di VALERIA ROSSI – L’avete sicuramente visto tutti, l’ultimo servizio di Striscia sull'”allevatore aggressivo”, visto che sta girando a tutto spiano anche su FB. In ogni caso, se ve lo foste perso, questo è il link: magari evitate di guardarlo se non avete un fegato bello robusto, perché le immagini del tizio che maltratta platealmente il suo cane fanno davvero male alla salute.
Però… però un lettore ha postato questo link sulla nostra pagina FB, scrivendo “In riferimento all’ultimo articolo sull’utilità delle inchieste di Stoppa: come potete notare, non sempre le inchieste di Striscia sono del tutto inutili“.
E qui mi vedo costretta a fare qualche precisazione.
Intanto, non ho mai detto che tutte le inchieste di Striscia siano “inutili”: molte lo sono, molte altre hanno l’indubbio effetto positivo di portare a conoscenza del grande pubblico situazioni che altrimenti resterebbero ignote. Qui, però, si ferma l’effettiva utilità… perché è evidente che nessun network, nessun media, nessun giornalista potrà mai fermare un maltrattamento se non intervengono le Forze dell’Ordine.
Quindi la mia primissima domanda è: “Perché non chiamare direttamente loro, anziché Striscia la Notizia, Iene e affini?”
Possono esserci diverse risposte, che non si limitano alla più scontata “perché si ha voglia di andare in TV”.
Qualcuno potrebbe “non sapere come fare”: e allora li rimando tutti a questo link, una pagina della Feder.FIDA in cui si spiega in modo estremamente esaustivo come e a chi si possono denunciare i maltrattamenti (in fondo alla pagina c’è anche il link a un fac-simile di denuncia).
Qualcuno, venuto a conoscenza di abusi sugli animali, mi ha confidato di aver scritto a Striscia “perché nessun altro – e qui normalmente vengono chiamati in causa Polizia municipale o Carabinieri –  aveva preso in considerazione la sua segnalazione”: il che è gravissimo, perché le Forze dell’Ordine sono obbligate per legge ad intervenire. Se ignorano una segnalazione motivata sono passibili loro di denuncia (ai propri superiori, ma anche alla Procura) per omissione di atti d’ufficio, che è un reato penale e prevede addirittura la reclusione.
Viene quindi da pensare che in alcuni casi la segnalazione non sia stata effettuata in modo corretto: perché altrimenti non ci sarebbe stato alcun bisogno di Striscia e affini.
In altri casi è lecito supporre che il cercare di creare un caso mediatico sia un modo per tutelarsi dalle eventuali reazioni/rivalse/vendette del maltrattatore di turno: il che può essere anche sensato, specie quando si ha a che fare con personaggi notoriamente violenti. Non sono, però, così sicura che sia sufficiente chiamare Striscia per evitare ripercussioni: che magari saranno più tardive, perché inizialmente il personaggio sarà troppo al centro dell’attenzione per pensare a reagire nei confronti di chi l’ha denunciato… ma gli basterà aspettare che le telecamere (e il clamore seguente) si siano spente, per poi mettere in atto qualsiasi rivalsa abbia in mente.

