IMG_0934di VALERIA ROSSI – 11 dicembre 2014
Caro Diario, ci siamo fatte le preventive. Ma sì le lastre: quelle per vedere se ci sono segni di displasia dell’anca e/o del gomito.
“Ci siamo”?, dirai tu. Semmai se le sarà fatte Samba: anzi, tu le avrai fatte fare alla povera e inconsapevole Samba, che arriva sempre dal vet tutta scodinzolante e felice e stavolta si è beccata un’anestesia ed è poi stata stiracchiata come Tiramolla (nella foto, l’espressione da poveravittima della cana appena rientrata a casa e non ancora del tutto sveglia).
Sì, vabbe’: ad essere addormentata e stiracchiata è stata indubbiamente lei. Però “ce le siamo” fatte lo stesso, ‘ste benedette lastre, perché io ci ho messo tutta la parte angoscia-preoccupazione-timori vari.
Cominciando dal fatto che un cucciolo di una cucciolata precedente della Sciurallevatrice, quindi con geni parzialmente in comune, non si è più risvegliato dopo l’anestesia (e sicuramente avrà sbagliato il vet, visto che è stato l’unico a cui sia successa una tragedia simile… però il cagotto ti viene lo stesso) e arrivando al fatto che Samba ogni tanto “marcasse” un po’ davanti, ovvero manifestasse qualche lieve zoppia.
Vero è che era successo dopo giochi esagggerati con amici più cinghialeschi che canini (in una di queste occasioni si è presa un’alana sparata su una spalla: lei ha inchiodato e l’alana – sua coetanea, ma ovviamente un bel po’ più grossa di lei – ha tirato dritto, si è sentito un CAINNNNN! da far tremare i muri ed io ho pensato immediatamente “olè! Ci siamo garantite la displasia per motivi ambientali”): però l'”ogni tanto” bastava e avanzava per farmi intravvedere futuri scenari di cane zoppetto che mai e poi mai avrebbe potuto cimentarsi in UD, anzi magari avrebbe avuto bisogno di costosi interventi e di lunghe e penose riabilitazioni.
Insomma, diciamolo: quando si tratta dei miei cani, sono più ansiosa della più ansiosa delle Sciuremarie. Sono arrivata perfino a pensare (giuro) che qualcosa di sgradevole da ‘ste lastre sarebbe dovuto saltar fuori per forza, perché la puntata di “caro Diario” in cui ne avrei parlato sarebbe stata la numero 17, che porta sfiga.
Ma si può? Sì, si può.
E non conta più nulla il fatto che la genetica sia promettentissima (tutti esenti da displasia da generazioni), né che tu ti sia schiantato la schiena per portare la cana in braccio su per le scale fino a quattro mesi; che sia stata sempre attentissima a non farla esagerare durante i giochi (come se fosse davvero possibile, vedi caso dell’alana: però, insomma, almeno nei tempi e negli spazi ci ho sempre provato); che Samba non abbia mai saltato più di dieci centimetri e che ancora adesso la prenda in braccio (a rate, prima il davanti e poi il didietro, perché proprio “in braccio” non riesco più a tenercela) per farla salire in macchina. Sono entrata dal vet fingendo la nonchalance dell’allevatrice smaliziata che ha già fatto migliaia di lastre (e le ho fatte davvero: ma non erano molossoidi…) e immaginando scenari apocalittici, col cuore che andava fuori giri.
Invece no. Non era il caso.
Anche e gomiti di Samba stanno splendidamente: nessunissimo segno di displasia. L’unico microproblema è la frammentazione di un sesamoide nel piede destro, ma questo è proprio tipico dei rottweiler e normalmente non comporta conseguenze di sorta.
Quindi potremo lavorare tranquille almeno fino al momento delle radiografie ufficiali, quando ricomincerò ad avere la tachicardia e il fiato corto, magari un po’ meno dopo queste preventive così incoraggianti, ma non troppo meno (mi conosco): però per quelle si deve arrivare ai quindici mesi, ne abbiamo appena compiuti otto e quindi c’è tempo.

