di VALERIA ROSSI – Dopo i “cinque motivi” più o meno validi per scegliere una specifica razza, analizziamo anche quelli che più spesso vengono chiamati in causa per giustificare la scelta di un meticcio (che lo si prenda al canile o meno).

meticc11 – Perché i meticci sono più forti/più sani/più robusti/più intelligenti ecc.
Motivazione cretina, perché non supportata da alcuna prova scientifica: è una diceria, o una “cugginata”, se preferite, che come tale va intesa soprattutto perché i cani non sono piselli.
Che c’entrano i piselli? C’entrano, perché il cosiddetto “vigore ibrido”, ovvero l’ipotetico miglioramento psicofisico legato alla mescolanza di razze/specie/tipi, è stato dimostrato proprio nei piselli, ed esclusivamente in questi, almeno per il momento. Sì, è vero che ci sono diversi studi che cercano di applicare la stessa teoria agli esseri viventi (come il cane), ma ancora non c’è nulla di veramente provato, soprattutto perché nella vita di un cane intervengono troppi fattori per limitarsi a ricondurre tutto alla genetica.
Su questo argomento vi invito a rileggere (o a leggere, se per caso ve li foste persi) due articoli di Denis Ferretti (esperto di generica e autore del libro “Appunti di genetica per cinofili”) che trovo molto esaurienti: questo riguarda il vigore fisico, mentre questo è sul tema dell’intelligenza.

meticc42 – Perché non mi interessa fare esposizioni/prove di lavoro/cucciolate: voglio soltanto un cane per amico
Ottima motivazione: tant’è che io stessa, quando allevavo, ho indirizzato un sacco di persone verso l’adozione in canile, visto che loro non avevano alcun bisogno di un cane di razza… e che un mio cane sarebbe stato “sprecato” (passatemi il termine), visto che tutto il mio lavoro di selezione era teso ad ottenere qualità che non sarebbero mai state sfruttate in quella famiglia.
Se si vuole “un cane e basta”, senza l’intenzione di farlo riprodurre e senza volere per forza farlo diventare campione di qualcosa (bellezza o lavoro che sia), l’adozione in canile a mio avviso è sempre la scelta più logica.
Unica postilla: mi raccomando, accertatevi (con voi stessi) che davvero non vi interessino esposizioni e/o discipline per le quali è obbligatorio avere il pedigree: perché è vero che ormai ci sono moltissimi sport aperti anche ai meticci (primo fra tutti l’agility; ma anche obedience, rally-o, dog dance…), ma è anche vero che ce ne sono altri che richiedono l’iscrizione a un libro genealogico (per esempio l’UD, ad eccezione della classe Esordienti).
Siccome mi sta capitando sempre più spesso di trovare persone che si appassionano pazzamente a questa disciplina e che poi si mangiano le mani perché non possono praticarla con il loro meticcio… allora vi chiedo di pensarci bene prima.

meticc33 – Perchè adottandolo faccio un’opera buona
Motivazione ad alto rischio di equivoci.
Non è certo “cretina”, per carità: anzi, è encomiabile. Solo che, a volte, nasconde dei rischi: per esempio quello di pensare che, una volta “salvato” il cane dal canile, lui debba sentirsi per forza “riconoscente” (ma lui come può saperlo, che l’avete salvato? Un simile ragionamento non è alla sua portata!) e quindi debba comportarsi in modo impeccabile/amarvi alla follia/obbedire come un soldatino solo per questo. Oppure quello di pensare cose tipo: “io ho dato, eh? L’opera buona l’ho fatta, mo’ basta”. Caso, ahimé, moooolto più frequente di quanto non si possa pensare.
Conosco personalmente decine di persone che, se gli fai notare che il loro cane si annoia, fa una vita troppo monotona, esce troppo poco eccetera, ti rispondono con vari giri di parole che, stringi stringi, significano: “Ahò, già l’ho salvato dal canile, gli do un tetto sulla testa, tante coccole e due ciotole di pappa al giorno: che vuoi di più?”.
Nessuno (o quasi) lo dice proprio apertamente, ma lo si legge bene tra le righe.
Però un cane non è questo e non si può accontentare di questo.
Certo, al canile mangiava meno e peggio; certo, al canile stava in gabbia; certo, di coccole ne prendeva raramente. Ma non è che sia tutto ‘sto salto di qualità, passare dalla gabbia col tappetino zozzo e strappato al divano di pelle umana alla Fantozzi: anzi, per il cane non cambia praticamente nulla, perché non è che lui badi alla griffe. Se il tappetino zozzo era morbido, per lui ce n’era d’avanzo.
Il cibo adesso è migliore? Certamente, ma anche questo lui non lo sa. Per il cane non c’è gran differenza tra la crocchetta superpremium da millemila euro al sacco e la sbobba raffazzonata del canile: anzi, a volte la sbobba gli piace pure di più (anche se gli avrebbe fatto malissimo, a lungo andare… ma lui non sa neppure questo).
Adottare un cane significa prendersi la responsabilità di dargli una vita migliore anche dal suo punto di vista, e non solo dal nostro.
Significa dargli la possibilità di uscire, di socializzare, di lavorare, di divertirsi, di imparare: tutte cose che richiedono tempo, impegno e a volte anche denaro… ma che sono le uniche a fare davvero la differenza. Perché guardate che stare in gabbia e uscire due volte al giorno per una sgambata con il volontario, o stare chiuso in casa e uscire due volte al giorno per fare il giretto-pipì intorno al palazzo, per il cane non è molto diverso: ma se guardate la cosa con obiettività, non è molto diverso in assoluto, e non soltanto dal suo punto di vista.

meticc54 – Perché è gratis
Motivazione cretina se mai ce n’è stata una: ma purtroppo diffusissima. E’ cretina se intesa letteralmente, e cioè in senso economico (il prezzo di acquisto di un cane è una gocciolina rispetto al mare di soldi che costerà mantenerlo, sfamarlo, curarlo, farlo divertire e tutto ciò di cui abbiamo parlato al punto 3);  ed è cretina se intesa nel senso di “una vita non si compra, un amico non si compra”, per motivi che ho già spiegato millemila volte e che quindi non ripeto qui. Se vi interessa, potete dare un’occhiata a questo articolo (è lunghissimo, ma ho cercato di metterci dentro proprio tutto quello che c’era da dire in merito).