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striscia_allevatoreDunque, chiamare Striscia, se non inutile, dovrebbe essere sempre superfluo, perché l’unica cosa che può fare una trasmissione TV è mettere qualcuno alla gogna mediatica: dopodichè in ogni caso dovrà intervenire chi di dovere (anche in questo caso sono arrivate le Guardie Zoofile e i Carabinieri: altrimenti nessuno avrebbe potuto prendere alcun provvedimento).
Domanda successiva: persone come quella che abbiamo visto nel video meritano la gogna mediatica?
Qui la risposta più spontanea è sicuramente un SI! a tuttotondo, maiuscolo e grassetto. Questo “signore” è un violento, un incivile, una persona che ha compiuto un gesto incommentabile (a meno di non voler ricorrere al turpiloquio più spinto).
Peeeerò… però dobbiamo sempre tenere a mente il modo in cui i servizi televisivi (non solo quelli di Striscia, ma un po’ tutti) vengono montati.
Conosco personalmente tre persone (una delle quali è un caro amico)  che sono state fatte apparire in TV come violente e attaccabrighe… peccato che fossero state provocate per una buona mezz’ora dagli inviati di Striscia, prima di reagire.
Ovviamente in TV si è vista solo la reazione, mentre non abbiamo visto nulla delle provocazioni.
In diversi casi so che gli stessi inviati si sono presentati sotto mentite spoglie (in un caso addirittura come Carabinieri – cosa che mi suona un filino illecita -, in un altro come clienti che volevano visitare un allevamento): e se tu apri la porta di casa tua a quelli che credi Carabinieri e poi ti ritrovi una telecamera e un microfono piantati in faccia, non credo proprio che ti venga subito voglia di parlare amichevolmente e civilmente con questi signori. Poi è ovvio che dipende molto dalla persona: chi, già di suo, non è oberato da un eccesso di cultura e di buona educazione, probabilmente avrà reazioni più esasperate (e Striscia & C. ci andranno a nozze). Però diciamo che presentarsi con l’inganno non è esattamente il miglior biglietto da visita per essere accolti gentilmente.
Infine, i messaggi che inesorabilmente passano attraverso Striscia sono immancabilmente subdoli e tendenziosi.
Prendiamo questo servizio: pur dando per scontato che il personaggio in questione sia condannabile al trecento per cento… qualcuno sa spiegarmi come mai venga definito (non solo nel titolo, ma almeno MILLEMILA volte da Stoppa) un “allevatore”?

fondieuropei_strisciaNulla di ciò che si vede nel servizio fa pensare a un allevamento: i cani sono tutti diversi l’uno dall’altro, alcuni sono meticci e nessuno di essi – neppure quelli di razza – sembra un soggetto particolarmente tipico. Non si vede neppure una struttura che possa richiamare l’idea dell’allevamento, e soprattutto questi personaggi “hanno avuto anche dei fondi europei per ampliare la loro attività”… ma i fondi europei, che io sappia, sono destinati alle attività cinotecniche professionali agricole,  che prevedono quindi un certo numero di riproduttori. Com’è che non ci hanno mostrato nessunissimo cane che potesse sembrare uno stallone o una fattrice, ma solo soggetti di dubbie origini?
Temo che la risposta sia: “Perché questo NON è affatto un allevamento”. Non so se sia un canile, un rifugio o che altro… ma se ci fate caso, all’inizio del servizio, Stoppa domanda all’uomo: “Tu fai l’allevatore?”… e la risposta è tagliata! C’è uno stacco (una dissolvenza rapidissima, tanto veloce che potrebbe passare inosservata) e poi Stoppa passa alla domanda successiva: “Vuoi bene agli animali?”
E’ o non è lecito supporre che il tizio NON abbia risposto “sì” alla prima domanda?
Ovvero, che non si tratti affatto di un allevatore ma di qualcuno che ha, con i cani, tutt’altra attività?
Eppure Stoppa continua, per più e più volte, a definirlo così. E nello stesso titolo del servizio si parla di “allevatore”.
Allora: sono io a farmi le pare complottiste, oppure questo è l’ennesimo caso in cui Striscia strumentalizza il singolo caso per attaccare (ovvero: sputtanare) un’intera categoria di persone?
L’hanno già fatto – più volte – con gli addestratori: ora è il turno degli allevatori. E avete presente quanto un servizio del genere potrà essere sfruttato dagli animalisti fanatici che amano dipingere gli allevatori come mostri che sfruttano gli animali? Pensate a quanto sarà piacevole, per loro, aggiungere che oltre a sfruttarli li picchiano pure!
E se credete che io stia esagerando, contate voi stessi le volte in cui Stoppa pronuncia la parola “allevatore”. Dopodiché, traete voi le conclusioni che preferite.
Io posso solo rivolgervi il solito invito: NON BEVETEVI COME MIELE tutto ciò che vedete in TV.
Ragionate, fate uso dello spirito critico che ognuno di noi dovrebbe possedere.
Che questo tizio sia un violento e un maltrattatore, credo sia fuor di dubbio: e spero vivamente che sia punito per questo.
Che però il servizio di Striscia sia stato “utile”… mah, su questo mantengo i soliti dubbi.
Indubbiamente è servito a portare il tizio al pubblico ludibrio (e qui ognuno potrà pensare “benissimo”, oppure “non è giusto”, a seconda della propria sensibilità): per il resto, qualsiasi azione davvero “utile” potranno farla solo i Carabinieri, che – ripeto – potevano essere chiamati anche direttamente, senza passare per la TV.
L’unico altro scopo che ha sicuramente raggiunto questo servizio è stato quello di far passare il messaggio “allevatore=maltrattatore”.
E questo mi sembra un dato di fatto difficilmente confutabile, nonché parecchio criticabile.. almeno da chi a questa categoria appartiene, ma non si è mai sognato di fare del male a un cane.