IMG_0926Passiamo ad altro: “altro” che vede l’ormai “grande” fanciulla (a otto mesi si è solo pre-adolescenti, per carità: ma chi non ha mai detto al figlio decenne “ormai sei grande”?) sempre più impegnata in attività distruttive. Si è fatta fuori il tavolino del salotto, come ti dissi nella scorsa puntata; ha ridotto come da foto a destra il cappello del mio ex-e-forse-di-nuovo compagno (ma il “di nuovo” è tutto da stabilì, vista l’accoglienza ricevuta quando è venuto a trovarmi: per fortuna adora i cani); sminuzza sistematicamente qualsiasi fazzoletto di carta io dimentichi in qualsiasi luogo e in qualsiasi lago (ma giuro, NON me li dimentico! Ogni sera faccio il possibile per levarli tutti di mezzo, li faccio sparire, controllo bene che non ce ne sia rimasto nemmeno uno… e la mattina dopo, immancabilmente, ho il pavimento tapezzato di coriandoli bianchi. Dove li prenda, mi è ignoto. Secondo me li fabbrica nottetempo).
Siccome è impossibile coglierla sul fatto, perché i fattacci avvengono sempre quando io sto dormendo il sonno della giusta, ed è altrettanto impossibile sgridarla a priori, specie per qualcosa che prima non aveva mai fatto… la logica conseguenza è stata quella di prendere un kennel per la notte.

IMG_0921Un groooooooooooooooooosso kennel perché lei ormai è un grooooosso cane (30,5 kg, ha decretato la bilancia del vet prima delle lastre) e perché inzomma, va bene farcela dormire dentro, ma che almeno dorma comoda.
Bene, preso groooooosso kennel, indovina un po’ chi ne ha preso subito possesso e non intende schiodarsi (il suo sarebbe quello a fianco, che si intravvede sulla destra: prego notare le dimensioni)?
Comunque la sistemazione è solo notturna: o meglio, ci vanno (tutte e due) anche di giorno, ma per libera scelta e con la porta aperta, soprattutto quando devono contendersi ossetti, giochini e affini.
Che, a proposito, durano sempre meno.
Ah, premessa: in realtà i cani NON dovrebbero avere giochi a loro disposizione. Lo scrivo, lo dico e lo ripeto da sempre: il cane deve giocare con noi e solo con noi, perché è uno dei modi più sicuri e produttivi che abbiamo per ingaggiarlo e per far sì che desideri moltissimo lavorare al nostro fianco. Questo sulla carta.
Se però di cani ne hai due, e se hai anche una vita e magari qualcosetta d’altro da fare, in questa vita, oltre a giocare con i cani… allora ogni tanto devi per forza tirare il fiato e lasciare che si arrangino un po’ tra loro. Io ci ho provato, a lasciare che si arrangiassero senza giochini di mezzo: ma in questo modo loro a) fanno la lotta, cosicché io devo scrivere con un sottofondo di GROARRR GRRRR WOFF! GROARRRR che non aiuta molto la concentrazione, oppure b) giocano a rincorrersi. Dentro una stanza 5×5 metri, che non è proprio l’ideale per questo tipo di attività.  Quando giocano in questo modo, tra l’altro, Samba ritiene che il divano sia compreso nella zona da percorrere pancia a terra. Risultato, ha sfasciato un bracciolo e mezzo sfondato un posto a sedere, quindi mi toccherà comprare un divano nuovo quanto prima (leggi: quando si sarà data una calmata. Spero non a tre anni, perché sul divano sfondato non è che si stia proprio comodissimi).

IMG_0939Chi pensa di starci ancora comodo sono i piccioni. No, non intesi come uccelli (almeno quelli, per il momento, in casa mancano), ma intesi come figlio e relativa fidanzata (nonché allevatrice di Samba). Più che piccioni, insomma, piccioncini: anche se loro si autodefiniscono (e a buona ragione, devo dire) “orsi”. Un grizzly e una panda, per la precisione.
Comunque, sta di fatto che loro sul divano amerebbero svaccarsi e cippiccioppare un po’: presumibilmente da soli. Ma non è che gli riesca proprio benissimo.
Prego notare che la delicatezza di Samba è tale da far mandare segnali di calma persino alla Bisturi.
Non mi è ancora ben chiaro se questi assalti al treno siano dovuti ad amore sfrenato per gli umani (anche se è indubbio che Samba va fuori di testa ogni volta che vede Fabiana) o se lo scopo recondito sia quello di liberare il divano, per poi occuparlo tutto loro. Facciamo finta che sia amore,  va’.

