di FRANCESCA BRUNELLO –  Ogni mattina, non importa in che parte di Italia, una sciuralevrerista si sveglia e sa che farà correre il suo levriero più veloce di tutti gli altri cani, facendo scattare il predatorio a tutti i presenti nel parco.
Ogni mattina, non importa in che parte di Italia, un levriero si sveglia e sa che correrà più veloce di tutti gli altri cani, perché se venisse preso, verrebbe travolto da una montagna e probabilmente si romperebbe in mille pezzi (oddio, proprio rompersi magari no… però sicuramente potrebbe prendersi qualche ammaccatura).
Morale: non importa che cane sei, tanto il levriero non lo prendi.

sciuralev3La sciuralevrierista è una categoria emergente tra le sciure: fino a pochi anni fa, infatti, all’area di sgambamento difficilmente si trovava questa razza (di cani) in mezzo a quelli di infostrada, temibili pitbull, minitoy e quei cani dello spot della carta igienica.
La sciuralevrierista è una figlia dei fior… ah, no: dei rescue!
Il 90% dei levrieri che si incontrano viene dalle perreras spagnole o dai rifugi irlandesi. E vorrei ben dire, chi è quel matto che vorrebbe mettersi in casa un cane che, senza un buon richiamo, non riesce più a recuperare?
Fino a poco tempo fa io avevo un’ idea piuttosto sfocata e confusa dei levrieri: sapevo che c’erano, che erano cani snelli e magrolini e che correvano veloci, stop.
Ora, grazie alla sciuralevrierista da parchetto, ho imparato che di levrieri ce ne sono un sacco di tipi diversi, e che hanno tutti nomi strani: dal Greyhound al whippet, al levriero afgano (tazi), persiano (Saluki), irlandese, scozzese (Deerhound) ungherese (Magyar Agar), polacco (chart polski), russo (Borzoi) e italiano… poi quello del Mali (Azawakh) e quello della steppa, senza dimenticare il Galgo… Insomma, se vuoi un levriero hai solo l’imbarazzo della scelta, come con le mogli per corrispondenza. Per fortuna di sciuralevrierista ce n’è una tipologia sola.

sciuralev4La sciuralevrierista, incerta se prendersi un cane o un gatto, si è presa un levriero, complice del dualismo intrinseco caratteristico della razza. Quando infatti il cane è in modalità “cane” corre, gioca e fa le feste. Quando è in modalità “gatto” invece diventa snob: si stende, diventa indipendente e fa lo sguardo da “tu plebeo… non rompere”.
Nota semiseria: in tutte le sciuralevrieriste che ho incontrato, ho avuto modo di apprezzare come a volte sia il proprietario ad entrare in empatia con il cane. Soprattutto in proprietari di levrieri adulti, che sono meno esuberanti. Se infatti il cane è in modalità “corro, gioco e mi diverto come un matto” anche il suo umano di riflesso si mostra decisamente più frizzante. Nei momenti in cui invece il quattrozampe si trova al parco in modalità “adesso mi sento un gatto e gli altri cani non sono degni di interagire con me” il suo bipede non si mostrerà solo più calmo, ma quasi indifferente alla fauna circostante. A volte il cambiamento è clamorosamente evidente, in altri giorni è quasi impercettibile e dura pochi minuti.
A differenza del suo quattrozampe, che con gli estranei si presenta piuttosto indifferente, di solito la sciuralevrierista è una persona simpatica e gradevole, felice di raccontarti di più sulla razza, a meno che tu non dica che non ti piacciano i suoi cani, o che peggio ancora siano “strani”, perché a quel punto di solito si trasforma in un rottweiler piuttosto incazzoso.

sciuralev1L’affermazione più ridicola che la sciuralevrierista si è sentita dire è: “eh a questi cani bisogna mettere la pettorina, che poi sa signorina, andrebbe sempre usata con tutti i cani, ma questi in particolare con il collare rischiano di rompersi il collo.”
La sciuralevrierista, come la maggior parte dei cinofili dotati di un minimo di cultura in questo campo, è munita di un’infinita riserva di pazienza, necessaria per la sopravvivenza, ma appena appena sufficiente per non perdere le staffe con le persone dalla cui bocca sente uscire frasi tipo:

  • “ma gli dai da mangiare?”: La poveretta ha anche provato a mettersi a dieta lei stessa (più volte) perché ha pensato “Mal comune, mezzo gaudio”, con scarsi risultati.
  • “Senti ma… ma perché proprio un levriero?”: la sciuralevrierista oramai ha diverse risposte pronte che vanno dal “perché mi piace” quando vuole tagliare corto al “il levriero è un cane di taglia media dalle origini antichissime…” E qui cita a memoria tutto lo standard quando vuole essere esplicativa.
  • “Ma tu ce l’hai il giardino?”: di solito a questa domanda la sciuralevrierista blocca l’interlocutore prima che dica…
  • “Perché questi cani devono correre tantissimo, vero?”

