di VALERIA ROSSI – … e non solo scatta l’indignazione, ma l’allevamento si risente pure!
Stiamo parlando dell’allevamento di Border Collie “The Wizard Jacrive”, che qualche giorno fa aveva pubblicato sulla sua pagina FB questo incredibile annuncio:

regalonatale
Un escamotage pubblicitario come un altro (visto che non dovrebbe certo servire un “bando di concorso”, a un allevatore, per trovare sei nomi da dare ai propri cuccioli)?
No, non direi proprio.
Perché non solo è già di pessimo gusto, per chiunque sia realmente cinofilo, leggere l’invito a “regalarsi un cucciolo per Natale“, visto che da secoli tutti predichiamo la necessità di meditare a lungo prima di prendere un cane, di non considerarlo un oggetto nè uno status symbol né un “pacchetto regalo” e così via… ma qui si offre addirittura un cucciolo in regalo (sempre per Natale!) a chi sceglierà i nomi più carini per una cucciolata.
Ovvero, si metterà un cucciolo di border collie (razza, notoriamente, sensibilissima oltre che attivissima!) nelle mani di una persona mai vista e conosciuta, della quale non si sa nulla, se non che ha dimostrato fantasia e buon gusto nella scelta di sei nomi.
E se questa persona dotata di fantasia e buon gusto fosse un’ottantenne? Una persona che lavora dieci ore al giorno fuori casa? O magari uno che si diverte a prendere i cani a calci?
Che facciamo, non gli regaliamo più il cane? Oppure ce ne infischiamo e glielo diamo lo stesso, vada un po’ come deve andare? E il bello è che sulla home page dell’allevamento troneggia la scritta “Border collie: una scelta di vita!”
Qualche giorno dopo l’allevamento ha pubblicato uno status in cui “ritira la competizione” e sostiene di essere stato preso a parolacce (chiediamoci perché…).
Ma ben lungi dal dimostrarsi pentito della clamorosa toppata, si giustifica così: “siamo stati insultati ripetutamente, io in primis perché affido un cane gratuitamente e tutti quanti voi che avete partecipato in quanto “pezzenti” (omissis)… anche se permettetemi credo che ad alcune persone desse più fastidio il fatto che offrissi un corso d’addestramento gratuito”.
MA ANCHE NO, guarda!
Il corso di addestramento gratuito lo offrono in molti e nessuno si lamenta: anzi, personalmente ritengo che dovrebbe essere quasi obbligatorio per gli allevatori offrirne uno, quando vendono un cane.
No: alle persone (compresa la sottoscritta) dà fastidio che si cerchi di attirare clienti con promozioni che ignorano qualsiasi concetto di “benessere del cane”.
Dà fastidio il fatto che sul sito dell’allevamento (che si definisce “amatoriale”, il che fa pensare che non sia riconosciuto ENCI/FCI) sia pubblicato il codice etico degli allevatori (ENCI), con la dicitura: “Qui di seguito troverete il codice etico dell’allevatore da noi sottoscritto”.
E forse l’avrete anche sottoscritto, amici cari, ma di certo non l’avete letto!
Perché il punto 20 del suddetto codice etico recita, testualmente: “Non offrire cani a vendite per corrispondenza o come premio in competizioni o lotterie”.
E qui si potrebbe anche chiudere il discorso: non si può, è vietato dal codice etico dell’ENCI. Fine.
Non siete riconosciuti ENCI? E allora non dovete scrivere che ne avete sottoscritto il codice: altrimenti c’è una palese contraddizione tra ciò che predicate e il modo in cui razzolate.
Spero che ognuno tragga le proprie conclusioni senza bisogno di aggiungere altro.

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19 Commenti

  1. Non vorrei fare confusione, ma se non sbaglio questo stesso “allevatore” in una discussione su facebook (sfortunatamente non mi ricordo quale né in quale gruppo) aveva dichiarato che i border collie che allevano loro sono perfetti cani da compagnia, adattissimi alla vita in famiglia, senza particolari necessità di movimento. Ovviamente era stato risposto loro di cambiare pusher, ma avevano portato avanti questa dichiarazione con forza e arroganza. Serve aggiungere altro?

