lunedì 27 Settembre 2021

Ancora un'”aggressione di pit bull”… al limite del ridicolo

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – E ci risiamo! Paroloni e tinte fosche (“drammatico primo giorno di scuola per un alunno delle medie”…) per un episodio che mai al mondo sarebbe salito agli onori delle cronache, se il protagonista non fosse stato un pit bull.
Venghino, venghino lor signori a leggere cos’è successo: il cane è al guinzaglio del proprietario, passa vicino a un ragazzino che sta per entrare a scuola e, non si sa per quale motivo visto che nessuno ce lo dice, gli molla una pinzatina.
Qui entra in gioco il supereroe, il compagno di scuola che tira via l’amichetto (che con l’immane ferita riportata forse non era in grado di spostarsi da solo…) mettendolo fuori dalla portata dei denti del kanekiller.
A questo punto arrivano in soccorso docenti e custodi (definiti “angeli custodi”) della scuola, che medicano l’immane ferita e tranquillizzano ragazzino e familiari.
Perché continuo a ironizzare sull’immane ferita? Be’, perché in giro c’è anche la foto… ed è quella che vedete nella foto di apertura.
Ora, ditemi voi quando mai un giornale avrebbe scritto tutto ‘sto po’ po’ di pezzo per un buchetto simile, se non fosse stata l’ennesima occasione per criminalizzare una razza e per buttare benzina sul fuoco già bello vispo della cinofobia.
Il proprietario del cane, in realtà, non è stato molto civile né educato: infatti pare che abbia detto al ragazzo “I calzoni te li ricompro io” e poi si sia dileguato. Non è stato carino, certo: ma è evidente che ha minimizzato qualcosa che era davvero “minimo”.
Insomma, il chihuahua che mi ha morso qualche mese fa mi ha fatto danni più seri! Ma non solo: ho morsi di zanzara più evidenti della lesione che si vede nella foto.
Eppure, tra i commenti (sia in calce all’articolo che su FB) nessuno sembra rendersi conto della pochezza della notizia, del presunto “attacco” e della “ferita”.

feritona2Molti commenti sono catastrofici (“dobbiamo aspettare che ci scappi il morto?“) e come al solito l’opinione pubblica si divide tra chi invoca l’eliminazione di alcune razze (o, nella migliore delle ipotesi, la museruola obbligatoria sempre e comunque) e chi difende i cani a spada tratta, venendo quindi automaticamente accusato di animalismo fanatico o – se si tratta di donne – di carenze affettive (dove “affettive” è spesso un eufemismo…) o di deviazioni mentali che fanno loro preferire i cani ai figli.
E’ chiarissimo il motivo per cui giornali e giornalisti si fiondano a testa bassa su qualsiasi cazzatella che riguardi pitbull, rottweiler (definiti, in un commento sobrio e forbito, “rottinculweiler che si danno il cambio con i pitbull a voler mordere i bimbi”) ed altri cani di grossa taglia: perché le giurie popolari facebookiane non aspettano altro che una non-notizia come questa per lanciarsi, tastiere in resta, a trinciar giudizi sempre uguali, sempre più noiosi, sempre più scontati.
Ormai non serve neanche più leggerli davvero, i commenti, per poter scommettere sul fatto che ci saranno almeno una decina di “non è colpa del cane, è colpa del padrone” (maddai?), più vari “museruola, eliminazione di certe razze, cani che prendono solo i violenti fuori di testa, cani costruiti in laboratorio” eccetera, più un tot di “non capite niente, i pit bull sono cani buonissimi”… e di nuovo, tristissimamente, eccetera.
Tutta purissima aria fritta DOC.
Ma non solo: aria fritta che ritroviamo identica sia in calce agli articoli che parlano di vere tragedie (tipo persone uccise da un cane), sia in calce a quelli che parlano di non-notizie, di vere e proprie sciocchezze come questa.
D’altronde è anche vero che i giornali danno la stessa enfasi (o quasi) a tragedie e sciocchezze, quando ci sono di mezzo i cani. E ovviamente lo fanno perché sanno che il morso di cane “tira”, funziona, attizza i lettori.
Non c’è alcun bisogno (né alcuna richiesta, a quanto pare) di un giornalismo diverso, serio e magari anche utile, capace di indagare sulla reale dinamica dei fatti e di dare, nel caso, anche qualche suggerimento su come evitare che episodi simili si ripetano.
Ma figuriamoci. Si dà solo la notizia di cronaca, calcando il più possibile sugli aspetti splatter/horror… e il motivo è evidente: non serve fare giornalismo serio!

