di VALERIA ROSSI –  Buone notizie per chi ama portare i cani in spiaggia (io non sono tra questi, ma se volessi andare in ferie in una località di mare ovviamente vorrei che i cani potessero seguirmi ovunque): prima il TAR del Lazio ha accettato la richiesta dell’associazione ambientalista “Earth” e ha fatto annullare l’ordinanza del sindaco di Roma che vietava l’ingresso ai cani alle spiagge libere (fonte: Repubblica.it), poi il TAR di Reggio Calabria ha annullato un’ ordinanza equivalente del Comune di Melito Porto Salvo (fonte: La Stampa.it), sostenendo che «tale limitazione alla libertà personale costituirebbe un limite non consentito alla libera circolazione degli individui».  In effetti la libertà di circolazione di ogni cittadino è sancita dall’art 16 della nostra Costituzione, quindi mi pare che decisione del TAR non potesse essere diversa: purtroppo non sono dello stesso avviso alcuni personaggi, come il signor Pietro (ho tolto il cognome per limitare la sua figuraccia personale a Facebook, dove l’ha postata) che ha commentato così:

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spiaggecani
Leggendo “guinzaglio, musueruola e paletta” in un contesto che parlava di spiagga, la mia prima reazione è stata: “…e il secchiello no?”
Il figlio, che mi ha mandato su Skype lo screen shot che vedete qui sopra, ha scritto: “Io aggiungerei le ciabatte, il collare elisabettiano e magari una bella campana di vetro”.
Ma a parte gli scherzi… è evidente che qualcosa non gira per il verso giusto nella mente dei cinofobi, che vedono nella presenza del cane una “violazione della propria libertà” e che la considerano accettabile solo se il cane viene gestito come Hannibal Lecter nel trasferimento da un carcere di massima sicurezza all’altro.
Ma vogliamo analizzare un attimo la questione?
Caro Pietro (e cari cinofobi italiani in generale): il fatto che io mi sposti per il mio Paese con un cane al guinzaglio non limita né viola nessuna tua libertà. A meno che il mio cane non difenda un territorio e quindi ti impedisca di entrare (ma quella, se tu la fai senza il mio permesso, si chiama “violazione di domicilio”, e in quel caso sei tu che commetti un reato), puoi muoverti come ti pare, andare dove ti pare, fare il bagno o i castelli di sabbia finché ti pare.
Certo, se il mio cane salta nel bel mezzo del tuo castello di sabbia e te lo distrugge, allora ti ho causato un fastidio o un disagio e hai ragione di lamentarti: ma non hai nessun diritto di farlo a prescindere, perché può anche succedere che il mio cane se ne stracatafotta di te e del tuo castello e che si dedichi a tutt’altro; così come può succedere che il mio cane rimanga sotto il mio ombrellone senza nessun guinzaglio, museruola o imbragatura, semplicemente perché è un cane ben educato.
Tu questo non puoi saperlo.
Semmai potrai lamentarti “dopo”, ma non esigere misure restrittive prima: perché i processi alle intenzioni non sono ammessi dalla legge.
In caso contrario, io potrei chiedere che i bambini siano ammessi in spiaggia solo se tenuti in un recinto o legati all’ombrellone: perché potrebbero scassarmi la minchia tutto il giorno correndo, urlando, tirandomi sabbia addosso o facendomi cadere in acqua. E ti assicuro che tutto questo succede molto più spesso con i bambini che con i cani.
Tu hai paura dei cani? E io ho paura dei bambini!
E’ un mio diritto, sì  o no? E allora perché viene ignorato?
Tra l’altro, a giudicare dalla proporzione tra cani abbaianti e bambini strillanti, direi che la museruola sarebbe più opportuno renderla obbligatoria per questi ultimi: per fortuna, però, non lo è neppure per i cani.
Non esiste l'”obbligo di museruola” che tu citi nel tuo commento, ormai da molti anni: è obbligatorio averne una con sé, ma NON farla indossare al cane.
Sull'”obbligo di paletta” (che a sua volta non esiste in questa forma: è obbligatorio pulire le deiezioni, non è che si debba avere per forza la paletta) sono d’accordissimo con te: chi non raccoglie le cacche è un incivile e su questo non ci piove.
Ma questo è proprio l’unico punto su cui le nostre idee possono convergere: perché, per il resto, tu ti dimostri un cinofobo intollerante che se ne infischia bellamente dei diritti degli altri.
Non solo le spiagge, ma anche giardini, piazze e strade, secondo te, andrebbero vietati ai cani?
E in base a quale fantasiosa “tua libertà”? Quella di aver paura dei cani?
Ma quella non è una libertà: è una malattia. Le fobie sono malattie psichiatriche e vanno curate.
Certo, tu puoi esigere che i proprietari di cani rispettino la legge: ma anche tu devi rispettare la Costituzione italiana e non lamentarti se un cittadino con cane, nel pieno rispetto dell’Art. 16, circola liberamente su tutto il territorio italiano.
Io che ho paura dei bambini, mica chiedo ai genitori di tenerli segregati in casa.
E poi ho paura anche delle automobili (paura non immotivata: le auto fanno mooooooolte più vittime dei cani, così come i bambini rompono le palle mooooolto più dei cani), ma mica chiedo che venga fermato il traffico ogni volta che passo io.
Se voglio tenermi ben strette le mie fobie anziché farmi curare (come sarebbe sicuramente meglio fare…), stringo i denti e mi immergo in un mondo pieno zeppo di bambini e di auto senza lamentarmi e senza scrivere cazzate su FB.
Vedi un po’ se riesci a fare altrettanto, eh?

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56 Commenti

  1. Come sempre arguta e divertente! Noi siamo appena tornati da 2 settimane in Sardegna, cane e gatto-muniti, e due o tre cosette sui cani in spiaggia posso scriverle. Il comune di La Caletta ha istituito una spiaggia per “bagnanti con cani a seguito”: bellissima, ma tutta quella zona lo è, e non lo dico solo perché sarda); pulitissima, perché i padroni di cani che si fanno lo sbattimento, grosso, di portarli in spiaggia, mediamente coincidono con quelli che raccolgono la cacca del proprio cane; extra-divertente, con cani liberi che giocavano tranquillamente tra loro, cani meno socializzati (così ci è stato detto, almeno) che venivano tenuti tranquillamente legati sotto l’ombrellone, padroni che si scambiavano esperienze e guinzagli. Come sempre i punti negativi vengono da autorità ed esseri umani: mettere qualche paletto di legno che segnali CHIARAMENTE inizio e fine della zona “cani liberi” non costerebbe nulla al comune ed avrebbe risparmiato a noi spiegazioni varie a passanti inorriditi da cotanta promiscuità; la mancanza di un cestino chiuso entro la zona “cani liberi” e nel parcheggio retrostante è non-sense; gli esseri umani che portano il proprio cucciolo dove ci sono cani in libertà e poi pretendono di tenerlo legato e zitto alla sedia a sdraio da cui non vogliono schiodarsi manco in caso di guerra nucleare…beh…gli dovrebbe essere tolta la cane-potestà (noi siamo riusciti a far liberare solo una labradorina di 4 mesi, con cui Ink si è rotolata sulla sabbia per giorni); non sappiamo molto di cani essendo alla prima esperienza, ma il detto italico “ah no, due femmine non vanno d’accordo, non si avvicini con la sua cagnolina alla mia” ci sembra un tipico esempio di inversione causa-effetto e per fortuna non è arrivato fin qui in Svizzera; la piaga del cane piccolo in braccio “se no il tuo (una pacifica bergamasca di 5 mesi, n.d.r) me lo azzanna” imperversa anche sulla sabbia! Voilà un sunto di esperienza cane-spiaggia italica (ma mi sa che il prox anno andremo nella più ospitale Francia)