5 – Perché è unico e irripetibile
Motivazione “double face”: se si è davvero convinti che l’unicità sia un pregio, è valida. Se poi ci si strappano i capelli (come spesso avviene) quando il cane muore, e si diventa matti nella disperata ricerca di un nuovo amico che gli somigli il più possibile, allora è cretina.
Personalmente faccio parte del gruppo di coloro che vorrebbero sempre ritrovare certe doti, fisiche ma soprattutto caratteriali, nei cani che “vengono dopo”: per questo amo i cani di razza e ho allevato cani di razza, pur avendo avuto anche i miei adoratissimi meticci. Proprio per questo, però, sono stata tentata di far riprodurre la mia seconda Snowwhite (la prima era un’husky, ma la seconda era una meticciona adottata veramente speciale per me): ho dovuto proprio prendermi per il coppino e trascinarmi dal veterinario a viva forza, per decidere alla fine di farla sterilizzare perché di meticci sono già strapieni i canili, perche la tentazione di avere un suo figlio era veramente irresistibile.

meticc6A questo proposito, ci tengo a ribadire che sono le cucciolate di meticci “fatte in casa” (e non certo quelle degli allevatori) a fare davvero concorrenza ai cani di canile: perché chi vuole il cane di razza pura non prenderà neppure in considerazione il canile, mentre chi cerca solo un simpatico compagno di vita ci andrebbe sempre… a meno che, magari, l’amica o la vicina o la cognata non abbiano appena fatto fare i cuccioli alla loro graziosa cagnetta fantasia.
E’ evidente che la cucciolata “fai da te” attira più del canile: primo, perché in canile (almeno qui al Nord) difficilmente si possono trovare dei cuccioli; secondo, perché sapere come sono stati allevati dà maggiori sicurezze. Nessuno pensa “eh, ma chissà se sarà sano; eh, ma chissà che non abbia qualche problema di carattere; eh, ma non sappiamo da dove arriva, cos’ha passato, come ha vissuto”. Della cucciolata privata si sa tutto e quindi non sorgono tutti questi dubbi, quindi ricordatelo: se fate accoppiare la vostra meticcia, anche se siete arcisicuri di avere già degli splendidi adottanti pronti in attesa, anche se i vostri cuccioli in canile non ci finiranno mai… voi che avrete privato gli ospiti dei canili di una possibilità di adozione, visto che avete lo stesso target.
Credo valga la pena di rifletterci.

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68 Commenti

  1. A me risulta che la scienza dice che incrocio fa rima con vigore.Lo dice in tutti i casi ma tace sui cani.
    leggerò quello che hai link Ato ma parto da prevenuto perché la scienza non fa altro che confermare che gli incroci sono un bene

    • Beh, oddio, dipende, come in tutte le cose. Ho visto meticci bellissimissimi e sani e poi ho beccato le foto dell’incrocio bassotto-pitbull…una specie di trenino con il corpo e le zampe da bassotto e la testa (tutta la testa) da pit…comprese le dimensioni. A parte il carattere (auguri!) ‘sta povera bestia sarà sicuramente piena di problemi fisici. Ok, è un estremo, lo so.

      • Però hai colto il problema. Il motivo dei meticci non sani è perché hanno parentele vicine ai cani di razza.Più un meticcio è 50 e 50 e più è alta la possibilità che abbia qualcosa che non va.Un meticcio figlio di figli di figli di trisavoli meticci che non hanno mai annusato un cane di razza dico che al 99 per cento è sano

          • Io ho un cane meticcio che somiglia a un volpino. A 8 anni è venuto fuori che ha un collasso tracheale. Vai su Wikipedia è leggi che la patologia viene ai Volpini di 8 anni. Il primo che mi dice che non è colpa del volpino che è in lui me lo mangio

          • Lo hanno detto anche del chihuahua, precisando che è un problema dei cani piccini, meticci o meno…noi abbiamo fatto le lastre a Sif, e fortunatamente è risultato negativo…mi spiace per il volpotto, c’è rimedio?

          • Per fortuna sembra congenito e sembra fermo, praticamente è come non avesse nulla lì, è l’esofago che è grosso.
            Lo so dei chihuahua, ed anche dei barboncinI.Fisici tutto sommato diversi ma quelle RAZZE hanno quei rischi

          • Menomale^^ Comunque, nella mia ignoranza, cito il tale che disse “La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo”!

          • Puoi mangiarti chi vuoi, ma se le tue fonti scientifiche si limitano a wikipedia credo sia inutile anche continuare a parlare…

          • Su Wikipedia si spiega anche come distinguere i meticci dai cani di razza per la presenza o meno dello sperone! Giuro, andate a controllare! Strano che non si faccia cenno al palato nero!

