passeggino2di DINO GUACCIO Dopo anni di esperienza nella vendita in negozi degli articoli più svariati, mi trovo ora nella situazione di lavorare da circa dieci mesi in un punto vendita di articoli per animali dagli uccelli, rettili, fino ai più domestici gatti e cani.
Essendo di recente divenuto Educatore cinofilo ed avendo appreso metodologie per lavorare a contatto con i cani e fornire dunque un primo approccio formativo nell’educazione per un inquadramento nella nostra società dei nostri amici a quattro zampe, volevo trarre le conclusioni miscelando le due esperienze vissute nell’ultimo anno.
A fronte di una svariata proposta di vendita  di cibi per ogni gamma ed esigenza fisica del cane, appaiono tutta una serie di accessori quanto meno di discutibile utilità per il cane e dunque per la sua corretta funzione nella società di oggi.
Di contro, va bene che siamo tutti venditori a questo mondo, ma far passare il concetto del “il passeggino è utile se il cane non vuole camminare” oppure “ la borsetta viene comoda se si va a passeggio in montagna” … mi dispiace, ma pure se si tratta di cani di piccola taglia, questo atteggiamento imprenditoriale ha tutto il mio dissenso.
Non per incolpare l’ignaro commesso di turno, ma l’idea che passa e viene trasmessa come verità da parte loro, quella non va incentivata, ma anzi limitata e circoscritta ad una nicchia di  incorruttibili che non cambieranno mai le loro abitudini di vita.
E invece no.

montone_caneQui si parla di massificazione di uno stile di vita, di creare – con il ripetersi delle apparizioni in commercio di vestitini, cappottini, passeggini, borsette e cucce/cuscini di ogni forma, colore e dimensione –  uno stile nella società che induce di conseguenza a far credere alle persone che si il cane sa camminare, ma se è stanco c’è il mezzo per portarlo in giro senza sforzi e senza prenderlo in braccio come un bimbo; se ha freddo c’è il suo cappotto scozzese griffato da spianare e se in casa non basta il divano ma vuole “stare più vicino a noi intanto che ceniamo”… ah, allora c’è pronto un altro comodissimo cuscinone per tranquillizzare fido al nostro fianco (magari dividendo con lui il pasto).
Io non dico che mezzi quali kennel, collare a scorrimento, una leadership impostata sul rispetto siano dogmi e soprattutto siano alla portata di tutti, così come condanno chi tiene nelle campagna ancora il cane alla catena perché “altrimenti scappa”, lasciato in totale isolamento sociale: ma almeno lasciatemi dire che tutto questo merchandising e business fatto di un corredo di accessori che divenendo di massa in grandi catene commerciali specifiche del settore e indottrinando dunque dapprima i suoi dipendenti, di conseguenza i clienti adepti alla causa del “far star bene il cane” , creano soltanto un insieme di filosofie e di idee che come fine ultimo avranno ancora una volta portato sul piedistallo lo smisurato ego dell’essere umano, la sua innata capacità di demolire qualsiasi razza si dimostri un pochino più vicina alla nostra intelligenza e il suo imperioso egoismo che ci consentirà di vivere felici e convinti del nostro saper creare una vita migliore ai cani addobbandoli di tutti i monili che la Natura, quell’egoista, non gli ha donato per interi secoli.

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64 Commenti

  1. di contro ci sono quegli snob cinofili che mi guardano malissimo quando metto l’impermeabile, in caso di pioggia, alla mia maremmana per fare la passeggiata…..senza prendere minimamente in considerazione che potrei farlo per motivi veterinari. Ok, il passeggino è una immane fesseria/tortura per il cane….ma cerchiamo di non eccedere nel giudicare le scelte altrui senza conoscerne le motivazioni. Scommetto che se l’autore dell’articolo mi incontrasse per strada….storcerebbe il naso a questa vista 🙂

    • Il passeggino non è una fesseria nè una tortura per il cane se utilizzato quando serve davvero. Io ho una cagnolina anziana,con problemi alle zampe ed uso il passeggino da tre anni.La porto al parco e quando vedo che è stanca e le cedono le zampe la metto nel passeggino.Perchè dovrebbe essere una tortura?È un valido aiuto.Lei esce di casa..cammina,si riposa,zampetta ancora un po’…l’altra cagnolina non deve accontentarsi di micro passeggiate ed io non devo farmi venire mal di schiena.L’alternativa sarebbe lasciare il cane a casa e non portarla mai in giro…anche no,grazie!!

