morsifinti4di VALERIA ROSSI – Nel clima di cinopanico seguito all’episodio di Fiano Romano, sempre più persone mi scrivono o telefonano segnalandomi episodi di nessunissimo rilievo (tipo “il mio cane ha preso la mano di mio figlio invece della pallina: è stato solo uno sbaglio o sta diventando aggressivo?”… che se la risposta fosse la b, dovrei far sopprimere Samba all’istante, vista l’overdose di buchi, buchetti e lividi che mi ha già fatto giocando e sbagliando mira…) e con nessunissima conseguenza, che però causano preoccupazione, almeno in questo momento storico.
Tra le molte email ricevute, una in particolare mi sembra degna di interesse e pure di pubblicazione: perché in questo caso “qualcosa” è successo, anche se non c’è stata nessuna conseguenza.
La riporto qui sotto:

Ho una cucciolona di Dobermann di 6 mesi e mezzo, alla quale dedico molto tempo (dato che ho la fortuna di lavorare da casa e quindi oltre alla compagnia quotidiana, posso permettermi di portarla al parco un paio di volte al giorno facendo lunghe passeggiate e giocando con cani di ogni eta tipo e taglia, oltre che il campo di addestramento dell’aiad…).
E’ un soggetto MOLTO aperto, con una buona propensione al lavoro (a detta degli addestratori a cui mi sono rivolto), certamente molto socializzata sia con i cani (con i quali mai ha dato segni di aggressivita deliberata, salvo le baruffe in risposta a provocazioni fatte sempre e solo con coetanei e comunque molto rare) e con le persone, soprattutto i bambini (la porto da sempre a prender mia figlia a scuola, fa le elementari) ed il cane dovrebbe essere abituato alla presenza dei bimbi che la carezzano (ora un po meno visto che ormai e’ grandicella ed a molti incute timore)… inoltre a casa nostra spesso vengono persone con le quali il cane è assolutamente buono e festoso, senza aver MAI manifestato segni di aggressività, neanche quando dorme o mangia.
Veniamo al dunque. Qualche giorno fa, nell’area cani recintata dove tutte le mattine vado a piedi (1 km e mezzo di passeggiata) e dove il cane gioca con tutti, è entrata una signora con un meticcio (conosciutissimo dal cane) assieme ai due nipotini. La signora, che conosce il mio cane e sa che non dà problemi, entra… io avviso i due bimbi (2 e 5 elementare) che la Zoe quando fa le feste ha il vizio di “saltare addosso” per leccare il viso (vizio che ahimé ancora non siamo riusciti a stemperare, anche perché non a tutti, anzi quasi a nessuno, piace essere oggetto di queste attenzioni benevole… però alcuni “esperti” mi dicono che dimostra un buon carattere del cane…) spiego loro che non c’è da aver paura, che possono spingerla via col ginocchio ecc., dando per scontato che essendo con un cane abbiano un minimo di confidenza…
Errore! Il bimbo (10 anni) ha proprio paura (ma allora perche lo porta dentro un’area cani con cani liberi?) e per di piu ha in mano il pallone!!!
Per farla breve: dopo qualche “festa” il bimbo inizia a correre calciando il pallone; il cane si illumina e gli corre dietro (il desiderio di correre dietro ai bimbi, ma in generale alle persone, è una cosa che ha manifestato da sempre ed ho sempre pensato che sia una cosa normale, coadiuvato dalle molte letture fatte, soprattutto a questa età…).
Il ragazzino si volta, la vede, inizia ad urlare e saltellare con la palla sopra la testa… il cane si esalta e lo prende per un lembo della tuta tirandolo (io, da padrone, ho visto senza ombra di dubbio il gioco: anche se ogni volta che lo fa con me, la riprendo sempre con un NO! capisco che lo fa per giocare)…
Nessun danno a nulla… ma il bimbo terrorizzato urlava “Aiuto!”…
Io ero quattro metri, raggiungo la scena del crimine, sgrido sonoramente il cane, gli do una sberla e torno dal bambino che intanto era corso dalla nonna piangendo “Mi ha morsooo!”
Se avessi potuto sparire lo avrei fatto…
Ovviamente poi gli ho fatto di nuovo accarezzare il cane, l’ho fatto metter seduto con tanto di crocchetta, gli ho spiegato e tutto e’ finito bene, con la nonna che si rammaricava sorridendo (!!!) di averlo fatto entrare nonostante abbia paura dei cani… e con un pallone, aggiungerei io!
Il mio quesito peò è questo (dato che mi considero un grande appassionato di cinofilia, a dispetto della non molta pratica – è il secondo cane che ho ed il primo di questo tipo – sono piuttosto erudito e leggo moltissimo, frequento campetti di addestramento e di socializzazione canina ecc… insomma non sono certo il tipo che ha un cane senza sapere che tipo di impegno e responsabilità comporta, senza considerare che il cane per noi è a tutti gli effetti un membro della famiglia…): è normale cio che e’ accaduto?
Era evitabile?
Qualcuno mi ha detto: “devi controllare ‘sta cosa del cane che morde i bambini” ed io mi sono sentito malissimo, perché ho lavorato davvero tanto per rendere il cane socievole ed equilibrato… e sentirmi dire questo mi ha quasi ferito.
Facendo appello alla “cultura” che mi sono fatto, io mi direi: “Si! E’ normale!”…
Il cane ha fatto il cane (giovane) ed un dobermann ha certamente un predatorio alto; se avessi voluto un cane che non correva dietro a nessuno avrei dovuto scegliere un’altra razza… l’importante è che non sia aggressivo in modo inconsulto (e questo Zoe  NON lo è MAI stata… almeno finora: non con il cibo, non con i suoi oggetti, non a seguito delle attenzioni dei miei figli o degli amici… MAI mai mai!)…
Chiedendo al campo di addestramento mi è stato detto che  insegnargli a non  fare quel che ha fatto (compreso il saltare addosso, cosa su cui ho però qualche dubbio) implicherebbe un lavoro che in parte sminuirebbe la capacità del cane di lavorare (cosa che a livello hobbistico certamente mi piacerebbe fare), per cui avrei fatto meglio ad avvisare e magari impedire al cane di trovarsi nella condizione di dare fastidio (per esempio andando via  o legandolo).
A me vien da pensare  che piu che inibire certi istinti sia importante saper controllare le azioni del cane, cosa sulla quale sto lavorando (ma non essendo un professionista, pur se assistito da professionisti, ancora non sono in grado di fare: tanto più che il cane ha sei mesi e mezzo…). Mi piacerebbe avere una tua opinione al riguardo. 

