deiezionidi VALERIA ROSSI – La faccio brevissima: come si può leggere sul Corriere online,  il Comune di Sesto San Giovanni (MI) ha lanciato un concorso chiedendo ai cittadini un’idea per una campagna tesa a responsabilizzare i proprietari di cani che non raccolgono le cacche. Idea simpatica, se non fosse per il fatto che il premio in palio è di 500 euro e che i partecipanti dovrebbero, per sperare di vincere tale somma, produrre (cito testualmente) “una breve relazione sull’idea progettuale, uno slogan, un logo e un’impostazione grafica in vari formati e adattabile a diversi contesti“.
Ora, non è per fare le pulci al Comune che se non altro si è preoccupato di affrontare lo spinoso problema delle cacche non raccolte… ma l’ultima volta che ho commissionato un logo l’ho pagato 550 euro. Se ci aggiungiamo tutte le altre richieste, credo proprio che nessun grafico professionista si sognerà di partecipare a questo concorso e che quindi il Comune dovrà prendere l’idea di qualche cittadino volonteroso ma probabilmente impreparato tecnicamente, pagargli i 500 euro e poi spenderne almeno il triplo per la realizzazione effettiva della campagna.
Forse rivolgersi direttamente a un’agenzia professionale avrebbe fatto risparmiare soldi pubblici… ma non è questa la notizia che volevo darvi.
La vera “notizia” (se così possiamo chiamarla) sta nei commenti dei soliti lettori del Corriere, quelli che abbiamo più volte identificato con l'”italiano medio”.
Premesso che qualsiasi vero cinofilo raccoglie meticolosamente le deiezioni canine, e che siamo sicuramente tutti d’accordo sul fatto che vadano presi provvedimenti contro chi non lo fa, che non è soltanto un incivile patentato ma anche un demolitore dell’immagine di tutti i proprietari di cani… ecco come l’italiano medio suggerisce di risolvere il problema (tra parentesi, i nick dei commentatori):

a)  con “il classico tappo” (sisko214)
b) “tassa di 200 € anno per ogni animale posseduto, si sa’ benissimo che nessuno raccoglie le deiezioni dei loro animali. Inoltre 200 € a chi passeggia senza sacchetto, 500 a chi viene colto in flagrante. Alla terza multa l’animale viene portato in un luogo idoneo, e per riaverlo 1000 € (Lettore_2708612)”
c) “multe da 500 Euro alla prima infrazione, che diventano 1000 la seconda volta e 1500 alla terza… e agenti in borghese per farle rispettare” (Aldyz)
d) “sequestro del cane per un anno con divieto di possederne un’altro per questo periodo” (Lettore_9645396)…
…e infine, menzione speciale per questa:
e) “E’ stato gia’ brevettato il PANNOLONE per animali perche’ anche la pipi asciugandosi lascia residui che portiamo in casa con le scarpe (omissis). Pannolone e sequestro del cane a chi non lo indossa” (Fabtravel.altervista.org)

Aggiungo che la reintroduzione della tassa sui cani è caldeggiata, in un modo o nell’altro, da diversi lettori.
A fronte di cotante brillantissime idee (quella del pannolone, poi, è mitica! Con tanto di sequestro se non lo metti al cane!), mi permetto alcune proposte aggiuntive, tipo:

a) la classica camicia di forza per chi fa battute cretine come quella sui tappi, così gli restano le manine incrociate e non può più accedere alla tastiera;
b) tassa di 1000 euro per chiunque scriva sa’ con l’accento (anzi, peggio: con l’apostrofo), perché quando vedo certi attentati alla grammatica italiana mi sento molto peggio di quando pesto una cacca. Se poi lo sgrammaticato di turno è anche un arrogante coglione che si permette di dare dell’incivile a tutti i proprietari di cani, la tassa sale a 5000 euro;
c) l’intero esercito italiano sulle strade di Sesto San Giovanni, autorizzato a rifilare multe milionarie a chiunque lasci una cacca per terra: se però per caso i soldati incappassero in un umano che piscia contro un portone, in un drogato che lascia in giro siringhe ed altri ammennicoli, in qualcuno che tenta di violentare una ragazza o in qualcun altro che scippa una vecchietta, allora esigo la fucilazione immediata sul campo;
d) sempre per gli umani che pisciano contro i muri e/o cagano nelle aiuole pubbliche, sequestro per un anno del pene (o del culo).

Per quella del pannolone, scusatemi, la controproposta non mi viene. Quando provo a cercare una risposta per questo genio del male mi balbettano perfino le dita.
Mi limito, dunque, ad inchinarmi: che è poi la posizione ideale per vomitare.

