Riceviamo da una lettrice che preferisce che il suo nome non venga pubblicato.

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Scrivo perché vorrei raccontare quello che mi e successo. So che non sono né la prima né l’ultima, ma non riesco proprio a non dire nulla.
Sono anni che desidero un cane e finalmente anche mia mamma – ho vent’anni, quindi vivo con lei – ha acconsentito. Mi sono informata su quale razza fosse più adatta a me, sia su internet che su diversi libri. Alla fine ho scelto il dalmata.
Essendo una razza abbastanza particolare ho avuto molta difficoltà a trovare degli allevamenti. In piu’ cercavo qualcosa che fosse vicino a me, in modo che potessi andare a vedere il posto.
Avevo letto diverse diffide su internet dall’andare nei negozi o nei multirazza,  ma quasi altrettante per qualsiasi allevamento. Sembra che l’unica chance di avere un cane sia andare in canile… e guai se provi a dire che hai in mente una razza: diventi una stronza insensibile che non vuole aiutare un piccolo bastardino.
Comunque, dopo qualche ricerca su internet trovo il nome di un allevamento qui vicino. Controllo, ma non riesco a capire quali razze abbiano, perché sul sito hanno mischiato le foto dell’allevamento a quelle della pensione.
Telefono e chiedo informazioni. Avete una cucciola di dalmata? Di quanti mesi? Documenti? Genitori? Tutto in regola. Tutto apparentemente normale. Mi dicono che prima di vedere la cucciola devo però andare da loro a dare l’acconto e firmare un contratto. Questo perché, secondo loro, “non volevano sballottare il cane se poi non lo volevo più”.
Mi invitano ad andare nella loro sede… e mi danno un indirizzo diverso da quello dell’allevamento.
Arrivo. Tac. Negozio. Ma stavolta non sapevo cosa pensare.
Entro.
Ci saranno state almeno sette persone. I cani sembravano molto belli, tenuti bene, puliti. Nessun dalmata, però.
Mi siedo e mi fanno firmare un contratto dove c’è scritto che mi impegno a dare una caparra di 200 euro e in due mesi mi arriva il cucciolo.
Il pedigree non c’è… e io ero gia pronta ad uscire. Ma la signorina mi spiega, con tanto di legge alla mano, che il pedigree è solo un pezzo di carta e che in realtà può essere sostituito dall’iscrizione all’anagrafe.
Voi direte “complimenti, ti sei fatta fregare”. Ebbene sì.
Con leggi, documenti controfirmati e garanzie di affidabilità… ci sono cascata. Ho firmato, con la signora che mi spiegava “in fondo, perché dovrei farti firmare un documento se non fosse legale?”
Torno a casa, inizio a cercarmi su internet questa storia del pedigree… e ovviamente capisco di essere stata presa in giro.
Telefono al negozio e mi incazzo come una iena.
Spiego la cosa e dico di volere assolutamente il pedigree, pena la denuncia. Questo perché la signorina mi aveva detto che il pedigree non lo rilasciavano solo perché il cane sarebbe costato 200 euro in più, ma c’era!
Quindi ho chiesto di averlo, pagando i 200 euro in più (prezzo in origine di 700).
No problem. Mi confermano in settimana e vado a cambiare il contratto. Attendo due settimane,  nulla. Telefono e mi sento dire che sul contratto io ho chiesto un cucciolo senza il pedigree: il cercarmelo con il pedigree  è un favore che mi stanno facendo, e se ora non lo voglio più, perdo la caparra (in precedenza mi avevano detto che non avrei perso la caparra, viste le incomprensioni).
Cercate di capire il mio stato emotivo: ero distrutta. Fisicamente e psicologicamente.
Cosi ho detto basta. Tenetevi la caparra e strozzatevici, ma io un cane preso da chissà dove con chissà cosa non lo voglio.
Contemporaneamente, per puro caso, ho letto delle “recensioni del terrore” su un negozio. Nome diverso, quindi all’inizio non mi ero allarmata… ma poi ho notato che l’indirizzo era esattamente lo stesso, con clienti trattati come me.
Fanculo ‘sti 200 euro!
Ho proseguito le ricerche e trovato un allevamento monorazza dall’altra parte dell’Italia. Purtroppo, per problemi gravi di famiglia, non posso visitarlo, ma sento il proprietario quasi ogni giorno. Mi manda foto della cucciola spessisimo e prima di versare la caparra mi ha mandato i documenti dei genitori.
Non volevo che me la spedisse in aereo o chissà cosa come un pacco: ma ho parlato con un loro collaboratore che li porta su con un mezzo apposta.
Onestamente ho ancora tanta paura di essere fregata… ma cosa posso fare?
Una persona normale che vorrebbe un cucciolo, cosa può fare? Sì,  ok, informarsi. Ma purtroppo tante cose si scoprono proprio così.

