di VALERIA ROSSI – Il proprietario del pastore dell’Asia Centrale non socializzato dal suo allevatore, di cui abbiamo parlato in questo articolo, non si è ancora arreso e sta consultando diversi cinofili nella speranza di poter ottenere qualche miglioramento nel carattere del suo cane.
Il cucciolone, che adesso ha nove mesi, è stato visto qualche settimana fa da una nota (e brava) allevatrice proprio di pastori dell’Asia Centrale (così l’allevatore, stavolta, forse non potrà dire che “non conosce le razza e quindi non può capire questi cani“), che mi ha inviato la sua valutazione, effettuata insieme ad un’educatrice cinofila.
La stessa valutazione era già stata riportata nello spazio dei commenti, ma mi fa piacere metterla anche sul blog, proprio come articolo, giusto per ribadire che non socializzare i cuccioli è un vero e proprio maltrattamento, oltre a poter rappresentare un serio rischio per gli umani che verranno in contatto con gli stessi cani da adulti.
Non tutti i soggetti, infatti, scelgono sempre e solo la fuga: specie quando si tratta di cani la cui genetica dovrebbe comportare una buona dose di aggressività (che è una dote caratteriale e NON un difetto).
In questo caso, visto che il cucciolone ne mostra molto poca, da un lato c’è da sentirsi risollevati… ma dall’altro si dimostra che l’allevatore ha toppato perfino dal punto di vista genetico, ancora prima di trattare la cucciolata nel modo devastante che abbiamo visto.
Questa è la relazione di Antonella Ghidini:

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In data 01/08/2015 il sig. R.M. ha portato alla mia attenzione il soggetto di razza Cane da Pastore dell’Asia Centrale di mesi 8, sesso M, acquistato presso l’allevamento XY.
Il soggetto è stato esaminato in presenza dell’Educatrice Cinofila Stefania Mandusic.
Il test si svolge senza la presenza di altri cani nelle vicinanze. All’arrivo il soggetto si presenta in stato di forte stress e il proprietario deve letteralmente estrarlo di peso dall’auto, il cane si dimostra estremamente diffidente, cosa di per sé non indicativa di problemi caratteriali/comportamentali in considerazione della razza.
Il cane viene lasciato libero in un recinto di circa 500 metri quadrati perché si rilassi e prenda confidenza con il territorio. Dopo circa 15/20 minuti si chiede al proprietario di riprendere il cane per verificarne la docilità e l’affiatamento. Il cane tiene a distanza il padrone e al suo avvicinarsi si allontana.
Dopo alcuni tentativi il proprietario riesce a recuperare il cane, si esegue un test sulla falsa riga del protocollo CAE 1. Vengono valutate/misurate alcune qualità naturali.
Vigilanza: elevata
Aggressività: media, non particolarmente aggressivo
Docilità: poco presente
Tempra: scarsa
Temperamento: pronto
Socialità: bassa
Considerazioni generali: il cane presenta una serie di fobie ai rumori improvvisi anche di modestissima entità. La tempra scarsa e la vigilanza elevata lo mettono in estrema difficoltà all’avvicinarsi di estranei anche se non minacciosi. Se messo alle strette tenta la fuga come autodifesa.
Dimostra, a detta del proprietario (e da me verificato in un video del proprietario stesso) una apparente predisposizione alla guardia, che viene immediatamente smentita nel momento in cui l’estraneo supera il confine che il soggetto vede come sua protezione, dandosi alla fuga anche all’interno del proprio territorio.
La bassa socialità e la docilità poco presente lo rendono difficilmente recuperabile, anche se la modesta/media aggressività con tutta probabilità non dovrebbero renderlo pericoloso in famiglia.

