lunedì 27 Settembre 2021

Pranzo di Natale? Fanatismi no, rispetto sì

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

forchette_newsletterdi VALERIA ROSSI – In questi giorni penso accada ad ognuno di voi, così come accade a me, di venire subissati da proposte (commerciali, dico: non da parte dei propri amici!) di pranzi natalizi e di cenoni vegetariani, vegani eccetera:  talora accompagnati da descrizioni strappalacrime sul destino degli animali destinati all’alimentazione umana, altre volte direttamente da messaggi tesi a far sentire chi mangia carne una lurida merda umana (e in questi casi… non so la vostra, ma la mia reazione automatica è un caloroso vaffa’).
Stavolta, però, in mezzo allle altre proposte me ne è arrivata una gentile, che non attaccava e non condannava nessuno ma recitava così:

“A Natale, proporre alla nostra famiglia un menu vegetariano o meglio ancora vegano è senza dubbio un modo concreto e simbolico per aiutare gli animali.
Se invece opti per un menù non vegetariano, puoi comunque aiutare gli animali scegliendo prodotti rispettosi.
Scopri subito cosa puoi fare.”

cwf_logoEcco, su un link proposto così io ci clicco subito: per questo l’ho condiviso con voi. E non vi invito soltanto a leggere la pagina delle “forchette rispettose”, ma a gironzolare un po’ per tutto il sito del CIWF Italia, che incarna esattamente quello che è il mio pensiero in materia di animali destinati all’alimentazione, non lanciandosi in proclami fanatici ma invitando ad un maggiore rispetto, spingendo per l’eliminazione progressiva degli allevamenti intensivi (che sono una vera barbarie) e premiando aziende e produttori che si muovono nella direzione del benessere animale.
La catena alimentare l’ha creata Madre Natura, è sempre esistita e sempre esisterà (anche se tutti gli uomini del pianeta diventassero vegani, non si potrebbe chiedere lo stesso agli animali, che continuerebbero a mangiarsi l’un l’altro senza molti scrupoli): però c’è una differenza abissale tra il vivere una vita “normale” e serena, e poi venire uccisi nel modo più pietoso possibile per essere mangiati, e il vivere un incubo che termina solo con la morte.
E’ questa seconda opzione che ritengo inaccettabile ed è per questo che da molti anni cerco di seguire, nei limiti del possibile, proprio le indicazioni che troverete nella pagina delle “forchette rispettose”.

forchette_awardsNon sapevo, però, dei premi “Good egg”, “Good milk”, “Good pig”: e non sapevo altre cose che mi ha fatto davvero piacere scoprire sul sito del CIWF, e che ritengo meritino la maggior diffusione possibile.
Quella di essere vegetariani o vegani è una scelta, e tale dovrebbe rimanere: quello di rispettare gli animali e di garantire loro una vita dignitosa prima di essere macellati  dovrebbe essere un obbligo, in tutto il mondo.
Qualche legge, fortunatamente, sta apparendo: ma sicuramente il cammino sarà lungo e difficile… e allora, nel frattempo, mi sembra una gran buona idea quella di usare il “rinforzo positivo” di premi e riconoscimenti per le aziende che fanno passi significativi in questa direzione.
Non c’entra con i cani (anche perché, fortunatamente, la notizia della presunta legalizzazione del commercio di carne di cane in Europa è una bufala, come si evince da questo articolo), ma mi sembrava giusto parlarvene. E anche chiedervi di condividere le informazioni relative al consumo responsabile e quant’altro troverete sul sito del CIWF, perché a me questa sembra davvero la strada giusta.

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180 Commenti

  1. @fede
    Fammi capire: ti inserisci in una discussone ( che va avanti da giorni ) a caso, senza considerare gli altri commenti (“non entro nel merito delle altre risposte perché sono troppo lunghe”), ammetti che non ti interessa (“non ho ne tempo ne voglia”, “non entro in merito a discussioni che non mi interessano”) e ti offendi pure?!?
    Ma sei un troll o cosa?

    • E dove avresti capito che mi sono offesa scusa? Cmq sia io la discussione l’ho letta nel momento in cui ho scritto e se tu permetti rispondo a quello che mi pare nn credo di essere obbligata a rispondere ad ogni singola affermazione dato che nn è una cosa che mi interessa. In ogni caso se ti disturba il fatto che una persona Qualsiasi arrivi e risponda a cio che piu le aggrada non so che Farci apri un blog tuo e bannami…mah

  2. Ho un esempio semplice semplice per la nostra “trollina empática” applicato al problema del randagismo e dei canili.
    Io (genérico) sto camminando per strada quando vedo un cane randagio bisognoso di aiuto, come reaziono?
    L’ EMPATIA mi dice di portarmerlo a casa, lavarlo, portarlo dal veterinario e tenerlo a vivere con per dargli una casa.
    La RAGIONE invece mi dice che ho gia due cani e un gatto in casa, che ho un villino e non una reggia, che lavoro solo io ma mia moglie no… insomma mi pone davanti a due domande. Dove lo metterei e con quali soldi gli pagherei da mangiare e le spese veterinarie.
    E se l’ EMPATIA mi potrebbe dire che se ne ho gia tre il quarto non sarebbe un gran problema, la RAGIONE mi ricorderebbe che si potrei mantenere e curare un quarto animale domestico; ma che non ho le risorse per il quinto, sesto, settimo, ottavo… che l’ EMPATIA mi vorrebbe far portare a casa ogni giorno.
    E seguendo la RAGIONE segnalo il randagio a una qualche associazione che se ne possa occupare e se ho a portata di mano qualcosa da mangiare gliela do.

  3. Ilaria non sono orgogliosa del mio regime alimentare ma non mi ritengo neanche una debosciata nel seguirlo.
    Se mai un giorno mi convertirò ad alternative nutrizionali non vi coinvolgerò comunque i miei cani e gatti poiché non sono né erbivori né ruminanti.

  4. E comunque cani e gatti sono CARNIVORI, con dentatura e apparato digestivo specifici per questo tipo di alimentazione.
    Dargli crocchette vegane significa significa violentarne la natura.

    • Incrdibile, se non è estremismo questo! L’estremismo, Ilaria, e’ quando l’ideologia (perché scusa, ma a questo punto non posso più accettare che si parli di ideali) diventa più importante della vita stessa. Ma secondo te come possono quei vegani che nutrono i propri cani e gatti con crocchette veg continuare a dire che amano gli animali? Amare gli animali vuol dire rispettare la loro natura, e che siano carnivori lo dice, appunto, la loro dentatura e il loro sistema digestivo. Ma non ti accorgi della tua ipocrisia? Quelli che mangiano carne li condanni in toto, e non ti interessa sapere nemmeno se la mangiano in modo limitato e scegliendola in base alla provenienza, oppure se sono addirittura costretti a mangiarla, per seri motivi di salute, i vegani che invece snaturano i propri animali, costringendoli a seguire le loro scelte alimentari, non li accusi con la stessa acrimonia di non amare gli animali, ti poni solo un vago dubbio che sia corretto o meno. Mia cara, che tu lo voglia o no, questo e’ estremismo, perché ti ha completamente privata di un bel po’ di sano senso critico. Che insieme al cuore, ai sentimenti, alla sensibilità e a tutte quelle cose che tu affermi di avere in quantità altamente superiore a chi mangia carne e’ uno degli strumenti più importanti per mantenere la coscienza vigile e cambiare veramente le cose. Solo con i sentimenti e la sensibilità mi spiace, ma sei solo una che blatera tanto e conclude poco, ammira estasiata il suo bell’ombelico vegano e si rincorre il sedere.
      E comunque non e’ vero che cani e gatti non si procacciano il cibo, se un cane o un gatto hanno anche la possibilità di fare vita da giardino, oltre che da salotto, ti assicuro che non si pongono alcun problema a cacciare e mangiare topi, lucertole e uccelli. Il mio e’ un cacciatore di tortore, un po’ goffo ma ogni tanto riesce a prenderle e se le mangia. Sono crudele perché glielo lasciò fare? A parte il fatto che io non glielo lascio fare, perché temo che si faccia male mandando giù penne, ossa o becco, lui lo fa quando non lo vedo, e comunque qui emerge solo la sua natura di predatore. Ripeto, la sua NATURA di predatore. Il fatto che io gli dia le crocchette dipende dal fatto che, essendo un animale domestico non essendo un gran cacciatore, ora come ora solo con le tortore non sopravviverebbe. E non dirmi che cani e gatti dei vegani che li nutrono a quel modo vivono comunque bene, adattarsi per sopravvivere non e’ vivere bene.

      • Capisci solo quello che ti fa comodo, che tu lo voglia o no, “grazie” all’uomo, animali come cani e gatti (ovviamente NON tutti!!) sono stati addomesticati e per conseguenza nella maggior parte dei casi dipendono dall’uomo. Certo che hanno ancora l’istinto ma quanti animali non riescono a sopravvivere in natura.
        Quello che hai scritto mi ha fatto venire in mente una storia:
        “C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.
        Così partirono tutti e tre con il loro asino.
        Arrivati nel primo paese, la gente commentava: “guardate quel ragazzo quanto è maleducato… lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano”

        Allora la moglie disse a suo marito: “non permettiamo che la gente parli male di nostro
        figlio.”
        Il marito lo fece scendere e salì sull’asino. Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: “guardate che svergognato
        quel tipo… lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta
        comodamente in groppa.” Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.
        Arrivati al terzo paese, la gente commentava:
        “pover’uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno,
        lascia che la moglie salga sull’asino.
        e povero figlio. chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!

        Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

        Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta. gli spaccheranno la schiena!

        Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino.
        Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe
        portarli!

        Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.”

        Charlie Chaplin

        Troverai sempre il modo di darmi contro, per spiegarti quello che penso e sento mi ci vorrebbero troppo e per cosa poi… Hai la tua idea e non hai la minima intenzione di metterti in discussione. Rimane il fatto che non farei agli altri quello che non vorrei fosse fatto a me! Con questo ti auguro buone feste e che un giorno tu possa aprire il tuo cuore anche agli altri animali!!!!!

        • Guarda, che tu mi citi Charlie Chaplin o qualsiasi altro grande per evitare di dare risposte conferma solo quello che già tutti qui hanno capito non sui vegani ma su Ilaria. Ricordati solo che i talebani che hanno buttato giù le torri gemelle lo facevano perché con tutto il cuore credevano di fare il Bene, i nazisti che hanno sterminato ebrei, omosessuali, zingari e tanti altri lo facevano perché dentro di loro sentivano che era Giusto, ma tutti i grandi personaggi che hanno davvero cambiato il mondo in meglio oltre a cuore, sentimenti e passione c’hanno messo anche molta, molta, molta intelligenza e testa. Gandhi, Mandela, Luther King, San Suu Kyi, vatti a studiare le loro storie, vedrai che dietro al loro lavoro non c’è solo sentimento.
          Grazie per l’augurio, lo accetto anche se il mio cuore e’ già aperto alla vita in generale, visto le esperienze che ho avuto, ma non fa mai male ricordare di tenerlo spalancato. Io invece ti auguro di iniziare ad usare anche un po’ di intelligenza e spirito critico (anche autocritico), altrimenti rimarrai una ben misera ambasciatrice per la causa dei vegetariani/vegani. E se gli onnivori che leggono questo sito questo Natale continueranno a mangiare carne senza porsi Le Domande che tu ti aspetti, ricorda che è anche perché tu non hai saputo argomentare davvero le tue tesi, non hai saputo dimostrare che sono sensate e sei solo riuscita ad accusarci di essere cannibali insensibili. Rileggi tutto, se hai tempo, non hai saputo argomentare davvero nessuna delle tue affermazioni, e non hai saputo rispondere davvero a nessuna delle nostre obiezioni.

          • Non entro nel merito delle varie risposte perché son troppo lunghe e non ho ne tempo ne voglia ma se parlate di cibo naturale per i cani e gatti beh vorrei farvi notare che un cane o un lupo in natura nn va a cercare del tonno..e lo stesso i gatti…di certo nn riuscirebbero ad ammazzare un manzo o una mucca ma nemmeno un vitello salmome e tonno nn li conoscerebbero nemmeno…comprategli scatolette o crocchette di topo e di uccellini perché è quello il cibo naturale dei gatti..

          • Si Fede, ad un carnivoro è assurdo dare da mangiare carne confezionata. Molto più etiche e rispettose della sua natura sono certamente le crocchette vegane. E poi che palle con questi animali domestici. In un mondo ideale non esisterebbero!
            Se anche i miei gatti devono cacciare per sopravvivere perché voi potete comprarvi la bistecca di seitan al supermercato? O le polpette di soia? (spero siate informati sulle proprietà tossiche della soia). In natura non le troveresti! Se la coerenza non è un opinione dovreste coltivarvi quello che mangiate. O grufolare ghiande nei boschi.
            Buon Natale.

          • @fede
            Come mi aspettavo hai glissato l’argomento quindi ti faccio una domanda diretta: a proposito di alimenti naturali, consideri naturali gli hamburger di soia o il latte di soia? Coltivi quello che mangi? Perchè io si al 70%. E allevo quello che mangio. Quindi essere vegani per motivi etici è un conto, ma non tirate fuori ‘ste stronzate che è naturale, che siamo erbivori e tutto il resto. Cmq “non entro nel merito delle vostre risposte perché sono troppo lunghe e non ho ne tempo ne voglia”; tu ti inserisci in una discussione senza prendere in considerazione le altre parti perchè palesemente non ti interessa e pretendi anche di lanciare frecciatine idiote?

          • @micaela io nn ho glissato proprio niente, nn mi interessa di quanto sia naturale o meno la mia dieta la vistra dieta quella dei miei cani gatti conigli orsi ecc ecc. Ho solo espresso il mio parere in base al fatto che VOI parlate del fatto che le crocchette vegan non sono cibo naturale per cani e gatti, e io vi ho solo ricordato che cani e gatti in natura non mangiano bufalo tonno salmone gamberetti manzo ecc ecc. Nn mi sembra di aver mai detto che tipo di alimentazione segue l’avete decisa voi a priori. E in ogni caso non ho mai parlato di etica, non ho attaccato nessuno di voi su ciò che mangiate ho solo fatto una considerazione, che, a quanto pare, vi è sfuggita. Poi i fanatici sono i vegani…intanto qui siete voi che state attaccando me con argomenti che io nemmeno ho tirato fuori. E si mi inserisco in una conversazione dato caso Che questo È un blog pubblico a cui si Può rispondere quando si vuole. E no. Non mi interessa per niente entrare in merito a discussioni che non hanno me capo ne coda dato che ognuno sta dalla sua parte e basta. Quindi nn mi va di perdere tempo. Ho, ripeto, solo ed esclusivamente fatto notare che come dite voi le crocchette vegan non sono naturali ma nemmeno tonno salmone ecc ecc. E non ho lanciato nessuna frecciatina. Poi oh se hai qualche problema a leggere non so che farci. Non mi interessano le altre discussioni. Nom ne ho bisogno. Magari ne avete bisogno voi. Io no.

          • …Redazione, tra l’altro, il cane nel video ha pescato un pesce enorme, sarebbe l’invidia di tanti pescatori! ^_^

        • Ilaria con la tua affermazione circa l’uomo che, brutto cattivone, ha addomesticato cani e gatti, hai dimostrato che parli con la pancia.
          Sei intervenuta nel sito perché attratta dal titolo di questo articolo e basta.
          Di cani e gatti, francesemente parlando, non ne capisci una cippa.
          Qui è pieno di articoli, seri, che illustrano la domesticazione, nata per reciproca convenienza fra umani da un lato e cani/gatti dall’altro.
          Ma va a ciapà i ratt, possibilmente altrove.

          • Primo io nn ho mai parlato di crocchette vegan. Cmq sia un cane che pesca un salmone nn è certo la norma poi oh mandateli a pesca i vostri cani se siete cosi convinti che un cane nella pianura padsna possa pescare un salmone…almeno un po di realismo ci vorrebbe

        • Ilaria, ma tu la storiella che hai raccontato nemmeno la hai capita; le tre persone della storia hanno dimostrato una grande apertura mentale e la voglia di adattarsi al mondo che li circonda. E avrebbero potuto risolvere la situazione se non si fossero arresi al terzo fallimento. Magari facendo trasportare all asino tutte le loro cose per non dare l’ impressione di essere idioti, oppure facendosi prestare altri due asini, oppure andando sull asino moglie e figlio (che insieme dovrebbero pesare piu o meno come il marito da solo. Pero’ loro hanno provato ad adattarsi. Invece tu… Tu nemmeno hai capito la storiella che tu stessa hai raccontato. Tu da quell asino non ci sei mai scesa. Empatia e sentimenti sono il tuo “stare sull’ asino” e da li non ti sei voluta muovere. Addirittura ti abbiamo proposto noi delle soluzioni ma hai dimostrato solo chiusura mentale.
          “Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te”; i tre tizi della storiella hanno il diritto di lamentarsi perche hanno fatto vari tentativi (4 approcci differenti) e sono stati sempre e comunque criticati, ma tu… Tu sei arrivata parlando di pura empatía rifiutandoti di argomentare scientificamente (anzi accusando di “vivere nei libri” o di essere freddo a chi si basasse sulla scienza). Perche non scendi dall’ asino per farsi salire un altro del tuo gruppo (in senso metaforico) cosi vediamo se la critica e’ a prescindere o solo per il tuo atteggiamento. La tua storiella ha una doppia morale, ossia “prima di lamentarti perche ti criticano sempre e comunque, prova a fare dei cambiamenti per verificare se le critiche possono finire o meno”.

  5. @Ilaria ma cosa stai dicendo?
    Se il cane e il gatto fossero in grado di procacciarsi il cibo da soli, e per procacciare intendo la sequenza completa – consumazione della preda cacciata inclusa, cosa che potrebbero fare giusto i cani nordici – non rientrerebbero nella sfera degli animali domestici.
    Il primo sarebbe solo e ancora un lupo, il secondo un gatto selvatico, che da quello domestico è differente quanto un cinghiale lo è dal maiale.
    Credo che chi ha scritto prima di me dicendo che rispondi a braccio, senza argomentare e cadendo in palese conraddizione, abbia pienamente ragione.

  6. Ilaria & company, scusate, ma Noè millemila post più su ha fatto una domanda importante.
    Ve la ricopio così non dovete perdere tempo

    “Mi rivolgo a vegetariani e vegani che abbiano anche dei cani/gatti (non perché un “onnivoro” non possa rispondere, ogni risposta è bene accetta, ma perché un onnivoro credo non si ponga particolarmente questo problema): con cosa alimentate i vostri animali domestici? Se tutti gli esseri umani diventassero vegetariani/vegani e l’industria alimentare delle carni sparisse…cani e gatti cosa dovrebbero mangiare, poi?

    Ripeto, non è una polemica, sto valutando varie cose sul mio futuro, tra cui l’alimentazione, ma non riesco a conciliare questo punto. Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà in modo costruttivo.”

    Questo signore, probabilmente sta valutando se aderire alla vostra ideologia ed ha fatto un domanda molto importante…

    Perchè di perder tempo con quella testa dura di Eros che continua a smontare pezzo per pezzo (e mannaggia a lui anche con argomenti validi ‘sto impunito…) le vostre teorie non impiegate la vostra competenza a rispondere a chi vi fa le domande?

    • …sono una signora (neanche molto “ora” in effetti) (Noè —> Noemi).
      A parte questo, Maria Grazia ti ringrazio per aver “rispolverato” la mia domanda.
      E ringrazio anche chi dovesse rispondere…
      ^_^

      • Noemi, credo che dovremmo fare un passo indietro, cani e gatti dovrebbero (in un mondo ideale, cioè, non modificato dall’uomo) essere liberi e quindi procacciarsi il cibo. Purtroppo questo non è possibile, perché questi animali, nella maggior parte dei casi, dipendono da noi… Conosco vegani che nutrono i propri cani con cibo veg, altri che hanno scelto di nutrire i propri compagni a 4 zampe con cibo non veg. Poi ci sono quelli che scelgono di non adottare animali o di adottare solo quelli che non consumano proteine animali (conigli, porcellini d’india,..). Esistono le crocche veg anche per i gatti, poi se sia giusto nutrirli così…

        • E come volevasi dimostrare…. di fronte alla MADRE delle domande, cascate come i cachi a dicembre…
          Coerenza, amore per gli animali, non-mangiare-il-pollo-perchè-i-pulcini-maschi-vengono-triturati….bla bla bla bla. La natura non ci ha fatti per…blablablablabla.. e poi… quando vi si chiede “ma a Fufi e Fido cosa date da mangiare?”…Mi par di vedervi.. vi grattate la testa, vi guardate le scarpe, giocate con l’orlo della maglia… E riuscite a balbettare un “mah..ognuno fa come vuole… Eh certo, se il cane e il gatto fossero in natura… ma li abbiamo domesticati…eh cosa vuoi… ci sono le crocche veg… Sì, certo, così è contro la natura dell’animale…sì è vero, noi del rispetto per gli animali ne abbiamo fatto una bandiera ed una fede…sì sì lo so… dare le carote e il sedano al cane non è che sia il massimo…eh…è vero, lui è carnivoro al 95% eh… e poi il gatto… eh…quello è proprio carnivoro al 100%..i vegetali li mangia per vomitare…Mah.. guarda… non so… ognuno fa come crede…”
          Bella risposta.
          Chiara.
          Esaustiva.
          Illuminante più che altro…

        • Ilaria, ma questa da dove la hai tirata fuori? “cani e gatti dovrebbero (in un mondo ideale, cioè, non modificato dall’uomo) essere liberi e quindi procacciarsi il cibo”… ma i cani in natura non esistono. Esistono solo domestici (o scappati e rinselvatichiti). Dai qualche libro leggilo, non ti farebbe male.

        • In un mondo ideale, non modificato dall’uomo. Interessante questa frase.
          Perché in un mondo non modificato dall’uomo non esisterebbero gli animali domestici ma nemmeno le piante coltivate. Si, perché i vegetali di cui ci nutriamo non sono piante spontanee ma sono piante selezionate (addomesticate se vogliamo) dall’uomo. I vegetali che si possono reperire in natura presupporrebbe che fossimo davvero erbivori. Dotati di rumine per degradare la cellulosa o di un muscoloso ventriglio per digerire i semi come gli uccelli granivori o magari fare come i conigli che mangiano parte delle loro feci (ciecotrofi) per assimilare nutrienti e vitamine che al “primo passaggio” non sono state assorbite. Ma è evidente che erbivori non siamo. In questo ipotetico mondo ideale i vegani morirebbero di fame. Ci sarà un motivo se i nostri antenati erano cacciatori-raccoglitori. Non commento nemmeno il fatto dei gatti vegani. Vi smerdate da soli.

        • …Ilaria intanto grazie per la risposta! ^_^

          Ma il cibo veg va bene per un cane/gatto?

          Quelli che alimentano il cane con cibo non veg (non so se ne conosci), come lo motivano?

          Per quanto riguarda quelli che adottano solo conigli & company…come scelta individuale può andare bene, ma in un contesto in cui tutti diventiamo, idealmente, vegetariani/vegani…come si fa? I cani e gatti come li alimentiamo?

