di VALERIA ROSSI – Ha fatto discutere parecchio il caso della madre della ragazzina multata di 25 euro perché “beccata” a portare a spasso il suo meticcio (di piccola taglia secondo alcuni giornali, media secondo altri), quando nel suo paese (Acquanegra sul Chiese, in provincia di Mantova) un’ordinanza del sindaco vieta “di affidare gli animali a persone che, per età o condizione fisica, siano incapaci di garantire idonea custodia dell’animale stesso“.
Certamente bisognerebbe saperne qualcosa di più, prima di commentare: perché un conto è che la quattordicenne sia stata semplicemente multata a causa dell’età anagrafica, e un altro è che magari l’abbiano vista appesa stile aquilone al cane che la portava dove voleva lui.

JuniorHandlingReducIl sindaco, pur essendo autore dell’ordinanza, ha commentato che “i carabinieri hanno interpretato l’ordinanza in modo troppo restrittivo“, visto che la ragazzina sarebbe “più alta di lui” e che “al guinzaglio non aveva certo un cavallo“: quindi si potrebbe pensare che l’unica motivazione sia stata proprio l’età, e in questo caso viene da chiedersi: “Ma allora, se quei carabinieri entrano ad un’esposizione canina, si portano via tutta la classe dello “Junior handling”?”
La cosa che fa pensare, però, sono come al solito i commenti. Tutti a dare del deficiente al sindaco e ad osannare le barzellette sui carabinieri.
Sono pronta a scommettere qualsiasi cifra che se invece di “meticcio di media taglia” ci fosse stato scritto “pit bull” o “dogo argentino” i commenti sarebbero stati di segno opposto: bravissimi carabinieri, grande sindaco, sciagurata la madre che permette alla ragazzina di portare in giro un cane così.
Si è visto, purtroppo, nell’altro tragico caso di cronaca, quello della ventiduenne con problemi psichiatrici che ha lanciato il suo cane (proprio un pit bull) dalla finestra del sesto piano, uccidendolo. In questo caso, tra i commenti, sono fioccate domande come “E a una così fanno tenere un pitbull?”… oppure “E se ci fosse stato qualcuno sotto?”.
A parte il fatto che qualcuno sotto c’era, ed è andata bene che il cane sia caduto (secondo i giornali) “a pochi centimetri di distanza”… il povero cane spiattellato al suolo l’hanno considerato in pochissimi.
La discussione è stata soprattutto improntata sulla “razza kattivissima” affidata a una ragazza instabile. Anche in questo caso, se avesse lanciato un “meticcio di media taglia” probabilmente si sarebbero strappati tutti i capelli pensando alla povera bestiola.

bambino-con-caneMa è possibile che mentre noi stiamo qui a scannarci come deficienti su collari e guinzagli, la gente “normale” ancora faccia distinzioni di razza e di taglia, anziché di capacità e competenze?
Un amico, istruttore di Protezione civile, mi ha scritto ieri su FB a proposito della ragazzina multata: “E a me che facevo portare in giro il doberman (accompagnato da me) da mio figlio di due anni, che mi facevano? Frustate in piazza?!?
No, perché il problema è proprio questo: se non insegnamo ai bambini/ragazzi a rapportarsi in modo corretto col cane, come potremo pretendere che domani siano adulti responsabili e capaci di non far danni con i loro futuri animali?
Ovvio che un bambino di due anni andrà accompagnato dal genitore… ma trovo assolutamente giusto che già a quell’età impari a condurre un cane (indipendentemente da “quale” cane: mi basta che sia ben educato).
E se a due anni ha imparato a condurre il cane, è evidente che a quattordici potrà benissimo farlo senza adulti al seguito, sempre indipendentemente dalla razza: basterà sempre che il cane sia ben educato.
Quindi, decidiamoci: o impediamo ai genitori di crescere i buoni cinofili di domani (e allora poi non ci lamentiamo se diventano dei tamarri che a 18 anni girano col cane aggressivo sciolto), oppure certe ordinanze cerchiamo di interpretarle in modo un po’ più corretto: non in base all’età o alla taglia del cane, ma proprio al fatto che la persona appaia o meno idonea a portare a spasso il suo amico, in base al comportamento di entrambi.
E magari, gentilmente, si multino anche i genitori di bambini che strattonano in giro i loro cagnolini di taglia microscopica, dando loro il tormento per tutta la passeggiata: che quando li vedo, immancabilmente accompagnati da genitori che non fanno una piega, mi viene da fare un monumento ad Erode (anche se i bambini, ovviamente, non hanno colpe).