Ora, vaglielo tu a spiegare ai cinofili da strada che il levriero si, è selezionato per correre, ma che no, non deve farsi scoppiare il cuore bruciando 80 km al giorno. A dir la verità, quando la sciuralevrierista prova a spiegare che inizialmente il levriero è stato selezionato per la caccia, si ritrova coperta di sguardi increduli e anche un po’ di compassione, come se gli altri pensassero “ah ma questa è cretina, poveretta.. Non sa proprio nulla sul suo cane!”.
E allora la sciuramaria di turno torna a casa dal marito e dice “Mario, ma sai che ho incontrato un levriero oggi al parco? Si, ma la sua proprietaria è matta, lo tiene in appartamento e non lo fa correre.. Mario mi ascolti? Ha anche detto che il suo cane serve per la caccia! Che poi lo vedessi, Mario, è talmente magro che avevo paura che si rompesse!”

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55 Commenti

  1. Ahaha Brava 😉 bell’articolo!

    Io mi sono innamorata dei Greyhound in particolare da quando ne ho conosciuti due .. cani spettacolari ..

  2. Conosciuta recentissimamente una galgo rescue al parchetto. Una canina francobollo con la padrona e cercatrice di coccole da qualunque bipede approvato dalla mamma umana. E mi sarebbe piaciuto vederla correre, ma non c’è stato verso, erano meglio i grattini 😀

  3. Questa scena l’avrete vista tutti, ma a me fa sempre morire:
    Negozio per animali, arrivano due clienti: mr Whippet e miss Rotolo. La signora Rotolo è stata spedita qui dal veterinario perchè il suo Cicciobombo coccoloso pesa 12 chili invece di 8 e cuore e schiena ne risentono. Dopo estenuanti trattative riesco a farle capire che non è qui per comprare un cibo “che posso dargliene ogni volta che ha fame e non ingrassa” ma un cibo leggero usando le dosi per un cane da 8 chili e non da 12. Il signor Whippet, all’ennesima rimostranza (vuole solo farmelo morire di fame!) le spiega in modo semplice e veloce che se il cane muore a 10 anni non si sta facendo il suo bene, che una vita mangiando cardiac ed obesity fa schifo e che ci sono molti stuzzichini leggeri con cui sostituire i wurstel (ginocchio di mucca e ossi vegetali) ma la sig.ra Rotolo, irreprensibile, contrattacca con la….

    Hit-list delle frasi che farebbero sputare fuoco a tutti i signori Whippet

    1- almeno IO non mi sono presa un cane per farlo morire di fame
    2- almeno IO non gli faccio mettere quei ridicoli maglioncini per farlo sembrare una bambolina
    3- almeno IO gli faccio fare una vita felice lasciandolo in giardino tutto il giorno così può correre
    4- almeno IO ho preso Cicciobombo al canile e non ho comprato un cane di razza per snaturarlo chiudendolo in casa
    5- almeno IO non gli nego le gioie del cibo… l’ho sterilizzato, gli altri cani gli stanno tutti antipatici e i nipotini lo vengono a trovare solo una volta al mese… Se gli tolgo anche il cibo cosa gli resta!?

    Il cervello del sig Whippet ha crashato ed è uscito borbottando “ripasso più tardi”

  4. ps. quella che il collare gli spezzerebbe il collo, l’ho sentita anche da un veterinario a passeggio con il suo Husky….

  5. Sciuralevrierista Russa a rapporto.
    La pettorina… ohmioddio!! LA pettorina!! A un levriero???
    Che poi non sia un tipo che caccia i lupi come i suoi antenati, passi… ma la pettorina… daiiiiiii!!!!!
    I levrieri sono cani che hanno addirittura un tipo di collare DE-DI-CA-TO e tu vai a mettergli ‘na pettorina???
    Che poi… i levrieri NON tirano al guinzaglio. Passeggiano nobilmente a velocità adeguata.
    Casomai… ehm ehm possono decidere di botto di scapicollarsi IN-OUT da qualcosa, ma è una faccenda diversa.

