di VALERIA ROSSI – ASPETTO GENERALE – Secondo lo Standard ufficiale è “un cane di grande taglia, solido, robusto, rustico, possente, ben costruito e muscoloso, senza essere pesante“.
In realtà è proprio un cagnone (decisamente “più” cagnone di quanto non possa sembrare in fotografia): e quel “senza essere pesante” va inteso in senso cinotecnico, non in senso letterale. Perché se lo intendete alla lettera resterete mooolto delusi la prima volta che vi passeggerà un piede (cosa che non mancherà di fare, anche più volte al giorno).

testa2VARIETA’ ALTERNATIVE – Trattandosi di cagnone nero-focato (a meno che non sia arlecchino: ma gli arlecchini, ovvero merle, in Italia non sono molto diffusi) viene quasi immancabilmente scambiato per un dobermann (al quale un po’ somiglia: ma giusto “un po'”) o per un rottweiler (al quale non somiglia per niente. Soprattutto non gli somigliava finché gli si tagliavano le orecchie: adesso che non si tagliano più, le Sciuremarie che lo scambiano per un rott si sono moltiplicate a dismisura… nonostante col rott abbia in comune giusto il colore. E le orecchie? Proprio no: se un rott portasse le orecchie come un pastore della Beauce verrebbe squalificato prima ancora di metter zampa su un ring).
Anche tra i pochi che lo riconoscono come Pastore della Beauce (o Beauceron: sono sinonimi) si riscontrano comunque pregiatissime varietà: ho sentito personalmente un Pastore della Brace (cane da fare a bistecche?) e – giuro – un eccezionale “Guarda che bello, un Bourguignonne!” (il famosissimo cane che fila e fonde).

disc dogCARATTERE ED ATTITUDINI – E’ un cane da lavoro, da lavoro, da LAVOROOOOOO!!!
Concetto da piazzarsi in testa a martellate, perché i pochi (purtroppo) umani che lo scelgono spesso si limitano ad aspettarsi che faccia genericamente “la guardia”. O manco quella.
In un mondo nel quale i “cani di moda” si diffondono a macchia d’olio tra i cinofili meno esperti (perché quelli esperti badano a ben altro, e delle mode se ne impippano), c’è anche il rovescio della medaglia costituito da coloro che vogliono a tutti i costi il “cane strano”. Quello diverso. Quello che non ha nessuno. Ovviamente, alla base di questa scelta, c’è la stessa profonda cultura cinofila che caratterizza i modaioli: ovvero, il nulla assoluto (o quasi: perché un minimo di cinofilia bisogna masticarla anche solo per sapere che esiste il Beauceron).

mondio
BLAGUINIA BY TOSCANE DE SAINTE PETRONILLE – ring 2 cotation 4 in Francia

Per questo ho incontrato abbastanza spesso persone che avevano appeso al guinzaglio una sorta di “oggetto misterioso” di cui non sapevano bene cosa farsi: Beauceron da giardino, Beauceron da divano, Beauceron fancazzisti, tutti col fumetto sopra la testa che diceva “Quand’è che si combina qualcosa di serio?”
Poi, per carità, non è che il divano gli dispiaccia: anzi! (come a qualsiasi cane).
Però non gli basta, non gli può proprio bastare.

storica_poliziotto

Insomma, questo è stato un cane da guardianìa, poi un cane conduttore del gregge, poi un cane da guerra (ha fatto la staffetta, il cane da traino, il cane da ricerca dei feriti…), poi un cane poliziotto, infine un cane da utilità nel senso più versatile della parola.
Può essere impiegato (e in Francia “è” impiegato) in molteplici discipline, dall’UD al Mondioring, dall’Agility all’Obedience.
sheepdogOvviamente sa fare ancora fare il pastore (in Francia lo fa), quindi può cimentarsi con successo anche nello sheepdog sportivo. Sa perfino montare a cavallo…

haunter_sachemMa se può fare tutte queste cose, allora è un cane docile?
AHAHAHAHAHAHAH!!!
Ehm… pardon… diciamo che non è proprio docilissimo, ecco.
Ha un carattere decisamente tosto ed è molto, ma mooolto gerarchico (a chi sostiene che “le gerarchie tra cane e uomo non esistono”, suggerisco di prendersi un Beauceron: poi ne riparliamo): il che significa che ti mette alla prova da cucciolo, poi ti mette alla prova da cucciolone, poi ti mette alla prova da adulto… e poi non si sa mai, forse è il caso di ricontrollare se da ieri a oggi è cambiato qualcosa… e questo praticamente per sempre.

UDMa se vi fosse passata per l’anticamera del cervello l’idea che un cane così abbia bisogno di “linea dura”, scordatevelo al più presto! Le maniere forti con lui non funzionano: a) perché non patisce letteralmente niente: per “fargli male” dovreste ammazzarlo, il che non è il miglior modo per farsi considerare dal proprio cane; b) perché, se provate a urlargli contro, picchiarlo o simili è molto facile che vi risponda per le rime (ricordate? E’ gerarchico: e le gerarchie prima si esprimono ritualizzando, ma se questo non basta si passa alle vie di fatto. E lì vince lui); c) perché usare le cattive maniere con un cane è una stronzata SEMPRE, ma lo è doppiamente quando il cane è solo alla ricerca di una guida affidabile, coerente e capace di trasmettere serenità. E il Beauceron vuole soltanto questo (vabbe’, “soltanto” si fa per dire: non è facile impersonare questo ruolo. Ma se non si è capaci di impersonarlo, perché prendersi un cagnone grande, grosso e pure tosto? Prendiamoci un cagnolino tutto dolcezza e coccole. O meglio ancora, un bel trudino!).

cuccioli
A proposito di trudini… i cuccioli lo sembrano proprio: trudini dalle immense orecchie tendenti a svolazzare qua e là.
In realtà, per un paio di settimane dopo la nascita, i piccoli Beaceron sembrano pastori tedeschi; intorno ai due mesi sembrano rottweiler; dai quattro ai sei-sette mesi vi chiederanno tutti: “Che bel meticcetto, dove l’hai adottato?”

cuccioloneSolo dopo gli otto-nove mesi cominceranno a somigliare davvero a Pastori della Beauce, sia nel fisico che nel carattere: ma già da molto tempo avranno cominciato a mettervi costantemente alla prova.
Dunque, ricapitolando: il Beauceron è testardo, indocile, poco propenso ad obbedire… e almeno per tutta l’adolescenza, indiscutibilmente bruttarello.
Perché mai dovremmo prendere un cane così?
Be’, per un motivo molto semplice: perché ottenere la sua stima, il suo rispetto e conseguentemente la sua totale disponibilità a cooperare è una soddisfazione immensa.

omettoE anche perché, quando decide di concedersi a un umano, il Beauceron si dà totalmente, senza risparmiarsi in nulla: si mette in gioco al cento per cento, è disposto davvero a tutto pur di farci felici.
Bisogna provare per capire cosa significa passare dal “Ma chi me l’ha fatto fare?” all’ “Ahhhh! Ecco perché ti ho scelto! Perché sei un supercane, anche se ho fatto una fatica del diavolo prima che tu mi concedessi di vedere i tuoi superpoteri”.
Ultima (e sostanziale) differenza tra il Beauceron e gli altri nerofocati Dobermann e Rottweiler: questi ultimi sono cani francobollo, appiccicosissimi, che ti stanno sempre vicinivicini e sembrano volersi suicidare se ti allontani per cinque minuti. Lui no.

neveLui è un vero rusticone, un contadino dal temperamento solido e pratico, poco propenso alle smancerie: se resta solo si arrangia e non si fa problemi, quando torni ti saluta con feste moderate, difficilmente ti zompa in braccio o pretende di infilarsi nel tuo letto (anche se a volte sì).

 berrettoTESTA – Che ce l’ha dura, l’abbiamo detto. Però ce l’ha anche nobile e fiera: io la trovo bellissima.
L’unica cosa che può guastare l’effetto sono le orecchie, talora portate in modi piuttosto fantasiosi: d’altronde è da pochi anni che non si tagliano più, quindi c’è ancora da lavorare un po’ in selezione.
Se poi il cane dovesse portarle proprio male-male… beh, si può sempre rimediare come vedete nella foto a destra!

testa
DRAGO MALE FOY DE SAINTE PETRONILLE CHAMPION DU MONDE 2011, MULTI CHAMPION, BREVET MONDIORING, RCI 1, COTATION 4 IN FRANCIA

OCCHI – Marrone scuro, leggermente ovali, sembra sempre che ti stiano misurando e valutando: e probabilmente è proprio così.
Il Beauceron ha lo sguardo serissimo anche quando ti prende per i fondelli, cosa che fa con impressionante regolarità. Però non se ne fa accorgere.
Serioso o paraculo? This is the question (anche se un’idea io ce l’avrei).

speroniARTI – robusti, muscolosi, con piedi forti e compatti. La caratteristica tipica della razza è il doppio sperone, talora fonte di preoccupazione per i proprietari visto che potrebbero impigliarsi e ferirsi.
Però sono anche la nota distintiva del Beauceron, che ne va molto fiero. Così fiero che non vorrebbe proprio farseli toccare, e tantomeno farsi tagliare le unghie: invece è meglio tenerle più corte possibile, proprio per evitare i possibili problemi.

piazzato2
DJINY LOU DE SAINTE PETRONILLE CHAMPIONNE D’EUROPE, MULTI CHAMPIONNE, BREVET MONDIORING, COTATION 4 in Francia

CONCLUDENDO: la Francia va fierissima di questa sua razza. E se è vero che la Francia va fierissima di qualsiasi cosa faccia o produca, è anche vero che in questo caso fa bene a tirarsela, perché è giusto che il Beauceron sia un motivo di grande orgoglio per la sua patria d’origine.
E’ un cane che non patisce nulla, né caldo né freddo: è veramente robusto, è un cane “di quelli di una volta”. Anche esteticamente.
Non sarà proprio strafigo, magari: non ha un mantello appariscente né una taglia capace di suscitare ammirati “wow!” per la grandezza o la piccolezza (è di taglia medio-grande, quella tipica dei lavoratori duri e puri).
Ha quella che la cinofilia dovrebbe sempre mettere in primissimo piano: una perfetta bellezza funzionale.
Non è un cane facile, questo no. Non è nemmeno un cane per tutti e non dovrebbe mai essere scelto solo perché non è di moda e si vuol fare i fighi col cane “di nicchia”.
Però è davvero un cane superbo, ricchissimo di doti che mostra, come abbiamo detto, soltanto a chi sa meritarselo: e anche questo, o forse soprattutto questo, fa parte del suo fascino.

corsa

Nella foto di apertura: BIVOI BY SENEQUE DE SAINTE PETRONILLE, brevet de mondioring, MULTI CHAMPION, cotation 4 in Francia.

Si ringrazia l’ALLEVAMENTO DE SAINTE PETRONILLE per aver concesso la pubblicazione delle foto dei suoi splendidi campioni.

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99 Commenti

  1. Io ho incontrato solo due beauceron.. E sono veramente due gran cani. Da quanto mi dicevano i rispettivi proprietari però mi sembravano piuttosto docili, forse perché erano entrambi cani sereni.. impegnati in UD. Uno dei due mi diceva che si trasferivano a Roma e avrebbero cominciato mondioring.
    Non per andare off topic, però secondo me se il pastore tedesco non fosse stato rovinato dalla spaccatura Expo/cani da lavoro non sarebbe poi così lontano dalla descrizione del pastore della beauce, anche se forse Questo è meno docile e decisamente più rustico, in Francia viene usato per tutto, un po’ come il pt di una volta.