    • E’ proprio vero che in Francia è un’altra cosa. Mi è capitato di entrare in un ristorante con due cani chiedendo se potevamo mangiare tenendoli al guinzaglio sotto il tavolo. Certo che si, ovviamente, sono così carini, forse hanno sete, abbiamo una ciotola tutta per loro. E devono mangiare? perchè potremmo preparar qualcosa anche per loro.
      Proprio come in Italia dove persino la bettola più fetente ti nega l’ingresso al cane anche se dici che lo terrai sotto il tavolo chiuso nel kennel. Vien voglia di emigrare…

      • Sorry, ma non generalizzare….
        In Brianza nei 3/4 ristoranti che frequento abitualmente i cani entrano senza problemi, e gli viene portata anche la ciotola per l’acqua…
        Come pure in molte zone di montagna: Val Maira, Val Varaita, Val Venosta, Lunigiana, Val Pusteria e quest’anno Valle Aurina: ho sempre trovato alberghi, B&B e Hotel che hanno accettato il mio cane (maschio, incrocio di PT di circa 30 Kg) a costo zero…
        In più molte altre zone in cui sono stata solo per una camminata di giornata…
        Personalmente giro con un cane al seguito da luglio 2007 e non mi è mai capitato di essere “respinta”…. anche se spesso sono io che lo lascio a casa o in macchina, ma appunto è una scelta mia…

        • In brianza anche io non ho mai avuto problemi, ma ho una bestiolina che definirla cane è un complimento (pesa 2 kg). I miei genitori hanno avuto qualche problema in più con i pastori tedeschi -molto educati- (feste di paese e agriturismi a parte). Sono stata a Grosseto a febbraio e sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere così tanti pelosini in giro con i propri umani, nei negozi, ristoranti, strade ecc. Ma erano proprio taaanti!

        • Concordo, almeno in parte: spesso trovo ristoranti in cui i cani possono entrare. Però ne trovo anche molti “no dogs” (e in quel caso… anche “no Valeria”).

          • Siamo tornati da una vacanza a Viareggio, che personalmente consiglio a tutti i “colleghi canemuniti”: una spiaggia libera pulita permessa ai pelosi di qualsiasi taglia e razza, anche liberi (purchè educati, ma qui sta all’umano…), con la possibilità di noleggiare due sdraio e un ombrellone a tredici euro al giorno, bar e docce. E poi a Viareggio ha aperto il primo Dog Restaurant, con menù per umani…e per cani, dalle scatolette al polpettone di carne cucinato apposta per loro, con prezzi che vanno dai 2 ai 5 euro…e biscottini come dessert! Il posto si chiama “Magic Moments” (pubblicità “occulta” ^^)…è anche finito sul giornale.

    • Perdonami, ma se una persona conosce il suo cane e sa che non è abbastanza educato per stare libero in mezzo alle altre persone ( è il caso del mio, che se vede dei bambini, anche in lontananza, ci si fionda addosso per giocare sotto gli occhi terrorizzati dei genitori), o un maschio di una certa mole che non tollera gli altri maschi e che quindi, per precauzione, è meglio tenere al guinzaglio, secondo questa logica, non potrebbe usare la spiaggia e dovrebbe stare a casa con il proprio cane? Se ci mettiamo a limitare le libertà anche tra noi padroni di cani allora non posso meravigliarmi che lo faccia chi di cani non ne possiede. Ma volete capire che non tutti i cani possono “permettersi” di fare amicizia con tutti? E loro che devono fare? Stare rinchiusi a casa da soli?

      • No, non è che devono stare a casa, ma tu che sai come è il tuo cane cerchi di evitare che si scapicolli sui bambini (che potrebbero ad esempio spaventarsi e non comprendere le intenzioni giocose dei cani ed in futuro averne poi paura) o, nel caso del maschio rissoso che vada ad attaccar briga con altri cani che magari stanno pacificamente giocando tra loro. Te lo tieni vicino e guinzagliato.
        Quando mio figlio era piccino si stufava (giustamente) di stare seduto a tavola, allora io giravo sempre con la borsa piena di giochini per intrattenerlo e lui non è MAI andato ad infastidire gli altri, se lo facevo con un bambino, non capisco dove stia la limitazione a farlo con il cane.
        Che poi all’estero ci sia maggiore tolleranza è indubbio, ma c’è anche tanta educazione in più in materia. Se un cane abbaia e ringhia non si stupisce nessuno, ma il cane DEVE sempre essere sotto controllo, allora nessuno avrà nulla da dire.
        Il problema nasce quando tu, ben conoscendo i difetti del tuo cane, te ne stracafotti e lo lasci libero mentre ti fai il cruciverba….

  2. Secondo me più che di cinofobi possiamo parlare di “cinoinsofferenti” e purtroppo a volte hanno anche ragione..
    Io so come sono i miei cani e so quando è opportuno lasciarli liberi e quando no, cerco di invadere il meno possibile lo spazio altrui e faccio mille attenzioni perchè l’ultima cosa che desidero è che qualcuno se ne possa lamentare, certo che poi se trovo quello che ha da dire lo stesso, molto educatamente lo mando a farsi f….riggere… Non tutti i canemuniti però fanno lo stesso ragionamento.
    Ciò non toglie però che spesso gli stessi personaggi che si lamentano perchè il cane respira e quindi toglie prezioso ossigeno…. abbiano il pupo che rompe i gambassisi a tutto il litorale e magari lo trovano anche divertente…. 🙁

    • .. 🙂 No, ma mi piace il tipo di espressione…quindi ho “violato il copyright”…

      Faccio ancora una appendice a quanto sopra, non dimentichiamoci però che c’è anche gente canemunita che trova sia una “limitazione della propria libertà personale e dei propri diritti” che per l’ingresso del cane in spiaggia venga chiesto il di lui libretto sanitario e protestano … al grido di “chettifrega se Fuffi è vaccinato !!!”
      A me vengono i brividi….