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57 Commenti

  1. Molte volte la “voglia” di un cane “SUBITO” (le virgolette eh non sono casuali) fa fare di questi errori, ma anche di peggio.
    Certo che auguro davvero che certi cagnari incontrino “per sbaglio” l’avvocato scazzato “non in uniforme doppiopettata” che gli pianti na causa della madonna (vincendola).

    Perché una merda (perché diamo i giusti aggettivi) di persona che si approfitta (perché non si può non parlare di approfittarsi) cosi deve incappare in qualcosa di simile prima o poi, il karma esiste ne sono fermamente convinto.
    Io se ero in te una visitina per riavere la caparra (ma cavolo 700+200 non e` pochissimo eh) e quando lei “ovviamente” non acconsentiva a ridarmela una chiamata ai carabinieri l’avrei fatta, magari (quasi sicuramente) non sarebbe successo nulla, ma sai una pattuglia davanti a un negozio non e` proprio sta grande pubblicità, almeno (parlo per me ovviamente) gli avrei “ripagato” cosi il furto dei 200 euro, perché estorti cosi e` un furto legalizzato.

  2. intanto vorrei dirti BRAVA! per aver rinunciato a quei 200 euro, molte persone pur di non perdere 10 euro vanno avanti con l’acquisto e la fregatura sarebbe doppia visto che anche i 700 che ti chiedevano sarebbero stati un regalo ai cagnari!
    Poi per quanto riguarda il nuovo allevamento chiedi a chi a già ricevuto un cucciolo da loro, seguendo da sito enci il numero di pedigree dei genitori del tuo futuro cucciolo, i nomi dei proprietari, la discendenza con i proprietari, email tramite facebook, tramite siti come working dog (io qui ho trovato le sorellastre del mio cane e allevatrice del padre del mio cane proveniente dall’est)… buona fortuna!

  3. hai ancora il contratto firmato per l’acquisto di un cane senza pedigree? Portalo dai carabinieri e se anche non ce l’hai vai da loro e fai un bell’esposto dichiarandoti disposta a testimoniare in caso di necessità, magari con più testimonianze si riesce a fare qualcosa. In bocca al lupo per la tua cucciola!

  4. …ma di un allevatore che non vuole vedere i nuovi proprietari, mai, nemmeno per la consegna, ne vogliamo parlare? Pensi che il secondo “allevatore” a cui ti stai rivolgendo sia così affidabile se nemmeno vi vuole conoscere di persona?
    Capisco la distanza, anch’io mi sono dovuta spostare molto per i miei animali (sono andata anche in Estonia coi risparmi) ma non mi sono mai affidata ad altri per valutare se il cucciolo che andavo a prendere fosse tenuto bene o no.
    Sarà anche una mia opinione personale, ma non credo tu stia facendo un’ottima scelta nemmeno adesso. Vai a prendere il cucciolo, vedi come è stato tenuto fin’ora e consolalo per tutto il viaggio di ritorno. Che poi di allevamenti di dalmata, che non è poi una razza così poco diffusa, ce ne sono e anche ben disseminati lungo tutta la penisola, basta un minimo di ricerca su google.
    Piccolo punto riguardo ai canili, ormai per chi cerca di adottare una razza specifica ci sono anche i vari “rescue”.

        • Mah… in definitiva noi, bipedi senzienti, abbiamo la possibilità di poter valutare una persona anche senza necessariamente annusarla sotto la coda… 😀
          Io una volta ho dato un mio cucciolo ad un ragazzo che stava ad un migliaio di km di distanza, e con il quale avevo solo avuti scambi in un forum… e da lì c’era tutta la conoscenza che avevo di lui. Ma mi piaceva come si poneva e le idee che esprimeva… e, devo dire, mai scelta fu più azzeccata. Con il cucciolo strinse un legame fortissimo ed entrambi vissero una bellissima esperienza. E, soprattutto, il mio cucciolo visse la miglior vita che un cane possa avere.
          Eppure il ragazzo non l’avevo mai incontrato prima del giorno in cui gli affidai il cucciolo… 😉

          • son d’accordo che sia meglio vederle in faccia le persone, ma non c’è mai la garanzia che sia affidabili al 100%.
            Un allevatore comunque con valide ragioni non è detto che se spedisce quel solo cucciolo sia un cagnaro, se la ragazza ha dato valide ragioni l’allevatore può pensare a mandare il cucciolo, magari facendolgi fare il viaggio con qualcuno che ritiene competente, questo non vuol dire che automaticamente faccia spedizioni in tutt’italia, la ragazza in questione dovrà indagare bene prima di decidere!