          Non so, magari mi sbaglio, ma io credo che, pur con tutti i problemi che esso comporta (ma anche nel mondo del passato c’erano dei problemi, anche se diversi), il progresso sia una cosa buona e si dovrebbe cercare di renderlo migliore e più etico, non di tornare indietro. Credo che nel vivere “non liberi”, nelle case, gli animali traggano vantaggi, in termini di qualità della vita, come li traiamo noi esseri umani. Non è un caso se moltissimi animali si fanno letteralmente adottare. Intorno a casa mia ci sono tantissimi gatti semi-randagi e c’è una campagna in cui potrebbero cacciare, perché è piena di conigli. Ma sono sempre tutti nei dintorni della mia veranda, in cerca di calore, di cibo. Mi sembra ovvio: se puoi avere quel che ti serve con meno fatica e pericoli, è semplicemente “intelligente” farlo, no?

          Immaginiamo di dover guardare un fiume.
          Possiamo farlo camminandoci dentro, prendendoci il freddo, rischiando di essere travolti dalla corrente.
          Questa è la natura.
          Oppure possiamo costruire una barca che renda il percorso più confortevole e sicuro.
          Questo è quello che ha fatto l’uomo.
          Infine, se non siamo in grado di costruire una barca e vediamo un pescatore che ce l’ha, possiamo chiedergli un passaggio.
          Questo è quello che han fatto gli animali domestici.

          Ma a prescindere da quello che io penso del progresso, che sono idee soggettive…
          Non viviamo in un mondo ideale non modificato dall’uomo. Viviamo in un mondo che ha seguito un percorso e adesso si trova in una determinata situazione. Ed è con questa, che dobbiamo confrontarci.

      • Noè, ascolta a zia Alice, perché se aspetti Ilaria continuerai a porti il dubbio ogni volta che senti profumo di salame. Se mangiare carne o derivati animali ormai più che farti passare la fame ti fa venire il magone, se hai provato a limitare il consumo ad alimenti dei quali studi accuratamente la provenienza ma ancora non riesci a mangiare tranquilla perché hai sempre il dubbio che qualcosa ti sfugga, prova ad intraprendere la strada del vegetarianesimo/veganisimo. Per te. Per i tuoi animali, invece, prova a considerare crocchette di produttori locali, per i quali ti è più facile capire se usano carne proveniente da allevamenti sicuri, oppure potresti prendere in considerazione la possibilità di cucinare tu stessa il cibo per loro. In questo modo potresti anche andare a prendere il pollo dal contadino vicino a casa che sai che li alleva in modo adeguato. Se puoi, però, finché non ti sei completamente vegetarianizzata chiedi a qualcun altro di preparare il cibo dei tuoi cani, altrimenti in crisi di astinenza per carne potrebbe venirti voglia di rubare loro la ciotola 🙂

        • …Alice grazie anche a te per la risposta!
          Premetto che io sono già stata vegetariana per quasi sette anni, quando avevo 14-15 anni.
          Nè allora nè ora l’idea di mangiare animali mi fa passare la fame, non mi fa “impressione” l’idea di mangiare “cadaveri”, la mia sarebbe una scelta etica ed affettiva, non dovuta a pensieri del tipo “Che schifo, è morto, carne putridaaa!”(anche perché la carne putrida è altro, fidatevi, tre anni di tirocinio in ospedale insegnano). Non penso che avrei una difficoltà stile “crisi di astinenza” cucinando per i cani o per qualcun altro, nè vedendo qualcuno che mi mangia carne attorno. Quando decido una cosa, sono molto determinata.
          Tra l’altro, anche nel fuoco dell’animalismo adolescenziale era una mia convinzione che i miei figli e un mio eventuale compagno dovessero fare o non fare questa scelta da soli, quindi mettevo in conto di avere persone intorno non vegetariane (come sono del resto tutti i membri della mia famiglia attuale).
          Credo che una scelta sia, appunto, una scelta, e non mi piace fare terrorismo su nessuno.
          Non è detto che il percorso fatto da me sia stato fatti da tutti, non do neanche per scontato che sia il percorso “giusto”. E credo che a convincere siano principalmente le buone motivazioni, piuttosto che gli insulti e il terrorismo. Anche per questo mi lascia un po’ perplessa l’alimentazione degli animali, già devo scegliere tante cose, per loro, affibbiargli una scelta etica che non possono prendere, un po’ mi suona strana.
          Comunque, dopo quasi sette anni ho “cambiato rotta” per tutta una serie di ragioni che non sto qui a spiegare e che mi hanno allontanato un po’ dalle mie idee animaliste.
          L’anno scorso ho adottato due gatti e non posso certo parlare di magone all’idea di mangiare altri animali, ma ammetto che ci penso. Vorrei, però, che stavolta fosse una scelta fatta non solo con “il cuore”, ma principalmente con la testa, senza lasciarmi prendere da facili buonismi e “ciccipuccismi amorosi”.
          Quindi vorrei informarmi bene:
          1) Sulle conseguenze che l’essere vegetariano e/o vegano può avere sulla mia salute.
          2) Sul modo in cui gli alimenti vegetariani e/o vegani vengono prodotti e sull’impatto che hanno sulla natura.
          3) Sul modo di vivere e di sentire dei diversi animali in natura (chessò, non so le differenze che ci sono tra un pesce e un mammifero, a livello di sensazioni, sentimenti, sistema nervoso). Potrei decidere di mangiare pesce e non carne, ad esempio, o di non mangiare pesce ma mangiare i molluschi, che ne so.

          Vorrei che la mia sia una scelta consapevole e non “integralista”, perché credo che qualunque integralismo sia di per sè sbagliato.

          E siccome al momento condivido la mia vita con degli animali, e conto di farlo finché ne avrò la possibilità, mi interessano anche le implicazioni che questo potrebbe avere su di loro.
          ^_^

          n.b. sulle uova, non ho dubbi: se prodotte in luoghi rispettosi delle galline, le mangerò.
          Un uovo è un uovo, non un pulcino, e se la gallina viene trattata bene, non vedo il problema.
          Dubbi invece sul latte.

          • Complimenti, Noè, questo significa fare una scelta ragionata. Guarda, anche se non ho ancora intrapreso un percorso come il tuo ti capisco perché spesso mi pongo i tuoi stessi dubbi. E anche per me la scelta, se mai la facessi, non sarebbe basata su spinte sentimentali. Non trovo eticamente sbagliato mangiare carne, neanche a me fa impressione l’idea di mangiare carne o pesce, e’ solo che sono consapevole del forte impatto ambientale che hanno gli allevamenti e la pesca intensivi. Per questo al momento risolvo riducendo al minimo l’assunzione di carne e pesce, cercando di privilegiare i prodotti locali, a minor impatto (almeno credo). E poi davanti ad una bella tagliata con un buon bicchiere di rosso le papille gustative fremono sempre. I tre punti su qui ti stai informando, comunque, sono molto interessanti, mi piacerebbe sapere quali riscontri riesci ad avere. So già che una dieta vegetariana, mantenendo uova e latticini, e’ fattibile, ho più dubbi su quella vegana. Ho conosciuto alcuni vegani, adulti sani (quindi che non soffrono di particolari carenze), che per sostenere la loro dieta devono comunque assumere vari integratori. E questo non mi sembra molto sensato. Non so però se è così per la maggior parte dei vegani o solo per alcuni.

          • …Alice, il problema è che, ad ogni voce che senti, dice una cosa diversa e diventa difficile farsi un’idea, anche perché non sempre è facile capire “l’autorità” di una fonte trovata in internet. Io devo dire che in quasi sette anni di dieta vegetariana non ho avuto nessun problema di salute, facevo regolarmente dei prelievi e i valori erano sempre buoni. E riuscivo a mantenere il peso molto meglio di adesso (ma non so se fosse dovuto alla giovane età, o al tipo di alimentazione). Ho avuto un singolo svenimento, ma è stato dopo un’esame, non avevo dormito la notte e non avevo mangiato, quindi non credo proprio fosse dovuto all’essere vegetariana.
            Per quanto riguarda gli integratori…
            Sono un buon esempio di quello che volevo dire.
            Non ho idea di come vengano fabbricati. Ma se per fare l’integratore della sostanza x devi comunque prenderla dall’animale y, uccidendolo, allora tanto vale che ti mangi la bistecca. O, se vengono prodotti artificialmente, con che impatto lo fanno?
            Prima di decidere, vorrei, appunto, informarmi bene. Questo volevo dire.
            Comunque, l’utilizzo di uova prodotte nel rispetto delle galline e di latticini prodotti nel rispetto delle mucche, è il primo passo che vorrei fare.

          • Anche io mi pongo spesso (va bene non cosi spesso) il dubbio sulla provenienza di cio che mangio e su come vengono trattati gli animali utilizzati per produrlo. Pero’ mentre questo era facile da verificare quando da bambino vivevo a Pitigliano (paesino agricolo di 3mila abitanti in provincia di Grosseto) dove quasi tutti erano contadini e dove tutti si conoscevano; e’ purtroppo impossibile da fare nella mia realta attuale. Vivo a Citta del Mexico, una metrópoli di 20-25 milioni di abitanti dove di campi, contadini, allevamenti in casa… non e’ che se ne vedano. E quindi devo andare in macelleria (o pollería), sperando che l’ origine della carne sia “ética”. Ma se con il macellaio ci posso parlare per chiedergli notizie sull’ origine della sua carne, questo diventa impossibile riguardo a latte e uova, visto che arrivano nei negozi in casse con marchi di produttori in modo del tutto impersonale.

  7. Non sono vegetariana nè vegan. Essere onnivori non vuol dire sostenere e contribuire alle torture sugli animali. Solo la depravazione e il sadismo umano si manifesta con lo scempio più orrido sugli stessi anche se non fossero destinati all’uso e consumo di tutte le loro parti. Dall’omogeneizzato ai mangimi, alla corda di un violino, all’abbigliamento, etc., loro sono e rimarranno i principali fornitori per i ns. fabbisogni quotidiani.
    Colpire pesantemente e senza pietà chi ne abusa (dalla mega azienda, industria, singolo lavorante, privato, etc.) è l’unica soluzione per offrire agli animali (non solo da reddito)condizioni e qualità di vita compatibili alle esigenze di specie fino al compimento del programmato ciclo vitale che dovrà essere esercitato sempre e comunque con etica e umanità ad evitare qualsiasi forma di sofferenza fisica e stress psicologico.

      • Si, fino a una settimana, ma un “vitello di 300 kg” non è un vitello ma un vitellone o manzo se castrato. Tecnicismi a parte è sconvolgente come piegate la realtà per applicarla alle vostre teorie. Eros ha fatto un adeguata sintesi e non ripeterò certe castronerie ma volevo sono puntualizzare due cose: Ilaria tu sei una donna e sai personalmente in cosa consistono le mestruazioni. Per caso scodelli uova? o è magari la mucosa uterina che si sfalda (che non è certo un uovo!)?!?; Altra cosa, tu pensi davvero di paragonare un’inseminazione artificiale con uno stupro? non ho parole.

      • Va bè, Valeria al di fuori di un manuale di zootecnia, hai mai sentito dire qualcuno “che bel balliottino!”. Dai, vitellino suona meglio!:)

  8. “Per risolvere alcuni aspetti del trattamento iniquo che gli animali non umani sono costretti a subire negli allevamenti intensivi, alcune associazioni si occupano di “benessere animale”, e da molti anni si adoperano per rendere noti i gravi maltrattamenti e denunciare gli abusi più macroscopici. Fin qui il movimento di liberazione animale non avrebbe nulla da obiettare, essendo i due ambiti distinti, se non fosse ormai assodato che queste organizzazioni, per loro conformazione, si trovano pericolosamente sul margine di una china scivolosa, in cui rischiano di trascinare l’animalismo, col quale tendono purtroppo a confondersi.
    Al fine di evitare questo connubio tra allevatori/produttori paradossalmente “sensibili” alla sofferenza animale e il movimento di liberazione animale, connubio che distorce e offende la lotta per la liberazione animale e la dignità delle vittime, occorre considerare che:
    1) La nozione di compassione utilizzata da dette associazioni welfariste è ambigua: per poter essere applicata essa presuppone l’immedesimazione di chi la dispensa in chi la riceve. Senza tale presupposto la risposta ad ogni appello diventa arbitraria e la compassione stessa risulta ingannevole, promettendo ciò che non potrà mantenere. È chiaro che chi alleva gli animali per fini commerciali e ne causa la morte, non può immedesimarvisi.
    2) CIWF, non mettendo in alcun modo in discussione lo status morale delle vittime dei soprusi specisti – spesso definite “prodotti” -, di fatto ne avalla lo sfruttamento. Nelle varie campagne promosse da CIWF (Sono degno, Etichette, Premi, ecc…) l’imperativo specista è fondante, non essendo mai posta in forse l’esistenza degli allevamenti e dei mattatoi.
    3) Il movimento di liberazione animale ha più volte segnalato pubblicamente la propria estraneità alle iniziative di CIWF e associazioni “gemellate”, che perseguono scopi falsamente animalisti (dall’istituzione di premi di produzione per gli allevatori, alla creazione di vere e proprie campagne pubblicitarie atte a sdoganare il dramma animale come fosse risolvibile attraverso qualche concessione welfarista. Il premio “benessere animale” l’hanno vinto in molti tra cui Barilla, Coca-cola, McDonald’s e Amadori).
    4) Il movimento di liberazione animale individua nella riduzione degli altri animali a mero cibo una delle pratiche eticamente più inaccettabili (ancorché la più diffusa) su cui si fonda il dominio della nostra specie sulle altre, e questo a prescindere da come vengano allevati e uccisi gli altri animali. Si conclude che CIWF, ritenendo accettabile allevare animali non umani con lo scopo di trasformarli in prodotti, propagandando il “benessere” e la limitazione delle crudeltà più evidenti come suffcienti a conferire rispettabilità al mercato della morte, dimostra la vacuità delle finalità compassionevoli declamate e il completo disinteresse per il destino delle vittime delle quali si occupa. Si raccomanda a coloro che sono sensibili alle tematiche antispeciste di informarsi attentamente rispetto alle organizzazioni che promulgano iniziative di tipo welfarista (vedi la recente raccolta di firme per il benessere dei Suini in Europa). Tali iniziative possono avere qualche limitato significato solo in una prospettiva realmente abolizionista mentre, in mancanza di ciò, esse si riducono a semplice veicolo pubblicitario per l’industria dello sfruttamento animale.”

  9. “Non posso rispettare le vostre scelte…”, non è un insulto, è il mio pensiero. Quella frase era diretta a eros che dal primo momento che ha scritto, non ha fatto altro che fare domande che forse dovrebbe fare ad uno che si intende di regno animale, regno vegetale da un punto di vista scientifico… Non bisogna essere ricercatori, scienziati, per capire che cosa è sbagliato. Scusa, tutte le parole che hai scritto, vorrei vederle nei miei commenti (ignoranti ho spiegato che è inteso come “persona che ignora”). Non mi sono messa a fare l’analisi di ogni vostra frase, ma la prima parola che ci è stata rivolta è stata FANATICI (già nel titolo si parla di fanatismo). Chi offende?
    Eros dovrebbe essere un po’ più sintetico in quello che scrive, sono aperta a rispondere ad ogni domanda, ma non può pretendere di parlare con un biologo, non si deve essere biologi per essere empatici.

    • “Non si puo pretendere di parlare con un biólogo”… e la nostra trollina vegan svicola di nuovo! Ma quale biólogo! Io ho una laurea in scienza della comunicazione presa alla Sapienza di Roma e un diploma parauniversitario in fotografía preso allo IED (sempre di Roma). E cio che ho scritto non ha bisogno di “ricercatori e scienziati” ma semplicemente di un libro di biología del liceo.
      Comunque Ilaria ha evitato di nuovo il confronto questa volta accusandomi di non essere abastanza sintetico; infatti le domande sparse non andavano bene, mentre riunite rendono le domanda troppo lunga (e va bene, tanto se non da la colpa a me soffre, poverina).
      E poi sono difficili!
      Insomma pura empatía senza basi scientifiche dietro… niente su cui si possa discutere visto che l’ empatía e’ un sentimento personale; e poi chi evita il confronto sono io…
      Sono un comunicólogo, tutti i tuoi trucchetti infantili per evitare il confronto li ho studiati e non funzionano, fattene una ragione.
      Comunque vediamo se veramente sei “aperta a rispondere ad ogni domanda”
      Semplifichiamo al massimo
      – definisci “cadavere” e spiega perche un animale morto per te e’ un cadavere e una pianta morta no; trattandosi di due esseri viventi che hanno smesso di vivere
      – che ne pensi dei funghi? E del fatto che vari scenziati li ritengono piu simili alle piante che agli animali? Arrivando a proporre di unire animali e funghi nello stesso superegno. Commestibili o no? perche?
      – tu in un commento hai scritto “le piante non hanno un sistema nervoso centrale, gli animali SI”. E’ sbagliato perche non tutti gli animali lo hanno (esempi gli Ctenofori e alcuni Cnidari). Perche non ti sei informata prima di scrivere?
      – sai che anche spugne, stelle marine, coralli, meduse, ricci di mare (tanto per fare degli esempi) sono anche loro animali (in quanto appartenenti al regno animale)? E che alcuni di loro non possono provare dolore? Quali considereresti commestibili? Il fatto che non possano sentire dolore (nel senso che noi intendiamo) li rende per te commestibili o no?
      Ho semplificato le domande al massimo e anche se hai studiato una qualsiasi scuola superiore devi essere in grado di rispondere.

      • “Non si puo pretendere di parlare con un biólogo”… e la nostra trollina vegan svicola di nuovo! Ma quale biólogo! Io ho una laurea in scienza della comunicazione presa alla Sapienza di Roma e un diploma parauniversitario in fotografía preso allo IED (sempre di Roma). E cio che ho scritto non ha bisogno di “ricercatori e scienziati” ma semplicemente di un libro di biología del liceo.

        Io ho fatto ragioneria, niente libri di biologia!!

        Comunque Ilaria ha evitato di nuovo il confronto questa volta accusandomi di non essere abastanza sintetico; infatti le domande sparse non andavano bene, mentre riunite rendono le domanda troppo lunga (e va bene, tanto se non da la colpa a me soffre, poverina).
        E poi sono difficili!
        Insomma pura empatía senza basi scientifiche dietro… niente su cui si possa discutere visto che l’ empatía e’ un sentimento personale; e poi chi evita il confronto sono io…

        Cos’hai contro l’empatia? Io non sono un robot, vivo di emozioni, non di informazioni scientifiche!

        Sono un comunicólogo, tutti i tuoi trucchetti infantili per evitare il confronto li ho studiati e non funzionano, fattene una ragione.

        Cosa sarebbe un comunicologo?

        Comunque vediamo se veramente sei “aperta a rispondere ad ogni domanda”

        Non ho fatto altro!

        Semplifichiamo al massimo
        – definisci “cadavere” e spiega perche un animale morto per te e’ un cadavere e una pianta morta no; trattandosi di due esseri viventi che hanno smesso di vivere

        Capisci che non metto un animale e una pianta sullo stesso piano, o no? Insisti con questi giochini! Un animale è un cadavere, l’insalata no! L’avevo già scritto che non considero l’insalata un cadavere quando viene strappata… ti è sfuggito? Fai sempre le stesse domande!

        – che ne pensi dei funghi? E del fatto che vari scenziati li ritengono piu simili alle piante che agli animali? Arrivando a proporre di unire animali e funghi nello stesso superegno. Commestibili o no? perche?

        Mi puoi mostrare una ricerca scientifica che dimostri quello che stai dicendo? In caso contrario, per me un fungo è come una pianta, ma se dovesse venire fuori che il fungo è come una spugna, allora lo considererei come un animale! Giusto x info, non mangio funghi.

        – tu in un commento hai scritto “le piante non hanno un sistema nervoso centrale, gli animali SI”. E’ sbagliato perche non tutti gli animali lo hanno (esempi gli Ctenofori e alcuni Cnidari). Perche non ti sei informata prima di scrivere?

        Perché sto perdendo già abbastanza tempo a rispondere ad un troll! Le tue domande non hanno niente a che vedere con il discorso fatto fino ad ora, ti ho risposto perché non sono una che tira la pietra e nasconde la mano, sei veramente pesante, hai portato il discorso su una strada che non c’entra niente con quello di cui si stava parlando qui. Empatia PUNTO. Fattene una ragione.

        – sai che anche spugne, stelle marine, coralli, meduse, ricci di mare (tanto per fare degli esempi) sono anche loro animali (in quanto appartenenti al regno animale)? E che alcuni di loro non possono provare dolore? Quali considereresti commestibili? Il fatto che non possano sentire dolore (nel senso che noi intendiamo) li rende per te commestibili o no?

        Anche qui ti ho già largamente risposto, non solo le piante non hanno un sistema nervoso ma non fanno neanche parte del regno animale, non esprimono emozioni, non comunicano (come fanno: cani, maiali, mucche, gatti,..) è così difficile da capire?

        Ho semplificato le domande al massimo e anche se hai studiato una qualsiasi scuola superiore devi essere in grado di rispondere.

        Grazie, troppo gentile!!!!

        • Finisco di scrivere con questo commento. Perché lo stesso discorso che fai tu per le piante (che a mio parere soffrono) non possiamo farlo anche noi? Dici che uccidi solo le piante che devi mangiare le altre le lasci stare e eviti sprechi. E io ti rispondo che anche io non uccido animali che non devo mangiare per sopravvivere. Anche io seleziono la carne al supermercato leggendo da ddove viene o meglio ancora vado direttamente negli allevamenti a comprarla. Non faccio sprechi non avanzo mai niente dal mio piatto e non mi ingozzo se non ho fame..la modero e cerco di variare con quel poco di vegetale che posso mangiare..se non ci fossero gli ingozzatori e se tutti facessero come me diminuiremmo davvero il consumo di carne e gli allevamenti intensivi senza rinunciare a mangiarla. E mi sembra gia un buon passo rispetto all idea divoler sterminare tutti gli onnivori in un colpo solo.. anche perché vorrei sapere cosa ne faresti tu delle persone che per questione di salute NON POSSONO E NON DEVONO mangiare vegetali in grande quantità.

        • Nemmeno semplificando al massimo ci se la fa con te… Io ti ho chiesto
          – sai che anche spugne, stelle marine, coralli, meduse, ricci di mare (tanto per fare degli esempi) sono anche loro animali (in quanto appartenenti al regno animale)? E che alcuni di loro non possono provare dolore? Quali considereresti commestibili? Il fatto che non possano sentire dolore (nel senso che noi intendiamo) li rende per te commestibili o no?
          Che c’entrano le piante nella risposta? E’ cosi difficile per te capire una domanda del genere? Si parla di ricci di mare, meduse e coralli; tu che ne pensi di quegli animali che non avendo un sistema nevoso centrale “non esprimono emozioni, non comunicano (come fanno: cani, maiali, mucche, gatti,..)” e lo ho detto con parole tue riportate testualmente in modo che tu possa capie il concetto.
          Capisco che tu hai una visione ipersemplificata della natura, come dimostra il fatto che fai una distinzione tra piante e animali al livello di un bambino delle elementari (alle medie si studia un po di biología). Pero’ nessuno ti ha tirata con la forza nella discussione di questo articolo in questo sito web; ci sei venuta da sola e attaccando i non-vegani sin dal primo commento. Per poi perderti alla prima richiesta di motivare cio che dici. Adesso hai due vie di uscita dignitose; la prima e’ di riconoscere che hai parlato di argomenti che non conosci, chiedere scusa, abbassare la testolina e dileguarti con onore. La seconda e’ di iniziare a studiare, farti un corso accellerato e fornire risposte che vadano oltre la semplice empatía (magari con basi lógico-scientifiche). Ma continuando come stai facendo non fai una bella figura (e non la fai fare ai vegani).

