di VALERIA ROSSI – Ho lasciato passare qualche giorno dopo l’ennesimo “scanno” cinofilo (anzi, di cinofilo mi pare che ci sia stato ben poco) che ha seguito un mio articolo in cui non criticavo una persona, ma alcune sue dichiarazioni che trovavo quantomeno ad alto rischio, prima di fare le considerazioni che seguono.
Sono in parte “istruzioni per l’uso” di questo blog e in parte semplici informazioni: vi pregherei di leggerle, specie se siete fedelissimi ammiratori di qualche Guru cinofilo che magari ha una visione del cane diversa dalla mia.

cani-che-leggono-un-libroa) parlare di cinofilia, discutere di cinofilia, “fare” cinofilia significa occuparsi di cani a 360°.
Nel bene e nel male, sia per quanto riguarda i Grandi Temi che per le cazzatine, tirando in causa (se è il caso) il mega-guru come l’ultima delle sciuremarie.
Per questo motivo, il “fatti gli affari tuoi” che spesso mi sento propinare… proprio non regge.
Accetterò che mi si faccia questa obiezione il giorno in cui mi metterò a criticare l’aspetto fisico, il conto in banca o le preferenze sessuali di un educatore/allevatore/addestratore o quel che sia: ma finché critico ciò che dice/scrive/fa in tema di cani, pur essendo felice di ricevere qualsiasi risposta che preveda motivazioni diverse e idee diverse dalle mie, il “fatti gli affari tuoi” non lo accetto.
Perché la cinofilia “è” affar mio: è la mia passione ed è pure il mio lavoro;

tifodastadiob) tra “fare cinofilia” e “fare tifo da stadio” ce ne passa.
Ogni santa volta che mi permetto di criticare un’opinione o un qualsiasi avvenimento che coinvolga il Guru di turno, parte al 99% il tifo da stadio (con tanto di insulti, pernacchie, petardi e strombazzar di vuvuzela) e solo all’1% la discussione cinofila (ovvero quella motivata).
Trovo tutto questo molto, ma molto triste.
Le “groupies” che partono a testa bassa gridando alla Lesa Maestà del loro Guru, spesso senza neppure aver capito di cosa si stia davvero parlando, oltre ad essere francamente irritanti non portano alcun beneficio a nessunissima discussione.
In altre parole: criticare un’opinione, un metodo, una dichiarazione NON è sinonimo di “gettar fango”, e neppure di voler diffamare/odiare/essere invidiosi (un grande classico, che non manca mai)/voler vedere morto qualcuno.
In altre parole ancora (queste rivolte solo ad alcune groupies, che forse solo così le capiscono): a’ ffanaticheeeee! State un po’ più serene… e dateve ‘na calmata!
Perché una critica, o fosse anche uno sfottò, NON è una pallottola in fronte. E neppure un calcio nelle palle.
Chi li confonde con un attacco personale è assolutamente fuori strada: aggiungerei che è pure un po’ pirla, ma non lo dico perché altrimenti si offendono in millemila e parte un altro scanno.
Chi poi mi accusa, con l’indicione puntato, di “non aver mai letto il libro del Guru” e/o di “non aver mai seguito una lezione del Guru” e poi sostiene che io, in quanto addestratrice, sia automaticamente una fautrice di collari elettrici, strattonate e impiccagioni varie, ovviamente senza aver mai letto un mio libro e/o senza aver mai messo piede sul mio campo… ecco, quello è proprio pirla di brutto.
E se si offende, scusate, ma me ne infischio;

