di SAMBA ROSSI – Scusate, ma stavolta scrivo io. Ho rubato la tastiera alla mamma, anzi, no, vabbe’… è sempre lei che ci smanetta sopra, visto che gli umani non si sono ancora degnati di fare tasti a misura di zampa canina (voce fuori campo del fratello umano: “Per adattarsi ai tuoi piedacci, ogni tasto dovrebbe  essere grande come un piatto da portata!”. Ignoriamolo): ma sono io che detto questa lettera.
Io, Samba, rottweileressa ancora cucciolona, ma già indignata e profondamente offesa con chi abbina immancabilmente la mia razza a concetti di mordacità e ferocia.

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SevergniniSono offesissima con Beppe Severgnini, giornalista, scrittore e blogger, che in un post sul Corriere contro gli spammatori coatti ha fatto la battuuuutaaaa: “PR vuol dire Public relations, non Piccoli Rottweiler”.
Ah, ah. Spirito di patata.
Primo: io non mando email a nessuno e tantomeno a Severgnini (sì, anche per il piccolo problema coi tasti di cui sopra, ma soprattutto perché quel signore lì ha più volte esternato la sua preferenza per i gatti, quindi con lui non ci parlo).
Secondo, non mi piace pennniente che si utilizzi il nome della mia razza per far pensare ai lettori che il rott sia un cane che quando si attacca a un osso non lo molla più e magari ringhia pure incazzoso a chiunque si avvicini.
Io gli ossi li mollo sempre, anche perché la Bisturi viene a fregarmeli direttamente dalla bocca.
Quindi?
Che ne sa, questo signore, di rottweiler?
Come gli salta in testa di paragonarci ai rompicoglioni che gli intasano la posta di spam (e poi, agli umani lettori del Corriere interessano davvero gli scocciatori telematici del dottor Severgnini? Siamo un po’ a corto di argomenti, o sbaglio?).
Toh, guarda, involontariamente gli ho dato un suggerimento per un acronimo più corretto: poteva scrivere che “PR non significa Piccoli Rompicoglioni” e lasciare in pace i rottweiler, visto che citandoli ha dimostrato di essere facile preda degli stereotipi più beceri e dei più scontati luoghi comuni.
Se lo leggesse Montalbano, che detesta i luoghi comuni, storcerebbe sicuramente il naso: e se cito Camilleri è perchè lo conosco bene  (qualcuno pensava forse che i cani non sapessero leggere?).
Mi è piaciuto moltissimo… e quando dico che mi è piaciuto, intendo proprio piaciuto:  l’ho trovato così gustoso che di libri suoi ne ho già letti due. Dopodiché mi sono dovuta fermare, perché la mamma mi ha detto “canedimerda!” e  ha spostato tutti i libri in alto-alto-alto, dove per ora non arrivo (datemi tempo qualche mese: sono ancora cucciola, ma perdiana crescerò!).
Canedimerda non so bene cosa voglia dire, ma so che la mamma me lo ripete sempre quando leggo uno dei suoi libri: forse è un apprezzamento per le mie scelte letterarie. O magari anche no, vista la faccia che fa.
Forse ha a che vedere col fatto che i libri io glieli restituisca un pelino diversi da com’erano in origine: ma provate voi a sfogliarne uno senza mani.
Usereste i denti pure voi, poche balle: e mi pare ovvio che in questo modo qualche pagina possa subire un lievissimo danno. Ma è colpa vostra, come al solito. Colpa dei cinesi che hanno inventato la carta.
Se i libri aveste continuato ad inciderli nella pietra, potremmo leggerli pure noi senza fare danni.