      • Chiedere il libretto sanitario per me è il tipico ‘nonsense’ burocratico e non mi vengiono i brividi al chettifrega…
        Prima di essere subissato da critiche sono medico ( di umani) da 30 anni, con una certa esperienza di malattie infettive ( ahimè medico di terapia intensiva).Le malattie trasmesse dal cane all’uomo fondamentalmente sono 3, si contraggono per morso (rabbia) ingerendo feci canine ( se il cane si è nutrito di cadavere di pecora infetta ) ( cisti da echinococco) o urine di cane infetto disciolte in acqua dolce a temperatura ambientale elevata (leptospirosi).Discorso leggermente più complesso per la leishmania ( per la quale purtroppo il vaccino ha ancora molti problemi ed efficacia discutibile).Nella mia carriera ( dopo circa 20000 pazienti visti, non ricordo un solo caso di trasmissione di infezione da cane a umano.
        Divagherei se parlassi inoltre dell’effetto positivo della coabitazione con cani sul sistema immunitario dei bambini o della pericolosita ( non soltanto teorica) della coabitazione con volatili
        Scusate la verbosità ma quando sento parlare dei pericoli igienici dei cani mi inalbero….una scusa per mascherare la fobia con argomenti da cuggino medico

        • …e chi ha parlato di pericolo igienico derivante dal contatto cane-umano?
          Stiamo parlando di interazione tra cani, e tra cani, pur essendo digiuna di competenze mediche e veterinarie, mi risulta che ci possa essere trasmissione.
          Quindi a me il brivido continua a venire eccome.
          Sinceramente, SE portassi i cani al mare (cosa che non faccio perchè già mi rompo io a stare su una sdraio figuriamoci loro…) e sapessi che il mio vicino è il proprietario del famoso Fuffy… me ne andrei prima che anche un solo pelo dell’ammore di mamma possa finire sui miei cani. Sarò anche cuggina e fobica ma francamente non vedo dove sia il problema nell’esibire un libretto sanitario che certifichi la buona salute e la cura di un cane che viene a contatto con altri cani. Ovvio che se il libretto non esiste… allora sì, un problemino comincio ad intravederlo…

    • Io leggo Camilleri da SEMPRE e spero per sempre (anche se l’età avanza… la mia, mica la sua! e quindi prima o poi ci sarà una fine): non solo in questo periodo 🙂

  3. Io sono stata al mare a Lido di Savio con il mio maltese in uno stabilimento che ha una zona cani. Appena arrivati hanno precisato che il cane andava tenuto legato (pare che la guardia costiera li abbia multati perchè un bagnante aveva il cane libero) e che l’accesso al mare era vietato. Ovviamente abbiamo seguito il regolamento e la giornata è stata piacevole. Poco distante c’è una spiaggia libera in cui l’accesso al mare è consentito. La prossima volta proverò ad andare li. Mi rende perplessa il fatto che negli stabilimenti sia vietato andare in acqua con il proprio cane e che nelle spiagge libere sia invece consentito. Sapete se esistono divieti di balneazione per i pelosi?

  4. Quest’anno finalmente qualcosa si sta muovendo anche in Campania! Molte spiagge hanno iniziato ad accettare i cani e a permettergli di fare il bagno (anche se devono stare sempre al guinzaglio) ed inoltre è nata la prima baubeach campana 😀 Beh che dire io che amo il mare sono felicissima di poterci portare la mia cucciola (anche se lei al momento non lo ama quanto me, in compenso adora la sabbia).
    Ovviamente le critiche sono all’ordine del giorno e partono dal “ma perchè mio figlio dovrebbe giocare dove i cani fanno la pipì?” (poi però io devo fare il bagno dove il figlio urina tranquillamente) oppure gente che va alla baubeach e poi si lamenta se i cani altrui gli si avvicinano troppo, ma dico io ci sono migliaia di altre spiagge in Campania devi per forza venire a rompere qui? Comunque a parte i cinofobi che purtroppo sono una piaga comune sono felicissima che anche la mia regione si stia “evolvendo”!

  5. Suona un po come “le persone potrebbero rubare allora le mettiamo tutte in galera”….
    Purtroppo è vero,ci sono PERSONE cafone che non sanno gestire il loro cane,non raccolgono,vanno al ristorante anche se il cane fa il matto,lo lasciano libero anche se non gli è stato insegnato a stare con gli altri…e a rimetterci sono il rimanente 90% di persone che vorrebbero solo starsene in con il loro peloso dove gli pare in santa pace.
    È proprio vero:i bambini piccoli rompono praticamente ovunque (e io ne ho due,so quel he dico),gli adulti fuori casa e in vacanza in modo particolare danno il peggio di se e allora….tutti al gabbio?
    No,solo una cosa piccola piccola che tanti danno per scontata ma a quanto pare scontata non è…..un minimo di intelligenza!

  6. Stracondivido, Vale, sei unica!
    Personalmente preferisco la montagna, ma anni fa sono andata a Fano, nelle Marche, NON c’erano cani, solo umani, stavo per bagnarmi quando davanti a me passa….una deiezione umana dalla forma vagamente cilindrica ENORME!!! Era proprio umana (a meno che non sia passato un elefante, un cane per quanto grosso non avrebbe potuto….QUINDI, ci vorrebbe solo un po di educazione, tolleranza, ma vedo che l’essere civili, in Italia comincia ad essere un optional!!!!!
    In Corsica girano pure le mucche in spiaggia e sinceramente preferisco loro a tante mucche con due zampe!

  7. Se penso a quanto viene limitata la mia libertà ogni volta che qualcuno , in spiaggia o no, si accende una sigaretta! E il fumo non lo puoi tenere al guinzaglio, né raccogliere con la paletta,anzi se il vento tira verso di me posso anche andare un chilometro più in là ma il tanfo mi perseguita comunque! Eppure non ho mai visto una spiaggia vietata ai fumatori!

    • Urca siamo gia’ abbastanza ghettizzati con le sigarette, ci mancherebbe anche il divieto d’accesso alle spiagge, in quanto al cane fortunatamente no siamo una regione che per legge da libero accesso ovunque, per vietarlo, devono motivarlo al sindaco ed esporre la relativa delibera(non e’ cosi’ semplice da ottenere)

      • già, a mancarisa dumà quela!!! Sapeste come mi da fastidio respirare quello che esce dai tubi di scappamento dei camion ecc, come mi da fastidio sapere che poco distante da casa mia c’è un inceneritore, o sapere, sarebbe meglio dire NON sapere, che se vado al mare a fare il bagno non so esattamente con che e cosa lo faccio…anche a molte di queste cose si potrebbe “mettere il guinzaglio o la museruola”, ma per quanto riguarda i fumatori, anche lì ci vuole un po di attenzione e buona educazione (io fumo), per i non fumatori un po di tolleranza, visto che si è all’aperto e si respira ben altro!!!!1

        • Tosi, non ci siamo mica capiti. Nonostante io detesti con tutto il cuore (e con tutti i polmoni) il puzzo di sigaretta, non mi sono mai permessa di dire alcunchè a nessuno! Ed è verissimo che i non fumatori devono essere tolleranti, però anche chi fuma ogni tanto dovrebbe rendersi conto che magari il vicino di ombrellone non ha piacere di essere affumicato (e magari di pestare i mozziconi di cicca lasciati allegramente nella sabbia)! Con questo non voglio certo condannare chi fuma a prescindere. Io in genere mi sposto se il fumo mi arriva addosso, non mi metto a spegnere cicche con l’estintore! Era solo per dire che i cani non sono certo la cosa più inopportuna in spiaggia, e che, appunto, se ognuno decidesse di vietare ciò che non gli aggrada, probabilmente in spiaggia ci starebbero solo gli asceti indiani. Invece si pensa solo ai cani, come se fossero l’unica fonte di fastidio al mondo!
          E pensare che basterebbe il famoso patentino cinofilo per ovviare a tutto questo ambaradan di divieti e multe ingiustificate 🙁