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morsifinti1Be’… la mia prima opinione, anzi il mio primo pensiero, leggendo questa email, è stato: God save the grandmother!
Anche se ‘sta nonna è stata indiscutibilmente un po’ pirla, perché il bambino fobico NON si fa entrare in area cani, tantomeno col pallone (anzi: col pallone non ci si fa entrare nessun bambino, a meno che l’unico cane presente non sia il suo). Però ha reagito “rammaricandosi sorridendo”, e questo la fa salire di mille punti.
Detto questo, di errori ne sono stati commessi diversi: il primo, appunto, è stato quello di far interagire questo bambino con una cucciola di sei mesi. Non si fa per nessun motivo al mondo!
I bambini che devono superare la paura dei cani devono approcciare soggetti adulti, meglio ancora se anziani, e tranquillissimi. I cuccioli e – peggio ancora – i cuccioloni sono dei veri e propri cinghiali incapaci di contenersi: saltano addosso, baciano in bocca, danno zampate… certo, per manifestare gioia e affetto: ma questo il bambino non lo capisce. Lui si sente aggredito e quindi, istintivamente, scappa… scatenando così il predatorio del cane. Dopodiché il bambino può sentirsi davvero “morso” anche se a rimetterci è stata solo la tuta o la felpa: questo può essere un vero trauma per lui e può accentuare i suoi timori nei confronti dei cani.
Errore numero due: punire il cane. Non perché abbia “fatto bene” a prendere in bocca la tuta, ma perché l’intervento non è stato abbastanza immediato da fargli capire che veniva punito per il “morso” (tra virgolette, perché di morso non si può certo parlare). Il cane potrebbe aver pensato che era una brutta cosa giocare con un bambino… ammesso che abbia fatto un collegamento qualsiasi: più probabile che non ne abbia fatto alcuno e che non abbia ancora capito adesso per quale motivo il suo umano ha dato in escandescenze (cosa che fa perdere punti all’umano).
Molto corretto, invece, è stato quello che è stato fatto dopo: tranquillizzare la cagnina, metterla seduta, riavvicinarle il pupo, dare spiegazioni (il bambino ha dieci anni ed è in grado di capire, anche se continuo a pensare che l’esperienza non sia stata positiva per il suo rapporto con i quattrozampe…): però fare le cose giuste “dopo” può andar bene solo in casi come questo, quando in realtà non è successo niente.
Se il bambino avesse ricevuto anche solo un graffietto, o se la nonna fosse stata meno “sportiva”, a quest’ora potremmo avere una denuncia, un cane segnalato come “pericoloso” e magari un ben linciaggio mediatico, con titoli tipo “Dobermann assassino semina il panico in area cani” (che peraltro si son visti anche in casi dove è successo ancora meno di questo).
La mia opinione, dunque, è che questi episodi vadano semplicemente prevenuti, evitando le situazioni “a rischio di equivoco” come quella che si è verificata, specie se il proprietario del cane ne è ben conscio (da quanto scrive nell’email, lui sapeva che il pallone sarebbe stato un fattore di rischio: e allora perché non l’ha detto subito alla nonna?), ma anche insegnando al cane a comportarsi in modo più educato.

