di VALERIA ROSSI – Personalmente, mi incavolo. E pure tanto.
Perché non ho neppure fatto in tempo a pubblicare il mio articoletto sulla non-notizia del non-pitbull, che ne trovo le conseguenze, sempre su “La Nuova Sardegna”, sempre redazione di Olbia (notare che è la stessa dell’altro articolo: neppure la scusante di provenire da due redazioni diverse…).
Ecco cosa scrivono oggi:

pitbull_pass2
Letto bene?  Cresce l’allarme!
E si parla ancora di pit bull, ancora “scagliato sul passeggino con mamma e bimbo terrorizzati”.
Complimenti vivissimi alla redazione, ancora una volta.
E pure a quell’altro bel tomo di politico (che a giudicare dalla foto resta sorpreso per primo da ciò che riesce ad inventarsi), che parla di “aggressioni ad opera di cani da combattimento… addirittura contro una madre e una bambina di appena due mesi”! 
Il tutto partorito dalla stessa identica redazione che ieri, pur sotto un titolo falso e allarmistico, aveva specificato che il cane era un amstaff e non un pit bull, che era buonissimo con gli umani e che intendeva solo litigare con un altro cane, casualmente legato ad un passeggino!
Poi, per carità… a me sta pure bene che si intensifichino i controlli e che la gente la finisca di lasciare i cani liberi e incustoditi (indipendentemente dalla razza): ma ci hanno veramente rotto le palle con questi “cani pericolosi” (che per la legge italiana non esistono più dal 2009: la Sardegna è stata informata?) e con frasi come “neutralizzare in tempo i loro “comportamenti aggressivi”… che sono poi le frasi che autorizzano i vari sceriffi a sparare addosso ai cani, magari in mezzo alla gente, come è successo recentemente a Napoli.
Diciamo un BASTA forte e chiaro a questi cumuli di panzane: se vogliono vendere copie o acquisire lettori via web hanno miliardi di calciatori, di starlette e di politici corrotti di cui occuparsi.
Lascino in pace i cani una volta per tutte… o li tirino in ballo per fare campagne (che tutti accetteremmo con gioia) sulla loro corretta gestione, anziché sparare cavolate a raffica smentendosi pure da soli e dimostrando davvero di non conoscere la vergogna.

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48 Commenti

  1. Ho DI NUOVO scritto alla redazione, questo il testo:

    “Spett.le Redazione,
    … ma vi leggete?!? E’ vostra abitudine smentirvi da soli, o questo è un caso particolare?
    Vi ho scritto poco fa per stigmatizzare un vostro titolo fuorviante, allarmistico e soprattutto falso… e cosa leggo, nell’edizione di oggi?
    Che il politico di turno fa la sua bella sparata sui “cani pericolosi” (ma nessuno vi ha informato che questa dicitura non ha più ragione di esistere, visto che ogni forma di “lista nera” – risultata scientificamente assurda – è stata abolita dalla legge italiana?) riferendosi all’ “aggressione di un pit bull a una mamma con bambina”… quando VOI STESSI avete scritto che il cane ce l’aveva solo con un suo simile!
    Questa è vera e propria malafede, non più ingenuità giornalistica: vi chiedo quindi formalmente di rettificare il primo titolo e i contenuti del secondo articolo , ai sensi dell’art. 4 del Codice deontologico dell’Ordine dei Giornalisti”.

  2. Un presunto cane che presumibilmente investe un passeggino di una presunta mamma che mette il guinzaglio al passeggino anziche in mano in modo da dividere le due cose (e se il cagnolino legato si fosse trascinato via il bimbino con il passeggino x mera paura?) poi nulla si dice di babbi che ammazzano figli e mogli senza alcuna presunzione

