di VALERIA ROSSI – Trovo nella posta, stamattina, un’email che mi chiede un articolo su questo tema. La domanda nasce dalla storia vissuta da questa lettrice, che riporto qui:

Ieri sera mentre ero in pieno centro a Torino ho avvistato un cane da solo, visibilmente spaventato e quindi ho dedotto che fosse abbandonato o comunque scappato (correva sui binari del tram…). Ho perciò subito pensato a chiamare qualcuno per venire a recuperare il cane, anche perché io ero a piedi quindi non potevo proprio portarlo da nessuna parte… ma poi mi sono resa conto di non sapere chi chiamare!!!
Dopo una rapida ricerca via internet, sono partita dall’Enpa (nessuna risposta) per poi passare ai Vigili del Fuoco (ho pensato: se recuperano i gatti sugli alberi magari recuperano anche i cani…), i quali mi hanno dato un numero dei Vigili Urbani che però non era quello giusto; da qui ho avuto un nuovo numero dei Vigili che mi hanno passato il Canile Municipale, senza alcun successo (unico numero sempre occupato). Infine, dopo tre telefonate ai Vigili, questi mi hanno passato ad un altro canile, il quale ha poi fatto venire l’Enpa a prendere il cane (sorvoliamo sul fatto che alla fine tutti questi passaggi han fatto sì che ci volesse un’ora prima che arrivasse qualcuno!).
Vorrei sapere qual è la procedura corretta quando si incappa in cani abbandonati/scappati e cosa dice la legge a riguardo (ad esempio, i Vigili Urbani sono tenuti a venire a recuperare il cane in questione? Perché a me avevano proposto di portare io stessa il cane al canile, ma non avendo l’auto non potevo proprio muovermi). Inoltre, oltre a non sapere chi chiamare, non sapevo bene come comportarmi col cane: lo avvicino? Gli do da bere o da mangiare? Lo sposto?
Io nel dubbio gli ho solo offerto da bere, ma senza forzarlo. Però ad esempio, quando è poi arrivato il volontario a prendere il cane, mi ha chiesto “Si fa avvicinare? Toccare?” e io ho pensato “Ma che ne so, mica è il mio cane…”

cane-abbandonatoDa questo racconto si evince facilmente come un conto sia la teoria e un altro la pratica.
La nostra amica ha cercato di fare tutto per benino, ma è stata rimbalzata mille volte dall’uno all’altro… e questo succede veramente in moltissimi casi, perché tutte le Forze dell’Ordine sarebbero obbligate (per legge) ad intervenire (inviando sul posto il servizio di accalappiamento, che dovrebbe essere attivo 24h/24), ma nessuno ha voglia di farlo. O almeno, ben pochi.
Per quella che è la mia personale esperienza, fortunatamente piuttosto limitata perché non mi è capitato tantissime volte di trovare cani abbandonati/fuggiti, quello che risponde più attivamente alle segnalazioni è il Corpo Forestale: però ho letto su FB di un caso in cui il 1515 ha risposto che loro si occupano solo di animali selvatici.
A seguire viene la Polizia Municipale: questa mi è capitato di contattarla anche qui a Villastellone ed ha risposto con sollecitudine, ma l’impressione generale è che i vigili urbani siano tanto più pronti ed attivi quanto più il paese è piccolo. Dalle grandi città ho ricevuto segnalazioni di risposte ai limiti della maleducazione, e comunque un quasi immancabile “non abbiamo nessuno da mandare”, perché evidentemente più cresce la popolazione locale e più le Forze dell’Ordine sono impegnate in faccende (almeno secondo loro) più gravi e più serie di un cane vagante. In passato abbiamo pubblicato storie che evidenziano questo problema (per esempio questa), e purtroppo continuiamo a sentirne di simili.
I Carabinieri sarebbero a loro volta obbligati ad intervenire, ma quasi immancabilmente vi chiederanno di chiamare i vigili: lo stesso vale per i Vigili del Fuoco.

abbandonato_binariRicordiamo che in caso di ritrovamento di cani in zone specifiche bisogna chiamare le Forze dell’Ordine direttamente correlate a quei luoghi: Polstrada se il cane è in autostrada (a me è capitato una volta sola, per di più con un cane spaventato a morte che non si lasciava avvicinare: sono arrivati in tempi rapidissimi, forse anche perché l’animale rappresentava un pericolo per la circolazione), Polfer se il cane è vicino a binari ferroviari. In ogni caso, ribadiamo che le Forze dell’Ordine sono obbligate a muoversi: lo impone il regolamento di Polizia Veterinaria (n. 320/1954), quindi in caso di rifiuto si può denunciare l’omissione di atti d’ufficio… anche se pure questo (vedi caso dell’articolo linkato sopra) a volte può risultare difficile.

