martedì 22 Settembre 2020

Orgoglio e pregiudizio nella cinofilia da parchetto

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

parchettobis1di VALERIA ROSSI – Parchi, parchetti, aree cani, bau beach… per alcuni l’unico possibile momento di aggregazione tra cinofili (e anche tra cani, specie per chi vive in centro città) e unico possibile ricettacolo di informazioni utili: per altri, orridi luoghi di perdizione, teatro di continue risse canine e di spargimento cruento di disinformazione cinofila umana.
Chi ha ragione?
Forse un po’ entrambi.
Al parchetto bazzicano torme di Sciuremarie e soprattutto di Cuggini, questo è verissimo: al parchetto si passa dal “momento del gioco” (pallina tirata in mezzo a venti cani che non si conoscono, con conseguente rissone generale) al “momento della cultura” nel quale si impareranno preziosissimi aforismi sul dobermann che impazzisce a sette anni o sulla fondamentale importanza del palato nero nel cane di razza pura (altro che pedigree). Al parchetto si combinano fidanzamenti e matrimoni che Eliana Monti, al confronto, è una principiante,  e si scoprono tutti i possibili escamotage per evitare di tirar su le cacche.
Peeeeeeeeeròòòòò… il parchetto è anche uno dei pochi luoghi in cui è possibile che dieci, venti o trenta cani interagiscano liberamente (o quasi) tra loro: e siccome osservare è il modo migliore per imparare davvero qualcosa sull’etologia canina, un proprietario di cani intelligente (ma anche un neo-diplomato educatore o addestratore, sempre intelligente) può mettere in saccoccia un po’ di esperienza pratica aggiuntiva.

parchettobis2A meno di non possedere un allevamento o gestire un canile… se ci pensate bene, il parchetto è l’unico luogo in cui si possono “vedere all’opera” tanti cani insieme.
Purtroppo la maggior parte dei proprietari non guarda: così come ho notato che non guardano, molto spesso, i partecipanti a seminari, stage e affini.
Quando sono io a tenerne uno, e si arriva al momento di “far sgambare i cani” liberando insieme quelli compatibili, spesso mi si sente ululare: “Ma guardateli, porcaccia la miseriaccia!!!”.
Perché, quasi immancabilmente, i cani giocano, si annusano, si sfidano, fanno amicizia o litigano… e gli umani chiacchierano tra loro, telefonano a casa, mandano sms, sgranocchiano un panino o si fumano la sigaretta, ignorando bellamente quello che stanno facendo i loro compagni pelosi. E di solito trattasi di umani che hanno pagato per ascoltare qualcuno che gli spiegava com’è che i cani giocano, si annusano, si sfidano, fanno amicizia o litigano. Hanno guardato delle slides con fotografie che fissavano alcuni termini del linguaggio canino. Hanno ascoltato con grande attenzione la descrizione dei segnali di calma o degli atteggiamenti di dominanza o sottomissione.
Poi si liberano i cani, tutti avrebbero l’occasione di osservare “dal vivo” quello che hanno appena ascoltato in linea teorica… e quelli telefonano.
Ma vi pare normale?
E’ un po’ come decidere di partecipare a Masterchef, leggere con grandissimo interesse dieci libri di ricette, poi essere invitati nella cucina di uno chef a cinque stelle… e rispondere: “no, grazie, ho di meglio da fare”.

parchettobis4Parchi, parchetti e affini, pur essendo indubbiamente frequentati anche dai personaggi più sinistri della cinofilia, sono  frequentati soprattutto dai cani: e visto che state navigando su “Ti presento il cane”, non vedo proprio perché non dovreste cogliere al volo l’occasione di vedere “dal vivo” ciò che magari vi è piaciuto leggere.
A volte, nei cinofili un po’ più acculturali, sembra di cogliere una sfumatura di supponenza di troppo.
Quando sento dire: “Il parchetto? Nahhhhh… io non ci metterò MAI piede!”, spesso mi chiedo “e allora dove vai, ad osservare dei cani che interagiscono tra loro?”.
La risposta, di solito, è “da nessuna parte”. I cani di queste persone – che quasi sempre ne hanno più di uno – stanno tra loro, oppure frequentano esclusivamente l'”elite cinofila” dei campi: il che, per carità, non è sbagliato… però potrebbe essere insufficiente. Perché alla fine quei cani ne vedranno al massimo altri 3 o 4:  accuratamente selezionati, sì; sani e controllati, per carità; magari pure accuratamente sterilizzati, cosicché non possano capitare pasticci. Come no.
Ma alla fine, magari, succede che il cane X incontra per la prima volta il cane Y, con caratteristiche diverse da quelle della sua elite… e cerca di sbranarselo perché non ha neppure capito che è un cane.
Così come succede che l’educatore XY, che ha passato a pieni voti l’esame finale del suo corso e potrebbe mettersi subito a scrivere libri teorici sul comportamento canino, veda due cani giocare  un po’ duro e la scambi per una rissa sanguinosa (o viceversa).

