masaniello3di VALERIA ROSSI – Ci andrà in galera, almeno questo?
Domanda retorica, risposta scontata: NO!
Stiamo parlando dell’ennesimo “sceriffo de noantri”, stavolta un vigilantes che ha sparato ad un cane senza alcuna ragione.
La vittima era un pit bull dolcissimo, di nome Masaniello, abituato a giocare con i bambini e buono anche con gli altri cani: a scatenare la follia canicida del sub-umano di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, è stato proprio il suo avvicinarsi a un cane di piccola taglia, con l’intenzione di giocare.
Ma lo sceriffo ha pensato a chissà quale possibile aggressione e gli ha sparato, freddandolo e gettando nel panico i bambini e gli anziani presenti.
Non intendo commentare ulteriormente la notizia (fonte: Leggo.it), perché il mal di stomaco per oggi me lo sono già assicurato.
Mi chiedo, invece:  si può andare avanti così?
E’ davvero possibile che in un Paese civile qualsiasi idiota armato possa permettersi di ammazzare animali innocenti e farla pure franca?
Perché la cosa peggiore è proprio questa: la fanno e la faranno SEMPRE franca.
La ventilata galera per chi maltratta o uccide gli animali è una bufala: non esiste e non esisterà mai.
Infatti la legge 189/2004 recita così: “Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi“.
Una reclusione da tre a diciotto mesi sarebbe già ridicola di suo, ma dobbiamo aggiungerci anche la riforma Severino, che ha portato proprio a diciotto mesi (prima era di un anno) il periodo di carcerazione che viene automaticamente sostituito dagli arresti domiciliari.
Quindi in galera neppure ci si entra, già in partenza: poi ovviamente gli avvocati tirano fuori tutte le attenuanti del caso, che vengono regolarmente ammesse perché di solito ‘sti sceriffi dei miei stivali sono pure incensurati… e poi c’è sempre la frase fatidica: “In fondo era solo un cane”.
Peccato che in questo caso specifico fossero presenti anche dei bambini, degli anziani e perfino un gruppo di disabili: e secondo la legge, guarda un po’, non ci si può mettere a sparare come deficienti in un luogo pubblico.  Purtroppo, però, questo emerito imbecille  era un vigilante: e la legge dice anche che “è legittimato lo sparo in luogo pubblico da parte delle forze dell’ordine che si trovino nelle condizioni di evitare la commissione di un reato grave per cui è previsto l’arresto obbligatorio; in base a questo possono sparare nel caso una persona non si fermi a un posto di blocco o tenti la fuga dopo aver commesso un omicidio o sia fortemente sospettato di aver commesso un grave reato. Possono sparare anche nel caso debbano difendere persone o beni“.
Prego notare l’ipocrisia: prima tutta la manfrina sul reato grave, sull’arresto obbligatorio e compagnia bella… e poi la frase finale che vanifica tutto: il concetto di  “difendere persone o beni“, infatti, sdogana in pratica qualsiasi sparatoria.
Possiamo star certi che lo sceriffo napoletano dirà di aver tentato di difendere il povero cagnolino (e cioè un “bene” dei suoi proprietari) dalla ferocia assassina del pit bull (anche se pare ci siano decine di testimoni pronti a smentire questa tesi), e quindi di aver usato l’arma a ragion veduta.