  3. abito ad Olbia e ho due cagnole… l’articolo è stato impostato in una maniera che non piace neanche a me, ma purtroppo il problema è reale.Ogni giorno in cui porto a spasso le mie piccole rischio che vengano aggredite da un cane lasciato uscire da solo… qui vige la convinzione ” ah il mio è così buono che pensa, lo faccio uscire fa i bisognini e torna” .A parte che non si pongono neanche lo scrupolo dei “bisognini” (magari sono proprietari di un bisonte il cui bisogno, di ino non ha proprio nulla) ma non si pongono neanche il problema delle auto in primis e degli incontri con gli altri cani che magari sono al guinzaglio… ad Olbia (come sicuramente da altre parti) serve una maggiore cultura di rispetto della libertà degli altri prima ancora che di rispetto ed educazione cinofila..comunque stamattina sono uscita, ho fatto tre km sul lungomare con le cagnole e di “cani pericolosi” ho trovato un nanetto libero che ha fatto un chiasso per 500mt e poi s’è stancato 😛

  4. I giornalisti, oramai lo sappiamo, alla faccia della libertà di stampa ( che reclamano solo quando gli fa comodo) sono dei puri mercenari asserviti alla politica e ai soldi del miglior offerente, per vendere una notizia direbbero e farebbero qualunque cosa…alla faccia della verità!

  5. purtroppo ….questi cani la maggior parte delle volte finiscono in mani sbagliate …dove sono le persone competenti che dovrebbero salvaguardare questi episodi??? cani sempre liberi non fanno rispettare leggi….ecc..se ne fregano…io sono stufa …episodi similari a questo me ne sono capitati 3 e premetto io adoro i cani ….!

  6. Il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato giornalismo da strapazzo, non avevano nulla da inserire nella cronaca nera morti, incidenti alluvioni, caldo africano con caronte al seguito. Mettiamo quella del cane e poi ci ricamiamo un pò. Vergognoso!

  7. …aggiungerei un altro consiglio a questi “bravi giornalisti”: perché non parlate anche del cane a cui è stata tagliata la testa e messa in mostra sulla strada e di quello legato dietro una macchina e strascicato finché non morto?…allarme “uomini” pericolosi? Ci sono razze pericolose anche tra gli uomini?

  8. Mi sono rotto il cazzo di leggere articoli che fan passare i molossi per dei cani diabolici senz anima,nn é assolutamente cosi negli stati uniti vengono usati negli ospedali per aiutare i bambini con problemi,ripeto prima di sputtanarli andate a documentarvi

  9. Già commentato ieri l’articolo, un cane che assale un suo simile non fa notizia, ma se assale una mamma con passeggino al seguito è tutta un’altra faccenda!
    Cara Valeria, la situazione in Sardegna è imbarazzante. Sono sarda e in questa terra ci vivo. La civiltà dovrebbe appartenere in primo luogo ad ogni uomo, ma è qualcosa che si raggiunge con l’aiuto delle istituzuoni, che dovrebbero crescere e maturare. In Sardegna la crescita culturale in certi ambiti, proprio non interessa, nemmeno ci si sforza di fare, per così dire, gioco di facciata. I cani sono per lo più considerati ancora animali da cortile, o da pastore. Il cane che vive in casa suscita espressioni facciali di disgusto, soprattutto in zone dove, ahimè, il cane è tenuto a catena, e sono tante credetemi…….
    Una regione che basa la sua economia sul turismo e che ancora mantiene il divieto di accesso ai cani su tutto il litorale sardo, la dice lunga. Albergatori a 4* che vietano l’accesso alle sale comuni (il cane ha accesso solo alla camera da letto), perché “i commensali non possono consumare il pasto con la visione di un cane sotto il tavolo”, dicono ancora di più. Amministrazioni comunali che istituiscono dog beach citando nei regolamenti ordinanze ormai inesistenti su blacklist……Cascano le braccia, e non solo. E a tutto questo si aggiunge il lavoro di pseudo giornali e giornalisti che fomentano “alla bestia nera”. Siamo davvero una terra da esilio.