parchettobis3Pur con tutti i limiti, pur con l’invasione dei cuggini e di cercomoglieperFuffidisperatamente, pur con la Sciuramaria che pastura trenta cani in contemporanea lanciando crocchette nel mucchio come se desse da mangiare ai piccioni… forse sui parchetti ci sono un po’ troppi pregiudizi. E sicuramente c’è troppa preoccupazione per l’incolumita del proprio cane… che posso anche capire quando questi pesa cinque chili: ma dalla media taglia in su, anche se Fuffi una volta viene coinvolto in una rissa, di solito sopravvive senza grossi problemi (anche l’umano). Se un bambino gli tira una volta la coda, difficilmente resta traumatizzato a vita.
Sempre più spesso a me capita di pensare che i “cani di una volta” erano molto più equilibrati di quelli di oggi: e in parte la causa sta sicuramente nel fatto che erano più “sgamati”, che avevano più possibilità di fare esperienze diverse. Oggi ci sono troppe campane di vetro, in giro: e c’è anche un po’ troppo orgoglio e troppissimo snobismo umano.
Personalmente non sono, e non sarò mai, una fanatica del parchetto: però, quando mi capita di andarci, non soltanto ci vado, ma imparo anche qualcosa di nuovo. Sempre.
Imparo qualcosa ogni santa volta che i miei cani hanno la possibilità di interagire con altri cani, perché li guardo. Sempre.
E’ vero, son quarant’anni e puzza che mi occupo di loro: ma non ho finito di imparare e non credo che mi basterà il resto della vita per finire.
Ma se non guardi, non impari proprio niente: e i parchetti sono un ottimo teatro. Ti siedi in platea, guardi, impari.
Certo, è vero che poi magari ti arriva a tradimento la sciura che ti propone di accoppiare il suo rosciai col tuo border collier … ma quello sì, che è il momento buono per mettersi a mandare gli sms.
Per il resto del tempo si possono osservare i cani… e scoprire, ogni volta, qualcosa di nuovo.


 

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54 Commenti

  1. Ahimè, noi ci andavamo spesso quando il mio shiba era cucciolo, ma ora non possiamo più…perchè purtroppo al parchetto c’è sempre stabile un gruppetto di padroni con cani grandi, “capitanati” da un pastore tedesco che ha SEMPRE attaccato il mio, anche quando da cucciolo questo si metteva a pancia all’aria in totale sottomissione. Fra l’altro, partiva il PT e lo seguivano TUTTI gli altri cani: e ci toccava sedare la rissa…
    Il culmine è stato un mesetto fa, quando mia madre era sola al campetto che aveva trovato vuoto. Questo padrone è entrato col pastore tedesco senza farsi vedere o salutare e mia madre se l’è trovato a 10 passi da lei…e il mio shiba, ora adulto, non l’ha presa bene. Risultato? Shiba in clinica con ferita sotto l’occhio, PT senza danni. Per fortuna il mio se l’è cavata con qualche punto e nulla più, ma noi abbiamo depennato quel parchetto, è davvero SEMPRE presidiato da quel gruppetto di cani. Un peccato, perchè con altri maschi o con altre femmine il mio gioca senza problemi. Stiamo valutando se far fare comunque al mio qualche classe di socializzazione.

    • Ciao Mina, scusa se mi intrometto, ma a scuola ci deve andare il padrone del PT, a scuola di educazione! Da quello che dici mi sembra che il tuo cane si sia difeso, cosa doveva fare poverino?
      Detto questo, comunque fai bene a evitare, con certa gente non si sa mai. Nell’area cani dove ogni tanto andiamo, il [email protected]@@@@e, capita di incontrarlo pure a noi, allora andiamo da un’altra parte, quando usciamo col cane non abbiamo voglia di stressarci la vita, di [email protected]@@i se ne trovano già a sufficienza durante l’arco della giornata!!! 😉

  2. Mi mancano i parchetti, l’area cani e perfino le Sciuramarie!!! Mi sono trasferita in Svizzera con il mio cane e qui è difficilissimo trovare proprietari di cani che fanno giocare i propri cani con il mio meticcio che ha 8 mesi. La cosa mi fa stare proprio male perché lui impazzisce di gioia quando ne vede uno, inizia a correre come un matto e se anche l’altro cane ci sta, viene subito richiamato perché potrebbe succedere chissà cosa, perché “si sporca” o perché “sta lavorando”. Qui gli altri cani si incontrano solo al campo e sotto la supervisione dell’addestratrice.
    Dicono tanto che sia un paese dog-friendly, ma io purtroppo ancora non ho avuto la possibilità di notarlo. In cinque cantoni (tra cui Zurigo) sono vietati i cani appartenenti alla lista “cani da combattimento” e anche solo meticci che possiedono il 10 % di tali razze. Se come turista volessi portrarti il tuo Rottweiler, c’è l’obbligo della museruola.
    Quindi si….mi mancano le Sciuramarie e i parchetti, perché è grazie a loro che ho un cane ben socializzato e quando l’addestratrice in merito mi ha fatto i complimenti dicendo “Hai fatto un ottimo lavoro”, io ho risposto che l’unico merito era dell’area cani della mia città in Italia.

    PS. Qui c’è una tassa annua sul cane di 80 euro, cosa che trovo giustissima. Peccato che l’unico servizio che ti offrono sono i sacchetti gratis

  3. Nella mia cittadina c’è una situazione paradossale: abbiamo un parco abbastanza grande munito di area cani (che potrebbe essere più ampia, ma ci si deve accontentare); il problema è che per qualche arcano motivo le sciuremarie e i sciurmari, soprattutto quelli con i cani taglia piccola e media, invece di utilizzare l’area attrezzata, liberano i cani nel resto del parco (in barba ai cartelli con su scritto “cani al guinzaglio” grosso come una casa). Quelli con i cani di taglia più grande invece li tengono al guinzaglio, ma non si azzardano ad entrare nell’area cani se è già occupata. Morale della favola: quando decido di recarmi al parco con l’intento di far socializzare la mia whippet mi ritrovo puntualmente da sola nel recinto con la cagna che mi guarda sconsolata e fuori pieno di cagnetti che si fanno i cavoli loro. Inutile dire che ho smesso di andarci, visto che un giardino ce l’ho, però mi dispiace per Fairy, che non ha mai occasione di socializzare con altri cani =(

    • Nella mia zona è la stessa cosa.. parco abbastanza grande con area cani e gruppo di cani sciolti proprio di fronte all’entrata di quest’ultima..mi dispiace ma spesso evito di passarci per paura di discutere e rovinarmi i momenti di svago insieme alla mia amica a 4 zampe, ma allo stesso tempo mi dispiace perché mi sembra assurdo limitarmi per i soliti 5-6 maleducati

  4. onestamente, quando decido di entrare in un’area per cani, ho un po’ paura….non dei cani, ma degli accompagnatori…li trovo disattenti, annoiati come se il loro amico si dovesse portar fuori-e-che palle!!!, qualcuno contento che il proprio cane “faccia il c…” agli altri…ma un po’ di attenzione per i loro amici, quindi per loro stessi, e di sano relax, no?????…..