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37 Commenti

  1. Chiedo scusa, premettendo che l’autore del servizio non gode della mia stima (per i motivi elencati nell’articolo e perché ritengo lo stesso, per usare un eufemismo, una persona “poco pratica” di questioni cinofile -e non solo-), credo che con il termine “allevatore” si intenda il termine nella sua accezione più ampia, non intesa come “allevatore di cani”. Certo, non è chiaro. Ma la mancanza di chiarezza fa sicuramente comodo allo share.
    Ancora una volta PESSIMO, lui e tutta la redazione.

  2. Non vorrei dire una cavolata,ma nel servizio mi era sembrato di vedere delle pecore….Saranno “allevatori di pecore” ovvero pastori? Spiegherebbe il perché dei cani (tenere unito il gregge) e perché abbiano ricevuto dei finanziamenti.

  3. Ho visto questo servizio direttamente in TV e mentre lo guardavo mi si attorcigliavano le budella. Una sensazione di schifo e di sconforto per tutta la situazione. A prescindere dalle atroci scene di maltrattamento sul cagnolino che pur non avendo lo stomaco per guardare l’audio mi è più che bastato, una profonda tristezza per le reazioni di tutti i “protagonisti”. Dalla palese strumentalizzazione da parte della TV, ai “proprietari” e purtroppo anche delle forze dell’ordine. Ahimè la sensazione è stata proprio l’inutilità di tutto. D’altra parte succede per gli essei umani la legge non tutela i più deboli, donne maltrattate, vittime della strada, bambini, anziani ecc…… e spesso troppo spesso le denunce o sono sottovalutate/ignorate oppure la dove la legge interviene la pena proporzionata all’atto compiuto equivale poco più ad una tirata di orecchie.

  4. premetto che già da qualche anno non sono più teledipendente, non ho la tv e non mi manca – come per la sigaretta, si impara che la vita va avanti bene lo stesso 😉 – . Detto questo, qua si parla di un programma in onda da vent’anni se non di più. Di sicuro servizi che Striscia ha fatto dieci, quindici anni fa, hanno avuto un risalto simil divulgativo, non c’erano nè i social nè la cultura della condivisione di informazioni che c’è oggi. Forse É STATA utile, ora risponde a quel becero bisogno che abbiamo di veder sottoposto il prescelto di turno alla gogna mediatica. La trasmissione gira intorno a questo aspetto, non fa nè informazione nè tantomeno cultura. Triste sapere che c’è ancora chi ha gli occhi foderati di prosciutto, terribile pensare che chi si è rivolto a Striscia lo ha fatto dopo aver inutilmente segnalato a chi ufficialmente preposto. Grazie a Valeria per darci sempre informazioni “laiche”, senza alcuno altro scopo se non la corretta ed equilibrata divulgazione. Mi rifiuto di vedere il servizio di cui sopra, ma il link alla pagina della feder.FIDA l’ho già messo tra i miei preferiti.

  5. premetto che condivido quello che ha scritto Valeria, sui “giornalisti”, sul non prendere tutto per oro colato ecc….ma, vorrei puntualizzare, che purtroppo, ci sono persone che son state “costrette” a “minacciare” di rivolgersi ai media, anche solo per ottenere un qualche cosa che è un suo diritto. Insomma, non credo alle favole, quindi nè atutto quello che dicono i giornalisti, di qualsiasi genere siano, nè che le forze dell’ordine accorrano sempre e subito per far…ordine, denunciare chi non fa il proprio dovere…….certo, le favole son belle, ma poi spesso, il finale non è mai a lieto fine nella realtà!