trinciagiudiziFBLa gente si limita a leggere l’articolo (e ancor più spesso, solo il titolo) e poi parte a testa bassa a giudicare e condannare.
In particolare, le parole “bambino morso” fanno venire automaticamente la bava alla bocca dei commentatori (se fosse ancora vivo il buon Pavlov non avrebbe più bisogno dei cani, per studiare i riflessi condizionati): però, tra “bambino morso” e “bambino pinzato di striscio da un cane che stava pure al guinzaglio”, c’è un po’ di differenza… che, a quanto pare, nessuno vede mai.
Così come nessuno si chiede perché i giornali ci propinino inconsistenti notiziole travestite da “tragedie sfiorate” e affini.
Abbiamo quello che ci meritiamo, mi pare evidente: abbiamo quello che mostriamo di volere, fiondandoci come piranha su qualsiasi puttanata per saltare in cattedra e sentirci tutti sommi esperti di cani.
Se in calce ad articoli come questi si leggessero solo un paio di “mavalà”, o di risatacce sarcastiche, forse anche i giornalisti si darebbero una regolata: ma finché questi pezzi raccoglieranno millemila commenti, non aspettiamoci che cambi qualcosa.
Tra i vari trinciatori di giudizi, moltissimi parlano di persone che dovrebbero “accendere il cervello prima di prendere un cane”.
Ma anche accenderlo prima di commentare, non sarebbe mica una brutta cosa.

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49 Commenti

  1. Samo sempre alle solite, la responsabilità è sempre e comunque di noi proprietari e la denuncia alla fine rischi di prenderla anche se il cane fa un pulce secca. Poi il giornalaio di turno ci ricama alla grande. Prestate sempre attenzione perchè di questi tempi la gente è sempre in cerca di guadagni facili

  2. guarda mio padre l’altro giorno non abbiamo fatto tutto sto processone , dritti dal padrone a dire oh stai piu attento la cagnona(un pastore tedesco) non c’entra mica

  3. COMUNQUE una cosa cos’ NON DEVE succedere… io ho cani… e mal tollero i contrari… ma se un cane mi morde mi incazzo pure io, piccolo o grande che sia il buco… e ricordiamoci che poi tra l’altro i bimbi possono rimanere traumatizzati e non voler più avere a che fare con i cani…la bimba di una mia amica è stata fatta solo cadere da un cane che voleva farle le feste ora quando li vede piange…

  4. ricordo che 40anni fa prendevo in giro mia nonna che si leggeva i settimanali di cronaca nera con articoli che andavano dal truculento allo splatter; oggi quegli articoli li troviamo sui quotidiani, ma continuano ad essere non-notizia e non-giornalismo come prima. A differenza di ieri noi abbiamo “i commenti” che fanno da cassa di risonanza e ci fanno girare i maroni, ma qua… umberto eco docet! Questo per quel che riguarda l’aspetto giornalistico che mi pare sia il fulcro dell’articolo di Valeria. Per quel che riguarda l’accaduto però, per quanto manchino dettagli, mi dispiace, ma io ritengo che tutti noi dovremmo avere ben chiaro cosa NON fare con il cane, ed andare nei pressi di una scuola mentre una “mandria” di alunni entra o esce è una delle cose da non fare più chiare in assoluto. Non ho figli ma nipote e con il cane sono stata sempre a debita distanza dal cancello se l’andavo a prendere fuori da scuola. Mi vien da pensare che, ancora prima di un patentino o di un esame, noi esseri umani felicemente e civilmente caneconviventi ci dovremmo munire di un codice deontologico….

    • Interessante l parallelo con i settimanali di cronaca nera di una volta. Effettivamente il principio e’ lo stesso e la differenza sta proprio nella componente attiva data dai commenti. Se una volta il settimanale soddisfava una curiosita’ morbosa ma sostanzialmente inoffensiva, la componente “social” e’ una grande opportunita’, fortunatamente permette a tutti di avvalersi del contributo di persone intelligenti che diversamente non emergerebbero ma offre lo stesso spazio anche agli imbecilli senza alcun filtro e se la persona intellicente si automodera, l’imbecille vive il suo momento di celebrita’ come una pulsione irrefrenabile e non sa trattenersi dall’esibirsi. Il problema e’ che chi legge, troppo spesso non ha le capacita’ necessarie per filtrare in modo critico i contenuti che trova sulla rete finendo per riconoscere l’autorevolezza di quello che legge per averlo letto su internet, non perche’ se ne e’ formato un giudizio critico.

      Insomma, ha ragione Eco, ma che io la pensi cosi’ non credo che possa stupire qualcuno.

  5. Hmmm…Vero che l’articolo è inutilmente allarmistico e che “la ferita” non è nemmeno una ferita…PERO’!
    Qui bisognerebbe in effetti capire cosa sia successo.