  5. Eh ma siete snob! Al parco bisogna andarci e bisogna imporsi, nel senso che a forza di insistere gli altri, che poi siamo anche noi, capiranno che non avete/abbiamo un cane killer. Certo che se ci andate una volta e vi sentite offesi perché guardano male il vostro cane, perché magari qualcuno non lo fa avvicinare al suo, perché uno tenta di montare il vostro…allora statevene a casa, perché queste cose succedono anche fuori. Io all’area cani ci vado da quando ho Muttley, bull terrier laureato e con master in pigrizia e sottomissione, forse perché non sapevo niente di tutte ste paturnie, ho chiesto se potevo entrare e nonostante avessi un, gasp, bullo mi hanno fatto entrare dicendomi che si poteva fare una prova e poi se negativa sarebbero usciti per far sgambare un po’ il mio. Morale, il mio cane è lo stupore e la comica dell’area, quando era cucciolo giocava di più e poteva diventare un rompi della madonna perché non voleva mai smettere, ora si siede per terra vicino a me, o a qualcun altro, si sdraia nella terra restando immobile lì come se fosse avesse avuto un ictus, se proprio gli gira si fa un giretto dell’area, poi si viene a mettere quasi in braccio a me, dopo di che si piazza davanti al cancello, se non arrivo si siede, se non arrivo ancora comincia a mordere la rete…Comunque, ha imparato a stare lontano da quelli che non vogliono essere disturbati, se ci sono delle risse si rianima ma non si avvicina più di tanto perché, pur essendo il gladiatore dei cani, non si sa mai qualcuno dovesse morderlo…E’ vero che ho sentito tante stupidaggini, ma ho imparato, ed insegnato, tanto, ho fatto cambiare idea a tanta gente sulla natura del bull terrier, ho difeso l’onore e fatto entrare pit bull che si vedeva che l’unica cosa che volevano era giocare, non ho dato via di matto se il mio s’è beccato qualche zampata vigorosa, non do’ di matto se qualche cane mi salta addosso sleccazzandomi perché è un giocherellone, forse sono invidiosa perché il mio non lo fa, insomma, l’area cani bisogna anche costruirsela, curarsela, non abbandonarla alla prima cosa stupida che capita. Se tutti quelli bravi, intelligenti, non sciuramarie, istruiti non frequentano mai le aree cani queste rimarranno sempre cessi a cielo aperto e basta.

    • Impormi? Insistere? Io all’ área cani ci andrei per far socializzare Balrog e per passare un oretta (o due) in compagnia di altri cinofili. Non per litigare e arrabbiarmi; per quello ho gia sltre opportunita…
      Con Balrog ci facciamo lunghe passeggiate in campagna e poi a casa giochiamo a tira-e-molla con il salamotto. L’ área cani servirebbe solo per farlo convivere con altri cani (anche perche Luna e’ troppo piu piccola di lui e quindi non ci puo giocare bene). Ma se devo litigare solo per poter entrare… mi dispiace ma io non ho la vocazione del crocerossino. E se ad alcuni piace vivere in “cessi a cielo” aperto beandosi della propria “superba ignoranza” facciano pure. Io mi limitero a sfancularli se passano per la mia vita.
      Viviamo nell’ era dell’ informazione e l’ gnoranza non e’ piu possibile; ormai sono ignoranti quasi solo coloro che si reputano troppo bravi per poter imparare da altri.

      • Devo dire che leggendo la maggior parte dei vostri commenti mi sto rendendo conto di vivere in una sorta di “paradiso” per quanto riguarda le aree cani ..e io che mi sono sempre lamentata della mia città (MILANO) !!Qualche episodio spiacevole può capitare, ma direi che si tratta di eccezioni (a parte il non tirar su cacche, purtroppo qualcosa in più di un’eccezione).Nelle aree cani ci sono spesso tanti cani grandi piccoli medi maschi femmine neutri vecchi cuccioli etc., che o si ignorano placidamente o giocano contenti. Forse il segreto è che qui a Milano sei “costretto” ad utilizzare queste aree cani quotidianamente (intendo per chi vuole lasciare libero il cane senza guinzaglio) e quindi i cani imparano giocoforza l’arte della convivenza in un territorio neutro .. e anche i padroni la imparano mi sa!!
        Ecco direi anche che qui a Milano l’abitudine è di entrare tranquillamente nei recinti , senza chiedere permessi (ma non mi sembra che nessuno se lo aspetti).

      • Mah, da come rispondi credo siano fortunati quelli dell’area cani a non averti lì. Che poi non ho capito che ci vai a fare se il tuo cane se ne sta’ per conto suo…