Dott.ssa Antonella Ghidini

Ancora una volta, dunque, viene ribadito quanto sia indispensabile una corretta socializzazione anche del cane destinato alla guardia: anzi, il fatto che il cane conosca bene gli umani e non li tema è una condizione indispensabile affinché possa – eventualmente – anche affrontare un malintenzionato, anziché fuggirne più lontano che può.
L’attitudine alla guardia è legata a due doti caratteriali del cane, la vigilanza e la territorialità, che non vengono in alcun modo “rovinate” da una buona socializzazione: il cane può tranquillamente essere amichevole e rilassato in presenza di persone al di fuori di casa sua (dove, peraltro, fa stare molto più tranquilli anche i proprietari, evitando loro di doverlo gestire come se fosse un leone al guinzaglio) e diventare un temibile difensore della proprietà quando si trova invece nel proprio territorio.
I cani non vanno “addestrati” alla guardia, e tantomeno condizionati a farla tenendoli isolati e non socializzandoli: la guardia la fanno spontaneamente (e nel caso dei cani da guardianìa, molto efficacemente), una volta raggiunta l’età adulta, perché ce l’hanno proprio nel DNA.
Se non ce l’hanno, allora l’allevatore non ha selezionato bene i suoi soggetti: ma non si rimedia di certo creando cani fobici (come in questo caso) o aggressivi verso il mondo intero.
Chi è capace di allevare bene non ha bisogno di trucchetti che possono rovinare un cane per sempre. 

 

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18 Commenti

  1. Ho letto solo oggi anche l’articolo precedente, in cui viene spiegata la situazione.
    Mi sembrava di leggere la PERFETTA descrizione anche del mio cane. Con l’unica differenza che con noi della famiglia sembra uno stalker-cozza sempre alla ricerca di coccole.
    La mia (una cucciolona di un anno e mezzo, probabile mix pastore belga malin), fu però abbandonata a nemmeno un mese di vita in uno scatolone, buttato nella spazzatura. Si è sempre rivelato un cane estremamente fobico (e lo è tutt’oggi, purtroppo, anche se con miglioramenti). Mi fa inorridire il pensiero che una persona che dovrebbe avere le conoscenze per fare una cucciolata a regola d’arte.. compia questi scempi, non solo dal punto di vista genetico ma anche dal punto di vista caratteriale.
    Sono nel mondo cinofilo solo da un anno e mezzo, ma leggendo i tuoi articoli, informandomi il più possibile, anche io nella mia ancora poca conoscenza, so che la socializzazione è non solo importante ma fondamentale. Mi chiedo anche come sia possibile che queste persone possano svolgere con tutta questa tranquillità il loro “dubbio” lavoro.
    Spero che il cagnone possa essere recuperato anche solo un minimo.. quel tanto che basta almeno per dargli la serenità in casa, nel suo territorio e con la sua famiglia.

  2. Antonella Ghidini é bravissima. Io mi fido ciecamente del suo giudizio. Ho un Caucaso eccezionale, preso da lei. Lei é il prototipo dell’allevatore perfetto, perché non ti lascia mai sola e segue i suoi cani sempre. All’inizio, con il mio adorato Caucaso attuale, ho avuto qualche problema, perché mi sono rivolta a educatori e veterinari comportamentalisti non competenti, che non ascoltavano assolutamente quello che io dicevo e cioè le mie passate esperienze con due precedenti Caucasi. Volevo basarmi su qualcosa in più della mia sola esperienza, non volevo essere solo una “Sciuramaria”. Ho corso il rischio di restituire il cane…. Poi mi sono consultata con Antonella e ho trovato un’educatrice aperta all’ascolto e disponibile a mettere in discussione le teorie apprese. Tutto si é risolto e adesso sono felice di non essermi persa un cane tanto splendido, come sarebbe accaduto se avessi ascoltato i consigli di alcuni “esperti”.