bilanciaNessuna speranza di veder assommare diversi reati e quindi di veder aumentare la pena… ma anche se qualche giudice cinofilo (ce ne fossero…) riuscisse a aumentargliela fino a quattro anni, questo sciagurato resterebbe comunque a casa sua.
Sì, perché la solita legge italiana dice che: “Art. 47 ter: arrivati a quattro anni dal fine pena teorico si concede la detenzione domiciliare, la pena si sconta in casa propria o in qualsiasi altro luogo che il detenuto richieda“.
Il che significa che un condannato a quattro anni (vien da pensare a qualcuno a caso) ha direttamente diritto alla detenzione domiciliare. Anzi, alla detenzione dove gli pare a piace: se a sparare fosse stato un milionario, potrebbe anche decidere di passarsi un mesetto all’Hilton o giù di lì (fonte: Il Fatto Quotidiano).
Insomma: chi ammazza un animale per puro divertimento, con crudeltà e senza motivazione alcuna, come è avvenuto in questo e in millemila altri casi, di galera non ne farà MAI neppure un giorno.
Viene da chiedersi se sarebbe stato poi così folle prevedere, per questo reato, una pena da cinque anni in su.
Cinque anni sono la pena massima per l’omicidio colposo, ovvero senza alcuna intenzionalità. E’ vero che in realtà fai un anno solo (anzi, se stai buonino ti abbonano tre mesi per ogni anno, quindi fai nove mesi reali), ma è anche vero che “omicidio colposo” significa che non avevi nessunissima intenzione di nuocere. Hai ammazzato per disgrazia, per sfiga: come succede nei casi di incidente stradale.
Al poveraccio che non riesce, che so, a governare un’auto impazzita sul bagnato diamo cinque anni… e a chi uccide un animale innocente ed innocuo con intenzione, e magari pure con crudeltà e bastardaggine, diamo da tre a diciotto mesi (fasulli)?
A me sembra che il paragone non regga proprio.
Certo, la vita di un uomo vale più di quella di un cane: siamo d’accordo.  Ma la pena per l’omicidio volontario (ovvero, paragonabile all’azione dello sceriffo di turno) parte da ventun anni e arriva fino all’ergastolo: quindi la debita proporzione ci sarebbe, se i canicidi venissero condannati a cinque… anche perché, dietro all’uccisione di un cane, c’è anche il dolore che si procura al suo umano.
Se avete lo stomaco forte, ascoltate l’intervista al proprietario di Masaniello e ditemi se non gli è stato causato un danno morale per il quale l’autore del canicidio dovrebbe pagare a prescindere, anche se la vita del cane valesse davvero meno di zero.
Ci prendono per il naso da dieci anni, con questa presunta legge “cattivissima” contro chi maltratta, chi abbandona, chi ammazza: è una legge che non fa paura a nessuno, e che per questo non ferma nessuno, perché tutti sanno benissimo di non rischiare nulla (se non, forse, la permanenza all’Hilton).
Poi lamentiamoci della crudeltà umana, poi diciamo che siamo una razza bastarda eccetera eccetera: ma dove non c’è pena (non soltanto la “certezza della pena”: qui non c’è proprio la pena!) ci saranno sempre reati.
Addirittura, in alcuni casi, gli sceriffi dallo sparo facile sono stati osannati come eroi (quando il cane, magari, aveva davvero morso qualcuno, ma aveva anche le sue buone ragioni): anche per questo ci sarà sempre qualche genio che pensa di emularli.
Dura lex, sed lex… per i cani, ovviamente.
Perché gli umani (anzi, per i sub-umani come questi) è vomitevolmente morbida.

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46 Commenti

  1. Ma mi domando: in questo o anche in altri casi (ad esempio cane investito da una macchina), il proprietario può fare causa civile per risarcimento danni? Perchè se è possibile, e se ci fosse qualche precedente che costringe chi ha causato cose del genere a un animale a pagare un risarcimento, magari qualcosa si muoverebbe, perchè si sa che qui in Italia la galera non fa paura a nessuno (e chi ci va?) ma se appena tocchi il portafogli….

  2. Leggendo solo sul giornale non mi azzardo a commentare la situazione, l’ unica cosa che nel bruttume mi ha fatto, diciamo piacere, è che almeno questa volta l’ articolo parte con una base positiva rispetto alla solita fama dei cani killer.
    E’ una goccia nel mare, ma a volte le gocce servono a far capire al giornalismo che qualcosa nell’ opinione delle persone cambia, e che possono cambiare anche i leif motiv trainanti dele notizie shock.

  3. Riprendo la tua domanda: “E’ davvero possibile che in un Paese civile qualsiasi idiota armato possa permettersi di ammazzare animali innocenti e farla pure franca?” Risposta (ovvia): NO. Appunto, questo è un paese (notare la minuscola) fortemente incivile.