    • Appunto!! Io sono sciuradobermanista, ma amo moltissimo i levrieri da sempre, e dai, certe volte viene voglia di prenderne uno anche solo per fargli sfoggiare uno di quei collari meravigliosi!! ( non iniziate a lapidarmi, non intendo dire che scelgo i cani solo per l’aspetto eh, è solo una battuta per dire che i levrieri sono gli unici cani a poter indossare dei collari da mille e una notte con totale disinvoltura)

  6. Sciuralevrierista rescue anche io!

    Articolo scarno e basato su luoghi comuni che strappa quattro risate se preso con ironia e con le pinze….ovviamente da chi non conosce bene i levrieri, nè tantomeno i rescue…
    peccato
    per alcuni punti…uno fra gli altri l’utilizzo del collare….ci sono molti studi a riguardo sulla dannosità del collare e se qualcuno si vuole informare basta fare qualche ricerca in internet o magari chiedere a qualche veterinario….
    So anche che purtroppo alcuni proprietari di levrieri, pur di avere il
    cane con parure di collari con pendenti e swarowsky e guinzaglio abbinato,
    poco son attenti alla salute e benessere del proprio cane (ma anche dei
    proprietari dei non levrieri)…

    Altra frase infelice “chi è quel matto che vorrebbe mettersi in
    casa un cane che, senza un buon richiamo, non riesce più a recuperare?”
    come se il problema del richiamo fosse solo dei levrieri….
    il problema vero di quest’articolo è il far passare delle “finte verità” attraverso
    l’ironia e i luoghi comuni!
    A ognuno poi le sue conclusioni

    • Il problema vero, per me, non è quello di scrivere un articolo umoristico, ma quello di far passare “finte verità” per scienza infusa.
      NON esiste alcun vero studio sulla dannosità del collare: quelli citati dall’ASETRA (ovvero quelli che stanno intasando FB da mesi) sono brani estrapolati (faziosamente e in modo fortemente scorretto) da studi che non intendevano affatto sostenere che il collare faccia male.
      Spero davvero che nessuno si sogni di portare a spasso un levriero con la pettorina… specie se si trattasse di un rescue con qualche paura/fobia. Perché gli farebbe rischiare la vita… altro che benessere!

      • Siamo d’accordo allora, il problema è far passare finte
        “verità”….se aveste approvato i miei commenti precedenti avreste visto
        che ho le mie motivazioni supportate da studi che sostengono il
        contrario di quel che dite voi…..

        Soprattutto per i levrieri
        rescue è importantissimo l’uso della pettorina (Esiste quella apposita
        per levrieri casomai non lo sapeste).
        ps: ho provato a linkare gli articoli a supporto di quanto dico, ma evidentemente non ne approvate la pubblicazione!

        • Sullo studio di Halgreen ti ha già risposto Davide… per quanto riguarda la “non approvazione” pure (ero dal meccanico e non sono capace di approvare i commenti dal tablet!).
          Le diatribe collare/pettorina dovrebbero essere ormai obsolete, ma di fronte a certe ferree certezze basate su studi citati in modo fuorviante diventa difficile non replicare.
          Ovviamente sei liberissima di usare lo strumento che preferisci con il tuo cane: mi auguro solo che non sia un rescue con problemi di fobie (ovvero, che non vada facilmente nel panico e non si metta a tirare all’indietro), perché i rischi sono davvero altissimi. Tutto qua.

      • perchè il levriero con pettorina rischierebbe la vita? da quando ho tolto l’odiosa martingala e ho messo la pettorina a lui e a me è cambiata LA VITA e in meglio.quindi io porto a “spasso” il mio levriero rescue con la pettorina e lui ha paura degli uomini. Indipendentemente dalla veridicità o meno di alcuni studi quando è evidente che la qualità della vita del tuo cane migliora qual’è il problema? l’articolo ha qualche utilità? A me non sembra.

    • Visto che, come si suol dire, l’onere della prova spetta all’accusa, perchè questi “molti studi” sul collare invece di invitare a “fare qualche ricerca in internet” non li linki? Perchè sai, su internet girano anche un bel po’ di stupidate più o meno colossali, in tema cinofilo e non…se sei convinta dell’attendibilità degli studi che conosci tu, sarebbe più carino citarli e rimandare a dove sia possibile leggerli, invece di rimanere sul vago.

      • Davide, nei commenti che volevo postare in precedenza c’erano i link a degli articoli interessanti sul sito Pet Levrieri….ma quei commenti non sono stati approvati, temo proprio per la presenza di questi link….infatti nel commento sotto della Redazione si legge bene il perché….e si capisce anche il perché pubblichino certi articoli….

