facilidiffici5di VALERIA ROSSI – Mi hanno già chiesto diverse volte di scrivere degli elenchi di razze, come “quelle più facili da gestire”, “quelle più difficili”, “quelle più adatte ai bambini”, “quelle più adatte alla vita in appartamento”.
Bene: non l’ho mai fatto e non intendo farlo, perché la trovo una “mission impossible”: non soltanto ogni razza, ma addirittura ogni singolo individuo è facile o difficile a seconda dell’umano che se ne occupa.
Per quanto riguarda poi la vita in appartamento, tutti i cani sono adatti nel momento in cui l’appartamento diventa la “tana” in cui ci si ritira con il proprio branco al termine di un’intensa giornata di attività, collaborazione, lavoro insieme: mentre nessunissimo cane è adatto a passarci l’intera vita, senza uscire neppure per sporcare (tanto ci sono le traversine, no?), come purtroppo accade in molti più casi di quanti ne possiamo immaginare.
Con i bambini, ancora una volta, tutti i cani sono buoni, dolci e amichevoli a patto che siano stati ben socializzati (e che i bambini non rompano eccessivamente le scatole).
Ma non ci sono differenze tra una razza e l’altra?
Sì, certo: alcune ci sono.
Il punto è che non ci si dovrebbe MAI basare solo su quelle, al momento di scegliere un cane: o meglio, non si dovrebbe andare a cercare solo il comodaccio nostro, ignorando tutte le esigenze comuni alla “specie” cane nel suo insieme.

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facilidiffici6Un esempio? Il pechinese è il cane che probabilmente ha in assoluto meno bisogno di moto e di esercizio fisico: è proprio nato (ed è stato selezionato) per vivere in appartamento. In tempi antichi, in Cina, venivano allevati appositamente cani con le gambe storte, perché non avessero alcun desiderio di correre. Poi lo veneravano, eh? Chi rubava o uccideva un pechinese veniva punito con la morte (altro che l’annetto di galera previsto dalle nostre attuali leggi…): però era costretto – anche dalla sua stessa morfologia –  a rimanere all’interno dei palazzi imperiali.
Oggi i pechinesi non hanno più le gambe storte (e meno male): ma di gente che pensa di doverli ancora tenere all’interno del proprio “palazzo imperiale” (50 mq in centro Milano, magari…) ce n’è ancora tantissima. E invece, nonostante tutto, il pechinese è un cane che come cane vorrebbe vivere: vorrebbe interagire con i suoi simili, uscire, vedere il mondo, lasciare una sacrosanta marcatura territoriale su un sacrosanto albero, anziché sulla dannatissima traversina… e così via.

malin_acquaSull’altro lato della medaglia troviamo i cani che, invece, necessitano di moltissima attività: border collie, australian shepherd, malinois… che spesso, a loro volta, vengono scelti da persone che pensano che “moltissima attività” significhi “un paio di passeggiate al giorno”. Al guinzaglio, ovviamente.
“Ma stiamo fuori anche due ore alla volta!” – è la classica obiezione quando spiego a queste persone che i loro cani si annoiano a morte (e che per questo, magari, danno i numeri, distruggono casa o ringhiano alla nonna). I poveri umani sono profondamente convinti di dare il meglio al proprio cane: e non si rendono conto che per un border collie due ore di passeggiata al guinzaglio equivalgono ai quattro scambietti di riscaldamento di un tennista prima del match, o alla corsetta sul posto del velocista per cominciare a mettere in attività i muscoli. O a un antipastino giusto per stuzzicare l’appetito, se preferite una metafora gastronomica.

facilidifficili1Insomma, il punto è questo: quando si pensa di prendere un cane non si dovrebbe pensare ad “una” singola caratteristica della razza X o Y, ma piuttosto farsi qualche domanda preliminare che varrà per qualsiasi cane al mondo.
Tipo: quanto tempo posso dedicargli (e soprattutto: per quanto tempo dovrà restare da solo)? Quanto mi costerà mantenerlo (e non solo acquistarlo, visto che quella è sicuramente la spesa minore!), curarlo se si ammala, provvedere alla sua “istruzione”? Me la sento di affrontare un percorso di educazione di base, e poi magari di addestramento? Quante possibilità avrò di farlo giocare con altri cani, di fargli conoscere il mondo, di farlo vivere con il suo branco-famiglia in modo gratificante?
Se le risposte a queste domande non saranno soddisfacenti (ovviamente per il cane), è inutile andare oltre.
Non esistono – come spesso mi viene chiesto – “razze adatte a stare dieci ore al giorno chiuse in casa”. O meglio – come rispondo sempre – esistono, e si chiamano peluches. Che sono poi le stesse razze assolutamente perfette  “per far contenti i bambini”.
Altre domande preliminari da farsi sono quelle più “introspettive”, e quindi di più difficile risposta. Per esempio: “Voglio un pit bull perché mi piace davvero questa razza con tutte le sue caratteristiche, o lo voglio per far vedere che  sono capace di dominarlo/gestirlo, e che quindi sono una persona a cui bisogna portare rispetto?”; oppure: “Voglio un collie perché ne conosco il carattere, le attitudini e l’intelligenza, o voglio solo fare gli strusci in corso Italia col cane figo?”

facilidifficil2Se ognuno di noi si ponesse questa serie di domande, penso che di cani in giro ce ne sarebbero molti di meno: e purtroppo devo anche aggiungere che, in molti casi, sarebbe un bene.
Ogni giorno ci ritroviamo ad indignarci e scandalizzarci di fronte a foto allucinanti di cani tenuti in condizioni inumane: alla catena corta, o su un balcone 24 ore su 24, o chiusi in qualche garage al buio. A volte questi sciagurati animali vengono sottratti ai loro aguzzini (perché solo così possiamo definirli) e trovano una nuova famiglia; a volte finiscono in canile, ovvero passano dalla padella alla brace. Nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo, restano dove sono: ma almeno questi li consideriamo tutti “cani maltrattati”.
Invece il pechinese (o peggio ancora, il jack russell!) che vive sempre e solo in braccio alla Sciuramaria, che lo definisce immancabilmente “il suo angioletto peloso” e sostiene di trattarlo “come un figlio”… quello nessuno se lo fila e nessuna associazione animalista farà mai battaglie per sottrarlo alla vita infame che gli è stata imposta.
Ora, è vero – perché è vero – che il cane è uno degli animali più adattabili del mondo; ma anche all’adattabilità c’è un limite.
Anche le tartarughe sono animali adattabili: sono rimaste praticamente immutate dalla preistoria fino ai giorni nostri! Eppure, costrette a vivere in appartamento, muoiono lentamente: cosa che un tempo non si sapeva, tant’è che era normalissimo regalare tartarughe ai bambini come giocattoli viventi. Ora che se ne sa di più sulle loro reali esigenze, alcune specie sono state vietate e per altre esiste una precisa regolamentazione.
Non sarebbe male che ci fossero limitazioni anche all’acquisto/adozione di cani: che in qualche caso in realtà vengono poste (vedi i controlli pre-adozione fatti dai volontari di canili e rifugi), ma che in molti, troppi casi sono lasciate all’immaginazione del volontario di turno, che in altrettanti molti/troppi casi non ha la più pallida idea di cosa necessiti davvero ad un cane. Un esempio piuttosto lampante sono i cani da caccia rigorosamente inibiti ai cacciatori (io detesto la caccia, ma questa limitazione proprio non riesco a capirla) e magari affidati proprio alla Sciuramaria che li tiene relegati in 50 metri quadri (però trattandoli “come figli”, cosa che fa sempre molta presa sui volontari del  tipo cuore/ammmore).

facilidifficil3Basta, mi fermo qui perché altrimenti il discorso diventerebbe lunghissimo e complessissimo. Mi fermo sperando che qualcuno, magari, si fermi a riflettere un attimo sul punto centrale del problema: e cioè sul fatto che qualsiasi cane, prima di essere un border, un labrador, un pechinese o un cavalier, è un cane con esigenze da cane.
Se non siamo in grado di soddisfare almeno quelle, è inutile che andiamo a spulciare il libro su tutte le razze del mondo: perché non siamo persone in grado di tenere un cane, punto e basta.
Lo so che per molti è difficile accettarlo: e non solo perché abbiamo un po’ tutti la presunzione di poter essere  i migliori amici del cane, ma anche perché vivere senza cani è proprio brutto. Io ci sono passata e ci sono stata malissimo, non ho difficoltà ad ammetterlo: addirittura non mi sento del tutto a mio agio con un cane singolo, tant’è che sto seriamente meditando di fare il bis.
Solo che, prima di decidere, bisogna pensare a loro e non a noi. E se – per un motivo o per l’altro – non ci sembra di potergli davvero garantire una vita “da cane” nel senso migliore della parola, forse è meglio soprassedere. O soltanto aspettare. Le mie personali condizioni di vita, dal mio periodo senza cane, sono cambiate ed è per questo che oggi posso addirittura pensare al raddoppio: ma se fossero rimaste immutate, avrei continuato a soffrire in silenzio (anzi, neanche troppo in silenzio…) e il cane avrei continuato a non prenderlo. Perché, se li amiamo davvero, il loro benessere deve venire prima di tutto il resto: anche del benessere nostro.
Ed è  “questo”, a mio avviso, l’unico modo giusto di considerare il cane “come un figlio”.

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113 Commenti

    • Ma mi chiedo, perchè allora i cani dei barboni sono fedeli, non si muovono, non corrono, non giocano e soprattutto NON SCAPPANO? così come i branchi di cani randagi?

  1. come sempre hai ragione Valeria, ma questo discorso andrebbe fatto non a chi legge Tipresentoilcane, ma al di fuori di questo gruppo per quanto numeroso di persone. Ma il famoso patentino di cui si parlava per tenere un cane che fine ha fatto?? perchè questa sarebbe veramente la premessa da fare a chi volesse un cane e fosse costretto a prendere sto benedetto patentino.

  2. Ciao Valeria, potresti correlare l’articolo all’altro che avevo scritto io sulle 10 regole per adottare un cane, in sostanza le stesse cose scritte in ordine inverso! Ripetute e ripetute, le cose entrano (si spera) meglio in testa!

  3. Grazie Valeria.Quello che mi dispiace è che questi saggi consigli siano in un sito dedicato al cane che non verrà visitato da chi non si interessa delle sue reali esigenze .A Conegliano Tv ormai da 2 anni ho aperto un parco giochi gratuito per cani dove facciamo attività di gioco e socializzazione.Aperto a tutti vuol dire che ci può venire l’esperto,l’educatore e i bambini con il proprio cucciolo.Quello che cerco di trasmettere è la gioia di passare del tempo insieme al nostro cane.Mi scontro ogni volta con persone che non vogliono che il loro cane si tuffi nella pozzanghera ,cosa che i miei fanno regolarmente quando ne hanno la possibilità con evidente loro e mia soddisfazione, perchè si sporcano.Cerco di far passare il messaggio che un cane infangato è un cane felice e,facendogli poi osservare la loro gioia,a denti stretti lo accettano.Questo è solo un piccolo esempio di come vengano sempre messe le nostre esigenze davanti alle loro .

