di VALERIA ROSSI – Si chiama Giovanni Gordiani ed è l’assessore all’ambiente e alla mobilità del comune di Livorno, con “delega alla tutela degli animali”, come si legge nell’articolo pubblicato sul Tirreno. E per “tutelare gli animali”, questo signore ha avuto la brillante idea di pensare di introdurre l’obbligo di museruola in tutti i luoghi pubblici per i cani “pericolosi o difficilmente gestibili”.
Premetto: io non sono una fanatica anti-museruola. Anzi, ne caldeggio proprio l’uso qualora si abbia a che fare con cani aggressivi… ma la domanda è: “quali sarebbero, secondo l’assessore, i cani “pericolosi o difficilmente gestibili?”
Poiché questa proposta salta fuori dal cilindro subito dopo l’episodio del bambino morso per errore da un rottweiler, proprio a Livorno, temo che l’assessore abbia intenzione di “andare a peso” per decretare la pericolosità.
Infatti non esistono più da sei anni (non da sei mesi, eh: da sei ANNI. E in molti non se ne sono ancora accorti. Per fortuna “Il Tirreno” lo sa) le “liste nere” che discriminavano i cani per razza… il che rende piuttosto difficile una suddivisione in “buoni e cattivi”.
O l’assessore reintroduce le black list per conto suo, oppure va a peso: non si scappa.
L’unica discriminante valida, e cioè quella che tiene conto del passato del cane (se ha già morso è pericoloso, altrimenti no) è già in vigore adesso, quindi non ci sarebbe bisogno di nuove ordinanze. Oltretutto lo dice l’assessore stesso: “Se fosse stato rispettato il regolamento attuale, alla Cala del Leone non sarebbe successo niente”.

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vigili_livornoMa allora?
Se a Livorno non sono stati capaci di far rispettare il regolamento attuale (ovvero: cani al guinzaglio nei luoghi pubblici), che significato avrebbe penalizzare centinaia o migliaia di cani del tutto innocui costringendoli a portare la museruola solo in base alla razza o al peso?
E chi ci dice che poi “quel” regolamento verrebbe fatto rispettare?
Se si pensa di poterlo fare, che so, impegnando maggiormente sul fronte canino la Polizia municipale… allora tanto vale impegnarla nel controllo dei cani senza guinzaglio!
Perché introdurre un nuovo obbligo, se è vero – come è vero – che quello attuale basterebbe e avanzerebbe, qualora fosse onorato?
Ripeto: non penso che la museruola sia una tortura e sono convinta anch’io che in alcuni casi sia consigliabile. Però è il principio che non mi piace.
Non mi piace che si pensi: “se non so gestire la mia città, allora aumento obblighi, divieti, multe e compagnia cantando… dopodiché la città resterà mal gestita e le multe saranno rifilate random, però qualche soldo in più nelle casse comunali entrerà e quindi va bene così”.
E’ profondamente ingiusto far pagare degli innocenti (cani o umani che siano) per le colpe altrui (e in questo caso, per le colpe degli stessi amministratori che poi emanano ordinanze ad capocchiam).
Insomma, non mi piace il concetto dello “sbaglio io, paghi tu”.
Poi c’è da considerare ciò che ho detto sopra, e cioè che se non si è in grado di controllare i guinzagli, non si vede perché si dovrebbe essere in grado di controllare le museruole.

museruola_fasciaInfine c’è da dire che alcune museruole (per esempio quelle “a fascia”, che impediscono al cane di ansimare e quindi di combattere efficacemente il calore eccessivo) sono pericolose: ma siccome “sono più carine” di quelle a gabbia, ne vedremmo sicuramente a bizzeffe… e d’estate c’è il serio rischio di ammazzare dei cani (innocenti) solo per ottemperare a un obbligo inutile.
Concludendo: quello di Cala del Leone è stato semplicemente “un incidente”. Che poi l’opinione pubblica (sobillata come al solito, dai media sensazionalistici e cinofobi) sia insorta perché il cane in questione era un rottweiler (razza messa all’indice proprio dai media sensazionalistici e cinofobi), non dovrebbe autorizzare una giunta comunale sana di mente a sparar fuori regole e regolette solo “per far star zitta la gente” (o per incassare qualche euro in più).
E’ successo a Livorno anche il caso del cane ammazzato da una fucilata sul terrazzo di casa sua: ma non ho sentito nessun assessore che pensasse a un’ordinanza in cui si vietasse a tutti di tenere fucili in casa (che sarebbe sicuramente più intelligente di quella sulla museruola).
Come mai?
Facciamo figli e figliastri?  Chi spara ai cani dalla finestra di casa viene guardato con più riguardo di chi porta un cane alla spiaggia?

