di VALERIA ROSSI – Me lo state segnalando in millemila, quindi stavo per rispondere a proposito dei lupi malati mandati in avanguardia (una minchiata allucinante)… ma nel frattempo mi è stato anche detto che questa foto, che ormai credo avrete visto tutti, era stata spacciata per “branco di lupi in movimento in Abruzzo”.

lupi_bufala
Doppia bufala, dunque: e doppiamente pericolosa, perché a quanto pare aveva pure – a suo tempo – preoccupato i pastori abruzzesi (intesi come umani) che cominciavano a parlare di abbattimenti selettivi.
In realtà questo branco insolitamente numeroso (di solito i branchi di lupi sono familiari: una coppia e loro cucciolata, quindi raramente superano i 6-7 elementi) è stato fotografato in Canada.
Sul sito di BUTAC (Bufale Un Tanto Al Chilo) ho trovato anche la didascalia originale, che è la seguente:

A massive pack of 25 timberwolves hunting bison on the Arctic circle in northern Canada. In mid-winter in Wood Buffalo National Park temperatures hover around -40C.
The wolf pack, led by the alpha female, travel single-file through the deep snow to save energy. The size of the pack is a sign of how rich their prey base is during winter when the bison are more restricted by poor feeding and deep snow.
The wolf packs in this National Park are the only wolves in the world that specialise in hunting bison ten times their size. They have grown to be the largest and most powerful wolves on earth
.Traduzione: un branco di 25 lupi caccia i bisonti al circolo polare artico nel nord del Canada.
In pieno inverno, nel Wood Buffalo National Park, con temperature intorno ai -40 gradi centigradi. Il branco di lupi, guidati dalla femmina alfa, viaggia in fila indiana nella neve alta per risparmiare energia. La dimensione del branco è un segno di quanto sia ricca la loro riserva di prede durante l’inverno, quando i bisonti sono più limitati (negli spostamenti) a causa della scarsa alimentazione e della neve alta. I branchi di lupi in questo Parco Nazionale sono gli unici lupi al mondo specializzati nella caccia ai bisonti – 10 volte le loro dimensioni. Sono cresciuti fino ad essere i più grandi e potenti lupi sulla terra.

Dove stanno i “lupi malati” mandati avanti per segnare il passo di tutti gli altri?
Ovviamente non ci stanno, perché nessun branco di lupi farebbe mai una cosa del genere. Sono sempre stati – e sempre saranno – gli alpha ad esplorare i nuovi territori (altrimenti perché mai chiederemmo ai nostri cani di lasciarci passare per primi dalle porte?), mentre all’interno del proprio territorio sono solitamente i beta ad affrontare eventuali novità (vedi arrivo di un intruso).
Questa storia dei poveri malaticci che vanno avanti “per non perdersi” (ma anche per essere ammazzati per primi in caso di aggressione, come se un eventuale predatore procedesse “in ordine di fila indiana”, e non gli potesse pungere vaghezza, che so, di attaccare l’ultimo anziché il primo!) è la solita “disneyanata” buona per raccattare cuoricini su FB… nonché per divulgare disinformazione sui lupi, come se ce ne fosse ancora bisogno, e di conseguenza sui cani.
Che palle, posso dirlo?
Ma siccome si avvicinano le feste e non ho voglia di arrabbiarmi (vabbe’… non di arrabbiarmi TROPPO, va’!), preferisco chiudere scopiazzando, sempre da BUTAC, il post di un ironico e geniale commentatore, che ha scritto:

I primi tre inventano cazzate da divulgare su internet, sono seguiti da 5 fedelissimi (l’avanguardia dei boccaloni) che condividono come se non ci fosse un domani qualunque minchiata. Al centro la ricchezza di Facebook: il branco dei fessi. Poi altri 5 con la connessione lenta e, a chiudere il gruppo, il debunker non ascoltato da nessuno.

Standing ovation!

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20 Commenti

  1. oddio, l’ultimo commento, ho le lacrime agli occhi […] “e, a chiudere il gruppo, il debunker non ascoltato da nessuno.” 😀 😀 😀

  2. è da 3 giorni che faccio le parti della debunker che nessuno si fila, e mi son sentita dire “ma è una cosa tanto carina” (si ma finta) e “ma tanto non fa male a nessuno” (dillo ai lupi abruzzesi) e “ma l’ho condivisa solo per fare un paragone perchè anche noi dovremmo essere così” (peccato che i lupi non siano così) ma niente, non c’è stato verso.
    La gente vuole disney, non la realtà. Speriamo solo che almeno il parco romeno (il cui dipendente si è inventato sta puttanata) riesca a monetizzare i 22k like che gli son piovuti addosso e ad usare quei soldi per qualcosa di utile. sigh.

    • è verissimo che la gente vuole disney, ed è altresì vero che prima di ammettere di essere in torto marcio e di aver sbagliato o di non essere proprio sveglissimi di cervello, la gente preferirebbe farsi scuoiare viva. sigghissimo.

  3. Beh, ho anche letto commenti del tenore: «visto che quello che insegnano i “cosiddetti addestratori” in realtà son tutte minchiate? Che per esempio passare primi dalle porte e scemenze simili in realtà non hanno senso perché nei VERI branchi, nella VERA natura gli elementi alfa sono sempre e solo gli ultimi? E voi vi fidate ancora di questi “sedicenti esperti”? SVEGLIA!»