    • Beh dei fanatici ve lo siete tirato addosso da soli.. perché da un articolo che parla dei premi per il buon allevamento avete tirato fuori sangue morte sofferenza e dostrozione per non parlare dell argomento mangiatori di carne = assassini

  10. Eros:
    Ma quali basi scientifiche hai portato? Io non ho visto alcun dato. Ho letto le parole di uno strafottente provocatore che non cerca assolutamente un confronto.

    • Innanzi tutto il ” non posso rispettare le vostre scelte perchè uccidono degli esseri viventi” a me pare un insulto alla libertà di pensiero che ognuno ha, senza contare che ci hai dato indirettamente degli assassini. Poi la frase “Poverin* mi fai proprio pena… Dovresti farti curare da uno bravo!” detta a una persona che ti fa notare che stai sbagliando e che anche le piante sono esseri viventi, non mi fa capire che tu hai una grande apertura mentale. Ci hai chiamato “mangiatori di paure, agonie e sofferenze dei poveri innocenti”, ci hai dato degli “ipocriti”, degli “ignoranti”, gente che si “alleggerisce la coscienza”, “egoisti” (perchè rubiamo il cibo ai paesi poveri”, “peccatori di gola”, “codardi” (perchè nascondiamo la testa sotto la sabbia). poi quando una persona ti ha fatto notare che ti stavi contraddendo da sola hai risposto: Tu sei da manicomio. e potrei andare avanti.. Per quanto riguarda Eros delle domande ben argomentate secondo me le ha fatte, e tu o non le hai lette o hai fatto finta di nulla.. però vabbè.

    • Facciamo un riassunto per la trollina
      20 dicembre 23:38 “E i che non urlino non cambia il fatto che siano vivi, infatti le caratteristiche degli esseri viventi sono “nascere, crescere, nutrirsi, riprodursi, morire” e non “muoversi e urlare”.”
      21 dicembre 00:06 “E poi perche mai dovrei cacciare una mucca da solo? Che ci farei con 500 chili di carne? Mangiandone un chilo al giorno (che e’ pure troppa) mi durerebbe almeno un anno (scartando ossa, cartilagini…) sarebbe normale unirsi in gruppi per poi dividersi la preda. E magari includere nei gruppi di cacciatori anche i nostri cani (che poi mangerebbero la mucca con noi). Considerando mezzo chilo di carne a testa e una preda alla settimana, con mucche da 500 chili (di cui 300 commestibili) verrebbe fuori che il grupo di cacciatori dovrebbe essere formato da 85 individui (tra cacciatori, cani e familiari che aspettano a casa). Infatti 300 chili diviso 7 giorni della settimana fa 42,5 chili giornalieri, che a mezzo chilo a testa fa appunto 85. E 10 uomini adulti armati di lance con 10 cani una mucca la potrebbero sicuramente uccidere (mentre il resto del grupo aspetta a casa dedicandosi ad altre attivita). Ma questo non e’ niente di nuovo, era esattamente il nostro modo di vivere prima di trasformarci da cacciatori-raccoglitori in allevatori-agricoltori. Lo facevano i nostri antenati e potremmo farlo anche noi, ma perche dovremmo?”
      21 dicembre 00:16 “Piuttosto tu Ilaria, tu “dimentichi sempre la pianta, che e’ stata fatta nascere e crescere per diventare cibo per te, lei non ha diritto di dire la sua?” Ho solo sostituito le piante agli animali nella tua frase, cosa ne dici? Anche le piante sono esseri viventi, non credi?”
      21 dicembre 00:36 “Chi siete per poter dire che le piante (di cui voi vi nutrite) non soffrono? E che mi dici dei funghi? Loro non appartengono ne al regno animale ne a quello vegetale (sono un “regno” a parte), come vanno considerati? Soffrono o no quando li uccidi? E possono essere mangiati? Sai che secondo vari scenziati i funghi hanno piu caratteristiche in comune col regno animale che con quello vegetale? Tanto che alcuni hanno proposto di unirli nel supergruppo OPISTOCONTI. E dentro al regno animale rispetti tutti i sottoregni? O solo gli EUMETAZOI? Perche per esempio le spugne sono animali del sottoregno dei Parazoi…”
      21 dicembre 00:53 “Ilaria, definisci cadavere; perche e’ troppo facile usare questa parola solo per provocare. Una mucca morta e’ un cadavere (e credo che siamo tutti d’ accordo), un tacchino morto pure, anche un salmone morto e’ un cadavere, ma tu consideri cadaveri anche le insalate o no? Perche pure le lattughe (magari presenti nei piatti di chi condanna chi mangia carne) erano esseri vivi uccisi da qualcuno per mangiarle (e quindi in fondo cadaveri pure loro). Anzi e’ pure piu “cadavere” una lattuga uccisa per mangiarla che una fetta di formaggio (che viva non lo e’ mai stata).”
      21 dicembre 1:06 “Comunque se tu “rispetti ogni forma di vita”, allora cosa mangi? Non mangi animali morti, ne mammiferi, ne uccelli, ne pesci; ma suppongo neppure molluschi, crostacei o invertebrati di qualsiasi genere. Ma il “rispettare ogni forma di vita” dovrebbe includere anche il non uccidere ne piante ne funghi, ne mangiare i loro semi (vite a cui si impedirebbe di nascere). Allora che mangi? Non mi dire che fai tutti questi drammi e poi paghi dei contadini per uccidere lattughe per conto tuo… Dimmi cosa si puo mangiare rispettando veramente OGNI FORMA DI VITA, e quindi senza uccidere (ne sfruttare ne mutilare) nessun appartenente al “Dominio Eukaryota””
      21 dicembre 1:18 “Fantastica la coerenza… la stessa persona alle 19:26 scrive “non siamo nati vegani, lo siamo diventati perché rispettiamo ogni forma di vita” e alle 19:30 (solo 4 minuti piu tardi) “come puoi mettere sullo stesso piano un animale e una pianta?”… alla faccia di quell’ OGNI FORMA DI VITA scritto solo 240 secondi prima… A questo punto la mia curiosita su quali regni Ilaria ritenga degni di essere rispettati sta aumentando, cosi come sono curioso di sapere se considera degni di rispetto tutti i sottoregni del regno animale e quali phylum ritiene che si possano mangiare e quali no”
      21 dicembre 23:43 “Altra grande affermazione tua: “le piante non hanno un sistema nervoso centrale, gli animali SI”. Torna a scuola, o almeno comprati un libro di biología invece di continuare a spararle per non accettare che sbagli. Non tutti gli animali (ossia gli appartenenti al regno animale) hanno un sistema nervoso centrale; per esempio questo mi resulta essere assente in phylum come Ctenofori e alcuni Cnidari. Ma anche questi sono animali, lo sapevi?”
      Tu accusi me di essere “uno strafottente provocatore che non cerca assolutamente un confronto”, allora adesso vediamo chi e’ che evita il confronto. Questi sono commenti miei che tu hai accuratamente evitato; cosi come hai evitato di ribattere alla mia analisi del video che hai linkato (sapendo solo accusarmi di “vivere di libri”, alla faccia del confronto!). Ma quello che evita il confronto poi sarei io… e aggettivi come strafottente e provocatore sarebbe il caso che li usassi davanti allo specchio perche chi si comporta in questo modo non sono certo io.
      Io non sto cercando di convincere nessuno a fare scelte di vita; io mangio carne e lo riconosco. Ma tu hai esordito dicendo (20 dicembre 18:02): “…Basta con questi discorsi ipocriti di gente interessata al benessere degli animali negli allevamenti se continuate a metterne nei vostri piatti. È normale che un vege o vegano si “arrabbi” quando legge certi articoli, cercate in tutti i modi di alleggerirvi la coscienza, nascondendo la realtà… Gli animali soffrono, gli animali non hanno scelta, gli animali hanno paura di morire, NON vogliono morire… … Non avete giustificazioni! Fate più bella figura a stare zitti…” e sei tu chi DEVE argomentare le accuse che ci stai lanciando e “convincerci” che stiamo sbagliando; con fatti e dati, non con emozioni ed insulti. Ne sei capace? Fallo. Altrimenti usando parole tue: “fai piu bella figura a stare zitta”. Allora sei disponibile al confronto? Sto aspettando tue risposte, o meglio continuo ad aspettarle da due giorni…

      • Visto che ti piacciono i post lunghi:

        Facciamo un riassunto per la trollina
        20 dicembre 23:38 “E i che non urlino non cambia il fatto che siano vivi, infatti le caratteristiche degli esseri viventi sono “nascere, crescere, nutrirsi, riprodursi, morire” e non “muoversi e urlare”.”

        Diventando vege o vegano sacrificheremmo molte meno piante. Per produrre un chilo di carne occorrono circa 15 chili di cereali (piante). Se si consumassero prevalentemente vegetali, intanto ci sarebbe cibo per tutti, molte meno zone del pianeta sarebbero destinate a coltivazione, ci sarebbe molto meno effetto serra, ci sarebbe più acqua. E soprattutto ci sarebbe molto meno inquinamento dovuto ai carburanti, fertilizzanti, pesticidi, ecc. che vengono utilizzati.

        21 dicembre 00:06 “E poi perche mai dovrei cacciare una mucca da solo? Che ci farei con 500 chili di carne? Mangiandone un chilo al giorno (che e’ pure troppa) mi durerebbe almeno un anno (scartando ossa, cartilagini…) sarebbe normale unirsi in gruppi per poi dividersi la preda. E magari includere nei gruppi di cacciatori anche i nostri cani (che poi mangerebbero la mucca con noi). Considerando mezzo chilo di carne a testa e una preda alla settimana, con mucche da 500 chili (di cui 300 commestibili) verrebbe fuori che il grupo di cacciatori dovrebbe essere formato da 85 individui (tra cacciatori, cani e familiari che aspettano a casa). Infatti 300 chili diviso 7 giorni della settimana fa 42,5 chili giornalieri, che a mezzo chilo a testa fa appunto 85. E 10 uomini adulti armati di lance con 10 cani una mucca la potrebbero sicuramente uccidere (mentre il resto del grupo aspetta a casa dedicandosi ad altre attivita). Ma questo non e’ niente di nuovo, era esattamente il nostro modo di vivere prima di trasformarci da cacciatori-raccoglitori in allevatori-agricoltori. Lo facevano i nostri antenati e potremmo farlo anche noi, ma perche dovremmo?”

        Dovresti cacciare un animale con le tue mani, non con lance o altri strumenti, i leoni usano artigli e denti…
        Parti da quando l’uomo era cacciatore, ma prima di inventare le armi, cosa mangiava secondo te?

        21 dicembre 00:16 “Piuttosto tu Ilaria, tu “dimentichi sempre la pianta, che e’ stata fatta nascere e crescere per diventare cibo per te, lei non ha diritto di dire la sua?” Ho solo sostituito le piante agli animali nella tua frase, cosa ne dici? Anche le piante sono esseri viventi, non credi?”

        Ripeto che per me le piante non soffrono, sbaglio? Forse, sono terra-terra, ho bisogno di “vedere” il dolore, di sentirlo. Un animale che ha paura riesce a dimostrarlo, se soffre, pure, se è felice, si vede… Una pianta ha, probabilmente, un modo impercettibile (per me) di mostrare queste “emozioni”. Il fatto di non poter (o volere) rispettare la vita di una pianta, non giustifica lo sterminio di tutte gli altri esseri viventi!

        21 dicembre 00:36 “Chi siete per poter dire che le piante (di cui voi vi nutrite) non soffrono? E che mi dici dei funghi? Loro non appartengono ne al regno animale ne a quello vegetale (sono un “regno” a parte), come vanno considerati? Soffrono o no quando li uccidi? E possono essere mangiati? Sai che secondo vari scenziati i funghi hanno piu caratteristiche in comune col regno animale che con quello vegetale? Tanto che alcuni hanno proposto di unirli nel supergruppo OPISTOCONTI. E dentro al regno animale rispetti tutti i sottoregni? O solo gli EUMETAZOI? Perche per esempio le spugne sono animali del sottoregno dei Parazoi…”

        Non ho conoscenze scientifiche sui funghi o sulle piante, vale lo stesso discorso di prima, non mi diverto a strapparle, mi limito a consumare quelle che mi servono per vivere. Le spugne sono per me esseri viventi.

        21 dicembre 00:53 “Ilaria, definisci cadavere; perche e’ troppo facile usare questa parola solo per provocare. Una mucca morta e’ un cadavere (e credo che siamo tutti d’ accordo), un tacchino morto pure, anche un salmone morto e’ un cadavere, ma tu consideri cadaveri anche le insalate o no? Perche pure le lattughe (magari presenti nei piatti di chi condanna chi mangia carne) erano esseri vivi uccisi da qualcuno per mangiarle (e quindi in fondo cadaveri pure loro). Anzi e’ pure piu “cadavere” una lattuga uccisa per mangiarla che una fetta di formaggio (che viva non lo e’ mai stata).”

        Non considero le insalate cadaveri. La produzione di formaggio provoca sofferenza agli animali: mucche, pecore, capre, giumente.

        21 dicembre 1:06 “Comunque se tu “rispetti ogni forma di vita”, allora cosa mangi? Non mangi animali morti, ne mammiferi, ne uccelli, ne pesci; ma suppongo neppure molluschi, crostacei o invertebrati di qualsiasi genere. Ma il “rispettare ogni forma di vita” dovrebbe includere anche il non uccidere ne piante ne funghi, ne mangiare i loro semi (vite a cui si impedirebbe di nascere). Allora che mangi? Non mi dire che fai tutti questi drammi e poi paghi dei contadini per uccidere lattughe per conto tuo… Dimmi cosa si puo mangiare rispettando veramente OGNI FORMA DI VITA, e quindi senza uccidere (ne sfruttare ne mutilare) nessun appartenente al “Dominio Eukaryota””

        Se ti attacchi ad ogni parola, allora si non rispetto ogni forma di vita, perché mi nutro di vegetali. Niente molluschi, crostacei o invertebrati di qualsiasi genere. Il fatto di non poter fare a meno di tutto, non giustifica il fatto di mangiare tutto! Rimango del parere che ci sia una sostanziale differenza tra un maiale e un’insalata.

        21 dicembre 1:18 “Fantastica la coerenza… la stessa persona alle 19:26 scrive “non siamo nati vegani, lo siamo diventati perché rispettiamo ogni forma di vita” e alle 19:30 (solo 4 minuti piu tardi) “come puoi mettere sullo stesso piano un animale e una pianta?”… alla faccia di quell’ OGNI FORMA DI VITA scritto solo 240 secondi prima… A questo punto la mia curiosita su quali regni Ilaria ritenga degni di essere rispettati sta aumentando, cosi come sono curioso di sapere se considera degni di rispetto tutti i sottoregni del regno animale e quali phylum ritiene che si possano mangiare e quali no”

        Penso di averti già risposto, non ho bisogno di conoscere i regni e sotto regni animali per capire chi sia sbagliato mangiare.

        21 dicembre 23:43 “Altra grande affermazione tua: “le piante non hanno un sistema nervoso centrale, gli animali SI”. Torna a scuola, o almeno comprati un libro di biología invece di continuare a spararle per non accettare che sbagli. Non tutti gli animali (ossia gli appartenenti al regno animale) hanno un sistema nervoso centrale; per esempio questo mi resulta essere assente in phylum come Ctenofori e alcuni Cnidari. Ma anche questi sono animali, lo sapevi?”
        Tu accusi me di essere “uno strafottente provocatore che non cerca assolutamente un confronto”, allora adesso vediamo chi e’ che evita il confronto. Questi sono commenti miei che tu hai accuratamente evitato; cosi come hai evitato di ribattere alla mia analisi del video che hai linkato (sapendo solo accusarmi di “vivere di libri”, alla faccia del confronto!). Ma quello che evita il confronto poi sarei io… e aggettivi come strafottente e provocatore sarebbe il caso che li usassi davanti allo specchio perche chi si comporta in questo modo non sono certo io.
        Io non sto cercando di convincere nessuno a fare scelte di vita; io mangio carne e lo riconosco. Ma tu hai esordito dicendo (20 dicembre 18:02): “…Basta con questi discorsi ipocriti di gente interessata al benessere degli animali negli allevamenti se continuate a metterne nei vostri piatti. È normale che un vege o vegano si “arrabbi” quando legge certi articoli, cercate in tutti i modi di alleggerirvi la coscienza, nascondendo la realtà… Gli animali soffrono, gli animali non hanno scelta, gli animali hanno paura di morire, NON vogliono morire… … Non avete giustificazioni! Fate più bella figura a stare zitti…” e sei tu chi DEVE argomentare le accuse che ci stai lanciando e “convincerci” che stiamo sbagliando; con fatti e dati, non con emozioni ed insulti. Ne sei capace? Fallo. Altrimenti usando parole tue: “fai piu bella figura a stare zitta”. Allora sei disponibile al confronto? Sto aspettando tue risposte, o meglio continuo ad aspettarle da due giorni…

        Cosa dovrei aggiungere, oltre a dire che gli animali, come la maggior parte delle persone li intendono, sono quegli esseri capaci di comunicare emozioni, paure, gioia, ecc.. come l’uomo. Sono una piccola parte del grande regno animale, si! Il fatto di non poterli salvare tutti, non giustifica il fatto di non rispettarli tutti. Scelgo di cibarmi di quegli esseri che (a mio avviso) non provano dolore: cereali, verdure, frutta.

        • Vediamo solo la prima delle tue risposte, e mi dispiace dirti che quell che dici non e’ vero. Tu sostieni che: “Diventando vege o vegano sacrificheremmo molte meno piante. Per produrre un chilo di carne occorrono circa 15 chili di cereali (piante). Se si consumassero prevalentemente vegetali, intanto ci sarebbe cibo per tutti, molte meno zone del pianeta sarebbero destinate a coltivazione, ci sarebbe molto meno effetto serra, ci sarebbe più acqua.” Ma questa e’ solo una favola vegan. Sarebbe vero solo sparissero dal mondo tutte le mucche, i maiali, i conigli, i polli…
          Nel video da te linkato James Wildman al minuto 5:45 dice che ogni anno solo negli USA 10 miliardi tra bovini, suoini e polli sono macellati come cibo. E a questi vanno aggiunti quelli da latte o da uova che non vengono affatto macellati. Diciamo che negli Usa in questo momento ci sono con vita 20 miliardi di animali da allevamento. E come tu stessa hai detto in un altro commento: “Il 70% di cereali, soia e semi prodotti ogni anno negli Usa serve a sfamare animali. Non uomini”.
          Supponiamo che dal primo gennaio del 2014 tutta la popolazione mondiale diventi vegan, che succederebbe con questi 20 miliardi di animali presenti (solo negli USA) che consumano il 70% della loro produzione agrícola?
          – Si potrebbero sopprimere tutti in modo da non doverli nutrire; ma questa scelta sarebbe poco vegan
          – Si potrebbero liberare tutti e abbandonarli al loro destino, in modo da non doverli nutrire noi umani; ma sarebbe altrettanto crudele mandare allo sbaraglio animali non abituati a trovarsi il cibo da soli.
          – Potremmo continuare a nutrirli noi fino alla loro norte naturale, ma i bovini possono vivere anche 20 anni e quindi quel 70% delle risorse non potrebbe essere destinato al consumo umano; anzi si richiederebbe una maggiore produzione agrícola per sfamare chi ha smesso di mangiare carne e ore ha bisogno di altro. E poi dove li terremmo per nutrirli?
          E poi come si farebbe ad impedire loro di riprodursi? Sterilizzazione di massa per 20 miliardi di animali? Non oso immaginare la quantita di risorse necessarie. E poi sarebbe ético farlo? Secondo un vegan obviamente. E se permettessimo loro di riprodursi… centinaia di milioni di mucche e maiali liberi e senza predatori naturali e in grado di moltiplicarsi… arriveremmo a scontrarci con loro per le risorse (se non ricordo male in Australia alcuni decenni fa ebbero un problema simile a causa dei conigli e fini in una strage).
          Quindi che dovremmo fare con i miliardi di animali da allevamento? Ucciderli no perche non sarebbe ético; liberarli nemmeno perche distruggerebberoloo le nostre risorse (soprattutto se in grado di riprodursi); mantenerli noi fino alla morte naturale nemmeno perche significherebbe dedicare loro un 70% della produzione agrícola senza avere un ritorno económico e questo distruggerebbe la nostra economía.
          E poi come evitare che si riproducano? SI sa che i maschi sono una percentuale minima negli allevamenti, ma un solo toro puo ingravidare migliaia di mucche e nella seguente generazione i maschi ci sarebbero. E riproducendosi senza predatori naturali sconvolgerebbero l’ ambiente. E invece di avere piu cibo e piu risorse ci ritroveremmo con piu competitori con cui doverle dividere.
          Quindi che facciamo? Tu che suggerisci?

  11. Alice:
    Sono diventata vegetariana + di 20 anni fa vedendo un reportage su un canale tv locale. Sono diventata vegana dopo aver visto cosa succede ai vitellini delle mucche da latte. L’ho visto con i miei occhi in una fattoria, ho visto la tristezza negli occhi di un cucciolo strappato alla sua mamma, un cucciolo che se ne stava rannicchiato in un angolo da solo, che sembrava avesse perso la voglia di vivere, ho sentito una madre piangere perché le era stato rubato il figlio… Questo mi è stato spiegato dall’allevatore che ammetteva, con molta tranquillità, che madre e figlio continuavano a cercarsi per giorni dopo la separazione. Ma chi sono io per permettere che due esseri senzienti soffrano per un bicchiere di latte, un pezzo di formaggio… Ma ovviamente la sensibilità non è cosa per tutti…

    • MI fa piacere che tu non sia come gli altri pecoroni che seguono la moda.. però almeno non prendere come esempio una persona che direbbe di tutto pur di vendere i suoi prodotti perché la gente ti ride in faccia.. fatti le tue idee e portale avanti per te.. promuovile non imponile e vedrai che la gente comincerà a rispettarti e magari ad ascoltarti.. a me fa piacere che ci sia così tanta gente che vuole così bene agli animali e in più si rifiuta di mangiarli perché è piu sensibile di altri ma tu da parte tua per essere davvero con la coscienza pulita evita di insultare o parlar male a quelli che non la pensano come te perché primo non ottieni la conversione degli stessi secondo ti becchi solo ulteriore odio e insulti.. in più come ti ho già detto ci sono persone che non possono vivere senza alimenti animali o derivati.. vivere di frutta e verdura si può ma non vale pee tutti e se io con il mio problema devo scegliere se sopravvivere mangiando animali o morire di fame/shock anafilattico preferisco sopravvivere. Cosa che prefeeirebbe anvhe un leone affamato se mi trovasse in una savana.. e li non so se io ho una scelta diversa dall esser sbranata viva..

