leggefavoladi VALERIA ROSSI – Stavolta la notizia me la segnala il figlio, che normalmente cristona in tuttotondo sui commenti agli articoli che parlano di cani pubblicati dai quotidiani (e che in realtà spesso vanno dall’ignorante crasso al cinofobo spinto): ma stavolta, su Skype – mezzo con cui il figlio mi segnala le cose nottetempo, quando io ronfo – trovo un link con scritto sotto:  “Però su questo tocca essere d’accordo con qualcuno dei commenti, che la reputa ‘na roba un po’ insensata“.
Vado subito a vedere il link, che è questo… e devo rileggere tre volte per essere sicura di aver capito bene.
Eppure sì, ho letto bene. La notizia è proprio questa: dei bambini (del tutto sconosciuti agli animali, a quanto è dato di capire) leggono delle favole a cani e gatti “per aiutarli a rilassarsi prima dell’adozione”.
Ora, mi sta bene tutto: la vicinanza dei bambini gli animali, il fatto che i bambini comprendano l’importanza della lettura, il fatto che questa pagliacc… pardon, questa iniziativa sia servita a raccogliere fondi a favore della Battersea Dogs&Cats home (che si trova in Inghilterra: per fortuna l’iniziativa NON è italiana).
Però che si racconti che cani e gatti “si rilassano” quando i bambini leggono loro una favola (si precisa anche che si tratta di favole con gli animali protagonisti: come se loro fossero in grado di capirlo…) è davvero un po’ troppo.
Concordo con il figlio:  tocca essere d’accordo con i commenti apparsi su FB.
In particolare con l’utente che ha scritto: “Questa “sensibilità” pseudo-animalista rovinerà il mondo”.

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27 Commenti

  1. mah non sono nemmeno andata a leggere l’articolo, ma c’è la possibilità che sia stata presa una notizia, fraintesa e rigirata?
    Perchè io so che ci sono programmi di lettura agli animali ma che servono per aiutare bambini problematici, molto timidi, con problemi di dizione o dislessici. Siccome i bambini non si sentono giudicati dal cane gli leggono volentieri e così si esercitano senza ansia da prestazione e pare che funzioni bene.

    Giusto due link a caso:

    http://www.tdi-dog.org/OurPrograms.aspx?Page=Children+Reading+to+Dogs

    http://www.readingwithrover.org/

  2. Avevo letto di un’iniziativa similare, coinvolgeva solo gatti però. Mi pare made in USA. In quel caso però il progetto mirava ad aiutare i bambini con difficoltà nella lettura, che a leggere davanti ai gatti si trovavano meno in imbarazzo che a leggere davanti agli adulti… e si concludeva con spirito che i felini paresse apprezzassero… Ma appunto, l’attività era pet-therapy rivolta a bambini con difficoltà nella lettura o autistici!

    http://www.petsparadise.it/gatto/pet-therapy-bambini-leggono-fiabe-ai-gatti/

    http://www.bebeblog.it/post/105357/i-bambini-superano-le-difficolta-nella-lettura-leggendo-ai-gatti

  3. Avevo letto di un’iniziativa similare, coinvolgeva solo gatti però. Mi pare made in USA. In quel caso però il progetto mirava ad aiutare i bambini con difficoltà nella lettura, che a leggere davanti ai gatti si trovavano meno in imbarazzo che a leggere davanti agli adulti… e si concludeva con spirito che i felini paresse apprezzassero… Ma appunto, l’attività era pet-therapy rivolta a bambini con difficoltà nella lettura o autistici!

    http://www.petsparadise.it/gatto/pet-therapy-bambini-leggono-fiabe-ai-gatti/

    http://www.bebeblog.it/post/105357/i-bambini-superano-le-difficolta-nella-lettura-leggendo-ai-gatti

  4. Be quando ho visto la notizia io ho pensato che l’utilità fosse convincere i bambini a leggere, non tanto fa ascoltare gli animali. Quando ero piccola se mi avessero detto “Leggi la favola al cagnolino” credo sarei stata più contenta di farlo, in questo senso è un’ottima iniziativa, soprattutto se poi i fondi raccolti vanno agli animali (infatti quella del rifugio dice che sono grati ai bambini per la raccolta dei fondi), ma pretendere che le ascoltino…
    Diciamo che se non altro agli animali di sicuro non da fastidio, non gli fa ne caldo ne freddo, per cui che problema c’è? 😉

    • io tra l’altro leggendo tempo fa la notizia ho pensato che gli animali potrebbero “rilassarsi” nel senso che si abituano a stare vicino a persone e bimbi che non sono interessati a toccarli, e quindi sono meno minacciosi…

    • Il problema sta nel “come” la notizia è stata presentata: se la gente crede davvero che gli animali si rilassino sentendo un bambino che gli legge la favole, qualcosa non funziona per il verso giusto!