  8. sai cosa c’è però valeria? che come sempre si abusa delle libertà ricevute.
    io spesso vado in una spiaggia dove i cnai pososno fare anche il bagno, e c’è tanta gente che manca di rispetto agli altri. oltre i soliti che “non raccolgono”… ci sono quelli che lasciano libero il cane (espressamente vietato) perchè tanto è piccolo o è buono… e questo esce da sotto la sdraio e abbaia ai cani che passano LEGATI, c’è quello che ha il PT libero, che abbaia (per diffidenza) ai cani che passano. ma ci son turisti normali, non esperti cinofili che sel afanno sotto tutte le volte che devono passare di li col cane…
    ci sono quelli che come c’è un po meno gente ANARCHIA uno lancia palline uno freesbee… con cani che immancabilmente finiscono sui teli altrui, anche di chi non ha cani, ma pure chi li ha … no nha piacere… che i cani altrui corrano sui teli o addosso o gettino sabbia addosso a chi si rilassa sotto il sole…
    senza parlre dei cani legati e tranquilli che però fanno territorio sotto l’ombrellone, e il tipo arriva e fa annusare i cani al suo molosso… ai tuoi cani legati… che ovviamente reagiscono, o che comunque correndo dietro a palline o altri cani oltre a investire gente al sole finiscono nelle fauci del tuo cane scocciato per tutto quel caos. e poi… sul bagnasciuga sconfinano contiunamente, giocando e rtincorrendosi e facendo il casino, nella parte non aperta ai cani… e dopo si meravigliano che chiamano i vigiloi che vengono a far multe salate…
    io di cani ne ho e ce li porto ma SO che la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri…
    e specialmente uno ch ecani no nne ha, ancora di più si scoccia in queste situazioni.
    direte… che vada altrove… certo ma siccome la gente infrange la legge ovunque portando anche i cani dove non si dovrebbe… è una parola…
    se fossimo tutti puiù rispettosi del prossimo certi discorsi forse non uscirebbero quasi più

  9. Io sto girando come una trottola tra comune, vigili urbani e capitaneria di porto di Borghetto Santo Spirito (SV), perché il regolamento della capitaneria dice che i cani non possono accedere alle spiagge libere attrezzate (cioè dotate di bagni e doccia), ma nell’articolo sulle “spiagge libere” non si parla di cani, devo dedurne che ciò che non è espressamente vietato è lecito?
    La spiaggia comunale che accetta cani ha 5 posti al giorno disponibili e accetta i cani a propria discrezione (un pastore tedesco per loro è già troppo grande!) che però devono restare legati sotto l’ombrellone senza potersi bagnare. Io vorrei portare la mia nella spiaggia libera e farle fare il bagno, preferibilmente di sera, ma senza farmi multare!

  10. scusa Valeria ma penso che questo articolo sia pieno di troppo ammmmmore

    capiamoci, se fosse stato scritto in germania ti avrei dato pienamente ragione ma purtroppo in italia, patria della maleducazione

    gia vediamo tutti benissimo ogni giorno nei parchetti l’ignoranza, la superficialita’ ma sopratutto il menefreghismi di moltissimi proprietari’ di cani
    ma se non altro quella è un area specifica per cani e quindi bene o male chi ci entra dovrebbe essere abbastanza propenso ad adattarsi ad episodi canini non propriamente felici

    in spiaggia e ben diverso, tralasciando il fatto dei bisognini lascianti in mezzo alla sabbia che per quanto fastidioso comunque e piu che tollerabili

    un cane ben gestito e ben “contenuto” sicuramente non dara fastidio a nessuno a prescindere da razza e stazza, e se uno a proprio il terrore a prescindere puo sempre spostarsi a distanza nella spiaggia

    se gia sono 2 o 3 di gruppi familiari diversi gia la cosa cambia un pochino ma vabbe finche sono gestiti a dovere

    il problema inizia quando la Sciurmaria e PiTruzzo portano i loro
    cani che nella migliore delle ipotesi non saranno minimamente controllati

    adesso sta cosa delle spiagge aperte ai cani non e ancora stata ben recepita e di cani in spiaggia se ne vedono pochini, ma una volta che la cosa sara sdoganata ne troveremo in quantita’

    andando statisticamente con un numero elevato di cani le possibilita che accadano episodi decisamente spiecavoli non sono pochi

    come te hai detto uno puo essere anche allergico ai bambini
    vero, pero’ i bambini anche quelli piu allo sbando un minimo di controllo lo hanno
    i bambini non mordono, non ti fanno la cacca nell’asciugamano (be la’ maggior parte per lo meno)
    e sicuramente non ti saltano o passano addosso

    e bada bene che io preferisco di sicuro i cani ai bambini o alle persone in generale

    io sono della Sardegna, da noi in una spiaggia media ci possono stare tranquillamente una cinquantina di cani rimanendo comunque diluiti in una proporzione di un cane ogni 20 ombrelloni

    naturamente anche a me piacerebbe una situazione di possibile convivenza in spiaggia,penso che chiunque ama i propri quattrozampe apprezzi questa prospettiva, ma temo che in italia una situazione del genere non sara mai prima di problemi

  11. credo che chi decide di portare in vacanza con sé i propri cani (grosso impegno, oltre che piacere naturalmente, specia al mare, caldo, sole, sale, eccecc) necessiti poco di raccomandazioni su come comportarsi……siamo appena tornati da uno stage a bolzano(cani ovunque), poi dobbiaco(cani ovunque albergo di alto livello con due setter in reception…il panico di feste quando siamo entrati con il nostro malin) cortina (idem).
    con il dovuto rispetto i cani si possono portare quasi ovunque, cio0 comporta che vi sia impegno e serietà del “padrone”.
    posso dire che abbiam preso seggiovie, funivie diverse e tutti gli operatori sono stati ultra gentili e quando ci hanno fermato un attimo è stato per fare una foto o un video allla belva che , essendo abituato per lavoro, sale e scende solo come si trattasse dei nostri divani.
    aggiungo che pero’ ho visto molte mamme lasciar sporcare in giro i propri figli (comprendo l’emergenza ma se le dolomiti sono patrimonio unesco un motivo ci sara’……)con l’aggravante di avere bagni pub PULITI LINDI ad ogni sbarco con secchi per immondizia “piccola” ovunque (sui giri e giretti per famiglie……piu’ di cosi’ non saprei) .
    quindi bene notare tutto dei nostri cani (anzi tutto dei padroni cafoni), ma le cacche dei bimbi non sono molto meglio…….idem urine e fazzolettini, pannolini annessi.