  4. Ma davvero, se non si opera una giusta pressione collettiva, anche in questo caso non si può ottenere qualcosa? Già quando un cane di grossa taglia aggredisce realmente, se provi ad indagare e a spiegare la ragione che ha causato il fatto, sei un mostro che pensa più ai cani che alle persone (vedi ultimo caso del simil rottweiler che qualche mese fa aveva morso gravemente un bambino di pochi anni, e chi provava a spiegare che non era impazzito ma che c’erano dietro errori umani era additato come orco mangia bambini che ama di più mostri crudeli assetati di sangue), ma qui parliamo di un cane conosciuto da tutti quelli che frequentavano il parco, che possono testimoniare l’equilibrio e la docilità di un cane che è stato ucciso senza alcuna motivazione. Anche il proprietario del cagnolino, se i due cani erano soliti giocare insieme, lo dovrebbe testimoniare. Forse non si otterrà niente ma almeno si dovrebbe provare. Anche perché se davvero circolano individui del genere nessun cane dai 15 kg in su e’ al sicuro, perché un cinofobo (uno che spara con tanta leggerezza ad un cane di sicuro deve essere un fobico instabile) ha paura di tutti i cani, non solo di quelli con una certa (infondata) fama. Non posso non pensare che la stessa cosa sarebbe potuta succedere anche a me e al mio cane. Tutto il mio sostegno all’umano di Masaniello

  5. Questo cane lo conoscevo benissimo, quando ho saputo della notizia non ci credevo, era un pit tranquillissimo nel vero senso della parola, non aveva alcun problema di socializzazione, non conosco la dinamica del litigio con l’altro cane, ma sicuramente ha reagito per qualche scopo. L ‘ho visto crescere e nl parco in cui è stato ucciso tutti lo volevano bene, i selfie con Masaniello fioccavano. Auguro solo che giustizia sia fatta per la prima volta, perché questi esaltati si devono dare una calmata, altrimenti l’assassino fa bene a trasferirsi e guardarsi le spalle, tante anzi tantissime persone vogliono fagliela pagare. Il dolore e la rabbia fanno da padrona e in un modo o nell’altro ci sarà giustizia.

  6. un imbecille con la pistola… e sono già stata molto buona nell’appellarlo… mi chiedo il suo coraggio qual’e’ sparare a chi non si puo’ difendere vorrei vederlo con qualche delinquente cosa fa.

  7. se Masaniello fosse stato il cane di un onorevole ecc. sicuramente lo sparatore avrebbe avuto grossi guai. Bisognerebbe trovare un avvocato di quelli bravi e riuscire a spennare il bastardo perche’ possa pentirsene per buona parte dei suoi giorni

  8. Non so Quanto potrà serive o rallegrarti Valeria.
    Ma posso assicurarti che il Signore non è uno della Forza dell’ Ordine ma una Guardia Particolare Giurata (GPG), in Quanto tale non rientra assolutamente nella prima descrizione che hai fatto,che autorizza le forze dell’ Ordine allo Sparo in Pubblico.
    Il Porto D’ armi della GPG è per difesa personale, quindi usabile solo sotto una Minaccia Comparabile all’ uso di un Arma.
    Un po’ come hanno i Gioiellieri per intendersi. UN GPG che faccia per esempio trasporto Valori potrebbe sparare nel caso di una Rapina, ma se sorprendesse un individuo in una zona riservata sotto la sua guardia prima di sparare dovrebbe pensarci 10 volte anche eprchè l’ l’ offesa deve essere Moderata ll’ Offesa, e tra l’ altro sono anche poco Tutelati in caso di questo tipo di incidente.
    parlo per esperienze personali, prima dell’ attuale lavoro ero una sorta di GPG, tra l’ altro anche con più potere visto che il Decreto con cui potevo operare non era Provinciale (come quello per tutti i GPG) ma Nazionale inoltre facevamo anche ordine di Servizio pubblico , pubblica sicurezza in collaborazione con Polizia e Carabinieri, e servizio di Scorte a Persone (non solo cose come per le normali GPG)
    Ciò Nonostante non mi sarei mai potuto permettere di esplodere un colpo in Pubblico in quel modo.
    Il Signore in Questione si Ritroverà intanto una bella denuncia per Procurato allarme, Il reato di Uccisione gratuita di Animale, Più la denuncia che gli faà il padrone e che gli potrebbe fare chiunque degli assistiti per danni Psicologici e morali.
    In tutto questo gli verrà immediatamente sospeso il decreto, impedendogli di continuare con il lavoro, Decreto che probabilmente poi verrà annullato in quanto i fatti causati sono incompatibili con la richiesta ANAMNESTICA per l’ utilizzo e Detenzione di Armi, aggravata dal fatto che Sei Una Guardia Giurata, quindi hai prestato un Giuramento, e non sei un semplice Privato cittadino.
    Insomma credo proprio che il signore in questione avrà molto da rimpiangere dal suo gesto perché perderà il Lavoro e dovrà con tutta probabilità risarcire un bel Pò di persone.