    • Ciao Paola, io sono a Vittorio Veneto. Dov’è il tuo parco, Mi piacerebbe portare il mio cane a giocare con altri cani…

      • ciao Paola,noi ci vediamo di solito la domenica mattina nell’area verde presso lo stadio Zoppas Arena a Conegliano.Per vedere i nostri incontri iscriviti al gruppo facebook PARCO GIOCHI CANODROMO CONEGLIANO ti aspettiamo !!!!

  4. Come darti torto?
    Però… ci sono cani più adatti di altri alla vita che possiamo far fare loro in città.
    Cani molto territoriali (come il mio, accidenti) sono inadatti se poi lo vuoi (vorresti) portare sempre con te e abiti in un centro storico. E anche tra cani che hanno bisogno di molto movimento ci sono dei distingui da fare. Per esempio i border cittadini sono (quasi) tutti schizzati, e molti mordono pure, mentre i labrador si accontentano di fare grandi corse al parchetto e sono normalmente amichevoli…

    D’altra parte se avessero un cane solo quelli che possono fargli fare davvero un bella vita (da cane) i canili sarebbero strapieni e tra stare chiuso in un box e stare chiuso in appartamento, credo che il cane preferisca la seconda ipotesi…

    • Sciuramaria sei sempre più il mio mito!
      Analizzando quel che dice (GIUSTAMENTE) Valeria, adesso dovrei tornare a casa, prendere il bastardo e riportarlo in canile… già, perchè mi rendo perfettamente conto (e con non poca tristezza) che il mio cane non fa una vita adatta a lui, che non basta l’oretta settimanale di agility e obedience, che passa la sua vita sul divano e che quando arrivo a casa, dopo 8/9/10 ore sono anche troppo svogliata per interagire…
      Da quando lo abbiamo preso sono cambiate delle cose e siamo tornati alla situazione iniziale per la quale avevamo atteso… troppe ore fuori casa e cane solo… sì, c’è il figlio… al quale, da quando sono di più fuori casa ho delegato la cura del cane, ma si sa come sono a volte i ragazzi…due carezze, 15 minuti di passeggiata (dopo che mamma ha urlato per l’ennesima volta .. SONO 11 ORE CHE NON PISCIAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!! e ha deciso che stavolta non lo porta giù lei…).
      Ora, non è che a guardarlo sembri infelice eh? Ma io lo so, non è questa la vita che dovrebbe fare.
      Peeeròòò
      Interagire con altri cani?? Lasciamo stare… non è il tipo.
      Interagire con le persone? Uuuhhh per carità.. è moooolto selettivo (vivi con me? Ok siamo una cosa sola, diversamente… ‘zzo vuoi?)
      Sa radunare le pecore… che faccio? Gliene compro 6 ?
      Forse con un altro compagno quadrupede… ma poi usciamo di casa noi (e di prenderlo piccolo non se ne parla! Il cane deve poter essere accarezzato senza doversi chinare…o quasi) così poi sarebbero in due a far la vita infelice… ma almeno in compagnia…
      Ma, se Parigi val bene una messa… ciotola, coccole, cure, tetto sulla testa varranno bene un pò di sacrificio no?

          • Sì, globalmente mi fa molta tristezza leggere che il tuo cane dopo i buoni propositi iniziali non fa una vita adatta a lui, che sta solo troppe ore, che il figlio che dovrebbe occuparsene non lo fa, che sta 11 ore senza uscire, e quando esce fa un giro da 15 minuti. E non è nemmeno una bella storia leggere che “ciotola, coccole, cure, tetto sulla testa varranno bene un pò di sacrificio no?”. Certo, i maltrattamenti sono un’altra cosa (anche se qualcuno considera il fatto di non uscire come maltrattamento), però non è tanto il fatto di leggere che il cane non esce abbastanza e soprattutto non fa abbastanza attività che mi lascia l’amaro in bocca, quanto l’autoassoluzione, come se nutrirli, curarli e dargli un tetto non fosse comunque un atto dovuto. Loro non ci hanno chiesto niente, l’abbiamo deciso noi. Quindi non siamo “buoni” perchè ce ne occupiamo, e il fatto di occuparcene “bene” non sarebbe un di più. Credo che occuparcene “bene” sia un dovere, nel momento in cui si prende questa decisione. Tanto più se c’è un ragazzo che può occuparsene, credo che andrebbe sensibilizzato, obbligato e assolutamente responsabilizzato su questi aspetti. Parere mio, eh. Ognuno poi è libero di fare come gli pare, tirare su figli e cani come vuole, nei limiti della legge.

    • Beh si hai ragione, le differenze tra razze ci sono, e anche ben marcate. Penso che però Valeria volesse porre l’attenzione su chi nel cane cerca una sola caratteristica, ignorando tutte le altre. Quindi per esempio prende il labrador perché “è buono coi bambini”, tralasciando però che il labrador è un cane da lavoro e non è felice di dormire tutto il giorno, giocare 10 minuti coi bambini e uscire in cortile a fare i bisogni. Poi è vero che razze diverse reagiscono diversamente, conosco anche border collie che fanno pochissima attività ma non sono schizzati: però non sono felici, e secondo me non ha senso prendere un cane e non renderlo mai felice.
      Poi certo che bisogna scendere a compromessi: ma un conto è far lavorare un border sulle pecore 2 volte a settimana anziché ogni giorno, far nuotare un terranova un ora anziché 8, far correre un levriero al parco inseguendo uno straccio anziché nei campi inseguendo una lepre, perché ovviamente uno non può vivere solo per il cane, e va bene. Un altro è costringere un cane da lavoro a fare il cane da compagnia, un cane aggressivo coi suoi simili a fare il cane da parchetto, un cane socievole e dipendente dal padrone a stare da solo quasi tutto il tempo, ecc, ecc, ecc

      • Concordo, anche secondo me il discorso era più su quella linea.
        Ma certo, comunque il cane va rispettato etc..etc.. e fin qui tutti d’accordo. Se è per questo io sarei anche molto più felice 6 mesi alle Maldive e 6 mesi in Canada… o in alternativa potrei sopportare villona con piscina e parco con alberi secolari per 8 mesi e poi per gli altri 4 girare per il mondo (senza limiti di spesa ovviamente)..ma me tocca sta’ 11 mesi e un pezzo tra casa-lavoro-spesa-casa.. e allora??
        Ok la selezione della razza più adatta… ma se tu, tapino, volevi “solo” un cane… senza troppe pretese?? E poi sì, scopri che effettivamente qualcosa hai sottovalutato… e vabbè, si adatterà come tutti gli esseri viventi! E se qualcosa Valeria mi ha insegnato è che i cani sono adattabilissimi!

        • No, non esiste.. se volevi “solo”un cane e ti accorgi che non sei in grado di dargli quello che dovresti… Gli cerchi un’altra sistemazione.
          Te lo dice una che ha tutti cani con un elevato bisogno di movimento e quando non riesce a garantirglielo (come ieri che ho cominciato a lavorare alle 8 e ho finito alle 22 anche se con i cani quasi sempre dietro) piglia la pila frontale, la macchina e va a portarli fuori.. IO ho voluto il cane prima, i cani dopo.. IO mi sacrifico: anche l’uomo è una specie adattabilissima ^^

          • Sì, potrei farlo, un pò come quando prendi una cassapanca e poi scopri che con la tappezzeria nuova non sta bene .. metti un annuncio su e-bay o su subito.it e la dai via.
            Ma temo che il cane sia un pò diverso, tralasciando il fatto che probabilmente se non l’avessimo preso noi a fargli fare la vita grama che sta facendo probabilmente adesso “correrebbe felice nei campi Elisi”, poteva sì andargli meglio ed incappare in una famiglia più responsabile ? Oh, certo, io potevo anche vincere alla lotteria.. ma non ho vinto. Peccato.
            Ho la presunzione di pensare che lui stia comunque bene dove sta.
            Che i 15 minuti (che non sono 15 ovviamente, visto che sia il ragazzo bipede che il quadrupede la sera sono più propensi alla camminata, era un esempio estremo… pensavo si capisse.) gli siano sufficienti visto che il più delle volte è lui che tira per tornare a casa, segno che tanto male sul divano non si trova, che un sacco di volte devi andarlo proprio fisicamente a prendere per convincerlo che la pipì comunque va fatta.. e non importa se non hai voglia di uscire..
            E non me ne importa niente se si pensa che sia un cane maltrattato.. io so che potrebbe muoversi di più se avessi voglia io di mettermi la pila in testa e andare in giro… complimenti a chi lo fa, a chi ha questo spirito di sacrificio. Io/noi, NO. Noi ci mettiamo sul divano e ci facciamo le coccole, alziamo il volume della Tv perchè il lupastro è talmente affranto che ronfa (o mugola) povera bestia.
            Io l’ho visto DAVVERO correre contento o in agility (ma mica tutte le volte ne abbiamo voglia eh?) o quando è capitato che in Irlanda o in Inghilterra trovassimo delle pecore sparse e partisse a radunarle, uno spettacolo, come se fosse nato per quello (e sì, perchè , il lupastro viene SEMPRE con noi in vacanza, per maltrattarlo meglio abbiamo comprato un camper…così lo possiamo vessare anche in trasferta).
            Il mio problema è che tornare a casa, prendere la macchina, andare a cercare le pecore (che però di notte non so se sono nei prati), mi è difficile… Lo porti nei boschi? … fa una corsetta appena sganci il guinzaglio…. una volta che si è allontanato di ben 3/4 metri torna indietro e ti guarda ..”ok, ho corso, adesso torniamo a casa???”
            Quando vincerò alla lotteria, prenderò un casale e nel parco allestirò un percorso di agility e gli prenderò qualche pecora… Fino ad allora, si sacrifichi.

          • @ Maria Graziaaaa, ma sei matta? ma lo sai che non va bene fare troppe coccole al cane? Lo sai che anche quello è maltrattamento? Almeno, è quello che mi è stato detto una volta, (non qui, ovviamente), perchè (testuali parole), il cane, a lungo andare, potrebbe eccitarsi e poi perde il tuo rispetto…???????….
            AZZZ….pensa, si eccita talmente tanto, che si addormenta e comincia a russare…..hi, hi, hi…meno male che non succede la stessa cosa a mio marito!!!! 😉 Ha, ha, ha….