    • Se il PT non fosse stato “spaccato” per fare Expo/prove di abilita in giro per il mondo ce ne sarebbero la meta della meta della meta della meta di un quarto.

      Comunque oh tutte le nazioni valorizzano i loro “pastori” (inteso come cani eh, per la professioni siamo al trattarli peggio del peggio), anche noi in Italia con il Bergamasco e Abruzzese-Maremmano… ah no… noi no, andiamo a prendere i belgi/francesi/tedeschi… loro son piu “cool”.

      • Vorrai mica che mi metta in giardino un fricchettone rasta o un cane mannaro che ha il pelo bianco ma in realtà è un mangiatore di bambini!

        • ahahah l’immagine del cane mannaro mangiatore di bambini mi ha fatto morire!
          Comunque è vero, noi proprio la “roba” nostra non la sappiamo apprezzare e valorizzare come si deve. Abbiamo tante razze italiane, di cani sicuramente, ma anche per esempio di cavalli, che sono meravigliose e che dovrebbero essere fonte di orgoglio per noi e che invece non caghiamo di striscio. Senza nulla togliere alle centinaia di stupende razze estere, come il Beauceron in oggetto, eh per carità.

        • “Che poi devo perdere il 70% della mia vita a pettinarlo perche i dred devono arrivare minimo mezzo metro dietro il cane, senno non c’e` gusto!!!”… si siamo a questi livelli dai. Pero il Bobtail e` figo si vedeva anche nei cartoni animati…

          P.S. Basterebbe domandare a un pastore (ma si potrebbe anche arrivarci da soli con un minimo impegno) quanti “dred” ha il suo cane pastore bergamasco… ti direbbe “mai visti” perche quando tosavano le pecore tosavano anche i cani, ma perche anche solo porsi il dubbio.

  2. Felicissimo proprietario di un Beauceron femmina di nome Fleur, con la quale pratico UD e precedentemente Sheepdog. Direi che la descrizione del pastore della beauce fatta nell’articolo è perfetta… è un grandissimo lavoratore, quindi un cane che da il massimo nella propria vita solo se lo facciamo sentire “utile”. Complimenti Valeria per l’articolo, centrato al 100%!!!!!

  3. magari un pastore della Beuce qua dentro ci sarà…
    Testa dura c’è, orecchie… anche, sperone solo 1 ma attaccato a quelle che io definisco “ciaspole” posteriori… aspetto da tronco di cono… presente.
    Sguardo…. va beh… qua eravamo giovani e giocosi… ma vi assicuro che sa essere moolto più intelligente di così..
    Comunque sì, gran bel cane il Beauceron, decisamente gran bel cane. Bisogna però meritarselo mi sa (beh, io un pò di tirocinio lo sto facendo… altrochè..)

  4. che dire…FINALMENTE!!!!! da (fiera) collaboratrice di un beauce non posso che dire che è tutto vero!! soprattutto il passaggio dal “chi me l’ha fatto fare” al “ecco perchè l’ho fatto!!” Forse è stato dato un po’ poco peso al potenziale distruttivo del cucciolo/cucciolone…quando veramente ti mette alla prova!

  5. Io ne conosco uno, anzi una……… l’ho conosciuta da cucciolona ed era la disperazione della sua umana perchè soffriva di ansia da abbandono, le ha distrutto un divano e quasi demolito la porta di ingresso, eppoi la sua umana ha capito che c’era qualche cosa che non andava e ha cominciato ad andare con lei ad un corso di educazione, poi una cosa tira l’altra ora fanno Obedience, lei sta prendendo il diploma da educatore cinofilo e Ariel (così si chiama la cagnona) è di una dolcezza infinita, equilibratissima e con un naso che odora il pezzetto di premietto dimenticato da settimane in fondo alla borsa quando mi vede arrivare nell’area di sgambamento. Lo sguardo è davvero come quello descritto da Valeria, che non sai mai se ti sta guardando seriosa o ti sta pigliando per i fondelli….e i piedi!!!!!! ahiahiahiahi!!!!!!!!! quando capita il pestone…e capita ehhhhhhh……….. le stelle, la luna e i pianeti tutti del sistema solare non bastano!!!!!!!!!!!!!!!

    • Ignoranti in 2 !!! XD A dire il vero avevo già letto di questo cane, forse in qualche commento, e mi ero sempre detta “devo vedere che faccia ha”…eccomi accontentata con tanto di standard, anzi….vero standard!

  6. Standard del Beauceron attualmente in vigore :

    STANDARD del BEAUCERON FCI N°44 del 9/11/2006

    ORIGINE: FRANCIA

    UTILIZZO: da pastore e guardia

    CLASSIFICAZIONE

    Gruppo 1: Cani da pastore e da bovari (esclusi bovari svizzeri). Sezione 1: Cane da Pastore. Sottoposto a prova di lavoro per il titolo di Campione Internazionale.

    BREVE SOMMARIO STORICO

    Cane di Beauce, Beauceron e Bas-Rouge sono i nomi dati alla fine del XIX secolo per designare questi antichi cani da pastore francesi da pianura, di stesso tipo, a faccia rasa, dal pelo duro e corto le cui orecchie erano tagliate. Il corpo era marcato da focature, in particolare alle estremità delle quattro zampe, cosa che aveva ispirato gli allevatori di allora a chiamare questi cani “Bas-rouge”(calze rosse). Il manto era di solito nero focato ma esistevano anche cani grigi o interamente neri, ed anche interamente fulvi. Questi cani erano allevati e selezionati per la loro attitudine a condurre e difendere le greggi.

    ASPETTO GENERALE

    Il Beauceron è un cane di grande taglia, solido, rustico, potente, ben costruito e muscoloso, non pesante.

    PROPORZIONI IMPORTANTI

    Il Pastore della Beauce è un cane mediolineo. La lunghezza del corpo dalla punta della spalla all’estremità della natica deve essere leggermente superiore all’altezza al garrese.La testa è lunga 2/5 dell’altezza al garrese. La larghezza del cranio e l’altezza della testa sono leggermente inferiori alla metà della lunghezza della testa. Il cranio e la canna nasale sono di eguale lunghezza.

    COMPORTAMENTO/CARATTERE

    Cane franco e senza paura. L’espressione è franca, mai cattiva né paurosa o insicura. Il carattere del Beauceron deve essere saggio e ardito.

    TESTA

    La testa è ben cesellata con linee armoniose. Vista di profilo,le linee del cranio e della canna nasale sono sensibilmente parallele.

    REGIONE CRANICA

    Cranio: piatto o leggermente arrotondato da un lato all’altro. Il solco mediale è poco accentuato, la cresta occipitale è visibile sulla sommità del cranio. Stop: poco pronunciato, ad uguale distanza dall’occipite e l’estremità del muso.

    REGIONE FACCIALE

    Tartufo: in rapporto al muso, ben sviluppato, mai diviso e sempre nero.

    – Muso: né stretto né appuntito.

    – Labbra: ferme e sempre ben pigmentate. Il labbro superiore deve coprire quello inferiore senza ballonzolare. Alla loro unione, le labbra devono formare un leggero principio di “tasca” che deve essere ferma.

    – Mandibola, denti: dentatura forte con chiusura a forbice

    – Occhi: orizzontali, di forma leggermente ovale. L’iride deve essere sempre marrone scuro, e comunque mai più chiaro di un nocciola scuro anche se le focature sono chiare. Per la varietà arlecchino è ammesso l’occhio gazzuolo.

    – Orecchie: piazzate alte. Sono semi diritte o cadenti. Esse non dovranno mai essere schiacciate contro le guance. Si presentano piatte e piuttosto corte. La lunghezza dell’orecchia deve essere eguale alla metà della lunghezza della testa.

    COLLO

    Ben muscoloso, di buona lunghezza, raccordato armoniosamente con le spalle.

    CORPO

    – Linea superiore: il dorso deve essere diritto. Il rene è corto, largo e ben muscoloso. La groppa è poco inclinata.

    – Garrese: ben marcato.

    – Torace: il perimetro toracico supera l’altezza al garrese di più di 1/5. Iltorace scende bene fino alla punta del gomito. E’ largo, alto e lungo.

    CODA

    Intera, portata bassa, essa scende almeno fino alla punta del garretto, senza deviazioni, formando un leggero uncino a forma di “J”. In movimento la coda può essere portata al massimo all’altezza della linea dorsale.

    ARTI ANTERIORI

    Sono ben in appiombo, visti sia di faccia che di profilo.

    – Spalle: oblique e mediamente lunghe.

    – Avambracci: muscolosi.

    – Piedi: forti, rotondi, compatti. Le unghie devono essere sempre nere. I cuscinetti sono duri ma contemporaneamente elastici.

    ARTI POSTERIORI

    Bene in appiombo visti sia di profilo che posteriormente.

    – Cosce: larghe e muscolose.

    – Garretto: forte, disceso non troppo vicino al suolo, la punta si trova a circa 1/4 dell’altezza del cane al garrese, formando con la gamba un angolo ben aperto. I metatarsi sono quasi verticali, leggermente arretrati alla punta della natica.

    – Piedi: forti, rotondi, compatti.

    – Speroni: per tradizione, i pastori hanno voluto conservare i doppi speroni. Gli speroni formano dei pollici ben separati con unghie, assai vicini al piede.

    ANDATURA

    Morbida e sciolta. Gli arti restano bene in linea. Il Pastore della Beauce deve presentare un trotto allungato con una buona ampiezza di movimento.

    MANTELLO

    PELO: raso sulla testa, forte, corto, spesso, fermo e steso sul corpo di 3-4 cm di lunghezza. Le natiche e la parte inferiore della coda sono leggermente ma obbligatoriamente frangiate. Sottopelo corto, fine, denso e lanoso, di preferenza grigio topo, molto fitto, che non si veda attraverso il pelo del mantello.

    COLORI:

    A: Nero focato (nero marcato di fulvo): bas rouge. Il colore nero è molto marcato, il rosso deve essere cuoio scuro.

    Le focature devono disposte come segue:

    – pasticche al disopra degli occhi

    – sui lati del muso, diminunendo progressivamente sulle guance senza mai arrivare al di sotto delle orecchie

    – sul petto: due placche sono preferite

    – la gola

    – sotto la coda

    – sugli arti, si perdono progressivamente salendo senza tuttavia invadere più di 1/3 dell’arto, salendo un poco di più nella parte interna.

    B: Arlecchino: grigio, nero focato; sono ripartiti in parti uguali il grigio ed il nero, a macchie ben distinte, con parti più di nero che di grigio. Medesima disposizione del fulvo per quanto riguarda le focature. Macchia bianca di piccole dimensioni è tollerata sul petto.

    TAGLIA

    Maschio: da 65 a 70 cm al garrese. Femmine: da 61 a 68 al garrese.

    DIFETTI

    Tutto ciò che fuoriesce da quanto sopra è da considerarsi difetto e pertanto penalizzato in funzione della sua gravità.

    DIFETTI DA SQUALIFICA

    Cane aggressivo e molto pauroso.

    – Taglia fuori dei limiti dello standard.

    – Ossatura molto leggera.

    – Occhio troppo chiaro o gazzuolo (tranne che per l’arlecchino)

    – Tartufo diviso,di altro colore che nero,sfuggente

    – Prognatismo con perdita di contatto, assenza di 3 o più denti (i PC 1 non sono presi in considerazione).