Street Dogs in IndiaPer quanto riguarda il “cosa fare” direttamente col cane, è evidente che bisognerebbe cercare di avvicinarlo e catturarlo prima che fugga e/o si faccia del male, o causi incidenti: non sempre, però, è possibile. I cani che si lasciano avvicinare e toccare vanno messi semplicemente in sicurezza, in attesa che arrivino le persone competenti: non diamo loro da mangiare (da bere sì, se sembrano averne bisogno) e soprattutto non cerchiamo di curare eventuali ferite, a meno che non siamo veterinari.
Se il cane mostra fobia o aggressività bisogna evitare assolutamente di toccarlo: nel primo caso potrebbe fuggire terrorizzato vanificando il nostro tentativo di aiutarlo, nel secondo potrebbe mordere.
Meglio tenerlo semplicemente “monitorato”, cercando di seguirne gli spostamenti in modo da poter indicare al servizio di accalappiamento (quando e SE arriverà) dove si trova esattamente l’animale.
Se il cane si lascia prendere, possiamo anche scegliere di caricarlo in macchina (sempre se siamo in macchina!) e di portarlo noi stessi al canile più vicino… oppure a casa nostra, se vogliamo tentare di evitargli il canile. Però dovremo assolutamente comunicare il ritrovamento ai Vigili e contattare anche il canile, perchéin caso contrario, qualora il cane fosse stato perso e non abbandonato, potremmo essere addirittura accusati di averlo rubato.
Mi rendo conto di non aver detto nulla di nuovo, né di particolarmente illuminante su questo tema: ma purtroppo le “missioni di salvataggio” hanno una possibilità di riuscita direttamente proporzionale alla voglia di intervenire delle Forze dell’Ordine interpellate. Quando non c’è collaborazione da parte loro, a meno che non siamo disposti a portarci il cane a casa (sempre che il cane stesso ce lo permetta), difficilmente le cose vanno a buon fine.
In sostanza, quindi, molto dipende da quanto saremo convincenti (e magari capaci di minacciare denunce in modo credibile…) quando chiediamo aiuto a chi di dovere.

 

 

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43 Commenti

  1. Conosco bene questa storia, l’ultima volta mi è successo pochi giorno dopo il passato ferragosto, ho trovato ben 7 cani in un pomeriggio, in paesi diversi, inutile dire che ho cercato di prenderli tutti ma con scarso successo, ne ho portati via solo 3, avendo fatto in passato volontariato all’enpa sapevo come muovermi, telefonate ai vari canili (che però alle 17.00 erano già tutti chiusi), telefonate alle locali, che, o mi rimbalzavano, o dicevano che avrebbero mandato qualcuno (mai arrivato).
    Dopo essermeli portati a casa per la notte sono andato dal veterinario a controllare se fossero dotati di chip, la mattina seguente ho contattato il proprietario dell’unico cane dotato di chip, ho chiamato l’enpa per gli altri due, ma ho trovato un muro perchè il cane essendo stato trovato nel comune di Gessate non potevo portarlo all’enpa di Monza, per fortuna alla fine lhanno accolto.
    Insomma, l’unica soluzione se si trova un cane, è cercare di avvicinarlo (se si hanno le conoscenze e le capacità per farlo) per poi portarlo da chi di competenza.

  2. Se posso aggiungere due cosette all’articolo: ovviamente controllate se il cane ha la medaglietta e se sì, chiamate subito il proprietario. Se non l’avesse, il cane si lascia avvicinare e avete la macchina, potreste portarlo dal vostro vet a far leggere il microchip, sperando che ce l’abbia. In questo modo risalire al proprietario è facile e magari il poveretto stava cercando il cane ovunque! Questo secondo caso mi è capitato.