          • eheh anche io c’ho il cane pigrotto, corre libero mezz’ora e a casa sparisce sotto la poltrona tutto il pomeriggio russando che è una meraviglia, gira un’oretta al guinzaglio ed è tanto se non si pianta per strada con mezzo metro di lingua fuori, se fa caldo portarlo a fare pipì è un’impresa…, boh dipenderà dall’indole (dalla razza no perchè è un piccolo terrier), penso che lo maltratterei se lo portassi in giro per 2 ore ihih… meno male perchè sono pigra anche io 🙂

          • Federica.. questo è uno dei nostri tragici scenari…: passeggiata nei boschi con tanto di sentierone agevolissimo. Se vuoi ti infili nel bosco (e magari tiri su un fughetto quando è stagione) se no passeggi tranquillo come se facessi struscio in centro. Ad arrivare al rifugio sono 5 km di sentiero piatto ..(5km….) Quando possiamo ci andiamo… così facciamo correre il cane… poverino…Cerchiamo di andare in orario improbabile in modo da non trovare altra gente o cani (cane totalmente asociale…). Arrivi, lo sganci… quello corricchia… camminicchia… annusa, quando esaurisce il serbatoio di liquidi e solidi… si ferma, aspetta che tu lo raggiunga e poi comincia a guardarsi indietro… lo sproni, va avanti ancora un pò…. allora comincia a farti la condotta che vorresti facesse in Obedience (e che ovviamente NON fa !! ) poi ti guarda con occhio implorante “Ho i polpastrelli (di cuoio…) distrutti su queste pietre…. sono stanco.. ho sonno, ho fame, ho sete, mi danno fastidio le piante…non sopporto l’odore del sottobosco, il muschio è troppo molle, la terra troppo dura, gli alberti troppo verdi, il cielo troppo blu….gli scoiattoli mi disturbano… Torniamo a casa per favore??!”
            Come inverti il senso di marcia…. ecco che il rinnovato vigore lo pervade!! Parte come un maratoneta, ti lascia 15-20 metri e ogni tanto si gira pure con l’aria seccata “ma siete ancora lì?? Muoversi lumache!! “

          • Mariagrazia, rileggiti il tuo primo commento. Tu hai scritto “l’oretta settimanale di agility e obedience”, “passa la sua vita sul divano” “quando arrivo a casa, dopo 8/9/10 ore sono anche troppo svogliata per interagire…”, “troppe ore fuori casa e cane solo”, “due carezze, 15 minuti di passeggiata”, “Interagire con altri cani?? Lasciamo stare… non è il tipo”, “ciotola, coccole, cure, tetto sulla testa varranno bene un pò di sacrificio no?”. E qui non siamo maghi per sapere se quello che scrivi sia vero o no. Dimmi dove menzionavi camper, vacanze con il cane, passeggiate nel bosco…
            Non sarebbe stato piu facile dire che avevi esagerato, che ti eri espressa male, che era una battuta riuscita male… invece di fare l’ offesa?

          • Eros, hai ragione, ma quella che ho descritto è la giornata/settimana-tipo (a parte i 15 minuti e le 11 ore, che comunque occasionalmente ci sono). Tutte le cose “brutte” che ho scritto sono assolutamente vere e fanno parte della mia/nostra vita.
            Scrivo qua sopra da un bel pò e penso che la storia del Truzzotammarro ormai la conoscano anche i sassi…e pure loro pensino “e basta con ‘sto cane…!! 🙂
            Che poi, in un modo o nell’altro si riesca a far qualcosa CON il cane, che si sia cercato per quanto possibile di portare dei cambiamenti nel nostro stile di vita per adattarci al suo è altrettanto vero, come è vero che non pesa farlo. Ma non mi pesa perchè non ho stravolto la mia vita per lui, ci siamo adattati a vicenda. Anche perchè oltre al cane esiste anche la famiglia e tutto il resto. Non è che il cane venga assolutamente prima di tutto. Sta al suo posto, con il suo ruolo di cane e basta. Amato, adorato finchè vuoi (ormai ha praticamente scolpita l’impronta delle mie labbra sul testone…), ma cane.
            Ma siccome si stava parlando di necessità canine, io ho fatto outing dicendo che , secondo queste (giuste) premesse, adesso non potrei avere un cane. Il “problema” è che ce l’ho…
            Ma ribadisco, senza autoassolvermi, perchè non ne ho bisogno, che comunque, rispetto alla vita che faceva ed alle prospettive che aveva , oggi, anche lo tenessi ad una catena sul balcone, per lui sarebbe già un passo avanti, tanto per dirne una mangerebbe tutti i giorni e avrebbe un tetto sulla testa.
            Di certo non vado a prendermi un Malin visto il mio stile di vita, ma io volevo “solo” un cane… Poi ci siamo trovati a dover convivere con la consapevolezza di avere un cane completamente asocializzato (si dice? Boh) con cani e persone. Bella storia. Ce ne siamo fatti una ragione.
            Il camper, le passeggiate nel bosco etc.. non fanno parte della quotidianità. Vorrei. Ma non è così. Io non vivo nè nel Mulino Bianco, nè nella Valle degli Orti… nè dove ci sono le marmotte che fanno i buchi alla cioccolata. Se il Truzzotamarro vuole mangiare, mammina e papino devono andare a guadagnarsi i soldini per riempire la ciotola e magari mettere gasolio nel camper…
            Detto ciò…. fai una carezzona a Balrog da parte mia!! 🙂

  5. Ho sempre sostenuto e lo sostengo ancora adesso che prima di adottare un cane bisogna conseguire il famoso patentino. La legge è stata promulgata, allora perchè non viene rispettata dai Comuni, dalle ASL, dai Garanti per i diritti degli animali? L’ASL di Milano in collaborazione con la facoltà di veterinaria dell’Università di Milano ha indetto nel 2010 il corso per il conseguimento del patentino. Poi più nulla! Per mancanza di partecipanti, per mancanza di docenti o per quale altro motivo? E si che il corso costava solamente € 50,00. Ma siamo in Italia e va bene così!
    Roberto

  6. Valeria, sono d’accordissimo con quello che dici, solo aggiungerei che ci possono essere, come sempre, casi particolari neppure così rari in cui tutti i ragionamenti del mondo possano essere accantonati per seguire quello che ti dice il cuore. Per esempio undici anni fa in Calabria abbiamo incontrato una cucciola di bastardina di taglia piccola ma con un carattere spropositato abbandonata nel villaggio dove si stava in vacanza. Avevamo già la Clio (dobermann di due anni) e il compagno della mia vita pose il veto. Ho avuto il tempo per fortuna di lavorarmelo ai fianchi e alla fine ha ceduto con la promessa che una volta a casa le avremmo trovato una sistemazione… Oggi la piccolina nonostante l’età è parte importantissima e paritaria della nostra “banda”, talmente simpatica e coinvolgente che un sacco di gente la vorrebbe come ospite a casa loro!!! Io in quel caso non me le sono fatte tutte le sacrosante domande, mi sono solo preoccupata che la Clio l’accettasse accanto a lei. Mai decisione fu più felice e comunque sarei stata pronta a trovarle una buona famiglia solo nel caso che le due cane non avessero potuto convivere.

  7. Io non ho venduto uno dei miei cuccioli a una famigliola carina e benintenzionata che però desiderava tenerlo in un terrazzo (“ma ampio eh!”) e portarlo una o due volte al giorno a fare il giro del palazzo al guinzaglio (“Ma ogni tanto quando abbiamo tempo anche in area cani! E cmq i bisogni può farli nel terrazzo!”).
    Il bello è che erano persone assolutamente benintenzionate che pensavano sinceramente che questo fosse un modo più che rispettabile di tenere un cane. Mancanza di buonsenso? Forse. Ma anche tanti “esempi” davanti agli occhi di cani “tenuti come figli tutto il giorno in casa\terrazzo”.
    Io non li ho fatti sentire giudicati (anche se avevo sinceramente i brividi), ma li ho informati di una serie di esigenze del tipo di cane che avevano in mente ed ho cercato di indirizzarli verso razze più adatte alle loro esigenze (razze piccine da compagnia che potessero tenere in casa, per cui il giro del palazzo e una gita in area cane fosse una passeggiata degna di rispetto).
    Credo che alla fine abbiano capito perchè giorni dopo mi hanno richiamata dicendoti che si erano “informati meglio” e che effettivamente il bovaro non era la razza adatta a loro.
    Egoisticamente son felice di non avergli dato un cucciolo nato tra le mie mani e curato con amore e della tranquillità di sapere che ora vive con una famiglia che lo adora e viene comandato a bacchetta da una yorkie vecchietta ma grintosa, ma spero vivamente che ora su quel terrazzo non viva un labrador…
    Purtroppo ancora la maggior parte delle persone pensa che i cani si scelgano in base al loro aspetto come fossero borse. Non è nemmeno colpa loro è che è una cosa su cui non si fa abbastanza informazione.
    Al limite ti chiedono un cane “adatto ai bambini” o “all’appartamento”.
    Poco importa che quello sia un cane da caccia, un bovaro, un pastore, un levriero, un cane selezionato per svolgere un certo lavoro.

  8. Per divulgare il piu’ possibile i consigli e le valide opinioni di Valeria Rossi, basta parlarne molto con amici e conoscenti e pubblicare l’articolo o gli articoli sul proprio profilo facebook.

    • Temo che divulgare cosi sia inutile; se io dico ad un amico una cosa giusta ma altri 10 gli dicono luoghi comuni e cugginate c’e’ il serio rischio che creda a loro invece che a me. Anche nelle discussioni in questo sito siamo pieni di cuggini superbi…
      Solo questa settimana ho letto che
      – i chihuahua sono fragili e poco longevi
      – se un cane non rispetta l’ ipertipo gli possono togliere il pedigree
      – i bulldog non possono respirare
      – tutti i pt sono displasici
      – i cani piccoli non devono usare la museruola
      – gli uomini primitivi facevano expo
      – le analisi per le malattie ereditarie sono inutili
      E se ceta gente ha la facciatosta di scrivere cose del genere qu, allora immaginati quello che possono dire nei parchetti, al reparto animali del supermercato, sul lungomare…

  9. Ehhh, si, cara Valeria, navigando di qua e di la, posso oggi confermare che entrando nel tuo sito, anche quando tocchi9 un argomento (magari già trattato altre volte), non ci si annoia mai, qui, non c’è mai ipocrisia e tutto quello che si legge è super comprensibile a tutti. Fatta questa premessa più che doverosa, mi addentro nell’argomento. Credo di avere accennato già del signore che voleva comprare un Border Collie per il figlio e aveva chiesto consiglio a noi e che noi gli avevamo caldamente sconsigliato visto che il figlio con la moglie stavano fuori per lavoro più di 9 ore al giorno e avrebbe dovuto stare in appartamento….ovviamente comprato, ora questo signore si lamenta perchè il cane ha distrutto mezza casa…..intanto mi chiedo che accidenti mi chiedi consiglio se poi hai già deciso di prenderlo comunque, di cosa cazzo ti lamenti ora? Che cosa si aspettava? “Noooo, ma esce vè???? Tutti i pomeriggi io lo porto all’area caniiii e mio figlio la sera lo fa correre per una bella mezz’oretta”…. NON VENITEMI A DIRE CHE QUESTO E’ AMARE!!! pER FAVORE RISPARMIATEMI STA STRONZATA.

    • Il livello di superbia dell’ italiano medio (ma anche del messicano medio) fa vomitare. Troppi si credono onnipotenti e sono troppo stupidi per accettare di non esserlo. Se un esperto ti dice che quel cane (macchina fotográfica, automobile, scarpe…) non e’ adatto a te ascoltalo invece di offenderti e cercare di dimostrare che tu puoi; purtroppo piu uno e’ imbecille e piu crede di poter fare tutto e di capirne di tutto.
      Adesso devo raccontarlo. Io la settimana prossima mi trasferiro a Civitavecchia (da Citta del Mexico) con cane al seguito; e ho chiesto a mio padre di iniziare a comprarmi alcune cose per averle gia pronte al mio arrivo. Lui ha comprato le ciotole per acqua e cibo, la lettera per il gatto… ma si e’ dovuto scontrare con i commenti di innumerevoli cuggini che gli davano sempre consigli opposti a quello che gli avevo detto io. Un “genio” lo ha incontrato al supermercato, il tizio ha iniziato a parlargli delle dosi giornaliere delle crocchette come se si trattasse di un “mistero per soli iniziati” approfittando del fatto che mio padre non ha mai avuto un cane e che non sapeva che le dosi indicative vengono scritte sulle confezioni. Arrivando in Italia ho intenzione di fare una raccolta delle cugginate che gli hanno detto approfittando del fatto che lui non ha mai avuto un cane

      • Ora Eros inviterà tutti i lettori di TPIC a Civitavecchia per conoscere il famoso Balrog. Fiesta messicana (con mariachi) per tutti! 😀

          • Però ora che arrivi in Italia Balrog dovresti presentarcelo davvero, penso che di non essere l’unica curiosa. Potresti affittare un treno e organizzare un tour italico, come i presidenti americani al tempo della conquista del west. E con un grande striscione Balrog for president.