vanityfairComunque… non è che abbia deciso di scrivere questa lettera solo per via di Severgnini.
Magari fosse solo lui, il problema.
No, l’indignazione maggiore l’ho provata quando ho letto su Internet (una cosa bellissima, che si consulta anche senza masticare niente) l’articolo di Vanityfair sulle razze più amate dagli italiani.
C’è la top ten delle iscrizioni ai Libri genealogici italiani, con foto e descrizione delle dieci razze.
E già guardando la foto che dovrebbe illustrare la mia, mi è preso un colpo: un cane senza codaaaaaaaaa???
Ma poverino, ha avuto un incidente? E’ nato menomato? Che gli è successo?
La mamma mi ha spiegato che no, non è nato così e che non è stato un incidente: fino a qualche anno fa, la coda ai rottweiler la tagliavano gli umani, alla nascita.
ORRORE!!!, ho risposto io.
La mamma ha concordato con me, ma mi ha anche spiegato che sono ormai quindici anni che le code non si tagliano più.
E allora, ‘sta foto? Eh… ‘sta foto indica che i redattori di Vanityfair sono rimasti indietro di quindici anni: non propriamente un punto a loro favore, ma pazienza, l’importante sono i contenuti.
E allora leggiamoli, ‘sti contenuti.
E scopriamo che il rottweiler… “E’ quello che si dice “un cane tosto” (vero). Potente e forte (verissimo), è però molto obbediente al suo padrone” (VEROOOOO!!! Mamma, leggi: lo vedi che sono molto obbediente? Lo vedi che se non ti cago quando mi dici “platz” è solo perché non sei capace di dirmelo nel modo giusto – e cioè con un wurstel in mano – , perchè come razza noi siamo obbedienti in automatico? Leggi, leggi! Questi SI’ che mi capiscono, altro che Severgnini!).
Ma andiamo avanti, e scopriamo che: “Non ha un’ottima fama: è forse il cane che più va sui giornali per le sue violente aggressioni”.
Ehm… come, prego?
Ma no! Sono i giornalisti che aggrediscono noi!
Questa la potevate spiegare un po’ meglio, che cavolo… lo potevate dire, che i giornali chiamano “rotweiler” qualsiasi cane grosso e nero, anche quando non c’entra niente con la mia razza! E che i “veri” rottweiler, quelli ben allevati e selezionati, sul giornale non ci finiscono mai: che al massimo ci finiscono quelli accoppiati a casaccio e poi venduti al truzzotamarro di turno.
Lo dovevate dire, che noi mordiamo solo ce lo chiedono mamma o papà, e …uffa.
Vediamo se sotto migliorano.
“In realtà è facilmente addestrabile” (ohhhh, ecco. Vero! Dài, che forse si ripigliano…)
“Il suo problema è che non conosce le mezze misure: se parte, parte, ed è difficile fermarlo”.
EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH?!?!?
Ma sono scemi? Ma che stanno dicendo, ma cosa scrivono? Ma l’hanno mai visto un cane, questi?
Che cavolo vuol dire, che “è facilmente addestrabile, ma poi se parte non lo fermi?”. Allora non è addestrabile, visto che un cane addestrato si ferma SEMPRE!
Sì, mamma, lo so che l’altro giorno non sono propriamente accorsa al tuo richiamo: ma mi era partita una minilepre sotto il naso, che dovevo fare? Sono un cane! Sono un carnivoro predatore, io!
E comunque mi sono fermata, eh? Diglielo, a ‘sti cretini, che mi sono fermata!
Guardavo un po’ te e un po’ la minilepre, giravo la testa da te a lei, da lei a te, tipo partita di tennis… però mi sono fermata.  Magari non sono venuta subitissssssimo al richiamo, ma fermata mi sono, eccome!
“Difficili da fermare” saranno le dita di ‘sti imbecilli che avrebbero bisogno di una tastiera fatta al contrario di quella che volevo all’inizio: una coi tasti piiiiiicccoli, che prima di sbatacchiarci sopra devi prendere bene le misure, così magari nel frattempo riesci anche a pensare a quello che intendi scrivere. E magari eviti di sparar cazzate.
Non avevo più voglia di leggere niente, ma ormai mancava solo una riga e allora ho letto fino in fondo, scoprendo che la descrizione della mia razza terminava così: “E’ temerario e non ha paura di niente: questo può tornare utile per la difesa del suo padrone”.
Uhm… io in realtà ho paura della tenda del tabaccaio, della Bisturi quando si incazza, della gatta Nemesi che incazzata lo è in pianta stabile (almeno con me, con gli altri nin zo): però né la tenda del tabaccaio, né la Bisturi, né Nemesi credo rapprenteranno mai un pericolo per mamma e fratello. E poi alla difesa ci penserò quando sarò un po’ più grande.
Per adesso devo pensare a difendere la mia razza da certi pennivendoli da strapazzo, ed è per questo che ho voluto mettere nero su bianco tutta la mia indignazione. Sono mortalmente offesa e ho chiesto alla mamma di denunciarvi tutti quanti per diffamazione. Per la solita ingiustizia del mondo umano, lei mi ha risposto che non si può fare: però ritenevi moralmente denunciati. E anche spernacchiati.
In più, se vi incontrerò per strada, miei cari sciuriredattori di Vanity Fair (e pure lei, dottor Severgnini), sappiate che NON vi salterò addosso, NON vi coprirò di baci e NON vi infilerò la lingua in bocca come normalmente faccio con tutti gli umani.
Così imparate, ecco.

