di VALERIA ROSSI – … ma io non ho resistito, e probabilmente neanche qualcuno di voi è riuscito ad impedirsi di andare a vedere come fosse andata a finire a “Britain’s got talent”, dopo che Jules O’Dwyer era arrivata in finale con il suo border Matisse e le loro eccezionali performance di dog dance.
In Italia la trasmissione viene trasmessa in questi giorni e ancora si stanno selezionando i semifinalisti… ma nel Regno Unito è già finita da un po’ e quindi si sa chi è stato il vincitore.
Se non volete rovinarvi la sorpresa, non leggete oltre (ma godetevi ugualmente il video della finale: tanto avrete sicuramente voglia di rivederlo più volte).
Se invece non soffrite più di tanto le spoilerate,  allora leggete anche sotto…

… e beccatevi la notiziona: lo show l’hanno vinto proprio loro: Jules e Matisse… con la partecipazione straordinaria di Chase, un altro border collie che ha fatto da “stunt dog” per la camminata sul filo, e di Skippy, lo shetland tripode.
C’è stata anche qualche polemica, in Gran Bretagna, per il fatto che siano stati utilizzati due cani diversi: ma Matisse ha paura dell’altezza e quindi Jules ha preferito far effettuare questa parte a Chase. Personalmente non ci trovo nulla di male, visto che nessun regolamento vietava di usare più di un animale (anche in una delle perfomance precedenti ne erano stati utilizzati due).
Al di là di qualsiasi considerazione, comunque, le storielle messe in scena dalla O’Dwyer sono godibilissime proprio perché hanno una trama (e questa era particolarmente commovente, oltre che divertente): un particolare che sicuramente fa la differenza rispetto alle esibizioni più “classiche” di dog dance.
Essendomi personalmente appassionata a questa disciplina negli ultimi tempi, sono felicissima della vittoria di questa donna che, nella vita, addestra cani guida.
Qualcuno obietterà – obiezione superclassica, quando si parla di dog dance – che si tratta più di “cani da circo” che non di cani da utilità… ma io credo che non ci sia alcun demerito neppure nell’addestrare cani da circo, se il loro benessere viene rispettato, se loro si divertono e se hanno un bel rapporto col conduttore.
Sarebbe come dire che un umano dovrebbe vergognarsi, o destare scandalo, se fa il comico anziché scegliere carriere come quella dell’avvocato o del neurochirurgo: ma perché mai?
Riuscire  a far sorridere (e magari far sgorgare anche la lacrimuccia, tra le risate) è una delle cose più belle della vita: è un vero e proprio “servizio sociale” che può coinvolgere i cani esattamente come i lavori più “seri”.
A me piace moltissimo che i cani siano parte della nostra vita in ogni situazione, da quelle più drammatiche a quelle di puro svago: lo trovo fantastico e sono davvero entusiasta di questa vittoria che sicuramente darà grande impulso alla dog dance in Inghilterra… e spero anche in Italia.

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11 Commenti

  1. Che bellezza!
    Qui la lacrimuccia è scesa e non lo nego, sono stati davvero bravissimi.. e credo che la vittoria sia decisamente meritata!

    E adesso devo vedere anche le altre loro esibizioni 🙂

  2. E via andare con altri X cento/mila cani venduti per fare qualcosa che probabilmente non faranno mai (quanti saranno mai in Italia i normali cittadini che fanno dog dance? Non in gare e/o non addestratori).
    Pero e` sempre cosi facile vederlo in TV e quei cagnolini quanto sono tranquilli (sempre in TV)… e dopo un po si trovano in canile perche tranquilli non sono e i padroni di farli sfogare X ore al giorno non ce l’hanno nemmeno per la capa (e che cavolo poi su FB quando ci stanno???)… povere bestie (decidete voi se padroni o cani).

    • Hai ragione Mimex, c’è un tipo che ha voluto ad ogni costo un Border malgrodo gli fosse stato sconsigliato caldamente, ora ci ha chiesto se lo vogliamo noi, dice che non è intelligente e brava (femmina), come il nostro, ANZI, dice che è scema! ma povera bestia, sta tutto il giorno chiusa in casa, verso sera la porta fuori un’oretta all’area cani, non interagisce con lei, non una carezza, nulla, ma che gente stupida!!!! Poveri cani…:-(

  3. Non ho ancora guardato il video però volevo spezzare una lancia a favore di questa disciplina perché in un momento un cui non riuscivamo a trovare la spinta giusta per l’obedience, che, al tempo, era diventato più un dovere che un piacere… ci ha dato una mano per tornare a divertirci insieme!
    Golia, il mio golden, quando facciamo la nostra coreografia è sempre ben disposto e felice 🙂

  4. Ogni tanto mi domando se la nota polemica gli italiani la assumano direttamente col colostro.
    In molti casi sono polemica anch’io, ammetto, però in questo proprio non capisco cosa c’è da obbiettare.
    Non è una performance come questa che riempie i canili… è l’ignoranza ( nel doppio senso di mancata conoscenza e/o cattiveria) degli esseri umani.

  5. Maaa fantastico!
    Grazie Valeria, mi ero persa questa sessione di Got Talent.

    trovo molto interessante creare una storia alla performance di dog dance, “non il solito balletto” diciamo 😉

    Lacrimuccia pure per me!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.