caniautobus2di VALERIA ROSSI – Sentenza cinofoba del TAR del Friuli-Venezia Giulia, che ha dato ragione al ricorso della Trieste Trasporti contro il nuovo regolamento di vettura redatto lo scorso anno dalla Provincia, che prevedeva la possibilità di trasportare cani di taglia media. Notare che i cani avrebbero dovuto stare “nella parte retrostante dell’autobus, con museruola e guinzaglio”: quindi c’erano già limitazioni ampiamente sufficienti per cinofobi e fissati vari. Eppure il TAR ha detto “no”: sugli autobus triestini possono salire solo i cani mignon, purché chiusi in un trasportino (data l’elevatissima pericolosità, per carità, teniamoli in gabbia!).
Davvero allucinanti le motivazioni dei giudici Umberto Zuballi (presidente), Manuela Sinigoi e Alessandra Tagliasacchi, che ritengono, molto acutamente, che “non si sia tenuto adeguatamente conto delle esigenze delle fasce deboli dell’utenza, rappresentate da bambini, anziani e portatori di handicap”.
Cioè?!? Cosa succede di preciso a bambini e anziani, se sale un cane sull’autobus?
Ce lo spiegano subito dopo i giudici, sostenendo che “non risulta sufficiente l’obbligo per gli esemplari trasportati di indossare la museruola e di essere tenuti al guinzaglio, potendosi ben dare il caso che il cane possa sfuggire al controllo di chi ne ha la custodia, e comunque far cadere o altrimenti ferire o ancora spaventare gli altri trasportati“.
Ma si sono resi conto, questi signori, che stiamo parlando di cani di media taglia, e non di tigri del Bengala?
E’ veramente impressionante che persone palesemente cinofobe, e altrettanto palesemente ignoranti (perché ignorano, appunto, che un cane è un animale domestico e non una belva feroce), possano partorire sentenze che non solo contrastano con gli usi di tutta Europa (o quasi) e di moltissime città italiane (dove non mi risulta, mi correggano se sbaglio i giudici triestini, che i cani in autobus abbiano mai fatto stragi di innocenti), ma risultano anche pesantemente discriminatorie. Poniamo, infatti, il caso in cui un anziano (proprio uno di quelli appartenenti alle “fasce deboli dell’utenza” abbia l’urgenza di portare il suo cane dal veterinario, e non abbia la macchina: che fa? Lascia morire, magari, l’unico amico che ha, perché al TAR di Trieste stanno antipatici i cani?

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

caniautobus1Evidentemente, però, i giudici triestini sono in buona compagnia: tra i commenti ad uno degli articoli che riportano il fatto, e cioè quello pubblicato sul Piccolo, ci sono vari interventi di un lettore che scrive perle come queste: “Per buona norma igienica e di sicurezza, gli animali a bordo di mezzi di trasporto pubblici triestini non sono stati mai ammessi durante il buon governo austriaco. Da voi non si capisce la differenza tra uomini e bestie?” (commento cinofobo-separatista). Oppure: “Vorrei fare una domanda ai soliti che vogliono prevaricare sul diritto altrui di trovarsi su di un autobus per persone, a prescindere dalla fauna umana più o meno maleducata e igienizzata, ma vorrebbero viaggiare anche in carri bestiame assieme ad altri animali? Ma no! E’ meglio per l’amata bestiola del padrone, farla viaggiare comodamente su morbide poltrone o tenuta in braccio, dove può ficcare tranquillamente il loro bel musetto in pieno viso di qualcun altro prendendosi magari una insana leccata!” (commento cinofobo-razzista. Terribile la frase “autobus per persone”, che mi ricorda tanto i mezzi pubblici “riservati ai bianchi” di insana – questa sì – memoria. In questo caso sembrerebbe che i proprietari di cani non fossero persone, o fossero persone di serie B… visto che nessuno mi pare abbia proposto che i cani possano farsi i biglietto e viaggiare da soli).
Infine, la perla sanitaria (sempre dello stesso – si fa per dire – signore): “La lingua del cane può essere veicolo di certi batteri e parassiti, soprattutto, che non si vedono ad occhio umano, ma che passati attraverso il cavo orale umano, vanno ad incistarsi nei polmoni o nel fegato, portando alla morte l’individuo contaminato se non sottoposto ad interventi chirurgici tempestivi!” (commento cinofobo-ipocondriaco).
A quest’ultimo commento ho risposto chiedendo le fonti scientifiche di tale cugginata galattica, ma il simpaticone ha glissato. Peccato, perchè mi sarebbe proprio piaciuto sapere chi gli ha fornito tale dottissima informazione.
Vabbe’… la morale è sempre quella:  ignoranza e cinofobia vanno di pari passo e non si vede mai la fine del tunnel.
Però, passi per il lettore cinofobo: ma un TAR questa serie di emerite cavolate se la sarebbe proprio potuta risparmiare.