  2. È abbastanza illusorio credere che specialmente grandi marche abbiano il potere di cambiare la cultura e il modo di fare dei clienti con la sola introduzione di un prodotto sul mercato (in qualsiasi settore).
    Operando esclusivamente per fini di lucro, partoriscono idee sulla base di rigorose indagini di mercato (ovvero, sulla base della richiesta di mercato… NOI insomma).
    Quindi se immettono sul mercato passeggini per cani o cappottini firmati è perché sono consapevoli che per questi prodotti esiste già un mercato (sempre NOI) disposto a pagare per acquistarli.
    Per cui ciò a cui puntare è la cultura cinofila, o per meglio dire, la sua quasi totale assenza.
    Buon lavoro in tal senso ai vari cinofili impegnati “sul fronte”. Letteralmente.

  3. anche io ho avuto un cane era un incrocio con un husky e un pastore belga sicchè con un bel pelo folto e lungo ma non ho mai comprato cappottini o cose analoghe anche se quando pioveva o nevicava era un disastro. Un bell’asciugamano per terra ed era risolto il problema

  4. Nemmeno il passeggino è una cosa così immane… vi porto ad esempio il cane di una mia cliente, piccola taglia, affetto da displasia dell’anca, lei lo porta con se anche in ferie, ed è una persona che ama fare lunghe passeggiate. purtroppo, la cagnolina, dopo un po’ non ce la fa fisicamente più. meglio lasciata in una camera d’albergo sconosciuta da sola, o meglio avere il passeggino in cui metterla quando le gambe iniziano a darle problemi? Impermeabile no? cane a pelo lungo, grossa taglia anni 10, o si ha un soffiatore o un phon professionale in casa, o si lascia l’umidità addosso al cane, con le conseguenze che immaginate per la salute… e di esempi ce ne sarebbero tanti da fare! In molti casi non è moda, ma sono esigenze per la salute del cane! troppi ne ho visti di polpastrelli sanguinare nella neve x non consigliare delle scarpine per proteggerli!

  5. Oddio. Ho sempre storto il naso quando incontravo un cane con cappotto o su uno di quei trespoli esagerati. Tollero il carrellino se si vuol fare un giro in bici,di km , in montagna. Sul cappotto ho cambiato idea quando il veterinario mi ha detto di metterlo al mio cane, 15enne, in caso di freddo assurdo. Ho dovuto utilizzare una specie di passeggino dovendomi spostare a piedi per km ed essendo il cane cardiopatico. Ma francamente, a parte quest’ultimo episodio dettato dalla necessità, vedere un cane in buona salute in uno di questi ammennicoli mi ha dato da pensare.

  6. ah, e non mi venite a dire che i cani hanno il pelo, quindi il cappottino non serve…. i cani fanno la muta proprio per adeguare il pelo alla stagione eal clima, ma se un cane vive in una casa riscaldata, difficlmente adeguerà pelo e sottopelo al clima invernale! Non esiste solo l’educazione del cane, esiste anche la salute!

  7. Beh carellino e passeggini li vedo se è un problema fisico del cane o per esempio se hai problemi a lasciarlo a casa per la spesa può essere una soluzione visto che io ad esempio non potrei mettere il labrador nel carrello del conad come fanno invece le taglie piccole…… La mantella? L’ho appena comprata….. Motivo? Sempre portato fuori ogni condizione meteo senza problemi io bardato da palombaro e poi asciugare in garage….. Però visto che nelle ultime settimane qui è sempre un diluvio ho voluto provare ok è un labrador ha il pelo acquatico ma non penso sia una tortura un impermeabile

  8. Io ho un barbone taglia media… Vi lascio immaginare quando piove cosa succede!!! oltre a bagnarsi come un pulcino sporcarsi il pelo e casa, logicamente va asciugato col phon..una valanga di Pelo sottile e riccio .. Inevitabile mettere l’impermiabile . E nonostante abbia tanto pelo mi dicono di non mettergli il cappottino denigrandomi perche’ non lo tratto da cane, ma il MIO CANE abituato al caldo, quando lo porto giu’ alle 23 con 5 gradi di certo trema per lo sbalzo termico!! e poi lui come vede il vestitino, salta per la gioia 🙂