  4. XD XD XD Valeria, sei una forza! Ancora un po’ mi soffoco leggendo…(faccio copia-incolla), “Doppia bufala, dunque: e doppiamente pericolosa, perché a quanto pare aveva pure – a suo tempo – preoccupato i pastori abruzzesi (intesi come umani) che cominciavano a parlare di abbattimenti selettivi.” Intesi come umani…ommioddiooo, me fai morì! D’altra parte, sempre meglio precisare…nun ze sa mai!

  5. A prescindere che il commento finale dell’ignoto genio è da appendere tipo quadro per la precisione fotografica con cui ha inquadrato la cosa, …ma in un mondo di sciure/i che a Natale danno al cane il panettone con le uvette ed a Pasqua il mega uovo di cioccolato, e che ci capiscono di cani meno di quando io sappia di fisica quantistica. ..vuoi forse sperare che ci capiscano di lupi?
    E poi agli esseri umani la verità non piace. Spesso è scomoda, imprevista, diversa. Il mondo della TV e delle sue favole, è meglio. Ho provato a dire ad alcune signore amiche di mia madre che spesso d
    In TV ci sono attori che recitano anche fingendo grandi tragedie. .. mi son sentita peggio del debunker che nessuno si fila. Mi volevano linciare per lesa vita in diretta.

  6. Io mi astengo dal commentare data la mia notoriamente poca – anzi nulla – stima del popolo di Facebook e dintorni Pero’ nell’astenermi dal commentare ho commentato, a dimostrazione del fatto che il mondo vive di contraddizioni.

    Chi si ricorda la storia d Spielberg e del Triceratopo? A confronto del Triceratopo quela del branco di lupi sembra una puntata condotta da Piero Angela ma non credo che per il popolo del social faccia differenza.

  7. “Sono sempre stati – e sempre saranno – gli alpha ad esplorare i nuovi territori (altrimenti perché mai chiederemmo ai nostri cani di lasciarci passare per primi dalle porte?), mentre all’interno del proprio territorio sono solitamente i beta ad affrontare eventuali novità (vedi arrivo di un intruso)”.

    Quindi, posto che noi umani dobbiamo essere gli alpha (……), se il nostro cane è un beta, deve occuparsi lui di “fronteggiare” gli intrusi (che magari sono solo nostri ospiti a cena…)?
    Ho riletto la domanda e credo possa sembrare sarcastica…non vuole esserlo, vorrei solo capire come credi che funzioni la “traslazione” integrale – se così si può dire – dei ruoli del branco di lupi in un branco misto umani-cani.

    Un saluto e grazie!

    • A dire il vero era la mia ad essere una battuta… perché nella RSG si sotiene che l’alpha umano debba sempre passare per primo dalle porte in quanto gli alpha lupi esplorano per primi i nuovi territori. Io però nella RSG credo mooolto poco… 🙂
      Seriamente: non credo che esista alcuna “traslazione integrale”. Credo che esistano gerarchie tra uomini e cani, visto che a causa dell’imprinting (o impregnazione che dir si voglia) i cani ci ritengono QUASI conspecifici e quindi si rapportano con noi in modo gerarchico. Che però questo si riduca alle quattro cavolatine del non salire sul divano/non passare per primo dalle porte ecc… embe’, no, non lo credo. Ci vuole ben altro. La RSG serve soprattutto a far capire agli umani l’importanza di dare al cane delle regole.

  8. Ok, demolita la bufala, qualcuno è in grado, magari l’ autrice del commento, di spiegarmi 1)la strana postura dei primi tre 2) la “architettura” del branco, visibilmente e non casualmente articolato in tre gruppi . Grazie. Paolo Cosi

    • La “strana postura” non mi sembra così strana (se guardi gli altri non c’è poi tutta quella differenza, a parte uno che ha la testa alzata e la schiena più dritta), potrebbe essere la postura tipica di quella razza (vedi pastore tedesco) oppure dipendere dal fatto che stanno affrontando per primi la neve fresca con evidente sforzo maggiore e magari cedimento della neve sotto di loro o per una qualsiasi altra casualità. Riguardo la “non casualità” degli spazi tra gli individui, non vedo perché non possa essere casuale, se proprio non ti pare possibile o probabile un ripassino di statistica e distribuzione casuale magari aiuta. Ma forse anche no. Anche non fosse casuale non vedo perché la distribuzione illustrata nel testo dovrebbe avere meno valore che so, magari quelli più vicini tra loro si stavano simpatici mentre quelli più lontani si stavano sulle balle. 🙂

  9. Anche io ho visto questa foto. Mi é piaciuta molto come immagine in sé, era un bella finestra sull’efficienza di questi lupi in marcia. La didascalia mi aveva lasciata perplessa, ma non sapendo nulla sull’originalitá della fonte, non dissi nulla. Poi qualcuno più informato di me spiegò l’origine della foto.
    Che potessero essere lupi abruzzesi, comunque, è ridicolo e dovrebbe risultare subito ridicolo a chiunque. XD

  10. Senza contare che ciccazzo potrebbe andare mai a verificare la reale condizione di ogni singolo lupo d’inverno i Romania…….

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.