domenica 17 Ottobre 2021

Staffette e trasporti: la competenza non è un optional

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Con il consenso dell’autrice, pubblichiamo un suo scritto apparso ieri su Facebook, che sentiamo di condividere al trecento per cento. Non aggiungiamo alcun commento, perché non ce n’è bisogno.

staffettedi ALICE ACCIAVATTI – Dopo l’ennesimo annuncio di un cane perso durante una staffetta, mi sento di spendere due parole su questo argomento.
Le staffette sono una risorsa importante.
Sono fondamentali per aiutare decine di cani a trovare stalli e adozioni, per farli sfuggire a situazioni pericolose, per dargli la speranza di un futuro migliore… ma… c’è un MA.
Ed è pure bello grosso.
Le staffette non sono delle semplici scampagnate.
Non sono gite di piacere.
Le staffette sono sinonimo di responsabilità.
Non si sta trasportando un panino con la mortadella, si tratta di un essere vivente. Un animale che chissà cosa ha alle spalle. Un animale che finalmente ha la sua seconda occasione.
Chi lo accompagna nella staffetta ha il dovere di non commettere errori.
Lo deve a quel cane, lo deve a chi si è sbattuto per salvarlo, per recuperarlo chissà dove, per stallarlo, lo deve a chi lo sta aspettando nella nuova casa per dargli un futuro migliore.
Chi si occupa di staffette, volontariato, stalli, adozioni eccetera deve metterci qualcosa di più del cuore: deve metterci le competenze.
Deve saper tenere in mano un guinzaglio, deve saper capire se è meglio un collare o una pettorina, deve saper usare un kennel… deve avere chiare le priorità.
E la priorità per eccellenza è non perdere il cane.
Chi si occupa di cani deve saperli leggere, almeno un minimo.
Deve saper riconoscere quando è il caso di tirarli giù dalla macchina o dal kennel, e quando invece per garantire l’incolumità del cane è preferibile piuttosto che il cane faccia la pipi proprio in gabbia o in macchina. Perché questi li puoi lavare, ma il cane che ti perdi sui binari del treno, nove volte su dieci non lo recuperi più.
Quando entrerà nella testa dei cosiddetti “animalisti” che l‘ammmmore non basta???
Basterebbe davvero poco per evitare certe tragedie: un minimo di cultura cinofilia e un po’ di buon senso sarebbero già un ottimo punto di partenza.
La prima cosa è la sicurezza: se il cane viaggia in kennel, chiuso con moschettoni, e non viene tirato giù in autostrada (basterebbe farlo sgambare adeguatamente in un ambiente protetto prima di partire), come fa a scapparti?
Se non c’è relazione con quel cane – e può benissimo capitare, perché non sempre si hanno tempo e capacità per instaurarla – come si può pretendere che in una situazione di estremo stress il cane si fidi e si affidi a noi?
Sarebbe più onesto e più corretto limitarsi a fare da “accompagnatore”, o meglio da autista, e portare quel cane a destinazione sano e salvo.
Le staffette andrebbero effettuate solo da persone competenti; ma poiché è piuttosto improbabile trovare su tutta Italia persone assolutamente fidate, a volte si scende a compromessi (anche perché spesso non ci sono alternative) e in questi casi basterebbe davvero solo il buon senso di tenere il cane chiuso, al sicuro, fino a destinazione.
Magari si farà la pipí addosso, o piangerá, o farà pena…ma almeno sarà vivo. E mi pare che sia la cosa più importante.