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IMG_0923Ah, a proposito di amore… Samba e il figlio, secondo me, stanno sviluppando una strana specie di simbiosi che li porta ad assomigliarsi sempre più. No, purtroppo per lui non è il figlio a diventare peloso: di capelli gliene restano sempre tre.
Però mi sa che l’uno o l’altra abbiano frequentato a mia insaputa qualche corso di telepatia, perché si muovono all’unisono e assumono posizioni inquietantemente affini (non chiedermi dove sia finita l’altra ciabatta, please).
Ora, tu dirai: ma sti cani, sempre sul divano stanno? E il super-cane da lavoro, e l’UD, e gli attacchi e le piste e tutto il resto?
Be’, facciamo anche quelli, ovvio: solo che mentre lavoro con Samba non posso anche fotografarla. Poi in realtà non è neanche che abbia lavorato molto, in questi ultimi giorni: un po’ perché ha fatto un tempo da schifo e un po’ perché aspettavo di conoscere il responso delle lastre.
Anche per questo, essendo la cagna un filino “carica”, ho comprato giochini e giochetti affinché si sfogasse. E devo dire che il prossimo mutuo non mi toccherà accenderlo per il divano, come qualcuno potrebbe chiedere: no, mi toccherà farlo per riuscire a comprare altri giochini.

IMG_0936Giusto per chiarire il concetto: ieri ho comprato due trecce e quattro ossoni di pelle di bufalo, più una pallina “garantita robustissima” dal pet shop (sì, lo so che garantiscono tutto come robustissimo: ma uno a volte si illude…). Totale, ventidue euro.
Non posso fare foto agli ossetti e alle trecce di pelle, perché sono immediatamente scomparse nei meandri degli apparati digerenti canini. In compenso posso mostrarvi la foto della pallina dopo mezz’ora di Samba.
Ah, dimenticavo: i pezzi mancanti, in grandissima misura, sono stati sparsi a mo’ di coriandoli sul pavimento (insieme al fazzolettino di carta quotidiano) e sono già stati scopati via. Ma stavolta qualche pezzo è stato anche ingurgitato, a quanto pare, perché Samba ha visto bene di vomitarmelo praticamente sui piedi, dieci minuti fa.
Io stavo scrivendo questo articolo e avevo la macchina fotografica a dieci centimetri di distanza, quindi sono stata tentata di immortalare l’aulico momento: ma poi ho pensato che fosse meglio lasciar perdere e sono andata a prendere scottex e mocio, che da sei mesi sono diventati i miei amici del cuore (io non ho mai scopato/lavato/roombato/braavato così tanto in vita mia, per poi avere i pavimenti più sporchi di sempre).
Vabbe’, dài: comunque la displasia (per ora) non ce l’abbiamo!

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21 Commenti

  1. Due cose due… la prima è che mi rincuora vedere che col cane tuo sei sciuramaria-inside anche te :p
    la seconda è… grazie… grazie perchè dopo questo articolo un po’ posso farmi passare quel tremendo senso di colpa che da due anni e mezzo mi porto dietro.
    Perchè nala a meno di un anno ha iniziato a zoppicare a seguito di una brutta non-frenata con la palla, ci son voluti mesi per riuscire a diagnosticare una tenosinovite del bicipite brachiale, e da li non ti dico il senso di colpa… è colpa mia, se l’avessi tenuta piu ferma, se non l’avessi fatta giocare così, se l’avessi tenuta meno sciolta con gli altri cuccioli… se…. se…
    Ma se anche tu superesperta ti fai le pare e ti scappa di lasciar esagerare samba, allora io, al primo cane, posso sentirmi finalmente meno in colpa 🙂
    (fortunatamente ora è un anno che Nala non mostra più sintomi ma non ti dico cosa abbiamo speso in visite, medicine, esami e siamo arrivati a un soffio dall’intervento, evitato solo perchè quel giorno qualcuno ha guardato giu)

