portasambadi VALERIA ROSSI – 18 novembre 2014, ore 7,00
Caro Diario, scusami se non scrivo nulla da qualche giorno, ma ero troppo impegnata a cercare di sopravvivere. No, non in senso mataforico: proprio in senso letterale, visto che Samba ha evidentemente deciso di sopprimermi e ci prova ogni giorno, con varie e fantasiose modalità.
Esagerata? Col cavolo.
Senti qua:
a) ogni volta che rientro a casa cerca di uccidermi sbattendomi la porta in faccia, pure con la complicità della Bisturi. Questo l’ho già scritto in un altro articolo e quindi non sto a ripetere i dettagli: dico solo che una porta blindata nel muso fa male;
b) l’altra sera era ospite a casa nostra la Sciurallevatrice-nonché-fidanzata-del-figlio. Samba la adora (vabbe’ che adora tutti gli umani: ma lei di più) e quindi vorrebbe starle sempre vicina-vicina: solo che a cena non poteva, perché la tavola è tabù, e dopo cena ci siamo seduti in tre sul divano per giocare con la Wii.
Purtroppo il divano è piccolino, sono tre posti strettini assai, quindi non c’era posto anche per un cane: allora Samba che ha fatto? Ha preso una rincorsa di tre metri e ci è zompata bellamente in braccio con tutte e  quattro le zampe.
Ha centrato in pieno me, sullo stomaco: e visto che ormai credo che abbia toccato i 30 chili (non lo so di preciso, perché a prenderla in braccio per pesarla non ce la faccio più), io sono riuscita a dire solo: “”Ffffffffffff…”, perché mi ha schiacciato via tutta l’aria che avevo nei polmoni (che con quel che mi fumo, già è poca roba. Se poi me la schiacciano via a tradimento, sopravvivere diventa un optional);

orsetto_bagnoc) due giorni fa si è esibita nel suo consueto gioco “prendi il giochino-lancia il giochino-riprendi al volo il giochino”.
Come credo di averti già detto, ogni tanto la fase “riprendi al volo” non le riesce proprio benissimo, e i giochini decollano atterrando poi in spazi alternativi (una volta sulla mia scrivania, una volta ha centrato in pieno la TV, una volta è riuscita a farne volare uno dalla finestra aperta, che per fortuna si è fermato sul terrazzo… e quello che vedi nella foto a destra è il suo orsetto – vabbe’… quello che ne rimane dopo essere stato squartato e disimbottito – che è atterrato in piena ciotola dell’acqua).

treccia2Ecco, stavolta la pista di atterraggio è stata la mia testa: ma a differenza delle altre volte, in cui volavano mucche e scoiattoli imbottiti, in questa particolare occasione ha scelto di lanciare la treccia che vedi invece nella foto a sinistra. Dura? Nahhhh… di più!
Ho un pregevole bernoccolo in nuca a dimostrarlo;
d) ieri sera ha cercato direttamente di buttarmi giù dalle scale. Non è la prima volta che ci prova, sia chiaro: le scale per lei sono quasi sempre un innesco di trip moment, specialmente quando c’è anche la Bisturi.
Mentre la staffy sale piano piano e raso-muro (perché sa già quello che la aspetta), lei va su e giù almeno diciotto volte dandole musate, invitandola al gioco, spingendola e/o tirandola: e glielo lascio fare, tanto la fase “facciamo poche scale per paura della displasia” ormai è finita. Quella “facciamo le scale in braccio” è finita a tre mesi, quando aveva già raggiunto limiti di peso superiori alle mie forze: però, fino a sei mesi, le scale l’ho comunque costretta a farle con calma, al guinzaglio.
Adesso invece la lascio libera, proprio perché col guinzaglio già tentava di uccidermi arrotolandomelo tra le gambe (cosa che per le scale non è propriamente salutare): ma ieri ha fatto di meglio. E’ arrivata sul pianerottolo mentre io ero ancora a metà dell’ultima rampa (ovviamente va più forte di me), si è acquattata come quando fa “mezzogiorno di fuoco” con i suoi amici cani… e si è lanciata. Al volo, con tutto il suo dolce peso, centrandomi in pieno. E qui ringrazio i due pacchetti quotidiani di Diana rosse, perché essendo sfiatata a volte salgo tenendomi al corrimano: e ieri sera mi ci stavo appunto reggendo, cosa che mi ha salvato la vita perché in caso contrario sarei sicuramente volata all’indietro, crollando miseramente.