  3. Mi spiace tanto per la situazione del cane e del padrone… Vorrei che ci fosse un modo per recuperare la socialità del cane almeno un po’, ho paura che se lasciato a se stesso possa diventare più ingestibile di quanto lo è ora… Non sono esperta di cani, ho visto che già degli esperti si sono occupati del caso e penso che faranno del loro meglio per risolvere il problema, ma mi viene un’idea, non so forse inutile, comunque se il cane da cucciolo non è stato socializzato, ok che ora è cresciuto ma ancora non è adulto, è tipo un’adolescente, se si cercasse di farlo socializzare con altri cuccioli più piccoli di 2- 3-4 mesi senza la presenza della mamma, lui co sa farebbe? Se non è aggressivo non li sbrana penso. se i cuccioli iniziano a giocare con lui come reagisce? Gioca o li ignora? Forse ci gioca. E se vede i cuccioli che non hanno paura dell’uomo forse anche lui capisce che non ha motivo di temere l’uomo… Sto andando di fantasia? Boh… Però penso che il cane è fatto per stare con l’uomo, ce l’ha dentro di se, e forse deve solo affrontare la paura di ciò che gli è mancato dalla nascita e ripartendo da zero può farcela… Ripeto non so un tubo di cani, mi spiace solo per lui e mi è venuta questa idea, se è sbagliata o inutile ditelo pure non mi offendo!

  4. P.S. Un allevatore che definisce molto soddisfacente un viaggio fatto nei luoghi d’origine della razza, dove ha assistito a combattimenti tra cani, quasi all’ultimo sangue, é qualcosa che fa rabbrividire! Una persona da evitare come la peste.
    Che i combattimenti in quella realtà ci siano, é un dato di fatto, come lo é che il PAC sia molto utilizzato per quegli scopi. Che questo non rechi un minimo turbamento e non induca a ritenere il viaggio un po’ meno soddisfacente, a me, genera disgusto!
    Leggete il ilbro di Antonella Ghidini, ” i miei primi 20 anni da cani” e scoprirete perché alleva, oltre che Caucasi, anche Pastori dell’Asia Centrale….. Un libro bellissimo.

  5. Scusate, volevo dire che dalla descrizione l’allevatore di origine sembra un cinopsicopatico . Mi sono scordata per strada il verbo. Ad ogni modo si ha proprio l’impressione che questo tizio a cultura cinofila stia messo più o meno come il diocinosotuttoio del bar dell’articolo di quel che giorno fa..anzi, peggio. Con il problema che però questo i cani ce li ha, li alleva e li vende..un bel guaio. Mi è molto spiaciuto leggere che l’allevatrice che lo ha esaminato lo ha definito poco recuperabile ( e senza dubbio lo dice con cognizione ) . Faccio a questa famiglia e a questo cane vittima di un allevatore incosciente i migliori auguri di un recupero seppur parziale. Ad ogni modo ringrazio coloro che hanno acconsentito alla pubblicazione di questa storia perché ahimè, nel mondo della cinofilia non tutti gli allevatori sono bravi allevatori,ed alcuni non si possono nemmeno definire esperti della razza, ma per noi, acquirenti e neofiti inesperti, quello che dicono diventa presto legge, presi come siamo dalla curiosità e dalla umiltà di imparare. Questa brutta. Storia dovrebbe ricordare a tutti noi che dovremmo sempre mantenere attivo almeno un angolino della nostra testa, e nel caso in cui il nostro naturale buon senso ci porti ad avere dei dubbi su qualche ” comandamento” sarebbe saggio approfondire …

  6. Più leggo di questo ….allev….no, chiamarlo allevatore proprio non mi riesce, più mi sembra un potenziale serial killer. Mettere al mondo esseri viventi e senzienti in questo modo gli dovrebbe essere impedito dalle autorità così come non si possono mettere in commercio armi difettose. Mi scusino i pelosi per il paragone, che mai dovremmo vedere per tali, ma il potenziale pericolo è identico. Povere bestie i suoi cani e poveri cristi i suoi clienti. ..

  7. Scarsa tempra in un asia centrale, l’allevatore è proprio un vero genio conoscitore della razza, mi immagino la selezione attentissima che avrà compiuto per rovinare una delle doti fondamentali di questa razza.