Articolo precedenteNuovo annuncio allucinante su Subito.it
Articolo successivoEl can de Trieste … di media taglia

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

44 Commenti

  1. Questo articolo mi fa venire in mente un bel cartello che abbiamo qui in paese a ridosso di una piazzetta, con le solite panchine, area verde e più in la qualche giostrina per i bimbi, nel cartello si legge sotto il disegno di un cane: “Non farmi sporcare, rispetta l’ambiente.” Tanto per iniziare non è che il cane sporca a comando, piuttosto si deve pretendere che il padrone raccolga lo “sporco”, ma la cosa più ridicola è che intorno a questo cartello si possono vedere: un bicchiere di plastica, carta da caramelle, diversi mozziconi e pacchetti vuoti di sigaretta, nei giorni “miglirori” anche bottiglie, tappi e sacchetti plastici vari e volete venirmi a dire che la cacca del mio cane è una mancanza di rispetto per l’ambiente?

    • A Finale Ligure c’è un cartello bellissimo: un cane che la sta facendo e il padrone che non vuole raccoglierla gli dice ” dai che non c’è nessuno” e il cane che dice “che padrone di merda”!

  2. Questi son pazzi!!
    Spero che uno di questi giudici o chi la pensa come loro,
    un giorno abbiano bisogno dell’aiuto di un cane per essere salvato sotto una valanga,guidato perchè cieco,ripescato dall’acqua,recuperato sotto le macerie(e in FVG ne vengono di belli di terremoti…) e quant’altro,
    e gli venga sguinzagliata contro DAVVERO una tigre del Bengala,sarà tardi, ma magari avrà qualche istante per riflettere sulla differenza che c’è fra un animale pericoloso (ma che fa solo il suo…lavoro),
    e il miglior amico dell’uomo.

  3. un plauso al servizio pubblico genovese: tutti i cani (…purche’ accompagnati) possono usare i mezzi pubblici gratuitamente.

  4. Mi viene in mente un cartello, all’ingresso del parco del Valentino (Torino) che “vieta l’ingresso ai cani”.
    La peculiarità della cosa, è che entrando, possiamo visionare nuove forme d’arte moderna “impresse” sulle storiche statue del parco.
    Ma non finisce qui. Benché vietato l’ingresso a queste “bestie feroci e irrispettose”, orde di “esseri umani” possono liberamente infilarsi un ago nel braccio, nella gamba (o nell’inguine, ebbene si!) alla luce del sole (o della luna) lasciando poi ricordini simpatici dove più gli aggrada.
    Ora, io mi domando, al mio cane (e quindi anche alla sottoscritta) è vietato l’ingresso ma agli “esseri umani” zozzi, incivili, irrispettosi e maleducati…NO!

    • Ma allora hanno fatto bene a mettere il cartello, nessuno dovrebbe portare un cane in un postaccio del genere! Non é ne sicuro ne igienico per il cane.