    • Secondo me è anche una questione di costi/benefici, rivolgersi ai media ha un costo che è quello di alimentare il sensazionalismo di cui si nutrono i media (senza il quale se ne fregherebbero bellamente dei problemi del singolo cittadino, come hanno sempre fatto, del resto), per il singolo e per risolvere il singolo problema si creano danni a livello molto più ampio, in questo caso si sputtanano intere categorie di persone, si ravvivano catene d’odio e violenza dentro comunità già in situazioni pesanti e in ultimo si riesce a pilotare spostamenti di equilibri economico/sociali in modo artificiale e forzoso, magari per soddisfare gli interessi personali di qualche attore celato.

      • Accenno solo un fatto: una fabbrica con prodotti altamente pericolosi, deve essere costruita vicino a un qualche cosa…..di altamente pericoloso, per farti un esempio, è come un grande fuoco che arde giorno e notte e a fianco ci metti una polveriera, non credo che tu saresti tranquillo a dormire lì vicino, credo nessuno…la gente si batte chiama, non striscia, ma comunque…un fac-simile e loro…non intervengono, sai perchè?Proprio come dicevi tu: i soldi comprano tutto…e che porcata di giornalismo è???
        Scusate sono andata un po’ OT!!!

        • Sai qual’è il problema spesso? Il fatto che certi comitati per impedire la costruzione di qualcosa (ma vale per un sacco di esempi, anche cinofili, tipo un condominio che voleva far chiudere la scuola di addestramento perché sentivano abbaiare i cani) spesso nascano per interessi meramente egoistici, del tipo che di fianco a casa mia non voglio questo o quell’altro e chissenefrega se poi lo costruiscono da qualche altra parte e si arroghino il diritto di metter bocca su aspetti per i quali non hanno alcuna competenza specifica.
          Io di fianco alla polveriera dormirei tranquillo se chi ha fatto il progetto e tutte le verifiche del caso è uno competente e mi dice che non c’è niente da temere, poi ci sono gli interessi personali che generalmente vengono tirati fuori sempre da chi non ha argomenti scientifici e magari spesso cela i propri di interessi personali.
          Per questo motivo, e riporto la questione in topic, sono contro le segnalazioni a carattere scandalistico/sensazionalistico che non si basano su fatti ma su speculazioni e dialettica, perché parlano alla pancia della gente invece che alla testa.

          • Infatti, spesso (io mi ci metto per prima), ci si fa prendere da una determinata situazione, ok dire la propria, va benissimo, ma quando si entra in una determinata materia, se non si è più che informati, si fanno figuracce e a volte, cosa ancor più importante, anche danni. Quel che voglio dire è che almeno chi dovrebbe riportare le cose, i fatti, dovrebbe farlo prima di tutto se è competente in materia, in maniera corretta e seria….ha, ha ha….già, dovrebbe. Detesto chi riporta notizie scandalistiche in genere, non parliamo poi di certi programmi che speculano sulle disgrazie altrui..mi fanno schifo.
            Per continuare l’OT di prima: il problema grave è che a volte, chi da permessi per costruire….è un cinghiale, chi dovrebbe verificare che si può fare, un corrotto e così via! Basta, prometto di non…otizzare più. XD XD

  6. So che arrivo tardi, ma ho appena visto il servizio e letto l’articolo…per quanto io reputi Stoppa un coglionazzo che di animali si interessa, ma senza capirci alcunché, stavolta ho subito pensato che intendesse “allevatore di bestiame”. Pecore e affini.
    Lo conferma il finanziamento europeo (che viene dato facilmente ad allevatori di bestiame e/o agricoltori) e la tipologia di cani presenti (incroci maremmani a cui vengono brutalmente mozzate le orecchie per proteggerli da presunti attacchi da parte di lupi), il cane malmenato invece viene sicuramente usato per la caccia..l’ipotesi che si stesse parlando di un allevamento di cani non mi ha neanche sfiorato il cervello, forse però è perchè io SO com’è fatto un vero allevamento di cani, per cui è possibile che nell’immaginario del profano il termine “allevatore” usato da Stoppa (messaggio subliminale??) sia stato associato all’allevatore di cani….speriamo di no.

