di VALERIA ROSSI – L’ultimo video virale con un cane protagonista è quello del simil-labrador che “chiede scusa”. Se qualcuno ancora se lo fosse perso, eccolo:

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Premesso che il video è carinissimo e che il cane è un tesoro (oltre che un grandissimo paraculo), la cosa insolita è che gli umani di Ettore – così si chiama il cane – siano stati addirittura intervistati da Repubblica, diventando così protagonisti di questo secondo video nel quale, a domande decisamente sciocche, vengono date risposte in perfetto stile Sciurmario e Sciuramaria.
Niente di male, per carità: mica tutti sono obbligati ad essere psicologi canini e/o comportamentalisti & affini. Il cane è bravissimo a commuovere gli umani (sia i proprietari che i venti milioni di persone che hanno visualizzato il video) e un bel sorriso ci sta… ma le “spiegazioni” fanno pensare “povera cinofilia e povera cultura cinofila” a chiunque abbia una vaghissima idea di come ragiona un cane.
Anthony, l’umano di Ettore: “Io lo mando a cuccia e lui si mette nel suo angolino, sapendo di aver fatto qualcosa” (in questo caso stava scavando un buco nel divano, ci spiegano).
Ma il cane non sa affatto di aver fatto qualcosa di male! Se avesse capito che il suo branco non desidera che scavi nel divano, probabilmente smetterebbe di farlo: invece non ne ha la più pallida idea. L’unica cosa che sa è che il suo umano ce l’ha con lui: ed è per questo che reagisce mandandogli segnali di pacificazione a tutto spiano e probabilmente ripetendo quelli che già in passato gli hanno permesso di “fare pace” con l’umano. Dare capocciatine, “abbracciare” l’umano e fare gli occhi dolci ha funzionato in passato? Bene, lo rifaremo ogni volta che lui sembra incavolatissimo!
E infatti i due ragazzi intervistati sostengono che “lo fa sempre”…
Ma adesso chiediamoci: perché un cane così intelligente, così arguto, così fenomenale da comportarsi “come un essere umano” (sempre parole loro) dovrebbe essere contemporaneamente così scemo da continuare a far danni?!? Perché Ettore, ci dicono, nei suoi sei anni di vita ha distrutto tre divani, tre paia di scarpe e quattro paia d’occhiali. Inoltre dà zampate sul tavolo per cercare di rubare il cibo… e ancora scava buche nel divano attuale, che pare destinato a diventare la quarta vittima.
Sembra un po’ una storia alla “Io e Marley”… anzi, lo è: peccato che anche Marley fosse un esempio eclatante di come una gestione totalmente scorretta può portare un labrador a diventare una specie di Attila a quattro zampe.
Personalmente, se avessi dovuto commentare questo video e/o intervistare i due ragazzi, avrei chiesto loro se e come abbiano mai pensato di educare il cane; avrei spiegato che questi disastri NON fanno parte dell'”essere labrador” (o incrocio labrador, in questo caso), ma fanno parte piuttosto del non avere regole, del non aver ricevuto un’educazione corretta, magari dell’essere trattati come simpatici peluche quando invece si è cani da lavoro… e così via. Anche perché, se non si spiega tutto questo, il pubblico penserà che avere un labrador in casa significhi avere un vandalo: e questo non fa di certo una buona pubblicità alla razza.
Poi, per carità: il video resta carinissimo e tenerissimo. Però, se mi sta benone che i due ragazzi facciano commenti da Sciurmario e Sciuramaria e si divertano a tenere il cane così com’è… mi sta un po’ meno bene che un giornale nazionale li passi come se fossero verità cinofile. E tantomeno che si passi il messaggio che un cane che si comporta in questo modo sia “più buono di un essere umano”, o che “i cani capiscano meglio degli umani che se fai del bene, ricevi del bene”.
A parte il fatto che mi sfugge come distruggere divani e rubare cibo sia “fare del bene”… ma sorvoliamo pure su questo… a me vien da piangere vedendo i millemila cuoricini che stanno sotto il video su millemila pagine di FB, al posto degli “ahahah!” che sarebbero stati molto più logici, perché un video così dovrebbe far ridere, e non dare lo spunto a considerazioni filosofiche che non stanno né in cielo né in terra.
SE davvero Ettore continuasse a far danni per poi “chiedere perdono”, sarebbe un grandissimo pirla di cane.
Invece no: lui è veramente un sommo paraculo, perché ha capito come pacificare Anthony e ci marcia alla grande… ma Anthony e la sua ragazza non sono stati capaci di educare il cane dandogli regole che lui potesse capire e quindi rispettare.
Se vogliamo vederlo in senso cinofilo, questo video è un esempio di pessima educazione (ma anche di cane costretto a fare continuamente ‘sti numeri per cercare di rabbonire – dal suo punto di vista – “quel pazzo furioso di un umano che ogni tanto gli urla contro senza un perché”).
Se invece vogliamo solo sorriderne (e per me questo sarebbe l’atteggiamento più sano!), allora facciamolo senza attaccarci troppe masturbazioni cerebral/animaliste. Almeno eviteremo di farla noi, la figura dei sommi pirla.