    • Ci vivo anch’io a Trieste… e aggiugo un purtroppo… perchè qui dic ultura cinofila continua ad essercee poca e i cinofobi invece sembra sinao in aumento… (un po’ credo sia dovuto al fatto che ancora moltissimi (troppi) proprietari di cani non hanno il rispetto per gli altri non raccogliendo le deiezioni dei loro cani e lasciando che gli stessi vadano a rompere le scatole agli altri senz apreoccuparsi se a qualcuo dia o meno fastidio) Io di cai e ho due: in primis rispetto la personalità del cane ma allo stesso tempo rispetto gli altri che possono avere paura, essere infastiditi ecc, non siamo tutti uguali ed è giusto rispettare i limiti di ognuno)
      PURTROPPO utilizzo i mezzi publici per andare al lavoro ( e già.. proprio purtroppo) e spesso e volentieri sembra di viggiare sulle tradotte della seconda guerra mondiale o come ha citato il commentatore del piccolo su carri bestiame (ma non perchè ci viaggiano animali (nel senso etologico del termine) visto l’elevato numeri di utenti che si ritrova a viaggiare stipato come sardine, ma soprattutto visto il sempre più elevato numero di utenti che non conosce acqua e sapone) Ci sono delle giornate i cui viaggerei più volentieri su un camion che trasporta cavlli che non su un bus che trasporta questi “esseri umani”.
      Ora è chiaro che uno non si sogna di salire con un cane su un autobus stracolmo all’ora di punta (io, perlomeno, non ci salirei, ma non tanto per la preoccupazione di infastidire qualcuno, ma perchè per me viene in primis il benessere del mio cane) ma quando le condizioni lo permettono tutti sti problemi io non ce li vedo se il proprietario del cane se ne sta in fondo al bus con museruola e guinzi… hai paura? hai tutto l’autobus libero puoi startene dall’altra parte

      • mi scuso se a qualche parola manca qualche lettera ma la tastiera inizia a perdere colpi quando scrivo troppo in velocità 🙂

      • Comunque prendersela con i cani e’ facile, perche’ a Monfalcone non se la prendono con tanti “poveri” bengalesi che la stanno riducendo un immondezzaio?

          • Valeria non e’ razzismo sono amico di tanti senegalesi persone a modo rispettose, i bengalesi si stanno comportando(non tutti naturalmente) in tutt’altra maniera, direi le stesse cose pure se fossero italiani e’ la cultura del rispetto che in molti manca.

          • Vabbuo’… però mi fa sempre dispiacere questo genere di confronti, anche perché se ci sono umani ineducati (proprio come nel caso dei cani) ci sono sempre dietro degli errori educativi: e in questo caso, direi, anche delle serie lacune istituzionali! L’ignoranza non è una colpa, il non far rispettare le regole (per non parlare del rispetto per il prossimo) sì!

  5. Io vorrei capire perchè, a differenza delle altre persone con una fobia, i cinofobi pensano che la loro paura sia un diritto. Tutti quanti abbiamo delle paure, io ad esempio ho paura degli insetti e delle scalinate ma non vado in giro a rompere le scatole a tutti i condomini senza ascensore per fargliene mettere una, semplicemente se non posso fare altrimenti mi attacco alla ringhiera e scendo le scale senza dar fastidio a nessuno. Invece, i cinofobi vanno in giro come se tutto il mondo dovesse dare retta a loro e alla loro paura e dovremmo adeguarci di conseguenza. Ieri, mentre aspettavo che scattasse il semaforo verde per attraversare con il mio cane, arriva una signora starnazzante dicendomi: “Signorina si sbriga ad attraversare che io ho paura del cane!” e alla risposta: “Signora posso mica buttarmi sotto una macchina perchè lei ha paura del cane?” (5kg di cane precisiamo). Devo anche essere guardata male ed additata come maleducata, bah.