  2. Purtroppo se si leggono i commenti nella pagina FB dell’allevamento, si ha la chiara percezione di quante persone non comprendano nemmeno cosa ci sia di sbagliato nell’iniziativa. Anzi la ritengano molto “carina”. Spiegargli che il concetto che deve passare è che il cane è una scelta consapevole, responsabile, meditata e irreversibile, e che una operazione di questo tipo invece va in tutt’altra direzione, temo sia completamente inutile.

    • Mamma mia visto che roba? Anche io ci sono rimasta male a leggerli, tutti a supportare gli allevatori, poverini ingiustamente maltrattati. E a quelle poche timide critiche cosa viene risposto? “Eh ma è la stessa cosa che prendere il cane in canile o in un rescue”. Addirittura (parafrasando) “Quelli dei rescue non ci capiscono niente della razza perchè ti rifilano meticci, invece questi allevatori sì che la conoscono davvero, quindi molto meglio il cane preso così che al rescue”. Senza parole veramente…..

  3. IMPORTANTE: Vorrei capire se la polemica è esclusivamente sulla violazione del codice etico per aver avviato un contest con animale vivo in premio OPPURE ci sono evidenze di errori / problemi di salute o altri problemi nella produzione dei cuccioli forniti da questo allevamento.

    Chiedo questo perché (dopo essere stato sul posto e aver fatto altre ricerche) sto seriamente valutando di acquistare (a pagamento) un cucciolo da loro l’anno prossimo.

    • Diciamo che la polemica .. nasce dal fatto che o sei un allevatore (amatoriale o meno)serio, e quindi prima di dare un tuo cucciolo, a cui vuoi bene, a qualcuno mai visto prima gli fai il contropelo, controlli gli ascendenti e discendenti fino alla 4 generazione e cosette così ( motivazione per la quale non puoi metterlo in palio non sapendo a chi fa a finire. Se avesse scritto: a tutti coloro che hanno preso un cucciolo qui…-quindi persone già radiografate- trovatemi il nome più bello del mondo e vi regalo un cucciolo, sarebbe stata altra cosa…) o sei meno serio, ti interessa il business… e allora sei altra cosa ma non un allevatore.

    • Se posso intromettermi…Da totale inesperta e “sciuramaria inside”, ti dico che un paio di domandine circa questo allevamento, io onestamente me le farei.
      Non so dirti se questi cani siano o meno malati/dell’est o quan’t altro.
      Però, che io sappia, nessun allevatore/trice regala così a freddo i cani che “produce”.
      Specie dopo tutta la fatica fatta ad allevarli e dopo tutti i soldi che hanno speso per crescerli bene.
      Di solito ti fanno millemila domande e poi, FORSE ti concedono un cucciolo.
      Se sono seri.

      Un conto poi, se dici “io allevatore/trice regalo uno dei miei cuccioli -rimasto magari invenduto- ad un amico/parente/fidanzato/a che conosco da una vita, che so che vorrebbe un border dei miei e che so che può tenere il mio cucciolo nel modo migliore possibile”, un’altro è dire “regalo un cucciolo a chicchessia, perchè mi va e perchè han scelto un nome carino.”.
      CHI fa una roba simile e perchè?
      Personalmente, a me sa tanto di “devo sbarazzarmene per motivi.”.

      Oltretutto un allevatore/trice che tratta i cani come meri oggetti da regalo, non è che faccia trasudare tutta sta competenza..
      Devi decidere tu se fidarti o meno.
      Magari poi i loro cani sono sanissimi, bellissimi ed equilibratissimi, eh..Io non lo so.
      Magari puoi chiedere loro di visitare l’allevamento senza impegno..Se ti fanno una buona impressione, compra da loro.
      ..Altrimenti scappa.

