione opposta …..

  2. Un terrier contestatore mi suona strano, sono le ombre dei loro umani, con gli altri cani e’ fuor di dubbio non si fanno intimidire da nessuno

    • Ciao Maurizio. Certo che fra terrier e pastore tedesco c’è una bella differenza! Ribadisco che il mio terrier è sempre stato un cane stupendo e lo è ancora adesso nonostante la sua veneranda età. Non ha mai ignorato i miei comandi ed è sempre stato molto giocherellone e affettuoso però, quando ad esempio ha in testa di fare un giro diverso da quello che gli viene proposto …. si siede e mi fissa. Bisogna insistere un bel po’ prima che, sbuffando, si convinca che non si può fare diversamente!

  3. Ciao Carla PT sta per pastore tedesco, ne ho avuti 2 e l’ultimo e’ stato il cane che ho piu’ amato dopo Teo me lo uccisero a fucilate quando aveva 7 anni

  4. Maurizio, io ho due cani di “quasi razza”! Il più anziano (15 anni compiuti a settembre) è proprio un terrier, praticamente uno Yourkshire enorme, cane fantastico, è vero, ma molto egogentrico. Lui vorrebbe essere l’unico cane “maschio” al mondo. Il secondo (circa 8 mesi, di mamma pinscher e padre ignoto. Anche lui ha un caratterino niente male ma sicuramente un po’ più affabile. Vorrei semplicemente che non imparasse a contestare continuamente come fa l’altro! Scusa ma cosa intendi per PT?!?

  5. Fabrizio, grazie sara’ piacere anche mio, quanto a Teoe’ la mia ombra e tremo ad ogni suo acciacco, adesso lo vedi ha perso agilita’, ci vede e sente di meno, ma il carattere e’ tale e quale a quando era giovane.

  6. eeehhh,
    io li conosco questi 2,anche se non li ho mai visti di persona.
    Come al solito,Mauri,dalle tue parole traspare tutto l’amore
    e l’orgoglio per Teo e Artù,
    e so anche quanto sia ancora nel tuo cuore Leone.
    Chissà se un giorno avrò l’onore di stringervi la “zampa”,
    di sicuro sarà come parlare con dei vecchi amici.
    Forza e coraggio Teo,gli anni passano x tutti,
    e mi raccomando Artù,tieni sempre d’occhio quel piccoletto
    hai solo da imparare.

  7. Sembra scritto nello stile del romanzo “Dalla parte di Bailey”, che a me è piaciuto molto. Fortissimo anche l’articolo, Teo e Artù insieme sono una vera squadra!

  8. Aiuto!! Vorrei che il mio nuovo cucciolo non diventasse un terrier! Per il momento sta cercando di ingraziarsi in tutti i modi il “re di casa” ma non riesce a scalfirne la dura corazza! Vi farò sapere come va a finire!

  9. Il mio e’ stato forse fin troppo un buon istruttore, tutt’ora e’ uno spasso vedere questo scricciolo vecchietto di 3,5Kg mettere in riga a ringhi e abbai(talvolta morsi all’orecchio) il bestione di 36 kg

  10. Si impara sempre dai conviventi più anziani, io ho le due cane che son stade “addestrate” dalle mice e giocano tra loro solo a zampate :P.

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