  6. Valeria, come sai ci vivo a due passi da Trieste e rimango basito dove una regione come la nostra, che per prima ha dato il libero accesso ovunque ai cani(ivi compreso negozi di generi alimentari) debba poi subire la ridicolaggine di una tale sentenza.

  7. Mi monta il sospetto che ogni volta che un loro simile gli rovescia sulla faccia il risultato di uno starnuto/colpo di tosse, gli igienisti di cui sopra godano come pazzi… e stiano sereni che nel caso non si beccheranno nessun bacillo/virus dato che tra umani non si attaccca, si sa. Si sa anche che la slinguata canina potrebbe essere letale!

  8. E dunque ora ci sono anche le leccate mortali…bisogna trovare un ministro che faccia una nuova black list sulla base della lunghezza della lingua delle singole razze! E poi dovrebbe dire la sua anche l’ASL locale: se sale sull’autobus un umano con l’influenza come la mettiamo???
    Comunque, al di là di queste SERISSIME considerazioni, mi ha colpito la frase “potendosi ben dare il caso che il cane possa sfuggire al controllo di chi ne ha la custodia”. Vero è che una cane con un certo tipo di problematiche comportamentali possa avere reazioni aggressive più facilmente in luoghi piccoli e ad alta densità di gente (ma immagino che i signori del TAR neanche sappiano certe cose), ma è anche vero che: 1) c’è sempre la museruola; 2) “potendosi ben dare il caso che il cane possa sfuggire al controllo di chi ne ha la custodia” vale per qualsiasi luogo…che si fa? Barrichiamo la città? Mettiamo al casello autostradale la foto di un cane e la scritta “Io non posso entrare”???
    Maddai….

    • ma è anche vero Giuseppe che se sai di avere un cane problematico, sei il primo a non farlo salire sul bus, proprio perchè viene prima il benessere del cane. Io ho un cane che non ama essere toccato dalle persone, mai più mi sognerei di salire su un autobus pieno all’ora di punta..

      • Certo, ma tu la vedi dalla prospettiva di chi ne sa qualcosa e, dunque, anche dalla prospettiva del cane in un certo senso. Condivido. Io, però, mi ponevo dalla prospettiva di chi non sa nulla in materia cinofila, che si tratti dei signori del TAR o che si tratti del proprietario superficialotto che pensa di risolvere tutto con guinzaglio di 20 cm e museruola. Spesso questi proprietari non sanno come favorire il benessere del proprio cane e quali situazioni evitargli, tanto è vero che una delle frasi più comuni quando il cane fa qualcosa di particolare (marcature inappropriate, aggressioni…) è “non l’aveva mai fatto!”, proprio perchè si ignora l’importanza dei contesti.

        • A maggior ragione come tribunale avrei dato ascolto alle associazioni animaliste o a “tecnici” del settore mentre invece le amministrazioni hanno “litigato” fra loro senza nemmeno prendere in considerazione le proposte di associazioni animaliste, come la LAV, che proponevano un accesso controllato e consapevole. Nel caso sta sentenza dovesse venir appellata e per caso ribaltata dal consiglio di stato son curiosa di vedere cosa intendono le amministrazioni per cani di taglia media, come li inquadrano… No perchè io avrei un pastore tedesco il cui standard dice “Il Cane da Pastore tedesco è di media taglia, leggermente allungato….” 🙂

  9. Sarebbe interessante sapere se tutti i sostenitori di questa sentenza, nel caso si trovassero in difficoltà, rifiuterebbero il contatto di un cane da soccorso che lambisce loro il il volto

  10. ” La lingua del cane può
    essere veicolo di certi batteri e parassiti ”
    Ma questi signori hanno mai visto che tipo di passeggeri viaggiano sui mezzi pubblici, almeno qui a Milano
    bisognerebbe usare scafandri ermetici per evitare di tornare a casa impestati