morsifinti3Non concordo con l’opinione espressa al campo, e cioè che dare una regolata ai comportamenti di gioco significhi “sminuire la capacità di lavorare”.
Ma stiamo scherzando?
E’ vero che il predatorio non va inibito, perché è proprio su questo che si basa l’addestramento al morso sportivo (ovvero, si basa sul gioco e non sul maltrattamento!): ma è anche vero che un cucciolone è perfettamente in grado di capire che con i bambini non può permettersi di esagerare, che non è permesso saltare al collo di chiunque si incontri e così via.
Non che sia facile ottenerlo da un cane di sei mesi (ne so qualcosa, visto che Samba li ha appena compiuti e che anche lei, avendola voluta socializzare al massimo, tende ad abbracciare e baciare il mondo intero): però è giusto lavorarci e di sicuro il cane è in grado di discernere perfettamente tra lavoro e vita quotidiana.
Ed è pure importante lavorarci, perché non ci sono soltanto nonne comprensive e sorridenti: anzi! E non esistono solo umani che semplicemente “non apprezzano” le feste del cane: ci sono anche quelli che ci marciano biecamente e che cercano di spillar soldi ai proprietari dei cani (proprio pochi giorni fa ho ricevuto l’email infuriata di un signore il cui cane è saltato addosso a una donna per farle le feste, e questa si è inventata di essere stata morsa ed è andata al Pronto Soccorso… dove, per fortuna, l’hanno fatta filare, visto che non aveva neanche un segnetto. Ma se l’avesse avuto, magari causato da una zampata giocosa… chissà come sarebbe finita).

morsifinti2E’ vero, verissimo, stravero che Zoe “ha fatto il cane” (anzi, “ha fatto il cucciolo”): ma il cane, non dimentichiamolo, è un carnivoro predatore.
Avrebbe “fatto il cane” anche se il bimbo l’avesse morso: il che non significa di certo che sia giusto permetterlo.
Per questo, oltre a tener presente che il cane è un predatore, bisogna anche ricordare che il cane è un animale sociale e gerarchico, che come tale può e deve rispondere agli ordini del suo leader.
Se si fosse trattato di un adulto, avrei detto che Zoe non è abbastanza educata (soprattutto al richiamo): siccome è una cucciolona, dico che c’è ancora da lavorare – come è giusto che sia, a questa età – ma che nel frattempo vanno evitate accuratamente tutte le situazioni in cui non siamo sicuri di avere il cane perfettamente sotto controllo.