        • Sì, ma lo dice lei…mi perdoni, ma, pur adorando i meticci, devo dissentire. Il punto principale è che non c’è un campione che si possa definire indicativo di cani meticci che effettua i Test per le patologie genetiche che sono invece frequenti (se non obbligatori) in tutti i Club di razza. Perciò troverò facilmente un Labrador affetto da nanismo, un Border Collie con l’EIC, un Golden Retriever con un’oculopatia ereditaria o un Dobermann con una cardiomiopatia dilatativa. Perchè le ho cercate!!! Il meticcio con le gambe corte ci fa sospettare il nanismo? No, perchè è un incrocio e quindi ci sta! 🙂 Un’altra amara realtà che non piacerà a molti (NB: che sicuramente NON riguarderà i lettori di questo sito meticcio-muniti, ma che purtroppo è abitudine assai diffusa tra i proprietari medi) è che statisticamente più persone fanno indagini diagnostiche per il proprio cane di razza dando peso anche al valore economico dello stesso, mentre molti che possiedono un meticcio effettuano terapie sintomatiche, ma di frequente non indagano sull’eziologia del problema con esami costosi…. Chiedete a un Veterinario Ortopedico quale percentuale di cani di razza e quale di meticci effettua le lastre di controllo per la displasia….! E non sto parlando di displasia sintomatica (il cane zoppica, lo porto a fare le radiografie) bensì di screening preventivo. E anche tra i meticci che hanno fatto le lastre e sono risultati displasici (grado da D in su) quanti vengono sottoposti a intervento correttivo?
          Molti vi risponderanno che “sì, ogni tanto zoppica, ma è un meticcio, una roccia!!” “Sì, ha qualche crisi epilettica qua e là, ma è una bastardina, chi l’ammazza questa!” (frase di un’amica che parlava proprio con me).
          E una scemenza detta tante, tante, ma tante volte diventa verità…ed è bello che nato il luogo comune del meticcio più sano e resistente.

          • Ma che razza di ragionamento è??? Anche se incroci il meticcio sfigaticcio con un cane di razza sano avrai cuccioli sani (almeno al 50%, se la genetica non è un’opinione). Come al solito, la domanda è: i meticci (in generale) sono più o meno sani dei cani di razza?
            E la risposta (che ti piaccia o meno) è : se accoppiati a casaccio, l’incidenza di malattie è IDENTICA. Se si fa selezione, i cani di razza sono molto più sani. Sempre che ti piaccia o meno.

          • Se lo si incrocia con un cane di razza subentra la probabilità che nascano cuccioli con i problemi della razza.
            Prendi due isole, in una ci metti cani di una razza a caso, nel altra meticci e li lasci indisturbati.Su quale isola scommetteresti, dì la verità

          • La penso come te, secondo me senza selezione i cani di razza sarebbero più malati, con la selezione sono più sani. Risaliamo un albero genealogico…il meticcio x nel suo corredo genetico si è beccato tutte le patologie degli avi: discende da 8 cani (bisnonni) tutti portatori sani di una patologia diversa, che saranno a,b,c,d,e,f,g,h. I figli di questi (nonni di x) avranno i geni ab, cd, ef, gh, i loro figli (genitori di x) saranno abcd, efgh ed il povero x avrà un corredo genetico di m… con 8 patologie “latenti” abcdefgh ma sarà un cane sano.
            y invece è un cane di razza e nella sua razza e,f,g,h proprio non ci sono ma i suoi avi hanno comunque a,b,c,d,
            facendo la stessa cosa si ha
            bisnonni a,b,c,d,a,b,c,d,
            nonni ab, cd, ab, cd
            genitori abcd, abcd
            y ABCD …un cane sfigatissimo e ammalatissimo (sempre che non si siano accoppiati in modo diverso gli avi facendo emergere prima una delle patologie)
            Se grazie alla selezione ci si accorge che uno dei genitori di y è portatore di malattie e lo si sostituisce con un altro cane sano allora y sarà portatore “solo” di abcd…mediamente più sano del meticcio x che ha anche efgh, ma solo grazie alla selezione.
            Se y non viene fermato dalla selezione e si accoppia ha possibilità di trovare altri cani portatori di a,b,c,d, tipiche della razza mentre x se non viene fermato dal buonsenso dei proprietari potrebbe trovare i,l,m,…z, continuando a diffondere un corredo genetico sempre più di m… però in cani sani

          • dal grado D in su bisogna vedere se zoppica, intanto… perchè l’operazione è semrpe l’ultima spiaggia, e spesso fisioterapia e ginnastica mirata fanno magie…anche coi cani di razza.
            Poi conosco cani D o E di displasia assolutamente sintomatici fino in tarda età… ma comunque anche fossero sintomatici ripeto l’operazione è veramente l’ultima spiaggia e se non zoppica o zoppica ogni tanto e magari basta un’infiltrazione due l’anno o un ciclo di antinfiammatori ogni tanto, è sempre meglio che intervenire chirurgicamente… meticcio o razza che sia…
            comunque è una diceria questa, certo che difficilmente ti fanno lo screening per la displasia a un meticcio, ma altrettanto fanno quando gli vendi un cane di razza… e in fin dei conti se non zoppica non deve riprodursi e non fa sport come dargli torto…
            a me come allevatore interesserebbe saperlo ma mica posso obbligarli…
            ma conosco persone che hanno meticci anche con patologia (che si, spesso hanno anche meteicci) come epilessia diabete allergie intolleranze ecc ecc… e spendono millemila euro per il cane. il fatto che è un meticcio e allora lascialo così non è assolutamente vero. sarà vero in egual quantità di chi lo dice del suo cane di razza…da quel che vedo.

          • Ma che non è assolutamente vero lo dice lei. Tutta la pappardella sulle terapie per la displasia è totalmente fuori tema, il concetto era la diagnosi di malattie ereditarie. Bene allora limitiamoci agli allevatori (che sono parecchi). Quanti sottopongono i propri cani a test genetici? Tutti (quelli seri). Quanti proprietari di meticci conosce che hanno effettuato un Holter 24h sul proprio cane (sano) per scongiurare eventuale cardiomiopatia dilatativa? Quanti proprietari di meticci hanno inviato ai laboratori campioni di dna dei propri cani per ricercare la miopatia centronucleare? Quanti effettuano visita oculistica per displasia retinica, atrofia progressiva retinica, cataratta ereditaria? Adesso mi dica pure “Ehhhhh un sacco di padroni che conosco io!” ma mi conceda (visto che ancora per poco siamo in democrazia) la libertà di non crederle.