    Se il cane era a passeggio e si faceva i fattacci suoi, ed il ragazzino lo ha urtato/calciato/pestato per sbaglio (o meno), allora il cane ha reagito per un motivo valido.

    Certo, se invece è vero ciò che dicono nell’articolo, ed il cane ha morso/pinzato il bambino solo perchè gli girava di farlo, bhe..Pinzata o meno, non posso nemmeno dare torto ai genitori incazzosi, stavolta.

    Voglio dire..SE è successo come nel secondo caso e se tu proprietario sai che il tuo cane pinza alle chiappe passanti/bambini, magari evita di andare davanti alla scuola a passeggiare.
    Io di solito sto dalla parte del cane, ma purtroppo stavolta non è come negli articoli precedenti sui cani in spiaggia che graffiavano inavvertitamente i bambini mentre giocavano..Qui in effetti la pinzata c’è stata. Certo..Nulla di grave, eh..Però di pinzata, stavolta si è trattata.
    Bisogna capire cosa sia realmente accaduto.
    Certo, il proprietario che si è dileguato due secondi dopo -a parte essere un gran cafone-, non aiuta a confermare la prima ipotesi..

  6. Vero è, a mio parere, che in ogni caso il padrone è responsabile. Però agli “onori” della cronaca assurgono sempre i pitt, i rott e compagnia bella, anche per una semplice pinzatina.

    • Purtroppo è palese che i tamarri, i tamarri pericolosi ed anche i veri delinquenti scelgano quasi sempre cani di un certo tipo. Talvolta finiscono in cronaca anche senza il cane, talvolta ci finiscono per via del cane.

  7. Essendo insegnante di scuola media, so bene come si comportano certi ragazzini: arroganti, maleducati, spalleggiatissimi e, dulcis in fundo, cattivi con gli animali. Altri invece, pur amandoli e rispettandoli, non sanno rapportarsi correttamente con loro perchè nessuno si è mai preoccupato d’insegnarglielo, dipingendoglieli altresì come mostri assetati di sangue e/o bombe batteriologiche vettori di terrificanti malattie o come pupazzi che si lasciano far di tutto senza ribellarsi. Ora, posso capire lo stupore e l’angoscia di fronte all’aggressione nei confronti di un bimbo piccolo (ferma restando la sorveglianza degli adulti, dovuta in ogni caso). Ma siamo proprio sicuri che la reazione del cane non sia stata provocata da un comportamento, volontariamente o involontariamente scorretto da parte del ragazzino?

  8. Credo che qui il concetto non sia il comportamento di cane/padrone/bambino ( detto perr inciso,mi pare la fiera della superficialità, a questo livello di conoscenza dei fatti: coi cani è bene sempre stare alla larga dalle scuole, ai bambini andrebbe insegnato come ci si comporta coi cani già all’asilo…) bensì il livello di paraculismo del giornalismo italiano disposto a inventarsi notizie anche dove non ci sono. E dato che il kanekattivo giornalisticamente tira… una pinzata diventa un’aggressione da T rex.

  9. Mah, vi dirò, mio marito ha ricevuto una pinzata da un alano che conosceva benissimo, non ha chiamato proprio nessuno, perchè in primis non gli piace approfittare di determinate situazioni per spillare soldi, (quello lo lascia fare a altri), poi ha capito che è stato lui a fare un movimento brusco che probabilmente ha spaventato il cane..e cioè: mio marito era accovacciato che stava verniciando il basso della cancellata, si è fermato il vicino col cane, mio marito si è alzato in piedi lanciando il pennello nel secchio…siccome mio marito è alto quasi 1 e 90….credo, forse, che abbia pensato volesse far del male al suo padrone che al contrario non è alto nemmeno 1 e 70….XD

  10. Ho visto il video su liveleak , sicuramente sono cani che sono stati “addestrati in casa” per attaccare le persone, pure le persone stesse nell’ intervista dicono che qualcuno gia in precedenza era stato morso e che il vicinato veniva terrorizzato a causa loro, è davvero un peccato perche i pitbull sono davvero belli ma vengono additati per episodi come questo a causa di padroni non equilibrati

  11. Devo dire che nonostante io tenda sempre a giustificare il cane e spesso anche il padrone questa volta ho serie difficoltà anch’io a gridare alla “persecuzione”! E’ vero che non sappiamo come si siano svolti i fatti realmente (il bambino ha fatto qualcosa per spaventare il cane?) e che la lesione procurata e superficiale, ma in ogni caso proprio “normale” quanto è accaduto non mi pare! A cominciare dal comportamento del padrone, indipendentemente dalla razza del cane.