    • Ma dai, hai avuto la fortuna immensa che questa storia è capitata PRIMA che tu prendessi un cucciolo da loro e tu sei ancora lì che ci pensi?!!!! Questa si chiama Divina Provvidenza e dovresti tirare un sospiro di sollievo! Leggi bene cosa ti hanno risposto Lola e Annalia perchè hanno inquadrato benissimo la situazione.

  4. Poi, ripensandoci, un border pantofolaro e senza neccessità di lavorolavorolavoro, mi duole, ma non è un border. Certo, ci può stare su cento individui uno che a lavorolavorolavoro preferisce solo lavoro, ma che tutte le cucciolate siano così…. mah. Tra l’altro, quella è una delle caratteristiche fondanti della razza. Se vuoi un border pantofolaro, non vuoi un border. E men che meno lo prendi ( allevarlo anche meno ), visto che non è il cane che stai cercando ; sarebbe come volere uno sharpei senza manco una ruga, un bassett alto e con le orecchie corte, un bassotto alto come un alano. Un cane più adatto alle tue esigenze, che evidentemente sono più…. sedute, in giro c’è di sicuro. Certo l’aspetto del border è strappacuore ( tutte le volte che ne vedo uno mi prende il prurito alle mani, e se poi son cuccioli… mammamiaportatemiviachenevogliounoanchioSUBITOOOOO ) ma dietro quell’aspetto ci sono secoli di selezione che meritano rispetto. E spatasciarli su un divano….
    E per ulteriore riflessione: l’allevatrice di Caos ricorda anche dopo anni dove vivono i suoi cuccioli, a chi li ha dati…. e se per caso viene a sapere ( come è capitato ) che non siano trattati da doby….è pure capitato che sia andata a riprenderseli.
    Se le chiedessi di mettere un suo cucciolo come premio per una lotteria… probabilmente il giorno dopo la troverei davanti a casa con guinzaglio e kennel per portarsi via il mio…. visto che lei i suoi cani, coi pazzi, non ce li vuol vedere.

  5. Io ho preso la mia piccola ad un prezzo di favore (e comunque alto) perchè l’allevatrice ha gradito lo stile di vita che avrei potuto regalarle, ed ha preferito affidarla a me piuttosto che ad un altro cliente che l’avrebbe pagata quasi il doppio…
    A distanza di un anno facciamo interminabili chiacchierate, quasi quotidianamente, per sapere come va, come si comporta, cosa succede nella sua vita, quanto è alta, quanto pesa, quanto mangia, perchè nella foto che le ho inviato aveva un’espressione malinconica ecc…
    Ho un’enorme stima per l’impegno della mia allevatrice, che sicuramente lega più con alcuni proprietari piuttosto che con altri, ma che è sempre disponibile al massimo per spendersi COMPLETAMENTE per i propri cani.
    Ci sono persone che fanno onore alla professione, ed io credo che il cane non sia solo mio, ma un po’ anche suo e che fintanto che dimostrerà di essere così attenta ed interessata alla sua ormai ex cucciola avrà diritto di dire la sua opinione su molti aspetti della sua vita.

    QUESTO credo che sia il rapporto che si dovrebbe venire a creare fra allevatore e proprietario.

  6. io non giudicherei male l’allevamento da questo…a volte siete veramente fanatici, e non è detto che se poi il vincitore del concorso si dimostra un pirla glie lo dia lostesso… dai,..non facciamo i talebani… penso che siano ben altre le cose da guardare…un po lascia straniti la cosa ok… ma secondo me esagerate

    • non è detto neanche il contrario….un cucciolo in palio? Se fosse una cosa normale, nel codice etico dell’allevatore ENCI non sarebbe stato espresso il divieto…

  7. io
    invece non ci trovo nulla di male, chiunque può comprare, perchè
    chiunque non può ricevere in regalo? poi è ovvio che se uno partecipa al
    concorso si mostra interessato allo stesso modo di uno che chiama per
    prenotare e che se si dimostra un incosciente non glie lo danno ma la
    probabilità è davvero bassa… no secondo me in questo caso è un
    agitarsi per nulla tipo certe mamme fuori da scuola

    • NO, è la probabilità di trovare famiglie amorevoli e SOPRATTUTTO preparate e disponibili a soddisfare tutte le necessità che un cane (e soprattutto una specifica razza) richiede, ad essere davvero bassa.
      Parlo per esperienza personale, non per sentito dire.