        • EBBBASTA!!!! Che pizza sta diatriba pettorina collare!! Ogni cane fa storia a sé. Il mio PLI usa il collare perché ODIA la pettorina e se se la trova addosso si pianta e comincia a grattarsi. La femmina di PLI di mio fratello usa la pettorina perché ODIA il collare. Il PLI maschio di mio fratello si trova bene con entrambi. Idem succede con i due grey di un’amica.
          Gli estremismi sono sbagliati per definizione….W IL BUONSENSO!!

        • Sul sito di Pet Levrieri ho trovato due articoli ed entrambi fanno riferimento allo studio di Hallgren, che visto che sei tanto informata ovviamente saprai essere già stato “sbugiardato”…o meglio, è stato sbugiardato il modo strumentale in cui vi hanno fatto riferimenti per mesi i vari sostenitori della pettorina (e soprattutto i denigratori del collare): lo stesso Hallgren infatti evidenziava come NON ci fosse nessuna correlazione tra il collare a strangolo e i danni rilevati, ma MISTERIOSAMENTE la Asetra quel pezzo se lo è perso. Sarà stato sicuramente un caso, eh :D, però guarda caso quando è iniziata a girare anche l’informazione “mancante”, le “immagini di battaglia” della Asetra hanno cominciato a vedersi molto meno.

  7. Buongiorno , ho letto con interesse e piacere(??) questo articolo , premetto che tempo fa leggevo interessato tutti questi articoli , giudicando Valeria Rossi come un esponente affidabile nel mondo “canino” …

    Oggi mi trovo a leggere un articolo in cui ( a prescindere da chi sia a scrivere),

    io sono uno sciuro levriero da parchetto ( come dire ,uno scemo……..) , indi..
    sono uno di quelli che

    -hanno scelto di avere un ” cane dai nomi strani ” ( come se x esempio west highland white terrier fosse un nome semplice , ma lasciamo perdere…)

    -chi scrive …”Fino a poco tempo fa io avevo un’ idea piuttosto sfocata e confusa dei levrieri: sapevo che c’erano, che erano cani snelli e magrolini e che correvano veloci, stop ” , non penso che anche ora ne sappia molto di piu’….

    -risulta abbastanza povero di informazioni ( cosa che magari da un articolo su una razza di cani su un blog cinofilo uno si potrebbe aspettare) ma non importa..

    – sono uno sciuro levriero da parchetto figlio della moda rescue , in un vortice di generalizzazione senza confini…. ( ps il mio è un rescue , un galgo, cavoli sono proprio quello della descrizione ohibo’ !!! )

    -sono uno sciuro levriero simpatico e gradevole , ma non mi altero se qualcuno li chiama strani o non gli piacciono , mi incazzo quando manca il rispetto nella conversazione…..

    -Sono uno sciuro levriero che è contento di essere in empatia con i suoi cani , anche perchè preferisco esserlo con loro che con certi umani..

    Ho visto che questo articolo ha come tag “umorismo” , beh credo ci si dovrebbe lavorare un po di piu su questo aspetto , e anche sull’ironia spiccia che serpeggia altezzosa e supponente in tutte le righe dell’articolo …

    Beh le svelo un segreto , il ns levriero è stato preso senza avere la televisione( per venir influenzati magari dallo Stoppa di turno) e senza sapere dell’onda rescue che fa figo in giro , non tutti sono sciurilevrieri da parchetto ebeti , qualcuno si informa , qualcuno si adopera , qualcuno conosce i limiti del suo cane e agisce di conseguenza , qualcuno magari si fa seguire da un addestratrice seria e pratica, e ora basta che devo svegliare il cane per andare al parchetto

    Saluti da uno sciurolevriero

    • Valeria Rossi, al di là di quanto possa essere un’esponente affidabile o meno della cinofilia, ha pubblicato volentieri questo articolo perché si è fatta due sane risate leggendolo. E perché ritiene che SOLO questo fosse lo scopo dell’autrice: far divertire, far sorridere.
      Se c’è una cosa peggiore della mancanza di ironia, a questo mondo, è la mancanza di AUTOironia… ecchecavolo! Ma è possibile che non si possa scherzare sugli stereotipi della cinofilia senza che qualcuno si senta punto sul vivo?

    • Penso che lei debba lavorare e nemmeno poco sul suo senso dell’umorismo. Mi sembra molto esplicito e palese che gli “standard” dei sciuri/sciure siano quanto di meno “serio” ci sia in giro, pur dicendo molto spesso verita assolute su come vedono un cane molte volte persone ignoranti (non mi riferisco sicuramente a lei).