  5. Premesso che l’iniziativa, messa giù così, si meriterebbe un commento alla Fantozzi 🙂
    Bisogna però riconoscere che gli “effetti collaterali” portano tutti quei benefici da lei citati (che non sono pochi), inoltre permette a cani e gatti di conoscere dei bambini estranei con molta gradualità. Mi immagino, come nella foto, un bimbo intento a leggere, calmo e tranquillo, e il futuro animale domestico, mosso dalla curiosità, approcciarsi nei modi e tempi a lui più congeniali, evitando situazioni stressanti o traumatiche (tipo pargolo indemoniato che rincorre il cane/gatto per tutta la casa!)

  6. Ma penso sia ovvio per tutti che cani e gatti non capiscano una cippa di quello che gli si sta leggendo e che non si mettano lì a dire ‘e poi? Come finisce?eh?eh?’! Ma intanto gli animali iniziano la conoscenza dei bambini i quali si esercitano nella lettura sentendosi anche gratificati. Qual è il problema? Mi sembra che quest’iniziativa abbia solo lati positivi, perchè dobbiamo SEMPRE lamentarci di tutto e trovare da ridire in ogni cosa?

    • Non è che se una cosa viene presentata in modo “assurdo” non si possa dire eh, anche se poi ha dei riscontri potenzialmente positivi.

      Se l’avessero presentata come una cosa che guidava gli animali alla conoscenza dei bambini (e viceversa), non ci sarebbero stati grossi problemi…presentarla come una cosa che “prepara l’animale alla futura adozione”, quando a “leggergli la favola” non è manco il bambino con cui andrà a vivere ma un bambino a caso, è una cavolata che sa appunto di “eccessiva umanizzazione” e affini e quindi facilmente si tira dietro critiche e spernacchiamenti.

      • Caso mai bisognerebbe spernacchiare il o la giornalista che ha riportato la notizia da schifo.. In Italia abbiamo qualche problemino con gli organi di stampa, mi pare di ricordare.. Se una notizia viene riportata male, è incompleta, non risponde alla realtà, la colpa non è del soggetto dell’articolo ma di chi scrive..
        Ben vengano queste iniziative dove, mi pare, dietro non ci sono animalisti brutti e cattivi, ma educatori che per risolvere un problema linguistico o semplicemente per rendere più piacevole e fluida la lettura dei bimbi, hanno trovato un escamotage di tutto rispetto. Secondo me fa pure bene al cane che per una volta se ne sta con un piccolo uomo quieto, che invece di smanacciarlo, come normalmente farebbe, se ne sta buono buono dall’altra parte della gabbia e gli parla con tono dolce e sommesso.. Si calmera’? Non lo so.. Sicuramente il bimbo ne trarrà un grandissimo vantaggio sotto molti punti di vista..

  7. Dai, tra tante notizie veramente infami e sciagurate, questa mi sembra pure carina…

    Innanzitutto è un’operazione di marketing sociale che ha consentito una piccola campagna di raccolta fondi e una buona comunicazione (magari avessimo noi in Italia tali capacità di far arrivare i messaggi sociali – compresi quelli a favore degli animali – anche a pubblici non in target)

    E poi “addestra” i bambini a non stressare gli animali, a rispettarli un po’ di più e, last but not least, a migliorare la capacità di lettura.

    Senza contare che cani e gatti possono entrare in contatto con il “terribile-piccolo-umano” senza che lo strapazzi troppo, gli tiri la coda o gli metta le dita negli occhi….

    In ogni caso … dal mio punto di vista ben venga ogni campagna di comunicazione che crei empatia nei confronti degli animali, soprattutto nei confronti degli uomini e delle donne di domani. Questa sensibilità (che c’entra lo pseudoanimalista????) salverà il mondo, altro che distruggerlo.

    In contrapposizione metto un video che sta girando online e relativo all’uccisione di una cane da parte di un altro cane. Un video terribile a sostegno della necessità dell’addestramento (nobile arte e cippi vari). In termini di comunicazione, un video totalmente non riuscito! E un messaggio che, pure se giusto, non riesce ad arrivare al di là di chi già sia convinto che l’Addestramento sia la Nobile Arte e cippi vari …

    • PS e se proprio vogliamo parlare di “sensibilità decisamente pseudo animalista (e molto consumista)” citerei altre campagne di comunicazione pubblicitaria ….
      Dal “Regala al tuo cane una scatola piena di sorprese” e il link interno su “guardiamo se c’è qualcosa specifico per le ragazze” (…) che mi rende il povero cane e gatto alla stregua di un bambino col suo ovetto kinder… alla “fascia in microfibra per ricoprire o avvolgere il collare dei nostri amici a quattro zampe evitando loro fastidiose abrasioni, oppure diventando esso stesso un collare morbido ed elastico” e che inoltre “è concepita in materiali ad alta tecnologia, con trattamento XXX, e soprattutto per migliorare la protezione da freddo, neve, vento e sole, facilitare l’assorbimento del sudore e la traspirazione corporea” (una certa umanizzazione” del prodotto …. che serva ad incentivarne l’acquisto?)