  12. Pitbull o non pitbull non esiste che un cane al guinzaglio pinzi un bambino (o un adulto) senza motivo…..mi spiace ma tra l’atro questo tipo di cani sono piuttosto portati a farlo, anche la mia veterinaria è stata pinzata da un pitt per strada, semplicemente perchè le dondolavano dalla mano le chiavi della macchina, senza danno ma non l’ha presa molto bene, giustamente. Concordo sul fatto che l’articolo era allarmistico senza motivo, ma resto dell’opinione che per legge certi tipi di cani non dovrebbero essere accessibili a tutti

  13. Quello che penso io sta un po’ nel mezzo tra i vari commenti letti. Se da un lato è chiaramente esagerato leggere una notizia del genere su giornali, social e quant’altro (vista l’entità delle conseguenze), dall’altro non è un fatto da liquidare con un “ma che vuoi che sia”. Quando sono in giro con un cane (di qualungue indole/peso/razza e quant’altro) dovrei evitare situazioni che lo possono far comportare in modo imprevedibile, anche solo metterno in uno stato di ansia o stress. E una scuola con ragazzini schiamazzanti secondo me è una di queste. Questo non vuol dire che devo tenerlo isolato dalla società, sia chiaro!
    Io stesso, che ho una corso e un mix pitbull/dobermann normalmente fantastici con le persone, li porto spesso dove c’è gente, ma appena capto qualche segnale di stress, ansia, eccessiva attenzione, o situazioni che reputo troppo stimolanti, me ne allontano.

    Inoltre c’è da considerare, come detto già da qualcuno, la situazione reale di come è successo il fatto. Se il cane ha morso (pinzato o quel che sia) a venvera e per nulla (nulla dal nostro punto di vista), o perchè è stato provocato!
    Nel primo caso il padrone doveva prima evitare la situazione, e una volta successo sincerarsi delle effettive condizioni e “pagarne le conseguenze”.
    Nel secondo caso invece responsabilità zero e sarebbe stato troppo perfino offrirsi di risarcire i pantaloni!

    • Noto pero’ che alla fine si finisce sempre li’: il proprietario del cane deve accettare di pagare le conseguenze.

      Prendo spunto da questo commento solo perche’ al momento e’ l’ultimo ma avrei potuto fare altrettanto da molti altri dove le conseguenze erano descritte con dovizia di particolari.

      Ora io mi chiedo: il proprietario del cane, che e’ responsabile delle azioni del cane indipendentemente dall’attribuzione di colpa perche’ responsabilita’ e colpa sono due cose diverse, deve risarcire il danno o deve pagare delle conseguenze?

      In caso di incidente senza azioni di rilevanza penale e danni permanenti, risarcire il danno significa farsi carico del pantaloni rotti e delle cure mediche direttamente o attraverso la propria assicurazione se c’e’, non certo esporti agli insulti e al linciaggio degli astanti. Queste sono pretese assurde.

    • le cose non stanno per niente così. Dal punto di vista della legge, Il cane ha SEMPRE torto se morde qualcuno sulla pubblica via.
      Non esiste proprio che si apra un’indagine sul fatto che il cane avesse o meno i suoi buoni motivi.
      E cerco di tenerlo sempre presente.
      Ho un cane grande, non è bullo ma ha una fila di denti lunga che pare un caimano e la testa piazzata ad un’altezza assai pericolosa -viso di bambino. Il fatto che sia una bestia pacifica fino all’ indolenza non mi illude. Credo che mordere il sedere di qualcuno gli farebbe un sommo ribrezzo ma è una bestiola che all’occorrenza le sue mattate le potrebbe pure fare…. sai che faccio? Guinzaglio corto e museruola e via!!
      Così passo serena davanti alle scuole, nei mercati o dove che sia, mi faccio tanti amici, chiacchiero al cellulare, guardo le vetrine… non devo stare sempre allerta, non rischio le denunce. Il cane sta tranquillo e cammina da bravo. Poi me ne torno in campagna e il cane corre come un matto e della museruola e guinzaglio manco si ricorda.

      • Se vogliamo vederla dal punto di vista della legge, tu che sei stato morso devi dimostrare inconfutabilmente, quindi con foto, testimoni affidabili ecc, che il mio cane ti ha morso in quel momento, e ti ha procurato quelle precise ferite (e non le avevi prima, non te le sei autoinferte per spillarmi soldi come la truffa dello specchietto della macchina ecc)!
        Se vogliamo vederla dal punto di vista del buon senso (cosa che preferisco di gran lunga), se il mio cane ti procura dei danni per colpa o dolo mio, o anche per casualità, ti risarcisco e mi faccio in quattro al di là del fatto che abbia un’assicurazione o no. Ma se ti procura dei danni perchè in qualche modo te li sei cercati, non mi interessa proprio nulla.