  9. Nessuno ha notato la menzione al collare “a scorrimento” (=a strozzo)?? Mi sembra ben più grave della critica al cappottino, fermo restando che vedo purtroppo cappottini di tutte le fogge anche quando la temperatura è sui 18-20° il che scusatemi ma mi sembra ben poco rispettoso del benessere del cane..non stiamo parlando di temperature estreme in alta montagna dove è ovvio sia giusto coprirli, mi sembra l’attenzione dell’autore fosse rivolta soprattutto alle scemenze che si vedono in città e che riducono i poveri cani a bambocci costretti ad agghindarsi senza un perché..e non ditemi cari permalosi che vi siete sentiti chiamati in causa che voi di cani “conciati” così non ne avete mai visti!

  10. Sono di Monza e Ho due rottweiler e ad entrambi metto l impermeabile in caso di pioggia o quello con il pile in caso di freddo, i miei vivono in appartamento e logicamente non sono abituati al freddo … Non sopporto invece chi mette cappottini a scopo estetico ( cani di piccola taglia) dimenticandosi di possedere un cane e non un giocattolo da vestire e spogliare …

  11. Ho 2 levrieri, appena la temperatura esterna scende sotto i 14 gradi loro hanno freddo, non hanno grasso corporeo, quindi vanno coperti e protetti dal freddo!!! Perché dovrei far finta di nulla vedendoli tremare e piangere dal freddo???? Ho una piccolissima bolognese di kg 1,9, in passeggiata dove c’è tanta folla lei si terrorizza, ha paura di essere pestata, la metto nella borsa!!!! Perché devo farla stare male????????Ho un’amica che ha un levriero cardiopatico e usa il passeggino!!!! Perché rischiare la salute del cane??? Mi sembra un articolo a senso unico. Solo perché è diventato un cinofilo non va bene nulla!!! La maggior parte delle persone usa borse, cappottini, passeggini per la salute del cane anche perché se stiamo a vedere hanno dei prezzi assurdi, quindi per sfizio, alla Paris Hilton, sono davvero poche.

    • Non credo, un conto è la salute del cane, un conto sono le stronzate che ci propinano… mi spiego, ho un bastardo pastore (di montagna), con un sottopelo che quando gli devo mettere le pipette tiro giù tutto il calendario di Santi e per non farmi mancare niente ho una clc (anzianotta) che d’inverno ti mette su un sottopelo di quello che ti contatta l’Ikea per chiedertelo a fine muta per farci i piumini…. Non patiscono, sono cani attrezzati per tutte le stagioni, anche se vivono in casa. Tuttavia, l’impermeabile se piove glielo metto (come la signora dei rott) perchè asciugarli poi è un delirio, restano umidi e non gli fa bene. Ma trovarlo un impermeabile che sia qualcosina meno che imbarazzante!! Ne ho trovato uno per miracolo quando ho preso il lupastro, adesso con l’altra me ne serviva un altro… l’unica roba che andasse bene è una cosa terribile rossa… che per la femmina è corta e deve metterla il maschio (nero.. sigh…) pagata 30 euro ma in sconto eh?? Ed era l’unica che potesse andar bene. Ma fare un cappero di k*way per cani no?? Io non voglio l’interno in alce muschiato della Groenlandia, non voglio il rigato Missoni o l’animalier Cavalli, voglio una mantellina antipioggia. Che non mi faccia vergognare quando gliela metto… Non gli serve il cappuccio, che cappero se ne fa il cane del cappuccio??
      Io voglio proteggere il mio cane, lo metterei anche nel passeggino se non potesse camminare a lungho, pur di farlo stare con me, ma dove lo trovo un passeggino per qualcosa di più grande di un cocker??
      Questo è l’assurdo che l’85% delle cose che trovi nei pet-shop sono la fiera delle vanità per la Paris Hilton dei poveri…
      Se parlassimo solo di cose utili, non si dovrebbero vedere canetti infagottati in cappotti improbabili (ma griffati). O caricati in borsette Luis Vuitton… fatte apposta per loro…
      Fate caso in un negozio di animali alla sproporzione tra gli articoli per i cani di taglia S e M e quelli per le taglie L e XL (XXL poi… non ne parliamo). Ma il pubblico quello vuole e quello devi vendere, il che non toglie che tu possa dissentire.