    • Io lo spero proprio. Se voleva giocare al tiro a segno, ha decisamente sbagliato luogo e momento. La vicenda è tanto assurda quanto incredibile e il pistolero è un pdm. Ma un uomo con un intelletto così non può girare armato. As-s-urdo!

    • Lo spero con tutto il cuore. Sono fortemente contraria alla legge del taglione e non mi trovo d’accordo con chi parla di “giustizia fatta in casa” (anche se li capisco, sia chiaro… e se mi trovassi di fronte a un episodio come questo credo che mi partirebbe l’embolo e non so cosa potrei fare: però a mente fredda, la giustizia fai da te la condanno), ma mi auguro ALMENO che questo essere non vada mai più in giro armato, se non della zappa che spero gli servirà per guadagnarsi da vivere in modo più rispettabile.

  9. Ovvio che già l aver ammazzato un povero cane mi pare pure fosse non giovanissimo la trovo una cosa gravissima, ma che abbia sparato in mezzo alla gente e ai bambini e ‘ una cosa inammissibile e non tollerabile

  10. si si signora Valeria ha ragione, ho chiesto tutta la dinamica al mio amico Emanuele, il proprietario, le parole ormai non bastano per descrivere lo stato d’animo di quella povera famiglia che trattava quella povera anima come un figlio, dico solo che gli hanno ucciso un figlio, fratello, amico. La giustizia qui da noi è un concetto un po aleatorio e già so che se non sarà la legge ad occuparsene, sicuramente qualcun’altro lo farà sicuramente.

  11. Io non ho parole, davvero.. In questi casi vorrei vivere in un universo parallelo, poter sparare senza motivo alcuno un cretino come questo vigilante e poi farla franca dicendo “Dopotutto era solo un imbecille”. Io non so come ha reagito il padrone di Masaniello, se avessero sparato la mia cana, come minimo avrei strappato gli occhi allo sparatore.

  12. Bell articolo Valeria Rossi.. non voglio neanche immaginare il dolore che prova quella famiglia per aver perso il loro cane di 9 anni in un modo cosi orrendo..

    c’è anche la pentizione da firmare per chi non lo sapesse..

  13. Ieri ho letto la notizia, lo sgomento mi ha pervaso!
    Io non sarei così sicuro che comunque l’omicida la passo così liscia. Come giustamente si legge dall’articolo le forze dell’ordine possono, nel caso intercorrano determinate situazioni, sparare in luoghi pubblici, il punto è che la vigilanza privata non fa parte delle suddette forze dell’ordine, credo che loro per nessun motivo si possano mettere a sparare in mezzo alla gente!
    Questa la mia opinione.
    Ciao
    Daniele