    • Bhe..Questo è anche vero..
      Però dipende..
      Mettere un cucciolo in pailo a questo modo (quel “regalati un cucciolo per Natale” mi fa venire i crampi..Sul serio..Lo hanno descritto come se il cane fosse un pandoro..Mi sa davvero di poco professionale.), vorrebbe dire dare un cane a chiunque.
      Secondo me il comprare un cucciolo cambia la situazione radicalmente.
      Detto nel modo più freddo che esista…Nessuno spende tanti soldi così alla leggera, giusto? Specie se devi spenderti milleepassa euro per averlo. Ci pensi BENE, ci rifletti e vedi cosa fare.

      Vincerlo è diverso..E’ gratis! E’ di razza! E’ il cane della pubblicità del telefono!
      Potrei essere una che ha solo “voglia di cucciolo” per i primi giorni, che è tanto carino e poi lo abbandona più avanti.
      Se anche quello che vince, fosse come dici tu un incosciente…Che fanno? Si rimangiano la parola data, dopo che hai promesso un cucciolo “in premio”?
      Non so se a questo punto potrebbero farlo..

      Bho, a me suonava veramente tanto brutto, quel concorso lì…

    • Cri, ti racconto un “nanetto” come avrebbe detto il buon Frassica in Quelli della Notte ( data l’ora…) . Il mio vet di qualche annetto fa aveva una bellissima coppia di yorkies pluripremiati e pluricampioni, e amatorialmente ( ossia senza affisso ) allevava qualche cucciolata. Per un Natale, la femmina gli sforna quattro cuccioli. Lui ne vende due ( a prezzi… diciamo… non proprio aggratis, va…) e due li regala ad altrettante coppie di amici. Facendo il vet di mestiere, chiede a tutte e quattro le famiglie ( diciamo che lo impone, volendo seguire i cuccioli ) di portare da lui i cuccioli per ogni cura/vaccinazione necessaria.
      Dopo sei mesi due cuccioli erano purtroppo morti, e due vispi come terrier comanda. Sarà stato un caso, ma i due cuccioli morti erano quelli regalati.
      Prima di fare cattivi pensieri ( li ha regalati perchè in qualche modo erano “fallati” ) sappi che no, i cuccioli alla consegna erano tutti egualmente sani. Ma… come chiosava sempre il vet in questione, quando raccontava ‘sta storia schiumando di rabbia ( in caso di problemi aveva avvertito tutti che avrebbe controllato i suoi cuccioli GRATIS , dato che erano i suoi e ci teneva…) se una cosa te la regalano, non sempre ne apprezzi il valore. Non sempre la tratti col rispetto che merita. Anche se la cosa cosa non è, trattandosi di un essere vivente.
      Ora, non è detto che il vincitore di una tale lotteria sia un irresponsabile incivile , potrebbe diventare anche il più attaccato al suo cucciolo del mondo, ma diciamo che le possibilità che il “premio” finisca in mano a una tale perla di padrone…. secondo te quante sono?
      E poi se dichiari di seguire i dettami dell’Enci e l’Enci NON approva cuccioli posti in palio come premi…. non lo fai punto e basta. Oppure mandi l’Enci a spigolare. Una cosa o l’altra. Altrimenti la tua serietà va a farsi friggere.

  8. Valeria come sempre non si puo’ non essere d’accordo. Molto valido il concetto che l’allevatore dovrebbe offrire un corso di addestramento oppure, laddove non percorribile per la distanza, un’assistenza completa e totale non solo per il cucciolo ma anche per tutta la vita del cane

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.