    • è quello che faccio anche io pur consapevole che non sia la procedura legalmente corretta. Se il cane si lascia avvicinare lo recupero, se ha medaglietta, chiamo; se non la ha, lo porto dal veterinario per cercare di individuare il proprietario, (andando dal vet di zona è anche possibile che lo riconosca direttamente, a me è capitato), è più veloce e spesso si risolve così. Se il cane fosse senza chip ovviamente passerei alle segnalazioni con l’iter regolare(per ora non mi è capitato)

  3. la mia esperienza:
    Ore 19.05 sto tornando a casa e trovo un cane che fa slalom tra le macchine.
    Ore 19.10 lo seguo, lo prendo e lo carico in macchina insieme alla mia bestiaccia e lo porto a casa.
    Ore 19.15 chiamo i vigili e non risponde nessuno (Alle 7.30 chiudono gli uffici)
    Ore 20.00 finisco il giro di chiamate a cui NESSUNO mi risponde, contatto l’asl: mi risponde (finalmente!) una signora molto gentile che mi dà il numero del veterinario reperibile.
    Ore 20.05 contatto il veterinario che mi chiede di portare il cane da lui per la lettura dell’eventuale chip.
    Ore 20.20 arrivo a casa (si, a casa) del veterinario che poveretto esce in ciabatte con l’affare o leggi-chip. Chiamiamo i 2 numeri per 40 minuti ma non risponde nessuno.
    Scopro che il cane e di un’insegnate delle elementari dove andavo, chiamò la nonna che mi dà il suo indirizzo perché dal chip non viene fuori.
    Rassicurò il vet e gli dico che ci penso io.
    Ore 21.30 arrivò a casa della proprietaria, suono, mi apre e le consegno il cane. Questa mi dice che manco si era accorta che era sparito, ma che si era insospettita quando ha trovato la ciotola ancora piena dalla sera precedente.
    Le chiedo come mai non avesse risposto e non risultasse l’indirizzo di casa sua nella lettura del chip e lei mi risponde “ah sì, quello è il numero di casa e di cellulare di mia mamma che è malata. non ho messo l’indirizzo perche ho paura che mi entrino sconosciuti in casa”.

    Morale? Non raccogliere cani dalla strada a meno che non si abbiano gli auricolari, a me è venuto il gomito del tennista a stare 2 ore e mezza al telefono.

    • Purtroppo hai trovato un pessimo veterinario… Il vet reperibile è pagato per essere REPERIBILE, ossia in macchina pronto ad arrivare se si trova un cane. Non esiste che se ne stia a casa propria e io debba portargli il cane a domicilio! MA forse con la padrona ti è andata pure peggio 😛

      • Non che “il tuo” che ti ha detto di richiamare i vigili il giorno dopo perché lui era impegnato (tutto il giorno!!!) sia meglio…

    • Ma come? Ma dov’è finita la sciura che in un post di Valeria… ricordate? Il cacciatore spara a un Border ecc…? Dunque, se non erro, la sciura “so tutto io e ho sempre ragione”, diceva che basta chiamare le forze dell’ordine, e arrivano subito, anche se si vede un cane senza guinzaglio, chiami e arrivano…XD XD XD… a me non sembra proprio ( per mia esperienza), ecco, sciura, che fine hai fatto? Sei li?, magari ci puoi dare delle dritte!?

  4. Dalle mie parti vanno per la maggiore i cani abbandonati-a-sè-stessi ma niente affatto randagi. Ovvero quei cani che vanno in giro, se li intercetti perchè ti sembrano in pericolo o perchè ti immagini padroni disperati, e ti sbatti per trovare il padrone tra medagliette con numeri fantasma e microchip e alla fine riesci a riconsegnarli, il padrone non solo non ti ringrazia, ma magari è pure scocciato per la perdita di tempo. Tanto il cane sarebbe tornato da solo. Prima o poi.

  5. Per non parlare della terribile paura che ci siamo presi il Sicilia! Passeggiata in mountan bike in paesaggi di una bellezza assoluta… persone cordialissime nei vari casolari e poi, vicino al mare in una contrada isolata… una bella banda di randagi veramente ma veramente spaventosi. Fortunatamente è sopraggiunto un contadino che ci ha salvato in modo rocambolesco e ha assistito con un sorriso alle nostre telefonate a TUTTE le autorità per segnalare quel grande pericolo.
    E’ stato molto cortese e si è astenuto da fare commenti ma credo che gli siamo sembrati parecchio buffi. Forse lui lo sapeva meglio di noi che di una notizia del genere non frega niente a nessuno.
    Poi ha caricato noi e le biciclette sul camioncino e ci ha portato fino alla provinciale. Ci era passata un po’ la voglia di continuare a biciclettare in quei magnifici sentieri tra gli ulivi e le masserie. Meglio il traffico della provinciale, ve….