  14. L ” unico commento possibile :” UN PIRLA ”
    Parlo con cognizione di causa in quando Guardia Giurata da 13 anni, a uno così via immediatamente decreto e porto d armi, non mi interessa se ha una famiglia da sfamare, chi cavolo crede di essere per sparare senza motivo ( non c’era nessuno in pericolo di vita) ,senza accertarsi delle conseguenze ( passanti ) ma soprattutto se il cane avesse effettivamente attaccato bloccalo usando altri metodi
    Questi sceriffi/rambo sono la piaga del settore, commetto che si fosse trovato davanti uno scippatore si sarebbe girato dall altra parte fischiettando
    Un abbraccio virtuale al proprietario di “Masaniello” capisco il suo dolore in questo momento, ho perso il mio rott a febbraio , ma vorrei fargli sapere che non siamo tutti così IDIOTI

  15. Adesso i cani non possono nemmeno litigare che rischiano di essere accoppati. Che piaccia o no, i cani litigano. E’ normalissimo che due cani possano non piacersi ed è penoso dover ribadire una realtà così scontata. Se anche si fosse trattato di una “rissa” tra cani, NESSUNO al mondo, e men che meno in questo Paese, si può permettere di sparare per mettere in salvo il cane più piccolo. E’ un uomo con la pistola che decide quale cane deve vivere e quale deve pagare con la morte? mi aspetto una riprovazione sociale adeguata perché il fatto è assurdamente grave. E’ incredibile come l’intelligenza umana possa scendere così in basso e prendere iniziative così infelici. Ora, siccome questo idiota umano è pericoloso.. per renderlo offensivo dovrei sparargli? se ragionassi come lui, sì. Per me è una vicenda incredibile. Solidarietà alla famiglia di Masaniello che ha perso un membro della sua famiglia. Ma come si fa?? Incredibile.

  16. premesso che ho due cani e uno di essi è proprio un pitbull, premesso che faccio la guardia giurata, e non sceriffo, cara signora giornalista, anzi giornalaia, diprezzo con tutte le mie forze il gesto del “collega” e deve essere perseguisito per legge e spero che paghi anche di più, ma vorrei che la finiste con sceriffi i soliti ecc ecc.
    faccio da 28 anni questo lavoro e sono stanco di sentirvi chiamarci in tutte le maniere e puntarci il dito contro per qualunque cosa, sembra per voi ormai un passatempo, piuttosto domandatevi perchè ha fatto questo gesto, ripeto ingiustificato, lo sapete perchè? è proprio colpa di voi giornalai, che da sempre avete tacciato i pitbull come cani killer, è ovvio il coglione che ha sparato ha visto due cani che si accingiavano ad azzuffarsi, ha visto che uno era un pitbull e ovviamente ha sparato a lui, il cane killer, ora uno di meno sulla faccia della terra….
    quindi si faccia un esame di coscienza signora giornalaia e prima di scrivere, un articolo sì giusto, non scriva stronzate su lavoratori che rischiano la vita tutti i giorni per MILLE euro al mese, non si scredita una categoria di QUARANTAMILA lavoratori per colpa di qualche coglione….

    • Magari la prossima volta prima di scrivere minchiate vatti un po’ a leggere su questo sito gli articoli dove si parla del pitbull e vedi un po’ come se ne parla e se vengono definiti cani killer o simili vah, invece di scrivere a caso e fare una figura da cioccolataio come quella che hai appena partorito

      • ovviamente chi scrive minchiate sei tu briutto coglione, è brutto generalizzare vero? come vedi testa di minchia ti sei risposto da solo!!!!!!

        • Generalizzare ? Tu hai accusato l’autrice dell’articolo di essere una che parla di cani killer e blablabla senza manco sapere la sua posizione, genio del male. Ti sei sentito toccato per lo “sceriffi” ? Mah, peccato che nell’articolo si parlasse di QUELLA guardia giurata e del suo gesto, e peccato anche che non esattamente la prima volta che un poliziotto o guarda giurata o affine spara a un cane senza motivo (e soprattutto che non subiscono nessuna conseguenza, o comunque punizioni ridicole rispetto al gesto compiuto).