    • Credimi Paolo di esseri così ce ne sono anche qui a Trieste… Persone che sembrano uscite da un letamaio da quanto puzzano (e magari non pagano nemmeno il biglietto), però loro possono tranquillamente salire e appestare tutto il bus… Credimi ci son dei giorni (come ho scritto in un commento più su), in cui sembra veramente di viaggiare in carro bestiame (peccato che il bestiame puzzerebbe di meno) e te lo dice una che si sposta con la Trieste Trasporti ogni santo giorno lavorativo… 🙁

  11. Ieri dei bambini non volevano salire in una carrozza in metropolitana perché c’era un cane (taglia media) … che tristezza, cani e bimbi dovrebbero andare a braccetto!

    • Già, è molto triste. Ma di sicuro non si sono “educati da soli”. Genitori ignoranti e con paranoie cinofobe producono questi risultati, se non di peggiori. Io purtroppo ne so qualcosa, ma mi ritengo un “miracolato”: non mi sono mai lasciato ammorbare la mente neanche da bambino, trovando il mio equilibrio mentale da solo su queste cose e imparando da solo quale meraviglia ti facciano scoprire i cani (e anche gli altri animali)…
      Siamo uno dei paesi più fieramente ignoranti e retrogradi da questo punto di vista ed eccone un altro fulgido esempio.

  12. Questa è una delle poche volte in cui mi vergogno di vivere a Trieste….
    da tempo riesco ad andare con il mio cane pure al supermercato, dove viene salutato e coccolato da tutti…..
    e poi arriva sta sentenza retrograda e ignorante (per non parlare dei commenti che ne sono seguiti….)
    BLEAH!
    e aggiungo che io non uso gli autobus manco morta, piuttosto mi sposto a piedi, ma penso ai mille vecchietti che conosco e che hanno il cane ed erano tutti contenti all’idea di andare a fare quattro passi magari sul lungomare, sapendo di poter salire in autobus con il loro amico….

  13. dopo decenni di viaggi sui mezzi pubblici milanesi vorrei inviare ai magistrati friulani un elenco degli incontri più significativi che ho fatto:
    n.indefinito di palpatori e maniaci vari(alcuni dediti all’autoerotismo)
    n.indefinito di sbronzi e/o drogati più o meno vomitanti
    n.3 ladri di portafogli (ad esclusione di quelli non visti all’opera)
    n.47 personaggi (umani) puzzolenti o altrimenti molesti.
    propongo per queste categorie una legge che impedisca con cartelli appositi l’uso dei mezzi pubblici.

  14. Tipico esempio italiano di cattedratici togati e incravattati nella torre d’avario senza alcun contatto col mondo reale e che pure rovinano, con queste sentenze, la buona convivenza sociale del 99% che sta fuori.
    L’Intelligenza NON SI STUDIA (nemmeno il buon senso e l’umiltà di dire che di una cosa non se ne capisce nulla!).

    • Loro viaggiano sulle auto blu, con tanto di autista al seguito. Cosa possono saperne di autobus? Forse non si sono ancora resi conto che le “fasce deboli” il pullman manco vorrebbero più prenderlo vista la gentaglia che ne usufruisce.
      Speriamo che nessuno di questi signori si troverà travolto da una valanga o sotto le macerie causa terremoto, perché in quel caso, spero lascino ai nostri cani il giorno libero.

  15. Io non credo che porterei il mio cane in bus, se ne avessi uno… sinceramente mi sembra abbastanza pericoloso, e non dico per la gente, ma per il cane. Basta che salga qualche decina di persone in piu’ del normale “carico” e verrebbe inevitabilmente calpestato.