        • “Da come rispondo”? E che risposta strana avrei dato per dovermi sentir dire che: “fortunati quelli dell’ area cani a non avermi li”?
          Le persone normali in area cani ci vanno per far socializzare i cani; e chi non ha un giardino anche per poterlo sciogliere in spazi un po piu ampi.
          Nessuna persona normale ci andrebbe per litigare, per stressarsi, per mangiare, per fare scampagnate, per lezioni di addestramento, per fare accoppiare i cani, per tenere lezioni teorico-pratiche di cinofilia agli altri presenti, per cercare un partner sessuale (per se o per il cane)…
          Io per fortuna il giardino lo ho, quindi Balrog ha dove poter correre (anche perche l’ area cani non e’ tanto piu grande del mio giardino); per fare esercizio camminiamo in campagna oppure giochiamo a tira-e-molla. Che gli manca? Convivere con altri cani. Ma se per farlo entrare in area cani devo litigare con tutte le sciureminicaniste presenti allora mi risparmio la fática e per ora si accontentera’ di giocare con me o con Luna.
          Anche perche fare entrare con la forza un molossoide di 70 kg (nonostante sia buonissimo e correttamente socializzato) in una area cani dove non lo vogliono significherebbe impegnarmi a cercare il litigio. Cosa che non gioverebbe ne a me ne a lui.
          E non posso mettermi a spiegare ogni volta tutte le terorie etologiche solo per farmi aprire il cancello e poter entrare; con il rischio che solo una sciura non sia d’ accordo e quindi dover rimanere fuori comunque. Anche perche’ per Balrog e’ una sofferenza vedere tanti cani che giocano insieme e non potersi avvicinare perche c’e’ una rete in mezzo.
          Se mi tocca aspettare fuori delle ore prima di poter entrare (e di poterlo fare solo quando l’ area e’ ormai quasi vuota) perche andarci?
          Quindi perche sarebbero “fortunati a non avermi li”? ¨Perche’ non sono un povero pecorone che si adegua al peggio? Perche’ non sono un crocerossino che si sacrificherebbe sempre e senza pensarci? Perche chiamo le cose con il loro nome (e la suerba ignoranza tra le sciure e i cuggini e’ diffusissima per davvero)? Perche’ voglio che le cose vengano fatte bene e le leggi rispettate (tutte)? Allora perche?

  6. al parco dei cani con Otto ci vado ogni giorno (clima permettendo), e ci passiamo un’ora/un’ora e mezza serena e tranquilla. Gli altri quattrozampe che lo frequentano hanno accompagnatori bipedi accorti ed attenti (parlo di quelli che frequentano l’area nella mia fascia oraria), raccolgono le cacch-ine e -one e difficilmente si distraggono perdendo di vista il proprio cane. Di risse degne di tale nome, finora (e spero continui così) non ne ho mai viste, casomai qualche battibecco, chiarimenti di opinioni per un legno o per altre “cose di cane”, tutto risolvibile con un balletto, un po’ di bava, uno con la pancia all’aria e poi, una volta inteso chi è il più “forte”, amici come prima (se non di più, come ho visto oggi: il mio bassotto ed un bel meticcio lupoide di nome Ombra avevano “discusso” per una bella damigella, ed Ombra ha “ribaltato” Otto; oggi si sono rivisti per la prima volta dopo il fatto, e giocavano rincorrendosi come non avevano mai fatto prima!). A me piace molto osservarli, ho imparato a conoscerli e mi diverte notare come ognuno di loro “interpreti” a modo proprio il parco: la setter che da la caccia alle lucertole in solitaria, e “guai” a chi si avvicina ai “suoi” alberi; il saggio lupone che annusa ogni millimetro quadrato, e tutti gli altri hanno verso di lui un certo tipo di rispetto reverenziale; la collie che zompa come un canguro ed ama giocare a rincorrersi; la cucciola di amstaff che gioca alla lotta fino allo sfinimento…e via così! Mi rendo conto di essere moooooooooolto fortunata, leggendo gli altri commenti…

  7. Io purtroppo non ne ho vicini a casa (sarebbe anche ora che ne aprissero uno), ma quando raramente andiamo in quello a mezz’ora da noi è uno spasso, ci divertiamo un mondo a vedere come interagiscono coi loro simili.

  8. Da quando sono tornato in Italia sono andato una sola volta in área cani e mi e’ bastato. L’ área in questione e’ formata da due recinti non comunicanti, e al mio arrivo in uno c’erano una dozzina di cani mentre l’ altro era vuoto. E date le dimensioni di Balrog le sciureminicaniste presenti mi hanno obbligato a scegliere tra due opzioni: litigare o entrare el recinto vuoto. Sono entrato nel recinto vuoto solo perche ormai ero li. Ma avendo il giardino per me e’ stata una perdita di tempo; anzi Balrog sembrava chiedermi perche non potesse passare dall’altro lato della rete (dove si trovavano gli altri cani).
    E dopo una esperienza del genere non ci sono piu tornato. Per giocare da soli abiamo il giardino, all’ are cani ci si andrebbe per socializzare; ma se isolati in un recinto a parte che socializzeremmo?

  9. Se vi consola, nel mio piccolo paesino di provincia (ma nemmeno tanto a dir la verità) è credenza che due cani contemporaneamente nel palchetto non ci possono stare, perché finirebbero di sicuro con lo sbranarsi a vicenda.
    Se provi a entrare mentre c’è già un cane, il padrone ti guarda come se lo stessi minacciando con un coltello e tira fuori la frase di rito (“Oddio è maschio o femmina?!?!?!”) e te la dice così, senza nemmeno sapere quale effettiva differenza ci potrebbe essere se il mio cane fosse maschio oppure femmina, perché tanto il suo non ha incontrato mai ne uno ne l’altro.
    Ti chiede di aspettare 10 minuti e poi se ne va, permettendoti di entrare.
    Se invece in area cani sei arrivata prima tu, di solito ti chiedono “per quanto ne ha ancora?” e quando gli rispondi che può entrare tranquillamente anche se ci sei tu, ti guardano con occhi fuori dalle orbite, completamente scandalizzati. A quel punto si zittiscono e iniziano a tamburellare nervosamente il piede a terra, impazienti che tu gli lasci il posto…

    • Insomma, l’area sgambamento è come il bagno! Se è occupato non si entra! Hai mai provato ad andarci con amici canimuniti in modo da sfatare il mito?

