jovanottidi VALERIA ROSSI – “Cosa ti dice il cervello?” è il titolo di una trasmissione TV, che va in onda su National Geographic Channel: però non c’entra niente con questo articolo. A me, infatti, questa domanda balza spontanea alla mente quando leggo certi commenti su giornali, social e affini.
Gli ultimi a farmela porre sono stati quelli in calce all’appello di Lorenzo Cherubini, ovvero il cantante Jovanotti, che avendo trovato un cagnolino abbandonato sperava di trovargli una famiglia.
La storia è stata “rimbalzata” dal Corriere.it e posso concordare sul fatto che non fosse propriamente una notiziona… ma bon, l’hanno data e va bene così. Se non interessa, basta ignorarla.
E invece, nei commenti, ecco uno sfoggio di acidume a base di “Perché non lo adotta lui?” “Lo fa solo per farsi pubblicità” eccetera eccetera.
Il “perché non lo adotta lui”, tra le altre cose, è spiegato direttamente nell’appello: “Lo prenderei, ma ne ho già tre” (tutti adottati in canile, tra l’altro: l’avevo letto da qualche parte).
E mi pare che tre cani siano più che sufficienti, specie quando uno fa un mestiere come quello del cantante, che di sicuro non garantisce la continuità di un rapporto cane-uomo perché porta l’umano sempre in giro per il mondo.
Detto questo, non capisco per quale motivo non si trovi lo stesso grado di acidità in calce agli appelli postati da persone, diciamo così, “normali”: quando qualcuno parla di cani trovati abbandonati, normalmente, leggo sfilze di (inutili) “poveriiino!” “ammooreeee!” eccetera eccetera, quasi sempre corredati da “purtroppo non lo posso prendere, perché…” (motivi vari).  Ma non leggo praticamente mai un “adottalo tu” (con un tono che sottintende chiaramente, anche quando non viene scritto, “adottalo tu, stronzo!”).
Non sto scrivendo queste righe perché sia una fan di Jovanotti, sia chiaro: anzi, per dirla tutta, non amo affatto la sua musica (l’unica sua canzone che mi è piaciuta davvero tanto è poi risultata scopiazzata).  Però, dal lato umano, sembrerebbe una bella persona: è pacifista, animalista, vegetariano… insomma, a me sta simpatico. E il fatto che abbia lanciato questo appello l’ho trovato in linea con il personaggio.

jovanotti2Perché i lettori del Corriere (ovvero un campione significativo di quella specie misteriosa chiamata “italiano medio”) l’hanno presa così di traverso?
Perché Jovanotti “ha i soldi”, come scrivono in parecchi.
Con tutti i soldi che hai, perché non lo adotti tu?” è un commento che ricorre più volte.
Ma uno non ha il diritto di essere ricco (tra l’altro, non è che lo sia diventato rapinando banche: ce l’hanno fatto diventare quelli che hanno comprato i suoi dischi e sono andati ai suoi concerti, e cioè proprio l'”italiano medio”…) e avere priorità diverse, interessi diversi, modi diversi di spendere i propri soldi, rispetto a quelli che piacerebbero a noi?
Si sostiene che Dio abbia dato all’uomo il libero arbitrio: e i lettori del Corriere chi caspita sarebbero, per ritenersi superiori a Dio?
Dei poveri frustrati che si macerano nell’invidia, vien da pensare.
Che pensano (con astio): “il cane che trova lui finisce sul giornale, di quello che trovo io non frega niente a nessuno”… e rosicano per questo, senza minimamente pensare che i due cani hanno lo stesso identico diritto a trovare una famiglia.
Che se Biagio (questo è il nome che è stato dato al cane trovato da Jovanotti) la troverà prima di Pippo sarà tanto meglio per lui… e tanto peggio per nessuno, perché a Pippo non ne deriverà alcuno svantaggio.
Se invece qualcuno pensa che gli possa venire… allora mi chiedo se questo qualcuno non abbia mai lanciato (o semplicemente approvato) messaggi a base di “per ogni cane comprato, un altro muore in canile”.
No, perché guardate che… se vale questo, allora vale anche: “per ogni cane adottato, un altro muore in canile”.
Perché è esattamente questo che succede, se si vuole ragionare in termini di “mors tua, vita mea”.
Ogni adottante che si porta a casa un cagnolino fa un torto a tutti gli altri ospiti del canile. Anzi, che dico? Fa un torto a tutti cani abbandonati del mondo!
E questo vale in ogni campo: chi fa una donazione al gattile danneggia i cani, chi aiuta i cani danneggia i bambini, chi si porta a casa un pesce rosso impedisce ai suoi compagni di vasca di avere una famiglia, chi adotta un bambino la mette in quel posto a tutti gli altri orfanelli del pianeta.
Insomma: se non facciamo niente per chi ne bisogno, siamo delle merde perché non facciamo niente; se facciamo qualcosa, siamo delle merde perché non facciamo abbastanza.
Ma si può ragionare in questo modo?
Io sarei proprio curiosa di sapere quanti cani deve adottare un povero cristo, per non sentirsi invitato a portarsi a casa tutti quelli che trova per strada: ne bastano dieci? Cinquanta? Cento?
O ci sarebbe sempre qualcuno che dice “con tutti i soldi che hai, visto che hai fatto cento puoi fare centouno” (e poi centodue, e poi centrotre… fino a pretendere che un singolo cantante o attore o calciatore si porti a casa tutti i randagi del mondo)?
Forse sarebbe meglio evitare di cadere così platealmente nell’assurdo, e prendere il gesto di Jovanotti per quello che è: un normalissimo appello fatto da una persona che, se non altro, quando trova un cagnolino non lo lascia per strada, ma lo mette in sicurezza e poi gli cerca una famiglia.
Che poi il Corriere non abbia trovato di meglio da scrivere, è un altro discorso: ma intanto al piccolo Biagio è stata data un po’ di visibilità in più, e questo è sicuramente positivo… sempre ammesso che di questo cagnolino, all’italiano medio, importi qualcosa.

