IMG_0125di VALERIA ROSSI – 14 luglio 2014, ore 08,00 – Caro Diario, non è successo quasi niente di nuovo in questa settimana, se non che Samba si è ammalata.
Niente di grave, un po’ di bronchite e una piccola infiammazione all’orecchio sinistro, dovute probabilmente al tempaccio infame che continua a fare, alternando giornate caldissime ad altre quasi autunnali (oppure dovute alla batosta che si è presa il Brasile, e che per una che si chiama Samba non dev’essere stata mica bella).
Abbiamo deciso di costringere Samba a starsene un po’ tranquilla, se non proprio “a riposo” (visto che “Samba” e “riposo” non possono stare nella stessa frase). Dunque tanto relax,  tante coccole sul divano, tanti tentativi di farla stare un po’ ferma.
“Tentativi”, appunto.
Malriuscitissimi, perché questa è incontenibile e se cerchi di tenerla calma raddoppia il suo normale casino.
Allora abbiamo incaricato la Bisturi di pensare lei a farla divertire, ma senza correre troppo: compito che la staffy ha preso con grande impegno, dedicandosi ai giochi di lotta che si fanno da ferme… solo che ormai Samba è quasi grossa come lei, quindi giocando senza un minimo di cognizione a volte le fa male e si becca delle girate galattiche.  Si scopre così che la boccaccia della Bisturi è ancora in grado di contenere tutta la testa di Samba.

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Risultati? Pressoché uguali a quelli che otteniamo noi cercando di tenerla calma. E cioè zero.
Sì, spancia, sì, fa CAIN… ma dura tre secondi al massimo, dopodiché si riparte alla carica.
Adesso si è data anche all’equitazione. O alla canitazione, o come cavolo si chiamerà.  Insomma, cavalca la Bisturi.

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aurizonNel frattempo proseguono le cure: antibiotico, antinfiammatorio, gocce per l’orecchio come da prescrizione della nostra vet.
Memorandum: non lasciare mai più il flaconcino delle gocce sul tavolino del salotto, perché Samba ormai ci arriva.
Sono bastati dieci minuti di distrazione (stavo guardando i Piranha killer sul nuovo canale di Sky dedicato ai mostri, pensando, ad ogni attacco: “Come vi capisco, come vi capisco…”) perché il flacone finisse in bocca al piranha di casa venendo ridotto come da foto a sinistra.
Forse pensava che le gocce per l’orecchio si prendessero per via orale.
Per fortuna me ne sono accorta prima che arrivasse a mettere in pratica questa terapia alternativa… e qui apro una piccola parentesi. Quando avevo il figlio neonato, mi sono sempre chiesta come facessero le altre mamme a sostenere (e non avevo motivo di dubitarne) che riuscissero a capire, solo dal tono del pianto dei loro bambini, quali esigenze stessero manifestando.
Per me il pianto del neonato di casa aveva una sola esigenza, quella di rompere le palle: quindi, devo dirlo, le invidiavo anche un po’. Quasi trent’anni dopo ottengo la mia rivincita: ho sviluppato anch’io un udito selettivo da fare invidia ai radar dei pipistrelli. Infatti, quando sento un “chomp crunch” diverso dal solito, me ne accorgo subito.

IMG_0120Ah, un’altra piccola svolta nell’andamento casalingo-con-zoo si è avuta nel rapporto con le gatte: ora Nemesi non soffia più a Samba (come ampiamente previsto), anzi fanno naso-naso: se poi Samba comincia a zompare e a dar di matto, Nemesi scompare sull’Aventino, ma questo è normale. Purtroppo non ho foto dei loro nuovi rapporti perché Nemesi, se solo sente il rumore della macchina fotografica che mette a fuoco, sparisce. Invece ho la foto di Venerdì che, oltre a farsi rosicchiare e masticare come quando era in calore (adesso l’unica differenza è che fa un MIAOOOO!!! indignato se Samba esagera, mentre quand’era in calore faceva purrrrr), ha capito che Samba non difende la ciotola e quindi va a sbafarsi le sue crocchette.
Così adesso non basta più dividere la ciotola di Samba da quella di Bisturi (entrambe si farebbero fuori entrambe le razioni, potendo), non basta più mettere in stanza separata le ciotole delle gatte (che verrebbero totalmente ripulite dalle cagne, magari facendo anche una bella pulizia della lettiera, già che ci sono), ma bisogna anche chiudere in bagno Venerdì quando Samba mangia (Nemesi no: lei non si abbasserebbe mai a toccare del cibo così plebeo).