  7. hum…credo cara signora che lei viva un o’ nel mondo dei sogni…perchè IN TEORIA basta fare la segnalazione…in PRATICA in certe zone d’Italia serve quanto scrivere sulla carta igienica…ed è pur vero che in Italia se la situazione non è portata all’opinione pubblica non se ne esce…perchè solo “al pubblico” (numeroso) certe cose vengono aggiustate (e tutti fanno il loro DOVERE)…poi se la questione le interessa solo per la diatriba allevatore-non allevatore è un’altra storia ma credo proprio che qua le priorità fossero altre…

  8. Francy Casa Labanda, i commenti come il tuo sono quelli che mi fanno proprio inc…..e (e ti chiedo subito scusa per la schiettezza, ma sappi che la uso solo con persone che reputo intelligenti e in grado di capire).
    Ho letto con attenzione ognuno dei 7 articoli di cui hai messo il link.
    NON NOTI PROPRIO NIENTE DI STRANO? Niente niente? Nessun comune denominatore? Ecco, io sì….neanche uno di quei sequestri riguardava un ALLEVATORE. Quelli si chiamano COMMERCIANTI DI CANI (popolare: cagnari). Sai da cosa si riconoscono? Dal fatto che detengono dalle tre/quattro razze in su (buttaci in mezzo pure qualche razza felina), non hanno mai fattrici e stalloni, ma sempre orde di cuccioli (cosa che in allevamento non succede mai, perchè il cucciolo “pret-a-porter” non lo troverai MAI, spesso si attende per mesi), le razze predilette sono di piccola taglia (pinscher, chihuahua, maltesi), le strutture sempre improvvisate e i cuccioli di razze diverse sono tenuti tutti ammucchiati.
    Quelli sono delinquenti che importano cani a basso prezzo dall’Est Europa, falsificandone età e documenti, compiendo trasporti nella totale illegalità, rivendendo i cuccioli a prezzi irrisori agli ingenuoni (o furbetti) che vogliono il cucciolo di razza low cost e micro mini toy.
    Quindi, ti prego, NON CHIAMARLI ALLEVATORI. Offendi un’intera categoria di persone che dell’amore smisurato e totalizzante per i cani ne hanno fatto una professione seria e scarsamente remunerata (certo le mele marce ci sono sempre, come in ogni settore).
    La tua opinione è importante, perchè sei una volontaria veterana e le persone ti ascolteranno e daranno peso alla tua esperienza, perciò sfrutta questa opportunità per spiegare la differenza tra Allevatore e commerciante di cani, lotta INSIEME agli Allevatori per sconfiggere la tratta dei cani e fa’ informazione più che puoi, perchè solo così questi mostri si estingueranno. Gettare merda su chi alleva una razza con tutti i controlli sanitari, la cura, l’attenzione per l’equilibrio psicologico e l’amore di cui è capace, è solo un modo per fomentare una guerra tra poveri (volontari e allevatori), da cui una sola categoria trae profitto…quale?
    I cagnari ovviamente.

    • mi dispiace che tu non abbia notato che dopo i link, il termine allevatori l’ho messo tra ‘apici’ , il che vuol dire che appunto neanche io li reputo veri allevatori … ma tanti si spacciano per allevatori quando sono solamente dei grandissibi bastardi speculatori. ciao buona giornata

  9. Ho rinunciato da un pò a seguire Striscia e affini, da quando un mio amico mi ha raccontato di esser stato contattato dal responsabile di Forum: avrebbe dovuto fingere di litigare con la moglie in cambio di un “lauto” (si’, vabbe’) compenso…

  10. Ho già detto che l’informazione, quella vera , in Italia è un malato terminale. Che non guardo telegiornali e co sono ormai anni, le testate giornalistiche cartacee che leggo… anche meno. Uso internet, a diritto e pure a rovescio per comparare le notizie…sperando che almeno qualcosa di vero venga fuori.
    Sinceramente trovo assolutamente deprimenterrimo ( l’ho scritto, non è il correttore che colpisce ) che qualcuno per smuovere le acque ( dalle mie parti qualcuno chiamò Striscia, ormai alla disperazione. .. perché da Italia 90 – oh yesss..90- stiamo aspettando il completamento di un Hotel all’uscita dell’autostrada . Fermo era e fermo è rimasto…) perché tutto il resto fallisce…ma mi metto pure nelle scarpe di chi non sa più che altro fare, e tenta pure quella carta.
    Ma che le trasmissioni televisive siano manipolatrici delle notizie che trasmettono. ..mi pare talmente scontato da non riuscire più neppure ad irritarmi.
    Povera Italia, e miserabili noi che ci viviamo. Sarebbe un luogo meraviglioso. Forse troppo. Così per compensare Dio ha creato noialtri italiani…