  14. In questi casi e’ sempre difficile stare a tema. La tentazione di lanciarsi in disamine sullla razza del cane, sul fatto che la vittima sia un bambino, sulle conseguenze vere o presunte per il cane, per il bambino, sui principi generali a prescindere dal fatto che il singolo caso ci possa rientrare o meno e’ fortissima.

    Il punto in questo caso, secondo me ovviamente, e’ la sproporzione tra l’entita’ del fatto in se’ e le reazioni. Se si perde vi vista questo si perde anche il senso della misura e si aprono spazi immensi dove ci sta di tutto:

    – i cani sono equilibrati solo se sono gestiti da persone equilibrate, se il cane ha pinzato allora non e’ equilibrato e quindi il padrone e’ sicuramente una persona squilibrata
    – il cane e’ cane e non si puo’ mai sapere: metti che gli da’ di volta il cervello? A quello li’ sicuramente e’ dato di volta il cervello e quindi il padrone non c’entra
    – il cane non ha senso morale e quindi non ha colpa
    – sta a vedere che adesso perche’ il cane e’ scemo la colpa deve essere del padrone
    – sono cani usati nella pet therapy e quindi sono buonissimi
    – sono cani dimmmerda (tutto attaccato con tre emme) e quindi non devono essere usati nella pet therapy
    – possono essere usati nella pet therapy, ma solo con gli anziani perche’ il pitbull morde solo i bambini che hanno la carne ancora tenera e gli anziani no perche’ sono duri
    – il danno dovuto al morso e’ piccolo ma chi puo’ dire quanto sia importante il danno psicologico che il bambino ha dovuto subire?

    Ecco, il danno psicologico, che spesso viene invocato come il peggiore dei mali ma che scompare dietro lauto compenso come il colpo di frusta subito in un incidente tra due macchine parcheggiate, ha una sua logica remunerativa e quindi ci sta, ma tutto il resto e’ pura speculazione sul nulla e il massimo che puo’ succedere e’ che ognuno dia sfoggio delle proprie nozioni (giuste o meno che siano) usate comunque a sproposito.

  15. Già il termine “pinzatina” mi da l’orticaria.

    Non è che tutti sono dei guru cinofili che devono distinguere i morsi in una specie di scala Mercalli che va da “pinzatina” a “sbrano”.

    Un cane che chiude la sua boccuccia su qualche pezzo di corpo umano “morde” e si da il caso che non sia accettabile manco per niente che un cane morda un passante!
    Ma scherziamo?
    Vabbè non farci un articolo di giornale, ma comunque è più dannosa la gente che parla di “pinzatine” che il fatto in sè.

    Succede una cosa così? Basta, hai sbagliato, ti scusi, ti cospargi il capo di cenere, affronti le conseguenze senza pretendere di aver ragione e prendi spontaneamente provvedimenti tipo appunto la museruola, che non ammazza certo i cani.

    Ho sempre avuto cani, amo i cani, ma se mi beccassi “una pinzatina” mentre sono in giro per fatti miei, diventerei una belva e non la farei certo passare liscia al padrone.

    I giornalisti non li chiamerei, ma un vigile di sicuro si.

    PS

    LA parte fotografata è indubbiamente un “lato B” e un cane che morde un lato B di un passante, mi dispiace ma gli ci vuole sempre la museruola chiusa a doppia mandata. Manco la scusante dell’approccio maldestro. Magari non sarà un pitzbulll azzazzino, ma il cane che ha il vizio di “pinzare” da dietro chi non se lo sta proprio filando, o te lo tieni a casa o gli metti la museruola, o lo porti in giro in luoghi in cui è più probabile incontrare persone che non si incavolino a morte per “la pinzatina”, tipo le aree cani. Forse.

    • Concordo parzialmente con te, tuttavia, prima di schierarmi da una parte o dall’altra mi piacerebbe avere un dato fondamentale; ossia le circostanze…
      Potrebbe essere che il ragazzino non si sia proprio filato il cane e allora ci sta l’incazzatura e compagnia bella (meno i vigili, la polizia, l’ONU e la Swat l’ambulanza e la CRI ma il problema è che ‘ste pignole di assicurazioni vogliono referti e verbali… se non non scuciono…); ma potrebbe anche essere che il cane abbia avuto i suoi sacrosanti motivi. Non è che perchè ho un cane al guinzaglio tu devi sentirti in diritto di essere cafone eh? Non è che perchè il mio cane pesa qualche etto in più dei 5/6 kg pucciosi debba per forza essere decerebrato e non reattivo.. (mai fatto caso che se smanacciano il volpino e quello ringhia ridono tutti ? Perchè se lo fa il mio non ride nessuno? )