      • Mi puoi dire quali insulti ho scritto? Non mi sembra di aver insultato. È lungo spiegare alcuni concetti per questo ho preferito mettere un video che spiegasse quello che è il mio pensiero (in tutto o in parte). Dovrei passare una giornata a scrivere, già ci sto passando tanto tempo…

    • Ilaria, “UN reportage su un canale tv locale” e “la tristezza negli occhi di UN cucciolo strappato alla sua mamma”!!! Adesso che hai citato le tue fonti non si puo che riconoscerti come esperta di livello mondiale! Se io mi presentassi dal mio redattore con queste fonti per un servizio lui mi sputerebbe in faccia. Mi manderebbe a visitare almeno 10 (o 20 o 30… fattorie) mi farebbe prendere un appuntamento con chi ha fatto il servicio sulla televisione locale per intervistarlo, mi direbbe di parlare con le sue fonti e poi di cercarne di indipendenti per confermare o smentire la notizia. E questo e’ come lavorano i reporter (e fotoreporter) seri. Gli altri, quelli che vedono UNA fattoria e fanno il servizio sono solo cacciatori di scoop, non lavorano per informare ma per vendere giornali sfruttando emozioni e titoli ad effetto piuttosto che dati reali ed oggettivi.
      Hai visto la pagina web della ARFF? Spero di si visto che il video che hai linkato e’ prodotto da loro. Se non lo hai fatto qui c’e’ il link http://www.animalrightsflorida.org/ e cosa hanno in bella vista nella loro homepage? Oltre alle pubblicita delle loro campagne, obviamente… il link che pubblicizza il loro ristorante… http://www.sublimerestaurant.com/
      Niente di parte i tizi del tuo video, vero?
      Tanto adesso so gia cosa mi risponderai; non sarai in grado di controbattere argomentando e quindi mi cercherai di attaccare sul piano personale. Mi darai dell’ insensibile, mi dirai che odio gli animali, mi dirai che sono una cattiva persona, che sono malato… Fai pure, tanto da te non mi aspetto niente di piu elevato

  12. Davide:
    Come la fai la fai, non va mai bene, chiaramente non hai capito cosa ho detto ad eros! Ma quali sarebbero i “dati” che ha portato eros? Io ho letto la risposta di una persona contraria a priori, capace solo di criticare senza portare uno straccio di “prova contraria”. Io NON prendo per buona ogni cosa detta da un vegano, come non prendo per buona ogni cosa detta da un onnivoro, un medico, un giornalista, ecc… Come puoi farti la tua idea senza avere le informazioni da più parti? Dai per scontato che quello che eros ha scritto sia l’unica verità e non hai neanche preso il tempo di guardare il video… Per me significa che non te ne frega niente di sapere se quello che oggi consideri l’unica verità possa, in realtà, non essere così! Ti obbligherebbe a rimetterti in discussione…

    • Ilaria, se ne sei capace smentisci punto per punto, con basi scientifiche e non emotive, le mie critiche al video che hai linkato. Perche finora hai solo parlato a vanvera. So che non lo farai perche non ha le basi, infatti hai evitato accuratamente di rispondere (tranne che con offese gratuite che dimostrano il tuo livello culturale) a tutti i miei commenti sulla classificazione, sul sistema nervoso… Dai, dimostra che sai sostenere una discussione con basi scientifiche.

  13. …intervengo con un po’ di timore in questa discussione, perché non amo le polemiche e qui la polemica è già parecchio avviata. Spero che la mia domanda venga presa per quello che è: una sincera curiosità, e di ricevere risposte quanto più possibile complete e argomentate.

    Mi rivolgo a vegetariani e vegani che abbiano anche dei cani/gatti (non perché un “onnivoro” non possa rispondere, ogni risposta è bene accetta, ma perché un onnivoro credo non si ponga particolarmente questo problema): con cosa alimentate i vostri animali domestici? Se tutti gli esseri umani diventassero vegetariani/vegani e l’industria alimentare delle carni sparisse…cani e gatti cosa dovrebbero mangiare, poi?

    Ripeto, non è una polemica, sto valutando varie cose sul mio futuro, tra cui l’alimentazione, ma non riesco a conciliare questo punto. Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà in modo costruttivo.
    ^_^

  14. Eros Ilaria evidentemente ignora che frutta e verdura non contengono proteine e senza di quelle si va al camposanto.
    Se poi si è intolleranti al latte e ai suoi derivati e sono vietati la maggior parte degli ortaggi e tutti i legumi, come nel mio caso, a meno di non volersi gonfiare come una mongolfiera, e ci si aggiunge pure una insofferenza digestiva verso i prodotti contenenti glutine, le alternativa sono carne, pesce e uova.
    O fare karakiri.
    Lascerei perdere codesti talebani. Presi come sono dal loro personale Verbo si rendono sordi a ogni altra opinione.
    Purtroppo per colpa loro chi è vegetariano o vegano, ma non ha la pretesa di catechizzare il mondo e pacificamente si relaziona con i comuni onnivori, per il solo fatto di esserlo spesso viene visto come potenziale fanatico a prescindere.

    • E con l’aggravante che stanno facendo strada a imprese senza scrupoli, che vendono i loro prodotti vegan, senza nemmeno guadagnarci un cent!

    • Ilaria, e tu su che basi lo dici? Tu che non appena si approfondisce il confronto scappi o offendi… Di fronte a tutte le argomentazioni scientifiche che ti ho scritto ieri sui regni, sottoregni, phylum, sulle teorie sugli Opistoconti, sulle tecniche di caccia preistoriche… tu che risposta hai saputo dare? “Poverin* mi fai proprio pena… Dovresti farti curare da uno bravo! Poi ne riparliamo…”… e adesso dopo aver aggiunto alle tue panzane scientifiche la differenziazione tra piante ed animali basata sulla presenza del sistema nervoso centrale (che ho smentito in un altro commento) che fai? Assicuri che mangiare frutta e verdura non fara morire Alice, nonostante i suoi problema di salute (e la tua ignoranza in campo scientifico). Tu lo “assicuri”? Allora ci dobbiamo proprio credere… tu a livello scientifico ne capisci veramnete tanto, come hai gia dimostrato in vari commenti. Ma lo sai cosa e’ che mi spaventa di te? Che nonostante la tua ignoranza dimostri che la riesci a superare con arroganza e superbia.

      • Si chiama esperienza personale, non la trovi sui libri, la vivi sulla tua pelle… Ma ovviamente tu vivi solo di libri, quindi non puoi capire…

        • “Esperienza personale”, l’ alibi degli ignoranti… Quando uno non ha teorie scientifiche che lo appoggino, non ha conoscenze scientifiche per sostenere una teoría, non ha basi a cui rifarsi non puo che citare le esperienze personali… E mi dispiace per te povera trollina somara ma io di esperienza personale ne ho 1000 volte piu di te, lavoro come fotoreporter a Citta del Mexico; quindi di cose ne ho viste proprio tante. Ma non chiudo il mio cervello (come stai dimostando di fare tu) limitandomi solo a quello che vedo di persona; studio, approfondisco, faccio ricerche… perche una persona con solo esperienze personali ma senza basi e’ mentalmente limitata cosi come chi ha letto milioni di libri ma non e’ mai uscito di casa. E continuo ad aspettare le tue risposte alle domande che ti ho fatto nei vari commenti; o sai solo ripetere due cosette imparate a memoria e quando uno ti fa una domanda piu particolare entri in pánico?

          • Se non lo vedi con i tuoi occhi, non va bene, se lo hai studiato ma mai verificato, non va bene… Potrei dirti qualsiasi cosa, mi daresti comunque contro, qui, il troll sei tu, venuto solo ad attaccare senza cercare un confronto. Cosa vuoi sapere esattamente, se rispetto di più un animale o una pianta, se rispetto di più una vongola o un gatto, se rispetto di più una mela o un’insalata?
            Sono vegana, non per moda, per amore e rispetto degli animali e del pianeta che mi ospita, non considero un fungo un animale, non ritengo che l’insalata soffra, non strappo i fiori e le piante in generale (tranne quelle con cui mi nutro), rispetto l’habitat degli animali, boschi, oceani, ovviamente so che il solo fatto di “esserci” ha un impatto su natura ed animali, non pretendo di essere perfetta, cerco nel mio piccolo di non fare del male agli altri e per me consumare carne e derivati animali nuoce direttamente a degli esseri viventi. Che altro vuoi sapere?

  15. Ok ragazzi l’argomento riguardava come fare vivere bene secondo specie gli animali da reddito,e come premiare quelle aziende che praticano il benessere animale. Guardate dove siete finiti? gli animalisti taliban a quanto pare non sono interessati a questo. Tutto o nulla. O tutti smettono di mangiare carne e derivati o si continui pure con gli allevamenti lagher, cosi’ci si puo indignare molto di piu’.o

  16. Non capisco perché a volte posso rispondere direttamente a che scrive, altre volte no, non posso neanche mettere “mi piace” ai commenti! Mah!

    Per Cristina:

    Non è perché non uccidi l’animale con le tue mani, sei meno colpevole per la morte di quell’animale, perché dovrei essere autorizzata a darti un calcio nel sedere se ti vedessi maltrattare un bambino o un animale, ma non ho il diritto di dirti che, con le tue scelte, fai soffrire e morire decine (centinaia, migliaia!) di animali? Non ti prenderei a calci nel sedere, sono contraria alla violenza, certo potrei impedirti di fare del male ad un innocente, ma sempre in maniera non violenta. Ti giustifichi dicendo che tu compri un animale già morto… Troppo facile!
    Prova a pensare se tu fossi al posto della mucca, ti fanno crescere in un posto bellissimo, poi ti inseminano artificialmente (per gli uomini si chiama stupro), dopo 9 mesi diventi mamma, ma il tuo piccolino viene subito allontanato perché il latte è x gli umani, come pensi che ti sentiresti, se ti portassero via tuo figlio? Per una mucca è una sofferenza… Continua così la tua vita, per tot anni continui ad essere inseminata, a dare al mondo figli che ti verranno sistematicamente strappati e dulcis in fundo… Finirai in un mattatoi dove ti verrà sparato un chiodo in testa che, nella migliore delle ipotesi ti stordirà, e poi … puoi immaginare! Pensi che sia una vita degna di essere vissuta, pensi che la morte sia indolore? Io non vorrei provare.

    • Ilaria, ti rispondo direttamente qui a tutti e due i commenti, visto che di sopra non c’è più spazio (ecco perché a un certo punto non si può più rispondere).

      Rileggendo i tuoi messaggi ho provato un senso di deja-vu, perché in un racconto del libro che sto scrivendo c’è una discussione veramente molto simile tra il mio io narrante e un personaggio che ha opinioni abbastanza simili alle tue. Solo che lui è davvero un fanatico e le sue posizioni molto più esasperate, in pratica contesta anche gli interventi di bonifica e derattizzazione sostenendo che se i topi portano le malattie (dato di fatto), pure noi umani non è che siamo tanto asettici e quindi dovremmo sterminarci per primi. Però, nello stesso tempo, per lui il concetto di “uccidere per mangiare” è meno grave di “uccidere per una buona causa”; lui vede le cose dall’ottica del predatore (e infatti è un lupo – immaginario, non reale -), quindi uccidere per mangiare fa parte del cerchio della vita, mentre una causa diventa “buona” o “cattiva” solo attraverso il filtro del giudizio umano. Magari quando uscirà il libro se mi scrivi al mio indirizzo mail te ne mando una copia, perché mi interesserebbe davvero la tua opinione su questo confronto (che poi comunque si sposta anche su altri argomenti, come l’eccidio canadese degli husky e la storia di Lennox, ma il cardine da cui si muove è proprio la diatriba sul fatto che l’uomo sia autorizzato o no a mettere fine all’esistenza di altri esseri viventi, e in quali termini e modi).

      Sul fatto di nascondere la testa ti dò ragione – in parte, nel senso che non la nascondo sempre – vedi il caso dei polli “interi” che si vedono in polleria, degli scampi con le chele legate, della carne di cavallo (idiosincrasia mia personale), delle lumache – cose che magari mi piacerebbero pure ma non ho proprio il coraggio di mangiare, perché automaticamente all’animale che c’è dietro ed lì diventa più forte di me il rifiuto. Pure la porchetta devo trovarla già panino munito, perché se vedo la testa del maiale non c’è più verso, mi si chiude lo stomaco. Però di fronte al prodotto “lavorato” non ho la forza di volontà di voi vegetariani/vegani e ti confesso che da questo punto di vista vi ammiro. Ma non voglio neppure essere trattata da criminale perché la stessa forza di volontà a *me*, e ad altri come me, invece manca. E’ come con i fumatori, hai presente? “E facile smettere di fumare se sai come farlo”, però intanto io di fumatori per strada ne vedo ancora e mica li disprezzo per questo. Qualcuno ce l’ha fatta a smettere, qualcun altro no.

      (Il calcio nel sedere lo dicevo in senso metaforico, ci mancherebbe; pure io sono per la non violenza, a meno che non si tratti di libri gialli :))

      Per quanto riguarda l’immedesimazione, vieni nel mio carruggio (come si dice qui in Liguria, significa che indirettamente mi dai ragione); infatti io parlavo di garantire condizioni di vita accettabili agli animali destinati in un secondo tempo al macello, badando di più al benessere delle stesse mucche rispetto allo scenario da te descritto (e, si spera, trovando pure un modo di ucciderle che sia meno scioccante. So che al momento non ci sono alternative al chiodo in testa, ma in futuro chi può dirlo? Fosse per me, ti ho già spiegato che mangerei solo animali morti di morte naturale – leggasi vecchiaia – attestata da un veterinario, ma purtroppo non è possibile…). Insomma, se “si deve fare”, che almeno accada nel modo più rapido e indolore, dopo una vita decorosa; preferirei molto di più mangiare una mucca che è stata allevata con passione e scrupolo anziché una bombardata di steroidi e costretta a ingrassare a viva forza (come avviene con le anatre per il foie gras… e quello infatti non l’ho mai mangiato e neppure mi sogno di farlo.)

      La morte, certo, sopraggiungerebbe lo stesso e sarebbe un evento in sé stressante, “causato” da chi, come me, quella carne la mangia. Ma pensi davvero che in libertà, allo stato brado, tutte le mucche esistenti morirebbero tranquillamente di vecchiaia? Adesso non ho sottomano una stima precisa, ma la vita “selvatica”, di qualunque animale, mediamente è molto più corta che quella in cattività, è un dato di fatto. Quindi, morire per morire, tanto vale non sprecare nulla.

      Certo la situazione attuale non è perfetta, nel senso che come ti dicevo sopra viviamo in una società (tendenzialmente) sprecona e il numero di animali uccisi e macellati è probabilmente molto superiore a quello del fabbisogno alimentare umano (nei paesi più vergognosamente ricchi, a scapito di quelli sottosviluppati che di quello che noi “sprechiamo” avrebbero molto più bisogno). Ma è solo una piccola parte di tutte le cose che non vanno nel verso giusto al mondo, e prima di correggerle tutte (ammesso che sia possibile) ci sarà molto lavoro da fare.

      Dici che per essere coerente non dovrei dire che amo gli animali… io invece penso di sì, perché anche se “li uccido indirettamente” non credere che non mi dispiaccia. Il coraggio di uccidere non ce l’ho, sono riuscita a provare pietà per un ragno mezzo morto (e te lo dice una che ha sempre sofferto di aracnofobia patologica, del tipo che fino all’anno scorso se vedevo un ragno era più facile che morivo io – dallo spavento, però – che non lui schiacciato), forse per te non sarà amore ma di sicuro non è neppure odio o indifferenza… magari tu la chiamerai vigliaccheria e forse hai anche ragione, ma del resto nessuno è perfetto o “senza peccato”…

  17. Oh toh.. finalmente qualcuno che parla di benessere animale, dall’inizio alla fine del ciclo vitale. Questa dovrebbe essere la strada da seguire, non quella degli insulti, delle immaginine strappalacrime degli agnellini proposte da vegan e vegetariani. Che oltretutto ne sapessero qualcosa di tecniche di coltivazione (!), soia transgenica (!), pesticidi (!), consumo di acqua per l’irrigazione (!), nitrati nelle acque e nel suolo (!)…

  18. Certo i vegani buoni sono quelli che ti danno una pacca sulla spalla e ti dicono “brava, continua così!”. Chi cerca di farvi vedere quanto sia sbagliato fare del male agli altri è una persona cattiva… Il mondo al contrario…
    Fino a circa 100 anni fa se avessimo detto che la schiavitù (per gli uomini) era sbagliata, ci avrebbero presi per pazzi, fanatici e chi più ne ha più ne metta. Oggi la schiavitù viene additata come una cosa da barbari. Per quanto riguarda l’emancipazione femminile, stesso discorso. Fortunatamente ci sono uomini (e donne) che evolvono veramente e cambiano le cose sbagliate…
    Citazione:
    “Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto…”
    Leonardo da Vinci

    • C’è una bella differenza tra il dare degli ignoranti a delle persone e cercare di fargli capire che stanno sbagliando.. poi io non posso avere le mie idee? Le mue esperienze e il mio pacchetto di informazioni? Siete davvero sicuri che ttuto e solo quello che dite voi è eticamente giusto? Per mia esperienza personale non ho visto tutta quella crudeltà che voi reclamate.. l unica volta che l ho vista è stata in un video che un vegano ha mostrato per fare pubblicità ai suoi prodotti vegNi e non credo affatto che il proprietario di quell allevamento abbia fatto quelle cose anche perché quando gli animali non stanno bene non producono e un allevatore deve essere un idiota se prende a calci la mammella della sua vacca.. e spero che non sia stato quello stesso vegano a fare quel video per farsi pubblicità sennò lo vado a cercare.. voi cominciate col proporre le vostre idee senza accusare gli altri di essere idioti e assassini poi magari qualcuno vi ascolta.. con me perdete in partenza perché sono allergica a piu di metà della frutta e verdura.. e così come me ce ne sono molti altri allergici intolleranti e mamme senza latte per allattare.. e per questo motivo mangiare gli animali non sarà mai sbagliato del tutto

      • Allergica a frutta e verdura… Se cerchi su un qualsiasi dizionario, troverai il significato di ignorante, ovvero che ignora (che non sa), non era un’offesa in più l’ho specificato! Tutti siamo ignoranti perché non possiamo conoscere tutto! Per quanto riguarda i video, fai come ti pare, come al solito volete vedere solo quello che vi fa comodo, le mucchine felici nel pascolo con i loro cuccioli accanto, i maialini che corrono felici e giocano, le galline che fanno scorrazzano libere… Ma secondo te ci battiamo tanto per gli animali per quale motivo?
        Per il discorso del latte, gli uomini non sono vitelli di 300kg, prova a ragionare, l’uomo è l’unico mammifero a consumare il latte di un’altra specie dopo lo svezzamento… Ti sembra normale?
        Guardati questo video (non ci sono animali sgozzati) che cerca di farti vedere le cose da un altro punto di vista, diverso da quello al quale sei stata abituata fin da piccola.

        • È strano come questo tipo mi ricorda tansissimo quello che ha fatto vedere il video probabilmente montato da lui dove maltrattavano gli animali.. ed è strano anche perché mi sembra lo stesso tipo e per altro fa pubblicità agli stessi prodotti vegani.. mi dispiace ma non posso considerare questo video eticamente giusto perché mi sembra una strategia di marketing che è anche molto ben riuscita. Forse è meglio se cerchi qualcun altro da cui apprendere informazioni

          • P.s. l idea utopica degli animaletti tutti felici in giro per le campagne appartiene ai vegani che la vorrebbero realizzare io so perfettamente che non è così perché ci ho lavorato ripeto che sono un perito agrario) e nonostante cio non ho mai visto maltrattamenti sugli animali.. il colpo in testa è scientificamente e legalmente approvato poiché permette il dissanguamento dell animale che è morto cerebralmente e non sente più nulla.. poi non sto dicendo che noi necessitiamo tutti il latte di vacca.. lo so che a noi non serve io manco lo bevo.. sto parlando dei bambini senza latte che lo necessitano. Cosa facciamo? Li facciamo morire? Io e quelli come me dobbiamo morire perché non riusciamo a mangiare solo frutta e verdura? Penso che a questo punto preferiresti così piuttosto che togliere una sola goccia di latte a una vacca.. ma a questo punto non so se rispetti davvero tutta la vita.. io ti sto dicendo che una via di mezzo c’è e qualcosa si sta muovendo.. vedi solo il fatto che sono nati nuovi corsi universitari chiamati benessere animale e benessere delle piante (perché tu lo voglia o no anche loro sono esseri viventi).

          • Incredibile, non hai neanche guardato il video e sai tutto del tipo che parla… Apertura zero, non vuoi assolutamente avere un confronto, cercare di capire di cosa parlo e per cosa mi batto… Per fortuna le persone non sono tutte come te!