  6. Nella mia zona è possibile anche contattare la ASL e la croce bianca, magari anche in altre zone di Italia è possibile contattare la ASL.
    Se si ha internet a disposizione, consiglio inoltre di cercare il rifugio/canile più vicino, a volte fanno più i volontari del canile con un veloce tamtam via facebook o simili che tutte le forze dell’ordine messe assieme!

  7. Da parte mia quando mi è capitato di cercare chi di dovere (che sono in primis i vigili del comune o appunto la polizia di eventuali zone particolari) in caso di svogliatezza ho notato che due particolari sono sempre utili, che purtroppo usano la mediamente alta ignoranza cinofila;
    Dire che il cane ti sembra un pittbull/rottweiller e/o che è di grossa taglia, dire che cammina spesso in mezzo alla strada, ecc.
    Insomma, presentare la presenza del povero animale come se ci sia un tangibile pericolo, solo in questo caso è facile far smuovere anche i più “culi di piombo”

  8. altre soluzioni possono essere chiamare il proprio veterinario se se ne ha uno, ma (almeno nella provincia di Treviso) basta chiamare il 118 e loro si occupano di chiamare ad oltranza la guardia veterinaria e/o il canile più vicino

    • Si, a patto di non trovare il veterinario reperibile cazzone che ho trovato io e che mi ha lasciato il cane per un giorno perchè “Sono occupato, lo tenga lei e chiami i vigili domattina (era domenica)” gli ho spiegato che sto in appartamento e ho due gatte e lui “Lo chiuda in bagno o lo porti in canile, signora”. Io? Devo portarmelo in canile da sola? Ma che cacchio lo pagano a fare?

  9. una volta ho visto una signora che cercava di legare il mio cane perchè pensava che fosse un randagio… e un’altra mi hanno proprio rubato 3 gatti, di cui una gatta aveva appena partorito quindi sembrava anche denutrita… l’ho trovata investita perchè era riuscita a sfuggire al proprio salvatore nel tentativo di correre dai suoi cuccioli…

    • ah, tutti animali castrati (pure la gatta aveva ancora i punti), con un bel pelo e il cane aveva anche collare. il secondo gatto che mi hanno preso aveva il microchip. allora al prossimo oltre al microchip ho fatto tatuare la parola chip su un orecchio, magari non ci arrivavano che un gatto potesse averne uno… macchè se uno vuole portarsi via un animale buono, bello, educato e festoso con la gente per salvarlo… non c’è niente da fare. spariscono

  10. Questa estate una coppia di turisti ha ritrovato un cagnetto nei boschi del mio paesino di montagna, spaventato e senza medaglietta. Lo hanno preso e poi portato in paese sbolognandolo alla prima persona che ha mostrato interesse ovvero ME. Io allora l’ho portato a casa e il giorno dopo sono andata in canile per vedere se avesse microchip. In canile mi hanno detto che l’unica procedura da seguire è telefonare ai vigili (in orario di apertura dell’ufficio di polizia municipale che nel mio paesello è di mezza giornata a settimana) oppure i carabinieri e che loro avvertono il responsabile del canile adetto al recupero che è disponibile 24h su 24. Visto che questa procedura non è stata seguita loro non potevano prendersi carico del cane perché potrei essere io quella che lo vuole abbandonare utilizzado la scusa di averlo trovato. Ovviamente il microchip non c’era e così me lo sono riportato a casa. Poi ho messo annunci vari su Facebook e gli ho trovato una famiglia, con tante lacrimucce perché mi ero già affezionata, ma avendo io altri due cani diventava dura gestirne un terzo pur essendo un cane micro. Se vigili o carabinieri si rifiutano di venire o di chiamare i volontari del canile bisogna minacciarli di denuncia. E’ inutile chiamare i canili direttamente perché loro si possono muovere solo su segnalazione delle forze dell’ordine. Almeno in Provincia di Torino funziona così.