  2. Se può consolare, nella stessa situazione dello scoprire da dove Ariel il terremotino prendeva gli stessi fazzoletti che si diverte a sbrindellare e a lasciare su letti e divani (altrimenti per terra basterebbe la scopa e sarebbe troppo facile), si e’ scoperto che li frega direttamente dalle tasche di mia madre che è, come dire…un pò rinco…
    Ovviamente non oserei mai suggerire una simile ipotesi :P, ma il prenderlo dalle tasche, magari di una vestaglia appesa durante la notte sarebbe possibile?

  3. Beata te che ti trovi “solo” fazzoletti e palline sbrindellate e vomitate….
    Io mi trovo i pezzi di tenda….. e la mia NON è decisamente cucciola….. è proprio Stronza !!!!

    ps
    Quoto il suggerimento delle tasche… il Truzzotamarro (che per inciso MAI ha toccato una tenda, lui solo telecomandi cellulari e ray-ban…è un cane chic, anche se non ha il “pitigrì…” ) me li prende dalle tasche e dalle borse, li toglie dalla confezione e poi li ciancica, a volte me li porta pure per farmi vedere quanto è stato bravo e ci rimane anche male se non lo premio….. (sì, però poi lo premio perchè mi fa ridere… sbaglio vero?… beh… pazienza…. 🙂 )

  4. Quiiiiindiiii.. anche tuuu hai “l’amico” (come a volte dicono dalle mie parti XD) ???? Ebbraaaavaaa!

    Per tutto il resto *.* (fate finta che siano a cuoricino e non stellina gli occhi) perché io vi voglio bene, nonostante non vi abbia neppure ancora incontrati! ^^

    Un abbraccio a tutti!

  5. Ha,ha,ha…oh la mia cara Valeria! Sensazionale! Ho due domande:
    a) Nella foto sembra che malgrado tutto, tu abbia pavimenti lindissimi….e sono pure chiariiii! Come fai?
    b) (un po’ più seria ma da sciura), fare le lastre è consigliabile pe rtutti i cani o solo per quelli che fanno gare ecc…?
    Perdona l’ignoranza, ma ad esempio il mio vet aveva detto che non era necessario fargli le lastre… visto che non avevo intenzione di iscriverlo a qualche competizione e /O creare un allevamento… (il mio è un Border Collie), cosa c’è di vero?

  6. anche io con tre cani per casa e uno svariato numero di mici ho sempre straccio x lavare e straccetti asciutti x asciugare in fretta perchè altrimenti tenerli troppo chiusi aspettandoo che si asciughi eè fonte di miao simil mi stanno squartando…e i cani che stavano dormendo fino a un minuto prima sono dietro la porta…ehi ma che fai ci chiudi…con sguardo simil cane deluso e profondamente ferito…
    avevo anche io un kennel in casa che era diventato una specie di mobile su cui ci stava tutto sopra ma non il cane dentro…adesso ho ordinato una gabbia pieghevole da aprire per ogni emergenza tipo cade qualcosa e si rompe via dentro per evitare che si taglino le zampe…un micio non sta bene e vomitacchia in giro rischiando di pestarlo se non si guarda sempre per terra…e allora dentro…divano il predecessore finito unghiato a frange dai felini allora abbiamo messo una rete e un materasso da 50 euro cosi possono dormirci tutti e forse anche noi…

    • Come ti capisco. Anche io tre cani e molti mici. Sempre a pulire e appena ho finito dovrei ricominciare da capo. Ma va bene così, meglio una casa vissuta con amore di una casa linda come un museo!