    • Questo suo commento fa veramente schifo e lei non è sarda. E se lo è, lei è una sarda davvero impresentabile, lei si, imbarazzante e bugiarda! A che scopo pensa di compiacere la sig.ra Valeria Rossi descrivendo incautamente noi sardi in questo modo: ” incivili perché le istituzioni falliscono… senza cultura…” anzi, ” a cui proprio la cultura in certi ambiti non interessa….che considerano i cani ancora come animali da cortile…che li tengono legati alle catene… una regione che vieta l’accesso ai cani su tutto il litorale sardo etc etc…”. Io mi domando come lei abbia potuto consentirsi questa grossolana imprudenza di descrivere le sue personali visioni della realtà come fossero una realtà condivisa da noi tutti sardi ! Parli per sé! La mia realtà è un’altra: conosco sopratutto persone che amano gli animali, che ne hanno cura nella loro casa e che come me, li considerano parte integrante della famiglia ed ho pranzato pure in diversi ristoranti dove il cane era ammesso vicino al padrone nella sala del ristorante. Vorrei inoltre informarla che al 2013 in Sardegna erano ben 25 le spiagge dedicate ai cani, troverà la lista sul web! Oltretutto, penso sia giusto rispettare chi non vuole avere a che fare con gli animali ( ovviamente non chi li maltratta ) e che certamente in Sardegna, come in tutte le altre regioni, esistono tanti problemi, uno di questi, tra i peggiori, è quello di dover constatare che vi abitano persone come lei, che invece di amare la propria terra e di mettere in rilievo i suoi numerosi aspetti positivi la denigrano continuamente. Vada lei in esilio, altrove!

      • Margherita, non è mai una questione “solo” regionale. Gli imbecilli, gli ignoranti, i bastardi esistono ovunque. MAGARI fossero tutti concentrati una sola regione… basterebbe metterci una bella rete intorno e saremmo a posto!
        Però, se è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio in negativo, è sbagliato anche piazzarsi le fette di prosciutto sugli occhi: perché è un dato di fatto che alcune regioni (e non necessariamente solo al Sud, e non necessariamente solo le isole) sono più arretrate di altre NON dal punto di vista della sensibilità dei cittadini verso gli animali (in quello penso che siamo tutti allo stesso livello), ma dal punto di vista delle carenze istituzionali, che sono ovunque pure queste, ma con picchi decisamente notevoli in alcune zone d’Italia.
        E tacere che esistano solo per “mettere in evidenza i numerosi aspetti positivi” non mi sembra la strada giusta, perché se si tace nessuno saprà mai che ci sono questi problemi e conseguentemente nessuno li affronterà.

        • Gent.le redazione, giudicate voi stessi se la vostra risposta ai miei commenti non possa non essere letta come inappropriata e persino offensiva:
          -Alla sig.ra Silvana Garofalo, al posto della quale voi rispondete, ho contestato una descrizione di noi sardi inaccettabile ed inverosimile, “…incivili, …senza cultura, …che tengono i cani ancora legati alla catena, …una terra da esilio, … etc. etc…”, frasi ancor più inaccettabili e vergognose poiché scritte da una che dice di essere “sarda” (sic!).
          -Alla sig.ra Valeria Rossi, invece, ho contestato (nell’ambito dell’articolo di questa pagina, nel quale disapprova l’inutile allarmismo creato dalla negligenza di un giornalista, di una redazione e di un politico che sia, disapprovazione sulla quale ovviamente concordo) una frase di troppo, quel “….ma la Sardegna è stata avvertita !”, con la quale lei estende il suo biasimo anche a tutti i sardi, dimostrando un pregiudizio o quantomeno una faciloneria e superficialità dalle quali avrebbe potuto astenersi poiché scrive pubblicamente.
          Mi domando quindi, perché mai e da dove, leggendo i miei commenti, si sia ricavato che io vorrei “….tacere le carenze istituzionali e mettere in evidenza solo i numerosi aspetti positivi…” (???) , mentre quel “… è sbagliato piazzarsi le fette di prosciutto sugli occhi…” risulta piuttosto irritante sopratutto perché come voi stessi dite, gli imbecilli, gli ignoranti e i bastardi esistono ovunque e pure le istituzioni accade che falliscano ovunque, anche, come ben possiamo vedere, ai più alti livelli !!!
          Per di più , dal momento che come ho già detto prima, mi rispondete in vece della sig.ra Silvana Garofalo, che descrive noi sardi come incivili e la Sardegna come una terra da esilio, mi verrebbe voglia di porvi io una domanda: siete per caso d’accordo con lei?
          Ho questo dubbio, perché la vostra risposta, purtroppo, appare proprio come un “depistaggio” perché, anziché prendere le distanze dalle gravi affermazioni fatte da questa signora, tentate di attribuire a me pregiudizi e concetti mai espressi !!! Saluti.