  10. Tutte queste domande,prima di prendere un cane,
    dovrebbero farsele anche quelli ne hanno già avuti tanti e che decidono,come me,
    di orientarsi verso una nuova razza.
    Perchè lo sappiamo,fra cane e cane ci sono differenze abissali.
    Io vivo in campagna,ho 4 cani,3 pastori e un labrador,hanno un grande,grande giardino e appena fuori il cancello possono correre liberi quanto vogliono,ci seguono anche in vacanza,
    ma…tutto questo non è stato sufficiente…
    per farmi ritenere…adatto ad acquistare un… Malin…
    Prima di decidermi a prendere il mio ultimo cane,un Beauceron,ho valutato la possibilità di un Malin.
    Ma dopo un lungo colloquio con l’allevatrice(gentilissima ed onesta),sono,siamo,
    arrivati alla conclusione,che forse al Malin NON bastano le passeggiate x la campagna o al mare o in montagna.
    LUI deve lavorare,impegnarsi anche mentalmente,per dare il meglio di sè.
    E io per questo,per almeno 2 ore di lavoro sul campo al giorno,non avevo tempo,o meglio,
    preferisco farmi la mia bella passeggiata in relax con i cani che mi galoppano liberi attorno.
    Molti penseranno che non gli sarebbe poi andata male al Malin e che anzi se la sarebbe spassata,
    ma perchè prendere una macchina da 300 km/h per andare a…130???

  11. A me piace molto il metodo adottato in canton Ticino, nella vicina Svizzera.
    Se vuoi un cane devi frequentare un corso teorico di 4 ore (nulla di mortale, quindi) dopodiché ti viene rilasciato un patentino. In quelle 4 ore viene spiegato per benino cosa significa avere un cane e come scegliere un cane adeguato al proprio stile di vita.
    Una volta frequentato il corso prendi il tuo cane e entro un anno devi frequentare un corso di educazione di base. I corsi costano ovviamente molto meno che da noi, il corso cuccioli addirittura in molti casi è gratis.
    La trovo una procedura molto sensata.

    • Figo.. e questi educatori esattamente .. si nutrono d’aria oppure loro mangiano gratis e hanno le bollette pagate per grazia divina?

      • Lo scorso anno ho preso il patentino per raccogliere i funghi. Per legge, perlomeno nel lazio, puoi raccogliere funghi soltanto avendo un patentino che ottieni previa frequentazione di un corso di 14 ore organizzato dalle ASL, di solito a prezzi modicissimi (io pagai 50 euro).
        Il corso verte sulla prevenzione degli incidenti e sul riconoscimento delle specie (ovviamente con particolare attenzione a riconoscere quelle tossiche\mortali).
        La maggioranza dei presenti erano già cercatori di funghi ed erano arrivati lì perchè multati dalla forestale, quindi alla prima lezione la diffidenza era piuttosto palpabile una roba del tipo “sono 20 anni che raccolgo funghi ed ora arrivi tu a dirmi cosa devo e non devo fare?!” eppure, vi garantisco che alla fine tutti abbiamo trovato il corso arricchente e interessante, i cercatori di funghi erano i primi a sbracciarsi per far domande e portavano ogni volta enormi cesti su cui ci esercitavamo.
        Immagino che iniziative di questo tipo limitino i casi di avvelenamenti e intossicazioni (con un notevole risparmio di soldi per le ASL tra l’altro).
        Secondo me dovrebbe esserci la stessa cosa per i cani.
        A mio avviso già un corso teorico di chessò 10\15 ore sulle esigenze etologiche\alimentari\educative di un cane (seguito magari da un ciclo facoltativo di lezioni pratiche a prezzi “popolari”) basterebbe a scongiurare moltissimi incidenti dovuti alla malgestione. Le persone di solito sbagliano in buonafede per ignoranza, bersagliati da consigli non richiesti, cercando di fare bene.
        Costringerle ad informarsi renderebbe più felici tanti cani ma, ne sono certa anche tanti padroni.

  12. Riguardo al fatto di non affidare cani che cercano famiglia ai cacciatori, credo che i volontari abbiano ragione per lo più. Io sono contro la caccia, e ok, non è detto che per forza un cacciatore pensi solo a se stesso e sprema il suo cane fino allo sfinimento per poi liberarsene quando non gli serve più, ma di storie brutte ne ho sentite tante, troppe. Un mio amico veterinario con un bel po’ di anni di lavoro sulle spalle, mi ha raccontato di cani squartati dai cinghiali e di come una volta ricuciti pregasse il cacciatore di turno di lasciare che il cane si riprendesse, per poi dopo pochi giorni o settimane ritrovarselo da capo sul tavolo operatorio, perché era stato riportato a caccia. E che dire di quei cacciatori che magari sono pure contadini e hanno il loro bel terreno dove ci sbattono il loro cane da caccia e quello dei loro amici cacciatori, dentro ad un bugigattolo magari chiuso da ex reti da letto, chiusi lì estate- inverno, notte e giorno ( col rischio certo di beccarsi la leishmaniosi almeno qui in Liguria) salvo due corse di 20 minuti al giorno, quando vanno a dare loro da mangiare…Purtroppo l’idea da film inglese del cacciatore “romantico” che gira tutto il giorno con la sua muta di beagles appresso, non credo che corrisponda alla realtà della maggior parte dei cacciatori nostrani, ma nemmeno esteri! No mi spiace, un cane da caccia che ha già subito un abbandono non può finire nelle grinfie di gente così. Su tutto il resto sono più che d’accordo.

    • Barbara, purtroppo l’errore – a mio avviso, sia chiaro – è quello di andare “a categorie” anziché a persone.
      Certo, anch’io ho sentito/visto/saputo cose orrende sui cani dei cacciatori: ma ho visto/sentito/saputo di cose altrettanto orrende vissute da cani non da caccia, in mano a non-cacciatori che non per questo avevano il minimo rispetto per il loro cane.
      Dunque, se io dovessi affidare un cane ex abbandonato, non lo vieterei alla “categoria cacciatori”, ma cercherei di evitare di affidarlo ad un umano appartenente alla categoria “pezzi di merda”: che sono, purtroppo, diffusissimi tanto tra i cacciatori quanto tra i NON cacciatori.

  13. Leggo i commenti in merito ai cani da caccia e non posso che essere daccordo. anche qui da me in Veneto i cacciatori tengono i loro cani in maniera abominevole e girando per canili e rifugi, è evidente che tantissimi dei cani “che non gli servono più” finiscono lì, se gli va bene, perchè chissà quanti vengono finiti con una pallottola in fronte. Non mi capacito di questa cosa e non capisco perchè è doveroso e lecito denunciare un cane tenuto in terrazzo, ma se provi a denunciare un cacciatore che tiene i cani rinchiusi in capanni senza finestre 20 ore al giorno le forze dell’ordine non ti calcolano neppure di striscio.

  14. Articolo interessantissimo. Presto avrò, spero, un cane, il mio primo cane. Sabato andrò in un allevamento vero, serio, parlerò con la proprietaria di me e della mia famiglia e accetterò i suoli consigli. Sono in fibrillazione, non vedo l’ora. Farò fare al cane il corso di addestramento, soprattutto per imparare in prima persona come trattarlo, lo porterò fuori tutti i giorni, ho un giardino, ma c’è un ma: come posso farlo socializzare con altri cani? Abito nei classici paesini di provincia, dove le aree cani non esistono e dove, però, tutti gli spazi verdi hanno un proprietario e sono recintate. A quanto ho letto sul sito, è importantissimo per un cane stare anche con altri cani, ma come fare nel mio caso? Grazie per i consigli che mi vorrete dare

    • Affidati al campo dove andrai anche per la socializzazione con i cani: le aree cani sono uno dei posti dove si creano più problemi di relazione tra cani che esistano..

  15. Purtroppo la tendenza a tenere il cane in casa/giardino/terrazzo è così diffusa che molta gente è convinta che sia la normalità e che il cane stia bene così. Prima di prendere un altro cane ho aspettato 3 anni. Fra poco arriverà la cucciola di corgi e anche se sono al lavoro 8 ore al giorno ho sistemato il terreno attorno a casa e presto, oltre a galline e oche, arriveranno delle pecore in modo che possa svolgere il suo “lavoro” e non annoiarsi a morte quando non ci sono. Ma tutti mi dicono che sono pazza.

      • A dire il vero avrei preferito delle mucche anche io! Ho lavorato in un paio di stalle anni fa e con le capre e le pecore non mi sono mai trovata! E poi c’è la seccatura della tosatura! Che non solo la lana non vale niente ma devi pure smaltirla come rifiuto speciale! Cmq mi servono per tenere puliti i prati, le mucche sono più “schizzinose”. Si adatterà, no?!? 🙂
        Entrambi i genitori hanno passato la prova di attitudine su bestiame, speriamo bene.

      • Perché ci ho già provato, ma le capre si pappano tutto e mi rovinano gli alberi da frutto, e poi sono più freddolose e una si era presa la bronchite (i miei paesani ancora ridono della capra con il maglione). Se anche le pecore non funzionano mi procurerò degli alpaca anche se ora sono economicamente al di sopra delle mie possibilità.