      • Ti quoto e straquoto! Il punto non è se il cappotto sia giusto metterlo o no, se uno è convinto che il suo cane ne abbia bisogno per questione di salute o praticità sono d’accordo, ma non deve essere un accessorio griffato e troppo umanizzato, deve essere PRATICO e COMODO e RISPETTARE LA NATURA DEL CANE E BASTA! È questione di buon gusto e rispetto per la dignità dei nostri animali che non sono pupazzetti o accessori da agghindare. Trovo vergognoso eccedere in queste cose subdole che sono inutili per il nostro cane ma utili solo per la nostra vanità quando ci sono esseri umani che non possono permettersi scarpe e giacche per proteggersi dal freddo…Credo che chi ama profondamente e nel modo giusto il proprio cane e chi è in grado di comprenderne i veri bisogni non si lasci proprio fregare da queste “tentazioni” modaiole…E il passeggino per bimbi di seconda mano va più che bene, senza andare ad alimentare questo mercato di accessori inutili, io non posso fare altro che immaginarmi la reazione della gente povera quando vede e sente queste cose…Le diecimila marche di crocchette quando c’è gente che non ha da mangiare.

        • Sono d’accordo con voi, anche io non sopporto la rdidicolizzazione dei cani per alimentare la vanità dei proprietari, però non trovo adatto il paragone con chi non ha scarpe o da mangiare e i vestiti e il cibo per i cani, altrimenti torniamo sempre ai soliti tormentoni critici che ci propinano spesso i non tolleranti verso gli animali del tipo: “dai da mangiare al cane/gatto randagio quando in Africa ci sono i bambini che hanno fame”, come se eliminare un comportamento risolvesse il problema. E’ che purtroppo nella società ci sono delle sproporzioni enormi, oggi ancora di più. C’è chi ha il panfilo, veste firmato e va a passare il capodanno a Cortina e chi non riesce nemmeno a pagare le bollette (compresa la sottoscritta che spesso le paga in ritardo). Chi va al ristorante 5 stelle e chi mangia pasta in bianco perchè non ha altro. Nell’ambiente cinofilo purtroppo è lo stesso, c’è il ricco che spende e spreca e chi fa sacrifici enormi per mantenere il cagnolino trovato e salvato dlalla strada. La mia stima e il mio rispetto vanno tutte al secondo è chiaro, ma il punto è che questa disparità tra ricchi e poveri c’è in ogni settore e in ogni contesto sociale.

          • Io invece trovo che ricordarsi che ci sono animali della nostra specie che non hanno di che vivere sia un piccolo freno quando si rischia di esagerare nel ricoprire i nostri cani di oggetti e accessori inutili o ridicoli. I cani non sono inferiori all’uomo, non è questo il discorso, ma sono esseri che hanno esigenze totalmente diverse e che non necessitano assolutamente di molte delle cavolate umane che noi compriamo per loro magari convinti che servano o semplicemente per sfogare la nostra innata voglia di vestire e agghindare un esserino, che sia cane o bimbo, per sfoggiare il nostro status symbol, come facciamo con noi stessi con i vestiti le borse di marca ecc. Che ognuno faccia come vuole, ma che non venga una persona che ricopre se stessa e il proprio cane di inutilità a fare discorsi perbenisti, questa la trovo incoerenza, come Angelina Jolie ambasciatrice dell’ONU ma che vive nella ricchezza più sfrenata e schifosa in assoluto, che regala al marito un orologio da 4 milioni quando con questi soldi se fosse coerente potrebbe tranquillamente costruire 40 scuole in Africa o sfamare i cani randagi di una città. Non critico il modo in cui uno utilizza il proprio denaro, ma non si può vivere seguendo una certa filosofia e nel contempo volersi inamicare tutte le associazioni e i senza tetto del mondo solo per questioni di immagine. Per me è solo ipocrisia.

          • Concordo, tuttavia (senza polemica ovviamente) mi sembra che proprio la Jolie sia una persona che oltre che spendere , “spande” anche parecchio, nel senso che finanzia e sostiene un sacco di iniziative benefiche. La loro coppia, come molti altri del mondo dei “Vips” (Schumi ad esempio era un altro) fa molta beneficenza, ma non lo sbandiera spesso ai 4 venti…Poi, se vuol regalare al marito un orologio da 4 milioni + un isola e se lo può permettere, per quel che mi riguarda ognuno dei suoi soldi ne fa quel che vuole…