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63 Commenti

    • Io sono d’accordo solo per metá , quando parla del fatto che adottando un cane si fa un torto agli altri mi pare assolutamente assurda. Ma che discorsi fa?

      • Ehm, ma lo hai letto BENE, l’articolo ?
        Quello era un esempio di estremizzazione “parafrasando” i vari “non comprare un cane, adotta”, “se compri un cane in allevamento togli la famiglia a un cane in canile” e così via…per renderlo anche più chiaro ci sono le estremizzazioni del pesce rosso…c’è pure un bel “MA SI PUO’ RAGIONARE IN QUESTO MODO?” messo in grassetto.
        O hai letto l’articolo una riga sì e una riga no, o come tu abbia fatto a non accorgerti che la seconda parte contenesse e estremizzazioni di quanto si trova comunemente nei vari appelli (e anche in molte campagne di associazioni animaliste & c), è un mistero 😀

        • Davide io ho capito bene fosse un’estremizzazione, sarei scema se non l’avessi capito ma non sono comunque d’accordo . Io infatti sono un animalista e sostengo il fatto che gli animali vanno adottati e non comperati. Se si amano DAVVERO gli animali non si scelgono in base alla razza. E sono contro gli allevatori, sostengo la tesi che ogni animale comperato é una vita in meno salvata..qualunque essa sia, cane,gatto, cavia,criceto ecc… Ho 6 cani tutti adottati. Jovanotti é cliente del mio stesso veterinario e ti assicuro che fa parecchio per gli animali. Comunque non voglio dilungarmi. Ciao

          • Oh beh allora si spiegano decisamente molte cose…e sì, è decisamente inutile dilungarsi con chi la pensa come te, sarebbe tempo sprecato.

        • Si hai perfettamente ragione , tempo sprecato, mamma mia quanta insensibilitá al mondo…il mondo va male anche per questo.se ci fosse più rispetto per gli animali e le persone tutto andrebbe meglio, ma in molti se ne fregano di tutto e tutti.

          • Con tutto il rispetto, a me sembra che tu sia il classico esempio di persona che legge, commenta a sproposito (perché non ha capito il senso del discorso), e poi alza un muro di scudi e di argomentazioni che non c’entrano nulla con le risposte che ti si danno, approfittandone per infilare nel discorso il fatto che ami gli animali e hai sei cani tutti adottati.
            Se rileggi senza pregiudizi, vedrai anche tu che hai preso una cantonata nella frase che hai riportato per esprimere il tuo dissenso.
            Saluti.