          • non col corriere, dice con un collaboratore, se lo manda col corriere io scapperei davanti a questo personaggio!

          • Appunto, alla consegna l’hai vista questa persona, in questo caso neanche questo. Poi oh…ognuno libero di fare quello che vuole, ma anche fossi la ragazza, vorrei vedere dove ha vissuto e come tiene i cani questa persona, perché già noi umani siamo bravi a fare i furbi dal vivo, figuriamoci solo per via virtuale (in questo ritengo più affidabile l’annusata di cu*o canina ;D )

    • concordpo, io anche swe mi fidassi totalmente di un allrevatore non mi farek ecapitare un cucciolo: quando lo prendo non solo devo controllare dove e come sta, ma anche se sapevo che +è stato allevato bfavolosamente devo vedere se c’è quel feeling che serve se uno prende una creaturina che starà con noi possibilmente 15 anni circa…e anche un buon allevatore x quento uno abbia ottime credenziali crtedo che prima di sballottare un cucciolo altrove dovrebbe volervi vedere almeno una volta, perchè online o al telefono uno può contare opalle molto + facilmente e a uno bnuon allevatore frega dovce vanno i cani che con tanti sacrifici ha prodotto x amore della razza..

  5. No no no, non esiste… avrei fatto partire la denuncia comunque, dal momento che è illecito per legge vendere un cane senza pedigree! Signora, faccia valere i suoi diritti, non è questione di 200 euro (che comunque sia non sono pochi), ma di far chiudere chi si comporta in maniera poco onesta!

  6. SE TI SERI RIVOLTA AD UN PROFESSIONISTA SERIO , REFERENZIATO E TRASPARENTE CHE DA ANNI SELEZIONA UNA RAZZA NON HAI MOTIVO DI PENSARE CHE TI POSSA FREGARE AL CONTRARIO DOPO L’ESPERIENZA NEGATIVA CHE HAI VISSUTO SI FELICE DELLA CONCLUSIONE PIU CHE POSITIVA!!! AUGURI PER IL TUO CUCCIOLO CHE SONO CERTO TI DARA TANTA FELICITA

  7. il primo cane della razza che amo l’ho preso a 350km da dove abito (dove poi ho preso anche il secondo), dopo aver visto un allevamento a 800km da dove abito. L’ultimo cane che ho preso,stessa razza, l’ho preso all’estero..e sono andata di persona a conoscere l’allevatrice (3000km), che mi aveva detto che sarebbe stato bellissimo se ci fossimo incontrate di persona perchè anche lei è del parere che conoscersi di persona,vedere dove vivono i cani,sia molto importante. Stesso discorso che mi fece l’allevatore dei primi due cani. Gli allevatori veri (e i privati seri) si riconoscono innanzitutto da li. Non vendono i loro cani a scatola chiusa. Punto. Piuttosto rinunciano a vendere.

    • Non è sempre detto: a me Caos è stato dato senza aver potuto incontrare l’allevatrice. Però ero stata indirizzata a lei da un mio caro amico che ha due suoi cani, che ho visto e conosciuto, ed il primo contatto è stato tramite lui. In pratica ci ha “reciprocamente” dato le referenze. Ma il suo non è stato l’unico allevamento che contattato e su cui mi sono informata . Poi ci siamo sentite per telefono spessissimo, spiegandole per filo e per segno cosa di cui avevo bisogno, prima e dopo aver preso il cane, e la tengo aggiornata di quel che capita con FB e la paginetta di Caos come so fanno altri proprietari.

      E devo dire che non mi sono pentita della scelta.

      Caos è Caos… e va bene così.
      Comunque una denuncia secondo me andrebbe fatta: anche per tutelare altri che possono incorrere in una simile brutta avventura.
      Ma hai vent’anni, il tempo della crescita e del fare esperienza. A volte si sbatte di muso, ma poi si impare come fare.

