est_svizzeraGuardate, vi prego GUARDATE questa trasmissione della TV svizzera: è un ottimo reportage sui cuccioli dell’Est, che gli svizzeri spesso vengono a comprare in Italia (per “risparmiare”…), perché in Svizzera i negozi non possono vendere cani.
La trasmissione si chiama “Falò” e mostra diversi esempi di cuccioli provenienti da negozi italiani (bella figura ci facciamo…) che sono andati incontro ai “soliti” problemi (parvo, cimurro, morti precoci, spese allucinanti sostenute per curarli eccetera eccetera); ma si parla anche della moda dei microcani, che per farli apparire tali vengono spesso importati ad età improponibili (5-7 settimane), con passaporti che dichiarano età maggiori.
Insomma, una “bella” (si fa per dire) panoramica su questo traffico che, nonostante tutti gli sforzi dei cinofili seri, sembra non volersi fermare, anzi prospera sempre più a causa dell’illusione di poter comprare un cucciolo di razza a basso prezzo.
La trasmissione si può vedere cliccando su questo link.
Guardatela… e possibilmente condividete a raffica!

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21 Commenti

  1. ho visto il filmato. lo condividerò. BASTA COMPRARE CANI DA CAGNARI. ma vi rendete conto di come vengono trattati. ma quando si capirà che non sono oggetti. basta. davvero basta. NON COMPRATE CANI DA CAGNARI. VOLETE UN CUCCIOLO DI RAZZA ALLORA COMPRATELI DA ALLEVATORI SERI. IL BASSO COSTO DEL POVERO CUCCIOLO VI SI RIVOLTEà CONTRO QUANDO VI MORIRA’ TRA LE BRACCIA.

  2. Gli svizzeri lasciano il lavoro sporco e non solo…anche la spazzatura a noi italiani e loro continuano ad essere belli ed intonsi. Ipocriti! Non credo sia un problema di figura e basta, di cui non mi interessa nulla, ma di un più grave problema a livello europeo. E gli svizzeri potrebbero fare a meno a venire da noi per i loro loschi affari!

    • Scusa se te lo dico ma non hai capito una cippalippa. Il reportage non è certo per puntare il dito ma per denunciare una situazione che parte da lontano. Vogliamo lasciar perdere per una volta le diatribe di confine?

    • Perlappunto, c’è un grave problema a livello europeo che consiste nel permettere la vendita di cuccioli in negozio (e nei sedicenti “allevamenti” multirazza che tali non sono, perché sono importatori). La Svizzera non lo permette, l’Italia sì: e infatti gli ignoranti (in materia cinofila) svizzeri vengono in Italia a comprare cuccioli dell’Est, perché a casa loro non li trovano. Se si svegliasse anche l’Italia e ne vietasse la commercializzazione in negozio, il traffico non ci sarebbe. Tutto qua.

      • Secondo me comunque vietare la vendita nei negozi non risolverà definitivamente il problema ma solo in parte: I delinquenti che vogliono continuare questo traffico illegale troveranno il modo di farlo, basta pensare appunto, come è stato riferito nel reportage, i privati “cagnari” che vendono a casa loro, i cosi detti “allevatori multirazza”.

    • Ahahahahahah Cris Tania, ma che cavolo di str….te dici!!! sei per caso un fallito frontaliere di m…… sputa nel piatto dove mangia???? Pirla

    • Non mi sembra il sito adatto per fare politica, ti ricordo che questo sito è seguito anche da molti svizzeri, quindi rischiamo di andare fuori tema…per una volta lasciamo perdere la nazionalità di chi compie il reato, non è questo il punto, il punto è che ci sono ITALIANI, SVIZZERI, TEDESCHI, OLANDESI, SPAGNOLI, PORTOGHESI, INGLESI….che commettono questi reati, noi pensiamo a riflettere e a non cadere nella stessa trappola piuttosto…perché temo che in questo sito non siano in pochi a possedere cani di razza dalle dubbie origini…

  3. Il documentario è molto interessante e condivido appieno, ma qualcuno ha visto il seguito??? Telepatia come soluzione a problemi, che per carità complicano la vita dei proprietari, ma basta un minimo di lavoro per risolverli! Passare il messaggio della bacchetta magica non è proprio il massimo! Telepatia ahahahhahahahahahaa

    • Non ho visto il servizio successivo perché lo ritengo un argomento poco serio e non mi interessa affatto: però la telepatia è di gran moda… ehhhhhhhhh sì! Ci sono seminari ovunque… si vede che la gente non sa proprio più a cosa attaccarsi… 🙁