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26 Commenti

    • Suppongo basti un “NO!” secco, ogni volta che ci prova.
      Questo però, solo se lo becchi sul fatto.
      (Anche perchè se lo si sgrida dopo, non capirebbe comunque il perchè tu sei arrabbiata.)

  1. Mi piace questo articolo. “Il troppo, stroppia”, mi dicevano da bambino, anche il troppo amore.
    Il vero pericolo di questi video è far credere che un cane possa essere così come viene descritto. Con comportamenti e ragionamenti umani, che è poi quello che la maggior parte della gente vuole e finche ti mangia il divano, come dici tu, ci si può fare una risata, quando invece ti sbrana il bambino o la suocera non ridi più e puoi ammazzano il cane. È il caso limite, lo ammetto, ma non di rado la colpa non è del cane soprattutto in un periodo storico dove si insegna che tutte le razze sono uguali e fanno i laboratori del naso ….
    Invece un cane resta un cane. Vorrei capire se fosse stato il figlio a distruggere 4 divani se avremmo visto un video o l’articolo sul giornale. Forse avrebbero sgridato il figlio e gli avrebbero fatto capire che certi comportamenti non sono graditi, niente di più..
    Ah, sono un animalista … ma si sa, i pirla stanno un po di qua e un po di la
    Buon lavoro

    • Concordo che il video è carino. MA sono d’accordo sul fatto che un cane “normale” e trattato in modo adeguato (cioè super stressato per l’inattività/la solitudine ecc ecc) se veramente ti incavoli come una bestia per una cosa che fa. Ma sul serio eh… senza menarlo o urlare proprio forte, ma disapprovandolo sul serio e innervosendoti parecchio (insomma non tipo il discorsetto fatto ad Ettore!!)… beh… nella maggior parte dei casi la smette.
      C’è però un piccolo inceppamento possibile in questo meccanismo: se la cosa che ti indispettisce è una cosa proprio connaturata “embedded” in un determinato tipo di cane… behhhhh… la faccenda è diversa.
      Esempio… io ho un borzoi… non me la posso prendere se lui parte a razzo appresso a qualcosa (o a niente) e non si sogna di tornare se lo chiami, almeno per un po’. Inutile che lo strapazzi… nun gliela fa a resistere.
      Invece quando si è trattato di fargli perdere il vizio di fare altre cose (tipo mordicchiare giocando o rompere le cose) si è preso belle cazziate e mi ha visto per un po’ piuttosto inkakkiata con lui. beh… miracolo!!! . Sul fatto che sia ladro di pattumiere e cibi (che poi manco mangia alle volte) ci sto lavorando. I risultati sono migliorati ma non sufficienti. Ma quando mi infurio davvero e non mi scappa da ridere per le sue facce… beh…. funziona di più, e gli episodi deprecabili sono più distanziati.
      D’altra parte funziona anche con gli umani: se un parente, un amico, un conoscente ti vede proprio fare il fumo dalle orecchie a fronte di un certo atteggiamento… beh… o te lo fa proprio apposta, o, se non ha motivo di provocarti, lascia perdere.

      • XD XD XD…però io non farei paragoni coi parenti (almeno per quanto mi riguarda), “parenti serpenti”, al contrario i nostri pelosi sono super!!!

  2. io ho una montagna di fotografie fatte al mio cane da cucciola, in una tipica postura – che tra l’altro conserva ancora adesso che ha 12 anni – che solo da quando leggo tpic riesco a riconoscere, a posteriori, come segnali di pacificazione. Quella volta andavo in brodo di giuggiole e anzi, proprio come i due ragazzi, mantenevo la posizione proprio per continuare a vederla così, perchè era adorabile. Oggi so che tenevo un comportamento sbagliato, perchè leggendo gli articoli di Valeria e dei suoi ospiti ho imparato a guardare il mio cane ed i suoi modi di fare sotto un’altra luce. So che a ginger non ho mai tolto dignità e questa è la cosa che prima di tutte ho pensato quando ho visto il video: sarà un simpatico paraculo quanto vuoi, ma per rispetto ad ettore io avrei mantenuto la scenetta all’interno delle pareti domestiche. Cara Valeria e webfiglio, mi sa che i webinar potrebbero diventare delle ottime idee-regalo per amici e parenti con necessità di ampliare i loro orizzonti in fatto di cultura cinofila. anzi potremmo lanciare una colletta per i due sciuri di cui sopra 🙂