CAEsambaSe un assessore (o chiunque altro) vuole davvero tutelare i suoi concittadini contro le aggressioni canine, un modo sensato ce l’ha: introduca il “patentino” (per tutti i binomi cane-padrone, perché tutti i cani hanno i denti) o si limiti ad utilizzare ciò che già esiste (per esempio il CAE1 dell’ENCI) per stabilire chi può girare senza museruola e chi invece ne ha bisogno.
Per superare un CAE1 non c’è bisogno di alcun addestramento, basta essere cani educati e civili: se un cane non lo è, allora mi sta benissimo che debba portare la museruola (e magari che il suo proprietario venga caldamente invitato… anzi obbligato, magari, a seguire un corso di educazione).
Finché sento parlare di “cani pericolosi”, a me vengono le bolle: il giorno in cui sentirò parlare di “cani certificati o meno come buoni cittadini”, allora sarò totalmente dalla parte di chi si preoccupa dell’incolumità pubblica.
Sia chiaro, poi, che qualche incidente potrà capitare lo stesso. Se un cane pensa che la testa di un bambino sia una pallone, come sembra sia accaduto in questo caso, nessun patentino al mondo potrà impedire che lo afferri con i denti.
Però gli incidenti capitano in qualsiasi contesto: capitano in macchina (e non per questo si fanno ordinanze sulle “auto pericolose”: ci si limita ad obbligare chi la guida ad avere una patente), capitano nello sport, capitano alle casalinghe dentro casa (mettiamo la museruola ai ferri da stiro?).
Però bisognerebbe saper discriminare tra “incidente”, appunto (e cioè “fatto imprevedibile e dalle gravi conseguenze, ma non intenzionale”), e “disastro annunciato” con precise responsabilità di qualcuno.
Venire morsi da un cane buono e docile che ha preso un abbaglio è un incidente: venire morsi da un cane aggressivo lasciato libero è un disastro annunciato.
Bisognerebbe che tutti sapessero distinguere (media in primis) e che non ci si lasciasse mai trasportare dall’emotività del momento, ma si ragionasse con un minimo di cognizione sulle diverse dinamiche.
Purtroppo a volte, per i politici ragionare sembra davvero uno sforzo eccessivo.

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25 Commenti

    • Perchè quelle a gabbia “fanno brutto”. Le persone non collegano mai il cervello purtroppo e pensano che quelle a fascia sono più carine e morbidose…

    • Quelle a fascia sono regolabili a dismisura,quindi si possono allargare fino a consentire al cane di bere ansimare ricevere bocconcini ecc. Quando c’erano le liste nere, i miei rott passeggiavano sfoggiando la museruola,ma potevano persino sbadigliare. Suppongo che avrebbero anche potuto mordere! Venivano indossate così solo per “rispettare la legge” ;in caso di necessità (tipo liberare i cani in postinon troppo conosciuti col rischio di trovare cani liberi e aggressivi) si aveva cin noi anche la odiata ” gabbia”

    • Dipende dall’uso che se ne fa. E’ vero che sono regolabili, generalmente con una fascia in velcro, e che possono essere indossate in modo piu’ fasciato oppure piu’ lasco. Se si stringono eccessivamente impediscono al cane di ansimare e se si lasciano molto larghe il cane sta bene ma la museruola non mi sembra poi cosi’ sicura dal punto di vista della sua funzione.

      Io ce l’ho e la trovo un buon compromesso tra praticita’ nel portarla in giro e funzionalita’ quando deve essere usata. Insomma, inutile negarlo, il motivo principale per cui la si sceglie e’ che cosi’ facendo si e’ risolto il problema dell’obbligo di averla con se’ senza andare in giro col cestino, ma la sua utilita’ e’ limitata all’uso occasionale e limitato nel tempo, per esempio per fare un breve tratto sui mezzi pubblici. E’ vero comunque che e’ facilmente regolabile e che se indossata un po’ lasca non impedisce al cane di ansimare anche se, per contro, la sua efficacia dal punto di vista della sicurezza qualche dubbio lo fa venire.

      • Anch’io ho sempre con me una cosa del genere, che non è una vera e propria museruola, ma una “cavezza” che avevo acquistato quando ancora era cucciola e sembrava non ci fosse nulla che le impedisse di tirare come una forsennata al guinzaglio. Mai usata, se non per provare che fosse della misura giusta, perchè, miracolosamente, appena acquistata la signorina ha smesso di tirare. allora la tengo nella borsa, tanto per averla, se qualcuno mi chiedesse di mostrarla, anche se la mia non morderebbe nemmeno se aggredita.