    – Orecchie integre totalmente diritte e ferme.

    – Arti anteriori che presentano un eccessivo panardismo.

    – Sperone semplice o totalmente assenti agli arti posteriori.

    – Coda corta o arrotolata sul dorso.

    – Mantello: colori e tessitura diverse da quelle definite nello standard. Assenza totale di focature. Pelo irsuto. Netta macchia bianca ben visibile sul petto.

    Varietà arlecchino: troppo grigio, nero da un lato grigio dall’altra, testa tutta grigia (assenza di nero).

    Ogni cane che presenta in modo evidente delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale sarà eliminato.
    N.B.: I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale completamente discesi nello scroto.

  7. Vigilant, le Beauceron a un profond sens de la propriété, aussi est-il un excellent gardien. Franc, travailleur, hardi, rapide, il n’a peur de rien. Intelligent, le Berger de Beauce obéit très bien à condition que son maître ait un minimum d’autorité sur lui. Très gentil avec les enfants qu’il adore par-dessus tout, il sait oublier sa force devant eux

    • Tra l’altro dandosi anche la zappa sui piedi dato che così fa fare pure la figura dei permalosoni…così se magari leggendo i “veri standard” una razza può risultare “simpatica” e magari invitare ad approfondirne la conoscenza, fan subito passare la voglia xD

  8. ..conosco e allevo questa razza da tanti anni e per una correttezza d’informazione, e per puntualizzare alcuni argomenti, o soltanto fatto copia e incolla dell’attuale Standard di Razza attualmente in vigore alla FCI, presente anche sul sito del club francese di razza Les Amis du Beauceron.. ho inoltre aggiunto alcune frasi tratte da riviste francesi che parlano di questa razza da tanti anni.

    Vedo che il fine di chi ha scritto l’articolo è quello di dare un ‘immagine “in parte” distorta della razza Pastore della Beauce (Beauceron), come se lo Standard attuale(FCI N°44 del 9/11/2006) non fosse corrispondente alla realtà! O forse avete conosciuto degli esemplari fuori Standard? E ora qualcuno vuole rimediare scrivendone uno nuovo? Se quello che avete scritto fosse tutto vero, dovrebbe essere una commissione del Club Francese di Razza o la stessa FCI a farlo, non certo “Ti presento il cane”

    Sono proprio di cattivo gusto, e fuori luogo le frasi che avete pubblicato sul “vostro” “vero” Standard di questa antica, nobile, e rispettosa razza francese, ne cito soltanto alcune :

    “..ho sentito personalmente un Pastore della Brace (cane da fare a bistecche?) e – giuro – un eccezionale “Guarda che bello, un Bourguignonne!” (il famosissimo cane che fila e fonde)”

    “..delle mode se ne impippano”

    ” ..il Beauceron è testardo, indocile, poco propenso ad obbedire… e almeno per tutta l’adolescenza, indiscutibilmente bruttarello”

    ” ..i piccoli Beaceron sembrano pastori tedeschi; intorno ai due mesi sembrano rottweiler ”

    ” ..Concetto da piazzarsi in testa a martellate, perché i pochi (purtroppo) umani che lo scelgono spesso si limitano ad aspettarsi che faccia genericamente “la guardia”. O manco quella. ”

    Peraltro, ho appena saputo telefonicamente che sono state pubblicate delle immagini senza averne l’autorizzazione dei proprietari

    • No va bene dai, non si può commentare cosi un articolo IRONICO… e` come dire che Crozza non capisce nulla di politica perché imita Renzi in modo buffo come fosse un bimbominkia, perché non lo e`… ma dai… davvero eh, prendetevi un po (anzi MOLTO) meno sul serio.

      Tutto il rispetto per una razza di cani, bella perché mi piace assolutamente, pero sono altre le cose per cui ci si dovrebbe arrabbiare/scandalizzare/ma anche solo prendere sul serio, non per 2 foto senza autorizzazioni (immagino che siano state tutte pubblicate sotto copyright o con avvertenza di domandare l’autorizzazione ai proprietari).

    • Alura: a) i “veri standard” sono UMORISTICI, da sempre definiti come tali e da sempre richiesti come tali: l’intento è di far sorridere, non certo di riscrivere uno standard;
      b) il Pastore della Brace e il Bourguignonne li ho sentiti con le mie orecchie, in expo. Siccome mi sono pisciata sotto dal ridere, presumevo che facessero ridere anche i lettori (di solito succede così, quando riferiscono gli strafalcioni delle Sciuremarie a bordo ring). Ma anche se non facessero ridere, non capisco come si possano definire “fuori luogo e di cattivo gusto”. Anche se fosse, andatelo a dire a chi le ha pronunciate: io mi sono limitata a riferirle!
      c) in calce a TUTTE le pagine del sito c’è un disclaimer bello lungo e – credo – abbastanza chiaro: poiché io scrivo una media di due articoli al giorno, se dovessi chiedere l’autorizzazione per ogni foto passerei la vita in attesa di riceverle. Quindi “prelevo” da Google immagini e, nel caso a qualcuno desse fastidio la pubblicazione della foto di un suo cane, la levo immediatamente.
      In ogni caso, basta mandare una mail o fare una telefonata… esattamente come ha fatto, dalla Francia, la signora Christine, che si è divertita a leggere il mio articolo e mi ha scritto i nomi dei suoi cani, cosicché potessi aggiungerli alle foto in didascalia: cosa che ho puntualmente fatto con grande piacere.

    • Marco, a parte il commento di Bergere ( francese, di professione “pastore”; che la razza la conosce credo meglio di qualsiasi altro poichè lei con quei cani ci vive e lavora facendo ciò per cui sono stati selezionati da anni… come dalle mie parti è stato per il Pastore Apuano, bellissimo cane pastore allevato dai pastori della zona per secoli.. rovinato solo recentemente – ed ancora non è stato riconosciuto – perchè troppo bello da vedere ) che spiega molto bene la reale situazione del beauceron… ti faccio rispettosamente presente che siamo nella sezione “umorismo” del sito. E che se leggi bene l’articolo, traspare un profondo amore per la razza. Lo scopo di Valeria, caso mai non l’avessi capito, di questo e degli altri veri standard – ho avuto ed ho doby da una vita. Quello sui di loro mi ha fatto capotare dalle risate, a parte la chiosa finale – è mettere alla berlina gli umani, non i cani, da una parte ( sia proprietari pantofolai che rovinano l’animale o l’umano di passaggio che facendo sfoggio di eeorme sapere si inventa il cane barbecue – e se ti leggi il vero standard del rott…. Valeria possiede una rott e la sua “quasinuora” li alleva… scopri di quelle perle inarrivabili ) e dall’altro avvisare le sciure e gli sciuri di turno che un BasRouge in mano ad un pantofolaio modaiolo è un errore di natura come regalare un border alla nonnetta per il centesimo compleanno. Senza regalarle anche il dog sitter.
      Tutto qua.
      E detto fra noi, a me i veri standard di Valeria piacciono molto molto di più di quelli ufficiali. A) perchè schianto dal ridere ed è una cosa che fa bene B) perchè comunque racconta cose sul “carattere” del cane che è utilissimo sapere e che lo standard ignora. Come i proprietari dei cani in questione BasRouge compresi, dicono nei commenti.

      • Annalia se non conoscessi questa razza, avrei evitato di scrivere queste cose.. se capiti dalle parti di Roma, vieni a farci visita ..ne puoi vedere molti di Beaucerons tutti insieme, obbedienti ed equilibrati ..con dei maschi che convivono senza conflittualità ! Nulla a che vedere con quanto scrive Valeria nella sua “satira” ..qualcuno con questo articolo ha voluto dare un’immagine distorta di questa razza meravigliosa

    • aggiungo, a completamento di quanto scritto da Annalia che condivido in toto, che siamo su un sito con centinaia di articoli organizzati in parecchie sezioni. Io, per rispetto della redazione e di chi legge tpic, prima di cominciare a scrivere commenti, mi sono letta tutti, ma dico TUTTI, gli articoli precedenti in modo da capire dove sono e cosa faccio qua. Se il signor Pantaleoni avesse fatto altrettanto saprebbe che può dare il suo prezioso e credo ben accolto contributo commentando, o perchè no? scrivendo un articolo da inserire nella sezione SERIA dal titolo “ti presento il pastore della Beauce”, oppure ampliando quella preziosissima opera dal titolo “Cinopedia”. Per favore non toccateci la sezione Umorismo!! Se non siete più in grado di ridere mi dispiace per voi, ma lasciateci ridere in pace a noi, ooh là! eh eh..

  9. Salve, la razza è stupenda. Volevo regalarlo a mio marito ma prima vorrei conoscere lo stato di salute. Ho saputo ci sono casi di epilessia e displasia.
    Sapete darmi ragguagli in merito?

    • Sto aspettando da ieri una risposta del signor Pantaleoni al commento (su FB) di una lettrice che ha appunto un cane epilettico e uno displasico: ma lui preferisce continuare ad accanirsi contro la satira e far finta di non vedere che gli ho chiesto di rispondere su un problema MOLTO serio come quello dell’epilessia (la displasia, purtroppo, esiste in tutte le razze di media e grande taglia: e finché i controlli si faranno col metodo FCI non la elimineremo mai… ma qui il discorso si farebbe troppo lungo e complesso).
      Che dire? Aspettiamo e speriamo… magari qualche allevatore (Pantaleoni o qualcun altro) ci saprà dire qualcosa di più!

      • Redazione forse sarebbe più corretto che queste domande le poneste a chi ha selezionato l’esemplare epilettico, e quello displasico no? Conosco la lettrice a cui fate riferimento e se avesse domande da porre a Pantaleoni gliele porrebbe direttamente e non per interposta redazione visto che sono amici e godono di stima reciproca.

      • Scusate ma avevo risposto sulla pagina facebook a questa domanda.. ripeto, Il cane Dyaus(dei Sig.ri Graziano e Catia) non proviene da mio allevamento, e neanche il loro Beauceron femmina con Displasia.
        L’epilessia non riguarda la razza Beauceron, e in tanti anni non ho mai avuto un caso con questa patologia sulle mie linee di sangue. Vi posso confermare che il caso del povero Dyaus che conosco e al quale sono vicino, è una caso rarissimo

  10. Sono “pastora” di professione, vivo in Francia e condivido la mia vita da anni con questa razza.
    L’articolo ci sta, é un articolo umoristico.
    Il Beauceron dovrebbe essere un cane testardo e assolutamente indocile, un cane distaccato che non muore d’ansia se il padrone si assenta cinque minuti, un cane che preferisce dormire per terra piuttosto che sul letto e un cane da LAVORO!!
    Se dico dovrebbe é perché da almeno una quarantina d’anni la selezione ufficiale si é concentrata sull’estetica.
    Se non c’é la spaccatura show/lavoro come nel PT é solo perché il club di razza vuole mantenere l’immagine di “cane rustico”.
    In realtà le differenze tra un Beauceron “working” e un Beauceron “show” sono piuttosto marcate, a partire dalla taglia: oggi si vedono Beauceron di 60 kg, ed in ogni caso il peso medio dei maschi si aggira sui 50, quello delle femmine sempre più spesso avvicina i 40.
    Alcuni allevatori hanno messo in giro la balla che “una volta il Beauceron era molto più grande e che se in giro si vedono cani di stazza minore é colpa della selezione moderna”…ecco sono, per l’appunto, balle!
    Chiunque ci si capisca un po di cani da lavoro sa che una morfologia leggera favorisce l’attività fisica.
    Qui si parla di un cane che, alla base, dovrebbe percorrere decine e decine di km al giorno, sette giorni su sette (ma anche centinaia nel periodo degli alpeggi)..ma si sa il “cagnone” attira.
    (in ogni caso ci sono centinaia di foto che dimostrano come questo cane sia “lievitato” nel corso del ultimo secolo).
    Poi viene il carattere, più ammansito (restano comunque cani di carattere da non mettere nelle mani di chiunque, ma nulla a che vedere con i Beauceron di proprietà di pastori e contadini).
    Mettiamoci anche un pelo più folto che fa la sua porca figura in expo.