    • Penso che un cane lo capisca che se si prende una macchina fotografica per immortalarlo non possiamo poi essere troppo arrabbiati VERAMENTE…….
      Anche se diciamo il contrario, lui lo sa benissimo.
      Quando il cane mi ha masticato un progetto su cui avevo lavorato tutta la notte e che dovevo presentare a breve, lui porello ha fatto tutte le faccette pacificatrici del mondo ma io in quel momento (beccato sul fatto!!) ero una belva e a caldo lo avrei abbandonato legato ad un guard-rail (scherzo ehhhh!!!, ma in quel momento lo avrei veramente accoppato)… beh… da allora ci gira lontano al tecnigrafo e non ha mai più attentato alla vita di un lucido, anzi, li guarda con timore e rispetto. Su quello sto tranquilla…

  3. Preciso! Ho visto questo video su fb qualche giorno fa. “Carino”,”divertente” così ho pensano tra me e me, ma mi sono chiesta: come hanno fatto ad insegnarlo fare questa scenetta? Adesso è chiaro…

  4. Sono un educatore cinofilo e non sono sempre d’accordo con la sig.ra Rossi (pur riconoscendone le qualità) ma questa volta lo sono al 100%. Dirò di più, io il video l’ho trovato più irritante che divertente dopo i primi secondi.

  5. Quando ho visto il video ho pensato ma con tutto quanto capita al mondo, sta qui è ‘na notizia?” Quando poi ho visto l’intervista ai proprietari ho pensato che il giornalismo italiano di medio livello è morto ieri e quello eccellente più introvabile della tomba di Gengis Khan.
    Per carità video carino di cane paraculo…. epperò. .. mi spiegate di grazia il motivi per cui due perfetti ignoranti (nel senso che non sanno) devo essere intervistati mentre gente con cani da protezione civile, soccorso in acqua, per therapy viene bellamente ignorata (nel senso di non considerata)?
    Ciò detto , mi pare che siano persino fortunati che il cane si limiti a quei “pochi “danni…
    Poi anche Caos ogni tanto scavava sul divano ( è uno di quei cani che quando vogliono dormire capita che si ricordino atavicamente di scavare la tana…. peccato che materassini, coperte etc etc non gradiscano)…ma è bastato insistere (… beh,parecchio insistere per amor di verità ) ed ha perso il vizio. Nei rari casi in cui ci riprova. ..ma basta un’occhiataccia e smette.

  6. Al di là del fatto che quel cane non è stato mai educato (cosa evidente dal racconto che ne fanno i due ragazzi), quando ho visto il video ho pensato anche che Ettore, che ormai ha capito come rabbonire il buon Anthony a forza di capocciatine e di abbracci, sia stato rimproverato ad hoc per “condizionare” la sua reazione e, quindi, per poter girare il video…
    Se fosse così, credo che i due ragazzi, oltre a non aver saputo educare il cane, lo abbiano pure ridicolizzato…

      • Ma dai non esageriamo con “ridicolizzare”: un cane non è una persona che si rivede sul web e si sente lo zimbello di mezza Italia, i suoi amici cani al parchetto non lo prenderanno in giro per aver chiesto scusa in modo così plateale. Anche il mio Attila oltre ai comandi soliti ha il “cosa hai combinato?” a cui risponde con una faccetta buffissima a cui è impossibile restare seri, nata una volta in cui aveva veramente fatto qualcosa (e con quella faccia ha ottenuto il suo scopo pacificatore) e perpetrata dal marito, ma Attila sa perfettamente dal tono quando “cosa hai combinato?” è un comando alla stregua di “dai la zampa” a cui risponde con la faccia buffa o quando il marito è veramente incazzato per qualcosa che ha fatto…

        • È ovvio che il cane non si riguarda su internet e che non venga preso in giro al parco, ma il cane deve essere rimproverato quando è necessario, e quando può capire il perché viene rimproverato, non certo per gioco come mi è sembrato possa essere accaduto nel video. È questione di fiducia cane-umano, di rispetto del cane. Per questo ho parlato di “ridicolizzare”…

          • Il rimprovero non è nelle parole dette ma nel tono della voce e negli atteggiamenti del corpo, potresti rimproverarlo dicendogli “patata”! Con il tono tenuto da Anthony è gioco sia per lui che per Ettore

  7. Oh mamma! ma pure su questo si sono scatenate le dissertazioni animaliste? il video è carino, l’ho condiviso anche io perché mi fa ridere un cane così furbo, fine! insomma divertiamoci ogni tanto =)

    • Mah, a me non sembra che si siano scatenate dissertazioni animaliste…
      C’è stata sì una vagonata di commenti, ma di tutti i generi, dal “checccarinoooo” al “poveriiino” ecc. Almeno questa volta non tiriamo dentro gli “animalisti brutti e cattivi”.
      Mi sembra che qui si discuta il fatto che sia stata pubblicata un’intervista ai proprietari di questo cane e le risposte sciuramaristiche siano state poste come verità cinofila.
      Casomai se la dissertazione ti sembra superflua e noiosa il “divertiamoci ogni tanto” dovresti dirlo a Valeria visto che la riflessione approfondita l’ha fatta lei.