          • io allevo pastori svizzeri e tutte “quelle robe col nome strano” mica le testo, perchè non sono patologie tipiche della mia razza… quindi … dipende.
            Ma io parlavo di dispolasia, e la displasia è abbastanza trasversale a tutte le razze, e bene o male i cani di taglia “large” che praticano discipline sportive vengono lastrati anche se meticci…mentre ripeto quelli di razza spesso non vengono lastrati dai proprietari normali, a meno che non zoppichino…
            e…visto che io parlavo di displiasia tirare fuori le supercazzole di malattie rare tipiche di alcune razze non vedo che c’entra…
            pessima la battuta sulla democrazia, inutile il sarcasmo…
            perchè a meno di non avere un meticci POCO meticcio ma MOLTO di quelle razze che hanno quelle patologie dal nome impronunciabile, a che protestare tutto. le malattie genetiche sono centinaia, se tutti dovessero testarle tutte auguri…
            poi se gli allevatori non insabbiassero i casi di cani malati facendoli riprodurre lostesso e spandendo a macchia d’olio il problema … eh? che… quando uno alleva, sa bene, come funzionano le cose, cose sia l’omertà come si usano le mazzette, e che quando c’è di mezzo la gloria e i soldi… si fanno carte false…
            questo coi meticci almeno, non succede…

          • “quelle robe col nome strano” (che strana definizione) sono le malattie PRINCIPALI di alcune razze tra le più diffuse. Sono -purtroppo- tutt’altro che rare, altro che supercazzole! si informi un pochino e le si aprirà un mondo. La battuta sulla democrazia era riferita a questo Paese e non so chi sia lei per decidere che è pessima. Il sarcasmo è il sale della vita, tutt’altro che inutile, se non le piace temo che rimanga un problema suo. L’ha detto lei, le malattie genetiche sono centinaia, come fa a sapere che i meticci ne sono meno colpiti?

          • Mi sono scordata una cosa. Riporto questa sua frase: “certo che difficilmente ti fanno lo screening per la displasia a un meticcio, ma altrettanto fanno quando gli vendi un cane di razza… e in fin dei conti se non zoppica non deve riprodursi e non fa sport come dargli torto…”
            Gli dò torto eccome. La componente genetica che influisce sulla displasia potrebbe essere quasi completamente eliminata, il problema è che se chi alleva è il primo a fare discorsi come il suo, non ci arriveremo mai. Ho comprato un cane di razza firmando un contratto in cui mi impegnavo a effettuare le lastre per la displasia dopo l’anno di vita. E così ho fatto, non è stato affatto complicato.

          • le do i contatti dei mei clienti se vuol convincerli a lastrare, io sarei veramente molto felice…
            il contratto? ah come no ci si può pulire il… col contratto…
            in realtà… alla fine… è carta straccia…
            se non vogliono o non hanon voglia… mica li posso obligare,
            se lo fanno son ben contenta ma non posso obbligarli…

            tuttoi froci col culo degli altri
            tutti superbravi a parlare

          • Beh, i cani li ha venduti lei, doveva occuparsene lei, non io.
            Certo che non li può obbligare, ma è un tentativo in più che agli allevatori non costa niente. Della cucciolata da cui ho preso la mia le hanno fatte tutti, nessuno ne ha fatto un dramma. La sua aggressività verbale è ingiustificata visto che le ho riportato un’esperienza in prima persona, quindi non si tratta “del culo degli altri” per usare le sue parole.

          • la mia aggressività verbale scaturisce dalla sua inutile acidità e un sarcasmoi fuori luogo.
            io posso anche mettere la clausola nel contratto come ne metto altre ma, se il cliente decide che non vuole non posso materialmente obbligarlo nemmeno se mi offro di pagarlo io (molti hanno il terrore dell’anestesia… per dire)
            e far rivalere il contratto, sempre che alla fine possa vincere, mi costerebbe troppo, moltiplicato per una cucciolata auguri, se poi la moltiplico per tutte le cucciolate…altro che mutuo e ipoteca sulla casa…
            voglio dire siamo reali, io non parlo solo per la MIA esperienza ma anche per quella di tante persone che conosco che allevano, non è così frequente che ti lastrano/testano tutta la cucciolata. io qualcuno ligio cel’ho ma non tuitti di sicuro e ripeto, han preso il cane “per compagnia” come biasimarli, quadno il cane sta bene e non deve riprodurre… probabilmente anni fa avrei ragionato uguale anche io.
            detto questo “nome impronunciabile” era una battuta,.
            se ai dobermann scoppia il cuore, chiediamoci il perchè…
            e idem per le altre razze
            perchè far consanguineità per fissare
            perchè usare sempre quel maschio
            perchè far finta che il cane sia sano, porta a questo
            perchè se uno non ha un meticcio di dobermann, che cavolo lo controlla il cuore? per dire?
            e… sono appassionata di genetica, oltre che allevatore con affisso conssigliere di un club specializzato di razza educatore addestratore…
            non è che proprio parlo a caso o non ne so un accidente…
            quindi rispondo stizzita a chi mi tratta come un’ebete, ok?