      Non la prenderei cosi sul personale fossi in lei.

  8. Dimenticavo. E le volte che ti chiedono se ha freddo o paura xché, mentre stai guardando una vetrina, lui tremola e tiene la coda bassa (é stufo marcio e pronto per nuove avventure)?

    • La risposta sta in calce ad OGNI pagina di “Ti presento il cane”.
      Visto che evidentemente non l’ha letta, la riporto qui:

      Disclaimer: le foto che illustrano i nostri servizi sono tratte, in parte, dall’archivio di “Ti presento il cane” (sia cartaceo che online). Tutte le altre foto vengono reperite attraverso i motori di ricerca online e non è sempre possibile risalire ai reali proprietari dell’immagine, che spesso è già “rimbalzata” su diversi siti: quindi abbiamo rinunciato all’idea di chiedere ogni volta permessi e autorizzazioni, ma ci limitiamo a ringraziare tutti i proprietari delle foto che abbiamo “rubato” (in senso solo metaforico, visto che “Ti presento il cane” è gratuito e quindi non viene fatto un uso commerciale delle immagini), pregando comunque chiunque – per qualsiasi motivo – si ritenesse in qualche modo leso dalla pubblicazione di un’immagine di sua proprietà di farcelo sapere: in tal caso la rimuoveremo immediatamente.”

    • Avendo levrieri un levrierista DEVE per forza avere senso dell’umorismo perchè altrimenti non avrebbe dei levrieri visto il carattere assurdo di queste magnifiche creature e visto come una levrierista è accolta in giro. Essere levrieristi è un destino non una scelta ih ih …

  9. Carissima Sciura Francesca Brunello, ho letto la sua parodia sugli adottanti di levrieri e mi sono chiesto, lo confesso, se lei avesse tempo da perdere e quale fosse il suo obiettivo.
    Non ho capito cosa le dia fastidio nelle persone che adottano un levriero, persone che a volte dicono sciocchezze e altre volte no, esattamente come tutti, compresi io e lei. E d’altra parte, mi perdoni, ma non mi pare che in generale ci sia un altissimo livello di conoscenza dei cani in questo paese. D’altra parte c’è ancora molta gente, anche tra quelli che si occupano di cani, che usa concetti come dominanza. A proposito, lei lo usa?
    Ho visto poi che si è scatenata la consueta ridicola discussione sulla pettorina, con tanto della solita tiritera sugli studi scientifici. Certo, parlare di scienza nel mondo della cinofilia è come bestemmiare in chiesa, ma comunque in questo caso la scienza non serve a nulla, basterebbe il buon senso. E il buon senso dice che se porto per il collo, magari strozzandolo, un essere vivente lo sottopongo a stress fisico e psicologico. Perché non prova a mettersi un collare e farsi portare in giro?
    E detto per inciso, esistono pettorine a doppia H antifughe apposite per cani fobici: gli impediscono di scappare senza spaccargli il collo. Incredibile novità, vero?
    Il punto non sono le sciocchezze vere o presunte che le persone raccontano in giro, ma il fatto molto semplice che le persone che hanno adottato un levriero hanno fatto una buona cosa. Oggettivamente, e al di là delle motivazioni che asseriscono di avere avuto.
    Non sono per questo migliori di chi adotta un randagio, ma non sono neppure peggiori, sono persone che hanno salvato una vita. Ma forse per lei questo è troppo poco.
    Mi scusi se non vado troppo oltre, non ho molto tempo da perdere. Però ho notato una cosa, e cioè che lei ha scritto altri pezzi con i seguenti titoli “Lo standard della…sciurapastoretedeschista” e “Lo standard della…sciuraussista”. Sono veramente colpito dalla sua fantasia. E le confesso che ho tremato, dal momento che le razze canine riconosciute sono circa 400. Ci aspettano ancora innumerevoli sciure… altro che Catone il censore, lei è oltre.
    A proposito, se vuole adottare un levriero rescue, mi scriva. Se sarà idonea sarò veramente felice di vedere entrare anche lei nella famiglia delle Sciure di cui sopra. Sappia però che se non ha la pettorina il cane non glielo diamo, a doppia H se vuole un galgo o un cane con problemi.

    • Riuscire a fare un commento non proprio molto breve, farcito di un misto tra inesattezze e banalità, dopo aver esordito con “mi sono chiesto se lei avesse tempo da perdere e quale fosse il suo obiettivo” e aver pure specificato “non ho molto tempo da perdere”, il tutto sotto un articolo umoristico, non è mica da tutti: complimenti, davvero 😀
      Visto che ha notato l’esistenza di altri “standard” umoristici scritti da Francesca Brunello, già che c’è – se non le fa perdere troppo tempo, si intende – saprebbe anche spiegarci come mai questo sia l’unico della serie con commenti piccati del tenore del suo?