intoccabilic) per me non esiste alcun “intoccabile”
Se mio figlio fa una cazzata, dico che ha fatto una cazzata.
Se io dico/faccio una cazzata, lo ammetto (e direi che è anche già successo).
Figuriamoci se vado a provare timori reverenziali nei confronti di personaggi che magari, quando ho iniziato ad occuparmi di cinofilia, succhiavano ancora il latte materno.
Ma non è solo questione di età/esperienza: è proprio che non ci sono (e non ci dovrebbero mai essere) intoccabili, perché non esistono infallibili.
In nessun campo, ma ancora meno in questo, visto che del cane sappiamo ancora pochissimo e che in grandissima parte stiamo tirando tutti a indovinare.
Chi pensa che il suo Guru sia infallibile  – di chiunque si tratti, anche della sottoscritta (che gura non vorrebbe proprio mai essere, ma purtroppo a volte ci si ritrova) – è destinato a prendere grandi facciate nel muro.
Quindi fatemi, anzi fatevi un immenso favore: usate il vostro cervello, non quello degli altri.
Che anche se non beccate quello di “A.B. Normal”, rischiate comunque di affidarvi a quello di Wanna Marchi;

polemicad) sono polemica, ce l’ho sempre con tutti, attacco sempre tutti?
Mah.
Che sia polemica è sicuramente vero (“nessuno siam perfetti, ciascuno abbiamo i suoi difetti“, come cantava Mingardi):  che ce l’abbia con tutti, però, no.
Io ce l’ho solo con chi fa/scrive/dichiara cose che a mio avviso vanno contro la sicurezza e/o il benessere dei cani.
Magari posso sbagliare (il “non esistono infallibili” vale anche per me, mi sembra chiaro): ma se non altro, sono in buona fede.
Non parlo mai pro/contro qualcosa perché vendo pettorine o mangime o quel che sia. E vi assicuro che non sono neppure in cerca di “like”, come qualcuno immancabilmente insinua… facendomi venire i brividi, perché evidentemente, per queste persone, i “like” contano davvero qualcosa nella loro vita (altrimenti non capisco come potrebbe venirgli in mente che siano importanti per qualcun altro). E se è così, stanno messi proprio male.
La cosa è molto più semplice: se io penso che qualcuno/qualcosa (magari soltanto in quella occasione, senza che questo significhi che la persona in oggetto sia una merda globale o un totale incompetente) faccia danno alla cinofilia, o anche solo a un singolo cane,  lo dico e lo scrivo.
A differenza di altri lo dico e lo scrivo mettendoci la faccia, su un blog pubblico (e non su gruppuscoli teoricamente segreti, anche se poi segreti non sono mai) e lasciando libertà di replica a tutti… e questo è quanto.
Questo è il mio modo di gestire il mio blog (perché, approfitto per dirlo, questo NON è un giornale: non è stato volutamente registrato come testata giornalistica – nonostante lo fosse stato nella sua versione cartacea, chiusa nel 2006 – proprio per rendere più “leggera” e meno vincolata la trattazione degli argomenti: quindi, gentilmente, non scassate le palle con il “giornalisticamente scorretto”, perché siete – a dir poco – fuori tema).
Se non vi piace, non ve lo ordina certo il dottore di leggermi.

rana-scorpionePOSTILLONA: se sono tanto (o troppo) polemica, i motivi sono principalmente due.
Il primo è che probabilmente “è la mia natura”, come disse lo scorpione alla rana (peraltro suicidandosi); ma il secondo è che ultimamente, in cinofilia, non mi piace quasi più niente.
Non mi piacciono i buonisti disneyani, ma neppure gli strattonatori coatti che non vogliono dare neanche un’occhiatina a quanto c’è di nuovo e di diverso; non mi piacciono gli animalisti fanatici, ma neppure quelli che vivono per la coppetta o per il CAC; non mi piace chi “produce” per lucro (“allevare” sarebbe una parola grossa) e non mi piace neppure chi alleva bene, ma si sente in dovere di sputtanare tutti gli altri ritenendoli “esseri inferiori”.
Non mi piacciono le Wanne Marchi ma non mi piacciono neppure i Soloni, i “sotuttoioesoloio”, gli “o con me o contro di me” (e con i cani, chi ci sta?).
Non mi piace il modo in cui diversi enti, gruppi e affini gestiscono la cinofilia (e qui ci metto anche tutto il mondo protezionistico/animalista, intendendo la parola “cinofilia” non solo come “cinofilia ufficiale”, ma nel suo senso letterale di amore per il cane), ignorando troppo spesso il benessere dei cani per badare soltanto al proprio tornaconto, economico o politico o “di immagine” che sia.