  8. Ciao! Ti rispondo perchè abbiamo più o meno la stessa età e anche io come te mi sono lanciata in mille mila ricerche prima di prendere il mio cane; dunque mi sento di darti un paio di consigli.
    Dopo aver studiato nei minimi dettagli il dalmata (che non è un cane facile, tra l’altro!), seleziona gli allevamenti che ti ispirano e VALLI A VEDERE, studia bene anche loro.
    Purtroppo avere affissi enci o fci non sempre significa che l’allevamento sia serio, ma è già un buon punto di partenza.
    Conosci l’allevatore, parlaci più che puoi e valuta quanto TU INTERESSI A LUI . Un buon allevatore ti vuole conoscere prima di darti “un suo figlio”, vuole capire chi sei e cosa fai nella vita, per assicurare al piccolo la miglior vita possibile.
    GUARDA I GENITORI, non è abbastanza sapere che sulla carta sono esenti da patologie ereditarie. Devi guardare come si comportano con i cuccioli, DOPO lo svezzamento fisiologico. I cuccioli devono imparare a comunicare, a rispettare le gerarchie; ma se la madre è l’unico cane adulto presente e dopo l’allattamento si disinteressa totalmente della cucciolata LASCIA PERDERE.
    Se vuoi fare un lavoro fatto bene, ci vuole tempo. Io sarò esagerata, ma come te ero alla prima esperienza quando ho preso Rhodry e per non rischiare di prendere facciate, ho impiegato 4 anni prima di scegliere con sicurezza allevamento e cucciolo.

    Quindi, andando sul pratico, per quanto riguarda questo nuovo allevamento, io onestamente lascerei perdere la staffetta e il cucciolo attuale. Metterei i soldi da parte per fare una vacanzina e andarlo a vedere di persona. Con la promessa di tenerti in lista per la prossima cucciolata. Quindi un totale di 2 visite. 1° per scegliere il cucciolo e valutare contesto, ambiente, genitori e cucciolata. 2° per andare a prendere il cucciolo.
    E ONESTAMENTE: ma vuoi davvero che sia l’allevatore a scegliere per te il cucciolo? Il cane con cui vivrai i prossimi 15 anni? O pensi di fare una scelta oculata guardando video o foto?

    Abbi la pazienza di aspettare. SARAI SICURAMENTE RIPAGATA, all’arrivo del tuo amore!

    • commento molto intelligente, concordo su tutto, tranne un particolare: io ho scelto quale cucciolo dare a chi, senza lasciare troppa scelta ai neoproprietari (salvo i primi arrivati che avevano tutta la cucciolata a disposizione e hanno potuto scegliere tra due, massimo tre cuccioli). Questo perchè i cuccioli che io ho allevato per tre mesi (non li dò via a 2) li conosco come le mie tasche e so che hanno personalità ed esigenze ben distinte e alla ragazza che va a correre ogni giorno in spiaggia non darò il cucciolo più grosso a cui pesa il culo per spostarsi dalla sala alla cucina (anche se lei lo voleva!!!) e alla famiglia col bimbo di tre anni non posso affidare il cucciolo esagitato che mordicchia con cattiveria come un coccodrillino…tutti i proprietari ora sono in simbiosi coi loro pelosi e non sono sicura che sarebbe andata altrettanto bene se avessi fatto scegliere completamente a loro (diciamo che li ho “indirizzati” senza impormi e senza che sembrasse una mia idea!)

  9. Altra idea per avere più informazioni sul “nuovo” allevamento prescelto (tralasciando la prima parte dell’articolo…che rabbia!): potresti sentire e vedere via Skype l’allevatore? La mia allevatrice (seria seria seria..okay, la perfezione è impossibile, però diciamo che sono in attesa di un nuovo cucciolo da una delle sue bassotte, da quanto mi son trovata bene con quella che ho già), tempo addietro, aveva dato uno dei suoi cuccioli a delle persone che abitano in Svizzera. Si sentivano e vedevano via Skype (se non ricordo male lo hanno installato anche sul tablet….giravano per la casa con la videocamera per fargli vedere in “tempo reale” cosa faceva il loro cucciolo (e anche tutti gli altri). Non basterà per essere certi dell’affidabilità di un allevamento ma magari qualche elemento in più per valutare può essere utile!
    p.s. io non credo prenderei un cucciolo senza averlo visto (un cane in generale, in realtà), ma capisco i problemi logistici!