        • “Se lo ripetete abastanza, vi convincete che quella sia la verita” 3:53
          “Se vi viene detta quella bugia a sufficienza, diventa parte della vostra realta” 3:56
          Questo si aplica anche a tanti vegetariani-vegan che non hanno le basi scientifiche per difendere la loro “scelta”
          Poi al minuto 8 con le due immagini (fragole-maialini) in realta usa un mecanismo psicológico che gioca sulla nostra maggiore empatía verso un altro mammifero e sul fatto che non mangiamo carne cruda; e lo dimostra il fatto che abbia volutamente scelto una frutta che si mangia cruda, invece di una verdura che necesita di essere cotta (tipo patate). Insomma tanto sentimento e poca scienza.
          E anche la frase (minuto 9:06) “Se prendessi un coltello, tagliassi a meta il maiale, e ve lo mettessi sotto il naso. Cosa sentireste allora? Sentireste odore di cadavere, batteri, carne in descomposizione” e’ solo una manipolazione psicológica. Infatti tutti sappiamo che non e’ che un maiale al moriré inizia da súbito a puzzare di cadavere; e prima di iniziare a sentiré l’ odore a descomposizione ci vuole un bel po (e anche le fragole si descompongono e dopo un po di giorni iniziano a puzzare, ma al tizio del video non conveniva dirlo).
          Al minuto 10 inizia a giocare con i sentimenti riguardanti gli animali da affezione
          Al minuto 13 mente sulla domesticazione delle differenti razze a finge di non sapere (o ignora realmente) che i cani furono addomesticati come guardiani e compagni di caccia, i cavalli come mezzo di trasporto, i gatti per proteggere i raccolti dai roditori e ltri animali (tipo le mucche) come cibo.
          Al minuto 14 scherza di nuovo sul fatto che non mangiamo piu carne cruda
          18:22 “Se prendi un vegetale, una pianta, una fragola, e lo metti sul fuoco che sucede? Brucia. Non ha piedi per scappare, non ha una bocca per urlare, un naso per odorare, occhi per vedere, orecchie per sentire. Un cuore che batte e una mente che pensa.” Discorso adatto per adolescente e bambini che non hanno basi di sistematica, ma se uno ne sa un minmo di piu allora tutto cade perche anche nel regno animali (quindi tra gli animali) che ne sono molti che non hanno nessuna delle caratteristiche da lui elencate come tipiche degli animali. Celenterati, Cnidari tanto per citare due phylum. E obviamente fa seguire il discorso sul sistema nervoso che nelle piante e’ assente, ma evita dire che non tutti gli animali hanno un sistema nervoso centrale e che non tutti possono “sentire dolore” ma semplicemente rispondono agli stimoli senza provare nulla.
          Al minuto 26 per sottolineare la sua teoría ignora completamente l’ esistenza dell’ eutanasia e le lotte che molti stanno facendo per legalizzarla in vari paesi
          29:18 Per descivere cosa e’ un uovo: “Mangiamo mestruazioni di gallina. Sono le perdite mestruali di una gallina. non mangerei le mestruazioni di una donna, perche mangiare quelle di una gallina?” Peccato che la parola “Mestruazioni” sia usata a sproposito, perche le galline non mestruano nel senso umano del termine
          E ripete lo stesso giochino per farsi provare schifo di fronte al miele al minuto 29:45 dicendo “E’ come il miele… Lo chiamano miele perche chi sano di mente vorrebbe comprare un prodotto chamato vomito d’ape?”. Ignorando che le api non vomitano
          Al minuto 31 attacca l’ inseminazione artificiale delle mucche definendola “stupro”, tanto per dimostrare che gli piacciono le parole ad effetto.
          Cosa riaffermata quando al minuto 34 definisce il formaggio come “latte andato a male”
          Al minuto 34 ignora (o finge di ignorare) pure che a seconda delle culture il latte che si consuma non e’ solo di mucca, ma puo essere di capra, di pecora, ma anche di renna o di lama e che quindi il suo discorso cade. Non consumiamo il latte “perche di mucca” ma in generale per le sostanze che contiene.
          E al minuto 35 aggiunge che il tipo di latte andrebbe scelto in base alla affinita nel dna piuttosto che in base alle sostanze che contiene, per poi ripetere la stessa cosa dicendo che sarebbe piu lógico (secondo lui) scgliere che latte bere basandosi sulle dimensioni dell’ animale che lo produce piuttosto che sulle sostanze che contiene (usando per il confronto una mucca di 900 chili perche una pecora di 60 sarebbe delle nostre stesse dimensioni e il discorso crollerebbe)
          Come il fatto di confrontare le crescite assolute e no quelle percentuali e di non considerare le quantita di latte ingerite (minuto 36)
          Stesso minuto nel quale ci spaventa dicendo che i vitelli vengono riempiti di steroidi ed antibiotici che non possono poi essere tolti quando ce li danno da consumare
          Dal minuto 40 inizia a sostenere che le proteine animali sottraggono calcio alle ossa e che gl alimenti animali contengono colesterolo, ma senza presentare studi al riguardo e senza parlare ne di quantita ne scendere nello specifico
          Per concludere al minuto 42 che i prodotti vegetali hanno fibra ma non colesterolo e quelli animali colesterolo ma non fbra, cosi genérico che piu genrico non si puo e senza scendere nel dettaglio.
          E al minuto 44 sostiene che latte e formaggio sono creati per dare dipendenza (obviamente senza citare fonti ma con un discorso piu filosófico che scientifico)
          E al 44:54 aggiunge “Contiene una sostanza chiamata Caseomorfina… La Caseomorfina e’ morfina. vi rende ebbri.”
          Poi al minuto 46 inizia ad esaminare le statistiche di tumori, infarti… ignorando (o fingendo di ignorare) l’ aumento dell’ inquinamento e attribuendo tutta la colpa al consumo di carne. Come si vede dalla doppia immagine che mostra al minuto 46:46 dove ignora completamente l’ inquinamento e dice di scegliere se la causa dell’ aumento di alcune malattie sia la carne o la frutta (ignorando tutte le altre possibili cause o concause).
          Al minuto 47 mostra la dentatura di un umano a confronto con quella di un gatto e ne sottolinea le differenze, ma non fa il confronto con la dentatura degli erbivori con i quali abbiamo altrettanto poco in comune
          E la stessa cosa sucede quando al minuto 50 confronta l’ apparato digerente di un umano e quello di un carnívoro (si supone un leone) sottolineando le differenze; ma tralascia di nuovo di fare il confronto con l’ apparato digestivo di un erbivoro (che non somiglia per nulla al nostro)
          E le critiche mosse contro il consumo di pesce del minuto 51 in realta andrebbero rivolte all’ inquinamento dei mari e non ai pesci in quanto tali; arrivando addirittura ad usare le perdite di petrolio come ragione per non mangiare il pesce
          Ma concludere la conferenza pubblicizzando dei prodotti (con marchi ben visibili) come fa dal minuto 57 e’ veramente una cosa triste.
          Insomma sarebbe il caso che tu presentassi scienza e non un imbonitore che parla bene ma non fornisce basi per cio che dice (ma lavora solo sulle emozioni). Sono laureato in scienza della comunicazione e il método che usa il tizio del video li ho studiati. E ho visto e analizzato i 68 minuti del video, ma sono chiacchiere senza fornire basi scientifiche (e adesso ho capito a chi ti ispiri nei tuoi commenti, pero’ almeno tu fossi simpática come lui)

          • Questo conferma quello che ho scritto prima, tu vivi di libri… Attenzione un giorno potresti ritrovarti difronte ad un problema che i libri non hanno affrontato e saresti completamente perso. Ho sempre usato la mia testa, le mie sensazioni, la mia esperienza, non ho bisogno di farmi fare il lavaggio del cervello per capire certe cose… Se ti dicessi di leggere un libro “The China Study”, basi scientifiche quante ne vuoi… Sicuramente troveresti da ridire anche su quello…

          • Oh Ilaria, però deciditi eh: se uno ti risponde “a pelle” è ignorante, non è informato, dovrebbe guardare questo video qua e quel video la (ovviamente solo video che vadano bene a te, ça va sans dire).

            Se uno si prende il tempo di guardarsi pure tutto il video (complimenti a Eros per la pazienza :D) e te lo contesta con dei dati e delle considerazioni che non mi paiono propriamente campate per aria (e direi nemmeno a te, visto che non sapendo come contestarlo hai di nuovo sviato il discorso), allora “vive solo di libri”.

            Prima di preoccuparti del fatto che eros viva solo di libri (o che “poverino debba farsi vedere da uno bravo” come gli hai detto in un altro commento), preoccupati un attimo della tua paurosa incoerenza.

          • Hai ragione ilaria non l’ho visto tutto, ho visto l’inizio e siccome mi sono accorta che era lo stesso signore che ho citato nell’altro video sono andata alla fine per vedere se faceva pubblicità e in effetti la fa. Per questo motivo non ho intenzione di prenderlo in considerazione (se la coca cola facesse una pubblicità dicendo che se bevi solo quella puoi vivere meglio tu ci credi?), accetto solo confronti costruttivi. Poi leggendo dai commenti di eros è emerso che effettivamente il video che intendevo io era uguale a quello che hai fatto vedere tu (senza filmatino di maltrattamenti) e nel dibattito che,hai tempi in cui ero alle superiori, ho fatto con i miei compagni sono emerse quasi le stesse cose che ha detto eros (questo video l’aveva proposto una studentessa vegana per discutere sulla questione allevamenti).
            Per quanto riguarda l’esperienza personale, tu sei sicura di averla fatta? sei mai stata in una macelleria? hai mai visto un allevamento? ci hai mai lavorato dentro? la cosa che mi stupisce è che la maggior parte dei vegani è gia tanto se la visto dal finestrino di una macchina l’allevamento. E se è vero che li hai visti allora sapresti che gli animali non urlano,non sbraitano e non si dimenano. questo succedeva vent’anni fa. oggi non se ne accorgono nemmeno di morire. Qeste stronzate che senti degli animali maltrattati sono quelle simpatiche persone che vogliono vendere i loro prodotti vegan, e quegli altri che non si interessano di informarsi ma prendono per buono qualsiasi cosa di natura estremista sentono per seguire la “moda” vegan. perchè tu lo voglia o no oggi è proprio una moda, come lo è stata la moda del biologico 5 anni fa come lo è stata la moda del vegetariano, oggi c’è la moda del vegan. e non venitemi a dire che non è vero altrimenti siete davvero bacati. P.S. lo studio e l’informazione sui libri ti fa anche imparare a ragionare su cosa sia giusto o no, ti fa capire quando una persona ti sta dicendo una stronzata, e se quello che si impara sui libri viene applicato si possono anche salvare vite cia umane che animali (vedi dottori e veterinari). Ti stai un po arrampicando sui vetri.

          • Ilaria, una cazzata piu grossa che dire che io “vivo sui libri” era difficile da dire. Sono fotógrafo e oltre al lavoro in studio collaboro come fotoreporter per una rivista. Infatti ho il tesserino come fotoreporter, e sai in che citta faccio il fotoreporter? A Citta del Mexico, piu precisamente a Iztapalapa. Fatti una breve ricerca su come vanno le cose da noi e ti renderai conto che non sono io chi vive sui libri.
            Piuttosto tu, di libri sembri non averne mai letto nemmeno uno (a citare titoli sono capaci tutti)… argomenta, ribatti in modo scientifico, cita teorie che supportino quanto tu dici… perche spero tu sappia di cosa stai parlando e sia in grado di andare oltre la semplice emozione. Ma per quanto si cerchi di confrontarsi con te su basi scientifiche tu continui a giocare sulle emozioni, offendere (con esiti patetici) chi non ti da ragione, e a evitare di dare risposte che vadano oltre quello che hai imparato a memoria

          • Non dimentichiamo le qualità dell’onnipresente soia:
            “Ecco un elenco sintetico di quanti e quali pericoli a cui si può andare incontro consumando la maggior parte dei prodotti derivanti dalla soia.
            • L’ elevata presenza di acido fitico nella soia riduce l’ assorbimento di calcio, magnesio, rame, zinco e ferro. L’ acido fitico di questo legume non viene distrutto dai normali metodi di preparazione, ma solamente quando i fagioli della soia subiscono la fermentazione. Diete con elevata presenza di fitati ha provocato problemi di crescita nei bambini.
            • La presenza di inibitori della tripsina interferiscono con la digestione delle proteine e possono provocare alterazioni pancreatiche. Test eseguiti negli animali hanno dimostrato che il consumo di soia contenente inibitori della tripsina ha provocato una crescita stentata.
            • I fitoestrogeni della soia alterano le funzioni endocrine (ormonali) e potenzialmente possono provocare infertilità, ma anche promuovere la formazione del cancro al seno nelle donne adulte.
            • I fitoestrogeni della soia sono potenti sostanze antitiroidee che inducono ipotiroidismo e possono provocare il cancro della tiroide. Nei bambini piccoli, il consumo di prodotti a base di soia (latte) è stato messo in relazione con una patologia autoimmune della tiroide.
            •Gli analoghi della vitamina B12 presenti nella soia non sono assorbibili, ma ne fanno aumentare la richiesta della medesima.
            • Gli alimenti a base di soia aumentano il fabbisogno della vitamina D. Una forma sintetica e tossica di vitamina D è aggiunta al latte di soia.
            • Le fragili proteine della soia vengono particolarmente alterate (denaturate) durante i trattamenti ad alta temperatura per produrre proteine isolate e proteine vegetali testurizzate.
            • Il trattamento delle proteine della soia comporta la formazione della lisinalanina, sostanza tossica, e di nitrosamine altamente cancerogene.
            • Durante la lavorazione della soia si forma il Glutammato Monosodico (MSG) sostanza riconosciuta come potente neurotossina ed ulteriori quantità vengono aggiunte a molti prodotti a base di soia per correggerne il sapore poco gradevole.
            • Gli alimenti derivati dalla soia contengono elevate quantità di alluminio, metallo molto tossico per i reni e per il sistema nervoso.
            ( da naturopatia-integrata.net)

  19. Domanda per i vegani
    Ma secondo voi, se in un granaio c’è un’infestazione di ratti e topi(che vanno a papparsi il raccolto, e rappresentano un serio rischio igienico-sanitario), cosa fanno gli agricoltori? li invitano gentilmente ad andare a mangiare altrove? chiamano il pifferaio magico? oppure li eliminano con trappole e veleni?

    Anche un piatto di pasta o di riso, comporta la morte di un certo numero di insetti e animaletti vari, compresi “poveri” topolini innocenti, Non esiste il cibo cruelty free!

    • Io per esempio ho in casa una gatta e un cane incrocio di cocker (quindi una razza da caccia), quindi se entra un topo loro due se ne incaricano (il mastino spagnolo i topi li ignora). Lasciare che una gatta e un cane da caccia uccidano dei topi e’ crudelta? Una colpa in piu o sto solo lasciando che la natura faccia il suo corso? Quale e’ la visione ilariana della questione?

  20. Che ansia ragazzi! Almeno a natale la volete smettere di dare degli assassinu/ipocriti/dementi a quelli che mangiano carne? Davvero siete insopportabili prima di tutto perché vi credete dei santi mentre l unica cosa concreta che fate è insultare le persone a caso sui social senza conoscerle e poi perché gia la gente non vi ascolta partendo dal presupposto che state seguendo la moda del vegano/vegetariano se poi continuate a male parole non prendetevela se vi danno dei complessati/fanatici.. ve le andate a cercare!

    • È proprio a natale che dobbiamo “rompere”, nel periodo in cui tutti si sentono buoni, bravi, felici, mentre si ingozzano di animali innocenti. Nessuno ha usato “male parole”, non puoi pretendere che vi diamo la mano e diciamo bravi, gli animali MUOIONO ogni giorno per finire sulle vostre tavole e questo ci fa stare male. Ma quali santi, siamo persone normali che hanno scelto di rispettare la vita sotto ogni forma, non c’è bisogno di essere santi, tutti possono (e dovrebbero) farlo.

      • Eh già perchè invece del resto dell’anno non “rompete” con le vostre pantomime sulle mani che grondano sangue, sui cadaveri portati alla bocca, sui bambini che muoiono di fame per nutrire noi (perché invece per raccogliere la frutta non viene sfruttato nessuno, vero?)

        Questo i vegani più che altro, perchè i vegetariani di solito fanno la loro scelta, la seguono ma non stanno a tentare di imporla o di sentirsi superiori (e magari si evitano le splatterate su cadaveri vari che pullulano invece tra i vegani), ma la cosa non stupisce: il vegano già attua una “estremizzazione” in più rispetto al vegetariano.
        Poi ci sono anche le “estremizzazioni” dei vegani, solo che essendo relativamente rare il vegano magari non si trova spesso il fruttariano che gli dice che è un assassino perchè uccide le piante, ma sarei curioso di vedere come reagirebbero i vari vegani dallo splatter facile sentendosi presi a loro volta a male parole dai fruttariani & c, sarebbe interessante 😀

        Tanto nessuno batterà mai Jesse Grass, che non mangia niente che proietti ombra!

        • Questo non accade, Davide… mi dispiace. C’è del dibattito, ma solitamente è costruttivo ed argomentato. Perche’ in ogni caso fruttariani e vegani stanno entrambi dal lato buono della forza 😛 dai scherzo, su. Mi dispiace solo che PROPRIO qui, in questo sito, si parli di questo argomento non avendo considerato a priori che ci poteva essere una grossa fetta del target interessato che amando i cani ama e rispetta anche “gli altri” animali, e per questo ad esempio, vediamo… non se ne nutre? non finanzia chi li macella? Non sottoscrive questi proclami? Mah… Ripeto, non è compito vostro.. tornate ON TOPIC al piu’ presto!

        • Io li ho visti..ho visto fruttariani o crudisti offendere pesantemente i vegetariani perché consumano latte e non fanno il salto verso i vegani..e ho visto la reazione di questo ultimi: offesi e ingiuriosi a loro volta! Sono una massa di inconcludenti rompiscatole, niente di più!

      • Ilaria, si coerente; tu hai appena scritto: “siamo persone normali che hanno scelto di rispettare la vita sotto ogni forma”, ma forse volevi dire “la vita animale sotto ogni forma” perche della “vita vegetale” hai gia dimostrato ampiamente (in commenti precedenti) che non te ne frega niente. Ma chi vi credete per poter decidere quali esseri viventi soffrono e quali no? Chi siete per poter dire che le piante (di cui voi vi nutrite) non soffrono? E che mi dici dei funghi? Loro non appartengono ne al regno animale ne a quello vegetale (sono un “regno” a parte), come vanno considerati? Soffrono o no quando li uccidi? E possono essere mangiati? Sai che secondo vari scenziati i funghi hanno piu caratteristiche in comune col regno animale che con quello vegetale? Tanto che alcuni hanno proposto di unirli nel supergruppo OPISTOCONTI. E dentro al regno animale rispetti tutti i sottoregni? O solo gli EUMETAZOI? Perche per esempio le spugne sono animali del sottoregno dei Parazoi…

      • Che ne dici Ilaria di una dieta molto ricca di carne, verdura e frutta con totale abolizione di cereali e latticini che mi ha salvata da una malattia degenerativa che mi aveva messo su una carrozzina e fatto trascorrere anni in giro per ospedali? E non sono la sola, siamo in tanti a curare queste malattie con l’alimentazione…siamo tutti assassini? Non contesto mai le scelte di nessuno ma la presunzione di onniscenza si…..

        • Martina, mi fa davvero specie sentire persone come Ilaria che proclamano di rispettare la vita e che chi mangia carne non lo fa, rispondere a tutte le obiezioni in modo che ormai si può definire ripetitivo e pedante, e poi all’improvviso sparire di fronte a risposte come la tua. Forse non riescono proprio a concepire che ci siano persone addirittura costrette a mangiare carne, oppure pensano che amare gli animali significhi essere disposti a sacrificare la propria vita per loro. In modo da poter rispondere, a tutte le persone che mangiano carne, che mangiare solo vegetariano si può e si deve, prova ne sia il fatto che loro lo fanno da tutta la vita e che c’è stato pure qualcuno disposto a farsi martirizzare per questa causa. Dopotutto un testimonial santo non guasta mai.

    • Se non volete prendervi degli ipocriti, non svegliate il vegano che dorme. Leggo questo sito ogni giorno, questa volta pero’ siete usciti dal seminato, davvero. Parlare di rispetto, ma inteso solo per giustificare la vostra scelta, o meglio non scelta, è quantomeno contraddittorio visto che per farlo criticate uno stile di vita, una scelta, ragionata con il cuore e con la mente, definendola “fanatica”. Non mi permetto di dire a voi cosa fare della vostra vita, ma per favore, non venite a dirlo a noi e continuate a parlare di cani. Cioè di argomenti dei quali ve ne intendete, lasciate perdere il resto,non fate la predica a chi è piu’ informato, ed emotivamente coinvolto di voi. Perche’ mi dispiace dirlo ma riferimenti alla “catena alimentare” (quella nella quale saremmo in cima? sicuri? peccato che con i nostri canini l’unica cosa che possiamo dilaniare sia una mela) e “vita dignitosa prima di essere macellati” sono dichiarazioni inaccettabili. Buon Natale e…….. continuate a parlare di cani, per favore.

      • “Non mi permetto di dire a voi cosa fare della vostra vita, ma per favore, non venite a dirlo a noi”

        A parte l’ironia dato che “dirci cosa fare della nostra vita” è esattamente quanto hai fatto in tutto il resto del tuo commento, nessuno vi dice “cosa fare” rispetto alla vostra scelta di alimentazione (ovvero quello che invece fate voi), quello che vi si contesta è che normalmente vogliate imporre la vostra scelta ad altri con estremizzazioni e fanatismi (e altri commenti a questo articolo e ovunque sul web dimostrano palesemente questo fatto).
        Vi ritenete sempre tanto “più informati e più emotivamente coinvolti”, ma com’è che solitamente (e ripeto, i commenti anche solo a questo articolo dimostrano questa tesi) invece di motivare la vostra scelta partite lancia in resta dando degli “assassini”, “ipocriti”, “mangiatori di cadaveri”, “torturatori” e chi più ne ha più ne metta ?

        • A me non interessa minimamente cosa intendi fare tu rispetto all’argomento, te lo posso garantire. Io me ne stavo bella tranquilla a farmi i cavoli miei, non stavo indottrinando proprio nessuno e mai lo farei, anche perche’ non c’è peggior sordo… di chi non vuole sentire. L’ho iniziata io questa discussione? L’ho scritto io questo articolo? No. Sto solo chiedendo alla Redazione di continuare ad occuparsi di argomenti che conosce, che sono utili ed interessanti. Questo purtroppo, non lo è. Se non a lavarsi la coscienza.

          • Il bello è che manco vi accorgete che con ‘sti commenti non avete fatto altro che dimostrare come quanto detto nell’articolo sul vostro modo di fare sia vero; non che servissero ulteriori riprove eh, ma tant’è…

        • Perché ti da tanto fastidio se qualcuno ti chiama “mangiatore di cadaveri”? In fondo è proprio così, la carne altro non è che un pezzo di un cadavere, altrimenti avresti un animale vivo sul piatto. Quello che non sopporto è che volete nascondervi dietro un dito, avete la possibilità di scegliere se mangiare animali oppure no, avete scelto di mangiarli, assumetevi le conseguenze delle vostre scelte, se incontrate uno che ha scelto di non mangiarli vi farà notare la crudeltà che si nasconde dietro la vostra scelta.
          http://www.youtube.com/watch?v=66CfGm93JjE
          Dai un’occhiata a questo video (non preoccuparti, non ci sono animali sgozzati), parla del rapporto tra il consumo di carne e l’inquinamento, i cambiamenti climatici, ecc…
          http://www.youtube.com/watch?v=QboX1UR-ovw
          Anche questo è molto interessante, sempre che tu abbia voglia di sapere!!!

          • Ilaria, definisci cadavere; perche e’ troppo facile usare questa parola solo per provocare. Una mucca morta e’ un cadavere (e credo che siamo tutti d’ accordo), un tacchino morto pure, anche un salmone morto e’ un cadavere, ma tu consideri cadaveri anche le insalate o no? Perche pure le lattughe (magari presenti nei piatti di chi condanna chi mangia carne) erano esseri vivi uccisi da qualcuno per mangiarle (e quindi in fondo cadaveri pure loro). Anzi e’ pure piu “cadavere” una lattuga uccisa per mangiarla che una fetta di formaggio (che viva non lo e’ mai stata). Ma tu esattamente che mangi? Perche critichi tanto gli altri ma non dai alternative

          • Per un ignorante insistente va bene anche wikipedia:

            Cadavere
            Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

            Il cadavere è il corpo di un essere umano dopo la morte. Lo studio delle modificazioni del corpo post mortem di un cadavere ricade nell’ambito della medicina legale; quello dell’accertamento dell’exitus ricade in competenza congiunta con il neurologo e col medico anestesista.

      • Guarda che noi stiamo difendendo le nostre ragioni, e stiamo dando a voi dei fanatici perchè ancora una volta scrivete dei commenti sotto un post, che parla di cosa si puo fare per migliorare la vita agli animali, per fare estremismi e accusare quelli che mangiano carne di avere la coscienza sporca. Ora, ne ho a milioni di amici vegani e vegetariani ma loro non impongono a me il loro credo rispettano me e io rispetto loro, anzi li ammiro perchè io non ci riuscirei (questioni di salute). Un’altra cosa sono i fanatici e vergognosi che non rispettano nessuno e credono che solo quello che esce dalle loro bocche sia giusto e indiscutibile. Con queste persone ci ho lavorato e ci sto lavorando (in un canile) e vi giuro che queste persone fanno più male che bene agli animali, il 90% sono male informati. Vi porto anche una mia esperienza.. Queste dolci persone vegan così dedite al rispetto per gli animali hanno rischiato di far chiudere un canile d’oro solo perchè non sono riuscite a convincere tutti delle loro idee. hanno fatto girare la voce che noi uccidavamo i cani e li maltrattavamo facendo uscire mille controlli di asl e enpa che non hanno trovato assolutamente niente di sbagliato o segni di maltrattamenti.. queste gentili persone non hanno pensato minimamente che se il nostro canile chiudeva questi cani sarebbero finiti in un canile lager dove non avrebbero piu avuto acqua corrente, un prato enorme dove correre due volte al giorno per un ora, 40 volontari , cibo, 30 cucce per 30 cani (e non 200 in un canile da 60 posti come succede nell’altro) riscaldate in inverno e refrigerate con acqua piovana in estate. queste persone sono le tipiche persone che vanno a insultare la gente nei blog e nei social network perchè hanno un disperato bisogno di sentirsi eroi. più che curare gli animali dovrebbero curarsi loro. e preferisco miliardi di volte mangiare carne di cui conosco la provenienza che essere come loro! detto questo ringrazio Valeria Rossi per questo fantastico blog! ti ammiro tantissimo e non dare retta a queste persone! Grazie!