          • A parte che se fossi un allevatore te e i tuoi simili vi querelerei tutti, se compro un cane invece di adottarlo a te cosa caspita importa? Se a me piace il bovaro del bernese o il pastore tedesco così come sono, col loro aspetto e il loro carattere, e li prendo da un allevatore onesto e non da un importatore? Hai mai pensato che magari in canile di cuccioli se ne trovano pochi? O che un cane di una certa razza ha un carattere generale sul quale uno si può informare prima (ad esempio se prendi un labrador saprai che farà di tutto tranne che la guardia) e non è una scatola chiusa come un bastardino? A parte che le varie razze sono tante e bellissime, e senza gli allevatori avremmo solo bastardini al mondo.

          • Federico capisco dalle tue parole che sei tutto fuorché sensibile a certe problematiche. I canili sono pieni di cani di ogni tipo, anche di razza e di cuccioli a bizzeffe ! Certo che mi importa se tu compri un cane anziché adottarlo. Ma tu certi concetti non puoi capirli perché non ti importa un accidente del bene degli animali e capisco dalle tue parole che non hai il minimo amore per loro, per te i cani sono solo qualcosa da esibire per la razza o per fare la guardia. Io ho un concetto completamente diverso sul rispetto e sull’amore che ho per gli animali. Non mi importa che razza siano li amo a prescindere. Comunque é ovvio che ogni uno é libero di fare quel che vuole ma mi fa tanta rabbia che esistono persone che non riescono a capire l’importanza di adottare piuttosto che acquistare un cane. Hai mai fatto un giro nei canili, nei rifugi? Ti consiglio di farlo, forse ti intenerisci un pò e capisci quanta sofferenza c’é. Ti farebbe bene. Ciao

          • La banalità e la ripetitività dei commenti degli “animalisti fanatici” come te, Elena, è disarmante. La buttate sempre sulla sensibilità e balle varie, inviti tanto a fare giri nei canili, quando spesso “voi” siete i invece i primi a non aver mai fatto un giro in un allevamento (OVVOVE! I COMMERCIANTI DI VITE! BVUTTI CATTIVI!)…le solite stupidate sul “non comprare, adotta”, sul “vuoi esibire il cane”, “gli allevatori speculano sulla vita dei cani”.
            Siete fatti con lo stampino e parlate senza un minimo di cognizione di causa, perchè tanto poi basta buttar li che tutti gli altri non hanno amore per i cani (e, WOW, lo capisci da UN commento su internet, fantastica :D)
            Dite sempre le stesse, e non sapete manco di cosa parlate. Soprattutto la STRONZATA APOCALITTICA del “se compri un cane togli un’adozione”.
            Ah ovviamente gli allevatori sono tutti brutticattivi, ma invece dei volontari che senza una minima formazione appioppano cani al primo che capita, senza manco informarsi se sia il cane adatto per lui, ottenendo così che il cane poi rischi facilmente di essere riportato in dietro, o peggio, abbandonato di nuovo, quelli vanno benissimo perchè sono sensibili e lo fanno col cuore, vero?
            Quelli che quando noi abbiamo preso una cucciola abbandonata e le volontarie dell’ENPA continuavano a dirci “nooo tranquilli rimane piccola” quando aveva già due zampe che sembravano due caterpillar già da cucciola, vanno bene perchè loro sono tanto sensibili e lo fanno col cuore, vero? Chi se ne frega che se avessero detto la stessa cosa magari a una persona anziana che un cane che sarebbe diventato di 25 chili magari poi avrebbe avuto difficoltà o impossibilità a gestirlo, il rischio che tornasse in canile o peggio sarebbe stato molto alto, perchè loro sono sensibili, no?
            ROTFL.
            Il tuo non è un “diverso concetto di rispetto e amore per gli animali”: le tue sono le solità banalità da “animalari”, intendendo proprio quella categoria di animalisti che parla per slogan senza manco sapere cosa sta dicendo.

          • Signora Elena, le è mai venuto in mente che il motivo per cui i canili sono pieni è perché troppa gente prende un cane (adottando o comprando, poco importa) senza avere le capacità/la conoscenza/i mezzi per mantenerli e trattarli in modo appropriato? Le è venuto in mente che i cani vengono abbandonati perché ancora in troppi non sterilizzano le femmine? Le è venuto in mente che se ci sono troppi cani è perché a qualcuno (v. cagnari e importatori vari dell’est) fa comodo “produrli” in serie, a centinaia ogni anno, e le istituzioni non fanno niente per impedirlo?
            Ora mi spiegherebbe con tutto questo cosa avrebbero a che fare gli allevatori seri, o quelli che si appassionano a una razza, la studiano e poi si rivolgono all’allevatore serio per un cucciolo selezionato e cresciuto con tutti i crismi?