    I Beauceron da lavoro (soprattutto quelli che usiamo noi su gregge) sono decisamente più piccoletti e snelli, (circa 30 kg le femmine, circa 40 i maschi), con muso più appuntito, pelo più corto…e con un carattere infinitamente più infame!
    Certo sono cani senza “pittigri'” e quindi considerati alla stregua di meticci dalla cinofilia “ufficiale”; peccato che questi cani provengano da quella stessa selezione (pastorale) che questa razza l’ha creata e che é rimasta invariata da secoli.
    E che grazie a questi cani riconosciuti al “titre initial” (RSR in Italia) la razza mantiene quel filo di rusticità e di competenze nel lavoro.
    (Il recente campione di Francia di sheepdog ha una madre di selezione pastorale, prima di lui uno degli ultimi Beauceron ad aver vinto il campionato francese, 20 anni or sono, era di origine pastorale, numerosi soggetti da lavoro sono discendenti di cani di origine pastorale riconosciuti in seguito).
    Sicuramente il club di razza farà di tutto per chiudere il registro e allora potremo dire addio al Beauceron cane da lavoro e soprattutto al Beauceron cane da pastore (perlomeno nei soggetti ufficiali).
    E che nessuno mi venga a parlare di CANT e roba simile, sono test semplici che nulla hanno a che vedere con il lavoro vero e che, in definitiva, dimostrano poco e niente.

    Il Beauceron (o Bas Rouge come lo si chiama ancora nelle campagne) é un bellissimo cane, che pero’, é stato mal gestito dal club di razza, che soprattutto a partire dagli anni ’80, ha voluto farne un “cane per tutti”…a tutti i costi.
    Oggi, poi, sta vivendo un orribile “effetto moda” con il risultato che da una parte spuntano dappertutto nuovi “allevamenti” come funghi, spesso gestiti da gente che si limita a far accoppiare maschio e femmina senza fare reale selezione, dall’altra che questi cani finiscono sempre più frequentemente in mano a gente che non ci capisce nulla della razza (e di cani più in generale).
    Gente attirata dal fatto di volere un cane da lavoro (perché oggi avere il cane da lavoro fa figo) e rustico, il problema é che per essere “da lavoro” un cane deve lavorare, e per essere di “linea da lavoro” deve essere discendente da cani che lavorano e hanno lavorato (per essere veramente rustico, poi, non dovrebbe neanche venire da un allevamento)…questo la gggente sembra non capirlo e fa il gioco di chi vende “cuccioli di linea da lavoro” i cui genitori, nonni, bisnonni, hanno fatto divano-giardino/giardino-divano per tutta la vita.
    C’é poi anche il problema sottolineato da questo articolo: in Italia tanti prendono un Beauceron perché “fa strano”, “perché andare in giro con un cane che non ha quasi nessuno fa figo”, ne ho già incontrati fin troppi di personaggi cosi’!

    Una razza magnifica e nobile ma bistrattata da tanti punti di vista.

    Spero vivamente che, in futuro, le cose cambino, perché se continua cosi’, tra una decina d’anni, parleremo del Beauceron come si parla oggi del Pastore Tedesco, del Cane Corso e di altre razze rovinate dalla selezione moderna.
    Ci sarebbe da parlarne già adesso, ma si sa, si aspetta sempre di arrivare al punto di non ritorno prima di prendere provvedimenti.

    • ecco, questo è un signor commento che, pur non facendo ridere, ahinoi, apporta un contributo alla discussione…a fare un copiaincolla dello standard sono capaci tutti, a far conoscere qualcosa in più invece no.

      • Daniela il copia incolla era necessario per puntualizzare a chi legge, che di Standard ne esiste già uno (presente anche sul Sito dell’ENCI, della FCI, e del Club francese di Razza) che descrive esattamente il Beauceron ..visto che nell’articolo di Valeria, o nella sua “satira” se così si chiama, sono state scritte tante cose non vere, da chi evidentemente non conosce questa razza, o vuole darne un’immagine distorta

        • guardi che io, e credo non solo io, capisco la sua esigenza di far emergere le caratteristiche della razza che alleva. Ma ha sbagliato articolo, tutto qua. Per noi “aficionados” di Ti Presento il Cane un articolo dal titolo vero standard significa lettura esilarante..e le assicuro che Valeria è stata pure soft, in questo caso.. si legga il vero standard del terranova o del border collie, e poi mi sa dire. Altro sarebbe se stessimo parlando di un articolo tecnico dove l’autrice descrive seriamente la razza, ma con il vero standard si ride e basta. Anzi, di solito il cane preso di mira diventa subito quello che tutti noi vorremmo in casa, guardi un po’..

        • Mi faccia capire pero una cosa, per cortesia, secondo lei la fauna locale (intesa come lettori/lettrici di questo sito) SE (miuscolo) volesse realmente trovare lo standard del Beaucheron, avrebbe bisogno di un suo copia/incolla???

          E` serio?

          Tra l’altro da quando mai gli standard e qui non centrano “i veri” o presunti tali (Enci-FCI-Kennel de quel che l’e`) mettono un solo diffettuccio di qualsiasi razza?

          • ..salve Mimex si scrive Beauceron. In passato avevo letto molti aricoli di Valeria, anche interessanti, ma in qesto articolo ha dato una descrizione della razza completamente sballata, mi viene da pensare che non abbia mai visto e conosciuto soggetti di questa razza, a parte le lontane somiglianze con i colori nero focati dei Rott che ama.. a tutti può capitare di toppare un articolo, poi se volete etichettarlo “satira” per giustificarvi fareste bene a scriverlo in modo evidente e cubitale. Anche lei fa parte di questa fauna ?

          • Certamente che faccio parte della fauna che bazzica nei dintorni, da non molto tempo (avendo trovato questo sito da non moltissimo tempo ma sto leggendo piano piano tutti gli articoli, direi che sono ben oltre il 50% di tutti quelli del sito).

            Pero mi scusi perche non ce la faccio a capire perche non si riesce a spiegarle che questo articolo nel sito e` in:

            Home >> Umorismo >> I ‘veri’ standard >> Il “Vero” Standard del… pastore della Beauce

            Dove la parola/nome della sezione “UMORISMO” non e` casuale, sto articolo qui NON vuole dire verità ASSOLUTE sulla razza ma percezioni (che possono anche non essere vere) di chi questa (e tutte le razze che sono state “vero standardizzate”) razza magari non la conosceva fino a 48 ore fa nemmeno di nome.

            State combattendo una battaglia che non esiste.

            Esempio sciocco, nel “vero standard” su gli Husky (che Valeria ha allevato quindi qualcosina ne sa, almeno questa e` l’idea che ho di lei) scrive:

            “TESTA: indiscutibilmente “di cazzo” (scusate il francesismo) per il 90% dei proprietari.
            Per esempio: quelli che pensano che un husky possa obbedire “perché sì”, stile cane da pastore che una volta inquadrato l’umano come capobranco si butta nel fuoco per lui, di solito finiscono per darsi fuoco loro.
            Quelli che pensano di essere più intelligenti e/o più furbi di lui vengono presi per i fondelli un centinaio di volte al giorno (e il cane, dopo, gli ride pure in faccia). Quelli che pensano di poterlo sottomettere a forza di urlacci o sberloni finiscono per convincersi di avere un cane sordo e/o insensibile al dolore e alla fine si arrendono, così li sottomette lui (ridendogli in faccia).”

            Ma secondo lei un cane che ha apprezzato (senno non lo allevava) e amato può pensare che un cane ha una testa “di cazzo” per il 90% dei proprietari??? Chiaro che non e` uno standard da prendere alla lettera e nemmeno seriamente, anzi moltissime volte (diciamo pure tutte) va proprio contro gli umani (o subumani in alcuni casi l’aggiungo io) che non informandosi minimamente prendono una razza che NON PUÒ andargli bene e infatti i canili son pieni di questi “animali da compagnia”, ma ripeto e` da leggere non seriamente, senno non sarebbe nella sezione UMORISMO del sito.

            Veramente mi stupisco ogni volta che leggo commenti come il suo (quindi non i suoi in particolare) su articoli come questo.

            P.S. Mi scuso sul refuso del nome della razza.

          • Scusa Mimex, mi permetto di correggerti: non è che stiano “combattendo una battaglia che non esiste”, si stanno proprio prendendo a martellate sugli zebedei in pieno stile Tafazzi, dato che l’immagine che stanno dando è di un gruppetto con capacità di autoironia zero che rientra in pieno nella casistica “ho il cane non di moda perchè io sono io e voi non siete un caz…” – giusto per andar giù di citazioni 😀 – “e quindi non potete parlare di questo cane”.
            Proprio un ottimo modo per avvicinare qualcuno alla razza, non c’è che dire 😀

          • Parlare è una cosa, ma diffamare una razza contrapponendosi e sotituendosi ad uno Standard Ufficiale ENCI – FCI è ben altra cosa, dal momemento che sono state pubblicate sul web/facebook descrizioni “inesatte” e “non veritiere” (con la parola “satira” che spunta come alibi soltanto quando fa comodo); ad alcune persone che mi hanno scritto delle mail di protesta su questo articolo, sembra ben delineato il fatto grave che ci sia l’interesse di qualcuno nel dare una cattiva immagine di questa razza, che non le appartiene. Ma se volete possiamo denunciare il problema alla Commissione Disciplinare ENCI di prima istanza

          • Me li vedo all’ENCI a ricevere una denuncia del genere, probabilmente si udirebbe lo “SCIAFF” del facepalm collettivo anche a grande distanza.

          • ROTFL…guarda che se continui così riesci a diventare più comico dell’articolo.
            O forse renderti solo ridicolo, chissà. Ai posteri l’ardua sentenza.

  11. Non credo che questa razza abbia bisogno di un articolo umoristico, il Beauceron è un cane intelligentissimo e obbediente.. ed è un cane a taglia grande come descritto nello Standard Ufficiale.. è un eccellente cane da guardia vigile e attento nel suo territorio, amante dei bambini della famiglia, instancabile lavoratore. “Only show” or “only working” ??? Cosa vuoi dire? Dal momento che ci sono dei Campioni in bellezza che sono altrettanto bravi in lavoro, non credo che questa tua definizione possa scindere le due cose. Poi se ci sono allevatori che utilizzano in riproduzione soggetti di piccola taglia, e privi di ossatura, giustificando il fatto che sono soggetti da lavoro, che non sanno neanche stare fermi perchè abbaiano in continuazione ..allora sarebbe idoneo creare per loro un nuovo “Standard”. Abbiate almeno la coerenza di non scrivere idiozie, come quelle contenute in questo aticolo umoristico “delle martellate” ..che per alcuni versi é più indicato per un Malinois che per un Beauceron

        • Scusate ma io non capisco (sarò priva di sense of humor) il frequente appello all’umorismo. E’ vero che l’articolo è scritto con brio, ma fa delle osservazioni serie e qualcuno risponde seriamente . A me non sembra strano, non è che non si è capita una barzelletta 🙂 ci sono osservazioni interessanti nel merito dell’argomento.