        • 1) stai mettendo tutti i vegani (tranne i “milioni” che sono tuoi amici) sullo stesso piano, siamo tutti diversi, ci sono quelli aggressivi, maleducati, ecc., poi ci sono quelli “bravi”, “buoni”, ecc.. e così via… Siamo tutti diversi, reagiamo tutti in maniera diversa, continuando a dire “voi vegani” dimostrate una chiusura mentale nei nostri confronti, “…ah sono vegani, sono fanatici, estremisti, non fanno che criticare le nostre scelte…”. Cerchiamo di farvi vedere quello che non volete vedere, gli animali non sono cibo, gli animali vogliono vivere, come il cane, come il gatto, perché non potresti mai mangiare un cane? Perché fin da piccola ti è stato insegnato che il cane è il compagno dell’uomo, mentre la mucca deve essere sfruttata e uccisa per diventare il tuo cibo. Noi cerchiamo di farvi vedere come questo ragionamento sia sbagliato, non siamo nati vegani, lo siamo diventati perché rispettiamo ogni forma di vita e non vogliamo che agli altri venga fatto quello che non vorremmo fosse fatto a noi!!!! Vivere senza mangiare carne si può (sono + di 20 anni per me), basta volerlo!!!

          • MA ROTFL, non fate altro che mettere TUTTI quelli che mangiano carne sullo stesso piano, ma poi ti lamenti se si dice “voi vegani”?

            Oltretutto, mi raccomando, non porti minimamente dubbi su come mai l’idea comunemente associata al vegano sia quella di “fanatico rompiballe”

          • Una persona che vuole costringermi a pensarla come lui non è mia amica.. e qquesi vegani che commentano e danno degli ipocriti a quelli che mangiano carne e non la pensano come loro non possono essere i “vegani buoni” ne miei amici

          • E ci risiamo… cito Ilaria: “non siamo nati vegani, lo siamo diventati perché rispettiamo ogni forma di vita”. A parte che i pronomi usati nel suo commento sono tutti al plurale “NOI cerchiamo”, “non SIAMO nati vegani”, “lo SIAMO diventati”, “rispettiamo”, “non vogliamo”, “non vorremmo fosse fatto a NOI”… e poi accusi gli altri di generalizzare… Comunque se tu “rispetti ogni forma di vita”, allora cosa mangi? Non mangi animali morti, ne mammiferi, ne uccelli, ne pesci; ma suppongo neppure molluschi, crostacei o invertebrati di qualsiasi genere. Ma il “rispettare ogni forma di vita” dovrebbe includere anche il non uccidere ne piante ne funghi, ne mangiare i loro semi (vite a cui si impedirebbe di nascere). Allora che mangi? Non mi dire che fai tutti questi drammi e poi paghi dei contadini per uccidere lattughe per conto tuo… Dimmi cosa si puo mangiare rispettando veramente OGNI FORMA DI VITA, e quindi senza uccidere (ne sfruttare ne mutilare) nessun appartenente al “Dominio Eukaryota”

    • Ma scherzi, loro sono gli illuminati informati ed emotivamente coinvolti, noi siamo gli ipocriti/dementi/affamatoridibambiinipoveri (come sicuramente loro sono ipocriti/dementi/affamatoridibambinipoveri per i fruttariani, ma sicuramente secondo loro i fruttariani sono dei fanatici). E’ tutta una ruota che gira.

        • Certo, e non c’è nessun dubbio che se da domani ti trovassi degli amici fruttariani che ogni volta che mangi un’insalata ti dicono che uccidi le piante, che non sei informata, che sei un’ignorante, un’idiota, che le tue mani grondano linfa e quant’altro, non li prenderesti per dei fanatici rompiballe ma gli daresti retta, ci credono tutti guarda 😀

          • Non è una questione di “informazione” qui, è una questione di sensibilita’. Non mangiano l’insalata perche’ devi estirparla danneggiando la pianta. Tu ti vuoi fare una risata? Io li rispetto, punto. E di certo non mi metterei a scrivere un’articolo “Come sono fanatici i fruttariani”. Questo è rispetto, no? ciao!

          • Ma vivi su un altro mondo, come puoi mettere sullo stesso piano un animale e una pianta?!?!?!? Tu sei da manicomio, il tipico arrampicatore sugli specchi che, non sapendo come giustificarsi vuole far passare i mangiatori di insalate come dei tremendi assassini… Fanatico!!! Che bello, anch’io ho scritto questa parola!!!!!!!!!!

          • I due commenti di Ilaria e Lorebakery alla stessa frase di Davide mi hanno svelato un mondo; quanta differenza tra le due persone… quella disponibile al confronto scrive: “e’ una questione di sensibilita” riconoscendo che ci sono vari gradi di sensibilita ed essendo disposta a riconoscere che ci sono posizioni piu “estreme” (la parola la ha usata lei) della sua. Invece quella chiusa al dialogo che poteva scrivere trovandosi con le spalle al muro? “puoi mettere sullo stesso piano un animale e una pianta?” E non potendo piu argomentare la sua posizione attacca l’ interlocutore “tu sei da manicomio, il tipico arrampicatore sugli specchi”…
            Fantastica la coerenza… la stessa persona alle 19:26 scrive “non siamo nati vegani, lo siamo diventati perché rispettiamo ogni forma di vita” e alle 19:30 (solo 4 minuti piu tardi) “come puoi mettere sullo stesso piano un animale e una pianta?”… alla faccia di quell’ OGNI FORMA DI VITA scritto solo 240 secondi prima… A questo punto la mia curiosita su quali regni Ilaria ritenga degni di essere rispettati sta aumentando, cosi come sono curioso di sapere se considera degni di rispetto tutti i sottoregni del regno animale e quali phylum ritiene che si possano mangiare e quali no

          • Davide, io non sono fruttariano (gia che li menzioni esplicitamente allora chiarisco), solo cercavo di estremizzare il discorso di fronte ai ripetuti “ogni forma di vita” scritti da ilaria. Io non riesco a porre un limite arbitrario riguardo agli appartenenti a quali regni, sottoregni, phylum… possono essere uccisi per mangiarli e quali no; per me un essre vivente che non lo e’ piu e’ un cadavere, che sia una lattuga o un caballo. Distinguo gli animali da affezione dagli altri, ma non riesco ad andare oltre e a stabilire io dei limiti.
            Se decidessi di abbandonare la carne allora la sola posizione che potrei accettare sarebbe quella fruttariana, perche non potrei attribuirmi il diritto di decidere quali specie sono degne di rispetto e quali no.

        • “Mai pensato che i fruttariani siano dei fanatici, questo lo pensi tu!”

          “Ma vivi su un altro mondo, come puoi mettere sullo stesso piano un animale e una pianta?!?!?!? Tu sei da manicomio, il tipico arrampicatore sugli specchi che, non sapendo come giustificarsi vuole far passare i mangiatori di insalate come dei tremendi assassini…”

          Veramente ho fatto un ipotetico discorso che farebbe un fruttariano a “voi” vegani (trasponendo quello che “voi” vegani dite ai carnivori). Prima hai detto che non li consideri fanatici, poi mi dai del fanatico per un discorso “tipico” dei vegan (ma più estremizzato e “contro” di voi invece di essere fatto “da” voi)… problemi di personalità multipla ?

          • Non ho mai, mai, mai parlato con un fruttariano che consideri i vegani dei fanatici, assassini di piante, ecc… Questo discorso viene fuori SOLO con gli onnivori.
            È difficile farti capire il tono con il quale ti ho dato del “fanatico”, naturalmente era per “prendere in giro” chi usa questa parola con tanta facilità quando deve attaccare un vegano!!!!

          • Esistono due posizioni estreme, una e’ quella fruttariana, l’ altra e’ il canibalismo (e anche li le posizioni sono differenti, perche ci sono culture che accettavano solo il canibalismo rituale ma non come mezzo di sostentamento; e anche i fruttariani non concordano tutti su cosa si possa mangiare e cosa no). Nel mezzo ci sono tantissime altre posizioni intermedie. Culture che hanno come unico tabu il mangiare carne umana, culture che non mangiano gli animali da affezione, latto-ovo-vegetariani, vegetariani, vegani.
            E trovo assurdo come chi sta in un punto intermedio possa attaccare cosi ferocemente persone che stanno in un altro punto intermedio, per poi indignarsi se gli si fa notare che potrebbe ricevere lo stesso tipo di attacchi da chi ha una posizione piu estrema della sua.
            Davide, credo che stiamo perdendo tempo cercando di confrontarci con la depositaria della verita assoluta…

  21. Se essere vegetariani, vegani, onnivori è una scelta dovremmo dare agli animali la scelta, vivere o morire? Perché nessuno si mette al posto dell’animale che verrà ucciso. Non esiste un modo rispettoso per allevare un essere vivente che verrà trasformato in bistecca, e ancora meno un modo rispettoso di uccidere. Quanti considerano alcuni asiatici dei b…….i perché mangiano carne di cane e gatto? Probabilmente il 90% degli onnivori. Non siete diversi da loro, mangiate le paure, le agonie, le sofferenze di creature innocenti che non hanno chiesto di venire al mondo per essere uccisi barbaramente in uno squallido mattatoio. Basta con questi discorsi ipocriti di gente interessata al benessere degli animali negli allevamenti se continuate a metterne nei vostri piatti. È normale che un vege o vegano si “arrabbi” quando legge certi articoli, cercate in tutti i modi di alleggerirvi la coscienza, nascondendo la realtà… Gli animali soffrono, gli animali non hanno scelta, gli animali hanno paura di morire, NON vogliono morire… Se pensate di essere come i carnivori, dovreste andare a caccia con le vostre mani, dovreste uccidere l’animale, con le vostre mani e dovreste mangiarlo crudo. Poi ne riparliamo. Ma fintanto che continuerete a voltarvi dall’altra parte, perché vedere le immagini degli animali terrorizzati che cercano di scappare da un macello, animali che urlano di paura e che si muovono mentre gli viene infilato un coltello nella gola e continuano a scalciare e urlare mentre si svuotano del loro sangue… Non avete giustificazioni! Fate più bella figura a stare zitti…

    • Quindi, spiegami: chi mangia carne dovrebbe andare a caccia a mani nude e mangiarla cruda (perchè, soffre pure la fiamma moh?), mentre chi è vegano può mangiarsi il cibo comprato al supermercato, perchè ?
      Se applicaste lo stesso concetto di “eeeh ma in natura non avreste la carne pronta in tavola”, allora voi dovreste coltivarvi l’orto, perchè in natura mica trovate il carciofo pulito e confezionato al supermercato. Però chissà perchè i discorsi su “come funziona in natura” per dare “contro” a chi mangia carne vanno bene, mentre il vegano può comodamente godersi il supermercato, il fuoco, la casa…

      Sul resto poco da dire, il modo in cui vi tirate la zappa sui piedi da soli a fare quelli “non fanatici” e poi essere smentiti subito dopo da quello che arriva coi commenti splatter di turno è fantastico, mamagari siete capaci anche di negare la tendenza tantissimi veg a “farsi vedere” (vogliamo parlare dei nick “Nome VEG Cognome” su Facebook e affini ?)

      • A chi pensa che l’uomo sia fatto per mangiare carne, a chi si crede un leone, dimostrate di essere carnivori, procacciandovi il cibo con le vostre mani! Io l’insalata la colgo, la carota, pure, la mela anche, voglio vedere se da domani mettono animali vivi nei supermercati e vi dovete arrangiare per ucciderli, sai quanti vege e veg ci sarebbero!!!!! Volete mangiare “carne”, prego, ma fatela finita di dire che vi importa del benessere degli animali, non ve ne frega niente.
        Non dimentichiamoci di tutte quelle persone che muoiono di fame perché possiate avere la bistecca ogni giorno sul piatto, quella “bistecca” era un animale che per crescere ha mangiato quintali di vegetali (e bevuto migliaia di litri di acqua) per finire in pochi chili di carne. Quei cereali sono stati sottratti ai bambini dei paesi “poveri” per alimentare i vostri animali e accontentare pochi egoisti.

        • Oh, quindi la mela, la carota, l’insalata non le compri al supermercato, me la vai a cogliere (o le coltivi) personalmente, te le lavi tu e quant’altro ?
          Non dirmi “eeeh no ma la mela potrei coglierla mica devo ucciderla”, magari ne cogli una, non trovi sugli alberi la confezione da 6, poi sai in città è anche un po’ difficile che trovi un albero di mele con delle mele sane e non inquinate, mi sa…voglio vedere se da domani mettessero solo i semi nei supermercati con su scritto “ranges, coltivateli da soli” quanti vege e veg ci sarebbero!

          Sìsìsì guarda, il problema della fame nel mondo è sicuramente causa di chi mangia carne. Come anche il buco nell’ozono, l’estinzione dei dinosauri, il medioevo e i brufoli. Davvero strano che poi vi si prenda per fanatici, proprio strano…

          • Sei proprio ignorante (cioè ignori, non è un’offesa), prima di rispondere dovresti informarti, poi se ti fa comodo pensare che mangiando carne non togli cibo di bocca ai bambini africani, continua pure a vivere nel paese delle meraviglie! Se io non si trova la mela in città, figuriamoci una mucca o un maiale, ma ti rendi conto di quello che scrivi?!? Non ha senso, io ti parlo del fatto che posso andare in campagna nel we e cogliere la mela, l’insalata, ecc… Mentre tu, riusciresti ad uccidere una mucca con le tue mani? Mi sa proprio che torneresti a casa a stomaco vuoto!!!!

          • Ma voi credete che uccidendo noi la mucca la faremmo soffrire meno? Tra bastonate, sassate, lance improvvisate, ferite che si possono infettare se riesce a scappare… la mucca soffrirebbe pure piu che al mattatoio.
            E poi perche mai dovrei cacciare una mucca da solo? Che ci farei con 500 chili di carne? Mangiandone un chilo al giorno (che e’ pure troppa) mi durerebbe almeno un anno (scartando ossa, cartilagini…) sarebbe normale unirsi in gruppi per poi dividersi la preda. E magari includere nei gruppi di cacciatori anche i nostri cani (che poi mangerebbero la mucca con noi). Considerando mezzo chilo di carne a testa e una preda alla settimana, con mucche da 500 chili (di cui 300 commestibili) verrebbe fuori che il grupo di cacciatori dovrebbe essere formato da 85 individui (tra cacciatori, cani e familiari che aspettano a casa). Infatti 300 chili diviso 7 giorni della settimana fa 42,5 chili giornalieri, che a mezzo chilo a testa fa appunto 85. E 10 uomini adulti armati di lance con 10 cani una mucca la potrebbero sicuramente uccidere (mentre il resto del grupo aspetta a casa dedicandosi ad altre attivita). Ma questo non e’ niente di nuovo, era esattamente il nostro modo di vivere prima di trasformarci da cacciatori-raccoglitori in allevatori-agricoltori. Lo facevano i nostri antenati e potremmo farlo anche noi, ma perche dovremmo? E poi perche mai dovrei rinunciare ad usare un fucile? O un fuoristrada… allora dovremmo tornare tutti a vivere nelle grotte, andare a piedi… E facile essere radicali solo con gli altri; mangiare animali non va bene; ma uccidere le piante si, inquinare per trasportare alimenti vegetariani si, costruire supermercati si (basta che non vendano carne), usare internet si (e l’ elettricita che usa non produce inquinamento perche la state utilizando per diffondere un messaggio vegano)… Faccio fática a prendere sul serio i vegetariani-vegani perche po spesso i loro memostrano solo incoerenza…

        • Giusto, tutti ignoranti tranne voi vegan che salverete il mondo, i bambini africani e anche tutto l’universo, yeeeah.

          Vi lascio a continuare a darvi pacche sulle spalle tra voi vegani, direi che l’ennesima dimostrazione di fanatismo l’avete data, inutile continuare a discutere con gente che ha le fette di pomodoro sugli occhi come state dimostrando di avere.

          • Qualcuno che ha le fette di pomodoro sugli occhi c’è senz’altro. Chi sia, è la coscienza di ognuno a stabilirlo. Peace&Love. bye

        • Tu l’insalata e le mele le cogli?!? Nei we in campagna?!? Ma dove vivi, nella valle degli orti?
          A meno che tu non sia una contadina che si coltiva quello che mangia, le verdure e la frutta le compri! O forse pensi, e sei in buona compagnia, che gli alberi da frutto crescano spontaneamente nei boschi a vostro uso e consumo? Quando conoscerò un vegetariano che dopo 8 ore di lavoro va a zapparsi l’orto invece che comprarsi la finta bistecca di gommapane al supermercato avrà il mio rispetto. E te lo dice un perito agrario che non mangia carne ma alleva polli per le uova (in 3 ettari di frutteto) e ha lavorato in stalle e aziende agricole. Siete i primi a vedere solo quello che volete vedere. E riguardo ai poveri bambini affamati ti ricordo che le monocolture di cereali e soia che creano povertà e rovinano i terreni sono in gran parte per uso alimentare umano. Perché c’è assoluto bisogno di hamburger di soia, gelato di soia e quant’altro. Hai idea di quante materie prime e quanta energia va sprecata per questi sfizi? Gli animali da carne si alimentano perlopiù su terreni marginali e non coltivati. Una dieta come quella mediterranea con uso moderato di carne è perfettamente sostenibile. Smettetela di parlare per slogan e informatevi, ma non solo di quello che serve per tirare acqua al vostro mulino.

          • “Pensa alle foreste disboscate, al deserto che avanza, ai liquami che filtrano nelle falde acquifere, all’anidride carbonica e al metano che intrappolano il globo in una cappa calda. Sì perché ogni hamburger equivale a 6 metri quadrati di alberi abbattuti e a 75 chili di gas responsabili dell’effetto serra. Ma pensa anche alle tonnellate di grano e soia usate per dar da mangiare alla tua bistecca. E non dimenticare che 840 milioni di persone nel mondo hanno fame e 9 milioni ne hanno tanta da morirne. Il 70% di cereali, soia e semi prodotti ogni anno negli Usa serve a sfamare animali. Non uomini. Mangiare meno carne o, perché no, non mangiarne affatto, non è più solo un segno di rispetto per gli animali. È una scelta sociale. Solidale con chi ha fame e con il futuro del pianeta (è uno solo, piccolo e sovraffollato). Pena: l’avveramento della profezia dell’economista Malthus che già due secoli fa ammoniva: “Arriverà il giorno in cui la pressione demografica avrà esaurito la capacità della terra di nutrire l’uomo”. È questo il messaggio che emerge dai dati sull’impatto ambientale ed economico dell’alimentazione carnivora.”
            Queste parole non sono mie, puoi trovare altre informazioni su questo sito: http://www.alimentazionesostenibile.org/
            Ovviamente, mi dirai che è di parte e bla bla bla, ma tu non hai messo alcun dato scientifico di quello che hai scritto, quindi siamo pari!
            Per le tue galline, mi sapresti dire che fine fanno i maschi, per avere galline che producono uova ci sono pulcini maschi che finiscono… Tritati vivi, soffocati, gassati… Fantascienza? No, realtà! http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-pulcini/

          • Rispondo al mio commento perché al tuo non riesco.
            Tu dici che mangiare meno carne o non mangiarne affatto diventerà una scelta obbligata? E io che ho detto?!? Che la dieta mediterranea che prevede poca carne è perfettamente sostenibile.
            Poi tu citi dati relativi al consumo di cereali negli usa: bella forza prendere come esempio la nazione che più si basa su un alimentazione iperproteica.
            Poi presumo che tu abbia un auto e viva con tutti i confort moderni. Anche tu contribuisci all’effetto serra. Il problema non sono gli animali ma gli sprechi e lo sfruttamento intensivo e insensato delle risorse. Un esempio: negli ultimi anni in Italia sono fiorite centrali a biomassa (finanziate da fondi europei tra l’altro) per cui molti allevatori hanno convertito la loro azienda. Positivo dirai tu. Per niente, perché le centrali a biomassa bruciano cereali (soprattutto mais) per produrre energia. Quindi quei cereali non andranno a nutrire animali, ma nemmeno nessun altro. Etico vero? Altri hanno ricevuto contributi (tra cui un mio amico) per non coltivare i propri campi a mais come al solito ma con semi di essenze prative fornite dallo stesso consorzio per poi lasciare (da contratto) il prato incolto.
            Per finire i miei polli nascono, crescono e vivono da me. Allevando per scelta personale due razze antiche e tipiche italiane non ho certo problemi a sistemare eventuali galli in soprannumero ad altri allevatori, espositori o semplici privati che vogliono un bel galletto che rompa i coglioni all’alba.

          • Vedo solo adesso il fantascientifico video più sotto! E ho pure perso tempo a discutere!
            Davanti a cotanta esperienza che saranno mai i miei anni di studi in agronomia, zootecnia e quant’altro! Bastava guardare un video su internet! Già leggere nel tuo commento di vitelli di 300 kg mi ha fatto sorgere un sospetto su quello che stavo per vedere (per tua informazione i vitelli nascono mediamente di 50 kg ).
            Cmq ribadisco : smettetela di spacciare luoghi comuni e slogan senza senso!!!

    • Ilaria, ti rispondo onestamente; io piuttosto che andare a caccia, penso che o morirei di fame, o dovrei elemosinare il cibo dal mio cane (e siccome il mio cane attuale ha un naso pari allo zero, morirei ugualmente di fame). PERO’ se ci sono persone che il coraggio di uccidere una mucca o un maiale ce l’hanno (conosci il vecchio detto “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”?), e la carne la vendono per il consumo alimentare, allora la compro e me la mangio. Ma ti assicuro che sono una persona normalissima e non ho i gusti di Hannibal Lecter (lo dico solo ai troll per farli arrabbiare :)). Il punto è che non puoi vietare alla gente di consumare la carne perché TU non la mangi; non si vietano le droghe, figurarsi il cibo! Ed è possibilissimo mangiare carne e amare gli animali, così come si può essere comunisti e andare in chiesa, o essere uomini e femministi nello stesso tempo. Una cosa non pregiudica l’altra.
      Che gli animali non “vogliano” morire è indubbio, perché tutti gli esseri viventi (comprese le piante) puntano innanzitutto alla sopravivvenza e alla perpetuazione della specie. Ma uccidere per nutrirsi, che sia “indispensabile” o meno, non è una cosa crudele. Lo diventa casomai nel caso degli eccessi, come negli allevamenti abusivi (tieni conto che la nostra è la società dello spreco – ecco, *quello* è un eccesso. Per dirtela in altri termini; uccidere quel TOT di animali necessari all’alimentazione delle persone che mangiano carne per loro libera scelta, va bene. Vedere enormi quantità di cibo buttati nella spazzatura, è quanto di più sbagliato possa esistere).
      Per quanto riguarda le abitudini alimentari degli altri paesi invece non entro nel merito; è come dire che i Francesi sono tutti dei maniaci perché sbranano le lumache. Che a me personalmente le lumache piaccia vederle vive in un prato e non condite in un piatto, è un conto… ma non mi sogno certo di condannare chi ha opinioni diverse dalle mie. Nello specifico, quelli che per noi sono animali domestici hanno sempre fatto parte delle abitudini alimentari di alcuni popoli asiatici, per loro è una tradizione. Siccome a me non passa nemmeno per la testa l’idea di mangiare un cane o un gatto, semplicemente, evito di visitare quei luoghi e/o ristoranti di quell’etnia. Sarebbe *molto* sbagliato se in pentola ci finisse il mio cane o il mio gatto, perché significherebbe che è successo contro la mia volontà di proprietario/convivente/usa il termine che ti pare. Ma se tuo zio alleva un pollo e gli tira il collo per mangiarselo, è suo diritto farlo… così come è tuo diritto non volerlo mangiare. A te piacerebbe se da domani un partito ultranazionalista tipo Grande Fratello (non quello di Canale Cinque, quello Orwelliano) promulgasse una legge che obbliga tutti a mangiare carne, pena essere additati come mostri nemici dell’ambiente e delle piante? Ovviamente, no. Sia tu che io siamo libere di scegliere cosa mangiare e di cosa pensare delle altrui abitudini alimentari… l’importante è accettare e rispettare le reciproche differenze!