  11. Ecco, a me è capitato una volta sola e… niente, non si è mosso nessuno.
    Era pomeriggio, passeggiavo col mio cane (poco socievole con gli altri maschi), quando in un parchetto (zona di periferia ma vicino ad una strada abbastanza trafficata) vedo un ragazzo, una signora ed un cagnolino (10-15 kg) libero. Penso che siano i proprietari, invece la signora mi ferma e mi chiede se conosco l’animale, perchè sta girando da solo…
    Il cane non era in cattivo stato, pelo bello, non troppo magro, ma nessun collare, e mi sembrava un po’ spaesato. In più non l’avevo mai visto, ne in giro ne in qualche giardino, e i cani della zona, almeno di vista, li conosco tutti.
    Quindi decido di chiamare qualcuno. Provo con i carabinieri, che mi danno il numero dei vigili urbani. Chiamo loro, che mi dicono non è di loro competenza. Chiamo la polizia, ma anche loro mi dicono che devono occuparsene i vigili… Idem vigili del fuoco, quindi richiamo i vigili che mi chiedono dove è il cane. Gli do l’indirizzo e gli dico in che direzione si sta muovendo, e mi rispondono che, se il cane è libero per strada, loro non possono intervenire. Proprio NON POSSONO, perchè per regolamento loro possono intervenire solo se il cane è fermo, quindi se è in una proprietà privata o se un cittadino lo prende e lo tiene fermo. Altrimenti niente. Loro l’accalappiacani non lo chiamano.
    Provo a discutere, a chiedere come caspita sia possibile (“ma è vicino ad una strada trafficata, rischia di causare un incidente, e mi dite che non potete fare niente?!” “esatto, non possiamo uscire”).
    Discuto, discuto… e intanto perdo il cane, che non avrei proprio potuto trattenere visto che avevo il mio con me.
    Ora, è possibile? Mi sembra assurdo, ma mi rendo anche conto che ci sono tante leggi assurde che non è impossibile esista anche questa.

    • Possono uscire, si. Io li prendo sempre perchè ho con me l’occorrente ma loro, una volta raccolta la segnalazione devono accertarsi che venga contattato qualcuno che recuperi il cane o si fanno un giro di persona in zona per controllare.A me la storia del “se è libero non veniamo” l’ha fatta il canile sanitario

  12. Sarò sfigata io, manell’ultimo anno ho recupertao 6 cani O.o
    Le storie sono una peggio dell’altra, eh, se le mettiamo con quelle di Marco, Bear e Francesca qui sotto scriviamo un’enciclopedia 😀

    Ottobre 2014, sto entrando in macchina in centro abitato di notte e vedo a bordo strada una cane nero che corre. Rallento e, quando gli sono vicina, si butta in mezzo alla strada. Inchiodo e accosto per avvicinarlo, ma lui è già sparito. Un’ora dopo sono di ritorno col moroso e lo rivedo (stavolta non mi freghi!) accosto e mentre parcheggio quello scemo taglia la strada ad una macchina che ha avuto i riflessi pronti. Chiamiamo 113 che ci passa il vet di turno che ci dice che finchè non ce l’abbiamo al guinzaglio lui non esce (non vengo lì per niente quindi o lo prendete o non mi muovo) Così cominciamo a seguirlo e scopriamo che continua a fare il giro degli isolati, si lascia avvicinare ma non abbiamo niente per prenderlo! Riusciamo a chiuderlo in un cancello trovato aperto che credevo fosse la Biblioteca, a quell’ora chiusa, ma scopriamo che è una Casa di Riposo da cui esce un’infermiera che ci porge il cordino ritto di una tenda con cui arrangiamo un semistrangolo, richiamiamo il vet e dopo solo un’ora e mezza (in cui il cane è rimasto chiuso nella mia auto, non vi dico a puzza oscena) lo recupera. Aveva il chip ed è tornato a casa, a 3 km da dove l’abbiamo trovato.

    Secondo cane e terzo cane, dicembre e febbraio 2014
    Mi sporgo dal terrazzo e in entrambi i casi vedo un cane che so non essere dei “nostri” e scendo. Vedo un cane che corre avanti e indietro sulla strada chiusa senza fermarsi, ormai attrezzati di guinzaglio lo recuperiamo e chiamiamo i vigili, che da noi hanno il lettore del chip. Nel primo caso arrivano in tre TRE minuti e fanno venire il padrone a riprenderselo (con multa, perchè era la terza volta che scappavva quel mese) nel secondo caso era domenica… e porca miseria, di domenica i vigili non ci sono.
    Chiamo il 113
    Che mi passa il 118
    Che era quello della provincia sbagliata e mi passano il 118 giusto
    Che mi da il numero del canile
    Che non risponde, ma nella segreteria c’è il numero delle emergenze
    Che mi da il numero del veterinario di turno
    Che mi dice che per quel giorno non sarebbe riuscito a venire (anche se era domenica MATTINA) e di richiamare i vigili il giorno dopo. Al mio “ho due gatte, non posso tenerlo” mi risponde di chiuderlo in bagno o di portarlo in canile. Lo mando a cagare e mi tengo il cane fino al giorno dopo, quando, sempre in tre minuti netti dalla telefonata, arrivano i vigili, leggono il chip e riportano il cane a casa