          • l’articolo è un “vero” standard, che è sempre un articolo ironico, da prendere con una nota di leggerezza e basta. in effetti è un po’ come stare a polemizzare perchè non si è capito che era una barzelletta

          • ..appunto, allora dovreste far scrivere dalla Redazione che questo articolo scritto da Valeria Rossi è una pura barzelletta, visto che ha dato una descrizione non veritiera del Pastore della Beauce (Beauceron). Questa volta Valeria Rossi ha proprio toppato.. ci sono numerose proteste su facebook e abbiamo numerose mail di protesta, che costestano questo articolo. Peccato perchè avevo letto molti suoi articoli in passato, anche molto interessanti, ma questa volta è uscita completamente fuori tema, ridicolizzando un cane dalle mille qualità

    • a completamento di quanto ho scritto sopra, Le faccio gentilmente notare che siamo NOI umani ad aver bisogno di un po’ di umorismo, ed io personalmente ringrazio di cuore Valeria Rossi per farcene trovare un pizzico in ogni cosa seria che scrive. E rilassatevi un attimo, suvvia…

    • Ma per quale recondito motivo se la prende tanto Sig. Pantaleoni? E’ proprio congenitamente privo di ironia o il suo è un problema legato solo alla razza che alleva?

  12. Ho incontrato questi bei cagnoni in Francia “nell’esercizio delle loro funzioni pastorizie”.
    Belli eh… ma veramente kattivelli!! In confronto i maremmanoni delle parti mie sono dei simpaticoni. Mi auguro fortemente che restino bei cagnoni da pastore in zone agricole, in cui fanno un gran bel figurone..
    In città me li vedo male, nel giardino della villetta pure.
    Sinceramente mi sembrano di quei cani belli e bravi ma non molto versatili, fatti proprio giusto-giusto per fare (bene) ciò per cui sono nati.

      • Erano francesissimi e purissimi Beaucerons di un gentile conoscente che ne possiede ben 3. Non sono affatto esperta di cani, non mi sono interessata all’interazione cane/padrone, ma mi sono sembrati cani niente affatto da sottovalutare. Io non ho assolutamente NULLA contro i cani da cui è meglio stare alla larga (se si è degli estranei). Mi sembra che i beauceron rientrino appieno nella categoria dei cani che non ti chiedono l’amicizia nè su facebook nè di persona.
        Io pure possiedo un cane come il Borzoi che non è affatto portato a dare confidenza, ma non è certo un guardiano. Mentre i beauceron che ho visto io, lo erano PROPRIO MOLTISSIMO, e pure in modo piuttosto irruento e deciso..
        Niente di male. Inoltre mi sono sembrati cani non giganteschi, ma neppure proprio tascabili, molto muscolosi e sportivi e personalmente li vedo male al di fuori di un ambiente campestre.
        In questo sono in ottima e nobile compagnia canina.

  13. In passato ho spesso apprezzato le riflessioni di Valeria ma
    questa volta devo dissentire su quasi tutta la linea.

    Credo che, almeno in questa occasione, le sue riflessioni
    non siano state frutto di una vera, concreta e prolungata osservazione della
    razza, condizione imprescindibile al fine di ottenere un’analisi completa e
    concreta non viziata da simpatie o antipatie verso la razza.

    Dalla sua descrizione emerge un cane prepotente che può
    arrivare a far uso della violenza contro il proprio umano, scrivere ciò di un
    Beauceron è quasi un’eresia, nessuna razza come il Bas Rouge è devoto ai suoi
    umani e alle loro proprietà per indole senza necessità che gli si insegni.
    Nessun’altra razza evita di usare la propria forza e fisicità come loro e mai e
    poi mai senza la percezione di un imminente e reale pericolo. Sono dei cuor di
    leone.

    Curiosa anche la descrizione dei suoi incontri con i
    proprietari dei Beauceron che descrive come inadeguati, sciocchi modaioli,
    francamente in 20 anni ho visto proprietari più o meno adatti ma mai così
    sprovveduti come quelli che ha incrociato. Aggiungo che viaggiando spesso in
    Francia con i miei Beauceron i francesi nutrono verso questi cani una sorta di
    orgoglioso e diffidente rispetto molto simile all’approccio che noi italiani
    abbiamo nei confronti dei Maremmani, sono grossi e di carattere, così i
    francesi vedono i Bauceron. Lo definisce “un cane gerarchico” e invita gli scettici
    a prendere un Beauceron e a riparlarne, bene ne ho preso uno nel 1996, uno nel
    2009 e una nel 2010 (gli ultimi 2 sono in questo preciso istante sonnacchiosi
    ai miei piedi) ma continuo a non credere nella “gerarchia uomo cane” e Olmo e
    Uggy ne sono la prova vivente. Il legame che riescono a stabilire i pastori in
    genere e i Beauceron in particolare con la famiglia, la dolcezza di cui sono
    capaci non sfugge ai frequentatori occasionali della razza e non dovrebbe
    essere sfuggita a lei. Non solo il Beauce soffre infinitamente il distacco da
    ogni singolo membro della famiglia la sua indole gli impone di vigilare costantemente
    su di essi, così quella riservatezza che descrive non è assolutamente
    corrispondente alla realtà, sono oltremodo appiccicosi e inclini ai saluti
    esuberanti al rientro dei vari componenti della famiglia in maniera fin troppo
    esuberante (anche se si è stati sul balcone il tempo di una sigaretta).

    Forse non ho chiaro cosa intenda con “inubbidiente” ma se
    intendeva disubbidiente penso che non parliamo della stessa razza. I Beauceron
    ubbidiscono quasi ciecamente al proprio padrone d’altro canto vedo persone
    farsi tirare a guinzaglio dai Jack Russell ma non mi sognerei mai di dire che i
    Jack son cani capaci di portarsi un umano al traino, per questo, ogni cane a
    prescindere dalla razza sarà un buon cane se ha dei buoni padroni. Le domando
    da quale fonte ha attinto per formarsi questa idea? Terrei a sapere quali
    esemplari e da che genealogia provengono quelli che l’hanno così mal
    impressionata perché certamente è una selezione di linea di sangue che i
    serissimi allevatori di questa razza vorranno loro per primi arginare. Son
    sicura che non siano i Sainte Petronille da cui attinge le foto di contorno perché
    i cani da loro selezionati spiccano per equilibrio.

    A metà articolo mi sono fatta l’idea che forse l’osservazione
    della razza, necessaria all’intenzione di scrivere un articolo che titola
    (cit.) “Il vero standard …” non sia stata delle più approfondite. Descrivere
    un cucciolo di Beauceron di 2 settimane come un Trudi tutto orecchie dimostra
    solo che non se n’è mai trovata uno per le mani, solo una cosa si vede nei
    cuccioli del Pastore della Beauce…le zampe le orecchie sono piccole ben oltre
    il primo mese (parlo di standard di cuccioli provenienti da selezioni serie
    ovviamente). Mentre la sproporzione assolutamente evidente a chiunque ne abbia
    visto uno sono le zampe, vera caratteristica dei Beauceron che per altro gli accompagna
    tutta la vita. Poi si va nel personale
    definendo gli adolescenti “bruttarelli” perché
    la cosa più simile ad un cucciolone di Beauce per portamento e linea è un
    cavallino, anche per la loro peculiarità di crescere in altezza velocemente ma
    di impiegare anni per mettere massa corporea facendo degli esemplari giovani
    dei cani particolarmente snelli almeno fino ai 3 anni. Saranno gusti ma a me
    non dispiace, anzi, trovo questa caratteristica di rara elegante bellezza. Come
    il mantello che definisce non appariscente. Se uscisse a passeggio in una bella
    giornata e vedesse il blu del cielo specchiarsi sul vello nero corvino del suo
    cane, che non puzza, è quasi immune dalle dermatiti, ha un sottopelo di rara
    efficacia e richiede praticamente nessuna cura mi creda sarebbe certa di
    possedere un cane con un magnifico manto pari a pochissime altre razze. Ormai
    ho una certa età e con loro abbiamo girato l’Europa tra spiagge, montagne,
    torrenti, laghi, fiumi, boschi e città le garantisco che gli “WAW” sono il sottofondo di ogni nostra uscita.

    Più di tutto mi convince di quanto sia superficiale la sua
    osservazione e conoscenza della razza per attestarsi come definitiva definizione
    dello standard che nessuno che abbia avuto contatti seri e ravvicinati con un
    Pastore della Beauce può scrivere tanto senza dire mai la parola “saggio”.

    • Che pesantezza, mamma mia…ma leggere un articolo U-M-O-R-I-S-T-I-C-O senza tante pare no? Su 40 commenti siete in 3 a fare le pulci, tanti padroni di Beauceron si sono divertiti leggendo l’articolo.
      Sono articoli VOLUTAMENTE iperbolici, ci sono “veri standard” di un sacco di razze sul sito e questo è uno dei pochi dove ci sono “polemiche” di ‘sto genere…davvero ragà se uno leggendo l’articolo mai pensasse “toh, quasi quasi mi informo di più su questa razza che non conoscevo”, voi con 3 commenti fate proprio passare la voglia, fosse anche solo per il timore che una “lunga frequentazione” con un beauceron faccia diventare così menosi come alcuni dei commentatori.

      • Lo sai cosa può suddere?
        Può succedere che un giorno uno che sia intenzionato a prendere un cucciolo, senta parlare del Beauceron e pensi :
        ” mi faccio un giro sul web ,vediamo intanto che dicono”.
        Vabbè,gli allevatori ne parlano tutti stra benissimo,ma si sa sono di parte.
        E poi……si imbatte nel “Vero Standard”….
        Si capisce subito che l’impronta è umoristica,
        ma…ci sarà pur qualcosa di vero no?
        Voglio dire,lo scrive la signora V:R.,mica uno qualunque.
        E così realizza che,in realtà… è un cane testardo,che non da retta al padrone,anzi,
        se non si sta attenti ci si può rimettere una mano,
        o peggio.
        E mi fermo qui…
        Questo è inaccetabile,non solo da parte di chi li alleva
        (penso che a Marco sia venuta un’orticaria fulminante),
        ma per chi ,fortunato,ne ha uno o…più di uno.
        Ora,senza pensare alla mala fede (lungi da me),
        non è possibile non sollevare sentite obiezioni eVOI,
        che non sapete far altro che adulare ciecamente,
        dovreste ,forse,chiedervi il perchè di tanto…
        chiamiamolo sdegno?

        • Senta, chi legge e frequenta TPIC credo sappia distinguere non crede? E poi ripeto, che vogliamo fare? Descrivere tutti i cani come trudini malleabili? E poi se staccano la mano a zia Genoveffa che gli vuol togliere l’osso di bocca li portiamo in canile (se va bene) o dal veterinario perchè è un cane impazzito e va soppresso?
          Se lo standard di Valeria è così fuorviante… allora forse questo cane non è quello che sembra…. e ripeto, peccato.