          • Margherita, io non rispondo “al posto” di nessuno: dico la mia in una discussione, come faccio sempre e come credo di aver diritto di fare anche per il fatto che la discussione si svolge “in casa mia” (si fa per dire, eh… questo spazio è di tutti: ma potrò scrivere anch’io quello che penso, sul mio blog?).
            Il punto è uno solo: io detesto campanilismi e corporativismi. Se una persona sbaglia non sbaglia “perchè è milanese” o “perché è sarda”: sbaglia perché “è quella persona lì, con tutte le sue problematiche e le sue eventuali carenze culturali e/o sentimentali.
            Diversissimo è il discorso per quanto riguarda le istituzioni: qui c’è la responsabilità politica precisa di NON avere lacune culturali (quelle dei sentimenti sono sempre fattori personali, e quindi non le prendo in considerazione). Chiedermi se “la Sardegna è stata avvertita” che l’ordinanza Martini ha cancellato ogni traccia di “liste nere” e di “cani pericolosi per definizione” non significa chiederlo alla Sciuramaria di Cagliari, ma alle istituzioni locali che NON POSSONO non conoscere le leggi; così come non può non conoscerle la stampa.
            Se poi lei ci vede un attacco alla Sardegna, mi dispiace ma è davvero fuori strada.
            P.S.: non mi pare che la signora Garofalo, che non conosco, abbia parlato di “tutti”i sardi, ma solo di quelli che si comportano nei modi descritti. Se lei ritiene che in Sardegna ce ne siano più che altrove, non posso darle né ragione né torto perché credo che una statistica regionale degli idioti non esista proprio. Quindi non mi interessa più di tanto, anche perché nessuno potrebbe farci nulla.
            Sul discorso istituzionale invece si può fare moltissimo, ed è lì che – se ci sono lacune – credo che vadano individuate e segnalate soprattutto da chi vive in una qualsiasi zona… anche perché gli altri è difficile che ne sappiano qualcosa!

  10. bisogna incavolarsi di brutto con il padrone, non con il cane ! I molossi hanno indole e struttura d’attacco, quindi se i padroni non sono in grado di educare e avere il controllo questi cani , non li prendessero, sono razze particolari che meritano e necessitano di una persona già equilibrata di suo, figuriamoci se non lo è o fa lo spaccone di turno. Oggi i giovani si sentono macho con questi cani, mi piacerebbe sapere quanti apprezzano la razza …

  11. ..anche le alluvioni e i disastri ambientali sono colpa dei cani?se si occupasse dei problemi veri..territorio violenze e la lista è lunga..e se soprattutto facessero qualcosa forse avrebbero meno tempo x sparare cazzate !!

  12. Deficienti ce ne sono sempre a iosa e determinano di far venir su cani potenzialmente pericolosi, un episodio che mi accadde a confermarlo,eravamo in un giardino pubblico, mia moglie aveva al guinzaglio lo yorkie, io tenevo al guinzaglio il golden, d’untratto arriva un simil pit libero, la padrona era abbastanza distante, questi senza dire ne se ne ba si e’ lanciato sullo yorkie, lo yorkie e mia moglie son rimasti fermi, il golden s’e’ frapposto e si sono azzuffati(io a quel punto ho mollato il guinzaglio), ho urlato alla “scema” d’affrettarsi perche’ dovevamo separarli e non potevo prender solo il mio,finalmente li abbiamo separati, il mio aveva tre buchi sul muso(niente di grave pero’) altrettanto doveva avere l’altro cane, a quel punto mi sono incazzato sul serio con la tipa che mi diceva “cose che capitano”, inutile dirle che se lo teneva al guinzaglio non sarebbe successo e che se al posto dei miei cani ci fosse stato un bimbetto, poteva finir male.
    Dulcis in fundo io mi son messo a medicare il mio, lei al suo neanche un’occhiata e se n’e’ andata convinta pure d’avere ragione.