          • Come un ebete ci si è sentita trattata lei, si parlava di meticci più o meno sani e lei si è scatenata… Il curriculum è impressionante, davvero. in effetti io faccio la parrucchiera e parlo per sentito dire, quelle malattie sono andata a cercarle su wikipedia….a volte si fanno proprio delle brutte figure, ma l’importante è non rendersene conto 😀 la saluto

          • no, si diceva che chi ha un meticcio D lo lascia zoppicare,
            si diceva che chi ha un cane di razza invece lo opera
            e io ho detto
            che non è vero che chi ha un meticcio lo lascia zoppicare (o tribolare con altra patologia) perchè conosco tanta gente con meticci non sani (e non solo diplasici) e ci spende un botto e li tratta come figli, e comunque facevo notare che spesso le D ma anche peggio sono asintomatiche e comunque non è detto siano da operare ma che se si può è meglio evitare…
            ovviamente il chirurgo dice di operare… ma non è vedo che è sempre la soluzione unica o migliore.
            ma non ho offeso nessuno…non ho difeso i meticci o che ho solo puntualizzato una cosa, e sono stata aggredita…

          • PS
            “Tutta la pappardella sulle terapie per la displasia è totalmente fuori tema”
            no. non è fuori tema… perchè LEI ha scritto

            “Chiedete a un Veterinario Ortopedico quale percentuale di cani di razza e
            quale di meticci effettua le lastre di controllo per la displasia….! E
            non sto parlando di displasia sintomatica (il cane zoppica, lo porto a
            fare le radiografie) bensì di screening preventivo. E anche tra i
            meticci che hanno fatto le lastre e sono risultati displasici (grado da D
            in su) quanti vengono sottoposti a intervento correttivo?
            Molti vi risponderanno che “sì, ogni tanto zoppica, ma è un meticcio, una roccia!!” ”

            e io ho risposto cosa penso/so a riguardo

          • Infatti il discorso sulle terapie era fuori tema. Ho citato la displasia oltre ad altre malattie proprio perchè, come ha affermato pure lei, è molto diffusa, ma il discorso vale per un milione di altre malattie ereditarie. Il punto è sempre quello…i meticci sembrano più sani perchè su di loro vengono effettuati test diagnostici preventivi in percentuali irrisorie. Non capisco perchè questa realtà dia così fastidio. Nessuno vuole denigrare i meticci, ci mancherebbe altro…ma non cerchiamo di farli apparire migliori solo denigrando i cani di razza e la loro salute, semmai esaltiamone i pregi reali.

          • io non ho detto che sono più sani, lo ha letto da qualche partenel mio intervento?
            ho solo RIPETO… E TRE…puntuializzato che non è vero sempre, non è detto .. che venga trattato meglio quello di razza o curato solo lui o lastrato o controllato per patologie perchè di razza, perchè per esperienza pesonale e non solo mia SO che non è così. io sui miei riproduttori testo tutto, ma il privato che anche ha il cane col pedigree no, ma di contro se hanno un meticcio che è malato lo curano…eventualmente lo operano se serve. come conosco chi ha il cane di razza e non ha voluto far la protesi x l’anca che costava troppo…
            qualcuno se ne fregherà anche non dico di no, ma conosco anche chi se ne frega pure di quello di razza…
            non era uan presa di posizione PRO I METICCI SON MEGLIO, era una puntualizzazione…
            ste pugnette pedigree mica pedigree ce le facciamo noi, i proprietari di cani che conosco io, il 90% amano alla follia il proprio cane puro o bastardo che sia e lo curano e ci spendono quello che hanno e anche di più se serve…
            questo intendevo…
            e non è furoi tema perchè ho ripreso un discorso fatto da lei… che ho anche riportato sopra.
            non c’è peggior sordi di chi legge solo le parole che gli fanno comodo…di una frase. e a volte se le inventa pure (io avrei detto che i meticci sono più sani ? a si ? e dire che non men’ero accorta)

          • Calma… non scanniamoci sull’odore dell’aria fritta… 🙂 Io penso una cosa: se ho un meticcio, magari di canile, di cui l’unica cosa che so è che a vederlo non è un molossoide ma non posso neanche escludere che tra i suoi avi ce ne sia uno, cosa dovrei fare? Tutti i millemila test per tutte le possibili malattie genetiche conosciute? Lo prendo lo porto in clinica, lo anestetizzo per due giorni e lo rivolto come un calzino?
            Se non lo mando in riproduzione francamente il sapere che è predisposto alla miopatia centronucleare non mi cambia la vita, visto che potrebbe anche essere asintomatica e sostanzialmente è incurabile (giusto per citare uno degli esempi di malattie che ha fatto lei). Se avessi acquistato un labrador ed avessi intenzione di utilizzarlo come stallone o fattrice la farei, ma ho un cappero di meticcio qualsiasi…
            Mi limito a portare il cane dal veterinario, a vaccinarlo contro tutto il possibile, a controllarlo ed assillare il povero dottore ogni volta che mi sembra abbia un pelo fuori posto. Di più non credo di poter fare.
            Le malattie canine a mio avviso sono e restano “malattie e/o patologie tipiche della razza X o Y”, su qualunque soggetto emergano, puro o incrociato (io ho un meticcio a cui è venuta fuori la cheratite tipica dei belga, ma non è belga al 50%..)
            Del meticcio si può dire, in alcuni casi, che è “fisicamente” più robusto, ma solo se parliamo di un cane nato in un contesto che potremmo definire “rustico”, che so, il cane di cascina; ma già se andiamo a prenderci il cane dalla cucciolata che è venuta fuori alla Signora Gina col cane della Signora Maria che si presume abbiano un veterinario da cui far seguire cagna e cuccioli, o la cucciolata nata da una scappatella in canile, allora non abbiamo neanche più quella chance…

          • I geni delle malattie sono geni deboli, in ricchi bagagli genetici sono là in fondo da qualche parte