        • No eh… perchè se uno si informa, arriva su TPIC, legge il vero standard, legge anche questo:
          “Dunque, ricapitolando: il Beauceron è testardo, indocile, poco propenso ad obbedire… e almeno per tutta l’adolescenza, indiscutibilmente bruttarello.
          Perché mai dovremmo prendere un cane così?
          Be’, per un motivo molto semplice: perché ottenere la sua stima, il suo rispetto e conseguentemente la sua totale disponibilità a cooperare è una soddisfazione immensa.
          E anche perché, quando decide di concedersi a un umano, il Beauceron si dà totalmente, senza risparmiarsi in nulla: si mette in gioco al cento per cento, è disposto davvero a tutto pur di farci felici.
          Bisogna provare per capire cosa significa passare dal “Ma chi me l’ha fatto fare?” all’ “Ahhhh! Ecco perché ti ho scelto! Perché sei un supercane, anche se ho fatto una fatica del diavolo prima che tu mi concedessi di vedere i tuoi superpoteri”.”

          Legge di un super cane, capace di darci tutto, cooperativo… purchè l’umano se lo meriti.
          Io non conosco personalmente il beauceron, ma mi ero informata anni fa, e l’idea che ne avevo avuto era proprio questa, di un cane straordinario che però ti faceva faticare un pochino.. uno che ti da tutto se sai meritartelo, altrimenti niente.
          Idea sbagliata la mia?

          Ma soprattutto… perchè sdegnarsi? Perchè offendersi?
          Ha descritto (ironicamente) un cane fiero, grandioso, che devi saperti meritare.

        • Guardate che gli specchi poi scivolano e a cadere vi fate male…già Marco ha dato discrete culate per terra dagli specchi con la “denuncia all’ENCI” 😀

          Quindi spiegami, uno che “sente parlare del Beauceron” lo consideri un minus habens che leggendo un articolo umoristico si pone enormi interrogativi su cose scritte più o meno su qualsiasi “vero standard”, giusto ?
          Quindi preferisci un articolo che invece, come giustamente ironizzato da MGM, dica che il Beauceron è un cane che può prendere anche l’ultima nonnetta e non un cane che – proprio per la sua selezione – magari richiede un minimo più di “bravura” per essere gestito correttamente ?
          Quindi preferisci che invece che far conoscere la razza, con un po’ di ironia ma parlando comunque delle doti del cane e semplicemente non facendo pensare “ma sì tranquillo, prendi il beauceron anche se non capisci una fava di cani, che tanto può gestirlo chiunque” ci fosse stato scritto “yeeeeah bauceron facili, ti danno retta come niente perchè sono cani scemi e puoi anche usarli come bersagli per il tiro a segno coi fichi molli che non ti diranno “bau”” ?
          Strano, eppure proprio i proprietari dovrebbero sentirsi “lusingati” dal fatto di avere un buon rapporto con un cane di cui ti devi conquistare il rispetto, e gli allevatori dovrebbero essere contenti che no lo si faccia passare come un cane adatto anche all’ultimo pirla dato che (solo a parole, a sto punto?) agli “ultimi pirla” di solito gli allevatori seri non affidano i propri cani.

          Sulla tua conclusione…mah, guarda, noi che “aduliamo ciecamente”, magari il perchè di tanto “chiamiamolo sdegno” (da parte di una bella minoranza, nonostante le millantate decine di mail e messaggi indignati arrivati al buon Marco), ce lo chiediamo magari proprio perché frequentando abitualmente questo sito abbiamo letto anche altri veri standard, anche ben più “cattivelli” di questo, e abbiamo visto commenti di gente che sapendo ironizzare anche sul PROPRIO cane e non solo su quelli altrui, si è fatta delle sane risate, così come molti altri che hanno commentato questo articolo in maniera positiva pur avendo dei Beauceron (o pur allevandoli, direi, dato che quella che secondo Marco era “indignata a morte” per le foto usate nell’articolo, ha consentito di usarle e fatto mettere il nome, fosse stata così schifata dall’articolo ne avrebbe chiesto la rimozione, direi).

          Va a scoprire che invece che essere permalosi solo i francesi, sono i cani francesi che rendono permalosi pure i padroni 😀

    • Condivido il tuo pensiero Silvia, credo che Valeria per una corretta informazione dovrebbe apportare molte modifiche a questa sua definizione strampalata di Beauceron, oppure evidenziare la parola “satira” sul suo articolo.. dato che si tira in ballo su uno Standard Ufficiale FCI / ENCI !!!

      • Odio dovermi ripetere, ma una riflessione sorge spontanea. Ci sono enne “veri” standard in questo sito ( a parte i tecnici e mi duole anche un pò noisetti articoli di presentazione delle razze e standard pinco pallino, visto che Valeria quando vuole pesca pure negli standard europei ed americani ) che credo abbiano letto molti proprietari ed allevatori delle enne razze raccontate. A cominciare dal doby per finire col rott, il border, il PT e Siberian Husky che la stessa Valeria ha allevato e che sono forse tra i più ironici di tutti. Ora, ripetendo che gli scopi di Valeria sono mettere alla berlina certi umani e metterne in guardia altri ( se non vuoi un cane sotto la doccia con te non prenderti un doby; se non hai voglia di scollare il sedere dal divano non scegliere un border, ed udite udite, neppure un labrador e cosette così ) la “corretta informazione” non si fa nelle pagine UMORISTICHE del sito. Volete quella che per voi è la vera informazione? cercate altrove.
        Però il dubbio me lo avete fatto venire ( mentre dopo aver letto l’articolo di Valeria mi era venuto il pensierino: se vado a vivere in campagna mi prendo il BasRouge! Avere la collaborazione di un cane così deve essere impagabile… è la versione rustica del mio amato doby che in campagna resisterebbe due giorni… poi o torno a vivere in città o gli metto la cuccia davanti al camino anche ad agosto…) possibile che i soli allevatori che mai abbiano avuto a che ridire su un articolo “umoristico” siano SOLO e soltanto quelli di Bauceron?
        Mah….

  14. Scusate ma siete sicuri che state parlando dei beauceron? mai vista una sequenza più lunga di sciocchezze. Certo dall’articolo si capisce che nel suo cuore c’è posto solo per i Rott razza ormai in serio declino ma la dove non si conosce non sarebbe meglio tacere?

  15. Allevo, in Italia, da 25 anni, Pastori della Beauce e vorrei fare alcune considerazioni sull’articolo che mi è piaciuto per la sua ironia, se vogliamo fare del tecnicismo non credo sia questa la sede.Condivido quanto detto sul peso se vogliamo che questi cani lavorino non possiamo avere cani con un peso intorno ai 50 kg e oltre,ritengo che maschi di 42-45 kg e femmine di 34-36 kg siano già di buona taglia e non pesanti nella corretta terminologia cinotecnica, anche per evitare di avere cani insellati. Per quanto riguarda la displasia seppur tenuta sotto controllo e la percentuale è bassa ,non è debellata e qualche caso purtroppo si verifica,Per l’epilessia non ho mai sentito che fosse una malattia di cui la razza sia affetta ed è il primo caso di cui sento notizia, bisognerebbe studiare il singolo caso per capire le possibili cause se genetiche o ambientali o del singolo soggetto (posso fare un esempio il cimurro può portare all’epilessia e la causa non è genetica, per cui l’allevatore e il proprietario insieme al veterinario che collaborando potrebbero arrivare ad una spiegazione , ma non è scontato che vi si arrivi), Per quanto riguarda il rapporto con il proprietario ritengo che sia vera l’affermazione il Beauceron che ti mette sempre alla prova e proprio questo è uno degli aspetti del suo fascino.

    • Una domanda “””tecnica””” (con 3 virgolette eh), ma sul ring tra un cane ottimo di 40 kili e uno ottimo di 50 kili il giudice (facendo finta che non sia ammanicato con nessuno sul ring) quale “tende” a premiare???
      No perche nella cinofilia moderna mi sembra abbastanza importante (e a volte fuorviante) questo particolare, perche io ultimo scemo del villaggio che voglio sto cagnolone nero se vedo che vince “il grande” non posso far altro che pensare che “il grande” sia quello “migliore” rispetto alla razza.
      O faccio qualche errore mentale a pensarlo?

      • Attualmente 8 cani intestati all’allevamento, ma dal 1989 anno in cui ho acquistato il primo Beauceron ho perso il conto con quanti sono entrata in relazione, poi la filosofia del nostro allevamento è quella di avere al massimo due femmine e un maschio conviventi liberi in ambienti spaziosi e non in box o recinti e da usare solo per gare e per produrre cucciolate a ripetizione.

    • MariaGrazia buonasera ci conosciamo e per questo mi ha incuriosito la tua risposta. Trovo strano che tu possa definire questo articolo di Valeria Rossi piacevole. A dirla tutta non mi pare nemmeno scritto da lei anche dal punto di vista umoristico. E dico questo perché la leggo sempre e con grande piacere. Ma ci sta che Valeria Rossi scriva un articolo “divertente” meno secondo me che chi come te alleva da così tanti anni possa non sentire la necessità di evidenziare le inesattezze raccontate in questo, a mio modesto parere, intervento. Ho letto altri commenti che però non prendo in considerazione in quanto mi sembrano schermaglie, quelle si inutili, contro qualcuno a prescindere. Ma le tue osservazioni mi interessano perché sei oltre che un giudice un allevatore (come giustamente sottolinei). Allora visto che allevi e vendi i tuoi cani credo sia anche nel tuo interesse salvaguardare l’immagine di questa meravigliosa razza. E invece ti limiti a dire che è inutile entrare nei tecnicismi. Perdonami ma non si tratta di quisquilie, se vogliamo raccontare il beauceron e le sue caratteristiche non possiamo “limitarci” a fare quattro battute ( tra l’altro nemmeno così incalzanti). Sembra quasi che tu stia confermando che il beauceron è un cane instabile, difficile da gestire, testardo e poco affidabile. Ho conosciuto i tuoi cani ma non ho mai avuto questa impressione. Perciò mi risulta strano che tu possa a cuor leggero condividere un articolo così poco centrato. Almeno che l’obiettivo non sia quello di evitare che si faccia conoscere questa meraviglia per lasciarla nelle mani di pochi eletti. Ma dubito che questa possa essere una scelta intelligente. Anche perché bisognerebbe stabilire chi valuta l’eletto di turno. Conosci certamente i beauceron e sarebbe stato utile avere da te una valutazione più realistica e meno compiacente. Capita anche a persone molto competenti, come Valeria Rossi, di non azzeccare un articolo. Nulla di male. Meno comprensibile che lo faccia chi alleva da tanti anni come te una razza così particolare e poco conosciuta. Un saluto. Alberto

      • Ciao Alberto, come sempre sei molto arguto nei tuoi interventi, anche a me è sembrato particolare l’intervento di Mariagrazia. Adoro i Beauceron, ne ho 3, e sono tutti intelligenti e attenti. Non condivido per niente l’affermazione che il Beauceron deve fare solo “lavoro” è affermazione assolutamente riduttiva e parziale. Io i miei cani li porto in montagna, al mare, alle manifestazioni di bellezza, a fare agility e quando sono a casa, pensa un pò, mi fanno anche la guardia, senza però terrorizzare i miei ospiti. E’ per questo che sono innamorata di questa splendida razza. Saluti a tutti Floriana
        ps a scanso di equivoci NON SONO ALLEVATRICE DI BEAUCERON ma adoro questa razza perché molto equilibrata e versatile