    • concordo pienamente. la “pinzata” è un morso a tutti gli effetti. anche io venissi pinzato senza motivo mi incazzerei seriamente, denunciando il padrone al 100% a prescindere dai danni riportati. non si può pretendere che una mandria di bambini che entra a scuola si metta in fila in silenzio solo perchè passa un cane. se passi in mezzo a un branco di ragazzini che fa casino devi prendere le tue precauzioni. il padrone si è comportato da delinquente, e io personalmente gli toglierei il cane. l’articolo di giornale è veramente stupido e superfluo, ma per quanto mi riguarda è ancora più stupido minimizzare l’accaduto. se il bambino fosse corso urlando in un’area cani allora si che li la colpa sarebbe stata sua, ma l’ingresso della scuola non è un’area cani, ed è giusto che i bambini facciano un po di casino/si divertano prima dell’inizio delle lezioni. odio vedere come si minimizzi sempre la pinzata. spero che al padrone venga tolto il cane, o perlomeno venga obbligato a portarlo con la museruola visto che è evidente che non sappia portare in giro come si deve il proprio animale.

      • Pinzatina sta per morso dato con gli incisivi dove a volte compare il segno di qualche canino. Se fosse un morso dato bene, a bocca piena, invece di avere l’effetto di una leggera irritazione cutanea che si trasformera’ in un paio di giorni in un livido, si staccherebbe la libbra di carne di shakespeariana memoria e probabilmente si spezzerebbe anche qualche osso, quindi si’: c’e’ una differenza abissale tra un morso e una pinzatina. Quella della foto e’ una pinzatina e dare al padrone del cane del delinquente e’ decisamente fuori misura.

        • Per il poco che so io, la pinzata corrisponde ad un “mollami che non ce ne ho voglia” – Sif lo fa a qualche bimbo particolarmente appiccicoso…che se la ride e continua, e quindi ce la filiamo. Non avendo le mani per allontanarti o la parola per mandarti a fare un giro altrove, il cane si difende così. Ovvio che magari la pinzatina di un bullo la senti più di quella del topocane, così come se vieni colpito da un lottatore professionista o dalla sottoscritta (fisico da sollevatrice di dubbi, cit.) .

          • …ma l’ho rubata…^^ (…sullo stesso blog ho trobato anche “fisico da scaricatore di porno” che mi ha uccisa XD)

          • Qui si va sul tecnico e credo sia meglio che ci si avventuri chi ne sa veramente. Io al massimo posso andare a buon senso ma proprio secondo buon senso mi vengono in mente due cose:

            la prima e’ che che siano morsi o pinzate non va comunque bene e dal mio punto di vista il cane, ammesso che sia cosi’, non si deve permettere di pinzare a piacere

            la seconda e’ che comunque sono due cose diverse e hanno effetti diversi quindi scambiare indifferentemente l’una per l’altra non e’ il modo migliore per fondare la premessa delle proprie conclusioni.

            Mi rendo conto che la seconda considerazione e’ espressa con un giro di parole per evitare di scrivere che chi fonda le proprie conclusioni su una premessa palesemente errata e’ uno sciocco. Io non scriverei mai una cosa del genere.

          • No, hai perfettamente ragione, difatti quando vedo che il mio microcane ne ha le microballe piene, me la filo elegantemente; evito le scolaresche in gita (abitando di fianco ad un museo col parco sono un incubo!!) ed in generale le fonti di stress che potrebbero trasformare il mio maccheccarinoohh in una macchina – piccola – di morte & distruzione.

        • è vero, la pinzata non ha gli stessi effetti di un morso, ma resta comunque un morso, meno dannoso, ma un morso. il padrone è un delinquente perchè porta un cane evidentemente poco tollerante/non abbastanza socializzato davanti ad una scuola, e dopo l’accaduto se ne va invece di restare li ad aspettare l’autorità. si fosse prostrato chiedendo scusa e avesse aspettato i soccorsi/polizia o chi di dovere forse non ne avrebbero parlato nemmeno i giornali.

          • Quelle rare volte che mi e’ capitato un caso analogo, non col cane per fortuna, ma con la stessa entita’ di danni ho risolto cosi’: mi sono offerto di accompagnare la povera vittima al pronto soccorso, la vittima ha tentato di risolvere amichevolmente chiedendo un indennizzo in contanti, io ho insistito per il pronto soccorso e la povera vittima che fino a trenta secondi prima zoppicava sofferente come un mutilato di guerra se l’e’ data a gambe levate piu’ veloce di una lepre.