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38 Commenti

  1. Mi capitò la stessa cosa con la mia dobermann Clio da cucciolona che si scatafasciò al gran galoppo dietro a una bambina che correva perché aveva paura di lei. Bastò che le dicessi di fermarsi e di stare immobile e la Clio fece subito altrettanto! Per fortuna non era arrivata a agguantarle il vestitino… Poi ho spiegato alla bambina che MAI si deve correre per sfuggire a un cane dato che lui non soltanto la inseguirà di sicuro ma che la raggiungerà, fosse anche un bassotto!!! E mentre spiegavo, la mamma della bimba se ne stava a venti metri sorvegliando la cosa senza intervenire. Erano francesi.

  2. e per i gatti come si fa??Il mio pointer ne ha già accoppato uno (con mio sommo orrore e disperazione) e va in ipereccitazione quando ne vede uno. se è sciolto lo insegue, se è legato lo punta e, immobile col corpo, apre e chiude la mascella in modo ritmico, completamente inebetito..come faccio??

  3. Per che che ricordo, la sequenza predatoria è composta di molte fasi e per ogni razza, detta sequenza è interrotta a stadi più o meno avanzati a seconda delle necessità di selezione.. quindi si fa sempre capo all’istinto che spinge alla predazione..

  4. Sono alle prese proprio in questi giorni con un cucciolotto appena portato a casa e soprattutto con mia figlia. Lei ha sedici anni e lui quattro mesi e un buon 17 chili, corre allegramente incontro a tutti i bimbetti che vede e si attacca come una cozza. Sono partito istruendo mia figlia su come evitare guai di questo tipo e lei, che non ha mai avuto esperienze precedenti, ha fatto subito mille punti facendosi straiare dal suo cane. In due giorni pero’ ha recuperato piu’ che dignitosamente, le e’ spuntato il radar per le mamme con bimbi e capisce se mamma o bimba hanno paura o hanno comportamenti a rischio gia’ a una discreta distanza. Insomma, il mio piccolo pastore tedesco sta facendo un ottimo lavoro: e’ sicuramente un addestratore di umani molto piu’ bravo di me.

  5. La predazione è per il predatore il mezzo per procaciarsi il cibo. Tale fase infatti in natura si attua al solo scopo di catturare uccidere e mangiare la preda. Quindi termina solo con l uccisione della preda solo il caso dì fallimento della fase di cattura essa non termina con l uccisione ma non e una scelta ma una possibilità che fa vincere la preda. Io consiglio di leggere L Aggressivita di korand Lorenz cosi magari ci si chiarisce di piu le idee passo e chiudo, buon lavoro.

    • Magari sarebbe il caso di leggere anche qualcosa di più recente di Lorenz… di “impulso” (e non di istinto) predatorio parlava già Trumler, allievo di Lorenz, sì, ma anche colui a cui Lorenz si rivolse quando la sua cagna doveva partorire, dicendogli “Tu che ne capisci di cani…” (non ricordo la fonte, ahimé, ma giuro che è vero).
      Ah… la predatorietà si può tranquillamente fermare a stadi intermedi (la selezione dei cani da pastore è tutta basata su questo principio: il border collie si ferma ancora prima di toccare la preda, ma tutta la sua conduzione è -pari pari – una sequenza predatoria.

      • Ieri sono uscita col mio cavalier , all angolo di casa mia vedo arrivare un signore anziano con un boxer al guinzaglio .. Torno indietro per non incrociarlo, anche perché l’avevo già incontrato e avevo notato che il cane aveva una pettorina che non serviva assolutamente a niente..
        Si fermano i cani si guardano e mi trovo per terra in mezzo alla strada il mio cane sotto il boxer ..
        Riescono a separare i cani e lui mi dice che il cane stava giocando.
        È’ verissimo, infatti il cane non si è fatto niente… Ma cosa poteva succedere?
        Mi sono spaventata moltissimo, e mi sono fatta qualche livido..
        .. E se il cane non avesse voluto giocare?