    • Un episodio simile e’ accaduto al mio addestratore. Lui era al parco con la sua pit e due dogue quando un meticcione e’ sbucato dal nulla ed ha attaccato la pitbull; che ovviamete si e’ difesa. Lui non e’ nemmeno potuto intervenire perche occupato a controllare i due dogue (che se fossero intervenuti avrebbero fatto a pezzi il meticcione, anche perche sarebbero stati tre contro uno). E il proprietario del meticcione e’ apparso solo dopo che lui aveva legato i ue dogue ad un albero e separato da solo i due litiganti. Giusto in tempo per raccogliere can e una caterva di vaffanculi. E se non fosse riuscito a fermare i due dogue? Il tizio del meticcione libero non avrebbe potuto far altro che racogliere i pezzi del proprio cane…
      Poi sto pensando cosa sarebbe successo se al posto di un Golden tu avessi avuto un cane piu grosso (mastino spagnolo, pastore del caucaso, kangal… tanto per fare qualche esempio)… la bastarda che avrebbe fatto? A gente iutile come quella bisogna denunciarle e togliergli i cani.

      • Infatti sarebbe bastato l’alsaziano che avevo circa quarantanni fa che diciamo era fuori taglia e decisamente scorbutico(colpa mia e della mia inesperienza d’allora) l’avrebbe tritato

  13. Il fatto è che bisognerebbe vietare il possesso di qualunque cane alle persone che mancano di equilibrio.
    Circa un mese fa sono andata dal vet per vaccinare i miei tre Jack Russell e, mentre ero alla cassa a pagare, ho notato un tizio con un cane molto grosso seduto in attesa della visita. Il cane era molto agitato e il padrone non mi dava proprio l’impressione di controllarlo.
    Dato però che i miei Jack erano nei trasportini, non ci ho fatto molto caso e non mi sono preoccupata.
    Il proprietario però mi ha interpellato dicendomi che uno dei miei Jack, dall’interno del trasportino, aveva ringhiato al suo. Quasi per scusarmi gli ho detto che non avevo dubbi che fosse stato uno dei miei a cominciare, in fondo sono Jack.
    Però, intanto che finivo di parlare con il veterinario, con la coda dell’occhio mi sono accorta che il proprietario del cane, intanto che questo continuava a ringhiare ai miei, aveva addirittura allentato il guinzaglio tanto che sto’ cane stava praticamente addosso ai traportini ed i miei Jack ormai ululavano alla luna.
    Stufa di tutta questa situazione, ho acchiappato i trasportini e li messi in strada sul marciapiede, cosa non ottimale perchè il primo che passa se li può portar via e, rientrando, mi sono permessa di dire però che non mi sembrava molto democratico averli dovuti mettere in strada quando sarebbe bastato tenere un po’ il cane con il guinzaglio più stretto.
    Non l’avessi mai fatto. Questo tizio che era il doppio di me mi è venuto addosso, a contatto, e mi ha minacciato nell’ordine: di corcarmi di botte, di scatenarmi contro il cane e di ordinare al cane di ammazzare i miei, una cosa quest’ultima del tutto ridicola perchè non aveva assolutamente nessun controllo sul cane, figurarsi spiegargli di aprire le porte dei trasportini al fine di far secchi i miei.
    Non so come sono riuscita a tirare fuori un filo di voce e a dirgli che doveva solo provarci ma non ho nessunissima vergogna nel confessare che, subito dopo, ho acchiappato i miei tre trasportini e sono fuggita a gambe levate verso al sicurezza della macchina.
    Seduta in macchina, mi sono fatta venire una bella crisi isterica con pianto a singhiozzoni per la rabbia di non aver potuto reagire a sto’ maschio stronzo che si fa forte del cane per minacciare una donna. Mi sentivo malissimo e le mani addosso alla fine non me la aveva messe. Non riesco nemmeno ad immaginarmi come possono sentirsi quelle a cui le mani addosso invece gliele mettono.
    Alla fine è finita che è intervenuto il veterinario responsabile della clinica il quale, conoscendomi benissimo, ha messo a questo tizio una paura della madonna perché gli ha detto che sicuramente lo avrei denunciato.
    Il tizio se l’è fatta sotto ed ha voluto a tutti i costi il mio numero di casa ( e glielo hanno dato sti’ cretini, non ci sono parole). Al telefono, nello scusarsi, si è presentato così: scusi signora sono la persona con la quale ha avuto un disguido dal veterinario….adesso si chiamano così : “disguidi”. Scusi signora la sto massacrando ma non si preoccupi, è solo un disguido.
    La morale di questa storia? POVERO, POVERO CANE che brutto destino che gli è toccato.