        • Caro Massimo, lei ha assolutamente ragione. Chi adotta un levriero lo salva dalla morte eper questo tanto di cappello. Questo articolo però, NON parla espressamente di levrieri rescue nédi adottanti levrieri, parla di levrieri in generale. I rescue li cita e basta, così come cita diverse tipologie di leviero. Trovo ridicolo mettere in piedi un casus belli su un articolo UMORISTICO.
          Qui mi sembre che ci sia malafede negli occhi e nella testa di chi legge, ma forse è solo che, chi è preso dal sacro fuoco, perde di vista il contesto generale e pensa solo a portare aventi la sua crociata come e dove può.

        • Le assicuro che i veri cinofili Del massacro di cui parla sono consapevoli, molti tra i miei amici che appartengono a tutt’altro ambito cinofilo si stanno sempre più interessando alla causa e la stanno sostenendo ( chi dona, chi adotta, chi condivide info ecc), io in primis. Ciò che avviene a questi animali è una vergogna per il genere umano. Non per nulla mi pare proprio di ricordare che Ti presento il cane ha pubblicato in passato alcuni articoli SERI sull’argomento, quando il fenomeno non era conosciuto. L’articolo in questione faceva umorismo sul possedere un levriero, non sul possedere un levriero rescue che ha scampato la morte. E di certo non prendeva per il culo nessuno

    • Caro massimo
      A me non danno nessun fastidio le persone che adottano (levrieri e non) anzi credo che sia un bel gesto, a maggior ragione se fatto in maniera consapevole.
      La dominanza -senza alcuna connotazioni negativa e intesa solo ed esclusivamente dal punto di vista canino- a parere mio non solo esiste, ma è fondamentale per il cane stesso, dato che i cani sono animali gerarchici. Ciò comunque non giustifica in alcun modo chi parla di dominanza intendendo “schiacciare il cane” con metodi coercitivi.
      Concordo assolutamente sull’inutilità della diatriba collare/pettorina, credo però che avendo un cane equilibrato e che sa andare al guinzaglio, usare pettorina o collare poco cambi. Questo per me è usare il buon senso.
      Io, almeno per il momento, non ho alcun interesse nell’adottare un levriero, e personalmente dubito che mi rivolgerei ad un gruppo che è disposto a darmi un cane (Galgo o meno) con problemi se lo voglio, a patto che io abbia una pettorina.

      • Salve Francesca,sulla dominanza e sulla gerarchia ci sono diverse visioni, e le nostre non coincidono. Ma non è questo che mi preme.
        Io invece mi auguro che lei decida di adottare un levriero, e che in questo caso voglia guardare con attenzione gli articoli che abbiamo pubblicato sul nostro sito, per esempio sulla necessità di fare esperienze con il levriero e di sviluppare la sua motivazione collaborativa. Non un cane da divano, ma un cane con le sue specificità che deve poter fare cose interessanti.
        Quanto alla procedura di adozione, mi ha frainteso. Io non ho detto che diamo un cane con problemi a chiunque purché abbia la pettorina. Noi siano quelli che in caso di cani difficili impongono l’uso di un educatore o istruttore o veterinario comportamentalista qualificato, si figuri se diamo questi cani a chiunque. Io ho detto che chiediamo l’uso della pettorina comunque e nel caso di cani con problemi chiediamo la pettorina di sicurezza. Ma scegliamo con cura a chi affidare un cane con problemi. Peraltro noi scartiamo almeno tre richieste su cinque, se pensa che diamo cani a caso ci ha scambiato per altri.