      • A me invece è sembrata molto simpatica in sè e (conoscendo la persona) un modo per dare più trasparenza a persone lontane…a me avrebbe fatto molto piacere, ma non siamo tutti uguali.

        • ti dico anche perchè. Una cucciolata di bassotti è uno spasso da guardare (se poi ci metti anche tutto quello che combinano i “grandi” del branco io ci perderei ore a guardarli…anche in tv!).
          Non trovo troppa differenza tra parlarsi col videotelefono e far vedere i cani e la cucciolata di persona SE una persona ti vuole fregare. A meno che l’allevamento (professionale o amatoriale che sia) non sia dietro casa propria, dubito che più di due (massimo tre volte) un possibile “acquirente” medio abbia la possibilità di spostarsi per controllare o vedere il proprio cucciolo, i genitori e via così.
          Piuttosto che niente, io penso sia meglio così. Come si fa a conoscere una persona a fondo anche se la vedi (reciprocamente…io potrei essere fregata da chi mi vende il cane e allo stesso tempo chi lo vende potrebbe essere fregato, a parole, da chi lo acquista – e tenerlo malissimo o peggio ancora)….
          Io farei di tutto per andare a conoscere di persona allevamento, cani e tutto il resto e rinuncerei al cucciolo in caso contrario, ma se una persona volesse davvero fregarmi lo farebbe comunque…anche aggiungendo un cucciolo alla cucciolata spacciandolo per uno nato lì…come faccio a saperlo?
          Se uno non ha niente da nascondere non vedo perchè non ci si possa aggiornare anche così…il mezzo forse non convince, ma non ci trovo tutta questa differenza in caso di truffa! questo ovviamente vale per me!

          • ho dimenticato un pezzo: se la vedi ma è talmente abile da fregarti con le parole?
            Io suggerivo questa possibilità per avere qualche elemento in più, non per dire sì o no…se noti qualcosa di strano magari cominci a fidarti di meno e a verificare alcuni aspetti…

          • Si ma ho commentato pensando a me che decido di spendere X o Y soldi perche vedo un cucciolo con un allevatrice che lo rincorre per tutta casa… ma dai… che sia “carina” come cosa non la metto in dubbio (oddio io userei altri aggettivi ma son arido dentro) per alcuni pero io cercherei altro che l’allevatrice rincorrente cuccioli.
            Tutto qui, commentavo solo quel post.

            P.S. Fermo restando che se non mi fido di una persona che mi deve vendere una cosa (indipendentemente che mi venda un cane un frigorifero o una friggitrice) non la compro nemmeno per sbaglio.

            Purtroppo la nostra amica inesperta e` caduta in una “trappola” di una buona (o addestrata bene) venditrice, spiace.

          • Sì, ma puoi anche contraddirmi, nessun problema! 🙂
            le idee sono idee e la scienza è scienza! ho capito il senso del “ridicolo” (in realtà solo ora…): nemmeno io mi accontenterei di questo per la scelta dell’allevamento (senza sapere chi fa cosa, ovviamente – un comportamento può essere dettato da buone ma anche cattive intenzioni).
            Eh quello dispiace a tutti…io son stata fortunata ad incrociare persone corrette e capaci, ma al primo cane avrei potuto anche io esser fregata…peccato davvero!

  10. “Mi dicono che prima di vedere la cucciola devo però andare da loro a dare l’acconto e firmare un contratto.” questo era già più che sufficiente per capire che non erano persone serie.

    Con questo non li sto giustificando eh… ANZI.
    Concordo con gli altri: contatti la GdF o l’ENCI – ENPA della sua città

    • Si infatti “… devo però andare da loro a dare l’acc..” tu… tu… tu… tu… tu… tu…

      Pero per noi e` piu facile commentare, a 20 anni, inesperti (lo siamo stati tutti in qualsiasi ambito) con la voglia di prendere il bene voluto… cascare in ste cose qui e` facilissimo, nonostante tutti i semafori rossi con sirene annesse che ci lancia il nostro cervello, noi beatamente lo ignoriamo pensando o volendo pensare che tanto andra tutto bene lo stesso (a me capito con una moto negli anni 90, a pensarci ora mi do del pirla tutte le volte che mi ricordo).