 

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15 Commenti

  1. Giusto per onore di causa va detto che il comune di Sesto San Giovanni non è nuovo a iniziative di questo genere.
    Qualche anno fa hanno lanciato il concorso per rifare il logo e l’immagine coordinata del Comune stesso, inoltre altri loghi per altre iniziative, attingendo molto spesso da quella marea di giovani creativi che, senza essere grafici specializzati sanno fare ottimi lavori….
    Inoltre hanno “dipinto” i mezzanini delle fermate MM e di un paio di sottopassi con graffiti sempre, se non sbaglio, raccolti tramite concorso, o qualcosa di simile…
    Ma, a parte questo, per quanto riguarda i cani, il comune ha molte aree cani, alcune anche attrezzate con percorsi di agility fatti con materiali di recupero: copertoni di auto, traversine dei treni, etc… tutto fatto da volontari e padroni stessi dei cani…
    Tutte le aree cani sono attrezzate con i sacchetti per le deiezioni, e gli stessi sono sparsi anche per il territorio… Che poi siano spesso vuoti… beh, questo è un altro discorso, ma non certo perchè il comune “non rifornisce” i distributori.
    Inoltre qualche anno fa hanno fatto un regolamento comunale “pro cani” e altri animali, in cui si dichiarava, ad esempio, che il cane POTEVA entrare in tutti gli uffici pubblici, e ci sono state serate aperte al pubblico indirizzate sia ai possessori di cani, su argomenti diversi, che aventi per tema altri animali domestici, compresi animali “esotici” se non ricordo male.
    Insomma, un comune che “fa qualcosa” per il benessere di cani e cittadini… (ma anche di gatti… ci sono alcune colonie censite e “gestite” sul territorio.)
    Sestese inside, anche se ora brianzola per trasferimento, mi sembra giusto riconoscere i meriti, dato che per me, che tutto sommato a Sesto ancora ci vivacchio e passo, ci sono…
    Quanto ai commenti fatti all’iniziativa preferisco non pronunciarmi

  2. Ciao.
    Ho un cane. E ovviamente raccolgo meticolosamente quando sporca. Odio entrare in un parco pubblico per una passeggiata e giocare al campo minato con gli escrementi dimenticati.
    Penso proprio che il problema sia più semplice di quanto si creda.
    Partiamo dal fatto che sul marciapiede, ormai, di escrementi non se ne vedono quasi più. Il vero problema sono i prati. La maggior parte delle “cacche” si trova sul prato.
    Questo perché il padrone medio pensa: “tanto concima”, e non si sente obbligato a raccoglierla.
    Peccato che non sia in grado di pensare che in quello stesso prato ci passano anche altre persone. Ma preoccuparsi degli altri ormai non va più di moda.
    In sostanza basterebbe creare dei cartelli con scritto “Obbligo di raccolta escrementi, ANCHE SUL PRATO”.
    In questo modo si sradicherebbe l’abitudine del; lascio la cacca tanto concima.
    Francesco

    • Beato te che gli escrementi sui marciapiedi non li trovi. Dove abito io bisogna fare la gincana fra le cacche. A volte quando vedo un padrone che fa lo gnorri per non raccogliere la cacca del suo cane gli offro con grande sollecitudine un sacchetto igienico (presumo che gli abbia finiti). Le reazioni di solito spaziano da un “Ah grazie” imbarazzatissimo, al classico “Ma che ca**o vuoi?!?”, o anche peggio.
      Ma io non demordo, tuo il cane, tua la responsabilità, altrimenti prenditi un pelouche che non sporca!!

  3. E a quella simpatica persona che qualche settimana fa mi ha fatto la pipì a metà della porta di casa cosa proporrebbero di fare i simpatici commentatori del corriere della sera?

  4. Io avrei una risposta al tizio del pannolino:
    Divieto di servirsi di qualsiasi bagno non proprio perché si “sa'” benissimo che i bagni dei bar o dei ristoranti vengono ridotti a latrine e le persone poi si sporcano la suola delle scarpe.
    Obbligo di farla a casa propria o nel pannolino e poi vediamo tra un paio di mesi come la pensa il tipo e sopratutto in che stato si sarà ridotto!

    • Il tizio del pannolino, inoltre, avrà diritto a scandalizzarsi per la pipì dei cani quando tutte le strade italiane saranno pulite ogni sera, prive di buchi che sembrano la Fossa delle Marianne, sgombre da siringhe, ubriachi addormentati sotto i portoni, resti di spazzatura dei tizi che frugano nei cassonetti alla notte…insomma, un gran bel lavoro. Ci mandiamo lui, a cominciare.