      • Se tu chiedi carne, loro uccidono l’animale, non è il contrario, se tu non compri carne, non verranno più uccisi gli animali. Domanda – offerta.
        Io non posso accettare che sia lecito far morire degli animali per gola, si può vivere senza carne e derivati e dobbiamo farlo se veramente rispettiamo la vita altrui. NON FARE AD ALTRI CIÒ CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE.

        • Lo so che il mercato funziona così… ma, ripeto; se trovo un prodotto che mi piace, lo prendo, lo pago con i miei soldi, lo mangio e non devo rendere conto a nessuno. Così come se non ho il coraggio di comprare un pollo intero perché mi fa pena, è una questione che riguarda esclusivamente la mia coscienza individuale di persona. Adesso mi sfugge la traduzione del termine inglese “this is where I draw the line”…. nel mio caso, accetto tranquillamente di consumare carne al taglio, ma non di vedere animali morti e/o sofferenti. Tu, che hai una sensibilità diversa dalla mia, sostieni posizioni più “estreme”, su certe cose siamo d’accordo e su altre no… non si può semplicemente lasciare le cose così fra vegani e onnivori, senza puntarsi il dito contro? E’ ovvio che pochi vegani riusciranno a convincere gli onnivori a cambiare alimentazione, e viceversa… e allora, anzichè insistere sulle differenze, perché non limitarsi a considerare gli aspetti in comune, senza sindacare se uno sia “più” o “meno” amante degli animali o abbia “più” o “meno” diritto di amarli in base alle sue preferenze alimentari?

          • Dimentichi sempre l’animale, che è stato fatto nascere e crescere per diventare cibo per te, lui non ha diritto di “dire” la sua?
            Sei la tipica persona che non vuole vedere, che nasconde la testa sotto la sabbia… Fortunatamente il numero di vege e vegan è in aumento in tutto il mondo, sempre più persone prendono coscienza e decidono di cambiare per gli animali, le persone e il nostro pianeta.
            Per essere coerente dovresti dire che ami il tuo cane (o gatto), non che ami GLI ANIMALI… almeno che non ti riferissi al fatto che li ami nel tuo piatto!

          • Io riconosco che amo il mio cane e che non posso dire di amare tutti i cani del mondo; anche perche come si potrebbe amare un cane mai visto? O una mucca mai vista…
            Piuttosto tu Ilaria, tu “dimentichi sempre la pianta, che e’ stata fatta nascere e crescere per diventare cibo per te, lei non ha diritto di dire la sua?” Ho solo sostituito le piante agli animali nella tua frase, cosa ne dici? Anche le piante sono esseri viventi, non credi? E allora perche non difendi anche loro?

  22. ho firmato la petizione vostra ma con molto rammarico; siete completamente fuori di testa, rispettate un animale ma lo uccidete. anche a me viene in mente un bel vaffanculo a tutti voi…

  23. Sono vegetariana è stata una mia scelta,è vero;
    bisogna rispettare le scelte degli altri,è vero anche questo.
    Guardatevi questo video che vi rappresenta in pieno e fatevi una bella risata !!!!!

  24. Se la frase “portare un cadavere alla bocca” (ti sfido a dimostrarmi che la carne che mangi non è un cadavere), invece di farti riflettere su una realtá, seppur scomoda, ti fa solo venir voglia di mangiare una fiorentina al sangue e di proclamarlo pure…beh, non c’è molto da aggiungere. Una frase del genere è molto, molto infelice soprattutto se pronunciata da una persona che dovrebbe amare o quantomeno rispettare gli animali, visto la sua attivitá. Questo blog mi piaceva ma dopo aver letto questa cosa lo eviterò, perchè ogni cosa letta la sentirei falsa.

    • Cristiana, io distinguo tra animali da affezione e animali da alimentazione. Non c’è falsità e soprattutto non c’è ipocrisia. D’altronde distinguo anche tra persone a me care e persone mai viste e conosciute: se muore un mio parente piango, se muoiono mille soldati in una guerra lontana mi dispiaccio, ovviamente, ma non mi strappo certo i capelli. Allora sarei falsa quando piango perché è morta una persona che conosco?
      No: sono soltanto umana, credo. Nei confronti degli uomini come in quelli degli animali.
      I santi sono un’altra cosa, ma non ho preteso di essere santa. Tu sì?

      • Quindi se si trattasse di mangiare il tuo cane inorridiresti, se invece si tratta di mangiare carne di un cane che non conosci ti andrebbe bene….interessante. Come interessante è la distinzione tra animali d’affezione e altri animali. Ti ricordo che questa distinzione è estremanente soggettiva e dipende solo ed esclusivamente da un nostro schema mentale e culturale, che varia anche tra zone geografiche. Ovviamente a te questo importerà poco visto che come essere umano occidentale ti metti al centro del creato e tutto il resto è a tuo swrvizio, quindi è inutile discuterne. Ad ogni modo la bruttissima frase sulla fiorentina al sangue resta lì e non è una questione di santità o meno considerare la stessa davvero di cattivo gusto, soprattutto detta da una che con gli animali ci lavora. Addio.

        • Lo vedi che sei fanatica? Secondo te, le persone che non conosco, io me le mangio?
          SI’, c’è distinzione eccome, tra animali da affezione e non. Soggettiva? Certo che lo è! Io non mangerei mai carne di cavallo, visto che tra i cavalli ho passato metà della mia vita: per me è un animale da affezione. Per altri no. Ma io non vado urlando a chi mangia carne di cavallo che è un criminale con le mani che grondano sangue: semplicemente comprendo che ha una sensibilità diversa dalla mia e che per lui il cavallo è un animale da carne, mentre per me è un amico. E comunque, prima di morire di fame, mangerei anche un cavallo (se fosse già morto: se dovessi ammazzarlo io, non credo che ci riuscirei). E mangerei anche un cadavere umano, se è per questo.
          Qualche problema?

    • NON E’ UN CADAVERE!!!!!!!!!!!!!

      Non cito mai wikipedia, ma andrà bene stavolta:

      Cadavere
      Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

      Il cadavere è il corpo di un essere umano dopo la morte. Lo studio delle modificazioni del corpo post mortem di un cadavere ricade nell’ambito della medicina legale; quello dell’accertamento dell’exitus ricade in competenza congiunta con il neurologo e col medico anestesista.

  25. Veramente un articolo interessantissimo, denota tutta l’ipocrisia di voi FASULLI amanti degli animali. Perché non vi fate un natale con il cane arrosto? magari se ne avete uno vecchio, che ormai ha vissuto la propria vita dignitosamente, che male c’è ad ammazzarlo per poi mangiarlo??

    • Veramente un commento interessantissimo, che denota tutto il fanatismo di voi… cosa sei, Emanuele? Vegetariano? Vegano? Ma lo sai che se lo diventassimo davvero tutti bisognerebbe spianare migliaia di foreste per far posto alle colture intensive di frutta e verdura? E gli animali che in quelle foreste vivono, che fine farebbero?
      Lo sai che se il mondo diventasse di colpo tutto vegano ci sarebbero milioni di animali inutilizzati e inutilizzabili, che andrebbero comunque curati e sfamati e tutelati… ma chi se li piglierebbe? La tieni tu, una mucca in salotto?
      Forse è meglio andarci piano: cominciando a tutelare la qualità della vita di questi animali. Se poi la cultura di mangiare solo vegetali si diffonderà, tanto meglio per gli animali (e tanto peggio per le povere carote, zucchine, melanzane… lo sai che qualcuno pensa che anche loro siano esseri sensibili?).

      • NO. Con le mani nei capelli.. Ce la fate a farvi qualche ricerca da soli prima di scrivere queste idiozie?
        Vi scongiuro, tornate a parlare di cani. Ci fate una figura migliore…

  26. Concordo in tutto con Valeria Rossi.
    Se essere vegetaria o vegani è una libera scelta, deve essere davvero libera, cioè ci deve essere chi è libero di non esserlo.
    Altra faccenda è l’allevamento intensivo. Nessun animale in natura alleva altri animali, ma moltissimi predano. Bhe, fino a poco tempo fa allevavamo, ma in modo rispettoso. Ora no, o non sempre, o raramente. Ne risente, l’animale, ma anche la qualità del cibo, sia a livello nutrizionale, sia dal punto di vista gustativo. Quindi? Quindi ben vengano i premi a chi alleva in modo rispettoso.
    Un po’ meno convincente l’invito ad un Natale vegano per chi vegano non è e non vouole diventare, però un pranzo diverso dal solito non fa male a nessuno e può essere un’occasione per assaggiare qualcosa di nuovo.

    • Ciao Cristina, faccio caso solo ora al tuo commento e volevo fare una precisazione. Tu dici che una volta si allevava meglio, ora non più, ma io ti dico che è il contrario. Allevamenti intensivi esclusi, naturalmente, nelle piccole aziende si presta molta più attenzione al benessere degli animali che una volta venivano considerati meri oggetti. Mio nonno racconta di come le vacche (ogni famiglia ne aveva un paio) da ottobre a maggio venissero tenute in stalle buie a catena dove potevano solo sdraiarsi e alzarsi in piedi e quando venivano tirate fuori per portarle in malga, andassero a sbattere nei muri accecate dal sole.

  27. Beh io, invece, trovo senza senso chi parla di catena alimentare e poi va al supermercato a comprarsi la carne. L’uomo non fa parte di nessuna catena alimentare e non c’è nessun paragone con la natura dove preda e predatore hanno le stesse possibilità di vivere e di morire. Quante possibilità ha di salvarsi un maiale al macello? Nessuna. Quante ne ha un cervo di salvarsi dai lupi? Molte di più.
    Io penso che sia utile trovare dei metodi per rispettare il benessere animale ma non ci nascondiamo dietro un dito. I macelli dove vanno le mucche cresciute al pascolo e quelle cresciute negli allevamenti intensivi sono gli stessi e non nascondiamo neanche dietro al colpo in testa. Il colpo che viene dato agli animali da macello non uccide ma stordisce soltanto, se uccidesse ci vorrebbero ore per dissanguare un animale grande come una mucca.
    Poi ognuno sceglie quello che vuole, l’importante per me è non essere ipocriti ma essere consapevoli delle proprie scelte.

    • Quante probabilità ha un lupo, rispetto a un uomo, di morire di fame? presumo molte di più!
      Eticamente parlando non c’è differenza tra allevamento e caccia, l’allevamento e l’agricoltura, sono solo soluzioni tecniche intelligenti al fine di aumentare la produttività del terreno e delle bestie, e avere cibo a disposizione tutto l’anno.
      Ma moralmente non c’è nessuna differenza tra un allevatore e un predatore naturale;l’allevatore utilizza solo una tecnica più evoluta e più efficiente, ma la sofferenza di un animale macellato, non è superiore a quella di uno sbranato vivo!

      • Eticamente e moralmente c’è molta differenza tra caccia (non la caccia umana) e l’allevamento. La differenza è per chi la subisce. Quante probabilità ha un uomo di morire di fame qui? Nessuna allora non c’è un etica naturale nel suo modo di nutrirsi.
        Penso che tutte le prede hanno diritto a lottare per la propria vita se questa possibilità non c’è l’ha allora non si può parlare di catena alimentare o di etica e morale ma solo di sfruttamento.

        • Credi che un animale troppo anziano(o troppo giovane), debole e ferito, abbia speranze di fuggire ai predatori e sottrarsi al proprio destino? purtroppo la natura stessa non è molto pietosa e benevola come ci piace immaginarla!
          Poi è vero che volendo potremmo evitare totalmente la carne, e sostituirla con uova, formaggi e legumi(se si eliminano anche le uova e i formaggi, si rischiano carenze nutrizionali), però è anche vero che un’alimentazione totalmente cruelty free è utopica, non esiste nella realtà, anche l’agricoltura comporta una certa dose di crudeltà necessaria(pensa ai miliardi di topi, piccoli mammiferi, insetti, e uccelli, che vengono uccisi con veleni, trappole, e insetticidi, per evitare che rovinino il raccolto), perciò si tratta di cercare di scegliere il male minore, ma per mangiare siamo costretti a uccidere animali, anche se spesso non ce ne rendiamo conto
          Anche dietro un piatto di pasta, o un kg di farina, ci sono migliaia di piccoli animali(ratti, topi, pipistrelli, ecc..) e insetti, uccisi per evitare che possano divorare il grano, e per motivi igienico-sanitari!

          • Il fatto di non riuscire a salvare tutte le vite non ci giustifica se scegliamo di ucciderne alcune. Eliminare uova e formaggi si può, senza rischiare di avere delle carenze.

          • E come si potrebbero eliminare completamente anche uova e formaggio? Con cosa le sostituiresti? Per esempio io che sono allergico ai fagioli e intolerante a vari altri legumi (ceci, lenticchie…) cosa dovrei mangiare per equilibrare la mia dieta?

          • Noi non mangiamo animali vecchi e malati come succede in natura dove c’è una selezione giusta. Noi mangiamo animali giovani, ingrassati a dovere e che avrebbero ancora anni e anni da vivere.
            La vita naturale di una mucca è di 20 anni, in un allevamento questo animale se femmina vive fino ai 4 anni se è maschio non li raggiunge neanche. In natura, il bisonte (visto che la mucca non esiste) vive mediamente 20-25 anni. Quindi si può dedurre che la natura è si cattiva, ma non ingiusta.
            Inoltre, un’alimentazione vegana non è affatto utopica anzi le persone vivono tutta la vita mangiando solo vegan e stanno benissimo. E’ vero con l’agricoltura uccidiamo molti animali, ma prima cosa non possiamo uccidere miliardi perchè non possiamo salvarne migliia e seconda cosa l’agricoltura biologica va proprio in quella direzione. Studiando agronomia posso dirti che un agricoltore biologico cerca di ricreare un habitat e una catena alimentare intorno ai suoi campi, così da non dover usare pesticidi chimici ed evitare di far danni ad animali e terreno.

  28. A me la carne piace e me la mangio volentieri, non mi sento un’assassina perché, appunto, la catena alimentare e’ sempre esistita, l’uomo ha sempre mangiato anche carne e anzi, se non l’avesse fatto probabilmente saremmo ancora appesi ad un albero per la coda. Non mi sembra, però, che se mangi carne puoi fregartene di sapere da dove viene. Io da alcuni anni cerco di prendere solo uova biologiche e di ridurre al minimo il consumo di carne e pesce (in realtà basterebbe questo per ridurre gli allevamenti intensivi, ad un adulto sano basta mangiare carne una o due volte a settimana per fornirsi del giusto apporto di proteine nobili, invece noi occidentali sembra che anche un giorno senza carne e siamo destinati all’estinzione). Ben vengano quindi siti che sensibilizzino in questa direzione, anche se, unica pecca, credo che dovrebbero essere premiate le aziende che, oltre agli animali, rispettino anche il loro ambiente. E’ facile, per alcune delle multinazionali in elenco, fornirsi di carne proveniente da animali allevati in libertà, per loro e’ solo marketing che fa entrare molti più soldi di quelli che escono, soprattutto in tempi in cui biologico e’ una bella parola che riempie la bocca. Se però gli allevamenti di animali liberi li fanno in paesi poveri, abbattendo mezza foresta equatoriale, ecco non mi sembra che poi ci sia questo gran rispetto della natura. Alcuni sopra hanno detto che la giusta via sta nel mezzo, mi permetto di correggere il tiro, dicendo che la giusta via sta dove c’è la giusta informazione. Solo che la maggior parte delle persone e’ troppo pigra per chiederla. Se però esistono siti come questo, che cercano di sensibilizzare le persone, chissà che prima o poi le cose non cambino. Un passo alla volta.

  29. Una pallottola in testa è una pallottola in testa che sia data o meno con grazie e per favore.
    Questi discorsi servono solo ad alleggerire le coscienze onnivore dove con la mano destra fate segni di pace e con la sinistra portate un cadavere alla bocca.
    Mangiare senza carne si può vegan i e vegetariani ne sono l esempio e farlo anche SOLO per un giorno non è una rinuncia.
    Noi non siamo invasati ma sicuramente abbiamo la coscienza davvero pulita.
    Buon Natale a chi saprà rispettare la vita

    • “Noi non siamo invasati ma sicuramente abbiamo la coscienza davvero pulita.”

      No infatti, assolutamente, si vede dai soliti commenti pacati dei vegani come la maggior parte di voi non sia invasata.

    • Jen, mangiare senza carne si “può”, appunto: si “può”, non “si deve”. E’ una libera scelta, non facile né culturalmente né fisicamente (almeno per qualcuno: io ci ho provato, a diventare vegetariana, e mi è finita la pressione sotto le scarpe dopo una settimana), che prevede comunque un percorso diverso da quello di frasi come “portare i cadaveri alla bocca”. Frasi di questo tipo mi fanno venir voglia di una fiorentina al sangue, anche se odio la carne al sangue (e le bistecche in generale).
      Sono profondamente convinta che se vegetariani e vegani (soprattutto questi ultimi) avessero adottato un metro di comunicazione più soft, oggi sarebbero dieci volte più numerosi. Per quanto riguarda la coscienza pulita… ce l’ho anch’io, mangiando carne esattamente come cani, lupi, leoni, tigri e tutti i carnivori del pianeta. Quello che mi interessa è che un animale non debba fare una vita di merda solo perché io alla fine dovrò mangiarlo: per questo apprezzo moltissimo tutte le battaglie contro gli allevamenti intensivi e tutto ciò che si fa affinché la qualità della vita degli animali sia rispettata. Quanto alla morte finale… non so se te ne sei accorto, ma prima o poi tocca a tutti: e a me non frega un accidenti se dopo morta qualcuno mi mangia o se mi lasciano marcire per conto mio. Invece mi importa, eccome, di vivere bene “prima”.

    • I miei due cani mangiano carne, che dovrei fare io? Dare a loro la carne e poi sedermi a vederli mangiare (con invidia perche a me la carne piace)? Oppure mangiarla anche io come loro? Che nessuno mi dica di rendere vegetariani o vegan anche loro, perche vincerebbe un vaffanculo gigante da parte di Luna.

    • Jen, ti porto un esempio personale. Io la carne la mangio, mi piace e se pure non mi piacesse, dovrei mangiarla ugualmente per ragioni di salute (ho la pressione bassa e in famiglia la carenza di ferro si ripresenta spesso nella mia famiglia). Non riesco a mangiare quella di cavallo, lì mi parte proprio il rifiuto; però non è che mucche, maiali e polli mi stiano meno simpatici dei cavalli. Anzi, se in polleria vedo il pollo “intero”, con la testa e le piume, io non ci entro proprio. Idem con patate dal pescivendolo, quando ci sono gli scampi vivi che si muovono. Mentre con il petto di pollo o le fettine di vitello riesco in un certo senso a non pensare all’animale che c’è dietro. Io sono un po’ come la collega svampita in una vecchia sitcom intitolata “Alice”, che liberava dei tacchini vivi il giorno del Ringraziamento perché non aveva il coraggio di ucciderli, e di fronte alle proteste delle colleghe e del capo rispondeva che gli hamburger che vendevano nei panini erano diversi perché venivano “dal supermercato”. E lo so io per prima che è un discorso ipocrita, eh? Ma che te posso dì? Sono un essere umano, i difetti ce li ho anch’io come tutti! Però quello che non tollero è infliggere sofferenza e maltrattamenti a degli esseri viventi; che poi la loro vita debba concludersi secondo l’ordine della catena alimentare, fa semplicemente parte del cerchio della vita! Insistere sulla “crudeltà” di chi si nutre di carne mi ricorda la diatriba di quel tale neozelandese che odia i gatti semplicemente perché vanno a caccia. Se poi ci sono persone che riescono a fare a meno della carne e a seguire un’alimentazione vegana, va benissimo; sono tutte gocce nel mare e se un giorno arriveranno a essere più numerosi di quelli che seguono un regime alimentare onnivoro, tanto di guadagnato. Ma se pure gli onnivori diventassero una minoranza, non è una ragione valida per ostracizzarli o imbarcarsi in campagne denigratorie! E che, diventiamo tutti talebani? 🙂
      Una delle culture più illuminate, a mio parere, sono sempre stati gli Indiani d’America, che uccidevano per nutrirsi e usavano le pelli delle prede per ricavare abiti e tende… però rendevano anche grazie alle prede per i doni che ricevevano da loro. Garantire agli animali da macello un’esistenza rispettosa, con controlli sanitari adeguati e condizioni di vita favorevoli, secondo me è il miglior modo per “ringraziarli” del cibo che ci forniscono, non credi anche tu?

    • Bhe, scusa Jen..Questo però non è giusto.
      E’ vero che si può mangiare solo vegetali ecc, ma dev’essere una scelta.
      Dire che quelli che mangiano carne non rispettano la vita, è ingiusto.
      Allora anche metà degli animali carnivori di sto mondo sono infami irrispettosi.

      Senza offesa, ma così come io rispetto la cultura sia vegana che vegetariana (ho amici vegetariani), mi aspetto che loro/voi rispettino anche la mia, che sono una che mangia carne.

      Intendo..So perfettamente anche io che ciò che mangio è un cadavere. Non vuol dire però che non rispetto la vita e le creature che mangio.
      Mi piacciono gli animali e mi dispiace che muoiano per diventare cibo, ma santo cielo dovrò pur mangiare.

      Ti porto un esempio.

      Io sono allergica -ed intendo MOLTO allergica. Tipo da shock anafilattico.- a qualunque cosa si possa definire pesce su di un menù.
      Sti animali, se morti, non posso manco toccarli a mani nude senza avere una reazione allergica.
      Chiamasi allergia rara.
      Quindi niente pesce per me.

      Stando all’allergologo, io non potrei mangiare manco salumi, uova, pomodori, latticini e svariati tipi di frutta e verdure.
      Allergia normale. Non ne morirei come per il pesce, ma se mangiassi queste cose per molto tempo, starei male anche lì.
      Quindi anche qui, dovrei evitare tutte ste cose.

      Non amo tutti i tipi di carne. (Selvaggina di qualunque tipo, cavallo, cose tipo agnello, pecora, capre e capretti non mi piacciono e non le mangio. La carne di maiale, se posso, la evito.)
      E quindi se ne va anche gran parte di carne.

      Non posso mangiare carne di animali che sono stati nutriti con mangimi a base di pesce. Perchè in quel caso sarei allergica pure alla carne di quelle bestie lì.
      Devo IPERCONTROLLARE ciò che mangio.

      Aggiungi a questo, il fatto che soffro pure di pressione bassa. (Sono un relitto, lo so. Ma che ce devo ffà? Sparatemi, che vi devo dire..)

      Vivo di carne di manzo (sempre di meno) e di pollo e tacchino. (Ipercontrollata, per via del motivo sopra.) Ogni tanto mangio coniglio.
      Mi spieghi che dovrei fare secondo te? Mi suicido? Vivo di frutta secca e mais come i criceti e gli scoiattoli?
      Io non riuscirei a vivere di soli vegetali..Mi spiace..Mangio carne (due/tre tipi) e mi piace..Ma non è che non rispetto la vita.