  1. Brava, concordo in pieno soprattutto sul patentino che rendere i obbligatorio soprattutto percombattere quelle persone che lasciano il cane senza guinzaglio e libero di fare ciò che vuole solo perché “buono” e poi viene a far noia al mio che è un po’ aggressivo soprattutto con gli altri maschi (ma è molto ubbidiente) e magari se gli ringhia contro, poiché provvedo subito a richiamarlo e guinzagliarlo, quelli cattivi siamo noi. Guarda caso sono anche i soliti che non raccolgono mai le deiezioni poiché, se il tuo cane è a 100 metri da te non puoi/vuoi vedere se la fa o meno.

    • Io detesto quelli che ti dicono:”Tenga al guinzaglio il suo cane”, quando il mio va per i cazzi suoi e l’altro invece è aggressivo e rompiballe, se io dovessi avere un cane aggressivo e/o rompiballe, di qualsiasi taglia sia, lo tengo al guinzaglio, se è il caso gli metto la museruola, ma non vado a rompere l’anima a chi a il cane educato e ubbidiente!

      • Concordo pienamente, ma se il tuo inizia a scassare le palle al mio, o a ringhiare contro noi (ovviamente esempio casuale) a quel punto non credo che tu abbia ragione.
        Ricordo inoltre la che, salvo dove espressamente specificato, i cani devono essere condotti al guinzaglio nelle aree pubbliche; io ne ho due ma che amo lasciare liberi poiché la non si allontanano ma mi rendo conto che non sempre è possibile farlo.

        • Arrivoooo sempre in ritardo, ma arrivo XD.
          Si, si, verissimo, purtroppo si torna sempre al solito vecchio discorso: ci vuole la giusta misura nelle cose come in tante altre nella vita, il buon senso non siamo in tantissimi a utilizzarlo (purtroppo), ne abbiamo un esempio lampante (OT), di come sta andando l’Italia 🙁

  2. a Livorno più che la museruola dovrebbero mettere l’obbligo del sacchetto sul posteriore tipo ai cavalli, perché quando cammini devi fare lo slalom per terra, io una cosa così non l’avevo mai vista

  3. In queste faccende si va sempre a finire sulle grida manzoniane con molto fumo e poco arrosto. Stando ai luoghi comuni, e’ un modo molto italico di risolvere i problemi e dal punto di vista dell’amministratore e’ vero che il problema lo risolvono. Nel caso, il problema da risolvere e’ la possibilita’ che i cani mordano e il problema risolto e’ poter sostenere di aver preso le dovute precauzioni in modo esemplare. Il principio delle grida manzoniane e’ che viene sempre risolto il secondo problema, mai il primo. Chiaro, le grida sono inapplicabili senza fare violenza al buon senso e quindi va a finire che non vengono applicate. E’ quasi una convenzione, basta saperlo.

  4. Concordo con l’articolo ma mi viene una domanda..
    —pongo un caso limite, non per polemica ma perchè, dopo l’articolo di agosto sul CAE 1, è una questione su cui ho riflettuto e mi piacerebbe venirne a capo —
    Mettiamo x assurdo che il CAE1 diventi obbligatorio x girare senza museruola.
    Le mie 2 galghe rescue non lo passerebbero. Non causa aggressività ma x timore…ci stiamo lavorando ma ancora non so fino a che punto supereranno certe paure.
    Non morderebbero mai se non in casi estremi…anzi ,visto come sono conciate, probabilmente nemmeno in quell’occasione.
    Io che dovrei fare?
    Mettergli una museruola (inutile nel loro caso) e aggiungere stress per nulla?

    P.S. Finchè gli estranei se ne stanno ad una giusta distanza sono tranquille e ben educate, non girano MAI senza guinzaglio x ovvi motivi ed evitiamo di metterci in situazioni “scomode”.

    • Probabilmente nemmeno la mia passerebbe il CAE 1, esattamente per gli stessi motivi della tua.
      Troppa paura, che la porta a volte in stato di freezing..
      A volte abbaia “serio”, ma come avvertimento e mentre indietreggia se qualcuno si ostina a volerla accarezzare (e prima cosa che faccio è mettermi in mezzo).
      Anche noi ci stiamo lavorando su da un anno, ma probabilmente non avremo mai un recupero totale.
      E ho gli stessi tuoi dubbi, in tal caso..

  5. Scusate, faccio outing… scopro ora che la museruola consigliatami VIVAMENTE dal negozio di animali supermegavip dove sono andata per la mia Dana quando è arrivata (una panzerotta meticcia di 5 anni) è uguale a quella dell’immagine. E’ quindi una museruola a fascia? In effetti l’ho dovuta mettere solo una volta su richiesta e per pochi minuti ma effettivamente mi sembrava soffrisse le pene dell’inferno… ma non volevo essere una sciuramaira outside oltre ad esserlo fortemente inside…..Do fuoco alla museruola e cambio negozio, OK!