  12. Mi premetto due considerazioni: la prima è che il cane, in spiaggia, d’estate, a mio modesto parere non è che ci stia così bene. Discorso diverso è fargli fare una bella sgambata in spiaggia, o un bagno, magari la mattina presto o fuori stagione, questo sì che secondo me può essere piacevole. Ma starsene tutto il giorno in spiaggia secondo me è un mezzo supplizio, fosse anche solo per il caldo. Che poi personalmente non è che capisca così bene nemmeno le persone che stanno tutto il giorno in spiaggia, però questo è un altro discorso. La seconda considerazione è una piccola critica all’articolo sul tema cani vs bambini. Premetto che sono d’accordo al 1.000% con tutto quello che c’è scritto. Anche secondo me un bambino che frigna, o due che litigano, o il genitore che sgrida, o il bambino che al tavolo accanto fa cose orrende con il cibo sono incommensurabilmente più fastidiosi di quanto un qualsiasi cane possa mai essere. Questo voglio che sia chiaro. Il fatto è che secondo me non è una strategia vincente usare queste argomentazioni per difendere le “nostre” posizioni, cioè di proprietari di cani che legittimamente vorrebbero poter fare molte cose con il proprio cane senza subire i pregiudizi e l’ignoranza altrui. Usare l’argomento “si ma i bambini fanno molto più casino dei cani” (che è una brutale ed arbitraria sintesi del concetto espresso, ma che credo sia il concetto-base che passa al nostro interlocutore) secondo me è perdente in partenza perché viene visto come una “guerra di religione” e porta ad una immediata chiusura da parte dell’interlocutore. Da lì in poi sarà un dialogo tra sordi. Secondo me potrebbe essere più efficace opporre una domanda come “dimmi sinceramente quante volte un cane ti ha disturbato al ristorante o per strada?” e credo che il 90% delle persone risponderà “zero”.

    • io credo di saper capire quando i miei cani si divertono e fanno qualcosa volentieri o meno…e in spiagga SE POSSONO FARE IL BAGNO chiaramente, si divertono come matti. diversamente se devo portarli solo sotto l’ombrellone comuque al caldo, a vedere l’acqua senze poterci andare… no allora stan meglio in casa al fresco. e anche a me stare stesa al sole o starein spiaggia piace. per cui a volte ci vado solo con umani, a volt evado alal spiaggia cani con i miei pelosi… ma garantisco, che a nuotare e giocare in acqua si divertono come matti…

    • Sono d’accordo con Alberto: i miei cani quando abbiamo provato a portarle in spiaggia sotto l’ombrellone si vedeva che stavano lí solo per farci un piacere.. Sono due whippet e di entrare in acqua non ne volevano sapere. Entrano in acqua solo quando si rincorrono tra loro giocando. Secondo me il cane si diverte molto di più in montagna, dove può stare al fresco, fare lunghe passeggiate, annusare nei boschi. Concordo anche nel ritenere non molto azzeccato l’argomentare dell’articolo: perché si parla di cinofobi? Perché bisogna etichettare come fobico qualcuno che semplicemente non la pensa come noi o non ha le nostre stesse idee? Le fobie sono vere e proprie malattie, quindi chi non la pensa come noi è un malato?

  13. Dalle mie parti portare un cane in spiaggia è sicuramente un’impresa: pur non esibendo alcun cartello all’ingresso delle spiagge, i bagnini si fiondano come rapaci su qualunque quadrupede si avvicini alla battigia.
    se i cane è fortemente idrorepellente (nel senso che rifugge l’acqua come la peste) viene tollerato sotto l’ombrellone, ma guai a lanciargli una pallina! fare il bagno poi… neanche a parlarne.
    lo scorso anno una volta che ho portato giù la flat (che non è idrorepellente e si tufferebbe anche in una coppetta da gelato) ho scelto per fermarmi l’angolo più remoto e isolato del nostro litorale, in pratica c’ero solo io, i miei figli, il mio cane e una signora con un meticcione simpaticissimo. all’inizio è stata una vera festa: i due cani hanno legato istantaneamente, i bambini sguazzavano in allegria e la conversazione era pure piacevole! poi però una famigliola ha deciso che di tanti km di spiaggia quello era assolutamente il più indicato alle loro esigenze. dopo un quarto d’ora esatto la signora ha iniziato a lamentarsi dei cani che schizzavano, che abbaiavano e che “avrebbero” sporcato e riempito l’acqua di peli. intanto i suoi due gemellini facevano palle di sabbia e le lanciavano ridendo in allegria contro i due cani. la signora del meticcio ha capito subito la tirata, ha fatto fagotto ed è risalita, ma io avevo ombrellone, zaino, cane e tre bambini con giochini al seguito: non ero proprio entusiasta all’idea di traslocare (perché nel mio caso si tratta proprio di un trasloco!).
    ho resistito fino a quando la Trilly non ha fatto pupu; il bagnino si è materializzato che ancora stavo legando il sacchetto, mi ha rimproverato perché, nonostante io avessi già pulito, il cane aveva comunque sporcato e c’erano dei bambini! io ho fatto notare che la mamma dei dolci gemellini aveva già mollato sulla sabbia due pannolini sporchi, ma ovviamente la sua intenzione di raccoglierli “più tardi” era sufficiente a preservare la sabbia da ogni lordura! morale della favola: ho fatto i bagagli e sono andata via. da quel giorno scendo i cani solo dalle sette alle nove e trenta (orario in cui il bagnino indossa la maglietta rossa e diventa il paladino delle spiagge) e se qualcuno si avvicina inizio ad abbaiargli contro (io, non i cani, loro poverette scodinzolano ancora a tutti!).

  14. Oddio io ho un cane, un bimbo piccolo e fumo pure…mi sa che per me c’è direttamente il gulag, altrochè il divieto di accesso in spiaggia!

  15. Io vivo al mare e devo dire che quest’anno il numero di cani presenti in spiaggia libera è decisamente aumentato.
    Questo mi fa piacere,visto che ho un peloso anche io che essendo un golden adora l’acqua.Io però in estate non lo porto tanto spesso perchè lui beve l’acqua salata e poi vomita o molla una bella scarica di pupù,e magari sceglie di farlo sull’asciugamano del vicino 🙁 Se poi vede un amico deve corrergli incontro per giocare,e se ci sono bambini o adulti sul percorso lui li travolge sull’onda dell’entusiasmo.Il mio Forrest è buonissimo ma pesa 38 kg e capisco che possa incutere soggezione a chi teme i cani,ma portarlo al mare per tenerlo legato sarebbe una tortura,perciò ci vado la mattina presto (7e30 / 8)quando ancora non c’è quasi nessuno e le temperature sono decisamente più accettabili.Tutto questo per dire che ognuno di noi conosce il suo peloso e sa quali sono i suoi pregi e i suoi limiti,e mettendo il cane nella condizione di disturbare gli altri o spaventarli si rischia di compromettere la possibilità di una felice convivenza.