    Quarto cane, Aprile 2015
    Questa mi ha fatta incazzare: sono in negozio ed un cane fa avanti e indietro tra il mio negozio e la banca dall’altra parte della strada. Una sacco di passanti lo guardano, alcuni lo indicano e ridono. Sconvolta, prendo il solito collare+guinzaglio ed esco a prenderlo, un avventore del bar mi guarda e fa “era ora, sono dieci minuti che va avanti e indietro”. Incazzata, mi giro e gli dico che certe cose, se le si vuol vedere fatte, bisogna farsele da soli. Dieci minuti, arrivano i vigili e lo riportano a casa

    Quinto cane, Luglio 2015. Cane incidentato
    Stiamo andando alla notte bianca, tutti in tiro, in mezzo alla strada troviamo due grumi di pelo. Zampe dritte, stesi sul fianco, tanto sangue intorno, di certo sono morti. Passiamo oltre senza schiacciarli ma proprio non ce la faccio. Chiedo al mio amico di girarsi e ci avviciniamo. Accostiamo. Facciamo segno ad un’auto di girare intorno ai due cani, quella schiva il primo ma schiaccia il secondo (vi faccio immaginare l’esplosione vomitevole) e tiriamo in parte il secondo… che comincia a vomitare sangue. E’ ancora vivo. Chiamiamo il vet di turno che arriva dopo UN’ORA. Nel frattempo sono arrivate n sacco di persone che “ah, si, li avevo visti ma dovevo andare a casa…” “Mio figlio mi aveva anche detto di fermarmi, ma sai, gli impegni…” a tutti avrei voluto sparare un VAFFANCULO gigantesco perchè evidentemente siamo gli unici cretini che danno buca agli amici per fermarsi in mezzo alla strada vestiti da festa a raccattare un cane di nessuno.

    Sesto cane, Settembre 2015, storia felice
    Niente, sono in negozio e sento il icchettio elle unghie sul pavimento. Non vedo nessun padrone e penso di avere le allucinazioni, mi alzo e trovo un cane che girava per il negozio. Tranquillo, eh! Fa’ come se fossi a casa tua! 😀 Vigili, chip e ritorno a casa

    The End

  13. Io ebbi la malaugurata idea di seguire un simil pastore tedesco trotterellante sotto Natale….con la mia bassotta in calore…avevo troppa paura finisse sotto una macchina…ero nel mio paesino e l’inseguimento è durato poco…è tornato a casa da solo.
    L’ho piantonato perchè si era fermato a “casa” sua: cortile interno con portone in legno lasciato aperto..ovviamente i campanelli erano all’interno e nel dubbio non sono entrata..faceva avanti e indietro (ci credo…) tra il portone e noi….allora ho messo la mia bassotta sopra il tetto di una macchina parcheggiata. Ad un certo punto dalla finestra arriva un urlo: Nome del cane….c’è il Nome del cane….sono scesi a prenderlo….ho fatto finta di niente e me ne sono andata…nel contempo è anche passato un cane al guinzaglio…meno male che non c’è stata una rissa…mai più….
    p.s. nel contempo era passata un’allegra famigliola: che brava! (dopo avergli chiesto se era loro et cetera)…ma aiutarmi no? che scema, non che brava….

  14. Sotto un altro articolo mi sembra se ne fosse già parlato ma la prassi non prevederebbe di caricarsi il cane e portarlo a casa.
    Se è senza microchip (come qualcuno ha già detto) rischi di passare per il proprietario che lo vuole scaricare in canile e per la legge non è quello l’iter.
    Se il cane ha il microchip e il veterinario te lo legge, devi poi comunque andare all’asl di riferimento che di norma non è tenuta a fornirti i dati del proprietario (io l’ho fatto e hanno chiuso un occhio ma per la legge sulla privacy non è fattibile. Inoltre se non è stata fatta denuncia di smarrimento esiste una penale da pagare da parte del proprietario e se glielo riporti a casa tu, non scatta la multa).
    La prassi è quella di chiamare le forze dell’ordine: municipale, carabinieri, polizia stradale… e se non vengono ovviamente sarebbe da sporgere denuncia…
    ma si sa, quando c’è un essere in difficoltà si cerca comunque di pensare prima a lui piuttosto che alle inadempienze di chi non svolge il proprio lavoro come dovrebbe.