  11. però ho paura che adesso quel cagnolone bianco che in tv ha disobbedito al padrone adesso venga picchiato 🙁 chissà se in qualche modo li tuteleranno

  12. Mah. A parte la questione semantica di cosa e chi sia un allevatore (condivido il significato professionale che gli dai tu, Valeria, ma tieni presente che per le persone allevatore è semplicemente uno che fa accoppiare gli animali – non hanno idea di che cosa sia la cinologia, figuriamoci se se lo vanno a domandare da soli – e correggere questa convinzione generale e generalista temo sia impossibile. Almeno per i prossimi vent’anni – a patto che si faccia la dovuta overdose di buona educazione supportata da esempi concreti di allevatori degni della A maiuscola) che io comunque condivido in toto, volevo raccontare la mia esperienza sulle segnalazioni di maltrattamenti. Bene, sono una volontaria “freelance”, non faccio parte di associazioni, perché sono quasi del tutto composte da persone troppo fanatiche e ignoranti, ma insomma quel che posso lo faccio. Mi è capitato spesso di imbattermi in maltrattamenti anche gravi (vidi un maremmano che viveva a catena dentro una gabbia di quelle rotonde per piccioni, talmente consumato dalla rogna da aver perso la coda e le orecchie, e denutrito da far paura). In tutti questi casi, ho chiamato carabinieri (mi hanno riso in faccia e riattaccato), ASL veterinaria (hanno detto sí, sì, ce la vediamo noi e non sono mai venuti), e guardie ecozoofile (non hanno mai risposto a telefono) e non è mai servito a niente. Quindi io capisco chi si rivolge a Striscia la notizia. L’ultima volta l’ha fatto anche una mia amica, dopo mia diretta insistenza, per denuncia un uomo che fingeva di fare il veterinario, ma in realtà non lo era. Ed era ammanicato con il comune che finanzia l’associazione, la quale per motivi politici era costretta a rivolgersi a lui. Questo grande esperto ha fatto morire avvelenati 7 cani, e provocato una epidemia di gastroenterite nel rifugio inserendo fra i cani adulti dei cuccioli chiaramente malati. Ho sbraitato per mesi per cercare di farlo rimuovere dal suo ruolo e non ci sono riuscita. Striscia ce l’ha fatta.

  13. Solita storia all’italiana: o con me o contro di me…sta cosa mi ricorda un certo Benito, uno pseudo signore vissuto una settantina di anni fà, vabbè non prendiamo questo discorso. Non sei un animalista, ma sei un allevatore? sei contro di me…. ti uccido, ti ammazzo, disintegro te e tutti quelli come te…Sparo nel mucchio? Non me ne fotte un cazzo, per me siete tutti uguali…..Ecco dopo aver visto questo video, e dopo averne visti altri, faccio molta fatica a stabilire chi è il più cattivo fra i due: il signore o stoppa? E’ una bella gara avvincente….

    • odiare gli allevatori e rendergli la vita il piu’ difficile possibile, è il minimo che si possa fare per migliorare la condizione degli animali

  14. certo che non era un allevatore di cani. Tutti meticci e malmessi, tipicamente maltrattati come sempre dai loro proprietari allevatori di ovini o bovini

  15. nelle zone meno civilizzate del Paese, segnalare ad una trasmissione televisiva un maltrattamento, credo sia l’unica possibilità di fare qualcosa. In un mondo ideale, al SUd non dovrebbero esserci animali. Non se li meritano.

    • Oh… qui devo intervenire per forza. Sono mooooolto tollerante, anche nei confronti degli animalisti fanatici, che finché esprimono le loro idee (decisamente malsane, a mio avviso) in toni civili hanno il diritto di farlo come chiunque altro: non sono il tipo che banna chi non la pensa come lui.
      Il razzismo, però… ANCHE NO, grazie. Datti una moderata da solo, perchè certe esternazioni non le tollero proprio.

  16. Guarda Valeria questa volta spezzo una lancia per Stoppa: penso che nessuno intendesse dire che i tizi del servizio fossero allevatori di cani. Per me è evidente che si parla di allevatori di bestiame. (suppongo pecore).

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.