tavolinoOltre a raccontarti di questi efferati e reiterati tentativi di umanicidio, vorrei aggiungere una cosa ad uso e consumo di chi pensasse, poveretto lui, che a sette mesi un cucciolone sia ormai abbastanza grande da comportarsi in modo civile o quasi, e che la fase distruttiva-casinara sia ormai alle spalle. Be’: SCORDATEVELO!
Samba ha cominciato adesso a far fuori mezza casa.
Se prima giocava quasi esclusivamente con i giocattoli leciti, adesso si attacca a tutto: quello nella foto è l’angolo del tavolino del salotto, così come l’ho ritrovato qualche mattina fa (quando sono andata a letto era sano & integro).
Ora, tu dirai: ma che addestratrice del cappero sei? Possibile che tu non sia stata capace di educare un po’ ‘sta cagna?
E tu lo vedi che non capisci un tubo di addestramento, caro diario? Perché non è mica possibile prevenire gli errori, sgridare e/o punire a priori, fare i processi alle intenzioni! Samba non si era neppure mai sognata di toccare l’angolo del tavolino: al massimo aveva provato a rosicchiarne una gamba, al che si era presa un pronto cazziatone e aveva smesso immediatamente di farlo.
Come faccio a sapere che nottetempo le salta in testa di farmi fuori il ripiano? Mica posso farle il cazziatone preventivo!
Proprio ieri ho scritto un articolo su tutti i corsi di telepatia con gli animali che si stanno tenendo in Italia: questi eventi mi indurrebbero quasi a seguirne uno (‘un si sa mai…), se non fosse che dubito che servirebbe a qualcosa, perché non sono affatto certa che Samba sappia già adesso quello che combinerà tra mezz’ora.
Credo invece che i suoi attacchi di creatività siano estemporanei: che le vengano così, come un’illuminazione improvvisa. Scientificamente si chiama “insight”: una sorta di intuizione che consente al soggetto di prendere diversi elementi  separati e di capire come poterli mettere insieme per ottenere un nuovo risultato. Ecco, Samba secondo me ha avuto l’insight: “è notte, mi annoio, gli umani dormono tutti, la Bisturi dorme… lì c’è un tavolino, qui ci sono i miei denti: mettiamo insieme i due elementi e vediamo che succede”.
Quello che è successo è che dovrò ricomprare un tavolino (tanto era vecchio. Sì, vabbe’, “tanto era acerba”: ma vuoi lasciarmi qualche pia illusione ogni tanto, sì o no?).

optalidonAh, dimenticavo: durante questi attacchi di creatività notturna, oltre a tentare di uccidere me, Samba tenta anche di suicidarsi in proprio.
L’altra notte ha attaccato una bustina di Optalidon, prelevata direttamente dalla mia borsa (da quando ho avuto la sciagurata idea di dimenticarci dentro un salamotto, la mia borsa viene presa di mira con una certa regolarità): per fortuna, nonostante le inquietanti apparenze, ha fatto fuori solo il rivestimento esterno e non ha toccato le pastiglie. In caso contrario avrei potuto trovarla morta suicida per overdose di barbiturici (oppure le sarebbe solo passato il mal di testa per i prossimi mille anni, nin zo e preferisco non sapere).
Sta di fatto che quando ho visto questa roba per terra sono sbroccata di brutto (perché mi sono spaventata) e le ho urlato un “COS’HAI FATTOOOO?” al quale credo che mezza Villastellone abbia risposto “Niente, giuro, sono innocente!”
Anche Samba intendeva trasmettermi la stessa risposta, solo che lei non può parlare e allora spancia, con la faccia da “no, dài, non uccidermi, non volevo, sono una bimba piccola io…”: e vaffanculo, quando fa così a me scappa troppo da ridere (anche per via della Bisturi che fa finta di non conoscerla), quindi non sono letteralmente in grado di dirle altro.
Però l’Optalidon, adesso, lo tengo blindato in un cassetto.
La fregatura è che il tavolino del salotto, invece, nel cassetto non ci sta.

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25 Commenti

  1. Noooo Valeria non mi dire cosiiiii!! A 7 mesi passati pensavo di essere riuscita con successo a salvare tutti i mobili da Rosco e pensavo di poter uscire di casa ragionevolmente tranquilla…….aiutooooo!!!!
    E comunque an he questa mattina mi hai fatto morire dal ridere,e bukna giirnata!!!!