keep-calm-and-non-te-la-tirareSono io l’unica perfetta? Ma va là.
Di cazzate ne dico e ne faccio a raffica pure io. Però, almeno, se me ne accorgo e se posso cerco di rimediare.
Me la tiro fuori misura, penso di avere la verità in tasca?
Ma anche no.
Non sono io, quella lì. Io sono solo una che sta in cinofilia da quarantepuzza anni, e che per questo ha visto/sentito/letto/conosciuto di tutto e di più (spesso sbattendoci il muso contro).
Forse per questo oggi vedo tutto ciò che sta andando allo sfacelo, anziché fare quei grandi passi avanti che una nuova visione più rispettosa del cane avrebbe potuto produrre… e quando lo vedo, non riesco a stare zitta (“E’ la mia natura” 2, la vendetta. Anzi, “la polemica”).
Ovviamente, essendo una delle poche persone che parla pubblicamente di ciò che mi disturba, o che mi fa letteralmente schifo, la figura della rompicoglioni professionista la faccio solo io: se parlassero pubblicamente anche gli altri millemila altrettanto schifati (e non intendo “parlare sul gruppo segreto di FB, nascondendosi magari pure dietro a un nick e bannando chiunque la pensi in modo diverso”…), forse io sembrerei un po’ meno rompicoglioni, ma soprattutto qualcosa potrebbe cambiare.
Forse anche no: ma io son nata ottimista e ci spero sempre.
Così come spero sempre, criticando ciò che mi sembra ingiusto verso i cani, di far riflettere qualcuno e di stimolare una discussione costruttiva.
Il fatto che spesso stimoli invece il tifo da stadio mi fa davvero dispiacere, ma non so come rimediare: certo, potrei evitare i temi “scottanti”, ma allora non servirebbe a un tubo neanche il mio sforzo di far riflettere.
Non servirebbe questo blog, che diventerebbe uguale a mille altri: mentre io credo che la cinofilia non possa essere solo “parliamo della razza X” (e parliamone sempre e solo benissimo, altrimenti arrivano pure le groupies della razza!), o “vi spiego come si fa il terra” (che poi, solo per iscritto, è pure un casino spiegarlo).
Cinofilia è tutto ciò che riguarda i cani, quindi io parlo di tutto ciò che riguarda i cani: anche degli argomenti scomodi.
Se qualcuno ha soluzioni alternative, me le comunichi: prometto che ne farò tesoro.
Per tutto il resto… Mastercard forse non c’è, ma ci sono millemila altri siti/blog/riviste in cui si parla solo di cagnolini tantocccarini e tantobbuoni con i bambini, a cui mandare tanti cuoricini.
Se polemiche e discussioni vi turbano, probabilmente lì vi troverete più a vostro agio.

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11 Commenti

  1. Bravissima! Non se ne può più dei fanatici cinofili. Per fortuna esistono ancora le Sciuremarie canofile come me che si affidano più all’osservazione del proprio cane nella convivenza con lui, che agli insegnamenti di un guru qualsiasi (tranne Franceskino dj, che è l’unico vero guru)

    • grazie Valeria. (almeno per gli stimoli che ci elargisci).
      tornando a bomba: …. ma allora i migliori umani con i canidi sono i ragazzi pankabestia ? 🙂