        • Capisco la necessità ma effettivamente anch’io riderei vedendo una capra con il maglione. Almeno si intonaca agli occhi 🙂

  16. Bellissimo articolo!
    Mi ha colpito la frase : “Voglio un pit bull perché mi piace davvero questa razza con tutte le sue caratteristiche, o lo voglio per far vedere che sono capace di dominarlo/gestirlo, e che quindi sono una persona a cui bisogna portare rispetto?”; oppure: “Voglio un collie perché ne conosco il carattere, le attitudini e l’intelligenza, o voglio solo fare gli strusci in corso Italia col cane figo?”
    é vero! Ci sono taaante persone che scelgono un tipo di cane non perché amino le sue caratteristiche caratteriali, attitudinali (e anche morfologiche ovvio) ma soprattutto per l’immagine riflessa che l’animale da del padrone.
    Quanto al resto, anche io ho passato un periodo in cui non avrei mai potuto occuparmi degnamente di un cane, lascia perdere l’idea di riprenderne uno e mi “accontentai” di cani di amici e parenti…poi quando la situazione virava al miglioramento arrivo'(per caso) il Nibi; stavo per traslocare in centro a Tolosa, mi dissi pero’ che l’appartamento non sarebbe stato abbastanza grande, che mi stavo mettendo in casa un cucciolo nato e cresciuto in una fattoria e che vicino alla mia futura casa non c’era neanche un parco, cosi’ ho deciso di lasciar perdere, ho cercato un affitto in campagna, ho lasciato il lavoro e faticosamente mi sono messa in proprio, ho organizzato le mie giornate per venire incontro al suo immenso bisogno di “farequalcosafarequalcosafarequalcosa”, Nibiru é letteralmente cresciuto sotto l’ombra delle foreste di abeti ai piedi delle montagne…sicuramente NON sono la “padrona” perfetta, di cosa ne devo ancora imparare tante, ho solo tentato, nel mio piccolo, di fare il meglio che ho potuto…

  17. Oggi porto il mio pitbull di 9 mesi al parchetto. Mi avvicino all’area cani in cui c’era una signora (antipatica già dalla faccia) e il suo amstaff di 4 anni. Ora, il mio pit è un pit VERO (per di più in standard adba preso da un allevamento in cui ci sono cani non tosti, di più!) e dunque non mi stupisco se, da dietro la rete, comincia a ringhiare all’altro cane. E’ la sua natura penso. E lo dico pure, anche per stemperare e fare conversazione prima di voltarmi e andarmene. Ovviamente la signora insorge: “Ma non è mica vero!!! Il mio non ringhia e poi il suo ha solo 9 mesi. Mio cuggino ha un pitbull, ma fino ai 4-5 anni è stato tranquillissimo”. Lo confesso: non ho saputo ribattere.
    Me ne sono solo andato, sconsolato.
    Insomma, al giorno d’oggi un cane che ringhia è per forza un malato da guardare con diffidenza, e c’è sempre il “cuggino” che ne aveva uno che in realtà era un automa tanto si riusciva a controllare. Che strano invece quando gli allevatori e gli addestratori ti dicono che se un pit adba ringhia a un pari sesso è perché è non solo normale, ma un buon cane. Forse la signora avrebbe dovuto interrogarsi sul suo peluche amorfo e inerte. Ma probabilmente non ha alcun dubbio. D’altronde, come si fa ad avere dubbi quando si ha un cuggino?

    • Sarà anche un esemplare “tosto” il tuo, bellissimo non ho dubbi, ho un pit adba anche io, ma non mi pare molto il caso di portarlo all’area cani, non credi?

      • Dunque nell’area cani possono entrare solo i cani che non litigano con altri dello stesso sesso? (Ovvero i peluche). Un pit maschio non può andare nell’area a giocare serenamente con le femmine oppure da solo? Mha?!!!!!
        Jessica: Il mio controllo sarà pure difettoso, ma mi piacerebbe sapere da dove lo hai capito, visto che ho solo riportato un fatto naturale: che il mio cane maschio ringhia a un altro maschio!!!!

        Insomma, un cane che ringhia a un altro cane ha per forza qualcosa che non va? Riguardo al mio controllo: ripeto, ho molti difetti e non sono un addestratore professionista, ma mi rendo ancora conto che non posso portare un cane come il mio in un’area cani in cui ci sono altri maschi. Però, vivaddio!, le aree cani sono pubbliche e non credo siano a diritto esclusivo di chi ha cani tranquilli e/o rintronati.

        • Un cane che va d’accordo col 99% dei cani (il 100% lo ritengo impossibile, anche l’umano più tollerante del mondo prova antipatia per una persona almeno) non è necessariamente un peluche, è solo uno che evita i problemi. Le aree cani sono libere per quei cani che sono ben socializzati, almeno qui a Roma è scritto a caratteri cubitali su un cartello affisso dal comune sul cancello di ciascun parco. Non capisco perchè andare a cercare rogna, tutto qui, specialmente per chi va al parchetto a farsi i fatti suoi…

          • Ah sì? A Roma le aree cani son solo per i cani che “non vanno a cercare rogne”? Ah ah ah ah una frase ad alto contenuto scientifico. Si vede che hai compreso appieno la natura del cane ah ah!!! Intravedo un miscuglio di sciurmarianesimo e cugginesimo ;-).
            Bè, al Nord le aree cani son di tutti e tutti possono andarci, naturalmente con buonsenso e col pieno controllo del cane. Un cane aggressivo verso un altro cane dello stesso sesso è normale il 99% delle volte (visto che ami le percentuali) e ha il diritto di correre anche lui. Secondo me, per evitare di avere problemi col tuo cane, non dovresti neanche uscire di casa, così non rischi che cerchi rogna eh eh. Il mio, che è sempre sotto controllo, ha il diritto di correre in un’area almeno dieci minuti e magari di giocare con cagnette di sesso opposto. E, soprattutto, ha diritto di sentirsi un cane.

          • Io sono d’accordo con Ely: le aree cani sono riservate a cani ben socializzati e tendenzialmente pacifici coi loro simili e con le persone.
            La mia che da quando è adulta occasionalmente litiga con alcune femmine pari-taglia “di carattere”, non la porto.
            Mi sembra IL MINIMO SINDACALE DI CIVILTA’.
            E non è che sia una frustrata sempre al guinzaglio eh..
            La sua “vita sociale canina” con cani coi quali va d’accordo e facciamo assieme attività che esulano dalla “vita da parchetto”.

          • @Al, condivido in pieno quello che dici! Questa che possono entrare solo cani tranquilli mi è nuova!!!!!
            + Le aree cani, sono per TUTTI i cani, quando mi capita di andare in un’area cani, se c’è già dentro qualche d’uno, chiedo, anche se il mio cane è tranquillo, magari l’altro non lo è e allora aspetto, intanto mi faccio un giro e anche quando siamo dentro con altri cani, indipendentemente dalla stazza e dalla razza, lo tengo d’occhio e comunque gioco con lui, non mi metto a cicerà!!!! Il buon senso, giustamente come dice Al e il rispetto, sono di base e non solo nell’area cani!

          • Ok Mog, certo, il meglio sarebbe che di cani aggressivi, poco socievoli non ce ne siano e la colpa, come ben sappiamo è spesso del padrone, ma tutti i cani hanno il diritto di correre liberi e giocare, è sottinteso però, che chi ha un cane così, o meglio, che vuole avere un cane così, deve pagare lo scotto e avere più riguardo e non entrare quando ci sono altri cani dello stesso sesso. MA,dimmi, se tu arrivi in un’area cani e dentro c’è un cagnolino che però è…cattivello e litigioso, che fai? ordini al padrone di uscire immediatamente? 😀

          • Secondo me col comune buon senso si trova un accordo tra tutte le posizioni. Hai un cane tutto peace and love? Ce ne sono, ce ne sono! Bene, lo porti in area cani e lo molli senza problemi (salvo verificare che chi ci è già dentro invece non abbia problemi lui).
            Hai un cane bullo? Vai in ore poco frequentate e/o ti rassegni ad aspettare che ci siano cani compatibili. E cerchi di non starci una vita, se fuori ci sono gli incompatibili che aspettano.

            Il mio è bullo… Ho scoperto che, facendo un po’ di strada fino a Mestre, c’è un’area cani divisa in tre: cani piccoli, cani grandi, cani bulli.

            Quella dei cani bulli è meno frequentata ma, nel caso, si fanno i turni (aspettando che i bulli precedenti abbiano finito le loro corse).
            Lo porterò lì, liberandolo insieme ad amici con cui so già che va d’accordo. Non una cosa da tutti i giorni, ma ogni tanto si può fare.

          • Certo che no. Ma da quando la mia cagna era una cucciolona tontolona e socievole “da parchetto” ho sempre disapprovato i padroni che portavano in orari di punta cani rissosi e\o poco socievoli giudicandoli degli incivili.
            Ora che è la mia ad avere (ogni tanto) comportamenti “poco urbani” con alcune cagne semplicemente evito il parchetto. La porto in montagna e in campagna, dove, se anche incontra una collega pari sesso\taglia e attitudine hanno meno motivi “territoriali” di far scattare la rissa e tutto si risolve in ringhi e pelo ritto.
            Se il parchetto cani è l’unica alternativa per far fare un pò di moto quotidiano ad un cane poco propenso alla socialità a mio avviso l’unica opzione è frequentarlo a orari in cui è deserto o accordarsi con gli altri proprietari.

        • Pensa, tu giudichi incivile chi porta un pitbull normale al parco e si permette perfino di fargli usare l’area cani (ovviamente da solo!), io invece considero indegno chi pensa che i cani siano tanti giocattolini senza nerbo :-). Questione di punti di vista. Il “minimo di civiltà” sarebbe secondo me che ognuno desse spazio agli altri e non si appropriasse delle aree cani solo perché ha un pit babbo o un cane tranquillo! Le aree cani sono PUBBLICHE e perciò il mio cane, o un qualsiasi cane tosto, ha il diritto di occuparla per dieci minuti/un quarto d’ora. E magari giocare anche con un rappresentante canino del sesso opposto. Inoltre vi consiglierei di informarmi a dovere sul carattere dei cani e di alcune razze, che l’aggressività ce l’hanno nel sangue. Forse a voi spaventa questo e infatti la cinologia italiana vi sta dando una gran mano distruggendo e uniformando le razze dal punto di vista caratteriale, di modo che possiate anche voi avere l’emozione di portare a spasso un Caucaso o un malinois (o almeno fantasmi che gli somigliano) ;-). Io invece trovo che sia l’uomo a doversi anche adattare al cane, prima di tutto. Lo chiamo rispetto per le razze. E dunque che ci siano cani tosti mi sta benissimo, basta saperli gestire. E chiedere a una signora che è dentro l’area cani da 2 ore se mi lascia dieci minuti col mio pit non mi pare proprio un atteggiamento incivile. I cani non sono tutti uguali per fortuna e le aree sono di TUTTI. Basta usarle senza appropriarsene. Il fatto poi che si ritenga un cane non degno dell’area solo perché è più aggressivo di altri lo trovo quanto di più anti-cinofilo ci possa essere!!!!! Non si distruggono razze solo perché si vuole un bambolotto. Piuttosto, si sta attenti e si fa attenzione. E si impara a gestirli.

          • Io non ho parlato di pitbull, nè di altre razze.
            Sono cresciuta tra rott e dobermann e non penso che siano più o meno degni chessò di un labrador o di un cavalier king (sostituisci una razza “di giocattolini senza nerbo” a tua scelta).
            Sono cani diversi con esigenze diverse, destinati a “usi” e padroni diversi.
            Il “razzismo cinofilo” io lo vedo solo da parte tua.
            Però se vivi in 50mq e l’unica possibilità di far scorrazzare il tuo cane è il parchetto sotto casa farti il caucaso continua a non sembrarmi un’opzione particolarmente intelligente.

    • Ma non eri tu quello/a che voleva precludere le aree cani a determinati cani? Non sarà razzismo…e allora cos’è, un modo per avere le aree più libere per se stessi? Se questa è la tua civiltà tientela pure eh eh…auguri! Uno può farsi benissimo un caucaso o un pit o quello che vuoi (anche uno jadg terrier se è per questo, che è ben piccolo) e avere il sacrosanto diritto di ricavare 15 minuti dall’area cani che ha sotto casa.
      Forse non ti hanno mai chiarito la questione dei diritti/doveri.

