di VALERIA ROSSI – Scagli la prima pietra chi non ha mai sentito dire: “Lastre? Ma quali lastre? Non vedi come il mio cane corre, salta e gioca?  Non può certo essere displasico!”
O, in alternativa: “L’ha visitato il mio veterinario e ha detto che è sanissimo”.
E se tu insisti (“Ma gli ha fatto una radiografia?”) ti rispondono: “No, lui non ce l’ha mica l’apparecchio per fare i raggi. Ma se ha detto che è sano…”
Eh, già: intanto che noi cinofili stiamo a farci le pulci sui metodi di indagine (“va bene la valutazione FCI”, “no, ci vuole la Pennhip”… eccetera), una vera e propria moltitudine di persone o non sa neppure che cosa sia la displasia, oppure si lancia a testa bassa nel mondo delle diagnosi “fai da te”.
Manca solo che la displasia dell’anca o del gomito vengano diagnosticate rispondendo a qualche quiz online, e poi siamo a posto.

displa1Pur sapendo che predicherò nel deserto (o almeno in un quasi-deserto, popolato da quattro gatti…) provo quindi a ribadire alcuni concetti fondamentali su questo tema:
a) la displasia NON è diagnosticabile “a occhio”. Da nessuno al mondo, fosse anche il dottor House della veterinaria.
Tantomeno basta “guardare il proprio cane” per escluderla: ci sono soggetti gravemente displasici che saltano, corrono e si scapicollano come se nulla fosse. Che questo accada grazie a masse muscolari ben sviluppate o ad una soglia del dolore elevatissima, poco importa: sta di fatto che sono displasici e non lo dimostrano. Ho conosciuto proprio pochi giorni fa una borderina che, “a vista”, sembrerebbe il cane più sano e dinamico del mondo: eppure ha le anche ridotte malissimo… e per questo è stata sterilizzata. Onore e gloria alla sua proprietaria, persona responsabile.
Comunque, per capire se un cane è displasico è obbligatorio lastrarlo;
b) per ottenere una lastra che possa dare indicazioni attendibili occorre che il cane sia sedato e posizionato correttamente all’interno dell’apposito sostegno a doccia: se il nostro vet non dispone dell’attrezzatura adeguata, qualsiasi lastra risulterà inattendibile e sarà impossibile effettuare una lettura corretta;
c) anche se la lastra è stata eseguita correttamente, un parere che abbia valenza ufficiale può essere dato solo dalle centrali di lettura, che in Italia sono due: la FSA e la Celemasche (entrambe accreditate dall’ENCI).
Che poi anche in questo settore esistano inciuci, favoritismi, imbrogli e quant’altro è un dubbio lecito (per qualcuno una certezza: però, guarda caso, quel “qualcuno” è sempre proprietario di un cane displasico…): ma questo NON può essere un buon motivo per eludere le regole.
Troppo facile dire “Ehhhh ma io non mi fido, quindi le lastre non le faccio/non le mando alla centrale di lettura, mi basta il parere del mio vet”.
Sei liberissimo, a patto che poi tu non metta in riproduzione il tuo cane.
Perché la displasia è ereditaria, sempre e comunque: i fattori ambientali possono migliorare o peggiorare la situazione esistente a livello genetico, ma se il cane non è geneticamente displasico non lo sarà neppure fenotipicamente.
Quindi i cani displasici non devono riprodursi. Punto e basta. E il fatto che il cane lo sia o meno può essere certificato solo dalle centrali di lettura: non dal vet di famiglia (a meno che non sia un lettore ufficiale, ovviamente!), non dal proprietario e neppure dal postino “che di cani se ne intende”. Mettiamoci il cuore in pace e seguiamo le regole, anziché fare “all’italiana”… e inventarcele a nostro uso  consumo.

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13 Commenti

  1. Dato che proprio in questi giorni ho fatto le lastre alla cucciola e a breve tocca all’altro cucciolone.. Mi chiedevo se quindi il fatto che il veterinario dica che lei è esente non basti a stare tranquilla. Nessuno dei due sarà genitore, quindi il fattore ereditario non mi interessa (lei ora è anche sterilizzata e lui è bastard collie) ma mi interessa sapere che siano sani.