          • Maria Grazia io vedo le cose forse con un bel po’ meno disillusione, i soldi che i milionari danno in beneficenza sono esenti dalle imposte, non sempre i motivi che spingono certa gente a fare donazioni consistenti sono di carattere puramente altruista…Detto ciò ribadisco, ognuno faccia come vuole, ho colto l’occasione per sfogarmi, non voglio essere polemica e andare off topic, ma a casa mi arrivano a Natale parecchie richieste di donazioni quando fatico a tenere da parte qualcosa per me, e magari qualcosina pago pure, per questi vip tanto ammirati i soldi che regalano sono solo BRICIOLE, andremmo ammirati noi comuni mortali che in percentuale sul nostro stipendio facciamo donazioni ben più “sofferte”…E per concludere ben venga che alcuni milionari, pur non ammirando particolarmente alcuni di loro, facciano le loro donazioni, al di là delle reali motivazioni, perché forse a qualcuno quei soldi poi arrivano e servono davvero.

    • Giusto, condivido.
      L’autore dell’articolo mi sembra un po’ troppo nervoso, stia tranquillo.
      Faccia quello che ritiene giusto per lui e lasci agli altri la possibilità di decidere secondo le proprie esigenze.

      • Mah, a me sembra che più che nervoso l’autore sia un pochino costernato per l’inutilità di certi corredi che se pur nati da una esigenza reale; tipo il cappotto/impermeabile/scarpe etc… vengono conditi da ammenicoli inutili al solo scopo di farne lievitare il costo.
        Poi certo che sei lì per vendere… certo che vendi quello che il mercato chiede, però magari alcune vendite ti danno più soddisfazione di altre.
        Un pò come chi si occupa di vini, magari la stragrande maggioranza delle tue vendite è rappresentato dal vino in “cartoccello…” ma quando vendi una bottiglia di Barolo o un Gewurtz o un Sauternes di qualità un briciolo di soddisfazione in più ce l’hai… Se poi quello che ti compra il cartoccello ti parla anche di quanto gli piaccia bere bene…. il fumetto di te che gli rifili una padellata sul cranio…. te lo disegni eccome… 🙂

    • Tu sei convinta di dar loro amore, ma non è il tipo di amore “umano” che al cane serve, non è questo che il cane vuole, fattelo spiegare bene dall’autrice dell’articolo!

  12. Di solito gli articoli li trovo interessanti, questo è stato non solo deludente ma quasi indisponente. Umanizzare un cane è un conto. Ben diverso è fornirgli i confort che il 2014 ormai offre. Quindi non gli metterei il tutù per andare in giro, ma il cappotto sì, e ovviamente se posso prendo il più carino compatibilmente con la sua funzione (il più carino antipioggia, il più carino per il freddo ecc. dando priorità alla funzione e non al gusto estetico). Anche per noi le cose si sono evolute, perchè non dovrebbe accadere lo stesso per i nostri amatissimi animali?

    • Ahime’, confermo: cercando un impermeabile imbottito per il mio chihuahua (qualcosa di tecnicamente sopportabile e che non lo facesse sembrare una di quelle scimmette dei suonatori d’organetto dell’ottocento) mi sono imbattuta in diversi siti che proponevano “abbigliamento per l’estate” composto da magliette a maniche corte, costumini da bagno, vestitini alla marinaretta… Mi sono rifiutata di cliccare su “Abiti da sposa e sposo”. E a guardare le taglie mica vestono solo i nano-cani. C’è anche la XXL. A questo punto ho l’immagine mentale di Samba in tutu’ e – mi scuso – ridacchio XD

  13. Come per tutte le cose, per me vale la regola degli equilibri, ok a tutto ciò che può essere utile alla salute del cane, ma il tutù per i chihuahua lo trovo esagerato ed inutile.

  14. Ho una bichon di appena 2,9kg e una yorky..non avendo sottopelo soffrono molto il freddo specie la bichon a cui basta un volpo d’aria x prendere la tosse..quindi piuttosto ke imbottirla d antibiotici e vederla star male cappottino a entrambe..del resto camminano da sole a meno ke non sono in posti affollati dove c’è rischio ke le pestino tanto sono piccole

    • Dipende… se vedo un musher metterle alla sua muta no.
      Se d’estate il cane dovesse camminare per tanto tempo sull’asfalto, no.
      Se vedo la Sciuraggina metterle al Fuffi perchè se no si bagna le sacre zampette… eh, allora sì…

  15. La mia tea ha grossi problemi alle zampe e non riesce a camminare tanto piuttosto che lasciarla a casa da sola uso un bellissimo passeggino adatto a lei che essendo una springer spaniel non è proprio piccola sarebbe una assurdità questa???