  16. Grande Valeria!
    giusto la scorsa domenica, essendo nuvoloso io e mio marito decidiamo di portare al mare il Bichon di mia mamma di un anno e ingombrante ben 5 Kg.! I proprietari del bagno precedentemente interpellati erano assolutamente d’accordo.
    Appena arrivati, ci fermiamo a chiaccherare al bar , Dody in braccio che dispensava baci a chi osava avvicinarsi, quindi veramente “aggressivo” da li passa una ragazza giovane con la pargoletta di 2/3 anni circa , guarda palesemente in modo schifato noi ed il cagnolino ma non proferisce verbo…..
    una volta arrivati alla nostra tenda, Dody libero all’ombra che giochicchiava nella sabbia senza degnare niente e nessuno nemmeno di uno sguardo, passa la suddetta ragazza con la suddetta pargola, si ferma alla nostra tenda e con fare assolutamente arrogante (anche se sono di parte sono obiettiva) mi apostrofa dicendo che sua figlia HA PAURA DEL CANE!
    i casi erano due, o la mandavo direttamente a fare…..un bagno freddo, oppure le rispondevo seccamente “e allora? il mio cane e’ qui e da qui non si muove in quanto ben educato”. Ho optato per la seconda.
    A parte il fatto che la bambina non era assolutamente intimorita dal cane, a parte il fatto che Dody davvero era tranquillissimo anche se libero non le ha assolutamente considerate, a che titolo vieni sotto la mia tenda a rompermi le scatole? ero imbufalita, e se ci ripenso mi viene voglia la prossima volta,di portare non Dody, ma la mia adorata Canaan di 10 anni che e’ assolutamente meno tollerante di Dody!
    ma poi ( forse ) passerei alla parte del torto…..
    Io mal sopporto i figlioli ululanti, ma non mi sono mai permessa di andare sotto le tende dei genitori a lamentarmi, forse da domani lo faro’! 🙁
    mi dispiace moltissimo assistere a queste intolleranze a vanvera.
    Scusate per lo sfogo! 🙂

    • dimenticavo!
      poi siamo andati a fare due passi sulla battigia (con Dody regolarmente al guinzaglio) a pochi metri dalla riva c’erano due ragazzi che giocavano con i racchettoni , il peloso ha cercato di raggiungerli nuotando come se non ci fosse un domani dimenticandosi di aver paura della risacca! essendoci io all’altro capo del guinzaglio, non e’ stato in grado di raggiungere i giocatori….. tra le risate dei presenti, siamo riusciti a proseguire la passeggiata. Al ritorno, i ragazzi che avevano finito di giocare ed essendosi ovviamente resi conto di cio’ che era accaduto poco prima, hanno regalato la pallina a Dody, che se l’e’ portata in giro orgogliosisssssimo! 🙂
      ci sono anche persone deliziose….non solo fetecchie! e non solo perche’ hanno dato la pallina a Dody, ma proprio per l’atteggiamento che hanno avuto e come loro tante altre persone che abbiamo incontrato domenica…..

    • vedi Angelica pero’ come tu hai detto tu hai fatto la scelta di portare Dody anziche’ la Canaan
      penso che il saper valutare cosa puo essere di disturbo agli altri, e mettere in atto le mosse necessarie per evitare tale disagio sia indice di altissimo senso civivo

      se tutti facessero come te probabilmente si vedrebbero dopo un periodo di tempo medio/lungo non solo nelle spiagge libere

      il problema che la maggior parte delle persone si porteranno senza problemi anche il pointer,l’husky,il terranova e il bull terrier tutti nell’ombrellone bifamiliare e presto sciolti in spiaggia

      • caro Saboteur…. non sono certo un caso raro, tantomeno particolarmente dotata di senso civico, solo una persona normalmente responsabile , quello che dici tu purtroppo potrebbe essere vero…. forse senza il “potrebbe”
        ma se anche noi normodotati iniziassimo davvero ad escludere, isolare i maleducati anziché’ parlarne male tra noi forse e ripeto forse saremmo meno ghettizzati dai cinofobi. mah!
        🙂

        • Cara Angelica,
          Apprezzo molto il tuo atteggiamento sereno, equilibrato e rispettoso del punto di vista altrui. Se posso, vorrei aggiungere qualche mia idea sull’argomento (oltre a quelle che ho già espresso forse un po’ “torrenzialmente” nei miei commenti precedenti). 🙂
          Partiamo da una delle cose sulle quali siamo d’accordo: se tutti i padroni di cani fossero persone responsabili e civilizzate, ci vorrebbe poco a tranquillizzare chi, come me, ha un timore (70% irrazionale, 30% razionale) dei cani (nel mio caso, solo se sciolti e di taglia medio-grande).
          Il problema – e lo intuisco anche in molti dei commenti di altri utenti – è che a volte abbiamo l’ottimistica illusione che tutti o quasi tutti siano come noi, e dimentichiamo che la realtà è molto diversa da così.
          Tu, ad esempio, ipotizzi una “invasione” di cagnoni di grossa taglia (compresi alcuni di razze potenzialmente – e sottolineo “potenzialmente” – pericolose). Bè, io mi spingo un pochino oltre: non la ipotizzo, la do per certa. Perché? Perché è quello che già si vede nei parchi pubblici. Nella mia città, Roma, io ormai entro in un parco pubblico (e ce ne sono di bellissimi, molto grandi, come Villa Pamphili o Villa Ada) con il terrore. Perché so che è solo questione di minuti prima che spunti da qualche cespuglio il solito pitbull o bull-terrier lasciato libero dal solito cafone egoista convinto che se una cosa va bene a lui, allora deve andare bene a tutti e guai a chi fiata.
          Ora, non mi metto a sindacare sulla opportunità di accompagnarsi a un bestione che – se spaventato o irritato da qualcosa – è capace di fare a brandelli un umano in pochi istanti. Però contesto, e con forza, che questa scelta personale debba coinvolgere la sicurezza altrui. E non mi interessa che i cani siano all’80 o al 90 per cento di buon carattere. Mi basta quel 10 per cento di rischio per avere paura, e non mi piace che debba essere qualcun altro a decidere quale fattore di rischio debba essere per me tollerabile, meno che mai posso accettarlo se si tratta di un rischio causato non da un’esigenza reale, ma da un piacere non esattamente definibile come “necessità vitale”, e cioè il piacere di vedere il proprio cagnone che corre su un prato. Francamente, tra il dispiacere di non godersi questa sensazione e il rischio di essere sbranato, per quanto piccolo possa essere il rischio, direi proprio che conta di più la mia incolumità. Sarò strano… 🙂
          E non mi pare pertinente la solita trita e ritrita obiezione secondo la quale ci sono “umani più pericolosi del peggiore dei cani”. Verissimo, e infatti quegli umani non sono bene accetti dalla società e non pretendono di essere autorizzati a ledere i diritti altrui.
          Infine, detesto e considero scorrettissima la (solita) accusa di “non amare gli animali” che puntualmente viene sbattuta in faccia a chi – non certo per odio o antipatia – ha paura degli animali che non conosce e chiede semplicemente ai loro padroni la gentilezza di tenerli sotto controllo.
          Soluzioni? Bè, come direbeb un anglosassone, “it’s a two way thing”: da un lato, chi come me è terrorizzato dai cagnoni sciolti, deve cercare di conoscere meglio questi animali e di superare le proprie paure. Io giò lo faccio, non perdendo occasione per empatizzare con cani (ovviamente solo in presenza del padrone, altrimenti non ce la farei proprio). Dall’altro lato, però, chi ha uno o più cani, dovrebbe capire che non gli si sta chiedendo di fare a meno di qualcosa di irrinunciabile. Si chiede semplicemente di godersi il proprio amico peloso anche negli spazi pubblici, però facendo tutto il possibile per ridurre i rischi a zero (non a uno o a zero virgola cinque, ma proprio a zero), e l’unico modo per farlo è l’uso del guinzaglio. Posso farmi male in tanti modi inevitabili, ma non mi va di farmi male solo perché qualcuno non è disposto a rinunciare al capriccetto di slegare il proprio cane in un parco pubblico, e cioè uno spazio di tutti.
          Una soluzione ancora migliore sarebbe l’istituzione di aree nelle quali i cani possano circolare sciolti, separate da altre aree nelle quali non possano essere portati senza guinzaglio. In alcuni paesi esistono già.
          Personalmente non mi paiono soluzioni drastiche, ma immagino che qualche cinofilo inarcherà il sopracciglio. Al che, risponderei così: finché ci saranno persone incivili e incapaci di tenere sotto controllo il proprio animale (le cronache sono piene di casi terribili, l’ultimo proprio ieri nel mio quartiere), e finché queste persone non saranno, ovviamente, riconoscibili da chissà quale segno distintivo, è necessario tuteleare l’incolumità di tutti, anche a prezzo di un piccolissimo disagio come può essere l’obbligo di guinzaglio o di museruola (ovviamente non per chihuahua o carlini, ma perdìo, assolutamente sì per molossoidi e cani in grado di fratturare un braccio con un solo morso). Concludendo: ricordatevi che non tutti sono civili quanto voi, e non tutti i cani sono docili quanto il vostro. E, soprattutto, che chi teme i cani non li odia. Li teme soltanto. Così come voi temete magari serpenti o squali (e gli squali fanno molti meno morti dei cani: lo dico per sorridere e senza pretendere di dimostrare alcunché, ma il dato statistico è davvero questo).