  8. é facile giudicare un video , cazzo muovetevi il culo per quelli che torturano e uccidono gli animali invece di fare gli psicologi sul perché e sul come , sará un cane maleducato e allora ? fa piú danno l’uomo che il cane

  9. Che pesantezza! Non sarebbe meglio preoccuparsi dei purtroppo numerosissimi casi di maltrattamento anziché degli errori nell’educazione di un cane che in ogni caso resta un cane amato? Quanti bambini amati ma non bene educati esistono? Sono questi i problemi da affrontare?

    • Sì. Perchè spesso da cani maleducati derivano comportamenti che inducono molti dei proprietari prima disposti a dichiararsi “tanto innamorati” ad adottare punizioni etologicamente e moralmente sbagliate: calci in culo, reclusioni, urli e schiaffoni nei migliori casi. Se il cane poi, sempre per gli errori di educazione, diventa reattivo e morde qualcuno, si passa direttamente a canile o soppressione. Quindi la risposta è SI’, SONO QUESTI I PROBLEMI DA AFFRONTARE. E basta con questi paragoni coi bambini! I cani NON sono bambini.

      • ed io aggiungo che gestire male un cane ( un qualsiasi cane ) fornito di 42 bei dentini è un problema “sociale”. Perchè se tu gestisci male il tuo cane, può capitare che mi ritrovi a dover mettere la museruola SEMPRE al mio che invece non ne avrebbe bisogno. Perchè se il tuo topocane male gestito ( faccio questo esempio perchè il topocane viene sempre visto come quello innocuo ) si attacca al labbro del mio che per scrollarselo via lo spiaccica contro un muro ( per non dire che fa chomp e ciao al microcane ) poi il kanekattivo è il mio che invece è stato addestrato a farsi gli affaracci suoi. Devo continuare?
        Poi qui non siamo a discutere della carinaggine del video, che trova simpatico sia Valeria sia la sottoscritta, ma della opportunità di trarre deduzioni pseudoanimaliste ” chiede perdono meglio di un uomo”, “ha la consapevolezza del dispetto” etc etc quando è solo un video carino di un cane furbetto non educato che ha capito come pacificare il padrone anche se ignora bellamente perchè lo debba fare. Che poi il proprietario debba anche essere succesivamente intervistato… beh, lascia proprio senza parole.

    • A parte l’inevitabile “benaltrismo”…sì, sono problemi da affrontare. Ma il punto non è il video in sè e nemmeno Ettore, tant’è che anche nell’articolo c’è scritto

      “Poi, per carità: il video resta carinissimo e tenerissimo. Però, se mi sta benone che i due ragazzi facciano commenti da Sciurmario e Sciuramaria e si divertano a tenere il cane così com’è…”

      Quello che viene – giustamente – posto in discussione, è il fatto di come quello che alla fin fine è un esempio di cane probabilmente “ineducato” e “che si annoia” sia finito a fare milioni di visualizzazioni (e ci sta) con tanto di intervista ai padroni su repubblica.it…e questo ci sta meno, perchè quello stesso spazio repubblica.it (e compagnia bella) avrebbero potuto dedicarlo magari a qualcosa di formativo. Insomma, come giustamente commentato da Annalia, il punto principale è

      “perchè due perfetti ignoranti (nel senso che non sanno) devo essere intervistati mentre gente con cani da protezione civile, soccorso in acqua, per therapy viene bellamente ignorata (nel senso di non considerata)? “

    • Anche non comprendere la vera natura del cane, non rispettarlo per ciò che è, è maltrattamento.
      Inoltre non preoccuparsi dell’educazione del cane può portare ad altri tipi di maltrattamento. Un bambino maleducato ha una gran fortuna, non viene certo portato al canile, al cane ben che gli vada, se disfa i divani viene chiuso su un terrazzo…
      Per combattere efficacemente le battaglie bisogna essere in grado di guardare a 360°

  10. La ragazza dice che spera che questo video possa avere una fine sociale. Ma non si rendono conto che chi non ha un cane, dopo aver saputo che averlo significa ricomprare 3 divani in 6 anni, riceve un messaggio negativo, e non positivo, sui cani.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.