  2. Valeria,
    Come hai scritto nel tuo articolo con la raccolta dei. Link più richiesti so che non hai tempo ma, dato che le le mie domande e osservazioni rientrano anche in questo articolo oltre che a quello a cui le avevo messoe”Sbagli e io ti coccolo ” , io ti riappiccico tutto qua sotto!:

    Valeria è la prima volta che scrivo , ma è da marzo di quest’anno che spulcio tutto il sito è mi hai aiutato inconsapevole a scegliere il nostro amico peloso uno schnauzer medio nero che abbiamo preso a 5 mesi e che a oggi (ha 9mesi) si sta rivelando un cane fantastico.
    Due domande:
    In questo articolo ho letto della botta in testa all alano, in questo sito sembra che si possa educare solo con i premietti, ma il nostre cocciuto quest’estate aveva preso la cara abitudine di rotolarsi nella “merda” di credo gatto ogni volta che lo lasciavamo libero nel residence dove siamo stati e noi disiamo limitati solo al NO e a pulirlo accuratamente. Alla quinta volta in quattro giorni consecutivi il sottoscritto ha perso la pazienza e gli ha dato una sonora ripassata . Da allora non ci ha pensato più. Altro episodio un piacevole giorno ha deciso di sgranocchiare uno spigolo del muro del salotto: altro trattamento poco “gentile ” e no ha pensato più neanche a mangiare i muri.
    Ho fatto male? E con i premietti avrei dovuto premiarlo per tutto il tempo che non si rotolava nella merda? Lo avrei dovuto tenete al guinzaglio senza farlo giocare per non farlo rotolare nella stessa ? Avrei dovuto passare tutte le vacanze a lavarlo e abituarmi a un lezzo fantastico in casa???
    Altra domanda abbiamo preso Timoty in un allevamento fantastico nei pressi di Carrara all età di 5 mesi durante i quali ha avuto le cure di un allevatore a mio parere molto preparato e amorevole verso i suoi cani ed è cresciuto con la sua cucciolata e la sua mamma cana. Il nostro caso è stato fortuito perché siamo saliti (da Roma ) solo per conoscere la razza è l’allevamento e ci siamo innamorati di questo cucciolo . Il risultato è stato : no pipì e cacche per casa no casa devastata è un cane equilibratissimo e socievolissimo (anche troppo) con umani cani gatti tartaruga ecc.ecc. Per noi inesperti ha significato godersi tutto il bello di un cane che ci segue ovunque senza i casini da te descritti per Samba (e sei una professionista noi NO!!,) . Perché non si consiglia alle mezze pipe ,come nel nostro caso ,di prendere cuccioli un po’ meno cuccioli negli allevamenti ?
    Spero tu abbia il tempo e la pazienza di leggere tutto sto’ poco . E vorrei un tuo parere.
    Grazie del tuo bel sito.

    • Vittorio, i cuccioli VANNO educati in modo rispettoso: il che non significa “solo con i premietti”, e credo che ci voglia una bella fantasia a dire che in questo sito si consigliano solo questi. La “sonora ripassata” è questione di buon senso: non si può insegnare assolutamente nulla ad un cucciolo con modi violenti, ma questo non significa che, qualora lui sappia perfettamente che una cosa non va fatta e la faccia lo stesso, il cazziatone non sia lecito. Ci sta, eccome. Non ci sta, invece, che si usino i cazziatoni per correggere un cane che “non ha capito” quello che deve o non deve fare. Questo non soltanto non è etico, ma non costruisce nulla: il cane magari smette di fare la cosa X, ma per paura e non per comprensione… il che significa che, in assenza del castigamatti, possa pure rifarla (quindi avremmo usato la forza inutilmente, oltre che a non costruire alcun rapporto di stima e di fiducia, ma solo uno basato sulla paura).
      Per quanto riguarda il prendere cuccioloni (e anche adulti) anziché cuccioli, è un consiglio che do continuamente ai neofiti: ho paura che tu il mio sito non lo legga poi così continuativamente! 🙂