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14 Commenti

  1. Direi che in assenza di una contestualizzazione migliore della situaizone tutto quello che si può dire è che sia stata una decisione sbagliata, tutto qui. Un cane non è un motorino o un’automobile, un mezzo meccanico totalmente passivo ai comandi del conducente. La mia prima cagnetta di quando ancora ero ggggiovane portava a spasso mia sorella e stava attenta a chi andava vicino (perchè c’era gente che a noi -famiglia e cane- non piaceva), e che non scappasse.
    Direi di derubricare il tutto ad una multa ingiustificata, a meno che poi non si scopra che la ragazzina stava facendo qualcosa di inappropriato col cane, tipo fargli far popò per strada senza raccogleire le dejezioni, o prenderlo a calci per divertimento.

  2. Io a 12 anni sapevo guidare benissimo la macchina come la maggior parte dei miei amici; un mio conoscente all’età di 10 anni guidava lo scavatore….
    Questo non mi permetteva comunque di portare la macchian o lo scavatore per strada, e lo trovo SACROSANTO!

    Se la ragazza è stata multata è perchè ci sarà una legge che glielo consente, quindi è inutile che stiamo qui a gridare allo scandalo a dire il mio cane è educato e lo porto in giro da quando ho 2 anni!!!

    Senza contare che un cane in quanto essere vivente ha intrinsecamente quella parte di imprevedibilòità che una macchian o una moto non hanno…
    quindi secondo il vs ragionamento….basta che uno sappia guidare un camion e si autodichiari nel farlo….può guidarlo a qualsiasi età….

  3. Il problema comunque non si risolve: “non in base all’età o alla taglia del cane, ma proprio al fatto che la persona appaia o meno idonea a portare a spasso il suo amico”. A qualcuno la persona può sembrare idonea a qualcun’altro no (tanto per chi deve dare la multa quanto per un genitore che manda fuori il proprio figlio). Non credo si possa basare un’ordinanza sull’apparenza.

  4. Domenica mi è successa proprio una cosa di questo tipo: eravamo in un prato pubblico, avevo la cagnetta di 10 kg al guinzaglio, mia figlia di 5 anni e mezzo mi chiede se può tenerla, io dico ok per responsabilizzarla, arriva una signora anziana con microcane, la cagnetta si fionda per giocarci, mia figlia la trattiene a stento (arando il prato) e la signora inizia a urlarmi contro che non dovevo lasciare il guinzaglio a mia figlia e povero il suo cagnetto-amore-bello-di-mamma. Io sono intervenuta subito riprendendo il guinzaglio e mi sono scusata con la signora, ovviamente, ma in un prato e non in mezzo alla strada, coi pericoli che comporta, non mi sembra così sbagliato far provare mia figlia a tenere il guinzaglio di una cagnetta di 10 kg, sempre con la mia supervisione e pronto intervento in caso di necessità.