    • Secondo me, dal punto di vista medico, se l’esame rx è stato svolto correttamente ed il tuo veterinario è competente ed ha nozioni sufficienti di ortopedia, puoi stare ragionevolmente tranquilla. Il parere delle centrali di lettura serve soprattutto (solo?) se intendi far entrare il soggetto in riproduzione, queste sono le regole discutibili o meno.

    • Le lastre a un cucciolo o a un cucciolone sono utili fino a un certo punto…sono lastre preventive che non ci danno il quadro definitivo della situazione poichè il cane è ancora in crescita. Anche per il solo scopo di sapere quanto sono “a posto” le anche e i gomiti dei nostri cani, indipendentemente dalla riproduzione, sarebbe opportuno attendere almeno l’anno di vita prima di effettuare il controllo radiografico…

      • La cucciola ha 7 mesi e mezzo e ho fatto fare le lastre in concomitanza con la sterilizzazione.. Così ha fatto una sola anestesia. Il maschio fa un anno tra qualche giorno invece. Quindi da un punto di vista sanitario per loro sono tranquilla? O per lui si (se va tutto bene) e per lei devo rifarle più avanti?

        • Mah, se non sono cani appartenenti alle razze tra le più predisposte o incroci di quelle razze direi che una valutazione preventiva può bastare, altrimenti meglio ripetere (e per il maschio aspettare direttamente un pò a farle)

          • Ok. Ti ringrazio per la risposta. Lei è un cane corso.. Quindi mi sa che le toccherà ripeterle. Comunque sono piuttosto ottimista visto che conosco (virtualmente) i pardroni di molti cani dello stesso allevamento e sono tutti esenti.

          • Corso? Allora ripetere 🙂 Io mi farei anche consigliare dal veterinario un buon integratore per le cartilagini in crescita e starei attenta a scale fatte di corsa, salti su e giù da divano, macchina, muretti ecc. Con una buona genetica alle spalle queste precauzioni dovrebbero bastare! Ah…e niente chiletti di troppo 😉

          • Grazie.. Per ora siamo sempre stati molto attenti anche se a volte non è facile.. E a tenerla in forma ci pensa il simil border.. Anche a tenere in forma noi!!!

      • La cucciola ha 7 mesi e mezzo e ho fatto fare le lastre in concomitanza con la sterilizzazione.. Così ha fatto una sola anestesia. Il maschio fa un anno tra qualche giorno invece.

  2. La mia vet ha diagnosticato una displasia di secondo grado al mio chihuahua semplicemente toccandolo…e già si era lanciata in “facciamolo operare, conosco un professionista che…” No, grazie. Per ora Sif non zoppica quasi più, lo fa “a freddo”, ma alza la zampa posteriore destra per un secondo o due, e solo due-tre volte al giorno. Non mi sembra il caso di metterlo sotto i ferri (oltretutto so di post-operatori da incubo). E poi essendo privo di pedigree e probabilmente importato da cagnari vari, direi che le chihuahuite le annusiamo e basta.

  3. Ciao a tutti!! ma quindi a che età è giusto fare le lastre al mio cane secondo voi?
    Twiggy è un pastore ted femmina che adesso ha 4 mesi e mezzo, viene da una linea esente, non andrà mai in riproduzione, ma le lastre se le “cucca” lo stesso. Il vet ha detto di castrarla intorno agli 8 mesi.. La mia domanda è quindi, posso stare tranquilla se risulta negativa a quell’eta?
    Inoltre,vista la possibilità di farle fare l’ancoraggio dello stomaco durante la sterilizzazione.. Quale pratica, tra ancoraggio e lastre avrebbe la precedenza secondo voi?
    Mi spaventa molto la possibilità di torsione, quindi mi sentirei molto più tanquilla se facesse l’ancoraggio (spero si chiami così).. Ma obiettivamente non credo che si possano fare tutte e tre le cose contemporaneamente..
    Cosa mi consigliate?

    • Ciao! Per le lastre non so. Per la torsione io, parlando col mio veterinario ho deciso di non fare fissare (o ancorare o non lo so..) lo stomaco ma di continuare a darle da mangiare più volte al giorno in modo che non abbia mai lo stomaco totalmente gonfio.. Però non sono affatto un’esperta e non so dirti altro.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.