    Comunque inviterei l’autrice dell’articolo a cercare di mantenere almeno un minimo di parvenza di obiettività, anche se si parla di un argomento che si ha a cuore …

  16. l’individuo che si firma saro monca(saro’monco di cervello? ) e’un troll vero? come si riconosce la specie con certezza? bisogna guardargli dietro come ai gatti? attendo istruzioni (per non arrabbiarmi a vuoto)

  17. Ceeeerto, allora sugli autobus non dovrebbe salire gente che non sa cosa sia e come si usa una saponetta, vanno sbattuti giù quelli che continuano a parlare malgrado abbiano un alito pestilenziale, (fateci caso, son quelli che parlano di più), quelli che tossiscono e starnutiscono senza mettersi la mano davanti alla bocca, perchè QUELLI si, caro signore, spargono microbi in ogni dove! Ahh, dimenticavo, non vanno fatte salire persone che hanno strane macchie sulla pelle e, stando a quello che ha commentato…lo scienziato lì, solo triestini di razza pura…ma vada via l’organ!

    • un minimo di decenza dovrebbe essere d’ obbligo
      ci sono persone che hanno un profumino che in confronto il mio cane dopo una giornata di campagna tra fossi e campi concimati ( e qui dove abito io usano ancora il biologico ) risulta più gradevole
      Avete mai provato a farvi un viaggio in autobus in compagnia di un gruppetto di “viados” ubriachi/e che sputano e si grattano in ogni parte del corpo e per motivi di tempo non potete aspettare 20 minuti il mezzo successivo?
      E il problema di igene/sicurezza sarebbero i nostri 4 zampe?
      Certo anche i proprietari di cani devono metterci il buon senso di rispettare i passeggeri

  18. “La lingua del cane può essere veicolo di certi batteri e parassiti, soprattutto, che non si vedono ad occhio umano, ma che passati attraverso il cavo orale umano, vanno ad incistarsi nei polmoni o nel fegato, portando alla morte l’individuo contaminato se non sottoposto ad interventi chirurgici tempestivi!”
    Sinceramente se vedo uno che mette la lingua in bocca alla mia Fiona lo meno io! Come si permette? Sono gelossissimo!!!

    • 🙂 é chiaro che il commentatore deve aver alzato un po’ il gomito e deve essersi confuso con la zecca portatrice del morbo di lyme che può influire sul sistema nervoso(neuroborreliosi) e provocare problemi cardiaci.. 🙂 Ce ne vuole di fantasia a dire che la leccata di un cane può portare “alla morte l’individuo contaminato se non sottoposto ad interventi chirurgici tempestivi!” E che è? Un alieno contaminato? Certi soggetti dovrebbero ben guardarsi dall’aprire bocca e continuare a tenere a nanna l’unico “neurino”funzionante

  19. Commento spontaneo alla perla del sig. Anonimo che teme i germi sulla lingua del cane:
    Certo! Perché io col cane sul bus ci vado a limonare! Ma per piacere!

  20. Ma se i germi del cane sono così potenti i veterinari, gli allevatori, chi fa esposizioni, non vedenti e noi comuni umani canemuniti che aspettativa di vita dovremmo avere?
    In teoria dovremmo essere estinti da una mega epidemia stile ” io sono leggenda ” da secoli
    Mi immagino un disperso tra le macerie o sotto una valanga salvato da un cane per poi essere condannato a tremende sofferenze causa contatto con la lingua del suo soccorritore
    A Milano si dice ” ma va a dar via i ciap”

  21. Quando porti fuori il cane incontri 2 tipi di persone: quelli che prima ancora di riconoscere il padrone riconoscono il cane e “gli fanno le feste”, che dalla macchina lo guardano sorridendo, che passano e gli fanno una carezza (cosa non molto indicata se non si conosce il cane certo, però un segno indicativo). Poi esistono quelli che ti evitano come la peste, si allontanano schifati, o addirittura (è successo) che, se il cane si gira e li GUARDA fanno un balzo urlando!!! Questa è Trieste (anche se sono profondamente convinta che tutto il mondo sia paese), purtroppo qui, a decretare per noi, è stato il secondo gruppo di persone.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.