    • Si, ottimo Silvia, però aggiungerei: il pannolino deve essere OBBLIGATORIAMENTE tenuto su per almeno tre giorni! Hi, hi, hi…..ahhhh, una sana risata, mi ci voleva! Valeria, grazie!

  5. “multe da 500 Euro alla prima infrazione, che diventano 1000 la seconda volta e 1500 alla terza… e agenti in borghese per farle rispettare” (Aldyz)

    per quanto forse i numeri siano esagerati non sarebbe male. raccogliere una cacca di cane è questione di un attimo, e con il sacchetto non ti sporchi, chi non lo fa meriterebbe multe belle grosse.

    nella mia città, il problema delle cacche per strada, è veramente tangibile, ed è molto fastidioso. non ti puoi distrarre mai, soprattutto se giri la sera che è buio.

  6. Tutto giusto quello che leggo nell’articolo e nei commenti, tutti imbecilli quelli dei commenti citati da Valeria. Però diciamo anche che A VOLTE (meglio il maiuscolo, così da evitare fraintendimenti) i comuni NON pongono il cittadino nelle condizioni di fare il proprio dovere…
    Sono di Napoli e qui la situazione è pessima, tranne in alcune zone. Mi vengono in mente due cose: 1) ci sono 3-4 aree cani agibili in tutta la città, il che, oltre a privare i binomi di momenti di svago e socializzazione, comporta l’obbligo di far passeggiare e sporcare i cani su marciapiedi e/o su prati pubblici; 2) i prati pubblici sono spessissimo trascurati…l’erba arriva a mezzo metro e prendere la cacca con la paletta è impossibile (io sono abituato al campo, quindi vado di mano con bustina, ma a volte non trovo quel che cerco…e capita che lasci perdere).
    Detto ciò, mi piace segnalare una cosa carina del comune di Castellammare di Stabia (magari è la norma altrove, ma non qui): il lungomare e la villa comunale praticamente coincidono, sono la stessa cosa, per cui ci sono sempre tante persone e tanti cani, così ogni tot metri (direi 100, ad occhio) c’è un palo con un cartello di richiamo e un contenitore agganciato vicino, con un lato che contiene le bustine per raccogliere e un lato la differenziata per gettarle una volta utilizzate. Ecco, se lì lasci la cacca del tuo cane a terra o sull’erba delle aiuole, non sei un incivile…sei proprio pirla!

  7. Ma “Pannolone e sequestro del cane a chi non lo indossa” si riferisce al cane o al padrone? Qui non è proprio chiarissimo, anche questo lettore dovrebbe riprendere in mano un attimino il libro di grammatica e sintassi delle elementari….

  8. Per i soliti commenti e per l’acidita’ gratuita che la gente ci mette nello scriverli temo valgano i discorsi gia’ fatti. Sarebbe anche ora, pero’, di uscire un po’ dalla logica dei luoghi comuni. Io abito poco distante da Sesto e quindi non stiamo parlando di residenza d’alto bordo; in alcune zone il degrado e’ abbastanza evidente ma nonostante tutto i umani che non raccolgono le deiezioni dei cani anche dall’erba del parco pubblico sono veramente una esigua minoranza. Cio’ rende ancora piu’ stupidi e gratuiti i commenti in coda agli articoli.

    Forse sarebbe meglio che, superato il problema dei cani al parchetto, si prestasse maggiore attenzione alle deiezioni testuali dei commentatori ad ogni costo.

  9. Quello del pannolone si commenta da solo, visto che prevede MULTA E SEQUESTRO DEL CANE A CHI NON LO INDOSSA. Se ne desume che o mettono la multa e sequestrano il cane al cane o tutti coloro che portano a spasso il suddetto devono essere incontinenti e quindi vai di pannolone!!!!!!!!

    • Bisogna pero’ tener conto che spesso tra i commenti si annidano bontamponi che si divertono ad alimentare flame postando commenti volutamente provocatori per poi mettersi in attesa che qualcuno abbocchi. Un caso eclatante e’ quello di Spielberg che dopo aver ucciso un triceratopo si mette in posa per la foto ricordo. Si trattava ovviamente di una bufala, ma tra i commentatori finti animalisti che davano addosso al personaggio famoso gridando allo scandalo c’erano dei miei colleghi d’ufficio che si divertivano poi a leggere i commenti di chi ci cascava con tutte le scarpe.

      Insomma, quando ci si trova davanti a un commenti decisamente fuori dalle righe forse e’ sempre meglio chiedersi se l’autore ci e’ o ci fa. Per quelli che lo seguono non c’e’ dubbio: sicuramente ci sono.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.