NOTA: si ringraziano Pasquale Landinetti e Davide Morandini per la segnalazione dei due articoli citati.

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63 Commenti

  1. Ogni razza è stata fatta per uno scopo e come tale va indirizzata ed educata. Molto spesso purtroppo vedo gente che si fa dei cani non sapendo niente su cosa fare ne hanno la minima voglia di esaudire le necessità e gli istinti del loro animale. Se un cane è mordace ( gli piace mordere) cosa che non è un difetto allora perché non farlo sfogare con dei giochi fatti apposta, se il cane ha istinti predatori perché non appagarli con un freesby palline ecc.
    Alla fine e chiudo non dico di esasperare tali istinti ma di appagare tale voglia.

  2. Ogni razza è stata fatta per uno scopo e come tale va indirizzata ed educata. Molto spesso purtroppo vedo gente che si fa dei cani non sapendo niente su cosa fare ne hanno la minima voglia di esaudire le necessità e gli istinti del loro animale. Se un cane è mordace ( gli piace mordere) cosa che non è un difetto allora perché non farlo sfogare con dei giochi fatti apposta, se il cane ha istinti predatori perché non appagarli con un freesby palline ecc.
    Alla fine e chiudo non dico di esasperare tali istinti ma di appagare tale voglia.

  3. La madre degli ignoranti è sempre incinta,
    piuccolo aneddoto, qualche giorno fa passo al campetto dove girano un po’ di cani, cani che corrono di qua e che corrono di la e cani al guinzaglio un po’ qui e un po’ li, vedo un ragazo con un Rott un po’ in disparte, mi avvicino e chiedo se lo posso pacioccare, mi dice “vai tranquillo”, al che parte un’impastata di Rott che ancora un po’ e si metteva a far le fusa, quando termino (perchè avevo male alle braccia mica perchè era stanco lui…) mi dice che son stato L’UNICO a chiedere e a venire a pacioccare il cane.

    Un po’ mi è pianto il cuore.. quanta ignoranza in giro..

    • Se lo incontri ti nuovo paciocca il cagnolone anche per me, ogni tanto al campo viene un rottweiler, ormai ha circa 18 mesi, e’ un patatone di una dolcezza infinita, sentirsi travolgere da tanta forza e potenza che vuole solo farsi coccolare mi commuove e mi sciuramarizza sempre un po’.