        • Un paio di casi simili sono capitati anche a me e forse li ho anche raccontati in questo blog. Tutti andati a buon fine fortunatamente per i miei piccoli cani ma mi hanno aperto gli occhi……E poi la ciliegina sulla torta quando dicono: il cane voleva solo giocare, il suo cane non è socializzato, lei si è diretta verso sud anziche nord, lei è partita con il piede destro anzichè sinistro, lei era vestita di rosso o di giallo, etc.. ma insomma se vogliamo cani teniamoceli stretti.

  6. Ragazzi è giuso dare informazione ai grandi umani , non quando vai spasso col tuo cane senti le mamme e i papà dire ai piccoli “ATENTO C’CE’ un cane , cioè i genitori mettono paura ai figli. Io guardo lontano e vedo che si tiene da parte perchè ha paura del cane accorgendomene sono io il primo a tenere il cane a debita distanza.

  7. Concordo assolutamente!
    E comincerei da subito a dare una bella regolata al cane. Altro che snaturarlo!!
    Non è facile? Beh, impegniamoci, consideriamola una prioirità numero 1.
    Avere un cane “ottimo lavoratore” nei nostri momenti di hobby, non può essere una priorità rispetto ad avere un cane gestibile in maniera tranquilla e che non ci causi una sequenza infinita di rogne . Per non parlare di danni seri procurati a terzi.
    Certo, sempre che si voglia gestire il cane in modo “normale”, senza farlo vivere come un “sorvegliato speciale”, ma solo un cane “sorvegliato normale”
    Concordo che la storia sia finita bene per cane e padrona. Non certo per il bambino, che fobico non era e lo sarà diventato. -un fobico in area cani non ci entra manco trascinato da 10 nonne.

    Credo che anche la sciagurata nonna avrà passato un brutto quarto d’ora. Non tanto in area cani, ma
    dopo, a casa, quando ha dovuto spiegare alla madre del ragazzino (magari la nuora) il buco nella felpa. – Eh, si, sai, ho portato Gigetto nell’area cani ed è stato inseguito da un dobermann che lo ha raggiunto e …
    Credo che la madre stia già contattando una baby sitter referenziata -dopo essersi mangiata la nonna, come il lupo di Cappuccetto Rosso-.

    PS non so se è stato fatto, ma sarebbe carino offrirsi di ricomprare la felpa, se bucata.

    • non concordo assolutamente, il cane giocava, per lui una palla e’ un gioco(anche se puo’ ricordare la preda), il mio in area cani se vedesse una palla partirebbe a mille, la nonna doveva stare piu’ attenta, non vedo perche’ il padrone del cane dovrebbe risarcire la felpa.
      Io non avrei per nulla al mondo rimproverato il cane, anche perche’ non capirebbe il motivo del rimprovero per una cosa che lui usualmente fa, a maggior ragione un cuccione(ripeto lo farebbe il mio che e’ adulto).

      • Il cane non ha preso la palla, ma il bambino (beccando la felpa, per fortuna di tutti). Inutile girarci attorno, per la legge il cane che morde ha sempre torto, pure in area cani.
        Io personalmente preferirei evitare guai e cercherei con ogni mezzo di mettere il cane “in sicurezza” per quanto possibile. Preferirei anche mantenere ottimi rapporti con una nonna che si è comportata da scellerata, si, ma non ha alzato un polverone (e avrebbe potuto).
        Se trasportiamo la scenetta nel giardino di casa propria, il cane che mi rincorre un bambino (corrente) ospite e lo morde è una cosa che non vorrei vedere MAI. Ma proprio mai. Neppure mi andrebbe di dover sempre rinchiudere il cane se viene qualcuno. Non mi andrebbe nè di fare lezioni di cinofilia a destra e a manca ai miei ospiti, nè di riempirmi di ex amici, nè di cause pendenti e rimborsi assicurativi. Preferisco sbattermi parecchio per avere un cane che sia ragionevolmente “fermabile”

        • Scusate poi potrete dirmene una per colore, ma si chiamano aree cani, quindi ci si va col cane, la nonna se proprio voleva far vedere i cani poteva farlo benissimo da fuori, non entrare e per di piu’ con un bambino con palla e pauroso dei cani

          • Il bambino era meglio che rimanesse fuori. Ma “area cani” non significa area far west. I cani non devono mordere nessuno (persone o cani) neppure in “area cani”. Se ciò succede il padrone ha torto. Punto.
            Tra l’altro non vige il divieto di entrata ai bambini, quindi la nonna in questione è stata solo sciocca, ma non ha infranto nessuna legge, se non quella del buon senso. Che conta meno dell’altra.