          • brava, è proprio questo il punto che altri hanno fatto finta di non capire! Il meticcio non si può definire “più sano a prescindere” proprio perchè su di lui non si possono fare millemila test genetici. Non è che le malattie non ci sono, è che non si cercano! Perchè non si può fare un test per tutto. Per questo non ci sono grandi fonti scientifiche sull’incidenza di malattie, la longevità, la resistenza, il patrimonio genetico e via dicendo.
            Il mio precedente commento si riferiva all’impossibilità di avere un campione significativo di meticci da mettere in statistica per poter dimostrare se effettivamente sono “più resistenti”. Si è scatenata l’ira funesta di chi ha cominciato a dire: “non è vero che i bastardini vengono curati meno! non è vero che la displasia si deve operare (?!) io so, io dico, i miei cani, i miei amici!”
            Ma che c’entrava proprio non lo so…

          • In realtà ci sarebbe uno studio che compara proprio la salute (in generale) di meticci vs cani di razza. Non trovo il link originale, che era in inglese, ma ho trovato l’articolo ripreso qui:
            http://www.blogdilifestyle.it/cani-razza-meticci-salute-stessa-2961.html.
            In conclusione l’unica differenza (la longevità) penso sia abbassata dalle taglie giganti, meno longeve in generale e improbabili tra i meticci.
            In ogni caso mi pare che si sta facendo un gran minestrone, parlando del cosiddetto vigore ibrido (genetica) confrontandolo con la selezione naturale (di chi si dimentica che il cane è un animale domestico e non selvatico) dei cosiddetti cani da cascina. Un cucciolo geneticamente sano può lasciarci le penne per un’infestazione da coccidi per esempio, mentre uno displasico può campare e riprodursi allegramente. Il fatto che il meticcio sia generalmente mesomorfo e di taglia media lo renderà asintomatico, non sano. Ho fatto l’esempio della displasia, ma molte patologie ereditarie emergono in età adulta e possono essere trasmesse con accoppiamenti incontrollati alla faccia della “selezione naturale” tanto decantata. Che poi anche il cane da cascina dipende dall’uomo alla faccia di madre natura.

          • Va bè è normale… un cane di razza potrà essere predisposto a 1,2, 3 patologie tipiche della razza e allora lo faccio controllare preventivamente per quelle patologie e non per le altre 100 che colpiscono le altre razze…ad un meticcio faccio fare il controllo di tutte e 103 le patologie dal momento che non so cosa c’è dentro? Per forza di cose si procede con la sintomatologia. Al mio Attila voglio un gran bene…ma quali esami preventivi potrei fargli fare (parlando ragionevolmente e non facendo un calderone unico) essendo figlio di nn?

          • infatti, è normale. Per questo non si può ancora viaggiare con questo luogo comune del meticciopiùresistente. Un meticcio sano è resistente quanto un cane di razza sano e ben selezionato. Un meticcio malato è meno resistente di un cane di razza ben selezionato e viceversa. I meticci non sono “immuni” a quei geni recessivi associati a patologie congenite che qualcuno ha tirato in ballo…

        • Mah, se parliamo solo di esperienza personale… San Bernardo con lievissima displasia, 2 meticci di canile con displasia medio-grave: su 4 teste del femore ne è rimasta una… quindi non erano poi così sani… sicuro centra anche la sfiga 🙂 però 3 cani non è un campione apprezzabile (tirando in causa la statistica di qualche articolo fa).

        • Il meticcio più meticcio che ho avuto è stato il meno longevo e sano in assoluto. Problemi alla tiroide, continue dermatiti e infine una cardiopatia che se l’è portato via a soli nove anni. Per non parlare della brillante intelligenza: davanti a una porta socchiusa, anche se ci infilava la testa, piangeva perché non ci passava con le spalle. Per contro ho avuto un barbone che ha vissuto 19 anni, l’attuale meticcio bassotto-pinscher diciassettenne che se ti volti ti ruba il pane da tavola. Potrei continuare ma la storia del meticcio robusto e del cane di razza delicato raccontala a qualcun altro.

          • E queste statistiche e questi studi scientifici chi li ha fatti? Tu su Wikipedia? Fornisci fonti scientifiche e ne riparliamo.

          • Ma… mi critichi per il comportamento che tieni tu?? Sei tu che dai importanza ai tuoi tre o quattro casi è da quelli ti basi per determinare come va il resto del mondo

          • Veramente chi parla di statistiche e studi scientifici sei tu. Io ho raccontato la mia esperienza e l’hai giudicata “statisticamente zero” mentre pochi post più su giustifichi la malattia del tuo cane da una presunta discendenza e da un paragrafo su Wikipedia. Mi pare che sei tu che ti basi sul tuo caso per trarre le conclusioni che ti pare.

          • Ok pensala come vuoi e vai avanti per la tua strada, io credo che mi hai cominciato a leggere con pregiudizi errati, poi vedi tu

    • la penso come te, non solo, trovo stupido che i fantasia non possano partecipare a certe discipline. .. ho avuto sia cani di razza che fantasia e devo dire che i cani di razza sono più delicati…

    • Se non sbaglio si cerca di evitare la riproduzione tra consanguinei diretti (anche in assenza di patologie) proprio per questo motivo.
      Ma le razze vanno preservate, perchè non dimentichiamoci mai che il cane prima di tutto è nato per “servire a qualcosa”, che sia la guardia, la compagnia, l’aiuto nel lavoro degli uomini. Non prendi un cane qualsiasi e lo mandi a far ricerca di superficie, ci vogliono cani con determinate caratteristiche, così come non butti un cane preso nel mucchio in mare e gli fai tirare un canotto.