    • Ecco.
      .” Per quanto riguarda il rapporto con il proprietario ritengo che sia vera l’affermazione il Beauceron che ti mette sempre alla prova e proprio questo è uno degli aspetti del suo fascino.”
      Bravissima… perchè allora qualcuno ritiene che siano cose da non dire?
      Non ci arrivo…

    • Cara Sig. Mariagrazia ,approfitto di questa discussione, per mettere in campo alcune mie riflessioni, visto che sono stato inserito da Marco, in un commento suo a riguardo delle sue ragionevoli rimostranze; con i miei casi dei miei due cani Dyaus il maschio con problematiche varie : dai Mastocitomi ( i primi quattro), maligni, rivelatesi nel 2013 operato e con diagnosi abbastanza buona ,tale da ritenere la non ricorrenza alla chemioterapia post operatoria, e a un buon risultato dai parametri dei valori che potevano far sperare alla non riproposizione di tali Mastocitomi!! Dopo circa un’anno da tale episodio all’età circa di 5 anni è arrivata altra “dolorosa ” sorpresa !! L’EPILESSIA !, una forma molto violenta, vedere Dyaus, che si sbatteva contorcendosi sbavando con la bocca aperta ,intorno un lago di urina, messo la mano sulla testa e sentire tutto il movimento della cute non è stato piacevole per niente!!! Abbiamo fatto approfondire la cosa ,siamo andati alla Clinica Valdinievole a Monsummano Terme dal neurologo Sig. BARONI che dopo relativa Risonanza Magnetica e prelievo del Liquor da Cisterna Magna ha espresso la sua diagnosi: trattasi di Epilessia Primaria Idiopatica, non risalente a nessun effetto secondario, trauma, infezione e cimurro ,come ha descritto lei , insomma nessuna concausa dimostrata tale da addebitarsi per tale sintomo, analisi finale espressa: un’epilessia risalente alla linea di sangue; potrebbero essere coinvolti i genitori come i nonni ecc. ecc. Analisi confermata anche dal parere della neurologa BALDUCCI della Clinica di Portoni Rossi di Zola Predosa prov. Bologna.Non bastante questo quest’anno nel mese di aprile abbiamo scoperto altri 4 Mastocitomi e stavolta è stata più dura a causa della posizione in cui si trovano , dal sott’orecchio, al tartufo/naso, e all’articolazione delle zampe! quindi non operabili ma da curare con Chemioterapia e Cortisone che assommata al Gardenale per l’epilessia il mio Dyaus sta facendo delle bombe non indifferenti, che nonostante ciò (e qui faccio scongiuri e mi tocco i cosidetti) è sempre un Sig. cane equilibrato obbediente e festoso, però con molta più fame a causa del Gardenale!!! Qui possono insorgere tante rimostranze a causa della sua linea di sangue ; qui ci sono state tante omertà e volontà di nascondere determinate problematiche relative al mio Dyaus, io non posso indicare nessuno ,perchè se ci sono state e ci saranno state sicuramente , anche se nessuno degli allevatori della linea di sangue del mio Dyaus è stato zitto e non ha detto assolutamente niente perchè tutto ciò andava contro i loro interessi; escluso il cosidetto” allevatore” di Prato che penso non volendo e pensando di non fare nulla di male mi confermò a suo tempo di un caso di epilessia verificatosi in una cucciolata ,eliminata a suo dire con la soppressionedel cucciolo!! e alle mie rimostranze ,perchè non aveva approfondito ciò ,mi hà tolto l’amicizia!! L’hò fatta lunga ma tanto l’omertà andrà a lungo !!Ciliegina finale la Displasia C e relativa Artrosi della femmina Helori Blue l’arlecchina. qui ci sarà molto da lavorare in tutti i sensi compreso il Club di Razza e relativo ENCI , visto le tante anomalie !! Per dirla una l’approvazione per l’accoppiamento nel Beauceron di una displasia”C” ,però che sia con un'”A”!! E qui ho detto tutto!!!!! la Displasia non avrà mai fine, e non lo dico solo io ma qualsiasi Veterinario, almeno quelli “regolari”; e ho detto tutto , ultima cosa per l’humor e le risate ci sono le barzellette e i film comici e ogniuno pensi a vedere il proprio trave che ha negli occhi e non la pagliuzza degli altri!! e se non avete Beaucerons pensate alla razza vostra che volete , lasciate stare questo magnifico cane per quello che hà e quello che può dare!! saluti GRAZIANO…

  16. Non capisco questo accanimento da parte di chi alleva, avrà davvero stravolto completamente la descrizione del cane la Rossi? Andatevi a leggere il vero standard del cecoslovacco… eppure non mi pare che gli allevatori di questa razza si siano uniti in cordata per attaccare l’autrice. Non conoscevo questa razza (o meglio, ne avevo già sentito parlare proprio qui e qualcosa mi ero andata a leggere),questo vero standard non fa che ulteriormente incuriosire.
    Credo (e dal tono degli interventi deduco) che tra gli scopi di chi Alleva ci sia anche tutelare e preservare la razza, il che credo implichi anche selezionare i compratori, o pur di vendere e togliervi un cucciolo dalla nota spese lo cedereste anche alla nonna paralitica ? Allora si spiegherebbe perchè tanto timore che qualcuno leggendo questo “vero” standard possa allontanarsi dall’idea reale del Beauceron… che poi quale idea? Un terzo di noi manco lo conosceva, un terzo ha approfondito e l’altro terzo magari pensado che forse quasi quasi… magari..potrebbe permetterselo ed è andato su internet a cercarsi un allevamento.
    Andatevi a leggere il “terrorismo” fatto da chi alleva o ha in casa i cecoslovacchi, secondo voi sono tutti pazzi oppure sapendo di che tipo di cane si sta parlando si vuol rendere consapevoli le persone di quanto siano speciali certi cani?
    Certo, anche del Caucaso dire “mordace” poteva essere deleterio, così lo hanno tolto dallo standard. A me non sembra una grande idea, tuttavia evidentemente così si vende di più…e forse in effetti quello che conta alla fine è questo.

    • Non parlerei di accanimento ma di …stupore…E non solo di chi li alleva,ma di tutti quelli che lo conoscono DAVVERO il Beauceron.
      E’ come dire :” tranquilli,se entrate in un giardino dove ci sono ,che so,10 malin,vi copriranno di baci.”
      Oppure sotto “Il vero standard”,si dovrebbe puntualizzare:
      ” ogni riferimento ad un vero Beauceron è puramente casuale,
      si fa x dire 2 bischerate,non è vero niente”.
      Allora andrebbe bene.

      • Mi sta dicendo, da conoscitore, che il Beauceron NON è un cane da lavoro? Che NON è un cane che non concede i propri favori a chiunque? Che NON è un cane con un minimo di diffidenza? Che NON è un cane robusto? … insomma che NON è un pastore?
        Ah, peccato.
        Sembrava un gran cane, un cane nobile, di cui ti devi guadagnare il rispetto e la stima…
        Invece viene fuori che può prenderlo anche la nonna… no, perchè effettivamente ad accarezzarlo si fa meno fatica che con un volpino….
        Dai, scherzo… allora non capisco proprio niente di cani (e un pò è vero) ma l’idea che mi sono fatta io è quella di un cane importante. Non ho capito il paragone col malin, o meglio, spero di non averlo capito perchè sembrerebbe che questo “vero” standard racconti il contrario del Beauceron e quindi allora sì che mi vien da pensare che vada bene per tutti… ma non credo proprio…

        • Direi che un cane che x VR
          non è un cane da lavoro.
          Lo definisce testardo e indipendente,come si fa a lavorare con un cane così?
          Quello è il PMA,lui lo lasci con le pecore e fa tutto da solo.
          Il Beauceron è il cane più facile che abbia avuto,non sarà reattivo come un pt,o paziente e docile cone il Labrador, non farà la guardia insuperabile del Maremmano,ma pensa,valuta e trova la soluzione migliore.Collaborare e partecipare, sempre al fianco,attento,tranquillo ed equilibrato.Mi posso fidare a lasciarla sola con i bambini degli ospiti o con…. le galline.Non abbaiera’ agli estranei se sciolta,ma difenderà con decisione….l’ombrellone incostudito! Basta solo sapersi adeguare.Un giusto mix di dolcezza e decisione.Tanta dolcezza ….x capirsi indirizzare il mio maschio di pt era come guidare un camion del 1930.Poi è magicamente diventato una macchina da corsa.La Morgana è stata da subito dotata di….servosterzo e cambio automatico, tutto facile.Altro che testarda ed indipendente.Queste cose non si possono proprio leggere.

          • No va beh, a ‘sto punto ditelo che dell’articolo avete letto tre righe (e forse manco quelle) e poi siete andati di corsa a commentare in “embolo mode”, perchè nell’articolobruttissimopessimoscrittodaunachenoncapiscenientedellarazza, a parte leggere “è un cane da lavoro, da lavoro, DA LAVOROOOO” (e meno male che “x VR non è un cane da lavoro, eh :D) io leggo ad esempio:

            “Ha un carattere decisamente tosto ed è molto, ma mooolto gerarchico (a chi sostiene che “le gerarchie tra cane e uomo non esistono”, suggerisco di prendersi un Beauceron: poi ne riparliamo): il che significa che ti mette alla prova da cucciolo, poi ti mette alla prova da cucciolone, poi ti mette alla prova da adulto… e poi non si sa mai, forse è il caso di ricontrollare se da ieri a oggi è cambiato qualcosa… e questo praticamente per sempre. […]
            E anche perché, quando decide di concedersi a un umano, il Beauceron si dà totalmente, senza risparmiarsi in nulla: si mette in gioco al cento per cento, è disposto davvero a tutto pur di farci felici.”

            Questo, almeno a casa mia, vuol dire “non è il cane che ti da retta “tanto per” e ti mette alla prova (e, sempre a casa mia, questa è una descrizione usata per i cani intelligenti) MA è un cane che se ne conquisti la fiducia poi ti darà grandi soddisfazioni perchè darà tutto se stesso”
            Che…hei, guarda un po’, combacia con quanto hai scritto nella parte centrale del tuo commento! Caspita, ma come, non c’entrava niente con la razza ‘sto articolo?
            Poi va beh, se per voi definire un cane intelligente (che oltretutto è un concetto che ritorna spesso nell’articolo), versatile che ha “una perfetta bellezza funzionale” è darne una brutta immagine, forse non ho capito niente io.

            Oh, comunque mi raccomando, adesso andate anche a prendervela con Wikipedia, che ponendosi invece – si suppone – come “fonte seria”, sul Pastore delle Beauce riporta ciò:

            “Ha comunque un temperamento molto forte che richiede una persona di carattere come guida: per la sua educazione è necessario polso fermo e coerenza nell’inquadramento dei ruoli gerarchici. Una volta instaurata una buona intesa con il leader umano, segue il proprietario ovunque senza alcun timore ed obbedisce sempre e senza riserve”

            Ma cavolo, anche questo combacia con quanto scritto nell’articolo! Ma sicuramente anche chi ha redatto la pagina su Wikipedia non capirà un emerito ciufolo di Beauceron, giusto?