        • Sei proprio come tutti gli animalari, parli senza sapere. Di giri in canile ne ho fatti, ho visto un bulldog inglese (una delle mie razze preferite) ma ha 10 anni e non si può adottare. Ci sono anche 8 cuccioli che sembra vengano su un pochino a mo’ di CLC o pastore tedesco, e forse prendo proprio uno di quelli, visto che i miei non vogliono cani e glielo devo portare a casa “a tradimento” e uno studente di 18 anni i soldi da spendere per un cane di razza non li ha. Questo non toglie che se i miei fossero d’accordo prenderei un cane di razza, perché, come ho già detto, un bastardino è tutto imprevedibile, non sai che carattere avrà. E questo non vuol dire volere un cane da sfoggiare come un capo di Prada, visto che non è che un bulldog abbia scritto in testa:”Hey costo 2.000€, pezzenti”. E ti richiedo, senza allevatori che fine avrebbero le varie razze di cani? Avremmo un mondo di soli bastardini.

  1. Allora li leggi un po poco gli annunci.. Trovi di tutto dentro! Anche io ho trovato un cane ( e non solo uno) e non hai fatto un articolo in mia difesa, però canto come lui e senza S moscia! 🙂 forse lui è più famoso!

  2. … ma come non capisci Valeria? Mi stupisci…
    Mo’ ti spieco… E’ una equazione
    Jovanotti=soldi=casagrandecongiardinogrande=spazio per tutti i cani del mondo
    Oppure in versione B
    Jovanotti=soldi=dogsitter (+casa grande con giardino grande)
    Semplice no?
    Buon venerdì !! 🙂 🙂

    • ..nel caso ce ne fosse bisogno, il commento sopra era ironico….(la tastiera non consente intonazioni, quindi meglio a volte precisare)

      ..”si sa che la gente da buoni consigli,
      sentendosi come Gesù nel tempio.
      Si sa che la gente da buoni consigli
      se non può più dare il cattivo esempio…”

      F.De Andrè.

  3. Ho letto la notizia, e pur essendo 100% animalista prendo subito le distanze da ogni forma di animalismo da tastiera, ma soprattutto da ragionamenti senza alcun senso come quello che ho letto nei post. Se fai una cosa ci sarà chi ti critica sempre. Se ti commuovo davanti ad un animale ti giudicano perché non pensi a chi muore di fane ( chi ve lo dice?) e via dicendo. Una manica di ‘azzi loro non farebbe male!

  4. Uff quando ho comprato il mio cane troppe volte mi sono sentita dire “con tutti quelli che ci sono in canile”… Sotto un discorso del genere una volta ho risposto “che discorso é? É come se io ti dicessi non partorire xché é pieno il mondo di bambini orfani” …

      • Mah, direi che dopo un figlio e vent’anni di babysitteraggio…l’unica differenza tra bambini e cani è che a 15 anni il cane non ti chiede il cellulare XD
        Poi, dal basso della mia sciuramariaggine, posso dire che:
        – entrambi sono esseri di cui bene o male devi prenderti cura;
        – non hanno scelto loro di nascere con te;
        – devi crescerli in modo che non rapprsentino un pericolo/fastidio/guaio per se stessi e per gli altri, educandoli senza mandarli al pronto soccorso ma senza farti mettere i piedi/zampe in testa;
        – costano…tanto;
        – uno o due…va bene, di più sei Madre Coraggio;
        – non puoi averne sei o sette e sbolognarli agli altri;
        …poi, parere personale, non voglio offendere nessuno ^^

    • una foto dice poco, il cane sembra all’interno di un box dal veterinario, non si capisce bene. Mi pare OVVIO che sia spaventato.. visto che è un trovatello.. hai mai approcciato con un cane diffidente che non ti conosce? mah.. io non trovo terribile la foto..