IMG_0130Che altro dirti, caro Diario? Be’… che Samba sta crescendo rapidamente, come avrai potuto notare: solo che lei non se ne rende mica conto.
Per esempio: nel kennel, di traverso, non ci sta più: ma ci si mette lo stesso, assumendo notevoli pose plastiche dalle quali, però, riemerge a fatica (e a volte pure cainando spaventatissima, perché resta incastrata).

incastrataDai tappeti ormai straborda per ogni verso (quindi ha deciso che è meglio ucciderli tutti, tanto non servono più a molto: anche il famoso tappetino refrigerante è diventato uno straccetto dall’aria così innocua che neppure la Bisturi lo teme più).
Sotto i meandri della mia scrivania, dove fino a quindici giorni fa passeggiava tranquillamente avanti e indietro, non passa più: però ci prova lo stesso, rimanendo bloccata e facendo la faccia da cane ENPA: “Aiuto, che succede? Chi ha ristretto gli spazi?”
Se tanto mi dà tanto, prevedo incastri sempre più complessi quando crescerà ulteriormente, visto che adesso ha solo tre mesi e che quindi è ben lontana da quelle ch saranno le sue dimensioni definitive: ma aspettiamo e vedremo.
Intanto proseguiamo le cure: tra cinque giorni andremo a Torino per il controllo e speriamo che la poverina sia guarita, perché è davvero terribile vederla così malata, abbacchiata, inattiva.

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Vabbe’, dài: se fosse davvero abbacchiata e inattiva, probabilmente mi ammalerei io. Quindi va bene così.
E comunque la Germania ha vinto i mondiali… e lei si chiamerà pure Samba, ma è pur sempre tedesca: quindi penso che guarirà in breve tempo e che sarà ancora più arzilla di com’è adesso  (così io non mi ammalo: mi suicido proprio).

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13 Commenti

  1. Una domanda Valeria, ma Samba cosa fa tutto il giorno? Quanto tempo le dedichi? Quante volte uscite? Ci lavori tutti i giorni?

    • Al momento si esce pochissimo, causa bronchite: giusto i giretti-pipì. Quando sta bene viene al campo tre volte la settimana, e in più facciamo qualche esercizietto in casa. Usciamo… boh, dipende: cinque, sei, sette volte. Me la porto praticamente ovunque, perché deve socializzare il più possibile 🙂

      • E come gestisci samba e bisturi assieme? Io ho da poco preso un cucciolo e l’altro mio cane mi guarda ‘male’ ogni volta che esco con il nuovo arrivato o ci lavoro, nonostante io abbia anche aumentato i momenti fi lavoro con il cane che già avevo..

        • La Bisturi è vecchietta, e fortunatamente se ne infischia se esco solo con Samba (anzi, secondo me pensa EVVAIIIII!!! ogni volta che gliela porto via e che lei può vivere un paio d’ore in pace). Quando non si lavora, comunque, le porto entrambe (e Samba scassa le palle alla Bisturi perché vuole essere lei a portarla al guinzaglio…).

  2. Forte,fortissimo!Mi vengono in mente tante cose passate!La mia cagnolina meticcio setter di 10 chili sempre ha dominato il mio canone meticcio di 40,fino a 14 anni finchè è mancata,lui è arrivato dal canile a 6 mesi mentre lei aveva già 5 anni,e anche il giocattolo lì per terra che però lui non doveva toccare finchè non lo dicesse lei!Chi è che dice che non esiste gerarchia trà loro,io mi divertivo da matti a guardarli!

  3. Verissimo. ….io ne ho 1di quasi 2 anni….e l.altra di 5 mesi….beh volete sapere chi comanda? ???la piccola ovvio no!!!!!bellissimi sono una gioia. …..provare x credere..p.s….solo x veri amanti: )

  4. Da me comandava lo yorkie, a volte era buffo vederlo mettere in riga un cane almeno dieci volte piu’ grande di lui, una cosa che m’ha fatto una tenerezza infinita, ma la diceva lunga sulle gerarchie e’ stata uno degli ultimi giorni dello yorkie, ormai non vedeva quasi piu’, andava a bere(bevevano dalla medesima ciotola) anche il golden voleva bere, si metteva dietro lo yorkie e aspettava, capitava proprio all’ultimo che lo yorkie bevesse e poi rimanesse imbambolato fermo davanti alla ciotola, ebbene il golden non faceva una piega aspettava e quando alla fine Teo passato quel imbambolamento si riscuoteva ed andava via, solo allora beveva.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.