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17 Commenti

  1. condivido in pieno quanto scritto nell’articolo. Io ho adottato diversi cani, me li sono sempre andata a prendere di persona…, se avessi adottato un bambino non me lo sarei fatto spedire per posta…

  2. Buongiorno,
    sto valutando (mooolto attentamente) l’adozione di un cane e proprio per questo mi sono posta il problema della “questione staffette”.
    Ovvimente, quando una persona inizia a pensare all’adozione e comincia a guardare i vari siti delle associazioni che se ne occupa si trova di fronte a numerose scelte: cane “locale” o cane “lontano”? … e cane “spagnolo”?
    In Italia ci sono canili e rifugi di tutti i tipi, da quelli ben gestiti e curatissimi a quelli che assomigliano a “lager”, senza contare la situazione del randagismo spinto che interessa alcune nostre regioni (con relative stragi con bocconi avvelenati e sevizie varie…). Poi c’è la Spagna, con gli abbattimenti e i maltrattamenti…
    Insomma, è naturale che ad una persona dotata di sensibilità su questo tema parta subito la “sindrome da crocerossina” (“i porto a casa tutti io!!!!” Sì, così poi ti ritrovi a gestire un canile invece che una casa…).
    Però…
    Però credo che ognuno debba fare quello che può e quindi sono arrivata alla conclusione che, se prenderò un cane, lo farò solo dopo averlo visto di persona, aver parlato di persona con chi se ne occupa, essermi fatta conoscere.
    Se deciderò di prendere un cane fuori dalla mia regione prenderò la mia auto e andrò io a sceglierlo e prenderlo. Perchè, secondo me, un cane non è una cosa che si può scegliere su un catalogo e farsi “spedire” a scatola chiusa.
    L’adozione del singolo cane non risolve i problemi nelle zone in cui randagismo e maltrattamenti sono endemici. Libera un posto che verrà immediatamente preso da un altro. I problemi si risolvono educando e sensibilizzando la popolazione, sterilizzando i cani, facendo leggi sensate (eh, lo so, sono tutte cose banali e allo stesso tempo utopistiche, ma sono convinta che sia l’unico modo per affrontare i problemi).

  3. Io ho avuto una bella esperienza invece. La staffetta si è conclusa bene si il cane era stanco e disorientato ma è arrivato sano e salvo ringrazio pubblicamente “gli angeli di pasquale” una associazione no profit fatta di volontari competenti e seri

    • antonella scusa una domanda : sei mai stata nel canile della tua città prima di prendere un cane a 500 km di distanza ? hai scelto un cane su catalogo e ti è andata di gran lusso…io non capisco come si possa scegliere un cane su internet senza averlo visto di persona senza capire il suo carattere le sue esigenze. tutti sti pseudo animalisti o animalari visto che esistono i cagnari esistono anche gli animalari che portano su cani a centinaia senza fare una cazzo di sterilizzazione in loco (chiaro dovrebbero pagarla loro mentre se portano su cani vengono pagati…) non fanno altro che fare danni su danni…il primo perchè tolgono opportunità ai cani del nord avete mai visto una foto di un cane del sud brutto ? no li scelgono sempre belli…tipo io cani maschi neri che sono il tipo che meno vanno dal sud non li ho mia visti…non ce ne saranno ??? misteri..il secondo e che portano e danno cani assolutamente non appropriati tipo cuccioli di pseudo border collie a persone di 75 anni i quali chiaramente non ce la fanno e poi si rivolgono ad altre associazioni (visto che chi li porta dal sud chiaramente sparisce al primo problema) che si devono prendere carico del problema. se si vuole tamponare la piaga del sud la soluzione non è fare tir di camion ma sterilizzare sterilizzare sterilizzare a valanga.altrimenti è solo business.