            Il proprietario del cane non e’ tenuto a prostrarsi proprio per nessuno, semmai e’ tenuto a rifondere i danni dal momento che la responsabilita’ del cane e’ comunque sua e i danni, in questo caso, consistono in un paio di pantaloni, uno schizzo di acqua ossigenata e un cerotto giusto per scrupolo. Per il resto di evidente, oltre all’entita’ del danno, nell’articolo non c’e’ proprio niente.

            Parliamoci chiaro: se uno si presenta al pronto soccorso con una ferita del genere il medico di turno si fa una risata, lo manda a casa con un referto che riporta il codice bianco e non gli fa pagare 25 euro di ticket solo perche’ e’ esente avendo meno di 14 anni.

            Di che stiamo parlando?

      • Beh c’è differenza da un pizzico a un morso anche perchè il primo ti lascia un buchetto (AL MASSIMO) e il secondo ti lascia una voragine sempre se il cane molla la presa….quindi io non raggrupperei insieme capre e pecore solo perchè si assomigliano…

    • Peppina guarda che il cane non ha il “senso della vigliaccheria”, io ho un pastore ed una clc, il pastore ti affronta a muso duro e ti fronteggia intimandoti di andartene , la clc avvisa pochissimo (devi saperla “leggere” bene) e attacca alle spalle, ma non perchè sia una vigliacca ed infingarda, semplicemente perchè in lei quella piccola, infiniterrima, percentuale di sangue lupino le ordina di agire in quel modo. Però posso garantirti che la clc se può non ti fila lei per prima, se decide che meriti una lezione (e solitamente mira proprio ai ciàpèt) è perchè te la sei cercata.

      E’ ovvio che devo stare attenta IO, ma se mi sto soffiando il naso e tu vieni a spattonare sulla testa il cane…. beh, guardati le spalle… 🙂

  16. non condivido il comportamento del proprietario, ma lo capisco. fosse rimasto, probabilmente sarebbe stato insultato, aggredito e chissà che altro da tutti i genitori, parenti e “angeli custodi” che c’erano lì intorno.

    • Eh mbè certo, no?!!! Come non comprendere, scusare e supportare?
      Da quando in qua se si procura un danno ad altri ci si ferma, ci si scusa, si offre un risarcimento e si affrontano pure inevitabili nervosismi?
      Ma è sempre meglio darsela a gambe che affrontare conseguenze spiacevoli, è evidente no??? !!
      Casomai poi ti chiedessero pure un risarcimentoooo?? Ma scherziamo? Molto, ma mooolto meglio sparire!! Sono tutti cavoli di chi ha subito il danno… peggio per lui e si arrangi!!
      Hai rigato una macchina in un parcheggio? Ma che vuoi che sia, su….Sgomma veloce prima che ti peschino, sennò magari poi il proprietario ti ci manda pure!
      Hai messo sotto uno sulle strisce? Eh vabbè, l’ho appena toccato… sai che casino poi… ma vattene e basta, tanto è vivo, si rimetterà.
      Il tuo cane morde un bambino? Uhhhh ma che palle ‘sti genitori!! Quante storie!! Ma me ne vado e basta, meglio per tutti. Soprattutto per me.

      • Dipende dal danno e dalle conseguenze insieme. Meglio ancora, dipende dal rapporto tra il danno e le conseguenze. In linea di principio va sempre tutto bene, ma se per un incidente da nulla si rischia il linciaggio e’ quantomeno comprensibile anche se non giustificabile che uno cerchi di limitare un danno maggiore per se’. Nel caso poi, abbiamo un articolo che riporta un virgolettato della madre che dice (meglio sarebbe dire che il giornalista dice che la madre ha detto):

        “il padrone si è limitato a dire che avrebbe ricomprato i pantaloni ma non si è fermato per vedere come stesse mio figlio visibilmente scosso”

        Non c’e’ scritto che il padrone del cane e’ scappato, questo lo leggiamo nei commenti di chi ha voluto crederlo.

      • Dipende dal danno… se il mio cane ti ammolla la pinzata perchè tu passando le hai appena dato una botta sul naso (quando potevi passare senza toccarla) e ti sbauscia appena i pantaloni… non fare la sceneggiata come si avesse staccato una gamba; se non hai insegnato a tuo figlio a non rompere i coglioni al prossimo… non è un mio problema e non devo pagartelo io. Io sono responsabile di quello che faccio e di quello che fanno i miei cani, non dei guai in cui ti vai a cacciare tu. Di questo passo finiremo che se mi va di traverso la bibita faccio causa alla Coca Cola??