  4. Eddai Samba, ti sei alzata con la zampa sbagliata stamattina?
    Lasciali parlare, Vuoi un consiglio da una umana di mezza età? Lascia che dicano, uno adora i gatti, e già lì…poverello, si vede che non capisce niente… Ah, come dici? Anche mammina tua ha i gatti? Oops, allora ho fatto una gaffe…Sì, ma mammina però ha sempre lavorato coi cani no? Ecco, appunto, diciamo che i gatti sono come l’insalata con una fiorentina…. ci sta come contorno, ma non è mica la protagonista del piatto… (Samba…smettila di sbavare all’idea della fiorentina.. sei una ragazza, un pò di contegno su..) L’altro è Vanity Fair… non so se mi spiego… cioè una rivista che ti dice quale borsa andrà di moda quest’inverno…. ecco, ho detto tutto no?
    E poi, essere invisi ad una certa categoria di persone…credimi, è un onore. Lo imparerai crescendo, si chiama selezione….
    Però Samba, dai retta a mamma quando ti dice di andare pianino pianino con le feste a noi umani perchè sì, voi siete dolci e carini, ma noi umani ci rompiamo come niente, siamo proprio fatti di carta rispetto a voi cani sai? E quando partite per farci le feste… eh… un pò pericolosi lo siete…
    Fai la brava con la Bisturi.
    Un bacio…nooooo Sambaaaa… giù….. dai.. la lingua no.. Samba!!!

  5. il mio rott Thor, di quasi 4 anni, è una patata lessa di prima categoria!non riesce a capire che ad alcuni cani può star antipatico, come è normale che possa accadere,e quando qualche cane gli ringhia per avvertirlo,lui piange a dirotto perchè vuole giocare!alla faccia dell’aggressivo!

  6. Saltellando nel bosco con la nostra piccola Clio (dobermann allora di cinque mesi) troviamo una donnina in cerca di non so cosa col paniere che fa un gran salto indietro:” La leghi subito, io ho paura, sa?” Cane agguantato per la collottola con sguardo complice e alla donnetta:” OH, signora, mi dispiace tanto ma tanto per lei!!!”

  7. Tranquilla, collega, a me dicono che non posso essere un chihuahua perchè sono “taaanto simpatico” e non faccio scene da esorcismo quando incrocio un altro cane. Ti saluto con una selvaggia scodinzolata. Sif, il Grande Lupo Grigio (di inquietante ho solo il nome)

  8. ahah, anche il mio cane ha il mio cognome…! p.s. nel bar vicino a casa mia ho visto almeno due volte un bellissimo rottweiler adulto coi proprietarii, seduto a lato del tavolino…impeccabile…io per la bassotta devo portarmi dietro il trasportino o un piccolo cuscino piatto di riferimento da mettere per terra, altrimenti è impossibile farla stare nello stesso punto per più di 10 secondi…se lo rivedo chiedo se posso spatocciarlo un attimo (magari se qualche pauroso vede la scena in un luogo pubblico potrebbe fare un pensiero diverso…anche solo per poco..).
    Se chi ha un cane diciamo “che non fa paura” e conosce qualcuno con rottweiler/altri cani tartassati da pane e ignoranza che vanno d’accordo tra loro (ovvviamente tutti e due i cani devono essere educati e via così) potrebbe provare a fare qualche giro in città insieme (magari due razze che esteticamente non ci azzeccano nulla, così si notano di più)…oppure mettersi in qualche punto critico del proprio paese/città (non so, uscita di una scuola) e far credere ai passanti (senza mentire) di incontrare qualche amico per la via (si avranno amici con figli in età scolare che adorano i cani?). se qualcuno fa qualche commento fermare la persona e spiegare qualcosa (se lo fa il bambino figlio di amici credo sarebbe il massimo – certo, deve essere grandicello abbastanza e assolutamente d’accordo, ma di bimbi svegli almeno in quarta e quinta elementare se ne trovano molti, per fortuna – altrimenti diventa una strumentalizzazione e sarebbe orribile). Credo che a 9 o 10 anni si possa capire che alcuni tipi di cani vengono trattati con sospetto o peggio…e se non è il bambino è la superzia anziana (vecchietta che abita nella mia via:”Non stare a paragonare il cane al gatto” (Samba, leggi qua!)