      Passando alla sacca per il bucato specifico del cane (io uso una vecchia federa!!!) che diventa “una soluzione innovativa, per garantire pulizia e sicurezza non solo agli animali domestici, ma anche alla persona”

      😉 piccola rassegna di qualche sciocchezzuola usata in comunicazione, che però non viene presa di mira (ah … evito tutti i siti per vestire cani e gatti come se fossero bamboline …. o quelli che vendono cibi che piacciono moltissimo! a noi umani ….) Usano tutti messaggi deviati …. almeno quello dell’articolo lo fa per uno scopo un po’ più nobile 😉

  8. Non sanno più cosa inventarsi. Basterebbe tentare di spiegare la cinofilia così come è, anziché fare salti di fantasia.

  9. Mi permetto di dissentire.
    Come sciuramaria DOC ho tre cagnolini, il maschietto, preso al canile quando aveva suppergiù due anni, è letteralmente terrorizzato dai botti e dai temporali.
    Beh, quando succede, li riunisco intorno a me e racconto loro le favole.
    E il piccolo tonto si calma, letteralmente.
    Forse sarà il tono di voce che si usa quando si narra, pacato e calmo, non dico che comprenda ciò che racconto, comunque funziona…
    Quindi, tutto sommato, male non fa.
    E non mi sento neppure di criticare l’iniziativa: in fondo avvicina i bimbi alla lettura, e li educa ad avvicinarsi ai pelosetti con rispetto… per cui, ben vengano iniziative di questo genere,
    Sempre meglio di altre che potrebbero, e a volte lo fanno, far realmente del male agli animali.

  10. Ho conosciuto cani a cui i bambini leggevano ma per aiutare i bambini a imparare a leggere piu facilmente, vsto che cani e gatti non criticano e aiuta molto. Sopratutto se i bambini hanno problemi.

  11. Personalmente anche io avevo letto questa notizia, a dire il vero era un brano da tradurre dall’ inglese all’ Italiano e rispondere a delle domande, durante i corsi di aggiornamento d’ Inglese che facciamo in azienda.
    Per quel che ricordo, c’era scritto tutta una sequela di scuole che avevano studiato in merito e percentuali di successo e bla bla bla.
    Ma come accennava un’ altro utente si trattava di corsi per aiutare il bambino a vincere timidezze difficoltà nella lettura, in questo senso i Cani fungevano come una sorta di Per teraphy.
    L’ idea non è sbagliata e sicuramente i risultati ci sono.
    Sebbene si specificasse che l’ animale in questione fosse stato addestrato per ”Seguire” il bambino durante la lettura, era stato riscontrato con il tempo una maggiore partecipazione degli stessi Animali via via che questa terapia andava avanti, lasciando supporre un effettivo interesse dell’ animale in questione.
    Magari era solo il piccolo che con il tempo acquistava sicurezza ed era meno teso o stressato e questo veniva percepito dal cane. Magari il bambino che riusciva a rilassarsi veniva corrisposto dal cane con un abbaio o scodinzolamento (dovuto all’ empatia del cane ovvio non all’ argomento letto) e questo può inanellare una sorta di rinforzo positivo per entrambi.
    Insomma probabilmente l’ articolo è stato presentato male, ma in questo la colpa ce l’ ha chi riporta superficialmente la notizia non l’ effettiva efficacia dello studio in questione.
    Con tutto che se mio figlio si mettesse a leggere le favole al Cane ne sarei sicuramente felice, a lui farebbe benissimo.

  12. cani e gatti non capiscono certamente il significato delle favole ma la lettura produce suoni che a loro volta formano una piacevole melodia che li rilassa . Se non ci credete provate anche a cantare una ninna nanna o a far sentire il rumore bianco (il suono delle onde del mare e rimarrete piacevolmente stupiti 🙂

  13. cani e gatti non capiscono certamente il significato delle favole ma la lettura produce suoni che a loro volta formano una piacevole melodia che li rilassa . Se non ci credete provate anche a cantare una ninna nanna o a far sentire il rumore bianco (il suono delle onde del mare e rimarrete piacevolmente stupiti 🙂

  14. cani e gatti non capiscono certamente il significato delle favole ma la lettura produce suoni che a loro volta formano una piacevole melodia che li rilassa . Se non ci credete provate anche a cantare una ninna nanna o a far sentire il rumore bianco (il suono delle onde del mare e rimarrete piacevolmente stupiti 🙂

  15. Vi dirò che alla Mia io raccontavo la storia di capuccetto rosso, raccontavo, bhe dicevo un pezzettino e quando le dicevo che arrivava il lupo lei mi mostrava i denti e da li giocavamo come pazze.. ahahahahahah quanto ridere.. a volte però come le dicevo raccontiamo cappuccetto? mi mostrava i denti subito!! come per dire “ok è arrivato il lupo! giochiamo!” più che rilassarsi e capire la favola capiva alcune parole e toni della voce quindi stava attenta ma il fine era arrivare al gioco.. però credetemi che erano bellissimi momenti che mi facevano impazzire.. 🙂

  16. Io avevo letto questa notizia altrove ma parlava (ben più sensatamente) di un’iniziativa per aiutare dei bambini con problemi di lettura.
    Penso che, tanto per cambiare, i nostrani giornalisti abbiano preso un abbaglio..

    :-S

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.