      • “Tra moglie e marito non mettere il dito”, he, he, io ne metto due 😉 , più o meno state dicendo le stesse cose, però Mog, non si può pretendere di mettere degli orari, cioè, chiunque può avere degli altri impegni ecc, credo che anche tu sia d’accordo,
        quando Al dice:”…chiedere a una signora che è dentro l’area cani da 2 ore se mi lascia dieci minuti col mio pit non mi pare proprio un atteggiamento incivile. ” ha ragione! L’incivile è la signora che sta dentro 2 ore, punto, come stordito è quello che entra nell’area cani e si chiude dentro perchè non vuole che la sua cagnona si sporchi! Robe da matt!!!

        • Lella, hai compreso perfettamente. Non è questione né di orari né di razze. Ma di educazione e di comprendere che non tutti i cani van d’accordo con i loro simili e non per questo debbono rinunciare a una bella sgambata. Il mio pit che ha ringhiato all’amstaff non ha meno diritti dell’amstaff che non gli ha ringhiato. E un cane piccolo o docile non ha meno diritti del mio. Però la gente guarda sempre e solo alla sua situazione: è uno sport nazionale.

        • Non trovi un un pò ridicolo accusarmi di “voler tenere libere per me stessa” aree che non frequento?
          Non le frequento perchè il mio cane non è (più) adatto a questo ambiente ed io rispetto il mio cane e gli altri avventori umani e canini del parchetto che hanno il sacrosanto diritto di giocare paciosi e tranquilli senza essere vessati da una cagna di 40 kg un tantino prepotente con le sue simili.
          Non so che area cani conosciate voi ma quella che frequentavo io negli orari “di punta” era frequentata da parecchie persone (e cani) alla volta ed aveva un solo grande recinto (quindi nessuna possibilità di dividere i cani tra compatibili\incompatibili).
          Che si fa si fa uscire tutti perchè così il cane rissoso può finalmente sgranchirsi le zampe?
          Più che di diritti\doveri tirerei in ballo il buonsenso.
          è chiaro che se c’è un’unica signora col cane incompatibile si può tranquillamente chiederle di occupare quello spazio per 15 minuti. Ma non sempre è possibile.

          • Non le frequenti perché non vuoi e preferisci fare altre cose. E dunque tutti dovrebbero smettere di frequentarle perché tu fai così? Sarebbe questo il buonsenso?

        • io penso invece (parere mio, per carità) che chi ha un cane che va d’accordo con i suoi simili sta dentro alle aree cani quanto gli pare, e che i cani che non vanno d’accordo con gli altri vadano portati in campagna, o comunque in posti dove non facciano danni. Per lo meno, questo è ciò che faccio io.

          • Non so, forse avete ragione voi, io FORTUNATAMENTE nelle aree cani ci sto e ci vado pochissimo per due semplicissimi motivi:
            1) Esco col cane per giocare con lui e rilassarmi e personalmente nelle aree cani spesso mi incazzo, quindi evito (è anche vero che io ho la campagna non troppo lontano, quindi sono avvantaggiata).
            2) ho sempre creduto (ma non io sola), che le aree cani vengano sfruttate soprattutto da chi ha un cane che non ubbidisce, che scappa facilmente e aggressivo, non dico sia giusto come la vedo io, ma un cane che non ubbidisce al padrone e soprattutto aggressivo, è meglio che stia in un’area cani LIBERO piuttosto che libero in campagna!

          • Non le frequenti perché non vuoi e preferisci fare altre cose. E dunque tutti dovrebbero smettere di frequentarle perché tu fai così? Sarebbe questo il buonsenso?

      • Non mi pare di aver fatto “razzismo” anche perchè come ho detto fin dal principio io e te abbiamo un cane della medesima razza. Io non credo che educandolo a non ringhiare agli altri cani lo stia snaturando, sarebbe ammettere oltretutto che l’unica caratteristica del pitbull è quella e invece ha un sacco di altri pregi quindi cerco di convogliare tutta la sua energia in altri modi. Sto distruggendo una razza per questo? Io credo di no, anzi penso che chi vede solo quello la stia distruggendo, ma anche se mi sbagliassi non potrei fare altrimenti vivendo in centro a Roma dove passeggiano una ventina di cani per isolato circa: se non agissi così non vivrei più, dovrebbe vivere isolata dal resto del mondo. Ma io in lei vedo molti più pregi del solo “fare il pitbull” quindi mi vivo il cane prima della singola razza e come cane la educo, non ti dico a giocare con tutti i cani che incontra (la sua indole è pur sempre quella del pit) ma almeno ad ignorarli (anche se lei un’annusatina la da sempre). Purtroppo le aree cani qui vicino casa sono tutte aperte e non recintate, ce n’è solo una chiusa vicino a dove abito ma è praticamente diventata il giardino di casa di un gruppetto di persone anziane che ci alberga praticamente tutto il giorno e i loro cani la difendono a spada tratta come fosse loro rendendola impraticabile a chi vuole entrare. Tutte queste aree danno sulla strada e ovviamente sul marciapiede dove passeggiano altri cani. Dovrei quindi lasciare il mio pit alla sua “natura” col rischio che correndo verso un altro cane sulla strada finisca sotto un auto? Io non so dove abiti, se dove stai tu riuscite a fare i turni al parco, se riesci a gestire il cane com’è nella sua natura ma non giudicare chi vive in situazioni diverse dalla tua e ha diverse necessità.
        In conclusione mi trovo d’accordo con mog, non ho detto di interdire le aree cani ai cani che tu dici senza carattere (che insisto secondo me non esistono) ma a quelli con poca territorialità, poca aggressività, poca possessività almeno nelle “ore di punta” della giornata. Questo non significa che non ce lo puoi portare, significa andare tu incontro alle esigenze degli altri perchè è il tuo cane ad essere incompatibile con i loro. Io per stare tranquilla e per far stare tranquilla lei la porto nel tardo pomeriggio o la mattina presto quando di persone ce ne sono poche così riusciamo a giocare tranquille, non mi pare sia un sacrificio estremo

        • Tra educare e snaturare corre un filo rosso che probabilmente non hai ben compreso. Innanzitutto non so bene chi hai letto, perché non ho mai sostenuto che il pit sia “figo” perché ringhia. Ho solo detto che, se lo fa coi conspecific,i è del tutto normale e se pretendi un pit che non lo faccia…bè, credo che sia tu ad aver sbagliato razza alla grande! Detto questo, tutto il tuo intervento crolla. Io abito nel Centro di una città poco meno grande di Roma eppure con gli altri cani non ho mai avuto problemi perché il mio pit è autorizzato a sgambare solo nelle aree apposite, le quali SONO cintate, altrimenti non sarebbero aree cani, ma parchi. E nei parchi è vietato lasciar senza guinzaglio QUALSIASI cane, e lo trovo anche corretto. Dunque dovrei rinunciare anche alle aree cintate solo perché il mio cane si ricorda dei 200 anni di selezione alle spalle? Posso inibirlo, posso adontarmi, posso sgridarlo, ma non posso snaturarlo. Né voglio. Se avessi un malin e mi facesse le feste a tutti ne sarei profondamente scontento. Il mio cane è sotto controllo perché sono io che lo controllo e gli dico dove può giocare, e questa è la cosa importante. Non posso pretendere che non ringhi a un altro maschio che magari lo fissa negli occhi.
          Certo che non hai detto di interdire le aree cani a quelli con poca aggressività etc. Hai detto esattamente il contrario eh eh. E la trovo una logica illogica. Se credi, puoi scrivere al comune o al governo di istituire degli orari in base alla razza che si possiede :-). Se questa ti sembra logica…
          A me pare molto più corretto che ognuno stia un tempo congruo e limitato nell’area (cintata). Di modo che TUTTI i cani possano godersela. Le persone sono uguali di fronte alla legge e così i loro cani. Se ci fosse più serietà nessuno dovrebbe adeguarsi, perché tutti avrebbero il giusto spazio.

          • Se calcoliamo i 200 anni di storia alle spalle un cane selezionato per i combattimenti e per l’annesso divertimento umano non avrebbe più motivo di esistere al giorno d’oggi essendo i combattimenti illegali, almeno qui in Italia. Seguendo il tuo ragionamento se avessi un cane da caccia al parchetto dovrei lasciarlo andare a zonzo a seguire gli odori perchè è la sua natura? Forse in campagna… ma è normale educare un cane in città per la sua e nostra sicurezza e per quella degli altri. Lasciare che segua la sua natura è controproducente per tutti. Ci sono una moltitudine di attività più interessanti e appaganti da fare insieme al proprio peloso, di qualunque razza esso sia e con l’occasione lo si educa. Non mi sembra di commettere un crimine contro l’umanità né di distruggere la razza se insegno al mio pit a non staccare la testa della prima femmina che ci capita a tiro, insegnandole che c’è di meglio da fare quando andiamo al parco. Comunque il mondo è bello perchè è vario e ognuno rimarrà col suo pensiero, l’importante è che non si giudichino gli altri per le scelte che fanno. Se non credi che le aree cani nel centro di Roma siano aperte posso farti tranquillamente i nomi, le più famose ville di Roma hanno aree non recintate dove far sgambare i cani. Non lo trovo giusto, è vero, soprattutto perchè i cuccioli che non rispondono ancora bene al richiamo sono penalizzati perchè non possono essere liberati però ci si deve accontentare. Il mio cane sta imparando che per correre libero è bene ignorare gli altri cani sennò si passeggia al guinzaglio. Se non lo facesse nessuno i suddetti parchi sarebbero pieni di continue risse fra cani

          • Bene, allora eutanizziamo tutti i pit e affini, che dici? Io non so che ragionamento tu stia seguendo, ma probabilmente è qualcosa che solo tu sai interpretare..mha?!
            Pensi dunque che tutti i possessori di pit vogliano far combattere i cani? E dunque chi possiede un bracco ce l’ha per cacciare i fagiani? Naturalmente no (lo do per scontato, ma mi sbaglio!!!). Il mio pit è un cane che ha una memoria di razza, e questo non significa che combatterà mai. Significa che combattere è parte del suo dna. La speculazione sul mio ragionamento è del tutto in tono coi tuoi non-ragionamenti. In effetti mi domando perchè dovrei discutere con chi non ha la capacità minima di comprensione, ma che vuoi…è il mio spirito democratico :-). Insomma, più che rispondere a te, vorrei far capire a chi comprende l’italiano che avere un cane che fa il cane della sua razza non significa possedere un cane disturbato. Significa avere un cane da tenere sotto controllo. E tenere sotto controllo non significa lasciare le aree cani a tutti gli altri oppure occuparle sine die: significa fare in modo di occuparle esattamente come gli altri, nei tempi e nei modi più consoni.
            P.S. Delle aree cani romane me ne importa davvero poco. Solo, mi devono spiegare che razza di area cani è un’area aperta…mistero della fede.

          • Ti è per caso parsa una proposta la mia? Eppure mi pare di scrivere in un buon italiano. Non estrapolare frasi dal discorso ma leggi quello che scrivo nel suo complesso. In quello che ho scritto cercavo di interpretare il tuo pensiero ma come ho già detto prima ognuno rimarrà della sua opinione quindi è perfettamente inutile continuare a discutere perchè una discussione unilaterale è sterile. Del resto anche la prepotenza e la saccenza sono caratteristiche umane ma c’è chi le controlla e chi gli invece gli da libero sfogo.
            PS: ho argomentato la questione parchi iniziata da te, spiacente se non ti interessa sapere la risposta. Nemmeno io la trovo una scelta fatta con criterio ma non posso fare a meno di adeguarmi. Tu vivi in una città più avanti della mia, sono contenta

          • Il senso dell’allegoria ti è oscuro…e anche quello del lessico a giudicare dal fatto che non comprendi parole (alcune non le sai scrivere, ma non è grave).
            Per la prepotenza ti do ragione: prepotenza delle persone che ritengono solo alcuni cani possano andare nelle aree dedicate, e altri invece no.
            Che la mia città sia più avanti della tua è estremamente probabile, ma davvero non è importante.