    • Gente senza palle; me ne sono toccati un paio che facevano gli sbruffoni di fronte a mia moglie (con la cocker al seguto) per poi dimostrare la totale mancanza delle palle appena arrivavamo io e Balrog.
      Tu lo dovevi denunciare per davvero al senza palle, per insegnargli a stare al mondo.

    • Senza parole per il fatto che abbiano dato il tuo numero a un pazzo! Mi spiace molto, questi buffoni violenti andrebbero addestrati, non i loro cani…

  14. …scusate, ma della “mamma” che lega il cane al passeggino, nessuno ne parla?…non sarebbe il caso di istituire una patente per avere figli, prima ancora di quella per detenere cani?…a quando il collare a strozzo e la museruola per i politici imbecilli?…

  15. La Sardegna è una terra di cultura, una terra bellissima ma in tante parti temo non abbiano il rispetto per gli animali… tra le amicizie di facebook che ho c’è una persona che gestisce assieme a volontari il canile della lida sezione di Olbia… sono al collasso perchè hanno 700 cani (ed accolgono anche i gatti in difficoltà anche se non dovrebbero perchè è un canile…) e sempre glie ne portano e lei purtroppo inizia ad arrendersi perchè non vede la fine di questa situazione di emergenza… qui non ci vogliono giornalisti che accendano il cervello prima di scrivere, o almeno non solo questi, qui ci vogliono amministrazioni comunali che si rendano conto che è meglio fare una campagna di adozione/sterilizzazione seria oggi spendendo quello che si deve piuttosto che avere dei costi sociali ben più alti domani… perchè è inutile se ci sono dei problemi con i cani di proprietà, figuriamoci cosa sarà quando ci saranno branchi di cani inselvatichiti…

  16. Purtroppo noi siamo in 4 gatti (o meglio: cani ;-))… il famoso uomo della strada o la casalinga di Voghera si “bevono” questi titoloni e stop, con tutte le conseguenze del caso. L’irresponsabilità totale della media dei giornalisti è veramente terrificante.
    Personalmente, non sopportando minimamente il “gregge”, gli stereotipi e la becera ignoranza, più mi imbatto in simili cazzate e più cresce in me la volontà di avere, come prossimo cane, proprio un pitbull…

  17. Marilina, anche io abito a Olbia, e con il mio Zeus, stamattina, è accaduta la STESSA cosa.
    io: “scusi signora, è suo?”
    Sciuramaria: “si è il mio, ma non si preoccupi è buono” e continuava a chiacchierare con l’amica.
    vabbe, i cani si annusano, la signora capisce l’antifona e viene a bloccare il suo cane che intanto, con un’aria da bulletto, aveva cercato di montare Zeus, ricavandone una bella ringhiata.
    Prendo il cane e ci incamminiamo, ma dopo 15 passi il suo cane, mollato di nuovo a se stesso, ci segue. Al che, mi giro e la guardo, e per tutta risposta ottengo: “senta, scusi, non è che mi recupera il cane che a me sfugge?”

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.