      • Luca scusami se mi permetto ma su alcune cose non posso essere d’accordo. Intanto mi chiedo quali e quanti appelli di adozione tu abbia mai visto per dire che al Sud non ci sono cani neri da adottare (O_O), o che mettono solo cani belli (doppio O_O, a parte che la bellezza è soggettiva e a me i cani più bruttini e sfigatini fanno sempre tenerezza, basta farsi un bel giro di appelli per rendersi conto che hai detto una frescata, ci sono cani di tutti i tipi, belli e brutti al Sud, al Centro e al Nord). Poi dire che non sterilizzano perché non ci vogliono spendere i soldi spero sia uno scherzo. A parte che è SEMPRE più adottabile un cane già sterilizzato, perché è ovvio che se chi adotta deve scegliere tra prendere un cane e pagare subito una sterilizzazione oppure prenderne uno che non ha bisogno di interventi sceglierà sempre la seconda opzione e quindi la stragrande maggioranza di appelli di cani adulti li vede già sterilizzati; Ma se si parla di cuccioli (la cui sterilizzazione viene praticata prima del primo calore, sì, ma mica a 3 mesi quando partono in adozione!) o di cani adulti per cui gli adottanti stessi si sono offerti di sterilizzarlo nella loro città perché il volontario che l’ha trovato non ha la possibilità di farlo (perché magari sta già sotto di 300/400 euro con la clinica e vorrebbe iniziare a saldare invece che aumentare il debito) allora non vedo quale sia il problema. Il fatto che diano cani non appropriati è qualcosa su cui NON PUOI GENERALIZZARE, perché fidati ci sono ovunque “volontari” incompetenti che non fanno nemmeno uno straccio di controllo preaffido, che ti danno il cane così appena lo chiedi.
        Invece purtroppo è un dato di fatto che la situazione al Sud riguardo la concentrazione di cani randagi (vaganti o nei canili) non è minimamente paragonabile a quella del resto d’Italia. Non dico che altrove i canili siano tutte isole felici, so perfettamente che ci sono situazioni brutte anche altrove, ma trovami al nord così tanti canili con oltre 1000 cani dentro, strutture magari omologate solo per 200/300 animali, o posti con cani vaganti ovunque giri lo sguardo, scatoloni pieni di cuccioli abbandonati anche giornalmente davanti ai rifugi, insomma la situazione è piuttosto grave e fidati che le sterilizzazioni sul territorio si fanno, ma gli aiuti sono pochi e non ci si sta dietro per tutti gli animali che ci sono. Sono d’accordo con te sul fatto che prima di prendere un cane dall’altra parte del paese si dovrebbe fare un giro nei canili della propria zona, perché un cane è sempre meglio conoscerlo dal vivo, ma da qui a “condannare” chi decide di dare una possibilità ad un cane proveniente da una realtà che è un disastro, anche se a 500 km di distanza credo ci sia da regolarsi.

        • ciao sara non condivido quello che dici. io di appelli ne ho visti pochi perchè il volontaria da facebook come lo chiamo io non mi interessa. è facile scrive un like stando seduti sulla sedia io preferisco andare in canile a sporcarmi le mani. qua a torino e provincia dalla nostra esperienza cani maschi di taglia media o grande colore nero non li vuole nessuno , io dal sud un cane così non l’ho mai visto. ci saranno pure gli appelli ma quei cani qua non li portano. io vedo tutti cani giovani belli carini massimo 1 anno e mezzo / due.detto questo sulle sterilizzazioni non ci capiamo…sterilizzare un cane che sta in canile va bene è giusto anche da un punto di vista sanitario e di gestione ma non risolve il problema.si da per scontato che i cani in canile siano gestiti in modo tale da non poter procrare. il problema sono tutti quei cani di quartiere (cosa molto diffusa al sud) e i cani randagi e quelli sarebbero da sterilizzare. bisogna fare come con le colonie feline in cui si catturano si sterilizzano e si rimettono in libertà…così cs combatte il randagismo non dicendo : ah beh ma tutti i cani in appartamento sono sterilizzati…bene ma questo non aiuto a combatte il problema. spero di essermi spiegato. poi mi viene da sorridere a leggere di debiti di 300/ 400 euro magari li avessimo noi quei debiti ,…i nostri di solito hanno almeno uno zero in più. sul randagismo poi bisognerebbe anche aprire una parentesi seria per un paio di motivi…al nord con una serie di politiche serie negli ultimi 20 anni il randagismo è stato abbattuto , i cani del nord abbandonati sono in diminuzione e infatti i canili scoppiano di cani importati da altre parti così il problema al sud non lo risolveranno mai tanto ci sono sti coglioni del nord che gli portano via i cani.sui canili in stato di abbandono ribadisco ce ne sono anche qua ma non nelle strutture pubblicizzate su internet ma su quelle che non si trovano , quelle strutture convenzionati con comuni piccoli sperduti nella campagne in cui i cani non escono mai perchè ogni cane liberati significa meno soldi. volontari zero controlli zero per entrare e farci aprire la porta devi magari stare mesi o spacciarti per la cugina dell’unica volontaria ammessa andare li prendere due cani facendo finta di intestarli a te e poi portarli in pensione a 7 euro al giorno dove magari stanno 8 mesi prima di riuscire a trovare qualcuno che gli da una possibilità…poi si ritorna alla struttura portandosi dietro qualcun altro e si dice che pure lei vuole un cane ecc…