          • forse non riesco a spiegarmi quel cane non voleva mordere il bambino, quel cane voleva afferrare la palla e ci sta che non arrivandoci abbia pinzato la felpa, con cio’ non ho detto che deve essere far west, ma neanche ritrovo di sciocchi,Cri hai mai visto un cane che voglia mordere sul serio? io ne avevo uno cosi’ ed ero pure inesperto all’epoca, t’assicuro che non avrebbe fatto un buco nella felpa sbagliando mira e la postura sarebbe stata tutta indicativa di preparazione ad un morso.

    • Mah! Qui il discorso si complica. Io condivido l’idea che il cane che svolge attività sportiva debba essere pero’ anche gestibili nella vita quotidiana. In questo senso e’ possibile e giusto che il cane sappia regolarsi diversamente in funzione del contesto.

      Da qui a prendersela col cane pero’ ne passa perche’ ha fatto qualcosa che fa naturalmente e che tra l’altro ci e’ gradita in altri contesti. E’ vero anche che la nonna magari doveva stare piu’ attenta, ma bisogna considerare che nel mondo reale ci sono persone poco attente, semplicemente ignare della portata di quello che stanno facendo per inesperienza o anche per una serie di convinzioni basate sul sentito dire, sulle leggende metropolitane etc… In tutti questi casi, anche se viene voglia di servire nonna e nipotino su un piatto d’argento con limone in bocca e rosmarino dietro le orecchie, bisogna avere la pazienza di farsi parte diligente (anche quando gli altri non sanno o non vogliono esserlo) e prevenire per quanto nelle nostre possibilità che accadano incidenti sia pure per colpa di altri.

  8. Ho letto con interesse la lettera perché ho anch’io una dobermann (1 anno e mezzo) e pure io la porto all’AIAD.
    Vorrei chiedere una cosa a proposito di questo “mordere-i vestiti- quando sono esaltati dal gioco”:
    la prima volta che la mia lo ha fatto con me io l’ho subito fermata dandole un buffetto sul muso, da allora corriamo, saltiamo, giochiamo ma lei non mi ha mai acchiappata. Col mio compagno…che invece non ne vuol sapere nemmeno di sfiorarla (al massimo si ferma e dice NO ma se è troppo agitata non se lo fila), continua a farlo…e potete capire che adesso la forza è aumentata… .
    Abbiamo litigato varie volte perché la mia paura non è che morda lui…ma usi questo comportamento con un estraneo…o con un bambino (con i quali ha sempre interagito).

    …ho anche provato a schiaffeggiare lui tutte le volte che non riprendeva il cane 🙂 ma proprio non ci riesce.
    Sbaglio ad aver paura che un domani possa avere questo comportamento anche con altri ?? Esistono soluzioni?

  9. Non confidiamo mai troppo nell’apparente responsabilità dei ns. educatissimi ed ubbidienti cani, poiché la responsabilità è solo umana.

    Potrei graffiare nel fare una carezza se avessi le unghie lunghe ma non sono una gatta.

  10. La mia zuma ,mix border collie di quattro anni solo un paio di giorni fa mi ha fatto prendere uno spavento galattico !!!eravamo in un prato davanti a casa dove solitamente giochiamo quando da lontano e’ comparso un cagnino piccolo piccolo che appena ci ha visto si è’ messo a correre per venirci incontro……la mia cana appena intercettata la “preda” si è impietrita per un secondo ( mai vista così ) poi è’ partita all’attacco incurante dei miei richiami ,rincorrendo il cane con un ruggito per poi sputarlo sbavato ma illeso quando si è’ accorta che era un suo a simile !!!ho rischiato l’infarto!!!!!! Adesso sto sempre attenta quando incontro cani piccoli che corrono zompettando !!!!