  11. per la legge italiana un cane può essere venduto come di razza solo se ha il pedigree. Io contatterei le altre persone che hanno avuto a che fare con quel negozio e farei una bella segnalazione a chi di dovere, carabinieri o finanza non so di preciso. penso anche che l’allevamneto che hai scelto non ti deluderà visto che si tiene in contatto e ti manda foto.
    se hai il contratto consulta una persona competente perchè se contiene clausole vessatorie è nullo e devono risarcirti.

    • in realtà non è che “per la legge italiana un cane può essere venduto COME di razza solo se ha il pedigree” ma che per la legge italiana un cane può essere venduto SOLO SE E’ di razza, quindi solo se ha il pedigree (che è un vero e proprio documento del cane che ne certifica la genealogia e l’appartenenza alla tal razza);

      il cane senza pedigree non può essere legalmente considerato di razza ed è illegale venderlo(come è illegale vendere metticci), può solo essere ceduto a titolo gratuito. La denuncia ci sta tutta e contattare gli altri truffati è una buona idea.

      Comunque se sul “contratto” è scritto da qualche parte che il cane è senza pedigree, non può essere valido, perchè sitratta della vendita di “qualcosa” che è illegale vendere.

      • Non e’ affatto vero. Un cane, per la legge italiana, puo’ essere venduto, che sia di razza o meno, e al prezzo che si vuole. Semplicemente, un cane senza pedigree non puo’ essere venduto come cane di razza. Non diffondiamo disinformazione.

        • assolutamente no, secondo l’art 5 del dgls 529 del 30 dic 1992,
          “è
          consentita la commercializzazione di animali di razza di origine
          nazionale e comunitaria, nonché dello sperma, degli ovuli e degli
          embrioni dei medesimi, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti
          ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art.
          1, comma 1, lettere a) e b), e che risultino accompagnati da apposita
          certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli
          allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro
          anagrafico.
          É
          ammessa, altresì, la commercializzazione di animali di razza originari
          dei Paesi terzi, per i quali il Ministro dell’agricoltura e delle
          foreste abbia con proprio provvedimento accertato l’esistenza di una
          normativa almeno equivalente a quella nazionale.
          Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque ammette alla
          riproduzione animali in violazione delle prescrizioni contenute nei
          commi 1 e 2 e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di
          una somma da L. 10.000.000 a L. 60.000.000.(essendo una legge del ’92 è ancora in lire)”
          come scrive anche Valeria in un articolo apposta che si trova qui http://www.tipresentoilcane.com/2012/09/21/lo-sapevate-che-vendere-cani-e-gatti-di-razza-ma-senza-pedigree-e-addirittura-illegale/.

          se poi la legge non vene applicata è un altro paio di maniche.

    • Le fotografie non servono a nulla. Sai quante foto di allevamenti seri vengono rubate dai cagnari? Basta vedere l’ innumerevole quantità di segnalazioni a Carabinieri ecc.

  12. Non vorrei commentare, ma sono troppo arrabbiato all’idea che tu lasci passare tutto questo senza fare niente e far continuare questi a fregare altri,cmq ti suggerisco di cercare il tuo cane su allevamenti riconosciuti da l’ENCI.

    • La mia carlina (rescue) viene da un allevamento mutirazza riconosciuto enci, se ne sono disfatti letteralmente, l’hanno sterilizzata loro prima di darla via, fatto fare da un macellaio probabilmente, aveva del filo di sutura infetto dietro ai reni e altre parti interne ricucite male come un pezzo d’utero lasciato li a navigare. 3 operazioni in 4 mesi per rimediare… non parlare di allevamenti riconosciuti enci come se fosse l’unico requisito necessario per favore.

  13. masantiddio… sono ANNI che se ne parla anche in tv… e ancora qualcuno ci casca?
    striscia non lo guardate? per dirne una? un giorno si e uno no ci sono storie simili suvvia… comunque al giorno d’oggi con internet … non è più consentito cascarci… davvero… basta uisare un po google. almeno una persona giovane ecco…

  14. Solo in Italia delinquenti come questi possono agire indisturbati, truffando le persone oneste e maltrattando e sfruttando migliaia di innocenti!!!

  15. Io purtroppo (o per fortuna?!)…non mi fido più di nessuno! Oggi poi è ancora peggio, infatti chi gira con la museruola sono io e non il mio cane, ma ha ragione la saggia/o Mimex!!!
    La fretta è una cattiva consigliera, per qualsiasi cosa!
    Io però, non capisco una cosa: se risulta che tanti son stati fregati in quel posto, possibile che nessuno abbia appunto pensato a fare una denuncia? possibile che nessuno sia andato a fargli una visita di cortesia?