      • io non generalizzerei così tanto. dipende dai casi e dalle persone. anch’io ho trovato persone serie e ben organizzate (incluso controllo preaffido fatto da loro contatti qui e contatti post), ho preso un cane di dieci anni e uno di cinque, taglie grandi (non tutti sono giovanissimi…). internet non è un catalogo, è un mezzo di comunicazione, anche tante amicizie nascono su internet.
        ci possono essere anche situazioni locali difficili, per esempio nella mia città le adozioni dei “nostri” cani sono gestite da un’associazione di animalari con cui io preferisco non avere a che fare anche se avrei preferito prendere i cani in loco. per loro per adottare non devi essere precario, per esempio. io non ha mai avuto un lavoro fisso in vita mia, eppure mi mantengo da quando ho vent’anni. ammetto che di stare a supplicare qualche animalara delle mie intenzioni serie e della mia capacità di reddito… ma anche no 🙂
        il problema dei cani neri/grandi/in età è un problema generale, non a caso anche nel rifugio dove vado da un po’ (ovviamente in altra città e dal quale senz’altro prenderò un eventuale altro cane) la maggior parte sono grandi e adulti/anziani :((( ovvio che i più belli trovano casa (ma chi di noi non è sensibile alla bellezza?)
        e poi non ha senso parlare di cani del nord/cani del sud, un cane rinchiuso in un box è un cane infelice e basta, che importa – sempre SE le cose sono fatte bene- da dove viene?

        • non è una questione nord/sud non faccio una battaglia leghista figuriamoci. qua si tratta di voler o meno risolvere un problema e approfittare del problema per specularci sopra. al momento non si sta facendo niente e ripeto niente per risolvere seriamente il problema

          • ma dai niente no, sicuramente troppo troppo poco. non ho dubbi che non fai nessuna battaglia nord/sud, volevo solo invitare a non condannare a priori chi prende un cane altrove e chi fa staffette etc etc quando le cose sono fatte con serietà, perchè esistono anche storie/aspetti positivi, per tutto il resto sono d’accordo con te.
            p.s. al sud ci sono volontari che sterilizzano randagi di tasca propria… ho sentito persone dire che sbagliano perchè così le istituzioni sono legittimate a non fare il proprio dovere… della serie c’è sempre qualcuno che ti tira pietre qualsiasi cosa fai…
            ciao e buon lavoro