      • il cane era spaventato perchè era da poche ore stato trovato ed era diffidente con gli umani con tutti lui non sa che aveva davanti jovanotti dopo qualche giorno scodinzola ed è felice domenica prossima andrà bella sua nuova casa con giardino ed un altro cane il sig lorenzo cherubini ha tanti gatti tutti trovatelli tre cani tutti trovatelli ed ogni anno devolve soldi ai canili della zona e non cosa vogliamo da lui?forse sarebbe meglio chiedere alle istituzioni di fare qualcosa per i nostri animali

      • Jovanotti é un grande perché si prodiga per gli animali ma non per questo é obbligato ad adottare tutti i cani del mondo. Fa molta beneficienza e lo so per certo ,andiamo dallo stesso veterinario. Assurdo criticarlo

  5. Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall’asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: “Ecco,” dicevano “un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto”. Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: “Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito”. Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull’asino. Così sono portati entrambi dall’unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l’indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi con l’asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: “Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi”. Allora il padre disse: “Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci”.Esopo

      • Hem… veramente una componente assurda nell’articolo c’e’ e tecnicamente si chiamerebbe reductio ad absurdum, sarebbe un tipo di argomentazione nel discorso in cui si assume temporaneamente un’ipotesi quindi la si sotiene fino ad arrivare a una conclusione assurda per dimostrare che l’ipotesi iniziale, siccome porta a una conclusione assurda, deve per forza essere errata.. E’ una tecnica retorica che attinge dalla logica e che si fonda sul procedimento della dimostrazione per assurdo, tutta roba cosi’ vecchia e arcinota che e’ ampiamente utilizzzata dai tempi della geometria eucliea in avanti. Basta saperlo e uno non si confonde.

  6. Concordo pienamente su tutto. E, vivendo nel comune di Cortona, dove vive Jovanotti, posso dire che in effetti pare lui faccia tanto per gli animali. Donazioni di cibo al nostro canile, ciotole sparse intorno a casa sua piene di cibo per i gatti di zona, donazioni di oggetti suoi per aste per curare animali bisognosi (conosco il suo vet e ne è stata fatta una pochi mesi fa, cui hanno partecipato anche molte altre persone più o meno conosciute in zona, per operare un cane che, in seguito, ha trovato felicemente adozione). Potrebbe fare di più? Certo. Ma potrebbe anche fare molto meno o non fare niente del tutto, come la maggior parte dei suoi colleghi. Se tutti, famosi e non, facessimo metà di quello che fa lui, ci sarebbero molti animali in meno sulle strade. Ma sembra meno faticoso lamentarsi…

  7. Erika…. il cane era appena stato portato dal veterinario, era in un ambiente che non conosce, in un box, con intorno l’odore di altri animali come succede di solito negli ambienti di ricovero e degenza… mettici che probabilmente non è abituato ad avere con gli esseri umani un rapporto di totale fiducia.. ma che ti aspetti che salti e scodinzoli?

    E la foto l’hanno fatta per cercargli una casa, non per fare gossip e farsi pubblicità stile ice bucket… semplicemente per dargli una casa!

    Io questo bisogno che avete di vedere sempre marcio in tutto proprio non la capisco. Ma tipo gioire perché c’è qualcuno che nel suo piccolo muove il culo e non se ne frega?
    Condivido in pieno il contenuto dell’articolo e del post di Speranza.

    Probabilmente per essere ben visto avrebbe dovuto fare una cosa più in vista e di moda tipo Ice bucket per farsi pubblicità invece che sempliemente postare sul proprio profilo di istagram l’appello per aiutare questo cagnolino.. magari così l’avrebbero lasciato in pace…

  8. Molte/troppe persone non pensano al fatto che adottare/comprare un cane è prima di tutto una responsabilità. Non basta andare in canile e prendere quello zoppo o cieco (per esempio) perché “se no poverino non lo voleva nessuno”, perché se un cane zoppo o cieco o… non lo sappiamo gestire, siamo noi a non andare bene per quel cane e non il contrario. Forse non tutti sanno che non siamo noi ad avere il cane, ma è il cane ad avere noi.
    Siamo noi a cambiare le nostre abitudini in funzione del cane e se ci va bene basta dargli da mangiare, bere, farlo giocare, educarlo, coccolarlo e portarlo a spasso. Ma se ci capita ( come poi è successo a me) il cane con problemi comportamentali? Ci dobbiamo aggiungere anche ore, giorni, mesi di tempo da passare con/per lui a fargli fare esercizi appositi. Poi ci si deve anche dividere tra famiglia lavoro e impegni vari. Francamente, se vedo un cane abbandonato, per strada o con un annuncio su facebook mi limito a segnalarlo o a condividere la notizia. Io amo i miei 2 cani, ma non posso amare tutti i cani del mondo allo stesso modo. Per concludere, credo che dobbiamo pensarci molto bene prima di fare la morale a chicchessia perché decide di non poter adottare un cane.