  2. La postillona riflette al 100% il mio pensiero. Io ho interagito in prima persona nella discussione all’interno della quale si è verificato lo scontro tra scuole di pensiero. Gli articoli della redazione possono essere un ottimo spunto per parlare di cinofilia e si potrebbe tenere un atteggiamento educato, aperto e propositivo all’interno delle discussioni. Io ho provato, provo e proverò a dare il mio modesto contributo per quella che è la mia esperienza cinofila senza polemizzare o cadere nei tranelli di chi vorrebbe promuovere lo scontro in stile taleban. Nel caso specifico si poteva parlare del richiamo, di come fare per ottenerlo, di come le distrazioni modifichino gli elementi posizionali del cane, di come la relazione cane-proprietario influenzi il richiamo e l’allineamento in senso generale. Io e alcuni altri abbiamo provato a orientare la discussione in questo senso ma devo dire che non ci siamo riusciti e che alla fine un articolo che poteva suscitare interessanti riflessioni si sia limitato ad essere il terreno fertile per lo scontro tra i sostenitori di Valeria Rossi ed i suoi detrattori.

  3. Mmmmm riflessione del giorno: si possono stimare due persone che la pensano tanto diversamente? Evidentemente si, io lo faccio, e non mi sento una banderuola per questo. Riflessioni, stimoli e consigli, li acchiappo da entrambi 🙂 le modalità son diverse, l’approccio talvolta anche, ma vi accomuna la passione,il rispetto e l’amore per i cani…dici poco. Una vostra e forse utopistica collaborazione farebbe scintille! Sarebbe un grande arricchimento per tutti…e vissero felici e contenti 🙂

  4. Assolutamente d’accordo. La cosa che da fastidio sono i toni maleducati. Ovviamente si puó non essere d’accordo ma non costa molto commentare un articolo in modo educato. Quando vedo certe reazioni mi sembra che si stiano formando piccole sette di cinofili dove il semplice disaccordo è considerato lesa maestà.

  5. Cara Valeria,ho scoperto il tuo blog per il meraviglioso: “vero Standard del Leonberger”, l’ho fatto leggere ad altri Leo accompagnatori che si sono sbellicati dal ridere e si sono ritrovati nei tuoi divertentissimi aneddoti,(mi permetto di aggiungerne qualcuno nei commenti su quell’articolo).Così ho informato i Bipedi del mio asilo x cani, fieri accompagnatori di pelosi di cui tu hai scritto: “il vero standart”…di leggerli, x farsi e farci, due risate. Ma soprattutto, io e i bipedi che portano da me i loro pelosi, abbiamo trovato tante informazioni, consigli, suggerimenti, che ci hanno aiutato a vivere meglio con i nosti pelosi. Ho trovato i tuoi articoli: chiari, comprensibili e grazie, davvero grazie tante, scritti senza farcirli di quei paroloni che forse fanno tanto figo,ma che ti rendono un articolo o un libro :un vero mattone da leggere…e comprendere.Trovare chi parla e condivide la propria esperienza e il proprio sapere con gli altri é sempre bello, ma soprattutto utile x chi come me, vive con i cani e lavora con loro, ma non ha l’esperienza di un grande esperto cinofilo.Questo è quello che io, e i bipedi del mio asilo x cani, abbiamo trovato nel tuo Blog. Leggendo questo tuo articolo ho pensato di scrivere come io vedo questo tuo progetto: utile, divertente, chiaro…e personalemente ti ringrazio x la passione,(tra ciu sta’ anche la polemica e la critica, a mio parere sempre rispettosa, anche quando non ti rispondono con lo stesso tono), che metti nei tuoi articoli, e x la generosita’ con cui dividi la tua esperienza con me, e con tutti quelli che ti leggono. Scusa il papiro, Monia.

  6. Sottoscrivo tutto e mi ritrovo in tutto, tranne che la mia esperienza è solo (purtroppo) di metàepuzza anni, non l’ho mai fatta diventare la mia professione per paura di diventare come quasi tutti i professionisti “cinofili” che ho conosciuto (il “quasi” esclude solo Valeria Rossi, che nonostante tutto, continua ad avere passione e voglia di condividere) e per il fatto che sono profondamente pessimista in relazione alla speranza che l’essere cosiddetto “umano” possa mai migliorare…

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.