  15. a me è capitato di trovare due cani sulla superstrada, in una giornata estiva di rientro al mare, due colonne veloci e nessuna corsia di emergenza. Ho iniziato a telefonare freneticamente a chiunque, pensando soprattutto che i due cani (grandi) potessero decidere di attraversare l’Aurelia causando una strage! Beh, mentre mi rimbalzavano da un centralino all’altro mi hanno fatto le domande più assurde e finalmente hanno inviato una pattuglia della stradale (spero, io non sono nemmeno riuscita a fermarmi!). La domanda che mi ha fatto letteralmente scapocchiare, minacciando denunce e azioni legai, è stata: “i cani mordono?”. Ma porcaccia la miseria, se ti sto dicendo che sono in macchina, che c’è traffico, che non mi sono potuta fermare, che cavolo ne so io se i cani mordono? vabbè…

  16. Può essere che nelle piccole realtà le cose funzionino meglio. Sicuramente l’ho già raccontato, ma l’unica volta (per fortuna) in cui ci è capitato di trovare un cane vagante ci è andata piuttosto bene. Era mezzanotte passata e io e il mio ragazzo transitavamo dalla zona industriale del paese dove stanno i miei suoceri (eravamo a dormire da loro), quando vediamo questa cagnetta, mica tanto -etta, che gironzolava in mezzo alla strada e si piantava davanti alle macchine che passavano. Niente medaglietta, nessuno in giro, lei che evidentemente non era abituata a girare da sola. Chiamiamo la ASL, ci danno il numero dell’ospedale (?!?) di zona, con l’interno di competenza. Chiamiamo e ci dicono che arrivano subito. Rimaniamo con la cagnina, che in realtà aveva una gran voglia di giocare. Dopo un po’ di tempo (quello che effettivamente ci vuole dall’ospedale a dove eravamo) arriva un furgone, scende un ragazzo che con l’apparecchio cerca il microchip, che ovviamente non c’è. Dice che la porterà nel canile che darà disponibilità, noi effettivamente non sapevamo dove metterla, dai suoceri non potevamo portarla (per vari motivi). La lasciamo andare con la promessa di rivederci presto. Il giorno dopo la cerchiamo per i vari canili, la troviamo e per i due mesi che per legge il cane deve passare in canile perchè il proprietario potrebbe tornare a prenderlo (AHAHAHAHAHAH!) la andiamo a trovare regolarmente. Trascorso questo tempo ci portiamo a casa lei e pure il cucciolone di maremmano che era nel box con lei (inutile dire che ci eravamo innamorati di entrambi, e loro nel frattempo si erano molto legati). Direi che noi siamo stati abbastanza fortunati, ma va anche detto che da noi il randagismo è quasi inesistente, sicuramente in altre zone non è tutto così semplice, come si capisce anche dagli altri commenti.

  17. Qualche giorno fa abbiamo trovato un cane legato fuori dal museo, qui al Castello De Albertis di Genova; cagnone anziano, buonissimo, una zampa malridotta, annusa il mio nanocane e quelli delle mie amiche e si fa i cani suoi. Passa un’ora, torniamo, è ancora lì, con la faccia da…cane bastonato. Vuoi vedere che lo hanno mollato..? Chiediamo in giro, ma le ragazze della reception non si possono allontanare dal museo; al bar non c’è nessuno… Dopo un’altra mezz’ora, arriva un signore anziano che si riprende il cane: lo aveva legato fuori, si era visto il museo con tutta calma, si era fatto un cicchetto ed era tornato. Che sarebbe successo se avessimo chiamato, boh, tipo i vigili?

    • Eh, ma infatti conviene sempre fare come avete fatto voi…aspettare e osservare il cane prima di chiamare i vigili, perché si rischia di far andare un cane in canile e poi diventa un casino. Mettiamo il caso non fosse microchippato chissà se lo avrebbero ricercato =(

    • Se il cane è legato (quindi non può provocare/subire incidenti), tranquillo (anche se ha la faccia da cane bastonato…o meglio annoiato) e non rischia insolazioni anch’io sono per lasciar passare un bel po’ di tempo prima di chiamare perché oltre allo spavento di non trovarlo più c’è poi anche il costo per riprenderlo dal canile. Dalle mie parti in parecchi lo mollano fuori dal supermercato per ore…

  18. a me invece è capitata un’altra storia: una coppia di giovani disperati che al giardinetto si sono persi il cane e che, invece di dividersi e restare uno sul posto e l’altro mettersi a cercarlo – o al massimo cercarlo in due direzioni diverse – se ne andavano in coppia, disperati appunto, sperando, che so? , di trovare il cane all’angolo che li aspetta a zampe incrociate.. Quindi lancio..un vademecum di buone pratiche nel caso ci perdiamo il nostro?