  10. Con il nostro cucciolone andiamo spessissimo per i percorsi di Villa Pamphili dove si può lasciare libero di esplorare, e poi lo conduciamo alle (ampie) aree cani per farlo giocare anche con gli altri pelosi… Lì io sto con gli occhi spalancati, perché purtroppo (spesso) i proprietari fanno solo comunella senza curarsi minimamente dei propri cani. In ogni caso ritengo sia utile vedere come il proprio cane – al di fuori dei campi di addestramento – si “propone” in società canina, e l’area cani – con i suoi limiti – penso sia il posto più idoneo se si abita in città…

  11. in effetti una delle cose simpatiche imparate in area cani è che i cani se lasciati fare molto spesso se la sbrigano tra loro senza tante grida isteriche. M’è capitato con una ragazza che è entrata dicendo “è maschio il tuo? perchè la mia è femmina e odia i maschi” le ho risposto “dai lo lego, tu entra tenendo legata la tua e vediamo come si pigliano” morale della favola (per tenerla breve) dopo 5-10 minuti di morsi all’aria della cagnetta di lei e inviti al gioco del mio, era la sua a correre dietro al mio per giocare.

  12. devo devo devo commentare…
    sono appena adesso reduce da un parchetto recintato!
    Ogni volta prima di entrare faccio un bel respiro, penso a come il dalai lama mantenga la calma ed appena metto le mani sulla maniglia… “Eeeeeee’ unnnnn maschiooooooooooooooooo!?!?!?! ”
    Mi verrebbe da rispondere ” Si, e’ pure molto incazzato ed affamato ed ha gia’ sbranato una ventina di cani di tutti i tipi!”
    Poi l’ohm mi pervade e rispondo sommessamente “ooohmmm… no… ohmmm… ”
    Ho una siberiana che gia’ e’ asociale di suo, in piu’ il mio esserlo altrettanto non la spinge ad essere particolarmente entusiasta a fare nuove conoscenze.
    Entro…
    Occhi che mi guardano ansiosi di trovare qualcuno con cui parlare, qualcuno da catechizzare, qualcuno con cui litigare vista la mia scarsa propensione a socializzare con le sciurmarie ed i cuggini…
    Tiro dritto con lo sguardo fisso su Kodiak… che annusa e pure lei dopo un veloce saluto se ne va per la sua strada sperando che me ne vada al piu’ presto dal parchetto per andare ad esplorare posti piu’ interessanti…
    A meno che non ci siano altri nordici o lupi cecoslovacchi mi trattengo a forza almeno una mezz’oretta affinche’ Kodiak possa almeno un po’ interagire con i suoi “quasi” simili, cosa che a forza fa pure lei…
    Chiaramente la osservo da lontano stando ben distante dalle sedie messe in circolo dagli umani…
    Dopo un po’ Kodiak arriva, mi guarda e mi fa: ” Allora bello abbiamo finito con questa farsa? Ce ne possiamo andare? ”
    E con un sospiro di sollievo lasciamo il luogo di perdizione…

  13. Uff… Purtroppo io sono praticamente costretto ad evitare le aree cani affollate… Spesso mi ritrovo solo dentro una delle due aree solo perchè il mio è un Dogo Argentino e “fa brutto”… Risultato… Lui si annoia e si circonda solo dei soliti 4/5 cani i cui proprietari si fidano… Questo per dire che mi piacerebbe tantissimo osservarlo interagire con altri cani “sconosciuti”… Ma purtroppo esiste il pregiudizio…

    • Ciao Fabio, anche io ho una bella femmina di dogo Argentino. E’ tranquilla ed equilibrata ma la gente quando mi vede a spasso con cane al guinzaglio, cambia addirittura strada. Però anche la mia Eva ha fatto le sue belle amicizie. Il più piccolo è un Chiwawa di 2 kg e il più grande è un Terranova di 90 kg. In mezzo ci sono Jack Russel, Bovaro del Bernese, Pastore tedesco e 2 o 3 stupendi meticci!! Ci incontriamo spesso e passeggiamo insieme per un paio d’ore.
      Anche nella mia zona non c’è un parco per cani, perciò quando la porto ad un parco pubblico non posso mai liberarla, ma gli metto una corda lunga circa 5 metri. Se la sciogliessi assisterei ad un fuggi-fuggi generale 🙁 Poi effettivamente, sono del parere che i cani dovrebbero essere liberati solo in aree predisposte. La padrona del Juck Russel e stata purtroppo aggredita più volte durante le sue passeggiate da cani ritenuti ” buonissimi” e ” ubbidientissimi” che poi però al richiamo del padrone non se lo filavano di pezza!! Anche io ho avuto paura qualche volta che il mio cane potesse far del male al pelosetto sciolto della sciuramaria incontrata per strada e assolutamente incapace di gestire il suo cane, ma, come sicuramente saprai, il Dogo prima di mordere arriccia il naso e mostra i denti, e devi vedere come si fa capire bene dal pelosetto invadente!!! ahahahah 🙂
      Saluto tutti ma dai una carezza particolare al tuo amico a 4 zampe! :p

  14. Mi ritrovo nella stessa situazione di Silvia, non ci sono zone per cani dalle mie parti …..così noi …. siamo in 3/4 sciure che ci alterniamo ad incontrarci nei nostri rispettivi giardini/parchi per far socializzare i nostri pelosetti e noi, a guardarli estasiaste per poi raccontare i loro progressi di “amicizia canina ” a chi quel giorno non era presente……..poi il fine settimana è una goduria incontrarsi tutti! 🙂

  15. A me in particolare, avendo due cane particolarmente “chiacchierone”, piace sentire il modulare dei loro abbai a seconda delle situazioni e come lo abbinano al linguaggio del corpo, e questo mi ha insegnato moltissimo su un gesto che noi umani consideriamo molto spesso come sgarbato e da tentare di far fare il meno possibile, ma che è in realtà solo uno dei tanti modi che hanno per comunicare.