  16. Bè, penso che ogni persona alla fine sia libera di fare un po’ quel che gli pare, ma il succo dell’articolo non mi pareva che volesse accusare chi metteva o mette un impermeabile al proprio cane, Maria Grazia (per esempio), parlava dell’assurdità dei prezzi e del fatto che non si riesca a trovare un cappottino e o impermeabile che faccia sembrare i nostri cani dei pagliacci! Chi concia il proprio animale come un vero e proprio essere umano, è inutile che si indigni se qualche d’uno li prende in giro, insomma, ci vuole un pò di misura in ogni cosa, io quando vedo un cane con scarpine, cappellino e vestitino contornato di pon pon e fiocchi…quel cane mi fa pena e anche la padrona!

  17. ma perché le persone devono solo giudicare e commentare un cane con il cappottino o nel passeggino. Quando i soldi per queste cose li spende il loro papà o mamm.(proprietario per me è una parola obsoleta). Ma quest stesse persone non pensano ai veni cani o animali poverini che ultimamente la cronaca ci presenta come torturati, stuprati o ammazzati. Queste sono le cose a cui dare valore ed importanti, non solo fare commenti inutili

    • Stuprati?!? Ammetto che il cappottino e’ pur sempre meglio della zoofilia, ma francamente non mi sarebbe mai venuto in mente di pensare all’una parlando dell’altro. Forse abbiamo tutti sottovalutato il problema. Domani mattina corro subito a comprare un cappottino prima che qualcuno chiami i servizi sociali visto che il mio e’ ancora cucciolo.

  18. Giusto!la gente vuole umanizzare un po troppo gli animali..rendendoli ridicoli e pensando di fare del bene. Vedo signore che portano dentro il passeggino i cani con tanto di cappottino e cappuccio e borse con le loro facce..ridicoli e stupidi!

  19. Ma il cane non va fuori per fare movimento, annusare, fare i bisogni?
    Ma se lo mettiamo sul passeggino che cosa fa? si legge il giornale, scrive su facebook fa due chiacchere con la Sciuragina.
    “non é meglio se lo porto fuori col passeggino piuttosto che lasciarlo solo a casa?” anche no, stai a casa tu! invece che uscire a cazzegiare, visto che lo ami tanto. Per fare un esempio banale quando una persona sta male non ha tanta voglia di uscire, specialmente per fare piacere a qualcun altro (padrona o mamma che sia) è molto meglio il conforto di un ambiente sicuro.
    Come quando portiamo il cane in macchina, sopporta anche volentieri, ma sa che poi farà qualcosa di bello o che gli interessa, se lo portassimo solo a fare un giro e poi a casa (o ancora peggio solo dal veterinario a fare le punture) non ci entrerebbe neanche con un fucile piantato sulla tempia… ma allora perchè dovrebbe essere contento di salire su un passeggino?

  20. mi dispiace ma l’ho trovato un articolo un po’ scemo.

    Ok. il passeggino è la più grande cazzata cinofila mai pensata a parte i pannolini per cani NON incontinenti e senza veri motivi di salute che li obblighino a portarli.

    Ma a parte dire che passeggini e company sono cazzate….che altro senso ha questo articolo?

    Io ho 3 dobermann. Pelo raso ovviamente, e senza sottopelo (come qualunque dobermann). In inverno battono letteralmente i denti. E si, gli metto il cappottino o il maglioncino. E sono dobermann eh…. non pinscher.
    tanti mi guardano, guardano i cani con il maglione e ridono. Ma non sanno che se glielo tolgo
    1) piuttosto scoppiano ma non escono per i bisogni
    2) non mettono il naso fuori di casa
    3) se lo fanno, per disperazione, crepano di freddo.

    Non mi sento una brutta persona.