      • Valeria,
        Premetto che ti ringrazio per tutti i consigli utilissimi che ho estratto dal tuo sito e ammetto che sicuramente non ho letto tutti gli articoli che qui si possono trovare, ma , anche se ci ho dedicato moltissimo tempo, sarei dovuto andare in pensione a 44 anni per riuscire a studiare tutto quello che hai scritto!!!!
        Per quanto riguarda l’età di acquisto di un cucciolo io portavo la nostra esperienza , sottolineando di essere stati baciati dalla fortuna per aver preso Timoty a cinque mesi da un allevamento , DEL GRANDE MORO di Carrara, che ci venduto un cane educatissimo, dolcissimo sia con gli umani che con tutte le altre specie e che non ci ha mai fatto casini a casa.
        Il mio era un consiglio anche perché avevo notato che , come hai segnalato anche nell’articolo di pochi giorni fa con i tuoi scritti che possono soddisfare le domande che ti vengono proposte più spesso, hai giustamente fatto notare che i cuccioli non devono essere presi prima dei 60gg ma il periodo migliore sarebbe ai 90gg non sottolineando che se si trova un allevamento familiare di appassionati , si può prendere un cucciolo a cinque mesi saltando la parentesi devastante dei cuccioli che per la maggior parte delle famiglie potrebbe portare al l’abbandono (prima di eventuali attacchi specifico che noi non l’avremmo mai abbandonato) .
        Per quanto riguarda la sonora ripassata di cui parlavo , non sono stato io chiaro lasciandola sullo scherzoso, considerando che nonostante la mia mole vicino ai 90 kg non ho mai fatto male a nessuno, certo non ho pestato il cane , ma solo e soltanto nell’occasione che lo ho beccato sul fatto mentre si rotolava in un escremento a due centri metri da me ho fatto seguire a una sonora cazziata qualche sculaccione è una scotoliata , dopo averlo sollevato per la collottola all’altezza del mio viso e dopo lo ho strigliato con un guanto umidificato apposito per la pulizia dei cani.
        Se mi dici che tecnicamente ho sbagliato per un discorso di fiducia tradita , lo accetto, ma non lo ho notato anche perché, tranne in queste due occasioni Timoty vive con noi in casa attaccato ai nostri piedi, è coccolatissimo, appena trovo un ora lo porto nei parchi cani e non , dove può giocare e correre felice mentre, quando andiamo a lavoro , a casa resta quasi sempre una persona di servizio e quando resta solo non ha stress da abbandono o altro. Se mi parli di etica invece trovo molto meno etico chi, come il Cinesino Schnauzer di cui hai scritto, nel cui caso il cane raspava al balcone e abbaiava a tutte le ore(forse perché avrebbe voluto stare con la sua amata padrona?) oppure di accettare che distrugga casa (i commenti classici di alcuni tuoi fedelissimi sono sul tono: mi ha massacrato casa ma io lo accetto perché lo o li amo tanto) che va benissimissimo per chi ha dedicato la vita ai cani come hai fatto tu per lavoro e per passione, ma che in una famiglia comune o,porta alla separazione dei coniugi o al l’abbandono del cane o alla reclusione del ca in terrazzo bagno camera giardino o dovunque non rompa casa e i maroni!!!
        Nel nostro caso l’unico modo,per non farci seguire in tutta casa è mac cenere il,camino : si stende li davanti e non ci caca più!,!!!!.
        Vittorio

    • In realtà credo che sia anche questione di fortuna: l allevatore giusto che educhi il cane al posto tuo, il cane con il carattere giusto che non ha bisogno di “ripetizioni ” nella nuova casa…insomma, un cucciolo di 5 mesi che non ha mai fatto casini in casa…è una gran botta di cielo! Noi, da assoluti neofiti, abbiamo preso TEodora al canile che aveva circa un anno….e ci sono voluti sei mesi (anche a causa della sindrome da canile di cui soffriva, e figurati se puoi fare cazziatoni ad un cane perennemente terrorizzato!) per non trovare più i bisogni in casa…George è arrivato dall allevamento e aveva già due anni, e anche qui un bel po di pazienza (e taaaanto aceto e olio di gomito) ci è voluta. Ma la prima era abituata a vivere nel box, il secondo tra box e gli spazi aperti dell allevamento/ fattpria, quindi non potevamo aspettarci nulla di diverso! Insomma, va bene non prenderlo proprio cucciolo, ma credo che se volete un cane “facile” dovete considerare mille aspetti e …incrociare le dita!

  3. Il mio coinquilino peloso a 6 mesi ha mangiato e digerito di tutto: dal libro (che dovevo finire di leggere…) alla copia del libretto di circolazione della moto,un antiacido,che continua il suo effetto dopo 5anni!

  4. Purtroppo nostri pelosi ci combinano sempre guiai ma noi che li amiamo e la risposta è chi se ne frega ….io sono stata forse fortunata ma miei pastori svizzeri ora hanno 5 e 4 anni quando restano in casa da soli non combinano nulla …ma da piccoli di tutto ..una volta mi sono dimenticata togliere cenere dal camino e sono tornata in casa e invece di trovare pastore svizzero bianco era grigio nero ….ma va be che ho fatto ..mi sono messa ridere. ..