  9. Avevi fretta di scrivere quanto è brava la tua “figliola”? Perché poi cresce e cambia un po, speriamo non diventi troppo possessiva e che si comporti bene con tutti, ma per adesso è una cucciola e questo” articolo” non vale nulla e non fa ridere

    • Non è un articolo: è una lettera e me l’ha dettata integralmente lei. Ah… dice che se non ti ha fatto ridere nun gliene po’ frega’ de meno, però le tue illazioni sui rottweiler fanno ridere lei.

    • Pensare che una volta – quando non si parlava di razze “vs” meticci, li le minchiate le sparavi a nastro – ti capitava anche di postare commenti intelligenti…

    • Eehhh quanto c’hai raggione… e speriamo che a 7 anni non impazzisca!!
      Ah.no, quello era il dobbbermannnn.. il rozzwailer mangia i bambini, come gli orchi.

      • No come i comunisti!! Non dimentichiamo che i “papà” della razza erano i terribilissimi macellai tedeschi che sapevano le mosse segrete che se te le danno dopo due giorni muori! 😀
        Cara Samba ormai si può solo ridere per non piangere… ma forse a certe persone ignoranti e che detestano i cani, vederci ridere con voi dà ancora più fastidio. Quindi… al prossimo che ti dice che PR vuol dire piccoli rottweiler, rispondi “No, PR vuol dire questo: *parte lo SPERNACCHIONE*” 😉

        PS e hai ottimi gusti letterari, altroché! 😉

  10. io che ho un pò timore dei cani grandicelli, mi sono ritrovata in un recinto con una rott di 1 anno e mezzo che, anche non avendomi mai vista, ferocemente si è distesa ai miei piedi pancia all’aria per ricevere carezze e altrettanto ferocemente mi ha dato un bacino con 3 metri di lingua…che cane ferocissimo…….

  11. Beppe Severgnini chi???????? Ahhhhhh quello che parla col mezzo accento americano solo per dire che fa l’inviato dagli Stati Uniti…..aaaahhhhhhhh
    Ma perchè c’è ancora qualcuno che lo legge?

    Tranquilla Samba, che ci accodiamo pure noi alla denuncia morale e alla sonora pernacchia!

    Una bella sleppata e rotolata! :-*

  12. Oo avevo il mio povero teo che amorevolmente lo chiamavo ruttowailer per quanto era un pezzo di pane non ha mai morso nessuno aveva paura delle processioni lucertole della spazzola c aveva un capoccione dava l idea di essere massiccio ma era talmente delicato che un volta gli ho pestato la zampa si e pisciato sotto e io li ad accarezzarlo riusciva a leccarti anche a mezzo metro di distanza e non ho mai capito come facesse….. i padroni son deficenti i canu sebli cresci bene e ben amati non faranno mai nulla

  13. Brava Samba!!!Sono dei cani dolcissimi e meravigliosi io ne avevo una come vicina di casa e tutte le mattine passava e ci spupazzavamo amorevolmente poi andava a passeggiare con il suo padrone!!!

  14. Il cane è’ come il padrone, non è una pezza, una pianta o un oggetto, va rispettato e amato, nessun cane è feroce, se educato nel giusto modo, soprattutto un cane non ti tradirà mai!!!
    Si può dire lo stesso di certi uomini??????

  15. non mi stanchero mai di ribadire che non esistono razze di cani geneticamente pericolose per l’uomo purtoppo e’ sempre quet’ultimo la causa ti tutti problemi relativi ad aggressioni o uccisioni da perte di cani vs cani o vs umani
    A quando un bel articolo tipo “povero cane vittima di un padone che lo ha snaturato attacca cane-uomo-banbino-alieno” o quant’altro?
    ilproblema di base e’ sempre lo stesso le persone sono egoiste avere un cane non e’ ne un diritto ne una necessita’ ma sono necessarie conoscenze base sulla razza e molta responsabilita.
    il mio verdetto finale e’ questo se un cane morse la colpa e’ SEMPRE del padrone MAI del cane!
    Scusate lo sfogo…..