  11. Io credo che la nonna si sia davvero comportata in modo intelligente e meno male! Penso però, anche se non è tanto bello da dire a chi ha bambini educatissimi e in grado di rapportarsi con i cani alla grande, che almeno in area cani i bimbi dovrebbero rimanere fuori. Voglio dire, già in tanti posti i cani non possono nemmeno avvicinarsi con il tartufone…almeno lì lasciamoli giocare in pace con gli altri cani. Che almeno lì anche per i proprietari sia un momento di svago (insomma, avere sempre mille occhi attenti a passanti, passeggini, biciclette, persone, altri cani per strada – parlo di cane al guinzaglio e gestito bene – può essere faticoso). io dal veterinario sono dovuta uscire dalla sala d’attesa, per bimbo disturbatore (la tensione a volte può essere alta. non sono tutti lì per la vaccinazione…). son tutti luoghi pubblici, non si può dire niente e in parte non è giusto ma pensiamo se ci fossero tanti bambini in un’area cani. per vedere cosa fanno si può stare fuori e guardare dentro parlando in modo composto. io diventerei matta perchè il mio cane vuole interagire con loro, ma salta su per dare i bacini e potrebbe colpire per sbaglio un occhio…e continuare a riprendere il cane per questo in un posto recintato apposta per lui a me non andrebbe molto. di solito nei parchi pubblici c’è spesso una “zona bimbi” con scivoli, altalene e simili. anche si potesse (credo che sia vietato un po’ ovunque) io il mio cane non lo porterei mai lì a scorrazzare a) per tutelare il mio cane b) per non infastidire nessuno c) perchè ci vuole buon senso d) mi posso spostare !

        • Cara Valeria, che bello avere di nuovo i suoi articoli!
          Dato che siamo in argomento, ho un problema molto simile con il mio cucciolone di Siberian Husky. Ero molto soddisfatta del lavoro di socializzazione che e` stato fatto con lui, si era abituato a tutti i tipi di cani e umani, bambini compresi, fino a che , due mesi fa, non e` stato letteralmente aggredito da una scolaresca in gita, i bambini lo hanno inseguito, intrappolato in un angolo e forzato a subire carezze non desiderate ignorando sia le mie richieste di allontanarsi dal cane, sia i segnali di terrore che il cucciolo stava mandando ( Notare che i bambini erano in area cani!!!!).
          Adesso i bambini non li vuole piu` in torno, li scruta per un po` e se fanno cenno ad avvicinarsi scappa e fa un giro mooooooooooolto lungo per evitarli.
          Ho provato ad avvicinarmi io ai bambini ed a giocare e ridere con loro, se lui si avvicina gli do un bocconcino, e` un po` migliorato ma ieri un bambino con cui stavamo socializzando ha cercato di fargli una carezza sulla testa, nonostante gli avessi detto di non farlo, e Rumo gli ha dato una pinzata. Non so bene cosa fare, avrebbe qualche consiglio?

          Adesso i Bamb

  12. Se tutta la scena fosse accaduta con un Chihuahua anziché un Dobermann tutto sarebbe stato meno amplificato sicuramente ma indipendentemente dalla taglia del cane devi secondo me insegnargli a fare le feste tenendo tutte e quattro le zampe a terra. Io ho due cani il più piccolo ne approfitta delle persone perché lo riempiono di coccole quando salta su due zampe, ma se sono nei paraggi le tira subito giù perché io gli ho insegnato così anche con me. La gente dice: “che carino lascialo fare”, mentre l’unica volta che lo ha fatto il cane più grande (30 kg) lo hanno etichettato come cane cattivo. Quindi per il bene delle persone ma soprattutto del tuo cane insegnagli a fare le feste diversamente. Il mio, quello più grande, fa l’inchino, al comando ‘buongiorno’ si inchina scodinzolando e non sembra più così cattivo.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.