    • Questo mi sembra un ottimo spunto di riflessione. Troppo spesso ci si dimentica che nella realta’ prendersi cura di un cane (ma in generale di qualunque essere vivente) comporta impegno e responsabilita’. Nella realta’ disgnifica proprio “nel mondo reale” dove l’impegno e’ reale e la responsabilita’ e’ reale. Dico questo perche’ le solite querelle cosi’ ricche di ammooore infinito e accuse di immoralita’ rivolte agli altri sono tipiche invece del mondo virtuale del web.

      Cosa fa la differenza tra il mondo reale e quello virtuale?

      Bene, se dovessi risolverla in una battuta, direi che la differenza principale e’ il costo cioe’ il prezzo da pagare, non solo economico, ma anche fisico ed emotivo. Nel mondo virtuale e’ virtuale anche il costo, quello fisico perche’ se nella realta’ insulto una persona c’e’ il rischio oggettivo che quella persona mi gonfi la faccia di sonori schiaffoni, mentre in quello virtuale del web il rischio e’ altrettanto virtualizzato e al massimo vengo mandato a quel paese.

      Nella realta’ la responsabilita’ di adottare un cane non dura per la durata del gesto ma rimane finche’ il cane restera’ con noi, nel mondo virtuale, virtuale e’ il gesto che riduce a una dichiarazione ipotetica di intenti, virtualmente nulla e’ la sua durata e ovviamente altrettanto nulla cosi’ come l’assunzione di responsabilita’ che ne deriva.

      C’e’ anche un costo emotivo che si traduce, per esempio, nella constatazione di aver adottato un cane che magari presenta problemi che si pensava di essere in grado di affrontare e superare e invece bisogna ammettere di essere stati colti impreparati e di non essere in grado, mentre nel mondo virtuale questo momento di verifica non c’e’ e quindi diventa facile e gratuito autoproclamarsi eroi dell’adozione e accusare gli altri di non essere altrettanto eroi.

      Pero’ tutti noi frequentiamo l’uno e l’altro mondo e se quando lasciamo un commento su un sito internet la nostra responsabilita’ diretta nei confronti dell’oggetto della discussione e’ limitata fin tanto che ci limitiamo a scrivere al massimo qualche sciocchezza, una responsabilita’ reale, almeno in senso morale, l’abbiamo verso gli altri frequentatori del web perche’ molti frequentatori non realizzano che l’eroe del web e’ solo un avatar e la realta’ e’ un’altra cosa e, in perfetta buona fede, confortati dai “like it” che hanno ricevuto e dai buoni consigli che hanno letto (quasi sempre ripresi pedissequamente da altri post in altri siti), finiscono per pensare che adottando un cane o, in generale decidendo di prendersi cura di qualcuno, potranno essere eroi allo stesso prezzo di un post sul web.

      Poi la realta’ e’ diversa e insieme alla disillusione arrivano i guai veri, niente di insuperabile ma sicuramente non gratis. La cura al problema sta nel chiamare ogni cosa col suo nome e darle il giusto peso: il cane (ho letto) ha trovato una sistemazione e questo attiene alla vita reale, mentre i commenti che sbandierano l’ammooore universale come l’unico possibile sono solo solo sciocchezze virtuali. A ogni cosa il suo nome ed il giusto peso e valore.

      Come sempre ho scritto troppo. Abbiate pazienza, non ho il dono della sintesi.

  9. Gli animali che vengono proposti in adozione attraverso i media o personaggi pubblici hanno una quasi certezza di essere adottati poiché dire “ho il cane di Striscia o di Jovanotti” fa breccia non tanto o non solo nel cuore delle persone, quanto per quell’aurea di provenienza irraggiungibile per molti di noi. Se l’effetto però è quello di un cane in meno in canile non può che essere inteso come positivo.
    Che un personaggio dello spettacolo di buon cuore abbia in genere maggiori possibilità economiche per gestire direttamente o molto più spesso indirettamente i propri animali è una realtà. Se fossi una diva mi risulterebbe complicato andare in tournee ed occuparmi personalmente dei miei animali anche se avessi allestito un mezzo di trasporto idoneo ad accoglierli. Penso anche che la bellissima A. Jolie con il suo nobile impegno sociale-umanitario non abbia dovuto scontrarsi con problemi burocratici, economici, di notti insonni per il pianto dei bimbi, né lo stress per il cambio di pannoloni.