  8. Gentilissima Valeria Rossi ho aspettato alcuni giorni a scrivere , sperando che pian piano mi passasse il grande fastidio che mi ha provocato il suo articolo…purtroppo ad oggi questo non e’ stato possibile, anzi mi creda ogni giorno che passa mi infastidisce sempre più, di conseguenza le dico esplicitamente questo :Senza nessuna vergogna , tanto meno paura che esprimo qualche mio punto di vista e tengo a precisare alcune cose…in Primis le consiglio di modificare i termini nei miei confronti, a lei come a tutti quelli che si divertono a sparare a zero pur non sapendo minimamente cosa sia realmente successo.. 1° io non allevo cani da ieri , ma ben si da trentanni , avendo gestito diverse razze nel miglior modo possibile. Questo non fa di me solo un allevatore , ma un gran amante e appassionato di cani, lo dimostro quotidianamente verso i miei clienti e non a superare determinati problemi fisici e comportamentali di cani miei e non., . 2° Sbagliare , sbaglia chiunque, me compreso, purtroppo lo ritengo umano , di conseguenza l’errore non implica che io per forza di cose sia un pessimo allevatore o addirittura un serial killer ( idealismi compresi) come state dimostrando in tutti questi commenti . 3° se il mio fosse solamente MARKETING come qualcuno di voi afferma, probabilmente non avrei regalato cosi’ tanti cani come ho regalato (premesso che addirittura qualcuno poi se li e’ pure venduti) 4° Pienamente d’accordo con chi dice ..POVERO CANE …piu’ che altro poveri voi che l’avete testato e psicanalizzato, visto che una delle cose che non avete saputo fare, tanto meno capire, e’ da quali mani provenisse il cane stesso, sputando sentenze e senza nemmeno degnarsi tanto meno preoccuparsi di ascoltare entrambe le parti. (come vs abitudine) . CONSIGLI INIZIALI AL CLIENTE STESSO PER LA BUONA RIUSCITA CARATTERIALE DEL CANE: FARLO SOCIALIZZARE NEL MIGLIORE DEI MODI, PORTANDOLO A FARE BREVI PASSEGGIATE INIZIALI PER SOCIALIZZARE CON VOI STESSI , SEGUIRE CON LUNGHE PASSEGGIATE IN AMBIENTI RUMOROSI, AFFOLLATI, PARCHI, GIARDINI, DOVE VI SIA PRESENZA DI PERSONE E ANIMALI, FATELO SOCIALIZZARE CON GLI ANIMALI CHE SI AVVICINANO , PRESTANDO CON ATTENZIONE CHE I LORO PROPRIETARI NON LO ACCAREZZINO. LA SOCIALIZZAZIONE AI RUMORI E ALLA PRESENZA DI PERSONE, FARA’ SI CHE IL CANE STESSO NON ABBIA INIBIZIONI IN FUTURO NEI CONFRONTI DI TUTTO CIO’ CHE HO ELENCATO. A CASA LASCIATELO LIBERO PIU’ TEMPO POSSIBILE E IN CASO DI VISITE DA PARTE DI SCONOSCIUTI , RITIRATELO NEL BOX IN UNA POSIZIONE DOVE LUI POSSA VEDERE TRANQUILLAMENTE CHI ENTRA E ESCE. ABBAIO, NON SGRIDATELO SE QUALCHE NOTTE VI DA L’IMPRESSIONE DI ABBAIARE INUTILMENTE, LUI VEDE E SENTE CIO’ CHE VOI MANCO SAPETE CHE ESISTA…SIA CHIARO NON SOLO DI NOTTE MA ANCHE DI GIORNO. Cosa che io ho fatto e’ stato scegliere il cane adatto a questa persona, un buon cane senza essere eccessivamente spinto , viste le dimensioni che da adulto avrebbe potuto avere, vista l’insistenza del cliente a voler uno dei miei cani.Premesso che raramente cedo i miei cani prima dei 3/4 mesi di età , ma vista l’insistenza , visto tutte le volte che