          • Continui a non capire ma non fa niente, non pretendo che tu lo faccia. Sei troppo preso a cercare di avere ragione a tutti i costi per ascoltare opinioni altrui. E troppo impegnato a rispondere offendendo. Spero aprirai presto un blog tu stesso così da illuminarci sul mondo dei cani scrivendo tutto in perfetto italiano

          • Io continuerei a non capire?
            Bè, accusare gli altri di qualcosa che noi stessi facciamo, è antica e collaudata tattica.
            Niente blog. Non saprei riempirlo, non essendo un professionista di cani. Solo uno che discute (a proposito: ma “incivile” me lo son beccato o sbaglio?) e che crede in quello che dice. Se non ci credi tu, me ne farò una ragione.

  18. Condivido tutto! Possiedo un incrocio Collie e vivo in 70mq senza giardino,che dire? Io, sulla carta, avrei dovuto avere un “cane piccolo che non deve uscire molto”tutti a dirmi che ero pazza!! E invece dovreste vederci, sempre a spasso, a correre, con amici cani, bambini, montagna senza guinzaglio e in centro per negozi senza difficoltà!La sera siamo felici.lei era stata abbandonata due volte:ora sorride 🙂

  19. Sarebbe complicato spiegare come la mia cucciola è arrivata in famiglia. Forse appartiene all’ultima razza canina che avrei scelto (io e la mia famiglia veniamo da 11 anni di lhasa apso) ed è stata dura decidere di tenerla con la consapevolezza delle necessità che un pitbull ha. Alla fine è rimasta e ora è lei che ha stravolto la mia vita. Ho cambiato il mio stile di vita per lei e lo rifarei altre dieci, cento, mille volte!

  20. Ad oggi non ho mai ricevuto morsicature dai miei cani, né manifestazioni di aggressività o minaccia ma non sempre mi ubbidiscono. Gestire più cani anche con sfumature caratteriali diverse non mi risulta sempre semplice. Non ho mai preteso molto da loro, poche regole cui, volente o nolente, debbono sottostare e per il resto compromessi equi.
    Mi chiedo, anche se in caso di loro “insubordinazione” debbo ritenermi una mediocre educatrice paragonandomi ad un genitore non sempre in grado di comprendere un figlio o sono i miei cani ad essere indegni come potrebbero esserlo dei figli.

    • Non credo che un cane possa mai essere considerato “indegno”: indegno de che? Il cane non ha senso morale, né condizionamenti culturali che possano fargli distinguere il bene dal male. Se non riesci a farti obbedire, probabilmente sei tu a sbagliare qualcosa: ma non è che ci si debba suicidare per questo. Tutti sbagliamo, anche quando ci rapportiamo con la nostra stessa specie: e figuriamoci se non si sbaglia quando si deve comunicare con una specie diversa. A volte penso che siamo davvero troppo presuntuosi ANCHE nel darci addosso :-): ovvero, ci sentiamo “colpevoli” anche quando è semplicemente “normale” che qualcosa non fili per il verso giusto. NON siamo onniscenti nè onnipotenti: sbagliare è normalissimo. Sbagliare nel modo di porsi quando si vorrebbe qualcosa da un altro essere senziente e raziocinante (figlio o cane che sia) è quasi la regola. Non siamo “mediocri”, se commettiamo un errore: siamo persone normali. I guru sono di un’altra categoria 🙂

      • Indegni no, ma stronzi sì. E non solo dal nostro punto di vista, ma anche dal loro. Esistono cani detestati da tutti gli altri cani (salvo rare eccezioni amicali). Avranno qualcosa, no? Magari un odore arrogante.
        E ci sono cani in grado non dico di mentire, ma di dissimulare.
        Una volta Oscar, incrociando il suo peggior nemico, invece che prodursi nelle sue sceneggiate, ha dato dei segnali abbastanza neutri, di curiosità. Era il periodo in cui mi illudevo di potergli insegnare un po’ di bon ton canino. Così li abbiamo lasciati avvicinare, sia pure molto lentamente, per fortuna. Senza forzarli noi, lasciando che facessero loro. Oscar si è anche seduto (spontaneamente) che è quello che fa quando desidera fare amicizia.
        Tutto bene finché, quando l’altro è arrivato quasi a contatto (lentamente e quietamente, di lato), Oscar è saltato per morderlo. L’altro si è offeso moltissimo (dagli torto).
        Siamo stati molto pronti e si sono appena sfiorati.

        Che se tu ti prendi un pitbull di gran lignaggio uno dice “te lo sei voluto” ma se ti sei preso un bastardone che sembra Falkor della storia infinita che però è bullo inside, secondo me hai diritto di pensare che è un po’ stronzo. Poi gli vuoi molto bene ugualmente, ok, ma stronzo rimane.

        • Eh.. Sciuramaria che ci vuoi fare… sono proprio dei “figli d’un cane!!” e nel mio specifico caso pure ignoto… 🙂 (e se è per questo… so da fonte certa che la madre era proprio una… cagna….. 🙂 )
          Per esperienza personale, aggiungerei anche falsi e infingardi.. perchè se uno ti fa gli occhi dolci, ti si approccia timido, ti cammina a fianco calmo e serafico per 1 mese finchè vai a trovarlo in canile… non può poi diventare un lupo mannaro rabido con la forza di un rimorchiatore (e anche l’attitudine) se non è bastardo anche inside!!!
          Non la trovate una coincidenza strana il fatto che i cani presi al canile tirino fuori il loro vero “io interiore” più o meno 60/65 gg dopo essere entrati in casa vostra… ossia il tempo che ci vuole per fare il passaggio definitivo di registrazione all’anagrafe canina??? Mah… a me qualche dubbio è venuto…

      • Si Valeria certo il termine indegno è inappropriato riferito ad un qualsiasi animale …;-)) ma era più che altro un eufemismo per sottolineare quando a volte mi sento di aver fallito nelle richieste che rivolgo ai miei cani o ad uno di loro chiedendomi se sono io che sbaglio o se (appropriandomi di un aggettivo usato, decisamente più calzante ;-))) proprio stronzo di suo :-))).

  21. Ciao mi chiamo Rita, e il mio amico peloso Totó, da 2 anni abitiamo in Francia, in un ” villaggio” vicino Parigi, io sono chef , lavoro in un ristorante italiano e credetemi, da quando sono arrivata qui non ho mai visto cani o gatti x strada… MAI
    Ho preso un border collie x la mia compagnia.. Molto intelligenti… Molto attivi… Sempre al 100%
    Con il lavoro durante la settimana ( mattina – sera) mi era difficile dargli tutto il divertimento che meritava al mio totó( apparte le sascrosante passeggiate mattina pomeriggio e la notte) , cosi nei miei 2giorni liberi a settimana lo portavo al parco dei cani… Ettari infiniti di terra laghi e altri animali… Una gioia quando arrivava infinita .. Li possono stare liberi senza restrizioni… E giocare fino allo sfinimento.. Adesso ho comprato una piccola villetta… E c’e un grande giardino tutto x lui… Abbaia a chiunque passi con la bici… Un amore …. Gioca con i cani non ha differenza se maschio o femmina.. Un cucciolo testardo… E combina guai che amo alla follia… Ma quando vedo come si rotola sull’erba.. Oppure quando arriva un piccione vicino a lui e lo guarda “semplicemente ” senza che lo cacci o altro, penso che non ci sia razza migliore di quella animale, come loro! In sicilia( perchè sono siciliana) vedo animali maltrattati attaccati a catene e abbandonati.. Qui e molto diverso… Pevera bella italia che fine brutta che stai per fare… Poveri esseri ( umani ed animali) che ci vivono li la vita è molto difficile pochissimo lavoro persone abbandonate dallo stato e che muoino dalla fame , capisco che un cane o altro in una famiglia disperata non possa entrare, andate via, fuori il lavoro si trova… Si Trova!! A chi invece ha un amico peloso a casa… Ricordatevi che l’impegno che avete preso con il vostro peloso dura x tutta la vita.. Non abbandonatelo! Non fatelo soffrire… Date ció che merita.. Non è in gioccatolo, ma un essere vivente come chiunque altro … Portate rispetto a loro, perche loro sono gli unici esseri ad amarvi x tutta la vita anche con una carezza ed un pezzo di pane! Baci da rita e totó

  22. Eccomi qui! Ho quasi14 anni e sogno da tutta la vita un pastore tedesco. la mia mamma si è informata su questo sito moltissimo.
    Perchè finalmente mi da il permesso di prendere un cane (quando finisce la scuola così mi occupo io delle pulizie e educazione finchè è piccolo).
    Io sognerei da sempre il pastore tedesco, ma dovrò rinunciare, mi sa.
    La mamma mette questi limiti
    -taglia piccola ma non microscopica
    -non pieno di peli che perde ovunque
    -poco abbaione
    -non necessario essere sempre in giro (ma un po’ si)
    -non propenso a fare disastri in casa tantomeno in giardino -abbiamo un giardino meraviglioso che cura lei
    – non troppo puzzone
    -facile da gestire con le persone, con i cani, in giro ovunque.
    -che non metta paura alle persone o agli animali (anche gatti)
    -non troppo longevo perchè non si fida che poi quando sarò grande e magari vado all’università la mollo con il cane per 10 anni.
    -non del canile perchè non si fida e pensa che siano difficili e/o malati
    In cambio offre tutte le spese, compagnia al cane e anche portarselo in giro tutte le mattine mentre sono a scuola (è mattiniera a va a correre tutte le mattine e potrebbe portare il cane per la prima uscita. Se il cane fosse carino ed educato lo porterebbe tranquillamente in giro con lei alla mattina.
    Il pomeriggio ovviamente io non vedo l’ora.
    Mi piace la mia mamma perchè lei un cane non lo vorrebbe ma lo fa per me, si fida di me. E poi parla chiaro e prima. Certo, la mamma è una che promette e mantiene. E’ duretta ma seria. Mi ha detto OK il cane e mi impegno per quello che ho detto, ma che se il cane non rispetta quello che lei chiede (disastri-fastidi vari) va a finire diritto in campagna il giorno stesso da mia zia, che è diversa da lei nel bene e nel male. Se sto a questo patto OK, sennò niente cane. Ma io ci starei troppo male se andasse dalla zia.
    Il sogno pastore tedesco è tramontato (mi confermate?) lei mi propone bulldog francese, volendo carlino che però non mi fa impazzire, o cavalier king charles tutte rigorosamente femmina . In alternativa bulldog inglese che è problematico forse ma vive poco e lei ha il terrore di ritrovarsi con un cane per troppo anni con me grande.
    Sono quasi incerto se rimandare. Sono un po’ sfiduciato… accetto così con i rischi oppure aspetto minimo minimo altri 15 anni?