          • Emiliano, non puoi che trovarmi d’accordo!
            Sono la prima a mal tollerare la totale incuranza e maleducazione di tanti proprietari, tante volte mi sono trovata a discutere animatamente (e posso garantire che con me e’ difficile litigare e , tantomeno sentirmi alzare il tono di voce) con proprietari che rasentavano il totale delirio di onnipotenza! mi spiego, nella mia zona c’e’ una pinetina dove si va con il cane per i classici due passi al volo, infatti la mattina prima di andare a lavorare vado regolarmente con Cleo (la mia Canaan) notoriamente bisbetica con alcuni cani, affabile con altri…insomma NORMALE! e , anche se e’ molto ubbidiente, preferisco tenerla al guinzaglio per evitare incontri/scontri con i suoi “nemici”e poi NON si possono lasciare liberi.
            una ragazza/signora proprietaria di 4 cani di taglia medio piccola, viaggia regolarmente con il branco libero, tanto non mordono. Uno di questi ha preso in antipatia (ricambiata alla grande) Cleo, si mette a distanza di sicurezza, abbaiando a più’ non posso, e seguendoci ad ogni nostro tentativo di cambiare strada. Una mattina ormai sfinita da questi incontri, all’arrivo del canino ululante, chiedo alla padrona di venire a prenderselo con cortese sollecitudine. le mie parole cadono rumorosamente in un assordante vuoto…. mi altero, decisamente mi altero….. e la invito ad “alzare il suo Culone , in caso contrario lascio libera anche Cleo” (cosa che non avrei fatto visto che sarebbe stato uno scontro impari) Ha fatto il fuoco a venire e cercare di riprendersi il suo cangino, bofonchiando che sarebbe ora lasciassi libera quella povera bestia di Cleo. Che dire di tutto cio’? non ho replicato ….
            Bene, dopo questo fiume di parole, posso solo ribadire che basterebbe un tantino di buon senso per poter andare d’accordo tutti … proprietari e fobici di quadrupedi , ma la storia ci insegna che il buon senso e’ dote rara, quindi estenderei il tuo commento anche ai proprietari di cani di medio piccola taglia! 🙂

  17. Il punto focale è l’educazione delle persone, e mi riferisco NON SOLO ai padroni, che dovrebbero imparare a capire ed educare i propri amici cani, ma in genere noi umani partiamo dalla convinzione un po’ nazista che il mondo sia nostro….a me pare esagerato! finché un cane non mi aggredisce, o non aggredisce il mio cane, non vedo nessun problema. Li considero esseri viventi e come tali degni di comprensione e rispetto. Se un cane evacua (liquido o solido che sia) in un posto o su di un oggetto che ritengo inadeguato… è perché l’oggetto è inadeguato, il marciapiede ce l’ha messo l’uomo, il cane non lo capisce, e la fa lì, se io porto il cane sul marciapiede, e ne capisco la funzione, lo pulisco. Se la fa in mezzo ad un prato, non vedo posto più appropriato, ci crescerà un bel fiorellino!
    So che la mia visione è un po’ radicale, ma spero di avervi quantomeno spinto a pensarci su!
    Comunque bell’articolo, complimenti!! Anche un mio compagno di liceo aveva il terrore dei bambini, diceva che erano imprevedibili, irrazionali e si muovevano a scatti…non scherzo!
    Grazie dell’attenzione CIAOOO

  18. Proprio ieri mi sono ritrovata a fare una passeggiata insieme al mio Pastore Tedesco…sai…il classico cane che mangia i bambini, cose così, il bello è che lo stavo portando io..una quattordicenne, ad un certo punto ci troviamo a passare davanti ad una famiglia con dei bambini di 10-12 anni, i genitori iniziano a dire che i cani pericolosi devono avere la museruola ecc… e poi dice al bambino più piccolo di non avvicinarsi che altrimenti il mio cane lo mangia..fatto sta che Atos gli passa davanti senza neanfhe guardarli, e mentre ci stanno alle spalle i bambini si mettono ad urlargli contro…e Atos più che arrabbiato era spaventato…ma in quel momento il guinzaglio lo avrei tolto davvero…

    • Ciao, Ivana.
      Mi dispiace che tu derida chi nutre un legittimo timore: il fatto che il tuo cane, come molti altri, sia docile e non aggressivo non significa certo che tutti i cani del mondo siano come lui. E, soprattutto, i bagnanti che tu descrivi come dei poveri scemi NON conoscono il tuo cane, pertanto non sono tenuti a dare per scontato che sia docile e amichevole.
      Se anche ci fosse un solo cane pericoloso ogni mille (e la percentuale è un pochino più elevata), sarebbe un timore comprensibile. Anche gli squali tendono a non attaccare l’uomo (statistiche alla mano, sono meno aggressivi e meno pericolosi di un cane o di una capra), eppure non credo che tu faresti volentieri il bagno in acque nelle quali nuotano squali che non conosci. E probabilmente non riterresti giusto essere derisa per questo tuo legittimo timore, che come nel caso dei cani può anche essere definito un eccesso di prudenza.
      Insomma, in poche parole: cerchiamo tutti quanti di rispettarci a vicenda e di rispettare le esigenze altrui, invece di arroccarci su posizioni talebaneggianti. Poi, personalmente, io continuo a pensare che tra il mio diritto a evitare di correre il rischio (per quanto statisticamente piccolo) di essere azzannato da un cane e il slegato e il diritto di chi ha un cane di portarselo in spiaggia, il mio diritto sia più importante, visto che si tratta della mia incolumità fisica contro il dispiacere di non portare un cane in spiaggia.
      Questa animosità la capirei se chi ha paura dei cani proponesse – che ne so – lo sterminio di massa di tutti i cani o chissà quali altre atrocità. Ma non mi sembra che ci sia chi fa proposte tanto deliranti. Io e milioni di altre persone chiediamo semplicemente di mettervi nei panni di chi – diversamente da voi – ha paura dei cani, e di rispettare questo legittimo timore, invece di pretendere di decidere al posto nostro che cosa debba o non debba spaventarci in strada o in spiaggia. Esistono certamente soluzioni di compromesso che non scontenterebbero nessuno (spiagge dedicate ai cani, oppure regole che assicurino al 100% la sicurezza sulle spiagge frequentate anche da tutti, ad esempio una museruola).