    • Ma anche no.

      Io ho un po’ l’impressione che tutti quanti ci facciamo prendere dalla sindrome dell’assolutismo quando trattiamo gli argomenti su internet. Credo sia colpa della necessita’ di essere sintetici dovendo esprimere il concetto principale senza fare un trattato.

      Il senso e’ che il principio di funzionamento delle museruole a fascia si presta a un uso pericoloso per il cane; questo pero’ non vuol dire che se la uso faccio sicuramente male al cane.

      Per esempio, se esco alle otto di mattina col cane fasciandogli il muso con la museruola “a fascia” come se fosse un arrosto di vitello, vado a fare colazione al bar con le amiche, poi dal parrucchiere e infine dopo aver comprato pane e latte torno a casa per mezzogiorno e gliela tolgo dopo aver chiuso la porta alle mie spalle, allora e’ probabile che il mio cane, se sopravvive, la prossima volta tenti il suicidio mettendo la testa nel forno piuttosto che indossarla di nuovo.

      Se pero’ vado col mio cane dal veterinario, poi in farmacia per comprare una scatola di antibiotici e prima di entrare metto al cane la museruola “a fascia” lasciandogli un certo agio, sto dentro il tempo di pagare e quando esco gliela tolgo non succede niente, rimetto la museruola a fascia in borsa (ma anche in tasca) e me ne torno tranquillamente a casa senza andare in giro con lo zaino oppure con il guinzaglio con la roba appesa come se fosse il carretto del rigattiere.

      La museruola e’ sempre la stessa.

    • Ci sono museruole a fascia, molto simili a quella postata ma che tramite una cinghietta regolabile nel muso possono essere allentate o strette a seconda della circonferenza del muso permettendo anche di regolare l’apertura della bocca. Inoltre non sempre sono completamente in tessuto ma una parte è composta da una retina. E’ comunque necessario che la misura di base (xs – s – m – l – xl – xxl) sia proporzionata alle dimensioni del muso-testa del cane. La troverai sicuramente in qualche negozio pet fornito.

    • A sua Grande Chiwuawità ( parole tue) vuoi mettere ‘na cosa così??? ma guarda che è la volta buona che ti mangia cruda!!! ehhehehehehe

      Poi come sempre la paga il giusto per il peccatore. Una persona… superficiale?.. distratta ? ( tipo quelle che non vedono mai i loro pelosi mentre fanno la cacca… anche se hanno la testa rivolta verso il basso il cervello è verso il cielo, tanto è vuoto e vola bene…) che toglie il guinzaglio al suo cane finiscono sulla gogna anche quelli che non lo portano mai fuori senza. Uffa.

  6. dove abito io c’e’ un ragazzo che ha un rott che io gli invidio da morire perché sono dei cani splendidi anche se incutono un certo timore. Il mio labrador, come tanti altri cani della zona, impazezisce e fa l’imbizarrito ma lui se ne resta tranquillo anche perché il suo conduttore ha pensato bene di seguire un corso da educatore cosi’ da essere sicuro di poter gestire un cane che potrebbe essere impegnativo.
    Una decina di giorni fa si stava la sua passeggiata serale con cane al guinzaglio quando un tizio ubriaco si e’ avvicinato al ragazzo e si e’ interposto tra lui e il cane. Che non l’ha presa benissimo. Il tipo, non pago, si e’ accucciato di fronte al cane e ha cominciato a dare delle pacche prima sul sedere del cane, che lo ha avvisato con dei ringhi che la cosa non gli piaceva, e poi sui testicoli. A quel punto il cane ha reagito e lo ha morso al viso.
    L’unica critica che forse si puo’ muovere a quel ragazzo e’ di non aver avuto la prontezza di allontanarsi da un simile cretino ma, come si dice, del senno di poi son piene le fosse.
    Tutta sta tiritera per dire cosa? Che anche tenere al guinzaglio un cane (e immagino anche fargli indossare una museruola) non ci pone al riparo dagli imbecilli. Imbecilli che poi ci fanno avere un cane segnalato come mordace.
    Per questa storia mi sono pure mezzo appiccicato con la classica sciuramaria che sosteneva che certi cani devono uscire con la museruola. Lei ha un cagnino irritantissimo e pure mordace (passa le ore ad abbaiare a non si sa cosa) e aggressivo (il mio cane e un altro s ene stavano giocando per conto loro e sto nanerottolo di cacca ha morso il mio ai testicoli e l’altro al pene). Le ho urlato che se la museruola la debbono portare i cani di taglia grande la debbono portare TUTTI!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.