    • Vero che questo non è neppure cattivo giornalismo, non è giornalismo affatto, mancando la notizia. Vero che io ho lividi ed escoriazioni più grandi fatti dai miei piccoli bisonti che giocano, ma i cani sono miei e decido di giocarci come mi pare. Vero che non notizie di questo tipo aumentano solo le fobie nei confronti dei cani non microbi e mi fa molto arrabbiare che poi siano i miei a pagarne le spese. Ma, Santa Cunegonda, non pensate che se il proprietario si fosse fermato, scusato, offerto (davvero!) di ripagare i pantaloni danneggiati, si fosse reso disponibile in ogni modo nei confronti della famiglia del ragazzino incassando gli insulti che si era pienamente meritato (lui ed il suo cane), forse, dico forse, la famiglia non si sarebbe sentita in diritto di chiamare i sedicenti giornalisti. Anni fa il mio meraviglioso Yuri imparò ad aprire il cancelletto pedonale del giardino, alla sua (prima) fuga, di notte, saltò fuori dal bosco sulla provinciale, venne investito da un’auto e morì sul colpo. 3 milioni di lire di danni all’auto e un’escoriazione alla fronte del guidatore. Ho pagato, mi sono scusata infinitamente per la mancata sorveglianza che ha causato danni a chi non aveva nessuna colpa e me ne sono andata a recuperare il cadavere del mio amico piangendo tutte le lacrime che avevo. Chissà perchè io sui giornali non ci sono finita.
      Lo avrebbero coperto di insulti? Avrebbero solo fatto bene! I ragazzi hanno ogni diritto di andare a scuola senza vedersi squarciare i pantaloni e senza doversi spaventare.
      Essere uomini civili significa anche avere la forza morale di sopportare la riprovazione sociale quando si sbaglia.
      Ora, grazie al comportamento incivile di questo uomo delle caverne, chi si becca gli insulti sono i nostri cani.

  17. Valeria io la responsabilità non me la prenderei, a prescindere dal cane, e a prescindere da quanto sia educato o addestrato. Nel senso che non passerei vicino a dei bambini che vanno a scuola e che magari non sanno comportarsi con i cani. Io vivo vicino a una scuola, la mattina i genitori mi guardano malissimo perché passeggio con un bassethound A DISTANZA da loro e dai loro figli. FIGURIAMOCI se avessi un pitbull … apriti cielo!!!!! No, il proprietario secondo me doveva godersi la sua passeggiata lontano dalla folla. Perché poi da una cosa piccola si passa alla tragedia giornalistica e si demonizza il cane, come purtroppo succede sempre!

    • Ma perchè io devo fare il giro dell’oca con la mia American Pitbull (SOCIEVOLISSIMA oltretutto), stando bene attenta alla metratura tra una persona e l’altra, quando posso benissimo (dato che è un mio diritto) passare dove mi pare e piace? Perchè genitori “iperprotettivi” lasciano i propri figli correre avanti e indietro e urlando come dei disperati, in mezzo alla folla o in presenza di macchine e SOPRATTUTTO cani, senza che se li tengano ben stretti? Ok, Io tengo i miei cani al guinzaglio ma tu tieniti tuo figlio accanto e, se possibile, insegnali come ci si relaziona coi cani…. perchè se un bambino corre e grida contro un cane (spaventandolo) non succede nulla, ma se è un cane a ringhiare, o un estraneo a
      urlare contro un bambino, il primo viene preso come KILLERMANGIATOREDIBAMBINI e il secondo come pazzo-pedofilo-pervertito….quindi facciamocele 2 domande….

  18. Ho un cane grosso, e quando lo porto in giro i commenti sulla museruola si sprecano solo perchè “è grosso” e “potrebbe mordere”. Una volta, a un signore di una certa stazza che insisteva su questa cosa ho detto che anche lui era grosso e che avrebbe potuto mollarmi un pugno, quindi doveva andare in giro con le mani legate dietro alla schiena…

  19. Tutto giusto quello che dici per quanto riguarda le esagerazioni “giornalistiche” ma è pur vero che certi proprietari siano molto superficiali quando portano a “spasso” i propri cani, a prescindere dalle razze, a maggior ragione certe razze…..perchè lui (il proprietario) conosceva benissimo il comportamento del proprio cane…..almeno si spera…..il morso in oggetto è poca cosa ma lo spavento che può aver subito il ragazzo, beh quello è importante….auguriamoci che non ne succedano altri.

  20. hai centrato in pieno il punto: nessuno manda segnali verso un giornalismo serio, ben strutturato. L’Italiano, ha voglia di sangue, di scannarsi e di scannare. Non siamo poi molto cambiati da quando guardavamo gli schiavi nel colosseo. E nemmeno chi ce li manda è cambiato poi molto!

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