      Anche perchè, a questo punto, io potrei dire che pure le piante sono esseri viventi. Pure antichi.
      Solo che loro non parlano. Tu lo sai se tagliare un ramo fa “male”? Sai se strappare frutta dal ramo è in qualche modo “doloroso” per la pianta? Sai se provano “paura” quando le sradichi per mangiarle?
      Può essere..Molte piante buttano fuori quel siero bianco da rami e radici, quando vengono strappate.

      Quindi? Nel dubbio smettiamo di mangiare?

      No. Non siete invasati o altro, io credo che abbiate solo fatto una scelta. Giustissima e sacrosanta, per carità..
      Ma non venitemi a parlare di coscienza pulita, perchè io non mi sento assolutamente in colpa se mangio carne.
      Così come io rispetto voi, le vostre idee ed il vostro modo di essere, voi potreste anche rispettare gli altri.

      • La parola rispetto, amore per gli animali, cozzano con il consumo degli stessi. Se da domani ti dicessero che tutti gli animali vengono nutriti con farine a base di pesce e che l’unica soluzione sarebbe la carne di cane, che faresti? Non venirmi a dire che sto esagerando perché, per molti “i vegani si ritroveranno un giorno su un’isola deserta, senza neanche una pianta, ma solo con un maiale” quindi, per assurdo possiamo immaginare che un giorno tu sia obbligata a fare una scelta del genere.
        Non posso rispettare le vostre scelte, perché le vostre scelte uccidono degli esseri viventi.
        Hai provato a mettere un frutto sul fuoco? Non urla e non cerca di scappare… Prova con la zampa di una mucca!!!!!

        • (A parte che non vedo come una zampa di mucca possa urlare… e sinceramente l’immagine è pure un po’ inquietante O_O)
          Dici che non puoi rispettare le nostre scelte perché uccidono esseri viventi… ma non è che io domani vengo a casa tua, ti punto contro una pistola e ti OBBLIGO a mangiare della carne. Me la mangio IO, in casa MIA, di mia spontanea volontà (e se ho un minimo di buon senso, magari evito di invitarti a cena a casa mia e ti offro chessò, una pizza al ristorante). Ecco, quello che ti chiedo è di accettare che in casa propria ognuno faccia un po’ quel cavolo che gli pare; io mangio la bistecca, tu coltivi le verdure in terrazzo, il vicino del piano di sotto magari gira con le mutande in testa. Non ti chiedo di essere d’accordo ma di lasciarmi la libertà di fare a modo mia senza criminalizzare le mie azioni. La coscienza è una cosa individuale, se la tua è a posto così e la mia cosà, “let it be”. 🙂

          • Ok, capisci quello che vuoi capire!!!! Simpaticona!!! Gli animali non possono difendersi da soli, noi siamo la loro voce ed io continuerò a difendere i loro diritti. Se tu a casa tua picchi e tuoi bambini e qualcuno ti denuncia, ti posso assicurare che non sono “affari tuoi”, dovrai rispondere dei tuoi atti. E quello che voglio è che agli animali vengano riconosciuti il diritto alla vita e alla libertà… E voi siete coloro che impediscono che questo accada!

          • Mi scappa da ridere perché in teoria non ti dò neppure torto 🙂 Nel senso che se da domani aprisse un negozio che vende solo carne di animali morti di vecchiaia, indovina chi sarebbe la prima cliente? Ti dò tre indizi; è seduta al mio pc, indossa i miei vestiti e si chiama come me.

            Se io picchiassi dei bambini in casa mia o in pubblico non sarebbero fatti miei, sarebbe un maltrattamento a tutti gli effetti; così come, se picchiassi un cane/gatto/mucca/maiale/zibellino, TU o chiunque altro avrebbe il sacrosanto diritto di darmi un sonoro calcio nel sedere.

            Ma se compro della carne al supermercato, non maltratto un essere vivente (la carne per sua definizione di cui sopra è “parte di un cadavere”). Il punto dell’articolo di Valeria è proprio che gli animali “da macello” (lo so che il termine è orribile ma al momento non me ne viene uno migliore, scusami) abbiano il DIRITTO di essere trattati BENE, con le adeguate cure e controlli, *PRIMA* di diventare cadaveri (a quel punto, che li si mangi o no, per l’animale non fa più differenza.)

            *Giustamente* tu dici che tuttavia noi onnivori ne causiamo (per quanto indirettamente) la morte, ma considerato che la morte è comunque inevitabile per tutti gli esseri viventi, il mio punto è semplicemente questo; puoi non essere d’accordo con le nostre scelte alimentari, è tuo sacrosanto diritto, ma NON puoi criminalizzarle, sopratutto quando si fa il possibile – ed è quello di cui stiamo parlando – per assicurare che la morte in questione avvenga nelle circostanze meno “traumatiche” e dolore possibili.

            Se poi una persona acchippa il primo animale che trova (metti anche una mucca), la massacra di botte così per sfizio, la ammazza e se la mangia, sono d’accordo con te che una punta di sadismo ci sia; è il motivo per cui, sorry, ma non potrò mai assistere a una corrida, per quanto la carne del toro alla fine venga “devoluta” a scopi alimentari.

            Mi vengono in mente le parole di un vecchio romanzo per ragazzi, dove una dei protagonisti diceva (più o meno testualmente); “E’ sbagliato uccidere gli animali. Quando occorre, per esempio per sfamarsi o nella sperimentazione di nuove cure contro il cancro, bisognerebbe comunque cercare di garantire loro la minor sofferenza possibile.” Ecco, grosso modo rispecchia la mia opinione in proposito. Ma non per questo dò della fanatica a te che tronchi prima, “E’ sbagliato uccidere gli animali, PUNTO”. Nel momento in cui mi piombi in casa e mi fai una scenata perché mi sto cucinando un arrosto, allora sì che avrei ragione di parlare di fanatismo; tu non penseresti lo stesso se di punto in bianco ti dicessi che tutti i fogli di carta che hai usato in vita tua e i mobili di legno che hai in casa condannano il pianeta a morire per la deforestazione (gli alberi non si chiamano “polmone verde” per niente) e che sei un’insensibile egoista senza cuore? (E non sto paragonando il cibo che mangi, parlo proprio delle foreste, che non saranno animali ma hanno un impatto decisivo sul nostro ecosistema). Ora la pianto qui e vado a mangiare… stasera pasta al sugo, tranquilla, la preparazione della mia cena non ha comportato la morte di nessun animale 😉

        • Scusami un po’…Il discorso che fai tu è: La gente che mangia carne non ama/rispetta gli animali, perchè consumano gli stessi.

          Allora io potrei dire: La gente che mangia solo frutta e verdura non ama/rispetta le piante, perchè consumano gli stessi.

          Circa la tua ipotesi..Voglio sperare che qualcosa di simile non possa mai accadere..Detto onestamente..Io nel mio caso che dovrei fare secondo te?
          Io cerco di contenermi, mangio carne, è vero. Ma non in quantità esagerate.
          Se dovessi diventare allergica a tutto all’inufori della carne di cane?
          I casi son due:
          O crepo lentamente (Di shock anafilattico, di allergia, o di fame) o mi adatto.
          Probabilmente finirei con il mangiare cane e quelle due/tre cose che ancora posso mangiare tranquillamente.
          Cruda verità. Sono onesta.
          Devo sopravvivere? Lo faccio.
          E’ lo stesso discorso di quel gruppo di persone sopravvissute ad un disastro aereo, che si sono viste costrette a mangiare carne umana.
          Devi sopravvivere? Mangi quel che c’è.
          Ma ciò non vuol dire che odio o non rispetto i cani o gli animali. Li mangio. Devo nutrirmi.
          (Giusto per la cronaca…A mia nonna, in tempo di guerra e di conseguenza di carestia, han fatto mangiare la sua stessa gatta spacciandola per coniglio. Dopo che l’ha mangiata, le han detto cos’era. Ci è stata male? No. Ci è stata malissimo. Ha pianto per giorni. Era una bambina.
          Ma quello avevano e quello han mangiato. Oggi mia nonna, mangia ancora carne ed ha avuto fino qualche anno fa un bel gatto rosso. Lei e mio nonno, mi hanno insegnato il rispetto per tutti gli animali. Per un periodo hanno anche vissuto in una casa in montagna. Mio nonno tirava il collo ai polli, andava a pesca ed uccideva i conigli per mangiarli. Non lo faceva perchè era un sadico che odiava gli animali ed amava torturarli. Lo faceva per mangiare.)

          E tu invece? Se tu fossi veramente su un’isola deserta e avessi solo acqua ed un maiale a disposizione che faresti? Non mangeresti?
          Onestamente..Moriresti di fame?

          E poi..Tu che ne sai che solo perchè il frutto sul fuoco non urla e non cerca di scappare non prova che ne so…Qualcosa di simile alla paura? (Non dico dolore, perchè le piante non hanno sistema nervoso, ma non è neanche detto che non provino qualcosa di simile..)
          Se uno va in coma e lo prendo a bastonate, solo perchè non urla o scappa, non vuol dire che magari non senta male.
          Io capisco che le piante siano organismi differentissimi, ma sono comunque esseri viventi.
          Vivono, crescono, muoiono come noi.
          “Le “classi” ce le inventiamo noi per comodità..” dicevano in un vecchio film.

          Ed il mio discorso è:
          Io capisco che voi abbiate fatto la scelta di mangiare solo verdura/frutta ecc..Non vi va l’idea di mangiare un cadavere o di uccidere animali per mangiarli. Okay. Padronissimi.
          Lo rispetto.
          Però c’è gente che la carne se la mangia eccome.
          E non credo che nessuna di queste persone (almeno..lo spero ampiamente) goda, sapendo che l’animale andrà ucciso.
          Io non vado davanti al mattatoio aguardare le mucche nei camion a dire “Hahahaha! Stupida mucca! Ti hanno ammazzata! Quanto ci godo!”.
          Ti giuro che mi fanno pena.
          Te l’ho detto, mi dispiace per quegli animali, ma da che mondo è mondo gli animali mangiano altri animali.
          Nessuno va a lamentarsi quando un leone sbrana una gazzella.
          Anche la gazzella ha il diritto di vivere, così come ce l’ha la mucca.
          Se si potesse fare come in “Guida galattica per autostoppisti” e si potesse mangiare solo la carne di mucche che si sono suicidate, lo farei.
          Ma visto che non si può e visto che le mucche non vanno a suicidarsi, bisonga ammazzarle.
          E se proprio devono morire, vorrei che almeno vivessero nel pieno rispetto e nelle libertà che meritano.
          E questo è ciò di cui anche l’articolo parla.

          Gli animali hanno il diritto di vivere? Cazzo, sì! Vorrei ben vedere.
          Ma se mi permetti vorrei averlo pure io.

          Per cui..Così come io rispetto te ed il tuo modo di nutrirti, vorrei che anche tu rispettassi il mio.

          Mangio carne, è vero. Ma non mi sento un mostro nel farlo.
          E per quanto tu ne dica amo e rispetto gli animali.

          • Ti sei risposta da sola, le piante non hanno un sistema nervoso centrale, gli animali SI!
            Tu il diritto di vivere lo pretendi e pretendi di scegliere se gli altri devono vivere o morire, pensa se fosse il contrario, ti piacerebbe?
            Non dico che non ami gli animali, penso che tu voglia bene al tuo compagno a 4 zampe, gli altri li preferisci nel piatto…

        • Fantastica la coerenza della frase “Non posso rispettare le vostre scelte, perché le vostre scelte uccidono degli esseri viventi” adesso mi chiedo cosa mangi la persona che la ha scritta… allora, carne no; pesce nemmeno; insalata neppure (le lattughe sono esseri viventi anche loro, nonostante non urlino per il dolore); frutta e semi nemmeno (sono vite vegetali in procinto di nascere e che verrebbero fermate); i tuberi (tipo patate, carote…) comportano l’ uccisione di esseri viventi… probabilmente si nutre di pillole tipo astronauta… perche non mi viene in mente nessun regime alire che non comporti uccisioni di esseri viventi. E i che non urlino non cambia il fatto che siano vivi, infatti le caratteristiche degli esseri viventi sono “nascere, crescere, nutrirsi, riprodursi, morire” e non “muoversi e urlare”. Se uno fa una scelta vegetariana o vegana sono affari suoi, ma debe avere la coerenza di basarla su ragiali e di non accusare gli ri basandosi su menzogne (e tutti sappiamo che la storia che gli animali sono esseri viventi e le piante no e’ una fandonia)

          • A me pena la fai tu, totalmente incapace di dialogare e dedicata solo al fanatismo e alle arrampicate sugli specchi… almeno motivassi le tue scelte in modo lógico e scientificamente fondato…
            Altra grande affermazione tua: “le piante non hanno un sistema nervoso centrale, gli animali SI”. Torna a scuola, o almeno comprati un libro di biología invece di continuare a spararle per non accettare che sbagli. Non tutti gli animali (ossia gli appartenenti al regno animale) hanno un sistema nervoso centrale; per esempio questo mi resulta essere assente in phylum come Ctenofori e alcuni Cnidari. Ma anche questi sono animali, lo sapevi? Vai a studiare, perche le tue argomentazioni fanno acqua da tutte le parti e hai dimostrato che quando sei senza argomenti sai solo offendere (poverina)

        • Ti rispondo qui, perchè sotto non posso.
          Perdonami, ma a me il tuo pare un discorso un pelo ipocrita.
          Sono la cattiva perchè mangio carne ed uccido vite. E perchè? Le piante che sono, scusa?

          Poi..Tu dici che, siccome mangio carne preferisco gli altri animali, -cioè quelli non da compagnia- nel piatto. (E mi permetto un “Cazzata”. Solo perchè TU pensi sia così, non è vero che debba per forza essere così per ME. Non mi hai mai vista e non sai manco chi sono. Fammi il favore di non inventarti pensieri idioti sul mio conto.)
          Mi piacciono gli animali, li rispetto -tutti. Sì, pure quelli che ho nel piatto. Anzi, forse quelli anche di più, visto che grazie a loro sopravvivo.-.
          Non vuol dire che non me ne freghi nulla.
          TU la pensi così invece? Bhe, ti sbagli. E permettimi di dire che hai una concezione distorta delle persone, a sto punto..
          Io sono grata a quegli animali.
          Io posso vivere e nutrirmi GRAZIE a quel pezzo di cadavere.
          Primo.

          Secondo…Questo mi ha fatto girar le scatole.
          Io non pretendo di scegliere chi vive e muore.
          Non sono dio. Anche perchè altrimenti non avrei manco bisogno di nutrirmi e sto discorso manco lo staremmo a fare.
          Ma mangiare devo farlo. E detto francamente, non ho tutta ‘sta scelta di cose.
          Quindi dubito che ad un pezzo di cadavere freghi tanto, se lo mangio o meno.
          Che ti piaccia o meno, sul mercato la carne ci sarà sempre.
          Un giorno chissà? Magari smetteremo tutti di mangiar carne e ci ciberemo di sola corteccia di albero, acqua e pillole chimiche.
          Allora ci penseremo.
          Ma fino a quel giorno, non mi sentirò comunque un mostro nel mangiare carne per sopravvivere.

          Poi..Chiaro che non mi piacerebbe morire divorata..A nessuno piace morire. E sì, è triste dover scegliere. Specialmente per noi che ci vantiamo tanto di essere una “razza senziente superiore”.
          Ma dimmi una cosa: Secondo te in natura come funziona?
          Se per ipotesi mi fossi persa in una foresta e fossi inseguita da un orso bruno dannatamente affamato, credi che l’orso si limiterebbe a raggiungermi e a sbranarmi, o si farebbe tutte le pippe mentali del tipo “Oh no! Sto per decidere il fato di questa scema umana che si è persa nella foresta! Sto per toglierle la vita! Sono un mostro!”?
          Io credo che si limiterebbe a mangiarmi. Perchè? Può facilmente uccidermi, può mangiarmi e deve vivere.
          Sono creature senzienti pure loro. Fanno solo ciò che ritengono giusto fare. E non credo che nessuno dirà mai nulla o andrà mai a far mangiare tofu ad un orso. (Nonostante siano essi onnivori.)
          “E’ la natura.” dicono in molti.
          Quindi per noi non vale sto discorso?

          Tu sostieni di non togliere la vita a nessuno. Eh no. -il fatto che anche le piante siano esseri viventi, passa in secondo piano- perchè d’altronde le piante non hanno un sistema nervoso, non urlano e non si muovono.
          Se si fa notare la cosa, bisogna “Farsi curare da uno bravo.”, “si capisce quel che si vuol capire”, “Ci si arrampica sugli specchi”, “Siete voi che vi inventate scuse per aver la coscienza pulita” ecc.
          Hm.
          Io credo invece che anche queste siano scuse.
          Vegetale o animale che sia, una vita è una vita. Punto.

          Secondo te, se mangio uno in coma va bene, perchè tanto non si muove, non urla, non scappa?

          E’ vero che le piante non hanno un sistema nervoso e che di conseguenza -Forse. E ribadisco, FORSE. Perchè non potendo urlare non ce lo possono manco comunicare- non provano dolore, ma nemmeno puoi dire che mangiando verdure, tu non stia mangiando comunque un essere vivente.
          Le piante esprimono il loro malessere attraverso fattori chimici e non elettrici come facciamo noi.
          Non vuol dire che non siano anche loro delle vite, solo perchè non parlano.

          E non mi si vengano a fare i soliti discorsi del tipo “Vediamo se tiro una coltellata a te o ad un animale e se la tiro ad una pianta. Tu senti male, mentre una pianta no.”.
          Grazie tante. Siamo specie diverse.
          Ma tira una coltellata al tronco di un fico e ti assicuro che ne uscirà della linfa bianca con la quale la pianta tenterà di cicatrizzare il taglio. Anche le piante cercano di non morire.
          A sto punto, solo perchè non sono senzienti come un animale o un umano, non vuol dire che non abbiano diritto alla vita pure loro.

          Ma allora che facciamo? Ci inventiamo i “nullaniani” e ci nutriamo di nulla?

          Sul serio, io non capisco tutto sto accanimento.
          Voglio dire…
          Okay, ho capito la vostra scelta. Ritengo -di nuovo- che sia giusta e sacrosanta.
          Non volete mangiar carne. Uccidere animali è crudele. Lo so anche io.
          Me lo chiedi? Ti rispondo.
          Io non credo che avrei il coraggio di ammazzare un’animale per mangiarlo.
          A meno di non essere in qualche condizione estrema, sia chiaro..Ma visto che gli animali li ammazzano -e sempre lo faranno- a sto punto, li mangio. Ad un cadavere non importa. Ed io non spreco il sacrificio che è stato fatto.
          Per cui, non darmi della stronza assassina insensibile -perchè è bene o male ciò che stai facendo- nel tentativo di farmi sentire in colpa.
          Non mi sento in colpa se sopravvivo.
          E’ crudele mangiar carne? Sì, lo so. Qualcuno muore per questo.
          Non mi nascondo nè mi scandalizzo nel sentir parlare di “pezzi di cadavere”.
          E’ quel che sono ed è ciò che mangio. Punto.
          Ma non mi sento nè un’assassina, nè una che “gli animali li preferisce su di un piatto”.

          Caspita, sarà possibile? Poi non dire che non sei vicina al fanatismo!
          Ho un amico vegetariano di Genova con il quale stavo parlando on-line qualche giorno fa.
          Parlavamo di animali ed è venuto fuori il discorso vegetariani/veagni VS mangiatori di carne.
          Gli ho chiesto se lui sinceramente trovasse assassini me e quelli che mangiano carne.
          Lui mi ha risposto così:

          “Meh..Onestamente, per quanto possa sembrare strano, no. Guarda, io non giudico nè te, nè gli altri per questo. L’essere vegetariano è stata una scelta. Una MIA scelta. Non mi va di nutrirmi di animali per tutte delle pippone mentali che ora non sto qui a farti, ma che presumo puoi immaginare. Non credo che quelli che non la pensano come me, debbano per forza essere messi in croce, comunque. Voi avete fatto le vostre scelte, così come io ho fatto la mia. Mi dispiace che degli animali vengano uccisi, quello sì. Ma nemmeno posso dare torto a quelli che mangiano carne. Alla fine ve ne cibate, non è che li uccidete per diletto.Voglio dire, anche io in passato ho mangiato carne..Ora mi fa un po’ schifo l’idea di mangiare una carcassa, ma questa, di nuovo, è una mia idea.”

          E caspita, questo me lo ha detto uno che la carne cruda gli fa senso solo a vederla!

    • Rispondendo a Jen: ma è mai possibile che ripetiate sempre a pappagallo questa storia dei mangia cadaveri? I cadaveri sono i corpi morti SOLO degli esseri umani!!! nessuno mangia esseri umani tranne i cannibali -_-

  30. Io vivo in campagna e ho anche un’azienda agricola, perciò so tante cose che al grande pubblico sono se non sconosciute molto mistificate.. So come le piante debbano crescere con il giusto equilibrio naturale e come allevare animali sani..e posso dire con sincerità che quando compro qualcosa controllo attentamente non sia biologico. Il biologico è una truffa commerciale, diciamo che il biologico sta all’agricoltura come la filosofia gentilista sta all’addestramento. Faccio un esempio: ho alcune piante di mele a cui non do nulla, come presupporrebbe il biologico, alla fine del periodo di maturazione ciò che raccolgo da, diciamo 5 piante, è poco più di due sacchetti di mele tutte bacate, il resto è stato divorato dai calabroni o dalla muffa. Mi spiegate come potrei pensare di poter vendere e guadagnare, ma che dico guadagnare! pareggiare le spese? Il discorso è molto più complesso e non può essere esaurito in un post, ma andrebbe approfondito da tutti perchè le alternative all’agricoltura intensiva (contro cui combattiamo da sempre) esistono, MA 1) non le troverete al supermercato, ma girando per le campagne dove vengono prodotte le specialità autoctone 2)i prodotti veramente genuini non si coltivano col biologico ( oltretutto è comprovato scientificamente che alcuni ortaggi reagiscono in maniera violenta al non trattamento totale sviluppando, per proteggersi, tossine velenose per l’uomo) ma bensì con la LOTTA INTEGRATA. 3) Solo girando e informandovi anche presso contadini seri (che ora sono quasi tutti mezzi chimici) potrete farvi un idea su come stanno veramente le cose. Come questo sito spiega sempre brillantemente, la verità sta nel mezzo, dimenticate gli estremismi. Saluti

    • Concordo pienamente con te! Sono un neo perito agrario e durante i miei studi ho scoperto che gli allevamenti biologici non esistono, perché sono irrealizzabili sul piano economico e pratico.. una stessa proprietaria di un azienda biologica di ortaggi ha ammesso che è impossibile stare nei parametri che la legge da e spesso pagano i periti per “chiudere un occhio o anche 10” sui trattamenti chimici.. che poi se ci pensiamo i concimi utilizzati arrivano tutti da allevamenti (anche intensivi).. e di rado usano il compost.

  31. Grazie questo sito può essermi molto utile…. Un giorno durante una delle nostre passeggiate mi sono imbattuta in una fattoria biologica… I maiali grufolavano liberi nel bosco in branco e un maiale veramente enorme e peloso faceva la guardia… Mi dispiace ma io non posso proprio farcela a smettere d mangiare carne, ma tutti hanno diritto ad una vita dignitosa. Per natale ho optato x cesti modesti ma comprati direttamente in fattoria 😉

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