  4. Il reportage e’ fatto molto bene e deve essere condiviso il più possibile, unica pecca il commento finale, i cani non si comprano, si adottano. Cinque minuti per spiegare perché i costi dell’allevamento serio sono alti e quindi perché per un cucciolo di allevamento serio e’ normale aspettare mesi e spendere di più che in un negozio, a questo punto, non sarebbe guastato. Tanto più che l’unica discriminante che il signor Giudici adduce per distinguere gli allevatori seri dai cagnari e dai negozianti e’ poter vedere entrambi i genitori. Cosa già di per se’ assurda perché un allevatore serio, se anche in casa ha uno o più stalloni, non farà riprodurre le fattrici solo con i suoi maschi, altrimenti si avrebbe un netto impoverimento genetico. Di sicuro devo poter vedere la madre, ma se il padre, come nel caso del mio ultimo cucciolo, e’ addirittura all’estero, come faccio a vederlo? Vedere la madre e avere tutte le informazioni che mi servono sul padre (stato di salute, carattere e linee di sangue in primis) e’ il minimo, ma oltre a questo sarebbe stato necessario dare qualche altra dritta per distinguere davvero allevatori seri da cagnari, negozianti, ma anche da tutti quei privati che si mettono a riprodurre ad capocchiam, senza criterio e senza le capacità e le competenze per farlo (il che non vuol dire che i privati non possono allevare cuccioli, solo devono prima informarsi per bene e fare le cose con criterio, intelligenza e cura). Qui ci sarebbero stati il contesto e l’occasione giusti per parlare anche di questo, e purtroppo anche questa volta non sono stati colti.

  5. Ok, noi come al solito non facciamo una bella figura. Ma questi cari svizzeri lindi e candidi, non si chiedono come mai in allevamento un cane costa il doppio rispetto al negozio? Non possono aspettare qualche mese per adottarne uno in allevamento? Non si sono mai informati su dove, come e quando comprare un cane di razza? E la colpa è la nostra, sempre noi italiani traffichini…E quando vedono il passaporto ungherese non se le fanno due domande? Avete voluto fare i furbi e poi date la colpa a noi…Purtroppo tutto ciò alimenta il mercato delle fabbriche di cuccioli a discapito degli stessi…Ma l’informazione nella super legale Svizzera dov’è????!!!! Caduti dal pero…Ipocriti!

    • In parte condivisibile il tuo disappunto, ma mi dispiace la natura un po’ semplicistica del tuo commento, ti fermi davanti ai luoghi comuni e alle apparenze dimenticando o ignorando la cultura cinofila che troviamo in questo paese e al numero altissimo di allevamenti seri (diffusi su un 7’000’000 di popolazione) che seguono e rispettano strettamente le norme delle associazioni, per questo non è raro sborsare 2500 franchi (circa 2000 euro) per un cucciolo di barboncino nano, come in tutti i paesi c’è chi vuole il cane “griffato” senza voler/poter pagare o comprendere queste elevate cifre, ma paradossalmente ci sono anche moltissime persone consapevoli e altrettante che adottano dai canili (pratica molto diffusa in questo paese), per cui ti invito a riflettere un pochino sulle tue affermazioni. Parliamo sempre e comunque di eccezioni, la maggioranza acquista o adotta comunque un cane in modo consapevole e le “speculazioni” su cani di razza o apparentemente di razza (basta scorrere le pagine dei siti principali di annunci svizzeri e paragonarli con quelli italiani) sono pressoché inesistenti.

  6. Interessante…
    ma sul finale mi lascia perplesso l’affermazione che i cani non vanno comprati ma adottati… a mio avviso denota una superficialita cinofila da paura detta per bocca di persone in posizione privilegiata e quindi ritenuta esperta…
    Il discorso dei cani randagi e dai canili andrebbe approfondito perche anche li , spesso, c’e dietro un bel “giro”

    PS: il cane storicamente e’ un animale che e’ stato selezionato dall’umo e non dalla natura e quindi un cane e’ tale se ha delle caratteristiche definite ovvero se e’ “di razza”, su tipresento il cane ci sono un sacco di discorsi su questo…
    Avrebbero potuto fare un politicamente corretto distinguo tra canari ed allevatori… piuttosto che tra cani di razza e cani “gratis” dei canili (sciorinando anche una bella lista di luoghi comuni sull intelligenza e sulla salute)…

    Che poi la pelle di nessun essere vivente e’ di nostra proprieta e’ un altro discorso ed il guadagno non dovrebbe essere speculativo.. ma questo pero vale per talmente tante altre cose (ad iniziare dai macelli ecc ecc..) che si va fuori tema in un secondo… 😉

  7. Io sono rimasta basita dalla candida ammissione del funzionario svizzero che racconta di aver fatto “eutanasizzare” un cane importato illegalmente (il cui proprietario si era defilato) PRIMA di avere prova del possibile contagio da rabbia. E il genio ha pure commentato ” fortunatamente, i test arrivati subito dopo erano negativi”: cioè avete soppresso un animale senza avere la certezza del possibile contagio???

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