  21. A me l’articolo non dispiace.

    Non lo trovo neanche tanto complicato da capire, indipendentemente dal fatto che si concordi o meno con il contenuto. Il punto non e’ se il cappottino possa essere utile in alcune condizioni e non e’ neanche se il passeggino possa essere utile in altre. Diamo pure per pacifico e scontato che se uno non cammina sulle proprie zampe e’ molto piu’ facile muoversi con le ruote che senza, e diamo anche per pacificamente acquisito che se il cane trema come una foglia a temperature polari o per ragioni pratiche e’ molto complicato asciugarlo piuttosto che niente va bene il cappottino o l’impermeabile e se li si trova solo rossi, viola o pois chi se ne frega; insomma diamo pure per buono tutto questo ma non mi pare proprio questo il senso dell’articolo.

    Io non ci ho visto una filippica contro i cappottini, ma semmai la difficolta’ di conciliare la propria formazione cinofila con l’altrettanto proprio mestiere di venditore di oggetti per i quali il marketing e’ basato sulla stimolazione di un bisogno indotto attraverso un velato ricatto morale. E infatti, quando si induce a credere che il tal prodotto (uno qualsiasi) serva per “far star bene il cane” e’ innegabile che nei modi e nei termini non si illustra la sua utilita’ ma si cerca di indurre genericamente un senso di colpa. Non ho scritto “far star MEGLIO” ma proprio “far star BENE” perche’ “meglio” significa fare una comparazione tra con e senza il prodotto, mentre l’operazione si basa proprio sulla mancanza di parametri di comparazione.

    La motivazione sta nei numeri, cioe’ nel numero di pezzi che si stima sia necessario vendere per giustificare una catena di distribuzione commerciale di dimensioni impotanti sulla quale diffondere un prodotto qualunque.

    Proviamo a fare un esempio prendendo come spunto il passeggino (ma e’ solo un esempio, potremmo farlo con qualcosa d’altro): se promuovo il prodotto come uno strumento per cani che hanno difficolta’ di deambulazione, lo presento come un ausilio di tipo sanitario ed evidentemente mi rivolgo a un target di potenziali clienti mossi da una reale necessita’; se lo stesso passeggino invece lo propongo come un prodotto che serve per far star bene il tuo cane, induco un bisogno che in realta’ il cane nella stragrande maggioranza dei casi non ha e lo faccio inducendolo non nel cane ma nel proprietario che poi e’ quello con la carta di credito. Come faccio? Tutto sommato e’ semplice: piu’ il beneficio e’ descritto in modo specifico piu’ il potenziale acquirente si chiedera’ se ne ha bisogno; al contrario, piu’ e’ descritto in modo generico e indeterminato piu’ sara’ difficile rispondere alla domanda se serva davvero e quindi piu’ sara’ facile indurre nel proprietario della carta di credito il dubbio che se non acquista un prodotto che “puo’ fare bene” allora non vuole abbastanza bene al suo cane. Se si stima che il numero di proprietari che sono suscettibili al ricattino morale del “se vuoi bene al cane prendi il prodotto che puo’ far bene al cane” e’ maggiore del numero di cani che puo’ effettivamente averne bisogno, alllora ecco che l’uomo del marketing ha trovato la soluzione del problema. Perche’, non dimentichiamocelo, il suo problema e’ che se si raggiunge un certo numero di pezzi venduti che giustifica i costi di acquisto, movimentazione, stoccaggio e persino di esposizione a banco del prodotto allora il prodotto continuera’ ad essere posto in vendita, altrimenti sara’ tolto dall’assortiomento con buona pace del cane che dal prodotto potrebbe trarne beneficio davvero.

  22. Io invece mi stupisco di tutti voi. Adorate l’evoluzione del lupo per poi condannarne l’evoluzione. Massificazione è un termine qui posto negativamente ma a mio parere erroneamente. Chi condanna l’umanizzazione del cane dovrebbe per coerenza evitare di “avere” un cane e fare il tifo per il suo ritorno al selvatico. Il cane è un lupo umanizzato. E allo stesso modo gli altri cosidetti “pets”. Se si accetta che vivano con noi il loro imparare da noi è inevitabile. Io lavoro in un petshop e vi assicuro che un cane magari di due chili che dorme davanti alla stufa o sotto il piumone quando esce d’inverno HA UN FREDDO….CANE! E se lo vestiamo non è un vezzo ma una necessità. E non conosco nessuno che il passeggino lo usi perchè il cane è stanco ma solo perchè è disabile o troppo anziano. Sono atti di amore. E se il cane è Il Cane è grazie a questo.