    • Mi perdoni, non so bene chi lei sia, se un responsabile di una associazione per levrieri rescue forse..ad ogni modo, proprio dopo aver letto l’articolo UMORISTICO in questione, ho deciso di farmi un bel giro su youtube e riguardarmi ( perché la tematica Galgo e Grey rescue mi ha sempre interessato e mi sono già ampiamente documentata in merito) i meravigliosi video “degli arrivi” di una nota associazione rescue…sono filmati commuoventi, dove queste creature splendide terminato il loro lungo viaggio vengono finalmente affidate alle nuove famiglie. E sono certissima che tutti, ma proprio tutti i cani arrivati indossassero dei semplici collari fissi, di nylon o altro materiale, eccetto qualcuno condotto con il collare da retriver ( addirittura!! 🙂 ) casualmente anche i levrieri rescue incontrati per caso a spasso in città ( per fortuna se ne vedono molti ultimamente) indossavano un collare…speriamo che lei non li becchi mai, altrimenti a sentirla rischierebbero il sequestro immediato del cane! .. Francamente, che un cane indossi un collare o una pettorina credo gli cambi ben poco ( eccetto casi fobici o cani che lavorano, in quel caso useranno lo strumento più adatto ) quindi trovo la polemica assurda. E finiamola di citare degli studi scientifici che avevano lo scopo di studiare patologie preesistenti e indipendenti dall’uso del collare. Viene da chiedersi come mai il mondo sia pieno di grigi, malin, dobermann, rott, boxer e vai dicendo che han sempre viaggiato col collare a scorrimento e magari hanno l’ipo3, che quando sentono il ‘tin tin’ del collare schizzano giù dal divano e ci ficcano la testa dentro da soli, e campano fino a 13-14 anni sani come dei pesci, o muoiono d’infarto o di tumore ma di certo non hanno lesioni vertebrali o strane paralisi facciali…bo, i misteri. Tornando ai levrieri, adottarne uno è una vera azione d’amore, così come andare al canile, per fortuna la stragrande maggioranza degli adottanti cerca di avere una buona cultura cinofila, è più che felice di parlare della propria esperienza e non se la tira per nulla…al contrario di lei.

      • Sono contento che lei abbia avuto modo di farsi un’idea dei levrieri rescue attraverso dei video su internet. Dunque, dal momento che ho contribuito a darne in adozione centinaia e che ne ho in casa sei, indubbiamente non ho nulla da insegnarle. La sua insistenza sull’uso del collare mi mostra peraltro che lei non ha nulla da imparare anche sul tema degli strumenti per la conduzione del cane.

        • Guardi, mi complimento con chi è riuscito a spuntarla e ad avere un cane da lei, non deve essere stato semplice ( e non mi riferisco alla impegnativa esperienza dell’adozione, piuttosto all’impegnativa esperienza di relazione umana..) Comunque, così, giusto per precisare, seguo la causa dei levrieri da anni, e di certo non solo da un video,come ho detto nel commento sotto. Il motivo per cui non ho mai fatto richiesta di adozione è semplicemente la presenza di due cani impegnativi che già posseggo. Vorrei pensare che un domani potrei accoglierne uno anche io, ma temo di essermi appena bruciata ogni possibilità. Riguardo agli strumenti per la conduzione del cane, come ho già detto credo che faccia poca differenza. In materia di sport cinofilio e addestramento in effetti mi affido a professionisti, ma questo vale per i miei cani, non per tutti i cani del mondo. Le assicuro però che non tutti coloro che operano nelle associazioni levrieri rescue hanno con lei in comune la repellenza per il collare, e questo è testimoniato ampiamente da quello che viene pubblicato. Quindi mi prendo la libertà di credere che sia una suoi opinione. Ad ogni modo i più sinceri auguri d buon lavoro ( questi sul serio, per la vita di creature straordinarie)

  10. Tutto questo è figlio di tutte le varie categorie di cinofili x moda. Questo ha generato le sciuremarie de pastore tedesco, de beagle, del labrador, del “solo al canile” meglio se handicappato, fà più benefattore. Tutte queste ” mode ” hanno fatto e continuano a fare un gran MALE alla cinofilia. Generando le sciuremarie ed estinguendo il CANE. Razze ormai ombre di quello che dovevano essere, e cani sempre più usati per compensare “bisogni” umani. Ma non quelli adatti ai cani come: caccia, pesca, greggi mandrie, difesa, guardia. Ma imancanza di affettività, umanizzazione del cane con conseguente mancanza di RISPETTO della sua “caninità” questo sono le sciure marie che dalla loro ignoranza qui espressa in gradevole ridicolo con l’intento di ironicamente far cultura cinofila, per non continuare a distruggere la bella amicizia e collaborazione tra queste due razze, cane/uomo. Mi trovo in perfetto accordo con quanto viene pubblicato da “ti presento il cane” proprio perchè è un tentativo di far cultura cinofila. Chi si offende identificandosi non ne coglie il messaggio, e mi dispiace. Grazie Valeria.

  11. Ok..l’articolo nn era molto a fuoco eh!..Da sciuralevrieristarescue..
    Si poteva fare meglio!
    Mettere tutti i levrieri insieme è come paragonare un Airedale ed uno Yorkshire.