          Ovviamente questo non vuol dire che siano tutti teste di cazzo o che lo dimostrino sparando per strada, tu ad esempio lo hai dimostrato con questi tuoi due commenti 🙂

    • a screditare la categoria è stato il tuo collega che non ha tenuto la pistola nella fondina, non certo un giornalista che ha diffuso la notizia estratta dai fatti di cronaca del giorno. Se non sai mantenere l’auto controllo, la pistola la leverei anche a te. Non si sa mai cosa rischiamo noi tutti passando di lì. Se tanto riconosci lo sbaglio del tuo collega, limitati a prenderne le distanze invece di alzare voce e paletti a difesa della tua categoria con cose e argomenti che non c’entrano nulla. Tu rischi la vita tutti i giorni? bah, fossi il solo! dunque? vuoi una medaglia per il tuo attaccamento al lavoro? esigi rispetto? dopo la masnada di insulti a destra e a manca! ROBA DA MATTI.

      Soprattutto, nessuno per il solo fatto di essere armato può decidere quale cane deve vivere e quale deve essere “eliminato”, perché chi si comporta così si prende un’autorità che né la legge né altra norma extra-legale ( chiamiamolo pure senso civico ) gli dà. Si comporta appunto da sceriffo del west. Punto.

    • Alfredo… non c’è cosa più disgustosa del corporativismo in difesa dell’indifendibile. Senza contare che proprio a ME non credo proprio che tu possa dire che ho dipinto i pitbull come cani killer, e a parte il fatto che ho scritto sicuramente più articoli contro l’ignoranza dei colleghi che contro i vigilantes…i “giornalai” al massimo possono far incazzare qualcuno: gli sceriffi ammazzano (e non sempre e solo cani).
      Quindi, forse, ci vorrebbe un minimo di controllo in più sulla sanità mentale di chi gira armato di pistola e non di tastiera.

  17. Alfredo, se vedi qualche post sopra sono una GPG di Milano con 2 cani di cui un amstaff , purtroppo in ogni categoria se in 999 lavorano correttamente e 1 sbaglia fa notizia chi sbaglia, pochi sanno che siamo dei bersagli mobili che dopo 12 anni di servizio arrivano a 1200 euro lordi senza conoscere weekend o natale/pasqua o festa comandata
    Detto questo per il ( spero ex ) collega non trovo giustificazione per come ha agito nemmeno se totalmente a digiuno di cultura canina e vittima della cattiva informazione giornalistica
    Sorvolando per un attimo che la vittima sia il povero
    Masaniello (il risultato del ragionamento non cambia) colpevole solo di essere un pitbull l uso che ha fatto dell arma è sbagliato in modo evidente a chiunque abbia 2 neuroni funzionanti
    Non interpretate male la seguente frase ma “AVREI COMPRESO” se un cane avesse attaccato in maniera feroce una persona o peggio un bambino e il collega fosse intervenuto ferendo l’ animale, LO AVREI AMMIRATO se avesse usato la canna della pistola per aprire le mascella dell’ animale e salvare la vittima dell’ attacco ma non riesco proprio a difenderlo come uomo, come amante dei cani e nemmeno come guardia per come si è comportato
    Comunque tutti i discorsi possibili non potranno cancellare il dolore per la perdita del povero Masaniello vittima della stupidità e della malain formazione entrambe di origine umana