  10. Lorenzo ha trovato un cane,lo ha portato dal suo vet e ha pubblicato una foto su instagram per cercare qualcuno che se ne volesse occupare.punto.Poteva essere Paolo Pietro o Maria ( ma forse Paolo Pietro e Maria vedendo un cane randagio si sarebbero voltati e se ne sarebbero bellamente andati) che il concetto non cambia.
    Non ha chiesto lui al corriere.it ( che evidentemente non ha di meglio da scrivere) di fare un articolo su questo caso di interesse mondiale
    Non è detto che una persona sensibile che raccoglie un cane dalla strada, pur amando evidentemente gli animali,possa ( e lui non può) o voglia (non è che se uno ama gli animali debba per forza volerne avere uno) tenere un cane.
    Io per esempio non lo farei mai perchè non mi sentirei all’altezza dell’impegno: un cane che è stato abbandonato e non si sa cosa abbia vissuto prima potrebbe essere un animale bisognoso di molte cure e attenzioni che io non mi sentirei mai in grado di dargli,e non sto parlando dell’amooooreeee per un quattrozampe che ho in abbondanza ma di competenze cinofile/tempo che potrebbero servire e io non ho.
    E finisco aggiungendo,per tutti quelli che dicono lo faccia solo per pubblicità, che si sarebbe fatto molta più pubblicità postando una foto con scritto “questo è il cane che ho trovato e adottato” poi magari se lo mette in giardino e chi lo vede più….

  11. I criticoni acidoni sono sempre pronti a commentare notizie come queste e a vederci il marcio, purtroppo è nell’indole di moooltissime persone… magari quel tempo lo impiegassero per aiutare un randagio o anche solo condividere un appello!!!

  12. I Commenti sulla pagina del Corriere non li ho letti… ma ho letto quelli sulla pagina della Lega del Cane, a cui ho deciso di togliere il like perché leggere ogni volta tanti commenti acidi, per non dire cattivi, sotto ogni articolo mi faceva sinceramente male. E’ mai possibile che proprio coloro che dichiarano di amare gli animali siano così detestabili nei confronti dei propri simili? Che hanno imparato dai loro amici a quattro zampe? Un accidenti di niente, pare.
    Per quanto riguarda il caso di Jovanotti, ai pochi sensati che rispondevano “ma ne ha già tre” la stragrande maggioranza dei commentatori ha risposto “con tutti i soldi che ha! Io sono precaria, ma ho comunque 7 cani, 15 gatti, 23 pappagalli ecc…”
    E magari vogliono pure l’applauso? Cosa credono che succederebbe a tutti quegli animali se perdessero il lavoro?

  13. Di gente che ha le pigne nel cervello ce n’è fin troppa (e purtroppo non lo si nota solo da queste cose): ogni tanto visito una pagina facebook in cui vengono segnalati smarrimenti e ritrovamenti di animali nella mia provincia e mi dispiace contraddirti Valeria, ma è tappezzata di commenti del tenore di quelli fatti a Jovanotti. Mettono un annuncio per segnalare di aver trovato un gattino in giardino e segnalano di non poterlo far entrare in casa per qualche ragione o cercano vecchi o nuovi proprietari? E via le filippiche contro il malcapitato, trattato come se il gattino lo avesse abbandonato lui. Non importa a nessuno del perchè uno non lo possa tenere, non importa se quello almeno si è preso la briga di segnalare il ritrovamento… è un mostro perchè non lo accoglie. E lo stesso vale con i cani: accuse di menefreghismo a chi segnala un cane per strada e non lo carica in macchina (come se fosse sempre semplice farlo…) o non passa la giornata a seguirlo e cercare di catturarlo, cori di “Noooooooo! Poverinooooo!” per quelli che vengono portati al canile sanitario. Senza contare i commenti acidissimi a chi posta per segnalare lo smarrimento del proprio cane (“Non so come si faccia a perdere un cane, io ne ho avuti millemila e non hanno mai voluto allonatnarsi da me!” Bravi, io ne ho avuta una che era una nota fuggitiva, ci abbiamo messo ANNI a trasformare il giardino in una Guantanamo e nonostante ciò l’unica volta che abbiamo tardato un secondo a farla rientrare durante un temporale notturno sono dovuta uscire a cercarla in strada alle 2 di notte in pigiama. Andava solo al parchetto in fondo alla via e poi si ripresentava davanti al cancello, ma di infarti ne ho presi un sacco!).
    Sono tutti bravi a pontificare sulle scelte degli altri e a incoronarsi paladini degli animali da dietro una tastiera. Ma se davvero sono così empatici e buoni come dicono perchè non riescono a esserlo anche con gli animali su 2 zampe?
    Io guardo ancora la pagina degli annunci solo per “spirito civico” (e se dovesse capitare l’occasione di rendermi utile non mi tirerei indietro), ma i commenti non li posso più sopportare.