      • Beh mi tocca controbattere….io a marzo (estremo nord) ho adottato un cane femmina taglia media grande nera che piu nera non si puo’ tramite internet ……arriva dalla Sicilia ,bella almeno per me lo e’ ,mi sono innamorata dei suoi occhi ,poi prima di ufficializzare l’adozione ho parlato con la ragazza che l’ha salvata per conoscere il suo carattere per sapere com’era caratterialmente,gia sterilizzata e ha circa 3 anni.
        Mi hanno detto che era molto timida e stentava a fidarsi ….. mi hanno detto sia le cose negative che positive e io ho comunque deciso di fidarmi del mio istinto e siamo andati avanti con l’adozione.E’ venuta una ragazza a farci un colloquio pre affido ed è andato tutto benissimo.Non ho voluto staffette ma sono andata a prendermela in aeroporto a Milano e con l’occasione ho anche dato un passaggio ad un altro cane non ho pagato niente se non 20 euro di tasse all’aeroporto per il ritiro degli animali ,poi in un secondo tempo ho fatto una piccola donazione all’associazione che si occupa di sterilizzare curare limitare i danni in quella terra dove la situazione non è nemmeno paragonabile a qui….
        Ormai sono 5 mesi che è con noi e ti confermo di none ssermi sbagliata.E’ il mio cane anima gemella appena è scesa dalla macchina terrorizzata si è fatta subito coccolare da me e piano piano da tutta la famiglia.Avevo gia avuto un cane in passato ma credimi ,questo cane preso in canile via internet…… è dotato di una intelligenza sensibilità che non avrei mai pensato .

  4. ah si certo continuiamo a portare cani dal sud giovani o cuccioli così i cani del nord possono tranquillamente schiattare in canile…i canili sono pieni di cani li dentro da 10 anni …un ergastolo in pratica. oramai si scelgono i cani su catalogo , basta una foto su facebook e arriva la staffetta a portarti il cane…poi al primo problema la staffetta semplicemente si volatilizza. è pieno di associazioni che non fanno un controllo pre e post affido l’importante è dare via il cane e prendere i soldi dai comuni del sud. basterebbe non andare tanto lontano ma chesso farsi un giro nel roero o in provincia di cuneo per vedere canili che sono uguali se non peggio di quelli del sud ma questi non fanno notizia.

  5. Se fare lo staffettista diventa un lavoro su cui lucri…bhe non mi piace…
    Manco mi piacciono la maggior parte delle staffette!!!
    Poi conosco un canile del Nord che grazie a dei suoi volontari(non prendono soldi) ed un suo furgone(pagato con mille sacrifici) aiutano associazioni…lo staffettista di turno è uno capace, non fa minchiate e lo fa aggratis, bhe queste staffette vecchia maniera fatte come dio comanda, queste si che mi piacciono!

    Leggendo FB e giornali, non tutti i furgoni che partono hanno cani microcippati vaccinati etc…alcuni staffettisti ed alcune associazioni così diventano(a mio modo di vedere come i cagnari del Est); detto questo molte associazioni e staffettisti che conosco di persona sono persone per bene, che non ci guadagnano nulla ma ci perdono tempo soldi vita ed alcune volte famiglia; il problema è non confondere o mischiare la merda con la crema 😛 per usare un francesismo 🙂 nel marasma non sempre è facile…

  6. Non vorrei passare per una santa ma quando faccio la spesa per il mio scugnizzo/Poldo faccio, sempre mettere i conto qualcosa per i cani dl canile di Imperia, vorrei fare di più ma purtroppo no posso, u baciotto a tutti i cagnolini e ai gattini nei ricoveri

  7. Non vorrei passare per una santa ma quando faccio la spesa per il mio scugnizzo/Poldo faccio, sempre mettere i conto qualcosa per i cani dl canile di Imperia, vorrei fare di più ma purtroppo no posso, u baciotto a tutti i cagnolini e ai gattini nei ricoveri

  8. Vero , ma è anche vero che oramai si è perso quello spirito si volontariato che c’era quando le staffette sono iniziate , ora per portare 3 cuccioli che occupano 1 gabbia solamente , si paga una media 40€ a cucciolo …. Le
    Associazioni sono al collasso …. E tutto questo naturalmente senza ricevute , senza tasse , senza contratti di lavoro ….. Se all’inizio ero favorevole ad inventarsi il lavoro di staffettista , ora dove tutto è diventato business , mi sono ricreduto .

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