  16. Da noi non esistono i parchi per cani pero’ sono andata alcune volte in uno vicino casa di mia sorella e devo dire che si sono comportate bene entrambe le mie femmine(labrador e meticcia) anche se “aggredite” o sfidate hanno sempre cercato la via della pacificazione ma ho visto molti proprietari fare le cose dette sopra tipo lasciarli soli all’interno o anche non liberarli dal guinzaglio rischiando si’ in quel caso la rissa

  17. Quoto tutto quello che hai scritto, ho imparato tantissimo dai parchetti, l’importante è guardare. Verissimo che tanti educatori al pacchetto non capiscono una ceppa, vero che qui sul sito passano troppi snob, vero che hai da imparare molto su comportamento e interazione

  18. Purtroppo nella mia zona non esistono parchetti dove far correre in sicurezza i cani, non esiste nemmeno una cultura cinofila, i cani molto spesso vengono lasciati liberi di girare e prolificare, a volte finiscono sotto una macchina, oppure sono presi per far la guardia alla proprietà e dalla suddetta non escono se non per andare dal vet.
    Siamo in pochi a portare a passeggio il cane, però ( come dice il detto meglio pochi ma buoni) ci organizziamo per portare il cane a trovare gli amichetti a casa dei proprietari a rotazione, come con i bambini.
    È una bella cosa, Eden ha gli amici fissi, selezionati, e ci divertiamo a giocare ( non ci limitiamo a guardarli) con loro e a parlare dei loro progressi, come con i bambini!

  19. Ho una meticcia di 18 kg, nata in una discarica a cielo aperto, ma adottata a 2 mesi. Ora ha quasi 2 anni e ho cercato tutte le occasioni possibili per farla socializzare (oltre al cane, gatto, figlia di casa…).

    Però, ogni volta che arrivo allo sgambamento c’è il comitato di benvenuto. Cani di 30-40 kg, già eccitatissimi che sono pronti a saltare sulla schiena e sulla testa della mia appena entra, giocando è vero, ma senza darci il tempo di entrare e far decidere a lei se vuole giocare con loro.

    Quando chiedo di tenerli per entrare, mi sento dire “ma le tolga il guinzaglioooo cosììì giocaaaaa”… si, me lo dicono così perchè sono 10 metri in là che si fanno i loro. Poi insito, entro e dopo 5 minuti giocano tutti insieme, e così mi danno pure della rompiscatole (“visto che tanto poi giocano?”) Uff…

    Voi come fate?

    • La prima volta che abbiamo portato Attila al parco (ce l’ho da neanche un mese) senza sapere bene come fare lo abbiamo tenuto al guinzaglio finchè non si è calmato e dato segno di voler giocare. Appena entrato è stato accolto dal “comitato di benvenuto” (un labrador il triplo di lui ed un boxer liberi) era timorosissimo e li ha anche un po’ ringhiati…tempo di conoscersi e calmarsi e abbiamo liberato anche lui. quando giorni dopo siamo andati al campo scuola ho visto che anche l’addestratore fa allo stesso modo…introduce un cane alla volta col guinzaglio in un recinto con gli altri liberi, quando si sono annusati e quello al guinzaglio è tranquillo lo lascia.
      Ieri sera grande delusione, al parchetto non c’era nessuno (la volta prima solo i 2 che ho detto sopra) ed i 2 che son passati fuori uno “non lo faccio entrare tanto anche se adesso sembra rispondere all’invito poi non gioca” e l’altra “non lo faccio entrare perché si è già beccato congiuntiviti e tosse canina, sono stufa di dar soldi al veterinario” ed il mio povero che si era sperticato in inviti al gioco ci è rimasto malissimo…

  20. Anche a costo di passare per una sciuramaria la prima volta che ho portato il mio cane ad un parco per cani era un cane equilibrato e giocherellone a detta della sua educatrice.
    Nel parco regnava l’anarchia piu assoluta 15 caniche ccercavano di “montare” il mio e che si mordevano e i padroni si erano portati l’aperitivo…
    Fatto sta che da dopo quell’esperienza ho fatto una fatica del diavolo a riconquistare la fiducia del mio cane e quando incontriamo un cane un po più dominante lo attacca senza pensarci duevolte e nonostante ll’aiuto di un’educatrice a mio parere bravissima per me i parchi per cani sono assolutamente off limit!
    Quando voglio far correre il mio cane ( per altro levriero) vado in spiaggia con cani che conosco e soprattutto padroni “selezionati” !

  21. Al parco, oltre che i cani, è divertente osservare anche i padroni e le persone senza cane che passano di lì. Possiamo incontrare il cugino il cui cane sa fare qualsiasi cosa (anche saltare nel cerchio di fuoco) ma non risponde al richiamo neanche a pagarlo oppure il signore anziano a cui il figlio ha mollato il cane e lo vediamo rincorrere Fufi col biscottino in mano sperando di riprenderlo. Poi ci sono i padroni dei molossi che sono per il cane duro e puro e che quindi “deve capire che se lui non ti obbedisce tu gli fai male” che puntualmente si ritrovano al parco con l’animalista/vegano con 4-5 cani al seguito che inorridisce ad ogni collare a strozzo. Poi possiamo incontrare la signora di mezz’età che “io i cani li amo tutti” ma quel pitbull al mio non si deve avvicinare! La signora che porta a spasso la spazzola col maltese come accessorio e quella che cammina con il cane tra le gambe perchè il poveretto ha paura del mondo. Poi ci sono i bambini che si dividono tra quelli che hanno il cane e quelli che non lo hanno. I primi se hanno un cane di piccola taglia si sentono in dovere di proteggerlo da qualsiasi cosa e quindi li vedi scappare col cane in braccio quando chiunque altro si avvina e poi ci sono quelli con i cani di grossa taglia che invece si sentono in dover di dover educare tutti i cani nel raggio di 2 km e li vedi andare in giro a tirare calci e urlacci a chiunque gli capiti davanti (segue rissa tra proprietari). Infine ci sono quelli senza cane che o sono del tipo “Mamma, mamma un cane!” e poi si buttano nella mischia di 30 cani facendo venire un infarto ai proprietari e scocciando i cani che si disperdono oppure ci sono quelli senza cane ma muniti di pallone che guarda caso decidono sempre di giocare a 10 cm da un branco di cani e infine ci sono quelli che “Aiutoooooooo un cane!” (segue pianto disperato e corsa a perdifiato chissà dove). Infine ci sono quelli che non si divertono se non vedono almeno una rissa al giorno e allora quando i cani sono tranquilli li vedi girare nervosamente in giro per il parco finché non vedono un bel bastone e decidono di lanciarlo, così per far qualcosa.
    Potrei continuare all’infinito a raccontare episodi del genere ma mi fermo qui che devo portare Trilly al parco 😀