  14. Ho telefonato ieri al veterinario e mi ha detto che il cane è stato adottato, non è ancora andato nella nuova famiglia, ma a giorni, se tutto va bene, la nuova casa di Biagio lo accoglierà.

    NE SONO MOLTO FELICE!!!!!!!!! <3 <3 <3

    • Son contenta anch’io per Biagio ma spero non sia stata un’adozione frettolosa (in particolare da parte di chi l’ha chiesta, ma anche di chi l’ha accordata) perché “è il cane di Jovanotti”.

  15. Ormai dei commenti del genere me ne frego, si certo qualche volta mi capita ancora d’incavolarmi, l’attacco a Jovanotti e’ molto simile a quello che accade a chi vuol comprare un cane di razza, mi e’ successo ultimamente, sto cercando un determinato tipo di cane, mi sono iscritto in un gruppo che ha quel tipo di cane e puntualmente e’ saltata fuori la solita querelle del canile o del rescue.

  16. Erika permettimi …ha fatto una foto tale e quale alle tante che si vedono nei vari link di adozioni…dove sta la differenza ??? Si denota ammmore (come dice Valeria !!!) solo se al momento dello scatto si guarda negli occhi il cane ?Che,tra l’altro,essendo impaurito,(come la maggior parte dei cani delle foto dei link),credo se ne fregherebbe altamente di ricambiare lo sguardo.Penso sia opportuno ammirare il gesto(ah…tra l’altro ho letto poco più su che Biagio é stato adottato,forse forse Giovanotti é servito a qualcosa??) invece di soffermarsi sulla “scenografia “. Saluti a tutti!

  17. Non nascondo che quando ho infra-letto della Notizia apparsa pure sulla stampa … un pensierino malizioso l’ho fatto anch’io!

    Mica per altro! quando ho trovato Billy ho provato a fare le cose “giuste”: denuncia di ritrovamento (ma dopo le 18.00 la muratella – canile di roma – era chiuso…. mi hanno detto di lasciarlo in strada …), ricovero (a mie spese) presso struttura veterinaria (praticamente ho pagato due affitti quel mese …), tentativo di contattare associazioni per uno stallo (“tutto pieno … torni un’altra volta”).

    Faccio una vita … normale, lavoro lontano dalla famiglia di origine e sono perennamente in bolletta. E amo i cani (e i gatti e gli uccellini e pure le tartarughe). Ho aspettato 3 settimane per decidermi di adottare Billy (e per sbrigare alcune piccole … pratiche … tipo: tutto il giorno da solo … come farò? fammi fare due conti per vedere se aumentando i componenti della famiglia lo stipendio basta!) – un cane è un impegno e volevo essere razionalmente – oltre che emotivamente – in grado di rispettarlo).

    Quindi quando ho letto di Jovanotti … ho malignamente pensato: “lui i miei problemi non li ha …. tutta sta pantomima per cosa???”

    Siamo esseri umani … ci sta!

    E poi … sono tornata a casa … ho portato Billy al parco, ha fiutato, corso, grattato, marcato, giocato, abbiamo fatto gli esercizi, abbiamo passeggaito, ci siamo coccolati e …. chi se lo ricordava più Jovanotti???

  18. nonostante sia un metallaro sfegatato,Jovanotti mi sta simpatico soprattutto dopo ciò che ha fatto per il meticcetto.Chi lo ha criticato si merita 24 ore di SUICIDE SILENCE a palla sparate nell’orecchio con delle cassone da 250 watt ed ho detto tutto :D.

  19. Cara, carissima Valeria (permettimi questa confidenza) …più leggo i tuoi post più mi sovvengono perfettamente i motivi per cui ho abbandonato il mondo animalista.
    Condivido al 100%

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.