    • Mi scuso per il mio commento di ieri…ero arrivata tardi dal lavoro stanca e piuttosto incazzosa 😀
      Riletto stasera l’ho messo nella giusta prospettiva 🙂
      P.S. A proposito di empatia conduttore/cane.. come i nostri nasoni noi levrieristi siamo PermalosiZZZZimi!!! 😀 😀 😀

  12. Io sono una sciuralevrierista orgogliosa! E da 5 anni non dell’ultima ora…a chi non apprezza l’ironia dico di lasciar perdere questi articoli che non hanno la pretesa di fare “cultura” cinofila perché per questa ci sono altri spazi…e fatevi due sane risate!

  13. Io ho adottato un cagnolino di strada,ammiro chi decide di prendersi cura di cani in situazioni difficili,ma non ho pregiudizi cinofili nel senso che non credo che chi si occupa di randagi o rescue debba necessariamente sentirsi un cinofilo con una marcia in più, magari con una “marcia” diversa questo sì. Ma diverse sono le spinte che ci avvicinano ai nostri amici:(l’amore è scontato,manco a dirlo)c’è chi ha voglia di farci sport,caccia,salvataggio etc.e chi ha solo voglia di godersi la sua compagnia.C’e’ chi decide per il cane di razza di allevamento chi per il cane randagio di canile o di salvare un rescue…tutte queste scelte sono ugualmente meritevoli l’unica discriminante dovrebbe essere il rispetto del cane e la volontà e l’impegno che ci si mette nel volerlo far stare bene.L’articolo era carinissimo spiritoso e ispirava una subitanea simpatia verso gli sciurilevrieristi. Dico “ispirava” perché poi ho letto sotto i commenti dei medesimi,peccato.Io sbaglierò, ma credo che nella vita tutto vada fatto con la massima serietà, ma senza mai prendersi troppo sul serio…che vita pesante altrimenti!Scusate il lungo commento,ma qui piove da diluvio universale e ne ho approfittato.

  14. Son tornata a curiosare … e trovo 37 commenti. WOW!! Sui levrieri, poi, cani tutto sommato poco diffusi…
    Mi butto a leggere e trovo tutta una polemica pizzosissima che non ho capito…
    Uff… che peccato, speravo ci fossero un po’ di aneddoti su quei tipini fantastici che sono i nostri nobili atleti!!
    Quanto al richiamo “incerto”, beh, posso prendere il lusso di fregarmene: se non torna subito può farlo con suo imperial comodo, tanto sta nel suo feudo. Fuori si va solo al guinzaglio a sfilare e neppure tutti giorni… da qui l’altro lusso di super-collare da zar di tutte le Russie. Non vedo necessità estetiche di imbracarlo diversamente, e neppure necessità plebee di richiamalo.
    Le amate partite di fanta-caccia a cavallo (nel senso che i cavalli ci sono, ma le prede no) non abbisognano nè di collare nè di richiamo. e così si chiude il cerchio: ho un cane fantastico che vive come gli piace e ci scambiamo reciproca gioia senza ostacolarci a vicenda. Spero che mi assolva dal peccato veniale di avergli comprato un par di collari fighissimi di prezzo indecente. Oltretutto grazie alla Signora Rossi, sono arrivata a siti in cui si consiglia per il mio fiero cacciatore di lupi una dieta crudista priva di crocche, ed il nobilcane se ne sta avvantaggiando non poco, e pure il mio portafoglio, già provato dall’acquisto dei collari.

  15. ma non ci credo…con la calma della domenica mattina mi son messa a leggere i commenti di questo simpatico articolo e dopo le prime righe mi trovo immersa in toni polemici..in un articolo umoristico?? bah.. Gentile Francesca Brunello, a quando uno standard della sciurameticcista?

  16. …l’articolo in sè non è un granchè..
    diciamo però che trovo azzeccata la posizione della sciura che si trova a dialogare con la sciuralevrierista…la maggior parte delle persone che si incontrano per strada spesso e volentieri ci fanno queste domande…e penso sia giusto rispondere..anche perchè la nostra intenzione o almeno la mia, che ho un levriero da quasi 3anni, è quella di far conoscere alla gente la storia dei Levrieri Spagoli e Inglesi-Irlandesi in modo da informare più persone possibili…
    Detto questo sarebbe bello che su questo sito possa essere pubblicato un articolo di denuncia e presa di posizione contro le istituzioni che permettono simili barbarie…
    Signora Valeria Rossi e Signora Brunello Francesca sarebbe possibile visto che è un sito di cultura cinofila? vi andrebbe?
    Attendo gentilmente una vostra risposta
    Cordiali saluti
    Gallesi Joe

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.