    • Mi Affianco a PAolo
      anche io come scritto sopra sono ua ex guardia Giurata, comprendo benissimo la malafama e lo stress a cui questa categoria è sottoposta, io stesso nell’ ultimo anno di servizio persi 10 kg (ora mi farebbe comodo) e 3 gradi all’ Occhio Destro. (l’ anno prima feci l’ esame per il porto d’ armi e addirittura andò via la luce, lessi la lavagnetta con le lettere senza che fosse illuminata, l’ anno dopo non credevo a cosa i miei occhi non vedessero)
      Il comportamento dell’ agente è ingiustificabile, stupido, gratuito, scellerato, e incosciente, Oltre a aggiungere senza nessuna Ragione.
      Mi chiedo come anche solo gli sia potuto venire in mente di intervenire in quel modo.
      La signora Valeria Rossi, è una persona molto sensibile al mondo Cinofilo e molto vicina Wellfare della Giusta informazione in questo Ambito.
      Non giustifica mai Atti gravi casomai li analizza e spiega perché sono avvenuti, cogliendo l’ occasione di insegnare ad altri come comportarsi.
      Non ha mai fatto la Giornalaia, tutt’ altro, e le tue offese sono del tutto gratuite e fuori luogo.
      Se come dici sei da tempo una Guardia Giurata, ne avrai incontrati a decine di Rambo, gente che ha accettato di fare quel lavoro proprio per la possibilità di tenere una Pistola, perché per il resto anche con la crisi se ne trovano tanti altri e sicuramente meglio retribuiti.
      Inoltre si sà che nel Sud Italia la figura di Guardia Giurata ha più importanza ed è tenuta maggiormente in considerazione, rispetto a quella che potremmo trovare a Siena o Firenze, Proprio per le problematiche oggettive che esistono.
      Non è raro che chi pattugli al notte in più di una occasione dia per quanto possibile mano a Carabinieri, o che in situazioni a possibile rischio si faccia appoggiare dai Carabiieri, creando un rapporto più stretto.
      Nel caso di questi Rambo questa situazione accentua ulteriormente il Loro Ego, e non Negare che questi individui non li hai mai trovati, perché io in soli 3 anni in un gruppo totale di 40 Guardie ne Avevamo almeno 12.
      Uno talmente intelligente che una notte uscendo fuori strada con la macchina e per paura che lo cazziassero, pensò bene di uscire e sparare un colpo al parabrezza raccontando che gli avevano sparato……..
      Sono purtroppo individui come questo che poi buttano la Merda su tutta la categoria, è da per tutto così ed e Ingiusto ma normale che poi la categoria venga Etichettata.

      • Yury, ti ringrazio, ma vorrei aggiungere che io non sono mai permessa (e neppure sognata) di etichettare la categorie “Guardie Giurate”. Io etichetto (e schifo pure profondamente) la categoria “sceriffi”, i cui membri possono far parte, indifferentemente, delle guardie giurate come delle forze dell’ordine, diciamo così, “ufficiali” (o statali, o quel che è). Di gente che sceglie un certo lavoro solo per sentirsi Rambo, per avere autorità (che evidentemente non riesce ad esprimere in altri ambiti), per avere la divisa addosso o la possibilità di girare armata, purtroppo è pieno il mondo. Quella che manca, probabilmente, è da un lato la selezione a monte (fondamentale!), e dall’altro la capacità di punire severamente questi “sceriffi” (che non sono nè guardie, né poliziotti, né altro: sono sceriffi e basta) quando sbagliano.
        Purtroppo il corporativismo in Italia (e non solo, temo…) la fa SEMPRE da padrone: ed è questa la cosa più sbagliata in assoluto, che è poi anche lo stesso motivo per cui si leggono commenti come quello che abbiamo letto qui.
        Si tende sia a giudicare, sia a “pensare di veder giudicata” un’intera categoria, quando in realtà l’attacco è rivolto a un individuo o a un piccolo gruppo di individui che solo per caso fa parte di quella categoria. Io nutro il massimo rispetto per le Guerdie Giurate, così come lo nutro per le Forze dell’Ordine, quando agiscono con coscienza e professionalità: ma gli sceriffi NON agiscono così e credo che i loro colleghi dovrebbero essere i primi a condannarli e ad emarginarli, anziché difenderli o sentirsi offesi personalmente se qualcuno li attacca.

  18. Eppure io non sono una cima, come mai capisco perfettamente quello che Valeria scrive? Mio cugino fa la guardia giurata, si fa un mazzo così e non ha chissà quale grande stipendio, ma non va in giro a sparare come un pirla!!! C’è però da dire una cosa vecchia e stradetta non so le volte: ci sono persone che solo per il fatto di avere una pistola in mano si credono chissà chi e ne abusano, come altri solo per il fatto di indossare una divisa! A queste persone va tolto questo potere, perchè sono pericolose, non si può lasciare fare questo genere di lavori a persone fortemente disturbate, STOP!
    QUESTO NON VUOL DIRE CHE SONO TUTTI COSI’, CHIARO??? Purtroppo però ci sono ed è ora di finirla!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.