simsdi VALERIA ROSSI – C’è in giro su FB, in questi giorni, un video di Graeme Sims che mostra l’utilizzo di un fischietto da sheepdog.
All’inizio del video dice queste parole: “Buongiorno, io sono Graeme. Pulsante magico!”… e mostra il fischietto.
Dopodiché comincia a utilizzarlo, mostrando i gesti corrispondenti alle varie modulazioni del fischio, che a loro volta corrispondono ai vari comandi dello sheepdog: fine.
Il video dura poco più di un minuto e per tutto questo minuto, personalmente, ho guardato dentro la bocca di Sims con l’attenzione di un dentista alla ricerca di carie, cercando di capire come diavolo facesse a modulare i fischi (quando ho provato io ad usare quel fischietto, dopo mezz’ora di soffiate e di aggrovigliamenti di lingua sono  riuscita ad ottenere una specie di prrrrrr: e già è stato un successone, perché prima non usciva assolutamente niente).
Purtroppo dal video non si capisce come si usino bocca e lingua, quindi ho pensato “uffff” e stavo per passare ad altro… quando mi sono caduti gli occhi sui commenti, e ho cominciato a ridere da sola come una scema.
Gente estasiata, incredula perché il loro cane, sentendo il video, ha rizzato le orecchie ed è subito corso vicino al pc (miiiii…incredibbbbileeeeeeeee! Un cane che si mostra interessato ad un fischiooooo!).
Pensavo stessero scherzando, e invece no: erano serissimi.
Contraltare: in un altro gruppo su cui è stato condiviso lo stesso video, al povero Graeme dicono di tutto. Pagliaccio, buffone, peracottaro e affini.
Ora, d’accordo che chiamare “pulsante magico” un normalissimo fischietto può essere eccessivo… ma presumo che Sims intendesse semplicemente dire che questo suono è gradevole per i cani e che può essere udito a grande distanza, cosa indispensabile quando si lavora con le pecore: da qui a prostrarsi e a fare OHHHHHHHHHHH perché il cane è stato attirato dal fischio, direi che ce ne passa.
Nello stesso modo, non vedo come un video in cui si mostra una serie di comandi possa essere oggetto di sfottò ed insulti.

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sims_fisc2O bimbi: quello è un fischietto da pastore, punto!
Costa circa 6 euro (e anche meno nella versione in plastica) e lo trovate anche nei migliori pet shop italiani (questa, per esempio, è la pagina di Dog specialist in cui potete comprarne uno, se proprio ci tenete).
E quei fischi sono comandi, non suoni sciamanici capaci di affascinare i cani come i topi attirati dal pifferaio magico.
Sia le manifestazioni esageratamente entusiastiche che le prese per il naso non soltanto mi sembrano del tutto fuori luogo, ma sono anche l’ennesimo indice di ciò che mi è capitato di ribadire più volte in questi giorni: la cinofilia è terra di conquista per chiunque abbia un minimo di carisma personale, solo perché alla base c’è una spaventosa non-conoscenza di tecniche, discipline, competenze.
Forse c’è anche la speranza di trovare, appunto, “bacchette magiche” in grado di rendere i cani gestibili, collaborativi e docili senza fare troppa fatica. Mi tocca disilludervi: non esistono né bacchette, né pulsanti magici. Se volete creare un rapporto con il vostro cane, dovrete sempre alzare i ciapèt e lavorare, lavorare, lavorare. Fa così anche Graeme Sims, sapete?
E dopo avervi dato questa terrificante notizia, giro pure il coltello nella piaga informandovi del fatto che:
a) ho almeno una decina di amici capaci di usare un fischietto da sheepdog (e presumo che ne avrei molti di più se mi occupassi, appunto, di sheepdog: ma mi accontento): quindi, se ci tenete così tanto a sentirlo, basta farmi… un fischio, e ve li presento;
b) se prendete un qualsiasi fischietto (anche uno da arbitro) e ci soffiate dentro, il cane rizzerà le orecchie e verrà a sentire. Lo stesso accadrà se emettete suoni inconsueti con la bocca.
Non è “incredibile”: è solo che il cane è interessato da tutti i suoni poco comuni. A certe frequenze reagisce addirittura ululando (senza che nessuno gridi al miracolo, che io sappia), ad altre mettendosi semplicemente in attenzione.
Se io mi metto a cantare, in casa mia, mi ritrovo quasi immediatamente una gatta in faccia… mentre la Bisturi impazzisce, mi salta addosso, abbaia: non so se voglia dirmi “Bello, mi piace, ancora!” oppure “Bleah, canti come un cane, smettila!” (preferisco evitare di indagare), ma di sicuro non ritengo di avere un “canto magico” solo perché lei ha questa reazione.

Insomma, forse è il caso di darsi una calmata: andate a una qualsiasi gara di sheepdog, anche italiana, e di fischi come questi ne sentirete fino a stufarvi.
Poi Graeme Sims può piacere o non piacere, può essere un grande cinofilo o un peracottaro… ma di sicuro non si può dedurre né l’una né l’altra cosa solo dal fatto che sappia usare un fischietto da sheepdog.
Al massimo lo si può invidiare un po’, perché trarre dei suoni da quel coso è tutt’altro che facile… ma basta un po’ di esercizio e ci si riesce, senza bisogno di essere Mago Merlino né Maga Magò.

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7 Commenti

  1. Questo articolo mi piace molto e spero venga letto da chi è carente di conoscenze tecniche, discipline, ecc.. Come spero anche le sciuremarie ! A volte sono avvilita per tutta l’ignoranza che circonda la cinofilia. A volte vorrei scendere IN PIAZZA per gridare che il cane va gestito con RESPONSABILTA E COSCENZA oltre ad una buona fame di SAPERE.

  2. ho conosciuto personalmente Graeme Sims e ho visto come lavora, anche con il.fischietto magico: lui e’ un professionista nella sua disciplina e conoscendo il suo senso dell’umorismo il termine pulsante magico non era da prendere alla lettera. I cinofili italiani spesso peccano di ignoranza …

  3. Sims lo usa come strumento non solo di lavoro ma anche in altri casi lo consiglia per i padroni dall’arrabbiatura facile perchè non si può fischiare da arrabbiati…tra l’altro se uno è bravo a fischiare ci riesce anche senza…magari con meno articolazioni di suoni ma ci riesce

  4. Il fischietto non trasmette l’emozione del padrone, un po’ come il clicker. Il fischietto da arbitro emette sempre lo stesso suono, quello che usano i pastori può essere modulato e a ogni comando corrisponde un suono. Il suono emesso da questi fischietti è onomatopeico, nel senso che trasmette suoni simili alla natura che risvegliano il naturale interesse dei cani. Per imparare a usarlo ci vogliono (in media) un paio di ore di prove. Per riuscire a trasmettere al proprio cane i messaggi molto, molto di più. Il suono del fischietto è molto più diretto e arriva molto più lontano della nostra voce.
    Ognuno faccia le proprie scelte, ma prima di giudicare fatevi un giro su Youtube e guardate come Graeme gestisce fino a 13 cani contemporaneamente, in completa armonia. Io non ci riesco nemmeno con uno solo…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.