  7. Anche io comprai la pallina della foto pensando che fosse resistente, ma ho dovuto buttarla dopo pochi giorni (e la mia Daisy pesa solo 17 kg, forse all’epoca 15 kg). Ho scoperto che l’unica pallina resistente è quella da tennis comprata da Decathlon, la più dura che c’è, quella per i tennisti esperti 😀

  8. Sono sempre contento di leggere i tuoi diari, e di vedere come Samba e la Bisturi vanno d’accordo, purtroppo invece con la Mia Rondra e La Nera sono cominciati i battibecchi, una volta è l’ osso un’ altra è la Nera che prova a rubargli la Pappa, e la piccola proprio non ne vuole sapere di sottomettersi, così l’ altra sera c’e’ scappato anche qualche punto….. Speriamo che le cose si assestino!! Qualche consiglio? faccio bene a tenerle qualche giorno separate?

    • Non posso dirlo senza conoscere le cagne… ma per quella che è la mia esperienza, separare “per qualche giorno” peggiora quasi sempre le cose. Se le risse sono così frequenti, forse è il caso di separarle per sempre (o almeno di non lasciare MAI motivi di scanno come palle e pappe a disposizione di entrambe).

      • Intanto grazie della risposta, diciamo che la separazione di un paio di giorni era comunque necessaria.
        1) il trasloco di questi giorni
        2) dare un minimo di tempo ai buchette con i punti di chiudersi un po’
        Seguirò la seconda strada separarmi da una delle due almeno per il momento proprio no.
        Sfortunatamente non ho assistito alle 2 risse grosse (chiamiamole così) di cui solo l’ ultima con ferite.
        Sicuramente c’e’ competizione la Staffy è più grande e la cucciola di Corso come detto ha un carattere tostissimo, ma è anche vero che non si prendono ogni 5 minuti anzi la maggior parte del tempo giocano insieme e dormono insieme.
        sicuramente la prima volta c’e’ stata mia madre che ha avuto la bella idea di darle l’ osso, e la seconda di non fermare la Staffy che andava a mangiare gli avanzi della piccola.
        Paradossalmente 5 minuti dopo si leccavano le ferite a vicenda, lo interpreto come una cosa positiva e non che si stessero assaggiando a vicenda per il round successivo.
        Purtroppo con il cambio di casa e dovendoci appoggiare a mia madre e mio padre, che sono la versione METALl di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, non vivono propriamente in un ambiente rilassante.
        Fortunatamente avrò 14 giorni di Ferie che potrò passare con loro a casa nuova sperando di riuscire a correggere atteggiamenti sbagliati.
        grazie ancora.

          • AHHH! scusa avevo frainteso! se dovessero continuare fortunatamente ho un giardino davanti e uno dietro, ci avevo pensato difatti, ed era l’ unica cosa che mi rincuorava! Unica cosa che mi dispiace é cjhe il Corso starà da solo ma meglio così che si ammazzino, o che la moglie mi chieda il divorzio perché le proponga un’ altro Cane…. 😀

  9. Noi qualche mse fa stavamo per chiedere cosa diavolo ci avevano addebitato in banca, una corposa bolletta mai vista ..poi ci siamo ricordati che avevamo trovato “i resti di qualcosa che sembrava una bolletta” sotto Maro addormentato…e abbiamo rinunciato

  10. Salve,
    due mesi fa in occasione di un ricovero per gastrointerite del mio PT ripercorrendo tutto mi è venuto in mente che è vero che il cane ha vomitato due volte in casa, po dopo averlo in giradino ho notato che andava e tornava con il muso sporco di terra.Insospettito mangiasse la terra l’ho curato e mi sono accorto che in buona sostanza per ben tre volte, faceva una buca, vomitava dentro e la ricopriva diligentemente. In una di queste fasi o cercato di farlo desistere dal fare la buca.. ma niente.. si è spostato ed è alndato altrove.Notare che il cane non è suo solito fare buche nè è mai stato sgridato per averle fatte. In giardino fa da padrone. Domanda.. perchè ha fatto così ? che significato ha questo fare del mio PT ? Grazie per il parere che esprimerai..Massimo

    • Probabilmente il cane, che aveva disturbi gastrici e quindi non digeriva bene, pensava di dover “tenere da parte per i tempi duri” ciò che vomitava. E’ per questo motivo che i cani seppelliscono il cibo… e si vede che lui ha pensato bene di seppellirsi quello rigettato!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.