  5. Avevo sui 35 anni circa e tenevo al guinzaglio un mio cucciolone di circa 20 Kg. Ero ferma davanti ad una vetrina di un negozio e lui mi partì a razzo. Non so cosa lo abbia attratto, spaventato o altro ma mi ritrovai in terra, trascinata dal cane per alcuni metri (la maniglia del guinzaglio fortunatamente la tenevo attorcigliata al polso). Finii la corsa perché con la mano libera abbracciai la base di un palo della luce, ma anche con la testa ci fu il contatto (sempre con il palo) e da quel giorno non fui più la stessa …;-))))))

  6. Mia sorella va in giro tranquillamente con la mia. Meticcia taglia medio-grande (grande per le sciure). Anni fa andavamo solo assieme giustamente ora che ha 14 anni e mi fido sia di lei che della mia lupetta le do spesso guinzaglio e sacchettini e stanno via dei pomeriggi. Devo cominciare a preoccuparmi? Mi daranno multe in base al niente? La mia a differenza di altri cagnetti male educati non tira e non è litigiosa.

  7. Che avrebbero fatto alla mia amica cinquantenne che, dopo aver rifiutato di condurre le mia compassatissima e addestratissima terranova con la scusa della grande mole, preferì condurre il soggetto in avatar e arare 5 metri di terra quando lo stesso decise di uccidere un ratto?

  8. Aggiungo inoltre….che purtroppo per quanto il nostro cane sia ben educato:

    1) non possiamo sapere se un bel giorno ha le palle girate di essere meno educato…
    2) non possaimo sapere se i cani che incrociamo siano educati…

    onestamente rabbrividisco al pensiero che una bambina di 12 anni possa trovarsi in mezzo ad una zuffa tra cani di 35 kg….

  9. Come al solito dalle “sparate” dei giornali non si capisce nulla di cosa sia effettivamente successo. Zero informazione ma una marea di ottimi pretesti x far litigare la gente nei commenti e sui social..(tutto fa brodo)
    Io sono nata in mezzo ai cani (tutti taglia grande/gigante) e se penso a quanti ne ho portati in giro per la pubblica via nonostante pesassero 2/3 volte più di me…i miei genitori oggi verrebbero,non frustati in piazza, ma proprio CROCIFISSI IN SALA MENSA 🙂

    *piccolo OT*
    Proprio ora sto insegnando alla bimba del mio compagno (10 anni) ad utilizzare il guinzaglio nel modo giusto. La miglior trainer che ho a disposizione è una galga rescue (tranquilla e ben educata.. ma se vede un gatto o una lepre le parte l’embolo)…per cui risolvo con collare a martingala e guinzaglio corto (classico ritorto in cuoio) per loro e io attaccata dietro con lunghina a tracolla come ” sicurezza”.

  10. Ho avuto un cane splendido, cocker nero, per 17 anni, lo abbiamo preso che avevo 11 anni e i miei fratelli erano poco più grandi. Ce siamo presi sempre cura noi insieme ai nostri genitori, Ida ha passato una vita felice. Siamo sempre stati dei padroni responsabili, anche quando avevo 11 anni e la portavo da sola. La società di oggi sta cercando di ritardare la crescita e la responsabilizzazione dei più giovani.

  11. Ad ogni modo nella mia città ho visto spesso ragazzine (e solo ragazzine) a cui è scappato via il cane dalla mano in mezzo al traffico perchPé stavano a chattare con il cell

  12. Io multerei anche gli adulti che strattonano i cani di taglia microscopica con tale forza che, non solo li trascinano ma li sollevano letteralmente da terra, trasformando la loro passeggiata in un incubo. Ne ho visto più di qualcuno e lo trovo agghiacciante.

  13. Dalle mie parti non è insolito vedere ragazzini e bambini che conducono in solitaria i propri cani. Nella maggior parte dei casi non sono assolutamente in grado di prendersi tale responsabilità, ma vedendo poi i genitori mi rendo conto che neanche loro lo sono. Quindi il problema non deve essere l’età a cui poter o non poter condurre il proprio cane, ma piuttosto una sensibilizzazione generale alla cultura cinofila. Non mi sembrerebbe una pazzia l’obbligo di frequentare dei corsi per poter accudire un animale domestico, in particolar modo un cane.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.