    • La catena di negozi dove i miei parenti hanno preso Sif (“per fare un regalo al bambino”) continua a prosperare, nonostante venda cuccioli senza pedigree, malati e provenienti dall’est; essendo appunto una grande impresa, non credo sia facile farla crollare a suon di denunce (…se chiude un negozio in una zona, ne apre subito un altro a qualche chilometro più avanti…)…

  16. intanto io metterei ben pubblico il nome e cognome del negozio, che almeno salvi qualche altro “pollo”.Per il resto, un cane ti impegnerà talmente tanto (gioiosamente tanto, ma sempre TANTO), che un giro per visitare gli allevamenti è davvero il meno. E l’unica cosa da farsi, sempre.

  17. gentile signorina, come ha scritto la sua coetanea Serena, tenga duro, metta da parte i soldi e si faccia con calma un bel giretto per allevamenti anche a km da casa sua. Se le capita di prendersi un cucciolo con qualche malattia genetica le assicuro che rimpiangerà di essere stata frettolosa. Benissimo anche l’allevamento col quale è in contatto, ma si prenda un treno e li vada a trovare. Se ha un grave problema di famiglia che le impedisce di fare il viaggio, mi scusi, ma allora forse non è il momento. Un cucciolo in casa ha esigenze che non c’è problema familiare che tenga…Ci pensi, forse trova il modo per andare a vedere di persona questo allevamento. Per quel che riguarda la fregatura, probabilmente si tratta di clausola vessatoria, per legge nulla. Si rivolga ad un’associazione di consumatori, credo che riuscirà a farsi restituire il denaro, che magari potrà utilizzare per andare a visitare l’allevamento di cui sopra 🙂

    • Al solito Daniela ha già espresso anche il mio pensiero (probabilmente meglio di come avrei fatto io!!).
      Se la ragazza non riesce a fare un viaggio per andare a visitare l’allevamento, è segno che qualche impedimento (familiare, economico, di salute) la limita nella sua libertà e, onestamente, un cane di 2 mesi, di una razza piuttosto attiva e impegnativa, di libertà di movimento ne richiede davvero tanta…
      Per il resto vorrei solo che denunciasse il negozio e che trovasse il modo per diffonderne nome e indirizzo.

      • Magari è semplicemente senza macchina (o con macchina poco affidabile per viaggi lunghi o non se la sente di guidare attraversando tutt’italia) e i famigliari non possono accompagnarla, ma una volta a casa si può dedicare h24 al cane…sembra una ragazza con la testa a posto, non credo non abbia valutato il tempo necessario per crescere il cucciolo

        • Si ma treni, pullman, car pooling(tipo blablacar) ecc sono alla portata anche di una ragazza di vent’anni, tutti gli studenti si spostano così. Si sta di nuovo mettendo in casa un cane mai visto dal vivo, di un allevamento mai visitato dal vivo, senza aver conosciuto i genitori del cucciolo né aver parlato faccia a faccia con gli allevatori….errare è umano, ma perseverare…..!

  18. Ok, la ragazza ha fatto degli errori, però adesso cerchiamo di capire cosa si possa fare almeno per riavere i soldi spesi.
    Il punto fondamentale è capire se ha una copia del contratto firmato e come viene descritto il cane nel contratto. Infatti se si parla di “razza dalmata” e manca il pedigree ci sarebbe una violazione del d.lgs. 529/92, che esporrebbe il commerciante ad una grossa multa e quindi potrebbe convincerlo a restituire la caparra per evitare l’esposto.
    Però nel racconto leggo una versione diversa, il venditore sostiene che sul contratto si fa riferimento ad un cucciolo senza pedigree, quindi in questo caso la cosa diventa più complicata.
    Insomma, se ha il contratto si può ancora cercare di fare qualcosa, altrimenti avrà imparato una lezione importante sui cani e sugli affari in genere ad un prezzo neanche troppo caro.