era già venuto in allevamento,il cucciolo e’ stato ceduto a 65 giorni visto che il cliente stesso si proclamava veramente esperto e in grado di gestirlo e socializzarlo al meglio (mio primo errore fidarmi di questo ) GESTIONE DEL CANE STESSO DA PARTE DEL PROPRIETARIO IN TRE MESI : OGNI 24 ORE UNA TELEFONATA TENENDOMI AGGIORNATO DEGLI SPETTACOLARI PROGRESSI DEL CUCCIOLO ( abbaiare alla rete e se entra qualcuno) . A DISTANZA DI POCO TEMPO LA SITUAZIONE SI CAPOVOLGE E SI RIPARTE CON TELEFONATE A RAFFICA PER SAPERE SE E QUANDO IL CANE AVREBBE COMINCIATO A FARE LA GUARDIA. TIPO I MIEI ( che hanno tutti superato l’eta’ dello sviluppo) SOCIALIZZAZIONE A DETTA SUA , OTTIMA , IN QUANTO IL CANE STESSO SI CONFRONTAVA CON ALTRI SUOI SIMILI SENZA INDUGIO E PASSEGGIAVA A CODA DIRITTA E TESTA ALTA , A CASA INVECE AMPIO BOX DOVE VIVEVA IL CANE CON CASETTA DA GIARDINO ADIBITA A CUCCIA CON TANTO DI PORTA , DOVE VENIVA CHIUSO PER L’ABBAIO E DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA, VISTE LE VARIE LAMENTELE DEI VICINI, MA NON SOLO ABBAIO A RUMORI, INIBITO RIPETUTAMENTE DA ALTRI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA STESSA .PIU’ VOLTE MI HA FATTO TELEFONARE DALLA SUOCERA PER RIPRENDERLA E FARE IN MODO CHE NON INIBISSE IL CANE SGRIDANDOLO IN CONTINUAZIONE. VISTA LA SITUAZIONE POCO BRILLANTE , MI SONO PRESO LA BRIGA DI RECARMI PRESSO L’ABITAZIONE PER VERIFICARE LO STATO DEL CANE E IL SUO COMPORTAMENTO. TRAMITE MACCHINA FOTOGRAFICA HO VOLUTO FILMARE DA DISTANZA ADEGUATA SENZA INTIMORIRE IL CUCCIOLO (TEST ALTAMENTE SCONSIGLIATI ) IL SUO COMPORTAMENTO CHE INIZIALMENTE RISULTAVA ECCELLENTE .( PECCATO CHE LA SIG…………..NON SAPENDO CHE ERO L’ALLEVATORE ARRIVATO A SORPRESA , FACEVA DI TUTTO PER ZITTIRLO IN MODO CATASTROFICO ) .hO ..CERCANDO DI RESETTARE LA SITUAZIONE E PROVARE A MIGLIORARLA A SUON DI CONSIGLI E TELEFONATE ANCHE NOTTURNE, A DISTANZA DI 10/20 GIORNI IL CANE VIENE ADDIRITTURA SMARRITO AL PARCO ,( ARTICOLO PUBBLICATO SUL MIO SITO DOVE SI CHIEDEVA GENTILMENTE A CHI LO VEDESSE DI TELEFONARMI CON URGENZA ) RITROVATO A DISTANZA DI 4/5 GG CON ATTEGGIAMENTI (A DETTA DEL PROPRIETARIO) MOLTO TIMOROSI.( PERDERE IL CANE E’ VERAMENTE SEGNO DI ZERO RESPONSABILITA’ E NON SOLO , SI RISCHIA DI COMPROMETTERE LA FIDUCIA RIPOSTA IN TE) PREMETTO CHE I VICINI STESSI MI HANNO RIFERITO CHE IL CUCCIOLONE VENIVA AMMUTOLITO SPESSO E VOLENTIERI . Verso la fine di luglio dopo un determinato periodo di silenzio , vengo contattato dal proprietario del cane , dove mi racconta di aver fatto analizzare il cane da decine di persone oltre a veterinari e senza pretendere la restituzione dei soldi, voleva riportare il cane immediatamente perche’ non era all’altezza delle sue aspettative… QUESTO E’ AMARE SICURAMENTE I CANI. il motivo per cui non ho potuto riprendermi il cane esiste ed e’ decisamente plausibile. Ovviamente non sono tenuto a darvi spiegazioni in merito. Sorvolo su tutte le baggianate da voi scritte , le considero pari a zero, Accetto volentieri raffronti diretti e non previo schermi e tastiere. ANNO 2011 PUBBLICAZIONE DI QUESTO ARTICOLO SULLE MIE PAGINE ……