  19. Io vado tutte le estati in Puglia,in provincia di taranto e devo dire che i cani qui non entrano non solo in spiaggia ma anche in quasi tutti i locali pubblici.Con la mia cagnolona andiamo in spiaggia o la mattina presto o il pomeriggio inoltrato così’ può’ fare il bagno e giocare con la sua pallina senza che nessuno si lamenti.Credo che questa intolleranza verso i cani sia dovuta al problema del randagismo che specialmente in questa provincia della Puglia e’ arrivato a dei livelli altissimi !in questi giorni ad esempio un gruppo di cani randagi ( ben nove cagnoni di notevoli dimensioni)ha preso l’abitudine di venire in spiaggia a farsi un bel tuffo rinfrescante quasi sempre alla stessa ora tra lo sconcerto dei bagnanti…..Si tuffano,nuotano un po’,escono dall’acqua,si danno una bella scrollatina a addosso ai bagnanti

  20. Il problema, fondamentalmente, sono gli esseri umani.
    Però non intendo solo gli esseri umani che non tollerano i cani in spiaggia, ma anche gli umani che non sanno controllare ed educare i loro cani.

  21. Il problema è sempre e soltanto di educazione e di civiltà, come per i cani così per i bimbi. io non ho mai lasciato una singola cacca in giro, ma nemmeno una carta di caramella dei miei figli. cerco di essere sempre tollerante e tollerabile, ma non è bello essere discriminati da persone forti solo di maleducazione, pregiudizio e ignoranza.

  22. Mi presento: mi chiamo Emiliano, amo i cani come qualsiasi altro animale, ma sono terrorizzato in presenza di cani di taglia medio-grossa sciolti. A mio avviso, il ragionamento per il quale sarebbe ingiusto pretendere che in spiaggia (e in qualsiasi altro luogo pubblico) i cani siano legati è sbagliato. Così come mi sembrano non pertinenti gli esempi fatti. I bambini possono scassare le palle, è verissimo (specialmente in contesti culturali come quello italiano, dove per la maggioranza delle persone i diritti del prossimo valgono più o meno come monetine da 3 centesimi). Possono scassare le palle, dicevo, ma difficilmente possono sfigurarti o ucciderti, e raramente in spiagge frequentate da bambini mi è capitato di pestare a piedi scalzi una cacca di bambino.
    Adesso, mi si dirà che i cani aggrediscono l’uomo molto raramente. Bè, anche i coccodrilli, eppure sono certo che non gradireste vedermi arrivare nella piscina pubblica che frequentate con un coccodrillo, pretendendo che faccia il bagno anche lui perché “tanto aggredisce molto raramente”. E, comunque, il fatto che i cani mordano molto raramente non è certo una consolazione per le vittime di quei rari casi. Di fatto, il cane “può” mordere, e ciò capita molto più frequentemente di quanto non si ami pensare. Io sono stato aggredito, mia sorella anche, la maggioranza dei miei amici e conoscenti è stata morsa almeno una volta. Succede. Non è colpa dei cani (che non sono né buoni né cattivi e ovviamente non adottano i nostri codici etici o sociali). Ma non è che siccome non è una colpa, allora devo per forza accettare il rischio di essere morso da un cane che ho provocato senza accorgermente, magari con uno sguardo, oppure da un cane aggressivo lasciato sciolto da un padrone incosciente. Una soluzione perfetta ma non praticabile sarebbe obbligare a tenere legati o museruolati i cani dal carattere meno stabile, ma sappiamo tutti che esistono parecchi padroni poco coscienziosi, e la cronaca abbonda di vicende non molto carine (proprio ieri, a 100 metri da casa mia, una anziana è stata aggredita da un grosso molossoide, che le ha maciullato un braccio, e tre giorni prima era successa la stessa cosa nello stesso quartiere, tanto per dare un’idea di quanto questo “raro” evento purtroppo succeda un po’ meno raramente di quanto si sia disposti a immaginare o ad ammettere).
    Penso che chi ha un cane abbia il pieno e totale diritto di goderselo, ma senza considerare delle “paturnie” le legittime paure di chi un cane non ce l’ha, e senza offendere chi, come me, ne ha paura, dandogli del paranoico o accusandolo di “non amare gli animali”. Mia sorella ha un grosso labrador con il quale gioco sempre volentieri, perché lo conosco. Ma se incontrassi per la strada un cane uguale a lui che non conosco, ne avrei non paura, ma autentico terrore. Non sono un caso isolato, è pieno di persone che hanno questa paura. Ma davvero non è possibile godersi il proprio cane (e sottolineo proprio, perché mica l’abbiamo adottato o comprato insieme) tenendo nella giusta considerazione anche la sensibilità altrui? Che so, ad esempio riservando dei tratti di spiaggia ai cani, oppure permettendo l’accesso sulle spiagge che frequentano tutti, ma obbligando tutti i cani sopra una certa taglia a essere dotati di museruola e tutti i padroni a essere REALMENTE – non solo a chiacchiere – responsabili del loro comportamento?
    Spero che questo mio lungo commento non attirerà reazioni rabbiose ma risposte razionali, che aggiungano qualcosa alla discussione, invece di limitarsi a bocciare ogni singola sillaba che ho scritto.

        • Beh, fai un po’ te, praticamente tutta la tua famiglia e la maggioranza dei tuoi amici e conoscenti “è stata morsa almeno una volta”, più due aggressioni nel tuo quartiere in tre giorni…il “che sfiga” di Lella mi sembra il commento più adeguato e che sorge spontaneo.

          • Ciao, Davide.
            Eh, che ti devo dire? Tu non mai stato morso da un cane, non conosci molte persone che abbiano avuto questo tipo di disavventura e non hai mai sentito parlare di nessuno che sia stato azzannato da un cane? Applicando la stessa logica, uguale e contraria, potrei dire: “che culo!”. 🙂
            Può anche darsi che io abbia scritto una massa di idiozie gigantesche. In tal caso, l’etichetta vorrebbe che si scegliesse tra due opzioni: aiutarmi a capire se e dove sbaglio, demolendo con argomenti validi le mie idiozie, oppure ignorarmi del tutto, se si ritiene che non merito una risposta. Ricorrere a una terza opzione, e cioè commentare solo per dirmi “che sfiga!” non mi sembra molto maturo né gentile, ma… pazienza: il mondo è bello perché è vario.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.