    • Hai scordato la categoria:
      Marpioni senza cane, che con la scusa del “Oh, che bel cane! Posso accarezzarlo? / Anche io ne ho/avevo uno U-GUA-LE!” fingono di sapere TUTTO sulla razza del cane in questione e nel frattempo ci provano spudoratamente con le padrone, sparando complimenti alle fanciulle a fine “lezione”. (Vista dal vivo e -purtroppo- provata sulla mia pelle.)

      E anche le signore (di solito son donne) con cagnolino di taglia piccola, che ti vedono da lontano con un cane di taglia medio-grande ed iniziano ad urlarti dalla distanza “Si fermiii! Lo tenga, lo tenga un attimo, per favoreeee! VIENI SUBITO QUI FUFI! FUFI!”, che provvedono a legare e poi a sollevare in braccio (si sa mai…La prossima volta magari si portano pure lo scafandro protettivo per cani.) il loro pargolo e a superarti sorridendo e dicendo “Eh,sa…Non si sa mai, che magari me lo mangia.”. Col tuo cane che ti guarda con la faccia da “Ma questa da me, che mminchia vuole?”
      (Di nuovo, provata sulla mia pelle)

      • Ci sono tante categorie che ho tralasciato 😀
        Come il marpione cane-munito che molla il suo cane e poi racconta a tutto il parco le avventure sessuali di quest’ultimo con tanta enfasi che alla fine non capisci più di chi si sta parlando oppure la sciura che prima libera il cane e poi si accorge che c’è un “cane che mangia i bambini!” (di solito si riferisce ad un molosso ma una volta una se la prese anche con un clc). Oppure quelli col cane di taglia grande che ha la fobia dei per i cani piccoli e lo vedi buttarsi in mezzo alla mischia “Sansone non alzare la zampa così! No così lo schiacci! No non rincorrrerlo non è un gatto! No mettilo giù non possiamo portarlo a casa!” e tanti altri 🙂
        Comunque se posso darti un consiglio non prendertela se qualcuno con il cane piccolo non lo fa giocare con il tuo. Ti rovini solo l’umore e la passeggiata pensa che ci sono padroni come me che hanno un cane di 6 kg (jack russell) e lo fanno giocare con chiunque senza problemi ^^

        • Ah, caspita! E’ vero! XD
          Ho anche avuto a che fare con il signore con tre french bouledog , che si vantava del fatto che il suo maschio, una volta fosse scappato ed avesse messo incinte tipo due o tre cagne, tutte lo stesso giorno. (E tu gli diresti “bravo pirla, ma tenerlo d’occhio il cane, no?”)
          E ne andava fierissimo. Raccontava la stessa cosa a tutte le donne che incontrava. Francamente inquietante. XD

          E pfft..Ma sì..Figurati. Oramai non ci faccio più caso. XD
          E’ solo che mi indispone un po’ il fatto che certe persone diano per scontato che il mio cane sia pericoloso o aggressivo, solo perchè non è un cagnetto di 6 chili..E dire che il mio cane adora i cani piccoli..

  22. Aaahhh l’area cani, croce e delizia.. se ne vedono di tutti i colori.. qualcuno sa a cosa serve quella specie di vasca di sabbia coi 2 pali in mezzo? L’unico uso che ne ho visto fare in 12 anni di area cani è da una mamma che, senza cane!!, ci ha piazzato la bimba piccola con secchiello e paletta!!!!!! Non scherzo!!!!

  23. La litigata tra cani ci sta x carità…però tra padroni che credono che siccome il loro cane è di taglia grande è sempre equilibrato…eh no eh!!! Siccome io ho un piccolino allora questi so sempre nevrotici…eh no eh!!! 🙂

  24. Io in area cani ci vado, non ad ogni uscita, preferisco farli correre in giro per il parco, perché? Perché succede esattamente ciò che ha detto la Signora Rossi, l’ultima in ordine cronologico è questa: stavo bloccando il comportamento del mio Pinscher nano di un anno e mezzo perché aveva ringhiato ad una femmina (che conosce bene) , perché questa si era avvicinata troppo a me. E siccome decido io CHI è una minaccia per me, l’ho sgridato tenendolo seduto e dicendo “BASTA”. In tutto ciò arriva un Labrador (senza pettorina e/o collare), dritto per dritto difronte a noi ringhiando e mostrando i denti, ha attaccato senza motivo, e ho tirato su il mio cane per evitare che se lo ciancicasse. Ovviamente il Labrador ha cominciato a saltarmi addosso x prendere la sua “preda”…ma….glielo potevo lasciare??? C’è venuto incacchiato come un toro!! Il proprietario del Labrador è riuscito a far si che questa scena di ripetesse TRE volte di fila , perché non riusciva a fermarlo dato che era senza collare. Risultato di tutto?? Cerco di calmare il mio cane, l idiota s’avvicina è pontificando mi dice: “è successo tutto perché l hai preso in braccio”. Sicuramente ho aizzato il Labrador , ma non era x nulla sereno quando si è avvicinato mostrando i denti, e quando ha provato a mordere io ho tirato su Red. L ‘imbecille sono io? Quello che m ha fatto incacchiare è che non m ha chiesto come stessi io, visto che 35 kg di cane mi sono saliti addosso con una forza assurda sulla schiena e sulle gambe dove porto i segni. Ha preso e se ne è andato….