    COME GESTIRE IL MIO PASTORE DELL’ASIA CENTRALE

    riservato a chi possiede un buon cane da guardia

    E’ da sempre che il concetto di come crescere e allevare il nostro amico cane viene messo in discussione ,ma la cosa più sconvolgente e’ dover ascoltare chi ha un’esperienza tanto misera e insignificante , basata sul fatto di possedere a malapena un mezzo cane da guardia, proponendosi addirittura per insegnarti a gestirlo al meglio. Solitamente si cerca tra i testi del web affidandosi a commenti , post , e blog , che possano insegnarti come allevarlo nel migliore dei modi , poi leggendo attentamente tra le righe ti rendi conto che e’ proprio da li che nasce una cattiva informazione, divulgata addirittura da chi nemmeno possiede un cane, da chi ne e’ in possesso da una settimana, o addirittura da chi ha solamente cercato di capire il suo comportamento senza nemmeno avere un approccio con l’animale stesso. Scartate queste opzioni che non portano a nulla di concreto , si passa a soluzioni ben più serie, gli approcci ai vari corsi cinofili , dove puoi imparare tutto e di più. Peccato che quando arrivi a casa dopo ore e ore seduto ad ascoltare , ti rendi conto che il tuo amico e fedele compagno fa esattamente il contrario e tutto quello che hai imparato a ben poco ti serve. Il comportamento dell’animale e’ molto soggettivo e va da cane a cane , pur essendoci tanti fattori che li accomunino l’uno con l’altro. Sappiamo che non tutti i cani da guardia caratterialmente sono uguali , specialmente in questa razza , possiamo trovare soggetti mediocri che adorano farsi coccolare , mangiare e dormire, dando molto sporadicamente qualche abbaio per farsi notare, poi ci sono soggetti di buon carattere, meno coccoloni, decorosamente vigili nel loro territorio e che fanno una discreta guardia, in fine troviamo i veri guardiani, quelli che ti mettono paura solamente guardandoti e che non ti permetteranno mai di invadere la loro proprietà. Proprio per questi ultimi soggetti, bisogna imparare le regole basilari per una perfetta convivenza in modo da costruire quel legame basato sulla fiducia reciproca. Dal primo giorno che porterete a casa il cucciolo, di tre mesi circa, iniziera’ a imparare le famose regole famiglia-branco per individuare quale sarà il suo CAPOBRANCO , non sarete voi a studiare lui , ma esattamente il contrario. Cerchera’ di capire se voi siete all’altezza di gestirlo nel modo piu’ opportuno e non solamente un essere DOMINANTE a cui sottomettersi inizialmente per paura e comodita’ fino a che sara’ possibile ribaltare la situazione. Lasciatelo crescere in modo naturale , senza essere inutilmente duri con lui sgridandolo , vietandogli il normale comportamento che ha solitamente un cane rustico , ricordandovi che sara’ sempre lui per primo a giudicare voi e non il contrario.Vietare il normale comportamento del cane (scavare buche, urinare dove vuole lui , saltarvi addosso , mordere il tavolo o le sedie di legno in giardino, ecc. ecc. ) equivale a crearsi una fattispecie di nemico, visto che non capirà mai il perché di tutti questi divieti inutili e non giovera’ sicuramente a creare un buon rapporto. Per una perfetta socializzazione iniziale, portatelo verso il mondo esterno con lunghe passeggiate in parchi e giardini, fatelo socializzare con animali e persone senza necessariamente farlo accarezzare, la socializzazione ai rumori e alla presenza di persone diverse farà si che il cane stesso non abbia inibizioni in futuro nei confronti di tutto cio’ che ho elencato. All’età di 10 /12 mesi , se e’ un cane di forte carattere e se non avete fatto in modo di ottenere una leadership basata sul rispetto reciproco e sulla fiducia, questo cucciolone intraprenderà la scalata gerarchica assolutamente logica e istintiva per diventare lui capobranco e prendere il vostro posto, essendo già in grado di mettervi timore se siete inesperti e permissivi. Di conseguenza uno dei validi consigli è quello di munirvi di pazienza, saggezza e autocontrollo anche nelle situazioni piu’ fastidiose. La migliore educazione e’ basata sulla fiducia che l’animale ripone in voi , il fatto di non sentirsi mai tradito e di poter contare in ogni momento su di voi fara’ in modo di creare un legame che nemmeno tra umani si possa avere. IL CANE IN QUESTIONE FA PARTE DI UNA CUCCIOLATA DI 8 ELEMENTI DI CUI DUE CEDUTI A TITOLO GRATUITO PER INDIFFERENZA ALLA GUARDIA….NESSUNO DEI 7 PRESSO DETERMINATE FAMIGLIE PRESENTA SINTOMATOLOGIE O PATOLOGIE STRANE , ANZI OSEREI DIRE CHE SI STANNO COMPORTANDO MAGNIFICAMENTE . I GENITORI VIVONO PRESSO DUE FAMIGLIE E STANNO SVOLGENDO UN LAVORO STRAORDINARIO, CEDUTI ALL’ETA’ DI 4 ANNI PER NON FARGLI VIVERE UNA VITA DA ALLEVAMENTO( COSA CHE FACCIO SPESSO PER IL BENESSERE ANIMALE) Le ricordo Gentilissima Signora Rossi che un soldo non suona mai da solo —– guardiani si nasce non si diventa —–