  5. Ecco!!! la mia cucciola a questo stadio ci è arrivata un pelino prima: sta per compiere i sei mesi e da quando l’ho portata a casa ha sempre dormito nel salone al piano di sotto e a parte le prime settimane di pipì a tradimento (cacche quasi mai, da quel lato sono stata fortunata, o lei ha capito subito, non so) comunque nel salone c’è il divano (sul quale non è mai salita… per ora) con una miriade di cuscini che lei non ha mai degnato di un minimo sguardo… fino a sabato sera…. pioveva, dovevamo uscire e quando noi siamo fuori di solito la mettiamo nel porticato, chiuso ma comunicante con il giardino, e siccome conosciamo la sua indole e non volendo ritrovarci all’una di notte con un cane completamente bagnato e coperto di fango, quando piove la lasciamo in casa……….. non ti dico che abbiamo trovato al rientro!!!!!!! cuscini sventrati con l’imbottitura sparsa per ogni dove, il primo gradino della scala che porta al piano di sopra che sembra mitragliato ……… ora tremo quando scendo al mattino…… e sembrava così tranquilla quando era piccina…no in realtà tranquilla non lo è mai stata, un vero terremoto, ma si limitava a distruggere i suoi giochini e le mie ciabatte, rovesciare la ciotola dell’acqua, scavare buche e rivoltarcisi dentro, sradicarmi tutte le piante…….. insomma niente di che!!!!!!!

  6. Beh che dire… Mi sento meglio dopo questo post… Mi sento meglio perché ai 7 mesi il diavolo si è impossessato di Ocean e tutti mi prendevano per matta (prima era il,cane perfetto)… L’ho portato ad educare ma non è servito a nulla… Quindi grazie, grazie perché non mi fai sentire sola, nonostante tu sia MOLTO MOLTO INFINITAMENTE più esperta di me (io sono al primo cane, e forse un Border collie è stato un azzardo, il più bello della mia vita, ma un azzardo)… Ti sono vicina, per il tavolino… Quello che vedi è solo UNO DEI QUATTRO angoli rosicati… Per non parlare di tutte le mensole del soggiorno, il cassettone, l’angolo del letto in ecopelle e tutto un divano. Non conto più invece libri e cuscini…

  7. e questa è la bellissima risposta che voglio dare a chi pensa che siccome il suo cane “dove lo metti sta” anche gli altri siano così, di conseguenza se ne esce con frasi tipo “èh ma tu sei un po’ fissata con sti cani!” “gli stai troppo dietro!” “ti preoccupi troppo!” Grazie Valeria Rossi!

  8. Il mio golden credo abbia mangiato di tutto, materasso, divano, cuscini, lenzuola, calzini, ecc. (l’elenco sarebbe lunghissimo), mi dicevano(e’ la mia prima esperienza con un golden), quando sara’ cresciuto la smettera’, pia illusione, una ne fa e cento ne pensa, prima perlomeno un po’ d’aiuto lo avevo dallo yorkie che dava immediatamente l’allarme se combinava qualcosa, ora che non c’e’ piu’ devo stare con cento occhi.(e non bastano)

  9. Sigh il problema è che non puoi avere distrazioni, io ho lasciato il termometro una mezza mattinata ed è stato ovviamente trovato e divorato, non so ancora come sia potuto succedere senza conseguenze, per fortuna:-)

  10. leggendo il diario rivedo episodi già vissuti con la zia materna di Samba..Bruma adesso ha 32 mesi, supera i 40 chili, non polverizza più i cuscini ma in compenso attenta ai nostri menischi usando il posteriore con botte da rugbista quando vuole passare avanti, in particolare giù dalle scale..un paio di volte, giocando agli attacchi, non siamo stati fermi sul posto e ci ha fatto volare in aria come birilli…il rott è un cane per il quale il contatto fisico è tutto, sia per le carezze (interminabili) che per le manifestazioni di affetto e il gioco, solo che qualche volta si dimentica che è un..incudine…

  11. Leggere i Tuoi Diari mi prepara psicologicamente a cosa Combinerà Rondra! Ho una paura che mi battezzi casa e mobilia nuova, mia moglie potrebbe chiedere il Divorzio…. Ma forse non sono così Fortunato! 😀

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.