      • Certe razze sono nate per qualche scopo ma in un certo senso spontaneamente, servivano veramente e trovavano un certo habitat e un certo clima. così non ne nascono più

  2. Da un certo punto di vista è vero, il cane “da pagliaio” è sicuramente più robusto di un cane nato in allevamento: certamente i suoi fratellini con qualche problemino da cucciolo,risolvibile dal veterinario, sono già morti,perché nessuno ce li ha portati . Selezione naturale, sopravvivenza del più forte. Non lo vedo bello. Nella legge naturale ci stai (lupi) o non ci stai . Un domestico dovrebbe esserne nel limite del possibile fuori.

    • Concordo, tuttavia nemmeno il cane da pagliaio è esente da patologie genetiche. Può avere uno stomaco che digerisce le pietre e difese immunitarie strepitose (altrimenti non avrebbe superato la selezione della tanto buona e gentile Madre Natura), ma può benissimo beccarsi le malattie tipiche di qualsivoglia razza, perchè il “canis pagliaius” in un modo o nell’altro nel DNA le ha quasi tutte…

      • Le ha nei geni ma non saltano fuori perche diciao che in un calderone ogni malattia è una piccola parte se ci butti dentro migliaia di DNA diversissimi, la scienza dice che in conseguenza di questo ti viene fuori qualcosa di più sano, che ha una minimissima parte di tutte le malattie che per la stragrande maggioranza delle volte stanno sopite. È anche matematica

    • Senza fare estremismi se madre natura fa morire degli esemplari ha le sue ottime ragioni.Non fa diventare debole tutta la specie come invece stiamo facendo noi.
      Questo a prescindere dai cani di razza, che è un discorso vicino ma diverso

  3. Concordo assolutamente con chi fa notare che i meticci spesso sono un po’ meno curati e meno sottoposti a visite veterinarie dei cani “pregiati”. Soprattutto nelle campagne non è che sia tutto un correre dal veterinario.Nè per ogni bua nè per faccende che il cane te lo accoppano da giovane. Quindi penso che non si possa dire che i meticci sono tutti cani più robusti tout-court, e neppure mediamente più robusti. Quello che si può dire di certo è che l’in-breeding non rafforza nessun essere vivente. E anche che alcune razze di cani sono sicuramente parecchio delicate.

  4. Ciao Valeria. Se conosci l’autore dell’ultima foto, portagli i complimenti di un tuo lettore quotidiano: è bellissima…credo che quello sguardo davvero parli…e non è mai semplice fare foto simili! 🙂

  5. UNA PUNTUALIZZAZIONE SULLA GENETICA
    allora, è vero che ci sono malattie tipiche in ogni razza, e questo avviene un po per la morfologia estrema eventualmente raggiunta, che per la consanguneità più o meno stretta che ripetutamente fanno gli allevatori, chi più chi meno… con cui fissano si quel che desiderano ma pure le malattie…
    del resto, i geni sono due per ogni caratteristica, e in genere le patologie sono recessive, perchè quelle dominanti vuoi causa selezione dell’uomo vuoi causa selezione naturale non vanno avanti… e il gene sano sopperisce alle carenze di quello malato/mutato… e facendo consanguineità si rischia di pià di avere due coppie del gene difettoso…
    MA
    attenzione perchè queste patologie, non sono altro che mutazioni genetiche…
    che, avvengono di continuo…e possono capitare ogni volt ache si replica il dna.
    Ma solo una su 100 arriva a nascere, negli altri casi la nuova cellula difettosa viene distrutta dal corpo…sia una neo unione di gameti, sia una cellula somatica qualsiasi (es tumore)
    poi bisogna vedere se il soggetto nato con una mutazione campa, come, quanto e cosa comporta la mutazione…alcune sono ininfluenti altre letali altre benefiche…o danno vantaggio.
    ma …sono ricorrenti
    il nanismo, ad es. inteso condrodistrofia, esiste nell’uomo nel cane e in tante specie, mica per nulla
    la mielopatia degenerativaad es è la equivalente della SLA dei cani
    ecc ecc ecc
    anche ammesso che si riesca, eventualmente anche tramite consanguineità, a fissare una linea esente da tare, possono ri-verificarsi comuqnue, in qualsiasi momento su qualsiasi nuovo soggetto.
    non è affatto detto quindi, che un meticcio l’abbia ereditato dal parente di razza X che di solito ne soffre (spesso si ma non è detto)
    o non è detto che da genitori sani non escano mai più cani malati
    o non è detto che se testo i genitori esenti per qualcosa sul DNA, le generazioni a venire sono giocoforza esenti anche loro per parentela, perchè, in quanto mutazione, può avvenire di nuovo… random…in qualsiasi momento.
    l’evoluzione si basa sulla variabilità genetica e sulle mutazioni casuali, quindi avvengono e avverranno sempre. non dimentichiamocelo…
    anche se l’allevamento del cane di razza punta a minor variabilità…per ovvi motivi, la natura non la pensa così… e continua come ha sempre fatto…

    • La natura continua come ha sempre fatto, sembra quasi che imbrigliata dall allevamento nell’ aspetto i cani mutino in malattie. Nei colli di bottiglia genetici, quando un manipolo di esemplari di una specie si ritrova isolato, muta. Questa è la situazione dei cani di razza, ma non li si fa mutare nell’ aspetto, però in qualcosa DEVONO cambiare, quindi è più facile che nascano malattie, anzi che queste tornino allo scoperto.
      In aggiunta, metti nel calderone 100 uguali di cui 50 aventi sopito o meno lo stesso difetto, mischia, ricomponine altrettanti 100 e ne avrai tanti malati.
      Mettine invece 100 diversi dEi quali 50 con 50 sfighe diverse, e l’istruzione dei geni sarà 99% sano .. magari non proprio, ma l istruzione giusta dei geni si conferma almeno 50 volte a fronte di 50 altri singoli centesimi .
      Numeri alla cazzo ma non troppo