    • @Cristiano, io credo che più che un cane da compagnia (tra l’altro abbastanza puzzone e che semina i peli in giro, come quelli che hai nominato) farebbe più al tuo caso un piccolo pastore, adattabile e docile, ma più “sportivo”. Io ti suggerirei lo Schapendoes, una fantastica razza da pastore di taglia contenuta (femmine entro i 15 kg), non puzzano, non perdono pelo, una spazzolata settimanale è sufficiente, piuttosto facili da educare (ma non nascono “imparate”, come nessun cane!). Ottimi compagni di scampagnate ma anche di eventuali sport cinofili, cominciano a vedersi i primi campioni di agility, adatti anche all’obedience, ad altri sport (ovviamente lo sheepdog) o semplicemente a fare il cane di famiglia. Se vai sul sito del club di razza http://www.schapendoesclub.it/ ti fai un’idea. E’ un cane fantastico. In Italia c’è un unico allevamento, ma è uno dei migliori in Europa, è in provincia di Mantova, la titolare è la presidentessa del Club. A Maggio ci sarà il Raduno a Volta Mantovana: una buona occasione per venire a curiosare.
      PS: non ci vedo proprio un ragazzo di 14 anni con un carlino o un bouledogue. Piuttosto un barbone! Ma vedrai che con uno Schap non rimpiangerai il PT…e capisco tua madre: il PT ha TUTTE le caratteristiche che lei NON vuole 🙂

    • Cristiano, io ho avuto il “mio” primo cane a 12 anni; la parola “mio” é tra vigolette perché a quell’età non si é manco totalmente autosufficienti quindi pensare di essere la guida di un cane é un po’ pretenzioso; in ogni caso, personalmente ho stressato i miei a partire dall’età di 4 anni…pian piano convinsi mio padre, in due convincemmo mia madre, che é mister Monk alla millesima potenza ( mia madre capta un singolo granello di polvere a 300 metri di distanza) quindi ho vissuto un poco la tua attuale situazione, pero’:

      1_ mia madre ama gli animali ( ha solo la psicosi della pulizia ) mai e poi mai avrebbe dato via il cane se questo avesse posto qualche problema.

      2_ il cane l’avevo voluto principalmente io, quindi niente storie tipo: “oggi devo uscire con gli amici il cane lo tieni tu?”

      3_ avrei dovuto educarlo personalmente a non combinare casini, ma nel caso avesse chesso’ mangiato una scarpa o distrutto il divano la responsabilità sarebbe stata mia ( e la punizione anche). perché (parole di mamma) un cucciolo é come un bambino piccolo, non sa cosa é bene e cosa é male, non sa cosa si puo’ e cosa non si puo’ fare, se ha voglia di far pipi’ la fa, se ha voglia di giocare gioca con quello che trova, sta a te insegnargli. Ora mia madre non é una cinofila, non é allevatrice, non é educatrice pero’ ha sempre ragionato ( e ragiona ancora) con una logica di ferro.
      Tieni a mente che occuparsi di un cane non significa solo dargli da mangiare e portarlo a spasso ma anche educarlo, e se fa qualcosa di sbagliato il primo colpevole é il padrone!!
      Per il resto ti auguro buona fortuna a te e al cucciolo!

    • Cristiano, scusa, non voglio essere antipatica ne’ maleducata nei confronti di tua madreperché sei giovane, sei al primo cane e stai già andando bene perché ti stai informando, e le clausole te le ha imposte tua madre, ma, scusa, se hai 14 anni tu all’università ci sarai fra 5 anni. Cosa vuol dire non troppo longevo perché quando sarai all’università non vuole che il cane rimanga a lei? E’ una clausola proprio brutta, e anche irrealistica. Un cane sane (e presumo che lo vogliate sano, anche se sulle clausole non l’ho letto) di taglia grande vive mediamente 12-13 anni, una mia femmina di pastore tedesco e’ vissuta 15 anni abbondanti, e più la taglia si riduce più aumenta l’aspettativa di vita. Io rifletterei ancora un po’ su quella clausola.

      • E comunque, almeno per il pastore tedesco, io si, al posto tuo aspetterei ancora. Io ho avuto la fortuna di crescere con i pastori tedeschi perché a mio padre sono sempre piaciuti, e quindi fin da piccola li abbiamo sempre avuti, e fino a qualche anno fa anche due alla volta. Fino a 4 anni fa credevo che ad un pastore tedesco, per essere felice, bastasse essere trattato bene, essere coccolato, giocare con i suoi umani e fare tante passeggiate. E per essere felici, se scegli una linea da bellezza (quella più diffusa anche fra i privati, il classico nero focato. Se scegli una linea da lavoro allora ciao) lo sono anche, ma solo perché non sanno che al mondo, per un pastore tedesco, c’è di più. Io ho avuto, in questi 4 anni un pastore tedesco nero focato, che mi ha purtroppo lasciato troppo presto per una torsione della milza. Era il cane più nervoso che abbia avuto finora, buonissimo con le persone ma ingestibile con gli altri cani, insicuro e per questo ogni nuova situazione lo mandava su di nervi. Per “colpa sua”, per la prima volta, ho iniziato a frequentare un campo di addestramento e mi sono avvicinata all’utilità e difesa (prima non sapevo nemmeno cosa fosse, e la prima volta che ho visto un cane esercitarsi all’attacco ho pure preso paura e ho tranquillizzato Black, dicendogli che lui non sarebbe stato costretto a fare quella roba). Mi si è aperto un mondo, non solo perché, quando poi mi sono lasciata convincere a far mordere il cane (cosa che non solo non ha aumentato la sua aggressività verso gli altri cani, ma l’ha anzi abbassata, dandogli una valvola di sfogo e rendendolo più controllabile e calmo. Vabbe’ non calmissimo, ma Black era perfetto proprio perché era il più imperfetto dei cani che finora mi hanno accompagnata), ho conosciuto davvero una disciplina sportiva della quale prima ignoravo tutto, ma anche e soprattutto perché, per la prima volta, ho capito che cosa voleva dire vivere con un pastore tedesco non solo felice, ma addirittura realizzato! E, soprattutto, e’ stato il primo, dei miei canin, con il quale ho creato un rapporto vero. Di quelli un po’ utopici e idealizzati che vedi nei film e nei telefilm, quelli che ti fanno dire, vedendo il cane protagonista in azione, voglio un pastore tedesco. Black era il più imperfetto dei pastori tedeschi che di potesse immaginare, a volte era una fatica lavorarci, eppure, per quanto difficile, non ho mai ricevuto altrettanto da un cane. E tutto questo l’ho avuto addestrandolo, parola bieca per i più, ma mano a mano che cercavo di insegnargli qualcosa (e imparava, e tanto) era però soprattutto lui che insegnava qualcosa a me, di lui, della sua natura, e del suo essere cane. E insegnandoci qualcosa a vicenda siamo diventati un’entità unica, bastava uno sguardo o un gesto per capirci al volo. Io credo che tu voglia questo quando pensi ad un pastore tedesco, e si può avere, ma per averlo bisogna lavorarci tanto, non bastano le coccole e le passeggiate, bisogna anche che tu e il tuo cane facciate qualcosa insieme, qualcosa che sia solo vostro. Se tu volessi fare UD io sarei felicissima, soprattutto per te e il tuo cane, ma anche perché è bello vedere ragazzi giovani nei campi di addestramento (quando ho cominciato io c’era una ragazza di 14 anni che ha smesso momentaneamente per motivi di salute, e poche settimane fa ho assistito ad un brevetto dove un ragazzo di 16 anni, con la sia femmina di grigione, ha fatto mangiare la polvere a gente ben più
        scafata di lui e con pt ben più facili), tua madre però è disposta anche a portarvi in giro almeno 2 volte a settimana? E tu sei disposto a portare il tuo cane a fare sport ogni sabato pomeriggio e un’altra sera a settimana? Anche d’inverno, con il freddo, i mani i piedi e il naso gelati? Se ancora non puoi allora lascia stare il pastore tedesco, per il momento. Per carità, come ti ho detto, se gli fai fare una vita di cane da compagnia sarà comunque felice, i miei prima di Black lo sono stati, e ne vedo molti che lo sono. Ma se non lo fai non saprai mai cos’è veramente un pastore tedesco, ti perderai la parte più bella che ha e che può regalarti, e non proverai mai quell’intensa emozione, quel sentimento di autentici amore e devozione incondizionati che un uomo e un cane possono offrirsi reciprocamente.
        Scusare il momento strappalacrime, non voglio essere sdolcinata, ma glielo devo. Ringrazio Black per avermi insegnato tutto questo. Mi hai lasciata troppo presto, eppure mi hai dato tutto. Grazie Black, sarai per sempre il mio mostro.

    • Si…io rifletteri a lungo prima diprendere un cane e augurarmi che muoia prima che tu vada all`Universita`….nel caso consiglio di adottare un cane anziano sui 15 anni, sono deliziosi e regaleresi al bau gli ultimio anni elici in famiglia…tanto per andare sul sicuro. Nessun cane e` cosi` poco longevo, se non schiatta in tempo per quando tu andrai all`Universita` cosa ha intenzione di fare la mamma del cane?

  23. Sciuramaria con meticcio mix setter in 50 mq. presente! ALCUNI (alcuni, ho scritto alcuni) volontari sono più bravi a selezionare l’umano che il cane. Difatti hanno selezionato una famiglia che mai avrebbe riportato il cane in questione perché non ha il cuore di farlo. E se il senso di responsabilità ti schiaccia che fai? Cerchi, per quanto ti è possibile, di modificare la tua vita per far felice il tuo peloso (ed è una bella fatica e ti mangi le mani, a volte).

  24. Inizio subito con un grazie Valeria !! però purtroppo sono arrivato al tuo sito troppo tardi, quando ormai ” il danno” l’avevo fatto.
    per varie vicissitudini mi sono ritrovato in casa con un ciclone chiamato Miranda. Premetto che avevo avuto in precedenza ed in momenti della mia vita piu ”tranquilla”, altri 2 cani un maremmano ed un pastore tedesco, ma Miranda è stata veramente un ciclone che è entrato nella mia vita..
    Chi è Miranda è la regina del Pigneto (Roma), io la chiamo cosi.
    E’ una boxer bianco che ora ha cinque anni, con lei ho fatto penso tutti gli errori di valutazione che descrive Valeria e che forse se avessi letto prima l’articolo non avrei preso un cane (si ..poi penso a lei e penso che lo rifarei)I primi anni sono stati veramente tosti, ci ha distrutto praticamente casa..anzi una sera quasi la fa saltare in aria, aveva 4 mesi, ha aperto il gas in cucina… Se non bastasse ho fatto tutti gli errori che si possano fare nell’educazione canina…ora nonostante le difficolta avute ha riempito talmente la mia vita stravolgendola che non oso pensare ad una vita senza..Ora si è calmata, per quello che puo calmarsi un boxer siamo cresciuti insieme, non so se lei è felice se riesco a farla felice, ci provo.. so solo che lei mi fa felice immensamente.e termino con un altro Grazie Valeria !

  25. Valria verametne arriva un fratellino o una sorellina per la Bisturi???

    Trovo terribile quella cosa di volere un cane che non viva a lungo…veramente angosciosa…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.