  25. Bellissimo articolo!
    Io e la mia Tina (7 kili) andiamo tutti i giorni al parco almeno 2 h ed è un’abitudine che difficilmente lascerò!

    Io infatti imparo molto sui comportamenti dei cani (sulla mia e sui cani degli altri) e la mia Tina si diverte un sacco a giocare con cani di ogni taglia …e quando non gioca si diletta a rincorrere farfalle, estrarre radici 😀 e rosicare legnetti.

    L’unico problema serio che io abbia mai avuto in uno sgambatoio è stata una quasi-rissa fra me e un’altra padrona di un cane che stava TUTTO IL TEMPO AL TELEFONO!!!! -.-‘

    E’ stata peggio di una rissa fra cani! 😀

  26. C’è gente che porta il cane al parco, apre il cancello (solitamente lasciandolo spalancato per una decina di minuti) toglie il guinzaglio ed esce per andare a fare colazione lasciando il cane da solo..

    • Uhhhh, è capitato anche a te? Da noi arriva una in mercedes…tacchi a spillo e…insomma, credo ti sia fatta un’idea, solitamente chiede, se c’è qualche d’uno, se per caso da un occhio anche al suo cane che lei si va a fare un caffè….ma va a fare, va e rumpa no!!!!

  27. Ma con i milioni di cani che ci sono al mondo … come mai ci sono i nostri cani nella prima foto di quest’articolo (Galgo nero e bastardina pezzata)? E con la privacy come la mettiamo? ahi ahi ahi … 🙂 qui scatta la querele a TPC 🙂 … si scherza eh! 🙂

    • Pijatela con Google…se cerchi “cani al parco” è la prima foto che esce: o almeno, la prima foto “bella” che esce. E poi io quando vedo un levriero non resisto… 🙂

  28. Siamo andati al mare con i cani proprio questo fine settimana, e c’ è anche ua cosa peggio di chi ignora i cani.
    Chi li LEGA.
    Signora accanto a noi con altro pseudopinscher, inizia a giocare con la piccola e miracolo, anche la grande partecipa (che di solito fa al 90% la guardia). E lei prende e lo lega, perchè “poi dovrebbe stargli appresso e c’ è il rischio di farsi male”.
    Provato con le buone a spiegargli ma nulla, e sto poro cane che smaniava per divertirsi che stava li legato, che caspio ci sei venuta a fare al mare dico io.
    Comunque è sempre divertente vedere le sciurmarie tentare di far fare i comandi ai loro cani e vedere le due barbone li accanto ad eseguirli nella speranza di beccarci qualcosa :P.

  29. E poi ci sono quelli che non guardano nemmeno mentre il loro cane sta facendo a botte con un altro, preferendo insultare il proprietario “nemico” (meglio se donna) anziché sedare la rissa.
    E poi ci sono quelli che la rissa non la vedono mai scoppiare, perché stanno chiacchierando con gli amichetti sulla panchina più lontana dal luogo del delitto; e perciò sono fermamente convinti che il loro cane sia una povera vittima e tutti gli altri siano maskiacci kattivi.
    E poi ci sono quelli che appena entrano nell’area cani tolgono il collare al loro cane (deficienti!) e così non sanno come tenerlo in caso di necessità e gli sguscia via dalle mani come una saponetta.
    Ah, dimenticavo: ci sono anche gli educatori che vanno in area cani col cliente e pretendono di lavorare col cibo e s’incazzano perché si ritrovano addosso venti cani sbavanti.
    Per dire.

    • @Nico. Ecco, io quella di togliergli il collare non l’ho mai capita! Io al mio pelosone lo tolgo solo quando fa i tuffi e non sempre, dipende dalle situazioni e dove sono!

      Come hai ragione Valeria, non si finisce mai di imparare, sai credo di essere un po deficiente, io mi diverto a guardarli, non mi annoio mai, non è che non parlo con gli altri, ma osservare i loro giochi, come si muovono a seconda della situazione…impari a conoscere di più il tuo cane e gli altri pelosotti, il che non è poco!
      Mi piace un sacco, per esempio, vederlo correre talmente veloce dietro ai piccioni o con la sua amica preferita: saltano, si rotolano, si mordono, si annusano si osservano…sembrano le stesse cose, ma non è così, con ogni cane c’è un atteggiamento diverso! Anch’io sono stata rimproverata da una sciura terrorizzata perchè vedeva il mio cane a pancia all’aria e la cagnolona sopra di lui che gli morsicava il collo e poi viceversa….”Ma non intervenite? Oddiooo, si fanno male così, invece di fumarsi la sigaretta dovrebbe intervenire!” Che spaccamaroni!!! “Signora, mai fatto la lotta con suo marito? Guardi, ci si diverte sa? Loro stanno facendo quello” Lo so, non è una risposta adeguata, ma tanto anche se le avessi spiegato…non solo sarebbe comunque rimasta della sua idea, ma non me la sarei più tolta dalle scatole!

      • Lella una volta che ero al parchetto, un dente della cagnolina che stava giocando col mio si è incastrato nel suo collare… lei tirava da una parte, il mio dall’altra e c’è mancato poco che si strangolasse, sono riuscita a staccarli rimediando anche un bel mozzico… da quel giorno ho anche io la tentazione di togliere il collare al parco anche se non lo faccio, anche perchè da quel giorno la cagnolina non vuole più giocare col mio… deve essersi spaventata!

        • Vero! E’ capitato anche al mio, non è semplice mantenere la calma in quei momenti, poveri cagnolotti, come dicevo sopra, il collare lo levo solo quando fa il bagno, altrimenti, ahimè, glielo lascio su, mio malgrado 🙁

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