      • mi pare che sui un po confuso il discorso e anche le tue idee.
        ovvio che un gruppo isolato deriva più in fretta…,ma… per dire…, l’altro giorno i miei cani hanno scovato una tana di lepri (ovviamente cosa non voluta)… e uno dei due piccoli nel nido era malformato… capita… anche senza la mano dell’uomo a restringere il pool genetico…il discorso della consanguineità che fa uscire prima le patologie recessive ci sta ma non era questo che intendevo, io intendevo ANCHE AMMESSO DI ISOLARE TOT ESEMPLARI COMPLETAMENTE SANI AL 100%… e alelvare solo con quelli in consanguineità… rtipeto sani al 100% con nessuna tara genetica, prima o poi si verifica una mutazione comunque, perchè è previsto dalla natura perchè fa parte del processo di duplicazione il fatot che ogni tanot si verifichi un errore… e da questi errori sono scaturite le tare che già abbiamo in giro… è più chiaro così?

  6. Vorrei dare il mio contributo sul punto 4
    Ho cani da sempre ,meticci da sempre , e secondo me il punto 4 ancora non è ben chiaro ai più
    Provo con un esempio
    Rudy meticcio costo iniziale 20 euro ( la benzina tra andare a veder la cucciolata e prenderlo )
    4000 euro di interventi alle zampe posteriori (comprensivi di interventi medicinali fisioterapia etc )
    Certo interventi effettuati a 8 e 9 anni … mah che siano “griffati” o “cineserie” se si è cinofili ci si mette in conto tutte le spese

  7. Eccomi, padrona da sempre di meticci!
    1)Non so se siano più forti, più sani e più intelligenti dei cani di razza pura, ma con tutti ho avuto una meravigliosa convivenza senza problemi, forse fortuna.
    2)Si, voglio un cane per amico, con cui condividere vita quotidiana, figli, vacanze, giochi. Un membro della famiglia.
    3)Si, adottando i cani faccio opere buone, PER ME, che non posso vivere senza il mio migliore amico. Ogni volta che uno se ne va io mi dispero ed è come se mi mancasse un braccio o una gamba, perdo l’orientamento.
    4)Gratis un par de ciufoli, l’ultimo ho potuto adottarlo solo se lo sterilizzavo a mie spese. Appena sterilizzato ho potuto inserire il microchip e diventare sua padrona legalmente. Quindi più o meno il portafoglio s’ha da aprì.
    5)Unico ed irripetibile è una scemenza. Ogni cane è unico, ha il suo carattere, i suoi giochi preferiti, il suo cibo preferito, la sua cuccia preferita, prende abitudini adatte al suo essere e alla vita che fa, sia meticcio che di razza.
    Una mia vicina è una cockermaniaca, se non sbaglio credo che questo sia il sesto. Esteticamente pare sempre lo stesso cane, ma caratterialmente non ne ha mai trovati due uguali!

  8. Adoro questo sito,con i suoi articoli mi ha aiutato a vivere più serenamente con il mio cane ,ma ogni volta che leggo i commenti che trattano l’argomento cani di razza o meticci rimango spiazzata.Probabilmente è perché sono ignorante in materia ma non mi sono mai fatta tutte queste domande prima di adottare la mia adorata amica .Da incosciente ho preso il mio primo e unico cane da un privato la cui cagna super blasonata border collie da lavoro ha avuto una scappatella con un super bastardone talmente incrociato che è quasi impossibile capire da quali razze provenga.Il risultato di questo mix rischiosissimo e’ una creatura speciale secondo il punto di vista di tutte le persone che la conoscono,probabilmente abbiamo avuto un gran culo e la genetica a voluto che prendesse le caratteristiche positive della parentela.Per quanto riguarda la salute e’ sana,si fa tutti i controlli dal veterinario ogni anno ma per adesso in cinque anni non ci sono stati problemi.E adesso viene la domanda che mi rode un po’ :se il lavoro del mio cane è quello di essere il beniamino di tutta la famiglia,di farci felici,di vivere una vita piena e soddisfacente tra il suo branco che lo adora senza fare agility,ricerca in superficie ,soccorso alpino,salvataggio in acqua ,salvataggio sulla luna……..perché mai dovrei fargli fare le lastre per la displasia se non zoppica,il test agli occhi se ci vede benissimo,il test del DNA se è sicuramente più vispa di me ??????????Siamo dei compagni di vita così di merda ????Dal tenore di alcuni commenti sembrerebbe di si !Allora sono anche una madre del cavolo perché a mia figlia visto che non vuole fare una carriera da Nadia Comaneci non ho mai fatto fare nessun test diagnostico o lastre alcune

  9. Il mio buon motivo per adottare un meticcio? Desiderio disperato di cane, pronta a prendere un cucciolo di rottweiler e poi… improvvisamente mi trovo tra i piedi Margot e Judy, due “maremmastre”, pallette pelose e pucciose che fanno la guardia in maniera eccellente anche se sono ancora piccine. E vogliamo mettere poi il fatto che sono state abbandonate e il canile lager del mio paese, Oppido Mamertina, non lascia neanche adottare? Non potevo farle finire lì. E ho scoperto che sono anche bellissime, buonissime e fondamentalmente il cane per me. Così si fanno compagnia con Bobby, il pastore maremmano abruzzese (puro) del vicino.

  10. Parole sante. Ma temo che anche questo intervento più che sensato e la fonte che citi verranno bellamente ignorati da chi non vuole proprio cambiare posizione…non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E poi ci meravigliamo che in Italia la cinofilia sia allo sfacelo.

  11. Mah, secondo me purtroppo il problema è che la maggior parte dei cani selezionati è selezionata per la bellezza, questo fa si che si perdano molte qualità nella selezione che magari nei meticci naturalmente restano. Sui cani da lavoro invece non credo valga lo stesso discorso.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.