  19. Fortunatamente a me non è mai capitato di trovare cani vaganti ma dalla mia veterinaria è esposto un cartello con la procedura da seguire! Da noi in Friuli Venezia Giulia in provincia di Udine funziona così, purtroppo i numeri e le autorità competenti saranno diversi da regione a regione! Sarebbe utile che le provincie distribuissero questi depliant almeno nelle cliniche veterinarie della zona!

    • beh, ma è un’ottima cosa..ho sempre pensato che gli udinesi danno punti a noi triestini ;)…chiederò alla mia veterinaria se ha depliant di questo tipo per la nostra zona

      • Ahahahah! ?Ogni tanto anche i furlani fanno qualcosa di buono per i cani, anche se rispetto ad altre regioni siamo indietro per quanto riguarda iniziative cinofile, aree cani, ecc!

  20. Se il cane si lascia prendere ma non ha la medaglietta io prima di chiamare vigili etc…lo lego con qualcosa e gli faccio fare un giro nei dintorni chiedendo se qualcuno lo conosce. Ben due volte sono stata fortunata e ho trovato così` la casa da dove era scappato e un`altra volta il proprietario che correve in bici come un pazzo cercandolo.

  21. A me è capitato in Calabria e sembrava di essere in un incubo! Troviamo questo cane che aveva tutta l’aria di essersi perso più che essere stato abbandonato e cerchiamo il numero dell’enpa locale e non trovando telefoniamo alla polizia locale. La polizia locale ci dice che loro escono solo se il cane è ferito, perciò di legarlo da qualche parte con un cartello “Chi l’ha perso?” e fine. La cosa ci sembra assurda, così cominciamo a girare facendo vedere il cane vicino a dove l’avevamo trovato ma senza risultato. Veterinari aperti non risultano, nel frattempo sono passate due ore. Decidiamo di andare di persona alla polizia portando il cagnino con noi e così facciamo ma lì ci ribadiscono il concetto che loro non possono fare niente e che dobbiamo legarlo a una catena o ferirlo in modo che possano intervenire. Chiediamo che ci chiamino un veterinario per la lettura del chip; chiamano il veterinario di guardia il quale ci sbraita al telefono che non ha intenzione di leggere il chip a quello che sicuramente è l’ennesimo randagio e si rifiuta di dirci dove trovarlo. La polizia non intercede. Decidiamo di cercarlo da soli, nel frattempo è sera. Cerchiamo per tutta Rossano Calabro ma senza risultato e facciamo così l’ultimo tentativo al canile cittadino. Arriviamo a tarda serata e dobbiamo constatare che non vi è modo di citofonare o contattare qualcuno, però la zona è piena di telecamere e di cartelli che ti avvisano che se lasci lì un cane commetti un reato e improvvisamente ci troviamo ad essere ad un passo dal sembrare, agli occhi delle telecamere, dei criminali. Desistiamo. Alle 23 il cagnolino è ancora con noi e nessuno ci ha aiutato. Ci sembra assurdo legarlo e andarcene ma non possiamo/vogliano portarlo con noi, che la mattina dopo torniamo a Milano e che siamo convinti, da mille segnali che dà il cagnolino, che si sia perso. Se una volta arrivati in un luogo civilizzato il chip avesse decretato che il cagnolino risiedeva a Rossano, avremmo avuto un problema di 1200 km.
    Così, con un groppo fortissimo alla gola, abbiamo cercato per lui una zona più protetta possibile dalle macchine e, fattogli vedere dove gli lasciavamo acqua e le nostre scatolette avanzate dal campeggio, l’abbiamo lasciato libero…….
    La storia ha un inaspettato lieto fine perché ci hanno fatto sapere che, dopo qualche giorno di gironzolio sempre nella stessa zona, alcuni abitanti hanno riconosciuto il cagnolino come l’amico di zampa di un signore che usciva sempre in barca lì al porto e gliel’hanno restituito.
    Sembra una favola di Natale ma ha procurato a tutti noi una bella gastrite; è stato tutto davvero penosamente incredibile!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.