            Davvero, guarda che non ne state imbroccando una…invece di difendere la razza state ottenendo l’effetto opposto perché di fatto state criticando un articolo (UMORISTICO, ricordiamolo ancora una volta) solo perchè evidenzia (facendo di fatto un ENORME COMPLIMENTO alla razza) che – proprio perchè capace di “pensare, valutare a trovare la soluzione migliore” anche da solo, non è il cane che obbedisce ad occhi chiusi se non ha completa fiducia nel suo conduttore. Ma non mi pare ci voglia una scienza a capirlo, eh, basta leggere l’articolo nel complesso e non solo il paragrafo che fa comodo.

          • mi sa che non c’è mica verso sai? Se si pensa che per un cane testardo e indipendente siano enormi difetti che lo rendono inaddestrabile e non grandi qualità…

          • non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

            li conosco personalmente i ‘Bosron’ e non mi sembra che l’articolo sia forviante in alcun modo, anzi ne tesse le lodi, ma anche le caratteristiche che lo rendono un cane di una certa tempra caratteriale..e non vuol dire che siano difetti!
            poi se si vuole far passare il Beauceron come se fosse un Golden..fate pure!
            Tra l’altro l’allevamento Francese di Sainte Petronille è entusiasta delle creazione dell’articolo….in italia NO..che strano mondo!!

          • Due righe più sotto dice “quando decide di concedersi a un umano, il Beauceron si dà totalmente, senza risparmiarsi in nulla: si mette in gioco al cento per cento, è disposto davvero a tutto pur di farci felici.”

            Morale: devi creare un buon rapporto con questo cane. Lo stesso vale per molte altre razze. È giusto dirlo, perché molti cani finiscono in canile perché mal gestiti, diventano problematici.

            Dovresti esserne lusingato, evidentemente hai un ottimo legame con la tua cagnona.

          • oppure
            a) ha avuto un gran culo
            b) il cane è talmente intelligente che ha imparato ad aggiustarsi da solo supplendo alle umane carenze….

          • La frase da cancellare da questo articolo è :
            Ricapitolando : il Beauceron è testardo,indocile ecc
            È totalmente fuorviante e falso ed in più in contraddizione con :”è un cane da lavoro ,DA LAVOROOOO”.
            Ve lo abbiamo detto in tutti i modi,quanto poi a mordere il proprietario….
            MGM spero che tu non prenda mai un beauceron, fosse mai che incomincia da te.

    • Un VERO standard dell’hovawart sarebbe fantastico!
      Ma so che deve conoscere abbastanza bene una razza per scriverli, e temo che l’hovawart sia un po’ troppo poco diffuso… 🙁

      • beh, c’è l’articolo “ti presento l’hovawart”, articolo serio e superinvidiatissimo dai nostri amici della legione straniera 😉

        • Serio sì, carino anche (mi è piaciuto moltissimo 🙂 )… invidiato non saprei: dopotutto lo definisce “un gran testardo, sa essere un ladro sopraffino, se gestito male si prende la briga di mettersi al comando del “branco” di casa con risultati non proprio piacevoli”, e, se non educato a dovere, anche “un cane che invece fa di testa sua e diventa poco gestibile”… e questo non ha neanche la scusa di essere un articolo umoristico 😛

  17. Qualcuno ricorderà il vecchio film tratto dall’omonima serie di romanzi
    “Angelica” con Michèle Mercier nel ruolo della seicentesca marchesa. Il generoso avvocato che tenta di salvare Angelica dalla miseria e il suo amato marito dal rogo, era sempre seguito da un risoluto cagnolone nero focato di nome Sorbonne. Un Beauceron. Il film, un successone al botteghino anche se non proprio un capolavoro, ha almeno il merito di aver scelto una razza antica, quindi filologicamente corretta. Quanti pastori tedeschi (razza relativamente recente) si sono visti in film ambientati nel Medioevo o giù di lì?

  18. Io non conosco i Beauceron e non credo di averne mai visti dal vivo… Leggendo questo articolo ho subito pensato ad una razza veramente splendida, e che chi ha scritto l’articolo ama e rispetta questa razza, tant’è vero che ci sono diverse frasi di apprezzamento…

    Quanto al tono umoristico, a me sembra evidente, e comunque basta guardare l’intestazione, per vedere che siamo nella sezione “umorismo”…

  19. Allora io ho un “vero” Bauceron visto che il Truzzone corrisponde al 85% di quello che ho letto nel “Vero Standard” di Valeria.. e anche in qualcosa che ho letto qua… tipo il pelo che alla luce del sole è talmente nero da sembrare blu… meno male che non l’ho preso in allevamento… mi piace di più il mio cane umoristico che quello serio… 🙂

  20. quindi dalla tua ‘unica’ esperienza..non diretta.. hai decretato che l’articolo è completamente sbagliato….come fai a dirlo?

  21. l’allevamento Francese di Sainte Petronille è entusiasta delle creazione dell’articolo….in italia NO..che strano mondo!!

  22. Cane stupendo! Purtroppo la mia Tessa (bellissima femmina di 31 kg) ci ha lasciato, me e la mia famiglia, pochi mesi fa a 14 anni suonati per un’infezione polmonare purtroppo nn curabile. Fino all’ultimo, comunque, nn ha mai avuto un cedimento fisico, cane rusticissimo, mai vista avere freddo (si gettava in acqua anche in pieno inverno), sempre in attenzione verso il padrone, mai MAI! aggressiva a sproposito sia con altri cani che con le persone. Nn incline a smancerie (una/due carezza vanno bene, nn di più 😉 ) ha sempre preferito una bella corsa alla ciotola piena. Abitando ora in un appartamento senza giardino e con meno tempo da dedicargli nn mi sento più di avere un cane di questa razza ma un giorno, sicuramente, tornerò al Beauceron.

  23. Mi permetto di rispondere in un solo commento ai vari che ho letto qui sopra (alcuni dei quali sono semplicemente esilaranti):
    il
    grosso problema di questa razza sono le indicazioni fornite dal club
    francese a partire dagli anni ’80, ovvero voler selezionare a tutti i
    costi un cane più “bello” da vedere (vedi più grosso) e più malleabile.
    Gli
    allevatori “commerciali” e, in definitiva, tutti quelli che aspiravano
    sia a vincere titoli espositivi che all’amicizia del club, si sono
    subito adeguati “dimenticandosi” come per caso tutte quelle linee di
    sangue che da sempre passavano ai discendenti un carattere forte e
    taglia media.
    Da allora le linee che vengono riprodotte sono sempre
    le stesse, il pool genetico si é ridotto all’osso e le caratteristiche
    naturali svanite nel nulla!
    E non solo, ci sono riproduttori che compaiono in 9 pedigree su 10…w la consanguineità!
    In
    questo momento solo che in Francia ci sono più di 300 allevamenti
    riconosciuti, 290 dei quali utilizzano cani discendenti da due, massimo
    tre linee di sangue.

    Questa é storia…la storia di questa razza.
    Tutti gli appassionati (veri) la conoscono.

    Da
    quel momento la razza si é spaccata in due: linee da lavoro da una
    parte, linee da bellezza dall’altra. La spaccatura esisteva già, ma
    dagli anni ’80 é divenuta palese e sempre più marcata.
    E il mondo
    degli appassionati stesso si é spaccato in due come per molte altre
    razze: lavoristi da una parte, bellezzari dall’altra.
    Solo che, come in molte altre razze, i bellezzari non vogliono ammetterlo.
    Tentano
    di vendere cuccioli “buoni per tutto”: compagnia, expo, ring, agility,
    sheepdog, canicross…i classici cani “belli e bravi”…peccato che
    senza una selezione “lavoro” il cane da lavoro non ce l’hai! Peccato che
    sia già difficile selezionare per una singola attività
    sportiva/lavorativa, e ci vogliono anni, decenni di selezione accurata. E
    certamente un CANT o un brevettino non fanno il cane da lavoro!
    Cosi’
    da una parte ci sono i rari allevatori “working” che fuggono le expo
    come la peste, che selezionano le ultime linee da lavoro esistenti, che
    fanno lavorare i loro riproduttori generazione dopo generazione (lavoro
    vero non brevetti e test caratteriali) e che ovviamente prediligono il
    cane mediolineo, il Beauceron all’antica, lupoide, alto sulle zampe, con
    sottopelo folto ma pelo corto.
    Il cane a carattere forte, testardo,
    difficile da gestire, voglioso di lavorare (e se non lavora o si deprime
    o ti distrugge casa).
    Dall’altra ci sono gli altri, gli allevatori
    “show”, che come dice la parola stessa, fanno delle expo la loro
    attività principale, corrono appresso ai titoli e alle quotazioni del
    club..e fin qui nulla di male, ognuno fa quello che preferisce; il
    problema sorge quando vogliono convincere il mondo che i loro cani,
    selezionati da generazioni solo per le expo e la vita di famiglia,
    possono essere campioni nelle discipline lavorative…o perlomeno che
    possano esserlo i figli di questi cani.
    E questo é un problemone
    perché come detto sopra senza selezione “lavoro” non si hanno cani
    adatti al lavoro…ma questo il cittadino medio non lo sa purtroppo.

    Di
    cani che vincono in expo e in prove lavorative, nel Beauceron non ce
    n’é visto che i Beauceron di linea da lavoro stanno ben lontani dai ring
    d’expo (vista, tra l’altro, l’avversione dei lavoristi del mondo intero
    nei confronti delle esposizioni) e i cani d’expo non hanno le capacità
    per competere ad alti livelli nelle discipline lavorative ( a meno che
    non vengano “mecanizzati” a morte ma questo é un altro discorso).

    La
    differenza morfologica tra soggetti da expo e soggetti da lavoro é
    evidente: i soggetti da expo sono più pesanti, più grandi, con testa e
    muso più quadrati, ventre lasso,sottopelo folto e pelo foltissimo;
    ultimamente si notano angolature posteriori sempre più esagerate.
    Questione
    carattere i soggetti da expo sono decisamente più malleabili e per
    quanto riguarda le attitudini lavorative…beh, sono soprattutto ottimi
    cani di famiglia.
    Per intenderci tra Beauceron “show” e Beauceron “working” c’é la stessa differenza che tra un Pt “show” e un Grigione.
    Solo che nel Beauceron si é arrivati a esagerazioni aberranti con cani che superano i 60 kg.
    Un Beauceron linea da lavoro in expo non prenderebbe neanche un Molto Buono: troppo piccolo, troppo leggero, troppo nevrile.
    Un Beauceron linea da show non andrebbe oltre un brevetto in qualsiasi disciplina lavoro selettiva.
    Aggiungiamoci
    che un gran numero di “allevatori” non hanno nessuna conoscenza delle
    origini e della storia della razza, non fanno selezione ma si limitano
    ad utilizzare stalloni “famosi”, spesso senza neanche conoscerne a fondo
    il pedigree, pensando, a torto, che cane con tanti titoli sia sinonimo
    di buon cane.
    Aggiungiamoci ancora che il club di razza francese non
    porta il minimo interesse alle discipline sportive o lavorative e che
    continua a premiare cani che son giusto belli da vedere (per chi
    apprezza i cagnoni).
    Ce ne sarebbero ancora di cose da dire…ma tante proprio.
    Ma
    miraccomando si continui a credere che questa razza non é cambiata nel
    corso dell’ultimo secolo, si continui a credere che il Beauceron sia
    ancora un cane rustico.

    Per quanto riguarda questo articolo…é un articolo umoristico e come tale va benissimo!!

    • finalmente una persona che non fa passare un beauceron x un labrador e dice le cose come stanno!
      la piaga delle expo che danno delle linee guida sbagliate purtroppo è vera in molte razze, in specie quelle medio/grandi!!

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