  9. Gentilissima Signora Rossi …Come ho scritto nel mio commento iniziale, non sono tenuto a motivare il perchè non mi e’ stato possibile riprendermi al volo il cane (premesso che il motivo è commentabile in privato o per tel e non su forum) e di questo il cliente ne era assolutamente al corrente. IO HO ACCUSATO? se ha detto questo, oltre ad essere ignorante e’ pure patetico. Mio padre mi ha insegnato ad auto criticare il mio operato, a non mettere in discussione l’operato altrui…difatti se guarda qualsiasi mio commento ovunque , parla solamente di cio’ che faccio io non gli altri. Io non critico chi non conosco, non e’ mia abitudine. Mi sorprende molto invece che lei non veda il lato negativo di questa persona. Ho centinaia di clienti sparsi per tutta Italia, potrei copiare e incollare tutti i commenti e gli elogi ricevuti ad oggi, ma non e’ mia abitudine pavoneggiarmi. Altro fatto molto importante che mi auguro la faccia riflettere un attimo : SE AVESSI SBAGLIATO COSI’ TANTO E SE AVESSI REALMENTE CEDUTO UN CUCCIOLO TANTO SBAGLIATO (che non e’ cosi’) , PERCHE’ NON SOSTITUIRLO AL VOLO E EVITARE QUALSIASI DISCUSSIONE? CREDE CHE IN TUTTI QUESTI ANNI NON ABBIA SBAGLIATO O GIUDICATO MALAMENTE IL CARATTERE DI UN CUCCIOLO? BHE E’ SUCCESSO , NESSUN PROBLEMA , SENZA NEMMENO SOSTITUIRE IL CANE, NE HO AFFIANCATO UNO MOLTO SPINTO E A TITOLO GRATUITO, VISTO CHE LE PERSONE NORMALI SI AFFEZIONANO ANCHE AGLI ANIMALI..PREMESSO ..SE SBAGLIO SE…E’ NEL CARATTERE NON NELLA SOCIALIZZAZIONE.. La settimana scorsa ho ritirato un Asia Centrale di 7 mesi, non e’ mio, ma era talmente mal gestito che non potevo lasciarlo in tale situazione…(ribadisco che fino a fine agosto assolutamente non potevo movimentare in nessun modo nessun cane) Gentilissima Valeria , se lei si trovasse in ospedale a combattere con un problema non indifferente, riuscirebbe a gestire un personaggio che ti chiama ogni dieci minuti E DOPO CHE HA COMMESSO VAGONATE DI ERRORI? premetto, non era il solo problema…