    • sono un avvocato e provo a dire la mia:
      Art. 727 (Abbandono di animali)
      Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
      Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.
      Bene, è evidente che ti sei rivolta ad un negozio che altri non è che un intermediario; è altresì evidente che questo “commerciante” collabora con persone che gli riforniscono i cani, diversamente un allevatore serio e “con affisso” non si sognerebbe nemmeno lontanamente di dare cuccioli a questo tipo di gente.
      Posto che, come puoi leggere dal secondo comma che sopra ti ho copiato il grassetto sottolineato, commette un reato chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, io al tuo posto farei l’esposto alla procura della repubblica del luogo dove si trova il negozio.
      Otterrai due risultati: il primo è che questa gente viene iscritta nel registro degli indagati, il secondo e più importante effetto è che la procura andrà a ricercare coloro che “passano” i cani al negoziante verificandone le condizioni.
      Il maltrattamento lo compie non solo l’allevatore – o pseudo tale – ma anche chi concorre con lui a trarre profitto – dunque il negoziante.
      Credo sia giusto tu lo faccia, non servirà forse a te personalmente, ma potrebbe salvare la pelle ad altri cani.
      Ciao, Fulvio.

  19. Trucchetto facile e veloce: ti dicono che il pedigree non è niente e non ce l’hanno? poi quando alzi la voce lo tirano fuori? è una fregatura. perché te lo daranno FALSO.

  20. Ho cercato di provare a capirti, ma, mi dispiace, non ci riesco.
    Non ci riesco in qualità di volontaria, in qualità di guardia zoofila, in qualità di allevatrice (di gatti) che si fa un culo mostruoso per difendere gli animali, per fare informazione, che cede i cuccioli con garanzia, test genetici, ecocardiografici e ricevuta fiscale.
    Perchè la tua mancata denuncia ai carabinieri ed alla finanza per truffa, perchè di questo si tratta, senza contare che vendere un animale senza pedigreè dichiarando che è di razza è un ulteriore REATO (DLG 529/1992: ART. 51), farà si che questi continuino indisturbati a vendere animali provenienti da chissà dove, alimentando il traffico di cuccioli, le puppy farm e tutti gli orrori che, però, col culo sul divano ed il nostro cucciolo al calduccio di fianco a noi, non esitiamo a condannare sbraitando su facebook.
    Poi però quando si ha l’occasione CONCRETA di fare qualcosa per fermare sti farabutti, si rimane zitti e muti?
    No, mi spiace, non ti capisco e non ti scuso, se continueranno è anche grazie a te.

    • eh, diciamo che forse con meno “verve”- per non mettere al muro una persona che non conosco e della quale non conosco la realtà che sta vivendo – di quella usata da Viridiana, ma sono parecchio d’accordo con quanto scritto da lei. Il nostro senso civico (che una voooolta si insegnava alle medie e oggi non si sa manco cosa sia) dovrebbe far sì che si denuncia il sopruso a prescindere dalla possibilità del risarcimento, proprio per “il servizio” che questa azione rende alla collettività. Ma mi rendo conto che quando si è direttamente coinvolti si pensa alla propria situazione in primis, poi se si ha l’opportunità di riflettere magari si allarga il campo e si vede anche la ricaduta più ampia. Cara futura convivente di dalmata, pensi anche a questo; giacchè ha sottoposto al pensiero collettivo le sue disavventure colga le istanze che il pensiero collettivo le sottopone..

  21. sono un avvocato e provo a dire la mia:
    Art. 727 (Abbandono di animali)
    Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
    ALLA STESSA PENA SOGGIACE CHIUNQUE DETIENE ANIMALI IN CONDIZIONI INCOMPATIBILI CON LA LORO NATURA E PRODUTTIVE DI GRAVI SOFFERENZE.
    BENE, è evidente che ti sei rivolta ad un negozio che altri non è che un intermediario; è altresì evidente che questo “commerciante” collabora con persone che lo rifornisce di cani, diversamente un allevatore serio e “con affisso” non si sognerebbe nemmeno lontanamente di dare cuccioli a questo tipo di gente.
    Posto che, come puoi leggere dal secondo comma che sopra ti ho copiato in maiuscolo, commette un reato chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, io al tuo posto farei l’esposto alla procura della repubblica del luogo dove si trova il negozio.
    Otterrai due risultati: il primo è che questa gente viene iscritta nel registro degli indagati, il secondo e più importante effetto è che la procura andrà a ricercare coloro che “passano” i cani al negoziante verificandone le condizioni.
    Il maltrattamento lo compie non solo l’allevatore – o pseudo tale – ma anche chi concorre con lui a trarre profitto – dunque il negoziante.
    Credo sia giusto tu lo faccia, non servirà forse a te personalmente, ma potrebbe salvare la pelle ad altri cani.
    Ciao, Fulvio.

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