  16. Samba, se ti consola, anche se di te dice le cose più stupide, l’articolo di vanity fair sciorina una compilation di luoghi comuni anche per le altre 9 razze. Questo vuol dire che sono proprio teste di carciofo in generale. Un baciotto sul tartufo!

  17. Smettiamola pero’ di demonizzare gli altri cani dicendo che non sono equilibrati perche’ non puri, sicuramente lo standard puo’ assicurare equilibrio, ma anche se non saranno rott al 100% anche gli altri cani incrociati possono esserlo tranquillamente, se vengono ben socializzati. Ovviamente escludendo incroci particolari con razze che potrebbero incrementare l’aggressivita’ dell’animale o comprometterne l’equilibrio.

    • Gli accoppiamenti fatti “a caso” senza alcun controllo su carattere, salute e affini, portano spesso a cani potenzialmente più problematici.
      Poi il fatto che questi cani spesso finiscano anche in mano a gente ignorante (in senso cinofilo, ma a volte non solo in quel senso), dato che chi è informato non va a prendere cuccioli frutto di accoppiamenti “a capocchia” e senza controlli, ovviamente peggiora la situazione, perchè ci si trova con cani magari già non “facili” di loro che finiscono in mano a gente che magari non saprebbe gestire nemmeno un peluche.
      Fermo restando che in questo caso si parlava nello specifico di rott accoppiati a capocchia e non di meticcioni in generale: ma è un dato di fatto che il “truzzotamarro” che cerca il cane di una razza o tipologia X solo perchè “fa macho” non vada certo a prendere il cucciolo ben selezionato/allevato, quindi la correlazione tra “accoppiamenti a capocchia” e “truzzotamarri” si verifica piuttosto spesso, con pessimi risultati per i cani.

      • Davide… eh no eh??… Truzzotamarro è una razza !! Selezionatissima… irripetibile… infatti c’è in un unico esemplare… e ce l’ho io !! Gnè gnè gnè…
        Ci ho anche accattato il collare borchiato… come da standard… 🙂 🙂 🙂 🙂

  18. Scusate se m’immischio, non voglio far polemica e non credo che Severgnini abbia bisogno della mia difesa, ma pure io quando gioco con la bulletta e non molla l’osso e ringhia la chiamo rottweiler. Non voglio essere razzista, non voglio offendere nessun cane di razza e di non-razza, è solo un modo di dire, miseriaccia!
    Come quando per augurare buona fortuna a uno gli dici “in bocca al lupo” e quello teoricamente dovrebbe rispondere “crepi il lupo”, non si vuole certo causare una moria di massa, è semplicemente per dire che se finisci nella bocca del lupo e lui muore hai una notevole fortuna (o sei velenoso o indigesto). E chi salva i cetacei quando gli dici “in culo alla balena?”
    Suvvia, Samba, non essere così caustica, la gente parla per luoghi comuni, anche quando questi sono deceduti da tempo, non è simpatico, ma nemmeno la fine del mondo. Per la mia bulletta è un complimento sentirsi apostrofare così, il rotta ha fama di essere tenace

    • Il ROTT ha fama di essere tenace, maledetto correttore automatico.Samba avrà difficoltà con i tasti piccoli, io umana ce li ho a misura di polpastrello di dito indice, ma sono touch e a volte sto ignorante di un tablet scrive quello che vuole 🙂

  19. Brava Samba,cantagliele tu!! Quanta ignoranza, ne so qualcosa purtroppo…ci sono passata col dobermann….a volte mi sembrava di portare a spasso un drago date le facce di alcuni ! e non sanno che cane meraviglioso era, cresciuta con i miei figli….

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