    • Non posso che prendere atto. Il senso del mio articolo non cambia: i cuccioli vanno socializzati TUTTI, anche quelli da guardia e/o guardiania.
      Se lei la pensa nello stesso modo, non posso che esserne felice. E se abbiamo dato retta in tanti a un millantatore… pazienza, vorrà dire che è stata una buona occasione per affrontare l’argomento “socializzazione”. D’altronde nomi non ne sono stati fatti, quindi lei non ha subito alcun danno… e se è d’accordo con il discorso della socializzazione, credo che potrà appoggiare il mio articolo… magari pensando ad altri allevatori che invece questo vizio del “non far avvicinare nessuno ai cuccioli” purtroppo ce l’hanno!

      • Pienamente d’accordo..Non pretendo nessuna smentita da parte di nessuno, io sono a posto con la coscienza e questo mi fa stare bene,. anzi vista la sua fama le chiedo gentilmente questa cortesia …Faccia in modo che alcune persone da lei ben conosciute, evitino di pubblicizzare / elogiare/ complimentarsi con proprietari di cucciolate di PDC con code e orecchie tagliate, visto che si continua a parlare di benessere animale e considerando che e’ assolutamente vietato. Ringrazio anticipatamente del fatto che sicuramente prenderà atto di questo. Cordialmente Roberto

        • Sui tagli sfonda una porta aperta… sono assolutissimamente contraria e l’ho già detto in tutte le salse. Purtroppo, però, più di quello che dico io conta quello che fanno i Giudici ENCi… e finché faranno vincere i cani amputati, non se ne uscirà facilmente! 🙁

          • Che mi lascia seriamente perplesso, e’ che chi ha giudicato il mio cucciolo , elogi cuccioli con code tagliate, lo considero molto anti professionale e mi porta a pensare che la sua professionalità sia molto altalenante…..

          • Non socializzare un cucciolo e’ a discrezione dell’allevatore…sebbene lo considero intollerante….tagliare le code è MALTRATTAMENTO ANIMALE …DEFINITO REATO…

  10. A questo punto verrebbe da pensare che il proprietario del cane sia una persona non proprio equilibrata, che ha ignorato TUTTI i suoi suggerimenti e ha fatto di testa sua… ma se così, allora le chiedo: perché ha rifiutato di riprendere il cane?
    Perché ha accusato tutti quelli che l’hanno visto (allevatori, addestratori, esperti giudici ecc.) di “non capire niente di questa razza, e magari di cani in generale”?
    O è falso anche questo?

    CHE PERSONA E’ CHE PERDE IL PROPRIO CANE? CHE PERSONA E’ CHE FA TESTARE UN CUCCIOLO A 4 MESI? CHE PERSONA E’ CHE TI TELEFONA PER FARTI DIRE ALLA SUOCERA DI NON SGRIDARE IL CANE? CHE PERSONA E’ CHE TI CHIAMA IN OSPEDALE DICENDOTI CHE A 5 MESI NON FA LA GUARDIA E DOPO AVER SAPUTO DELLE TUE CONDIZIONI, TI RICHIAMA IL GIORNO SEGUENTE? CHE PERSONA E’ UNO CHE TI VIENE IN ALLEVAMENTO , TOCCA E ACCAREZZA IL CANE SVARIATE VOLTE , PER ALTRO NON ANCORA SICURO CHE SIA IL SUO(testimone mio figlio e il mio operaio) E POI DICHIARA CHE IO NON FACCIO NEMMENO VEDERE I CUCCIOLI…ho migliaia di video e foto per come lavoro e per come socializzo i cani. Se fossi realmente come mi ha dipinto questo personaggio, nei miei capitoli non ci sarebbero commenti identici ai suoi Gentilissima Rossi. Temo di aver detto tutto….Colgo l’occasione per porgerle Cordiali Saluti.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.