    • A parte il fatto che il cane NON è un lupo e non può ritornare al selvatico perchè selvatico per il cane significa randagio (e non credo nessuno auspichi il proliferare di branchi di randagi…) o quando gli va bene a catena in cascina; concordo con te e molti altri sulla necessità di vestire il cane (qualsiasi cane) in determinate circostanze o di caricarlo sul passeggino sempre in determinate circostanze. Io capisco che il cane di 2 kg in montagna ha freddo… ma se gli metti un cappotto di montone ( visto..giuro) dal quale sbucano a malapena unghie e tartufo… secondo me quello è un VEZZO. Un bel cappottino di lana (anche mohair, anche merinos, non disquisisco sulla qualità) o un piumino apposito (esistono) lo coprirebbe e riscalderebbe allo stesso modo senza impedirgli i movimenti; certo è moooolto meno fashion però…. Le scarpe in primavera o se piove o se deve andare sull’erba, non servono, tantomeno se hanno i fiocchi… la cravatta non è richiesta MAI al cane, nemmeno per le cene di gala o i matrimoni, idem dicasi per i cappellini, i fiocchetti per tenere su il pelo sono anche dannosi perchè se il cane ha il pelo davanti agli occhi è perchè i suddetti sono estremamente sensibili, “tirargli su il ciuffo” non è carino… è proprio pericoloso…. anche se gli metti la pinzetta a forma di fiore….
      Ma oggi il mondo va così, del resto se ci sono disoccupati che fanno due giorni di fila per l’IPhone 6… che l’avevano già fatta per il 5 un anno prima (e forse nemmeno hanno finito di pagarlo…) ben vengano i cani vestiti come Alice nel paese delle Meraviglie… 🙂

  23. Scusa ma non permetto di parlare di MALTRATTAMENTO, io al cane do’ tutta me stessa, includo ke passeggiate, passeggino, cappottino ecct.ecct. E molto di piu’…..certo che questo e’ Amore…i MALTRATTAMENTI sono altri ….

  24. 5 cagnolini in un passeggino anche se erano piccoli É’ MALTRATTAMENTO anche se ci stavano comodissimi dato che erano toy, teacup ma più che altro bamboline in tutù… Sono esseri VIVENTI e hanno BISOGNO di camminare erano sanissimi quindi mi spiegate x’ portarli a passeggio in un passeggino? Erano arrivati in macchina e avevano fatto 500 m non ditemi che erano stanchi…

  25. ………MA CERTAMENTE. …..!!!!!!! CON IL VENTO , IL FREDDO E QUALCHE VOLTA CHE PIOVIGGINA CORRONO AD ABBAIRE LE MIEI ” BIMBA ” HANNO I CAPPOTTINI A VENTO……..QUINDI SEMPRE AL CALDUCCIO. ……NON C’E’ NIENTE DI MALEDETTI , ANZI …….., MALEDETTI COLORO CHE LI MALTRATTANO E LI FANNO STARE NEI BALCONI O NEI TERRAZZI ALL’ACQUA E AL FREDDO…..SOLI E SCONSOLATI. ….. LI METTEREI A LORO POSTO. ……..

  26. Pure io credo sia questione di un po di sano buon senso. In tanti anni di convivenza con i cani non ho avuto mai bisogno di abbigliamento per loro, l’anno scorso il mio cane più anziano (11 anni) ha avuto dei problemi con il freddo, una zoppia che l’ha fatto stare dolorante e zoppicante per tutto l’inverno. Questo anno ci siamo equipaggiati, oltre ad un antinfiammatorio naturale prescritto dalla vet, un caldo maglioncino per la mattina presto e la sera. Durante il giorno non serve. Bè pur non essendo il mio cane una taglia maxi, pesa sui 18 Kg ho girato tre negozi per trovare un solo maglione per la sua taglia, solo vestitini, per lo più ridicoli, per cani taglia piccola. La dice lunga, purtroppo, sul perchè di solito la gente compra questi articoli. Però riflettiamoci un attimo, anche per un cane più giovane e sano che vive in appartamento dove magari ci sono 25°, esce la mattina presto e si ritrova a un paio di gradi sotto lo zero, non mi sembra così sbagliato coprirlo, senza esagerazioni e senza esibizionismi.

  27. Personalmente mi trovo pienamente d’accordo con l’autore. ..ridicolizzare un cane sano con cappottini, passeggini ecc.perche a noi sembra piu dolce e carino lo trovo egoistico e fuori luogo…fatta eccezzione per cani con gravi problemi di salute…

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